Chiliamacisegua

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Archivio del ‘Allevamento lager’

I comfort della stalla di Ligonchio

marzo 04, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Aggiornamento, Allevamento lager, Battaglie email, Divulgazione, Tv Non ci sono Commenti →

I comfort della stalla di Ligonchio

Gli animali ospitati nella Azienda di Ligonchio, tranquillizzati dai risultati dell’ispezione igienico sanitaria effettuata da parte del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – N.A.S. di Parma, congiuntamente al Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Emilia e al Servizio Veterinario dell’U.S. L. di Reggio Emilia, come riportato nel verbale,  chiedono scusa per il pandemonio suscitato, al Sindaco ai Carabinieri, al servizio veterinario e alla cittadinanza tutta di Ligonchio per avere richiesto attraverso Edoardo Stoppa di Striscia la Notizia, una attenzione alle proprie condizioni di vita

Ammettono di avere preteso troppo e promettono di adattarsi ai comfort della loro stalla, ora svelati all’Italia intera, senza ulteriori indugi, in attesa di terminare il loro viaggio su questo mondo, al macello.

Ma assieme a Chiliamacisegua rimuginano una sola domanda: quali sono i parametri igienico sanitari in vigore nella ridente cittadina di Ligonchio?

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

COMUNICATO AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LIGONCHIO

http://www.comuneligonchio.it/

In riferimento al servizio televisivo, relativo ai presunti maltrattamenti di animali presso un’azienda di Ligonchio, trasmesso nella puntata di Lunedì 1 marzo 2010 di “Striscia la notizia”, siamo ad informare che martedì 2 marzo è stata fatta un’ispezione igienico-sanitaria in tale azienda da parte del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – N.A.S. di Parma congiuntamente al Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Emilia e al Servizio Veterinario dell’U.S. L. di Reggio Emilia. Dal verbale redatto al termine dell’ispezione, stralciamo la parte finale e riportiamo integralmente:

“Dal punto di vista igienico-sanitario e del benessere degli animali è stato rilevato quanto segue:

· l’allevamento (“registrato alla competente Azienda USL con il codice di identificazione aziendale n. IT 025RE 020”come risulta dalla prima parte del verbale n.d.r.) è ubicato in un unico capannone suddiviso internamente da una zona destinata all’allevamento dei bovini e, da una zona destinata all’allevamento di ovini e caprini. In quest’ultima zona del capannone è risultata presente anche una postazione fissa dedicata all’unico cavallo presente in azienda che a dire del titolare, potrà anch’esso essere destinato alla macellazione a fine carriera.

· Le postazioni degli animali sono tutte dotate di mangiatoia a terra per il fieno, mangiatoia doppia per il mangime e sistemi di abbeveraggio automatici funzionanti.

· Si dà atto che nell’allevamento sono presenti n. 2 cani a pelo lungo di media taglia (uno bianco ed uno nero). Il cane di colore nero rinvenuto all’esterno del capannone è risultato legato con una catena della lunghezza di 4 metri circa che consente all’animale lo sgambamento fisiologico e gli permette di raggiungere agevolmente la vicina cuccia. Il cane di colore bianco rinvenuto all’interno del capannone è risultato anch’esso legato con una catena di 4 metri circa. Entrambi i cani, a dire dei suddetti veterinari, si presentano in buono stato di salute, ben nutriti e non aggressivi in presenza dei verbalizzanti.

· Per quanto riguarda le condizioni fisiche e di benessere degli altri animali presenti in stalla, non si sono rivelate problematiche di sorta. Tutti gli animali presenti risultano in buone condizioni di salute. Gli stessi non presentano condizioni di disidratazione né di denutrizione; i capi apparentemente più magri sono animali che hanno o partorito recentemente o che sono stati affetti da malattie o intervento chirurgico (dislocazione dell’abomaso) e che sono stati prontamente curati dal veterinario aziendale (certificato datato 25/02/2010……… acquisito in copia).

· Durante la normale attività di vigilanza veterinaria effettuata sia nel corso del 2009 che nel 2010, con ultimo sopralluogo effettuato in data 23/01/2010, le condizioni di benessere degli animali sono risultate analoghe a quelle odierne. In merito a quest’ultimo controllo è stata acquisita la check list “alimentazione”.

