COMUNICATO CHILIAMACISEGUA CASERTA RIFUGIO ABUSIVO SEQUESTRATO
20 gennaio 2010 -
COMUNICATO CHILIAMACISEGUA CASERTA RIFUGIO ABUSIVO SEQUESTRATO
Lo staff del Sottosegretario on Francesca Martini, nella persona della dr.ssa Rosalba Matassa, ha coordinato l’emergenza , presentatasi con 116 cani , tenuti in uno stato di degrado assoluto, in un canile abusivo di Sessa Aurunca, ponendo la struttura sotto sequestro nei giorni scorsi, in collaborazione con Chiliamacisegua e i volontari del territorio, rappresentati da Paola Volpe, che hanno scoperto e denunciato l’orrore.
In data odierna, grazie all’intervento del dr. Pasquale Serao, responsabile all’Ambiente, di Asl, Carabinieri e volontari di zona, sono stati tratti in salvo e trasferiti presso strutture autorizzate in territorio campano, 80 cani tra cuccioli e adulti.
Rimangono all’interno della struttura 30 cani, affidati alla tutela della Asl, che saranno evacuati nelle prossime ore.
Nei prossimi giorni si provvederà alla microchippatura , alla vaccinazione e alla sterilizzazione delle femmine.
La metà dei cani è stata trasferiti al canile Santa Lucia, struttura autorizzata ed individuata quale consona, dal Comune stesso di Sessa Aurunca.
L’altra metà è stata trasferita al Rifugio del Cane La Natura di Marcianise, struttura autorizzata e individuata dai volontari di zona.
Una cucciola di alano, una cagna di 5 chilogrammi e i suoi 5 cuccioli, sono stati ricoverati nella clinica veterinaria del Dr. Angelo Chiaro di Sessa Aurunca.
Gli alani adulti (maschio e femmina) sono stati presi in carico dall’ associazione ARPAD
Si cercano serie adozioni e stalli temporanei, mentre i cani, debilitati, impauriti e sofferenti sono curati e risanati.
Si cercano altresì con urgenza, staffette Firenze-Milano-Brescia per portare i cani alle associazioni e ai volontari che si sono immediatamente resi disponibili
Per info e adozioni:
Anna Diletto 335/5670234 anna.diletto@gmail.com;
Paola Volpe 338/2398348 tuseilamiagioia@gmail.com;
Rosy 348/0701494
FOTO
I FATTI QUI
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URGENTISSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSIMO Stallo urgente per rifugio abusivo sequestrato 112 cani….. gli altri si sono sbranati i sopravvissuti stanno morendo
12 gennaio 2010 -
Cerchiamo stalli, il canile è pieno di cuccioli e cani di taglia piccola!!!!!!!
cuccioli e adulti stanno morendo di stenti
Stallo urgente per rifugio abusivo sequestrato 112 cani….. gli altri si sono sbranati i sopravvissuti stanno morendo
Vi chiedo aiuto… non per me…. non voglio soldi…. nulla….
ho bisogno che qualcuno prenda in stallo dei canetti che vivono nelle condizioni in cui vedete in foto…
Purtroppo sono in balia di una pazza che ne ha ben 116… li sta facendo morire di fame….. non ha come sfamarli… lei è pazza completamente…. io tramite associazioni ho fatto denuncia, sono sotto sequestro ma intqnto che si trovano abbastanza posti i sanitari della asl sono compiacenti e mi hanno dato la possibilità di farne adottare il più possibile…. vi prego aiutatemi qui siamo al sud…
provincia di caserta… qui i cani muoiono come mosche lo so…. tutti chiedono aiuto….
chi mi cosnoce sa che cerco di farmi in quattro girando annunci… girando mail utili a qualcun altro…. (tanto sempre per i pelosetti è)…
aiutatemi a trovare stalli
nella 1-2-3 foto ci sono canetti grossi come in chihuaua a pelo lungo…. tutti piccini… vivono maschi e femmine insieme….
4 alano arlecchino che non esce dalal cuccia per il freddo….
