Intollerabile, diseducativo, feroce metodo di studio
26 aprile 2011 -
Intollerabile, diseducativo, feroce metodo di studio.
Caccia selezione? E poi magari ripopolamento?
Uccisione si chiama, non servono eufemismi ipocriti per bypassare il concetto che la caccia non è uccidere, ma è “imparare cosa è la natura”.
Queste lezioni a bambini tanto piccoli sono la negazione dell’innocenza. Con tale metodi pedagogici cruenti imparano solo a conoscere la “natura dell’uomo”, arrogante, violenta e distruttiva.
E magari poi, a praticarla con i propri simili.
Tanto vale mettere una mitragliatrice in mano agli scolari e insegnare loro, fin dalle scuole elementari il” gioco” della guerra.
Per difendersi, naturalmente!
Ma si può insegnare la morte?
Indecente!
Chiliamacisegua chiede agli organi competenti, al..capoufficio del signor Riccardo Barotti, lista civica vicina al centrosinistra, di richiamarlo all’ordine e di ricordargli cosa sia il rispetto per la vita.
Che davvero, non è esempio di primo cittadino, da stimare.
Chiliamacisegua
I FATTI
http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/04/25/news/cinghiale-15376970/
Bambini a scuola di caccia”Imparano cos’è la natura”
A Rocchetta di Vara, nello spezzino, il comune organizza lezioni “per insegnare come ci si difende dall’assedio degli animali”. In un parco recitato, gli scolari della quarta e quinta elementare con cinghiali in carne e ossa e cani segugi. “I cacciatori mimeranno l’uccisione”
di BRUNO PERSANO

Ore 8: lezione di caccia. Chiusi nel parco con un cinghiale e i cani segugi. Un cacciatore insegnerà ai bambini della quarta e quinta elementare di Rocchetta di Vara, nello spezzino, come si uccide un animale. “Niente visioni truculente né ostentazioni delle armi però”, avverte il sindaco Riccardo Barotti, per tacitare subito le obiezioni degli ambientalisti. “Il nostro slogan è: Rispettiamo la natura”. E spiega: “In Val di Vara la maggior parte degli uomini è cacciatore. I bambini a casa sentono spesso parlare di caccia dai padri e dai nonni. E’ inutile nascondere l’argomento: per cui abbiamo pensato di organizzare queste lezioni affinché i bambini imparino correttamente cos’è la caccia e come ci si difende dall’assedio dei cinghiali”.
Anche la famiglia del sindaco è una famiglia di cacciatori, come quasi tutti nel paesino di 800 abitanti arroccato sull’Appennino, al confine tra Liguria e Toscana. Riccardo Barotti però cacciatore non lo è anche se la convivenza con le “doppiette” è cosa consolidata: “Pensi che nel periodo della caccia, spostiamo il consueto giorno di giunta per permettere agli assessori di andare per boschi”.
Nella scuola di caccia, istruttori saranno gli stessi cacciatori, guardie forestali e l’insegnante di scienze della scuola elementare. L’appuntamento è tra un paio di mercoledì, il 4 maggio, nel parco in paese gestito dai cacciatori. Sarà una lezione all’aperto con i cani da caccia Alpenlaendische Dachsbracke, la razza migliore per inseguire e scovare gli animali, e veri cinghiali in carne e ossa che i cacciatori allevano nel parco recintato per addestrare i cani.
“Il nostro intento – spiega il sindaco, 32 anni, lista civica vicina al centrosinistra, il più giovane primo cittadino della Regione fino alla scorsa elezione amministrativa – il nostro intento – precisa Riccardo Barotti – è avvicinare i bambini al concetto di caccia di selezione per garantire l’equilibrio nella natura. La caccia che noi insegneremo non è di aggressione, ma di difesa. I contadini sono assediati dagli animali: i bambini devono capire che è giusto imparare a difendersi. Sulle magliette che regaleremo ai piccoli abbiamo fatto scrivere: “La caccia è passione, istinto, ragione ma, soprattutto, è rispetto per la natura”.
(25 aprile 2011)
Riccardo Barotti Sindaco di Rocchetta di Vara
A
segreteria_genova@repubblica.it;
info@lacoscienzadeglianimali.it;
AGGIORNAMENTO
Dopo le proteste da tutta italia
Bambini a scuola di caccia? La scuola di Rocchetta dice no
28 aprile 2011
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La Spezia – Dopo le feroci polemiche, la scuola di Rocchetta Vara non aderirà alla lezione di caccia organizzata dal sindaco Roberto Barotti (Pd) e dal suo vice, Roberto Canata, cacciatore convinto: docenti e bambini non indosseranno le magliette che Federcaccia aveva in animo di distribuire il 3 di maggio, e non seguiranno la “dimostrazione” di caccia al cinghiale al recinto di Garbugliaga.
Le insistenze del Comune, che anche ieri ha tentato sino all’ultimo di convincere l’istituto scolastico comprensivo della val di Vara della bontà dell’idea, sono state vane. Se il Comune vorrà andare avanti, dovrà rivedere la formula: non più “scuole” a lezione di caccia, ma un invito a chi voglia aderire a livello individuale. Saranno le famiglie, nel caso, e fuori dall’orario scolastico, a decidere se portare il proprio bambino a vedere come un cane da caccia stana e insegue un cinghiale: e a far indossare loro la maglietta da cacciatore. Ma senza scolaresche, insegnanti e preside.
A scuola s’è tenuto ieri il vertice convocato dalla dirigente, Cinzia Caccone, che già “a caldo” aveva detto di «non sapere nulla» della lezione di caccia, che aveva catapultato il nome della scuola sulla cronaca nazionale. E quando ha letto il programma, neppure ha voluto saperne: «La scuola non era stata proprio informata – ha ribadito – Alcuni docenti avevano avuto dal Comune notizia di una generica iniziativa ambientale: ora abbiamo letto il progetto nero su bianco, per la prima volta, e abbiamo verificato che non è compatibile con la didattica ambientale di una scuola. Pertanto, nessuna adesione».
