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Quando una parola è di troppo e due sono inutili….

Quando una parola è di troppo e due sono inutili……

Speriamo che il ….Lupi perda non solo il pelo ma anche il.. vizio di aprire, a vanvera, la bocca!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

E.N.P.A.

ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI – ONLUS

COMUNICATO STAMPA

Abolire le detrazioni: l’Onorevole Lupi perde un’ottima occasione per tacere

Roma, 13 ottobre 2011 – «L’Onorevole Lupi sembra avere individuato la soluzione finale ai problemi economici del nostro Paese. Quale la brillante trovata? Abolire le detrazioni per le spese veterinarie certificate. Nel porre l’alternativa bambini – animali, l’Onorevole Lupi non è il primo né il più originale. Dovrebbe sapere, ma evidentemente lo ignora, che nella maggior parte delle famiglie italiane bambini e animali convivono felicemente e che ogni detrazione di spesa, per un animale, è anche un vantaggio per i bimbi con cui si trova a convivere. Vale la pena di ricordare che la detrazione è di modestissimo importo. La cifra complessiva per un anno non arriva al gettone di presenza giornaliero di un parlamentare, peraltro parte minore del costo giornaliero complessivo.»

Lo dichiara il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, che aggiunge: «Gli animali, inoltre, sono anche spesso un vero “sostegno sociale” a famiglie e a persone che hanno, da queste presenze, aiuto e conforto che lo Stato, e soprattutto esponenti politici affini nella sensibilità all’onorevole Lupi, sembrano non essere in grado né di valutare né di garantire. In realtà il nostro appello a non infierire con detrazioni dall’efficacia risibile, volte solo a penalizzare le famiglie meno abbienti che hanno animali, è rivolto al Ministro Tremonti e a alle persone che all’interno del governo – a partire dal Ministro Frattini, dal Ministro Brambilla e dal Sottosegretario Martini, di grande sensibilità animalista – dal cui impegno collettivo dipenderà, più che dalle boutades dell’onorevole Lupi, la possibilità di continuare a garantire le cure agli animali da compagnia da parte di quelle famiglie già sufficientemente penalizzate dalla crisi economica che non sembra avviata a soluzione.»

ENPA – ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI

I FATTI

http://www.geapress.org/randagismo/le-detrazioni-di-maurizio-lupi-i-veterinari-italiani-lo-smentiscono/20214

Le detrazioni di Maurizio Lupi: i veterinari italiani lo smentiscono di redazione

| 13 ottobre 2011

GEAPRESS – Chissà perchè ma quando le cose vanno male la colpa può essere degli animali. E’ già successo a proposito della riforma universitaria. A dimostrazione dell’inutilità della spesa dei nostri atenei, non pochi esponenti dell’attuale Governo fecero allora cenno ad uno studio sulle abitudini dell’asino. Ripetevano all’unisono la stessa cosa, senza neanche chiedersi a cosa quello studio, ammesso che sia mai esistito, mirasse. Ci pensò, poi, finanche il nostro Presidente del Consiglio che ebbe ad ironizzare, a proposito della costruzione del ponte sullo stretto di Messina, sui danni che la mega opera edilizia avrebbe potuto arrecare ai delfini.

Martedì sera è andato di scena il Vice Presidente della Camera On.le Maurizio Lupi. Ospite della trasmissione Ballarò, Lupi è intervenuto sulle detrazioni fiscali e tagli alla spesa. Prima ha precisato di non potere essere imputato di anti animalismo perchè possessore di un cane, e poi si è scagliato contro le detrazioni fiscali delle spese veterinarie. A suo dire ben superiori a quelle relative all’asilo nido. Incredibilmente l’esternazione di Lupi è stata ripresa dalla sua collega, di opposto schieramento, Rosi Bindi, anch’essa Vice Presidente della Camera. Questa, infatti, imputava a sua volta al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, la responsabilità della presunta incongruenza. Oltre a ciò l’On.le Bindi univa al rimpallo di accusa, un incomprensibile attacco alla Martini rea di aver detto qualcosa a proposito delle razze dei cani … (?).

