INDIGNATAMENTE

Chiliamacisegua riceve questa accorata segnalazione e supporta la pressante richiesta di intervento. Mentre si domanda, basita, se le Istituzioni hanno finito di festeggiare il Santo Natale,

oppure se la prendono comoda, come sempre e stanno pensando già ai divertimenti del Carnevale!

Noi cittadini pretendiamo risposte, non indifferenza.

Due anni fa Chiliamacisegua è intervenuta per una situazione analoga e si è fatta carico della cura della maggior parte dei cuccioli di Sessa, che fortunatamente ora, sono stati

felicemente adottati, manlevando l’ Amministrazione dal suo precipuo compito.

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/25/chiliamalicura-cani-di-sessa-aurunca/

Chiliamalicura: cani di Sessa Aurunca

Chiliamacisegua non dimentica che molti dei cuccioli sono stati salvati per… un pelo: 116 cani tra cuccioli e adulti vivevano ai limiti della sopravvivenza, in box fatiscenti.

La relazione del veterinario di fiducia di Chiliamacisegua, descriveva parassiti di ogni genere: Ascaridi, Tegna, Trituris Vulpis e Coccidi.

Alcuni cani presentavano una vistosa dermatite forforosa in estensione riferibile a rogna demodettica.

E tutto questo, tra la generale abulia e ignavia di ogni uomo degno di considerarsi tale.

Era il 16 gennaio del 2009 quando la Asl, finalmente, intervenne per portare in salvo quelle creature.

Nel 2009 Chiliamacisegua chiese alle autorità competenti di tenere sotto controllo l’operato della Sig.ra L.C.,per impedirle di raccattare cani come roba, come cose, ma nulla è stato

fatto per proibire il sequel dell’orrore, se il 21 dicembre 2011 si è ripetuta la stessa orrida scena, lo stesso orribile copione.

Forse che Lorsignori aspettano nuove vittime per sgravarsi l’animo?

Chiliamacisegua che si fa portavoce dei cittadini e dei volontari che si sgolano per chiedere l’applicazione delle Leggi a tutela animali, non smetterà mai di richiamare al senso del rispetto

per la vita chi è deputato a farlo!

E al senso del dovere!

Indignatamente!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

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MAIL RICEVUTA

Alla cortese attenzione del presidente di Chiliamacisegua Signora Corinna Andreatta

Oggetto: CANILE ABUSIVO DI SESSA AURUNCA

Gentile Presidente,

La informo che, fino ad oggi non si è fatto nulla per il canile abusivo della Sig.ra L.C. e, i cani rimangono nello schifo più assoluto ed i cuccioli continuano a morire.

Come mai il Comune di Sessa Aurunca non interviene?

Perchè è così lunga la procedura di sequestro?

Si potrebbe intanto, sotto la Sua direzione, organizzare con i volontari un aiuto per sfamare i cani?

La prego di intervenire al più presto.

Saluti

Davide

Video Striscia la Notizia

ANIMALI SOFFERENTI LASCIATI LANGUIRE UNA VERGOGNA INTOLLERABILE

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?14207

Nota Sottoscrivete la battaglia email di Chiliamacisegua, per fare diventare la protesta un coro di indignazione, inviando alla mailing riportata nel testo la vostra voce. Grazie

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

Dott. LUIGI TOMMASINO

Sindaco di Sessa Aurunca

sindaco@comune.sessaaurunca.ce.it;

tribunale.santamariacapuavetere@giustizia.it;

presidente.caldoro@regione.campania.it;

seg.presidente@regione.campania.it;

p.sarnelli@regione.campania.it;

urp.prefce@pec.interno.it;

gab.quest.ce@pecps.poliziadistato.it;

seg.presidente@regione.campania.it;

segretariogenerale@provincia.caserta.it;

veterinaricaserta@libero.it;

direzionegenerale@pec.aslcaserta.it;

zinzi.domenico@pec.terradilavorocst.it;

direttoregenerale@provincia.caserta.it;

segreteriagenerale@provincia.caserta.it;

aniellodesarno@provincia.caserta.it;

emiliatarantino@provincia.caserta.it;

paolomadonna@provincia.caserta.it;

angela.buonpane@provincia.caserta.it;

paolodefelice@provincia.caserta.it;

paolodefelice@provincia.caserta.it;

aslcaserta1@pec.it;

dip.prevenzione@aslcaserta2.it;

segreteria@veterinari.vda.it;

sivelp@sivelp.it;

info@fnovi.it;

presidenza@fnovi.it;

relazioni.esterne@fnovi.it;

ufficiostampa@fnovi.it;

enpav@enpav.it;

info@scivac.it;

segrenaz@sivemp.it;

info@anmvi.it;

anmvioggi@anmvi.it;

nirda@corpoforestale.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

r.marabelli@sanita.it;

g.ferri@sanita.it;

segreteria_napoli@repubblica.it;

ladenuncia@ilmattino.it;


LEGGI TUTTO...

Pellestrina,sconcertante, palese inciviltà!


Chiliamacisegua riceve questa segnalazione e rimarca la sconcertante, palese inciviltà, dimostrata dalle istituzioni locali nei confronti di povere creature lasciate a morire tra l’indifferenza generale di chi invece avrebbe il dovere civico se non umano, che la pietà pare oggi sia morta e sepolta, di provvedere alla loro tutela.Chiliamacisegua supporta con veemenza la richiesta di provvedimenti urgenti, immediati a difesa dei cani congelati, bagnati, maltrattati persino dal buonsenso e chiede l’immediata applicazione della Legge 20 luglio 2004, n.189 ,http://www.camera.it/parlam/leggi/04189l.htm, ricordando:

Art. 544-bis. – (Uccisione di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.

Art. 544-ter. – (Maltrattamento di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.

La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.

Chiliamacisegua confida nel senso di ravvedimento, altresì si riserva qualsiasi azione utile alla tutela degli animali, abbandonati persino dal buonsenso.

Chiliamacisegua

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Tesseramento e donazioni

http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/

MAIL RICEVUTA
Al Presidente di Chiliamacisegua, Signora Corinna Andreatta

Buongiorno,

volevo chiedere il vostro aiuto per il caso di Pellestrina di cui avete già ricevuto la documentazione per contestare la decisione delle USL Veterinarie di Venezia e Chioggia, in quanto dal sopralluogo effettuato dai veterinari è risultato che è tutto a posto e che i cani stanno bene così.