· La struttura di ricovero degli animali pur vecchia e sicuramente in condizioni non ottimali, è ancora in grado di offrire riparo ed ospitare gli animali. Il titolare dell’azienda ha incaricato uno studio tecnico per la redazione di un progetto teso alla ristrutturazione ed al miglioramento del capannone.”

Da quanto emerge dal verbale, non ci sono elementi che suffraghino le tesi sviluppate nel servizio, tesi che gettano discredito sulla nostra comunità, fatta di gente che lavora, si impegna, fatica e tribola in mezzo a mille difficoltà. Il nostro ruolo ci impone di essere al di sopra delle parti e di vigilare sul rispetto delle leggi, nel contempo non possiamo accettare che possa essere portata avanti l’operazione di cannibalizzazione attraverso la ripetizione all’infinito anche su altri canali delle immagini, corredata da un commento che il verbale di cui sopra smentisce sul piano del contenuto. Auspichiamo che la promessa a chiusura del servizio televisivo di tornare sull’argomento venga mantenuta, facendo tutto alla luce del sole e con serenità, senza irruzioni a sorpresa.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LIGONCHIO

3 marzo 2010

SERVIZIO DI STRISCIA
http://www.youtube.com/watch?v=1c8P-DQrpWo

http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp?titolo=Maltrattamento+di+animali%2C+bufera+a+Ligonchio+per+il+servizio+di+Striscia+la+Notizia&idSezione=11213

Maltrattamento di animali, bufera a Ligonchio per il servizio di Striscia



Il Comune di Ligonchio, che conta circa un migliaio di abitanti, è stato sconvolto dall’arrivo di una troupe di Striscia la Notizia, famoso tg satirico di Canale 5, che martedì sera ha mandato in onda un servizio sul discutibile trattamento di animali in un’azienda agricola locale. Al termine del servizio è scoppiata addirittura una specie di rissa tra il giornalista Edoardo Stoppa e la famiglia dell’agricoltore. I cittadini del piccolo paese montano sono divisi a metà: chi sostiene l’agricoltore, tra i pochi superstiti che ancora resiste in montagna, e chi invece, facendo riferimento alle immagini di Striscia, sta dalla parte degli animali.
Preoccupato e amareggiato il sindaco Giorgio Pregheffi, il quale afferma: “Non mi risulta che la situazione sia così grave. Non è questa l’immagine di Ligonchio. La nostra è una comunità operosa che lavora. In queste ore abbiamo ricevuto tanti messaggi a cui daremo risposte. Attendo di conoscere l’esito dei controlli dei Nas e del Servizio veterinario distrettuale Usl prima di pronunciarmi nel merito. Questo stillicidio deve fermarsi. Già dobbiamo affrontare momenti difficili per la nostra realtà per cui mi aspetto collaborazione da parte di tutti. La nostra gente è ricca di valori in cui anch’io mi riconosco”.

Don Daniele e don Filippo, parroci di Ligonchio, hanno duramente replicato al servizio di Canale 5: “Noi non ci stiamo al seminare cattiveria attraverso denunce più o meno anonime fatte alla televisione, se si vuole cercare di fare giustizia si ricorre ai tribunali, alle autorità competenti….così non si cerca la giustizia, ma solo vendetta e voler fare del male…Noi non ci stiamo a questo uso e abuso della televisione, che presenta le immagini che vuole, che le commenta come vuole, che le fa vedere in modo che esprimano e convincano di quello che si vuole….anche con una telecamera si può fare violenza, violenza alle persone e violenza alla verità, anche una telecamera può diventare un’arma, una sopraffazione, un abuso di potere…”.

“Noi non ci stiamo a mettere in piazza come delinquenti della “povera gente”, che hanno o avranno le loro colpe, ma di sicuro non sono persone che si stanno arricchendo alle spalle degli altri e nemmeno grazie all’illegalità, e che comunque bene o male lavorano, faticano e tribolano…. Non si tratta né di giustificare e nemmeno di essere buonisti, ma semplicemente si tratta di non perdere di vista l’uomo, la situazione umana… Noi non ci stiamo ad esasperare gli animi, le persone, soprattutto approfittando della propria posizione di forza, o dell’impossibilità per gli altri di difendersi… la giustizia va sempre cercata, ma non può diventare né ricerca di vendetta, né ricerca di audience o di facili consensi… Noi non ci stiamo a lasciarci manipolare dalle televisioni… – continuano i parroci – Noi non ci stiamo a stare in silenzio o far finta di niente, ma vorremmo contribuire ad una riflessione e ad un superamento sia delle divisioni che delle indifferenze ( e questo guardando anche al di là di questo caso )…Noi chiediamo, cerchiamo e speriamo di non sprofondare in questo fango che ha invaso il nostro piccolo paese e di poter coniugare insieme alla giustizia e alla legalità, anche altri termini come: tolleranza, solidarietà, benevolenza, pazienza, carità, rispetto, amicizia, attenzione a chi è più piccolo, perdono…..per trovare o ritrovare i valori veri della vita di paese, della vita di montagna, della vita umana… E magari anche cristiana…”