A riportare chiarezza nella confusione vicepresidenziale ci pensa ora l’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) che sconfessa clamorosamente l’On.le LUPI. Per l’ANMVI, infatti, il beneficio fiscale per le spese veterinarie non supera le cinquanta euro, ben lontano, pertanto, dalle 350 euro dichiarate da Lupi in scandaloso paragone ai 120 euro previsti per gli asili nido.

Secondo i Veterinari “l’analisi socio-economica” di LUPI non tiene conto di come la manovra correttiva approvata dal Parlamento lo scorso luglio, ha già decurtato la detrazione delle spese veterinarie. L’innalzamento dell’IVA sulle prestazioni veterinarie al 21% , si è poi già abbondantemente abbattuta sulla sanità animale e sulla prevenzione veterinaria delle famiglie italiane dove convivono milioni di bambini e di animali. L’ANMVI, pone così chiaro riferimento alla prevenzione delle zoonosi, ovvero le malattie trasmissibili dagli animali all’uomo.

Per i Veterinari italiani quella dell’On.le LUPI è solo una impostazione demagogica, ottenuta mescolando servizi di cui esiste l’offerta pubblica con altri che sono esclusivamente affidati ai privati.

L’ANMVI si augura pertanto che il Governo si impegni sempre più sugli sprechi finanziari e sulla scarsa trasparenza dell’uso di ingenti fondi pubblici, contro la piaga del randagismo.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

http://www.anmvioggi.it/13159/13-10-11/lupi-ballaro-anmvi-approssimazioni

LUPI A BALLARO’, ANMVI: APPROSSIMAZIONI

13-10-2011 13:38

Le dichiarazioni dell’On Maurizio Lupi (PDL), Vice Presidente della Camera dei Deputati a Ballarò, non son piaciute alla classe veterinaria, ma nemmeno ai parlamentari della sua stessa maggioranza che l’hanno invitato a correggere il tiro.

“Quando non ci sono soldi – ha dichiarato Lupi in trasmissione martedì sera- abbiamo il coraggio di rimettere in discussione anche ciò che si è consolidato nel tempo” per trovare fondi “da destinare a diminuire il costo del lavoro”. E “in un momento in cui non ci sono soldi per nessuno”, l’esempio che l’On Maurizio Lupi fa davanti alle telecamere di Ballarò è- neanche a dirlo- la spesa del veterinario.

Secondo l’ANMVI, che in proposito ha diffuso un comunicato stampa, l’analisi socio-economica dell’esponente PDL contiene approssimazioni ed errori sulle cifre della detraibilità reale della spesa veterinaria, detraibilità che a conti fatti- tolta la franchigia di legge- non supera i 50 euro.

L’ANMVI fa anche notare che l’esponente della maggioranza dimentica che la manovra correttiva (D.L. 6 luglio 2011 n. 98 convertito dalla Legge 15 luglio 2011 n. 111) ha già stabilito (articolo 40 comma 1 ter ed 1 quater) che tutte le agevolazioni fiscali, tra le quali rientra anche quella della detrazione delle spese veterinarie, saranno ridotte del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014.

La scure del Fisco sulla sanità veterinaria e sulla prevenzione veterinaria si è dunque già abbattuta pesantemente sui proprietari, infierendo con l’innalzamento dell’IVA al 21% su prestazioni che oltre ad avere valenza sanitaria rappresentano, in alcuni casi un obbligo di legge “tassato”.

L’On Lupi è impreciso nel confondere agevolazioni, detrazioni e contributi, quando parla di 160 miliardi da rimettere in discussione, mescolando la quota parte a favore delle imprese (40miliardi) con i recuperi fiscali a favore delle persone (100 miliardi) e lasciando intendere che 20miliardi vadano cancellati.

Fra queste, le detrazioni sulle cure veterinarie nei confronti delle quali l’On Lupi dichiara di non essere mai stato d’accordo.

Infine, l’esponente raffronta su vetuste basi demagogiche il bambino e il cane, mescolando servizi di cui esiste l’offerta pubblica con altri che sono esclusivamente affidati ai servizi professionali privati. Servizi prestati da un settore produttivo, non meno in crisi di quelle imprese che l’On Lupi intende favorire con i tagli alla veterinaria.

