Villacidro: Angelo massacrato dai bambini incitati dagli adulti

AGGIORNAMENTO

Le associazioni FRECCIA 45, unitamente a OMBRE a 4 ZAMPE ed al COMITATO SARDEGNA ANIMALI, depositeranno in data odierna esposto presso la Procura della Repubblica, Tribunale di Cagliari.

QUANTO ORRORE ANCORA DOVREMO SOPPORTARE?

Chiliamacisegua chiede conto al Sindaco di Villacidro, Signora Teresa Maria Pani, di questo ennesimo orrore, accaduto nel suo territorio, che non può e non deve restare impunito.

Che individui i colpevoli di tale violenza inaudita e li isoli dalla comunità, denunciandoli alle autorità competenti: che le mele marce devono essere buttate nel posto a loro congegnale: il bidone dell’immondizia.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I FATTI

http://www.stregagatta.it/Adozioni/Dettaglio.aspx?id=16377

Ha bisogno di te!

ANGELO, massacrato dai bambini incitati dagli adulti

ANGELO è un cucciolo di circa 4 mesi, finito mercoledì 28 giugno in clinica e operato urgentemente. La sua vita è appesa ad un filo. Durante l’intervento gli è stata ricucita l’uretra perineale, lacerata dai colpi ricevuti. E’ accaduto a Villacidro, l’ennesimo episodio di violenza sui cani vaganti.

Ciò che inquieta maggiormente è che a compiere la vile azione pare siano stati dei bambini con dei bastoni, incitati alla violenza nei confronti del cucciolo, da alcuni adulti alle finestre delle abitazioni. Tutto questo è accaduto in una via centrale del paese. Chi ha salvato Angelo l’ha da prima portato a casa, ripulito e rifocillato, anche se era talmente spaventato che non ha voluto saperne di mangiare.

Dopo qualche minuto però il cucciolo ha avuto dei malori, vomiti e perdite di sangue. Quindi la signora è corsa in clinica veterinaria, ma da subito i medici hanno capito la gravità del caso. Dalle lastre è risultata una grave emorragia interna, causata da qualche colpo ricevuto.

L’intervento è durato circa due ore, ma ancora non si sa se Angelo sopravvivrà. La stessa persona sempre a Villacidro, ha salvato qualche mese fa 4 cuccioli che erano stati sepolti vivi nella vicina pineta appena sopra il paese.

Li ha tirati su sino a svezzarli e grazie all’intervento dell’associazione “Ombre a 4 zampe” i 4 cuccioli hanno trovato una famiglia in nord Italia ed ora stanno benissimo. A Villacidro la popolazione sembra intollerante nei confronti dei quattro zampe.

Questi sono solo alcuni degli episodi di maltrattamento nel centro del Medio Campidano, mentre la popolazione canina sembra non abbia fine.

Colpa delle cattive abitudini degli abitanti che, sapendo di non correre alcun rischio, non essendoci alcun controllo da parte degli organi preposti, permettono ai loro cani di uscire liberamente dalle abitazioni, in giro per le vie, da soli, con tutti i rischi che questo comporta.

Le sterilizzazioni sono poi un miraggio, e dunque le conseguenze non possono essere che l’aumento del randagismo, mentre il Comune paga fior di quattrini per mantenere i cani accalappiati che vengono portati in un canile di Olbia, in attesa che venga ultimato ed entri in funzione il canile comunale in costruzione da circa dieci anni.

Ora c’è da sperare che Angelo, se riuscirà a salvarsi, possa trovare, come i quattro cucciolini sepolti vivi, una famiglia che lo ami davvero come merita.


alessandra cogotti <alessandra.cogotti@yahoo.it>

Sindaco di Villacidro

Teresa Maria Pani

SCRIVERE A

sindaco@comune.villacidro.ca.it;

sindaco@pec.comune.villacidro.vs.it;

teresamaria.pani@comune.villacidro.vs.it;

adriano.muscas@comune.villacidro.vs.it;

polizialocale@comune.villacidro.vs.it;

poliziamunicipale@comune.villacidro.ca.it;

campestri@comune.villacidro.vs.it;

turismo@comune.villacidro.ca.it;

servizisociali@comune.villacidro.ca.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

r.marabelli@sanita.it;

g.ferri@sanita.it;

tgr.sardegna@rai.it;

videolina@videolina.it;

info@sardegna1.it;

info@tcs.tv;

unione@unionesarda.it;

cronaca@lanuovasardegna.it;

redazione@antenna1sardegna.tv;


LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

A quando l’approvazione della Proposta di Legge n.1458?

Chiliamacisegua condivide la richiesta della Lav:” A quando l’approvazione della Proposta di Legge n.1458?”

”L’Olanda ha confermato il principio tecnico-scientifico secondo cui la macellazione senza stordimento e’ piu’ dolorosa e che il credo religioso non puo’ sopravanzare le norme di tutela degli animali – ha detto Gianluca Felicetti, presidente della Lav – aldila’ degli auspicati cambiamenti alimentari verso la scelta vegetariana, da tre anni giace in un cassetto della Commissione Agricoltura della nostra Camera dei Deputati una proposta di legge firmata da deputati di entrambi gli schieramenti, a prima firma Alessandri (Lega Nord), che fa suo il principio olandese senza impedire la presenza nei 206 mattatoi autorizzati dalle Asl del delegato religioso. A quando la sua approvazione?”.

30-06-11 ANIMALI: OLANDA METTE A BANDO MACELLAZIONE RITUALE. LAV SOLLECITA ITALIA

(ASCA) – Roma, 30 giu – Con 116 voti a favore su 150, il Parlamento olandese ha approvato la legge che obblighera’ ad eseguire lo stordimento degli animali prima delle macellazioni, a differenza di quanto avviene con le tecniche ‘halal’ e ‘kosher’, praticate rispettivamente da musulmani ed ebrei, che prevedono che l’animale sia perfettamente cosciente al momento dello sgozzamento. La Lav, Lega Antivivisezione Onlus, sollecita il parlamento italiano a fare lo stesso.

La legge olandese gia’ prevedeva lo stordimento degli animali, ma concedeva un’eccezione proprio per le tecniche halal e kosher. Il provvedimento, presentato dal Partito per i diritti degli animali, che ha due seggi sui 150 del parlamento, e’ stato approvato dalla Camera bassa e, prima di diventare legge, dovra’ essere approvato anche dall’altro ramo del Parlamento.

Intanto, i rappresentanti ebrei e musulmani insistono sul fatto che la macellazione rituale rispetta il benessere degli animali evidenziando che vengono usati dei metodi per limitare la loro sofferenza e sostenendo che i macellai ricevono una formazione particolare. Da qui la richiesta al governo olandese di non cambiare la legge per evitare impatti sulla loro liberta’ di religione. Appello caduto nel vuoto.

Sono oltre due milioni gli animali, soprattutto pecore e polli, che vengono ”ritualmente macellati” nei Paesi Bassi ogni anno. Cifra diffusa dal Partito per i diritti degli animali e contestata da Abdelfattah-Ali Salah, direttore dell’organizzazione che emette certificati halal nel paese, che ha parlato di 250.000.

”L’Olanda ha confermato il principio tecnico-scientifico secondo cui la macellazione senza stordimento e’ piu’ dolorosa e che il credo religioso non puo’ sopravanzare le norme di tutela degli animali – ha detto Gianluca Felicetti, presidente della Lav – aldila’ degli auspicati cambiamenti alimentari verso la scelta vegetariana, da tre anni giace in un cassetto della Commissione Agricoltura della nostra Camera dei Deputati una proposta di legge firmata da deputati di entrambi gli schieramenti, a prima firma Alessandri (Lega Nord), che fa suo il principio olandese senza impedire la presenza nei 206 mattatoi autorizzati dalle Asl del delegato religioso. A quando la sua approvazione?”.

Battaglia email di Chiliamacisegua per chi volesse sottoscriverla:

Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458

Non c’è religione che voglia la sofferenza di qualsiasi essere senziente.

Chi si appella alla tradizione è soltanto un barbaro che va rieducato alla civiltà.

Chiliamacisegua chiede che Legge italiana sia vangelo per chi decide di vivere in Italia.

Senza compromessi, ne sconti morali, etici o di accomodamenti rabberciati per un travisato significato di integrazione.

Il progresso esige un salto in avanti, non un ritorno al medioevo.

Grazie

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

SCRIVERE A
alessandri_a@camera.it;

russo_p@camera.it;

martini_f@camera.it;

presidenza@regione.veneto.it,

frattini_f@camera.it;

cdr@esteri.it;

urpminsalute@sanita.it;

brambilla_m@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

stampaweb@lastampa.it;

repubblicawww@repubblica.it;

g.felicetti@animalieanimali.it;

Promotori della Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale,

  • On. Angelo Alessandri – Presidente Commissione Ambiente Camera, primo firmatario Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale –
  • On.Paolo Russo – Presidente Commissione Agricoltura Camera – Commissione dove è stata assegnata la Proposta di Legge n.1458
  • On.Francesca Martini – Sottosegretario alla Salute –

DA SAPERE

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/01/made-in-italy/

MADE IN ITALY
Al via il marchio “Halal Italia”
Prodotti italiani “fedeli” all’Islam
Presentato alla Farnesina il progetto di un marchio a garanzia di prodotti italiani realizzati in conformità coi dettami del Corano nei settori alimentare, cosmetico e farmaceutico.
Galan: “I paesi musulmani saranno felici dei nostri tortelloni”.
Solo in Italia, un business da 5 miliardi. “Destinato a crescere” guardando all’export

COSI CHILIAMACISEGUA REPLICA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/02/23/sollecitiamo-la-calendarizzazione-e-lapprovazione-della-proposta-di-legge-n-1458/

PER SAPERNE DI PIU’


LEGGI TUTTO... C’è un commento: leggi...

Marine di Salve:ennesimo esempio di indifferenza pugliese verso i suoi randagi. Aggiornamento

Chiliamacisegua occupatasi decine di volte della Puglia indifferente nei confronti degli animali, inoltra questa mail pervenuta che ancora oggi 15 giugno 2011, sottolinea quanto questo territorio volti la faccia dall’altra parte pur di non affrontare il fenomeno randagismo, in spregio alle legge 281/1991 e al rispetto che si deve alla vita.

Quando la Puglia si deciderà ad applicarla questa legge che tutela i randagi, quando si risveglierà dal torpore e dalla inciviltà, avrà lasciato sul campo centinaia di vittime innocenti morte a causa proprio della indifferenza mostrata senza vergognarsi nemmeno un pò.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Nota

Qualche link di riferimento Puglia e Chiliamacisegua in allegato

PDF

MAIL RICEVUTA ED INOLTRATA

A

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

r.marabelli@sanita.it;

g.ferri@sanita.it;

redazione@nichivendola.it;

sindaco@comune.salve.le.it;

assessore.romano@comune.salve.le.it ;

assessore.carrozzo@comune.salve.le.it ;

poliziamunicipale@comune.salve.le.it ;

aptlecce@viaggiareinpuglia.it ;

urp@provincia.le.it ;

segreteria.presidente@regione.puglia.it ;

quiregione@regione.puglia.it ;

stampa.turismo@governo.it ;

segreteria.martini@sanita.it ;

legambiente@legambiente.it ;

enpa@enpa.it ;

info@legadelcane.org ;

segreteria@leida.info ;

info@oipaitalia.com ;

info@dogwelcome.it;

redazione@geapress.org;

ladenuncia@quotidianodipuglia.it;

redazione@iltaccoditalia.info;

redazione@lecceprima.it;

redazione@giornaledipuglia.com;

info@puglianews.org;

From:L G

Sent: Wednesday, June 15,2011

Subject: marine di Salve – situazione cani

Di ritorno da un soggiorno di una settimana a Marina di Pescoluse, Comune di Salve (Lecce), scrivo per manifestare tutta la mia indignazione.

“Degrado” è il termine che meglio descrive la situazione che vi ho trovato. Sporcizia, rifiuti, materassi e copertoni sparsi nei rari quadrati di verde rimasti tra le case più o meno costruite.

E, soprattutto, un numero inaccettabile di cani randagi per la strada. Veri e propri branchi, completamente abbandonati a sé stessi e al buon cuore di chi decide di portare loro un po’ d’acqua e di cibo.

Una situazione insopportabile sia per chi, come me, i cani li ama molto, sia per chi non li ama affatto o ne ha addirittura paura.

Una situazione a mio parere molto pericolosa, prima di tutto per la circolazione stradale, e poi perché, pur essendo fortunatamente tutti animali non aggressivi, potrebbe comunque verificarsi un incidente, magari a qualche persona non abituata a interagire correttamente con i cani o a qualche persona che tenti di portare a spasso il suo, di cane. Non ho potuto fare a meno di prendere a cuore la situazione di una cagnolina, particolarmente sofferente. La ho portata da un veterinario, che mi ha indirizzato ad una volontaria della zona.

Questa signora in meno di 12 ore ha preso la cagnetta e la ha portata all’ASL, dove è stata sterilizzata. E si è impegnata per fare altrettanto con le altre femmine del branco, molto probabilmente gravide.

Mi chiedo perché tale interessamento non sia venuto da qualcuno del posto. Forse credono che le prossime cucciolate di randagi potranno meglio attrarre i turisti nelle stagioni a venire?

Oppure non sono sufficientemente informati sul fatto che la sterilizzazione è l’unico modo efficace per risolvere il problema e che per fortuna esistono persone preparate e disponibilissime ad aiutare in questo senso?

Oltre a tutto ciò faccio presente che io e la mia famiglia, che abbiamo portato in vacanza con noi le nostre due cagnoline, non abbiamo trovato nemmeno una spiaggia dove fossero ammesse, nemmeno al guinzaglio.

