Mamma maiala
14 febbraio 2011 -
Chiliamacisegua riceve e divulga perchè si sappia a quale abisso l’uomo è disposto a scendere, per cercare di lucrare il più possibile, violando la vita.
Quello che i nazisti hanno fatto agli ebrei, tutti gli uomini continuano a farlo agli animali. Per loro Auschwitz esiste ancora.(Isaac Bashevis Singer)
Chiliamacisegua
Ingabbiate in una tomba di ferro. Così “vivono” le mamme dei maialini.
La braciola, il prosciutto, il salame: questa è la “vita” cui sono destinati, prima di diventare cibo.
NON POSSONO MUOVERSI.
NON POSSONO NEMMENO GUARDARE I LORO PICCOLI.
COSA VI SERVE ANCORA PER SMETTERE DI ESSERE COMPLICI DI TUTTA QUESTA SOFFERENZA?
QUESTA FOTO RAPPRESENTA UNA REALTA’ SCONVOLGENTE E DISUMANA.
DA
BAILADOR
http://www.bailador.org/
www.lasaggezzadichirone.org
NUMERO 7 -13.02.2011
CHI HA IDEATO QUESTA COSA MERITEREBBE DI ESSERE GIUSTIZIATO…
Non essere complice cambia e diffondi
INCORAGGIAMO TUTTI A FARE IL PASSO PIU’ IMPORTANTE: ELIMINARE LA CARNE E
COMBATTERE GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI. DIFFONDIAMO QUESTO MESSAGGIO VIA
EMAIL SU FB, TWITTER OVUNQUE ECCO UNO DEI TANTI LINK CHE INSEGNANO A
TUTTI QUANTO SIA SALUTARE LA DIETA VEG, SE GIA’ LO SEI DIFFONDI!!!
http://www.vegpyramid.info/
http://laverabestia.org/play.php?vid=390
« I maiali esprimono amicizia verso i propri simili in numerosi modi: con la voce, con il linguaggio del corpo, dormendo insieme, gironzolando ed esplorando il territorio in compagnia durante il giorno. Kim Sturla, del rifugio Animal Place, racconta di un maiale, Floyd, trasferito all’Animal Place da un altro rifugio per animali, il Farm Sanctuary. Floyd non riusciva ad ambientarsi e cadde in quella che aveva tutta l’aria di una grave depressione. Sembrava che non desiderasse più vivere; si stava lasciando morire. Kim non riusciva a capire come mai. Alla fine, Diane Miller, che si era occupata di Floyd quando viveva al Farm Sanctuary, andò a vedere qual era il problema. Non appena l’animale la vide, il suo comportamento cambiò. L’annusò con quella che pareva un’espressione di sollievo, sembrò sopraffatto dall’emozione; strillò di piacere, e lo stesso maiale che prima si muoveva a fatica corse verso il furgone e balzò nel retro, pronto a tornare a casa. Non chiedeva altro che questo: tornare a casa dagli altri maiali che conosceva e amava. Non appena fece ritorno al Farm Sanctuary, la sua depressione sparì. Aveva avuto nostalgia di casa. »
da “Il maiale che cantava alla luna” di Jeffrey Moussaieff Masson
A
info@lacoscienzadeglianimali.it;
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News 14 febbraio
14 febbraio 2011 -
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News 13 febbraio
13 febbraio 2011 -
Ed ecco a voi, in tutto il suo splendore… l’articolo a cui questa foto fa riferimento, condiviso divulgato apprezzato commentato da qualche VERA animaloide che si affaccia in rete solo per sputazzare veleno.
di:Rosanna Marani
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LA PADANIA 13 FEBBRAIO LETTERA AD ANGIOLA TREMONTI E IL MISTERO DEI SACCHI DI MANGIME CHE NON BASTA A SANTO STEFANO
12 febbraio 2011 -
No, Chiliamacisegua non aggiunge null’altro alle rasoiate di Stefania Piazzo.
Basta e avanza quello che la giornalista scrive per far rabbrividire chi coltiva la propria coscienza come l’unico valore che abbia un..valore e per incidere, tatuare una parola sola:”VERGOGNA”.
