LA PADANIA 12 GIUGNO TOH, ANCORA L’IRA DI ZEUS SU FOLIGNO
11 giugno 2011 -
LA PADANIA 12 GIUGNO TOH, ANCORA L’IRA DI ZEUS SU FOLIGNO
Quarta puntata di Good morning Umbria. La penna di Stefania Piazzo… infilza con freddezza e tecnica eleganza Foligno e il suo palio, dove la storia si ripete.
Leggiamo: “Giostra della Quintana. Per il secondo anno un cavallo muore sul tracciato. Il fato lo vede infilzarsi su un paletto. Sventrato, cade a terra, trafitto dalla vendetta dell’Olimpo che non tollera la perfezione di Fise, Unire, Comitati e Rioni”.
D’altra parte il titolo non cade negli equivoci: “Toh, ancora l’ira di Zeus su Foligno”.
Poi, l’altra vera notizia: il cavallo “non è morto”.
Dalle comunicazioni datate 9 giugno, un giorno dopo quello che il sito ufficiale bolla come “incidente alle prove ufficiali” – comunicazioni inviate dalle autorità locali alle autorità di
vigilanza – non si parla di decesso ma si informa sull’inciampo dell’equide e sul soccorso. Fantastico. Epico.
Infine…. qualche domanda: si correrà il 18 giugno con gli stessi paletti del fato? E poi, ancora, sempre il cavallo protagonista anche nello Statuto dell’Ente della Giostra della Quintana.
All’articolo 3, Scopi, si legge che… “l’Ente promuove la conoscenza e la diffusione della storia e della cultura della città di Foligno nella sua tradizione di luogo di convergenza, di confronto e di integrazione multietnica e pluriculturale”.
Pensavamo fosse al primo posto per statuto il benessere di cavalieri e cavalli.
Ma la Padania scopre anche altro. Con una precisione che non perdona.
Occhio a non farsi infilzare.
E come sempre, buona lettura e buona indignazione!
Chiliamacisegua
Articolo
“Forse, la vera notizia, è che il cavallo a Foligno, non è morto. E l’altra notizia è una domanda: correranno la Quintana il 18 giugno con le stesse bandierine causa della apparente… (fatale) morte del cavallo del Morlupo? A Fise, Unire, Comitati, Rioni, piacciono da morire quei paletti? Non è forse a rischio l’incolumità di cavalieri e cavalli o serve un’altra fatalità?
Ma tornando ai paradossi e alla prima notizia esclusiva, il cavallo non sarebbe
morto.
Almeno, sembrerebbe… stando alle prime, si fa per dire, comunicazioni o informative ufficiali delle autorità competenti, compresi gli organizzatori.
Informative inviate agli organi di controllo, e qui sta la seconda vera notizia, nella data, il giorno dopo.
E neanche il giorno dopo il cavallo sarebbe risultato morto. Ancora della dipartita equide nulla.
Ma come? Si dà notizia del fatto… ma non una riga sulla fine, atroce. Eppure quella bandierina segnaletica divelta dal terreno e che si è conficcata con violenza nel fianco destro è stata micidiale. Ma della morte, non una parola. E se così, perché?
La femmina del rione Morlupo è stata poi abbattuta o è morta invece nel tragitto da Foligno in ambulanza alla clinica veterinaria di Perugia? Un altro dettaglio non da poco.
Ma si va avanti… con “Spironi e tonducci, nasce la prima guida gastronomica alle taverne della Quintana”. Era l’apertura in questi giorni della pagina web ufficiale della Quintana.
La prima preoccupazione è e resta, per carità, la salute del cavallo, a Foligno.
Anche se non si può mettere in secondo piano la salute alimentare, la festa, la tradizione.
Ma anche questa volta Ade ha convinto Zeus che il sacrificio a volte è ineluttabile, nonostante lo sforzo degli uomini di tutelare il benessere con i paletti sul percorso, approvato e vidimato dai tecnici Fise o Unire previsti dall’ordinanza che regolamenta i pali e le manifestazioni come la Quintana. I tecnici sono i garanti superpartes, garantiscono loro dall’alto della propria comprovata esperienza sul campo. Reduci, si immagina anche, dai corsi di formazione previsti dall’ordinanza.
Che recita, nell’allegato A: Requisiti tecnici e condizioni essenziali per la tutela dell’incolumità pubblica e del benessere degli animali”:
a) Il tracciato su cui si svolge la manifestazione deve garantire la sicurezza e l’incolumità dei fantini, dei cavalieri e degli equidi, nonché delle persone che assistono alla manifestazione;
b) Il fondo delle piste o dei campi su cui si svolge la manifestazione deve essere idoneo ad attutire l’impatto degli zoccoli degli equidi ed evitare scivolamenti;
c) Il percorso deve essere protetto con adeguate paratie tali da attutire eventuali impatti o cadute;
d) Il tecnico di cui all’articolo 1, comma 2 è abilitato attraverso specifico percorso formativo certificato dagli enti tecnico sportivi di riferimento ed inserito in apposito elenco tenuto dagli stessi”.
L’articolo 1 recita, al comma 2 che “Le manifestazioni (…) a tutela delle tradizioni, usi e consuetudini locali, devono essere autorizzate previa presentazione di una relazione tecnica del comitato organizzatore e previo parere favorevole della Commissione Comunale o Provinciale per la vigilanza (…) integrata da un veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente e dal tecnico di cui alla lettera d) dell’allegato alla presente ordinanza”. Che fa la Commissione? “… verifica il rispetto dei requisiti tecnici e delle condizioni essenziali finalizzate alla tutela dell’incolumità pubblica e del benessere degli animali di cui all’allegato alla presente ordinanza”. I paletti dunque rappresentavano (visto che c’erano prima) e rappresentano essendoci anche ora, pur essendo causa fatalistica di morte, un elemento che tutela il benessere degli animali.L’indomani de l’“Incidente alle prove ufficiali” (perché titolano così, sul sito dell’Ente autonomo Giostra della Quintana, la notizia della morte per ferita da paletto conficcato nel fianco così ampia da aver fatto uscire le viscere al cavallo in corsa), si volta pagina. Dopo un titolo da Osservatore romano, si torna alla Quintana con la pasta e la bistecca.
D’altra parte se in due anni una seconda fatalità offusca la festa è solo perché appunto il fato e gli dei se la prendono con Perseo e il suo tentativo di rivendicare l’autonomia e l’ambizione di correre senza l’obolo del sacrificio.
Di sbagliato non c’è niente, solo il destino.
Oh, pensa che di paletti in 65 anni non se ne era mai conficcato uno che fosse uno nel torace di un cavallo al galoppo in curva mentre affrontava l’otto del percorso nelle prove cronometrate.
Non lo puoi prevedere che una bandierina palettata lo trafigga come Cristo in croce. Il tecnico che ha fatto il corso di formazione previsto dall’ordinanza (giusto?), certificato dagli enti, ha fatto il suo dovere, come tutti. Anche il cavallo, anche il paletto.
“Tuttavia – recita il comunicato ufficiale dell’Ente – anche per rispondere obiettivamente a coloro che traggono giudizio negativo sulla manifestazione ed anche per non sottrarci a qualsivoglia responsabilità l’Ente non può che ribadire quanto fatto in questi anni per garantire la crescita della manifestazione ponendo al primo posto la salute del cavallo”.
Salute o sicurezza? Antidoping o ostacoli in sicurezza?
Vige un regolamento che prevede «una Commissione Sanitaria in grado di vigilare sulla idoneità e sanità dei cavalli che sono stati iscritti alla competizione».
Viene giudicata la loro idoneità, vengono sottoposti a visita dell’ippiatra e a controlli antidoping. Al momento del soccorso della cavalla del Morlupo erano quattro i veterinari intervenuti, ma il numero dei veterinari in pista non ha salvato il cavallo dal paletto.
E se il problema, per due anni consecutivi, è il “durante”, quando il cavallo entra in pista, è sul durante che le attenzioni e le ispezioni vanno poste.
