News 16 dicembre


LEGGI TUTTO...

GLI AUGURI DI CHILIAMACISEGUA

GLI AUGURI DI CHILIAMACISEGUA

Leonardo da Vinci: Occorre lavorare per ridurre il più possibile la sofferenza del mondo, anche se non potremo eliminarla del tutto.

Campagna tesseramento Chiliamacisegua 2012. Ti va di passare un altro anno con noi? Dacci un cenno: arruolati! Ti aspettiamo.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Chiliamacisegua è questa

L’Associazione Chiliamacisegua , da più di due anni impegnata a far riconoscere, unanimemente,alla nostra società ,i diritti degli animali e garantire la loro tutela, ha dato una nuova impostazione anche alla lotta al randagismo, che si presenta ancora oggi come piaga sociale nel centro-sud dell’Italia e non solo. Tanto da essere oggetto di studio per la laureanda Chiara Ortelli dell’Università Statate di Milano che ha richiesto di poterne parlare nella sua tesi di laurea in “Comunicazione pubblica e d’impresa”

Grazie alla preziosa, insostituibile collaborazione dei volontari presenti sul territorio, Chiliamacisegua ha ottenuto:

  • · l’intervento di Striscia la Notizia, e di altre trasmissioni tv, come Terra, I fatti vostri, Unomattina, ispezioni ministeriali, il sequestro, la revoca delle autorizzazioni sanitarie e la chiusura del Canile di Cicerale (Salerno)
  • · la sospensione presso il Tar di Campobasso, dell’Ordinanza del Sindaco di Campobasso, Giuseppe Di Fabio, che vietava di somministrare cibo ai randagi
    • · la sospensione di altre innumerevole Ordinanze “affamarandagi” , termine coniato da Chiliamacisegua per identificare l’operato illegittimo e anticostituzionale dei sindaci che istigano alla uccisione dei randagi per stenti (alcuni esempi: Siliqua prov. Cagliari, Matelica prov. di Macerata, Binetto prov. di Bari, Petrizzi prov. Catanzaro, San Marco in Lamis prov. di Foggia, Brindisi, Monte di Procida prov. di Napoli)
    • · numerose battaglie mediatiche di civiltà che hanno modificato il modo di comunicare il fenomeno del randagismo, svelando con tanto di foto, il volto dei sindaci e dei responsabili della mancata attuazione della legge 281/91 consegnando a domicilio, ovvero nelle loro caselle di posta, le proteste sottoscritte da centinaia di cittadini indignati. Ha impresso una svolta fondamentale nella divulgazione degli orrori, scempi e omissioni informando quotidianamente i media nazionali, locali e i blog. Uno dei risultati più eclatanti è la “caduta” della candidatura di Achille Abbiati (gestore per molto tempo di un canile chiaccherato nel pavese) a responsabile dell’Ufficio Tutela e Diritti degli Animali della Provincia di Milano e la sospensione di Beppe Bigazzi da La Prova del cuoco su Raiuno
    • · il sopralluogo del Ministero della Salute al canile di Santo Stefano a Campobasso
    • · il sequestro, il trasferimento dei cani e la chiusura dell’Allevamento Guberti di Ravenna
    • · la revoca dell’Ordinanza emessa dal Prefetto di Ragusa che ordinava l’abbattimento di tutti i randagi presenti sul territorio di Scicli e Modica;
    • · l’annullamento della deportazione dei cani di Villacidro (Cagliari) al canile Europa di Olbia
    • · il trasferimento di tutti gli animali detenuti in condizioni non accettabili all’interno di un agriturismo di Sant’Andrea Frius (Cagliari)
    • · il sequestro e la custodia dei cani del canile abusivo di Sessa Aurunca (Caserta)
    • · il sequestro e la custodia dei cani del canile abusivo di Palmi (Reggio Calabria);
    • · numerosi sono i cani salvati, curati, mantenuti e dati in adozione da Clacs
    • · maggior attenzione al fenomeno del randagismo in gran parte dei Comuni del nostro Paese
    • · la divulgazione di quanto avvenuto a Rizziconi (Reggio Calabria), una tragedia immane, del dicembre 2008. 800 cani morti annegati in Calabria e dimenticati dal mondo hanno avuto il solo supporto mediatico di Chiliamacisegua che ha divulgato la notizia e che si è fatta carico di raccolta di aiuti e di sostegno per i sopravvissuti
    • · promotrice di Sos Serbia, una raccolta cibo, cucce, coperte, medicinali e fondi per donare un furgone Renault, al fine di mettere in condizioni le volontarie serbe, disperate che non potevano raggiungere a piedi un rifugio isolato dalla neve, di aiutare animali abbandonati al freddo, senza sostentamento e riparo
    • · collaborazione con l’Associazione Ugda nel sequestro del canile lager di Poggio Sannita
    • · Sostegno ai cani randagi di Pasqualina Sica di Mondragone (Caserta)
    • · Numerosi i cuccioli tratti in salvo e stallati dalle nostre volontarie
    • · Collaborazione con Lamento Rumeno per porre in salvo Balù
    • · Collaborazione con l’Associazione Amo gli animali e il dottor Mauro Cervia per l’intervento a due randagi di Statte (Taranto) bruciati in un incendio doloso
    • · News quotidiane pubblicate sul sito
    • · Battaglie e-mail da sfogliare al link http://www.chiliamacisegua.org/iniziative/randagiamoli/

