News 8 maggio

Foto Bacheca
Mi chiamo Kitty ho un anno e sono una bellissima cagnolina

DOPO MESI DI CATENA E BOTTE SI MERITA UNA CASA!


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News 7 maggio

Lei è Giorgia una simil spinona che vive da randagia nella pineta di Eboli.

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News 6 maggio


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News 5 maggio

APPELLO URGENTE!
di:Stefania Di Blasi
PALLINA-Progetto Animalista Per La Vita
SONO PICCINA,PESO 4 KILI

04.05.2011
Cani e gatti
Edoardo Stoppa a Pantelleria
‎03.05.2011
Indegna prassi
Edoardo Stoppa in aiuto di alcuni bovini

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I sindaci di Polpetta

Si, fiato sul collo, in tutta Italia.

Che i sindaci e le Asl si adeguino per porre fine ad una barbarie vergognosa praticata da vigliacchi crudeli avvelenatori, forti dell’impunità da secoli. Chi avvelena gli animali è una mela marcia da identificare e buttare nella spazzatura prima che la sua decomposizione contamini le mele sane.

Chi avvelena gli animali, avvelena la comunità, avvelena la vita, avvelena la società.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

VIDEO

http://www.youtube.com/watch?v=xCTc16XFLnU

L’avvelenatore ripreso mentre semina  fiori di morte

I sindaci di Polpetta
di Stefania Piazzo-La Padania
Le immagini che crudemente ci regala il Corpo Forestale di Perugia sono più che reali.

Rappresentano quanto accade in Italia ogni giorno: la morte impunita. Al Sud più che al Nord.

Se i sindaci provvedessero a porre delle telecamere come deciso in Umbria dalla Forestale, nei luoghi segnalati, nei giardini pubblici, nei punti sensibili, assicurerebbero alla giustizia flottiglie di criminali.

Costerebbe meno che organizzare la sagra degli uccelli o la maialata di fine estate.

A Tuoro, in Umbria, le segnalazioni  hanno avuto buon fine.

In altre e troppe parti d’Italia, nei Comuni, chiamiamoli così, di Polpetta, le segnalazioni non hanno seguito. Le autorità si girano dall’altra parte.

Al massimo scrivono una formale comunicazione all’autorità giudiziaria di un evento di avvelenamento accertato o sospetto. Spediscono, se va bene, una carcassa all’Istituto zooprofilattico sperimentale più vicino e tutto finisce lì.

L’ordinanza Martini che indica come perseguire il reato, come avviare l’inchiesta da parte del sindaco e delle asl, resta inapplicata. Disattesa. Per ignoranza e mancanza di volontà. Per la barbarie del disinteresse che uccide più della fame.

Tanti sindaci troppo preoccupati a sistemare i tombini, lasciano che a sistemare le tombe ai cani siano mani che si sporcano a modico prezzo per risolvere il randagismo che i sindaci non contrastano con le sterilizzazioni e le catture e con le asl che non brillano per attivismo.

Il randagismo è un affare sporco a cui pensano altri. Così, boccone su boccone e vittima avvelenata su vittima avvelenate, innescano tutti un inquinamento sul territorio a catena, senza bonificare, senza prevenire. Senza perseguire.

Un reato nel reato.

Nessuno si preoccupa di circoscrivere  il terreno o il luogo interessato dall’avvelenamento anche per evitare la manomissione delle prove del reato, provvedere alla repertazione che deve essere posta in essere dalla polizia giudiziaria sulla scena del crimine.

Niente di niente.

Le immagini della Forestale, con provvidenziale sensibilità professionale forniteci dalla collega Francesca Ricci, di Pianeta Umbria,  che ringraziamo per aver voluto diffondere oltre i confini umbri questo documento, trasmettono con violenza comunicativa la fine barbara degli innocenti.

Ciò non deve solo scuotere le coscienze ma deve spingere i cittadini a denunciare, senza timore, in Comune, all’Asl, in Procura, ai Carabinieri, alla Guardia Forestale, l’avvelenamento così come il sospetto avvelenamento.