Dichiarazione dell’On Maurizio Lupi (PDL), Vice Presidente della Camera dei Deputati a Ballarò, puntata dell’11 ottobre:
Lei sa quanto può detrarre una famiglia che manda il proprio figlio all’asilo nido? 120 euro. Sa quanto può detrarre, in un momento in cui non ci sono soldi per nessuno, una famiglia – e anch’io possiedo un cane e quindi non posso essere tacciato di essere anti-animalista- che ha un animale domestico a casa? Fino a 350 euro. Allora, finchè c’era da scialare- e io non ero d’accordo e lo si poteva fare, ma eravamo tutti d’accordo- ma in un momento in cui non ci sono risorse, fra dedurre o detrarre il veterinario o mandare mio figlio all’asilo nido, io preferisco mandare mio figlio all’asilo nido”.

Applausi in studio.


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    Chiliamacisegua sente il dovere e il piacere, di dire grazie

    Chiliamacisegua sente il dovere e il piacere, di dire grazie a, in….. disordine sparso, Laura Pontini, al dottor Mauro Cervia, ad Anita Carelli, a Rossella Musola, a Caterina Manzione e a Monica Eymann. Alle Amiche di Balù e a M.A.Aversa – Adozioni.

    Chiliamacisegua ha fatto la ……..procacciatrice di solidarietà, la……. postina dell’amore e nel network che si è creato in rete, una filiera dove ognuno con la sua goccia cerca di alimentare il mare della vita, ha incontrato queste belle persone.

    E rende merito al loro impegno , al loro valore umano, alla loro sensibilità che hanno cambiato il corso del destino di queste quattro creature sofferenti per la malvagità dell’uomo.

    Le storie

    Anita Carelli e Rossella Musola chiedono aiuto per Leo e Sky

    Era il 11 agosto 2011 quando una pineta a Statte (TA) è stata incendiata causando la morte di decine di cani e cuccioli….BRUCIATI VIVI da un incendio che ha devastato il territorio.
    LORO SONO I “MOSTRI” RIMASTI….CHI LI PRENDERA’???
    CHI LI AIUTERA’??
    RIFUGI, ASSOCIAZIONI, SANTI E CHI NE HA PIU’ NE METTA..FATEVI VIVI!
    HANNO BISOGNO DI ESSERE PORTATI VIA DA LI’!
    CHI PUO’ AIUTI!!!!!

    Rossella Musola

    All’appello disperato, risponde immediatamente il dotto Mauro Cervia, che si reca a Statte per vedere di persona i suoi.. pazienti.

    E senza frammettere ulteriore tempo, li opera a Milano nella sua clinica, gratuitamente.

    I video degli interventi sulla home del sito della Associazione Onlus Amoglianimali di cui il dottor Cervia è il …faro

    http://www.amoglianimali.com/MauroCervia/index.php?option=com_content&task=view&id=28&Itemid=57

    Anita Carelli scrive a Chiliamacisegua

    E quando le corde dell’ anima vengono davvero toccate quello che si vuole si realizza. Questo è accaduto a noi volontarie di un piccolo paese alle porte di Taranto, abbiamo urlato cosi in silenzio da essere ascoltate in …tutta Italia. Tutto accadeva il 10 agosto scorso, quando un incendio brucia 100 ettari di pineta uccide decine di cani e piega le nostre forze. Per un pò abbiamo provato ad autocommiserarci ma ci siamo accorte che non era la nostra natura, cosi ci siamo ripresi i nostri sogni e abbiamo combattuto. Oggi siamo qui a ringraziare decine di persone che ci hanno donato adozioni, medicinali, coperte, scodelle, cucce, carezze e tanto amore. Un ringraziamento al canile di Assisi, al rifugio di Parma ed uno speciale all’Associazione Chiliamacisegua che ci ha permesso di conoscere e stimare un grande uomo come il dottor Mauro Cervia che, attraverso la sua professionalità e umanità, ha offerto una seconda opportunità ai nostri cuccioli.

    Leo e Sky ora

    Caterina Manzione chiede aiuto per Balù

    La nostra mascotte, uno dei primi cani che abbiamo salvato sta male…Balù…

    Non a caso ci chiamiamo le amiche di Balù…ecco la sua storia.