5 foto 4 alani cuccioli neri…. con mamma… stanno morendo dal freddo e per la malnutrizione
6 foto segugetta…. ieri i cuccioli erano vivi…. gli altri cani femmine oggi li hanno sbranati (per la fame)
7 foto femminuccia che quando esce striscia…. per la paura…
8 cuccioli segregati in rifugi di fortuna vivono su scaffali…
aiutatemi…. stanno morendo
paola volpe
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SEQUESTRO RAVENNA, UN ANNO DOPO
12 gennaio 2010 -
http://www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html
SEQUESTRO RAVENNA, UN ANNO DOPO
UNA NOTIZIA che farà piacere a tutti coloro che hanno a cuore la sorte degli animalied in particolare che hanno seguito la vicenda dei pointer sequestrati nell’allevamento Del Vento del dott. Giorgio Guberti a Ravenna. [continua>>]
08 Gennaio 2010 – Pointer sequestrati: l’allevatore accusato di tre reati.
Ravenna – “Costretti a sbranarsi per il cibo”
Pointer sequestrati: l’allevatore accusato di tre reati. Si va verso il rinvio a giudizio per maltrattamenti di animali, abbandono e scarico di liquami
RAVENNA – Ci sono il maltrattamento e l’abbandono di animali e c’è lo smaltimento illecito di rifiuti. Sono in tutto tre i reati dei quali il veterinario Giorgio Guberti, 81 anni, difeso dagli avvocati Aldo Guerrini e Giancarlo Ridolfi, sarà chiamato a rispondere in merito ai due allevamenti di cani sequestrati a fine 2008 dalla Forestale a Osteria e a Campiano. A chiarirlo è stato l’avviso di conclusione indagini emesso nei giorni scorsi.
Sono ben 219 i cani verso i quali sarebbero stati commessi soprusi. Ovvero 94 a Campiano (89 pointer, 4 galgo-spagnolo e un pointer-galgo) e 125, tutti pointer, a Osteria. Ma tra gli animali che sarebbero stati maltrattati compaiono anche più di 7 gatti selvatici o comunque incroci con i domestici.
Secondo le indagini coordinate dal Pm Daniele Barberini, negli allevamenti sequestrati, i cani erano sottoposti senza necessità a sevizie definite “insopportabili” per le loro caratteristiche. In particolare erano costretti a competere per il cibo, alle volte costituito da animali ancora da spellare. Alla fine non c’era da mangiare per tutti e così i cani si azzuffavano per determinare gerarchie che premiavano i più forti a discapito dei più deboli. Questi ultimi spesso rimanevano a terra gravemente feriti o morti. Ecco che allora venivano sbranati dagli altri. Ma i cani che se la passano peggio erano i quelli all’interno dei box (fino a cinque per unità), zone nelle quali l’assenza di pavimentazione impediva un’adeguata pulizia. E così le feci si accumulavano raggiungendo in alcuni punti gli 80 centimetri.
Riscontri che hanno portato all’accusa di abbandono di animali (articolo 727 del codice penale, 2° comma). Infine l’81enne è accusato di avere raccolto e smaltito senza autorizzazione rifiuti fecali e liquami e di avere scaricato senza precauzioni le acque reflue della sua attività violando una specifica legge del 2006.
L’articolo integrale di Andrea Colombari su La Voce di Romagna, 08 Gennaio 2010
fonte:
Romagna Noi
La Voce di Romagna
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AL BANDO QUESTA CINA BESTIALE
29 giugno 2009 -
Gli agenti sono entrati nel locale che è stato sequestrato per “inquinamento ambientale”. I cinesi gestori del sushi bar avevano, prima che entrasse la Polizia, appena decapitato 5 anatre mentre una in fin di vita è morta poco dopo l’arrivo degli agenti, chiamati da una passante che aveva visto sul retro del locale sacchi dell’immondizia dai quali provenivano dei lamenti di animali.
La signora, che inizialmente pensava si trattasse di cagnolini, ha così telefonato al 113. Gli agenti si sono precipitati sul posto e hanno rinvenuto il ‘mattatoio’: inutile il tentativo dei cinesi di nascondere i sacchi neri. Controllato anche il freezer, dove erano surgelati diversi tipi di animali ‘macellati’ in precedenza.
