News 16 agosto
16 agosto 2011 -
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News 15 agosto
15 agosto 2011 -
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LA PADANIA 14 AGOSTO PREMIO ALLA FEDELTÀ DEGLI ANIMALI E A CHI LI DIFENDE CON ALTRETTANTA FEDELTÀ
14 agosto 2011 -
LA PADANIA 14 AGOSTO PREMIO ALLA FEDELTÀ DEGLI ANIMALI E A CHI LI DIFENDE CON ALTRETTANTA FEDELTÀ
Coraggio. Generosità. San Rocco di Camogli col suo Premio internazionale alla fedeltà del cane e agli atti di bontà umana che ricambiano il debito universale, quest’anno compie 50 anni.
E da 50 anni certifica per cani e uomini cosa sia quell’attimo che fa la differenza, il salto nel buio senza farsi domande.
La differenza. Questa differenza che ti cambia la vita, che te la salva, che ti fa prendere consapevolezza per sempre di una riconoscenza che diventa onore e impegno per sempre, un vincolo profondo che si attacca all’anima di una relazione e la trasforma anche in impegno sociale, politico, professionale.
Martedì prossimo sul palco alle spalle della magnifica baia di Portofino, a ridosso della piccola piazza e della chiesa del santo nutrito solo dal coraggio di un cane, perché appestato, saliranno e saranno premiati i cani protagonisti della generosità incondizionata e gli uomini e le donne che, per loro, sentono di dover spontaneamente redistribuire, come possono, atti di giustizia, di devoto professionismo, di conquista di una civiltà del bene che questo Premio rappresenta da mezzo secolo.
E noi, con san Rocco e tutti i santi che, per quanto Santa Madre Chiesa dimentichi con tanti parroci distratti, tranne a Camogli, hanno vissuto e rappresentato il rispetto verso gli animali, festeggiamo i santi veri e gli esempi terreni da imitare.
Chiliamacisegua si complimenta per le…menzionate al merito professionale, ovvero, l’ Asl 4 di Chiavari, il ministro Michela Brambilla, il sottosegretario Francesca Martini, la dirigente del ministero della Salute Rosalba Matassa, la giornalista Stefania Piazzo, la compagnia di navigazione Messina e alla Scuola italiana cani salvataggio.
Buona lettura e stavolta nessuna indignazione, ma solo…ammirazione!
Chiliamacisegua
Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo
(98 – continua)
LA PADANIA 14 AGOSTO
NOVANTOTTESIMA PUNTATA
PREMIO ALLA FEDELTÀ DEGLI ANIMALI E A CHI LI DIFENDE CON ALTRETTANTA FEDELTÀ
di Giuseppe Reguzzoni
A San Rocco di Camogli il 16 agosto l’atteso e prestigioso Premio internazionale
Chiliamacisegua sul caso bizzarro
Pesci rossi… “al bicchiere”?
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Tesseramento e donazioni http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/
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Calcio al sangue
13 agosto 2011 -
Calcio al sangue
E dire che una volta bastava il sale grosso da buttare, di notte, nel rettangolo della porta avversaria per ingraziarsi gli …dei, alla vigilia della partita di pallone.
Riti scaramantici incruenti, seppur costosissimi, che appagavano presidenti di squadre di football, intrisi di superstizione e facili prede di improvvisati maghi della domenica.
Ora il sale grosso no, non basta, si passa al sacrificio tribale!
Chiliamacisegua apprende dai giornali, sconcertata che le regole sportive sono state modificate, probabilmente all’insaputa dei calciatori, degli allenatori, degli spettatori.
Chiliamacisegua chiede all’esimio presidente della Fifa, Signor Joseph Blatter di spiegare come sia potuto accadere l’episodio narrato dal Corriere della Sera, al quale nessuno si è opposto.
Chiliamacisegua si domanda se il mondo civile , se il mondo sportivo, si sono bevuti il cervello e incredula e basita pretende una presa di posizione di chi è deputato a fare, tesa a stigmatizzare questa blasfema messa in scena su un campo di calcio.
Chiliamacisegua sente l’obbligo di divulgare una liturgia da stregoni medioevali, evocata da tali oscuri uomini, pronti a sgozzare una pecora e a cospargersi di sangue, per catturare la benedizione del dio che governa il macrocosmo del pallone.
Questi primitivi soggetti che è azzardato definire persone, vanno fermati prima che il delirio della… tradizione dell’uso e costume di popoli ancorati all’età paleolitica, sparga il suo scempio e pretenda, prima dell’inizio di un gara, perchè no, se questo sgozzamento è stato lecito?, il martirio di vergini o di primogeniti maschi…….