Ora la normativa nazionale, regionale e comunale vieta la detenzione dei cani per più di un certo numero di ore al giorno in strutture piccole, nel senso per esempio che un cane non può stare in un box tutto il giorno, ma deve essere liberato dopo 8 ore per consentirgli adeguata possibilità di esercizio psico-fisico e l’espletamento dei bisogni fisiologici. Questo a Chioggia-Pellestrina non avviene mai.

Inoltre c’è un box di lamiera chiuso dove ci sono perennemente due cani in mezzo agli escrementi, oltre agli altri 7 cani sulle palafitte.

Queste situazioni io le ho viste e testimoniato due volte davanti ai vigili: oltre a me, hanno testimoniato almeno altre 4 persone.

Non vogliono capire che questa situazione è palesemente contro la legge e nonostante i miei quattordici esposti e la diffusione su stampa e tv, Comune, Provincia, Usl e Carabinieri non fanno niente.

Purtroppo i Vigili hanno inviato alla Procura della Repubblica la richiesta di archiviazione del caso, per cui, finchè non verrà adottata una ordinanza contro la guardiania degli animali sulle palafitte, i cani non potranno essere sequestrati.

Quindi se c’è la volontà si adotta l’ordinanza subito (visto che sono anni che perdura questa barbara usanza e come si è visto sono più che sufficienti dei lucchetti per impedire i furti delle reti da pesca) ed inoltre si può concedere intanto l’affidamento in via amichevole per l’adozione ai volontari nostri simpatizzanti che si sono offerti (compreso il cane che è stato portato a San Giuliano per accertamenti perché era più denutrito e malconcio degli altri).

L’assessore di Venezia e la Presidente della Provincia non vogliono concedermi nemmeno un appuntamento telefonico.

Attendo cortese riscontro e ringrazio per la disponibilità.

Padova, 29.12.2011


Partecipate alla Battaglia Email per i poveri cani di Pellestrina, sottoscrivete, inviate la vostra protesta alla mailing di seguito, divulgate, fate crescere la marea dell’indignazione. Grazie

Chiliamacisegua

ALLA CORTESE ATTENZIONE di

assessore.bettin@comune.venezia.it;
gianfranco.bettin@comune.venezia.it;
dario.gallotti@comune.venezia.it;
andrea.costantini@comune.venezia.it;
autoritaportuale.venezia@legalmail.it;
ccpdnascdo@carabinieri.it;
sicurezza.polizialocale@regione.veneto.it;
giorgio.vigo@regione.veneto.it;
urp@provincia.venezia.it;
protocollo@provincia.venezia.it;
silvia.vianello@chioggia.org;
sindaco@chioggia.org;
vigili.urbani@chioggia.org;
urp@minambiente.it;
stve546430@carabinieri.it;
procura.venezia@giustizia.it;
presidente.lidopellestrina@comune.venezia.it;
sindaco@comune.venezia.it;

asl14@pecveneto.it;

gab.quest.ve@pecps.poliziadistato.it;

protocollo.ulss12@pecveneto.it;

ordveterve@libero.it;

segreteria@veterinari.vda.it;

sivelp@sivelp.it;

info@fnovi.it ;

presidenza@fnovi.it ;

relazioni.esterne@fnovi.it ;

ufficiostampa@fnovi.it;

enpav@enpav.it;

info@scivac.it;

segrenaz@sivemp.it;

info@anmvi.it;

anmvioggi@anmvi.it;

nirda@corpoforestale.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

veneziacronaca@gazzettino.it;

mestrecronaca@gazzettino.it;

redazione@lavocedivenezia.it;

lettere@nuovavenezia.it;

cronaca@messaggeroveneto.it;



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Video de inaudida cruelidad y violencia cumplido sobre seres debiles: richiedesi attivazione

Chiedo partecipazione a questa battaglia di civiltà, per identificare e assicurare alla giustizia, gli autori messicani di una orribile nefandezza:
basta copiare firmare ed inviare la lettera a
Grazie
Rosanna Marani
Chiliamacisegua
From: Rosanna
Sent: Monday, October 31, 2011 8:13 PM
Subject: Video de inaudida cruelidad y violencia cumplido sobre seres debiles
Milano 31 ottobre 2011
A los representantes del gobierno de Mexico
Les ponemos a vuestra atencion un video de inaudida cruelidad y violencia cumplido sobre seres debiles, que por cierto no le da nobleza a vuestra nacion. Pedimos con fuerza y determinacion, que se hagan las investigaciones necesarias para descubrir los autores materiales de estas disumanas imagenes, y que puedan tener una punicion lo mas posible ejemplar. Una sociedad que se considera civil, no puede permitir en su ambiente simil criminales viles y desumanos.
Les agradezco por la atencion y la gusticia que podran ofrecer a esas pobres victimas.

Rosanna Marani

Chiliamacisegua
Video
We need your help to find these kittens killers, they might live in Guadalajara Mexico.
This video contains STRONG IMAGES, PLEASE DO NOT WATCH IT IF YOU ARE TOO SENSIBLE. (ndr Il video contiene immagini raccapriccianti, PER FAVORE NON GUARDARE IL FILMATO SE SEI TROPPO EMOTIVO)
Our FB page is
Questi due assassini hanno mutilato e decapitato il gattino che si vede nelle due foto e hanno pubblicato il video su youtube.

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Chiliamacisegua dalla parte della civiltà

A costoro

MILANO: EBREI E MUSULMANI CONTRO MOZIONE LEGA NORD SU MACELLAZIONE RITUALE

La comunita’ ebraica e quella musulmana di Milano si stanno mobilitando per protestare contro la mozione che la Lega Nord intende presentare oggi nel Consiglio regionale della Lombardia per chiedere di “vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali”, con particolare riferimento alla tradizione islamica.

“Sono venuto a conoscenza di questa mozione grazie a un’agenzia stampa – ha affermato in una nota Daniele Nahum, vice presidente della Comunita’ ebraica di Milano – Mi sono messo in contatto con il capogruppo della Lega Nord, Stefano Galli, per fargli presente che stavano presentando una mozione intollerante e discriminatoria, dunque mi sono permesso di consigliare a Galli di ritirarla. Purtroppo non ha voluto sentire ragione.

Voglio fare presente a tutti i consiglieri regionali della Lombardia, in particolare a tutti i capigruppo, che stanno per votare una mozione che ha l’intento di discriminare i cittadini di fede musulmana ed ebraica”.

Della stessa opinione e’ Davide Piccardo, esponente del Coordinamento delle moschee di Milano (Caim), il quale ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL ha spiegato che “si tratta di una misura discriminatoria nei confronti dei cittadini musulmani e va a colpire anche la comunita’ ebraica. Siamo solidali con loro per questo attacco ai loro diritti e ai nostri. Riteniamo che si tratti di una mossa totalmente strumentale, che non ha altro obiettivo se non quello di discriminare i cittadini musulmani ed ebrei che vivono in Lombardia”.