Buona lettura
Chiliamacisegua
LA PADANIA 13 FEBBRAIO
DALLA PARTE DEGLI ANIMALI Settantaduesima puntata
Viaggio nell’Italia bestiale
LETTERA APERTA AD ANGIOLA TREMONTI
Di Stefania Piazzo
Cara Angiola Tremonti, lei ha ragione, il randagismo costa. Però vede, il problema non si azzera sopprimendo i cani, il punto è eliminare quelli che mangiano nei canili dove si finge di vigilare e togliere di mezzo dalle istituzioni chi non ha sterilizzato 300mila e passa cani randagi che vagano soprattutto al Sud. E non dopo 2-3 anni dalla vincita dell’appalto al ribasso ma subito, col Tanax giudiziario, con le inchieste e dopo le inchieste dettagliate della stampa, là dove la veterinaria pubblica non vede l’orrore e dove certi pm archiviano i reati come si tira lo sciacquone o dove certi sindacati della categoria si preoccupano solo di difendere i tesserati dal reato di lesa maestà, o dove i sindaci neanche bonificano i terreni dai bocconi killer e se la prendono con chi lo denuncia.
Perché questo del randagismo è un Paese di imperatori e vicerè, soprattutto in Campania, epigono e archetipo della malasanità veterinaria, dove non si garantisce neppure la sicurezza della salute pubblica per il mancato controllo delle zoonosi e per il traffico illecito consentito di animali.
Faccia lei, signora Angiola!
Io le pagherei un viaggio premio a Cicerale. E visto che siamo in tema, l’abbiamo la ricetta, anzi, ne abbiamo tre per soddisfare la richiesta di soppressione dei cani dopo 2-3 anni di canile.
La prima: non abbiamo dubbi, li mandiamo proprio lì, a Cicerale, dove la vita media accertata ufficialmente mè quella che lei suggerisce in veste di consigliere di minoranza della Lista Tremonti (che porta il nome del fratello Giulio, di altra pasta su questi temi), a Cantù.
La seconda ricetta: li mandiamo a Cremona, dove tra fiumi di Tanax e morti forzate, costi quel che costi, per il camino nel giro di breve tempo ne hanno fatti fuori 6.000.
Sa signora Angiola che botta di incassi con l’inceneritore!
La terza: li facciamo sbranare tra loro, come in Molise. Basta dargli meno cibo. Dicevano che fossero fantasie dei volontari, raccolte solo da la Padania. Siamo sicuri? E invece, guardi qua, proprio la Padania regala a lei Angiola e ai lettori una denuncia, certo tutta da verificare, sulla presunta misteriosa sparizione di sacchi che si sarebbe consumata dentro una struttura comunale.
Tutto da vedere, è chiaro, ma il problema di fondo esiste. Togliamo di mezzo i cani o i ladri, una volta accertati, che suggerisce?
Siamo certi di essere testimoni con la gente e il mondo sano del volontariato di un punto di svolta di civiltà, che ha subito con Francesca Martini un’accelerazione epocale. Stia certa che indietro non si torna. Non solo perché lo dice la legge 281 del ’91 e le ordinanze del sottosegretario alla Salute o le regole dell’Europa sul rispetto della vita degli esseri senzienti, ma perché la società evolve e si fa strada un condiviso senso della legalità e crescente censura sociale, che non tollera si tolga di mezzo la vita di chi non si difende, virando contro i farabutti che la sfruttano quella vita finché ha respiro.
Il punto è questo: da quale parte si vuole stare? Con Caino o con Abele? Lei crede che sopprimendo i cani altri non ne arriveranno, mai sterilizzati dalle Asl, dai Comuni o mal sterilizzati con le fascette elettriche come in Campania, così da ripetere l’estro nella promiscuità dei canili?
Si chieda perché, e ricito la Campania, si vogliono premiare i veterinari che sterilizzano oltre l’ordinario, dove in alcuni casi l’ordinario è costituito da qualche decina di cani sterilizzati l’anno. Insomma, vanno pagati di più per lavorare. Io i cani campani li salvo. Non salvo i vicerè che dovrebbero rendere conto alla magistratura contabile dei propri sforzi professionali per continuare a tenere in piedi una macchina che fa soldi.
Al Sud ma anche al Nord. Ecco, io la vedrei bene a far da consulente all’assessore che l’altro giorno è tornato da noi in redazione, per dar seguito con dati più sorprendenti all’inchiesta che già avevamo grazie a lui pubblicato.
Ecco il fatto: dati che non tornano a colpi di 150-170 cani nel canile di S. Lorenzo a Pegognaga nel mantovano, assieme ad altri 100 cani che appaiono e scompaiono dall’anagrafe ufficiale, avanti e indrè. Di meno i cani presenti secondo l’anagrafe, di più quelli paganti in canile. Crede qualcuno gli abbia dato retta, a parte noi?
Infine, il canile di Mariano Comense: come si fa ad essere “cecchini ” verso una delle migliori strutture del Nord e del Paese – che verrà visitato lunedì 21 dal sottosegretario Martini – modello di adozioni, dove ci si “spreca” nel recupero comportamentale dei cani, dove si respira la civiltà del benessere e della straordinaria ricchezza affettiva e umana nel rapporto uomo-cane?
