LA PADANIA 18 AGOSTO UOMINI E ANIMALI, COMUNE DISEGNO… DI SALVEZZA
18 agosto 2011 -
LA PADANIA 18 AGOSTO UOMINI E ANIMALI, COMUNE DISEGNO… DI SALVEZZA
Da leggere tutto d’un fiato.
Per commuoversi ed apprezzare la vicinanza di queste creature meravigliose che non smettono mai di stupirci e di amarci. I nostri cani.
Buona lettura!
Chiliamacisegua
LA PADANIA 18 AGOSTO UOMINI E ANIMALI, COMUNE DISEGNO… DI SALVEZZA
ATTUALITÀ
SAN ROCCO, 50ª EDIZIONE PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE
UOMINI E ANIMALI, COMUNE DISEGNO… DI SALVEZZA
La grande folla a Camogli conferma il bisogno di eventi e testimonianze di vita positivi. Bambini sempre più protagonisti
Nota
Sostieni Chiliamacisegua a continuare le sue battaglie di civiltà
Offri il tuo contributo, qualsiasi esso sia.Grazie.
Tesseramento e donazioni http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/
LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...
CAMOGLI PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE
16 agosto 2011 -
CAMOGLI PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE
PREMIO A MICHELA BRAMBILLA E (DA SIN) A STEFANIA PIAZZO E A ROSALBA MATASSA
Chiliamacisegua abbraccia con affetto la dirigente del ministero della Salute Rosalba Matassa e la giornalista Stefania Piazzo, premiate il 16 agosto a San Rocco di Camogli con una menzione di merito per la loro attività professionale contro i maltrattamenti animali, nell’ambito del Premio internazionale fedeltà del cane.
La manifestazione, che premia gli episodi di fedeltà e di bontà, di eroismo animale e umano, giunge quest’anno alla sua 50° edizione – promossa dalla Regione Liguria, dal Comitato del Premio, e patrocinata dalla Provincia di Genova, dal Comune di Camogli, dal Parco di Portofino – aprendo dunque le porte e legittimando ancora di più una battaglia di civiltà che ha subito una svolta, un’accelerazione nel metodo e nella sostanza, grazie ad una collaborazione stretta tra ministeri e informazione d’inchiesta.
Non a caso infatti accanto a Rosalba e Stefania a San Rocco la menzione di merito è stata riconosciuta allo Stato nelle figure del ministro del Turismo, Michela Brambilla, e del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini.
Ma Chiliamacisegua ritiene in particolare che il riconoscimento conferito a Rosalba e Stefania appartenga a tutti. E che premi le voci che rappresentano nel loro impegno la parte migliore e più onesta dello Stato, il vero volontariato, il lavoro quotidiano di migliaia di veri cittadini rappresentati da associazioni reali, che trovano riscontro in ispezioni reali, in inchieste giornalistiche reali.
Mai come in questo momento infatti Chiliamacisegua, e in questo ritiene con l’appoggio e il conforto di Enpa, Lav e di tutte le serie associazioni , sente di dover alzare la propria voce contro un giornalismo distratto e deontologicamente scorretto che divulga senza controlli e verifiche i dati, le cifre, le denunce non fondate di presunte associazioni che hanno trasformato in barzelletta la difesa del benessere animale, spacciando quotidiane statistiche, notizie surreali, conteggi un tanto al chilo su tutto il mondo animale prive di scientifico riscontro, forti di una legittimazione che le porte di qualche ufficio ministeriale ha aperto dando dannoso credito a siffatte realtà burlone. Con immancabile pericolosa ricaduta ora nella legittimazione che la stampa riconosce a chi si fa vanto di questo credito sulla parola.
E’ ormai quotidiana la devastante divulgazione sulla stampa in modo acritico di notizie “creative”, ignorando e vanificando così la vera attività di investigazione ministeriale sulla malasanità e le vere inchieste giornalistiche sulla commistione affaristica tra veterinaria pubblica, gli enti locali e i privati.
Chiliamacisegua crede che questo premio che rappresenta la voce degli onesti sia l’occasione perché il ministero della Salute dia subito corso agli esposti presentati ai propri uffici circa queste “presunte truffe” che usano e cavalcano gli animali per ottenere consenso mediatico, “potere” e amicizie, ma non per concorrere alla tutela degli animali. Dia subito un segnale, il ministero, per non vanificare il lavoro di chi tutti i giorni rischia per mestiere e non per truffa. Pena il perdere di credibilità lasciando così più soli i propri migliori veri collaboratori fedeli. Non deluda le associazioni.
Ben venga poi il premio per l’attività legislativa di supporto al rispetto del benessere animale e della relazione uomo-animale, valore aggiunto per il Paese e le istituzioni che sanno cogliere quest’opportunità di crescita civile, senza contrabbandare le cosiddette tradizioni come totem intoccabile, in nome di un egoistico antropocentrismo che vorrebbe che tutto ruotasse solo attorno all’uomo. I casi di eroismo che da mezzo secolo il Premio di San Rocco certifica come esempio per un Paese migliore e più libero cambiano la vita a chi ne è protagonista e anche a chi solo vi si avvicina.
Grazie Rosalba, Stefania, Michela e Francesca. Grazie ai cani eroi e agli uomini che li salvano premiati in questo evoluto borgo d’Italia. San Rocco, allontanato dagli uomini e nutrito dal suo cane, è ancora oggi alimento di benessere e civiltà.
Chiliamacisegua
Nota
Sostieni Chiliamacisegua a continuare le sue battaglie di civiltà. Offri il tuo contributo, qualsiasi esso sia. Grazie.
Tesseramento e donazioni: http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/
Per saperne di più
LA PADANIA 14 AGOSTO PREMIO ALLA FEDELTÀ DEGLI ANIMALI E A CHI LI DIFENDE CON ALTRETTANTA FEDELTÀ
http://www.chiliamacisegua.org/2011/08/11/premio-internazionale-fedelta-del-cane/
PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE
LEGGI TUTTO... C’è un commento: leggi...
LA PADANIA 14 AGOSTO PREMIO ALLA FEDELTÀ DEGLI ANIMALI E A CHI LI DIFENDE CON ALTRETTANTA FEDELTÀ
14 agosto 2011 -
LA PADANIA 14 AGOSTO PREMIO ALLA FEDELTÀ DEGLI ANIMALI E A CHI LI DIFENDE CON ALTRETTANTA FEDELTÀ
Coraggio. Generosità. San Rocco di Camogli col suo Premio internazionale alla fedeltà del cane e agli atti di bontà umana che ricambiano il debito universale, quest’anno compie 50 anni.