Con una preghiera e un segno della croce, per santificare la loro immolazione!
Che sulla croce sempre e solo,oggi, vengono crocefissi innocenti animali.
Grazie per l’attenzione.
Chiliamacisegua
I fatti
STAGIONE CALCISTICA A BELGRADO
Calcio d’inizio nel sangue
«Un rituale dell’Anatolia»
I calciatori macellano una pecora in campo. E la Sivasspor vince la partita per 4-1
MILANO – Nel calcio internazionale siamo abituati ad assistere a scene decisamente particolari. Non solo reti strepitose, dribbling incredibili e falli violenti. La sequenza più bizzarra arriva stavolta dai campi della Turchia: lo scorso fine settimana, prima del fischio d’inizio dell’amichevole tra l’FK Rad di Belgrado e i turchi dello Sivasspor, la squadra ospite ha dato vita ad un rituale religioso, ai nostri occhi, a dir poco insolito. Invece di scambiarsi i gagliardetti i giocatori turchi si sono radunati ai lati del campo per macellare una pecora.
PREGHIERA – Come si vede dal video pubblicato su internet i calciatori del team turco recitano una preghiera prima di sgozzare con un coltello l’animale, posano poi orgogliosi davanti alla vittima sacrificale e infine si piegano e, uno ad uno, si spalmano addosso il sangue.
Ben inteso, non sempre prima di una partita di una squadra turca viene uccisa una pecora; l’episodio non ha nemmeno nulla a che fare con le regole islamiche del mese di Ramadan, iniziato più di una settimana fa.
Si tratta invece di una tradizione tipica dell’Anatolia centrale.
Il rito porterebbe fortuna, spiega il giornale Hürriyet, e l’evento è stato organizzato in occasione dell’avvio della stagione calcistica. Per la cronaca: stavolta la sorte è stata benevola: Sivasspor ha vinto la partita per 4-1.
Elmar Burchia
Joseph Blatter presidente della Fifa
Per far sentire la propria protesta scrivere a
info@lacoscienzadeglianimali.it;
E la storia si ripete…
08/09/2011
Tifosi turchi uccidono cammello per portare fortuna alla squadra
I tifosi della squadra di calcio turca Karsiyaka, hanno ucciso un povero cammello, semplicemente per portare fortuna prima della partita.
Circa 800 sostenitori hanno partecipato e assistito al rituale sanguinario, in cui anche alcuni dei giocatori sono stati imbrattati di sangue sulla fronte. Pensano che sia un modo particolare per creare un’atmosfera nella squadra, per partire con entusiasmo la stagione.
Questo “rituale” va ad aggiungersi ad un altro caso simile svoltosi non meno di un mese fa a Belgrado, dove prima del fischio d’inizio dell’amichevole tra l’FK Rad di Belgrado e i turchi dello Sivasspor, la squadra ospite ha dato vita ad un rituale religioso insolito,con i giocatori turchi che si sono radunati ai lati del campo per macellare una pecora. I calciatori del team turco recitano una preghiera prima di sgozzare con un coltello l’animale, posano poi orgogliosi davanti alla vittima sacrificale e infine si piegano e, uno ad uno, si spalmano addosso il sangue.
Religione, costumi, tradizione … sono infiniti tentativi per giustificare lo sfruttamento degli animali. Le vittime di queste usanze sono sempre e solo gli animali che vengono macellati.
VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=eFwS0YWRsHU&feature=player_embedded
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AL TWIGA BEACH CLUB PESCI IN BROCCHETTA
13 agosto 2011 -
AL TWIGA BEACH CLUB PESCI IN BROCCHETTA
A Marina di Pietrasanta, il 29 luglio scorso, si è tenuta una serata in gran spolvero.
Al Twiga Beach premiata ditta Briatore&Santanchè, acquario di varia mondanità, molto in voga in Toscana.
Molta vipperia ad agitarsi e a fare ciao con la manina alle telecamere di PlanetTv. E molti pesciolini rossi, troppi, a boccheggiare in brocchette sparse sui tavoli come deliziosi, originali bouquet.
Peccato che se per i fiori arriva ….l’appassimento, per i pesci costretti innaturalmente in spazi risicati ed innaffiati, si dice, dal vino che gli ospiti zuzzurelloni e in vena di divertimento, hanno provveduto a versare nel loro ristrettissimo habitat, è arrivata…. l’ubriacatura.
Poveri pesciolini rossi non espressamente invitati ma forzatamente ospiti di balzane idee di arredamento del locale.
