News 31 dicembre
31 dicembre 2011 -
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”Nell’augurare alle cagliaritane e ai cagliaritani un anno almeno più sereno di quello appena trascorso,faccio appello anche al loro senso di responsabilità perché i festeggiamenti per l’arrivo del 2012siano all’insegna della loro incolumità e di quella degli animali che vivono nella nostra città……Ancora auguri. Massimo Zedda”
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Pellestrina,sconcertante, palese inciviltà!
29 dicembre 2011 -
Chiliamacisegua riceve questa segnalazione e rimarca la sconcertante, palese inciviltà, dimostrata dalle istituzioni locali nei confronti di povere creature lasciate a morire tra l’indifferenza generale di chi invece avrebbe il dovere civico se non umano, che la pietà pare oggi sia morta e sepolta, di provvedere alla loro tutela.Chiliamacisegua supporta con veemenza la richiesta di provvedimenti urgenti, immediati a difesa dei cani congelati, bagnati, maltrattati persino dal buonsenso e chiede l’immediata applicazione della Legge 20 luglio 2004, n.189 ,http://www.camera.it/parlam/leggi/04189l.htm, ricordando:
Art. 544-bis. – (Uccisione di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.
Art. 544-ter. – (Maltrattamento di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.
Chiliamacisegua confida nel senso di ravvedimento, altresì si riserva qualsiasi azione utile alla tutela degli animali, abbandonati persino dal buonsenso.
Chiliamacisegua
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Tesseramento e donazioni
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MAIL RICEVUTA
Al Presidente di Chiliamacisegua, Signora Corinna Andreatta
Buongiorno,
volevo chiedere il vostro aiuto per il caso di Pellestrina di cui avete già ricevuto la documentazione per contestare la decisione delle USL Veterinarie di Venezia e Chioggia, in quanto dal sopralluogo effettuato dai veterinari è risultato che è tutto a posto e che i cani stanno bene così.
Ora la normativa nazionale, regionale e comunale vieta la detenzione dei cani per più di un certo numero di ore al giorno in strutture piccole, nel senso per esempio che un cane non può stare in un box tutto il giorno, ma deve essere liberato dopo 8 ore per consentirgli adeguata possibilità di esercizio psico-fisico e l’espletamento dei bisogni fisiologici. Questo a Chioggia-Pellestrina non avviene mai.
Inoltre c’è un box di lamiera chiuso dove ci sono perennemente due cani in mezzo agli escrementi, oltre agli altri 7 cani sulle palafitte.
Queste situazioni io le ho viste e testimoniato due volte davanti ai vigili: oltre a me, hanno testimoniato almeno altre 4 persone.
Non vogliono capire che questa situazione è palesemente contro la legge e nonostante i miei quattordici esposti e la diffusione su stampa e tv, Comune, Provincia, Usl e Carabinieri non fanno niente.
Purtroppo i Vigili hanno inviato alla Procura della Repubblica la richiesta di archiviazione del caso, per cui, finchè non verrà adottata una ordinanza contro la guardiania degli animali sulle palafitte, i cani non potranno essere sequestrati.
Quindi se c’è la volontà si adotta l’ordinanza subito (visto che sono anni che perdura questa barbara usanza e come si è visto sono più che sufficienti dei lucchetti per impedire i furti delle reti da pesca) ed inoltre si può concedere intanto l’affidamento in via amichevole per l’adozione ai volontari nostri simpatizzanti che si sono offerti (compreso il cane che è stato portato a San Giuliano per accertamenti perché era più denutrito e malconcio degli altri).
L’assessore di Venezia e la Presidente della Provincia non vogliono concedermi nemmeno un appuntamento telefonico.
Attendo cortese riscontro e ringrazio per la disponibilità.
Padova, 29.12.2011
Partecipate alla Battaglia Email per i poveri cani di Pellestrina, sottoscrivete, inviate la vostra protesta alla mailing di seguito, divulgate, fate crescere la marea dell’indignazione. Grazie
Chiliamacisegua
ALLA CORTESE ATTENZIONE di
assessore.bettin@comune.venezia.it;
gianfranco.bettin@comune.venezia.it;
dario.gallotti@comune.venezia.it;
andrea.costantini@comune.venezia.it;
autoritaportuale.venezia@legalmail.it;
ccpdnascdo@carabinieri.it;
sicurezza.polizialocale@regione.veneto.it;
giorgio.vigo@regione.veneto.it;
urp@provincia.venezia.it;
protocollo@provincia.venezia.it;
silvia.vianello@chioggia.org;
sindaco@chioggia.org;
vigili.urbani@chioggia.org;
urp@minambiente.it;
stve546430@carabinieri.it;
procura.venezia@giustizia.it;
presidente.lidopellestrina@comune.venezia.it;
sindaco@comune.venezia.it;
gab.quest.ve@pecps.poliziadistato.it;
protocollo.ulss12@pecveneto.it;
presidenza@fnovi.it ;
relazioni.esterne@fnovi.it ;
ufficiostampa@fnovi.it;
enpav@enpav.it;
info@lacoscienzadeglianimali.it;
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A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello
28 dicembre 2011 -
La campagna dello scorso anno A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello, è ahimè ancora valida.