    Balù è un bellissimo maremmano, un cane impallinato, che non si fida più dell’uomo, che non si lascia accarezzare, che per 4 giorni non mangia e non sporca, che tenta la fuga pur non camminando, che ha paura di tutto e tutti. Quattro anni fa circa Balù fu portato all’asl veterinaria di Eboli, era stato investito e necessitava delle prime cure…

    L’ernia del disco, i pallini di qualche cacciatore non bastavano…

    Per giorni e giorni non si è alzato, strusciava le zampe posteriori, si procurava delle escoriazioni sanguinanti e in più il suo carattere così difficile non ci permetteva di assisterlo e di curare le sue ferite al meglio…ma con il tempo è migliorato…si faceva delle passeggiate, ogni tanto inciampava ed ha iniziato a riprendere la sua vita normale tanto è vero che allontanandosi troppo, una notte è caduto in un canale ed è stato recuperato dai vigili del fuoco…viveva la sua vita nelle stanze dell’asl, circondato ogni giorno da nuovi amici e acquistando sempre di più fiducia in noi… Poi è arrivato il momento in cui all’asl non poteva più starci, né lui, né gli altri ed è entrato in canile…

    Ma Balù era troppo fragile x restare in canile e allora grazie alla Legambiente di Eboli è stato adottato ed è stato ospite fino ad oggi degli orti di città…

    Era viziato ed amato da tutti, era felice, aveva la sua cuccia di legno, gli anziani degli orti gli portavano tutti i giorni la pasta e lui anche se non gli mostrava riconoscenza perchè non si è mai fatto accarezzare li guardava da lontano e con lo sguardo felice diceva tutto…

    Tutto andava x il meglio fino a quando il 29 agosto di quest’anno Balù si è paralizzato…pensavamo fosse un fatto transitorio perché è già successo diverse volte negli anni scorsi, avevamo dato la colpa al suo peso in eccesso…e invece no…invece questa volta è diverso.

    L’ernia del disco è andata a comprimere ancor di più il midollo e Balù ha perso parzialmente la sensibilità agli arti posteriori…si è già rotto le ginocchia, ha già di nuovo quelle brutte ferite che ci rimandano indietro con i ricordi…

    Balù ad oggi è pieno di piaghe e noi siamo in tre a prenderci cura di lui giorno e notte. Lui addirittura ha parlato di eutanasia ma io non voglio neppure sentir parlare di questa

    cosa.

    (AIUTATECI! PERMETTETECI DI AIUTARE BALU’!

    Gruppo di Balù:

    http://www.facebook.com/groups/162148457199707/?id=165849290162957&ref=notif&notif_t=group_activity

    Caterina Manzione LNDC Sez. di Salerno

    Succede un miracolo:

    Grazie alla solidarietà di Laura Pontini, presidente dell’Associazione Lamento Rumeno che ha intercettato la richiesta di aiuto inviata in rete da Chiliamacisegua e si è messa immediatamente a disposizione, grazie alla collaborazione di tutti coloro che si sono attivati, Balù può continuare a sperare…

    Accompagnato da mamma Roberta (amica di Balù) e dal volontario David, è stato portato all’ Ospedale Veterinario San Michele vicino Lodi, struttura del dottor Offer Zeira .

    Le amiche di Balù

    http://www.chiliamacisegua.org/2011/09/21/balu-puo-continuare-a-sperare/

    Balù può continuare a sperare


    L’appello per Plasmon inoltrato da M.A.Aversa – Adozioni

    PLASMON cucciolo 5 mesi con MASCELLA SPEZZATA – URGENTISSIMO, SERVE AIUTO PER OPERAZIONE!!!

    Ricevo e inoltro dall’amica Monica Eymann, un Angelo che ora ha bisogno dell’aiuto di tutti noi!

    Lui è Plasmon, cucciolo di massimo 5 mesi preso a calci in bocca.

    Ha la mascella spezzata da ambo le parti, un canino mancante ed è magro come uno spettro.

    Era per strada in questo stato da almeno una settimana. L’unico modo per nutrirlo, al momento, è con siringate in gola di latte ed omogeneizzato, appunto. Da solo non riesce a bere nemmeno…

    Prevedo un intervento lungo e costoso, per cui CHIEDO SFACCIATAMENTE AIUTO per affrontare quest’incombenza.