Non si può inciampare su una pietra angolare. Tiri giù con noi le baracche della mafia, della camorra, della ’ndrangheta, consigliere Angiola. Tolga il mangime a chi “mangia”, non è biblico affamare fratello cane-Abele.
L’identità del cane, un libro di Roberto Marchesini di agile e interessante lettura che consigliamo ai lettori e alla consigliera Tremonti
S.Stefano e il mistero dei sacchi di Silvan
La denuncia di un operaio ai carabinieri di Campobasso: «Vi spiego il giallo del mangime che non basta in canile»
Di Stefania Piazzo
Molise, due binari di legalità. Una ufficiale, un’altra ufficiosa. A S. Stefano i conti non tornano mai: nonostante gli sforzi e i protocolli e un nuovo responsabile regionale per il randagismo, dentro il canile comunale sembra vigere un’altra legge. Il giallo del mangime che diminuiva, fatto denunciato più volte dai volontari, inascoltati dal Comune, dal sub commissario Mastrobuono (esiste ancora?), i continui casi di sbranamento tra cani, per fame, su cui si soprassedeva…
Spiegazioni? Prove? Il colpo di scena, che la Padania racconta in esclusiva, sta in una denuncia presentata ai Carabinieri di Campobasso in cui uno dei quattro operai della ditta che ha in appalto la pulizia e la somministrazione di cibo in canile offre un’inedita sua originale versione dei fatti.
Di certo tutta da verificare perché, fino a prova contraria, nulla è stato accertato contro la G.S., che ha pieno diritto di replica e di contraddittorio e fin da ora trova piena disponibilità su la Padania per raccontare la propria versione.
Per ora, il diritto di cronaca si ferma sulla prima denuncia agli atti. Ma ecco alcuni passaggi chiave del documento che getta pesanti accuse sulla gestione al vaglio degli investigatori.
Racconta ai carabinieri, l’operaio, che avrebbe ricevuto ordine da «D.P.F. d caricare cinque sacchi di mangime da 20 kg cadauno sulla Fiat Doblò bianco del Comune». Poi, entrando nel merito, specifica che si sarebbe rifiutato «di caricare il mangime» in quanto avrebbe saputo che in quel canile comunale sarebbero «spariti sacchi per essere rivenduti; tale quantitativo di mangime» sarebbe stato «ricavato diminuendo le quantità giornaliere spettanti ai cani».
Questa la versione del dipendente cui la Padania aggiunge per dovere una forma dubitativa.
Poi, ancora, ai carabinieri l’operaio aggiunge come anche lo scorso anno quando ancora dichiara di non saper nulla sull’impiego del mangime, avrebbe lui stesso e un suo «collega M.G., su ordine di quest’ultimo, caricato cinque o sei sacchi di mangime da 20 kg. sullo stesso furgone del Comune». Dichiara ancora che M.G. gli avrebbe detto «che quel mangime» sarebbe servito «ad altri cani». In seguito avrebbe appreso dagli stessi colleghi «che quel mangime sottratto al canile» sarebbe stato «destinato a tale C. originario di Napoli, dipendente e socio della stessa G.S.». E, ancora: «Su ordine di D.P.F. quotidianamente ai cani», dichiara che avrebbe messo «una porzione inferiore a quella dovuta, proprio per recuperare sacchi di mangime da destinare altrove».
In particolare sarebbero stati assegnati cinque sacchi per 200 cani, mentre nel marzo 2010 ne sarebbero stati distribuiti solo tre (a S. Stefano i cani sono circa 700, ndr).
Fin qui la denuncia che è giunta sino ai piani più alti della sanità pubblica e ai Nas del ministero, in attesa di essere confermata o smentita. O di un supplemento di indagini. E ora un passo indietro sull’appalto. Per rinfrescare la memoria. La ditta G.S. ha vinto nel 2008 il bando per la pulizia e la somministrazione di cibo: 1 milione di euro poi ridotti a 931mila, ovvero 232 mila euro l’anno al posto di 250mila. I 20 che mancano all’appello erano stati dirottati dal Comune al pagamento della custodia della struttura all’Associazione cinofila molisana.
Una delle ragioni che avrebbero determinato la vincita dell’appalto da parte della G.S. di Avellino sarebbe stato l’aver risposto al requisito di essere produttrice di mangime.
Una delle ultime fatture mensili agli atti dell’assessorato al Commercio del Comune risulterebbe riportare tali cifre: 8.700mila euro voce operai, 7mila euro voce mangime: 17.800 euro. Moltiplicati per 12 mesi: 213.600.
Mancherebbero 20 mila euro scarsi per arrivare ai 232mila previsti dall’appalto. Accertamenti sulle altre fatture sono in corso in Comune, certi che si troverà anche questa quadra!
