LA GRANDE BEFFA DEL MOLISE

Riceviamo e divulghiamo

Chiliamacisegua

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Da: animalistiverona@gmail.com

Data: 06/10/2010 10.31

Emanuela Giarraputo


LA GRANDE BEFFA DEL MOLISE

Ci avevamo creduto, per una volta avevamo creduto alle tante promesse fatte sui canili del Molise, avevamo creduto ai titoloni sui giornali, alle riunioni per ipotetici parchi canili, e invece i cani del Molise continuano ad agonizzare nella melma dei luridi box dove sono stipati a centinaia.

A distanza di un anno non solo le promesse non sono state rispettate, ma la situazione è addirittura peggiorata.

Una volta individuati i canili lager occorre prendere provvedimenti, multare i gestori, salvare i cani e non permettere che all’orrore si sommi altro orrore. Perché questo non è stato fatto?

E dall’orrore occorre rialzarsi, non è accettabile perpetuare e mantenere una situazione di orrore. Le proteste sono state fatte, le manifestazioni pure e quindi nessuno può dire che l’inquietante situazione del Molise non sia conosciuta a livello NAZIONALE.

I CANI A CAMPOBASSO STANNO MORENDO, MOLTI AGONIZZANO COPERTI DI ESCREMENTI, AGGREDITI DA QUALUNQUE PARASSITA E MALATTIA.

SONO STIPATI IN VERI E PROPRI LOCULI, DOVE RISTAGNA L’ACQUA, PRIVATI DELLA LUCE. ALCUNI HANNO LE ZAMPE PIEGATE PERCHE’ DA ANNI NON POSSONO USCIRE DA QUEI LOCULI, ALTRI SONO COPERTI DI ESCREMENTI.

NEL MOLISE NON CI SONO CANILI, MA VERE E PROPRIE PRIGIONI PER ANIMALI.

IL POPOLO ANIMALISTA ORA DICE BASTA! NON C’E’ PIU’ TEMPO PER LE PROMESSE, VOGLIAMO DEI FATTI, VOGLIAMO LA PUNIZIONE DEI RESPONSABILI DI TANTO SCEMPIO E VOGLIAMO CHE PER QUESTI CANI CI SIANO CURE, CIBO, CAMPAGNE DI ADOZIONE.

IL MOLISE FA PARTE DELL’ITALIA. CHIUNQUE SOTTOSCRIVA UNA CONVENZIONE CON I COMUNI PER L’APERTURA DI UN CANILE DEVE RISPETTARE LE NORME NAZIONALI PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI.

NEI CANILI DEL MOLISE INVECE I CANI SUBISCONO  MALTRATTAMENTI QUOTIDIANI, ED E’ ASSURDO CHE UN CANILE, CHE DOVREBBE ESSERE UN LUOGO DI TRANSITO, IN ATTESA DI TROVARE L’ADOZIONE PER L’ANIMALE, SIA INVECE UNA PRIGIONE, UN LAGER, UN LUOGO DI SOFFERENZA INFINITA. LA LEGGE NON DICE QUESTO, LA LEGGE DICE CHE NEI CANILI DEVONO ESSERE RISPETTATE LE NORME DI BENESSERE E TUTELA DELLA SALUTE DEGLI ANIMALI.

Chiediamo che la legge contro il maltrattamento degli animali venga applicata dentro ai canili e che siano puniti i responsabili, in primis il Sindaco e le Asl competenti.

Vogliamo che vengano effettuati seri controlli e che una volta appurata la reale situazione si passi ai provvedimenti.

I CANILI DEL MOLISE SONO LA VERGOGNA DELL’ITALIA E NON COMPRENDIAMO COME MAI, SE ABITIAMO TUTTI NELLA STESSA NAZIONE E DOBBIAMO RISPONDERE TUTTI ALLA STESSA COSTITUZIONE E ALLA STESSA LEGGE,  I RESPONSABILI NON VENGANO PERSEGUITI PER MALTRAMMENTO DEGLI ANIMALI.