Così Chiliamacisegua, che sostiene la proposta di Stefano Galli, Vice Presidente della Commissione III Sanità, capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia,replica

Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458

Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458

Non c’è religione che voglia la sofferenza di qualsiasi essere senziente.

Chi si appella alla tradizione è soltanto un barbaro che va rieducato alla civiltà.

Chiliamacisegua chiede che Legge italiana sia vangelo per chi decide di vivere in Italia.

Senza compromessi, ne sconti morali, etici o di accomodamenti rabberciati per un travisato significato di integrazione.

Il progresso esige un salto in avanti, non un ritorno al medioevo.

Grazie

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

SCRIVERE A
alessandri_a@camera.it;russo_p@camera.it; martini_f@camera.it;

frattini_f@camera.it; cdr@esteri.it; urpminsalute@sanita.it; brambilla_m@camera.it;tutela.animale@sanita.it; info@lacoscienzadeglianimali.it; stampaweb@lastampa.it;

Promotori della Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale,

  • On. Angelo Alessandri – Presidente Commissione Ambiente Camera, primo firmatario Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale – alessandri_a@camera.it
  • On.Paolo Russo – Presidente Commissione Agricoltura Camera – Commissione dove è stata assegnata la Proposta di Legge n.1458 russo_p@camera.it
  • On.Francesca Martini – Sottosegretario alla Salute – martini_f@camera.it;

http://www.lav.it/index.php?id=406

Senza stordimento

La macellazione senza stordimento è permessa per legge nel nostro Paese:

      • per motivi rituali (Islam ed ebraismo)
      • per consumo familiare (volatili e conigli) di volatili, conigli, suini, ovini e caprini in impianti in deroga a capacità limitata.

In termini quantitativi – di animali utilizzati e quindi di sofferenza – i casi di macellazione senza stordimento effettuati nel settore “familiare” e di impianti in deroga sono più numerosi rispetto alla motivazione “religiosa” che però, per l’aumento della comunità islamica in Italia, è in grande sviluppo.

La macellazione rituale
La legge islamica prescrive una serie di regole da seguire per rendere la carne commestibile agli adepti di quella religione. Le caratteristiche del procedimento di uccisione dell’animale sono riassunte nel termine Halal (lecito). Anche i precetti ebraici per ottenere della carne Kosher non accettano lo stordimento preventivo. Il procedimento è di fatto identico.

I punti più importanti e scandalosi in termini di benessere degli animali sono i seguenti:

    • gli animali devono essere coscienti al momento dell’uccisione
    • l’uccisione deve avvenire tramite recisione di trachea ed esofago e la colonna vertebrale non deve essere spezzata perché durante questo procedimento la testa dell’animale non si deve staccare.

Solo se effettuata in macelli autorizzati, sono circa un centinaio in Italia, la macellazione senza stordimento, con metodo rituale, è consentita. Ed è sempre di fatto stata consentita nel nostro Paese.

Se invece non avviene in un macello autorizzato, è perseguibile sia in base alla legge in vigore sulle modalità di soppressione degli animali destinati alla macellazione (Decreto Legislativo 333 del 1998), sia alla legge sulle carni (Decreto Legislativo 18 aprile 1994, n.286 Attuazione delle direttive 91/497/CEE e 91/498/CEE concernenti problemi sanitari in materia di produzione ed immissione sul mercato di carni fresche), sia in base all’articolo 544 bis del Codice penale (uccisione di animali).

La macellazione senza stordimento preventivo è più dolorosa della macellazione con stordimento, anche per la dura manipolazione improvvisa che l’animale subisce prima della giugulazione (recisione dei grandi vasi sanguigni del collo).

Fonti scientifiche indipendenti confermano la sofferenza, tra esse gli autorevoli documenti del “Farm Animal Welfare Council“, organo consultivo del Governo inglese, della Federazione dei Veterinari Europei e dell’Associazione svizzera dei veterinari. Si tratta di documenti avvalorati da metodi di rilevazione della sofferenza degli animali.

I fatti

http://www.linkiesta.it/la-lega-nord-contro-la-macellazione-halal-e-kosher

News

La Lega Nord contro la macellazione Halal e Kosher

Michele Sasso

Oggi il Consiglio regionale lombardo è chiamato al voto su una mozione che vuole imporre delle limitazioni incompatibili con le regole delle macellazioni rituali ebraica e musulmana, Kosher e Halal. Un iniziativa della Lega Nord che prevede uno «stop» per qualsiasi tipo di macellazione rituale in cui gli animali non vengono prima storditi. Per la comunità ebraica di Milano è «un brutto segnale di intolleranza e discriminazione».

Che c’entrano i rituali di macellazione islamica ed ebraica con una decisione della Regione della Lombardia? Apparentemente nulla ma oggi il Consiglio regionale lombardo è chiamato al voto su una mozione che vuole imporre delle limitazioni incompatibili con le regole delle macellazioni rituali ebraica e musulmana, Kosher e Halal. La mozione è stata presentata dal gruppo della Lega Nord e prevede uno «stop» per qualsiasi tipo di macellazione rituale in cui gli animali non vengono prima storditi. La Lega ce l’ha con la macellazione rituale islamica, più volte citata nel testo. Ma le modalità di macellazione contestate riguardano anche la macellazione Kosher.

Il Carroccio chiederà un impegno per “vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali», si legge nel testo della mozione con particolare riferimento alla tradizione islamica. Un iniziativa politica più di facciata che di sostanza per impegnare il Consiglio “nell’ambito delle proprie competenze ad assumere ogni utile iniziativa tendente a vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali; a fronteggiare con ogni utile mezzo il fenomeno delle macellazioni rituali svolte al di fuori dei centri autorizzati e in violazione della normativa sul benessere animale, che rappresentano un grave fattore di rischio per la salute umana e per la diffusione di malattia, a sensibilizzare i servizi veterinari delle Asl affinchè implementino la vigilanza nei luoghi deputati alla macellazione islamica, al fine di sincerarsi del puntuale rispetto della normativa vigente».