Si menziona, a titolo esemplificativo, il risultato di questa battaglia email che ha scardinato le ambizioni politiche del Signor Achille Abbiati http://www.chiliamacisegua.org/2010/03/08/richiedesi-mobilitazione-generale/

E di questa, che ha contribuito alla sospensione di Beppe Bigazzi dalla trasmissione Tv La prova del cuoco

http://www.chiliamacisegua.org/2010/02/15/la-prova-del-cuocobigazzi-e-stato-sospeso/

Chiliamacisegua ha promosso e sostenuto numerose campagne di sensibilizzazione :

- “Scalda il mio Natale con una Cuccia 2008 per i cani del Molise” più di 500 cucce donate grazie alla generosità degli italiani a diversi rifugi del nostro Paese

- “Chi ama gli animali non fa nascere randagi” campagna di sensibilizzazione alla sterilizzazione anno 2008

- “Portami via con te” per favorire le adozioni dei cani rinchiusi nei canili di Cicerale e Ripalimosani

- “Scendi il cane e lo sparo”, manifestazione contro la strage dei randagi siciliani

- “Scalda il mio Natale con una cuccia 2009 per i cani dell’Abruzzo”

- “No ai canili lager” campagna internazionale contro i canili lager promossa in collaborazione con lo scrittore Paolo Ricci

- “Capodanno 2009: Spegni i botti, Accendi il cervello”, campagna promossa in collaborazione con le associazioni Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Animalisti Italiani

- “Galeraday” 4 ottobre, San Francesco d’Assisi, gli aderenti espongono , fuori dal loro balcone, in tutta Italia, un lenzuolo macchiato di rosso e listato a lutto per fermare il business della morte, di chi lucra sulla pelle degli animali http://www.chiliamacisegua.org/iniziative/galeraday/

- “Europa No alla vivisezione” Supporto campagna Leal per raccolta firme contro l’approvazione della Legge europea sulla vivisezione di settembre 2010, che ha raggiunto il numero ragguardevole di 120.000 mila firme

- “Grazie per avermi salvato, io non dimentico”, in collaborazione con Plf, manifestazione che fa conoscere gli adottanti dei cani salvati dai canili del sud, col patrocinio de la Provincia di Milano

- “Vivipet”,partecipazione all’ evento ideato dalla Associazione Tom&Jerry, con l’intento di diffondere la conoscenza dei metodi alternativi alla sperimentazione animale

