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Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
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Archive for the ‘Allevamento lager’

La Padania 18 luglio: TUORO, INFERNO DEI CAVALLI BLITZ DI NAS E INFORMAZIONE

luglio 17, 2010 By: Rosanna Marani Category: Allevamento lager, Barbarie, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, Giornali e riviste

Buona lettura de La Padania 18 luglio

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

La pagina a cura di Stefania Piazzo, pubblica la risposta del Sottosegretario on Francesca Martini, alla Lega difesa del cane:

«Il Ministero sostiene il Parco canile dei Sanniti»

“Gentile Sig.ra Gertrude Fucci, ho letto con grande attenzione la sua lettera e le sue parole mi hanno profondamente colpita perché permeate da profondo amore per i nostri amici a quattro zampe, soprattutto per quelli più sfortunati. Questo sentimento ci accomuna e ci ha spinte a condividere battaglie importanti per l’affermazione dei diritti degli animali.

Tra tutte ne voglio ricordare una soltanto: quella del canile di Cicerale in provincia di Salerno, divenuto il simbolo delle atrocità commesse nei confronti degli animali e dimostrazione tangibile del cammino di civiltà che stiamo percorrendo insieme……… “

Continua…

Prosegue con un orrore cupo, che lascia senza parole

TUORO, INFERNO DEI CAVALLI BLITZ DI NAS E INFORMAZIONE

“ Arriva sulla posta in face book un preallerta. E’ Pianeta Umbria che ci scrive, dopo un veloce tam tam informatico con lo Sportello 4 Zampe della Provincia di Perugia. La filiera funziona. Da lì a poco, due giorni sono bastati, scatta il blitz. E l’esito è inenarrabile. L’inferno è a Tuoro sul Trasimeno. Le denunce prendono sempre più corpo. Macellazione clandestina dei cavalli,fosse improvvisate. Non prima di aver dato la carne degli equidi ai cani, mastini napoletani e sanbernardo. I purosangue non ritenuti adatti al trotto finivano la loro vita con un colpo di pistola. Stessa sorte per gli asini nella tenuta. Chiaro, il condizionale è d’obbligo. Le accuse aprono la coscienza in due. Ma non sottraggono il Sottosegretario Francesca Martini da un immediato commento. «Ritengo allucinante quanto recentemente emerso da indagini congiunte dei Carabinieri dei Nas rispetto ad episodi di macellazione clandestina di cavalli da corsa da film dell’orrore che sarebbero avvenute presso l’allevamento “La dogana” di Tuoro sul Trasimento (PG). Grazie al senso civile di alcuni cittadini si è rotto il muro di silenzio in particolare sulle cruentissime uccisioni di puledri all’interno dell ’allevamento. Le carni erano destinate all’alimentazione di altri animali ma soprattutto, e purtroppo, anche all’alimentazione umana. Il clima di terrore e di omertà veniva mantenuto dai titolari dell’azienda sulla base di continue minacce. Le ispezioni hanno evidenziato lo smaltimento illegale di carcasse di cavalli e di cani, un congelatore contenente carne non identificata ed un cane congelato, nonché numerose irregolarità……..”

Continua……..

I FATTI DI TUORO RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA QUI

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/15/allevamento-degli-orrori/

ALLEVAMENTO DEGLI ORRORI

Conclude con una notizia che dà sollievo

A VERONA IL PRIMO PRONTO SOCCORSO ANIMALE

“Nasce in provincia di Verona il 1° Pronto Soccorso per animali. Ad annunciarlo è il Sottosegretario alla Salute con delega alla veterinaria, on. Francesca Martini. «Sono orgogliosa – ha detto il Sottosegretario – di poter annunciare che attraverso un progetto congiunto che sto portando avanti con il Comune di Legnago e con la ULSS 21 nascerà grazie ad un mio finanziamento e a risorse del territorio il primo Pronto Soccorso per animali. È un passo in avanti di grande civiltà. Troppo spesso purtroppo ancora oggi gli animali di affezione, ed in particolare i cani, sono al centro di maltrattamenti, sevizie o incidenti stradali che li vedono sovente feriti e senza un punto di riferimento…….!

Continua……

Anteprima

18 luglio

*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE QUARANTATREESIMA PUNTATA

*MARTINI: «IL MINISTERO SOSTIENE IL PARCO CANILE DEI SANNITI»

*TUORO, INFERNO DEI CAVALLI BLITZ DI NAS E INFORMAZIONE

Filiera civile, media in campo con le istituzioni

*A VERONA IL PRIMO PRONTO SOCCORSO ANIMALE

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De gustibus non est disputandum

giugno 16, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Allevamento lager, Comunicati, Divulgazione, Maltrattamento cani

De gustibus non est disputandum

Riceviamo e divulghiamo.

Sia mai che, imparando a riconoscere la malafede sparsa da “organismi”, tale a Federfauna che rappresenta coloro che della vita fanno scambio col profitto e tale a chi, pur dichiarandosi Associazione Animalista,  ma che palesemente, rilanciando solo i comunicati di Federfauna e non la replica di Animal Liberation, dimostra da che parte sta,  la si riesca ad estirpare.

Pur dubitando molto, la speranza non si spegne.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

FEDEFAUNA PREFERISCE GIORGIO GUBERTI

ANIMAL LIBERATION PREFERISCE I POINTER

BEA DA GUBERTI

BEA DA ANIMAL LIBERATION

Comunicato

http://www.animalliberation.it/

POINTER RITROVATO, ILLAZIONI DI FEDERFAUNA. ANIMAL LIBERATION RISPONDE

L’idea di Alberto Veronesi che Animal Liberation o qualunque Associazione animalista possa abbandonare un cane in autostrada è grottesca.

Animal Liberation si cura dei pointer sequestrati con l’aiuto di persone generose ma con molto sacrificio, spirito di abnegazione e anche debiti personali.

Chiunque abbia un po’ di esperienza nel campo sa cosa significa mantenere e curare, garantendo una buona qualità di vita, un numero così alto di cani:

senza contributi pubblici di alcun genere c’è solo lo spazio di sacrificarsi e indebitarsi.

Non vediamo cosa ci sia di strano o criticabile nel diffondere il nostro IBAN per chiedere l’aiuto delle persone disponibili visto che con le sole nostre

forze non potremmo farcela.

Stiamo compiendo una grande impresa, salvare tutti i cani del sequestro Guberti, ci stiamo riuscendo: è questa la cosa che indispettisce e fa infuriare Alberto Veronesi e gli altri allevatori amici di Guberti.

Quando abbiamo guardato negli occhi i cani nell’allevamento di Guberti e abbiamo visto il loro sguardo disperato e impaurito abbiamo fatto a tutti la promessa di dargli il futuro che si meritano. Stiamo mantenendo questa promessa e intendiamo farlo fino alla fine.

Tutto ciò che Federfauna dice circa presunte irregolarità dal sequestro ad oggi sulla gestione dei pointer sono solo illazioni e falsità.

Chiunque l’abbia voluto è potuto venire a vedere i pointer e a verificare il loro stato, compreso lo stesso Guberti che infatti è venuto alcuni mesi fa e non ha potuto eccepire nulla, mentre i cani si allontanavano da lui….

Sul pointer ritrovato a Bologna, Animal Liberation non ha alcuna responsabilità. Siamo molto contenti che sia stato ritrovato e siamo contenti di sapere che sta bene.

Il cane era tutt’altro che abbandonato, la sua scomparsa era stata regolarmente denunciata da chi ne ha la custodia giudiziaria; il vero problema è che questi cani hanno sofferto  molto, sono molto traumatizzati e per parecchi di loro il recupero è lento e difficile per cui, se non li si vuole tenere costantemente imprigionati, la loro gestione è molto complessa.

Tenerli costantemente segregati, cosa che riesce molto bene agli sfruttatori di animali, è molto più facile e sicuro.

Chi desidera informazioni su questo cane può rivolgersi alle autorità competenti; il nostro operato e la nostra coscienza sono tranquilli.

Perché Federfauna, il Pointer Club, Alberto Veronesi e tutti coloro che da oltre un anno attaccano Animal Liberation in tanti anni non hanno mai sollevato dubbi e sollevato il coperchio dell’”Allevamento del Vento” , perché non hanno mai speso una parola in difesa di quei poveri cani?

Con la documentazione esistente e sotto gli occhi di tutti noi pensiamo che Guberti sarà condannato, a lui non succederà nulla di male perché la sua età nel nostro Paese è giudicata incompatibile con la vita carceraria, ma con lui sarà condannato un metodo d’allevamento.

E’ questo che brucia a Federfauna e colleghi.