    Grazie

    Monica Eymann

    Laura Pontini presidente della Associazione Lamento Rumeno onlus

    http://lamentorumeno.org/

    offre immediatamente la sua disponibilità: si farà carico delle spese per l’intervento e per la riabilitazione, come per Balù.

    Plasmon in ambulatorio

    Monica Eymann scrive

    Gentile Associazione Chiliamacisegua
    scrivo per ringraziarvi veramente di cuore del vostro lavoro di divulgazione che ha portato la notizia dell’imminente necessità di un intervento a cui sottoporre Plasmon, impossibilitato a nutrirsi, alla Associazione Lamento Rumeno e che, grazie alla generosità della sua Presidente Laura Pontini, potrà essere operato risolvendomi l’angosciante importo della Clinica, per me irrisolvibile.

    Il piccolo Plasmon è un cucciolo di 5 mesi, una creatura dolcissima, timido e riservato, incapace di far del male a chicchessia. Solo un feroce atto immotivato può aver causato l’aggressione di cui è stato vittima.
    Vi racconto, in breve, come sono arrivata a lui:
    Avevo letto l’appello su facebook di una mia cara amica, che a sua volta aveva avuto una segnalazione di avvistamento, risalente a una settimana prima. Dalla descrizione del problema era ovvio che il cane era a digiuno forzato per cui mi sono mossa subito per cercarlo, ma ci ho messo 2 giorni per trovarlo.
    Con il mio compagno Franco siamo andati prima di notte, sperando facesse parte di un branco notturno, ma nessuna traccia, poi siamo tornati di pomeriggio, quando il sole comincia a calare e abbiamo percorso capillarmente tutto il paese, vicolo per vicolo, chiedendo a tutti, e circoscrivendo dove fosse stato avvistato.
    Decine di persone lo avevano visto ma nessuno era intervenuto… una rabbia…. Un bimbo di una decina d’anni, un bellisimo mulatto italiano, l’unico fra tanti, alla mia richiesta: – Hai visto un cane bianco con la bocca aperta? – mi ha risposto:_ ma perchè lo vuoi sapere? – perché lo voglio curare! _ah, l’ho visto vicino al parchetto, 10 minuti fa!!!! Non sto a dire la gioia immensa quando finalmente Franco l’ha visto!!!! Dopo un breve inseguimento l’ho raggiunto e m’ha guardato terrorizzato…. Gli ho schiaffato 2 omogeneizzati in bocca e siamo partiti alla volta di casa, mentre decoravamo l’auto di Franco di nuove e variopinte composizioni!!!! Terra, omogeneizzato e sangue…

    Una volta a casa gli ho dato 5 barattolini di omogenizzato diluito col latte, spruzzato direttamente in gola con la siringa, e lui ha imparato immediatamente a mangiare così. Poi è andato a bere, ma dopo 20 minuti di lappate non aveva tirato su nemmeno una goccia. Non riusciva nemmeno a quello. E’ quindi rimasto senza bere da quando è stato colpito!
    Dopodichè la notizia del ritrovamento ha cominciato a girare e la stessa Francesca Oliva d ella MA di Aversa mi ha consigliato di rivolgermi al dr. Alessandro Esposito, che già conoscevo di fama, capacissimo del settore e che avrebbe avuto un occhio di riguardo per il caso di un trovatello. Inoltre anche un’altra dottoressa, amica di Patrizia Esposito sempre della MAA, mi ha raccomandato al dr. Esposito. per cui sono andata il giorno stesso a visita, alla Clinica Villla felice ad Arco Felice.