Quindi per assurdo noi avremmo rischiato una bella multa portandoci al mare le nostre cagnoline, legate, vaccinate, microchippate e sterilizzate, mentre sulla stessa spiaggia si vedevano circolare i cani che l’amministrazione locale non sa o non vuole gestire. Proprio i Comuni che vivono così pesantemente il problema del randagismo non dovrebbero per primi promuovere iniziative volte a disincentivare gli abbandoni e ad educare la popolazione? Per esempio riservando un tratto di spiaggia anche a chi il cane sceglie di portarselo in vacanza?

Ovviamente noi non torneremo a vedere il vostro bel mare e lo sconsiglieremo decisamente a chiunque ci chiederà un’opinione.

*L G  (Bergamo)

*LETTERA FIRMATA

LA RISPOSTA DI RAFFAELA VERGINE COMPRESA NEI DESTINATARI

Sono una cittadina Salvese  nonché presidente  dell’ass ZampaLibera  ass.  del territorio e iscritta all’ass. Chiliamacisegua.

Ho avuto il piacere di conoscere Laura, perché come è di consuetudine, d’innanzi allo sconcerto , le perone vengono indirizzate alla sottoscritta. Mi sono  mortificata e vergognata per quello che anche quest’anno offriremo del Salento. Sì perchè questa è l’altra faccia del Salento, quella che per quasi 20 anni ha disinteressato totalmente istituzioni, uomini politici, uomini di cultura.

Al mio sindaco voglio solo dire che non deve dispiacersi per  queste considerazioni, commenti dei turisti perché non sono né  le prime , né saranno le ultime. Questa fotografia scattata ,della marina di Salve sicuramente non piace ma è una foto, che ha impressionato la cruda realtà.

L’associazione ha tamponato negli anni per non arrivare al disastro o alla  tragedia , ma non deve sostituirsi alle competenti istituzioni.

Per informazione rendo noto che Salve facente parte dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” ha per statuto anche il compito di gestire e risolvere il fenomeno randagismo come quello dell spazzatura credo dal 2003 o prima

In quell’anno la giunta ha approvato un Regolamento per la tutela degli animali, che nessuno dei 7 sindaci conosce e che rimane lettera morta.

Regolamento comunale equivale a legge da rispettare?

Nel  2006 L’unione Dei Comuni ha ricevuto un Finanziamento da parte del Min. della Salute  per il Progetto ARGO-RETE, da me stessa elaborato, fissando chiari e precisi  obiettivi a breve , medio e lungo termine con indicazioni, in calce per la costruzione di un centro servizio cinofilo.

Dic 2009 la Regione Puglia  cofinanzia il progetto.

A tutt’oggi ancora non siamo arrivati ad una delibera definitiva.

Il segretario e il sindaco di Salve hanno affermato, nell’ultimo incontro, di appena 3 gg fa,  che si impegneranno seguire la procedura per la realizzazione del progetto.

Ma non è tanto la struttura mancante che causa il persistere e l’aggravarsi del problema del randagismo, quanto una serie di inadempienze e di iniziative di prevenzione , di attuazione e rispetto  delle norme.

L’anagrafe canina non viene pubblicizzata né attuata come prevede la legge.

Non ci si interessa né se i cani sono microchippati, né se sono  iscritti all’anagrafe.

Questo ovviamente favorisce e consente gli abbandoni o la chiusura nel canile prigione convenzionato, anche di cani di proprietà, caricandone la spesa sulla comunità.

Questo rende possibile la detenzione di cani in condizioni aborrevoli

Questo impedisce la presa di coscienza e l’assunzione di responsabilità di chi si prende un cane in casa.

Il  Piano di sterilizzazione fortemente voluto e progettato dalla sottoscritta ,il progetto SMAC , quale sottoprogetto di ARGO-RETE, è stato dopo forte  insistenza attuato ma poi non più sostenuto.

Eppure la somma rispetto a quello che si spende per il canile è stata  veramente irrisoria: € 7500 per circa 120 cani sterilizzati.

Quanto ha risparmiato ogni comune dell’unione, per cani randagi o vaganti non scaricati nel canile che a volte la gente, ed è anche comprensibile, non tollera, perché non nati ? (Una cagna ogni 6 mesi partorisce in media 8 cani, in 2 anni la discendenza della 1° cagna conterà 1247 cani)

Ma nessuno sindaco dell’Unione ha mai richiesto di conoscere i risultati ottenuti e  valutare la convenienza o meno del progetto.

Nessuno dei sindaci si chiede quanti cani suoi sono rinchiusi in canile, quanti cani le associazioni sono riuscite a liberare dalla prigionia e a dare in adozione.

Nessuno dei sindaci ,nonostante relazioni presentate e numeri forniti si sono presi il fastidio di pensare alla sterilizzazione come unico mezzo per “eradicare il randagismo”.

A tutt’oggi ancora la questione cani e animali in generale,  è una questione che deve essere messa ai margini di ogni dibattito politico, anzi meglio ignorata.

Quale ne sia il motivo va ricercato in una cultura umanista affermatasi che non riesce a volgere lo sguardo oltre e non si rende conto che ormai siamo in un’era post-umanista . Ma questo è un altro capitolo.

Non più tardi dell’altra sera durante un corso di informazione per associazioni, presso il CSVS di Lecce, un volontario di una associazione avente come target gli esseri umani , riteneva le associazioni animaliste non aventi finalità sociali e per tale motivo non possono essere incluse nell’albo regionale delle associazioni……….

Personalmente votata al cambiamento, un auspicio ….che il cambiamento inglobi sempre più persone e a più livelli.

Raffaela Vergine


LEGGI TUTTO... Ci sono 4 commenti: leggi...

Salviamo la mucca Teresa AGGIORNAMENTO

AGGIORNAMENTO

http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-teresa-potrebbe-salvarsi-subito/16527

Mucca Teresa: potrebbe salvarsi subito

di redazione | 15 giugno 2011

GEAPRESS – La mucca Teresa potrebbe essere salva, e subito. Secondo quanto riportato in un articolo a firma di Giuseppe Pistone pubblicato dal settimanale Centonove, in edicola, l’allevamento della mucca che ha cercato di passare a nuoto lo Stretto di Messina non è affetto dalla brucellosi ovvero la pericolosa zoonosi che contagia animali ed uomo e che viene combattuta, dalle leggi dell’uomo, abbattendo gli animali infetti e vietando di spostare quelli sani se in allevamenti già compromessi. L’allevamento di Teresa è costituto dai bovini di più proprietari, trattandosi di una cooperativa. Il gruppo della mucca che a nuoto voleva passare lo Stretto, non è contagiato ed è separato dagli altri. Tecnicamente, pertanto, il trasporto sarebbe possibile, fatto questo che ha riacceso le speranza di chi ha ritenuto giusto renderle la libertà tentata.

Sono molto felice” ha dichiarato a GeaPress, Mariella Casablanca la ragazza che ha assistito al recupero di Teresa e che da quel giorno è diventata vegetariana (vedi articolo GeaPress) “Quando ho saputo che il gruppo di mucche dove si trova Teresa non era tra quelli colpiti dalla malattia, ho ripreso a sperare. Sono già in contatto con la fattoria didattica di Villa San Giovanni che, a questo punto, senza problemi di brucellosi, potrebbe avere cura di Teresa“.

L’unico problema è che l’allevatore avrebbe chiesto un prezzo un pò troppo esoso.

Agli appelli per il salvataggio di Teresa aveva risposto anche Carla Rocchi, Presidente Nazionale di ENPA, che proprio ieri, nel corso della conferenza stampa tenuta dal Sottosegretario Francesca Martini sulla task force ministeriale, aveva avuto modo di parlarne. Sembra che dopo la mobilitazione dei giorni scorsi i Servizi Veterinari della Provincia di Catania, dove ha sede l’allevamento graziato dalla brucellosi, siano già stati contattati. Sempre che l’allevatore voglia. Teresa, per le leggi dell’uomo, è una sua proprietà.

E’ giusto acquistare un animale? In linea di principio, no. Cani e gatti, o i nuovi affetti da commerciante, come furetti e criceti, vanno accolti se abbandonati. Sarebbe bello salvare tutti gli animali allevati ad iniziare dalla povera pecora, immigrata clandestina, che in queste ore sta per essere abbattuta a Lampedusa (vedi articolo GeaPress). Per salvarli basterebbe non mangiarli e dal quel giorno Teresa c’è riuscita con la nostra lettrice. Un pizzico di considerazione in più lo merita e non ci va di ricordare che ci sono le altre mucche, perchè siamo sicuri che questo, con il suo sguardo, Teresa l’ha già detto a molti.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

LA STORIA

Salviamo la mucca Teresa.
Tutti mobilitati per regalarle quella vita, che ha cercato disperatamente con la sua fuga.
Non neghiamole questo diritto!
Chiliamacisegua

LA MOBILITAZIONE LA RASSEGNA STAMPA LA BATTAGLIA EMAIL
MUCCA RITROVATA IN MARE

Nasce su Facebook il gruppo
“Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”

Obiettivo: farla adottare ed evitare la macellazione. Decine le e-mail inviate anche alla nostra redazione. In allegato il video delle operazioni di salvataggio condotte dalla Guardia costiera e dai vigili del fuoco
Una vera e propria mobilitazione si è messa in moto su Internet per tentare di salvare “Teresa” , la mucca recuperata in mare dalla Guardia costiera e dai Vigili del Fuoco di Letojanni lo scorso 18 maggio mentre nuotava verso la Calabria.

La mucca bianca di razza romagnola era fuggita da una mandria di Castiglione di Sicilia, sulle pendici dell’Etna, e una volta raggiunto il comune di Santa Teresa Riva si era tuffata nelle acque dello Stretto.
La sua storia ha fatto il giro d’Italia e sabato sera è nato su
Facebook il gruppo “Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”, nella cui pagina è stato pubblicato un esplicito invito, che così recita:

« Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…».

L’appello ha alcuni destinatari ben precisi , che sono: il sindaco di santa Teresa di Riva, Alberto Morabito; il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto; il governatore siciliano Raffaele Lombardo: e l’azienda sanitaria provinciale.
Nella nota pubblicata sull’homepage , i creatori del gruppo invitano coloro i quali si sono “appassionati” alla storia di questa mucca fuggita alla ricerca della libertà a scrivere una mail “pro- Teresa”.
Tantissime le adesioni sul social network e decine le e-mail girate anche alle redazioni dei giornali.
Per tutta la giornata di ieri, la nostra posta elettronica info@tempostretto.it è stata letteralmente inondata di messaggi, provenienti da ogni parte d’Italia e in qualche caso anche dall’estero, in difesa di Teresa.

In basso vi proponiamo il testo delle e-mail più significative.

Buon giorno

in merito alla commovente storia di Teresa, la mucca salvata mentre attraversava a nuoto lo stretto di Messina, chiediamo venga data in adozione, sappiamo bene che è malata ma le persone che la adotteranno non la trasformeranno certo in cibo ma la cureranno amorevolmente dandole una vita di semi libertà e quindi la sua malattia è per questo motivo irrilevante.
grazie per l’attenzione

Ivana Ravanelli
Dino Ruatti
Miriam Ravanelli
Fernanda Caveduri
Erminio Senoner
Cles (TN)

Salve,

vi scrivo a sostegno della forte azione che sta manifestandosi in tutta la rete internet per chiedere con voce unisone di liberare la mucca Teresa gettatasi in mare lo scorso 29 maggio.

E’ insostenibile vivere in un mondo in cui la crudeltá e l’egoismo dell’essere umano sono complici di crudeltà di questo tipo. CHIEDO PERTANTO CHE IL DESIDERIO DI LIBERTA’ DI QUESTO
ESSERE INNOCENTE VENGA APPAGATO E CHE LEI POSSA ESSERE DATA IN ADOZIONE AL PIU’ PRESTO, VIVENDO COSì UNA VITA DEGNA DI ESSERE CHIAMATA TALE.
Con i più cordiali saluti, spero che la mia voce venga ascoltata insieme a quella di molti altri cittadini italiani.
LUIU RONCHI SABRINA
REGGIO EMILIA

Vi scrivo per unirmi alla richiesta di permettere l’adozione della mucca che il giorno 18-05-2011 ha cercato di salvarsi dagli orrori che l’essere umano commette sulla terra, tuffandosi nello acque di Santa Teresa di Riva dello Stretto di Messina ma che ora si ritrova nell’allevamento destinata a diventare un pezzo di carne ….

VI PREGO DIAMOLA IN ADOZIONE, LEI VUOLE VIVERE !! MERITA DI VIVERE !!!
VI SUPPLICO RENDETE POSIBILE IL SOGNO DI TANTE PERSONE COME ME CHE SPERANO E PREGANO PER TERESA !