O il prossimo anno, stessa fatalità, stesso palo?
Certo, due anni, due morti. Due incidenti. Tutto bene anche quest’anno? A colpi di fatalità, quale è il prezzo da pagare? Se non si muore per doping, si muore per gli impicci fatali in gara. Che, lecito e legittimo chiedersi, sono proprio così a tutela del benessere, sempre al centro dei primi pensieri?
Zeus è Zeus, ma gli uomini immortali e non infallibili si chiedono perché si muore su un…
dettaglio? I tecnici che hanno vidimato il percorso, forti delle loro decennali esperienze sul campo, cambieranno la natura dell’asta delle bandierine? Saranno le stesse che incontreranno cavalieri e cavalli alla Quintana finale?
Fise e Unire ed Ente Quintana tutti d’accordo?
Non sfugge intanto ai folignati più attenti il recente sforzo per rinnovare il sito internet della Quintana, con una nuova e più accattivante veste grafica: ci si può iscrivere alla newsletter, prenotare i biglietti, visionare i video più suggestivi sul corteo storico, sul palio. In nome del benessere degli equidi, primi e veri protagonisti della Quintana, naturalmente.
È sottinteso.
Allora vediamo lo Statuto dell’Ente (approvato il 14 dicembre 2009). Dall’articolo 3 – Scopi – “…Seguendo un percorso scientifico di ricerca storica ed antropologica per la ricostruzione del contesto socio-culturale, culminante con la celebrazione dell’evento della “Giostra” seicentesca, l’Ente promuove…”
Cosa promuove?
Il benessere del cavallo? Un po’ di pazienza che è sottinteso. Poi ci si arriva.
“L’Ente promuove la formazione e la crescita dei fenomeni di partecipazione alla vita sociale cittadina, nonché allo studio, alla conoscenza e alla diffusione della storia e della cultura della Città di Foligno nella sua tradizione di luogo di convergenza, di confronto e di integrazione multietnica e pluriculturale”.
E’ l’obiettivo principe della Quintana.
Quasi quasi, si può fare a meno del cavallo, visto che non è citato. Ma è sottinteso, le razze equine sono tante. Anche i cavalli sono multietnici.
“Nella rievocazione dell’evento ludico della “Giostra”, inserito nella ricostruzione del suo contesto storico, culturale, artistico e scientifico – si legge ancora – l’Ente promuove la consapevolezza dei cittadini alla concordia e all’amore per la Città aperta”.
Amore anche per il cavallo? È sottinteso.
Tanto che nello statuto c’è sempre spazio anche per lui, protagonista nella vita e nella morte – per fatalità – per garantire la continuazione dell’evento ludico.
Eccolo qua. Articolo 4 – Attività: prima però viene la “promozione di progetti di ricerca scientifica per lo studio del periodo storico”, (col cavallo, sottinteso), poi viene la “promozione di progetti per la tutela e il recupero del patrimonio … architettonico della città”. Mica che cada una tegola sul cavallo in corsa.
È sottinteso.
Poi c’è, sempre all’articolo 4, la “conservazione, la gestione e diffusione dei risultati dei predetti programmi… al fine di far conoscere la Città, le sue tradizioni… oltre all’evento spettacolare della Giostra della Quintana”.
Col cavallo, più che sottinteso.
Eccolo, il cavallo!!! Abbiamo atteso ma non invano.
Il comma d recita che nelle attività c’è la “promozione dello sport equestre mediante l’organizzazione e la gestione, sia in forma diretta che per tramite di convenzioni con istituzioni e associazioni pubbliche e private, di programmi di insegnamento e addestramento giovanile dilettantistico”.
Ah, ecco. Ma non solo:
“Celebrazione, come momento finale, della rievocazione storica della competizione cavalleresca seicentesca”.
Ah, ecco ecco. Sempre la salute del cavallo.
Riepilogando… il cavallo l’8 giugno del rione Morlupo è morto o non è morto?
In ogni caso ne hanno dato – triste e molto sommesso annuncio, dopo aver fatto il proprio dovere statutario scientifico storico e celebrativo, l’Ente della Giostra composta dai rioni; l’asl veterinaria, che ha fatto il suo dovere, comunicando nel rapporto l’immediato soccorso nel rispetto dell’ordinanza.
Ha fatto il suo dovere l’Olimpo che ha vendicato la spavalderia di chi scommette sui cavalli al centro del benessere sottinteso, dimenticando che anche il fato chiede pegno e la sua parte di vincita.
Un vicino di casa, trecento anni prima della Quintana, tal Giovanni da Firenze, in un allegro madrigale scriveva:
Per ridda andando ratto al terzo cerchio
tanto menommi quel zentil pensiero,
che giunto mi trova’ sott’un bel pero.
Su n’avea assai e sotto di cadute:
onde mi fece ricordar sì come
per sé po’ cade ciascun nato pome.
Poscia, più stando, pur immaginai
che chi ben face quel non cade mai.
Intanto spironi e tonducci per tutti, e se si ha nostalgia, una capatina sul web per rivivere le pagine più belle della storia multietnica, multiculturale di Foligno, città aperta all’amore. Quale?
s.piazzo@lapadania.net
(90-continua)
VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE A CURA DI STEFANIA PIAZZO
NOVANTESIMA PUNTATA
TOH, ANCORA L’IRA DI ZEUS SU FOLIGNO
Giostra della Quintana. Per il secondo anno un cavallo muore sul tracciato. Il fato lo vede infilzarsi su un paletto. Sventrato, cade a terra, trafitto dalla vendetta dell’Olimpo che non tollera la perfezione di Fise, Unire, Comitati e Rioni
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News 10 giugno
10 giugno 2011 -
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Salviamo la mucca Teresa AGGIORNAMENTO
10 giugno 2011 -
http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-teresa-potrebbe-salvarsi-subito/16527
Mucca Teresa: potrebbe salvarsi subito
di redazione | 15 giugno 2011

GEAPRESS – La mucca Teresa potrebbe essere salva, e subito. Secondo quanto riportato in un articolo a firma di Giuseppe Pistone pubblicato dal settimanale Centonove, in edicola, l’allevamento della mucca che ha cercato di passare a nuoto lo Stretto di Messina non è affetto dalla brucellosi ovvero la pericolosa zoonosi che contagia animali ed uomo e che viene combattuta, dalle leggi dell’uomo, abbattendo gli animali infetti e vietando di spostare quelli sani se in allevamenti già compromessi. L’allevamento di Teresa è costituto dai bovini di più proprietari, trattandosi di una cooperativa. Il gruppo della mucca che a nuoto voleva passare lo Stretto, non è contagiato ed è separato dagli altri. Tecnicamente, pertanto, il trasporto sarebbe possibile, fatto questo che ha riacceso le speranza di chi ha ritenuto giusto renderle la libertà tentata.
“Sono molto felice” ha dichiarato a GeaPress, Mariella Casablanca la ragazza che ha assistito al recupero di Teresa e che da quel giorno è diventata vegetariana (vedi articolo GeaPress) “Quando ho saputo che il gruppo di mucche dove si trova Teresa non era tra quelli colpiti dalla malattia, ho ripreso a sperare. Sono già in contatto con la fattoria didattica di Villa San Giovanni che, a questo punto, senza problemi di brucellosi, potrebbe avere cura di Teresa“.
L’unico problema è che l’allevatore avrebbe chiesto un prezzo un pò troppo esoso.
Agli appelli per il salvataggio di Teresa aveva risposto anche Carla Rocchi, Presidente Nazionale di ENPA, che proprio ieri, nel corso della conferenza stampa tenuta dal Sottosegretario Francesca Martini sulla task force ministeriale, aveva avuto modo di parlarne. Sembra che dopo la mobilitazione dei giorni scorsi i Servizi Veterinari della Provincia di Catania, dove ha sede l’allevamento graziato dalla brucellosi, siano già stati contattati. Sempre che l’allevatore voglia. Teresa, per le leggi dell’uomo, è una sua proprietà.