“Rispettiamo le autorità e gli organi competenti, a cui giustamente lasciamo il compito delle valutazioni sanitarie, legali e giuridiche, non vogliamo certamente sostituirci a loro o sparare sentenze…. Come parroci di tutti (senza distinzione di alcun genere) siamo disponibili per quanto si possa fare per la pacificazione fra le parti e ad approfondire le riflessioni con quanti sono interessati alla ricerca del bene comune…” concludono don Daniele e don Filippo. Anche il sindaco di Busana, Alessandro Govi, ha affermato di condividere quanto affermato dai due prelati.

COMUNICATO CHILIAMACISEGUA CASERTA RIFUGIO ABUSIVO SEQUESTRATO

gennaio 20, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Aggiornamento, Allevamento lager, Comunicati Non ci sono Commenti →

COMUNICATO CHILIAMACISEGUA CASERTA  RIFUGIO ABUSIVO SEQUESTRATO

Lo staff del Sottosegretario on Francesca Martini, nella persona della dr.ssa Rosalba Matassa,  ha coordinato l’emergenza , presentatasi con 116 cani , tenuti in uno stato  di degrado assoluto, in un canile abusivo di Sessa Aurunca, ponendo la struttura sotto sequestro nei giorni scorsi,  in collaborazione con Chiliamacisegua e i volontari del territorio, rappresentati da Paola Volpe, che hanno scoperto e denunciato l’orrore.

In data odierna, grazie all’intervento del dr. Pasquale Serao, responsabile all’Ambiente, di Asl, Carabinieri e volontari di zona, sono stati tratti in salvo e trasferiti presso strutture autorizzate in territorio campano, 80 cani tra cuccioli e adulti.

Rimangono all’interno della struttura  30 cani, affidati alla tutela della Asl, che saranno evacuati nelle prossime ore.

Nei prossimi giorni  si provvederà alla microchippatura , alla vaccinazione e alla sterilizzazione delle femmine.

La metà dei cani è stata trasferiti al canile Santa Lucia, struttura autorizzata ed  individuata quale consona,  dal Comune stesso di Sessa Aurunca.

L’altra metà è  stata trasferita  al Rifugio del Cane La Natura di Marcianise, struttura autorizzata e individuata dai volontari di zona.

Una cucciola di alano,  una cagna di 5 chilogrammi e i suoi 5 cuccioli, sono stati ricoverati nella clinica veterinaria del  Dr. Angelo Chiaro di Sessa Aurunca.

Gli alani adulti (maschio e femmina)  sono stati presi in carico dall’ associazione ARPAD

Si cercano serie adozioni e stalli temporanei, mentre i cani, debilitati, impauriti e sofferenti sono curati e risanati.

Si cercano  altresì con urgenza,  staffette Firenze-Milano-Brescia  per portare i cani alle associazioni e ai volontari che si sono immediatamente resi disponibili

Per info e adozioni:

Anna Diletto 335/5670234 anna.diletto@gmail.com;

Paola Volpe  338/2398348   tuseilamiagioia@gmail.com;

Rosy  348/0701494

FOTO

tuseilamiagioia@gmail.com;

I FATTI QUI

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/12/urgentissssssssssssssssssssssimo-stallo-urgente-per-rifugio-abusivo-sequestrato-112-cani-gli-altri-si-sono-sbranati-i-sopravvissuti-stanno-morendo/

URGENTISSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSIMO Stallo urgente per rifugio abusivo sequestrato 112 cani….. gli altri si sono sbranati i sopravvissuti stanno morendo

gennaio 12, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Allevamento lager 2 Comments →

Cerchiamo stalli, il canile è pieno di cuccioli e cani di taglia piccola!!!!!!!

cuccioli e adulti stanno morendo di stenti

Stallo urgente per rifugio abusivo sequestrato 112 cani….. gli altri si sono sbranati i sopravvissuti stanno morendo