    Il dr. Esposito mi ha spiegato che il punto di frattura è in un punto accettabile per avere un recupero totale o quasi e che l’intervento sarebbe stato fattibile. Mi ha fatto vedere le placchette che avrebbe inserito inferiormente alla mandibola, su ambo i lati, e spiegato che più viti avrebbe potuto mettere, meglio sarebbe stato per la tenuta della placca stessa. Ma che la cognizione esatta della misura della placca l’avrebbe avuta solo al momento dell’intervento, pe cui anche il preventivo dell’intervento subiva una discreta oscillazione. Si è quindi parlato di un costo variabile fra i 1000 e i 1200 euro, più la degenza che non si sa di quanti giorni possa essere e l’iva, perchè il tutto era definito ancora al netto. Quindi è possibile che si arrivi ai 2000 euro e passa iva compresa.
    Abbiamo fatto le analisi del sangue e e valori sono risultati perfetti, nonostante lo stato di grave denutrizione, per cui nessun problema a programmare l’intervento, che il dottore ha raccomandato di fare quanto prima, essendo il frammento mascellare esposto all’interno del cavo orale, per cui soggetto a continua reinfezione.
    La radiografia non ha voluto farla poichè avrebbe dovuto anestetizzarlo per averla attendibile, per cui ha deciso che l’avrebbe fatta prima dell’intervento. . Plasmon ha collaborato pazientemente a tutti i nostri progetti, buono buono, e scodinzolante.
    Mangia il recovery della royal canin, come giustamente mi ha raccomandato il vet, che è molto più nutriente dell’omogeneizzato, e migliora a vista d’occhio. Patisce un pò per la mandibola, sanguina ogni volta che mangia e beve, ma è tranquillo. Inoltre ora ha la museruola e pare gli dia sollievo, perchè non urta più col musetto.
    Ecco, in sintesi è successo questo. L’appello stava girando in rete e se ne è parlato molto, ma al momento della…risoluzione, erano arrivate tantissime piccolissime offerte, per un totale che non superava i 300 €. Ero ben lontana dalla possibilità di coprire le spese dell’intervento, e considerando che ho 15 cani, una cinquantina di gatti (tutti in casa) e nessun reddito fisso…. mi sono trovata di fronte ad un grossissimo problema!

    La signora Laura Pontini che non finirò mai di ringraziare, ha salvato Plasmon.

    Trascrivo il loro bigliettino:
    Clinica Villa Felice
    via Montenuovo Licola Patria, 79
    80072 Pozzuoli (NA)
    tel 081 866 28 70
    fax 081 866 30 71
    Ora siamo in attesa che arrivi martedì e che cominci l’inizio della risoluzione, con la serenità che tutto andrà bene e che un angelo pagherà il conto!!

    Non capita spesso, eh!…..

    Monica Eymann

    No, ha ragione Monica non capita spesso di incontrare angeli a due gambe, che nascondono le ali dietro ad un sorriso che sa…di cuore!

    Chiliamacisegua

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    News 9 ottobre


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    PADANIA 9 OTTOBRE LA CIOTOLA d’ARGENTO

    I tempi stanno cambiando e segno dei tempi è il fatto che la Rai abbia aperto il salotto di casa per premiare con la “Ciotola d’argento” Oipa, consegnata dal presidente Massimo Comparotto, i giornalisti che scrivono e parlano di animali. Non era mai accaduto prima.

    Ma finita la festa…? Dalle colonne de la Padania, Stefania Piazzo, tra i premiati, tira le fila e va al sodo: le targhe sono belle, i rinfreschi al seguito pure, ma è tempo di capitalizzare le idee, ovvero dar vita al coordinamento permanente dei giornalisti che si occupano di medicina veterinaria e di tutela del benessere animale.

    “Se rompere il sistema da soli non basta, visto che ci siamo contati e non siamo pochi, è ora di dare voce e presenza ad un gruppo che prema sulle istituzioni e sul territorio. Sindaci, veterinari, Province, Asl, Regioni, devono imparare a capire che davanti a loro non c’è più solo UN GIORNALISTA, ma che dietro di lui ci sono I GIORNALISTI che vanno dalla Rai a Mediaset, alle testate dei quotidiani che vigilano sul rispetto della legalità. Insomma, un soggetto informalmente di “sindacato” con finalità etiche”.

    Chilamacisegua sposa a tutto tondo questa intuizione che segna un altro passo avanti e che anticipa, crediamo, speriamo vogliamo, i tempi che verranno.

    Buona lettura.