Chiliamacisegua invita gli organizzatori di eventi estivi a giocare con fanti e a lasciare stare i ..santi. Ovvero a lasciare stare la vita, a lasciarla libera di vivere nel suo ambiente. Libera dall’esibizione, libera dall’utilizzo come fiore all’occhiello.
No, i pesci alla ..brocchetta, non vanno bene come soprammobili nelle serate danzanti modaiole!
Che per questi poveri pesci rossi, Chiliamacisegua scommette, è stata l’ultima serata…danzante della loro breve vita.
Chiliamacisegua
Video
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=nZ6nhPqSwHI#at=881

I minuti nei quali si vedono i pesci rossi nelle brocchette, sono ai minuti 1.35 e 3.08.
A
sindaco@comune.pietrasanta.lu.it;
info@lacoscienzadeglianimali.it;
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News 12 agosto
12 agosto 2011 -
Il Sindaco
Nicolò Ferrara
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Incendio Statte (TA): 15 cani carbonizzati ma si teme un bilancio più alto
12 agosto 2011 -
Tanto, come nella tragedia di Rizziconi, una ecatombe di animali morti annegati, sono solo cani, no?
Chiliamacisegua chiede che giustizia sia fatta, assieme ai volontari che si stanno prodigando, per queste povere creature ignorate da vive e da morte e domanda alle persone di buona volontà di aiutare i sopravvissuti.
Grazie.
Chiliamacisegua
Incendio Statte (TA): 15 cani carbonizzati ma si teme un bilancio più alto (foto – ATTENZIONE IMMAGINI FORTI)
di redazione | 12 agosto 2011
GEAPRESS – Soli e abbandonati dalle istituzioni. Questo lo sconforto dei volontari di Statte (TA) dopo il disastroso incendio che due notti addietro ha coinvolto la pineta, nella Gravina di Leucaspide. Fiamme alte che si sono propagate velocemente in tutto il comprensorio. Ben 100 ettari di terreno, ivi compreso quello ove vivevano una ottantina di cani.
Gli animali erano accuditi dai volontari coordinati da una socia dell’ENPA. In buone parte erano liberi, ma la velocità dell’incendio ha precluso le vie di fuga. Una quindicina sono stati trovati carbonizzati. Dei sopravvissuti, cinque hanno ustioni di diversa gravità e sono attualmente ricoverati in diversi ambulatori veterinari. Della rimanente parte, ancora nessuna notizia.
“La speranza è che si siano allontanati ma l’incendio – dice a GeaPress Andrea Lato, volontario della Protezione Civile – ha coinvolto l’intero comprensorio. E’ stata una cosa devastante – aggiunge Lato – ed il timore è che se ne possono trovare altri morti“.
Praticamente nullo l’interessamento delle istituzioni. A Statte i corpi carbonizzati dei cani, stanno decomponendosi al sole e nessuno li ha ancora spostati.
Un’opera meritoria, quella dei volontari, che accudivano i randagi abbandonati. Tutto in fumo, nonostante l’ingente schieramento di forze che ha dovuto fronteggiare il muro di fiamme. Ore di lavoro di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri, Volontari di Protezione Civile, Polizia municipale. Per prevenire ulteriori danni sono stati disattivati pure i cavi dell’alta tensione dell’Ilva di Taranto, ma dei cani, volontari a parte, poche o nulle altre novità.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati
VEDI FOTO – ATTENZIONE IMMAGINI FORTI:
Per attivarsi gruppo Fb Randagi di Statte
STATTE (Ta) – DECINA DI CANI E CUCCIOLI MORTI, BRUCIATI VIVI DA UN INCENDIO CHE HA DEVASTATO L’INTERO TERRITORIO.
Sono scioccato dallo scenario che mi si è presentato quest’oggi dopo essere stato allertato via Facebook da una animalista del mio paese. Prima come cittadino,animalista e volontario della Protezione Civile mi sono precipitato per vedere di cosa si trattasse e i miei occhi insieme a quelli di tutti i cittadini stattesi hanno visto quello che nessuno si sarebbe mai sognato di vedere: un incendio spaventoso che ha colpito diverse zone del territorio stattese, e che ha messo fine non solo a migliaia di ettari di ulivi secolari,pinete, proprietà e l’economia del territorio, ma soprattutto la decimazione di decine di vite di cani e cuccioli che sostavano in un rifugio presente nella Pineta di Statte a cui si deve chiedere a gran voce GIUSTIZIA! Una giustizia che non debba essere SOLO DI PAROLE MA DI FATTI CONCRETI ! Si devono trovare i colpevoli o il colpevole che ha distrutto la vita di tutti questi poveri cani e di coloro che ad oggi si sono impegnati quotidianamente per la tutela e la cura di queste povere creature DIMENTICATE DALLE ISTITUZIONI. Se esistono delle responsabilità desidero insieme a tutti i cittadini di Statte che la magistratura faccia subito chiarezza su questa tragedia che ha colpito ancora una volta chi non ha voce e i più deboli, e credo, che il Procuratore della Repubblica di Taranto Dott. F. Sebastio abbia tutto l’interesse per dar un pò di quella giustizia a questi angeli scesi per confortare l’umanità dai suoi orrori. Un appello di solidarietà lo rivolgo anche all’intera cittadinanza stattese e agli italiani: ridateci la forza di dare un futuro ai cani di Statte sopravvissuti a questa sciagura che non hanno più un riparo di fortuna nè una ciotola per mangiare e l’unica fortuna che hanno è quella di essere vivi. Per info contattatemi tramite Facebook digitando RANDAGI STATTE. Posso ringraziare già da adesso tutti coloro che si presenteranno sul posto per donare anche 1 ora del loro tempo per questi angeli che aspettano solo di dimenticare questa tragedia apocalittica.
