News 31 dicembre
31 dicembre 2010 -
Di:NOI CHE AMIAMO GLI ANIMALI SEMPRE! … ANCHE QUANDO SONO DISABILI
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Fasano: Iniezione letale ad un cane randagio che rimane morto in strada
30 dicembre 2010 -
A
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venerdì, 24 dicembre 2010 ore 01:24
UNA STORIA DA NON RACCONTARE A NATALE
Iniezione letale ad un cane randagio che rimane morto in strada
FASANO – Trova un cane meticcio davanti alla sua abitazione, chiama i vigili urbani che inviano sul posto un veterinario della Asl, il quale fa una iniezione letale alla povera bestiola e, una volta accertatosi che l’animale fosse morto, lascia la carcassa in mezzo alla via.
Una storia che ha dell’incredibile arriva dalla periferia di Fasano, in via Gramsci verso via Sant’Elia. Una signora che abita in zona dopo aver trovato per strada una cane meticcio ha chiamato i vigili urbani chiedendo l’intervento di un veterinario della Asl. La signora, però, tutto pensava tranne al fatto che il funzionario della Asl praticasse seduta stante in mezzo alla via l’eutanasia al cane, lasciando poi la carcassa lì dove l’aveva trovata e lasciando in lacrime la signora, il suo figlioletto e il suo nipotino.
Dopo quello che è successo la signora Lucrezia Gallo non riesce a capacitarsi.
“Il professionista l’ha chiamata eutanasia. Io dico solo che anche un cane ha il diritto a morire in modo dignitoso e in una morte del genere non trovo nulla, ma davvero nulla, di dignitoso. Mi sento come i delatori che, durante il nazismo, indicavano alle SS i nascondigli degli ebrei. Se non fosse stato per me, quel cane oggi con ogni probabilità sarebbe ancora vivo. Non mi perdonerò mai – conclude – di aver fatto quella telefonata ai vigili urbani”.
La carcassa della povera bestiola è rimasta sulla strada per un pomeriggio e una notte sino a quando non sono arrivati gli addetti della società di nettezza urbana per rimuoverla.
Davvero una brutta storia da raccontare a Natale!
AGGIORNAMENTO
martedì, 4 gennaio 2011 ore 13:30
EUTANASIA AL RANDAGIO: INDIGNAZIONE DA TUTTA ITALIA
Il sindaco di Fasano ha chiesto alla Polizia municipale di indagare.
di Redazione Go Fasano
FASANO – Ha destato sconcerto e indignazione la vicenda riportata da Gofasano.it nel giorno della vigilia di Natale di un cane meticcio sottoposto in strada ad eutanasia da un veterinario, e lasciato lì per giorni prima che la carcassa venisse rimossa.
Dopo l’articolo pubblicato da Gofasano le associazioni che si occupano della tutela degli animali hanno lanciato una vera e propria campagna per denunciare quanto accaduto a Fasano, chiedendo alle autorità di fare chiarezza ed intervenire.
Una fra tutte l’associazione “Chiliamacisegua” che ha diffuso un messaggio nel quale si evidenzia “Pena, sconcerto, orrore, rabbia, indignazione. Disprezzo per chi ha compiuto questa deplorevole azione. Chiliamacisegua chiede al primo cittadino di intervenire e stigmatizzare l’episodio. Prendere posizione per indagare a fondo e denunciare pubblicamente coloro che si sono macchiato di tale indecenza. Celare tale comportamento sarebbe lcome uccidere due volte quella povera bestiola. La coscienza del cittadino e della persona non merita l’eutanasia”.
Un messaggio forte che è stato condiviso da decine e decine di altre persone da ogni parte di Italia che hanno scritto a Gofasano.it per associarsi alla iniziativa di “Chiliamacisegua”, chiedendo al primo cittadino di intervenire.
“Con la massima indignazione mi associo alla protesta di “Chiliamacisegua”, ha scritto ad esempio Ezia Petrignani da Milano.
“Condanniamo con fermezza l’atroce episodio verificatosi a Fasano – scrive l’associazione “Amica Tutale Animali Abbandonati” di Milano alla quale si associano una quindicina di firme -. Si è parlato di ‘eutanasia’. non sarebbe stato professionalmente, deontologicamente, e umanamente più corretto provvedere a visitare il cane prima di decidere per questa dubbia ‘eutanasia’? Episodi del genere allontanano dalla Puglia, regione peraltro bellissima, sempre più persone che amano gli animali e che anche durante le vacanze vogliono trovare, e giustamente, se non amore, almeno rispetto, per essi”.
Tantissimi altri sono i messaggi giunti da Roma, Torino, Livorno, e da altre parti di Italia.
In tanti hanno scritto anche al sindaco Lello Di Bari.
L’associazione per la protezione e difesa animale “Freccia 45” ad esempio in una nota al primo cittadino fasanese scrive: “Apprendiamo della notizia riportata di un cane soppresso nel comune di Fasano. Ci dispiace constatare di essere di nuovo di fronte ad un atteggiamento di inciviltà che ci riporta ai periodi bui del Medioevo, un atteggiamento di libero arbitrio nei confronti della legge, sia quella terrena quindi giuridica, che quella morale di diritto alla vita, qualsiasi essa sia. Un tale atto di crudeltà, verso un cane la cui sola colpa è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, fa indignare tutta l’Italia e non solo. Ci chiediamo quale assurda giustificazione abbia dato chi ha ucciso quel povero cane? Ci aspettiamo che vengano presi seri provvedimenti nei confronti del responsabile di questo gesto, poiché se la legge non ammette ignoranza, sopprimere un cane è considerato illegale!”.
E proprio il sindaco di Fasano l’altro ieri ha annunciato di aver “investito ufficialmente della questione il comandante della Polizia municipale maggiore Antonio Oreficeper verificare quello che è successo”.
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News 30 dicembre
30 dicembre 2010 -
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News 29 dicembre
29 dicembre 2010 -