La G.S. non si occupa solo del canile ma avrebbe in appalto la pulizia negli uffici comunali, in tribunale e in alcune caserme dei carabinieri in provincia.
Insomma, un infallibile garanzia di pulizia.
s.piazzo@lapadania.net
(72 – continua)
Martini, S. Valentino al rifugio Lega Cane a Rovigo. E lunedì 21 a Mariano Comense
Due tappe per il sottosegretario
Martini. La prima domani alle 10 al canile intercomunale di Fenil del Turco, a Rovigo, gestito dalla Lega nazionale per la difesa del cane, nel giorno di S. Valentino, per ribadire come l’adozione sia un atto d’amore. La seconda tappa: lunedì 21 a Mariano Comense. Non mancate.
LEGGI TUTTO... C’è un commento: leggi...
Green Hill: interrogazione con risposta scritta
12 febbraio 2011 -
Quando la politica è trasversale, quando la politica si coalizza per il bene comune, in questo caso a supporto della richiesta del Sottosegretario on Francesca Martini che persegue lo stesso obbiettivo, la chiusura di Green Hill a Montichiari, tristemente noto per ospitare l’allevamento di cani destinati alla vivisezione e ai laboratori, la politica è da apprezzare, la politica è da ringraziare.
Chiliamacisegua divulga l’interrogazione dei Consiglieri Regionali Lombardi che aggiungono valore etico al loro ruolo politico.
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org

INTERROGAZIONE con risposta scritta
Al Signor Presidente
del Consiglio Regionale
OGGETTO: Green Hill, allevamento di cani da laboratorio situato a Montichiari (BS).
Applicazione della normativa regionale.
I sottoscritti Consiglieri Regionali
Visto il Decreto Legislativo del 27 gennaio 1992, n. 116 “Attuazione della direttiva n. 86/609/CEE in materia di protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici”, ed in particolare l’art. 17, che dispone che nella programmazione e pianificazione dei piani di ricerca scientifica siano preferiti, ove possibile:
a) quelli che non si avvalgono di sperimentazione animale;
b) quelli che si avvalgono di metodi alternativi;
c) quelli che utilizzano un minor numero di animali e comportino procedimenti meno dolorosi;
d) le ricerche su protocolli per il minore impiego di specie e di numero di animali;
e) le ricerche intese allo studio di metodi alternativi;
Considerato che l’allegato II del suddetto decreto “Linee di indirizzo per la sistemazione e tutela degli animali” non disciplina nel dettaglio i limiti quantitativi massimi consentiti in relazione al ricovero di animali nelle strutture che allevano o ospitano animali da laboratorio;
Rilevato che l’art. 7 del Regolamento Regionale 5 maggio 2008, n. 2 “Regolamento di attuazione della legge regionale n. 16 del 20 luglio 2006 (Lotta al randagismo e tutela degli animali di affezione)”, al comma 2 prevede che le strutture, comprese quelle private a scopo di allevamento, “non possono essere autorizzate al ricovero di più di duecento cani”;
Constatato che tale regolamento risulta a tutt’oggi in vigore, anche a seguito dell’entrata in vigore della L.R. 33/2009, e che l’articolo in esame non risulta in contrasto con gli indirizzi previsti nel decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116;
Rilevato che nella struttura dell’allevamento di cani Green Hill, sita a Montichiari (BS), sono rinchiusi fino a ca. 2500 cani adulti, oltre alle varie cucciolate, destinati ai laboratori da vivisezione di tutto il mercato europeo;
Considerato che l’allevamento di cani da laboratorio Green Hill, nel rispetto di quanto previsto all’art. 7, comma 5, del Regolamento Regionale n. 2 del 5 maggio 2008, avrebbe già dovuto procedere all’adeguamento ai requisiti ivi previsti entro sei mesi dall’entrata in vigore dello stesso;
Vista la lettera del Ministero della Salute in data 4 Ottobre 2010, nella quale si evidenzia positivamente che la normativa della Regione Lombardia attualmente in vigore prevede requisiti strutturali più dettagliati in materia di allevamento di animali d’affezione e “si ritiene auspicabile e doverosa l’applicazione della legislazione regionale in materia di allevamento di animali d’affezione con carattere d’urgenza all’allevamento Green Hill”;
Ritenuta quindi, a nostro giudizio, superflua l’ulteriore richiesta di chiarimenti di Regione Lombardia al Ministero della Salute in data 04.11.2010;
INTERROGANO
Il Presidente della Giunta della Regione Lombardia Roberto Formigoni, nonché l’Assessore Regionale alla Sanità Luciano Bresciani per sapere:
- quale è attualmente il numero dei cani ricoverati nella struttura Green Hill di Montichiari (BS);
– quali azioni intendano intraprendere affinchè sia applicata, come auspicato anche dal Ministero della Salute, la legislazione regionale in relazione all’allevamento di cani da laboratorio Green Hill.