Lilia Casali

presidente di Animal Liberation

15 giugno 2010

http://www.federfauna.org/News/news.php?id=3451

Federfauna

E’ un pointer Del Vento il cane trovato in stato di abbandono lungo la tangenziale di Bologna…

La saga dei pointer Del Vento, sequestrati al veterinario Giorgio Guberti di Ravenna a fine 2008 dal Nirda ed affidati agli animalisti, non smette di riservare sorprese. E’ “Ranger Del Vento” il cane trovato in stato di abbandono lungo la tangenziale di Bologna qualche giorno fa e portato in canile.

E’ lo stesso Giorgio Guberti a darne notizia: sabato 13 giugno alle ore 13.20 ha chiamato un responsabile locale di FederFauna per avvisarlo che aveva da poco ricevuto una telefonata da un addetto di un canile di Bologna il quale, controllato il microchip e verificato che il cane era regolarmente registrato in anagrafe regionale, ha segnalato il ritrovamento al legittimo proprietario.

Alla telefonata del canile, Guberti, dimostrando per l’ennesima volta correttezza e non certo l’astuzia attribuitagli da Animal Liberation nei suoi comunicati sempre muniti di IBAN per le donazioni, ha dichiarato che il cane, assieme agli altri, gli era stato sequestrato dai forestali e che era stato dato in custodia agli animalisti.

Dopo aver riflettuto un po’ però ha pensato di chiamare anche FederFauna che e’ corsa a verificare identita’ e condizioni dell’animale.

Che il cane ritrovato in stato di abbandono lungo la tangenziale di Bologna, proprio come nei migliori spot sul randagismo, sia Ranger Del Vento non vi e’ dubbio.

Il numero di microchip risulta essere nell’elenco del sequestro stilato dal Nirda e inoltre il suo colore bianco-testa di moro (bianco-fegato nel verbale) e’ raro e riconoscibile anche nelle foto scattate dagli animalisti nel periodo del sequestro.

E’ quindi indubbio che quel cane sia passato per le mani dei suoi “salvatori” CFS e Animal Liberation.

Cosa ci faceva allora in tangenziale di Bologna? L’abbandono di animali – fa presente FederFauna – e’ perseguibile penalmente, anche se dopo i primi affidi dei cani sequestrati a Guberti, il vicequestore aggiunto della forestale Anna Mazzini disse che in caso di smarrimento “…non ci sono conseguenze per l’affidatario, puo’ succedere che un cane scappi…”.

In tal caso pero’ dovrebbe esserci una denuncia di smarrimento, tanto piu’ trattandosi di un bene sotto sequestro, e il canile l’avrebbe saputo.

Sembra invece addirittura che il cane sia stato accalappiato e portato in canile proprio da agenti del CFS che evidentemente non conoscevano ne’ l’animale ne’ i colleghi che l’avevano sequestrato.

Ora e’ possibile che anche questo caso, come quelli di Parma o San Marino, sia inghiottito dal silenzio piu’ totale, e sono in aumento quelli che reputano sempre piu’ probabile per l’allevatore ravennate una condanna che metta definitivamente il coperchio ad una pentola in ebollizione che continua a schizzare retroscena completamente diversi da quanto mostrato ed urlato dalla propaganda animalista.

FederFauna sostiene invece che la pentola bisognerebbe scoperchiarla.

Sarebbe piu’ che opportuna un’indagine sui sequestri in cui gli animali sembrano cadere in un limbo di “esproprio di fatto”, con tutto quello che ne consegue.

Sulle onlus animaliste che ottengono la custodia degli animali sequestrati come Animal Liberation, che dopo aver dichiarato per voce della sua presidente Lilia Casali, che all’epoca del sequestro non aveva ne’ strutture ne’ fondi, oggi dopo un anno di pointer Del Vento, sembrerebbe addirittura essere diventata proprietaria di un terreno.

Sui poveri cani sequestrati e sparsi ovunque, anche in tangenziale di Bologna!

15-06-2010

I FATTI

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/07/ravenna-un-%E2%80%9Clager%E2%80%9D-per-cani-e-gatti-a-processo-il-veterinario-guberti/

Ravenna. Un “lager” per cani e gatti, a processo il veterinario Guberti

http://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/03/23/guberti-rinviato-a-giudizio/

Guberti rinviato a giudizio

Ravenna. Un “lager” per cani e gatti, a processo il veterinario Guberti

maggio 07, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Allevamento lager

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/ravenna-processo-lager-guberti-362630/

Cronaca Italia

Ravenna. Un “lager” per cani e gatti, a processo il veterinario Guberti

Cani e gatti sottoposti a sevizie e costretti a contendersi il cibo, a volte costituito da animali ancora da spellare. Di questo deve rispondere il 18 maggio davanti al tribunale monocratico di Ravenna un veterinario di 81 anni, Giorgio Guberti, accusato di maltrattamento e abbandono per centinaia di animali e di smaltimento illecito di liquami.

Il processo segue il sequestro, a fine 2008, di due allevamenti di cani a Osteria e Campiano di Ravenna, compiuto dal Nirda del Corpo Forestale dello Stato. La Lav, tutelata dall’avvocato Andrea Visani, ha già manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile. In tutto, sono 219 i cani verso i quali sarebbero stati commessi soprusi: 94 a Campiano (89 pointer, 4 galgo-spagnolo e un pointer-galgo) e 125, tutti pointer, a Osteria. Ci sono anche oltre sette gatti selvatici o comunque incroci con i domestici.

Secondo le indagini coordinate dal Pm Daniele Barberini, negli allevamenti sequestrati, i cani erano sottoposti a sevizie definite “insopportabili” per le loro caratteristiche: costretti a competere per il cibo, alle volte costituito da animali ancora da spellare, alla fine non c’era da mangiare per tutti e così i cani si azzuffavano per determinare gerarchie che premiavano i più forti a discapito dei più deboli. L’intento – sempre secondo l’accusa – era quello di innescare una selezione naturale all’interno degli allevamenti.

I FATTI

http://www.chiliamacisegua.org/2010/03/23/guberti-rinviato-a-giudizio/

http://www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html

http://associazionecanililazio.wordpress.com/2008/12/29/l’acl-con-il-nirda-nel-sequestro-dell’allevamento-lager-a-ravenna/

http://www.chiliamacisegua.org/2008/12/21/allevamento-enci-di-giorgio-guberti-ravenna/

http://www.chiliamacisegua.info/ravenna.html

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/12/sequestro-ravenna-un-anno-dopo/

http://www.facebook.com/note.php?note_id=43494033446

http://www.facebook.com/note.php?note_id=40731623446

http://www.forumetici.it/viewtopic.php?f=10&t=9690&start=30

http://bn-in.facebook.com/note.php?note_id=44715923446

http://lv-lv.facebook.com/topic.php?uid=35124804455&topic=7265

http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=120257615059&comments

http://www.chiliamacisegua.info/ravenna.html

http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/12/manfredini-lega-nord-denuncia-il-sindaco-e-tre-dirigenti-del-comune-di-ravenna/

Sky 29 dicembre ore 13
http://www.facebook.com/group.php?gid=40481233701#/note.php?note_id=40731623446&id=41933286335&ref=nf

Studio Aperto 29 dicembre ore 18,38
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=studioaperto&data=2008/12/29&id=37226&from=studioaperto

Tg2 ore 29 dicembre ore 13

http://www.tg2.rai.it/default.asp?id_n=7537&id_r=3&id_c=16

Foto scattate il 20 dicembre 2008 presso l’ allevamento (scarica la cartella zip)
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto20dic08.zip

Foto scattate il 21 dicembre 2008 presso l’ allevamento (scarica la cartella zip)
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto21dic08.zip

Album degli orrori

http://it.youtube.com/watch?v=LvZk4Xw4UsA&feature=PlayList&p=0B029FA543D0FBC0&index=9

