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Ora le baggianate si chiamano provocazioni

settembre 02, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Battaglie email, Comunicati, Divulgazione, vergogna

Ora le baggianate si chiamano provocazioni

Chiliamacisegua ringrazia  il delegato irpino della Lac, Emilio Mauro Merola, che ha portato a nostra conoscenza, chiedendo il nostro intervento per divulgarla,  l’Ordinanza datata 16 luglio e passata in sordina e ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla protesta sottoscrivendo la battaglia email mirata alla divulgazione di tanta scempiaggine  civica, illegittima e illegale.

Volontari in prima linea, cittadini indignati, politici fuori dal coro, i media e le Associazioni che si sono adoperate con autorevolezza e durezza all’ottenimento, corale, della revoca di quell’obbrobrio, che ora un sindachetto “pentito”, avvocato perdipiù, chiama provocazione!

E’ ora di dismetterla questa moda, si sparano baggianate e quando si è sommersi da vagonate di mail di vituperio, le si contrabbandano per sortite di genialità, per attirare l’attenzione sul problema del randagismo!

Ora le baggianate si chiamano provocazioni.

Poco egregi politicanti, NON PROVOCATECI, che perdete la faccia, il vostro tempo e fate perdere a noi, il nostro!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=117029&sez=CAMPANIA

Avellino, «sparate a vista ai randagi» Il prefetto blocca l’ordinanza-choch

AVELLINO (1 settembre) – L’intervento del prefetto Ennio Blasco, la disponibilità degli amministratori comunali al dialogo e le polemiche sollevate dalle associazioni animaliste porteranno presto alla revoca della contestata delibera sulla soppressione dei cani randagi.

Le basi per un provvedimento di tal genere sono state gettate nel corso dell’incontro avuto ieri in Prefettura. Concordati i passaggi successivi, che porteranno dapprima a un tavolo tecnico provinciale e poi alle modifiche da apportare all’ordinanza. Ma ormai la strada è tracciata. L’ordinanza del sindaco Alberico Villani sui cani randagi pericolosi ha intanto aperto un acceso dibattito oltre che presso il Ministero della Salute con il sottosegretario Francesca Martini, anche tra diversi studiosi di diritto.

Il provvedimento, secondo il primo cittadino di Altavilla si rendeva necessario dopo decine di segnalazioni giunte alla polizia municipale e trasmesse al servizio veterinario dell’Asl competente, riguardanti episodi di aggressione alle persone. Il sindaco, nell’ordinanza trasmessa alla Prefettura di Avellino il 16 luglio scorso, segnalava che «non è più possibile fronteggiare tale fenomeno attraverso l’ospitalità in strutture ricettive private convenzionate attesa la mancata cattura di tali esemplari».

Attualmente, il comune spende circa 45.000 euro annui per il ricovero dei cani randagi in una struttura privata e spesso la domenica, dopo il mercato settimanale, vengono ritrovati animali abbandonati da gente senza scrupoli, lungo le strade della cittadina che sono subito trasportati nel canile. «I ripetuti appelli all’adozione anche con incentivi economici attraverso una delibera comunale sono caduti nel nulla», dice il consigliere di maggioranza Gianluca Camerlengo.

Per il presidente della Federazione Provinciale dei Verdi Pasquale Puorro la revoca dell’ordinanza era l’unica strada percorribile. Una delegazione di amministratori altavillesi, come detto, nel pomeriggio di ieri, dopo una lunga riunione politica di maggioranza, convocati in prefettura per esporre le loro motivazioni, hanno concordato con il prefetto Ennio Blasco di modificare, solo dopo l’istituzione di un tavolo tecnico provinciale il provvedimento in maniera da risolvere definitivamente la questione sollevata in questi giorni.

Per i comuni diventa spesso insostenibile la spesa per il ricovero dei cani randagi, che sommata alle limitate risorse di uomini e mezzi dell’Asl su tutto il territorio irpino e alla priorità di salvaguardare la incolumità pubblica dei cittadini è già in partenza una battaglia difficile per affrontare efficacemente le diverse problematiche legate al fenomeno del randagismo.

Gli amministratori hanno del resto ribadito «la volontà di proseguire sul dialogo istituzionale con i rappresentanti governativi ed associativi pur rilevando che ciò nonostante il fenomeno ha assunto una dimensione davvero insostenibile e l’ordinanza sindacale di cui tanto si discute ha voluto rappresentare soltanto una provocazione al fine di sensibilizzare, tra l’altro, l’intervento degli organi preposti a verificare la effettiva pericolosità dei cani ed adottare gli atti consentiti dalla legge onde salvaguardare la incolumità dei cittadini.

Non corrisponde alla volontà, né alle più recondite intenzioni, consentire a nessuno di fare del male a qualsivoglia animale, specie ai cani, “amici più fedeli dell’uomo”, al di là di ogni falsa retorica o luogo comune».

Roberto Vetrone

http://amicianimali2.myblog.it/archive/2010/09/02/altavilla-cani-randagi-il-sindaco-si-pente.html

02/09/2010

Altavilla, cani randagi: il sindaco si pente

Il prefetto: revocare l’ordinanza del Comune di Altavilla Irpina per abbattere gli animali

Ordinanza illegittima in contrasto col diritto: oggi il Comune di Altavilla Irpina dovrà provvedere in autotutela ad annullare la decisione del sindaco del paese irpino Alberico Villani di sopprimere i randagi “pericolosi”. “Altrimenti lo farò io in settimana”, assicura il prefetto di Avellino, Ennio Blasco. Per l’ordinanza che aveva scatenato le ire degli animalisti di tutt’Italia, il prefetto ha convocato il vicesindaco in rappresentanza del primo cittadino irpino che si trova negli Stati Uniti.
“Era solo una provocazione – fa sapere Villani – una risposta alle lamentele di alcuni cittadini”. “Non si abbattono i cani – ricorda il prefetto – si mettono in canile, e poi sono decisioni che si prendono con la Asl”. Villani sostiene che la sua amministrazione stanzia 40mila euro annui per gli animali. Gli animalisti, che hanno offerto collaborazione per risolvere il randagismo, chiedono al Comune di impiegare il finanziamento per sterilizzazioni e microchippatura, e di prevenire l’abbandono, punito con severe sanzioni quasi mai applicate. di STELLA CERVASIO

fonte:il mattino napoli

http://www.lunaset.it/politica-avellino/cronaca-avellino/30251-ordinanza-per-abbattere-cani-randagi-il-sindaco-di-altavilla-irpinia-replica-era-una-provocazione.html

Ordinanza per abbattere cani randagi, il sindaco di Altavilla Irpinia replica: era una provocazione

(1 settembre) L’ordinanza non sara’ revocata, ma non ci saranno altre soppressioni di cani randagi. Lo assicura il sindaco di Altavilla Irpina Alberico Villani per mettere fine alle polemiche e a eventuali azioni legali da parte delle associazioni animaliste dopo la pubblicazione, nel luglio scorso, di un’ordinanza con la quale veniva disposta la soppressione di cani randagi di “comprovata pericolosita’”.

In una lettera, il primo cittadino del comune irpino, raggiunto all’estero dalle reazioni contrarie al provvedimento, spiega che “l’amore per gli animali da parte di questa amministrazione ha sempre rappresentato e rappresenta un sentimento fermo ed indiscusso nei fatti e non solo nelle parole”. Villani sottolinea che nel bilancio comunale sono previsti 40mila euro annui per la cura degli animali e che l’ordinanza adottata e’ stata una risposta alle continue lamentele di numerosi cittadini. “Negli ultimi tempi – scrive il sindaco – sono diventate sempre piu’ numerose e pressanti le segnalazioni di cittadini rimasti vittime di aggressioni da parte di cani randagi pericolosi”. Le polemiche con gli animalisti per Villani “hanno assunto una dimensione davvero insostenibile e l’ordinanza sindacale di cui tanto si discute ha voluto rappresentare soltanto una provocazione al fine di sensibilizzare gli organi preposti a verificare la effettiva pericolosita’ dei cani”. Infine la promessa: “Sin da subito sara’ adottata ogni utile attivita’ e azione che dimostri i veri e sinceri sentimenti di amore di questa amministrazione verso gli animali tutti”.