Pozzallo. Gatti avvelenati in via Agricola. | RGNEWS
RASSEGNA STAMPA RETUVASA: Rassegna stampa Retuvasa 28.12.10 (in elaborazione)

Ravennanotizie.it – Controllo e sterilizzazione dei gatti

GAZZETTA DEL SUD – ONLINE – Catania – Diffuso l’incubo della pantera

Cna: Pericoloso branco di randagi alla zona artigianale di Ragusa, Battaglia: “Si intervenga prima c

Circo, la Lav lancia l’appello per liberare 2mila animali – Affaritaliani.it

Randagismo, l’indifferenza delle Istituzioni.
Di:Roberto Covelli

Il cacciator bracconiere (figura prevista dalla legge italiana ….) in opera con gli uccellini | GeaP

Pressing su chi maltratta | GeaPress

In Cina gli zoo chiudono. In Italia, per sfuggire ai controlli, c’è una legge che non li considera t

Animali Poggibonsi: rimarranno nel posto dove già alcuni sono morti | GeaPress

Napoli: lo zoo delle razze con il plauso dei Verdi | GeaPress

Teverola (CE): nell’immondizia con il corpo sfigurato dall’acido | GeaPress

Oggi al via l’uccisione di 650 pecore alla diossina. Intanto nuovi animali pascolano nei prati inter

Strage di Vibo Valentia: pascoli abusivi e cultura della violenza | GeaPress

SICILIA: URGENTE!! CERCASI STALLO O ADOZIONE IN TUTTA ITALIA PER 30 CANI CONDANNATI A MORTE!!
Di:Clarissa Banfi

Capodanno. Codacons: “Vietare i botti. Danni a persone e animali. Aumentano le polveri sottili”

SOS SOS SOS SOS DEPORTAZIONE !!!! AIUTOOOOOOOO – A TUTTE LE ASSOCIAZIONI, RIFUGI, VOLONTARI E CITTADINI
Di:Marina Massarenti

28 dicembre 2010 Il triste destino di un cucciolo..solo e malato(come Gaetanino)..
Di:Gallitiello Marta

Lipton testa i suoi prodotti sugli animali? Quello che mai avreste immaginato dentro una tazza di tè