Distinti saluti
GABRIELLA SERAFINO

CHIEDIAMO CHE LA MUCCA TERESA VENGA DATA IN ADOZIONE: CHI LA ADOTTERA’ NON LA MANGERA’ DI CERTO, MA LA AMERA’ PER TUTTA LA SUA VITA. L’AMORE E’ UNA POTENTISSIMA MEDICINA!♥♥♥ LUNGA VITA A TUTTI GLI (ALTRI) ANIMALI!GRAZIE DI CUORE,MARIA FRONZA, SILVANO BARBETTI, ANITA FRONZA, MAURIZIO FRONZA E CARLO FRONZA

Resto in attesa di una notizia positiva riguardo alla possibilità di adozione o pensionamento di questa mucca dal momento che c’è la possibilità di farlo, non destinandola al macello. Basta solo una vostra decisione in occasione di un evento che fa così tanto riflettere sulla sensibilità di animali che merce non sono. Che almeno una volta, il sogno di libertà si avveri.
Distinti saluti Deborah Carelli, Battisti Roberta Firenze

Vi preghiamo di fare un piccolo sforzo per la coraggiosa mucca Teresa, di cui conoscete la storia. Siete uomini, non robot, con un cuore e una coscienza.
Chi la adotterà non ha intenzione di mangiarla, e permetterà i controlli sanitari.
Vi chiediamo un gesto di umanità che andrà anche a vostro vantaggio, in molti sensi.
Grazie
Maria Antonietta Pirrigheddu
Tempio Pausania (SS)

Salve,
vi scrivo a sostegno della forte azione che sta manifestandosi in tutta la rete internet per chiedere con voce unisone di liberare la mucca Teresa
E’ insostenibile vivere in un mondo in cui la crudeltá e l’egoismo dell’essere umano sono complici di crudeltà di questo tipo. CHIEDO PERTANTO CHE IL DESIDERIO DI LIBERTA’ DI QUESTO
ESSERE INNOCENTE VENGA APPAGATO E CHE LEI POSSA ESSERE DATA IN ADOZIONE AL PIU’ PRESTO, VIVENDO COSì UNA VITA DEGNA DI ESSERE CHIAMATA TALE. Gabriella Capone (Napoli)

MI UNISCO ALLA PROTESTA PER SALVARE LA MUCCA TERESA SCAPPATA DAL SUO ALLEVATORE…..
Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e
potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…
NON PERMETTIAMO CHE UNA CREATURA COSI DOCILE VADA A MORTE…E QUESTO EPISODIO E’ MOLTO SIGNIFICATIVO ED EMBLEMATICO DI COME GLI ANIMALI SI VOGLIONO RIBELLARE AL MACELLO CHE E’ UNA TORTURA PER ANIMALI COSI DOCILI E TRANQUILLICOME POSSONO ESSERE LE MUCCHE I MAIALI PECORE CAVALLI ECC
MARIANNA PICCOLELLA CASANDRINO NAPOLI 80025

Salve.
La mia email ha il complicato scopo di salvare la povera mucca Teresa, tuffatasi nelle acque della Calabria alla ricerca della libertà. Da qui, volevo invitarvi a riflettere sul coraggio che ha avuto questo animale, pur di assaporare quella libertà che gli è stata negata sin dalla nascita; inoltre, ha rischiato la morte e ciò ci dimostra quando è importante per lei lo scopo di provare, anche solo per un attimo, a vivere come meglio crede. Con la speranza che possiate aiutare questo povero animale,
porgo distinti saluti.
Ilenia Natale.

Salve,
mi unisco a molte persone per chiedere che la mucca Teresa di cui siete a conoscenza per la sua fuga in mare sia data in adozione a qualche brava persona e che non sia riportata nell’allevamento da dove è fuggita.
Infatti chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e passione facendole fare una vita che si merita.
Cordiali Saluti,
Manuel Zanella

Salve,
Teresa merita di conquistare la libertà per la quale ha sfidato le correnti dello stretto di Messina…Teresa con questo gesto ha già deciso di volere essere libera e noi abbiano il dovere di aiutarla a realizzare questo suo sogno!
Con i più cordiali saluti, spero che la mia voce venga ascoltata insieme a quella di molti altri cittadini italiani.
Fabrizio Fiale
00036
Palestrina (RM)

Teresa merita di conquistare la libertà per la quale ha sfidato le correnti dello stretto di Messina…Teresa con questo gesto ha già deciso di volere essere libera e noi abbiano il dovere di aiutarla a realizzare questo suo sogno…..chiedo gentilmente un aiuto da parte vostra,grazie per l’attenzione.
Luisa Lana
Verbania

Teresa è una mucca che ci ha fatto sognare. Non può più far parte di un allevamento, non può essere uccisa, perchè è entrata dentro i nostri sogni. E quello che entra dentro i nostri sogni, entra dentro le nostre vite, le nostre speranze.Insomma Teresa, la mucca che ha sfidato le acque dello stretto di Messina per cercare la libertà deve vivere!E l’impegno per la sua vita io lo chiedo a Lei..Teresa non è più una mucca, Teresa è un simbolo. Uccidere un simbolo è uccidere un’idea. E muore sempre insieme a quell’idea chi la uccide.Salvi Teresa! Aiuti a salvare Teresa!! Dimostri la sua umanità e il suo coraggio verso una mucca… dimostrerà umanità e coraggio verso tutti gli uomini che la stanno a guardare. E sarà ricordato questo semplice gesto, più di un milione di altri che Lei potesse fare. Sarà ricordato come un gesto di umanità che aprirà il cuore e la mente di molti verso il suo nome e verso la tutela di chi pur essendo senza mezzi non si arrende al proprio destino.Grazie.

Salvate la mucca teresa da una fine ingiuriosa…
stava cercando di scappare, era terrorizzata, lasciatele la libertà.
Francesca Mininni
Milano

Gent.li Sigg.ri,
ritengo che il caso della mucca “Teresa” ponga alcuni spunti di riflessione e di azione decisa a salvaguardia del benessere e della vita di questo animale che ha tentato – in tutti i modi – di salvare la propria vita. Come uomo e come animale senziente e dotato di sentimenti e di ragionamento – proprio come Voi – mi auguro che anche Voi, che leggete questa breve nota, siate in grado di meditare sul destino rudele e assurdo di altri animali senzienti, destinati – vergognosamente – ad un destino crudele di carne e vestiario per altri animali, come l’uomo.E’ ora di cessare questa catena perversa, una decisione che spetta solo a noi.Vi ringrazio per la Vs azione a salvaguardia di questa mucca dallo spirito libero.
Distintamente
Antonio Daniele Lucca

Il giorno 18-05-2011 a Santa Teresa di Riva una mucca coraggiosa ha deciso di provare la libertà ed è fuggita dal suo allevatore ma la sua libertà è durata poco,ed ora si trova nuovamente nell’allevamento…in molti vogliono adottarla e salvarle la vita, non vogliono che diventi una bistecca ma è malata e per questo non si può.O forse si?!
Vi prego esaudite la richiesta di chi li vuole adottare,chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla .Non permettiamo che questa giovane mucca coraggiosa finisca i suoi giorni in un mattatoio….

Lasciate vivere in pace la mucca Teresa! Non siete capaci di un minimo di compassione? Non avete pietà?Una vacca, animale da terra, preferisce richiare di perdere la vita in mare piuttosto che continuare ad essere trattata come un oggetto in un allevamento, ciò non vi fa pensare?
Lasciatela stare, permettetele di essere adottata da qualcuno che la tratterà con umanità!
Annalisa Nava
Desio (Monza e Brianza)

Gentili signori,vi chiedo cortesemente di darla in adozione,e non di condannarla a morte certa solo perchè è considerata un’animale da consumo alimentare..Le mucche come tutti gli altri animali destinati al macello, han cuore ed anima e non dovrebbero essere appena nati essere gia’spacciati ,ma bensì essere rispettati e soprattutto date anche a loro gli stessi diritti che hanno gli umani,in fondo non siamo anche noi discendenti dagli animali??

Sono sicura che se voi aderireste a questa richiesta da parte di molti cittadini ,sarete stimati ed amati di piu’..in caso contrario deludereste molte persone comprese me..
saluti da un’amante degli animali
Katia da Genova.

Salvate la mucca Teresa,
ha dimostrato troppo coraggio e voglia di vivere non può finire come bistecca nel piatto, per un cavillo burocratico.
Farei un viaggio in Sicilia, solo per vederla libera e salva.
Emilia Venturi
Viareggio LU

Spett.le Sindaco, assessori, presidenti, Asl e altre autorità,
vi scrivo per chiedervi, anzi, per implorarvi di fare un piccolo sforzo per una volta.
Ho seguito la vicenda della mucca Teresa salvata dalla guardia costiera il 18-05-2011 a Santa Teresa di Riva…La sua unica colpa è di aver voluto provare la libertà, anche lei è un essere senziente, capace di provare sentimenti, sofferenza, dolore, amore, proprio come noi e come noi ama la vita e la libertà.
Teresa ha dimostrato di essere forte e combattiva, ha rischiato la vita per la libertà ma ci pensate?Quale gesto migliore di questo è da premiare?
Sono qui a supplicarvi di intervenire al più presto, di cercare di farla lasciare libera, anche venduta se l’allevatore vuole i soldi ma lasciatela adottare, vi prego, ve lo chiedo col cuore in mano…
Certa di un vostro buon cuore, resto in attesa di un vostro riscontro e colgo l’occasione per porgervi distinti saluti

De Andreis Roberta
17025 Loano

Vi prego, date in adozione la mucca Teresa. Tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla, molte volte un bel gesto è la medicina più efficace che c’è.

Fosse per me salverei tutte le mucche del mondo, ma vi chiedo di salvare almeno Teresa.
La sua storia ha fatto il giro del web e tante persone si stanno mobilitando, chi scrivendo per chiedervi di acconsentire a farla portare via dall’allevamento, e chi invece si è già reso disponibile ad adottarla.
Per favore, salvate Teresa!
Roberta
Milano

Salve,
ho seguito la storia di quella povera mucca Teresa, fuggita dal suo allevatore ha voluto provare la lliberta’ gettandosi nel mare,purtroppo la sua liberta’ dura poco, nonostante abbia lottato con tutte le sue forze, e’ stata catturata in modo molto crudele,e adesso si trova di nuovo nell’allevamento.
Chiedo e lo spero tanto che Teresa non venga macellata, ma data in adozione a persone che amano gli animali, affinche’ possa vivere libera per i prati.
Giusi Ferro – Mazara del Vallo

La mucca Teresa merita la libertà, l’ha cercata con tutta la sua volontà ma l’uomo continua ad impedirglielo, merita di poter vivere la sua vita, tutti i non umani (gli animali) lo meritano, hanno il diritto di morire di vecchiaia come qualsiasi altro essere vivente.
Basta guardarla negli occhi per capire quanta voglia di vivere e quanta libertà desidera. Grazie

Gentile signore,
Vi chiamo di Francia : Salvate la coraggiosa mucca Teresa !
Per favore…
Grazie a Loro.
Stéphanie Laurent.

Sono una cittadina italiana e chiedo che la mucca Teresa che è scappata verso la liberta’ nello stretto di messina e poi con la forza riportata nell’allevamento venga data in adozione e che sia finalmente tranquilla e felice,è uno schifo ed una barbarie che sia successa una cosa del genere inoltre vorrei sapere come fare per sapere se l’allevatore vuole cederla.
Grazie letizia balsamo

Chiedo che sia
data in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla
con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è
dr Lelio Gallo – Catanzaro

Mi unisco alle tante email già arrivate con la precisa intenzione di sostenere un appello che possa salvare la vita alla mucca Teresa e possibilmente, anche le mucche che fanno parte del suo stesso pascolo, tutte coloro che sono risultate sane ai differenti esami.
Trovare chi la possa adottare, vista anche la voglia di vivere dell’animale, può essere possibile.
Grazie e distinti saluti.

Molti di voi avranno seguito la storia della mucca Teresa… Chiedo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà
curarla con tanto amore!
Grazie
Chiara Ferrarini (Modena)

Stiamo seguendo con apprensione la vicenda della mucca scappata dall’allevamento. Desideriamo che possa essere adottata e salvata dall’allevamento. Siamo convinti che meriti di vivere serena e senza paura. Lo chiedono i suoi occhi e lo chiede la nostra umanità
Grazie
Morabito Claudia Annamaria

Reggio Calabria

Mi rivolgo a voi, non da vegetariana, animalista attivista, vi scrivo da essere umano quale sono. Vi scrivo perchè ho seguito la storia di un essere vivente, che con coraggio si è opposto alla violenza della vita, alla quale è
destinata per scelta di altri. Teresa, di una vita dignitosa.
Teresa rappresenta quello che noi, cerchiamo di far capire, da anni all’ uomo: gli animali sono anima, sono sentimenti e non carne da mangiare. Lei ne è la prova, è la prova della voglia di vivere che ha spinto un animale a fuggire da un destino ignobile e crudele che lo rende un numero e un piatto da servire in svariati modi.Noi non possiamo salvare tutti gli animali, che voi usate per cibarvi, ma possiamo salvare l’ icona di una volontà che si oppone ad una natura innaturale!Aiutateci in questo scopo. Aiutateci a dare, alla nostra causa e ai nostri amici animali, una speranza.Spero in qualche modo, con queste poche parole, che non riassumono neppure permetà il mio pensiero a riguardo, di aver scaturino qualche emozione.
Grazie Leandra Palazzo

Vi invio un accorato appello per chiedere con tutte le mie forze che la mucca Teresa,che è scappata da un allevamento e ha nuotato per 3 ore per salvarsi da un destino crudele,venga adottata e le si risparmi la vita.Prego che qualcuno si mobiliti e compia finalmente un gesto di compassione e di civiltà verso un essere senziente che sta lottando per vivere.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Linda Guerra (vegana)
Nonantola (Modena)

A G G I O R N A M E N T O 06/06/2011 ore 20,30

  • MUCCA TERESA: Il Comune di FIUMEDINISI (Messina) avanza richiesta di adozione / Per la mucca Teresa, che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, sono seguite petizioni, appelli per ridarle la libertà. Per salvare Teresa servono uomini liberi e forti ! E’ notizia di queste ore l’avanzata richiesta da parte del Sindaco di FIUMEDINISI (Messina) on. CATENO DE LUCA per l’adozione dell’animale.
  • Già Martedì 7 Giugno saranno avviati i contatti con il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ed i competenti Assessorati della Regione Siciliana per le opportune valutazioni di fattibilità.

A G G I O R N A M E N T O 07/06/2011

  • Servizio sul TG3 regionale – dopo i titoli andate al minuto 16:27!
  • IL TESTO DELLE EMAIL UFFICIALI INVIATE AI MINISTRI DAL SINDACO DI FIUMEDINISI (ME)
Alla Cortese Attenzione delle Vostre Signorie
Ministro Sottosegretario alla Salute con delega alla Sanità Pubblica Veterinaria, degli Alimenti e della Nutrizione On.le Francesca Martini
Ministro del Turismo On.le Michela Brambilla

OGGETTO: Petizione Popolare per salvataggio, salvaguardia e valorizzazione turistico-pedagogico-culturale capo di bestiame “Mucca Teresa” – Sicilia
Placida, imperturbabile, una mucca siciliana ha sfidato Scilla e Cariddi: voleva attraversare lo Stretto di Messina, diretta probabilmente in Calabria..