Andrea Lato
NOTA BENE: SERVONO VOLONTARI E RIPARI DI FORTUNA PER I CANI SOPRAVVISSUTI, NON HANNO PIU’ NULLA.

Statte (TA) 10 AGOSTO 2011 – UNA DATA CHE NON DIMENTICHEREMO
NOTA
Statte (TA) – PER POTER SPEDIRE LE DONAZIONI PER I CANI SOPRAVVISSUTI ALL’INCENDIO ECCO QUI LE ISTRUZIONI.
PER LA SPEDIZIONE DI MEDICINALI O MANGIMI O CUCCIE PER CANI POTETE INVIARLI AL SEGUENTE INDIRIZZO:
Sig.ra Amalia Giannattasio Via Strauss n° 5, 74010 – Statte (TA) cell. 338-3494588.
Grazie a voi tutti per il contributo.
Andrea Lato

Alcuni dei pochi cani sopravvissuti. Erano circa 80 cani, oggi meno di una ventina.
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PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE
11 agosto 2011 -
PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE
ENTE PROMOTORE REGIONE LIGURIA
ASSESSORATO ALLO SPORT E TEMPO LIBERO
PATROCINATO DA: PROVINCIA DI GENOVA, COMUNE DI CAMOGLI, 16 AGOSTO
PARCO DI PORTOFINO
Ideato da don Giacobbe e Giacinto Crescini nel 1962
50ª EDIZIONE , ANNO 2011
Descrizione degli episodi di fedeltà e bontà premiati nel corso della manifestazione, e presentazione dei vincitori del concorso per le scuole “Un cane per amico”
PREMI FEDELTÀ ITALIANI
A) ARES, dobermann di tre anni, ha salvato il suo padrone, schiacciato a terra dal peso di un cancello di ferro, attirando l’attenzione dei soccorritori.Sanremo
Per sfatare la brutta reputazione che hanno i dobermann, basta questo episodio, accaduto all’inizio di quest’anno, a un carabiniere di 26 anni, Ghery Garritano, in servizio alla Compagnia Carabinieri di Sanremo.
Mentre stava giocando con il suo cane in un campo sulla collina di Sanremo, correndo ha urtato un cancello vecchio ed arrugginito, pesante oltre 200 chilogrammi, che era appena appoggiato ad un muro. Il cancello si è staccato di colpo e gli è precipitato addosso. Ghery Garritano è rimasto incastrato sotto quel peso a faccia in giù, ferito e semincosciente, senza possibilità di muoversi, con lancinanti dolori alla schiena e alla testa. Fosse stato meno robusto, l’incidente poteva trasformarsi in tragedia.
In quel posto isolato nessuno lo avrebbe soccorso, ma è stato il suo coraggioso e intelligente cane Ares, un dobermann di 3 anni, a salvargli la vita. All’inizio Ares gli leccava il volto per svegliarlo. Poi quando sentì da lontano che in una strada vicina passava un’automobile, corse a perdifiato per fermarla. Era molto agitato e gli occupanti dell’auto esitavano ad uscire dall’abitacolo per paura di essere azzannati. Saltellando e scodinzolando in modo da far capire che non aveva cattive intenzioni, Ares convinse la coppia, che era sull’auto, a seguirlo fino al punto dove giaceva il suo padrone. I due con fatica riuscirono a sollevare appena il cancello, abbastanza per far scivolare fuori il malcapitato carabiniere, chiedendo nel frattempo l’intervento dei mezzi di soccorso in modo che potesse essere curato per le gravi ferite riportate.