E da 50 anni certifica per cani e uomini cosa sia quell’attimo che fa la differenza, il salto nel buio senza farsi domande.
La differenza. Questa differenza che ti cambia la vita, che te la salva, che ti fa prendere consapevolezza per sempre di una riconoscenza che diventa onore e impegno per sempre, un vincolo profondo che si attacca all’anima di una relazione e la trasforma anche in impegno sociale, politico, professionale.
Martedì prossimo sul palco alle spalle della magnifica baia di Portofino, a ridosso della piccola piazza e della chiesa del santo nutrito solo dal coraggio di un cane, perché appestato, saliranno e saranno premiati i cani protagonisti della generosità incondizionata e gli uomini e le donne che, per loro, sentono di dover spontaneamente redistribuire, come possono, atti di giustizia, di devoto professionismo, di conquista di una civiltà del bene che questo Premio rappresenta da mezzo secolo.
E noi, con san Rocco e tutti i santi che, per quanto Santa Madre Chiesa dimentichi con tanti parroci distratti, tranne a Camogli, hanno vissuto e rappresentato il rispetto verso gli animali, festeggiamo i santi veri e gli esempi terreni da imitare.
Chiliamacisegua si complimenta per le…menzionate al merito professionale, ovvero, l’ Asl 4 di Chiavari, il ministro Michela Brambilla, il sottosegretario Francesca Martini, la dirigente del ministero della Salute Rosalba Matassa, la giornalista Stefania Piazzo, la compagnia di navigazione Messina e alla Scuola italiana cani salvataggio.
Buona lettura e stavolta nessuna indignazione, ma solo…ammirazione!
Chiliamacisegua
Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo
(98 – continua)
LA PADANIA 14 AGOSTO
NOVANTOTTESIMA PUNTATA
PREMIO ALLA FEDELTÀ DEGLI ANIMALI E A CHI LI DIFENDE CON ALTRETTANTA FEDELTÀ
di Giuseppe Reguzzoni
A San Rocco di Camogli il 16 agosto l’atteso e prestigioso Premio internazionale
Chiliamacisegua sul caso bizzarro
Pesci rossi… “al bicchiere”?
NOTA Sostieni Chiliamacisegua a continuare le sue battaglie di civiltà. Offri il tuo contributo, qualsiasi esso sia. Grazie.
Tesseramento e donazioni http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/
LEGGI TUTTO... Ci sono 4 commenti: leggi...
PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE
11 agosto 2011 -
PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE
ENTE PROMOTORE REGIONE LIGURIA
ASSESSORATO ALLO SPORT E TEMPO LIBERO
PATROCINATO DA: PROVINCIA DI GENOVA, COMUNE DI CAMOGLI, 16 AGOSTO
PARCO DI PORTOFINO
Ideato da don Giacobbe e Giacinto Crescini nel 1962
50ª EDIZIONE , ANNO 2011
Descrizione degli episodi di fedeltà e bontà premiati nel corso della manifestazione, e presentazione dei vincitori del concorso per le scuole “Un cane per amico”
PREMI FEDELTÀ ITALIANI
A) ARES, dobermann di tre anni, ha salvato il suo padrone, schiacciato a terra dal peso di un cancello di ferro, attirando l’attenzione dei soccorritori.Sanremo
Per sfatare la brutta reputazione che hanno i dobermann, basta questo episodio, accaduto all’inizio di quest’anno, a un carabiniere di 26 anni, Ghery Garritano, in servizio alla Compagnia Carabinieri di Sanremo.
Mentre stava giocando con il suo cane in un campo sulla collina di Sanremo, correndo ha urtato un cancello vecchio ed arrugginito, pesante oltre 200 chilogrammi, che era appena appoggiato ad un muro. Il cancello si è staccato di colpo e gli è precipitato addosso. Ghery Garritano è rimasto incastrato sotto quel peso a faccia in giù, ferito e semincosciente, senza possibilità di muoversi, con lancinanti dolori alla schiena e alla testa. Fosse stato meno robusto, l’incidente poteva trasformarsi in tragedia.
In quel posto isolato nessuno lo avrebbe soccorso, ma è stato il suo coraggioso e intelligente cane Ares, un dobermann di 3 anni, a salvargli la vita. All’inizio Ares gli leccava il volto per svegliarlo. Poi quando sentì da lontano che in una strada vicina passava un’automobile, corse a perdifiato per fermarla. Era molto agitato e gli occupanti dell’auto esitavano ad uscire dall’abitacolo per paura di essere azzannati. Saltellando e scodinzolando in modo da far capire che non aveva cattive intenzioni, Ares convinse la coppia, che era sull’auto, a seguirlo fino al punto dove giaceva il suo padrone. I due con fatica riuscirono a sollevare appena il cancello, abbastanza per far scivolare fuori il malcapitato carabiniere, chiedendo nel frattempo l’intervento dei mezzi di soccorso in modo che potesse essere curato per le gravi ferite riportate.
Sig. Ghery Garritano Sanremo
B) CUCCIOLO, cane fantasia di 6 anni che accompagna il padrone in ospedale, per alcuni cicli di terapie, e lo attende per ore, da solo , aspettandone il ritorno.Asti
I frequentatori dell’ospedale Massaja di Asti, ormai lo conoscono bene. Quando il suo padrone, il sig. Emanuele Smorta, un dipendente pubblico in pre-pensionamento, deve effettuare un ciclo di cure in ospedale, Cucciolo lo accompagna fino all’ingresso. Una volta che il sig. Emanuele è entrato, Cucciolo si trova un posticino appartato nei pressi dell’ingresso e si accuccia in attesa. Non c’è bisogno di guinzaglio. I dipendenti dell’ospedale ed i pazienti ormai lo conoscono e talvolta lo accarezzano o gli offrono qualche biscotto. Ormai è diventato la loro mascotte. Quando finalmente il sig. Emanuele esce dall’ospedale gli salta addosso per manifestare tutta la sua gioia. Il legame fra cane e padrone è davvero grande. Quando, qualche anno fa, Cucciolo inghiottì un boccone avvelenato , il sig. Emanuele fece l’impossibile per curarlo senza mai lasciarlo solo. Forse Cucciolo ricorda il comportamento del suo padrone e lo ricambia come può.