Allarmata la comunità ebraica che ha cercato la mediazione politica attraverso Daniele Nahum, vice presidente della comunità di Milano: «Mi sono messo in contatto con il capogruppo della Lega Nord, Stefano Galli per fargli presente che stavano presentando una mozione intollerante e discriminatoria, dunque mi sono permesso di consigliare a Galli di ritirarla. Purtroppo Galli non ha voluto sentire ragione. Mi appello al buon senso dei nostri rappresentanti in Regione perché un voto a favore di questa mozione sarebbe un brutto segnale di intolleranza e discriminazione nei confronti dei cittadini di fede ebraica e musulmana». Ma aldilà della discriminazione rimane un «animalismo» padano a due velocità: contrario alla macellazione Halal e Kosher ma favorevole alla caccia in deroga.

michele.sasso@linkiesta.it


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QUINTANA – LETTERA APERTA ALLA PROVINCIA DI PERUGIA

Chiliamacisegua aveva richiesto una partecipazione urgente alla protesta per quanto accaduto al Palio della Quintana.

http://www.chiliamacisegua.org/2011/09/21/chiliamacisegua-chiede-supporto-per-battaglia-email-urgente/

Chiliamacisegua chiede supporto per battaglia email urgente

La sottoscrizione alla protesta è stata numerosa. Segno che teste capaci di indignarsi, ce ne sono. Per fortuna!

Grazie dunque a tutti coloro che battagliano per cambiare ‘sto mondo che non rispetta la vita. E che partecipano alla rivoluzione in atto, che il progresso per la civiltà non l’arresta nessuno! Neppure i quintanesi i paliisti, sagristi, alberi della cuccagnisti, i tradizionalisti et similia, che confondono il significato di tradizione, un valore, con la perpetrazione della barbarie, una ignominia.

Ecco un regalo: in anteprima la Lettera Aperta che Stefania Piazzo scrive a LORSIGNORI umbri. E che sarà pubblicata domenica prossima su La Padania. Nulla da aggiungere, nulla da eccepire.

Una sublime rasoiata, una provocazione culturale in grande stile che rimette in gioco chi non teme il confronto e la dialettica.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

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Anteprima

QUINTANA – LETTERA APERTA ALLA PROVINCIA DI PERUGIA

di Stefania Piazzo

s.piazzo@lapadania.net;

Si pensava che passato il cadavere – del cavallo – fosse finita lì. Invece no, bisogna aver pazienza perché il fiume scarica sempre qualcosa a valle. E allora se ti siedi, dopo l’equide infilzato al primo giro di giostra, ecco che al secondo giro la giustizia ti infilza pure il fantino. All’indomani della gara che incorona un cavaliere vincitore, cade la vocale e la giustizia terrena “incorna” lo stesso trionfatore con una condanna, lui più altri addetti, tra veterinari e personale delle scuderie, per doping per una Quintana di pochi anni fa. Che singolar doppia tenzone.

Che doppia sfiga. Povera Quintana, Foligno non ha pace. Ma, soprattutto, Perugia ora tace. Eppure appena il 2 agosto scorso l’assessore provinciale alla Cultura di Perugia, dopo l’esclusione di Foligno dai comuni Patrimonio d’Italia, indossava la toga difensiva affermando che «i contradaioli e i quintanari assicurano un benessere di altissimo livello agli animali impegnati nelle corse: vietando e vigilando sul doping prima, durante o dopo le corse».

Premonizione? Allora, il cavallo infilzato è stato un incidente. Il doping, un altro incidente, I suppose… Ma la cultura è altro, per fortuna.

Lo spiegava proprio bene l’assessore alla Cultura che la Quintana così come gli «eventi culturali e le rievocazioni storiche… rappresentano le radici e una fonte di ricchezza del popolo umbro». Certo cara Provincia, ma non si comprende l’ordine dei fattori.

È la cultura che esprime la Quintana o è la Quintana che esprime la cultura della relazione uomo-animale in Umbria?

Ci permettiamo di chiedere: la sorgente dell’educazione al rispetto del benessere animale ha come base scientifica le radici, la fissità delle tradizione di un popolo, prende forma dal rievocare la storia? E’ insomma una gemmazione spontanea che si trasmette di generazione in generazione al momento del parto, o il popolo umbro la può apprendere magari in un processo educativo che parte dalle scuole, con l’approccio graduale all’etologia, in un patto di reciproca conoscenza con gli adeguati educatori opportunamente formati? Insomma, sui banchi o in tribuna, in un progetto educativo in cui le famiglie pagano il biglietto o partecipano alla pedagogia di una crescita? Altrimenti alla stessa stregua si può andare al Circo o alle giostre per “imparare” e apprendere.

La Quintana è insomma un momento pedagogico bastante a se stesso e sufficiente a diffondere e spiegare la cultura del benessere animale, un esempio che diventa verità? La recente campagna via web che sta mobilitando in queste ore flotte di cittadini da tutta Italia, veicolata da una potente bocca di fuoco come Chiliamacisegua, interrogandosi sulla Quintana e ciò che trasmette, interpella la Provincia, più che sui singoli episodi, sul senso di un cammino, sull’orizzonte culturale che difende e di cui si fa bandiera.

La Provincia di Perugia ha avuto in questi anni il merito e il primato di essere stata la sola, in Italia, ad entrare nelle scuole, a seminare la cultura della prima socializzazione col mondo animale.

Una “contaminazione” familiare che ha insegnato, educato come non sia la prossimità con l’animale a creare la “vicinanza” e il rispetto né l’equilibrio di una relazione. È l’educazione che fa da tramite mitocondriale e riaccende i legami di un trascorso antico più dei costumi della Quintana e che con parole semplici inculca la sana lotta tra il bene e il male, tra il rispetto e il maltrattamento.

E la gioia, soprattutto, non del flusso turistico ma di uno scambio di conoscenze ed esperienze cognitive, non di un baratto né di una scommessa. Tanto più vale per un animale maestoso, indipendente e gregario con un mondo sensoriale strepitoso che ha siglato con l’uomo un’alleanza millenaria, che ha avvicinato e cambiato il mondo più di facebook.

Al punto da aiutarlo, l’uomo, in una relazione che cura. Una relazione non col doppio fondo di un’attività commerciale. Peccato insomma la Provincia abbia abdicato da tempo a quell’impegno certo non obbligatorio ma geniale, (ma non sia mai che ci ripensi), pur proseguendo su altre virtuose iniziative in campo animale (quelle patrocinate dal ministero della Salute), dando sostegno a trasmissioni tv che a piccole benefiche dosi mostrano il volto migliore di un rapporto e nel quotidiano servizio dello Sportello 4 Zampe.

Ma è la semina costante e coerente della partnership con gli animali l’evento culturale che va diffuso, più delle giostre che portano turismo. Quando eravamo piccoli ci portavano al museo di scienze naturali pensando di farci imparare come sono fatti gli animali, e quindi a capire il loro mistero da vicino, apprezzandoli impagliati. Ma una relazione non è imbalsamazione, non è tassidermia – arte antica come la buona sartoria degli abiti nelle sfilate del corteo – né mistero.