E’ giusto acquistare un animale? In linea di principio, no. Cani e gatti, o i nuovi affetti da commerciante, come furetti e criceti, vanno accolti se abbandonati. Sarebbe bello salvare tutti gli animali allevati ad iniziare dalla povera pecora, immigrata clandestina, che in queste ore sta per essere abbattuta a Lampedusa (vedi articolo GeaPress). Per salvarli basterebbe non mangiarli e dal quel giorno Teresa c’è riuscita con la nostra lettrice. Un pizzico di considerazione in più lo merita e non ci va di ricordare che ci sono le altre mucche, perchè siamo sicuri che questo, con il suo sguardo, Teresa l’ha già detto a molti.
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Nasce su Facebook il gruppo
“Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”
La mucca bianca di razza romagnola era fuggita da una mandria di Castiglione di Sicilia, sulle pendici dell’Etna, e una volta raggiunto il comune di Santa Teresa Riva si era tuffata nelle acque dello Stretto.
La sua storia ha fatto il giro d’Italia e sabato sera è nato su Facebook il gruppo “Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”, nella cui pagina è stato pubblicato un esplicito invito, che così recita:
« Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…».
L’appello ha alcuni destinatari ben precisi , che sono: il sindaco di santa Teresa di Riva, Alberto Morabito; il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto; il governatore siciliano Raffaele Lombardo: e l’azienda sanitaria provinciale.
Nella nota pubblicata sull’homepage , i creatori del gruppo invitano coloro i quali si sono “appassionati” alla storia di questa mucca fuggita alla ricerca della libertà a scrivere una mail “pro- Teresa”.
Tantissime le adesioni sul social network e decine le e-mail girate anche alle redazioni dei giornali.
Per tutta la giornata di ieri, la nostra posta elettronica info@tempostretto.it è stata letteralmente inondata di messaggi, provenienti da ogni parte d’Italia e in qualche caso anche dall’estero, in difesa di Teresa.
In basso vi proponiamo il testo delle e-mail più significative.
Buon giorno
in merito alla commovente storia di Teresa, la mucca salvata mentre attraversava a nuoto lo stretto di Messina, chiediamo venga data in adozione, sappiamo bene che è malata ma le persone che la adotteranno non la trasformeranno certo in cibo ma la cureranno amorevolmente dandole una vita di semi libertà e quindi la sua malattia è per questo motivo irrilevante.
grazie per l’attenzione
Ivana Ravanelli
Dino Ruatti
Miriam Ravanelli
Fernanda Caveduri
Erminio Senoner
Cles (TN)
Salve,
vi scrivo a sostegno della forte azione che sta manifestandosi in tutta la rete internet per chiedere con voce unisone di liberare la mucca Teresa gettatasi in mare lo scorso 29 maggio.
E’ insostenibile vivere in un mondo in cui la crudeltá e l’egoismo dell’essere umano sono complici di crudeltà di questo tipo. CHIEDO PERTANTO CHE IL DESIDERIO DI LIBERTA’ DI QUESTO
ESSERE INNOCENTE VENGA APPAGATO E CHE LEI POSSA ESSERE DATA IN ADOZIONE AL PIU’ PRESTO, VIVENDO COSì UNA VITA DEGNA DI ESSERE CHIAMATA TALE.
Con i più cordiali saluti, spero che la mia voce venga ascoltata insieme a quella di molti altri cittadini italiani.
LUIU RONCHI SABRINA
REGGIO EMILIA
Vi scrivo per unirmi alla richiesta di permettere l’adozione della mucca che il giorno 18-05-2011 ha cercato di salvarsi dagli orrori che l’essere umano commette sulla terra, tuffandosi nello acque di Santa Teresa di Riva dello Stretto di Messina ma che ora si ritrova nell’allevamento destinata a diventare un pezzo di carne ….
VI PREGO DIAMOLA IN ADOZIONE, LEI VUOLE VIVERE !! MERITA DI VIVERE !!!
VI SUPPLICO RENDETE POSIBILE IL SOGNO DI TANTE PERSONE COME ME CHE SPERANO E PREGANO PER TERESA !
Distinti saluti
GABRIELLA SERAFINO
CHIEDIAMO CHE LA MUCCA TERESA VENGA DATA IN ADOZIONE: CHI LA ADOTTERA’ NON LA MANGERA’ DI CERTO, MA LA AMERA’ PER TUTTA LA SUA VITA. L’AMORE E’ UNA POTENTISSIMA MEDICINA!♥♥♥ LUNGA VITA A TUTTI GLI (ALTRI) ANIMALI!GRAZIE DI CUORE,MARIA FRONZA, SILVANO BARBETTI, ANITA FRONZA, MAURIZIO FRONZA E CARLO FRONZA
Resto in attesa di una notizia positiva riguardo alla possibilità di adozione o pensionamento di questa mucca dal momento che c’è la possibilità di farlo, non destinandola al macello. Basta solo una vostra decisione in occasione di un evento che fa così tanto riflettere sulla sensibilità di animali che merce non sono. Che almeno una volta, il sogno di libertà si avveri.
Distinti saluti Deborah Carelli, Battisti Roberta Firenze
Vi preghiamo di fare un piccolo sforzo per la coraggiosa mucca Teresa, di cui conoscete la storia. Siete uomini, non robot, con un cuore e una coscienza.
Chi la adotterà non ha intenzione di mangiarla, e permetterà i controlli sanitari.
Vi chiediamo un gesto di umanità che andrà anche a vostro vantaggio, in molti sensi.
Grazie
Maria Antonietta Pirrigheddu
Tempio Pausania (SS)
Salve,
vi scrivo a sostegno della forte azione che sta manifestandosi in tutta la rete internet per chiedere con voce unisone di liberare la mucca Teresa
E’ insostenibile vivere in un mondo in cui la crudeltá e l’egoismo dell’essere umano sono complici di crudeltà di questo tipo. CHIEDO PERTANTO CHE IL DESIDERIO DI LIBERTA’ DI QUESTO
ESSERE INNOCENTE VENGA APPAGATO E CHE LEI POSSA ESSERE DATA IN ADOZIONE AL PIU’ PRESTO, VIVENDO COSì UNA VITA DEGNA DI ESSERE CHIAMATA TALE. Gabriella Capone (Napoli)
MI UNISCO ALLA PROTESTA PER SALVARE LA MUCCA TERESA SCAPPATA DAL SUO ALLEVATORE…..
Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e
potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…
NON PERMETTIAMO CHE UNA CREATURA COSI DOCILE VADA A MORTE…E QUESTO EPISODIO E’ MOLTO SIGNIFICATIVO ED EMBLEMATICO DI COME GLI ANIMALI SI VOGLIONO RIBELLARE AL MACELLO CHE E’ UNA TORTURA PER ANIMALI COSI DOCILI E TRANQUILLICOME POSSONO ESSERE LE MUCCHE I MAIALI PECORE CAVALLI ECC
MARIANNA PICCOLELLA CASANDRINO NAPOLI 80025
Salve.
La mia email ha il complicato scopo di salvare la povera mucca Teresa, tuffatasi nelle acque della Calabria alla ricerca della libertà. Da qui, volevo invitarvi a riflettere sul coraggio che ha avuto questo animale, pur di assaporare quella libertà che gli è stata negata sin dalla nascita; inoltre, ha rischiato la morte e ciò ci dimostra quando è importante per lei lo scopo di provare, anche solo per un attimo, a vivere come meglio crede. Con la speranza che possiate aiutare questo povero animale,
porgo distinti saluti.
Ilenia Natale.
Salve,
mi unisco a molte persone per chiedere che la mucca Teresa di cui siete a conoscenza per la sua fuga in mare sia data in adozione a qualche brava persona e che non sia riportata nell’allevamento da dove è fuggita.
Infatti chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e passione facendole fare una vita che si merita.