Mail ricevuta con allegata la interrogazione

PDF

Gentile Presidente,
come concordato, le invio in allegato il testo completo dell’Interrogazione, presentata dal gruppo di minoranza, al Sindaco.

PS: la informo, inoltre, che nei giorni successivi alla denuncia, l’Amministrazione, per voce del Vice Sindaco Alberico Vassallo, affermava che l’Ordinanza in questione sarebbe stata una provocazione per risvegliare le coscienze e richiamare l’attenzione delle istituzioni sovraordinate sul problema.
Dal canto suo, il consigliere delegato al bilancio, tale Gianluca Camerlengo, affermava, invece, che l’Ordinanza (l’abbattimento) era già stata eseguita nel mese di Luglio per tre cani.
Contraddizioni evidenti che abbiamo sottolineato nei punti 14 e 15 dell’Interrogazione.

Cordialmente.

Adriano Maselli

I fatti raccontati da Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/29/il-sindaco-di-altavilla-irpina-fedele-al-suo-motto-fatti-non-parole-ordina-luccisione-dei-randagi-che-mente-illuminata/

IL SINDACO DI ALTAVILLA IRPINA, FEDELE AL SUO MOTTO: “FATTI, NON PAROLE”, ORDINA l’UCCISIONE DEI RANDAGI! CHE MENTE ILLUMINATA!

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/30/altavilla-irpina-di-fatto-lordinanza-dovrebbe-essere-nulla/

Altavilla Irpina: Di fatto L’Ordinanza dovrebbe essere nulla

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Bella, davvero bella questa provocazione idiota!

settembre 02, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Barbarie, Battaglie email, Divulgazione, Orrore, vergogna

Bella, davvero bella questa provocazione idiota!

La notizia

Cane bruciato vivo a Olbia. E mentre la polemica non accenna a diminuire, oggi le pagine dei giornali riportano una notizia che potrebbe contribuire a far proseguire le proteste: a Olbia un cane di razza yorkshire è stato bruciato vivo e ritrovato in via Labriola. Non è detto che l’episodio sia collegato alla provocazione di Bardanzellu, però la coincidenza temporale è indubbia.

Contento poco onorevole Gianfranco Bardanzellu?

Leggiamo che qualcuno tra i suoi concittadini l’ha preso subito in parola.

Come ha detto:” Era una provocazione!”

Bella, davvero bella questa provocazione idiota!

Non sapeva che : uno sciocco trova sempre uno piu’sciocco che l’ammira? (Boileau)

E che uno stupido trova sempre uno più stupido che lo copia? (Chiliamacisegua)

Beh, Bardanzellu ora lo sa. E se ne devono vergognare lui e chi gli dà credito!

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http://www.sassarinotizie.com/articolo-1665-cani_bruciati_la_polemica_continua_e_i_turisti_boicottano_la_sardegna.aspx

Cani bruciati, la polemica continua e i turisti boicottano la Sardegna

Centinaia di e-mail alla redazione di SassariNotizie

SASSARI. La provocazione del consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu, che proponeva di bruciare i cani per risolvere il problema del randagismo, ritorna prepotentemente in agenda cinque giorni dopo la diffusione della notizia. Da allora è successo di tutto: le parole di Bardanzellu sono state riprese dai media internazionali.

SassariNotizie continua a ricevere ogni giorno decine di e-mail provenienti da tutto il mondo (Australia, Svizzera, Germania, Austria, Stati Uniti, Portogallo, Macedonia, per citarne solo alcuni).

Fin qui niente di strano: i toni utilizzati da Bardanzellu non potevano che scatenare una reazione di queste proporzioni. Ma su internet sta girando una petizione per il boicottaggio del turismo in Sardegna perché considerata terra che maltratta gli animali.

Boicottare il turismo in Sardegna? Ve ne proponiamo una per tutte: è firmata da Tamara Pfiffner, una svizzera che da 8 anni trascorre le vacanze a San Teodoro con la propria famiglia, ma nel momento in cui ha ricevuto via facebook il testo della petizione on line, ha deciso di non venire più e di convincere gli amici a fare altrettanto. «La Sardegna è davvero un bel posto- scrive Tamara- ma il modo in cui trattate gli animali ci fa fare cattivi pensieri sulla Sardegna. C’è un solo modo per ridurre il numero degli animali, la castrazione!».

Cane bruciato vivo a Olbia. E mentre la polemica non accenna a diminuire, oggi le pagine dei giornali riportano una notizia che potrebbe contribuire a far proseguire le proteste: a Olbia un cane di razza yorkshire è stato bruciato vivo e ritrovato in via Labriola. Non è detto che l’episodio sia collegato alla provocazione di Bardanzellu, però la coincidenza temporale è indubbia.

La posizione dei veterinari. Nel frattempo, i veterinari invitano i rappresentanti della categoria a non assumere posizioni emotive. Il Sindacato italiano dei veterinari liberi professionisti scrive:

«Le recenti prese di posizione sul problema del randagismo non stupiscono il Sindacato Italiano dei Veterinari Liberi professionisti (SIVELP). Pur con il pieno rispetto e stima per i nobili sentimenti di chi ama gli animali, il Sindacato ha più volte invitato la categoria a non portarsi su posizioni esclusivamente emotive, se non, – talvolta – di pura convenienza mediatica. Qualche giorno fa, a fronte di una richiesta di AIDAA di intervento dei veterinari dell’esercito, per fronteggiare il randagismo, ci trovammo a confutare le posizioni degli animalisti, affermando che, forse ignoravano che il numero attuale di questi veterinari è di poche decine, per lo più senza esperienza diretta in clinica e chirurgia dei piccoli animali. Ci sono viceversa quasi 20.000 veterinari liberi professionisti in Italia, attrezzati e preparati, che potrebbero intervenire con competenza, a costi decisamente più favorevoli di quelli dei dipendenti pubblici; ricordiamo che parliamo di spese a carico dei cittadini.

Riguardo alla re-immissione nell’ambiente il SIVeLP ricorda che l’esperienza delle colonie feline, con gatti sterilizzati e nuovamente liberati non ha contribuito a ridurre il fenomeno ma, piuttosto, costituisce un alibi per nuovi abbandoni, nella convinzione – errata – che gli animali abbandonati sopravviveranno comunque.

Viceversa la loro presenza nell’ambiente non urbano, siano cani o gatti, costituisce uno squilibrio nei confronti di specie più deboli, predate senza i limiti che si impone l’animale selvatico. Sono un rischio per la pubblica incolumità, con incidenti e aggressioni contro le quali nulla può la sterilizzazione, ed infine rappresentano una concreta minaccia alla salute, come testimoniano i 9 casi di rabbia felina certificati recentemente, nell’impossibilità pratica di fornire loro adeguata copertura vaccinale.

Per il Sivelp il cane deve essere esclusivamente di proprietà, senza soluzioni intermedie come animali di quartiere o di condominio. Occorre cioè un riferimento pronto e preciso che conduca ad un responsabile ben identificato.

Se viceversa continueremo ad ignorare i bisogni delle altre specie, per non parlare dell’uomo, in nome unicamente dei più simpatici tra i domestici, potremmo piangere danni incommensurabili alla fauna. Per non parlare dei rischi di ordine sanitario, degli incidenti e delle aggressioni. Non è inoltre ipotizzabile che l’adozione di cani e gatti, anziché rappresentare un’eccezione, diventi la regola. I problemi legati alla socializzazione di questi animali, le loro esperienze passate, spesso sconosciute da chi se li prende in carico, consentono un’adozione responsabile solamente ad un numero ristretto di persone, ben motivate e disposte ad investire tempo nel recupero e nell’educazione.

Ovviamente questo non dipende da fattori di razza o di moda, ma da precisi percorsi psicologici presenti nei trascorsi dell’animale, come un periodo sufficiente di contatto con i genitori, o un imprinting positivo, che non sempre si trovano nel randagio.