Sig. Emanuele Smorta Asti
C) GIAVA, golden retriver di 6 anni, salva da annegamento un turista torinese . Albissola (Savona)
Giava stava facendo un’esercitazione nel mare di Albissola, con la sua padrona, la sig.a Giulia Riccardino, una biologa di Macherio (Mi ) , quando si sono sentite le urla di un uomo in difficoltà. Si trattava di un signore di Torino, di 52 anni, che era stato colto da crampi al collo e ad un braccio, e si sentiva annegare. La sig.a Giulia e Giava , hanno raggiunto rapidamente l’uomo che chiedeva soccorso . La vicinanza dei soccorritori ha subito incoraggiato l’uomo che stava per perdere le forze, rendendolo più calmo. La sig.a Giulia ha trattenuto saldamente l’uomo a galla, e Giava, con la potenza dei suoi muscoli , ha trascinato entrambi verso la spiaggia. A terra, l’uomo è stato soccorso dai bagnini e da un medico che si trovava nelle vicinanze. L’esercitazione alla quale partecipava Giava, era organizzata dalla SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio ) che ha sedi in tutta Italia, ed anche all’estero. Quella di Albissola è coordinata dal sig. Simone Galbiati, presidente della SICS Liguria. La scuola opera da più di vent’anni, e si dedica in particolare ai salvataggi in acqua. In Italia sono iscritti alla SICS circa 300 conduttori e 350 cani. Il fondatore e presidente è il sig. Ferruccio Pilenga di Seriate ( Bg ). E’ da mettere in evidenza il fatto che , quando è necessario accedere a zone particolarmente difficili da raggiungere, i volontari della SICS riescono ad utilizzare l’elicottero ed a calare la coppia cane-conduttore.
Sig.a Giulia Riccardino Macherio ( Milano )
C1) PETER PAN, border collie blue merle, di dieci anni, della Polizia di Stato.
E’ stato il primo cane della Polizia ad essere “arruolato”, dieci anni fa , nel nuovo settore “ Ricerca e Soccorso”. Ha partecipato a numerosi ed importanti interventi in Italia ed all’estero contribuendo al ritrovamento ed al salvataggio di scomparsi e dispersi. Cane estremamente generoso ha messo al servizio della comunità umana le proprie capacità senza null’altro pretendere che cibo, acqua, affetto incondizionato, ….ed una pallina. Il premio “Fedeltà” a Peter Pan è dato non solo a lui, ma anche agli altri cani della “Squadra Cinofili” della Polizia di Stato che lui rappresenta. Peter Pan è accompagnato dal suo conduttore, la Sovraintendente della Polizia di Stato Laura Bisio e dal comandante della Squadra Cinofili, Ispettore Capo Simona Sugo
Polizia di Stato. Squadra Cinofili. Ispettore capo Simona Sugo Genova
D) SAC, labrador di 5 anni della Guardia di Finanza di Genova. Ha segnalato con successo la presenza di sostanze stupefacenti, facendo arrestare i trafficanti.Genova
Sac si è distinto fin dai primi mesi di addestramento per la capacità di interagire con le azioni di ricerca del suo conduttore . E’ stato determinante in molte attività di ispezione. Nell’ultimo anno ha rinvenuto 5 Kg di hashish nel porto di Genova facendo arrestare il responsabile del traffico illecito. In un’altra operazione, che ha avuto luogo nel porto di Savona, ha scoperto 39 Kg di cocaina occultata all’interno di un container. Sale sul palco con l’istruttore cinofilo, Maresciallo Capo Corrado Di Pietro, e con il suo conduttore , il Brigadiere Scalas.
Guardia di Finanza. Squadra cinofili. Maresciallo Capo Corrado Di Pietro Genova
E) SAR, pastore belga Groenendaeldi 10 anni, del Soccorso Alpino di Rapallo, ha salvato la vita di persone disperse, ritrovandole in zone isolate ed impervie.Rapallo (Genova)
Sar è diventato un po’ vecchio ma è ancora molto utile al Soccorso Alpino di Rapallo. Il suo padrone, che ne è anche il conduttore , il sig. Claudio Tassara, nell’anno 2001, quando Sar aveva circa un anno, lo aveva portato al campo di addestramento di Bardonecchia, dove i cani ed i loro conduttori imparano la tecnica del ritrovamento delle persone disperse. Nel corso della sua vita , ha ritrovato nove persone, sei delle quali ancora in vita. Due anni fa Sar riuscì a rintracciare una persona di Savona che, pensando di avere una malattia inguaribile, si inoltrò in un bosco con l’intenzione di farla finita. Il salvataggio più recente ha avuto luogo in Val Graveglia dove ha trovato un quarantenne disperso da due giorni.
Sig. Claudio Tassara Rapallo (Genova)
F) SLESC, yorkshire di tre anni salva la sua famiglia da un incendio sviluppatosi nottetempo.Castelnuovo Bozzente (Como)
Un incendio partito forse dal camino del soggiorno, nella notte, quando tutti dormivano, ha scatenato un inferno di fuoco che in breve tempo ha danneggiato gravemente una casa, a Castelnuovo Bozzente in provincia di Como. Per fortuna tutti si sono salvati. Nella casa, oltre a Gianfranco Cattaneo che abitava al pianterreno, occupavano l’appartamento al piano superiore sua figlia con il marito Roberto Turco e il figlioletto, insieme al loro cane Slesc, uno yorkshire di tre anni. L’epilogo dell’incendio avrebbe potuto essere ben più grave se Slesc, annusando il fumo, non avesse intuito il pericolo e non avesse abbaiato a lungo, insistentemente, per svegliare i suoi padroni. In un primo tempo, il Sig. Turco, svegliandosi di soprassalto e sentendo dei colpi sordi causati da pezzi del soffitto che crollavano, pensò ci fossero in casa dei ladri. Dopo aver mandato per sicurezza moglie e figlio in una cameretta adiacente, chiamò telefonicamente suo suocero perché facesse baccano per mettere in fuga i malviventi. Il suocero decise di suonare il clacson dell’auto parcheggiata all’esterno, e solo allora si accorse che il tetto era in fiamme. Appena allertati, i vigili del fuoco intervennero rapidamente da Como e da Appiano con ben 5 mezzi per spegnere l’incendio. Solo grazie all’allarme dato da Slesc, i suoi padroni si sono salvati, mentre la parte superiore della casa è stata devastata dalle fiamme e – ormai inagibile – è stata evacuata.
Sig. Roberto Turco Castelnuovo Bozzente (Como)
G) TAM, pastore tedesco di 9 anni, fa fallire una rapina all’ufficio postale. Sangiano (Va).