Cinque persone, i ‘macellai’, sono stati denunciati per maltrattamenti di animali mentre il titolare è stato multato di mille euro per macellazione abusiva.
NO A QUESTA CINA E A TUTTI I SUOI PRODOTTI MANUFATTI E AFFINI
NON POSSIAMO TOLLERARE SOPPORTARE TALI ORRENDI ORRORI
NON POSSIAMO INTESSERE NESSUN AFFARE CON SIMILI PARTNER
NON POSSIAMO INTAVOLARE NESSUNA DISCUSSIONE
NON POSSIAMO CONSIDERARE NESSUN RAPPORTO AMICHEVOLE
AL BANDO QUESTA CINA BESTIALE
NON ACQUISTEREMO PIÙ ARTICOLI MADE IN CHINA FINO A QUANDO IL GOVERNO CINESE NON ATTUERÀ UN PIANO ORGANICO IN MODO DA PORRE FINE ALL’ ORRIBILE TORTURA A CUI VENGONO SOTTOPOSTI OGNI GIORNO MIGLIAIA DI CANI, GATTI ED ALTRI ANIMALI DA PELLICCIA,
PER MEGLIO INTENDERCI PARLIAMO DELLA BARBARA, ORRIBILE PRATICA DELLO SCUOIAMENTO DELL’ ANIMALE VIVO . FERMO RESTANTE CHE NELLA PROTESTA VIENE COMUNQUE INCLUSO L’ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI DA PELLICCIA, AL DÌ LÀ DELLA METODOLOGIA USATA PER UCCIDERLI !!
RESTANO INVARIATI I NOSTRI SENTIMENTI DI AMICIZIA CON IL POPOLO CINESE
TRADUZIONE
在中国没有购买到了我国政府将实施系统的计划,制止可怕的酷刑,他们被甄别每一天,狗,猫和其他动物数以千计的毛皮,
更好,他讲的野蛮更多项目结束可怕的实践剥皮氏活的动物。理解我的抗议仍然存在,包括皮毛动物,除了用来杀死他们的方法!
保持不变,与中方人民的友谊我的感受
VIDEO
http://laverabestia.org/play.php?vid=376
DIETRO AI RISTORANTI CINESI – IL MERCATO DELLA CARNE DI CANE – CINA
ATTENZIONE IMMAGINI FORTI CHE POSSONO DISTURBARE LA SENSIBILITA’ DI SOGGETTI PARTICOLARMENTE EMOTIVI
VIDEO
http://www.peta.org/feat/ChineseFurFarms/index.asp
CINA: IL MASSACRO DEI CANI SCUOIATI VIVI
STOP SKINNING DOGS ALIVE IN CHINA
ASSOCIAMOCI PER FERMARE QUESTO BARBARO MASSACRO
STOP WHIT THIS MASSACRE
http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=184&ID_sezione=339&sezione=News
Il contenuto di questo video è altamente scioccante, crediamo anche per le persone non facilmente impressionabili. Le immagini riportano scene in cui i cani vengono tramortiti percuotendoli sul terreno e, ancora vivi, scuoiati. In alcune parti del video vengono anche ripresi mucchi di carcasse di cani già scuoiati, alcuni dei quali ancora chiaramente in vita nonostante l’ atroce operazione di scuoiatura.
Nella parte finale viene ripresa l’agonia di un cane di grossa taglia durante tale operazione.
Crediamo sia giusto aver descritto almeno in parte il contenuto del video per evitare che tale video venga visionato anche solo per errore.
PETIZIONE
http://apps.facebook.com/causes/208062/24498962?m=8da9834e
China eliminating all dogs in Hanzhong city
Help stop dog massacre!
In response to eight cases of human rabies, the authorities in Hanzhong City, in China’s northwest Shaanxi Province, have started the widespread killing of dogs in order to make the city a dog-free zone. Thousands of stray and owned dogs are being killed by literally beating them to death.