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    LA PADANIA 9 OTTOBRE VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE A CURA DI STEFANIA PIAZZO

    PDF

    CENTOSEIESIMA PUNTATA

    I NAS E IL NOSTRO GIORNALE PREMIATI IN RAI CON LA CIOTOLA D’ARGENTO OIPA

    Il riconoscimento giornalistico. Da la Padania la proposta di un coordinamento “di sindacato etico” tra giornalisti

    Articolo

    Non era mai accaduto prima in Italia che i giornalisti e le forze dell’ordine che si occupano di tutela e benessere animale si ritrovassero tutti insieme e si raccontassero esperienze, difficoltà, confrontandosi per di più all’interno di un contesto come la sede Rai di viale Mazzini a Roma.

    L’Oipa, l’Organizzazione internazionale per la protezione animale presieduta da Massimo Comparotto, d’altra parte aveva deciso questa sede, concordata con la Rai e il suo ufficio del Segretariato Sociale per attribuire – nella sua prima edizione – il Premio Giornalistico “La ciotola d’argento” Oipa, a chi con costanza e coerenza affronta con diverse sensibilità, pur con diversi approcci, da quello informativo, di servizio o di approfondimento, d’inchiesta o di educazione, il tema della relazione uomo-animale nell’informazione e nella lotta alla malasanità veterinaria sul territorio.
    Una scelta coraggiosa, un contarsi tra colleghi noti e meno noti, che ha svelato i lati più umani e “indiscreti” dei tanti protagonisti che hanno “sfilato” nella sala degli Arazzi della Rai, per un evento che oltre ad avere avuto il Patrocinio e l’ospitalità della tv pubblica, ha avuto accanto il Comune di Roma e come sponsor etico Almo Nature.
    Tra i premiati della carta stampata, della tv e della radio c’erano i nomi che hanno fatto la storia della tv di qualità, come Licia Colò con Nati liberi e la redazione alle Falde del Kilimangiaro al seguito; c’era Geo&Geo con Sveva Sagramola.

    Accanto a loro il TG1 con Roberta Badaloni per i servizi sugli allevamenti di massa, il direttore del TG2 Marcello Masi per la linea editoriale attenta al mondo animale.

    Poi, le principali testate che hanno intrapreso la strada inedita delle inchieste documentate sulle mafie, lo spreco di denaro pubblico e la malasanità animale, come la Padania diretta da Leonardo Boriani che ha visto premiata la nostra collega Stefania Piazzo, con all’attivo servizi la cui utilità di censura e denuncia oltre che di collaborazione con le forze dell’ordine è stata messa da tempo al servizio del ministero della Salute.

    Collaborazione tra stampa e forze dell’ordine ribadita con generosità nell’intervento di un premiato d’eccellenza, il generale di brigata e comandante dei Nas, Cosimo Piccinno. Il generale Piccinno ha ripercorso durante la sua premiazione il lavoro svolto da 1000 uomini su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con il ministero della Salute contro le frodi alimentari, per la sicurezza alimentare, per la sicurezza e l’igiene nella salute umana e, nello specifico, al fianco della task force ministeriale per l’attività faticosa di ripristino della legalità nei canili lager, negli allevamenti sia degli animali d’affezione che di quelli destinati alla macellazione per il consumo (bovini, equini, polli…).

    Nell’ultimo biennio sono stati 3.000 gli interventi, 900 le persone segnalate all’autorità giudiziaria, di cui il 30% per maltrattamento di animali. Sino ad oggi nelle azioni congiunte con la task istituita dal sottosegretario Francesca Martini sono stati eseguiti 461 controlli, segnalate 231 persone, elevate 763 sanzuioni e sequestrate 559 strutture, sottraendo al maltrattamento oltre 1.000 cani.

    Scorrono poi fotografie e filmati che toccano i presenti e lo stesso comandante dei Nas che chiude con la tenerezza di un’immagine: un cane che dorme e un bimbo sopra che vi riposa. «Ecco – spiega ancora con emozione – questi sono i carabinieri dei Nas».