La vacca bianca, di razza romagnola, era fuggita da qualche giorno da una mandria-allevamento di CASTIGLIONE DI SICILIA sulle pendici dell’Etna.
L’animale ha lasciato i familiari pascoli del vulcano attraverso sentieri non battuti.
Ha percorso il letto disseccato del fiume Agrò, ha fatto tappa a Santa Teresa di Riva e si è tuffata nelle acque dello Stretto, incurante delle onde, decisa ad andare avanti ad ogni costo verso la libertà per fuggire dalla sicura macellazione. Mucca pazza ?! No, semplicemente disperata…
E’ stata salvata in mare ad un miglio dalle coste siciliane mentre nuotava verso la libertà.
L’operazione è stata compiuta dalla Guardia Costiera e dai Vigili del Fuoco di Letojanni lo scorso 18 maggio 2011 ed ha avuto notevole risalto sulla stampa nazionale ed estera.
La sua storia ha fatto il giro d’Italia ed è nato sulla Rete – Facebook il gruppo “Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”, che annovera già centinaia di iscritti e sostenitori e nella cui pagina è stato pubblicato un esplicito invito, che così recita: « Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…».
Questo è un appello per salvare Teresa (è stata chiamata così la mucca bianca a caccia della libertà), sia dal contagio che dalla futura macellazione.
Infatti sappiamo che nell’allevamento in cui è stata ricondotta Teresa c’è la brucellosi, ma da accertamenti sanitari Teresa risulta sana.
Si chiede un autorevole intervento dei Signori Ministri preposti affinchè, in osservanza delle precauzioni sanitarie del caso, si provveda a salvare la vita alla Mucca Teresa, disponendone il trasloco in luogo separato da altri animali contagiati ed in ogni caso vigilato per monitorarne le sue condizioni in prosieguo, ed assicurandone la NON macellazione per il resto della sua vita.

A tale scopo il Sindaco del Comune di Fiumedinisi (prov. di Messina), on.le Cateno De Luca avanza “proposta di adozione” con affido a personale competente e sistemazione in adatto sito a cura del Comune stesso.

Si richiede pertanto alle LL. OO. SS. di voler di concerto approntare gli opportuni provvedimenti di competenza dei propri Uffici Ministeriali, per permettere il concreto trasferimento dell’animale presso la destinazione su riportata, potendo così dar corso anche ad una valorizzazione e riscoperta del territorio (nell’ottica di una lega delle risorse delle municipalità) in cui l’animale sarebbe accudito e permettere un notevole flusso turistico-naturalistico per poter ammirare il “capo”, soprattutto da parte dei bambini, visto il notevole positivo clamore che quanto accaduto ha suscitato e continua a suscitare sia nell’opinione pubblica italiana che estera.
Ciò a dimostrazione che nella Società Civile c’è ancora chi riesce a commuoversi nell’assistere ad un tramonto, al sorriso di un bimbo, ai sorprendenti comportamenti di un essere, piccolo o grande che sia.
In attesa di gradito riscontro , si porgono deferenti ossequi.

Serena Repici
Fiumedinisi, (Me) 07/06/2011
Contatti di riferimento:
dr.ssa Serena Repici – Delegata per l’iniziativa dal Sindaco di Fiumedinisi on.le Cateno De Luca

Tel.°°°°°°°°°°° Fax°°°°°°°°°°°°° Email°°°°°°°°°°°


Sent: Sunday, June 05, 2011 10:04 AM
Subject: Salviamo la coraggiosa mucca Teresa
Chiliamacisegua si associa alla richiesta del Gruppo creato su Facebook per salvare Teresa. Teresa vuole la libertà. Offriamogliela.
Chiliamacisegua

Mucca Teresa: come e chi potrebbe salvarla

di redazione | 06 giugno 2011

GEAPRESS – Alla notizia, diffusa da GeaPress, che la mucca Teresa, quella che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, è bloccata nel suo allevamento per via della brucellosi, sono seguite petizioni, appelli e quant’altro ritenuto utile per ridarle la libertà.

E’ giusto che sia così? Teresa è solo uno dei tanti bovini che subiscono le leggi dell’uomo. Lei, in fin dei conti, è stata “solo” fotografata in mare e poi, ripresa a terra, mentre cercava di incornare il suo allevatore. Senza quegli occhi e senza il fotografo, Teresa sarebbe rimasta solo nei racconti dei pastori. Uno dei tanti episodi di vacche, pecore, capre, persi nei pascoli e magari poi riconsegnati. A sentire i racconti locali Teresa non è, tra l’altro, l’unico animale che ha tentato di attraversare lo Stretto di Messina, in alcuni punti largo ancor meno di un grande fiume.

Ma quegli occhi hanno smosso tanti animi. Potrebbe sembrare una provocazione, ma non vuole esserlo. Molte cose, nella storia, sono cambiate per un gesto divenuto poi simbolico. Dubitiamo che questa sarà la svolta del rapporto dell’uomo con gli animali, ma perche non crederci?

Di sicuro, per la salvezza di Teresa, il problema primario non è l’allevatore; potrebbe diventarlo ma solo dopo che si sono superate le alture, quasi del tutto impraticabili, che potrebbero condurla in nuovi pascoli.

Teresa, però, è prigioniera della brucellosi, anche se risulta sana (vedi articolo GeaPress). Le leggi sanitarie sono molto rigide e dietro ad esse vi è la logica della salvaguardia dell’investimento umano sull’uso degli animali. Possiamo incaponirci, scandalizzarci ed indignarci ma senza tenere conto di questo aspetto, il problema è sicuramente senza soluzione.

La brucellosi è presente un po’ ovunque, ma è particolarmente diffusa in Sicilia dove ogni anno un numero considerevole di bovini, ma anche ovini e caprini, vengono abbattuti perché risultati positivi alla brucella, il batterio che (tanto per complicare ancora di più le cose) è veicolabile all’uomo. Senza il rimborso agli allevatori per gli animali uccisi, probabilmente sarebbe già da tempo finito l’allevamento. Anzi, sicuramente sarebbe finito quello allo stato brado, dal momento in cui gli animali, per ridurre al minimo le possibilità di contagio, dovrebbero essere tenuti isolati come in una campana di vetro, cosa, tutto sommato, più probabile se al chiuso di una stalla tecnologica. Attenzione a giudicare frettolosamente i regolamenti veterinari. Se è vero che essi sono fatti per tutelare le attività dell’uomo, è altrettanto vero che sono stati scritti sulla base di rilevanze sanitarie.

Per capirne di più abbiamo chiesto un parere al dott. Paolo Giambruno, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’AUSL 6 di Palermo. La cosa più incredibile che ne abbiamo dedotto è che se la mucca Teresa avesse completato l’attraversamento dello Stretto, e fosse finita nell’area di un altro allevamento, non si sarebbe potuta più muovere dal nuovo pascolo. Questo perché una mucca, anche se sana,ma proveniente da un allevamento infetto, è sottoposta alla rigida imposizione del divieto di movimentazione. Il fatto che all’ultimo esame clinico non si sia rilevato il batterio, non è cioè una garanzia. Teresa è anagrafata ed è, pertanto, impossibile ogni movimentazione clandestina. Dal suo allevamento dovrà uscire, pertanto, solo se macellata.

Vi sono però deboli possibilità di salvezza. I Servizi Veterinari, quelli di origine e quelli della destinazione finale, secondo il dott. Giambruno, potrebbero esaminare dei criteri di movimentazione che però, non posso eludere l’obbligo dell’isolamento. Teresa, pertanto, potrebbe vivere se da sola, senza bovini né altri animali. Sfuma pertanto ogni ipotesi di poterla trasferire nella fattoria didattica così come nella proposta avanzata dal Comune di Villa San Giovanni. Aggiungiamo noi che difficilmente una Autorità sanitaria (ivi compreso il Sindaco di un ipotetico centro di destinazione) accetterà un animale proveniente da un allevamento infetto. Come minimo avrebbe di sopra gli occhi dei suoi allevatori.

Ho saputo della mucca – ha dichiarato a GeaPress il dott. Giambruno – ho letto la storia, ma non è possibile eludere gli obblighi sulla prevenzione della brucellosi. Si rischia di peggiorare le cose“.

Teresa, già molto prima di sentire cosa ne pensa il suo allevatore, è bloccata da una rigida gabbia di disposizioni che le impediranno di potersi muovere da dove ora è costretta. Tutto, ad ogni modo, è possibile. In casi eccezionali un provvidenziale intervento della Sanità Veterinaria, accertate la praticabilità del trasferimento (ivi compresi i pareri locali), del Ministero della Salute, potrebbe portare via la povera Teresa, che rimarrebbe, però isolata. Assieme alle sue compagne di pascolo, e di macello, oppure da sola in un pascolo pur lussureggiante?

In ultimo, viene poi il parere dell’allevatore, il quale difficilmente accetterà di perdere in maniera … indolore, un animale sicuro da poter vendere al macello. Forse solo l’intervento del Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, potrebbe salvare Teresa, fermo restando le imprescindibili condizioni di profilassi. Potrebbe essere anche una sfida per il Ministro del Turismo Michela Brambilla, trovare cioè un paesino che con Teresa ne ricavi un giusto ritorno di immagine.

Ci crediamo perché salvare Teresa, darebbe vigore alla speranza per i tanti animali costruiti dall’uomo, siano essi da caccia, pets, da allevamento, da vivisezione, da circo, da pelliccia, da pesca, o di quant’altro utile a saziarci. Teresa è uno di questi animali rimasti bloccati dalle regole umane, e solo una piccola considerazione dall’alto potrebbe salvarla, in un allevamento da sola (però) dal momento in cui, su questo, crediamo ci sia poco da fare. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

SALVIAMO LA MUCCA TERESA GRUPPO FB
Bisognerebbe rammentare a

Inserito da anticospeziale il Lun, 06/06/2011 – 23:06.

Bisognerebbe rammentare a tutti gli interessati che forse l’unico e sicuro sistema per togliere la mucca dalle mani dell’allevatore sia acquistarla. Organizziamo quindi una colletta con l’aiuto di un media e chiediamo l’unico favore più realisticamente ottenibile: acquistarla e donarla a chi, avendo la possibilità, si impegni a mantenerla a nome di tutti.

Sì, Sì, salviamo la mucca

Inserito da Maria Zagara il Lun, 06/06/2011 – 19:42.

Sì, Sì, salviamo la mucca “marina”..Troppo graziosa

http://www.gazzettajonica.it/news/2011/06/08/la-mucca-che-ha-rischiato-di-annegare-ora-sara-abbattuta-per-la-brucellosi/6264/

La mucca che ha rischiato di annegare, ora sarà abbattuta per la brucellosi

La mucca che ha rischiato di annegare, ora sarà abbattuta per la brucellosi

SANTA TERESA DI RIVA – Ricordate la mucca che qualche mese fa si getto nelle acque dello Stretto dalla spiaggia di Santa Teresa di Riva e poi venne salvata ad un miglio dalla costa dall’intervento dei vigili del fuoco e dalla capitaneria? Ebbene, dopo essere stata salvata da sicuro annegamento, ecco che nella sua stalla pare sia scoppiata una epidemia di brucellosi per cui, ironia della sorte, rischia di venire abbattuta ancor prima di diventare una buona bistecca. Non è ancora infetta, per cui potrebbe essere ancora salvata. E per salvarla si mobilitano le associazioni animaliste che hanno chiesto l’adozione dell’animale per inserirlo in una fattoria didattica. L’agenzia Geapress, che si occupa dei temi legati alla difesa degli animali, ha lanciato un appello al sottosegretario alla salute Francesca Martini ed al ministro del turismo Michele Brambilla perché intervengano in aiuto della mucca Teresa. Su facebook è stato costituito un gruppo intitolato “Salviamo la mucca Teresa” e subito sono giunti centinaia di messaggi, accorati appelli, contatti e proposte. Si è fatto avanti anche il comune di Fiumedinisi, che, secondo l’agenzia Geapress, attraverso il “sito supporters non ufficiale sicilia vera bitz”, informa di aver avviato tutti i contatti per attivare le procedure di adozione.

http://www.messinasud.com/?p=5222

Adozione mucca Teresa. Ad avanzare la proposta il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca
7 giugno 2011 Un Commento
Powered by Max Banner Ads


Attraverso il sito Sicilia Vera Bitz l’amministrazione comunale informa di aver avviato tutti i contatti per attivare le procedure di adozione, dal ministero del turismo a quello della Salute, passando per i competenti assessorati siciliani. E’ diventata la mucca più famosa d’Italia, la sua fuga nelle acque dello Stretto è ormai diventata celebre, facendo in pochi giorni il giro del web e del mondo. Proprio ieri pubblicavamo la notizia della nascita su Facebook (vedi correlato) di un gruppo intitolato “Salviamo La Mucca Teresa” . Centinaia di messaggi, accorati appelli, sono giunti anche all’indirizzo della nostra redazione e molti altri sono quelli che continuano a scriverci e contattarci. Tra le tante mail arrivate, spicca però quella inoltrata dal “Sito Supporters Non Ufficiale Sicilia Vera Bitz”: sul portale, infatti, si dà notizia che il Comune di Fiumedinisi, nella persona del sindaco Cateno De Luca, ha avanzato la richiesta di adozione dell’animale. Sempre secondo quanto riportato dal sito, già oggi saranno avviati i contatti con il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ed i competenti Assessorati della Regione Siciliana per le opportune valutazioni di fattibilità. Per il mansueto animale che con la sua insolita nuotato ha deciso di giocarsi il tutto per tutto, sembra esserci uno spiraglio di luce. Mucca pazza? No, semplicemente disperata.