Vi chiedo aiuto… non per me…. non voglio soldi…. nulla….

ho bisogno che qualcuno prenda in stallo dei canetti che vivono nelle condizioni in cui vedete in foto…

Purtroppo sono in balia di una pazza che ne ha ben 116… li sta facendo morire di fame….. non ha come sfamarli… lei è pazza completamente…. io tramite associazioni ho fatto denuncia, sono sotto sequestro ma intqnto che si trovano abbastanza posti i sanitari della asl sono compiacenti e mi hanno dato la possibilità di farne adottare il più possibile…. vi prego aiutatemi qui siamo al sud…

provincia di caserta… qui i cani muoiono come mosche lo so…. tutti chiedono aiuto….

chi mi cosnoce sa che cerco di farmi in quattro girando annunci… girando mail utili a qualcun altro…. (tanto sempre per i pelosetti è)…

aiutatemi a trovare stalli

nella 1-2-3 foto ci sono canetti grossi come in chihuaua a pelo lungo…. tutti piccini… vivono maschi e femmine insieme….

4 alano arlecchino che non esce dalal cuccia per il freddo….

5 foto 4 alani cuccioli neri…. con mamma… stanno morendo dal freddo e per la malnutrizione

6 foto segugetta…. ieri i cuccioli erano vivi…. gli altri cani femmine oggi li hanno sbranati (per la fame)

7 foto femminuccia che quando esce striscia…. per la paura…

8 cuccioli segregati in rifugi di fortuna vivono su scaffali…

aiutatemi…. stanno morendo

paola volpe

tuseilamiagioia@gmail.com;

SEQUESTRO RAVENNA, UN ANNO DOPO

gennaio 12, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Aggiornamento, Allevamento lager Non ci sono Commenti →

http://www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html

SEQUESTRO RAVENNA, UN ANNO DOPO

UNA NOTIZIA che farà piacere a tutti coloro che hanno a cuore la sorte degli animalied in particolare che hanno seguito la vicenda dei pointer sequestrati nell’allevamento Del Vento del dott. Giorgio Guberti a Ravenna. [continua>>]

08 Gennaio 2010 – Pointer sequestrati: l’allevatore accusato di tre reati.

Ravenna – “Costretti a sbranarsi per il cibo”

Pointer sequestrati: l’allevatore accusato di tre reati. Si va verso il rinvio a giudizio per maltrattamenti di animali, abbandono e scarico di liquami

RAVENNA – Ci sono il maltrattamento e l’abbandono di animali e c’è lo smaltimento illecito di rifiuti. Sono in tutto tre i reati dei quali il veterinario Giorgio Guberti, 81 anni, difeso dagli avvocati Aldo Guerrini e Giancarlo Ridolfi, sarà chiamato a rispondere in merito ai due allevamenti di cani sequestrati a fine 2008 dalla Forestale a Osteria e a Campiano. A chiarirlo è stato l’avviso di conclusione indagini emesso nei giorni scorsi.

Sono ben 219 i cani verso i quali sarebbero stati commessi soprusi. Ovvero 94 a Campiano (89 pointer, 4 galgo-spagnolo e un pointer-galgo) e 125, tutti pointer, a Osteria. Ma tra gli animali che sarebbero stati maltrattati compaiono anche più di 7 gatti selvatici o comunque incroci con i domestici.

Secondo le indagini coordinate dal Pm Daniele Barberini, negli allevamenti sequestrati, i cani erano sottoposti senza necessità a sevizie definite “insopportabili” per le loro caratteristiche. In particolare erano costretti a competere per il cibo, alle volte costituito da animali ancora da spellare. Alla fine non c’era da mangiare per tutti e così i cani si azzuffavano per determinare gerarchie che premiavano i più forti a discapito dei più deboli. Questi ultimi spesso rimanevano a terra gravemente feriti o morti. Ecco che allora venivano sbranati dagli altri. Ma i cani che se la passano peggio erano i quelli all’interno dei box (fino a cinque per unità), zone nelle quali l’assenza di pavimentazione impediva un’adeguata pulizia. E così le feci si accumulavano raggiungendo in alcuni punti gli 80 centimetri.