Sig. Ghery Garritano Sanremo
B) CUCCIOLO, cane fantasia di 6 anni che accompagna il padrone in ospedale, per alcuni cicli di terapie, e lo attende per ore, da solo , aspettandone il ritorno.Asti
I frequentatori dell’ospedale Massaja di Asti, ormai lo conoscono bene. Quando il suo padrone, il sig. Emanuele Smorta, un dipendente pubblico in pre-pensionamento, deve effettuare un ciclo di cure in ospedale, Cucciolo lo accompagna fino all’ingresso. Una volta che il sig. Emanuele è entrato, Cucciolo si trova un posticino appartato nei pressi dell’ingresso e si accuccia in attesa. Non c’è bisogno di guinzaglio. I dipendenti dell’ospedale ed i pazienti ormai lo conoscono e talvolta lo accarezzano o gli offrono qualche biscotto. Ormai è diventato la loro mascotte. Quando finalmente il sig. Emanuele esce dall’ospedale gli salta addosso per manifestare tutta la sua gioia. Il legame fra cane e padrone è davvero grande. Quando, qualche anno fa, Cucciolo inghiottì un boccone avvelenato , il sig. Emanuele fece l’impossibile per curarlo senza mai lasciarlo solo. Forse Cucciolo ricorda il comportamento del suo padrone e lo ricambia come può.
Sig. Emanuele Smorta Asti
C) GIAVA, golden retriver di 6 anni, salva da annegamento un turista torinese . Albissola (Savona)
Giava stava facendo un’esercitazione nel mare di Albissola, con la sua padrona, la sig.a Giulia Riccardino, una biologa di Macherio (Mi ) , quando si sono sentite le urla di un uomo in difficoltà. Si trattava di un signore di Torino, di 52 anni, che era stato colto da crampi al collo e ad un braccio, e si sentiva annegare. La sig.a Giulia e Giava , hanno raggiunto rapidamente l’uomo che chiedeva soccorso . La vicinanza dei soccorritori ha subito incoraggiato l’uomo che stava per perdere le forze, rendendolo più calmo. La sig.a Giulia ha trattenuto saldamente l’uomo a galla, e Giava, con la potenza dei suoi muscoli , ha trascinato entrambi verso la spiaggia. A terra, l’uomo è stato soccorso dai bagnini e da un medico che si trovava nelle vicinanze. L’esercitazione alla quale partecipava Giava, era organizzata dalla SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio ) che ha sedi in tutta Italia, ed anche all’estero. Quella di Albissola è coordinata dal sig. Simone Galbiati, presidente della SICS Liguria. La scuola opera da più di vent’anni, e si dedica in particolare ai salvataggi in acqua. In Italia sono iscritti alla SICS circa 300 conduttori e 350 cani. Il fondatore e presidente è il sig. Ferruccio Pilenga di Seriate ( Bg ). E’ da mettere in evidenza il fatto che , quando è necessario accedere a zone particolarmente difficili da raggiungere, i volontari della SICS riescono ad utilizzare l’elicottero ed a calare la coppia cane-conduttore.
Sig.a Giulia Riccardino Macherio ( Milano )
C1) PETER PAN, border collie blue merle, di dieci anni, della Polizia di Stato.
E’ stato il primo cane della Polizia ad essere “arruolato”, dieci anni fa , nel nuovo settore “ Ricerca e Soccorso”. Ha partecipato a numerosi ed importanti interventi in Italia ed all’estero contribuendo al ritrovamento ed al salvataggio di scomparsi e dispersi. Cane estremamente generoso ha messo al servizio della comunità umana le proprie capacità senza null’altro pretendere che cibo, acqua, affetto incondizionato, ….ed una pallina. Il premio “Fedeltà” a Peter Pan è dato non solo a lui, ma anche agli altri cani della “Squadra Cinofili” della Polizia di Stato che lui rappresenta. Peter Pan è accompagnato dal suo conduttore, la Sovraintendente della Polizia di Stato Laura Bisio e dal comandante della Squadra Cinofili, Ispettore Capo Simona Sugo
Polizia di Stato. Squadra Cinofili. Ispettore capo Simona Sugo Genova
D) SAC, labrador di 5 anni della Guardia di Finanza di Genova. Ha segnalato con successo la presenza di sostanze stupefacenti, facendo arrestare i trafficanti.Genova
Sac si è distinto fin dai primi mesi di addestramento per la capacità di interagire con le azioni di ricerca del suo conduttore . E’ stato determinante in molte attività di ispezione. Nell’ultimo anno ha rinvenuto 5 Kg di hashish nel porto di Genova facendo arrestare il responsabile del traffico illecito. In un’altra operazione, che ha avuto luogo nel porto di Savona, ha scoperto 39 Kg di cocaina occultata all’interno di un container. Sale sul palco con l’istruttore cinofilo, Maresciallo Capo Corrado Di Pietro, e con il suo conduttore , il Brigadiere Scalas.