Cordiali Saluti,
Manuel Zanella
Salve,
Teresa merita di conquistare la libertà per la quale ha sfidato le correnti dello stretto di Messina…Teresa con questo gesto ha già deciso di volere essere libera e noi abbiano il dovere di aiutarla a realizzare questo suo sogno!
Con i più cordiali saluti, spero che la mia voce venga ascoltata insieme a quella di molti altri cittadini italiani.
Fabrizio Fiale
00036
Palestrina (RM)
Teresa merita di conquistare la libertà per la quale ha sfidato le correnti dello stretto di Messina…Teresa con questo gesto ha già deciso di volere essere libera e noi abbiano il dovere di aiutarla a realizzare questo suo sogno…..chiedo gentilmente un aiuto da parte vostra,grazie per l’attenzione.
Luisa Lana
Verbania
Teresa è una mucca che ci ha fatto sognare. Non può più far parte di un allevamento, non può essere uccisa, perchè è entrata dentro i nostri sogni. E quello che entra dentro i nostri sogni, entra dentro le nostre vite, le nostre speranze.Insomma Teresa, la mucca che ha sfidato le acque dello stretto di Messina per cercare la libertà deve vivere!E l’impegno per la sua vita io lo chiedo a Lei..Teresa non è più una mucca, Teresa è un simbolo. Uccidere un simbolo è uccidere un’idea. E muore sempre insieme a quell’idea chi la uccide.Salvi Teresa! Aiuti a salvare Teresa!! Dimostri la sua umanità e il suo coraggio verso una mucca… dimostrerà umanità e coraggio verso tutti gli uomini che la stanno a guardare. E sarà ricordato questo semplice gesto, più di un milione di altri che Lei potesse fare. Sarà ricordato come un gesto di umanità che aprirà il cuore e la mente di molti verso il suo nome e verso la tutela di chi pur essendo senza mezzi non si arrende al proprio destino.Grazie.
Salvate la mucca teresa da una fine ingiuriosa…
stava cercando di scappare, era terrorizzata, lasciatele la libertà.
Francesca Mininni
Milano
Gent.li Sigg.ri,
ritengo che il caso della mucca “Teresa” ponga alcuni spunti di riflessione e di azione decisa a salvaguardia del benessere e della vita di questo animale che ha tentato – in tutti i modi – di salvare la propria vita. Come uomo e come animale senziente e dotato di sentimenti e di ragionamento – proprio come Voi – mi auguro che anche Voi, che leggete questa breve nota, siate in grado di meditare sul destino rudele e assurdo di altri animali senzienti, destinati – vergognosamente – ad un destino crudele di carne e vestiario per altri animali, come l’uomo.E’ ora di cessare questa catena perversa, una decisione che spetta solo a noi.Vi ringrazio per la Vs azione a salvaguardia di questa mucca dallo spirito libero.
Distintamente
Antonio Daniele Lucca
Il giorno 18-05-2011 a Santa Teresa di Riva una mucca coraggiosa ha deciso di provare la libertà ed è fuggita dal suo allevatore ma la sua libertà è durata poco,ed ora si trova nuovamente nell’allevamento…in molti vogliono adottarla e salvarle la vita, non vogliono che diventi una bistecca ma è malata e per questo non si può.O forse si?!
Vi prego esaudite la richiesta di chi li vuole adottare,chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla .Non permettiamo che questa giovane mucca coraggiosa finisca i suoi giorni in un mattatoio….
Lasciate vivere in pace la mucca Teresa! Non siete capaci di un minimo di compassione? Non avete pietà?Una vacca, animale da terra, preferisce richiare di perdere la vita in mare piuttosto che continuare ad essere trattata come un oggetto in un allevamento, ciò non vi fa pensare?
Lasciatela stare, permettetele di essere adottata da qualcuno che la tratterà con umanità!
Annalisa Nava
Desio (Monza e Brianza)
Gentili signori,vi chiedo cortesemente di darla in adozione,e non di condannarla a morte certa solo perchè è considerata un’animale da consumo alimentare..Le mucche come tutti gli altri animali destinati al macello, han cuore ed anima e non dovrebbero essere appena nati essere gia’spacciati ,ma bensì essere rispettati e soprattutto date anche a loro gli stessi diritti che hanno gli umani,in fondo non siamo anche noi discendenti dagli animali??
Sono sicura che se voi aderireste a questa richiesta da parte di molti cittadini ,sarete stimati ed amati di piu’..in caso contrario deludereste molte persone comprese me..
saluti da un’amante degli animali
Katia da Genova.
Salvate la mucca Teresa,
ha dimostrato troppo coraggio e voglia di vivere non può finire come bistecca nel piatto, per un cavillo burocratico.
Farei un viaggio in Sicilia, solo per vederla libera e salva. Emilia Venturi
Viareggio LU
Spett.le Sindaco, assessori, presidenti, Asl e altre autorità,
vi scrivo per chiedervi, anzi, per implorarvi di fare un piccolo sforzo per una volta.
Ho seguito la vicenda della mucca Teresa salvata dalla guardia costiera il 18-05-2011 a Santa Teresa di Riva…La sua unica colpa è di aver voluto provare la libertà, anche lei è un essere senziente, capace di provare sentimenti, sofferenza, dolore, amore, proprio come noi e come noi ama la vita e la libertà.
Teresa ha dimostrato di essere forte e combattiva, ha rischiato la vita per la libertà ma ci pensate?Quale gesto migliore di questo è da premiare?
Sono qui a supplicarvi di intervenire al più presto, di cercare di farla lasciare libera, anche venduta se l’allevatore vuole i soldi ma lasciatela adottare, vi prego, ve lo chiedo col cuore in mano…
Certa di un vostro buon cuore, resto in attesa di un vostro riscontro e colgo l’occasione per porgervi distinti saluti
De Andreis Roberta
17025 Loano
Vi prego, date in adozione la mucca Teresa. Tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla, molte volte un bel gesto è la medicina più efficace che c’è.
Fosse per me salverei tutte le mucche del mondo, ma vi chiedo di salvare almeno Teresa.
La sua storia ha fatto il giro del web e tante persone si stanno mobilitando, chi scrivendo per chiedervi di acconsentire a farla portare via dall’allevamento, e chi invece si è già reso disponibile ad adottarla.
Per favore, salvate Teresa!
Roberta
Milano
Salve,
ho seguito la storia di quella povera mucca Teresa, fuggita dal suo allevatore ha voluto provare la lliberta’ gettandosi nel mare,purtroppo la sua liberta’ dura poco, nonostante abbia lottato con tutte le sue forze, e’ stata catturata in modo molto crudele,e adesso si trova di nuovo nell’allevamento.
Chiedo e lo spero tanto che Teresa non venga macellata, ma data in adozione a persone che amano gli animali, affinche’ possa vivere libera per i prati.
Giusi Ferro – Mazara del Vallo
La mucca Teresa merita la libertà, l’ha cercata con tutta la sua volontà ma l’uomo continua ad impedirglielo, merita di poter vivere la sua vita, tutti i non umani (gli animali) lo meritano, hanno il diritto di morire di vecchiaia come qualsiasi altro essere vivente.
Basta guardarla negli occhi per capire quanta voglia di vivere e quanta libertà desidera. Grazie
Gentile signore,
Vi chiamo di Francia : Salvate la coraggiosa mucca Teresa !
Per favore…
Grazie a Loro.
Stéphanie Laurent.
Sono una cittadina italiana e chiedo che la mucca Teresa che è scappata verso la liberta’ nello stretto di messina e poi con la forza riportata nell’allevamento venga data in adozione e che sia finalmente tranquilla e felice,è uno schifo ed una barbarie che sia successa una cosa del genere inoltre vorrei sapere come fare per sapere se l’allevatore vuole cederla.
Grazie letizia balsamo
Chiedo che sia
data in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla
con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è
dr Lelio Gallo – Catanzaro
Mi unisco alle tante email già arrivate con la precisa intenzione di sostenere un appello che possa salvare la vita alla mucca Teresa e possibilmente, anche le mucche che fanno parte del suo stesso pascolo, tutte coloro che sono risultate sane ai differenti esami.