In some areas, local officials notified dog owners that they needed to kill their dogs on the 20th or 21st of May. If they didn’t, the police would kill the dogs and the owner would need to pay $100 chinese yuan (around USD 15) as a destroying fee.
More than 20,000 dogs have already been killed over the last two and a half months. And the killing continues indiscriminately, whether vaccinated pet dogs or stray dogs – more photos can be found here.
Local animal welfare groups are working desperately to stop further killing. Meanwhile, ACTAsia is presenting a document on ‘A Case for Humane Rabies Control in China’ to the Chinese authorities. We are urging them to use scientific measures for rabies control (see OIE & WHO statements) and to stop the inhumane culling of all dogs in Hanzhong area. International support would be of great help to prevent the killing of more animals in extremely cruel ways.
Please write to the following authorities urgently and ask them courteously to stop this inhumane killing. The following points can be included in your email:
It has been proven that the indiscriminate mass killing of dogs does not reduce the incidence of rabies, and does not reduce stray dog populations over the longer term.
The only effective way of eliminating rabies in dogs is through a mass vaccination programme with support from different levels of society
Humane dog control programmes need to be started immediately
President Hu Jintao
Minister of Agriculture, Mr. Sun Chenjia
Department of Agriculture of Shaanxi Province, Animal Husbandry and Veterinary Bureau
Health Department of Shaanxi Province
Shaanxi Provincial Health Authority
People’s government of Hangzhong City
Thank you for your efforts for the animals.
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI
Straordinario e Plenipotenziario Ambasciatore: Sun Yuxi
infoshanghai@cameraitacina.com ;
infoguangdong@cameraitacina.com;
infoshenzhen@cameraitacina.com;
AGGIORNAMENTO 22 aprile 2011
Il governo cinese ferma il massacro dei cani.
Il Presidente cinese Hu Jintao è intervenuto per mettere fine alla repressione nazionale sui cani dopo aver letto le proteste che gli sono pervenute. Un ufficiale governativo ha confermato che il presidente ha preso atto delle petizioni firmate da oltre 60,000 persone e delle migliaia di e-mail arrivate da tutto il mondo che chiedevano di porre fine alla campagna di sterminio.
Preoccupato dalle proteste e dalla diffusione della vicenda sui media internazionali, ha posto fine al programma di sterminio.
Decine di migliaia di cani sono stati uccisi dall’inizio della campagna di “pulizia” iniziata l’agosto scorso. I Dipartimenti governativi hanno riferito ad Animals Asia che i proprietari dei cani confiscati possono far visita agli animali tenuti presso i canili. Animals Asia ha visitato questi luoghi e ha constatato che gli animali sono tenuti entro standard accettabili, ma ovviamente non è accettabile per loro, come anche per noi, la soluzione di tenerli rinchiusi lontano dalle proprie famiglie e dalle persone che un tempo li amavano e se ne prendevano cura.
L’OIPA, tramite la collaborazione con il Delegato ad Hong Kong ed il suo staff e con le associazioni cinesi a protezione degli animali, continuerà incessantemente a vigilare sulla situazione.
Da tutti loro arriva il più vivo ringraziamento all’OIPA e alle persone che hanno firmato la petizione on line, letto ciò che avviene, diffuso notizie, dato sostegno facendoli così sentire meno soli.
Oltre un anno fa quando la campagna era ancora agli inizi, regnava l’assoluto silenzio sulla triste realtà in cui vivono gli animali, il cammino da percorrere è ancora lungo ma grazie alla partecipazione di tutti, ora si possono vedere i primi importanti risultati per i “senza voce”, in quanto ora hanno una voce ed è compatta, unita nel lavoro per la loro protezione.