Guardia di Finanza. Squadra cinofili. Maresciallo Capo Corrado Di Pietro Genova
E) SAR, pastore belga Groenendaeldi 10 anni, del Soccorso Alpino di Rapallo, ha salvato la vita di persone disperse, ritrovandole in zone isolate ed impervie.Rapallo (Genova)
Sar è diventato un po’ vecchio ma è ancora molto utile al Soccorso Alpino di Rapallo. Il suo padrone, che ne è anche il conduttore , il sig. Claudio Tassara, nell’anno 2001, quando Sar aveva circa un anno, lo aveva portato al campo di addestramento di Bardonecchia, dove i cani ed i loro conduttori imparano la tecnica del ritrovamento delle persone disperse. Nel corso della sua vita , ha ritrovato nove persone, sei delle quali ancora in vita. Due anni fa Sar riuscì a rintracciare una persona di Savona che, pensando di avere una malattia inguaribile, si inoltrò in un bosco con l’intenzione di farla finita. Il salvataggio più recente ha avuto luogo in Val Graveglia dove ha trovato un quarantenne disperso da due giorni.
Sig. Claudio Tassara Rapallo (Genova)
F) SLESC, yorkshire di tre anni salva la sua famiglia da un incendio sviluppatosi nottetempo.Castelnuovo Bozzente (Como)
Un incendio partito forse dal camino del soggiorno, nella notte, quando tutti dormivano, ha scatenato un inferno di fuoco che in breve tempo ha danneggiato gravemente una casa, a Castelnuovo Bozzente in provincia di Como. Per fortuna tutti si sono salvati. Nella casa, oltre a Gianfranco Cattaneo che abitava al pianterreno, occupavano l’appartamento al piano superiore sua figlia con il marito Roberto Turco e il figlioletto, insieme al loro cane Slesc, uno yorkshire di tre anni. L’epilogo dell’incendio avrebbe potuto essere ben più grave se Slesc, annusando il fumo, non avesse intuito il pericolo e non avesse abbaiato a lungo, insistentemente, per svegliare i suoi padroni. In un primo tempo, il Sig. Turco, svegliandosi di soprassalto e sentendo dei colpi sordi causati da pezzi del soffitto che crollavano, pensò ci fossero in casa dei ladri. Dopo aver mandato per sicurezza moglie e figlio in una cameretta adiacente, chiamò telefonicamente suo suocero perché facesse baccano per mettere in fuga i malviventi. Il suocero decise di suonare il clacson dell’auto parcheggiata all’esterno, e solo allora si accorse che il tetto era in fiamme. Appena allertati, i vigili del fuoco intervennero rapidamente da Como e da Appiano con ben 5 mezzi per spegnere l’incendio. Solo grazie all’allarme dato da Slesc, i suoi padroni si sono salvati, mentre la parte superiore della casa è stata devastata dalle fiamme e – ormai inagibile – è stata evacuata.
Sig. Roberto Turco Castelnuovo Bozzente (Como)
G) TAM, pastore tedesco di 9 anni, fa fallire una rapina all’ufficio postale. Sangiano (Va).