Tempostretto.it

Un Commento »
  • Chiliamacisegua » Blog Archive » News 8 giugno said: [...] la libertà…♥♥♥ Di:♥ Marcia su Roma in difesa dei diritti degli animali ♥ MessinaSud.com » Blog Archive » Adozione mucca Teresa. Ad avanzare la proposta il sindaco di Fium La mucca che nuotava nello stretto di Messina cerca casa Salviamo la coraggiosa [...]
    # 8 giugno 2011 at 15:55

Salviamo la coraggiosa mucca Teresa…Inviamo mail x chiederne la libertà…♥♥♥

pubblicata da ♥ Marcia su Roma in difesa dei diritti degli animali ♥ il giorno sabato 4 giugno 2011 alle ore 22.35

Molti di voi avranno seguito la storia della mucca Teresa…il giorno 18-05-2011 a Santa Teresa di Riva ha deciso di provare la libertà ed è fuggita dal suo allevatore ma la ua libertà è durata poco,ed ora si trova nuovamente nell’allevamento…in molti vogliono adottarla e salvarle la vita, non vogliono che diventi una bistecca ma è malata e x questo non si può…Piccolo stralcio dell’ultimo articolo uscito su Geapress:

“Nessuno la potrà adottare, almeno secondo i protocolli sanitari, ed ecco il perchè:

Teresa è viva e sana, ma nel suo allevamento vi è la brucellosi. Questo impedirà, ammesso che l’allevatore ne avesse avuto l’intenzione, ogni trasferimento. Verrà periodicamente sottoposta ad esami ematici, dal momento in cui la malattia presenta lunghi periodi di incubazione. Le sue “colleghe” malate verranno, invece, tutte abbattute, e l’allevatore verrà risarcito.

La legge dei consumi umani, pertanto, farà il suo corso e Teresa finirà, prima o poi, macellata. Fine di una giovane mucca che voleva guadagnarsi la libertà, sfidando (egregiamente) le fredde e pericolose acque dello Stresso di Messina.”

VI CHIEDO: VOGLIAMO PROVARE A SALVARLA? COME DICO SEMPRE L’UNIONE FA LA FORZA…DAI, FATE UNO SFORZO E INVIATE MAIL…Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…♥♥♥

Se qualcuno vuole scrivere una mail tipo da mettere all’interno della nota,è ben accetta…nei commenti diverse persone hanno copiato il testo che hanno inviato, x cui, chi vuole, può copiarlo ma meglio se è personalizzato visto che ci sono i media di mezzo, grazie di cuore a tutti x la partecipazione…

http://www.comune.santateresadiriva.me.it/

Sindaco, Alberto Morabito

mail: sindaco@comune.santateresadiriva.me.it

Asl: http://www.asp.messina.it/

Provincia: http://www.provincia.messina.it/

Presidente: Giovanni Ricevuto

Regione: http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE

Presidente: Raffaele Lombardo

Inviamo mail a:

paolarifatto@comune.santateresadiriva.me.it, natalerigano@comune.santateresadiriva.me.it, presidentedelconsiglio@comune.santateresadiriva.me.it, info@comune.santateresadiriva.me.it, veterinario.dipartimento@asp.messina.it, protocollogenerale@pec.ausl5.messina.it, g.ricevuto@provincia.messina.it, s.schembri@provincia.messina.it, mr.cusumano@provincia.messina.it, regione.sicilia@certmail.regione.sicilia.it, assessore.sanita@regione.sicilia.it, urp.sanita@regione.sicilia.it, coordinamentogenerale.foreste@regione.sicilia.it,veterinario.menord@asp.messina.it

E x conoscenza,Cc:

ufficiostampa@regione.sicilia.it, redazione@gattoegatti.com, enpa@enpa.it, segreteriadiredazione@gazzettadelsud.it, info@tempostretto.it, info@ilcittadinodimessina.it, info@messinaweb.tv, iniziative@rai.it, ufficiostampa@rai.it, mediaset@mediaset.it, ufficiostampa@mediaset.it, info@animalieanimali.it, scriviaritaforum@mediaset.it, contatti@affaritaliani.it, segreteria@lasicilia.it, segr.ufficiostampa@minambiente.it, tutela.animale@sanita.it, info@lacoscienzadeglianimali.it, stampaweb@lastampa.it, brambilla_m@camera.it, martini_f@camera.it, info@michelavittoriabrambilla.it, contenuti@comune.villasangiovanni.rc.it

Indirizzi con separatore “;”:

paolarifatto@comune.santateresadiriva.me.it; natalerigano@comune.santateresadiriva.me.it; presidentedelconsiglio@comune.santateresadiriva.me.it; info@comune.santateresadiriva.me.it; veterinario.dipartimento@asp.messina.it; protocollogenerale@pec.ausl5.messina.it; g.ricevuto@provincia.messina.it; s.schembri@provincia.messina.it; mr.cusumano@provincia.messina.it; regione.sicilia@certmail.regione.sicilia.it; assessore.sanita@regione.sicilia.it; urp.sanita@regione.sicilia.it; coordinamentogenerale.foreste@regione.sicilia.it;veterinario.menord@asp.messina.it

E x conoscenza;Cc:

ufficiostampa@regione.sicilia.it; redazione@gattoegatti.com; enpa@enpa.it; segreteriadiredazione@gazzettadelsud.it; info@tempostretto.it; info@ilcittadinodimessina.it; info@messinaweb.tv; iniziative@rai.it; ufficiostampa@rai.it; mediaset@mediaset.it; ufficiostampa@mediaset.it; info@animalieanimali.it; scriviaritaforum@mediaset.it; contatti@affaritaliani.it; segreteria@lasicilia.it; segr.ufficiostampa@minambiente.it; tutela.animale@sanita.it; info@lacoscienzadeglianimali.it; stampaweb@lastampa.it; brambilla_m@camera.it; martini_f@camera.it; info@michelavittoriabrambilla.it; contenuti@comune.villasangiovanni.rc.it

Questo indirizzo: urp.sanita@regione.sicilia.it non è andato x posta piena,glielo inoltrerò lunedì, fate anche voi così, grazie

E direttamente sul sito, col copia e incolla la stessa mail: http://www.anpanasicilia.it/contact.php

Di seguito la storia di Teresa:

Santa Teresa di Riva (ME): le foto della mucca in mare

Liberata, servirà a produrre vitelli da macello.

di Leda Giordano | 19 maggio 2011

Uno stralcio del 1 articolo uscito:

GEAPRESS – E’ stata salvata la giovane mucca che ieri si è tuffata nel mare cristallino di Santa Teresa di Riva (ME) puntando dritto verso la Calabria. Era di proprietà di un allevatore di Castiglione di Sicilia, alle pendici del versante nord dell’Etna. Da alcuni giorni si stavano trasferendo gli animali in pascoli più ricchi ma lei, la mucca biricchina, si era persa. Era ricomparsa ieri nel torrente Agrò ed attraversata Santa Riva con qualche problemino in corso, si era gettata in mare raggiungendo la ragguardevole distanza di circa un miglio dalla costa. Su di lei si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà, sicuramente anche per motivi molto poco animalisti, considerato che è un animale da reddito e l’allevatore, appena saputo, si è precipitato.

Ma in fin dei conti la mucca non è un pets. L’animale che ieri ha impietosito in molti servirà a produrre vitelli da macello. Contraddizione dell’animo umano. Forse è di razza romagnola, sicuramente lo è da carne.

Qui il seguito:http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/santa-teresa-di-riva-me-le-foto-della-mucca-in-mare-fotogallery/15478

Mucca in mare: il Comune di Villa San Giovanni (RC) la vuole adottare

Intervento del Sindaco e della Commissione Pari Opportunità.

di redazione | 23 maggio 2011

http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-in-mare-il-comune-di-villa-san-giovanni-rc-la-vuole-adottare/15654

La mucca a nuoto nello Stretto di Messina (foto della cattura in spiaggia)

La storia di Mariella, da quel giorno diventata vegetariana.

di redazione | 31 maggio 2011

http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/la-mucca-a-nuoto-nello-stretto-di-messina-foto-della-cattura-in-spiaggia/15951

VIDEO: Mucca in mare – Messina

http://www.youtube.com/watch?v=gMZfp272tbg&feature=player_embedded

FOTO: PESCA AL VITELLO 18/05/2011

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2034599712940.2124979.1482617123

21/05/2011 01:12

La mucca che a nuoto voleva attraversare lo Stretto di Messina, senza ponte

http://www.ragusanews.com/articolo/21489/la-mucca-che-a-nuoto-voleva-attraversare-lo-stretto-di-messina-senza-ponte

22/5 Mucca in fuga da Messina in mare per raggiungere la Calabria video

http://www.vip.it/mucca-in-fuga-da-messina-in-mare-per-raggiungere-la-calabria-video/

Servizio di Mediaset: http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/edizione_servizio/227101/portato-in-salvo-vitello-che-nuotava-in-mezzo-al-mare.html

Mariella e la mucca sullo Stretto

Scritto da: Macri Puricelli alle 06:43 del 01/06/2011

http://zoelagatta.corrieredelveneto.corriere.it/articoli/2011/06/mariella_e_la_mucca_sullo_stre.html

AGGIIRNAMENTO 6 GIUGNO, FORSE QUALCOSA SI STA MUOVENDO,NON MOLLIAMO E FACCIAMO INVIARE MAIL A PIù GENTE POSSIBILE:

Mucca Teresa: come e chi potrebbe salvarla

di redazione | 06 giugno 2011

http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-teresa-come-e-chi-potrebbe-salvarla/16155

MUCCA RITROVATA IN MARE

Nasce su Facebook il gruppo “Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”

Obiettivo: farla adottare ed evitare la macellazione. Decine le e-mail

http://www.tempostretto.it/news/mucca-ritrovata-mare-nasce-facebook-gruppo-salviamo-coraggiosa-mucca-teresa.html (in questo articolo ci sono le nostre mail,mia compresa,danno i meriti,pensando che da li è partita la protesta, alla pagina dedicata a Teresa e pensare che ieri ha tolto perfino la mia nota di protesta sulla pagina e quando l’ho creata e gliel’ ho comunicato non voleva…ora,forse xchè ha visto che funziona, finalmente si è decisa ha crearne una lei ma solo con 2 mail ma a noi non importa…l’importante è salvare Teresa ♥♥♥ vogliamo teresa libera :-) )))

MUCCA RITROVATA IN MARE

Nasce su Facebook il gruppo

“Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”

http://www.siciliavera.biz/

A G G I O R N A M E N T O 06/06/2011 ore 20,30

  • MUCCA TERESA: Il Comune di FIUMEDINISI (Messina) avanza richiesta di adozione / Per la mucca Teresa, che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, sono seguite petizioni, appelli per ridarle la libertà. Per salvare Teresa servono uomini liberi e forti ! E’ notizia di queste ore l’avanzata richiesta da parte del Sindaco di FIUMEDINISI (Messina) on. CATENO DE LUCA per l’adozione dell’animale.
  • Già Martedì 7 Giugno saranno avviati i contatti con il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ed i competentiAssessorati della Regione Siciliana per le opportune valutazioni di fattibilità.

Agenzia animalista si mobilita per salvare Teresa, la mucca ripescata nello Stretto. Appello al ministro Brambilla

6 giugno 2011

http://www.digitamessina.it/2011/06/06/agenzia-animalista-si-mobilita-per-salvare-teresa-la-mucca-ripescata-nello-stretto-appello-al-ministro-brambilla/

6/6

«Save Teresa»: la mucca che tentò la fuga in mare rischia la brucellosi

L’animale settimane fa aveva cercato a nuoto la libertà: fu ritrovata ad un miglio dalle coste siciliane e ripescata nello Stretto di Messina dalla capitaneria

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/6-giugno-2011/save-teresa-mucca-che-tento-fuga-mare-rischia-brucellosi-190809084487.shtml

06/06/2011 -

Appello per la mucca Teresa, tentò la fuga a nuoto

http://www3.lastampa.it/lazampa/articolo/lstp/405841/

Sicilia

Percorso:ANSA.it > Regioni > Sicilia > News

Animali: appello per Teresa,la mucca che tento’ fuga a nuoto

Nel suo allevamento c’e’ la brucellosi, evitare il contagio

06 giugno, 18:18

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2011/06/06/visualizza_new.html_840469059.html

7 giugno TG Sicilia ore 14…m. 16,27:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-844212dc-7b68-4023-8cae-f81142b8b82d-tgr.html#p=0

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-844212dc-7b68-4023-8cae-f81142b8b82d.html#p=0

07/06/2011

Onorevole Martini, salvi lei la mucca Teresa

http://zoelagatta.corrieredelveneto.corriere.it/articoli/2011/06/onorevole_martini_salvi_lei_la.html

ADOZIONE MUCCA TERESA

Ad avanzare la proposta il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca

http://www.tempostretto.it/news/adozione-mucca-teresa-avanzare-proposta-sindaco-fiumedinisi-cateno-de-luca.html

Salviamo la mucca Teresa!!, Radio Doc

http://www.radiodoc.it/?p=3785

Adozione mucca Teresa. Ad avanzare la proposta il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca

7 GIUGNO 2011

http://www.messinasud.com/?p=5222

AGGIORNAMENTO DA UGDA 10 GIUGNO 2011:

LA MUCCA TERESA !

http://www.facebook.com/notes/comitato-ugda/la-mucca-teresa-/220033808021365?notif_t=note_tag

SALVIAMO LA MUCCA CHE SCELSE LA LIBERTA’

In questi giorni sul web che un rullare di tamburi, tutti cercano di attivarsi per salvare la mucca Teresa, che rappresenta il simbolo della vita che non si arrende innanzi alle terribili difficoltà. Pubblico qui una delle centinaia di appelli ricevuti. Attiviamoci tutti, non solo per la mucca  Teresa ma anche per quelle migliaia di esseri costretti a vivere legati, in spazi terribili solo perchè la produzione lo richiede.

Vi scrivo per unirmi alla richiesta di permettere l’adozione della mucca che il giorno 18-05-2011 ha cercato di salvarsi dagli orrori che l’essere umano commette sulla terra, tuffandosi nello acque di Sant…a Teresa di Riva dello Stretto di Messina ma che ora si ritrova nell’allevamento destinata a diventare un pezzo di carne ….