Fonte: Paola Ghidotti – Oipa.com
OIPA International Campaigns Director
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In Italia esistono quasi 500 canili
19 maggio 2009 -
http://legxv.camera.it/resoconti/resoconto_allegato.asp?idSeduta=256&resoconto=bt41¶m=bt41
Allegato B
Seduta n. 256 del 12/12/2007
SALUTE
Interrogazioni a risposta scritta:
BERTOLINI. – Al Ministro della salute, al Ministro dell’interno. – Per sapere – premesso che:
in Italia esistono quasi 500 canili, che tengono in gabbia oltre 230.000 cani, ricevono fondi e sovvenzioni dalle Asl e dai Comuni e quindi utilizzano soldi pubblici dei contribuenti;
in queste strutture, dagli ultimi dati forniti dal Ministero della sanità, gli animali risultano essere spesso denutriti, malati, chiusi in gabbie sovraffollate e non sterilizzati. Viene dato loro del cibo scadente e le norme igieniche fondamentali non sono assolutamente rispettate tanto che, in uno dei canili posti sotto sequestro dalla Forestale di Taranto, i cani sono stati trovati a vivere in mezzo ai loro escrementi;
in molte regioni come Campania, Puglia e Lazio, il Nucleo Investigativo del Corpo Forestale ha scoperto che, oltre al pessimo trattamento riservato ai cani, i gestori di queste strutture traggono profitti illegali dall’attività. Qualche esempio: più un cane risulta malnutrito più il titolare del canile guadagna alzando il prezzo delle rette e quindi gli animali mangiano poco o niente; la morte di un cane, spesso indotta dall’incuria al quale è sottoposto, fa guadagnare al gestore fino a 75 euro per lo smaltimento della carcassa e alcune cucciolate vengono fatte nascere ad hoc con lo scopo di uccidere i piccoli ed incassare i soldi;
esiste una legge del 1991 che stabilisce che i cani randagi o abbandonati non siano più soppressi, ma ospitati in strutture pubbliche, ben tenuti, sterilizzati e in attesa di una famiglia che li prenda in affidamento. Questa legge sancisce anche che i canili siano un momento di passaggio per gli animali, una soluzione temporanea, ma la realtà è che molto spesso i cani ci trascorrono tutta la loro vita;
soprattutto nel sud del paese il business dei canili è in mano alle organizzazioni criminali e il giro di affari complessivo, emerso dagli ultimi dati ispettivi, è di circa 500 milioni di euro che sono frutto, come abbiamo descritto, di feroci maltrattamenti nei confronti dei cani -:
se i Ministri siano a conoscenza di questi dati allarmanti;
se abbiano intenzione di aumentare i controlli delle Forze dell’Ordine, per evitare il proliferare di canili lager e per bonificare quelli già esistenti, convertendoli in strutture vivibili ed idonee ad accogliere gli animali e, in caso affermativo, come;
se non ritengano necessario inasprire le pene per i gestori di queste strutture di morte che, oltre a non rispettare la legge, utilizzano illegalmente i soldi pubblici dei cittadini;
se non ritengano necessario che in queste strutture vengano assunte persone qualificate e preparate nel trattamento e nella cura dei cani e che cessino di esistere canili nei quali lavora una sola persona non in grado di occuparsi di tutti gli animali.