E là dove ritengono non sia applicata l’ordinanza, di darne immediata segnalata e documentata notizia alla Task Force del ministero (tutela.animale@sanita.it)

Chi non dà seguito, delle autorità, alla denuncia anche di un privato cittadino commette omissione d’atti d’ufficio.

Chi non applica la legge nonostante la segnalazione di un crimine, commette un reato penale.

Chi manomette i dati per non darsi troppa pena a lavorare, commette falso ideologico.
Chi non convoca i tavoli con le prefetture è inadempiente e commette un reato.

L’ordinanza Martini va imparata a memoria, divulgata come l’ABC.

In Italia presso l’Izs di Lazio e Toscana ha sede il Centro nazionale di referenza per la medicina forense che è il punto di riferimento irrinunciabile per privati e associazioni di volontariato anche sul fronte dei bocconi avvelenati.

Contro la scelleratezza di alcune pubbliche amministrazioni, comunicare e informare è un dovere. I sindaci sono i primi tutori della salute pubblica.

A loro il dovere di avviare le indagini.

Fiato sul collo, in tutta Italia.

S.P.

Rassegna stampa

New Notizie
randagi
Video della Forestale inchioda un cacciatore. Da alcuni mesi diverse associazioni animaliste locali avevano denunciato episodi di avvelenamento di cani randagi, gli stessi accuditi dai volontari sul territorio boschivo di Tuoro sul Trasimeno. A seguito delle numerose segnalazioni, è scattata l’indagine del Corpo Forestale dello Stato. Alcune telecamere al posto giusto hanno permesso di filmare l’avvelenatore. Si tratta, secondo le autorità, di un uomo di 67 anni con regolare licenza di caccia. Una delle ipotesi fatte è stata quella che il cacciatore volesse liberare la zona dai cani randagi, potenzialmente disturbatori della selvaggina locale. Insomma, ammazzare animali in un modo per essere libero di ammazzarne altri, in un altro. La notizia è stata diffusa dall’associazione Chiliamacisegua, attraverso un duro e circostanziato articolo della giornalista Stefania Piazzo, nemica numero uno del canile di Cicerale, quest’ultimo svuotato in sua presenza da una task force del sottosegretario Martini non più tardi di settimana scorsa, notizia ripresa in seguito dall’agenzia di stampa specializzata Geapress.
Metaldeide nella carne. Un potente lumachicida il veleno utilizzato dal cacciatore, inserito nelle strisce di carne, le stesse che nel video vengono addentate da alcuni cani randagi;  quello nero, morirà poco dopo, probabilmente in un modo atroce. Un veleno questo, che agisce anche per contatto, e quindi potenzialmente pericoloso anche per i bambini, anche se, fortunatamente, per questi ultimi non dovrebbe essere mortale. Una significativa quantità della stessa sostanza sarebbe poi stata ritrovata nell’abitazione del 67enne, a seguito di una perquisizione effettuata dal N.I.P.A.F. dopo l’acquisizione delle immagini, ottenute attraverso giorni di appostamenti. L’uomo, secondo quanto riportato, è  stato denunciato per “utilizzo di mezzi non consentiti per la caccia”. Sotto, il video della Forestale che riprende il cacciatore spargere le strisce di carne mortali.
A.S.
Geapress

Perugia: il video del cacciatore-avvelenatore di cani

Denunciato dal Corpo Forestale dello Stato.

di redazione | 05 maggio 2011

GEAPRESS – La notizia è dello scorso marzo (vedi articolo GeaPress), ma il video è stato diffuso ora grazie alla giornalista Stefania Piazzo e a un suo articolo su La Padania. La Forestale aveva raccolto degli indizi sul cacciatore di Tuoro sul Trasimeno. Il tutto nasceva da una serie di denunce di alcune Associazioni animaliste, che facevano seguito alla morte di cani randagi. Un prodotto di sintesi per l’agricoltura. Forse un lumachicida. I cani morivano con violente convulsioni e bavazione alla bocca. Lo spasmo mortale li colpiva nel giro di poco tempo.

Qualcuno aveva riferito. Le immissioni (pagate dagli Enti locali) di fagiani e lepri. Animali troppo inadatti alla vita selvatica, ma molto facili da finire sotto il fuoco delle doppiette e nella bocca di altri animali. Non solo delle selvatiche volpi, ma anche dei cagnolotti abituati a mangiare direttamente nella ciotola fornita dai volontari. I randagini avevano iniziato a morire. Tra questi il cagnolino nero, talmente piccolo ed indifeso da finire subito sotto gli effetti del veleno.