Emanuela Giarraputo

Ass. Animalisti Italiani Onlus Sez Verona
C.F. 93142760235
Via Stanga 6 37122 Verona

Questi sono i cani del Molise


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LA PADANIA 3 OTTOBRE: DI TUTTO DI PIÙ

LA PADANIA 3 OTTOBRE: DI TUTTO DI PIÙ

Stralci degli articoli di Stefania Piazzo, pubblicati su la Padania  ( in allegato) del 3 ottobre 2010

Due pagine da leggere con molta attenzione

Chiliamacisegua

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Dalla parte degli animali a cura di Stefania Piazzo

Pagina 23

Viaggio nell’Italia Bestiale, cinquantaduesima puntata

VIVISEZIONE, PATENTINO, LOTTA AI LAGER AL TAVOLO DE LA PADANIA CON MARTINI E ASSOCIAZIONI

PARADISO OPPEANO MODELLO DEI SINDACI CHE EDUCANO

Squilla il telefono, domenica mattina, a ora di pranzo. «Ho visto il Paradiso». Francesca Martini racconta quello che ha visto. Oppeano ha meno di 15mila abitanti. Ma Milano al confronto è più piccola. Il record di sfornare un primato di civiltà e attenzione nel rispetto della relazione uomo-animale spetta a questo comune del Nord Est. Hanno consegnato quasi 300 patentini ad altrettanti proprietari di cani. Forse un miracolo, forse una promessa, forse un pilastro. Resta il fatto che è bastata solo un po’ di buona volontà e la fortuna di combinare insieme le persone giuste: il sottosegretario Martini, che sollecita sempre l’attuazione della sua ordinanza che istituisce il patentino per una relazione consapevole e responsabile col proprio compagno a quattro zampe, poi un sindaco rispettoso e attento alle leggi, come l’on. Alessandro Montagnoli, vicepresidente dell’Anci……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

Ribadisce l’orrore per la vivisezione in Europa e non la manda a dire su chi alleva per procacciare carne fresca in Europa senza rispettare nemmeno le regole del benessere animale. «Bisogna provvedere. Matassa, scriviamo alla Regione Lombardia, per cominciare, perché faccia rispettare i parametri di chi “alleva”. Domani la lettera». 2.500 beagle, ad esempio, nel bresciano, aspettano quella lettera. Increduli, i volontari plaudono. Francesca Martini è in assetto da guerra, al suo fianco porta a Milano davanti all’arena delle associazioni la dr. Rosalba Matassa, dirigente del ministero del dipartimento Benessere animale e coordinatrice della task force contro i canili lager

……………………………………………….. le associazioni denunciano l’ignoranza dei sindaci come prima diretta conseguenza della loro inadempienza nell’applicazione dell’ordinanza che regola i pali o delle sagre, parrocchiali e non, in cui ancora oggi si pone in premio l’animale sacrificale. «Scrivere all’Anci – dice rivolgendosi al generale Matassa -. Si impegnino a dare diffusione». D’altra parte, «anche noi come ministero non possiamo più operare come prima. Sono state necessarie delle “forzature” rispetto allo status quo e ad una visione statica del ministero produttore di carte, di lettere formali per ricordare obblighi e nulla più».

Sindaci, e Asl: «La veterinaria pubblica rispetto al cambio di passo? Tiepida ». Poi, ricorda a tutti una verifica su una struttura. «Tutto ok, mi dicono da una Asl in Veneto. Ma come?! Ci va la dr. Matassa un’ora dopo e invece si scopre esattamente il contrario: maltrattamento, condizione di deprivazione dei poveri animali…! Ma cosa avevano visto quei veterinari?! Se le cose stanno così…. Per questo vi chiedo – invoca le associazioni – di perseguire continuamente un’azione di censura e di pressione sociale. Manifestate, contestate in tutta Italia i reati di omissione d’atti d’ufficio. Non dobbiamo fare altre leggi ma denunciare le inadempienze degli ignoranti».

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Sta per arrivare in Consiglio dei ministri il ddl di riforma. E l’11 ottobre, a Perugia, il faccia a faccia con la magistratura…………………………………………………….

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GALERADAY IL 4 OTTOBRE

Il giorno di S. Francesco, domani, lunedì 4 ottobre, Chiliamacisegua lancia l’iniziativa del GaleraDay: appendiamo fuori dai balconi o dalle finestre di casa un lenzuolo simbolicamente macchiato di rosso, per indicare il sacrificio di migliaia di animali sacrificati sull’altare degli affari e del maltrattamento.