Insomma, se vogliamo un Paese dove si possa viaggiare, trascorrere le vacanze, o semplicemente muoversi con disinvoltura con i nostri amici 4zampe, dobbiamo immaginare padroni educati ed animali educati e tanto i primi, quanto i secondi devono trovarsi nelle migliori condizioni per diventarlo. Ed il randagismo rende il tutto “in salita”».

I fatti raccontati da Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/31/colpo-di-coda-al-colpo-di-genio-in-data-30-agosto/

Colpo di coda al colpo…di genio, in data 30 agosto

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/30/laffare-baldanzellu-singrossa/

L’affare Bardanzellu s’ingrossa

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/27/questo-bel-tomo-disonora-la-politica-e-la-specie-umana/

QUESTO BEL TOMO, DISONORA LA POLITICA E LA SPECIE UMANA: SI DIMETTA!

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Facciamoci riconoscere anche all’estero!

http://ourcompass.wordpress.com/2010/08/30/too-many-strays-italian-rep-proposes-to-burn-them-please-protest/

Too many strays? Italian Rep proposes to BURN them! Please protest.

August 30, 2010

by Stacey

By Loredana Versaci

1. Please send message using sample below or in your own words expressing your horror at the statement that strays should be burned alive!

2. Please also visit HERE to send Mayor Alberico Villani a message in your own words (or modify the sample message below) protesting his decision to SHOOT stray animals. Click E-mail Scrivi al Comune to send a message directly via the site. Also visit his site HERE. Thank you.

BACKGROUND:

From Alte temperatura in Sardegna ma per i cani da bruciare secondo il consigliere cacciatore Bardanzellu

There is a hunter and a Regional Rep (in Italy they are equated to MPs, but get much more money) in Sardinia. One of the WORST Italian Regions for animals, one of the most beautiful in the world for heartless (or blind) humans: you see dead, abandoned, or abused animals everywhere, especially if you leave the coast and travel in the countryside.

Now, this monster proposes to BURN STRAYS because it’s the “only way” to solve the trouble. They are troglodytes, they don’t consider spay/neuter, they don’t respect our ONLY protection law (L 281/91) that imposes to chip animals and speuter strays.

It’s a CRIME to burn animals, it’s a crime to call to violence (istigazione al reato in Italian), for persons like this, it’s a crime for the government to promote by NOT condemning this type of language.

Naturally our orgs have done nothing so far, I’m will report him to the police tomorrow, but I’m a private citizen and nobody will notice my report. We are writing to the Regional Parliament, but they don’t give a damn.

That’s why I need your voice, Sardinia lives on tourism (and sheepfarming, like in your Countries a century ago) and YOU are potential tourists. Please write, tell them to fire that person and take action legally; tell them that you will BOYCOTT; even though the season is almost finished they don’t want this publicity.

I know, he won’t burn anyone and opened his rotten mouth just to raise awareness on a problem he contributed to create… BUT in this Country strays are burnt alive for true, and this is not funny at all. Anyway, I don’t trust hunters.

A few lines, in your language, are enough to let them know that everybody knows in the world, or you can use the sample, but please modify and personalize so they get a variety.

WHERE TO SEND YOUR MESSAGE:

Copy/Paste emails as a group into your email TO: and hit one carriage RETURN or ENTER (the large key on the right of standard keyboards, some indicate Return, some Enter), which will automatically distribute the addresses on individual lines, the first two are governmental the rest media:

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SAMPLE MESSAGE:

To Whom It Concerns,

It has come to my attention that your Regional Representative, Mr Bardanzellu,  has proposed a decidedly cruel manner to reduce “homeless” animal numbers.  Let me remind you of the Law 181/91 that mandates your intervening care for strays: to neuter, spay, provide appropriate medical treatments, and to microchip family dogs in order to prevent abandonements.  As established, it gives you, as authorities, the responsibility of caring for animals in your Region.  However, in a demonstration of abject, malicious cruelty and neglect, Mr. Bardanzellu proposes to BURN them, and not a word came from you to condemn his statement, much less the proposed actions, to the newspapers. Burning animals is not only criminal, it also is a promotion of criminal acts, and by remaining silent, you are establishing your potential complicity in criminal acts.

Addressing animals as targets of abuse is inherently inhumane and barbaric given that it substantiates the precept of animals as products, speciesism, rather than fundamentally equal and deserving of compassion and lives free from exploitation and suffering. To aspire to such an a principled and equitable foundation should be the goal of all societies, and you should thus refuse participation in any event that incurs such cruelty on animals, and in this situation particularly given that cats and dogs hold such global recognition, respect, and compassion. Animals are sentient beings, like humans, and worthy of empathy, compassion, and respect. I therefore respectfully ask you to take action immediately, to show the world that Sardinia is a civil Region, and to remove Mr. Bardanzellu immediately.  Until that moment, me, my family and friends are definitely intentioned to boycott your Region, and to ask everyone to do likewise. Not one cent must be spent in Sardinia if you tolerate such criminal representatives.

Thank you for your attention,

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Colpo di coda al colpo…di genio, in data 30 agosto

agosto 31, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Comunicati, Divulgazione

Colpo di coda al colpo…di genio, in data 30 agosto

Alla cortese attenzione  delle redazione dell’Unione Sarda

Controllare la data in cui è stato diramato e la mailing a cui è stata indirizzato, questo Comunicato.

Ma per favore!

Il colpo di coda, al colpo di ……genio,  da  Chiliamacisegua è stato dato ieri sera.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Questa è la risposta inoltrata e pubblicata da Chiliamacisegua ieri sera sul suo sito

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/30/laffare-baldanzellu-singrossa/

agosto 30, 2010

L’affare Bardanzellu s’ingrossa

Mentre il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli  prende le distanze dalle dichiarazioni “calde” dell’on Gianfranco Bardanzellu, che surfeggia sulla cresta dell’onda della notorietà, un veterinario, tale dottor Andrea Sarria, addirittura presidente dell’Ordine medici veterinari di Sassari e Olbia Tempio, dà fuori di brutto.

Quando le teste ”fumine” si uniscono, è un incendio di corbellerie!

A voi la (divertente) lettura delle (tragiche) dichiarazioni di un veterinario.

Per capire , comunque quale aria tira da queste parti,  Chiliamacisegua allega un pdeffino molto istruttivo, per riconoscere chi ci vuole guadagnare con i randagi.

E per controribattere a questa affermazione:

“……In Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, il randagismo è in mano al Servizio veterinario nazionale. Cioè, se ne occupano medici laureati e titolati, dottori che hanno superato l’esame di Stato».”

Chiliamacisegua segnala  la sua iniziativa:”Libro Rosso”, che racconta a puntate, quale sia e quanto sia professionale la media dell’operato dei veterinari delle Asl italiane.

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/23/libro-rosso-charlie/

Ps Chiliamacisegua concorda, si, le associazioni devono essere certificate. Ma anche, a suo parere, i veterinari!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.newnotizie.it/2010/08/29/randagi-a-newnotizie-il-sindaco-di-olbia-contro-bardanzellu/

Randagi: a NewNotizie il Sindaco di Olbia contro Bardanzellu


http://www.unionesarda.it/

Unione sarda

Olbia.

Fa ancora discutere la proposta di Bardanzellu sui «randagi da incenerire»

«Coi canili gli animalisti fanno i soldi»

Il veterinario Sarria: le associazioni devono essere certificate

Lunedì 30 agosto 2010

Andrea Sarria è presidente dell’Ordine dei medici veterinari a Sassari e Olbia-Tempio. Il dottore difende Gianfranco Bardanzellu.

Di bisturi se ne intende, Andrea Sarria. E lo usa. Da medico veterinario, presidente dell’Ordine professionale a Sassari e Olbia-Tempio. Perché sui «cani da incenerire», Gianfranco Bardanzellu ha accesso la miccia e il dottore, su richiesta, s’infila nella rivolta schierandosi al fianco del consigliere regionale Pdl.

«È evidente che la sua fosse una provocazione, e come tale andava letta. Su una cosa però si è sorvolato. Invece bisogna dirla: le associazioni animaliste che in questi giorni si sono tanto indignate, hanno tutto l’interesse ad aprire i canili, una soluzione costosa e degradante. Hanno interesse visto che coi randagi fanno i soldini».

Dottore, lo ripete per favore?