Il fatto che una lezione di caccia al cinghiale – pur senza abbattimento finale, ma comunque con un animale inseguito come preda – contrasti con la didattica ambientale adatta a bambini fra gli 8 e i 10 anni, lo sostengono anche i Radicali, che hanno messo la questione nelle mani dei ministri Gelmini e Prestigiacomo. La senatrice Donatella Poretti, del gruppo Radicali Pd, sostenuta da Alessandro Rosasco, ligure del comitato nazionale Radicali, ha depositato un’interrogazione urgente. Ha chiesto se «il governo ritenga compatibile un simile progetto con i più elementari canoni di educazione ambientale e se non ritenga di dover intervenire presso il Comune di Rocchetta di Vara per impedire che simili progetti possano davvero svolgersi: perché chi amministra non dice con approccio laico e scientifico quali danni la caccia arreca alla fauna selvatica, all’ambiente e persino all’uomo? Perché si continua a definire i cacciatori “amici dell’ambiente”? Il calo dei cacciatori spinge i politici “filo doppiette” a inventarne di tutti i colori pur di sostenere la lobby: non si faccia, però, a spese dei bambini, che a scuola meritano di imparare ben altro. E se Rocchetta cercava visibilità, ce l’ha: ma intrisa di per questa trovata».
Intanto, tutta Italia discute della provocazione di Rocchetta Vara: l’unico assordante silenzio si registra nella provincia della Spezia, dove nessun politico ha detto una sola parola. Non un cenno dal centrosinistra, non un cenno dal centrodestra, nonostante che la vicenda sia finita all’attenzione del governo. Evidentemente, tutti i politici spezzini cercano di tenersi buoni sia i cacciatori sia gli animalisti, e non vogliono rischiare di perdere un solo voto: solo così si può spiegare il mutismo bipartisan che caratterizza questa vicenda, mentre gli interventi fioccano da tutta Italia.
L’Enpa di Roma, per esempio, ha annunciato un ricorso al garante per l’Infanzia e alla Procura contro l’idea della simulazione di una scena di caccia di fronte ai bambini, che nel progetto del Comune e di Federcaccia prevedeva la “compresenza” di cacciatori e insegnanti: «Ritenere educativo lo sfruttamento di cinghiali terrorizzati e cani, avvicinare i bambini all’uso delle armi in un’epoca segnata da episodi di bullismo, è pura follia – dichiara l’Ente per la Protezione animali – L’idea calpesta l’etica e le norme di tutela della fauna selvatica: la caccia non c’entra nulla con la conservazione della natura. Un vero percorso istruttivo prevede il contatto con la natura e la conoscenza degli animali, senza esercizio di violenza. Autorizzare lezioni di caccia per una scuola, viola le norme: nessuna legge prevede cose simili. Alle scuole si propongono percorsi didattici per educare al rispetto degli animali. Lo stesso Stato relega la caccia a pura concessione, subordinata ad altre attività, che hanno veramente a che vedere con le esigenze di tutela e di protezione della natura. Chi amministra Rocchetta Vara, piuttosto che inventare proposte “educative” assurde, torni sui banchi di scuola a ripassare la legge».
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PASSA AL SENATO L’EMENDAMENTO PDL CHE PERMETTERÀ L’ATTIVITÀ VENATORIA PER TUTTI I 12 MESI
10 febbraio 2011 -
Chiliamacisegua divulga, perchè,….. se li conosci…li eviti!
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
BAILADOR
http://www.bailador.org/
www.lasaggezzadichirone.org
NUMERO 08 - 09. 02. 2011
ECCO GLI AMICI DEI MASSACRATORI CHE HANNO VOTATO A FAVORE DELLA “CACCIA NO LIMITS”
RICORDATE QUANDO SARA’ IL MOMENTO….
PASSA AL SENATO L’EMENDAMENTO PDL CHE PERMETTERÀ L’ATTIVITÀ VENATORIA PER TUTTI I 12 MESI
Seduta n. 323 del 28 gennaio 2010 – Votazione elettronica n. 4
Oggetto: Articolo 38 nel testo emendato
L’Assemblea del Senato «vota normalmente per alzata di mano». È quanto detta l’articolo 113 (secondo comma) del Regolamento del Senato.
Come specificato nel titolo le votazioni elencate in questa pagina sono quelle avvenute mediante il dispositivo elettronico. Per tutte le informazioni sui sistemi di voto in vigore in Senato vedi gli articoli del Regolamento dal 107 al 120 (Capo XIII)
Presidente: Rosa Angela MAURO
Presenti: 254
In congedo o in missione: 31
Numero legale: 144
Maggioranza: 127
Votanti: 253
Favorevoli: 139
Contrari: 108
Astenuti: 6
Esito: Approvato
HANNO VOTATO A FAVORE DELLA “CACCIA NO LIMITS”:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 113
LEGA 18
PARTITO DEMOCRATICO 1
UDC- SVP – AUT 5
GRUPPO MISTO 2
HANNO VOTATO CONTRO:
PARTITO DEMOCRATICO 95
ITALIA DEI VALORI 9
UDC- SVP – AUT 2
GRUPPO MISTO 2
POPOLO DELLA LIBERTÀ 0
LEGA 0
SI SONO ASTENUTI:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 2
PARTITO DEMOCRATICO 2
GRUPPO MISTO 2
IN CONGEDO O IN MISSIONE:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 22
PARTITO DEMOCRATICO 5
LEGA 2
GRUPPO MISTO 2
HANNO VOTATO A FAVORE DELLA “CACCIA NO LIMITS”:
POPOLO DELLA LIBERTÀ ( 113 )
ALLEGRINI Laura
AMATO Paolo
AMORUSO Francesco Maria
ASCIUTTI Franco
AUGELLO Andrea
AZZOLLINI Antonio
BALBONI Alberto
BALDASSARRI Mario
BALDINI Massimo
BARELLI Paolo
BATTAGLIA Antonio
BENEDETTI VALENTINI Domenico
BETTAMIO Giampaolo
BEVILACQUA Francesco
BIANCONI Laura
BONFRISCO Anna Cinzia
BOSCETTO Gabriele
BUTTI Alessio
CALABRO’ Raffaele
CALIGIURI Battista
CAMBER Giulio
CARRARA Valerio
CARUSO Antonino
CASOLI Francesco
CASTRO Maurizio
CENTARO Roberto
CIARRAPICO Giuseppe
CICOLANI Angelo Maria
COLLI Ombretta
COMPAGNA Luigi
CONTI Riccardo
CONTINI Barbara
COSTA Rosario Giorgio
CURSI Cesare
CUTRUFO Mauro
D’ALI’ Antonio
D’AMBROSIO LETTIERI Luigi
DE ANGELIS Candido
DE ECCHER Cristano
DE GREGORIO Sergio
DE LILLO Stefano
DELOGU Mariano
DI GIROLAMO Nicola
DI STEFANO Fabrizio
DIGILIO Egidio
DINI Lamberto
ESPOSITO Giuseppe
FASANO Vincenzo
FAZZONE Claudio
FERRARA Mario
FLERES Salvo
FLUTTERO Andrea
GALIOTO Vincenzo
GALLO Cosimo
GALLONE Maria Alessandra
GAMBA Pierfrancesco Emilio Romano
GASPARRI Maurizio
GENTILE Antonio
GERMONTANI Maria Ida
GHIGO Enzo Giorgio
GIORDANO Basilio
GIULIANO Pasquale
GRAMAZIO Domenico
GRILLO Luigi
IZZO Cosimo
LATRONICO Cosimo
LAURO Raffaele
LENNA Vanni
LICASTRO SCARDINO Simonetta
MALAN Lucio
MASSIDDA Piergiorgio
MAZZARACCHIO Salvatore
MENARDI Giuseppe
MESSINA Alfredo
MORRA Carmelo
MUGNAI Franco
MUSSO Enrico
NESPOLI Vincenzo
ORSI Franco
PASTORE Andrea
PICCIONI Lorenzo
PICCONE Filippo
PICHETTO FRATIN Gilberto
PISCITELLI Salvatore
POLI BORTONE Adriana
PONTONE Francesco
POSSA Guido
QUAGLIARIELLO Gaetano
RAMPONI Luigi
RIZZI Fabio
RIZZOTTI Maria
SACCOMANNO Michele
SAIA Maurizio
SALTAMARTINI Filippo
SANCIU Fedele
SANTINI Giacomo
SARRO Carlo
SCARABOSIO Aldo
SCARPA BONAZZA BUORA Paolo
SCIASCIA Salvatore
SERAFINI Giancarlo
SIBILIA Cosimo
SPEZIALI Vincenzo
STANCANELLI Raffaele
TANCREDI Paolo
VALDITARA Giuseppe
VALENTINO Giuseppe
VETRELLA Sergio
VICARI Simona
VICECONTE Guido
VIZZINI Carlo
ZANETTA Valter
ZANOLETTI Tomaso
LEGA (18)
ADERENTI Irene
BODEGA Lorenzo
BOLDI Rossana
CAGNIN Luciano
DIVINA Sergio
FILIPPI Alberto
MARAVENTANO Angela
MAZZATORTA Sandro
MURA Roberto
FRANCO Paolo
LEONI Giuseppe
MONTANI Enrico
MONTI Cesarino
GARAVAGLIA Massimo
STIFFONI Piergiorgio
PITTONI Mario
VALLI Armando
VACCARI Gianvittore
PARTITO DEMOCRATICO (1)
GALPERTI Guido
UDC- SVP – AUT (5)
BIANCHI Dorina
D’ALIA Gianpiero
PINZGER Manfred
FOSSON Antonio
THALER AUSSERHOFER Helga
GRUPPO MISTO (2)
BURGARETTA APARO Sebastiano
OLIVA Vincenzo
HANNO VOTATO CONTRO:
PARTITO DEMOCRATICO (95 )
ADAMO Marilena
AGOSTINI Mauro
AMATI Silvana
ANDRIA Alfonso
ANTEZZA Maria
ARMATO Teresa
BAIO Emanuela
BARBOLINI Giuliano
BASSOLI Fiorenza
BASTICO Mariangela
BERTUZZI Maria Teresa
BIANCO Enzo
BIONDELLI Franca
BLAZINA Tamara
BOSONE Daniele
BUBBICO Filippo
CAROFIGLIO Gianrico
CASSON Felice
CECCANTI Stefano
CERUTI Mauro
CHIAROMONTE Franca
CHIURAZZI Carlo
COSENTINO Lionello
D’AMBROSIO Gerardo
DE LUCA Vincenzo
DE SENA Luigi
DEL VECCHIO Mauro
DELLA MONICA Silvia
DELLA SETA Roberto
DI GIOVAN PAOLO Roberto
DONAGGIO Cecilia
D’UBALDO Lucio Alessio
FERRANTE Francesco
FILIPPI Marco
FINOCCHIARO Anna
FIORONI Anna Rita
FISTAROL Maurizio
FOLLINI Marco
FONTANA Cinzia Maria
FRANCO Vittoria
GARAVAGLIA Mariapia
GARRAFFA Costantino
GASBARRI Mario
GHEDINI Rita
GIARETTA Paolo
GRANAIOLA Manuela
ICHINO Pietro
INCOSTANTE Maria Fortuna
LEGNINI Giovanni
LIVI BACCI Massimo
LUMIA Giuseppe
LUSI Luigi
MAGISTRELLI Marina
MARINARO Francesca Maria
MARINI Franco
MARINO Ignazio
MARINO Mauro Maria
MAZZUCONI Daniela
MERCATALI Vidmer
MICHELONI Claudio
MILANA Riccardo
MOLINARI Claudio
MONGIELLO Colomba
MORANDO Enrico
NEGRI Magda
NEROZZI Paolo
PAPANIA Antonino
PASSONI Achille
PEGORER Carlo
PERTOLDI Flavio
PIGNEDOLI Leana
PINOTTI Roberta
PORETTI Donatella
PROCACCI Giovanni
RANDAZZO Nino
RANUCCI Raffaele
ROILO Giorgio
ROSSI Paolo
RUSCONI Antonio
SANGALLI Gian Carlo
SANNA Francesco
SBARBATI Luciana
SCANU Gian Piero
SERAFINI Anna Maria
SERRA Achille
SIRCANA Silvio Emilio
SOLIANI Albertina
STRADIOTTO Marco
TEDESCO Alberto
TOMASELLI Salvatore
TONINI Giorgio
TREU Tiziano
VIMERCATI Luigi