In una notte dello scorso mese di ottobre, il Signor Formenti, proprietario di Tam, un energico pastore tedesco di 9 anni, si è allarmato a causa dell’inusuale insistente abbaiare del suo cane. Come ha raccontato ai Carabinieri, insospettitosi, è uscito dalla sua abitazione per sincerarsi che non ci fossero malintenzionati nel giardino o nei dintorni. Non notando nulla di anomalo, rassicurato, ha spento tutte le luci ed è tornato a dormire. La mattina seguente, però, aggirandosi per la sua proprietà, ammassato contro il muro che la separa dall’ufficio postale, il Signor Formenti ha trovato un autentico armamentario da scasso: piedi di porco, pesanti mazze di metallo, mole circolari, cacciaviti, tronchesini e ben altro ancora, insomma tutto il necessario per sfondare muri, forzare serrature e tagliare sbarre. E’ evidente che qualche ladro avevano pianificato di svaligiare l’ufficio postale, ma la “banda del buco” non aveva messo in conto di incontrare Tam, un cane tanto cocciuto e coraggioso che con il suo forsennato abbaiare l’ ha messa in fuga
Sig. Natale Formenti Sangiano (Varese)
PREMI BONTA’ ITALIANI
A) Sig. PIETRO DE MARCO, marinaio della nave Jolly Amaranto, della linea Messina, si è tuffato nel mare agitato per salvare Athos, il cane mascotte della nave. Alessandria d’Egitto
Un Sabato del mese di Dicembre, la nave Jolly Amaranto, una containers della linea di navigazione Messina, in rotta per Alessandria d’Egitto, ha incontrato un terribile fortunale. Purtroppo, a circa 50 miglia dal porto di arrivo, ha subito un’avaria ai motori, ed a quel punto è cominciata l’avventura. Vi erano onde alte 13 metri e, dalla sala macchine arrivavano notizie sempre peggiori. Il Lunedì successivo la nave viene agganciata dal rimorchiatore olandese“Simoon” per portarla a destinazione. Tuttavia, sempre a causa delle condizioni del mare, le Autorità avevano chiuso l’ingresso del Porto. Nella notte tra Lunedì e Martedì la nave, in situazione di emergenza, viene accompagnata verso una banchina da quattro rimorchiatori egiziani. Nel percorso verso terra, probabilmente a causa dell’avaria di un rimorchiatore, la nave si è incagliata ed ha iniziato ad imbarcare acqua. Per sicurezza, l’equipaggio viene trasferito su uno dei rimorchiatori. Con loro vi è Athos, un cane fantasia corso, di grandi dimensioni. Era stato preso da un canile ancora cucciolo, e per sette anni la Jolly Amaranto è stata la sua casa. Quando, dal rimorchiatore, la vede allontanarsi, non resiste alla disperazione, e si butta in acqua per raggiungerla. Ma Athos non regge ai marosi ed al vortice creato dall’elica. Il marinaio Pietro De Marco, grande amico di Athos, ha cercato di soccorrerlo buttandosi in mare, ma non ce l’ha fatta, e, a sua volta, è stato aiutato, con difficoltà , a risalire a bordo. Consegnamo il premio “ Bontà “ al marinaio Pietro che ha rischiato la vita per salvare un suo grande amico. Ritira il premio il comandante della nave, Federico Gatto, poiché il sig. Pietro, essendo in questo periodo imbarcato, non può essere presente. Cogliamo l’occasione per complimentarci con il comandante che, in una situazione di grave pericolo, è riuscito a salvare la nave e l’equipaggio. E crediamo anche giusto onorare la memoria di Athos che, forse, ha voluto raggiungere la Jolly Amaranto, credendo che, a bordo, fosse ancora rimasto qualcuno dei suoi amici
Sig. Pietro De Marco Licata (Agrigento )
B) Sig MICHELE GRECHI, si è tuffato in mare, rischiando la vita, per salvare il suo cucciolo Bolt di razza bolognese. Jesi (An )
L’avventura ha avuto luogo una domenica mattina, di febbraio, quando il sig. Grechi, un odontoiatra di Jesi ( Ancona ), aveva deciso di fare una passeggiata nel porto-canale di Senigallia, assieme al suo cucciolo Bolt di dieci mesi. Bolt si divertiva moltissimo a correre e saltare. Ad un certo punto ha cambiato gioco, e si è messo ad inseguire un gabbiano. Guardando in alto non si è accorto che stava superando il bordo del canale. Purtroppo l’acqua, nel mese di febbraio è freddissima e, in quel punto, con una forte corrente. Il cane non riusciva a dirigersi verso il bordo dove lo aspettava il padrone e, inoltre, stava perdendo le forze a causa del freddo. Il sig. Grechi chiamò il 113 (polizia ) ed il 115 ( i vigili del fuoco ) , ma si rendeva conto che, prima dell’arrivo dei soccorsi, Bolt sarebbe stato portato via dalla corrente. Lo sguardo del suo piccolo cane che chiedeva aiuto, lo ha colpito a tal punto da indurlo a spogliarsi subito ed a buttarsi. L’acqua era gelida e la corrente davvero forte. Riuscì a raggiungere il cane ed a farlo aggrappare alla sua spalla, ma non riusciva a risalire la corrente per raggiungere il bordo del canale. Sentiva le sirene dei soccorsi che stavano arrivando, ma non aveva la forza di resistere oltre. E’ stato provvidenziale l’intervento di un ragazzo che ha avuto la prontezza di spirito di lanciare un tubo di gomma legato ad una corda. Afferrato il tubo, ha finalmente guadagnato la riva, dove è stato soccorso dai militi del pronto intervento medico che lo hanno portato in ospedale in stato di grave ipotermia. Bolt invece, grazie al suo coraggioso padrone, dopo pochi minuti, saltellava felice per lo scampato pericolo.
Sig. Michele Grechi Jesi (Ancona )
MENZIONI DI MERITO
ad Associazioni, Società o singole persone,
per comportamenti meritori non legati a singoli episodi,
premiati con un attestato scritto su ceramica, eseguito dalla ceramista Camogliese Patrizia Peragallo …..