La verità non è fissità. Ci rifiutiamo di pensare e non può che essere così, vero? che la Provincia voglia impagliare plasticamente la vita e questa alleanza, creando organi educativi supplenti nelle giostre e nei pali o in altro.

Chi lo fa mortifica ma quale turismo, ma quali radici, ma quali tradizioni: ammazza il patrimonio evolutivo non del popolo umbro o del ministro Brambilla o dell’assessore Porzi o del presidente Guasticchi o del suo vice Rossi o della contrada folignate.

Stronca la sofisticata tecnologia di cervelli che hanno ibridato le rispettive risorse sociali per diventare, appunto, una risorsa, un’opportunità per la vita; un predicato animale che ha forgiato anche il predicato umano.

Meglio di sicuro dei predicozzi tra pro e contro. I cittadini, cara Provincia, hanno sinapsi che crescono e che dopo decenni di sonno si sono risvegliate grazie ad un cambiamento culturale che travolge i dogmi delle tradizioni e rimette in discussione l’arroganza di un uomo che vuole essere al centro di tutto, dominus e non partner evolutivo.

L’antropocentrismo, sociale, politico, istituzionale, religioso, culturale, che si pone nella posizione di chi addomestica e non di chi condivide, è un fatto che la storia prima o poi travolgerà e condannerà ai riti e ai miti del passato da non rievocare.

La sostanza di educare, che è etica della bellezza e degli equilibri, potenza “estetica” del sapere, è altra cosa.

Mai troppo tardi? Nello spirito di una costruttiva dialettica, con la stima di sempre.

Stefania Piazzo

A

brambilla_m@camera.it; martini_f@camera.it; tutela.animale@sanita.it; info@lacoscienzadeglianimali.it; r.marabelli@sanita.it;g.ferri@sanita.it;presidente@provincia.perugia.it;4zampe@provincia.perugia.it; redazione@umbria24.it;


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Chiliamacisegua chiede supporto per battaglia email urgente

Chiliamacisegua chiede supporto per battaglia email urgente.
Nessuno si sta occupando della sorte di questo cavallo, Go Betty Go, sono tutti presi a magnificare il Palio!
Facciamo sentire la nostra voce.
Grazie
Chiliamacisegua

Sostieni Chiliamacisegua a continuare le sue battaglie di civiltà. Offri il tuo contributo, qualsiasi esso sia. Grazie.

Invia questa mail a:

Milano 21 settembre 2011
Spettabile Task force presso il Ministero della Salute, spettabile Provincia di Perugia e Sportello 4 Zampe, domenica scorsa 18 settembre alla Quintana di Foligno Lorenzo Paci del Pugilli in sella a Go Betty Go non è riuscito a partire nel tempo massimo di due minuti per rifiuto del cavallo.
Un fatto che si ritiene anomalo così come è anomalo che un cavallo debba essere sottoposto a quello stress con un’insistenza che non rispecchia certo il rispetto dei parametri del benessere. Ma si sa, lo spettacolo è anche questo. Il cavallo deve partire a tutti i costi.
Si chiede a codesta Provincia e al suo Sportello 4 zampe che da sempre si contraddistingue per numerose battaglie per il rispetto dei diritti degli animali, di chiedere alla Task force presso il Ministero della Salute di verificare l’episodio e le condizioni di salute non solo del cavallo in questione ma anche di tutti gli animali partecipanti, alla luce soprattutto della recente ordinanza Martini per il benessere degli equidi e contro il doping.
Firma e città

I fatti
Un cavallo alla partenza della Quintana, non è partito.

Giostra della Quintana bellissima, trionfa Luca Innocenzi del Cassero, Gubbini del Giotti ko
“…..Alla manche decisiva arrivano in cinque, ma qui la Giostra sveltisce ulteriormente i tempi di svolgimento (già affrettato per paura della pioggia) perché il primo colpo di scena si verifica quando Lorenzo Paci del Pugilli in sella a Go Betty Go non riesce a partire nel tempo massimo di 2 minuti per rifiuto del cavallo che conclude tra gli applausi di tutto il pubblico (alla faccia della Brambilla!)….”
Rassegna Stampa
Umbria 24
Sostanze dopanti ai cavalli della Quintana, condannati fantini, veterinari e gestori di scuderie
Condannato anche il fantino che ha vinto domenica scorsa la Giostra
Scritto il 19/9/11

Sostanze dopanti ai cavalli della Quintana, condannati fantini, veterinari e gestori di scuderie Il tribunale nuovo di Perugia (Foto Troccoli)

di F.M.

Se qualcuno si aspettava l’assoluzione è arrivata la brutta sorpresa, perché il giudice Alessandra Grimaccia, dopo qualche ora di camera di consiglio ha emesso condanne che vanno dai sei mesi a un anno e tre mesi per l’indagine chiamata Zodiaco che nel 2006 scoprì, l’allora presunto, oggi provato dalla decisione di un giudice, giro di sostanze dopanti impiegate con alcuni cavalli della Giostra della Quintana di Foligno.

Le condanne La pena più alta è toccata al veterinario Umberto Ricci, un anno e tre mesi, pena sospesa, a seguire, Ugo Carozzo, un anno di reclusione, per entrambi pena sospesa. Nove mesi per Marco Cuglini, sei mesi di reclusione è invece la condanna per Luca Innocenzi, il cavaliere del rione Cassero che solo domenica ha vinto la giostra della rivincita. Per la ricostruzione accusatoria, Innocenti, era colpevole in concorso con il veterinario di aver dopato il cavallo Naval War per vincere la competizione. Anche per tre addetti della stessa scuderia, Maurizio Conti, gestore della scuderia del rione Contrastanga, Alessandro Metelli, gestore della scuderia del rione Badia e Massimo Ballanti, gestore della scuderia del rione La Mora la pena è stata di sei mesi. A Loris Venturi il giudice ha invece comminato quattro mila euro di multa. Gli imputati sono anche stati condannati al pagamento di quattro mila euro di spese ciascuno per le costituzioni delle due parti civili, e un risarcimento di 10mila euro ciascuno alle parti civili Unilav e Lega cavallo.