«Certo. Le associazioni animaliste si sentono le uniche paladine contro il maltrattamento di cani, gatti e non solo. Però coi randagi fanno il business, rastrellano denari pubblici. Nessuno ha detto che i rifugi sono costosi e degradanti».

Quindi?

«Adesso che l’onorevole Bardanzellu ha avuto il coraggio di una provocazione fortissima, aprendo finalmente il dibattito su un tema mai affrontato, anche le associazioni dimostrino altro».

Cosa?

«La professionalità, non solo l’amore per gli animali».

Come si fa?

«Io chiedo che tutte le associazioni siano certificate. In Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, il randagismo è in mano al Servizio veterinario nazionale. Cioè, se ne occupano medici laureati e titolati, dottori che hanno superato l’esame di Stato».

Perché lo chiede?

«Perché è giusto. Non è che io decido di fare un’associazione in difesa del cane e automaticamente posso accedere ai finanziamenti statali. Affrontare il randagismo richiede competenze. L’emergenza è una questione meridionale. Al Nord non esiste, in virtù del modello che ho appena spiegato. C’è una programmazione di lungo termine avviata dalle istituzioni».

Lei il rifugio di Olbia l’ha mai visitato?

«No. Però ne ho sentito parlare di rimbalzo».

Cos’ha sentito?

«La situazione igienico-sanitaria è precaria».

Bardanzellu ha già incassato l’ok della Regione: a Colcò andranno gli ispettori.

«L’onorevole è riuscito ad avviare un percorso. Sta già lavorando all’organizzazione di un tavolo allargato tra Regione, Provincia, Comune, Asl, il nostro Ordine e le associazioni. Lì ci dobbiamo sedere, più che fare clamore. In Italia siamo tutti moralisti. Spesso falsi moralisti. Ma siccome non si vive di bacchettate, ognuno dia il proprio contributo alla soluzione del problema».

Lei cosa propone?

«Io dico intanto che non si può parlare di randagismo due mesi l’anno. I cani non si accoppiano solo quando l’uomo se ne ricorda. Per questo, nell’immediato, bisogna avviare la campagna delle sterilizzazioni. Sono un efficace strumento di lotta, ma vanno precedute da uno studio epidemiologico».

In pratica?

«Prima di tutto serve un censimento, un monitoraggio costante del fenomeno. Altrimenti non si argina né si contrasta».

Il secondo passaggio?

«Educazione nelle scuole. Come diceva Aristotele: giovani uguale futuro, vecchi uguale passato. Come già sta facendo il sottosegretario Francesca Martini, bisogna costruire una nuova consapevolezza intorno al possesso responsabile del cane. Chi ne ha uno, deve sapere che ha doveri rispetto alla collettività».

Il microchip è utile?

«È obbligatorio per legge».

L’anagrafe canina?

«In Sardegna ci possiamo vantare di essere una delle prime Regioni italiane ad averla istituita, nel 2000. Abbiamo una banca dati importante».

Le adozioni come si incentivano?

«È un altro fronte da percorrere. Ma diciamola tutta anche questa volta: un pastore maremmano di quattro o cinque anni, quaranta chili di peso, è difficile che qualcuno lo prenda. Più facile impietosirsi di un cucciolo».

Vuol dire che gli animali di grande taglia non usciranno mai dai canili?

«Proprio così. Ecco perché i rifugi devono essere l’ultima spiaggia, non la costante. La loro esistenza prova l’inefficacia del sistema. Sono il segno di un vuoto nell’organizzazione del territorio».

Lei è anche componente della Fnovi (federazione nazionale ordini veterinari d’Italia). Che esperienza ha raccolto oltremare?

«Non solo programmano, ma per farlo chiedono e utilizzano i finanziamenti ministeriali».

In Sardegna non succede?

«Nel 2008 giusto Narbolia, Pula, Sassari, Tempio e Olbia hanno fatto domanda. E tutti per cifre irrisorie, sui 30mila euro. Ma per attivare percorsi virtuosi, va creato un connubio animali-uomo-ambiente. Ci vogliono soldi, tempo e pazienza per cambiare le abitudini culturali. Basti pensare che la legge sul randagismo, la 281, esiste dal ’91. Sono diciannove anni. Sapete come in Sicilia usano quei fondi?».

No.

«Hanno comprato arredi e tendaggi per gli uffici della Regione».

Ma lei i cani li incenerirebbe?

«Io no. E nemmeno Bardanzellu, se questo è il problema. Solo che in Italia bisogna alzare la voce per farsi sentire. Il randagismo è un problema sociale e sanitario. Provoca incidenti stradali, mettendo a rischio la sicurezza. E le feci sui marciapiedi non sono un’ossessione estetica, ma fonte di malattie parassitarie».

ALESSANDRA CARTA

I FATTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA

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Altavilla Irpina: Di fatto L’Ordinanza dovrebbe essere nulla

agosto 30, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Divulgazione, Lettera

Chiliamacisegua riceve e pubblica, in attesa di chiarimenti e aggiornamenti

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

MAIL RICEVUTA

Gentile Presidente,
sono Adriano Maselli coordinatore del circolo del Partito Democratico di Altavilla Irpina.
Ho letto con stupore, ieri, dell’Ordinanza del Sindaco della mia Comunità e subito ho attivato i Consiglieri Comunali del nostro gruppo per approntare un’interrogazione in Consiglio.
Nel ringraziarla dell’ottimo lavoro e dell’attenzione con la quale ci ha permesso di venire a conoscenza di quest’atrocità (Le assicuro che l’Ordinanza in questione è passata sotto silenzio) le invio una delucidazione, forse sfuggita i più.
Nell’Ordinanza si richiamano due Leggi Regionali:

3 aprile 1995 n. 12 “Interventi per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo”;
e 9 agosto 2006 n.26 “Interventi in materia sanitaria”.

Leggi che non esistono nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania ma che, dopo approfondita ricerca, abbiamo constatato essere Leggi della Regione Puglia.

Di fatto L’Ordinanza dovrebbe essere nulla.
La terrò informata su eventuali sviluppi.

Cordiali saluti.
Adriano Maselli

I FATTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/29/il-sindaco-di-altavilla-irpina-fedele-al-suo-motto-fatti-non-parole-ordina-luccisione-dei-randagi-che-mente-illuminata/

IL SINDACO DI ALTAVILLA IRPINA, FEDELE AL SUO MOTTO: “FATTI, NON PAROLE”, ORDINA l’UCCISIONE DEI RANDAGI! CHE MENTE ILLUMINATA!

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/altavilla-irpinia-e-il-provvedimento-anti-cani/4487

Altavilla Irpinia e il provvedimento anti cani

Quando un’ Ordinanza campana è fatta con le leggi pugliesi

GEAPRESS – Sembra di trovarsi di fronte ad un racconto di Kafka. L’Ordinanza con la quale il Sindaco di Altavilla Irpinia (AV) ha disposto l’abbattimento dei cani (vedi articolo GeaPress), se pericolosi, farebbe riferimento, per la sua applicazione, non alle leggi della Regione Campania ma a quelle della Puglia.
A renderlo noto con una lettera inviata alla Presidente dell’Associazione Chiliamacisegua che per prima ha denunciato l’incredibile Ordinanza, è il Consigliere Comunale di Altavilla Irpinia Adriano Maselli.
Secondo il Consigliere ben due riferimenti legislativi che sorreggerebbero la comunque precaria Ordinanza, non esistono nel Bollettino Ufficiale delle Leggi della Regione Campania ma bensì in quello della Regione Puglia.
Sempre secondo il Consigliere, che denuncia anche come l’Ordinanza sia passata in silenzio tanto da ringraziare Chiliamacisegua per averla così portata a conoscenza, il provvedimento del Sindaco Villani sarebbe pertanto nullo. Maselli ha altresì annunciato un’ interrogazione in Consiglio Comunale. Non è stato possibile stamani mettersi in contatto con il Sindaco per una replica.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Palmi: restituiti 5 cani al signor Anonino Zimbaro

agosto 13, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Comunicati

Palmi: restituiti 5 cani al signor Anonino Zimbaro

Palmi - Questa mattina, alla presenza  dell’avvocato Maria Grazia Salerno (che aveva fatto istanza per il dissequestro) , legale del sig. Antonino Zimbaro, del Corpo Forestale dello Stato, del  dr.Politi e del dr. Monea della Asl, Federica Carratelli Referente Chiliamacisegua, Calabria,  ha restituito, al sig Zimbaro,  5 dei 20 cani sequestrati lo scorso 8 luglio, in seguito al dissequestro a firma del Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Palmi, dr. Crescenti.