In una notte dello scorso mese di ottobre, il Signor Formenti, proprietario di Tam, un energico pastore tedesco di 9 anni, si è allarmato a causa dell’inusuale insistente abbaiare del suo cane. Come ha raccontato ai Carabinieri, insospettitosi, è uscito dalla sua abitazione per sincerarsi che non ci fossero malintenzionati nel giardino o nei dintorni. Non notando nulla di anomalo, rassicurato, ha spento tutte le luci ed è tornato a dormire. La mattina seguente, però, aggirandosi per la sua proprietà, ammassato contro il muro che la separa dall’ufficio postale, il Signor Formenti ha trovato un autentico armamentario da scasso: piedi di porco, pesanti mazze di metallo, mole circolari, cacciaviti, tronchesini e ben altro ancora, insomma tutto il necessario per sfondare muri, forzare serrature e tagliare sbarre. E’ evidente che qualche ladro avevano pianificato di svaligiare l’ufficio postale, ma la “banda del buco” non aveva messo in conto di incontrare Tam, un cane tanto cocciuto e coraggioso che con il suo forsennato abbaiare l’ ha messa in fuga
Sig. Natale Formenti Sangiano (Varese)
PREMI BONTA’ ITALIANI
A) Sig. PIETRO DE MARCO, marinaio della nave Jolly Amaranto, della linea Messina, si è tuffato nel mare agitato per salvare Athos, il cane mascotte della nave. Alessandria d’Egitto
Un Sabato del mese di Dicembre, la nave Jolly Amaranto, una containers della linea di navigazione Messina, in rotta per Alessandria d’Egitto, ha incontrato un terribile fortunale. Purtroppo, a circa 50 miglia dal porto di arrivo, ha subito un’avaria ai motori, ed a quel punto è cominciata l’avventura. Vi erano onde alte 13 metri e, dalla sala macchine arrivavano notizie sempre peggiori. Il Lunedì successivo la nave viene agganciata dal rimorchiatore olandese“Simoon” per portarla a destinazione. Tuttavia, sempre a causa delle condizioni del mare, le Autorità avevano chiuso l’ingresso del Porto. Nella notte tra Lunedì e Martedì la nave, in situazione di emergenza, viene accompagnata verso una banchina da quattro rimorchiatori egiziani. Nel percorso verso terra, probabilmente a causa dell’avaria di un rimorchiatore, la nave si è incagliata ed ha iniziato ad imbarcare acqua. Per sicurezza, l’equipaggio viene trasferito su uno dei rimorchiatori. Con loro vi è Athos, un cane fantasia corso, di grandi dimensioni. Era stato preso da un canile ancora cucciolo, e per sette anni la Jolly Amaranto è stata la sua casa. Quando, dal rimorchiatore, la vede allontanarsi, non resiste alla disperazione, e si butta in acqua per raggiungerla. Ma Athos non regge ai marosi ed al vortice creato dall’elica. Il marinaio Pietro De Marco, grande amico di Athos, ha cercato di soccorrerlo buttandosi in mare, ma non ce l’ha fatta, e, a sua volta, è stato aiutato, con difficoltà , a risalire a bordo. Consegnamo il premio “ Bontà “ al marinaio Pietro che ha rischiato la vita per salvare un suo grande amico. Ritira il premio il comandante della nave, Federico Gatto, poiché il sig. Pietro, essendo in questo periodo imbarcato, non può essere presente. Cogliamo l’occasione per complimentarci con il comandante che, in una situazione di grave pericolo, è riuscito a salvare la nave e l’equipaggio. E crediamo anche giusto onorare la memoria di Athos che, forse, ha voluto raggiungere la Jolly Amaranto, credendo che, a bordo, fosse ancora rimasto qualcuno dei suoi amici
Sig. Pietro De Marco Licata (Agrigento )
B) Sig MICHELE GRECHI, si è tuffato in mare, rischiando la vita, per salvare il suo cucciolo Bolt di razza bolognese. Jesi (An )
L’avventura ha avuto luogo una domenica mattina, di febbraio, quando il sig. Grechi, un odontoiatra di Jesi ( Ancona ), aveva deciso di fare una passeggiata nel porto-canale di Senigallia, assieme al suo cucciolo Bolt di dieci mesi. Bolt si divertiva moltissimo a correre e saltare. Ad un certo punto ha cambiato gioco, e si è messo ad inseguire un gabbiano. Guardando in alto non si è accorto che stava superando il bordo del canale. Purtroppo l’acqua, nel mese di febbraio è freddissima e, in quel punto, con una forte corrente. Il cane non riusciva a dirigersi verso il bordo dove lo aspettava il padrone e, inoltre, stava perdendo le forze a causa del freddo. Il sig. Grechi chiamò il 113 (polizia ) ed il 115 ( i vigili del fuoco ) , ma si rendeva conto che, prima dell’arrivo dei soccorsi, Bolt sarebbe stato portato via dalla corrente. Lo sguardo del suo piccolo cane che chiedeva aiuto, lo ha colpito a tal punto da indurlo a spogliarsi subito ed a buttarsi. L’acqua era gelida e la corrente davvero forte. Riuscì a raggiungere il cane ed a farlo aggrappare alla sua spalla, ma non riusciva a risalire la corrente per raggiungere il bordo del canale. Sentiva le sirene dei soccorsi che stavano arrivando, ma non aveva la forza di resistere oltre. E’ stato provvidenziale l’intervento di un ragazzo che ha avuto la prontezza di spirito di lanciare un tubo di gomma legato ad una corda. Afferrato il tubo, ha finalmente guadagnato la riva, dove è stato soccorso dai militi del pronto intervento medico che lo hanno portato in ospedale in stato di grave ipotermia. Bolt invece, grazie al suo coraggioso padrone, dopo pochi minuti, saltellava felice per lo scampato pericolo.