L’indagine L’indagine era partita nel 2005 su scala nazionale per approdare nel 2006 all’uso dei farmaci dopanti nella Giostra della Quintana di Foligno grazie ad un veterinario che operava anche in una scuderia perugina che prendeva parte a gare di Endurance. A portarla avanti erano stati i carabinieri del Nas, coordinati dal pubblico ministero Sergio Sottani. A Foligno c’erano state una raffica di perquisizioni che avevano creato non poco scalpore. Il processo era iniziato nel febbraio 2009. Gli imputati, difesi tra gli altri dagli avvocati Guido Bacino, Giovanni Picuti e Claudio Caparvi, si sono sempre detti innocenti.

http://www.anmvioggi.it/13073/21-09-11/doping-alla-quintana-veterinari-condannati

DOPING ALLA QUINTANA, VETERINARI CONDANNATI

21-09-2011 13:56

Un anno e tre mesi di carcere ai veterinari. E 300 euro di multa. Questa la condanna emessa nei confronti di due veterinari dal Tribunale di Perugia nell’ambito dell’inchiesta “Zodiaco”, condotta dai Nas di Perugia coordinati dal pm.

Le accuse sono aver compiuto “atti fraudolenti sui cavalli per raggiungere risultato diversi da quelli conseguenti al corretto e leale svolgimento della competizione” somministrando agli animali “sostanze vietate”. I fatti riguardano la Giostra della Quintana, l’evento più importante di Foligno e fra i principali dell’Umbria.

Le condanne più pesanti hanno riguardato i due veterinari ai quali il giudice ha inflitto la pena di 1 anno e 3 mesi ciascuno e una multa di 300 euro. Tutti gli altri, ad eccezione di un gestore di scuderia che aveva patteggiato, hanno riportato pene fra i 6 e i 9 mesi e relative multe da 400 a 600 euro. Gli avvocati dei condannati hanno comunque già preannunciato ricorso in appello.
L’Ente Giostra e i vertici dei Rioni sono risultati tutti estranei alla vicenda. Il presidente della Giostra Domenico Metelli si è
dichiarato “solidale con le persone coinvolte”, a nome di tutta la Quintana.

Nelle carte dell’inchiesta, un veterinario è indicato come “il professionista” al quale si affidavano alcune scuderie per dopare gli animali alla Quintana, fra cui una risultata vincitrice nel 2006; l’altro avrebbe dispensato consigli fraudolenti oltre a somministrare medicinali vietati. infiltrazioni e somministrazioni ai cavalli di farmaci ritenuti dagli inquirenti “vietati”: Si parla di Lasix, Flebocortid, che “può causare l’alterazione della funzione epatica, pancreatite, ulcere gastro-intestinali, debolezza e laminite (con possibile distacco della 3a falange dello zoccolo)” ed altre sostanze che i carabinieri hanno accertato somministrate, in assenza di patologie. Le difese intanto si preparano al ricorso in Appello sicure di riuscire a “demolire il teorema accusatorio”.

L’inchiesta è iniziata nel 2006 ed è legata alle due Giostre di quell’anno, stando alla sentenza, è stata falsata dal doping e che ha comportato maltrattamenti agli animali. A novembre del 2008 il rinvio a giudizio di tre veterinari, fantini e gestori di scuderia. L’operazione Zodiaco prende il nome da uno dei cavalli, un campione di Endurance, uno fra quelli sottoposti a somministrazioni vietate e ben noti anche nelle competizioni ippiche nazionali.

UNA si era costituite parte civile chiedendo circa 50mila euro di danni insieme alla LAV che ora ha chiesto la sospensione cautelare dall’Ordine per i veterinari, fino al giudizio definitivo. UNA fa sapere che chiederà a breve, insieme alla Lav, un incontro al presidente dell’Ente Giostra e al Sindaco di Foligno, per definire un protocollo più efficace per evitare l’eventuale reiterarsi di atti fraudolenti. (fonte: tuttooggi.info)


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Bando revocato: quando l’intelligenza e la grandezza morale fanno la differenza

Riceviamo da La Casa di Snoopy e volentieri divulghiamo, ringraziando tutte le persone che hanno aderito alla battaglia email promossa da Chiliamacisegua a supporto.. del dialogo con le Istituzioni e del.. buon senso.

E un grazie va diretto al Sindaco Di Brino che ha ascoltato la voce del cuore.

Ce ne fossero di Sindaci così!

Chiliamacisegua

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Bando revocato: quando l’intelligenza e la grandezza morale fanno la differenza

Il comune di Termoli ha deciso di revocare il Bando di Gara per l’appalto del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi, la cui scadenza era stata fissata per il 12 settembre.

Annunciamo la notizia con immensa gioia, in quanto non la consideriamo una “nostra” vittoria, ma la vittoria del buon senso, della civiltà, della volontà di collaborazione, nonché di un degno progresso morale verso cui tutti gli uomini dovrebbero tendere, sul malcostume dilagante di consentire e acconsentire, con partecipazione più o meno attiva o semplicemente per incuria o indifferenza, alla creazione di situazioni del tutto sfavorevoli per i più deboli (in questo caso esseri a quattro zampe privi di parola per poter reclamare i propri diritti).

Ringraziamo pubblicamente e davvero sentitamente il Sindaco Di Brino ed il Vice Sindaco Ferrazzano per aver dimostrato assoluta e pronta disponibilità ad incontrarci, ad ascoltare e usare le informazioni in nostro possesso, in quanto volontari a stretto contatto con le problematiche quotidiane del randagismo e dei canili, per migliorare il bando che dovrà essere ora nuovamente indetto, tenendo in assoluta e prioritaria considerazione il benessere dei cani. Li ringraziamo davvero di cuore per aver dimostrato chiara e ferma volontà di collaborazione, con noi e con il personale tecnico della ASREM, per la stesura del nuovo bando di gara, e soprattutto ci preme rendere onore al merito a persone evidentemente così umane ed intelligenti da non avere timore di mostrare quel minimo di umiltà e di apertura agli altri necessari a favorire ed acquisire conoscenze e informazioni utili a modificare e migliorare percorsi e strade già intrapresi.

Solo da questo atteggiamento possono nascere collaborazioni e migliorie in qualsiasi campo e solo questa caratteristica rende gli uomini forti abbastanza da essere dei grandi uomini. “Solo gli idioti non cambiano mai idea” diceva un tempo un saggio… e lo dice oggi il Sindaco Di Brino.

Un applauso è d’obbligo e ci viene spontaneo. Sentitamente grazie.

La Casa di Snoopy

I FATTI

http://www.chiliamacisegua.org/2011/09/12/la-vita-ha-un-valore-non-un-costo-al-ribasso/

La vita ha un valore, non un costo al ribasso


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La vita ha un valore, non un costo al ribasso

Chiliamacisegua sostiene, diffonde e divulga richiedendo partecipazione a tutti coloro che hanno a cuore la tutela e il benessere degli animali, la protesta de La Casa di Snoopy per la richiesta di annullamento del Bando di Gara Codice Identificativo Gara (C.I.G.) : 2889483CCA, rivolta al Sindaco di Termoli e agli Enti competenti.