Valeria Bellantoni, Vice Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Villa San Giovanni, dichiara: – Abbiamo avuto la disponibilità della fattoria didattica Amata Sole Luna di Catona, vicino Reggio Calabria. Verrebbe curata dal dottore Nino Santisi e dalla moglie che già si prodigano per altri animali. E poi ci saremo noi, ci siamo tutti affezionati a lei“. (http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-in-mare-il-comune-di-villa-san-giovanni-rc-la-vuole-adottare/15654)

Ormai moltissime persone hanno capito che il consumo di carne, come viene fatto “normalmente” in questa società, è assolutamente abominevole dal punto di vista etico e dannoso anche rispetto la nostra salute e la preservazione dell’ecosistema mondiale. I costi di produzione della carne e le coltivazioni come l’acqua destinati a questo mercato, potrebbero contribuire ad eliminare la fame nel mondo, eliminare l’enorme sofferenza degli animali sfruttati per la alimentazione industriale, e ridurre anche l’effetto serra.

Dobbiamo cambiare assolutamente rotta guardandoci dentro e fuori, ed onestamente rendersi conto che la società umana si è involuta nei confronti del rispetto della vita tutta, a partire da quella degli esseri più indifesi.

Quindi mi auguro che unendo le forze e la buona volontà di chi desidera una società migliore, si possa riuscire a realizzare “un sogno alla volta” ed in questo caso si potrebbero addirittura realizzare il “sogno di tantissimi esseri senzienti” e cioè il sogno della povera mucca in oggetto ed il sogno degli esseri umani che hanno raggiunto la consapevolezza degli orrori che si nascondono dietro all’industria alimentare.

(La disperazione della mucca che nuota verso il largo ne è la prova eclatante se qualcuno avesse ancora dubbi sulla sensibilità e consapevolezza di questi disgraziati animali che sono stati “scelti” per realizzare una ennesima vergogna della nostra “comodità” a danno di milioni di vittime animali ed umane).

La Natura ci presenterà un conto altamente salato se non raggiungiamo la consapevolezza che la vita deve essere rispettata e che non possiamo andare avanti così.

Resto in attesa di una notizia positiva riguardo alla possibilità di adozione di questa mucca dal momento che c’è la possibilità di farlo.

Distinti saluti



LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

Intollerabile, diseducativo, feroce metodo di studio

Intollerabile, diseducativo, feroce metodo di studio.

Caccia selezione? E poi magari ripopolamento?

Uccisione si chiama, non servono eufemismi ipocriti per bypassare il concetto che la caccia non è uccidere, ma è “imparare cosa è la natura”.

Queste lezioni a bambini tanto piccoli sono la negazione dell’innocenza. Con tale metodi pedagogici cruenti imparano solo a conoscere la “natura dell’uomo”, arrogante, violenta e distruttiva.

E magari poi, a praticarla con i propri simili.

Tanto vale mettere una mitragliatrice in mano agli scolari e insegnare loro, fin dalle scuole elementari il” gioco” della guerra.

Per difendersi, naturalmente!

Ma si può insegnare la morte?

Indecente!

Chiliamacisegua chiede agli organi competenti, al..capoufficio del signor Riccardo Barotti, lista civica vicina al centrosinistra, di richiamarlo all’ordine e di ricordargli cosa sia il rispetto per la vita.

Che davvero, non è esempio di primo cittadino, da stimare.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I FATTI

http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/04/25/news/cinghiale-15376970/

Bambini a scuola di caccia”Imparano cos’è la natura”

A Rocchetta di Vara, nello spezzino, il comune organizza lezioni “per insegnare come ci si difende dall’assedio degli animali”. In un parco recitato, gli scolari della quarta e quinta elementare con cinghiali in carne e ossa e cani segugi. “I cacciatori mimeranno l’uccisione”

di BRUNO PERSANO

Bambini a scuola di caccia "Imparano cos'è la natura"

Ore 8: lezione di caccia. Chiusi nel parco con un cinghiale e i cani segugi. Un cacciatore insegnerà ai bambini della quarta e quinta elementare di Rocchetta di Vara, nello spezzino, come si uccide un animale. “Niente visioni truculente né ostentazioni delle armi però”, avverte il sindaco Riccardo Barotti, per tacitare subito le obiezioni degli ambientalisti. “Il nostro slogan è: Rispettiamo la natura”. E spiega: “In Val di Vara la maggior parte degli uomini è cacciatore. I bambini a casa sentono spesso parlare di caccia dai padri e dai nonni. E’ inutile nascondere l’argomento: per cui abbiamo pensato di organizzare queste lezioni affinché i bambini imparino correttamente cos’è la caccia e come ci si difende dall’assedio dei cinghiali”.

Anche la famiglia del sindaco è una famiglia di cacciatori, come quasi tutti nel paesino di 800 abitanti arroccato sull’Appennino, al confine tra Liguria e Toscana. Riccardo Barotti però cacciatore non lo è anche se la convivenza con le “doppiette” è cosa consolidata: “Pensi che nel periodo della caccia, spostiamo il consueto giorno di giunta per permettere agli assessori di andare per boschi”.

Nella scuola di caccia, istruttori saranno gli stessi cacciatori, guardie forestali e l’insegnante di scienze della scuola elementare. L’appuntamento è tra un paio di mercoledì, il 4 maggio, nel parco in paese gestito dai cacciatori. Sarà una lezione all’aperto con i cani da caccia Alpenlaendische Dachsbracke, la razza migliore per inseguire e scovare gli animali, e veri cinghiali in carne e ossa che i cacciatori allevano nel parco recintato per addestrare i cani.

“Il nostro intento – spiega il sindaco, 32 anni, lista civica vicina al centrosinistra, il più giovane primo cittadino della Regione fino alla scorsa elezione amministrativa – il nostro intento – precisa Riccardo Barotti – è avvicinare i bambini al concetto di caccia di selezione per garantire l’equilibrio nella natura. La caccia che noi insegneremo non è di aggressione, ma di difesa. I contadini sono assediati dagli animali: i bambini devono capire che è giusto imparare a difendersi. Sulle magliette che regaleremo ai piccoli abbiamo fatto scrivere: “La caccia è passione, istinto, ragione ma, soprattutto, è rispetto per la natura”.

(25 aprile 2011)

Riccardo Barotti Sindaco di Rocchetta di Vara

A

rocchett@cdh.it;

segreteria_genova@repubblica.it;

b.persano@repubblica.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

 

AGGIORNAMENTO


Dopo le proteste da tutta italia

Bambini a scuola di caccia? La scuola di Rocchetta dice no

28 aprile 2011

Sondra Coggio

La Spezia – Dopo le feroci polemiche, la scuola di Rocchetta Vara non aderirà alla lezione di caccia organizzata dal sindaco Roberto Barotti (Pd) e dal suo vice, Roberto Canata, cacciatore convinto: docenti e bambini non indosseranno le magliette che Federcaccia aveva in animo di distribuire il 3 di maggio, e non seguiranno la “dimostrazione” di caccia al cinghiale al recinto di Garbugliaga.

Le insistenze del Comune, che anche ieri ha tentato sino all’ultimo di convincere l’istituto scolastico comprensivo della val di Vara della bontà dell’idea, sono state vane. Se il Comune vorrà andare avanti, dovrà rivedere la formula: non più “scuole” a lezione di caccia, ma un invito a chi voglia aderire a livello individuale. Saranno le famiglie, nel caso, e fuori dall’orario scolastico, a decidere se portare il proprio bambino a vedere come un cane da caccia stana e insegue un cinghiale: e a far indossare loro la maglietta da cacciatore. Ma senza scolaresche, insegnanti e preside.

A scuola s’è tenuto ieri il vertice convocato dalla dirigente, Cinzia Caccone, che già “a caldo” aveva detto di «non sapere nulla» della lezione di caccia, che aveva catapultato il nome della scuola sulla cronaca nazionale. E quando ha letto il programma, neppure ha voluto saperne: «La scuola non era stata proprio informata – ha ribadito – Alcuni docenti avevano avuto dal Comune notizia di una generica iniziativa ambientale: ora abbiamo letto il progetto nero su bianco, per la prima volta, e abbiamo verificato che non è compatibile con la didattica ambientale di una scuola. Pertanto, nessuna adesione».

Il fatto che una lezione di caccia al cinghiale – pur senza abbattimento finale, ma comunque con un animale inseguito come preda – contrasti con la didattica ambientale adatta a bambini fra gli 8 e i 10 anni, lo sostengono anche i Radicali, che hanno messo la questione nelle mani dei ministri Gelmini e Prestigiacomo. La senatrice Donatella Poretti, del gruppo Radicali Pd, sostenuta da Alessandro Rosasco, ligure del comitato nazionale Radicali, ha depositato un’interrogazione urgente. Ha chiesto se «il governo ritenga compatibile un simile progetto con i più elementari canoni di educazione ambientale e se non ritenga di dover intervenire presso il Comune di Rocchetta di Vara per impedire che simili progetti possano davvero svolgersi: perché chi amministra non dice con approccio laico e scientifico quali danni la caccia arreca alla fauna selvatica, all’ambiente e persino all’uomo? Perché si continua a definire i cacciatori “amici dell’ambiente”? Il calo dei cacciatori spinge i politici “filo doppiette” a inventarne di tutti i colori pur di sostenere la lobby: non si faccia, però, a spese dei bambini, che a scuola meritano di imparare ben altro. E se Rocchetta cercava visibilità, ce l’ha: ma intrisa di per questa trovata».

Intanto, tutta Italia discute della provocazione di Rocchetta Vara: l’unico assordante silenzio si registra nella provincia della Spezia, dove nessun politico ha detto una sola parola. Non un cenno dal centrosinistra, non un cenno dal centrodestra, nonostante che la vicenda sia finita all’attenzione del governo. Evidentemente, tutti i politici spezzini cercano di tenersi buoni sia i cacciatori sia gli animalisti, e non vogliono rischiare di perdere un solo voto: solo così si può spiegare il mutismo bipartisan che caratterizza questa vicenda, mentre gli interventi fioccano da tutta Italia.

L’Enpa di Roma, per esempio, ha annunciato un ricorso al garante per l’Infanzia e alla Procura contro l’idea della simulazione di una scena di caccia di fronte ai bambini, che nel progetto del Comune e di Federcaccia prevedeva la “compresenza” di cacciatori e insegnanti: «Ritenere educativo lo sfruttamento di cinghiali terrorizzati e cani, avvicinare i bambini all’uso delle armi in un’epoca segnata da episodi di bullismo, è pura follia – dichiara l’Ente per la Protezione animali – L’idea calpesta l’etica e le norme di tutela della fauna selvatica: la caccia non c’entra nulla con la conservazione della natura. Un vero percorso istruttivo prevede il contatto con la natura e la conoscenza degli animali, senza esercizio di violenza. Autorizzare lezioni di caccia per una scuola, viola le norme: nessuna legge prevede cose simili. Alle scuole si propongono percorsi didattici per educare al rispetto degli animali. Lo stesso Stato relega la caccia a pura concessione, subordinata ad altre attività, che hanno veramente a che vedere con le esigenze di tutela e di protezione della natura. Chi amministra Rocchetta Vara, piuttosto che inventare proposte “educative” assurde, torni sui banchi di scuola a ripassare la legge».


LEGGI TUTTO... C’è un commento: leggi...

Rionero in Vulture (PZ), cani superstiti allo stremo

Rionero in Vulture (PZ), cani superstiti allo stremo

Ma dove caspita è lo Stato?

Ma dove caspita sono le Istituzioni?

Ma dove caspita è l’umanità?

Ma dove caspita è la Legge?

A star dietro al …. bunga bunga?

O a passare il tuca tuca……. all’altro, la responsabilità di sfamare e salvare e tutelare queste creature?

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I fatti

http://www.geapress.org/randagismo/rionero-in-vulturepz-cani-superstiti-allo-stremo/14263

Rionero in Vulture (PZ), cani superstiti allo stremo

di Elisa D’Alessio | 16 aprile 2011

GEAPRESS – “Sono morti in cento, di fame, di sete, di malattie, di freddo; cento cani in un anno” così possiamo riassumere l’urlo di dolore trasmessoci con una e-mail, molto dettagliata nella descrizione del canile e delle inadempienze della amministrazione comunale.

La situazione è gravissima, almeno 150 cani in una struttura priva di acqua, di fogna, ma soprattutto priva di ripari, infatti i cani sono suddivisi in grandi gruppi all’interno di recinti scoperti.

Il canile sorge in una zona freddissima e molto ventilata; e l’inverno a Rionero è gelido e lungo.

Nella gestione del canile si sono avvicendate due diverse realtà, l’attuale proviene da Sant’Arcangelo.

Il Comune corrisponde al gestore una somma tra i 5mila800 e 6mila euro mensili, ma tra compenso al veterinario nominato dall’Amministrazione municipale, le retribuzioni dei lavoranti e la spesa dell’acqua, per i cani rimane ben poco, quindi a dieta forzata!

Ci sono stati casi di sbranamenti per un tozzo di pane.

Il Servizio veterinario della ASL vorrebbe trasferire i cani presso un’altra struttura, ma il Sindaco replica che “in zona non ci sono altri canili disposti ad accogliere i circa 200 animali sistemati nel nostro rifugio“.

Rifugio? Ma il Sindaco ha visto la struttura?

Il rifugio (!) era stato posto sotto sequestro nel 2008 per mancanza di acqua e fognature. Da allora nessun lavoro è stato eseguito, ma continua a funzionare.
Il primo cittadino replica che “proprio per la mancanza di strutture idonee limitrofe” hanno “avuto l’autorizzazione dal Tribunale per tenere aperta la struttura”.