Il Corpo Forestale dello Stato aveva iniziato subito le indagini per le quali si era avvalso anche dell’uso di telecamere. Non è passato molto tempo e l’avvelenatore si è presentato, a sua insaputa, a tiro di obiettivo. Aveva iniziato subito a piazzare strisce di carne avvelenata, alcune sistemate in bella vista su un paletto di legno. Nel video si vede pure il cagnolino nero. Il cagnetto arriva velocemente ed altrettanto velocemente (purtroppo per lui) mangia la carne avvelenata. Nel corso della perquisizione domiciliare la Forestale ha rinvenuto lo stesso veleno utilizzato nel bosco. Metaldeide, componente base dei lumachicidi.

Giova appena ricordare che questo veleno viene assimilato anche per contatto diretto con le mucose. In altri termini sarebbe bastato che qualcuno avesse inavvertitamente toccato l’esca avvelenata e poi portarsi, ignaro, le mani in bocca. Probabilmente in dosi non letali, ma chi può giurarci? E’ già successo, in un giardino pubblico di Roma, poi posto sotto sequestro. Cani avvelenati ed un bambino intossicato.

L’avvelenatore del video è un cacciatore sessantasettenne di Tuoro sul Trasimeno (PG). Il movente: nella zona era stata immessa selvaggina (probabilmente selvatica quanto un pollo d’allevamento) per i cacciatori. Il video della Forestale mostra uno dei pochissimi casi dove si riesce a rintracciare l’avvelenatore. Piccoli quantitativi di esca, facilmente occultabili anche durante la distribuzione.

Vi sono comunque dei precedenti. Sempre ad opera della Forestale, a Forli (vedi articolo GeaPress), venne individuata addirittura una banda. Ad essere coinvolti anche dei cacciatori. Vi fu poi il caso di un allevamento di selvaggina uso caccia. Erano state piazzate delle uova avvelenate (vedi articolo GeaPress). Molti di più i casi di avvelenamento. Praticamente quotidiani in ogni angolo d’Italia. In un anno, però, gli unici ad essere individuati fanno seguito alle operazioni, entrambe della Forestale, di Forlì e Tuoro sul Trasimeno. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI VIDEO:

http://www.youtube.com/watch?v=xCTc16XFLnU

UmbriaJournal

http://www.umbriajournal.it/mediacenter/FE/articoli/il-corpo-forestale-dello-stato-denuncia-avvelenato.html

IL CORPO FORESTALE DELLO STATO DENUNCIA AVVELENATORE DI CANI

03/05/2011 ore 10.38

(UJ.com) LAGO TRASIMENO – Un cacciatore di 67 anni è stato denunciato dal Comando regionale del Corpo forestale dello Stato. L’uomo, come dimostrano le immagini girate dagli Agenti, disseminava nelle campagne vicine al lago Trasimeno dei bocconi di carne avvelenati con una sostanza lumachicida, la metaldeide. Il tetramero ciclico dell’acetaldeide è molto pericoloso anche per i bambini oltre che per gli animali domestici.

Lo scopo dell’avvelenatore era quello di eliminare i suoi potenziali concorrenti naturali nella caccia: i cani randagi. Come ben si sa quegli animali sono predatori di lepri e fagiani, cacciagione presa di mira dal fucile dell’anziano del lago. Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno anche perquisito l’abitazione dell’uomo e all’interno hanno ritrovato ancora un po’ di quantità del veleno che il cacciatore mischiava alla carne.

Bocconcini prelibati,a prima vista per i cagnolini che vediamo mangiare affamati nelle immagini. Ignari, però, che quello per loro sarebbe stato l’ultimo pasto. Di lì a poco la morte, tra atroci stenti, sarebbe sopravvenuta tra convulsioni e tremori muscolari.

[VIDEO DELL'AVVELENATORE CFS] - [AUDIO COMANDANTE CONTI]



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News 4 maggio

La piccolina è stata trovata abbandonata il giorno di Pasquetta

“Ricordiamo e facciamo ricordare,
chi votare e chi trombare,
quando saremo in cabina elettorale.”