- “Amarli non passa mai di moda “ calendario 2011 raccolta fondi per la costruzione di un canile in Avetrana, col Patrocinio del Comune di Milano e del Comune di Avetrana

-“ Victor staffetta per i rifugi della Campania” in collaborazione con la Provincia di Milano e con Plf

- “La sterilizzazione rispetta la vita” campagna di sensibilizzazione alla sterilizzazione in collaborazione con Mediafriends, Provincia di Milano, FNOVI e Ministero della Salute

Dati

Conto corrente postale no. 000098621444
IBAN: IT52 R076 0101 6000 0009 8621 444
Coordinate internazionali
BIC/SWIFT : BPPIITRRXXX

Intestatario del conto: Chiliamacisegua

IWBANK
IBAN : IT59 U031 6501 6000 0011 0445 234
Coordinate internazionali
BIC/SWIFT : IWBKITMM
Intestatario del conto: Associazione Chiliamacisegua
BPM
IBAN : IT20 I05584 01626 000000019006
Coordinate internazionali
BIC/SWIFT : BPMIITM1026

Intestatario del conto: Associazione Chiliamacisegua

PAGAMENTO ANCHE CON PAYPAL : donazioni@chiliamacisegua.org


LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

News 15 dicembre


LEGGI TUTTO...

News 14 dicembre


LEGGI TUTTO...

News 13 dicembre


LEGGI TUTTO...

News 12 dicembre


LEGGI TUTTO...

News 11 dicembre


LEGGI TUTTO...

LA PADANIA 11 DICEMBRE A CHI DÀ RAGIONE L’ANAGRAFE?

Svolta possibile nelle indagini su Green Hill?

Di certo la notizia che la Padania dà in esclusiva con i dati dell’Anagrafe canina regionale lombarda al 1° ottobre 2011 riapre lo scenario delle domande.

Per l’ennesima volta.

Che cosa illustra l’inchiesta?

L’Anagrafe riporta 3.888 cani vivi e 1.858 deceduti.

Che cosa ha riscontrato la Polizia locale assieme alle Guardie dell’Oipa nella perquisizione del 30 settembre 2011, il giorno prima? 2.484 cani presenti, di cui 454 non registrati in anagrafe, quindi 2.030 cani presenti “sulla carta”, gli altri non ancora.

L’Anagrafe dà ragione agli atti in Procura.

Le autorità sanitarie nei giorni scorsi avevano offerto delle precisazioni, ricorda la giornalista Stefania Piazzo.

Il Ministero della Salute nella nota della Direzione generale della sanità animale aveva scritto una nota di precisazione proprio a la Padania (pubblicata il 4 dicembre scorso) in cui circa la corrispondenza tra animali presenti e loro identificazione, affermava che “il veterinario aziendale inserisce i codici di identificazione individuale nell’Anagrafe canina della Regione Lombardia e, dalle prime verifiche effettuate, detti codici sono registrati nella stessa”. Ovvero, tanti cani nati, tanti identificati e messi in Anagrafe.

Ma così non risulta dall’Anagrafe il 1° ottobre.

Cosa è stato dunque verificato?

Anche l’Asl precisa, il 6 dicembre scorso, spiegando che “in particolare nel periodo dal 5 agosto 2011 al 30 settembre 2011 (la data della perquisizione) risultano registrati 403 cani. le stampe delle registrazioni sono state visionate e comprovano l’avvenuto inserimento in anagrafe regionale. Non risultano pertanto riscontrate violazioni”.

Ma i dati dicono l’opposto. O l’Anagrafe sbaglia o qualcuno ha sabotato l’aggiornamento oppure qualcosa ancora non torna.

Insomma, a chi dà ragione l’Anagrafe?

Intanto si attendono lumi ministeriali sui cani non microchippati movimentati in Italia.