Milano, 27 gennaio 2011
Girelli Gian Antonio
Ferrari Gianbattista
Valmaggi Sara
Tosi Stefano
Gaffuri Luca
Pizzul Fabio
Mirabelli Franco
Cavicchioli Arianna
Barboni Mario
Martina Maurizio
Borghetti Carlo
Brambilla Enrico
Alfieri Alessandro
Santantonio Fabrizio
Pavesi Giovanni
Costanzo Angelo
Prina Francesco
Villani Giuseppe
Civati Giuseppe
Alloni Agostino
Penati Filippo
Spreafico Carlo
Gianmarco Quadrini
Valerio Bettoni
Enrico Marcora
Per saperne di più
http://amicidichicca.blogspot.com/2011/01/la-padania-16-gennaio-vivisezione.html
GREENHILL, IL RICHIAMO “URGENTE”DEL MINISTERO FA LA MUFFA
Beagle: si amano, non si tagliano a pezzi
http://www.direttanews.it/2010/04/17/green-hill-la-fabbrica-della-vivisezione-a-montichiari/
Green Hill, la fabbrica della vivisezione a Montichiari
http://www.chiliamacisegua.org/2010/10/19/basta-con-la-vivisezione/
BASTA CON LA VIVISEZIONE
https://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/04/13/vivisezione-corteo-nazionale-contro-green-hill/
VIVISEZIONE: CORTEO NAZIONALE CONTRO GREEN HILL
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News 12 febbraio
12 febbraio 2011 -
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PASSA AL SENATO L’EMENDAMENTO PDL CHE PERMETTERÀ L’ATTIVITÀ VENATORIA PER TUTTI I 12 MESI
10 febbraio 2011 -
Chiliamacisegua divulga, perchè,….. se li conosci…li eviti!
Chiliamacisegua
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BAILADOR
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NUMERO 08 - 09. 02. 2011
ECCO GLI AMICI DEI MASSACRATORI CHE HANNO VOTATO A FAVORE DELLA “CACCIA NO LIMITS”
RICORDATE QUANDO SARA’ IL MOMENTO….
PASSA AL SENATO L’EMENDAMENTO PDL CHE PERMETTERÀ L’ATTIVITÀ VENATORIA PER TUTTI I 12 MESI
Seduta n. 323 del 28 gennaio 2010 – Votazione elettronica n. 4
Oggetto: Articolo 38 nel testo emendato
L’Assemblea del Senato «vota normalmente per alzata di mano». È quanto detta l’articolo 113 (secondo comma) del Regolamento del Senato.
Come specificato nel titolo le votazioni elencate in questa pagina sono quelle avvenute mediante il dispositivo elettronico. Per tutte le informazioni sui sistemi di voto in vigore in Senato vedi gli articoli del Regolamento dal 107 al 120 (Capo XIII)
Presidente: Rosa Angela MAURO
Presenti: 254
In congedo o in missione: 31
Numero legale: 144
Maggioranza: 127
Votanti: 253
Favorevoli: 139
Contrari: 108
Astenuti: 6
Esito: Approvato
HANNO VOTATO A FAVORE DELLA “CACCIA NO LIMITS”:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 113
LEGA 18
PARTITO DEMOCRATICO 1
UDC- SVP – AUT 5
GRUPPO MISTO 2
HANNO VOTATO CONTRO:
PARTITO DEMOCRATICO 95
ITALIA DEI VALORI 9
UDC- SVP – AUT 2
GRUPPO MISTO 2
POPOLO DELLA LIBERTÀ 0
LEGA 0
SI SONO ASTENUTI:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 2
PARTITO DEMOCRATICO 2
GRUPPO MISTO 2
IN CONGEDO O IN MISSIONE:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 22
PARTITO DEMOCRATICO 5
LEGA 2
GRUPPO MISTO 2