.ASL 4 Chiavarese
. Michela Vittoria BRAMBILLA, ministro del Turismo, Roma
. Francesca MARTINI, sottosegretario al Ministero della Salute, Roma
. Rosalba MATASSA, direz. generale sanità e farmaco veterin., Ministero della Salute, Roma
. Compagnia di navigazione IGNAZIO MESSINA, Genova
. Stefania PIAZZO, giornalista, Veniano (Como )
. SICS ( Scuola Italiana Cani Salvataggio )
EPISODI DI FEDELTA’ ESTERI
MILLIE, King Charles Spaniel di quattro anni, ha salvato la vita di un bambino che stava per soffocare Gran Bretagna
Mentre la signora Beverly Forrester stava cucinando, sentì abbaiare nella stanza accanto Millie, un King Charles Spaniel femmina di quattro anni. Andò nella stanza da dove provenivano i latrati e si accorse che Millie era accanto alla culla di suo figlio James di 18 mesi, e stava cercando di segnalarle qualcosa. Immediatamente si rese conto che il bimbo, che stava dormendo, non respirava più. Iniziò subito a massaggiargli la pancia ed il torace ed il bimbo riprese finalmente a respirare. Se Millie non l’avesse avvisata, James sarebbe stato uno dei numerosi bambini deceduti a causa della sindrome da apnea notturna. Il King Charles Spaniel assomiglia un po’ al cocker, ma ha il muso più appiattito. E’ molto diffuso in Gran Bretagna, ma non nel nostro paese, ed è considerato un animale molto tranquillo ed intelligentissimo.
Miss Beverly Forrester Waterby, Yorkshire ( Gran Bretagna )
PREMIO “UN CANE PER AMICO” RISERVATO AGLI ALUNNI DELLE SCUOLE PRIMARIE E MEDIE INFERIORI DELLA PROVINCIA DI GENOVA
Per il quinto anno, grazie alla collaborazione del Comune di Camogli, è stato bandito il Concorso “Un Cane Per Amico“, riservato agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Genova.
Il Concorso, che si prefigge di stimolare la creatività dei ragazzi e di incoraggiare il rapporto che lega i giovani ai loro amici a quattro zampe, prevede la presentazione di disegni da parte degli alunni delle scuole primarie e di un componimento o poesia, da parte dei ragazzi delle scuole secondarie di primo grado.
Hanno partecipato tredici classi di cui dieci della scuola primaria e tre della secondaria di primo grado.
La giuria del Concorso, composta da Etta Cascini, Rosangela Crescini (per l’Associazione per la Valorizzazione Turistica di S. Rocco), Maria Luisa Passalacqua e Titti Schellembrid, ha
dichiarato VINCITORI :
A) per la SCUOLA PRIMARIA
2 disegni di gruppo a pari merito, realizzati da quattro alunni della Scuola Primaria di Camogli, classe seconda B :
DE CET ILENIA, nata a Genova il 6.10.2003 e residente in Camogli
CONSIGLIO GIORGIA, nata a Genova il 2.7.2003, e residente in Camogli
FIGARI FAVALE RICCARDO, nato a Genova il 26.11.2003 e residente in Camogli
PAOLUCCI VALENTINA, nata a Genova il 5.2.2003 e residente in Camogli
Con la seguente motivazione:
“ Per l’appropriazione totale dello spazio, la freschezza e l’intensità cromatica e l’aderenza al tema ed allo spirito del premio. “
B) per la SCUOLA SECONDARIA di primo grado:
SCORZA AZZARRA’ CESARE, nato a Genova il 3.4.1998 ed ivi residente
Classe Ia C , scuola secondaria di 1° grado Bertani di Genova, con la seguente motivazione:
“ Il testo ha evidenziato quanto l’amore per un cane possa essere importante per ognuno di noi, per sollevarci da momenti di particolare difficoltà. Quindi è sembrato alla giuria emblematico dello spirito del concorso.”
Sono inoltre stati SEGNALATI i seguenti disegni :
a) il lavoro di VECA PIETRO, nato a Milano il 30.7.2002 e residente in Camogli.
Classe 3ª A, scuola primaria di Camogli, con la seguente motivazione:
“ per l’originalità dell’interpretazione grafica “
b) la CLASSE 3ª A, scuola primaria di Camogli :
“ I cui elaborati sono tutti validi dal punto di vista grafico e dell’espressione cromatica.”
LEGGI TUTTO...
Ci sono 4 commenti: leggi...
Chiliamacisegua è un SIGNOR ROSSI
3 luglio 2011 -
Chiliamacisegua è un SIGNOR ROSSI
Denunciamo la malasanità, denunciamo i soprusi e le corruzioni di cui siamo testimoni.
Facciamo valere i nostri diritti di cittadini indignati.
Chiliamacisegua lo chiede dalla sua nascita, dal 2008.
Ora Chiliamacisegua sostiene e divulga I SIGNORIROSSI, che intende opporsi al sistema.
Chiliamacisegua è un SIGNOR ROSSI.
Diventalo anche tu, per ripulire, se possibile e insieme, questo lercio mondo.
Chiliamacisegua
Aiuta Chiliamacisegua a continuare le sue battaglie di civiltà
Offri il tuo contributo, qualsiasi esso sia.
Grazie
Tesseramento e donazioni
http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/
I SIGNORI ROSSI
Il sito SIGNORIROSSI.IT vuole sostenere chi denuncia i casi di corruzione e aggregare i cittadini italiani che chiedono la diffusione di una cultura etica nella pubblica amministrazione (e il rispetto delle relative leggi vigenti!).
Grazie al contributo volontario di numerosi sostenitori del progetto,
tra cui avvocati, esperti legali e tecnici amministrativi,
offriamo il servizio
SOS CORRUZIONE
per chi si trova in vicende di corruzione.
NOTA DI CHILIAMACISEGUA: IL SITO E LA MAIL .COM NON ESISTONO PIU’, SOSTITUITI DA.ORG
Questa la lettera inviata ai volontari il 15 luglio 2008
Da: chiliamacisegua [mailto:rosanna@chiliamacisegua.com]
Inviato: martedì 15 luglio 2008 12.53
Oggetto: Lettera ai volontari
Gentili volontari e gentili volontarie, il mio invito è perentorio:
o ci si assume la propria responsabilità civile e si fa quello che si deve fare, obbligati dalla propria coscienza che ha un nome e un cognome, guidati dall’impellente bisogno, dall’urgenza di spezzare l’oscena e indecente catena di appelli che mendicano una adozione, uno stallo, che allertano mirando diritto al cuore cosi che il cervello non pensi, un per favore rischiano un canile lager, è legato alla catena senza acqua e cibo, è rinchiuso in un terrazzo, non esce dal box da 10 anni,dorme per strada,è stato investito e lasciato agonizzante, ha bisogno di un carrellino, ha la rogna e vi risparmio l’elenco completo o per coerenza non ci lamentiamo.