Sig. Michele Grechi Jesi (Ancona )
MENZIONI DI MERITO
ad Associazioni, Società o singole persone,
per comportamenti meritori non legati a singoli episodi,
premiati con un attestato scritto su ceramica, eseguito dalla ceramista Camogliese Patrizia Peragallo …..
.ASL 4 Chiavarese
. Michela Vittoria BRAMBILLA, ministro del Turismo, Roma
. Francesca MARTINI, sottosegretario al Ministero della Salute, Roma
. Rosalba MATASSA, direz. generale sanità e farmaco veterin., Ministero della Salute, Roma
. Compagnia di navigazione IGNAZIO MESSINA, Genova
. Stefania PIAZZO, giornalista, Veniano (Como )
. SICS ( Scuola Italiana Cani Salvataggio )
EPISODI DI FEDELTA’ ESTERI
MILLIE, King Charles Spaniel di quattro anni, ha salvato la vita di un bambino che stava per soffocare Gran Bretagna
Mentre la signora Beverly Forrester stava cucinando, sentì abbaiare nella stanza accanto Millie, un King Charles Spaniel femmina di quattro anni. Andò nella stanza da dove provenivano i latrati e si accorse che Millie era accanto alla culla di suo figlio James di 18 mesi, e stava cercando di segnalarle qualcosa. Immediatamente si rese conto che il bimbo, che stava dormendo, non respirava più. Iniziò subito a massaggiargli la pancia ed il torace ed il bimbo riprese finalmente a respirare. Se Millie non l’avesse avvisata, James sarebbe stato uno dei numerosi bambini deceduti a causa della sindrome da apnea notturna. Il King Charles Spaniel assomiglia un po’ al cocker, ma ha il muso più appiattito. E’ molto diffuso in Gran Bretagna, ma non nel nostro paese, ed è considerato un animale molto tranquillo ed intelligentissimo.
Miss Beverly Forrester Waterby, Yorkshire ( Gran Bretagna )
PREMIO “UN CANE PER AMICO” RISERVATO AGLI ALUNNI DELLE SCUOLE PRIMARIE E MEDIE INFERIORI DELLA PROVINCIA DI GENOVA
Per il quinto anno, grazie alla collaborazione del Comune di Camogli, è stato bandito il Concorso “Un Cane Per Amico“, riservato agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Genova.
Il Concorso, che si prefigge di stimolare la creatività dei ragazzi e di incoraggiare il rapporto che lega i giovani ai loro amici a quattro zampe, prevede la presentazione di disegni da parte degli alunni delle scuole primarie e di un componimento o poesia, da parte dei ragazzi delle scuole secondarie di primo grado.
Hanno partecipato tredici classi di cui dieci della scuola primaria e tre della secondaria di primo grado.
La giuria del Concorso, composta da Etta Cascini, Rosangela Crescini (per l’Associazione per la Valorizzazione Turistica di S. Rocco), Maria Luisa Passalacqua e Titti Schellembrid, ha
dichiarato VINCITORI :
A) per la SCUOLA PRIMARIA
2 disegni di gruppo a pari merito, realizzati da quattro alunni della Scuola Primaria di Camogli, classe seconda B :
DE CET ILENIA, nata a Genova il 6.10.2003 e residente in Camogli
CONSIGLIO GIORGIA, nata a Genova il 2.7.2003, e residente in Camogli
FIGARI FAVALE RICCARDO, nato a Genova il 26.11.2003 e residente in Camogli
PAOLUCCI VALENTINA, nata a Genova il 5.2.2003 e residente in Camogli
Con la seguente motivazione:
“ Per l’appropriazione totale dello spazio, la freschezza e l’intensità cromatica e l’aderenza al tema ed allo spirito del premio. “
B) per la SCUOLA SECONDARIA di primo grado:
SCORZA AZZARRA’ CESARE, nato a Genova il 3.4.1998 ed ivi residente
Classe Ia C , scuola secondaria di 1° grado Bertani di Genova, con la seguente motivazione:
“ Il testo ha evidenziato quanto l’amore per un cane possa essere importante per ognuno di noi, per sollevarci da momenti di particolare difficoltà. Quindi è sembrato alla giuria emblematico dello spirito del concorso.”
Sono inoltre stati SEGNALATI i seguenti disegni :
a) il lavoro di VECA PIETRO, nato a Milano il 30.7.2002 e residente in Camogli.
Classe 3ª A, scuola primaria di Camogli, con la seguente motivazione:
“ per l’originalità dell’interpretazione grafica “
b) la CLASSE 3ª A, scuola primaria di Camogli :
“ I cui elaborati sono tutti validi dal punto di vista grafico e dell’espressione cromatica.”
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