“E’ stato commovente il ritorno a casa di Zorro, Rocky, Ulisse, Ricky e Billy.  Antonino Zimbaro e sua moglie,  estremamente commossi e in lacrime, hanno potuto accarezzare i loro cani, quelli che hanno sempre fatto parte della famiglia”

Questo il commento di Federica Carratelli  che si è spesa con ogni sua forza per tutelare la famiglia Zimbaro e i suoi animali, sia quelli restituiti oggi, sia quelli ancora  sequestrati.

Federica Carratelli  ha dato seguito  alle segnalazioni dei cittadini di Palmi , allarmati e indignati per il silenzio delle istituzioni sulle condizioni in cui vivevano i sig. Zimbaro e i loro animali , rendendosi responsabile insieme al presidente di Chiliamacisegua , della intera vicenda

Federica Carratelli lottando contro tutti e contro tutto, ha mediato con estrema sensibilità, riuscendo ad ottenere questo risultato con Chiliamacisegua, che si è attivata, da subito, al suo fianco.

La presidente di Chiliamacisegua, Corinna Andreatta, custode giudiziario dei restanti animali, chiede alle associazioni del territorio che hanno manifestato la loro generosa voglia di partecipazione, di monitorare la situazione, di fornire cibo e cucce e di aiutare la famiglia Zimbaro a mantenere una condizione igienico sanitaria adeguata. E di essere aggiornata.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I fatti:

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/14/sequestro-palmi-reggio-calabria/

Sequestro Palmi

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/15/clacs-raccolta-fondi-animali-sequestrati-a-palmi-rc-chiliamacisegua/

Raccolta fondi

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/19/sequestro-palmi-nota-di-chiliamacisegua/

Nota di Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/20/richedesi-partecipazione-a-battaglia-mail-per-palmi/

Richiedesi partecipazione battaglia email

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/04/belle-persone/

Interviste di Chiliamacisegua Dottor Emanuele Crescenti

Procuratore Aggiunto alla  Procura della Repubblica di Palmi

Evento facebook

http://www.facebook.com/event.php?eid=106142072774249&ref=ts

Il sogno di Antonino Zimbaro : storia di un uomo malato e dei suoi animali

SICILIA, IL FONDO DELL’ORRORE, LO HAI GIA’ TOCCATO! AGGIORNAMENTO

agosto 11, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Azioni, Barbarie, Battaglie email, Denuncia, Divulgazione, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, vergogna

AGGIORNAMENTI: PER GAETANO QUALCOSA SI MUOVE

http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/full/177429/edizione-ore-1225-del-12-agosto.html#tf-s1-c1-o1-p1

http://www.agrigentoweb.it/lettere-al-direttore-cucciolo-impiccato-a-palermo-il-gesto-non-resti-impunito_55246/

http://www.siciliainformazioni.it/giornale/cronacaregionale/99565/palermo-shock-tommaso-natale-impiccato-cucciolo-amato-bambini.htm

http://www.liberazione.it/news-file/Animali–Palermo–cucciolo-di-cane-impiccato-a-un-cassonetto—LIBERAZIONE-IT.htm

http://amici-animali.myblog.it/tag/cane+impiccato+a+palermo

http://sicilianews24.it/index.php?option=com_content&view=article&id=22341%3Acani-impiccati-e-bruciati-a-palermo-e-racalmuto-animalisti-inferociti-&catid=418

http://palermo.blogsicilia.it/2010/08/giustizia-per-il-cane-gaetano-ma-non-con-e-mail-razziste/

http://www.express-news.it/?p=42891

http://www.geapress.org/randagismo/giustizia-per-gaetano/3530

http://www.laboratorioantispecista.org/palermo-gaetano-cane-di-quartiere-impiccato-a-un-cassonetto

http://www.livesicilia.it/2010/08/13/giustizia-per-il-cucciolo-gaetanoimpiccato-perche-randagio/

http://laverabestia.org/read_post.php?id=746&user=18

http://www.siciliano.it/news.cfm?id=167669

http://www.italiainformazioni.it/giornale/cronacaregionale/99565/palermo-shock-tommaso-natale-impiccato-cucciolo-amato-bambini.htm

http://www.nowitaly.com/giornale/cronacaregionale/99565/palermo-shock-tommaso-natale-impiccato-cucciolo-amato-bambini.htm

http://city.corriere.it/2010/08/13/milano/documenti/cucciolo-cane-impiccato-strada-shock-palermo-20859775470.shtml

http://amicidichicca.blogspot.com/

PETIZIONE

http://www.firmiamo.it/pernonfarpassareinosservatolomicidiodigaetano?zfs

COMUNICATO

SICILIA, IL FONDO DELL’ORRORE, LO HAI GIA’ TOCCATO!

SICILIA INCIVILE SICILIA BARBARA SICILIA INDIFFERENTE

SICILIA DISUMANA SICILIA FUORILEGGE

SICILIA, SE VUOI ESSERE CONSIDERATA CIVILE, CIVILIZZATI!

INSEGNA IL RISPETTO DELLA VITA!

DA SUBITO, PERCHE’, SICILIA, IL FONDO DELL’ORRORE, LO HAI GIA’ TOCCATO!

CHILIAMACISEGUA
www.chiliamacisegua.org

LA MORTE DI GAETANO NON DOVRA’ RIMANERE IMPUNITA

di Simona de Vivo

Palermo, lunedi 9 agosto 2010

Nel quartiere di Marinella, zona Tommaso Natale precisamente invia Caduti sul Lavoro è stato ritrovato il corpicino impiccato al cassonetto del piccolo Gaetano.

Gaetano era un randagio di 5 mesi, nato nel quartiere e amato DA TUTTI SOPRATTUTTO dai bambini.

Era un cucciolo che non dava fastidio a nessuno. Figlio di una cagna di quartiere, fratellino di altri due piccoli che, rispetto a lui hanno avuto la fortuna di trovare famiglia.

Gaetano è stato barbaramente ucciso senza alcun motivo da maniche hanno già in precedenza fatto lo stesso reato.

Pochi mesi fa un altro piccolo ha subito il suo stesso destino.

La ragazza che me lo ha segnalato ha paura. Purtroppo il quartiere della Marinella è un quartiere popolare dove vige la legge dell’ignoranza e del non rispetto.

Si è rivolta a me, perché non sa come fare, non sa chi chiamare, non si da pace.

Questa vita, questa piccola vita sacrificata non può restare INDIFFERENTE.

Non è possibile che dopo tutto ciò che gli animalisti di tutta Italia fanno per dare peso e valore alla vita di un cane, bisogna ancora vedere queste scene pietose, bisogna ancora assistere ad atti crudeli GRATUITI INFLITTI sulla pelle di questi già sfortunati esseri.

BASTA.. GAETANO NON DEVE ESSERE DIMENTICATO E CHI GLI HA FATTO QUESTO NON DEVE RESTARE IMPUNITO ANCHE PERCHE’ SI TEME CHE LO RIFARA’ ANCORA.

Sono state chiamate le autorità competenti ma essendo “soltanto un cane” nessuno ha più di tanto approfondito il caso.

GAETANO ERA “SOLTANTO UN CANE” MA NESSUNO AVEVA IL DIRITTO DITOGLIERLI LA VITA.

VOGLIAMO GIUSTIZIA PER GAETANO.

La ragazza si è rivolta a me, ed io mi rivolgo a voi. FATE GIRARE

Il Sindaco di Palermo

Diego Cammarata

A

A

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QUALCHE LINK

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/weekend-di-terrore-ma-con-nota-finale-di-speranza/3414

Weekend di terrore ma con nota finale di speranza.