PADANIA 4 GENNAIO 2009

DI STEFANIA PIAZZO

Ravenna – Vita da Pointer. La merenda dei campioni

Chi sapeva ha taciuto. E approvato per anni. Difficile dire cosa sia più insopportabile. Se il silenzio di una lobby, delle istituzioni locali che si sono limitate a stare alla finestra, senza avere un sussulto di coscienza, o se sia stata più terribile la decisione a tavolino per la ratio della selezione naturale. Chi la pensa così è accusato di antropomorfismo. Chi non la pensa così, come il Club del pointer, prende le difese del proprio socio e parla, fuori dai denti, di «aggressione mediatica ». Intanto però non c’è più un cane (erano 250) nell’allevamento Del Vento del tanto acclamato Giorgio Guberti, il guru dei pointer di Ravenna. Merito, o colpa, dipende dai punti di vista, di una rete istituzionale e di volontariato che ha avuto come regia il ministero della Salute, con il sottosegretario F r an c e sc a Marti ni ancora una volta scesa personalmente in campo accanto al consigliere regionale della Lega Nord, Mauro Manfredini, con l’allertamento dei Nas, e con gli stessi carabinieri che hanno consentito ai volontari, grazie all’intervento diretto del ministero, di seguire la vicenda. «È stata una grande operazione di squadra per la tutela dei cani e contro i maltrattamenti commenta con soddisfazione il sottosegretario Martini -Un’operazione ben riuscita tra noi, i volontari, i consiglieri regionali, i Nas, il Nirda (per il sequestro) del ministero delle Politiche agricole ». Questa volta, sottosegretario, non ci sono canili ma un allevamento nell’occhio del ciclone. «Un allevamento tenuto in un insopportabile stato di degrado, su cui abbiamo puntato tutti i nostri riflettori. Ma è solo l’inizio, perché grazie a questa nuova efficace rete tra istituzioni e associazioni sul territorio, col supporto indispensabile dei Nas, non possono più dormire tranquilli coloro che si spacciano per allevatori e maltrattano. È tolleranza zero». Ma leggete qua la reazione del Pointer Club: «Le condizioni da lui (Guberti, ndr) applicate alla selezione, potranno essere considerate stravaganti a una visione animalista (bisognerà chiederlo anche ai Nas, ndr), meno discutibili sul piano zootecnico ». A Ravenna le immagini parlano chiaro: un’azienda dell’autoselezione, della privazione. Le prime denunce esibivano le immagini di un mondo a parte, con cani scheletriti, piegati su se stessi come un asse da stiro chiuso, volti distrutti e scarnificati dalle malattie, box dove le deiezioni stazionano da anni. Decisiva l’azione di Animal liberation e del tam tam su internet promosso da Chiliamacisegua per reperire gli stalli.

Un’operazione che non ha precedenti in Italia. Eppure contestata dal Club di razza. Sul sequestro commentano: «Nutriamo qualche fondato dubbio sulla completa legittimità della decisione e molte perplessità sulla forma con cui è stato gestito ». Neanche i giudici vanno bene al Club. Si fa come dice Guberti. Le strutture dell’allevatore sono sotto sequestro, convalidato. La prima mossa del sindaco era stata quella di annunciare, a metà dicembre scorso, un’ordinanza che avrebbe intimato all’allevatore di mettersi in regola entro sei mesi. Poi arrivò la denuncia della Lega Nord, per voce del consigliere regionale, Mauro Manfredini, il primo e solo politico locale intervenuto per chiedere la soluzione del caso. Ma arrivò solo un ’ordinanza per cessare l’attività. Forse non erano state riscontrate già prima anomalie e storture? Manfredini, ancora provato per ciò che ha visto, durante le operazioni in costante contatto con il sottosegretario Martini, commenta così: «Era dal 2003 che il Comune sapeva. Il sindaco aveva l’obbligo di intervenire, per legge. Invece ha preso tempo e distanza con l’ordinanza per la chiusura dell’al leva men to entro 90 giorni. Figuriamoci! Le dico solo che quando ho visto i cani mi sembrava di essere entrato in un campo di…. Ho provato un dolore indescrivibile». Una reazione antropomorfa anche questa. Già processato per maltrattamento, Guberti, fu assolto: secondo il giudice il fatto non sussisteva. Era il 2003. L’archiviazione è di pochi mesi fa. La situazione attuale è affidata ora alle immagini. Stesso allevamento, stessi cani. Guberti, alla stampa, spiega: «La gente non sa che i pointer vanno allevati così. Il pointer non è un cane da salotto, è da competizione, deve crescere sulla terra così impara a resistere al fango e al freddo dove poi si troverà nelle gare. Sono magri? Certo che sono magri, altrimenti non sarebbero campioni». Così invece l’ordinanza del sindaco: «I terreni degli allevamenti favoriscono l’accumulo delle feci e la proliferazione di roditori (…). Le feci vengono rimosse ogni due anni. (…). Gli allevamenti sono privi della prevista autorizzazione del sindaco». I Nas di Bologna erano già stati lì nel luglio scorso, rilevando «l’inadeguatezza delle modalità di abbeveraggio; le attrezzature per la somministrazione di mangimi e acqua non sono state costruite in modo tale da garantire che ciascun animale vi possa accedere senza essere aggredito (…), mancano strutture dedicate per l’isolamento e la cura degli animali malati (…)». Intanto il Club di razza: «Siamo vicini a Giorgio, vogliamo rassicurare tutte le persone che lo conoscono». Le carcasse di chi non ce l’aveva fatta sotto quali fauci sono finite? E come finivano le carcasse di polli e conigli congelati ritirati da allevamenti, sottraendoli alla discarica? Chi ha partecipato alle operazioni di sequestro parla di branchi di cani assolutamente deprivati, non socializzati, con un atteggiamento aggressivo tra loro, in competizione per sopravviver e. Sono stati ritrovati uccelli vivi in gabbie, impiegati per l’addestramento alla caccia. In gabbia anche alcuni esemplari di gatti selvatici protetti dalla Convenzione di Washington. Vivevano in gabbie tra escrementi, urina e pezzi di carne cruda e putrescente. Sta agli atti. Se non è maltrattamento e crudeltà, è un ennesimo punto di vista antropomorfo. Tanto che l’avvocato Ridolfi, che lo fece assolvere nel 2003, orgoglioso dice: «Guberti è uomo di intelligenza straordinaria, è un poeta e la sua poesia è il pointer». Ora però c’è anche allarme sanitario. Nell’allevamento di Osteria sono stati trovati cinque animali morti: uno di questi per leptospirosi. Per tutti i cani sottratti all’allevatore ora c’è l’isolamento sanitario. Poesia allo stato puro. Il consiglio direttivo del Club del pointer è ora preoccupato del destino dei cani, perché «Le attività di alcune associazioni sedicenti di “protezione degli animali” pongano in serio pericolo la conservazione dei caratteri genetici». Ma non sedicenti per il ministero! Lo strazio continua.

s.piazzo@lapadania.net

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21 dicembre 2008 Articolo Resto del Carlino
Corriere di Romagna
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La Voce
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MENO MALE CHE STRISCIA LA NOTIZIA C’E!

marzo 27, 2010 By: Rosanna Marani Category: Allevamento lager, Divulgazione

MENO MALE CHE STRISCIA LA NOTIZIA C’E!

Chiliamacisegua diffonde le vicende delle quali chi se ne sarebbe dovuto occupare, ignorava e i protagonisti e i comprimari.

Si svolgevano le vicende, sotto ad occhi disattenti da tempo, ma come si sa ormai,  il tempo è denaro.

E la vita degli animali non conta un soldo.

Solo le loro carni dopo la loro morte fruttano, ingrassano gli allevatori.

Dunque, a che pro sprecare energie e applicare la Legge che ohibò, parla di benessere animale e che tutela sulla carta, bovini, equini e canidi di questa storia, se tanto sono bestie destinate al macello e i cani devono solo fare la guardia?

Bene Vagienna e Demonte, provincia di Cuneo?

Territorio di allevatori.

Brava gente!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

DOPO BENE VAGIENNA E’ LA VOLTA DI DEMONTE

MENO MALE CHE STRISCIA LA NOTIZIA C’E!

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_03_stop26.flv

26.03.2010

Stalla in condizioni deteriori

Il sopralluogo di Edoardo Stoppa a Demonte, in provincia di Cuneo

AGGIORNAMENTI

http://www.sestopotere.com/index.php?option=com_content&view=article&id=242423%3a152bovini-sequestrati-dai-nas-una-vittoria-dellenpa-di-cuneo-e-di-striscia-la-notizia-bovini-sequestrati-dai-nas-&catid=1198%3aLombardia-e-Nord-Ovest&Itemid=37&sms_ss=facebook

152 bovini sequestrati dai Nas: una vittoria dell’Enpa di Cuneo e di Striscia la Notizia

Martedì 23 Marzo 2010

Medici veterinari e bovini

(Sesto Potere) – Cuneo – 23 marzo 2010 – Una vittoria dell’Enpa di Cuneo e di Striscia la Notizia che avevano denunciato irregolarità in un allevamento di Demonte (Cuneo). A seguito della segnalazione, sono infatti intervenuti i Carabinieri di Borgo San Dalmazzo, i NAS di Alessandria e i Servizi Veterinari dell’Asl Cuneo 1 che hanno disposto il sequestro di 152 bovini dell’allevamento, i quali sono risultati in parte sprovvisti dei marchi auricolari utilizzati per la loro identificazione.