La vita ha un valore, non un costo al ribasso!

Chiliamacisegua

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I Fatti

Dopo S. Stefano e Mirabello, al Molise serve un nuovo lager? Battaglia mail, per favore partecipate!

pubblicata da La Casa Di Snoopy

12 settembre 2011

Ill.mo Sindaco

Comune di Termoli

Via Sannitica 5

86039 Termoli (CB)

Oggetto: richiesta annullamento Bando di Gara Codice Identificativo Gara (C.I.G.): 2889483CCA. Gara aperta per l’appalto del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi.

Con la presente aderiamo alla richiesta inoltrata dall’associazione “La Casa di Snoopy” di annullamento del bando di gara aperta per l’appalto del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi e/o pericolosi, indetta dall’Ufficio Ambiente del Comune di Termoli, per le seguenti motivazioni:

I) il criterio economico prescelto per il mantenimento e la custodia dei cani è palesemente insufficiente. Nessuna struttura è in grado di garantire il benessere degli animali con somme così irrisorie. Tale principio di economicità favorirebbe esclusivamente il margine di profitto dei gestori a tutto discapito degli animali. Per mantenimento si intende non solo l’alimentazione quotidiana, ma anche le cure mediche e la profilassi degli animali. A tali prezzi, i cani sarebbero sicuramente in condizioni di malessere, diminuirebbero anche le possibilità di affido degli stessi ed inoltre esporrebbero in primis il Sindaco a responsabilità penali nel caso dovessero verificarsi situazioni di maltrattamento. L’importo giornaliero per ogni animale a base d’asta, IVA esclusa, fino a 110 animali € 1,50 (uno/50 euro); oltre 110 animali e fino a 150 animali € 0,825 (zero/825 euro)” è del tutto irrazionale, in quanto non si comprende per quale ragione sia prevista una discriminazione numero per i costi di mantenimento.

Cifre del genere sono in controtendenza con l’attuale sensibilità dell’opinione pubblica, specialmente considerata il vasto eco della tutela degli animali d’affezione e le politiche di lotta al fenomeno del randagismo sviluppate negli ultimi anni dalle amministrazioni comunali italiane.

II) Il bando di gara cita fra i riferimenti legislativi dell’atto amministrativo l’ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 16 luglio 2009, che ha per oggetto la tutela ed il benessere degli animali di affezione, ordinanza che ovviamente a sua volta è riferita alla legislazione vigente in materia e segnatamente alla Legge 14 agosto 1991, n. 281.

Pur condividendo in toto quanto sancito nella summenzionata ordinanza, riteniamo che la Vostra Amministrazione non possa in alcun modo basare un bando di gara richiamando tale atto amministrativo, in quanto non applicabile, essendo stata sospesa dal TAR del Lazio con sentenza del 2-12-2009.

III) In ultima analisi non condividiamo affatto il criterio fissato per le dimensioni dei box. Nell’art.5 lett. i) del bando si afferma che: “i box per i singoli animali dovranno prevedere una zona coperta ed una scoperta con una superficie totale: di 2 mq per cane di piccola taglia, di 3.5 mq per cani di taglia media, di 4.5 mq per cani di taglia grande, di 6.0 mq per cani di taglia gigante”. Il metodo di calcolo prescelto è illegittimo, in quanto prevede spazi inferiori rispetto a quanto fissato dal regolamento regionale n 1/2006.

La previsione in ordine ai suddetti requisiti, essenziali per un servizio di mantenimento e cura degli animali, rende l’oggetto del bando di gara illegittimo.

Per le motivazioni esposte, si richiede

- al Sindaco del Comune di Termoli di sospendere ed annullare d’ufficio, ai sensi e per gli effetti dell’art. 21 nonies, legge 7 agosto 1990 n. 281, le Determinazioni II Settore dell’Ufficio Ambiente del 30/06/2011 n. reg. generale 866 e n. 1123 dell’ 11/08/2011, aventi ad oggetto “Atto di avvio della gara aperta per l’affidamento del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi – art. 11 D. lgs. 163/2006”, nonché il Bando di Gara Codice Identificativo Gara (C.I.G.): 2889483CCA. Gara aperta per l’appalto del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi e/o pericolosi, diffidandolo dal dare esecuzione ai predetti atti.

Cordiali saluti

Associazione Chiliamacisegua- Milano

Per far sentire la propria civile protesta scrivere a:

Sindaco di Termoli pro tempore dott. Basso Antonio Di Brino

sindaco@comune.termoli.cb.it;

ambiente@comune.termoli.cb.it;

segretario@comune.termoli.cb.it;

segreteriasindaco@comune.termoli.cb.it;

E per conoscenza a :

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

r.marabelli@sanita.it;

g.ferri@sanita.it;

brambilla_m@camera.it;

m.dimuzio@regione.molise.it;

serv.veterinario@regione.molise.it;

redazionecb@quotidianomolise.it;

Quotidiano.molise@tiscali.it;

Molise@iltempo.it;

Redazionecb@telemolise.it;

settimanaledelmolise@libero.it;

lagazzettadelmolise@tin.it;

mvignale@primonumero.it;

nuovomolise@email.it;

termoli@primopianomolise.it;

info@termolionline.it;

extramolise@email.it;

tuttomolise@alice.it;

info@informamolise.com;

info@tltmolise.it;

tg3molise@rai.it;

info@ilgiornaledelmolise.it;

direttore@telemolise.com;

casadisnoopy@yahoo.it;


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Calcio al sangue

Calcio al sangue

E dire che una volta bastava il sale grosso da buttare, di notte, nel rettangolo della porta avversaria per ingraziarsi gli …dei, alla vigilia della partita di pallone.

Riti scaramantici incruenti, seppur costosissimi, che appagavano presidenti di squadre di football, intrisi di superstizione e facili prede di improvvisati maghi della domenica.

Ora il sale grosso no, non basta, si passa al sacrificio tribale!

Chiliamacisegua apprende dai giornali, sconcertata che le regole sportive sono state modificate, probabilmente all’insaputa dei calciatori, degli allenatori, degli spettatori.

Chiliamacisegua chiede all’esimio presidente della Fifa, Signor Joseph Blatter di spiegare come sia potuto accadere l’episodio narrato dal Corriere della Sera, al quale nessuno si è opposto.

Chiliamacisegua si domanda se il mondo civile , se il mondo sportivo, si sono bevuti il cervello e incredula e basita pretende una presa di posizione di chi è deputato a fare, tesa a stigmatizzare questa blasfema messa in scena su un campo di calcio.