Trovare chi la possa adottare, vista anche la voglia di vivere dell’animale, può essere possibile.
Grazie e distinti saluti.
Molti di voi avranno seguito la storia della mucca Teresa… Chiedo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà
curarla con tanto amore!
Grazie
Chiara Ferrarini (Modena)
Stiamo seguendo con apprensione la vicenda della mucca scappata dall’allevamento. Desideriamo che possa essere adottata e salvata dall’allevamento. Siamo convinti che meriti di vivere serena e senza paura. Lo chiedono i suoi occhi e lo chiede la nostra umanità
Grazie
Morabito Claudia Annamaria
Reggio Calabria
Mi rivolgo a voi, non da vegetariana, animalista attivista, vi scrivo da essere umano quale sono. Vi scrivo perchè ho seguito la storia di un essere vivente, che con coraggio si è opposto alla violenza della vita, alla quale è
destinata per scelta di altri. Teresa, di una vita dignitosa.
Teresa rappresenta quello che noi, cerchiamo di far capire, da anni all’ uomo: gli animali sono anima, sono sentimenti e non carne da mangiare. Lei ne è la prova, è la prova della voglia di vivere che ha spinto un animale a fuggire da un destino ignobile e crudele che lo rende un numero e un piatto da servire in svariati modi.Noi non possiamo salvare tutti gli animali, che voi usate per cibarvi, ma possiamo salvare l’ icona di una volontà che si oppone ad una natura innaturale!Aiutateci in questo scopo. Aiutateci a dare, alla nostra causa e ai nostri amici animali, una speranza.Spero in qualche modo, con queste poche parole, che non riassumono neppure permetà il mio pensiero a riguardo, di aver scaturino qualche emozione.
Grazie Leandra Palazzo
Vi invio un accorato appello per chiedere con tutte le mie forze che la mucca Teresa,che è scappata da un allevamento e ha nuotato per 3 ore per salvarsi da un destino crudele,venga adottata e le si risparmi la vita.Prego che qualcuno si mobiliti e compia finalmente un gesto di compassione e di civiltà verso un essere senziente che sta lottando per vivere.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Linda Guerra (vegana)
Nonantola (Modena)
A G G I O R N A M E N T O 06/06/2011 ore 20,30
- MUCCA TERESA: Il Comune di FIUMEDINISI (Messina) avanza richiesta di adozione / Per la mucca Teresa, che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, sono seguite petizioni, appelli per ridarle la libertà. Per salvare Teresa servono uomini liberi e forti ! E’ notizia di queste ore l’avanzata richiesta da parte del Sindaco di FIUMEDINISI (Messina) on. CATENO DE LUCA per l’adozione dell’animale.
- Già Martedì 7 Giugno saranno avviati i contatti con il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ed i competenti Assessorati della Regione Siciliana per le opportune valutazioni di fattibilità.
A G G I O R N A M E N T O 07/06/2011
- Servizio sul TG3 regionale – dopo i titoli andate al minuto 16:27!
- IL TESTO DELLE EMAIL UFFICIALI INVIATE AI MINISTRI DAL SINDACO DI FIUMEDINISI (ME)
Ministro del Turismo On.le Michela Brambilla
La vacca bianca, di razza romagnola, era fuggita da qualche giorno da una mandria-allevamento di CASTIGLIONE DI SICILIA sulle pendici dell’Etna.
L’animale ha lasciato i familiari pascoli del vulcano attraverso sentieri non battuti.
Ha percorso il letto disseccato del fiume Agrò, ha fatto tappa a Santa Teresa di Riva e si è tuffata nelle acque dello Stretto, incurante delle onde, decisa ad andare avanti ad ogni costo verso la libertà per fuggire dalla sicura macellazione. Mucca pazza ?! No, semplicemente disperata…
E’ stata salvata in mare ad un miglio dalle coste siciliane mentre nuotava verso la libertà.
L’operazione è stata compiuta dalla Guardia Costiera e dai Vigili del Fuoco di Letojanni lo scorso 18 maggio 2011 ed ha avuto notevole risalto sulla stampa nazionale ed estera.
La sua storia ha fatto il giro d’Italia ed è nato sulla Rete – Facebook il gruppo “Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”, che annovera già centinaia di iscritti e sostenitori e nella cui pagina è stato pubblicato un esplicito invito, che così recita: « Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…».
Questo è un appello per salvare Teresa (è stata chiamata così la mucca bianca a caccia della libertà), sia dal contagio che dalla futura macellazione.
Infatti sappiamo che nell’allevamento in cui è stata ricondotta Teresa c’è la brucellosi, ma da accertamenti sanitari Teresa risulta sana.
Si chiede un autorevole intervento dei Signori Ministri preposti affinchè, in osservanza delle precauzioni sanitarie del caso, si provveda a salvare la vita alla Mucca Teresa, disponendone il trasloco in luogo separato da altri animali contagiati ed in ogni caso vigilato per monitorarne le sue condizioni in prosieguo, ed assicurandone la NON macellazione per il resto della sua vita.
A tale scopo il Sindaco del Comune di Fiumedinisi (prov. di Messina), on.le Cateno De Luca avanza “proposta di adozione” con affido a personale competente e sistemazione in adatto sito a cura del Comune stesso.
Si richiede pertanto alle LL. OO. SS. di voler di concerto approntare gli opportuni provvedimenti di competenza dei propri Uffici Ministeriali, per permettere il concreto trasferimento dell’animale presso la destinazione su riportata, potendo così dar corso anche ad una valorizzazione e riscoperta del territorio (nell’ottica di una lega delle risorse delle municipalità) in cui l’animale sarebbe accudito e permettere un notevole flusso turistico-naturalistico per poter ammirare il “capo”, soprattutto da parte dei bambini, visto il notevole positivo clamore che quanto accaduto ha suscitato e continua a suscitare sia nell’opinione pubblica italiana che estera.
Ciò a dimostrazione che nella Società Civile c’è ancora chi riesce a commuoversi nell’assistere ad un tramonto, al sorriso di un bimbo, ai sorprendenti comportamenti di un essere, piccolo o grande che sia.
In attesa di gradito riscontro , si porgono deferenti ossequi.
Contatti di riferimento:
dr.ssa Serena Repici – Delegata per l’iniziativa dal Sindaco di Fiumedinisi on.le Cateno De Luca
Tel.°°°°°°°°°°° Fax°°°°°°°°°°°°° Email°°°°°°°°°°°
Mucca Teresa: come e chi potrebbe salvarla
di redazione | 06 giugno 2011
GEAPRESS – Alla notizia, diffusa da GeaPress, che la mucca Teresa, quella che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, è bloccata nel suo allevamento per via della brucellosi, sono seguite petizioni, appelli e quant’altro ritenuto utile per ridarle la libertà.
E’ giusto che sia così? Teresa è solo uno dei tanti bovini che subiscono le leggi dell’uomo. Lei, in fin dei conti, è stata “solo” fotografata in mare e poi, ripresa a terra, mentre cercava di incornare il suo allevatore. Senza quegli occhi e senza il fotografo, Teresa sarebbe rimasta solo nei racconti dei pastori. Uno dei tanti episodi di vacche, pecore, capre, persi nei pascoli e magari poi riconsegnati. A sentire i racconti locali Teresa non è, tra l’altro, l’unico animale che ha tentato di attraversare lo Stretto di Messina, in alcuni punti largo ancor meno di un grande fiume.
Ma quegli occhi hanno smosso tanti animi. Potrebbe sembrare una provocazione, ma non vuole esserlo. Molte cose, nella storia, sono cambiate per un gesto divenuto poi simbolico. Dubitiamo che questa sarà la svolta del rapporto dell’uomo con gli animali, ma perche non crederci?
Di sicuro, per la salvezza di Teresa, il problema primario non è l’allevatore; potrebbe diventarlo ma solo dopo che si sono superate le alture, quasi del tutto impraticabili, che potrebbero condurla in nuovi pascoli.