Poi aggiunge “stiamo procedendo alla sostituzione del gestore“.
La struttura detta “rifugio” è aperta da circa venti anni, venti anni senza acqua … è un bel record per una amministrazione comunale.
I randagi di Rionero, dunque, sono condannati al carcere duro, ma senza pane e senza acqua! (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Sindaco Rionero In Vulture

Antonio Placido

A

sindaco@comune.rioneroinvulture.pz.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

urp_presidenza@regione.basilicata.it;

gerardo.salvatore@regione.basilicata.it;

provinciapz@luedi.it;

filodiretto@ilquotidianodellacalabria.it;

redazione.potenza@gazzettamezzogiorno.it;

regione@luedi.it;

Ansa.potenza@ansanet.it;

ilquotidiano.pz@finedit.com;

info@bierredue.it;

redazione@lanuovadelsud.it;

tgrbasilicata@rai.it;

buongiornoregione.basilicata@rai.it;

controsenso@email.it;

nuovabas@tin.it;

stampa.consiglio@regione.basilicata.it;

rba-roma@regione.basilicata.it;

redazione@antennasud.com;

redazione@lasiritide.it;

info@SassiLand.com;


LEGGI TUTTO...

NO ENCI NO COLLARE ELETTRICO NO STRUMENTO DI TORTURA

Chiliamacisegua legge orripilata, posta sull’avviso da una mail pervenutale, quanto l’Enci propone nel corso della sua audizione in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; “Quanto alla possibilità di usare il collare elettrico, l’ENCI ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto, al fine di consentire l’assunzione di decisioni che poggino su reali dati scientifici e ha lanciato l’idea di effettuare appositi corsi per il giusto utilizzo dello strumento.”

Chiliamacisegua propone invece al mondo del volontariato e delle Associazioni il bando dell’Enci fintanto che manifesta il desiderio di utilizzare strumenti di tortura medioevali e lo propone addirittura, contrabbandandolo come strumento di educazione.

NON ESISTE UN GIUSTO UTILIZZO DI UNO STRUMENTO DI VIOLENZA.

Per tale ragione, il Ministero dovrebbe vietarne sia la produzione su territorio italiano e ovviamente la sua commercializzazione, per tutelare il legittimo diritto alla vita senza tortura ne mutilazione degli animali, i cani in questo caso.

Supportate questa battaglia di civiltà, scrivendo alla mailing sotto indicata il vostro NO.

Grazie.

Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/

Mail pervenuta

Buongiorno a tutti,

la news riportata sotto è stata pubblicata sul sito dell’ENCI. Vi prego di leggere con attenzione la parte che ho evidenziato che riguarda la proposta di costituzione di un tavolo tecnico ministeriale per l’utilizzo del collare elettrico.

Sono abbastanza “spaventata” dei temi discussi in Commissione che preludono una regressione rispetto al benessere animale.

Chiedo il Vs. appoggio per effettuare un eventuale raccolta di firme da far pervenire alla Camera del Deputati contro eventuali provvedimenti e/o approvazioni in merito al collare elettrico, anzi a dire il vero dovrebbero anche vietarne la produzione e la commercializzazione.

Potete scrivere per raccogliere le vostre istanze a posta@csen-cinofilia.it

Grazie a tutti e buon lavoro

Cordiali Saluti

Luisella Vitali

I FATTI

http://www.enci.it/news/news.php?id=930

Audizione ENCI in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

Data di pubblicazione: 06 aprile 2011

Riscontrata la bozza di testo unificato recante nuove norme in materia di animali di affezione e di prevenzione al randagismo, l’ENCI, rappresentato dal Presidente Francesco Balducci e dal Vice Presidente Dino Muto, ha espresso le proprie osservazioni durante l’Audizione del 5 aprile 2011 presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.

In materia di “attività economiche con animali d’affezione”, l’ENCI ha proposto che l’allevamento e la cessione a titolo oneroso “anche di un solo animale di affezione” non debba rientrare in tale tipo di attività, con le relative conseguenze regolamentari. Ha proposto, invece, che l’attività di allevamento sia ricondotta alla legge 349/1993, che definisce nel merito l’attività cinotecnica, e ai conseguenti decreti attuativi. Ha richiesto altresì di poter organizzare corsi di formazione propedeutici per l’attività di allevamento previsti dalla bozza di legge in discussione.

Con riferimento all’anagrafe canina e alla istituenda banca dati nazionale, l’ENCI ha sottolineato che oggi garantisce l’allineamento del Libro genelogico alle anagrafi regionali attraverso l’invio trimestrale dei propri dati, proponendo che l’Ente possa implementare e alimentare, tramite le proprie sedi periferiche, la banca dati dell’anagrafe canina al momento dell’iscrizione dei cani nei registri genealogici, evitando così l’eccessiva burocratizzazione a cui è attualmente sottoposto l’allevatore cinofilo.

In merito alle questioni relative al benessere animale, l’ENCI ha rimandato ogni considerazione sulle mutilazioni alle disposizioni tecniche emanate dal Ministro della Salute il 16.3.11 rivolte alla legge di ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia.

Tali disposizioni forniscono chiare indicazioni, nell’interesse dei cani, dell’allevamento cinofilo e nel rispetto del benessere animale.

Quanto alla possibilità di usare il collare elettrico, l’ENCI ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto, al fine di consentire l’assunzione di decisioni che poggino su reali dati scientifici e ha lanciato l’idea di effettuare appositi corsi per il giusto utilizzo dello strumento.

Quanto all’uso dei trasportini, l’ENCI ha proposto di aggiungere anche il periodo connesso alla verifica zootecnica, oltre a quelli già previsti dalla bozza in discussione relativi al trasporto e alla degenza.
La Commissione ha apprezzato le proposte dell’ENCI, tese in gran parte ad accordare la bozza in discussione con la normativa già in essere e a tutelare la cultura cinofila in Italia e i legittimi interessi degli allevatori.

GLI STUDI

http://www.canepastoretedesco.info/collare_elettrico_tra_maltrattamento_e_ignoranza.html

Collare elettrico, tra maltrattamento e ignoranza

Uno studio abbastanza recente, condotto dall’Università di Sassari, ha fornito diverse basi scientifiche a dimostrazione della pericolosità di tale strumento. Gli autori sono Raffaella Cocco e Stefano Visco, docenti e ricercatori della facoltà di medicina veterinaria di Sassari .

Vi invitiamo a leggere lo studio che potrete acquistare a questo indirizzo internet. Vi proponiamo qui un piccolo riassunto dell’opera.

Un piccolo riassunto

L’idea di lavorare a questo progetto nasce dopo il ricorso accolto dal TAR del Lazio che annullava l’Ordinanza del 5 Luglio 2005 con la quale il Ministro della Salute disponeva il divieto all’uso del collare elettrico sui cani. Tale ricorso, presentato da alcune ditte produttrici di collari elettrici, annullava l’ordinanza dichiarando la stessa ”adottata senza alcuna istruttoria precisa e senza l’indicazione delle ragioni di necessità ed urgenza che sole giustificano il ricorso al potere esercitato […] risulta in commercio da anni […] non può ritenersi tale (riferito alla pericolosità) la prevedibile reazione alla scossa elettrica da parte dell’animale, atteso che si tratti di reazione sempre presente in una pratica non nuova, anzi seguita da anni” .
Per paradosso però, insieme a tale annullamento, ci sono state le sentenze di Forlì (procura della Repubblica) e Vicenza (Corte di Cassazione) che hanno condannato per maltrattamenti chi utilizzava il collare elettrico.

L’obiettivo di questo lavoro è quello di mettere in evidenza sia la pericolosità di questo strumento sia il fatto che non possa esistere un suo uso proprio.

Per fare ciò vengono analizzati e spiegati nel dettaglio la fisiopatologia della corrente elettrica e i suoi effetti sul corpo, con particolare attenzione alla regione (quella del collo) interessata dall’utilizzo del collare.
Pur non possedendo moltissimo materiale specifico su cui lavorare, le analisi e le conclusioni scientifiche sono basate su nozioni mediche e biologiche già conosciute e descritte in numerosi testi (compresa buona parte della lettertura riferita all’uso della corrente elettrica sugli esseri umani).
Si analizzano i vari tipi di collare elettrico disponibili in commercio, che possono fornire al cane una corrente elettrica continua o alternata con intensità che variano a seconda del livello prescelto.
I collari elettrici messi in commercio si distinguono per il tipo di corrente utilizzata mentre, per quanto riguarda l’intensità, questa può essere modificata a discrezione dell’addestratore così come il voltaggio
che varia tra i 500 volts e i 4820 volts. Per quanto concerne l’intensità, le case produttrici non forniscono dati a riguardo.
Da notare come, al di là dei termini scientifici che possono risultare un tantino ostici o rendere la lettura “pesante” , siano analizzate in modo molto preciso le modalità di trasmissione della corrente e gli effetti sull’organismo.

Interessante (se si può usare il termine) verificare che, in caso di corrente alternata le basse frequenze, a parità di tensione ed intensità, sono molto più pericolose rispetto a quelle molto elevate, che correnti con un basso voltaggio e con una debole intensità sono capaci di stimolare i muscoli ed i nervi, che la corrente quando incontra una bassa resistenza tende a farsi strada attraverso la superficie cutanea senza coinvolgere gli organi interni, mentre quando le resistenze sono alte essa attraversa la pelle e si fa strada attraverso i liquidi organici, che sono buoni conduttori e se durante il suo percorso incontra organi vitali, come il cuore, questo può giungere alla fibrillazione sino all’arresto cardiaco.
Inoltre dai vari studi si evince come il fatto che l’organismo venga ripetutamente sottoposto a scariche elettriche comporti un continuo peggioramento nella capacità dell’organismo stesso di sopportare e, di conseguenza, aumentino le possibilità di effetti patogeni.
Particolarmente importante è tutta la parte in cui si analizza la regione anatomica del collo e i muscoli e nervi coinvolti. Del resto, mi pare di ricordare che alcuni teorici dell’addestramento tradizionale mostrono proprio le stesse relazioni per spiegare l’efficacia di alcuni strumenti correttivi come anche il collare a punte, sottolineandone l’azione su importanti centri nervosi
I muscoli del collo rivestono l’esofago, la trachea, le ghiandole salivari. Intervengono non solo per i movimenti di quella regione, ma fungono da bilanciere cefalico, regolano la deglutizione, i movimenti inspiratori, la dilatazione del torace. I vasi sanguinei e i nervi nella regione del collo, soprattutto i nervi, possono inoltrare l’impulso elettrico ad altri organi o tessuti; senza tediarvi troppo con tutta l’esposizione scientifica, solo alcuni cenni riguardanti i nervi della regione del collo:
Un deficit del nervo facciale può predisporre il cane a patologie quali congiuntiviti, lesioni corneali ma anche cheratocongiuntiviti secche, inoltre, innervando anche le ghiandole salivari questo nervo è responsabile delle sensazioni gustative della lingua.
Il Nervo vago ha fibre che convogliano tre tipi di sensibilità: gustativa, generale (della laringe, faringe e dai visceri innervati da questo nervo) ed esterocettiva (proveniente dalla cute dell’orecchio esterno).
Data l’ampia distribuzione di questo nervo, appare ovvio come una sua disfunzione possa avere varie ripercussioni che coinvolgono diversi organi ed apparati. Sono molti i riflessi viscerali controllati da questo
nervo tra i quali, la deglutizione, la tosse, lo starnuto, il vomito; a queste bisogna aggiungere le importanti azioni che esso svolge sull’attività cardiaca, in modo diretto, e su quella respiratoria, in modo indiretto
regolando la fisiologia della laringe.

La corrente elettrica, anche se dotata di elevata intensità e tensione, scaricandosi nel corpo del cane non sempre provoca lesioni obbiettivamente rilevabili.Possono esserci, ad esempio, lesioni cutanee, emoraggie della cute o delle mucose, angiospasmi e molto frequentemente edemi localizzati, ma anche contrazioni dei muscoli innervati dai nervi interessati dalla stimolazione elettrica.
Se l’ impulso ha un’intensità elevata e/o perdura per un tempo relativamente lungo (8 secondi per quasi tutti i collari elettrici in commercio) questo può determinare l’attivazione di nervi posti in profondità del collo, quali ad esempi il nervo frenico, il laringeo, il vagosimpatico oltre ai vari nervi motori.

In questo caso le conseguenze sono ben più gravi: contrazioni tetaniche del diaframma, spasmi laringei; arresto della respirazione per tanto tempo quanto persiste lo stimolo.
Tutto questo si ripercuote quindi anche a livello dell’apparato respiratorio ove si potrebbe osservare edema acuto del polmone, sfiancamento degli alveoli polmonari con lacerazioni e piccole emorragie nel tessuto interalveolare. Appare un quadro di enfisema acuto traumatico dovuto prima di tutto alle contrazioni dei muscoli respiratori della gabbia toracica, della laringe e del diaframma, che perdurano tanto quanto il passaggio della corrente, e poi ai bruschi, frequenti, disordinati e profondi atti respiratori che il cane compie appena cessa l’azione della corrente.

Inoltre a carico delle pleure si potrebbero osservare piccole emorragie, così come in molti altri organi, zone di enfisema sottopleurico.Ci può essere presenza di emorragie puntiformi diffuse nel midollo, nell’encefalo e nelle relative meningi.Per non parlare dell’influenza sull’attività cardiaca, l’ azione della corrente elettrica sul cuore si esplica mediante i centri motori ed attraverso spasmi delle coronarie; generalmente si ha aumento della frequenza delle contrazioni con notevole diminuzione dell’energia cardiaca e della pressione sanguigna; altre lesioni che possono essere conseguenza del passaggio della corrente elettrica, riguardano il sistema circolatorio periferico e l’apparato muscolare scheletrico.

Emorragie possono apparire anche in altri organi e tessuti a livello esofageo,sottofaringeo, a livello di cardias, pilorico, delle vie biliari e di tratti più o meno lunghi di intestino. che possono causare turbe più o meno gravi alla normale funzione dell’apparato digerente.

Insomma, lo stimolo dolorifico o quantomeno fastidioso, che il collare elettrico procura al cane ha sul suo fisico effetti che possono essere, specie con utilizzo prolungato, devastanti, oltre ad avere un’azione devastante a livello psichico, dovuta proprio all’effetto fisico provocato dall’attraversamento della corrente elettrica.