A Bene Vagienna, non è che se la passassero meglio

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/videogallery/videogallery_edoardo_stoppa.shtml

23.03.2010

Trecento bovini in pericolo di vita

Se ne è occupato il fratello degli animali Edoardo Stoppa

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_03_stop23.flv

AGGIORNAMENTI

http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=26151&typenews=primapagina

L’Anpana sulla cascina di Bene Vagienna dove “Striscia la notizia” ha mostrato le gravi condizioni degli animali: “Occorre una soluzione migliore”  I BOVINI SONO STATI SEQUESTRATI MA LE LORO CONDIZIONI NON SONO MIGLIORATE. VIVONO NEI LORO ESCREMENTI IN UNA STALLA TROPPO PICCOLA

Bene Vagienna scenario di una triste vicenda di maltrattamenti. L’Associazione Nazionale Protezione Natura Ambiente denuncia che dopo due mesi dal sequestro di 186 bovini trovati al gelo e denutriti, ora sono segregati in una stalla inadatta a loro.

La strutturata infatti non è adatta per contenere tutti quegli animali, inoltre in circa due mesi, il letame e liquame prodotto non è mai stato pulito ne smaltito. Facile immagginare le condizioni in cui vivono questi animali. In soli due giorni gli operatori dell’ ANPANA dicono di aver visto morire 2 mucche e 2 vitellini mentre una vacca ha partorito uno splendido vitello in un morbido materasso fatto di circa 40 centimetri di liquame. Il 50 % degli animali è sfinito, seduto a terra senza la forza di reagire, un toro sdraiato sembra quasi pregare, guarda con occhi che sembrano dire “ti prego mangiami ma lascia che tutto questo finisca”.

In un ala della stalla si trovano una decina di capi completamente intrappolati fino alle ginocchia dal proprio sterco, le due cisterne dell’ acqua sono ovviamente vuote, e non vi è traccia di fieno, alcuni vitelli mangiano il proprio letame in cerca di qualcosa che li nutra, altri bevono nelle pozze di liquame, quasi tutti gli animali mostrano evidenti segni di dermatiti o infezioni. In un’altra ala coperta della stalla ci sono alcune mucche in evidente stato di deperimento avanzato, le ossa sporgono come pugni negli occhi, i vitellini colpiscono con forze le mammelle delle proprie madri in attesa di un po’ di latte, latte che queste mucche non riescono a produrre in quantità necessaria a sfamare i propri piccoli, purtroppo sono stremate anche loro, altri vitellini invece cercano disperatamente di pulire una mammella dal liquame seccato oramai da giorni, in giro ossa di bovini, pezzi di zampe mangiate probabilmente da cani,  insomma una situazione raccapricciante.

La cosa più preoccupante è che questi animali sono stati posti sotto sequestro per proteggerli, tolti dal freddo di un campo, e lasciati in custodia al loro aguzzino in una stalla fatiscente, dove nessuno più li vede, e occhio non vede cuore non duole.

La situazione ha destato l’interesse della polemica da parte di “Striscia la Notizia”, di fatti Edoardo Stoppa Paladino degli animali e la sua Trooup, hanno girato il loro servizio di protesta, che andrà in onda in queste giorni, e anche in quel caso illustri rappresentati degli allevatori, giunti in loco non si preoccupavano della situazione di malessere venutasi a creare, ma solo della brutta figura che la razza Bovina Piemontese faceva.

L’ ANPANA vuole solo far comprendere che non si sta accusando nessuno di questa triste vicenda, è solo che non sono stati sequestrati 186 veicoli, che pur se parcheggiati in un piazzale per 2 o 3 mesi non patiscono, quì si tratta di animali, di esseri senzienti, che soffrono, che sono costretti a vivere in condizioni ignobili, e non possono nemmeno protestare, non ne hanno più la forza, per questo si esortano tutte le istituzioni a sveltire al massimo gli interventi, sopratutto sono state proposte delle soluzioni migliorative, che non sono state recepite. Gli Operatori dell’ ANPANA dicono che hanno trovato una stalla pulita e un trasportatore che avrebbe nell’ immediato sistemato il tutto a costo zero per lo stato, ma la soluzione non è stata presa in considerazione, la risposta è stata: abbiamo messo in vendita gli animali all’ asta, però solo 100, e gli altrio cento, quanto dovranno ancora soffrire  in quelle condizioni?

Anche se si parla di bovini destinati alla macellazione, noi che ci definiamo umani dovremmo mostrare nei fatti la nostra umanità, e in questo caso i fatti ci danno torto. Siamo speranzosi di un pronto intervento da parte delle Autorità competenti, che sicuramente interverranno il prima possibile.

http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=81775&cat_code=1

Nella foto gli agenti del Corpo Forestale intervengono a Bene Vagienna

Bene Vagienna e Demonte: 384 bovini sequestrati

Nelle ultime ore, in due distinte operazioni condotte a Demonte e Bene Vagienna, le autorità competenti hanno provveduto a sequestrare complessivamente 384 bovini che versavano in gravi condizioni di trascuratezza ed incuria se non di maltrattamento. I fatti sono stati documentati anche dalla nota trasmissione televisiva Striscia la Notizia, il cui inviato Edoardo Stoppa, paladino della tutela degli animali, era intervenuto in valle Stura su segnalazione dell’ENPA di Cuneo ed a Bene Vagienna, chiamato dalle guardie ecozoofile dell’ANPANA. A Demonte, in frazione Festiona, sono intervenuti oggi i carabinieri dei NAS di Alessandria in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Borgo San Dalmazzo ed il Servizio Veterinario dell’ASL CN1. Esito dell’operazione è stato il sequestro di 152 capi bovini per un valore di 800mila euro, proprietà di un allevatore del posto. I bovini sono risultati in parte privi dei marchi auricolari obbligatori per l’identificazione degli animali, utili a garantire il rispetto della normativa sanitaria in materia di igiene e profilassi dalla nascita sino alla macellazione, nell’interesse del consumatore. Gli accertamenti che saranno condotti dal NAS permetteranno di verificare la lecita provenienza dei capi bovini e la loro regolare tenuta sotto ogni profilo. L’ipotesi di reato di maltrattamento di animali è stata esclusa nel corso del sopralluogo. Il servizio veterinario ha però impartito severe disposizioni all’allevatore per migliorare le condizioni di stabulazione degli animali.

Nel secondo caso, a Bene Vagienna, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Corpo Forestale, in collaborazione con i Comandi della Stazione forestale di Mondovì e Villanova Mondovì, il Nucleo Operativo Speciale di Ceva, la Procura della Repubblica di Mondovì ed i Servizi veterinari dell’ASL CN1, nella tarda serata di ieri, ha posto fine ad una lunga storia di maltrattamento di animali verificatasi in una cascina. Si è proceduto infatti al sequestro di 232 bovini di razza piemontese che versavano in condizioni di malnutrizione ed incuria, tanto che negli ultimi giorni alcuni capi erano deceduti. Sempre nella giornata di ieri si è proceduto alla vendita all’asta di 100 dei 186 bovini di cui era stato disposto il sequestro già nel gennaio scorso. La complessa operazione effettuata, cui hanno preso parte 11 Forestali, ha comportato la preventiva individuazione, effettuata nelle scorse settimane da parte dei Servizi veterinari e dall’Associazione Provinciale Allevatori, di ben tre stalle che potessero ospitare e nutrire, in condizioni di igiene e sicurezza sanitaria, le centinaia di animali. Nel gennaio dello scorso anno la Forestale aveva già inoltrato alla Procura della Repubblica di Mondovì, con riferimento allo stesso allevamento, una notizia di reato per maltrattamento cui aveva fatto seguito, nel giugno 2009, a seguito del decesso di diversi capi, il sequestro preventivo di 52 bovini gravemente defedati, che erano stati poi immediatamente venduti, mentre il resto della mandria, era salita in alpeggio ove aveva potuto ritrovare buone condizioni di salute. L’aggravamento della situazione verificatosi da gennaio, anche a causa delle inclementi condizioni atmosferiche, ha tuttavia reso indispensabili i drastici provvedimenti adottati con il sequestro di due mesi or sono e con l’ulteriore sequestro e la vendita effettuati ieri.