Teresa, però, è prigioniera della brucellosi, anche se risulta sana (vedi articolo GeaPress). Le leggi sanitarie sono molto rigide e dietro ad esse vi è la logica della salvaguardia dell’investimento umano sull’uso degli animali. Possiamo incaponirci, scandalizzarci ed indignarci ma senza tenere conto di questo aspetto, il problema è sicuramente senza soluzione.
La brucellosi è presente un po’ ovunque, ma è particolarmente diffusa in Sicilia dove ogni anno un numero considerevole di bovini, ma anche ovini e caprini, vengono abbattuti perché risultati positivi alla brucella, il batterio che (tanto per complicare ancora di più le cose) è veicolabile all’uomo. Senza il rimborso agli allevatori per gli animali uccisi, probabilmente sarebbe già da tempo finito l’allevamento. Anzi, sicuramente sarebbe finito quello allo stato brado, dal momento in cui gli animali, per ridurre al minimo le possibilità di contagio, dovrebbero essere tenuti isolati come in una campana di vetro, cosa, tutto sommato, più probabile se al chiuso di una stalla tecnologica. Attenzione a giudicare frettolosamente i regolamenti veterinari. Se è vero che essi sono fatti per tutelare le attività dell’uomo, è altrettanto vero che sono stati scritti sulla base di rilevanze sanitarie.
Per capirne di più abbiamo chiesto un parere al dott. Paolo Giambruno, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’AUSL 6 di Palermo. La cosa più incredibile che ne abbiamo dedotto è che se la mucca Teresa avesse completato l’attraversamento dello Stretto, e fosse finita nell’area di un altro allevamento, non si sarebbe potuta più muovere dal nuovo pascolo. Questo perché una mucca, anche se sana,ma proveniente da un allevamento infetto, è sottoposta alla rigida imposizione del divieto di movimentazione. Il fatto che all’ultimo esame clinico non si sia rilevato il batterio, non è cioè una garanzia. Teresa è anagrafata ed è, pertanto, impossibile ogni movimentazione clandestina. Dal suo allevamento dovrà uscire, pertanto, solo se macellata.
Vi sono però deboli possibilità di salvezza. I Servizi Veterinari, quelli di origine e quelli della destinazione finale, secondo il dott. Giambruno, potrebbero esaminare dei criteri di movimentazione che però, non posso eludere l’obbligo dell’isolamento. Teresa, pertanto, potrebbe vivere se da sola, senza bovini né altri animali. Sfuma pertanto ogni ipotesi di poterla trasferire nella fattoria didattica così come nella proposta avanzata dal Comune di Villa San Giovanni. Aggiungiamo noi che difficilmente una Autorità sanitaria (ivi compreso il Sindaco di un ipotetico centro di destinazione) accetterà un animale proveniente da un allevamento infetto. Come minimo avrebbe di sopra gli occhi dei suoi allevatori.
“Ho saputo della mucca – ha dichiarato a GeaPress il dott. Giambruno – ho letto la storia, ma non è possibile eludere gli obblighi sulla prevenzione della brucellosi. Si rischia di peggiorare le cose“.
Teresa, già molto prima di sentire cosa ne pensa il suo allevatore, è bloccata da una rigida gabbia di disposizioni che le impediranno di potersi muovere da dove ora è costretta. Tutto, ad ogni modo, è possibile. In casi eccezionali un provvidenziale intervento della Sanità Veterinaria, accertate la praticabilità del trasferimento (ivi compresi i pareri locali), del Ministero della Salute, potrebbe portare via la povera Teresa, che rimarrebbe, però isolata. Assieme alle sue compagne di pascolo, e di macello, oppure da sola in un pascolo pur lussureggiante?
In ultimo, viene poi il parere dell’allevatore, il quale difficilmente accetterà di perdere in maniera … indolore, un animale sicuro da poter vendere al macello. Forse solo l’intervento del Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, potrebbe salvare Teresa, fermo restando le imprescindibili condizioni di profilassi. Potrebbe essere anche una sfida per il Ministro del Turismo Michela Brambilla, trovare cioè un paesino che con Teresa ne ricavi un giusto ritorno di immagine.
Ci crediamo perché salvare Teresa, darebbe vigore alla speranza per i tanti animali costruiti dall’uomo, siano essi da caccia, pets, da allevamento, da vivisezione, da circo, da pelliccia, da pesca, o di quant’altro utile a saziarci. Teresa è uno di questi animali rimasti bloccati dalle regole umane, e solo una piccola considerazione dall’alto potrebbe salvarla, in un allevamento da sola (però) dal momento in cui, su questo, crediamo ci sia poco da fare. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
Adozione mucca Teresa. Ad avanzare la proposta il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca
Attraverso il sito Sicilia Vera Bitz l’amministrazione comunale informa di aver avviato tutti i contatti per attivare le procedure di adozione, dal ministero del turismo a quello della Salute, passando per i competenti assessorati siciliani. E’ diventata la mucca più famosa d’Italia, la sua fuga nelle acque dello Stretto è ormai diventata celebre, facendo in pochi giorni il giro del web e del mondo. Proprio ieri pubblicavamo la notizia della nascita su Facebook (vedi correlato) di un gruppo intitolato “Salviamo La Mucca Teresa” . Centinaia di messaggi, accorati appelli, sono giunti anche all’indirizzo della nostra redazione e molti altri sono quelli che continuano a scriverci e contattarci. Tra le tante mail arrivate, spicca però quella inoltrata dal “Sito Supporters Non Ufficiale Sicilia Vera Bitz”: sul portale, infatti, si dà notizia che il Comune di Fiumedinisi, nella persona del sindaco Cateno De Luca, ha avanzato la richiesta di adozione dell’animale. Sempre secondo quanto riportato dal sito, già oggi saranno avviati i contatti con il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ed i competenti Assessorati della Regione Siciliana per le opportune valutazioni di fattibilità. Per il mansueto animale che con la sua insolita nuotato ha deciso di giocarsi il tutto per tutto, sembra esserci uno spiraglio di luce. Mucca pazza? No, semplicemente disperata.
Tempostretto.it
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Chiliamacisegua » Blog Archive » News 8 giugno said: [...] la libertà…♥♥♥ Di:♥ Marcia su Roma in difesa dei diritti degli animali ♥ MessinaSud.com » Blog Archive » Adozione mucca Teresa. Ad avanzare la proposta il sindaco di Fium La mucca che nuotava nello stretto di Messina cerca casa Salviamo la coraggiosa [...]# 8 giugno 2011 at 15:55
Salviamo la coraggiosa mucca Teresa…Inviamo mail x chiederne la libertà…♥♥♥

Molti di voi avranno seguito la storia della mucca Teresa…il giorno 18-05-2011 a Santa Teresa di Riva ha deciso di provare la libertà ed è fuggita dal suo allevatore ma la ua libertà è durata poco,ed ora si trova nuovamente nell’allevamento…in molti vogliono adottarla e salvarle la vita, non vogliono che diventi una bistecca ma è malata e x questo non si può…Piccolo stralcio dell’ultimo articolo uscito su Geapress:
“Nessuno la potrà adottare, almeno secondo i protocolli sanitari, ed ecco il perchè:
Teresa è viva e sana, ma nel suo allevamento vi è la brucellosi. Questo impedirà, ammesso che l’allevatore ne avesse avuto l’intenzione, ogni trasferimento. Verrà periodicamente sottoposta ad esami ematici, dal momento in cui la malattia presenta lunghi periodi di incubazione. Le sue “colleghe” malate verranno, invece, tutte abbattute, e l’allevatore verrà risarcito.
La legge dei consumi umani, pertanto, farà il suo corso e Teresa finirà, prima o poi, macellata. Fine di una giovane mucca che voleva guadagnarsi la libertà, sfidando (egregiamente) le fredde e pericolose acque dello Stresso di Messina.”