VITA Vincenzo Maria
VITALI Walter
GRUPPO MISTO (2)
ASTORE Giuseppe
RUTELLI Francesco
ITALIA DEI VALORI (9)
CAFORIO Giuseppe
CARLINO Giuliana
DE TONI Gianpiero
GIAMBRONE Fabio
LANNUTTI Elio
LI GOTTI Luigi
MASCITELLI Alfonso
PARDI Francesco
PEDICA Stefano
UDC- SVP – AUT (2)
GIAI Mirella
PETERLINI Oskar
POPOLO DELLA LIBERTÀ (0)
LEGA (0)
SI SONO ASTENUTI:
POPOLO DELLA LIBERTÀ (2)
ALICATA Bruno
TOTARO Achille
PARTITO DEMOCRATICO(2)
LEDDI Maria
MARCUCCI Andrea
GRUPPO MISTO (2)
BRUNO Franco
GUSTAVINO Claudio
IN CONGEDO O IN MISSIONE:
POPOLO DELLA LIBERTÀ (22)
ALBERTI CASELLATI Maria Elisabetta
BERSELLI Filippo
BORNACIN Giorgio
CASELLI Esteban Juan
COMINCIOLI Romano
CORONELLA Gennaro
DE FEO Diana
DELL’UTRI Marcello
DI GIACOMO Ulisse
GIOVANARDI Carlo
LONGO Piero
MANTOVANI Mario
NESSA Pasquale
PALMA Nitto Francesco
PARAVIA Antonio
PERA Marcello
PISANU Beppe
SARO Giuseppe
TOFANI Oreste
TORRI Giovanni
VALLARDI Gianpaolo
VIESPOLI Pasquale
PARTITO DEMOCRATICO (5)
CABRAS Antonello
CARLONI Anna Maria
CHITI Vannino
CRISAFULLI Vladimiro
MARCENARO Pietro
LEGA (2)
CASTELLI Roberto
DAVICO Michelino
GRUPPO MISTO (2)
CIAMPI Carlo Azeglio
RUSSO Giacinto
HANNO VOTATO A FAVORE DELLA “CACCIA NO LIMITS”:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 113
LEGA 18
PARTITO DEMOCRATICO 1
UDC- SVP – AUT 5
GRUPPO MISTO 2
HANNO VOTATO CONTRO:
PARTITO DEMOCRATICO 95
ITALIA DEI VALORI 9
UDC- SVP – AUT 2
GRUPPO MISTO 2
POPOLO DELLA LIBERTÀ 0
LEGA 0
SI SONO ASTENUTI:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 2
PARTITO DEMOCRATICO 2
GRUPPO MISTO 2
IN CONGEDO O IN MISSIONE:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 22
PARTITO DEMOCRATICO 5
LEGA 2
GRUPPO MISTO 2
E QUANTO CI COSTANO QUESTI SIGNORI?
IL PARLAMENTO HA VOTATO ALL’UNANIMITA’ E SENZA ASTENUTI UN AUMENTO DI STIPENDIO PER I PARLAMENTARI PARI A CIRCA ¤ 1.135,00 AL MESE.
INOLTRE LA MOZIONE E STATA CAMUFFATA IN MODO TALE DA NON RISULTARE NEI VERBALI UFFICIALI.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI ESENTASSE
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!
ULTIMA CHICCA….
PROPOSTA SHOCK DELLA SORELLA DEL MINISTRO DELLE FINANZE, CONSIGLIERA COMUNALE A CANTÙ
LA TREMONTI: I RANDAGI COSTANO “SOPPRIMERE I NON ADOTTATI”
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/cant%C3%B9%20- %20mariano/184383_la_tremonti_i_randagi_costano_sopprimere_i_non_adottati/#commenti
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/cantù%20-%20mariano/184383_la_tremonti_i_randagi_costano_sopprimere_i_non_adottati/
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VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
15 dicembre 2010 -
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
Buongiorno,anche se non è mai un buongiorno quando si vedono foto di questo genere.
Siamo venuti a conoscenza della delibera approvata nel bellunese riguardo il massacro di circa 1400 femmine e cuccioli di cervi e caprioli nella vostra provincia dal 17 aprile al 29 maggio 2011.
Abbiamo anche saputo che sono stati ignorati tutti gli appelli provenienti da ogni fronte, sia per un discorso di sensibilità e amore verso queste creature indifese già decimate dalle nevicate eccezionali di 3 anni fa, sia di sicurezza, in primavera l’erba alta e la vegetazione copiosa rendono più scarsa la visibilità, inoltre le Dolomiti, che rientrano nel Patrimonio dell’Unesco, in questo periodo sono particolarmente frequentate da turisti che amano camminare in montagna.
A questo punto l’unica strada possibile rimane il BOICOTTAGGIO TURISTICO verso la vostra provincia che ha varato una delibera da medioevo, (le femmine di capriolo partoriscono fine maggio primi di giugno, vi lascio immaginare la fine atroce e lenta cui va incontro il cucciolo se la madre viene colpita) e che non si preoccupa della sicurezza dei propri turisti (pensate a una famiglia in giro per una passeggiata in montagna accompagnata da un gruppo di cacciatori che come dimostrano i fatti sono spesso “miopi”…)
Rinunceremo alle nostre abituali ferie nel bellunese e boicotteremo il vostro territorio così inospitale per la vita, fino a quando verrà abrogata questa delibera.
E inviteremo amici e conoscenti a fare altrettanto. E divulgheremo a tutti i media la vostra indifferenza per le uccisioni di creature senzienti,che i cacciatori, veri “tutori” dell’ambiente con l’etica color rosso sangue, chiamano selezione, come per l’olocausto di infame memoria o abbattimento, come si usa fare per gli eco mostri!
Qui, i mostri sono ben altri!