(4-05872)
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Ravenna – Vita da Pointer. La merenda dei campioni
4 gennaio 2009 -
Chi sapeva ha taciuto. E approvato per anni. Difficile dire cosa sia più insopportabile. Se il silenzio di una lobby, delle istituzioni locali che si sono limitate a stare alla finestra, senza avere un sussulto di coscienza, o se sia stata più terribile la decisione a tavolino per la ratio della selezione naturale. Chi la pensa così è accusato di antropomorfismo. Chi non la pensa così, come il Club del pointer, prende le difese del proprio socio e parla, fuori dai denti, di «aggressione mediatica ». Intanto però non c’è più un cane (erano 250) nell’allevamento Del Vento del tanto acclamato Giorgio Guberti, il guru dei pointer di Ravenna. Merito, o colpa, dipende dai punti di vista, di una rete istituzionale e di volontariato che ha avuto come regia il ministero della Salute, con il sottosegretario F r an c e sc a Marti ni ancora una volta scesa personalmente in campo accanto al consigliere regionale della Lega Nord, Mauro Manfredini, con l’allertamento dei Nas, e con gli stessi carabinieri che hanno consentito ai volontari, grazie all’intervento diretto del ministero, di seguire la vicenda. «È stata una grande operazione di squadra per la tutela dei cani e contro i maltrattamenti commenta con soddisfazione il sottosegretario Martini -Un’operazione ben riuscita tra noi, i volontari, i consiglieri regionali, i Nas, il Nirda (per il sequestro) del ministero delle Politiche agricole ». Questa volta, sottosegretario, non ci sono canili ma un allevamento nell’occhio del ciclone. «Un allevamento tenuto in un insopportabile stato di degrado, su cui abbiamo puntato tutti i nostri riflettori. Ma è solo l’inizio, perché grazie a questa nuova efficace rete tra istituzioni e associazioni sul territorio, col supporto indispensabile dei Nas, non possono più dormire tranquilli coloro che si spacciano per allevatori e maltrattano. È tolleranza zero». Ma leggete qua la reazione del Pointer Club: «Le condizioni da lui (Guberti, ndr) applicate alla selezione, potranno essere considerate stravaganti a una visione animalista (bisognerà chiederlo anche ai Nas, ndr), meno discutibili sul piano zootecnico ». A Ravenna le immagini parlano chiaro: un’azienda dell’autoselezione, della privazione. Le prime denunce esibivano le immagini di un mondo a parte, con cani scheletriti, piegati su se stessi come un asse da stiro chiuso, volti distrutti e scarnificati dalle malattie, box dove le deiezioni stazionano da anni. Decisiva l’azione di Animal liberation e del tam tam su internet promosso da Chiliamacisegua per reperire gli stalli.
Un’operazione che non ha precedenti in Italia. Eppure contestata dal Club di razza. Sul sequestro commentano: «Nutriamo qualche fondato dubbio sulla completa legittimità della decisione e molte perplessità sulla forma con cui è stato gestito ». Neanche i giudici vanno bene al Club. Si fa come dice Guberti. Le strutture dell’allevatore sono sotto sequestro, convalidato. La prima mossa del sindaco era stata quella di annunciare, a metà dicembre scorso, un’ordinanza che avrebbe intimato all’allevatore di mettersi in regola entro sei mesi. Poi arrivò la denuncia della Lega Nord, per voce del consigliere regionale, Mauro Manfredini, il primo e solo politico locale intervenuto per chiedere la soluzione del caso. Ma arrivò solo un ’ordinanza per cessare l’attività. Forse non erano state riscontrate già prima anomalie e storture? Manfredini, ancora provato per ciò che ha visto, durante le operazioni in costante contatto con il sottosegretario Martini, commenta così: «Era dal 2003 che il Comune sapeva. Il sindaco aveva l’obbligo di intervenire, per legge. Invece ha preso tempo e distanza con l’ordinanza per la chiusura dell’al leva men to entro 90 giorni. Figuriamoci! Le dico solo che quando ho visto i cani mi sembrava di essere entrato in un campo di…. Ho provato un dolore indescrivibile». Una reazione antropomorfa anche questa. Già processato per maltrattamento, Guberti, fu assolto: secondo il giudice il fatto non sussisteva. Era il 2003. L’archiviazione è di pochi mesi fa. La situazione attuale è affidata ora alle immagini. Stesso allevamento, stessi cani. Guberti, alla stampa, spiega: «La gente non sa che i pointer vanno allevati così. Il pointer non è un cane da salotto, è da competizione, deve crescere sulla terra così impara a resistere al fango e