Ventimiglia: animali sul Roya, intervento di un altro nostro lettore sul caso
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News 28 dicembre
28 dicembre 2010 -
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News 27 dicembre
27 dicembre 2010 -
News 27 dicembre
Questo cagnetto è stato ritrovato a Frattamaggiore…probabilmente è stato smarrito!!! E’… stato operato recentemente in quanto presenta un drenaggio tra il collo e la spalla. Qualunque clinica o privato della provincia di Napoli o Caserta riconosca il cane è pregato di contattare la nostra struttura per poter risalire al proprietario e quindi farlo ritornare a casa!!!
Per favore aiutateci!!!!! se sapete qualcosa contattateci al numero: 0823/346149 oppure mandate una mail a: info@argosvet.it.
Ieri i funerali del noto commerciante nel santuario del Piano di zona. A salutarlo anche i cani randagi accuditi dalla moglie
Aiutaci a combattere l’industria della pelliccia: manifesta a Modena contro due industrie italiane di pelliccia.
SABATO 8 GENNAIO: PRESIDI AGLI ALLEVAMENTI DI VISONI IN PROVINCIA DI MODENA
Aiutatemi a condividere il più possibile questo evento: sono paesi piccoli in cui lavorano le industrie delle pellicce, lontane dagli occhi della gente.
INFO PULLMAN: http://www.facebook.com/note.php?note_id=180123252015141&id=100000655040762 _______________
Per chi non osserverà il divieto previste sanzioni fino a 500 euro…..
Sarà un San Silvestro col silenziatore quello che festeggeranno i legnaghesi. A meno che non preferiscano mettere mano al portafoglio e pagare multe salatissime pur di non rinunciare a far scoppiare i tradizionali botti di fine anno. Il sindaco della Lega Nord di Legnago (VR) Roberto Rettondini ha firmato infatti un’ordinanza che è già andata di traverso ai fedelissimi di bombette, razzi e mortaretti.
Il provvedimento restrittivo emanato dal primo cittadino, d’intesa con tutta la Giunta, vieta infatti tassativamente di far esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo dalle ore 20 del 31 dicembre alle ore 8 del primo gennaio in punti ritenuti particolarmente sensibili: le vie del centro storico, i quartieri situati nelle vicinanze della casa di riposo, dell’ospedale e delle caserme……
«Ecco perchè, malgrado questa scelta sia impopolare e contrasti con le aspettative di molti giovani», aggiunge Rettondini, «ho ritenuto opportuno favorire la prevenzione per tutelare la pubblica incolumità e scongiurare incidenti destinati ad intasare ulteriormente il Pronto soccorso». …….
( fonte: L’Arena)
Scriviamo all’assessore competente:
paolorovis@comune.trieste.it
il seguente messaggio (mettete in fondo il vostro nome e cognome):
—————————–
Buongiorno,
mi unisco alla protesta di tante persone contro l’uso di animali che
viene fatto nel “presepio vivente” allestito a Trieste.
Questa occasione non dovrebbe venire sfruttata per allestire un triste
zoo, il presepio deve essere fatto solo dalle persone che intendono
prendervi parte, gli animali vanno lasciati stare, non puo’ essere anche
questa l’ennesima occasione di sfruttamento.
Chiediamo che vengano tolti gli animali gia’ da subito e che per i
prossimi anni il presepio sia senza animali.
In attesa di riscontro, porgo distinti saluti,
… nome cognome …
————————————
I pesci e gli altri animali acquatici (come i crostacei) sono animali come tut…ti gli altri, ma sono trattati con crudeltà ancora maggiore e muoiono per lenta asfissia, bolliti vivi, o fatti a pezzi vivi e coscienti.
(i filmati sono tutti in inglese, ma le immagini parlano da sole)
http://www.petatv.com/tvpopup/Prefs.asp?video=bowfishing
NUVOLA ha 2/3 anni e questo è il risultato di chi acquista / prende cani salvo poi rendersi conto che non sono giocattoli MA CANI appunto, ESSERI VIVENTI.
Lei è stata trovata davanti a un canile gestito dalle volontarie. Sotto la pioggia, stremata , distrutta , senza la forza di emettere un solo verso.
Cerchiamo qualcuno con un buon cuore
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News 26 dicembre
26 dicembre 2010 -
News 26 dicembre
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A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello
26 dicembre 2010 -
A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello
Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la Difesa del Cane lanciano un appello per un Capodanno responsabile.
di Leda Giordano | 26 dicembre 2010