HANNO VOTATO A FAVORE DELLA “CACCIA NO LIMITS”:
POPOLO DELLA LIBERTÀ ( 113 )
ALLEGRINI Laura
AMATO Paolo
AMORUSO Francesco Maria
ASCIUTTI Franco
AUGELLO Andrea
AZZOLLINI Antonio
BALBONI Alberto
BALDASSARRI Mario
BALDINI Massimo
BARELLI Paolo
BATTAGLIA Antonio
BENEDETTI VALENTINI Domenico
BETTAMIO Giampaolo
BEVILACQUA Francesco
BIANCONI Laura
BONFRISCO Anna Cinzia
BOSCETTO Gabriele
BUTTI Alessio
CALABRO’ Raffaele
CALIGIURI Battista
CAMBER Giulio
CARRARA Valerio
CARUSO Antonino
CASOLI Francesco
CASTRO Maurizio
CENTARO Roberto
CIARRAPICO Giuseppe
CICOLANI Angelo Maria
COLLI Ombretta
COMPAGNA Luigi
CONTI Riccardo
CONTINI Barbara
COSTA Rosario Giorgio
CURSI Cesare
CUTRUFO Mauro
D’ALI’ Antonio
D’AMBROSIO LETTIERI Luigi
DE ANGELIS Candido
DE ECCHER Cristano
DE GREGORIO Sergio
DE LILLO Stefano
DELOGU Mariano
DI GIROLAMO Nicola
DI STEFANO Fabrizio
DIGILIO Egidio
DINI Lamberto
ESPOSITO Giuseppe
FASANO Vincenzo
FAZZONE Claudio
FERRARA Mario
FLERES Salvo
FLUTTERO Andrea
GALIOTO Vincenzo
GALLO Cosimo
GALLONE Maria Alessandra
GAMBA Pierfrancesco Emilio Romano
GASPARRI Maurizio
GENTILE Antonio
GERMONTANI Maria Ida
GHIGO Enzo Giorgio
GIORDANO Basilio
GIULIANO Pasquale
GRAMAZIO Domenico
GRILLO Luigi
IZZO Cosimo
LATRONICO Cosimo
LAURO Raffaele
LENNA Vanni
LICASTRO SCARDINO Simonetta
MALAN Lucio
MASSIDDA Piergiorgio
MAZZARACCHIO Salvatore
MENARDI Giuseppe
MESSINA Alfredo
MORRA Carmelo
MUGNAI Franco
MUSSO Enrico
NESPOLI Vincenzo
ORSI Franco
PASTORE Andrea
PICCIONI Lorenzo
PICCONE Filippo
PICHETTO FRATIN Gilberto
PISCITELLI Salvatore
POLI BORTONE Adriana
PONTONE Francesco
POSSA Guido
QUAGLIARIELLO Gaetano
RAMPONI Luigi
RIZZI Fabio
RIZZOTTI Maria
SACCOMANNO Michele
SAIA Maurizio
SALTAMARTINI Filippo
SANCIU Fedele
SANTINI Giacomo
SARRO Carlo
SCARABOSIO Aldo
SCARPA BONAZZA BUORA Paolo
SCIASCIA Salvatore
SERAFINI Giancarlo
SIBILIA Cosimo
SPEZIALI Vincenzo
STANCANELLI Raffaele
TANCREDI Paolo
VALDITARA Giuseppe
VALENTINO Giuseppe
VETRELLA Sergio
VICARI Simona
VICECONTE Guido
VIZZINI Carlo
ZANETTA Valter
ZANOLETTI Tomaso
LEGA (18)
ADERENTI Irene
BODEGA Lorenzo
BOLDI Rossana
CAGNIN Luciano
DIVINA Sergio
FILIPPI Alberto
MARAVENTANO Angela
MAZZATORTA Sandro
MURA Roberto
FRANCO Paolo
LEONI Giuseppe
MONTANI Enrico
MONTI Cesarino
GARAVAGLIA Massimo
STIFFONI Piergiorgio
PITTONI Mario
VALLI Armando
VACCARI Gianvittore
PARTITO DEMOCRATICO (1)
GALPERTI Guido
UDC- SVP – AUT (5)
BIANCHI Dorina
D’ALIA Gianpiero
PINZGER Manfred
FOSSON Antonio
THALER AUSSERHOFER Helga
GRUPPO MISTO (2)
BURGARETTA APARO Sebastiano
OLIVA Vincenzo
HANNO VOTATO CONTRO:
PARTITO DEMOCRATICO (95 )
ADAMO Marilena
AGOSTINI Mauro
AMATI Silvana
ANDRIA Alfonso
ANTEZZA Maria
ARMATO Teresa
BAIO Emanuela
BARBOLINI Giuliano
BASSOLI Fiorenza
BASTICO Mariangela
BERTUZZI Maria Teresa
BIANCO Enzo
BIONDELLI Franca
BLAZINA Tamara
BOSONE Daniele
BUBBICO Filippo
CAROFIGLIO Gianrico
CASSON Felice
CECCANTI Stefano
CERUTI Mauro
CHIAROMONTE Franca
CHIURAZZI Carlo