Chiliamacisegua sente l’obbligo di divulgare una liturgia da stregoni medioevali, evocata da tali oscuri uomini, pronti a sgozzare una pecora e a cospargersi di sangue, per catturare la benedizione del dio che governa il macrocosmo del pallone.

Questi primitivi soggetti che è azzardato definire persone, vanno fermati prima che il delirio della… tradizione dell’uso e costume di popoli ancorati all’età paleolitica, sparga il suo scempio e pretenda, prima dell’inizio di un gara, perchè no, se questo sgozzamento è stato lecito?, il martirio di vergini o di primogeniti maschi…….

Con una preghiera e un segno della croce, per santificare la loro immolazione!

Che sulla croce sempre e solo,oggi, vengono crocefissi innocenti animali.

Grazie per l’attenzione.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I fatti

http://www.corriere.it/cronache/11_agosto_12/burchia-pecora-sgozzata-in-campo_fe4225f0-c4d9-11e0-a78d-d70af0455edb.shtml

STAGIONE CALCISTICA A BELGRADO

Calcio d’inizio nel sangue

«Un rituale dell’Anatolia»

I calciatori macellano una pecora in campo. E la Sivasspor vince la partita per 4-1

MILANO – Nel calcio internazionale siamo abituati ad assistere a scene decisamente particolari. Non solo reti strepitose, dribbling incredibili e falli violenti. La sequenza più bizzarra arriva stavolta dai campi della Turchia: lo scorso fine settimana, prima del fischio d’inizio dell’amichevole tra l’FK Rad di Belgrado e i turchi dello Sivasspor, la squadra ospite ha dato vita ad un rituale religioso, ai nostri occhi, a dir poco insolito. Invece di scambiarsi i gagliardetti i giocatori turchi si sono radunati ai lati del campo per macellare una pecora.

PREGHIERA – Come si vede dal video pubblicato su internet i calciatori del team turco recitano una preghiera prima di sgozzare con un coltello l’animale, posano poi orgogliosi davanti alla vittima sacrificale e infine si piegano e, uno ad uno, si spalmano addosso il sangue.

Ben inteso, non sempre prima di una partita di una squadra turca viene uccisa una pecora; l’episodio non ha nemmeno nulla a che fare con le regole islamiche del mese di Ramadan, iniziato più di una settimana fa.

Si tratta invece di una tradizione tipica dell’Anatolia centrale.

Il rito porterebbe fortuna, spiega il giornale Hürriyet, e l’evento è stato organizzato in occasione dell’avvio della stagione calcistica. Per la cronaca: stavolta la sorte è stata benevola: Sivasspor ha vinto la partita per 4-1.

Elmar Burchia


Joseph Blatter presidente della Fifa

Per far sentire la propria protesta scrivere a

enquiries@2010fwctc.com;

segrepres@lega-calcio.it;

stampa@lega-calcio.it;

cdr@esteri.it;

frattini_f@camera.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

andrea.monti@gazzetta.it;

corriere.it@rcsdigital.it;

E la storia si ripete…

http://newsanimaliste.myblog.it/archive/2011/09/08/tifosi-turchi-uccidono-cammello-per-portare-fortuna-alla-squ.html

08/09/2011

Tifosi turchi uccidono cammello per portare fortuna alla squadra

I tifosi della squadra di calcio turca Karsiyaka, hanno ucciso un povero cammello, semplicemente per portare fortuna prima della partita.

Circa 800 sostenitori hanno partecipato e assistito al rituale sanguinario, in cui anche alcuni dei giocatori sono stati imbrattati di sangue sulla fronte. Pensano che sia un modo particolare per creare un’atmosfera nella squadra, per partire con entusiasmo la stagione.

Questo “rituale” va ad aggiungersi ad un altro caso simile svoltosi non meno di un mese fa a Belgrado, dove prima del fischio d’inizio dell’amichevole tra l’FK Rad di Belgrado e i turchi dello Sivasspor, la squadra ospite ha dato vita ad un rituale religioso insolito,con i giocatori turchi che si sono radunati ai lati del campo per macellare una pecora. I calciatori del team turco recitano una preghiera prima di sgozzare con un coltello l’animale, posano poi orgogliosi davanti alla vittima sacrificale e infine si piegano e, uno ad uno, si spalmano addosso il sangue.

Religione, costumi, tradizione … sono infiniti tentativi per giustificare lo sfruttamento degli animali. Le vittime di queste usanze sono sempre e solo gli animali che vengono macellati.

Sivasspor,animali e riti,maltrattamenti animali,pecora uccisa campo calcio,cammello ucciso turchia calcio,Karsiyaka,news animaliste


VIDEO

http://www.youtube.com/watch?v=eFwS0YWRsHU&feature=player_embedded


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AL TWIGA BEACH CLUB PESCI IN BROCCHETTA

AL TWIGA BEACH CLUB PESCI IN BROCCHETTA

A Marina di Pietrasanta, il 29 luglio scorso, si è tenuta una serata in gran spolvero.

Al Twiga Beach premiata ditta Briatore&Santanchè, acquario di varia mondanità, molto in voga in Toscana.

Molta vipperia ad agitarsi e a fare ciao con la manina alle telecamere di PlanetTv. E molti pesciolini rossi, troppi, a boccheggiare in brocchette sparse sui tavoli come deliziosi, originali bouquet.

Peccato che se per i fiori arriva ….l’appassimento, per i pesci costretti innaturalmente in spazi risicati ed innaffiati, si dice, dal vino che gli ospiti zuzzurelloni e in vena di divertimento, hanno provveduto a versare nel loro ristrettissimo habitat, è arrivata…. l’ubriacatura.

Poveri pesciolini rossi non espressamente invitati ma forzatamente ospiti di balzane idee di arredamento del locale.

Chiliamacisegua invita gli organizzatori di eventi estivi a giocare con fanti e a lasciare stare i ..santi. Ovvero a lasciare stare la vita, a lasciarla libera di vivere nel suo ambiente. Libera dall’esibizione, libera dall’utilizzo come fiore all’occhiello.

No, i pesci alla ..brocchetta, non vanno bene come soprammobili nelle serate danzanti modaiole!

Che per questi poveri pesci rossi, Chiliamacisegua scommette, è stata l’ultima serata…danzante della loro breve vita.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Video

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=nZ6nhPqSwHI#at=881

I minuti nei quali si vedono i pesci rossi nelle brocchette, sono ai minuti 1.35 e 3.08.

A

sindaco@comune.pietrasanta.lu.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

info@twigabeachclub.com;

nazioneonline@quotidiano.net;


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