Non vi lamentate.
Leggiamo ogni giorno un copione uguale per uno sguardo diverso:allucinato, piegato dalla paura, dalla fame. Traumatizzato, ve lo dico a chiare lettere, dalla nostra vigliaccheria, dalla nostra codardia.
Invece che raccogliere foto,testimonianze,referti medici, documentazione da allegare anche in forma anonima ad una denuncia alla autorità competente, chiediamo la carità di un euro, dieci euro e che otteniamo? Nulla Nulla Nulla
Se lottassimo per salvare nostro figlio ce ne staremmo buone buone a mettere una toppa, un cerotto per lenire la sua disperazione o grideremmo al mondo la nostra fame di giustizia?
Per ottenere giustizia servono anche le palle, serve la voce, serve la volontà di dire basta.
Chiliamacisegua chiedendosi come mai le grandi associazioni non hanno combinato un beneamato fino ad ora, i canili lager ci sono e proliferano con sommo spregio della legge e la grande associazione declama: firmate la petizione, diciamo basta,ha indicato la strada. Preparare dei dossier da tutta la penisola, fare il lavoro che mille investigatori farebbero in dieci anni, complice la burocrazia e il menefreghismo:tanto è un animale!
Da anni si chiede di supportare la campagna nolager! Da anni i lager si moltiplicano. Ora c’è l’emergenza clone canile di Rieti ad Osimo, una manifestazione pronta per il 19 luglio. Si tratta di scendere in piazza e di fare gruppo. Non ho notato nella fibrillazione del web tanta attenzione alla opposizione del progetto di costruire un canile mostruoso per 800 cani. Eppure il pericolo emana il suo odore in tutta la sua cancrena!
Basta lo diciamo noi.
Chiliamacisegua sta facendo la sua parte.
Volete davvero cambiare il mondo? Cominciate a cambiare la mentalità: zitto che io devo aiutare i cani ad uscire poi denuncerò, poi farò.
Si,continuate a svuotare il mare con un cucchiaio!
E quando arriva una foto anonima invece di interrogarsi:ma, mo, mi, dove si trova questo canile? Forse nel Sud, forse nel Centro, forse nel Nord Italia!
Una foto firmata di questo genere può indirizzare una indagine.
Abbiamo, avete paura? Certo se una sola persona si mette contro il sistema, può andare incontro a guai seri, può essere malmenata, picchiata,emarginata, isolata.
Ma se siamo un esercito che denuncia ogni giorno quello che vede con i proprio occhi,che segnala, che scrive ai politici, che pretende l’applicazione della legge, chi ci ammazza a noi?
A voi la scelta:continuare a proteggere i malfattori o tutelare le vittime di questo assurdo circolo vizioso.
Per quello che mi riguarda, diffonderò appelli di emergenza solo se ben visibile ci sarà in cc la segnalazione agli organi competenti, al sindaco del territorio, alla Asl, a chi insomma si è dimostrato renitente alla applicazione della legge.
Rosanna Marani
Ogni persona ha la possibilità e il dovere di denunciare alle Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, ecc) chi abbandona un animale o anche chi più semplicemente non registra il proprio animale all’anagrafe canina. Chi trova un cane segnala la presenza alla Polizia Municipale che provvederà a chiamare il canile convenzionato. Per emergenze e negli orari in cui non sono reperibili i Vigili, s avvisano i Carabinieri. Si Contattano comunque anche le Associazioni locali che sapranno indicarvi i canili e le procedure in atto nella zona del ritrovamento. La nuova legge n°189 del 20 luglio 2004 contiene le disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli animali in combattimenti clandestini o in competizioni non autorizzate.
Chiunque, che sia privato cittadino o un’associazione, può rivolgersi ad un qualsiasi organo di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Vigili Urbani, etc…) segnalando uno dei casi di illeciti previsti dalla nuova legge e richiedendo un intervento per accertare il reato ed impedire che questi venga portato ad ulteriori conseguenze.
Tutte Le informazioni sono tratte da http://www.poliziadistato.it/pds/ps/consigli/animali/maltrattamenti.html
LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...
La filiera dell’amore
21 aprile 2011 -
La filiera dell’amore
Lunedì 18 aprile Chiliamacisegua è stata contattata da una dottoressa romana, che durante il week end precedente si era trovata a Milano per l’adozione di un cane.
Silvia, questo il nome della signora, passeggiando in Largo Corsia Servi , era stata testimone di una scena che non è riuscita ad archiviare.
Un cittadino straniero, che poi è risultato senza fissa dimora, deteneva un cucciolo di beagle apparentemente di soli 60 giorni o poco più, chiuso in un trasportino per gatti, visibilmente sofferente e a disagio.
La signora Silvia costretta a rientrare a Roma, lascia il suo cuore e la pena per quel piccolo esserino in cattive mani, intravisto a Milano.
Non riesce a darsi pace e chiede a Chiliamacisegua di fare tutto ciò che è nelle sue possibilità per salvare quel cagnolino, che secondo la sua esperienza di medico, pare affetto da qualche patologia tipica dei cuccioli.
Chiliamacisegua insieme alla bravissima Angela Dionisio, la prima volontaria ad accogliere la denuncia di Silvia, segnalano immediatamente sia alla LIDA di Milano che all’Ufficio Tutela e Diritti degli Animali della città di Milano nella persona del dottor Gianluca Comazzi, che attiva a sua volta le guardie dell’OIPA.
Dopo un primo giorno di appostamento effettuato dalle guardie zoofile della LIDA di Milano nella persona di Margherita Cervi che si è resa immediatamente disponibile, ieri 20 aprile, il cucciolo dopo un appostamento durato 4 ore, è stato sequestrato dalle guardie zoofile dell’OIPA di Milano nella persona di Olimpia .
Ora il piccolo Charlie è al sicuro e dopo gli esami di routine sarà pronto per l’adozione.
Chiliamacisegua dice grazie a Silvia, ad Angela, a Margherita, a Gianluca, a Olimpia da parte di Charlie che ha avuto da loro, la vita salvata.
Chiliamacisegua
LEGGI TUTTO... Ci sono 4 commenti: leggi...
Hachi è arrivato in Italia
13 aprile 2011 -
Hachi è arrivato in Italia, con Victor, l’altro cucciolo salvato, il suo compagno di avventura afgana
Buona vita con Giorgio e Monica che hanno lottato per salvarlo.