VI CHIEDO: VOGLIAMO PROVARE A SALVARLA? COME DICO SEMPRE L’UNIONE FA LA FORZA…DAI, FATE UNO SFORZO E INVIATE MAIL…Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…♥♥♥
Se qualcuno vuole scrivere una mail tipo da mettere all’interno della nota,è ben accetta…nei commenti diverse persone hanno copiato il testo che hanno inviato, x cui, chi vuole, può copiarlo ma meglio se è personalizzato visto che ci sono i media di mezzo, grazie di cuore a tutti x la partecipazione…
http://www.comune.santateresadiriva.me.it/
Sindaco, Alberto Morabito
mail: sindaco@comune.santateresadiriva.me.it
Asl: http://www.asp.messina.it/
Provincia: http://www.provincia.messina.it/
Presidente: Giovanni Ricevuto
Regione: http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE
Presidente: Raffaele Lombardo
Inviamo mail a:
paolarifatto@comune.santateresadiriva.me.it, natalerigano@comune.santateresadiriva.me.it, presidentedelconsiglio@comune.santateresadiriva.me.it, info@comune.santateresadiriva.me.it, veterinario.dipartimento@asp.messina.it, protocollogenerale@pec.ausl5.messina.it, g.ricevuto@provincia.messina.it, s.schembri@provincia.messina.it, mr.cusumano@provincia.messina.it, regione.sicilia@certmail.regione.sicilia.it, assessore.sanita@regione.sicilia.it, urp.sanita@regione.sicilia.it, coordinamentogenerale.foreste@regione.sicilia.it,veterinario.menord@asp.messina.it
E x conoscenza,Cc:
ufficiostampa@regione.sicilia.it, redazione@gattoegatti.com, enpa@enpa.it, segreteriadiredazione@gazzettadelsud.it, info@tempostretto.it, info@ilcittadinodimessina.it, info@messinaweb.tv, iniziative@rai.it, ufficiostampa@rai.it, mediaset@mediaset.it, ufficiostampa@mediaset.it, info@animalieanimali.it, scriviaritaforum@mediaset.it, contatti@affaritaliani.it, segreteria@lasicilia.it, segr.ufficiostampa@minambiente.it, tutela.animale@sanita.it, info@lacoscienzadeglianimali.it, stampaweb@lastampa.it, brambilla_m@camera.it, martini_f@camera.it, info@michelavittoriabrambilla.it, contenuti@comune.villasangiovanni.rc.it
Indirizzi con separatore “;”:
paolarifatto@comune.santateresadiriva.me.it; natalerigano@comune.santateresadiriva.me.it; presidentedelconsiglio@comune.santateresadiriva.me.it; info@comune.santateresadiriva.me.it; veterinario.dipartimento@asp.messina.it; protocollogenerale@pec.ausl5.messina.it; g.ricevuto@provincia.messina.it; s.schembri@provincia.messina.it; mr.cusumano@provincia.messina.it; regione.sicilia@certmail.regione.sicilia.it; assessore.sanita@regione.sicilia.it; urp.sanita@regione.sicilia.it; coordinamentogenerale.foreste@regione.sicilia.it;veterinario.menord@asp.messina.it
E x conoscenza;Cc:
ufficiostampa@regione.sicilia.it; redazione@gattoegatti.com; enpa@enpa.it; segreteriadiredazione@gazzettadelsud.it; info@tempostretto.it; info@ilcittadinodimessina.it; info@messinaweb.tv; iniziative@rai.it; ufficiostampa@rai.it; mediaset@mediaset.it; ufficiostampa@mediaset.it; info@animalieanimali.it; scriviaritaforum@mediaset.it; contatti@affaritaliani.it; segreteria@lasicilia.it; segr.ufficiostampa@minambiente.it; tutela.animale@sanita.it; info@lacoscienzadeglianimali.it; stampaweb@lastampa.it; brambilla_m@camera.it; martini_f@camera.it; info@michelavittoriabrambilla.it; contenuti@comune.villasangiovanni.rc.it
Questo indirizzo: urp.sanita@regione.sicilia.it non è andato x posta piena,glielo inoltrerò lunedì, fate anche voi così, grazie
E direttamente sul sito, col copia e incolla la stessa mail: http://www.anpanasicilia.it/contact.php
Di seguito la storia di Teresa:
Santa Teresa di Riva (ME): le foto della mucca in mare
Liberata, servirà a produrre vitelli da macello.
di Leda Giordano | 19 maggio 2011
Uno stralcio del 1 articolo uscito:
GEAPRESS – E’ stata salvata la giovane mucca che ieri si è tuffata nel mare cristallino di Santa Teresa di Riva (ME) puntando dritto verso la Calabria. Era di proprietà di un allevatore di Castiglione di Sicilia, alle pendici del versante nord dell’Etna. Da alcuni giorni si stavano trasferendo gli animali in pascoli più ricchi ma lei, la mucca biricchina, si era persa. Era ricomparsa ieri nel torrente Agrò ed attraversata Santa Riva con qualche problemino in corso, si era gettata in mare raggiungendo la ragguardevole distanza di circa un miglio dalla costa. Su di lei si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà, sicuramente anche per motivi molto poco animalisti, considerato che è un animale da reddito e l’allevatore, appena saputo, si è precipitato.
Ma in fin dei conti la mucca non è un pets. L’animale che ieri ha impietosito in molti servirà a produrre vitelli da macello. Contraddizione dell’animo umano. Forse è di razza romagnola, sicuramente lo è da carne.
Qui il seguito:http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/santa-teresa-di-riva-me-le-foto-della-mucca-in-mare-fotogallery/15478
Mucca in mare: il Comune di Villa San Giovanni (RC) la vuole adottare
Intervento del Sindaco e della Commissione Pari Opportunità.
di redazione | 23 maggio 2011
La mucca a nuoto nello Stretto di Messina (foto della cattura in spiaggia)
La storia di Mariella, da quel giorno diventata vegetariana.
di redazione | 31 maggio 2011
VIDEO: Mucca in mare – Messina
http://www.youtube.com/watch?v=gMZfp272tbg&feature=player_embedded
FOTO: PESCA AL VITELLO 18/05/2011
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2034599712940.2124979.1482617123
21/05/2011 01:12
La mucca che a nuoto voleva attraversare lo Stretto di Messina, senza ponte
22/5 Mucca in fuga da Messina in mare per raggiungere la Calabria video
http://www.vip.it/mucca-in-fuga-da-messina-in-mare-per-raggiungere-la-calabria-video/
Servizio di Mediaset: http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/edizione_servizio/227101/portato-in-salvo-vitello-che-nuotava-in-mezzo-al-mare.html
Mariella e la mucca sullo Stretto
Scritto da: Macri Puricelli alle 06:43 del 01/06/2011
http://zoelagatta.corrieredelveneto.corriere.it/articoli/2011/06/mariella_e_la_mucca_sullo_stre.html
AGGIIRNAMENTO 6 GIUGNO, FORSE QUALCOSA SI STA MUOVENDO,NON MOLLIAMO E FACCIAMO INVIARE MAIL A PIù GENTE POSSIBILE:
Mucca Teresa: come e chi potrebbe salvarla
di redazione | 06 giugno 2011
http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-teresa-come-e-chi-potrebbe-salvarla/16155
MUCCA RITROVATA IN MARE
Nasce su Facebook il gruppo “Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”
Obiettivo: farla adottare ed evitare la macellazione. Decine le e-mail
http://www.tempostretto.it/news/mucca-ritrovata-mare-nasce-facebook-gruppo-salviamo-coraggiosa-mucca-teresa.html (in questo articolo ci sono le nostre mail,mia compresa,danno i meriti,pensando che da li è partita la protesta, alla pagina dedicata a Teresa e pensare che ieri ha tolto perfino la mia nota di protesta sulla pagina e quando l’ho creata e gliel’ ho comunicato non voleva…ora,forse xchè ha visto che funziona, finalmente si è decisa ha crearne una lei ma solo con 2 mail ma a noi non importa…l’importante è salvare Teresa ♥♥♥ vogliamo teresa libera
)))
MUCCA RITROVATA IN MARE
Nasce su Facebook il gruppo
“Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”
A G G I O R N A M E N T O 06/06/2011 ore 20,30
- MUCCA TERESA: Il Comune di FIUMEDINISI (Messina) avanza richiesta di adozione / Per la mucca Teresa, che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, sono seguite petizioni, appelli per ridarle la libertà. Per salvare Teresa servono uomini liberi e forti ! E’ notizia di queste ore l’avanzata richiesta da parte del Sindaco di FIUMEDINISI (Messina) on. CATENO DE LUCA per l’adozione dell’animale.