In quest’ultima regione in primo piano le provincie di  Caltanissetta e Agrigento.

In provincia di Caltanissetta  i Carabinieri, assieme alle Guardie Zoofile della LIDA e WWF hanno salvato una cucciola (nella foto) violentemente colpita al muso ed alla testa da un gruppo di ragazzini. La cucciola, primo dell’arrivo delle Guardie, è stata difesa da un signora alla quale, il piccolo cane, deve la vita. Derisa ed offesa non si è tirata indietro fino alla fuga dei ragazzi all’arrivo delle Guardie. Alla cucciola, subito portata da un veterinario, è stato diagnosticato la rottura di un dente, una tumefazione alla regione orbitaria destra, ed una dolorosa contusione con edema all’osso mascellare sinistro.

A Racalmuto, in provincia di Agrigento, invece, un randagio è stato ucciso a colpi di pietra ed i poveri resti incendiati.

Appena pochi anni fa, nella vicina porto Empedocle, fece molto scalpore la notizia di una cagna (nella foto) alla quale venne sfondato il cranio e poi finita con un cuneo di legno in bocca e del nastro adesivo passato sulle narici.

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/04/palermo-tocca-il-fondo/

Palermo tocca il fondo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/09/racalmuto-un-cane-bruciato-come-la-gioventu/

Racalmuto: un cane bruciato, come la gioventù!

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/20/affari-siciliani/

Affari Siciliani

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/19/la-teoria-e-la-pratica-siciliana/

La Teoria e la pratica siciliana

A ridaje! Aggiornamento

luglio 24, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, vergogna

AGGIORNAMENTO

http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.asp?M1=1&news=22709#

CRONACA

Divieto di dare cibo ai cani randagi, le precisazioni del commissario Prefettizio

Domenica, 25 Luglio 2010 12.25

Alla nostra redazione in queste ore stanno pervenendo numerose e-mail di protesta, anche da fuori regione, per un ordinanza emessa dal commissario prefettizio del comune di Petrizzi, D.ssa Teresa Guerrieri che, secondo quanto riportato nelle note di protesta, sarebbe stata emessa per affamare i cani randagi presenti nel territorio comunale.

Da noi contattata la D.ssa Guerrieri ci ha invece riferito che il tutto è nato dalla richiesta degli abitanti del centro storico di Petrizzi che hanno espressamente richiesto l’intervento del commissario per l’elevato numero di randagi.

La Guerrieri ha immediatamente firmato un accordo con un canile per il ricovero dei randagi ed ha richiesto l’intervento dell’Asp per accalappiare gli animali e per effettuare successivo trasporto verso il canile.

L’ordinanza emessa martedì era quindi semplicemente mirata ad evitare l’aumento dei randagi fino all’intervento previsto per il fine settimana del personale Asp e non a far morire di fame i cani presenti nel centro storico.

F.V.

Il randagio calabrese
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A ridaje!

Ma si può ogni due per tre, rifare lo stesso marchiano errore? Sbagliare è umano ma perseverare è alieno.

Non si parlano i Sindaci o i facenti le veci (male), tra di loro? Non leggono i giornali? Non si informano?

Chiliamacisegua chiede, per questi sindachetti ed affini, rimandati a ottobre,  uno stage (non retribuito) estivo, full immersion ed un esame di….riparazione, bocciati o promossi, sulla conoscenza dei doveri di chi amministra la res publica.

E una multa che vada da un minimo di mille euro ad un massimo di tremila  euro per i sindachetti ed affini che non superano l’esame, da devolvere alle volontarie/ associazione animaliste del territorio.

Lettera

Caro Commissario prefettizio del Comune di Petrizzi (CZ), D.ssa Teresa Guerrieri,

non le bastano gli esiti, negativi, delle altre ordinanze affamarandagi emesse da suoi colleghi altrettanto bizzarri, impugnate e considerate illegittime dal Tar e dunque revocate?

Non sprechi il suo tempo e i nostri soldi, ma lo impieghi meglio, a curare i suoi cani, pena la possibilità di denuncia per omissione di atti di ufficio e di risarcimento danni causati da bestie affamate e rese rabbiose dagli stenti.

E’ il Comune che paga, lo sapeva?

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I fatti

http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=101261&Edizione=9&A=20100723

Catanzaro (23/07/2010)

Vietato dare cibo ai cani randagi

di Salvatore Giuseppe Alessio

Petrizzi

Divieto di dare cibo ai cani randagi che stazionano lungo le strade pubbliche con multe salate per i trasgressori. E’ quanto stabilisce l’ordinanza emessa dalla dott.ssa Teresa Guerrieri, nella veste di Commissario prefettizio del Comune di Petrizzi. Il dispositivo del provvedimento prevede una sanzione pecuniaria che va da un minimo di cento ad un massimo di seicento euro.

Il Commissario prefettizio, ha inteso bloccare il randagismo, regolamentandone il fenomeno sul nascere, richiamando la pubblica attenzione – si legge nel dispositivo – sul doveroso rispetto di alcune regole di condotta volte a tutelare l’ambiente ed a garantire la pacifica convivenza; a seguito delle reiterate segnalazioni e lamentele pervenute in materia di cani randagi con conseguenti rischi per la salute dei cittadini, con particolare riferimento alle fasce più esposte, quali i bambini.

A tale proposito, infatti, si è programmato l’intervento di accalappiamento dei cani randagi. Purtroppo, vi è da rilevare, nostro malgrado, che il rispetto dell’ambiente, oramai, si è assopito, se non del tutto venuto meno. A farne le spese sono i beni pubblici devastati dalla mano di qualche vandalo. Per evitare che tali azioni possano degenerare in episodi più sgradevoli, è necessario prevenire e reprimere con misure adeguate tali atti.

Link

http://www.chiliamacisegua.org/2009/01/28/sospesa-lordinanza-affamarandagi/

Sospesa l’ordinanza affamarandagi di Campobasso

http://www.qzlife.it/service/cercatags.php?tag=Francesca+Martini&corto=1482&pag=4

Sospesa l’ordinanza affamarandagi di Monte di Procida

http://www.newnotizie.it/2010/02/13/franceca-martini-al-sindaco-di-monte-di-procida-si-vergogni/

Francesca Martini al Sindaco di Monte di Procida: “Si vergogni!”

http://www.chiliamacisegua.org/2009/06/22/

Animali: Martini, via multa a donna che ha nutrito randagio

http://www.plentedamaggiulli.it/Articoli/Cani-randagi-danni-responsabilita-comuni-asl-dott%20giuseppe-nuzzo.html

Responsabilità per danni cagionati da animali randagi

http://www.altalex.com/index.php?idnot=6914

La Pubblica amministrazione risponde dei danni provocati da cani randagi

A

gabinetto.sindaco@comunecatanzaro.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

stampaweb@lastampa.it;

redazione@giornaledicalabria.net;

redazione@catanzaroinforma.it;

cronacacatanzaro@gazzettadelsud.it;

redazione@centrocalabrianews.it;

info@comunepetrizzi.it;

presidente@provincia.catanzaro.it;

sindaco@comunepetrizzi.it,

assessore.giorla@comunepetrizzi.it
vicesindaco@comunepetrizzi.it;

teresa.guerrieri@alice.it;

scrivimi@scopellitipresidente.it;

prefettura.catanzaro@interno.it;

AGGIORNAMENTO USSITA: IL SINDACO FINALMENTE PROCEDERA’ AL SEQUESTRO!! CI SERVE AIUTO!

luglio 22, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Allevamenti, Barbarie, Comunicati, Divulgazione, Sostegno, vergogna

“TANTE BELLE PAROLE. A QUANDO I FATTI?”
Chiliamacisegua
AGGIORNAMENTO USSITA: IL SINDACO FINALMENTE PROCEDERA’ AL SEQUESTRO!! CI SERVE AIUTO!
La situazione dei cani e delle pecore di Ussita di cui avete visto il servizio su Striscia lo scorso marzo é migliorata appena per i cani, nel senso che essendo estate non stanno più a catena, ma non hanno comunque cibo sufficiente, né cure mediche… inoltre una volta che arriverà ottobre, e quindi la neve, i cani  staranno come prima. C’è una femmina in evidente stato di gravidanza, altri cani molto magri, pieni di parassiti, sporchi e con il pelo indecente. Per le pecore, specie gli agnelli, invece la situazione é peggiorata, perché quelli che vedete nelle foto hanno bisogno delle madri invece sono lì senza cibo nè acqua (da notare nelle foto i secchi bene in vista ovviamente vuoti appesi sugli stipiti delle staccionate).
Temiamo per la vita di tutti quegli agnelli perché le madri non si sa se, né quando torneranno a valle e loro non hanno niente da mangiare né da bere. Il cibo che vedete nelle foto lo abbiamo portato e dato noi perché lì gli  animali non avevano nulla. I cani avevano dell’acqua ma le pecore no. Il terreno è pieno di escrementi e di avanzi di ossa in putrefazione, quindi vi lasciamo immaginare la puzza e lo stato in cui questi animali sono costretti a vivere.
Detto questo, siamo finalmente riusciti a convincere il sindaco di Ussita a procedere con il sequestro di tutti gli animali, ma lui ci ha detto sin da ora che non vuole provvedere al mantenimento dei cani quando saranno portati nei canili, o per lo meno contribuirà in piccolissima parte.