Riscontri che hanno portato all’accusa di abbandono di animali (articolo 727 del codice penale, 2° comma). Infine l’81enne è accusato di avere raccolto e smaltito senza autorizzazione rifiuti fecali e liquami e di avere scaricato senza precauzioni le acque reflue della sua attività violando una specifica legge del 2006.

L’articolo integrale di Andrea Colombari su La Voce di Romagna, 08 Gennaio 2010

fonte:
Romagna Noi
La Voce di Romagna

In Italia esistono quasi 500 canili

maggio 19, 2009 Da: Rosanna Marani Categoria: Allevamento lager 1 Commento →

http://legxv.camera.it/resoconti/resoconto_allegato.asp?idSeduta=256&resoconto=bt41&param=bt41

Allegato B
Seduta n. 256 del 12/12/2007
SALUTE
Interrogazioni a risposta scritta:
BERTOLINI. – Al Ministro della salute, al Ministro dell’interno. – Per sapere – premesso che:
in Italia esistono quasi 500 canili, che tengono in gabbia oltre 230.000 cani, ricevono fondi e sovvenzioni dalle Asl e dai Comuni e quindi utilizzano soldi pubblici dei contribuenti;
in queste strutture, dagli ultimi dati forniti dal Ministero della sanità, gli animali risultano essere spesso denutriti, malati, chiusi in gabbie sovraffollate e non sterilizzati. Viene dato loro del cibo scadente e le norme igieniche fondamentali non sono assolutamente rispettate tanto che, in uno dei canili posti sotto sequestro dalla Forestale di Taranto, i cani sono stati trovati a vivere in mezzo ai loro escrementi;
in molte regioni come Campania, Puglia e Lazio, il Nucleo Investigativo del Corpo Forestale ha scoperto che, oltre al pessimo trattamento riservato ai cani, i gestori di queste strutture traggono profitti illegali dall’attività. Qualche esempio: più un cane risulta malnutrito più il titolare del canile guadagna alzando il prezzo delle rette e quindi gli animali mangiano poco o niente; la morte di un cane, spesso indotta dall’incuria al quale è sottoposto, fa guadagnare al gestore fino a 75 euro per lo smaltimento della carcassa e alcune cucciolate vengono fatte nascere ad hoc con lo scopo di uccidere i piccoli ed incassare i soldi;
esiste una legge del 1991 che stabilisce che i cani randagi o abbandonati non siano più soppressi, ma ospitati in strutture pubbliche, ben tenuti, sterilizzati e in attesa di una famiglia che li prenda in affidamento. Questa legge sancisce anche che i canili siano un momento di passaggio per gli animali, una soluzione temporanea, ma la realtà è che molto spesso i cani ci trascorrono tutta la loro vita;
soprattutto nel sud del paese il business dei canili è in mano alle organizzazioni criminali e il giro di affari complessivo, emerso dagli ultimi dati ispettivi, è di circa 500 milioni di euro che sono frutto, come abbiamo descritto, di feroci maltrattamenti nei confronti dei cani -:
se i Ministri siano a conoscenza di questi dati allarmanti;
se abbiano intenzione di aumentare i controlli delle Forze dell’Ordine, per evitare il proliferare di canili lager e per bonificare quelli già esistenti, convertendoli in strutture vivibili ed idonee ad accogliere gli animali e, in caso affermativo, come;
se non ritengano necessario inasprire le pene per i gestori di queste strutture di morte che, oltre a non rispettare la legge, utilizzano illegalmente i soldi pubblici dei cittadini;
se non ritengano necessario che in queste strutture vengano assunte persone qualificate e preparate nel trattamento e nella cura dei cani e che cessino di esistere canili nei quali lavora una sola persona non in grado di occuparsi di tutti gli animali.
(4-05872)

Ravenna – Vita da Pointer. La merenda dei campioni

gennaio 04, 2009 Da: Rosanna Marani Categoria: Allevamento lager Non ci sono Commenti →