GEAPRESS – Ogni anno a Capodanno, e più in generale durante le festività natalizie, assistiamo ad un vero e proprio bollettino di guerra: durante la notte di San Silvestro, nelle ore immediatamente prima e in quelle successive, vengono esplosi numerosi botti, fuochi artificiali che hanno delle conseguenze a volte devastanti sia per chi li maneggia sia per chi, ignaro ed incolpevole, li subisce. In taluni casi, vengono esplosi anche veri e propri colpi di pistola o di fucile (sic).
I cosiddetti botti di Capodanno mietono vittime non solo tra gli uomini ma arrecano enormi danni anche agli animali, tutti. E a proposito di botti e animali, come non ripensare all’incredibile storia del pacifico ed amato Pastore tedesco di Sannicandro (BA) morto per l’esplosione di un petardo in bocca (vedi articolo GeaPress).
Cani, gatti, piccoli animali da compagnia, uccelli: tutti gli animali sono estremamente sensibili ai forti rumori provocati dai botti di fine anno e a questi reagiscono con comportamenti imprevedibili e pericolosi per la loro stessa incolumità e per quella altrui. Gli stati d’animo possono andare dal semplice disorientamento, alla paura, al terrore, all’ angoscia fino ai casi più gravi di disperazione.
Negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, vetrata, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi incolumi spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.
Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da spavento.
Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dalle proprie cucce, recinti, giardini, case, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.
Tali reazioni istintive ed incontrollate sono dovute, in particolare, alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.
Per scongiurare l’ennesimo capodanno disastroso per gli animali, le associazioni Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la Difesa del Cane hanno promosso la campagna di sensibilizzazione “Capodanno: spegni i botti, accendi il cervello”. Un invito al buon senso e alla responsabilità nei confronti di tutti gli esseri viventi.
“Abolire i botti di Capodanno è un grande segno di civiltà” dicono le tre associazioni “Invitiamo tutti i cittadini che amano la vita e rispettano la vita altrui a non acquistare i botti di capodanno per festeggiare l’arrivo del nuovo anno che sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici e uccelli. Chi ama la vita, la natura e gli animali preferisce il tradizionale, gioioso e alla moda, botto dello spumante“.
Le tre associazioni animaliste, inoltre, invitano tutti coloro che vivono insieme ad un animale ad assumere alcuni semplici comportamenti responsabili (vedi sotto) che possano far trascorrere con maggiore serenità le, a volte, tremende ore a cavallo tra l’anno vecchio e quello nuovo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
Di seguito riportiamo i consigli di Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la difesa del cane, per chi possiede un cane.
Cosa fare con un cane che sta all’aperto:
sistemalo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attento ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga;
se il cane è legato, slegalo e sistemalo come nel caso precedente; ricordati che un cane legato, se terrorizzato, potrebbe ferirsi gravemente;
se vive in un box esterno, verifica che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione, altrimenti sistemalo come nei casi precedenti;
se non puoi sistemarlo al chiuso, verifica l’integrità della recinzione e fai molta attenzione: se riuscisse ad uscire, potresti perderlo per sempre e non sarebbe un fatto così strano;
durante i botti, se ti è possibile, vai da lui e cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria” e ricordati di lasciare qualche boccone appetibile quando devi allontanarti;
un cane spaventato non mangerebbe mai ma, la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l’ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato.
Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:
lascia le luci accese;
lascia le porte aperte;
lascia almeno due stanze a disposizione;
il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile;
non lasciare oggetti che lo possano ferire;
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci;
lascia liberi i soliti nascondigli;
lascia a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare;
lascia la ciotola dell’acqua ( anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve );
a mezzanotte fai squillare il telefono, potrebbe distrarlo ed eventualmente calmarlo udendo un suono conosciuto e rassicurante.
Cosa fare quando il cane è a casa con te:
informa gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione;
se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano;
lascia le porte aperte;
il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile;
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci;
lascia liberi i suoi soliti nascondigli;
se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza: deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo;
se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito: se non ubbidisce, significa che si sente più al sicuro dov’è, anche se lontano da te. In questo caso non insistere: uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato;
non controllarlo: non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui;
ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto
se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci: non devi in nessun modo farlo sentire in colpa;
non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare: deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante;
se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo;
non toccarlo all’improvviso, in particolare da dietro e, se proprio devi farlo, accertati che ti veda e che capisca le tue intenzioni;
se abbaia, ulula o guaisce, distrailo;
se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo;
fai attenzione ai toni voce e non tenere radio o televisione con volume molto alto;
fai molta attenzione nel momento in cui si stappano le bottiglie;
attento ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga;
cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria”.
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News 25 dicembre
25 dicembre 2010 -
News 25 dicembre
il cane è fortmente traumatizzato: fino a poco tempo fa piangeva solo se il suo sgardo incontrava quello di un essere umano…
è passato un mese da quando lo stiamo accudendo noi ma il nostro cucciolone, nonostante sia decisamente migliorato, non vuole ancora farsi avvicinare da persone.
CHI VUOLE AIUTARLO??
ciccio ha circa 5-6 mesi
è di futura taglia medio/grande
ADOTTABILE IN TUTTA ITALIA
per info ass La pulce nell’orecchio
393 9433447
347 1976067
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News 24 dicembre
24 dicembre 2010 -
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