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News 3 maggio

Sos urgente da Frosinone: cane AFFAMATO E DISIDRATATO
di:Alessandra Lavagni
Vi segnalo questo cartello apparso al prato delle cacche a Ferrara
Stopcrush.org, organizzazione non profit che ha di recente aperto una sezione anche in Italia,
lancia una campagna contro il fenomeno dei crush video.
Lui è Rastino un maschio recuperato nel lager di Cicerale.

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Portami via con te: Ciuffettina

Si e’ vero ha 10 anni vissuti in tristezza ! Si e’ vero..e’ una taglia medio-grande non e’  formato “tascabile”ma anche il suo cuore e’ grande grandissimo e pieno di speranza! Arriva dal canile di Oplonti..qualcuno ha pensato finalmente a lei, qualcuno ha deciso di salvarla! Ciuffettina ha un carattere meraviglioso e’ affettuosa e molto tranquilla e’ facile da gestire ed e’ adatta a qualsiasi situazione, e’ dolcissima con le persone e ben socializzata con gli altri animali potrebbe essere adottata da chiunque ..da persone non piu’ giovanissime da famiglie con bambini davvero ci potrebbero essere mille possibilita’ per lei !Allora ricordiamoci che 10 anni non sono la fine della vita di un cane anzi a volte potrebbe essere l’inizio e per Ciuffettina noi lo speriamo tanto!Adottare un cane di 10 anni che ha vissuto in tristezza fin’ora e’ un grande regalo non solo per il cane ma anche per chi l’adotta la riconoscenza e l’amore che Ciuffettina sa dare e’ qualcosa di infinito qualcosa che riempira’ la vita di chiunque voglia accoglierla nella propria casa.

per donazioni e adozioni a distanza :
IBAN : IT59 U031 6501 6000 0011 0445 234
Intestatario del conto: Associazione Chiliamacisegua
DONAZIONI ANCHE CON PAYPAL : donazioni@chiliamacisegua.org

Per adozioni:

Monica 338/8548461  moky80@alice.it

Corinna 335/1376957 corinna@chiliamacisegua.org


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Portami via con te: Boone


Ciao!!il mio nome è Boone e arrivo dalla Calabria. Vivevo in casa con 19 cani e 8 gatti.. avevamo tutti un unico padrone. Un padrone che ci voleva bene ma che purtroppo non riusciva a prendersi cura di noi.. ho sempre vissuto tra la mia cacca e pipì e tra quella dei miei fratelli.. mai una visita.. mai visto un veterinario prima di oggi… quasi mai portati a spasso e siamo sempre riusciti ad accoppiarci tra di noi.. ecco perchè eravamo così tanti in una sola casetta… però io volevo bene al mio padroncino e sono certo che anche lui voleva bene a me.. ogni tanto mi manca.. e spero che fuori dalla porta ci possa essere lui a farmi delle carezze.. ma questo so che non potrà mai accadere.. ci hanno sequestrato tutti,cani e gatti. A casa mia hanno avuto il permesso di tornare solo 5 miei fratelli, io sono stato meno fortunato di loro.  Ecco come sono finito a Milano.  E ora chi mi vorrebbe?? Ho un carattere docile,affettuoso,non abbaio,sono bravo al guinzaglio, vado d’accordo con tutti i cani,maschi e femmine e con tutte le persone e bambini.. mi piace dare i bacini ed essere coccolato.. sono di taglia medio-piccola,ho 6 anni circa e il mio pelo è corto.. sono abituato a mangiare ossa e avanzi dal tavolo ma ora sto cercando di abituarmi con il secco… posso rimanere in casa da solo senza disturbare,mi faccio prendere in braccio e mi faccio fare qualsiasi cosa..perfavore.. anche se non sono un cucciolo prendetevi cura di me.. non ve ne pentirete!!!

Per l’adozione di Boone:solo persone disponibili a controlli pre e post affido con firma del modulo di adozione.

Gloria gloria.cirulli@libero.it 339/8285238
Monica moky80@alice.it 338/8548461


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News 2 maggio


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