Chi sapeva ha taciuto. E approvato per anni. Difficile dire cosa sia più insopportabile. Se il silenzio di una lobby, delle istituzioni locali che si sono limitate a stare alla finestra, senza avere un sussulto di coscienza, o se sia stata più terribile la decisione a tavolino per la ratio della selezione naturale. Chi la pensa così è accusato di antropomorfismo. Chi non la pensa così, come il Club del pointer, prende le difese del proprio socio e parla, fuori dai denti, di «aggressione mediatica ». Intanto però non c’è più un cane (erano 250) nell’allevamento Del Vento del tanto acclamato Giorgio Guberti, il guru dei pointer di Ravenna. Merito, o colpa, dipende dai punti di vista, di una rete istituzionale e di volontariato che ha avuto come regia il ministero della Salute, con il sottosegretario F r an c e sc a Marti ni ancora una volta scesa personalmente in campo accanto al consigliere regionale della Lega Nord, Mauro Manfredini, con l’allertamento dei Nas, e con gli stessi carabinieri che hanno consentito ai volontari, grazie all’intervento diretto del ministero, di seguire la vicenda. «È stata una grande operazione di squadra per la tutela dei cani e contro i maltrattamenti commenta con soddisfazione il sottosegretario Martini -Un’operazione ben riuscita tra noi, i volontari, i consiglieri regionali, i Nas, il Nirda (per il sequestro) del ministero delle Politiche agricole ». Questa volta, sottosegretario, non ci sono canili ma un allevamento nell’occhio del ciclone. «Un allevamento tenuto in un insopportabile stato di degrado, su cui abbiamo puntato tutti i nostri riflettori. Ma è solo l’inizio, perché grazie a questa nuova efficace rete tra istituzioni e associazioni sul territorio, col supporto indispensabile dei Nas, non possono più dormire tranquilli coloro che si spacciano per allevatori e maltrattano. È tolleranza zero». Ma leggete qua la reazione del Pointer Club: «Le condizioni da lui (Guberti, ndr) applicate alla selezione, potranno essere considerate stravaganti a una visione animalista (bisognerà chiederlo anche ai Nas, ndr), meno discutibili sul piano zootecnico ». A Ravenna le immagini parlano chiaro: un’azienda dell’autoselezione, della privazione. Le prime denunce esibivano le immagini di un mondo a parte, con cani scheletriti, piegati su se stessi come un asse da stiro chiuso, volti distrutti e scarnificati dalle malattie, box dove le deiezioni stazionano da anni. Decisiva l’azione di Animal liberation e del tam tam su internet promosso da Chiliamacisegua per reperire gli stalli.
Un’operazione che non ha precedenti in Italia. Eppure contestata dal Club di razza. Sul sequestro commentano: «Nutriamo qualche fondato dubbio sulla completa legittimità della decisione e molte perplessità sulla forma con cui è stato gestito ». Neanche i giudici vanno bene al Club. Si fa come dice Guberti. Le strutture dell’allevatore sono sotto sequestro, convalidato. La prima mossa del sindaco era stata quella di annunciare, a metà dicembre scorso, un’ordinanza che avrebbe intimato all’allevatore di mettersi in regola entro sei mesi. Poi arrivò la denuncia della Lega Nord, per voce del consigliere regionale, Mauro Manfredini, il primo e solo politico locale intervenuto per chiedere la soluzione del caso. Ma arrivò solo un ’ordinanza per cessare l’attività. Forse non erano state riscontrate già prima anomalie e storture? Manfredini, ancora provato per ciò che ha visto, durante le operazioni in costante contatto con il sottosegretario Martini, commenta così: «Era dal 2003 che il Comune sapeva. Il sindaco aveva l’obbligo di intervenire, per legge. Invece ha preso tempo e distanza con l’ordinanza per la chiusura dell’al leva men to entro 90 giorni. Figuriamoci! Le dico solo che quando ho visto i cani mi sembrava di essere entrato in un campo di…. Ho provato un dolore indescrivibile». Una reazione antropomorfa anche questa. Già processato per maltrattamento, Guberti, fu assolto: secondo il giudice il fatto non sussisteva. Era il 2003. L’archiviazione è di pochi mesi fa. La situazione attuale è affidata ora alle immagini. Stesso allevamento, stessi cani. Guberti, alla stampa, spiega: «La gente non sa che i pointer vanno allevati così. Il pointer non è un cane da salotto, è da competizione, deve crescere sulla terra così impara a resistere al fango e al freddo dove poi si troverà nelle gare. Sono magri? Certo che sono magri, altrimenti non sarebbero campioni». Così invece l’ordinanza del sindaco: «I terreni degli allevamenti favoriscono l’accumulo delle feci e la proliferazione di roditori (…). Le feci vengono rimosse ogni due anni. (…). Gli allevamenti sono privi della prevista autorizzazione del sindaco». I Nas di Bologna erano già stati lì nel luglio scorso, rilevando «l’inadeguatezza delle modalità di abbeveraggio; le attrezzature per la somministrazione di mangimi e acqua non sono state costruite in modo tale da garantire che ciascun animale vi possa accedere senza essere aggredito (…), mancano strutture dedicate per l’isolamento e la cura degli animali malati (…)». Intanto il Club di razza: «Siamo vicini a Giorgio, vogliamo rassicurare tutte le persone che lo conoscono». Le carcasse di chi non ce l’aveva fatta sotto quali fauci sono finite? E come finivano le carcasse di polli e conigli congelati ritirati da allevamenti, sottraendoli alla discarica? Chi ha partecipato alle operazioni di sequestro parla di branchi di cani assolutamente deprivati, non socializzati, con un atteggiamento aggressivo tra loro, in competizione per sopravviver e. Sono stati ritrovati uccelli vivi in gabbie, impiegati per l’addestramento alla caccia. In gabbia anche alcuni esemplari di gatti selvatici protetti dalla Convenzione di Washington. Vivevano in gabbie tra escrementi, urina e pezzi di carne cruda e putrescente. Sta agli atti. Se non è maltrattamento e crudeltà, è un ennesimo punto di vista antropomorfo. Tanto che l’avvocato Ridolfi, che lo fece assolvere nel 2003, orgoglioso dice: «Guberti è uomo di intelligenza straordinaria, è un poeta e la sua poesia è il pointer». Ora però c’è anche allarme sanitario. Nell’allevamento di Osteria sono stati trovati cinque animali morti: uno di questi per leptospirosi. Per tutti i cani sottratti all’allevatore ora c’è l’isolamento sanitario. Poesia allo stato puro. Il consiglio direttivo del Club del pointer è ora preoccupato del destino dei cani, perché «Le attività di alcune associazioni sedicenti di “protezione degli animali” pongano in serio pericolo la conservazione dei caratteri genetici». Ma non sedicenti per il ministero! Lo strazio continua.