Vivipet

Informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui metodi scientifici innovativi senza l’utilizzo degli animali

Pagina 24

Viaggio nell’Italia Bestiale, cinquantaduesima puntata

ADESSO TOCCA AI MAGISTRATI DIRE CON CHI STANNO

Il Ministero della Salute apre il dialogo con l’anello mancante: la magistratura. La lotta alla zoomafia cerca alleati

Sequestri che finiscono in nulla, con i cani ancora in mano ai carnefici. Archiviazioni e armadi delle archiviazioni nelle procure. Si lascia andare in prescrizione. Una sensibilità verso i reati a danno degli animali che fa a volte rabbrividire. Percezione dei tempi che cambiano a ridosso dello zero. Ma, soprattutto, determinazione nel perseguire i crimini che desta sconcerto. Se in questo Paese i canili lager, la malagestione della sanità veterinaria sono all’ordine del giorno, per una noncuranza di sindaci, regioni e asl non sempre all’altezza del ruolo, e se tutti gli appalti e il denaro pubblico speso senza offrire degno servizio non indignano a sufficienza chi tutela la legge, bisogna aprire un dialogo. Parlarsi e trovare un punto comune d’incontro nell’agire. Perché senza certezza del diritto, non ci sarà mai giustizia per gli animali vittime non solo di maltrattamento, ma oggetto, carne viva di una speculazione economica che è truffa, evasione fiscale, evasione contributiva, furto, omissioni d’atti d’ufficio. Mafia.

Che si fa? Dopo le battaglie e le denunce del volontariato, che è la prima e vera sentinella sul territorio, nonostante altri, retribuiti, non sentinellino alcunché fino in fondo (poco personale, pochi soldi, pochi mezzi, i soliti alibi che si sentono da sempre…), dopo la perseverante azione di rinnovo legislativo attraverso ordinanze, un ddl in arrivo e le prese di posizione del sottosegretario Francesca Martini, dopo che la stampa, in primis la Padania con Striscia la notizia, hanno metodicamente e organicamente sbattuto in prima pagina questa lotta del bene contro il male, smuovendo le sensibilità e scorticando l’irritabilità di un sistema che mai aveva pubblicamente fatto ammenda del disastro tollerato e taciuto, con un magna magna pari a un pezzo nascosto di Pil sommerso, il sottosegretario con delega alla medica veterinaria vuole dare un nuovo segnale e chiedere che nel nuovo che avanza il partner indispensabile, al fianco del ministero e dei Nas, sia la Magistratura.

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ALTAVILLA IRPINA, SIAMO A TRE

L’ordinanza per uccidere i cani, poi le fascette elettriche per sterilizzare. Poi l’ordine di rimettere in strada i cani in custodia. Intervengono la Padania e la task force del Ministero. E gli altri?

Altavilla Irpina, Campania felice ed eccellente. Prima l’ordinanza del sindaco del 16 luglio scorso per abbattere i randagi, bloccata da ministero e prefetto a fine agosto. Perché fuorilegge. E perché nessun’altra istituzione ci aveva pensato prima. La denuncia l’avevano fatta le associazioni, non le istituzioni che vigilano.

Poi, è stata la volta delle sterilizzazioni sui randagi con le fascette elettriche che comunque fanno andare in calore le cagne in canile, fatti e documenti al vaglio della task force contro i canili lager del ministero della Salute (vedi anche la denuncia solitaria de la Padania del 5 settembre scorso).

Adesso, la terza pera. Per restare in zona, arriva nel bel mezzo del tavolo promosso da la Padania con il sottosegretario Martini e le associazioni, il 27 settembre scorso, una segnalazione urgente al nostro quotidiano, che viene comunicata in diretta durante i lavori.

Eccola qua: «Il sindaco di Cervinara Avellino non ha i soldi per pagare

163 cani al caniledi Altavilla Irpina (toh,ci risiamo, ndr), ha imposto al gestore di liberarli sul territorio entro domani».

Così com’è, sbotta il sottosegretario, «questa è una comunicazione di reato. Penale».

Campania, l’eccellenza delle criticità.

Scatta dalla task force la segnalazione ai Nas. Nessun altra istituzione aveva al momento mosso un dito.

Ci pensa l’instancabile coordinatrice dell’unità operativa, dr. Rosalba Matassa, mentre partecipava ai lavori del tavolo milanese, a mettere in moto le verifiche e a scongiurare che le intenzioni di un primo cittadino si tramutino in un reato, nel quieto vivere e nel nulla facendo della Campania felix. Dove le cose le vedono solo i giornali, le associazioni e qualcuno, al ministero.

E così è. Il 28 arrivano i Nas.