Leggi anche:

Striscia la Notizia anche a Benevagienna, chiamata da ANPANA
Animali maltrattati: L’ENPA e Striscia la Notizia a Demonte

http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=81658&cat_code=

Giovedì 18 Marzo 2010

Animali maltrattati: L’ENPA e Striscia la Notizia a Demonte

Una troupe di Striscia la Notizia, capitanata dal paladino della tutela degli animali Edoardo Stoppa, è arrivata ieri in provincia di Cuneo per documentare e denunciare le gravi carenze nella tutela degli animali di allevamento in cui versano ancora molte stalle cuneesi. L’attenzione della nota trasmissione si è concentrata in particolare su di un allevamento di Demonte, al centro di numerose segnalazioni negli ultimi anni e in cui gli animali sono detenuti in condizioni pietose, come evidenziato dalle immagini. Agli animali di allevamento si accosta un drammatico stato di detenzione dei cani da guardia, trattenuti da cortissime catene e senza riparo alcuno in zone dove notoriamente le temperature scendono di molto sotto lo zero. Secondo l’Enpa “il fatto che si tratti di allevamenti, che quindi dovrebbero essere sottoposti a particolari controlli dai servizi veterinari anche a tutela della salute umana, getta anche qualche ombra sullo stato o quantomeno sull’efficacia di tali controlli.” “Nonostante la situazione fosse già stata oggetto a febbraio di un esposto di ENPA alle Autorità competenti – spiega il Segretario provinciale dell’associazione animalista Marco Bravi – ed in primo piano al Sindaco, che la Legge individua come massima autorità sanitaria, a ieri nessuna efficace azione di protezione degli animali era stata attuata.”

Bravi ha assistito alla registrazione del servizio, offrendo alla troupe di Striscia la Notizia la documentazione che attestava la situazione di maltrattamento degli animali e la sua reiterazione nel tempo. “Speriamo – dichiara fra l’altro Marco Bravi nel servizio che verrà mandato in onda da Striscia la Notizia nei prossimi giorni – che, come promesso dal proprietario, questa situazione venga sistemata a breve. Preoccupa – prosegue il delegato Enpa – che, per far rispettare le Leggi di tutela degli animali ed avere attenzione dalle Autorità competenti, sia necessario l’intervento di una trasmissione televisiva. Un grazie di cuore ad Edoardo Stoppa ed ai suoi collaboratori che hanno dimostrato un’attenzione ed una passione veramente unica in questa battaglia contro il maltrattamento degli animali che vede purtroppo, dall’altra parte, forti interessi economici, contributi a pioggia senza verifiche, diffuse inadempienze da parte degli organi di controllo”.

http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=26200&typenews=primapagina

Nas di Alessandria e carabinieri di Borgo hanno sequestrato a Festiona di Demonte 152 bovini dell’allevamento segnalato a “Striscia la notizia”

SU INVITO DELL’ENPA DI CUNEO, IL PROGRAMMA TV AVEVA REALIZZATO UN SERVIZIO DI DENUNCIA DELLE GRAVI CONDIZIONI DI VITA DEGLI ANIMALI

A Festiona di Demonte, il Nas di Alessandria e i carabinieri di Borgo San Dalmazzo e del Servizio Veterinario dell’Asl Cn1, hanno posto sotto sequestro sanitario 152 bovini, per un valore di circa 800 mila euro, di proprietà di un allevatore del luogo.

I bovini sono risultati in parte privi dei marchi auricolari obbligatori per l’identificazione degli animali, al fine di poter garantire il rispetto della normativa sanitaria in materia di igiene e profilassi dalla nascita sino alla macellazione, nell’esclusivo interesse del consumatore.

Gli accertamenti che saranno condotti dal NAS permetteranno di verificare la lecita provenienza dei capi bovini e la loro regolare tenuta sotto ogni profilo.

L’allevamento era balzato all’attenzione degli organi di stampa recentemente e presso lo stesso si era anche recata una troupe della trasmissione televisiva Striscia la notizia, allertata da associazioni animaliste che avevano sospettato casi di maltrattamenti dei bovini dell’azienda: gli accertamenti condotti hanno escluso, all’atto del sopralluogo, le ipotesi delittuose paventate, tuttavia il servizio veterinario ha impartito severe disposizioni all’allevatore per migliorare le condizioni di stabulazione degli animali.

Il NAS ricorda che le attività di controllo del benessere animale, sia da reddito che da compagnia, rappresentano uno degli obiettivi principali dell’attività del reparto, a contrasto degli illeciti che interessano e penalizzano gli animali sia da un punto di vista del benessere che da quello strettamente alimentare,  e che riceve, assicurando la massima attenzione, ogni segnalazione anche nello specifico settore.

http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=373235

Cronaca | 18/03/2010 |

Cuneo: bovini maltrattati e malnutriti, allevatore denunciato da Corpo Forestale (2)

(Adnkronos) – Una volta verificata la situazione la Forestale ha subito denunciato l’allevatore per delitto di maltrattamento contro gli animali. A seguito di un nuovo controllo della Forestale, eseguito nel maggio dello stesso anno, il Pubblico Ministero dispose il sequestro degli animali che erano in condizioni peggiori, in tutto 52 esemplari.

Oggi si e’ svolta l’asta pubblica, a cui hanno partecipato tutti gli allevatori interessati, nel corso della quale sono stati venduti 100 capi di bestiame frutto di un ulteriore sequestro effettuato a gennaio in seguito a una seconda denuncia della Forestale. I restanti 140 animali invece sono stati posti sotto sequestro e hanno trovato adeguata sistemazione presso due diverse stalle sotto la custodia giudiziaria dei rispettivi proprietari.

CC

apacuneo@apa.cn.it;

Gabinetto.capo@politicheagricole.gov.it;

direzione27@regione.piemonte.it;

NORME  BENESSERE ANIMALE  PDF

I comfort della stalla di Ligonchio

marzo 04, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Allevamento lager, Battaglie email, Divulgazione, Tv

I comfort della stalla di Ligonchio

Gli animali ospitati nella Azienda di Ligonchio, tranquillizzati dai risultati dell’ispezione igienico sanitaria effettuata da parte del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – N.A.S. di Parma, congiuntamente al Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Emilia e al Servizio Veterinario dell’U.S. L. di Reggio Emilia, come riportato nel verbale,  chiedono scusa per il pandemonio suscitato, al Sindaco ai Carabinieri, al servizio veterinario e alla cittadinanza tutta di Ligonchio per avere richiesto attraverso Edoardo Stoppa di Striscia la Notizia, una attenzione alle proprie condizioni di vita

Ammettono di avere preteso troppo e promettono di adattarsi ai comfort della loro stalla, ora svelati all’Italia intera, senza ulteriori indugi, in attesa di terminare il loro viaggio su questo mondo, al macello.

Ma assieme a Chiliamacisegua rimuginano una sola domanda: quali sono i parametri igienico sanitari in vigore nella ridente cittadina di Ligonchio?

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

COMUNICATO AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LIGONCHIO

http://www.comuneligonchio.it/

In riferimento al servizio televisivo, relativo ai presunti maltrattamenti di animali presso un’azienda di Ligonchio, trasmesso nella puntata di Lunedì 1 marzo 2010 di “Striscia la notizia”, siamo ad informare che martedì 2 marzo è stata fatta un’ispezione igienico-sanitaria in tale azienda da parte del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – N.A.S. di Parma congiuntamente al Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Emilia e al Servizio Veterinario dell’U.S. L. di Reggio Emilia. Dal verbale redatto al termine dell’ispezione, stralciamo la parte finale e riportiamo integralmente:

“Dal punto di vista igienico-sanitario e del benessere degli animali è stato rilevato quanto segue:

· l’allevamento (“registrato alla competente Azienda USL con il codice di identificazione aziendale n. IT 025RE 020”come risulta dalla prima parte del verbale n.d.r.) è ubicato in un unico capannone suddiviso internamente da una zona destinata all’allevamento dei bovini e, da una zona destinata all’allevamento di ovini e caprini. In quest’ultima zona del capannone è risultata presente anche una postazione fissa dedicata all’unico cavallo presente in azienda che a dire del titolare, potrà anch’esso essere destinato alla macellazione a fine carriera.

· Le postazioni degli animali sono tutte dotate di mangiatoia a terra per il fieno, mangiatoia doppia per il mangime e sistemi di abbeveraggio automatici funzionanti.

· Si dà atto che nell’allevamento sono presenti n. 2 cani a pelo lungo di media taglia (uno bianco ed uno nero). Il cane di colore nero rinvenuto all’esterno del capannone è risultato legato con una catena della lunghezza di 4 metri circa che consente all’animale lo sgambamento fisiologico e gli permette di raggiungere agevolmente la vicina cuccia. Il cane di colore bianco rinvenuto all’interno del capannone è risultato anch’esso legato con una catena di 4 metri circa. Entrambi i cani, a dire dei suddetti veterinari, si presentano in buono stato di salute, ben nutriti e non aggressivi in presenza dei verbalizzanti.