Ecco perchè oggi chiediamo il vostro aiuto! Abbiamo bisogno che qualche canile o rifugio ci offra la sua disponibilità ad ospitare qualche cane. I cani in tutto sono una trentina. Il canile di Camerino ha già dato la disponibilità ad ospitare alcuni di loro, ma non ha posto per tutti! Poi magari organizzeremo una raccolta fondi per aiutare a mantenere questi animali in attesa di una loro adozione. Anche le pecore hanno bisogno di una sistemazione, per cui cerchiamo un posto idoneo anche per loro.
Ringraziamo in anticipo tutte le associazioni che ci contatteranno!

Per tutte le informazioni contattare Margherita della lega per la difesa del cane – sezione di Camerino – al n. 348/3244878
email: rita.madonna@alice.it;

Sequestro Palmi: Nota di Chiliamacisegua

luglio 19, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Comunicati, Divulgazione

Comunicato

Chiliamacisegua invita a riflettere.

Spunto: come è stata diffusa,da qualche agenzia, la notizia del sequestro di Palmi.

Che ha riportato una verità parziale, che non ha reso appieno il profondo malessere, palpabile, palese, come da testimonianza di Federica Carratelli ( segue nel testo), mostrato sia dagli animali sia dagli umani.

Spesso coloro che sono etichettati come animalisti o come personaggi considerati bizzarri dalla comunità, che  si votano a raccogliere animali dalla strada, per un malcelato senso di pietà mentre sono spinti da solitudine e  frustrazione,  sono persone che necessitano di cure e supporto dei Servizi Sociali.

Si affezionano ad animali che poi costringono a vivere nel più totale degrado igienico sanitario,  come loro stessi. Tra l’indifferenza di tutti. Fino a quando  la situazione sfugge loro di mano, ne perdono il controllo e capitano le tragedie. Come a Scicli.

Sono persone ammalate di una patologia chiamata animal hoarding (http://www.animalhoarding.com/)

Ammassare, fare incetta, accaparrare e salvare è il loro pensiero fisso. Possono  farlo con gli animali ma anche con le cose, hanno un bisogno incontrollabile di accumulare e vanno aiutati da esperti psicologi.

Loro vogliono aiutare gli animali ma non si rendono conto del male che stanno facendo, ne portano a casa talmente tanti che non riusciranno poi a sfamarli tutti, non si rendono conto dello stato di salute degli animali e sono totalmente incapaci di sfamarli, di curarli, di provvedere alle loro più elementari necessità.

Ovviamente tali persone non sono cattive ma malate.

E col  loro comportamento compulsivo, spesso fanno comodo  poichè mallevano dalle responsabilità i Sindaci e le Asl che mai, prima del momento del sequestro o della tragedia, si sono occupati e dei loro animali ed evidentemente dei loro cittadini.

Chiliamacisegua chiede, dunque una maggiore attenzione sul territorio agli Enti preposti.

Chiliamacisegua chiede di monitorare questi casi e di intervenire prima che sia troppo tardi.

Per gli umani e per gli animali.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Foto di casi di animal hoarding scoperti nel mondo

http://obeythekitty.blogspot.com/

http://vulpesffb.wordpress.com/2009/10/09/too-much-of-a-good-thing/

http://advocacy.britannica.com/blog/advocacy/2009/02/prisoners-of-love-the-victims-of-animal-hoarding

http://www.freewebs.com/lasvegaspetadoptions/

Alcune Foto del sequestro di Palmi

Sequestro Palmi: Nota di Chiliamacisegua

Scrivo queste 2 righe per correttezza e perchè odio le infamie, soprattutto ai danni di persone indifese.

Cio’ che viene pubblicato sui giornali, a proposito del sequestro dei 28 animali di Palmi e sulla “reazione” violenta che il sig. Zimbaro avrebbe avuto nei confronti di uno degli agenti del CFS  è vergognoso!!!

Una realtà di parte  che esclude  la puntualizzazione sulle condizioni indigenti in cui il vecchietto e la sua famiglia sono stati costretti a vivere senza che il Comune o l’Asl siano intervenute!

Io e un’altra volontaria abbiamo partecipato alle operazioni di sequestro,sin dalle prime ore della mattina ed abbiamo assistito alla scena in cui il sig. Zimbaro avrebbe reagito violentemente…

Beh, il proprietario dei cani è stato fatto uscire di casa, dopo parecchio tempo che cercavamo di fargli capire la situazioni e 2 agenti del CFS lo hanno preso per le braccia alzandolo da terra e lo hanno trasportato in prossimità della macchina di servizio.

E’ stato buttato a terra ,per strada e in 3 lo tenevano fermo e lo hanno ammanettato, mentre lui chiedeva aiuto.

Poi, lo hanno ficcato in macchina e in quella situazione concitata, il sig. Zimbaro ha graffiato lievemente all’avambraccio uno degli agenti che lo aveva immobilizzato a terra!

Io e l’altra volontaria abbiamo cercato di intervenire, ma siamo state fermate…addirittura al figlio del sig. Zimbaro è stato detto di rimanere immobile, altrimenti sarebbe stato arrestato anche lui!

Le persone presenti sono rimaste sbalordite, perchè un vecchietto alto 1,40 mt, non avrebbe mai potuto far male piu’ di tanto a 3 energumeni e per di piu’ disarmato!

Questa la realtà dei fatti, certo gli animali vivevano in condizioni disagiate, ma pure questo vecchietto avrebbe meritato comprensione.

In una società civile anche il sig. Zimbaro avrebbe dovuto ricevere  cure e ricovero.

Non di brutalità alla quale ci è capitato di assistere.

Chiliamacisegua ora si occuperà degli animali, con l’aiuto di chi la sostiene nelle sue battaglie.

Ma chi si occuperà del signor Zimbaro?

Federica Carratelli

Referente Regione Calabria

Chiliamacisegua

Associazione  No profit

Cell. 380/384839

federica@chiliamacisegua.org

I FATTI RACCONTATI DA ALCUNE AGENZIE DI STAMPA

CANI E GATTI MALTRATTATI NEL REGGINO, UNA DENUNCIA

15 LUG 2010

Palmi (Reggio Calabria), 15 lug. – Venti cani ed otto gatti rinchiusi in un’abitazione di circa sessanta metri quadrati, in condizioni igienico sanitari pessime.

Lo hanno scoperto gli agenti del Corpo forestale dello Stato di Sant’Eufemia d’Aspromonte dopo le segnalazioni di alcuni cittadini e  di Chiliamacisegua, un’associazione animalista, in una zona di via De Salvo a Palmi, nel Reggino.

Altri due cani, inoltre, sono stati trovati rinchiusi in uno scantinato, anche in questo caso in condizioni igieniche davvero incredibili.

Sul posto gli agenti del CFS hanno anche identificato Antonino Zimbaro, proprietario dei locali che ha acconsentito all’ispezione. Dopo i controlli Zimbaro e’ stato denunciato all’autorita’ giudiziaria per maltrattamento di animali, mentre su decisione della procura di Palmi e’ stato disposto il sequestro degli animali e l’affidamento all’Associazione Chiliamacisegua.