al freddo dove poi si troverà nelle gare. Sono magri? Certo che sono magri, altrimenti non sarebbero campioni». Così invece l’ordinanza del sindaco: «I terreni degli allevamenti favoriscono l’accumulo delle feci e la proliferazione di roditori (…). Le feci vengono rimosse ogni due anni. (…). Gli allevamenti sono privi della prevista autorizzazione del sindaco». I Nas di Bologna erano già stati lì nel luglio scorso, rilevando «l’inadeguatezza delle modalità di abbeveraggio; le attrezzature per la somministrazione di mangimi e acqua non sono state costruite in modo tale da garantire che ciascun animale vi possa accedere senza essere aggredito (…), mancano strutture dedicate per l’isolamento e la cura degli animali malati (…)». Intanto il Club di razza: «Siamo vicini a Giorgio, vogliamo rassicurare tutte le persone che lo conoscono». Le carcasse di chi non ce l’aveva fatta sotto quali fauci sono finite? E come finivano le carcasse di polli e conigli congelati ritirati da allevamenti, sottraendoli alla discarica? Chi ha partecipato alle operazioni di sequestro parla di branchi di cani assolutamente deprivati, non socializzati, con un atteggiamento aggressivo tra loro, in competizione per sopravviver e. Sono stati ritrovati uccelli vivi in gabbie, impiegati per l’addestramento alla caccia. In gabbia anche alcuni esemplari di gatti selvatici protetti dalla Convenzione di Washington. Vivevano in gabbie tra escrementi, urina e pezzi di carne cruda e putrescente. Sta agli atti. Se non è maltrattamento e crudeltà, è un ennesimo punto di vista antropomorfo. Tanto che l’avvocato Ridolfi, che lo fece assolvere nel 2003, orgoglioso dice: «Guberti è uomo di intelligenza straordinaria, è un poeta e la sua poesia è il pointer». Ora però c’è anche allarme sanitario. Nell’allevamento di Osteria sono stati trovati cinque animali morti: uno di questi per leptospirosi. Per tutti i cani sottratti all’allevatore ora c’è l’isolamento sanitario. Poesia allo stato puro. Il consiglio direttivo del Club del pointer è ora preoccupato del destino dei cani, perché «Le attività di alcune associazioni sedicenti di “protezione degli animali” pongano in serio pericolo la conservazione dei caratteri genetici». Ma non sedicenti per il ministero! Lo strazio continua.
s.piazzo@lapadania.net
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Allevamento lager di Giorgio Guberti di Ravenna posto sotto sequestro dai NIRDA
29 dicembre 2008 -
Stamattina 29 dicembre 2008 l`allevamento di Guberti di Ravenna è stato posto sotto sequestro dal NIRDA.
Si invitano rifugi e associazioni a ospitare i cani e ad accoglierli se hanno posti disponibili.
Preghiamo di segnalarci al più presto le disponibilità, è molto urgente; più ne portiamo fuori SUBITO, più ne salviamo!
Sono quasi tutti cani adulti.
Chi potesse ospitarli, chiami subito il numero 380 2936901
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Allevamento E.N.C.I. di Giorgio Guberti, Ravenna
21 dicembre 2008 -
Pubblichiamo con molto piacere un comunicato con foto shoccanti!
I volontari di Animal Liberation, per il secondo giorno consecutivo, hanno sfamato e abbeverato i cani dell’allevamento E.N.C.I. di Giorgio Guberti e censito presenti nella struttura, tra cuccioli e adulti, 250 individui.
L’associazione Animal Liberation chiede al Sindaco, in base agli obblighi incombenti del D.P.R. 31/3/79 e all’USL per le sue specifiche competenze:
a) l’immediato intervento per effettuare le cure necessarie ai cani che mostrano evidenti patologie;
b) di consentire ai volontari delle associazioni animaliste l’accesso, al fine di poter continuare a somministrare agli animali cibo e acqua, di cui sono completamente privi, nella struttura fuori legge sia penalmente che amministrativamente;
c) di inviare proprio personale per rimuovere le stratificazioni di deiezioni e feci e di bonificare il terreno paludoso, nonche’ dotare gli animali dei ripari adeguati previsti dalla legge, cosa della quale sono del tutto privi;
d) di programmare immediatamente in collaborazione con le associazioni animaliste un piano di adozioni delle decine di cuccioli segregati in umide celle di cemento al buio, pavimentate di deiezioni degli stessi.
Animal Liberation
Presidente nazionale Animal Liberation:
Lila Casali: 340-1487067
Vicepresidente Animal Liberation:
Serena Sartini: 338-6606923
Lorenza Cevoli: 380-2936901
Email: info@animalliberation.it
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