La storia qui
http://www.enpa.it/it/comunicati_stampa/comunicati.asp?RECORD_KEY[ultimora2]=ID&ID[ultimora2]=839
Comunicati Stampa
| 13/04/2011 ARRIVATO IN ITALIA HACHI, IL CUCCIOLO ADOTTATO DA UN MILITARE ITALIANO IN AFGHANISTAN |
- –
|
LEGGI TUTTO...
Il piccolo Hachi arrivera’ in Italia con un altro cucciolo compagno di avventura
10 aprile 2011 -
Chiliamacisegua riceve da Giorgia Cognome una bella notizia e la divulga. Finalmente!
Due i cuccioli, due i ragazzi che si sono presi cura di loro e che li hanno voluti salvare!
Chiliamacisegua ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per il buon fine della storia, da Monica Bellanti che ha divulgato la storia, alla presidente Enpa Dott.ssa Carla Rocchi che l’ha ..raccolta e l’ha..portata al Ministero della Difesa, che col suo intervento, ha reso possibile l’happy end.
Buona vita italiana, sgarrupati cuccioli dell’Afghanistan!
Chiliamacisegua
Mail ricevuta
E’ con grande gioia che comunico a tutti che i due cuccioli, con ragazzi al seguito, arriveranno domani in Italia e che chiunque vorrà vedere le foto potrà chiedere direttamente l’amicizia su FB a Giorgio Mignosi, diretto interessato e vederle on line. Ringrazio ancora per il supporto e l’interessamento che ha fatto sì che questa bella storia avesse un lieto fine.
Buona serata
Giorgia Cognome
Chiliamacisegua ha seguito la storia di Hachi
http://www.chiliamacisegua.org/2011/03/25/il-piccolo-hachi-arrivera-in-italia-nelle-prossime-ore/
Il piccolo Hachi arrivera’ in Italia nelle prossime ore
A comunicarlo e’ Chiliamacisegua che si è attivata immediatamente con Monica Bellanti che aveva richiesto aiuto e supporto, mettendola in contatto con la senatrice Dott.ssa Carla Rocchi, Presidente dell’Enpa che ha portato all’attenzione del Ministero della Difesa, in particolare del Ministro on Ignazio La Russa , la vicenda in via di esito…felice
Chiliamacisegua ringrazia tutti gli angeli di questa favola a lieto fine. Ancora una volta la morale è che insieme si può modificare un destino che parrebbe già segnato.
Chiliamacisegua
I fatti
http://www.facebook.com/album.php?aid=93478&id=1663506117&fbid=1754877886099
Questa è la storia di Hachi un cucciolo nato in un villaggio in Afghanistan, la cui mamma e’ stata uccisa durante un conflitto a fuoco!
Essendo rimasto solo i soldati i americani lo hanno portato dentro una base e nn potendo prendersene cura lo hanno affidato agli italiani!
Hachi è diventato ormai la mascotte del reggimento e il mio fidanzato lo ha cresciuto da quando aveva circa 30 giorni (ora ha più o meno 3 mesi),si sono legati tantissimo l’uno con l’altro!
A breve la missione finira’ e sarà costretto a rientrare in patria senza il suo fidato amico,perche’ nonostante le varie richieste e le diverse e-mail inviate come aiuto per poter portare il cane con se,le risposte sono sempre state vane.
Purtroppo la sua storia non interessa a nessuno!
Il cucciolo è vaccinato ed e’ stato visitato dal vaterinario militare!!Io mi chiedo,ma è possibile che un militare rischi la vita per il proprio dovere e dopo tanti sacrifici gli viene negato il suo desiderio piu’ grande a fine missione?
Io chiedo il vostro aiuto!!
Grazie
Monica Bellanti
LEGGI TUTTO... Ci sono 4 commenti: leggi...
LA PADANIA 3 APRILE EBOLI, CRISTO CI TORNA A 4 ZAMPE
2 aprile 2011 -
LA PADANIA 3 APRILE EBOLI, CRISTO CI TORNA A 4 ZAMPE
Sono le persone a fare la differenza, a dimostrare che il volere è il vero potere e che il potere senza volere è solo un guscio vuoto.
E contiamole allora le persone come Antonella Centanni e le volontarie della Lega del Cane di Salerno.
E divulghiamolo allora, l’esempio del Rifugio di Monte di Eboli, perché sia uno specchio dove la mostruosità dell’indifferenza ormai ristagnata e incancrenita con metastasi diffuse nel tessuto sociale che fatica a sentire vibrare il senso della legalità e il senso del rispetto della vita, finalmente si veda e inorridisca e lasci frangere in mille cocci l’assuefazione alla crudeltà, al male, al tantoèsolouncane!
Con la speranza che finalmente la Campania suoni rintocchi di vita e non solo di morte.
Per gli animali.
Buona lettura
Chiliamacisegua
“………….Eboli – Ad un certo punto la strada si divide. Se tiri diritto ti infili sul Monte Cicerale. Ma se dopo Battipaglia ti addentri nell’entroterra che ruba sempre uno sguardo verso il mare, arrivi sul Monte di Eboli.
È una Divina Commedia arrivarci, attraverso il purgatorio stradale dei cani, se va bene forse padronali, che stazionano ovunque, davanti alle case, solitari nei campi, all’ombra di una pianta, od occupano i barili blu di plastica rovesciati come ripari consueti vicino ai casolari.
Sulla Salerno- Reggio è tutto un seguirsi di macchie di sangue e di resti che dignitosamente nessuno ha fatto più in là. Alla fine arrivi, esausti anche gli occhiali da sole, e se non fosse per l’indicazione stradale che suggerisce di andare a Giffoni, dove si apre uno spaccato di altra natura e civiltà, penseresti a girare la macchina e tornare a casa. Proseguire sarebbe peggio, qualche decina di chilometri e saresti ai piedi del totem dell’inceneritore di Cicerale. Realtà giusto domani a processo col ministero della Salute parte civile con tutte le associazioni. Sempre che si sia riusciti la terza volta a notificare all’imputato la comparizione……….
Basta una persona a fare la differenza e Antonella Centanni fa l’abisso tra ciò che scivola nell’orrido, nella corruzione dell ’uomo e ciò che risale dagli inferi verso la vita e la legge. Il Rifugio Monte di Eboli che gestisce assieme alla sua squadra, venti volontari della Lega del cane, di cui lei è presidente a Salerno, non è solo un canile.