Durante l’esecuzione del provvedimento, pero’, Zimbaro ha opposto resistenza, anche con atti di violenza nei confronti degli agenti, ferendone uno.

E’ stato quindi arrestato e nelle prossime ore sara’ processato per direttissima.

I FATTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/14/sequestro-palmi-reggio-calabria/

AL BANDO QUESTA CINA BESTIALE

luglio 02, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Barbarie, Battaglie email, Denuncia, Divulgazione, Orrore, vergogna


AGGIORNAMENTO
Il ristorante cinese di Vicolo Calusca zona Porta Ticinese è questo: KYTO
SUSHI Restaurant.
Sulla vetrata c’è il cartello con scritto ” CHIUSO PER LAVORI”

‘Sushi bar’ milanese adibito a mattatoio: anatre decapitate vive
29 giugno 2010
Teste mozzate, sangue ovunque, zampe legate con il nastro adesivo. Non è la scena di un film horror, ma quella che gli agenti della polizia hanno trovato nella cucina di un sushi bar gestito da cinesi a Milano, in zona Ticinese. Anatre ed altri animali venivano infatti decapitati vivi sul bancone della cucina, con un colpo secco di mannaia ben assestato.

Gli agenti sono entrati nel locale che è stato sequestrato per “inquinamento ambientale”. I cinesi gestori del sushi bar avevano, prima che entrasse la Polizia, appena decapitato 5 anatre mentre una in fin di vita è morta poco dopo l’arrivo degli agenti, chiamati da una passante che aveva visto sul retro del locale sacchi dell’immondizia dai quali provenivano dei lamenti di animali.

La signora, che inizialmente pensava si trattasse di cagnolini, ha così telefonato al 113. Gli agenti si sono precipitati sul posto e hanno rinvenuto il ‘mattatoio’: inutile il tentativo dei cinesi di nascondere i sacchi neri. Controllato anche il freezer, dove erano surgelati diversi tipi di animali ‘macellati’ in precedenza.

Cinque persone, i ‘macellai’, sono stati denunciati per maltrattamenti di animali mentre il titolare è stato multato di mille euro per macellazione abusiva.

LA CINA E I CANI1

LA CINA E I CANI2

LA CINA E I CANI3

LA CINA E I CANI4

LA CINA E I CANI

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Animali scuoiati vivi

1

2

NO A QUESTA CINA E A TUTTI I SUOI PRODOTTI MANUFATTI E AFFINI

NON POSSIAMO TOLLERARE SOPPORTARE TALI ORRENDI ORRORI

NON POSSIAMO INTESSERE NESSUN AFFARE CON SIMILI PARTNER

NON POSSIAMO INTAVOLARE NESSUNA DISCUSSIONE

NON POSSIAMO CONSIDERARE NESSUN RAPPORTO AMICHEVOLE

AL BANDO QUESTA CINA BESTIALE

NON ACQUISTEREMO PIÙ ARTICOLI MADE IN CHINA FINO A QUANDO IL GOVERNO CINESE NON ATTUERÀ UN PIANO ORGANICO IN MODO DA PORRE FINE ALL’ ORRIBILE TORTURA A CUI VENGONO SOTTOPOSTI OGNI GIORNO MIGLIAIA DI CANI, GATTI ED ALTRI ANIMALI DA PELLICCIA,

PER MEGLIO INTENDERCI PARLIAMO DELLA  BARBARA, ORRIBILE PRATICA DELLO SCUOIAMENTO DELL’ ANIMALE VIVO . FERMO RESTANTE CHE NELLA  PROTESTA VIENE COMUNQUE INCLUSO L’ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI DA PELLICCIA, AL DÌ LÀ DELLA METODOLOGIA USATA PER UCCIDERLI !!

RESTANO INVARIATI I NOSTRI SENTIMENTI DI AMICIZIA CON IL POPOLO CINESE

TRADUZIONE

在中国没有购买到了我国政府将实施系统的计划,制止可怕的酷刑,他们被甄别每一天,狗,猫和其他动物数以千计的毛皮,

更好,他讲的野蛮更多项目结束可怕的实践剥皮氏活的动物。理解我的抗议仍然存在,包括皮毛动物,除了用来杀死他们的方法!

保持不变,与中方人民的友谊我的感受

www.chiliamacisegua.org

www.chiliamacisegua.info

VIDEO

http://laverabestia.org/play.php?vid=376

DIETRO AI RISTORANTI CINESI – IL MERCATO DELLA CARNE DI CANE – CINA

ATTENZIONE IMMAGINI FORTI CHE POSSONO DISTURBARE LA SENSIBILITA’ DI SOGGETTI PARTICOLARMENTE EMOTIVI

VIDEO

http://www.peta.org/feat/ChineseFurFarms/index.asp

CINA: IL MASSACRO DEI CANI SCUOIATI VIVI

STOP SKINNING DOGS ALIVE IN CHINA

ASSOCIAMOCI PER FERMARE QUESTO BARBARO MASSACRO

STOP WHIT THIS MASSACRE

http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=184&ID_sezione=339&sezione=News

Il contenuto di questo video è altamente scioccante, crediamo anche per le persone non facilmente impressionabili. Le immagini riportano scene in cui i cani vengono tramortiti percuotendoli sul terreno e, ancora vivi, scuoiati. In alcune parti del video vengono anche ripresi mucchi di carcasse di cani già scuoiati, alcuni dei quali ancora chiaramente in vita nonostante l’ atroce operazione di scuoiatura.

Nella parte finale viene ripresa l’agonia di un cane di grossa taglia durante tale operazione.

Crediamo sia giusto aver descritto almeno in parte il contenuto del video per evitare che tale video venga visionato anche solo per errore.

PETIZIONE

http://apps.facebook.com/causes/208062/24498962?m=8da9834e

Help stop dog massacre!


China eliminating all dogs in Hanzhong city
Help stop dog massacre!
In response to eight cases of human rabies, the authorities in Hanzhong City, in China’s northwest Shaanxi Province, have started the widespread killing of dogs in order to make the city a dog-free zone. Thousands of stray and owned dogs are being killed by literally beating them to death.
In some areas, local officials notified dog owners that they needed to kill their dogs on the 20th or 21st of May. If they didn’t, the police would kill the dogs and the owner would need to pay $100 chinese yuan (around USD 15) as a destroying fee.
More than 20,000 dogs have already been killed over the last two and a half months. And the killing continues indiscriminately, whether vaccinated pet dogs or stray dogs – more photos can be found here.
Local animal welfare groups are working desperately to stop further killing. Meanwhile, ACTAsia is presenting a document on ‘A Case for Humane Rabies Control in China’ to the Chinese authorities. We are urging them to use scientific measures for rabies control (see OIE & WHO statements) and to stop the inhumane culling of all dogs in Hanzhong area. International support would be of great help to prevent the killing of more animals in extremely cruel ways.
Please write to the following authorities urgently and ask them courteously to stop this inhumane killing. The following points can be included in your email:
It has been proven that the indiscriminate mass killing of dogs does not reduce the incidence of rabies, and does not reduce stray dog populations over the longer term.
The only effective way of eliminating rabies in dogs is through a mass vaccination programme with support from different levels of society
Humane dog control programmes need to be started immediately
President Hu Jintao
E-mail: info@cppcc.gov.cn, info@china.org.cn

Minister of Agriculture, Mr. Sun Chenjia
E-mail: webmaster@agri.gov.cn

Department of Agriculture of Shaanxi Province, Animal Husbandry and Veterinary Bureau
Email: nyt02@163.net

Health Department of Shaanxi Province
E-mail: wstj3@shaanxi.gov.cn

Shaanxi Provincial Health Authority
E-mail: wzh@shaanxiwj.cn

People’s government of Hangzhong City
E-mail: tszx@hanzhong.gov.cn

If you could copy us at info@actasia.org we would really appreciate it. Thank you for your efforts for the animals.

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

Straordinario e Plenipotenziario Ambasciatore: Sun Yuxi

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