COSENTINO Lionello
D’AMBROSIO Gerardo
DE LUCA Vincenzo
DE SENA Luigi
DEL VECCHIO Mauro
DELLA MONICA Silvia
DELLA SETA Roberto
DI GIOVAN PAOLO Roberto
DONAGGIO Cecilia
D’UBALDO Lucio Alessio
FERRANTE Francesco
FILIPPI Marco
FINOCCHIARO Anna
FIORONI Anna Rita
FISTAROL Maurizio
FOLLINI Marco
FONTANA Cinzia Maria
FRANCO Vittoria
GARAVAGLIA Mariapia
GARRAFFA Costantino
GASBARRI Mario
GHEDINI Rita
GIARETTA Paolo
GRANAIOLA Manuela
ICHINO Pietro
INCOSTANTE Maria Fortuna
LEGNINI Giovanni
LIVI BACCI Massimo
LUMIA Giuseppe
LUSI Luigi
MAGISTRELLI Marina
MARINARO Francesca Maria
MARINI Franco
MARINO Ignazio
MARINO Mauro Maria
MAZZUCONI Daniela
MERCATALI Vidmer
MICHELONI Claudio
MILANA Riccardo
MOLINARI Claudio
MONGIELLO Colomba
MORANDO Enrico
NEGRI Magda
NEROZZI Paolo
PAPANIA Antonino
PASSONI Achille
PEGORER Carlo
PERTOLDI Flavio
PIGNEDOLI Leana
PINOTTI Roberta
PORETTI Donatella
PROCACCI Giovanni
RANDAZZO Nino
RANUCCI Raffaele
ROILO Giorgio
ROSSI Paolo
RUSCONI Antonio
SANGALLI Gian Carlo
SANNA Francesco
SBARBATI Luciana
SCANU Gian Piero
SERAFINI Anna Maria
SERRA Achille
SIRCANA Silvio Emilio
SOLIANI Albertina
STRADIOTTO Marco
TEDESCO Alberto
TOMASELLI Salvatore
TONINI Giorgio
TREU Tiziano
VIMERCATI Luigi
VITA Vincenzo Maria
VITALI Walter
GRUPPO MISTO (2)
ASTORE Giuseppe
RUTELLI Francesco
ITALIA DEI VALORI (9)
CAFORIO Giuseppe
CARLINO Giuliana
DE TONI Gianpiero
GIAMBRONE Fabio
LANNUTTI Elio
LI GOTTI Luigi
MASCITELLI Alfonso
PARDI Francesco
PEDICA Stefano
UDC- SVP – AUT (2)
GIAI Mirella
PETERLINI Oskar
POPOLO DELLA LIBERTÀ (0)
LEGA (0)
SI SONO ASTENUTI:
POPOLO DELLA LIBERTÀ (2)
ALICATA Bruno
TOTARO Achille
PARTITO DEMOCRATICO(2)
LEDDI Maria
MARCUCCI Andrea
GRUPPO MISTO (2)
BRUNO Franco
GUSTAVINO Claudio
IN CONGEDO O IN MISSIONE:
POPOLO DELLA LIBERTÀ (22)
ALBERTI CASELLATI Maria Elisabetta
BERSELLI Filippo
BORNACIN Giorgio
CASELLI Esteban Juan
COMINCIOLI Romano
CORONELLA Gennaro
DE FEO Diana
DELL’UTRI Marcello
DI GIACOMO Ulisse
GIOVANARDI Carlo
LONGO Piero
MANTOVANI Mario
NESSA Pasquale
PALMA Nitto Francesco
PARAVIA Antonio
PERA Marcello
PISANU Beppe
SARO Giuseppe
TOFANI Oreste
TORRI Giovanni
VALLARDI Gianpaolo
VIESPOLI Pasquale
PARTITO DEMOCRATICO (5)
CABRAS Antonello
CARLONI Anna Maria
CHITI Vannino
CRISAFULLI Vladimiro
MARCENARO Pietro
LEGA (2)
CASTELLI Roberto
DAVICO Michelino
GRUPPO MISTO (2)
CIAMPI Carlo Azeglio
RUSSO Giacinto
HANNO VOTATO A FAVORE DELLA “CACCIA NO LIMITS”:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 113
LEGA 18
PARTITO DEMOCRATICO 1
UDC- SVP – AUT 5
GRUPPO MISTO 2
HANNO VOTATO CONTRO:
PARTITO DEMOCRATICO 95
ITALIA DEI VALORI 9
UDC- SVP – AUT 2
GRUPPO MISTO 2
POPOLO DELLA LIBERTÀ 0
LEGA 0
SI SONO ASTENUTI:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 2
PARTITO DEMOCRATICO 2
GRUPPO MISTO 2
IN CONGEDO O IN MISSIONE:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 22
PARTITO DEMOCRATICO 5
LEGA 2
GRUPPO MISTO 2
E QUANTO CI COSTANO QUESTI SIGNORI?