Chiliamacisegua
Link del gruppo su fb
http://www.facebook.com/photo.php?pid=1633004&id=1502763258&saved#!/group.php?gid=293563852218
brambilla_m@camera.it;martini_f@camera.it; tutela.animale@sanita.it;info@lacoscienzadeglianimali.it;r.marabelli@sanita.it;g.ferri@sanita.it;
mail@infodolomiti.it, ascom@ascombelluno.it, info@webdolomiti.net, assessore.finozzi@regione.veneto.it, c.decesero@provincia.belluno.it,
presidente@provincia.belluno.it, a.vettoretto@provincia.belluno.it,
d.zonta@provincia.belluno.it, s.dezolt@provincia.belluno.it,
l.losso@provincia.belluno.it, redazione@lavocedelnordest.it, federalberghi@ascombelluno.it, belluno@gazzettino.it;
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Questi padroni del mondo con licenza di uccidere la vita!
12 dicembre 2010 -
Grazie a Savona&Ponente che li elenca:questi padroni del mondo con licenza di uccidere la vita!
Se li conosci, li disprezzi, li svergogni e li…eviti.
Randagiamoli!
Chiliamacisegua
Ecco la lista degli amici degli sparatori (prendere nota per le future elezioni)
Ecco i consiglieri regionali che hanno votato a favore dell’ennesima porcata pro-caccia selvaggia, ovvero la “leggina” del 7 Dicembre 2010 che in pratica elimina parte dei parchi liguri – le cosiddette “aree contigue” – dove la caccia era permessa ai soli residenti (a seguito di una sentenza di pochi giorni prima della Corte Costituzionale, che annullava l’ennesimo provvedimento illegittimo della Regione).
Ora potranno accedervi TUTTI i cacciatori, alla faccia delle aziende agricole e agrituristiche che perderanno i contributi europei destinati ad aiutare i parchi.
La scusa (ridicola) è sempre la stessa: il presunto “contenimento” di cinghiali e caprioli che avrebbero devastato le coltivazioni. A parte il fatto che basta una rete per tenere lontani gli animali, sono ormai anni ed anni che si ricicla la stessa scusa… il che significa una cosa sola: la caccia selvaggia NON SERVE A UN ACCIDENTI. Altrimenti non si ripresenterebbe ogni anno lo stesso identico (presunto) problema.
La verità è un’altra: è anche questo “calciomercato”, con le lobby dei cacciatori (e dei fabbricanti di armi) che promettono VOTI in cambio di leggi pro-ammazzamenti.
Visto che sulle stessi basi si sceglie di ammazzare anche gli esseri umani (vedi cacciatori di voti che leccano industrie ed industriali inquinanti), non ci meravigliamo che questa disgustosa compravendita passi anche sulla pelle degli animali: però possiamo evitare, almeno, di votare per gente che dimostra un così alto grado di insensibilità. E magari possiamo anche mandargli una mail, o fargli una telefonatina, per spiegargli i motivi per cui non li voteremo più.
Dunque, ecco la lista degli “eroi” che hanno votato la porcata:
BAGNASCO Roberto
PDL
Genova
robertobagnasco@regione.liguria.it,
010 5485718
BASSO Lorenzo
PD
Genova
lorenzo.basso@regione.liguria.it,
010 5485639
BOFFA Michele
PD
Savona
michele.boffa@regione.liguria.it,
01075485826
BRUZZONE Francesco
Lega nord
Genova
francesco.bruzzone@regione.liguria.it,
010 5485836
CAPURRO Armando Ezio
Noi con Burlando
Genova
armando.ezio.capurro@regione.liguria.it,
010/5484709
CAVARRA Alessio
PD
Spezia
alessio.cavarra@regione.liguria.it,
010/5485271
CHIESA Ezio
PD
Genova
ezio.chiesa@lregione.liguria.it,
010 5485271
DELLA BIANCA Raffaella
PDL
Genova
raffaella.dellabianca@regione.liguria.it
010 5485758
DONZELLA Massimo
Noi con Burlando
Imperia
massimo.donzella@regione.liguria.it,
010/5485239
FERRANDO Valter Giuseppe
PD
Genova
valter.ferrando@regione.liguria.it,
010/5485637
FUSCO Marylin
IDV
Genova
marylin.fusco@regione.liguria.it,
010/5485024
GARIBALDI Gino
PDL
Genova
gino.garibaldi@regione.liguria.it,
010 5485757
LIMONCINI Marco
UDC
Genova
marco.limoncini@regione.liguria.it,
010 5485999
MELGRATI Marco
PDL
Savona
marco.melgrati@regione.liguria.it,
010 5485757
MICELI Antonino
PD
Savona
antonino.miceli@regione.liguria.it,
010 5485649
MONTELEONE Rosario
UDC
Genova
rosario.monteleone@regione.liguria.it,
010/5484800
PIREDDA Maruska
IDV
Genova
maruska.piredda@regione.liguria.it,
010/5484739
QUAINI Stefano
IDV
Savona
stefano.quaini@regione.liguria.it,
01/5484712
RAMBAUDI Lorena
PD
Savona
lorena.rambaudi@regione.liguria.it,
010/5485474
RIXI Edoardo
Lega nord
Genova
edoardo.rixi@regione.liguria.it,
010 5485836
ROCCA Franco
PDL
Genova
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ROSSI Matteo
Sin.Ecol.Lib.
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010/5484378
ROSSO Matteo
PDL
Genova
matteo.rosso@regione.liguria.it,
010/5485757
SASO Alessio
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Imperia
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SCAJOLA Marco
PDL
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TORTEROLO Maurizio
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NEWS 26 OTTOBRE
26 ottobre 2010 -
FONTE: www.ilmattino.it
edizione di Avellino pag. 33
Un Angelo volato via: Gavina non ce l’ha fatta !!!!!!!!!
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EU CHIUSO PER LUTTO
25 settembre 2010 -
EU CHIUSO PER LUTTO
Il popolo (forse perche’ e’ bue) ama gli animali ed e’ incazzato nero.
Politici ed europolitici di sto cippirmerlo, attenti la festa e’ finita.
I cittadini ribelli che ragionano con la loro testa e che vi foraggiano lautamente, non tollerano piu’ caccia, canili lager, allevamenti intensivi, macellazione islamica, inapplicazione delle leggi sui maltrattamenti, vivisezione, in dispregio della civilta’ e in onore del dio quattrino.
Le lobbies di qualsiasi colore, genere, comunita’, razza ,che lucrano su creature senzienti, fora di ball.
E se proprio volete, scannatevi tra di voi.
Amen!