La deroga chi l’ha autorizzata? L’Asl di sua sponte o forte di un pronunciamento ministeriale?

E i registri di carico e scarico chi li deve vidimare? Il sindaco, come prevede la legge 116, o l’Asl?

A chi darà ragione la Procura?

Buona lettura e buona indignazione

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Sostieni Chiliamacisegua a continuare le sue battaglie di civiltà. Offri il tuo contributo, qualsiasi esso sia. Grazie.

Tesseramento e donazioni

http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/


LA PADANIA 11 DICEMBRE

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE A CURA DI STEFANIA PIAZZO

CENTOQUINDICESIMA PUNTATA

A CHI DÀ RAGIONE L’ANAGRAFE?

Green Hill, svolta sui cani che mancano

PDF

Anteprima

Rifacciamo la conta a Green Hill?

Il tormento continua, mentre ci si interroga ancora sul perché dei beagle movimentati in Italia verso le case farmaceutiche ma privi di microchip. Ancora ci si interroga sul perché l’Asl concesse una deroga all’impiego dei tatuaggi all’azienda: di spontanea volontà e responsabilità della veterinaria pubblica regionale o col conforto arrivato da un consenso ministeriale?

Lo abbiamo chiesto e attendiamo di essere illuminati.

Cosa c’è di nuovo adesso? Di nuovo c’è un altro pezzo di carta. Lo possiamo definire come la prova definitiva dell’assenza del registro di carico previsto dalla legge 116/92 sul quale la Padania ha concentrato molti dei propri interrogativi? Chissà.

Già gli accertamenti delle guardie ecozoofile dell’Oipa che hanno sequestrato nel settembre scorso importanti carte aziendali su delega della Procura di Brescia, avrebbero fatto emergere cucciolate fantasma, cuccioli non registrati subito ma per i quali si erano attesi circa due mesi prima della loro registrazione.

Quello che la Padania espone in esclusiva è la nota ufficiale dell’Anagrafe canina regionale relativa a Green Hill datata, attenti bene, 1° ottobre 2011, ovvero il giorno dopo la perquisizione e la conta dei cani per conto della Pro cura della Repubblica di Brescia, effettuata dalle Guardie dell’Oipa e dalla Polizia locale di Monti chiari.

Al 1° ottobre ufficialmente risulta che Green Hill sia detentore di 3.888 cani, di cui 1.858 deceduti. Al netto a Green Hill ci sono 2.030 cani.
Il 30 settembre si con tano tutti i cani, uno a uno, da mattina a sera. Nel verbale seguito al sequestro delle carte aziendali la Polizia Locale del Comune di Montichiari certifica che i cani sono 2.484, e si scopre che 454 cani non sono stati regi strati. È questa la famosa cucciolata fantasma inserita post? Non erano questi forse i cani che avrebbero dovuto essere anno tati nel registro di carico o delle nascite?

Ricapitolando: in Anagrafe ci sono 2.030 cani. La polizia giudiziaria che li ha contati ne ha segnati invece 2.484. Cioè 454 non sono stati registrati.
Un’analisi più dettagliata della registrazione in Anagrafe farebbe poi emergere come gli ultimi cani ad essere stati regi strati prima della perquisizione risalirebbero al 3 agosto 2011.

Difficile poter sostenere che l’Anagrafe rappresenti un falso.
Ma la conta non finisce qui.
Il 6 dicembre scorso l’Asl scende in campo per delle precisazioni. E scrive che «controllando la documentazione presente presso l’allevamento tra il 1° agosto 2011 e il 7 ottobre 2011 relativamente all’iscrizione dei cani nati in allevamento (e la precisazione è dovuta, perché Green Hill potrebbe acquisirli anche dall’esterno, da qui l’importanza del registro di carico, ndr) e identificati prima dello svezzamento è emerso che Green Hill ha effettuato registrazioni multiple di 510 cani; in particolare nel periodo dal 5 agosto 2011 al 30 settembre 2011 (la data della perquisizione, ndr) risulta no registrati 403 cani. Le stampe delle registrazioni sono state visionate e comprovano l’avvenuto inserimento in Anagrafe canina regionale. Non sono state pertanto riscontrate violazioni».