· Per quanto riguarda le condizioni fisiche e di benessere degli altri animali presenti in stalla, non si sono rivelate problematiche di sorta. Tutti gli animali presenti risultano in buone condizioni di salute. Gli stessi non presentano condizioni di disidratazione né di denutrizione; i capi apparentemente più magri sono animali che hanno o partorito recentemente o che sono stati affetti da malattie o intervento chirurgico (dislocazione dell’abomaso) e che sono stati prontamente curati dal veterinario aziendale (certificato datato 25/02/2010……… acquisito in copia).

· Durante la normale attività di vigilanza veterinaria effettuata sia nel corso del 2009 che nel 2010, con ultimo sopralluogo effettuato in data 23/01/2010, le condizioni di benessere degli animali sono risultate analoghe a quelle odierne. In merito a quest’ultimo controllo è stata acquisita la check list “alimentazione”.

· La struttura di ricovero degli animali pur vecchia e sicuramente in condizioni non ottimali, è ancora in grado di offrire riparo ed ospitare gli animali. Il titolare dell’azienda ha incaricato uno studio tecnico per la redazione di un progetto teso alla ristrutturazione ed al miglioramento del capannone.”

Da quanto emerge dal verbale, non ci sono elementi che suffraghino le tesi sviluppate nel servizio, tesi che gettano discredito sulla nostra comunità, fatta di gente che lavora, si impegna, fatica e tribola in mezzo a mille difficoltà. Il nostro ruolo ci impone di essere al di sopra delle parti e di vigilare sul rispetto delle leggi, nel contempo non possiamo accettare che possa essere portata avanti l’operazione di cannibalizzazione attraverso la ripetizione all’infinito anche su altri canali delle immagini, corredata da un commento che il verbale di cui sopra smentisce sul piano del contenuto. Auspichiamo che la promessa a chiusura del servizio televisivo di tornare sull’argomento venga mantenuta, facendo tutto alla luce del sole e con serenità, senza irruzioni a sorpresa.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LIGONCHIO

3 marzo 2010

SERVIZIO DI STRISCIA
http://www.youtube.com/watch?v=1c8P-DQrpWo

http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp?titolo=Maltrattamento+di+animali%2C+bufera+a+Ligonchio+per+il+servizio+di+Striscia+la+Notizia&idSezione=11213

Maltrattamento di animali, bufera a Ligonchio per il servizio di Striscia



Il Comune di Ligonchio, che conta circa un migliaio di abitanti, è stato sconvolto dall’arrivo di una troupe di Striscia la Notizia, famoso tg satirico di Canale 5, che martedì sera ha mandato in onda un servizio sul discutibile trattamento di animali in un’azienda agricola locale. Al termine del servizio è scoppiata addirittura una specie di rissa tra il giornalista Edoardo Stoppa e la famiglia dell’agricoltore. I cittadini del piccolo paese montano sono divisi a metà: chi sostiene l’agricoltore, tra i pochi superstiti che ancora resiste in montagna, e chi invece, facendo riferimento alle immagini di Striscia, sta dalla parte degli animali.
Preoccupato e amareggiato il sindaco Giorgio Pregheffi, il quale afferma: “Non mi risulta che la situazione sia così grave. Non è questa l’immagine di Ligonchio. La nostra è una comunità operosa che lavora. In queste ore abbiamo ricevuto tanti messaggi a cui daremo risposte. Attendo di conoscere l’esito dei controlli dei Nas e del Servizio veterinario distrettuale Usl prima di pronunciarmi nel merito. Questo stillicidio deve fermarsi. Già dobbiamo affrontare momenti difficili per la nostra realtà per cui mi aspetto collaborazione da parte di tutti. La nostra gente è ricca di valori in cui anch’io mi riconosco”.

Don Daniele e don Filippo, parroci di Ligonchio, hanno duramente replicato al servizio di Canale 5: “Noi non ci stiamo al seminare cattiveria attraverso denunce più o meno anonime fatte alla televisione, se si vuole cercare di fare giustizia si ricorre ai tribunali, alle autorità competenti….così non si cerca la giustizia, ma solo vendetta e voler fare del male…Noi non ci stiamo a questo uso e abuso della televisione, che presenta le immagini che vuole, che le commenta come vuole, che le fa vedere in modo che esprimano e convincano di quello che si vuole….anche con una telecamera si può fare violenza, violenza alle persone e violenza alla verità, anche una telecamera può diventare un’arma, una sopraffazione, un abuso di potere…”.

“Noi non ci stiamo a mettere in piazza come delinquenti della “povera gente”, che hanno o avranno le loro colpe, ma di sicuro non sono persone che si stanno arricchendo alle spalle degli altri e nemmeno grazie all’illegalità, e che comunque bene o male lavorano, faticano e tribolano…. Non si tratta né di giustificare e nemmeno di essere buonisti, ma semplicemente si tratta di non perdere di vista l’uomo, la situazione umana… Noi non ci stiamo ad esasperare gli animi, le persone, soprattutto approfittando della propria posizione di forza, o dell’impossibilità per gli altri di difendersi… la giustizia va sempre cercata, ma non può diventare né ricerca di vendetta, né ricerca di audience o di facili consensi… Noi non ci stiamo a lasciarci manipolare dalle televisioni… – continuano i parroci – Noi non ci stiamo a stare in silenzio o far finta di niente, ma vorremmo contribuire ad una riflessione e ad un superamento sia delle divisioni che delle indifferenze ( e questo guardando anche al di là di questo caso )…Noi chiediamo, cerchiamo e speriamo di non sprofondare in questo fango che ha invaso il nostro piccolo paese e di poter coniugare insieme alla giustizia e alla legalità, anche altri termini come: tolleranza, solidarietà, benevolenza, pazienza, carità, rispetto, amicizia, attenzione a chi è più piccolo, perdono…..per trovare o ritrovare i valori veri della vita di paese, della vita di montagna, della vita umana… E magari anche cristiana…”

“Rispettiamo le autorità e gli organi competenti, a cui giustamente lasciamo il compito delle valutazioni sanitarie, legali e giuridiche, non vogliamo certamente sostituirci a loro o sparare sentenze…. Come parroci di tutti (senza distinzione di alcun genere) siamo disponibili per quanto si possa fare per la pacificazione fra le parti e ad approfondire le riflessioni con quanti sono interessati alla ricerca del bene comune…” concludono don Daniele e don Filippo. Anche il sindaco di Busana, Alessandro Govi, ha affermato di condividere quanto affermato dai due prelati.

COMUNICATO CHILIAMACISEGUA CASERTA RIFUGIO ABUSIVO SEQUESTRATO

gennaio 20, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Allevamento lager, Comunicati

COMUNICATO CHILIAMACISEGUA CASERTA  RIFUGIO ABUSIVO SEQUESTRATO

Lo staff del Sottosegretario on Francesca Martini, nella persona della dr.ssa Rosalba Matassa,  ha coordinato l’emergenza , presentatasi con 116 cani , tenuti in uno stato  di degrado assoluto, in un canile abusivo di Sessa Aurunca, ponendo la struttura sotto sequestro nei giorni scorsi,  in collaborazione con Chiliamacisegua e i volontari del territorio, rappresentati da Paola Volpe, che hanno scoperto e denunciato l’orrore.

In data odierna, grazie all’intervento del dr. Pasquale Serao, responsabile all’Ambiente, di Asl, Carabinieri e volontari di zona, sono stati tratti in salvo e trasferiti presso strutture autorizzate in territorio campano, 80 cani tra cuccioli e adulti.

Rimangono all’interno della struttura  30 cani, affidati alla tutela della Asl, che saranno evacuati nelle prossime ore.

Nei prossimi giorni  si provvederà alla microchippatura , alla vaccinazione e alla sterilizzazione delle femmine.

La metà dei cani è stata trasferiti al canile Santa Lucia, struttura autorizzata ed  individuata quale consona,  dal Comune stesso di Sessa Aurunca.

L’altra metà è  stata trasferita  al Rifugio del Cane La Natura di Marcianise, struttura autorizzata e individuata dai volontari di zona.

Una cucciola di alano,  una cagna di 5 chilogrammi e i suoi 5 cuccioli, sono stati ricoverati nella clinica veterinaria del  Dr. Angelo Chiaro di Sessa Aurunca.

Gli alani adulti (maschio e femmina)  sono stati presi in carico dall’ associazione ARPAD

Si cercano serie adozioni e stalli temporanei, mentre i cani, debilitati, impauriti e sofferenti sono curati e risanati.