È la presenza dello Stato in provincia di Salerno. Il rifugio è aperto, sette giorni su sette; a turni tutti sfamano 450 anime e tengono in perfetto ordine per amore e rispetto. Qui non ci sono “addetti” di cooperative fittizie di raccolta rifiuti che eppure vincono appalti per curare i cani, come accade quasi ovunque.
Tutti sanno che un giornalista sta arrivando, io non sapevo che tutti mi stessero aspettando, stupiti dal conoscere qualcuno che per la prima volta ha dato loro ascolto dopo decenni di battaglie soffocate contro le asl nullafacenti, contro i gestori dei lager, contro i sindaci fuorilegge. Nessuno che li avesse mai degnati di umana attenzione, raccogliendo i loro indizi, le loro prove di reato.
Finalmente qualcuno che non archivia.
Arrivano da tutta Salerno e dalla regione per stringerti la mano, fare foto insieme, spiegare che ti leggono e che sperano.
Sperano nel sottosegretario Francesca Martini, nella task force della dr. Rosalba Matassa, nella direzione generale della dr. Gaetana Ferri.
Sperano nel tam tam di Chiliamacisegua.
Sperano in chi ha aperto la pancia del loro dolore e lo ha raccontato.
Sperano in chi non sa tacere e si fanno scudo umano per te, per una gratitudine che ti imbarazza. ……………………………..”
(78 – continua)
VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE SETTANTOTTESIMA PUNTATA
a cura di STEFANIA PIAZZO
LEGA DEL CANE CHIAMA, REGIONE CAMPANIA NON RISPONDE
EBOLI, CRISTO CI TORNA A 4 ZAMPE
Il miracolo di Antonella nella terra dove mangia la camorra
LEGGI TUTTO...
Il piccolo Hachi arrivera’ in Italia nelle prossime ore
25 marzo 2011 -
Il piccolo Hachi arrivera’ in Italia nelle prossime ore
A comunicarlo e’ Chiliamacisegua che si è attivata immediatamente con Monica Bellanti che aveva richiesto aiuto e supporto, mettendola in contatto con la senatrice Dott.ssa Carla Rocchi, Presidente dell’Enpa che ha portato all’attenzione del Ministero della Difesa, in particolare del Ministro on Ignazio La Russa , la vicenda in via di esito…felice
Chiliamacisegua ringrazia tutti gli angeli di questa favola a lieto fine. Ancora una volta la morale è che insieme si può modificare un destino che parrebbe già segnato.
Chiliamacisegua
I fatti
http://www.facebook.com/album.php?aid=93478&id=1663506117&fbid=1754877886099
Questa è la storia di Hachi un cucciolo nato in un villaggio in Afghanistan, la cui mamma e’ stata uccisa durante un conflitto a fuoco!
Essendo rimasto solo i soldati i americani lo hanno portato dentro una base e nn potendo prendersene cura lo hanno affidato agli italiani!
Hachi è diventato ormai la mascotte del reggimento e il mio fidanzato lo ha cresciuto da quando aveva circa 30 giorni (ora ha più o meno 3 mesi),si sono legati tantissimo l’uno con l’altro!
A breve la missione finira’ e sarà costretto a rientrare in patria senza il suo fidato amico,perche’ nonostante le varie richieste e le diverse e-mail inviate come aiuto per poter portare il cane con se,le risposte sono sempre state vane.
Purtroppo la sua storia non interessa a nessuno!
Il cucciolo è vaccinato ed e’ stato visitato dal vaterinario militare!!Io mi chiedo,ma è possibile che un militare rischi la vita per il proprio dovere e dopo tanti sacrifici gli viene negato il suo desiderio piu’ grande a fine missione?
Io chiedo il vostro aiuto!!
Grazie
Monica Bellanti
LEGGI TUTTO... Ci sono 3 commenti: leggi...










Hachi, un cucciolo di meticcio afgano era rimasto orfano. Aveva appena trenta giorni e sarebbe sicuramente morto se quel suo musetto spaurito non avesse intenerito prima i militari americani, poi gli italiani di stanza in Aghanistan. Affidato alle cure dei nostri ragazzi, Hachi ci ha messo pochissimo tempo ad ambientarsi nella sua nuova “casa” e a diventare la mascotte del nostro reggimento. Amato da tutti, il cucciolo aveva stretto un legame particolare con uno dei nostri militari al punto che i due convididevano perfino la “branda d’ordinanza”. Ciò che Hachi non sapvea era che il suo amico, in un pomeriggio di fine marzo, avrebbe lasciato quel Paese tormentato per fare ritorno a casa. Ma forse il cagnolino sentiva che, a differenza di tanti altri uomini, il suo “padre acquisito” non gli avrebbe mai voltato del spalle. Del resto, superato il periodo critico dello svezzamento – settimane durante le quali la presenza di “mamma cane” è fondamentale – il cucciolo cresceva sano e forte, anche grazie alle cure del mediche del nostro veterinario militare, e non c’erano fattori ostativi al suo trasferimento in Italia. C’erano però dei tempi procedurali da rispettare: quelli relativi alle autorizzazioni e ai permessi. Ma i giorni passavano e la data del rientro si avvicinava così come si materializzava il pericolo di una crudele separazione. Intanto, dall’altro capo del mondo, in Italia, la fidanzata del militare attraverso il suo sito Facebook lanciava un appello alla comunità del web. Chiedeva un aiuto, un intervento autorevole per accelerare la pratica. E il suo appello veniva raccolto dall’associazione Chiliamacisegua e dal presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, che si attivavano immediatamente per aiutare il piccolo Hachi, trovando nei referenti istituzionali la massima sensibilità e attenzione. Così, n un caldo caldo pomeriggio di metà aprile Hachi è atterrato in Italia dove presto potrà abbracciare la sua nuova famiglia. “Sono felice che la storia di Hachi e del suo proprietario si sia conclusa nel migliore dei modi – commenta Carla Rocchi -. Desidero rivolgere un particolare ringraziamento al Ministro della Difesa, onorevole Ignazio La Russa, al Sottosegretario alla Difesa, onorevole Guido Crosetto e al senatore, generale Mario Palombo, che si sono tutti attivati per consentire ad Hachi e al suo nuovo amico di continuare a vivere il loro legame speciale anche nel nostro Paese. Un grazie di cuore al Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, attivissima per il rientro di Hachi e, con esso, di un suo piccolo amico: il cagnolino Victor.” (13 aprile) 