Allora perché al 1° ottobre l’Anagrafe ufficiale non comproverebbe? Per ché mancano all’appello ancora più di 400 cani?
È vero che l’iscrizione dei cani in Anagrafe deve avvenire entro il 60° giorno di vita, ma non ci risulta che la stessa re gola valga per la registra zione nei documenti di carico. Che dicono i registri di carico?
L’Asl dice che è tutto a posto.

Ma tutto è a posto anche per la Direzione generale della Sanità Animale e del Farmaco veterinario del ministero del la Salute perché la dr. Gaetana Ferri assicura in una lettera di precisazioni (la Padania, 4 dicembre 2011) che «Il veterinario aziendale inserisce i codici di identificazione individuale nell’anagrafe canina della Regione Lombardia e, dalle prime verifiche effettuate, detti codici sono registrati nella stessa».

Tanti cani nati, tanti cani identificati. E registrati, giusto? All’Anagrafe però il 1° ottobre non risulta. Ma per la Direzione generale, «dalle prime verifiche effettuate», è tutto regolare.

Premessa: il ministero ha accesso all’Anagrafe regionale. Ma vede anche la proprietà dei cani? Ci risulterebbe che possa vedere solo l’Asl di riferimento. Se ci sbagliamo chiediamo scusa.

Ma spostiamoci anche su un altro fronte, parallelo ma non troppo distante, quello di una circolare, la numero 19 del 16 giugno 2006. È dell’Agenzia delle entrate e riguarda i redditi da allevamento, visto che Green Hill, fino a prova contraria, è azienda agricola che alleva beagle.
Che si legge? «(…) nel computo dei cani allevati si devono conteggiare an che i cuccioli dal momento della nascita, diversamente da quanto previsto per gli altri animali».

Al momento della nascita, non dopo. È vero?
E che dire del decreto del presidente della Re pubblica del 29 settembre 1973, n. 600, ovvero “Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi”, Gazzetta Ufficiale n. 268 del 16-10-1973 – Suppl. Ordinario. Articolo che ci interessa? Il 18-bis. Scritture contabili delle imprese di allevamento.
«I soggetti i quali, fuori dell’ipotesi di cui all’art. 28, lettera b), del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 597, svolgono attività di allevamento di animali devo no tenere un registro cronologico di carico e scarico degli animali allevati, di stintamente per specie e ciclo di allevamento, con l’indicazione degli incrementi e decrementi verificatisi per qualsiasi causa nel periodo d’imposta».

Riproponiamo alle autorità che vigilano e presidiano la veterinaria pubblica: l’Anagrafe canina può continuare a essere strenuamente difesa come equipollente al registro di carico e scarico?
Chi risponde, per favore al tarlo del nostro dubbio?

Infine, in una delle ultime lettere il sindaco di Montichiari (il 28 novembre) inoltra alle autorità (ministero della Salute, Prefettura, Procura…) la risposta dell’Asl di Brescia (23 novembre 2011) circa la vigilanza su Green Hill. E l’Asl scrive di un «registro informatizzato, un insieme di fogli che una volta stampato riporta le voci previste dall’articolo 11 del decreto legislativo 116/92.

Ripassiamolo: «Comma 1:
Il responsabile di stabilimenti di allevamento e di stabilimenti fornitori è tenuto a registrare il nu mero e le specie di animali venduti o forniti, la data in cui sono stati venduti o forniti, il nome e l’indirizzo del destinatario, nonché il numero e la specie degli animali morti negli stabilimenti stessi.

Comma 2. L’autorità comunale sottopone a vidimazione i registri che devono essere conservati negli stabili menti autorizzati per un minimo di tre anni».
Il sindaco vidima.