Si cercano  altresì con urgenza,  staffette Firenze-Milano-Brescia  per portare i cani alle associazioni e ai volontari che si sono immediatamente resi disponibili

Per info e adozioni:

Anna Diletto 335/5670234 anna.diletto@gmail.com;

Paola Volpe  338/2398348   tuseilamiagioia@gmail.com;

Rosy  348/0701494

FOTO

tuseilamiagioia@gmail.com;

I FATTI QUI

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/12/urgentissssssssssssssssssssssimo-stallo-urgente-per-rifugio-abusivo-sequestrato-112-cani-gli-altri-si-sono-sbranati-i-sopravvissuti-stanno-morendo/

URGENTISSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSIMO Stallo urgente per rifugio abusivo sequestrato 112 cani….. gli altri si sono sbranati i sopravvissuti stanno morendo

gennaio 12, 2010 By: Rosanna Marani Category: Allevamento lager

Cerchiamo stalli, il canile è pieno di cuccioli e cani di taglia piccola!!!!!!!

cuccioli e adulti stanno morendo di stenti

Stallo urgente per rifugio abusivo sequestrato 112 cani….. gli altri si sono sbranati i sopravvissuti stanno morendo

Vi chiedo aiuto… non per me…. non voglio soldi…. nulla….

ho bisogno che qualcuno prenda in stallo dei canetti che vivono nelle condizioni in cui vedete in foto…

Purtroppo sono in balia di una pazza che ne ha ben 116… li sta facendo morire di fame….. non ha come sfamarli… lei è pazza completamente…. io tramite associazioni ho fatto denuncia, sono sotto sequestro ma intqnto che si trovano abbastanza posti i sanitari della asl sono compiacenti e mi hanno dato la possibilità di farne adottare il più possibile…. vi prego aiutatemi qui siamo al sud…

provincia di caserta… qui i cani muoiono come mosche lo so…. tutti chiedono aiuto….

chi mi cosnoce sa che cerco di farmi in quattro girando annunci… girando mail utili a qualcun altro…. (tanto sempre per i pelosetti è)…

aiutatemi a trovare stalli

nella 1-2-3 foto ci sono canetti grossi come in chihuaua a pelo lungo…. tutti piccini… vivono maschi e femmine insieme….

4 alano arlecchino che non esce dalal cuccia per il freddo….

5 foto 4 alani cuccioli neri…. con mamma… stanno morendo dal freddo e per la malnutrizione

6 foto segugetta…. ieri i cuccioli erano vivi…. gli altri cani femmine oggi li hanno sbranati (per la fame)

7 foto femminuccia che quando esce striscia…. per la paura…

8 cuccioli segregati in rifugi di fortuna vivono su scaffali…

aiutatemi…. stanno morendo

paola volpe

tuseilamiagioia@gmail.com;

SEQUESTRO RAVENNA, UN ANNO DOPO

gennaio 12, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Allevamento lager

http://www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html

SEQUESTRO RAVENNA, UN ANNO DOPO

UNA NOTIZIA che farà piacere a tutti coloro che hanno a cuore la sorte degli animalied in particolare che hanno seguito la vicenda dei pointer sequestrati nell’allevamento Del Vento del dott. Giorgio Guberti a Ravenna. [continua>>]

08 Gennaio 2010 – Pointer sequestrati: l’allevatore accusato di tre reati.

Ravenna – “Costretti a sbranarsi per il cibo”

Pointer sequestrati: l’allevatore accusato di tre reati. Si va verso il rinvio a giudizio per maltrattamenti di animali, abbandono e scarico di liquami

RAVENNA – Ci sono il maltrattamento e l’abbandono di animali e c’è lo smaltimento illecito di rifiuti. Sono in tutto tre i reati dei quali il veterinario Giorgio Guberti, 81 anni, difeso dagli avvocati Aldo Guerrini e Giancarlo Ridolfi, sarà chiamato a rispondere in merito ai due allevamenti di cani sequestrati a fine 2008 dalla Forestale a Osteria e a Campiano. A chiarirlo è stato l’avviso di conclusione indagini emesso nei giorni scorsi.

Sono ben 219 i cani verso i quali sarebbero stati commessi soprusi. Ovvero 94 a Campiano (89 pointer, 4 galgo-spagnolo e un pointer-galgo) e 125, tutti pointer, a Osteria. Ma tra gli animali che sarebbero stati maltrattati compaiono anche più di 7 gatti selvatici o comunque incroci con i domestici.

Secondo le indagini coordinate dal Pm Daniele Barberini, negli allevamenti sequestrati, i cani erano sottoposti senza necessità a sevizie definite “insopportabili” per le loro caratteristiche. In particolare erano costretti a competere per il cibo, alle volte costituito da animali ancora da spellare. Alla fine non c’era da mangiare per tutti e così i cani si azzuffavano per determinare gerarchie che premiavano i più forti a discapito dei più deboli. Questi ultimi spesso rimanevano a terra gravemente feriti o morti. Ecco che allora venivano sbranati dagli altri. Ma i cani che se la passano peggio erano i quelli all’interno dei box (fino a cinque per unità), zone nelle quali l’assenza di pavimentazione impediva un’adeguata pulizia. E così le feci si accumulavano raggiungendo in alcuni punti gli 80 centimetri.

Riscontri che hanno portato all’accusa di abbandono di animali (articolo 727 del codice penale, 2° comma). Infine l’81enne è accusato di avere raccolto e smaltito senza autorizzazione rifiuti fecali e liquami e di avere scaricato senza precauzioni le acque reflue della sua attività violando una specifica legge del 2006.

L’articolo integrale di Andrea Colombari su La Voce di Romagna, 08 Gennaio 2010

fonte:
Romagna Noi
La Voce di Romagna

AL BANDO QUESTA CINA BESTIALE

giugno 29, 2009 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Allevamento lager, Battaglie email, Divulgazione, Novità

AGGIORNAMENTO
Il ristorante cinese di Vicolo Calusca zona Porta Ticinese è questo: KYTO SUSHI Restaurant.
Sulla vetrata c’è il cartello con scritto ” CHIUSO PER LAVORI”.


‘Sushi bar’ milanese adibito a mattatoio: anatre decapitate vive
29 giugno 2010
Teste mozzate, sangue ovunque, zampe legate con il nastro adesivo. Non è la scena di un film horror, ma quella che gli agenti della polizia hanno trovato nella cucina di un sushi bar gestito da cinesi a Milano, in zona Ticinese. Anatre ed altri animali venivano infatti decapitati vivi sul bancone della cucina, con un colpo secco di mannaia ben assestato.

Gli agenti sono entrati nel locale che è stato sequestrato per “inquinamento ambientale”. I cinesi gestori del sushi bar avevano, prima che entrasse la Polizia, appena decapitato 5 anatre mentre una in fin di vita è morta poco dopo l’arrivo degli agenti, chiamati da una passante che aveva visto sul retro del locale sacchi dell’immondizia dai quali provenivano dei lamenti di animali.

La signora, che inizialmente pensava si trattasse di cagnolini, ha così telefonato al 113. Gli agenti si sono precipitati sul posto e hanno rinvenuto il ‘mattatoio’: inutile il tentativo dei cinesi di nascondere i sacchi neri. Controllato anche il freezer, dove erano surgelati diversi tipi di animali ‘macellati’ in precedenza.

Cinque persone, i ‘macellai’, sono stati denunciati per maltrattamenti di animali mentre il titolare è stato multato di mille euro per macellazione abusiva.

LA CINA E I CANI1

LA CINA E I CANI2

LA CINA E I CANI3

LA CINA E I CANI4

LA CINA E I CANI

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Animali scuoiati vivi

1

2

NO A QUESTA CINA E A TUTTI I SUOI PRODOTTI MANUFATTI E AFFINI

NON POSSIAMO TOLLERARE SOPPORTARE TALI ORRENDI ORRORI

NON POSSIAMO INTESSERE NESSUN AFFARE CON SIMILI PARTNER

NON POSSIAMO INTAVOLARE NESSUNA DISCUSSIONE

NON POSSIAMO CONSIDERARE NESSUN RAPPORTO AMICHEVOLE

AL BANDO QUESTA CINA BESTIALE

NON ACQUISTEREMO PIÙ ARTICOLI MADE IN CHINA FINO A QUANDO IL GOVERNO CINESE NON ATTUERÀ UN PIANO ORGANICO IN MODO DA PORRE FINE ALL’ ORRIBILE TORTURA A CUI VENGONO SOTTOPOSTI OGNI GIORNO MIGLIAIA DI CANI, GATTI ED ALTRI ANIMALI DA PELLICCIA,

PER MEGLIO INTENDERCI PARLIAMO DELLA  BARBARA, ORRIBILE PRATICA DELLO SCUOIAMENTO DELL’ ANIMALE VIVO . FERMO RESTANTE CHE NELLA  PROTESTA VIENE COMUNQUE INCLUSO L’ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI DA PELLICCIA, AL DÌ LÀ DELLA METODOLOGIA USATA PER UCCIDERLI !!