s.piazzo@lapadania.net

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Allevamento lager di Giorgio Guberti di Ravenna posto sotto sequestro dai NIRDA

dicembre 29, 2008 Da: Rosanna Marani Categoria: Allevamento lager, Novità Non ci sono Commenti →

Stamattina 29 dicembre 2008 l`allevamento di Guberti di Ravenna è stato posto sotto sequestro dal NIRDA.

Si invitano rifugi e associazioni a ospitare i cani e ad accoglierli se hanno posti disponibili.

Preghiamo di segnalarci al più presto le disponibilità, è molto urgente; più ne portiamo fuori SUBITO, più ne salviamo!

Sono quasi tutti cani adulti.

Chi potesse ospitarli, chiami subito il numero 380 2936901

Allevamento E.N.C.I. di Giorgio Guberti, Ravenna

dicembre 21, 2008 Da: Rosanna Marani Categoria: Allevamento lager, Maltrattamento cani 1 Commento →

Pubblichiamo con molto piacere un comunicato con foto shoccanti!

I volontari di Animal Liberation, per il secondo giorno consecutivo, hanno sfamato e abbeverato i cani dell’allevamento E.N.C.I. di Giorgio Guberti e censito presenti nella struttura, tra cuccioli e adulti, 250 individui.
L’associazione Animal Liberation chiede al Sindaco, in base agli obblighi incombenti del D.P.R. 31/3/79 e all’USL per le sue specifiche competenze:

a) l’immediato intervento per effettuare le cure necessarie ai cani che mostrano evidenti patologie;

b) di consentire ai volontari delle associazioni animaliste l’accesso, al fine di poter continuare a somministrare agli animali cibo e acqua, di cui sono completamente privi, nella struttura fuori legge sia penalmente   che amministrativamente;

c) di inviare proprio personale per rimuovere le stratificazioni di deiezioni e feci e di bonificare il terreno paludoso, nonche’ dotare gli animali dei ripari adeguati previsti dalla legge, cosa della quale sono del tutto privi;

d) di programmare immediatamente in collaborazione con le associazioni animaliste un  piano di adozioni delle decine di cuccioli segregati in umide celle di cemento al buio, pavimentate di deiezioni degli stessi.

Animal Liberation

Presidente nazionale Animal Liberation:
Lila Casali: 340-1487067

Vicepresidente Animal Liberation:
Serena Sartini: 338-6606923

Lorenza Cevoli: 380-2936901

Email: info@animalliberation.it


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