- Già Martedì 7 Giugno saranno avviati i contatti con il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ed i competentiAssessorati della Regione Siciliana per le opportune valutazioni di fattibilità.
Agenzia animalista si mobilita per salvare Teresa, la mucca ripescata nello Stretto. Appello al ministro Brambilla
6 giugno 2011
6/6
«Save Teresa»: la mucca che tentò la fuga in mare rischia la brucellosi
L’animale settimane fa aveva cercato a nuoto la libertà: fu ritrovata ad un miglio dalle coste siciliane e ripescata nello Stretto di Messina dalla capitaneria
06/06/2011 -
Appello per la mucca Teresa, tentò la fuga a nuoto
http://www3.lastampa.it/lazampa/articolo/lstp/405841/
Sicilia
Percorso:ANSA.it > Regioni > Sicilia > News
Animali: appello per Teresa,la mucca che tento’ fuga a nuoto
Nel suo allevamento c’e’ la brucellosi, evitare il contagio
06 giugno, 18:18
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2011/06/06/visualizza_new.html_840469059.html
7 giugno TG Sicilia ore 14…m. 16,27:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-844212dc-7b68-4023-8cae-f81142b8b82d.html#p=0
07/06/2011
Onorevole Martini, salvi lei la mucca Teresa
http://zoelagatta.corrieredelveneto.corriere.it/articoli/2011/06/onorevole_martini_salvi_lei_la.html
ADOZIONE MUCCA TERESA
Ad avanzare la proposta il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca
Salviamo la mucca Teresa!!, Radio Doc
http://www.radiodoc.it/?p=3785
Adozione mucca Teresa. Ad avanzare la proposta il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca
7 GIUGNO 2011
http://www.messinasud.com/?p=5222
AGGIORNAMENTO DA UGDA 10 GIUGNO 2011:
LA MUCCA TERESA !
http://www.facebook.com/notes/comitato-ugda/la-mucca-teresa-/220033808021365?notif_t=note_tag
SALVIAMO LA MUCCA CHE SCELSE LA LIBERTA’
In questi giorni sul web che un rullare di tamburi, tutti cercano di attivarsi per salvare la mucca Teresa, che rappresenta il simbolo della vita che non si arrende innanzi alle terribili difficoltà. Pubblico qui una delle centinaia di appelli ricevuti. Attiviamoci tutti, non solo per la mucca Teresa ma anche per quelle migliaia di esseri costretti a vivere legati, in spazi terribili solo perchè la produzione lo richiede.
Vi scrivo per unirmi alla richiesta di permettere l’adozione della mucca che il giorno 18-05-2011 ha cercato di salvarsi dagli orrori che l’essere umano commette sulla terra, tuffandosi nello acque di Sant…a Teresa di Riva dello Stretto di Messina ma che ora si ritrova nell’allevamento destinata a diventare un pezzo di carne ….
Valeria Bellantoni, Vice Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Villa San Giovanni, dichiara: – Abbiamo avuto la disponibilità della fattoria didattica Amata Sole Luna di Catona, vicino Reggio Calabria. Verrebbe curata dal dottore Nino Santisi e dalla moglie che già si prodigano per altri animali. E poi ci saremo noi, ci siamo tutti affezionati a lei“. (http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-in-mare-il-comune-di-villa-san-giovanni-rc-la-vuole-adottare/15654)
Ormai moltissime persone hanno capito che il consumo di carne, come viene fatto “normalmente” in questa società, è assolutamente abominevole dal punto di vista etico e dannoso anche rispetto la nostra salute e la preservazione dell’ecosistema mondiale. I costi di produzione della carne e le coltivazioni come l’acqua destinati a questo mercato, potrebbero contribuire ad eliminare la fame nel mondo, eliminare l’enorme sofferenza degli animali sfruttati per la alimentazione industriale, e ridurre anche l’effetto serra.
Dobbiamo cambiare assolutamente rotta guardandoci dentro e fuori, ed onestamente rendersi conto che la società umana si è involuta nei confronti del rispetto della vita tutta, a partire da quella degli esseri più indifesi.
Quindi mi auguro che unendo le forze e la buona volontà di chi desidera una società migliore, si possa riuscire a realizzare “un sogno alla volta” ed in questo caso si potrebbero addirittura realizzare il “sogno di tantissimi esseri senzienti” e cioè il sogno della povera mucca in oggetto ed il sogno degli esseri umani che hanno raggiunto la consapevolezza degli orrori che si nascondono dietro all’industria alimentare.
(La disperazione della mucca che nuota verso il largo ne è la prova eclatante se qualcuno avesse ancora dubbi sulla sensibilità e consapevolezza di questi disgraziati animali che sono stati “scelti” per realizzare una ennesima vergogna della nostra “comodità” a danno di milioni di vittime animali ed umane).
La Natura ci presenterà un conto altamente salato se non raggiungiamo la consapevolezza che la vita deve essere rispettata e che non possiamo andare avanti così.
Resto in attesa di una notizia positiva riguardo alla possibilità di adozione di questa mucca dal momento che c’è la possibilità di farlo.
Distinti saluti
LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...
News 9 giugno
9 giugno 2011 -
LEGGI TUTTO...
News 8 giugno
8 giugno 2011 -
di:Cgtv Channel
LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...
News 6 giugno
6 giugno 2011 -
di:Arles Arlés
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Bisognerebbe rammentare a tutti gli interessati che forse l’unico e sicuro sistema per togliere la mucca dalle mani dell’allevatore sia acquistarla. Organizziamo quindi una colletta con l’aiuto di un media e chiediamo l’unico favore più realisticamente ottenibile: acquistarla e donarla a chi, avendo la possibilità, si impegni a mantenerla a nome di tutti.
Sì, Sì, salviamo la mucca
Sì, Sì, salviamo la mucca “marina”..Troppo graziosa
http://www.gazzettajonica.it/news/2011/06/08/la-mucca-che-ha-rischiato-di-annegare-ora-sara-abbattuta-per-la-brucellosi/6264/
La mucca che ha rischiato di annegare, ora sarà abbattuta per la brucellosi
SANTA TERESA DI RIVA – Ricordate la mucca che qualche mese fa si getto nelle acque dello Stretto dalla spiaggia di Santa Teresa di Riva e poi venne salvata ad un miglio dalla costa dall’intervento dei vigili del fuoco e dalla capitaneria? Ebbene, dopo essere stata salvata da sicuro annegamento, ecco che nella sua stalla pare sia scoppiata una epidemia di brucellosi per cui, ironia della sorte, rischia di venire abbattuta ancor prima di diventare una buona bistecca. Non è ancora infetta, per cui potrebbe essere ancora salvata. E per salvarla si mobilitano le associazioni animaliste che hanno chiesto l’adozione dell’animale per inserirlo in una fattoria didattica. L’agenzia Geapress, che si occupa dei temi legati alla difesa degli animali, ha lanciato un appello al sottosegretario alla salute Francesca Martini ed al ministro del turismo Michele Brambilla perché intervengano in aiuto della mucca Teresa. Su facebook è stato costituito un gruppo intitolato “Salviamo la mucca Teresa” e subito sono giunti centinaia di messaggi, accorati appelli, contatti e proposte. Si è fatto avanti anche il comune di Fiumedinisi, che, secondo l’agenzia Geapress, attraverso il “sito supporters non ufficiale sicilia vera bitz”, informa di aver avviato tutti i contatti per attivare le procedure di adozione.