IL PARLAMENTO HA VOTATO ALL’UNANIMITA’ E SENZA ASTENUTI UN AUMENTO DI STIPENDIO PER I PARLAMENTARI PARI A CIRCA ¤ 1.135,00 AL MESE.
INOLTRE LA MOZIONE E STATA CAMUFFATA IN MODO TALE DA NON RISULTARE NEI VERBALI UFFICIALI.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI ESENTASSE
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!
ULTIMA CHICCA….
PROPOSTA SHOCK DELLA SORELLA DEL MINISTRO DELLE FINANZE, CONSIGLIERA COMUNALE A CANTÙ
LA TREMONTI: I RANDAGI COSTANO “SOPPRIMERE I NON ADOTTATI”
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/cant%C3%B9%20- %20mariano/184383_la_tremonti_i_randagi_costano_sopprimere_i_non_adottati/#commenti
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/cantù%20-%20mariano/184383_la_tremonti_i_randagi_costano_sopprimere_i_non_adottati/
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News 10 febbraio
10 febbraio 2011 -
LEGGI TUTTO...
Ignoranti figure barbine: proposta choc contro i randagi di Angiola Tremonti
10 febbraio 2011 -
Chiliamacisegua sottoscrive il comunicato dell’Enpa e le parole del presidente Carla Rocchi, augurandosi da parte dei politici di qualsiasi grado, una maggiore conoscenza delle leggi e una maggiore cautela, prima di aprire bocca.
Così, giusto per evitare di fare ignoranti figure barbine e di far sprecare tempo e forze a replicare, a chi si impegna per far rispettare le leggi vigenti.
Chiliamacisegua
Comunicati Stampa
| 09/02/2011 PROPOSTE CHOC CONTRO I RANDAGI. IL 10 FEBBRAIO CARLA ROCCHI A RADIO 24 |
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Mercoledì 10 febbraio il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, interviene a Mattino 24 (radio 24, a partire dalle ore 8.15) di Alessandro Milan per discutere e commentare le ultime uscite del Sindaco di Fossalta di Piave (Venezia), Massimo Sensini, e di Angiola Tremonti (in collegamento), consigliera di Cantù (Varese), che hanno proposto di abbattere i randagi. Sul sito web di radio 24 è possibile partecipare a un sondaggio promosso dall’emittente radiofonica. Clicca qui per partecipare al sondaggio. Per interventi in diretta: 800 24 00 24 o (soltanto sms): 349 238 6666. Di seguito la posizione dell’Enpa sulla questione:
I fatti animalisti sul piede di guerra. in rete commenti poco lusinghieri «Sopprimere i cani randagi» Bufera sulla sorella di Tremonti La proposta al Comune di Cantù, dove Angiola Tremonti, sorella del ministro Giulio, è consigliere di minoranza
MILANO – Sopprimere i cani randagi non adottati. La proposta, che ha immediatamente suscitato polemiche, è stata avanzata da Angiola Tremonti, sorella del ministro delle Finanze Giulio e consigliere comunale di minoranza a Cantù. In una richiesta di informazioni al Comune in provincia di Como, la Tremonti si è lamentata dei costi sostenuti per la gestione del canile consortile, quello di Mariano Comense, la cui gestione viene finanziata da 14 Comuni della zona, proponendo una soluzione che ha acceso le polemiche: «Si dovrebbe arrivare a prendere la decisione per cui gli animali che non vengono adottati entro un determinato periodo di tempo vadano soppressi, visto che oggi ci troviamo in una situazione in cui ci sono famiglie canturine che non hanno da mangiare». «IDEA PARANAZISTA» - Nel mirino, la situazione del canile di Mariano Comense, alla cui gestione Cantù contribuisce con 50 centesimi all’anno per residente, pari a 18.000 euro. L’uscita della Tremonti sul quotidiano La Provincia ha subito provocato la reazione dei gestori del canile, che hanno parlato di «idea paranazista». Da qui una serie di prese di posizione di animalisti e associazioni di protezione animali, oltre che un fioccare di commenti poco lusinghieri sui siti internet, mentre al canile di Mariano Comense sulle gabbie dei cani è comparso un cartello «Tremonti: io voglio vivere». La diretta interessata non ha fatto retromarcia, ma ha cercato di ampliare il discorso: «Non possiamo uccidere tranquillamente i polli da mangiare e scandalizzarci per i randagi da sopprimere, che portano malattie». (Fonte Ansa) 08 febbraio 2011(ultima modifica: 09 febbraio 2011) A segreteria@comune.cantu.co.it; |
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