Chiliamacisegua
Thomas Jefferson
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http://www.geapress.org/sperimentazione-animale/roma-manifestazione-contro-la-vivisezione/5996
Roma – Manifestazione contro la vivisezione
Parecchie migliaia di persone sono appena partite
di redazione | 25 settembre 2010
GEAPRESS – Sono almeno diecimila secondo gli organizzatori, poco meno di 5.000 secondo la Questura, comunque più del previsto, i manifestanti che hanno già affollato Piazza della Repubblica a Roma da dove, verso via Barberini, è da poco partito il corteo anti vivisezione. Tutti, come richiesto, senza bandiere di associazioni ma con tanti striscioni di protesta. Molto discreta la presenza delle Forze dell’Ordine.
L’iniziativa, come hanno precisato gli organizzatori in una conferenza stampa da poco conclusa (vedi foto), rientra nella campagna ormai da tempo in atto per la chiusura dell’allevamento Green Hill di Montichiari (BS). Green Hill è l’unico allevamento di cani beagle in Italia, utilizzati per la sperimentazione animale, ed uno dei più grandi d’Europa.
Come riferito dagli organizzatori della manifestazione nel corso della conferenza stampa di stamani, sono tutti Green Hill i cani che ogni anno in Italia, in deroga al divieto vigente, vengono sperimentati nel nostro paese. Rispondendo ad una domanda di Leonora Pigliucci di GeaPress, gli organizzatori hanno voluto sottolineare come il tema della manifestazione di oggi rimane fortemente ancorato proprio alla richiesta di chiusura dell’allevamento della multinazionale americana installato a Montichiari.
E’ scontato, però, che il voto dello scorso otto settembre al Parlamento Europeo, dove è stata approvata l’orrenda direttiva pro-vivisettori, non può che assumere, proprio oggi, un significato particolare. La manifestazione, così come sottolineato dallo stesso Coordinamento “Fermare Green Hill”, è pertanto quella del “corteo nazionale contro la vivisezione”.
Il Coordinamento ovviamente abolizionista, non può a tal proposito che criticare duramente la Direttiva approvata dal Parlamento Europeo.
Una analoga iniziativa è attualmente in corso a Parigi a Place Saint Germain de Prés, ma anche, per l’Italia, a Torino, Milano Catania ed altre città.
In Italia, secondo il Coordinamento “Fermare Green Hill” sono un milione gli animali sperimentati annualmente mentre mille sono i cani di Green Hill destinati al nostro paese.
Secondo lo stesso coordinamento l’allevamento di Montichiari disattenderebbe le norme relative al mantenimento degli animali, previste proprio per gli allevamenti nella norma regionale di recepimento della legge quadro in materia di animali d’affezione.
Lo stesso Coordinamento “Fermare Green Hill” sottolinea inoltre la grave incongruenza di un allevamento installato in un paese dove teoricamente, salvo deroghe, non possono essere utilizzati cani negli stabulari dei vivisettori. Ai manifestanti sono pervenuti i messaggi del Ministro Michela Brambilla, del Sottosegretario Martini e degli Europarlamentari Sonia Alfano e Rita Borsellino.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
Prima manifestazione nazionale contro la vivisezione – Roma, 25 settembre 2010
……….La chiusura di Green Hill potrebbe essere decretata in un attimo se dal Ministero della Salute avessero la decenza di far applicare a questo allevamento le norme della Regione Lombardia previste per tutti gli altri allevamenti di cani. La stessa Asl regionale e la stessa Regione Lombardia hanno evidenziato una discrepanza nel caso Green Hill………
I FATTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA
http://www.chiliamacisegua.org/2010/09/11/vergogna-europea-svergognata/
VERGOGNA EUROPEA SVERGOGNATA
FOTO ROMA MANIFESTAZIONE 25 SETTEMBRE
Di tutti i crimini neri che l’uomo commette contro Dio ed il Creato, la vivisezione è il più nero.
Mahatma Gandhi
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NO ALLA CACCIA
19 settembre 2010 -
NO ALLA CACCIA
NONONONONONONONONONONONONONONONO
NONONONONONONONONONONONONONONONO
NONONONONONONONONONONONONONONONO
NONONONONONONONONONONONONONONONO
NO ALLA CACCIA
Chiliamacisegua
http://www.geapress.org/caccia/oggi-si-apre-la-caccia-i-dati-della-mattanza-diffusi-da-geapress-dai-neonati-bambi-con-il-cordone-ombelicale-attaccato-agli-uccellini-rari-con-le-ultime-50-coppie-nidificanti/5580
Oggi si apre la caccia. I dati della mattanza diffusi da GeaPress: dai neonati bambi con il cordone ombelicale attaccato, agli uccellini rari con le ultime 50 coppie nidificanti.
Italia paradiso di cacciatori e bracconieri ma sono in arrivo gli investigatori anti caccia della LAC
di redazione | 19 settembre 2010
GEAPRESS – Da stamani si apre ufficialmente la stagione venatoria 2010-2011. Di fatto, però, a ben guardare le vicende (anche mortali e non solo per gli animali) che hanno visto protagonista quotidiana la caccia di frodo, si potrebbe dire che forse non si è mai chiusa. Per non parlare della farsa della pre apertura al 1 settembre, attuata nella quasi totalità delle regioni italiane, e delle cosiddette cacce di selezione le quali continueranno ad impallinare gli ungulati fino a marzo per riprendere tre mesi dopo.
