News 19 gennaio
19 gennaio 2011 -
Di:Leyla Equipe
Di:Sara Charlie
LEGGI TUTTO...
News 18 gennaio
18 gennaio 2011 -
LEGGI TUTTO...
IL COMITATO NAZIONALE UGDA PROPONE CAUSA ALLO STATO ITALIANO
18 gennaio 2011 -
Art. 1.
(Modifiche al codice penale)
IL COMITATO NAZIONALE UGDA(Ufficio Garante Diritti Animali) PROPONE CAUSA ALLO STATO ITALIANO !!!
Cari amici,
i cittadini che amano gli animali in italia vivono malissimo !!! Quante lacrime, quanta sofferenza, quanta depressione e rabbia impotente di fronte agli orrori a cui assistiamo quotidianamente perche’ lo stato non interviene come suo dovere nel fare rispettare le leggi a tutela dei diritti degli animali, anzi spesso chi rappresenta lo stato erige un muro di gomma contro cui il cittadino rimbalza !
Questo e’ un enorme danno esistenziale !!!
Quanti costi si accollano i cittadini che amano gli animali per aiutarli dovendosi troppo spesso sostituire ad autorita’ latitanti. Quanto spreco dei nostri soldi di contribuenti che, in teoria destinati alla cura e al benessere degli animali, prendono quasi sempre altre direzioni…..
Questo e’ un enorme danno economico !!!
Lo stato ci nega i nostri diritti di cittadini che amano gli animali percio’ Ugda vuole chiedere i danni allo stato italiano e propone a chi volesse seguirci su questa strada ,per favore di contattare per disponibilita’
al nord :
promemoriaugda@gmail.comal centro : nazionalereferentiugda@gmail.com
al sud e isole : vicepresidenteugda@gmail.com
per un preliminare non vincolante in questa fase: solo per contarci e decidere come procedere.
Abbiamo gia’ diversi avvocati disposti a fornirci patrocinio gratuito. A chi ci poi decidera’ di seguirci chiederemo di partecipare con una minima spesa per i costi processuali: ovviamente piu’ saremo minore sara’ la spesa che vorremmo contenere in poche decine di euro al massimo un centinaio o poco piu’.ovviamente se saremo in tanti…
Questa causa sarebbe importantissima in ogni caso : se dovessimo vincere, come speriamo, creerebbe un importantissimo precedente e il risarcimento dei danni sarebbe utilizzato per gli animali in difficolta’, se malauguratamente persa solleverebbe comunque l’opinione pubblica perche’ faremo di tutto per farlo sapere al mondo intero !!!!
Ripetiamo : questa fase non e’ assolutamente vincolante, serve solo per contarci e chiediamo a tutti di fare passaparola !!! Dobbiamo mobilitarci in massa .
Questo appello e’ rivolto anche a tutti gli avvocati che volessero affiancarci a titolo di volontariato in ogni citta’ italiana.Preghiamo cittadini e avvocati di contattare gli indirizzi sopra
viribus unitis stiamo ottenendo grandissimi risultati a poggiosannita e viribus unitis dobbiamo obbligare lo stato a fare il suo dovere !!!!!!!!!!!!!!!!!!
(Ugda : vietata la riproduzione senza citare la fonte)
–
Comitato Nazionale per l’istituzione dell’Ufficio Garante dei Diritti degli Animali
www.comitatougda.it
LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...
La Padania 16 gennaio : Vivisezione
16 gennaio 2011 -
La Padania 16 gennaio : Vivisezione
Viaggio nell’Italia bestiale
Di Stefania Piazzo
SESSANTOTTESIMA PUNTATA
GREENHILL, IL RICHIAMO “URGENTE”DEL MINISTERO FA LA MUFFA
Beagle: si amano, non si tagliano a pezzi
STOP ALL’UE SUI TEST FINO AL 2019 PER I COSMETICI
L’iniziativa sostenuta dalla Leal di Vanna Brocca
PDF DA SCARICARE
In attesa che la decenza di una risposta dalla Regione arrivi a destinazione, Chiliamacisegua vi ricorda l’urgenza della campagna Leal, campagna alla quale necessita aderire in massa.
Queste le modalità per sottoscrivere la protesta:
http://www.geapress.org/2013-stop-animal-testing-for-cosmetics
2013 STOP ANIMAL TESTING FOR COSMETICS
AIUTACI A FERMARE I TEST COSMETICI SUGLI ANIMALI
ADERISCI ALLA PROTESTA
Il 2013 doveva essere l’anno dello STOP definitivo dei test su animali per i prodotti cosmetici in tutta l’Unione Europea. Oggi, purtroppo, si fa sempre più forte la possibilità che questo Stop sia rinviato ulteriormente, addirittura al 2019!