Evidentemente ci sono più botti che…cervelli in circolazione…..
Ma la breccia verso il salto alla civiltà, è aperta.
Due Sindaci, due Primi Cittadini fanno da faro per tutti coloro che vorranno essere descritti con le maiuscole…….
A Torino il Sindaco Piero Fassino e la Giunta, in primis l’Assessore dell’Ambiente, hanno vietato qualsiasi esplosione per tutelare gli animali oltre che le persone. “Tra i cani e gatti, tra l’altro, c’è chi muore di crepacuore o per fuggire, chi perde l’orientamento o chi morde.”
A Berceto il Sindaco Luigi Lucchi lancia un appello accorato, che non si può che condividere: “Chi non ama le bestie non ama neppure i cristiani. Sarebbe un segno di civilta’, in questi giorni e nella notte di capodanno, non sentire neppure un botto. Un modo per iniziare il nuovo anno con un gesto di rispetto per i viventi più indifesi: gli animali, i cani, e quindi un vero augurio di un anno sereno e denso di buone cose.”
Plauso, menzione, ringraziamenti, sono dovuti a questa loro sensibilità umana prima che civica.
E’ l’empatia e il rispetto per la vita che fanno più rumore del…botto!
Buon anno, colmo di umanità per essere degni di essere uomini!
Chiliamacisegua
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A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello
A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello
Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la Difesa del Cane lanciano un appello per un Capodanno responsabile.
GEAPRESS – Ogni anno a Capodanno, e più in generale durante le festività natalizie, assistiamo ad un vero e proprio bollettino di guerra: durante la notte di San Silvestro, nelle ore immediatamente prima e in quelle successive, vengono esplosi numerosi botti, fuochi artificiali che hanno delle conseguenze a volte devastanti sia per chi li maneggia sia per chi, ignaro ed incolpevole, li subisce. In taluni casi, vengono esplosi anche veri e propri colpi di pistola o di fucile (sic).
I cosiddetti botti di Capodanno mietono vittime non solo tra gli uomini ma arrecano enormi danni anche agli animali, tutti. E a proposito di botti e animali, come non ripensare all’incredibile storia del pacifico ed amato Pastore tedesco di Sannicandro (BA) morto per l’esplosione di un petardo in bocca (vedi articolo GeaPress).
Cani, gatti, piccoli animali da compagnia, uccelli: tutti gli animali sono estremamente sensibili ai forti rumori provocati dai botti di fine anno e a questi reagiscono con comportamenti imprevedibili e pericolosi per la loro stessa incolumità e per quella altrui. Gli stati d’animo possono andare dal semplice disorientamento, alla paura, al terrore, all’ angoscia fino ai casi più gravi di disperazione.
Negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, vetrata, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi incolumi spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.
Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da spavento.
Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dalle proprie cucce, recinti, giardini, case, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.
Tali reazioni istintive ed incontrollate sono dovute, in particolare, alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.
Per scongiurare l’ennesimo capodanno disastroso per gli animali, le associazioni Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la Difesa del Cane hanno promosso la campagna di sensibilizzazione “Capodanno: spegni i botti, accendi il cervello”. Un invito al buon senso e alla responsabilità nei confronti di tutti gli esseri viventi.
“Abolire i botti di Capodanno è un grande segno di civiltà” dicono le tre associazioni “Invitiamo tutti i cittadini che amano la vita e rispettano la vita altrui a non acquistare i botti di capodanno per festeggiare l’arrivo del nuovo anno che sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici e uccelli. Chi ama la vita, la natura e gli animali preferisce il tradizionale, gioioso e alla moda, botto dello spumante“.
Le tre associazioni animaliste, inoltre, invitano tutti coloro che vivono insieme ad un animale ad assumere alcuni semplici comportamenti responsabili (vedi sotto) che possano far trascorrere con maggiore serenità le, a volte, tremende ore a cavallo tra l’anno vecchio e quello nuovo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
Di seguito riportiamo i consigli di Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la difesa del cane, per chi possiede un cane.
Cosa fare con un cane che sta all’aperto:
sistemalo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attento ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga;
se il cane è legato, slegalo e sistemalo come nel caso precedente; ricordati che un cane legato, se terrorizzato, potrebbe ferirsi gravemente;
se vive in un box esterno, verifica che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione, altrimenti sistemalo come nei casi precedenti;
se non puoi sistemarlo al chiuso, verifica l’integrità della recinzione e fai molta attenzione: se riuscisse ad uscire, potresti perderlo per sempre e non sarebbe un fatto così strano;
durante i botti, se ti è possibile, vai da lui e cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria” e ricordati di lasciare qualche boccone appetibile quando devi allontanarti;
un cane spaventato non mangerebbe mai ma, la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l’ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato.
Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:
lascia le luci accese;
lascia le porte aperte;
lascia almeno due stanze a disposizione;
il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile;
non lasciare oggetti che lo possano ferire;
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci;
lascia liberi i soliti nascondigli;
lascia a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare;
lascia la ciotola dell’acqua ( anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve );
a mezzanotte fai squillare il telefono, potrebbe distrarlo ed eventualmente calmarlo udendo un suono conosciuto e rassicurante.
Cosa fare quando il cane è a casa con te:
informa gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione;
se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano;
lascia le porte aperte;
il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile;
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci;
lascia liberi i suoi soliti nascondigli;
se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza: deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo;
se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito: se non ubbidisce, significa che si sente più al sicuro dov’è, anche se lontano da te. In questo caso non insistere: uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato;
non controllarlo: non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui;
ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto
se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci: non devi in nessun modo farlo sentire in colpa;
non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare: deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante;
se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo;
non toccarlo all’improvviso, in particolare da dietro e, se proprio devi farlo, accertati che ti veda e che capisca le tue intenzioni;
se abbaia, ulula o guaisce, distrailo;
se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo;
fai attenzione ai toni voce e non tenere radio o televisione con volume molto alto;
fai molta attenzione nel momento in cui si stappano le bottiglie;
attento ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga;
cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria”.
I FATTI
A Torino il Comune vieta i giochi d’artificio “Botti di Capodanno spaventano cani e gatti”
I trasgressori rischiano una multa fino a 500 euro e una denuncia per maltrattamento degli animali
foto Ap/Lapresse
Capodanno 2012 senza botti quello della città di Torino. La Giunta ha infatti esteso all’intero suolo comunale “il regolamento per la tutela e il benessere degli animali”, entrato in vigore il 14 marzo, secondo cui i giochi d’artificio spaventano cani e gatti. La polizia urbana si prepara quindi a fare multe che vanno dai 25 euro fino a 500, in base alle conseguenze che lo scoppio può causare, i trasgressori rischiano anche una denuncia.
Vietati anche i canonici giochi d’artificio in piazza: meglio dare spazio al concerto di Renzo Arbore. “Nel corso degli anni – ha spiegato l’Assessore dell’Ambiente a “La Repubblica” – ci sono arrivate tantissime segnalazioni di atti di goliardia nei confronti degli animali”.
Tra i cani e gatti, tra l’altro, c’è chi muore di crepacuore o per fuggire, chi perde l’orientamento o chi morde.
Per questo motivo l’amministrazione sabauda ha deciso di “lavorare molto sulla prevenzione sequestrando botti e petardi”.
Ma sono in pochi quelli venuti a conoscenza del nuovo provvedimento.
Chissà allora quale sarà la reazione di chi si era già preparato a festeggiare il nuovo anno in maniera esplosiva…
http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/12/26/news/cittadini_vi_prego_niente_botti_fatelo_per_i_nostri_animali-27229554/
L’APPELLO DEL SINDACO DI BERCETO
“Cittadini, vi prego niente botti Fatelo per i nostri animali”
Il primo cittadino del paese di montagna, non nuovo a iniziative curiose, lancia un intelligente appello ai residenti: “Aiutiamo i cani e gli animali a non soffrire, evitiamo i fuochi d’artificio e petardi”
Non è nuovo a iniziative curiose, mediatiche o perlomeno “chiacchierate”, ma il sindaco di Berceto Luigi Lucchi questa volta lancia un messaggio difficile da non condividere. Tutto a favore degli animali, un po’ meno per gli amanti dei botti di fine anno. Per il Capodanno infatti il primo cittadino chiede ai suoi residenti di rinunciare a petardi e fuochi per non spaventare animali e bestiame. Ecco uno stralcio della sua lettera.
“Chiediamo di non fare i botti. Non sono un’usanza tradizionale della montagna parmense e di Berceto e anche se ha preso campo, negli ultimi decenni, rappresenta un pericolo per le persone ma anche una sevizia per gli animali, soprattutto i cani, che vengono terrorizzati da questi assordanti rumori che non intendono certo come momento di festa.
Un proverbio di Berceto recita: chi non ama le bestie non ama neppure i cristiani.
Sarebbe un segno di civilta’, in questi giorni, e nella notte di capodanno, non sentire neppure un botto.
Un modo per iniziare il nuovo anno con un gesto di rispetto per i viventi più indifesi: gli animali, i cani, e quindi un vero augurio di un anno sereno e denso di buone cose.
Grazie a quanti comprendono e mettono in atto queste buone intenzioni che aiutano a rendere Berceto un comune sempre più rispettoso e civile”.
Nella sua lunga lettera il sindaco ha poi invitato i cittadini a passare le feste in casa e i giovani mettersi alla guida dopo aver bevuto.
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Compleanno di Chiliamacisegua
27 dicembre 2011 -
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