SPARARE ALLE SPECIE DEPAUPERATE QUANDO VUOI TU
In Italia sarà consentito sparare facendo scegliere al cacciatore il giorno che vorrà tra quelli consentiti. Di fatto si potrà anche sparare senza troppe difficoltà spostandosi tranquillamente da una zona all’altra, venendo così meno ad uno dei principi cardini della legislazione, ovvero legare il cacciatore al territorio. Lui però è uno spirito libero. Non solo: l’italico cacciatore potrà sparare finanche ad una graziosa anatroccola, la Canapiglia, ridotta in tutta Europa (!) a meno di 100.000 coppie (per non parlare dei 200 individui, bene che vada, del totale della popolazione italiana nidificante, stimata tra 50 e 100 coppie). Si potranno piombare anche animali appartenenti a specie “depauperate” (così come evidenziato dai tecnici incaricati dallo Stato al “buon” uso della legge sulla caccia) come la Quaglia e l’Allodola, oppure in evidente declino, come la Tortora ed il Frullino. Quest’ultimo, proprio secondo i tecnici dell’ISPRA (organo tecnico previsto dalla legge italiana sulla caccia), è presente in Italia con meno di 70.000 coppie. La Quaglia, invece, ne conta meno di 30.000. Quante ne vengono invece sparate? Nessuno lo sa, neanche l’ISPRA che dovrebbe elaborare i dati… che però nessuno, o quasi, gli invia (!). Hanno reso noti, però, quelli della “depauperata” Allodola, ma sono relativi a sole otto provincie e tre regioni per le quali, aggiunge GeasPress, rimane il dubbio che siano veramente esaustivi. Ad ogni modo in appena quattro stagioni di caccia ben 1.907.182 allodole sono state sicuramente ammazzate. E dire che la popolazione residua italiana è compresa tra appena mezzo milione ed un milione di individui.
SPARARE AI BAMBI
Ed i cuccioli? In Italia, soprattutto nel centro nord, è consentito sparare a Caprioli, Daini, Mufloni e Cinghiali. In pochi sanno però che è diffusamente consentito conficcargli il proiettile in testa un attimo dopo la nascita. In linea teorica si può attendere con calma che una femmina partorisca il piccolo per poi sparargli (sia alla femmina che al piccolo).
SPARARE ALLA STAGIONE TURISTICA
Non va meglio nelle Regioni che ancora potrebbero sfruttare il potenziale turistico estivo. In Calabria, ad esempio, viene consentita la caccia alle anatre, costruendosi un appostamento in spiaggia. Il malcapitato turista dovrà pertanto barcamenarsi tra appostamenti, pallini e cacciatori e se vorrà nuotare potrà imbattersi in papere di plastica colorata “made in china”. Sono gli stampi consentiti per richiamare i selvatici da sparare comodamente appostati sulla riva.
QUANTI SONO I CACCIATORI UFFICIALI
Sono in picchiata, ossia sempre meno. Nel 1980 ne venivano censiti 1.701.853, divenuti già due anni dopo 1.500.986. Nel 2007 erano a sua volta dimezzati: 751.876. Nella penultima stagione venatoria il Ministero delle Politiche Agricole confermava ancora l’esistenza in vita di 710.000 seguaci di Diana. La regione cacciatrice per eccellenza è la Toscana con 126.730 cacciatori, seguita da poco più di novantamila impallinatori lombardi e, più distanziati, da quelli laziali. Sono sempre meno, ma restano preda ambita delle industrie armiere e di politici, di tutti i colori, in cerca di facili consensi. Salvo forme locali più difficili da estirpare (come le tanto discusse cacce in deroga) l’invenzione della caccia come tradizione non regge ad alcun confronto storico. In molte regioni italiane, infatti, la caccia era un doloroso (..per gli animali) sfizio per aristocratici. Durante il ventennio, però, fu rinvigorita con la caccia di popolo per la quale fu regalato l’assurdo articolo del Codice Civile (tutt’ora in vigore) che consente ai cacciatori di scavalcare le recinzioni delle proprietà private anche con l’opposizione del proprietario. Neanche le indagini di Polizia hanno una così assoluta prerogativa.
LE “TRADIZIONI” IN DEROGA. IN ALCUNE REGIONI E’ REATO, IN ALTRE SI DIVENTA SCIENZIATI
Se catturi uccellini in Sicilia come in Campania commetti un reato, ma se lo fai in Lombardia piuttosto che in Veneto, la fatina della legge nazionale sulla caccia ti converte in una deliziosa musa dell’ornitologia. La zucca che diventa lussuosa carrozza è invece il roccolo che consiste, secondo la Lega Abolizione Caccia, nell’allestimento di giardini artificiali circondati da alberi dove gli uccellini vengono richiamati dal canto dei loro simili tenuti in gabbia dai cacciatori. La LAC stima che tra il 2004 ed il 2005 siano stati catturati dai roccoli italiani non meno di 527.520 uccellini, di cui 72.075 solo nel 2005. Quelli invece uccisi nell’intera annata venatoria, in tutte le Regioni e per tutte le forma di caccia, sono invece non meno di diciassette milioni.
I NUOVI INVESTIGATORI ANTICACCIA
Con una singolare manifestazione svoltasi ieri a Milano (vedi foto di copertina), due corpi dipinti da uccellini privi di vita accasciati sulla bandiera italiana insanguinata, la LAC e la Lush Italia, hanno reso noto che a breve partiranno i corsi diretti da Terry Spamer, già addestratore della Forze dell’Ordine inglesi, specializzato nella lotta e nell’investigazione delle pratiche contro gli animali. L’iniziativa “Liberi di Volare” sarà resa possibile grazie al contributo della Lush, nota azienda di cosmetici freschi e fatti a mano d’ispirazione vegana, ed avrà lo scopo di fermare la “licenza di uccidere” enormi quantità di piccoli uccelli in Italia. La meta da raggiungere è duplice: sensibilizzare l’opinione pubblica e rendere possibile la formazione dei volontari per l’attività di controllo della caccia illegale. Intanto proprio ieri si è conclusa la manifestazione anti caccia di Venezia (vedi foto ed articolo GeaPress). Centinaia di persone, almeno un migliaio solo alla partenza, hanno sfilato sotto la pioggia battente per dire senza equivoci un chiaro NO ALLA CACCIA.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
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Odio la caccia
26 agosto 2010 -
Odio la caccia

| Videocommenti (4) su: “Odio la caccia” | Invia il tuo video |
Odio la caccia,
chi uccide un capriolo, un gallo cedrone, una beccaccia,
chi spara ai passeri o alle cinciallegre per divertimento,
per farsi la mano,
odio chi acceca gli uccelli da richiamo, chi dissemina trappole, esche, tagliole,
odio chi usa il fucile, ma dice di proteggere la natura,
odio i boschi, i prati trasformati in poligoni da tiro,
odio l’odore del cuoio, della polvere da sparo, delle cartucce rosse, gialle e arancione
grandi spesso come il bersaglio,
odio il massacro spaventoso (*)1 di animali che ogni anno avviene in Italia,
chi spara agli uccelli migratori, ai falchi, alle rondini, agli aironi,
odio il cacciatore buono che difende l’habitat naturale
e quello incosciente che ammazza l’amico o un parroco mentre dorme,
odio i ristoranti con gli animali impagliati come trofei,
scoiattoli, marmotte, civette e gufi che ti osservano con gli occhi di vetro,
odio chi spara vicino alle abitazioni, i pallini di piombo nel tuo giardino,
odio la legge fascista (*)2 che permette di entrare nei fondi privati,
i cacciatori che si aggirano a meno di 100 metri dalle case (*)3
con il fucile e il colpo in canna quando la legge lo proibisce,
odio chi mi toglie il piacere della vista di un cervo, di una ghiandaia,
di animali che i miei figli vedranno solo allo zoo o nei parchetti,
odio non poter andare a funghi senza la paura di essere scambiato per un cinghiale
e ascoltare il rumore cupo e cadenzato delle doppiette invece che il canto degli uccelli,
odio la scomparsa dal cielo degli arabeschi formati dagli stormi,
odio l’esproprio della natura fatto per il piacere di pochi (*)4,
il non poter vedere su un tetto i nidi delle cicogne che non migrano più per l’Italia
per sopravvivere ai cacciatori,
odio i riti della caccia, i coltellacci per squartare gli animali, il cameratismo tra uomini veri,
odio chi uccide per piacere, chi definisce sport l’annientamento di una creatura,
una di quelle con cui parlava San Francesco,
odio chi caccia perché “si uccidono anche gli animali d’allevamento”
odio chi libera i fagiani allevati in cortile per poi fulminarli dopo pochi metri,
odio chi usa la caccia e i cacciatori per fini politici,
odio chi non rispetta gli animali e dice di rispettare l’uomo.