Il Coordinamento “2013 STOP animal testing for cosmetics”, composto da quindici associazioni animaliste italiane ed europee (Animalisti Italiani Onlus, Antidote Europe, ACL Onlus, Chiliamacisegua, Ceda Onlus, Coalition Anti Vivisection Fr., Com. Scientifico Equivita, Fondazione Hans Ruesch, Gaia Italia, GeaPress, Gruppo Bailador, Leal, Sosanimali Youtube, Unacremona, U.N.A.), ha predisposto una protesta indirizzata al Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso e al Commissario alla Salute John Dalli.
Se vuoi anche tu aderire alla protesta e gridare il tuo NO al riinvio dello stop dei test cosmetici sugli animali puoi:
1) Se hai un account Facebook puoi andare sulla pagina “2013 STOP ANIMAL TESTING FOR COSMETICS“ e cliccare “mi piace”, ogni “mi piace” equivale ad una firma alla lettera di protesta da inviare al Presidente Barroso e al Commissario Dalli. L’adesione a questa pagina di Facebook è necessaria per contare gli aderenti alla protesta.
2) Se non hai un account Facebook puoi scaricare la lettera di protesta indirizzata al Presidente Barroso e al Commissario Dalli, stamparla e firmarla. Tutte le lettere vanno inviate a CAMPAGNA COSMETICI c/o LEAL, via Settala 2, 20124 Milano. La LEAL, per conto del Coordinamento “2013 STOP animal testing for cosmetics” si occuperà di conteggiare e di far arrivare tutte insieme le lettere della protesta direttamente alla Commissione Europea.
CLICCA QUI PER SCARICARE LA LETTERA IN VERSIONE ITALIANA
(per i cittadini italiani)
CLICCA QUI PER SCARICARE LA LETTERA IN VERSIONE INGLESE
(per i cittadini stranieri)
NOTA
Su fb basta cliccare mi piace, equivale già ad una firma
http://www.facebook.com/pages/2013-STOP-Animal-Testing-for-Cosmetics/134261326632597
Grazie
Chiliamacisegua
LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...
News 15 gennaio
15 gennaio 2011 -
Di:Roberta Grassi
LEGGI TUTTO...
Orrore al macello: cane preso per morto e poi finito con la scure
15 gennaio 2011 -
di redazione | 15 gennaio 2011
GEAPRESS – La notizia ha talmente dell’incredibile da non sembrare vera. Purtroppo, però, è tutto confermato. L’inizio è triste ma normale per l’evento, ovvero la morte di un cane di ben 17 anni di età. Il proprietario si presenta nel centro che in Vall di Vizze (BZ) gestisce i rifiuti da macellazione. Consegna il cane, firma i moduli e va via. I resti dell’animale vengono messi nella cella frigorifera ma l’indomani gli addetti sentono guaire. Aprono immediatamente la cella e scoprono che il cane è vivo. Viene chiamato il padrone, magari convinti che arrivi incredulo ma felice, ed invece si presenta con una accetta con la quale, immediatamente, decapita il cane.
L’esame autoptico rivelerà che il povero animale, il giorno prima, era in effetti solo stordito. Il padrone credeva di averlo ucciso e mentendo sulle cause della morte l’aveva portato al centro di Vall di Vizze abilitato all’accoglimento dei resti. Una storia, dicono i ben informati, tutta maturata in un luogo isolato dell’alta valle, che però ben poco giustifica. A denunciare il tutto alla Procura di Bolzano è stato il veterinario provinciale.
Il dubbio, però, che qualcosa possa essere andata in maniera diversa da quanto parrebbe essere stato denunciato, è lecito. Quanto tempo, infatti, si può resistere al chiuso di una cella frigorifera? Come mai nessuno si è accorto che l’animale non era morto ma bensì inerme. In questi caso, peraltro, l’ipotermia dovrebbe raggiungerlo più velocemente, ed invece, l’indomani è stato sentito guaire. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
A
LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...
News 14 gennaio
14 gennaio 2011 -
LEGGI TUTTO...





































































































































































































































