RESTANO INVARIATI I NOSTRI SENTIMENTI DI AMICIZIA CON IL POPOLO CINESE

TRADUZIONE

在中国没有购买到了我国政府将实施系统的计划,制止可怕的酷刑,他们被甄别每一天,狗,猫和其他动物数以千计的毛皮,

更好,他讲的野蛮更多项目结束可怕的实践剥皮氏活的动物。理解我的抗议仍然存在,包括皮毛动物,除了用来杀死他们的方法!

保持不变,与中方人民的友谊我的感受

www.chiliamacisegua.org

www.chiliamacisegua.info

VIDEO

http://laverabestia.org/play.php?vid=376

DIETRO AI RISTORANTI CINESI – IL MERCATO DELLA CARNE DI CANE – CINA

ATTENZIONE IMMAGINI FORTI CHE POSSONO DISTURBARE LA SENSIBILITA’ DI SOGGETTI PARTICOLARMENTE EMOTIVI

VIDEO

http://www.peta.org/feat/ChineseFurFarms/index.asp

CINA: IL MASSACRO DEI CANI SCUOIATI VIVI

STOP SKINNING DOGS ALIVE IN CHINA

ASSOCIAMOCI PER FERMARE QUESTO BARBARO MASSACRO

STOP WHIT THIS MASSACRE

http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=184&ID_sezione=339&sezione=News

Il contenuto di questo video è altamente scioccante, crediamo anche per le persone non facilmente impressionabili. Le immagini riportano scene in cui i cani vengono tramortiti percuotendoli sul terreno e, ancora vivi, scuoiati. In alcune parti del video vengono anche ripresi mucchi di carcasse di cani già scuoiati, alcuni dei quali ancora chiaramente in vita nonostante l’ atroce operazione di scuoiatura.

Nella parte finale viene ripresa l’agonia di un cane di grossa taglia durante tale operazione.

Crediamo sia giusto aver descritto almeno in parte il contenuto del video per evitare che tale video venga visionato anche solo per errore.

PETIZIONE

http://apps.facebook.com/causes/208062/24498962?m=8da9834e

Help stop dog massacre!


China eliminating all dogs in Hanzhong city
Help stop dog massacre!
In response to eight cases of human rabies, the authorities in Hanzhong City, in China’s northwest Shaanxi Province, have started the widespread killing of dogs in order to make the city a dog-free zone. Thousands of stray and owned dogs are being killed by literally beating them to death.
In some areas, local officials notified dog owners that they needed to kill their dogs on the 20th or 21st of May. If they didn’t, the police would kill the dogs and the owner would need to pay $100 chinese yuan (around USD 15) as a destroying fee.
More than 20,000 dogs have already been killed over the last two and a half months. And the killing continues indiscriminately, whether vaccinated pet dogs or stray dogs – more photos can be found here.
Local animal welfare groups are working desperately to stop further killing. Meanwhile, ACTAsia is presenting a document on ‘A Case for Humane Rabies Control in China’ to the Chinese authorities. We are urging them to use scientific measures for rabies control (see OIE & WHO statements) and to stop the inhumane culling of all dogs in Hanzhong area. International support would be of great help to prevent the killing of more animals in extremely cruel ways.
Please write to the following authorities urgently and ask them courteously to stop this inhumane killing. The following points can be included in your email:
It has been proven that the indiscriminate mass killing of dogs does not reduce the incidence of rabies, and does not reduce stray dog populations over the longer term.
The only effective way of eliminating rabies in dogs is through a mass vaccination programme with support from different levels of society
Humane dog control programmes need to be started immediately
President Hu Jintao
E-mail: info@cppcc.gov.cn, info@china.org.cn

Minister of Agriculture, Mr. Sun Chenjia
E-mail: webmaster@agri.gov.cn

Department of Agriculture of Shaanxi Province, Animal Husbandry and Veterinary Bureau
Email: nyt02@163.net

Health Department of Shaanxi Province
E-mail: wstj3@shaanxi.gov.cn

Shaanxi Provincial Health Authority
E-mail: wzh@shaanxiwj.cn

People’s government of Hangzhong City
E-mail: tszx@hanzhong.gov.cn

If you could copy us at info@actasia.org we would really appreciate it. Thank you for your efforts for the animals.

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

Straordinario e Plenipotenziario Ambasciatore: Sun Yuxi

chinaemb_it@mfa.gov.cn;

tszx@hanzhong.gov.cn;

info@cppcc.gov.cn,

info@china.org.cn,

webmaster@agri.gov.cn,

nyt02@163.net,

wstj3@shaanxi.gov.cn,

wzh@shaanxiwj.cn,

tszx@hanzhong.gov.cn,

infoitaly@bea-law.com;

bosco@keenscore.com;

stefanopipino@gmail.com;

ambasciata.pechino@esteri.it;

info.shanghai@esteri.it;

consolato.canton@esteri.it;

consolato.hongkong@esteri.it;

claudio.nardini@sheraton.com;

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criitaliano@yahoo.com.cn;

melinda.brindicci@gmail.com;

redazione@articolo21.com;

giulietti_g@camera.it;

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infoshanghai@cameraitacina.com ;

infoguangdong@cameraitacina.com;

infoshenzhen@cameraitacina.com;

contact11@giornali.info;

english@xinhuanet.com;

info@hsi.org;

info@actasia.org;

info@alburninet.it;

berlusconi_s@camera.it;

frattini_f@camera.it;

martini_f@camera.it;

brambilla_m@camera.it;

In Italia esistono quasi 500 canili

maggio 19, 2009 By: Rosanna Marani Category: Allevamento lager

http://legxv.camera.it/resoconti/resoconto_allegato.asp?idSeduta=256&resoconto=bt41&param=bt41

Allegato B
Seduta n. 256 del 12/12/2007
SALUTE
Interrogazioni a risposta scritta:
BERTOLINI. – Al Ministro della salute, al Ministro dell’interno. – Per sapere – premesso che:
in Italia esistono quasi 500 canili, che tengono in gabbia oltre 230.000 cani, ricevono fondi e sovvenzioni dalle Asl e dai Comuni e quindi utilizzano soldi pubblici dei contribuenti;
in queste strutture, dagli ultimi dati forniti dal Ministero della sanità, gli animali risultano essere spesso denutriti, malati, chiusi in gabbie sovraffollate e non sterilizzati. Viene dato loro del cibo scadente e le norme igieniche fondamentali non sono assolutamente rispettate tanto che, in uno dei canili posti sotto sequestro dalla Forestale di Taranto, i cani sono stati trovati a vivere in mezzo ai loro escrementi;
in molte regioni come Campania, Puglia e Lazio, il Nucleo Investigativo del Corpo Forestale ha scoperto che, oltre al pessimo trattamento riservato ai cani, i gestori di queste strutture traggono profitti illegali dall’attività. Qualche esempio: più un cane risulta malnutrito più il titolare del canile guadagna alzando il prezzo delle rette e quindi gli animali mangiano poco o niente; la morte di un cane, spesso indotta dall’incuria al quale è sottoposto, fa guadagnare al gestore fino a 75 euro per lo smaltimento della carcassa e alcune cucciolate vengono fatte nascere ad hoc con lo scopo di uccidere i piccoli ed incassare i soldi;
esiste una legge del 1991 che stabilisce che i cani randagi o abbandonati non siano più soppressi, ma ospitati in strutture pubbliche, ben tenuti, sterilizzati e in attesa di una famiglia che li prenda in affidamento. Questa legge sancisce anche che i canili siano un momento di passaggio per gli animali, una soluzione temporanea, ma la realtà è che molto spesso i cani ci trascorrono tutta la loro vita;
soprattutto nel sud del paese il business dei canili è in mano alle organizzazioni criminali e il giro di affari complessivo, emerso dagli ultimi dati ispettivi, è di circa 500 milioni di euro che sono frutto, come abbiamo descritto, di feroci maltrattamenti nei confronti dei cani -:
se i Ministri siano a conoscenza di questi dati allarmanti;
se abbiano intenzione di aumentare i controlli delle Forze dell’Ordine, per evitare il proliferare di canili lager e per bonificare quelli già esistenti, convertendoli in strutture vivibili ed idonee ad accogliere gli animali e, in caso affermativo, come;
se non ritengano necessario inasprire le pene per i gestori di queste strutture di morte che, oltre a non rispettare la legge, utilizzano illegalmente i soldi pubblici dei cittadini;
se non ritengano necessario che in queste strutture vengano assunte persone qualificate e preparate nel trattamento e nella cura dei cani e che cessino di esistere canili nei quali lavora una sola persona non in grado di occuparsi di tutti gli animali.
(4-05872)


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