(*)1. La stima è di 150 milioni di animali uccisi ogni anno
(*)2. Art. 842 Caccia e pesca – Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l’esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno.
(*)3. La caccia è vietata per una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro. E’ vietato sparare in direzione degli stessi da distanza inferiore di 150 metri.
(*)4. 1.2% della popolazione italiana (dati 2007).
Ps: aderisci ai Comitati contro la caccia
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Il “battesimo” del cacciatore
15 luglio 2010 -
Segnalato dai lettori: il “battesimo” del cacciatore
di redazione | 15 luglio 2010

Spett.le redazione GeaPress,
la foto che vi allego è apparsa recentemente in un gruppo di facebook al quale sono iscritto. Dalla discussione che ne è nata parrebbe che sia stata scattata in Toscana, ma al di là di dove sia stata fatta, mi colpiscono due aspetti.
Il primo è il rispetto della tradizione. Il secondo è che trattasi di una sorta di battesimo per il primo cinghiale ucciso. Verrebbero facili alcune battute, ovvero come le persone possono vedere nello stesso evento due figure completamente diverse. Battesimo o funerale?
Poi: funerale del cinghiale o delle dignità umana? Non sono un antropologo e non posso dare giudizi di merito, ma penso che, in questa sorta di rito iniziatico, vi sia qualcosa di sconvolgente che deve passare per il sangue. E’ sempre lui il sigillo certificante.
In alcuni paesi del sud Italia, fino a non molto tempo addietro, la prima notte di nozze, così come il primo abbandono di fanciullezza, veniva certificato dallo sventolare dei lenzuoli dal balcone di casa. Se diventi affiliato di una famiglia mafiosa, vieni certificato con il tuo sangue su un santino fatto bruciare.
A me, però, sembra di rivedere la scena del film con Alberto Sordi, “Un borghese piccolo piccolo” dove il neo simil pantofolaro massone passa il rito iniziatico della prova del veleno, subito specificato in non so più quale noto amaretto. Con alcuni amici abbiamo provato a fare una ricerca sul web cercando riti legati alla caccia.
E’ saltato fuori di tutto, pure solenni discorsi di derivazione austroungarica sulla preda da rispettare. Ovviamente prima sparavano alla preda e poi recitavano.
La cosa che però mi ha più colpito, ritornando ai cinghiali, è l’ostentazione della morte. Animali enormi sui cofani delle macchine imbrattate di sangue scivolato dalle bocche tenute spalancate. Altri appesi e sventrati. Altri ancora con scenografie del tutto simili alle orrende ricostruzioni, immortalate dai primi fotografi, dei cadaveri dei briganti uccisi dai gendarmi.
Perchè, poi, se si parla di cadaveri umani si deve provare disgusto e per quelli animali no? Forse perchè viene riconosciuta diversa dignità ed allora è bene che i cacciatori continuino a fare quello che fanno, contro i tempi e contro la natura. Si immergano pure nel sangue, impallinino e mangino, oppure solo impaglino, o chissà cos’altro.
L’importante, per loro, è che così educhino i propri figli ed abbiano cura di inculcare loro la stessa esigenza di educare, o se vogliamo, di rispettare la tradizione, perchè un tempo le ricostruzioni delle catture dei briganti fatte con i loro cadaveri non erano giudicate orrende. Di sicuro la foto di mio nonno che tiene fiero la testa di un brigante ucciso, non la metterei mai tra i ricordi di famiglia. Per mia fortuna, mio nonno, persona adorabile, non aveva di queste esigenze.
Angelo – Caltanissetta
Nota di GeaPress: la foto inviataci dal lettore è stata sottoposta ad una piccola ricerca della Redazione. Questo non per mancanza di fiducia, ma per il tentativo di rintracciare l’autore. Abbiamo trovato conferma dei riferimenti alla Toscana ma anche che il “caso” era stato trattato dalla LAC, la Lega Abolizione Caccia, meritevole di fiducia. Se l’autore della foto volesse rivendicare lo scatto, nonchè anche provarlo, saremo lieti di pubblicare una integrazione. Intanto, per questa segnalazione, non abbiamo ovviamente alcuna mail da segnalare. Il nostro lettore Angelo ci aveva altresì inviato scatti di cinghiali e briganti sparati. Avremmo però dovuto dilungare le ricerche dell’autore. Pensiamo che già la sua segnalazione sia abbastanza esaustiva.



























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