Che scrive l’Asl di suo pugno? «La vidimazione avviene attraverso l’apposizione di timbro su ogni singola pagina riportante il logo e la scritta “Regione Lombardia Asl Brescia».
Attenti bene alla novità a 360°: «Il registro di cui al precedente punto – sotto linea l’Asl al sindaco – è stato vidimato dall’Asl di Brescia ai sensi dell’arti colo 101 della legge regionale 33/2009 che identifica le competenze del sindaco quale autorità sanitaria locale».
Insomma….

L’Asl scrive dell’esistenza di un registro vidimato dalla veterinaria pubblica. Sì, ma di vidimato agli atti della perquisizione ci sono le liste in uscita dei beagle, la maggior parte tatuati e la minoranza con microchip, secondo i dati del ministero (a noi risulta l’opposto. Inoltre il ministero non ha ancora chiarito perché si possano movimentare in Italia cani senza il microchip, obbligatorio dal 2005, ndr).
Di vidimato c’è una serie di fogli con la destinazione dei cani in uscita.
E chi deve vidimarlo secondo l’Asl? Lo dice la legge che la stessa Asl richiama, ovvero al comma 2: il sindaco.

Se la legge non è cambiata, non capiamo noi. Ce ne scusiamo.
Poi l’Asl cita un’altra legge, la legge regionale n.33/99, articolo 101, «Funzioni del sindaco quale autorità sanitaria locale in materia veterinaria.
Comma 1. Restano ferme le competenze del sindaco, quale autorità sanitaria locale, per:
a) l’adozione di provvedimenti di carattere con tingibile e urgente in materia di igiene e sanità pubblica veterinaria e di polizia veterinaria di cui all’articolo 50, comma 5, del d.lgs. 267/2000; b) (18).
Comma 2. Gli atti e provvedimenti del sindaco, quando non sono adottati su proposta del dipartimento di prevenzione veterinario, sono adottati sentito il dipartimento stesso”.

In sintesi, come fa l’Asl a dire che vidima il registro ai sensi di una legge che riconduce al sindaco il dovere del controllo, cioè le sue competenze?

Il sindaco ha delegato nero su bianco l’Asl a vidimare al suo posto?
Non capiamo. E ce ne scusiamo con i lettori. Restiamo sempre in attesa di imparare dalle autorità competenti come si fa a venire fuori da questo groviglio.
A proposito, il ministero della Salute sa dirci per ché a Green Hill si possono non microchippare i cani movimentati in Italia?

Nulla osta o qualcosa osta?

E i registri di carico e scarico sono l’Anagrafe e le liste in uscita?

E dell’articolo 11 della legge 116 non ce ne facciamo più niente?

Siamo tardi a capire.
© riproduzione riservata
s.piazzo@lapadania.net
(115 – continua)

Articoli precedenti

13 novembre

http://www.chiliamacisegua.org/2011/11/13/la-padania-13-novembre-giallo-su-60-di-beagle-non-identificati-buco-nero-a-green-hill/

GIALLO SU 60% DI BEAGLE “NON IDENTIFICATI” “BUCO NERO” A GREEN HILL?

20 novembre

http://www.chiliamacisegua.org/2011/11/20/la-padania-20-novembre-che-uso-e-destino-subiscono-i-beagle-non-identificati-che-traces-resta/

CHE USO E DESTINO SUBISCONO I BEAGLE NON IDENTIFICATI? CHE TRACES RESTA?

04 dicembre

http://www.chiliamacisegua.org/2011/12/04/la-padania-4-dicembre-cani-senza-microchip-in-italia-il-ministero-soprassiede/

CANI SENZA MICROCHIP IN ITALIA. IL MINISTERO SOPRASSIEDE?


LEGGI TUTTO... C’è un commento: leggi...

News 10 dicembre


LEGGI TUTTO...

News 9 dicembre


LEGGI TUTTO...