Gli autoti citano uno studio di Schilder e van der Borg sui cani che hanno subito lo shock elettrico del collare, citando gli atteggiamenti posturali che denotano stress rilevati in prevalenza:
Posizione Bassa delle orecchie*
Coda Fra le Gambe*
Vocalizzazioni di diversa intensità
e timbro*
Camminare in circolo
Veloci movimenti della lingua*
Movimenti veloci della testa*
Evitare/sfuggire*
Accucciarsi*
sottolineando come lo stress perduri per molto tempo anche dopo l’utilizzo del collare elettrico.

Ovviamente lo studio termina anche con la considerazione che, oltre al fatto che sia scientificamente provato che addestrare un cane con il collare elettrico sia un vero e proprio maltrattamento, di non poca rilevanza è il fatto che non sempre l’impiego del collare elettrico risolve i problemi per i quali viene utilizzato, ma frequentemente ne determina altri, che vanno dall’aggressività ad associazioni diverse da quelle desiderate dall’addestratore. Concludono gli autori: chi si sente minacciato pensa a proteggersi, non ad imparare.

Resta però, al di là dell’efficacia o meno dello strumento (efficacia sulla quale, con certe modalità di utilizzo, l’UD sostiene di aver dato ampia dimostrazione -leggi: risultati ottenuti in gara) la terrificante descrizione degli effetti della corrente elettrica …leggendo mi veniva da pensare all’età media dei cani da lavoro e alle cause di decesso. Sarebbe interessante uno studio in proposito…

A CHI SCRIVERE

segreteria@enci.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

presidenza@fnovi.it;

posta@csen-cinofilia.it;

PDF

STRISCIA LA NOTIZIA

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2007/10/08/news_2466.shtml

Ultime notizie

Collari elettrici

E’ stato condannato dal giudice di Bologna, Liviana Gobbi, l’addestratore di cani di Zola Predosa, comune della cintura bolognese, ritratto un paio di anni fa in  un servizio di ‘Striscia la notizia’ mentre utilizzava un collare elettrico su una cane a scopo dimostrativo e di addestramento. Lo ha reso noto la Lav (Lega anti vivisezione), che aveva presentato una denuncia sul caso. Oggi E. M., originario di Bari ma residente a Bologna, è  stato condannato a 4000 euro di multa, al pagamento delle spese legali e di una provvisionale di 1000 euro da versare alla Lav come parte civile, per maltrattamento di animali. L’articolo del codice penale violato è il 544 ter che recita: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e con la multa da 3.000 euro a 15.000 euro”. La vicenda ha avuto origine da alcune immagini realizzate con telecamera nascosta e trasmesse l’11 aprile 2005 da ‘Striscia’, che mostravano l’addestramento di cani con collari elettrici e la sofferenza degli animali ad ogni scossa ricevuta. La citazione a giudizio dell’addestratore era stata formulata dal Procuratore aggiunto Luigi Persico che nel corso dell’inchiesta aveva fatto fare una consulenza al preside di veterinaria di Bologna Stefano Cinotti. Il lavoro del consulente aveva documentato gli effetti nocivi e dolorosi sugli animali prodotti dai collari per scopi addestrativi che, secondo la consulenza, possono essere raggiunti anche con altre pratiche. “Da quel filmato è quindi scaturita la denuncia della Lav, presentata presso la Procura della Repubblica di Bologna – commenta Ciro Troiano, responsabile nazionale Lav e firmatario della denuncia – la Lav ringrazia l’avvocato Luca Ferrini di Cesena per l’assistenza fornita, e si augura che questa condanna di E. M. apra la strada ad una più ampia riflessione mirata a individuare nell’uso di strumenti coercitivi quali collari elettrici o similari, bastoni con punte elettriche e altri congegni atti a procurare scosse elettriche ai cani”. (Ansa, 8 ottobre 2007)

Guarda primo e secondo filmato

AGGIORNAMENTO RISPOSTA ENCI

http://www.enci.it/news/news.php?id=934

Precisazioni ENCI in merito al collare elettrico

Data di pubblicazione: 18 aprile 2011

Con riferimento al comunicato ENCI del 6.4.2011, riguardante l’audizione del 05.04.2011 in Commissione Affari Sociali, in merito alla richiesta di un confronto concernente i collari elettrici, si precisa che la richiesta scaturisce dalla assoluta necessità di tutelare il cane nell’ambito di una sempre più ampia e profonda attenzione al benessere animale.

La constatazione che attualmente non esistono norme che vietano efficacemente e neppure regolamentano l’utilizzo di collari elettrici, lasciando dunque aperta la possibilità che possano di fatto essere utilizzati in modo incivile e dannoso, richiede che sulla questione venga posta urgentemente la massima attenzione del legislatore.

La richiesta dell’ENCI è stata fatta, esclusivamente, per porre fine a possibili usi barbari di siffatti strumenti e non presuppone alcuna sollecitazione a favore di un utilizzo di strumenti coercitivi sugli animali e in particolare sul cane, come maldestramente interpretato da alcuni.

Vale la pena ricordare che ogni qualvolta l’ENCI è venuto a conoscenza di comportamenti di propri associati riferiti a maltrattamenti di animali, anche attraverso l’uso del collare elettrico, è intervenuto attivando gli organi preposti ai controlli, l’Autorità giudiziaria e gli organi disciplinari previsti dallo Statuto. Il benessere del cane è infatti la condizione che sta alla base di ogni attività legata alle verifiche zootecniche autorizzate dall’ENCI.

I regolamenti nazionali dell’ENCI, nel rispetto delle leggi vigenti, sottolineano l’assoluto divieto di utilizzare strumenti coercitivi sui cani in rispetto anche ai principi emanati della Federazione Cinologica Internazionale.

L’ENCI respinge con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione e interpretazione faziosa della propria posizione nei confronti del collare elettrico.

Darà mandato ai propri legali di tutelare l’immagine dell’Ente in ogni sede.

Il Presidente

Francesco Balducci



LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

Cooper, vagava ferito da giorni, tra indifferenza e repulsione Aggiornamento

Aggiornamento 15 aprile

Aggiornamento: Cooper stamattina è stato operato, la zampa è stata amputata, non poteva essere salvata. Il nostro rammarico è che se l’avessimo trovato prima, con tutta probabilità, avremmo potuto evitare l’amputazione….ma per giorni lui è stato sotto gli occhi di tanti che non hanno fatto nulla per aiutarlo…ora lo aspetta la convalescenza e la guarigione….

Comunicato

Per il Bollettino degli orrori Chiliamacisegua segnala questo ennesimo episodio.

Oggi succede a Mercato San Severino, in provincia di Salerno, dove un cane può trascinare una zampa a penzoloni per giorni, senza che alcuno avverta il dovere e la pietà di intervenire.
Cooper ha incontrato Loredana ed ha schivato la morte per consunzione e setticemia.
Beh, è stato piu’ fortunato degli altri compagni, randagi di sventura, la cui carcassa rimane a macerare sui lati delle strade per un tempo infinito.
Se questa è civiltà………
Chiliamacisegua
I fatti
referente Loredana Avallone
Ieri sera eravamo quasi riuscite a tornare presto a casa…una volta tanto….e invece, esattamente al centro di un incrocio sulla via del ritorno, tra le macchine che lo evitavano per un pelo, ma solo per evitare di sporcarsi le ruote di sangue, tra la gente che passando a piedi, faceva il giro al largo da lui, Cooper se ne stava stremato, sdraiato in mezzo alla strada….avevo in macchina una cagnolina fresca operata e le mie tre nanette che mi seguono sempre e i sacchi di crocchette caricate poco prima, senza nemmeno un pò di posto in macchina…ho chiamato subito Silvia per farmi aiutare, non avevo nemmeno un guinzaglio, una coperta in macchina e lui non si lasciava avvicinare. Mentre aspettavo Silvia che mi desse una mano, cercavo di socializzare con Cooper che per quanto stremato e sotto choch non si lasciava avvicinare e il rischio era che potessero investire lui o anche me….mentre aspettavo, ho potuto ancora una volta stupirmi dell’indifferenza della gente alle sofferenze degli animali….indagando tra i curiosi che mi avevano preso per un’aliena perchè mi interessavo ad un cane randagio e ferito, ho saputo che Cooper girava da giorni in quelle condizioni, ovvero con una zampa quasi staccata dal corpo, gemente sangue, con le ossa esposte e con un evidente stato di malessere e che a nessuno era venuto in mente che forse quella povera anima aveva bisogno di aiuto….
Arrivati i rinforzi, ovvero Silvia, abbiamo passato quasi un’ora per cercare di prenderlo perchè lui, ferito, sofferente e impaurito, non si lasciava avvicinare, anzi tentava di morderci, ma penso che chiunque al posto suo l’avrebbe fatto…solo due persone, richiamate dal movimento che si era creato, si sono avvicinate con acqua e del cibo, nella speranza di aiutarci. Sono state loro a dirci che da giorni chiamavano le “autorità” per segnalare un cane ferito e che nessuno fino ad allora si era fatto vivo.
Credevano infatti che fossimo noi le “autorità”….vaglielo a spiegare che mi ero trovata per caso a passare di lì….
Ad ogni modo, tanto ormai siamo “avvezzi” all’indifferenza umana…ora Cooper è al sicuro, domani verrà operato, purtroppo la zampa dovrà essere amputata….

Giovanni Romano

Sindaco Mercato San Severino (Sa) Dott. Giovanni Romano

A


LEGGI TUTTO...

Inciviltà a Pievescola nel comune di Casole d’Elsa in prov. di Siena Aggiornamento

Aggiornamento

PDF


Comunicato
Inciviltà a Pievescola nel comune di Casole d’Elsa in prov. di Siena
Il servizio andato in onda il 7 aprile a Striscia la Notizia a cura di Edoardo Stoppa, documenta una situazione aberrante, intollerabile da chiunque si professi civile.
Chiliamacisegua chiede al Sindaco Dr. Piero Pii , quali provvedimenti intenda assumere al fine di porre in salvo le bestiole, palesemente terrorizzate, di cui alcune visibilmente malate e al fine di perseguire il titolare della struttura abusiva.
Grazie
Chiliamacisegua
VIDEO
Giovedì 7 aprile 2011. L’inviato Edoardo Stoppa documenta le condizioni di detenzione di alcuni cani ospitati in una struttura abusiva.
descrizione

LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

Iglesias cane legato, trovato morto Aggiornamento

Chiliamacisegua riceve e divulga questo ennesimo orrore perpetrato verso un povero animale condannato ad una morte orribile e chiede alle autorità competenti di adoperarsi per conoscere le cause della morte, ricorrendo ad un esame autoptico per risalire all’autore di siffatta crudeltà e punirlo, così come previsto dall’articolo 544-ter del codice penale, norma introdotta dalla legge 189.

L’art. 544 ter del nostro codice penale prevede infatti espressamente che “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro”.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I fatti

IGLESIAS: CAGNETTO LEGATO E LASCIATO A MORIRE! NON SIAMO IMMUNI, ANCHE QUI C’E’ IL MOSTRO!

pubblicata da Orietta Locci il giorno giovedì 7 aprile 2011 alle ore 15.05

Ecco cosa son stati capaci di fare!!! Legare un cagnetto ad un albero in una zona impervia ed andar via!!!!

Senza preoccuparsi se qualcuno lo avesse mai liberato … anzi sperando che nessuno lo trovasse!!!! Qualcuno deve aver visto e sentito pero’ …

La sua fine è stata orribile!!!!

POSSIBILE CHE NESSUNO ABBIA VISTO NIENTE?

PER FAVORE CONDIVIDETE IL PIU’ POSSIBILE, A TUTTI I VOSTRI CONTATTI, E’ IMPORTANTE SENSIBILIZZARE.

CONDIVIDETE

Alle ore 11 chiamo i Vigili Urbani, vengo da loro richiamata alle ore 12,38, mi chiedono spiegazioni sul luogo, mi dicono che vi si stanno recando.

Poco dopo, alle ore 13,05, vengo chiamata anche dal Commissario Dottor Ghiani.

Dopo di che non so piu’ nulla.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 18 e 15.

Riandiamo sul posto perchè non sappiamo se gli organi competenti siano intervenuti e troviamo il cane ancora nel luogo, ma senza piu’ la corda intorno al collo (della corda nei paraggi non c’è traccia) e in un altra posizione, un po’ spostato dall’albero, come dormiente ….

CHE SIGNIFICA?

CHI E’ STATO?

GLI ORGANI COMPETENTI SONO ANDATI SUL POSTO?

ALLORA PERCHE’ IL CANE E’ ANCORA LI?

MA SOPRATTUTTO PERCHE’ E’ STATO SPOSTATO?

Le foto 4 e 5 si riferiscono alla posizione del cane alle ore 18 e 15

AGGIORNAMENTO DEL 08/04/11

Stamattina fatta segnalazione scritta con tanto di foto ai Vigili Urbani.

Quando ieri  07/04/ 2011 si son recati sul posto, il cane era già senza la corda attorno al collo e in diversa posizione.

Era  passata solo un’ora e mezza da quando lo abbiamo fotografato noi.

Ho paura  che questo fatto possa pregiudicare  la causa ufficiale della morte, prego  gli organi competenti di visionare bene anche le foto scattate da me  alle ore 11!!!!!

Chi è stato? Sicuramente chi lo ha legato all’albero!!!!!

AGGIORNAMENTO DEL 11/04/2011

Ho chiamato i vigili per sapere se avevano novità, mi hanno detto che i padroni hanno riconosciuto il cane dalle foto su FB e sono andati da loro … il cane era sparito da un po’ e lo cercavano ….

Chi è il pazzo capace di aver commesso un’atrocità simile?

A

commissario@comune.iglesias.ca.it;

questore.ca@poliziadistato.it;

urp.prefca@interno.it;

direzione.generale@asl7carbonia.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

unione@unionesarda.com;

UNIONE SARDA  CRONACA DI IGLESIAS DI CINZIA SIMBULA

articolo del 09-04-2011


LEGGI TUTTO...