    Dopo di lui, il premio viene consegnato a Cristina Avanzo, un altro volto noto in Italia, perché comandante del Nirda del Corpo forestale dello Stato. Un richiamo, quello che viene dalla Forestale, a fare sistema, a fare filiera della legalità tra stampa, istituzioni, volontariato e corpi di polizia.
    L’evento, condotto dai giornalisti Rai Andrea Fusco e Christiana Ruggeri, ha visto premiato quindi l’informazione di frontiera, che non teme di impegnarsi su un tema sempre più sentito da milioni di famiglie (15 milioni di animali d’affezione tra cani e gatti vivono nelle nostre case) e che spesso ha bisogno di suggerimenti, indicazioni, conoscenze per sfatare miti, pregiudizi, una cultura che negava agli animali una propria identità, un’autonomia rispetto all’uomo.
    Ecco perché nell’albo d’oro Oipa-Rai sono finiti i media che «informano sui gravi casi di maltrattamento ai danni degli animali, sui disservizi e sulle negligenze degli enti. La sensibilità e la preparazione dei giornalisti può dare alle associazioni la possibilità di far conoscere il lavoro e l’impegno dei volontari che ogni giorno salvano migliaia di animali vittime di soprusi, ma anche di coinvolgere l’opinione pubblica nelle battaglie che portano avanti per dare voce a chi non la ha, chiedendo la promulgazione e la modifica di leggi che tutt’ora non sono completamente dalla parte dei più deboli», ha spiegato l’associazione, che ha voluto al proprio fianco durante l’evento anche Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa e l’on. Gianni Mancuso, relatore del ddl di riforma della legge 281.
    «Siamo molto felici di poter premiare chi ha scelto di dare spazio agli animali, al loro mondo e ai maltrattamenti che subiscono quotidianamente a causa dell’uomo – ha commentato Massimo Comparotto -. Il principale obiettivo dell’evento è promuovere la collaborazione tra associazioni, media, istituzioni e forze dell’ordine, perché solo gli interventi congiunti possono fare la differenza».

    Tra i giornalisti e programmi premiati il TG5 con Maria Luisa Cocozza per gli spazi d’informazione sul benessere animale; il direttore Giovanni Toti di Studio Aperto per i casi di cronaca a quattro zampe… Il Tg3 Lazio di Maria Grazia Melia…

    E poi, ancora, Rai News 24 con Luce Tommasi, Striscia con Edoardo Stoppa, la nuova trasmissione dedicata ai ragazzi e agli animali Mediaset di Marco Berry, i Bau Boys.

    Infine, Missione Cuccioli con Simone Dalla Valle; e poi ancora Paola D’Amico, Corriere della Sera e Alessandro Sala per l’online; Cristina Nadotti di Repubblica: Oscar Grazioli e Vittorio Feltri del Giornale; la giornalista Marinella Meroni di Libero e Rita Dalla Chiesa per gli spazi che riserva agli animali nelle proprie trasmissioni; infine Fulvio Cerutti del sito on line de la Stampa e Maria Paola Gianni per il mensile Quattrozampe.

    Premi infine anche alle radio che hanno affrontato il tema degli abbandoni: Radio 101, Rtl 102.5, Radio NumberOne Radio Bau e Isoradio.

    Un premio speciale anche al sovrintendente di Polizia, Massimiliano Panzino, alla Procura della Repubblica di Roma, al Questore di Roma Francesco Tagliente e ad Agostino Pinza, comandante carabinieri stazione Gianicolense, alle Guardie Zoofile dell’Oipa coordinate da Massimo Pradella e all’associazione di volontariato di Milano, Noi Animali Onlus.
    Ma poteva finire qui? Affatto. Perché dalla giornalista de la Padania Piazzo è arrivata la proposta di non disperdere le forze che si sono ritrovate nell’albo del premio e non solo in questo: «Creare un coordinamento permanente dei giornalisti che si occupano di medicina veterinaria e che affrontano a diversi livelli e con diversi approcci, il tema della tutela e del benessere animale, alimentando per cominciare i contatti con la Fnovi, l’Anci e le Province. Una “lobby etica” sulle istituzioni e il territorio. Se esistono giornalisti che si riconoscono in gruppi sportivi, dai motori al calcio, dalla musica alle scienze, non è forse tempo di contarsi e farsi sentire su questo fronte ben autorevolmente rappresentato sulla tv pubblica, privata, nelle radio sulla carta stampata e sul web?».

    La provocazione e la proposta è lanciata.
    s.piazzo@lapadania.net
    (106-continua)


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