Causa ed effetto di un sano feedback tra associazioni, ministero e stampa, si entra nel vivo della questione: si pone il canile sotto sequestro amministrativo per omissioni varie: mancanza di abbeveratoi automatici; mangiatoie automatiche; area di sgambamento…………..

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s.piazzo@lapadania.net

(53 – continua)

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CHILIAMACISEGUA ESPRIME LA SUA IDEA IN MERITO ALL’INSIPIENZA DELL’ON MAZZATORTA

CHILIAMACISEGUA ESPRIME LA SUA IDEA IN MERITO ALL’INSIPIENZA DELL’ON MAZZATORTA

Chiliamacisegua riceve e divulga al mondo questa ennesimo esempio d fulgida insipienza. Si rammarica di trovare tra sindaci, ( sindachetti), onorevoli ( disonorevoli) e politici  ( politicanti), tali persone prive del senso del rispetto per la vita.

Che attribuiscono alla vita stessa un prezzo e non un valore. E’ il prezzo che la nostra società, cosiddetta del Grande Fratello ( un grande fardello ahimè, per la nostra società) paga.

Via la meritocrazia, avanti la raccomandazione furbetta che pone a guida governativa, personaggi di tale bassezza ( non possiamo chiamarla levatura) civica.

Servirebbe una rivoluzione intellettuale per riportare le cose al loro ordine morale.

Quando si comincia per non aspettare la….selezione naturale?

Chiliamacisegua

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MAIL RICEVUTA

INTERVISTA AL SINDACO DI CHIARI (BS), ON. MAZZATORTA : ESPRIME LA SUA IDEA IN MERITO ALL’ASPETTO…..ESTETICO DEI CANI

http://217.222.158.100/comune/sindaco.htm

Sindaco di Chiari (BS) Sandro Mazzatorta

Chiari è un paese a circa 25 km da Brescia che negli ultimi anni è stata rinominata “Città di Chiari”. Diciottomila abitanti, strutturalmente medievale, cittadina benestante, bacino di confluenza di tanti piccoli paesi limitrofi.

A Chiari c’è il buono e c’è il cattivo, come in tutti i paesi e città, c’è la vita pubblica, la vita privata e la vita sommersa…come in tutti i paesi e città.

E c’è un giornale che, nato circa un anno fa, è stato chiamato “Chiari week”  con tutte le licenze poetiche del caso che lo portano ad essere chiamato, quando richiesto in edicola, “Chiari wèk”, “Chiari wich”, “Chiari weekend”, “Chiari swich”, “Il Chiari”, “Il giornalino di Chiari” (della serie leggiamo tutti Topolino).

Ma indipendentemente da tutto ciò è un giornale di fortissima tiratura ma soprattutto è un giornale che non guarda in faccia nessuno e che pubblica il bene ed il male ignorando le tendenze politiche, andando a fondo alle informazioni, evidenziando i problemi del paese coinvolgendo personaggi più o meno scomodi e raccontando in prima pagina situazioni  ed eventi più o meno scomodi.

Lo si trova in edicola tutti i venerdì, l’aspetto è quello di un quotidiano ma in realtà è un settimanale.

L’edizione di oggi 01.10.2010 riporta in prima pagina l’intervista al Sindaco di Chiari On. Sandro Mazzatorta che esprime in modo diretto, cinico e lapidario la sua idea di “estetica” riferita ai nostri cani.

Non faccio commenti, mi limito ad allegare l’articolo pubblicato dopo essermi sincerata in merito alla veridicità delle sue asserzioni.

Lo lascio nelle vostre mani con la preghiera di divulgarlo a tutti i vostri contatti……non sempre il sud è al sud e non sempre il cinismo e la cattiveria vengono espressi con gli atti infami, bestiali ed inauditi che tutte noi, attraverso gli appelli e le fotografie testimoniamo tutti i giorni…..atti inauditi al punto che vanno oltre ogni concezione di essere umani  dotati di coscienza e ragione. Il cinismo, come si legge in questo articolo allegato, è morale, mentale ed è forse il peggiore di tutti !

Grazie a tutte per la divulgazione.  Se volete inviare mails  mandatele alla Sig.ra Laura Crespi (che ci legge in copia), responsabile della redazione di Chiari del “Chiari week”: laura.crespi@giornaleditreviglio.it

Sarà ben lieta di raccoglierle e sintetizzare  le nostre sicuramente poco cordiali reazioni contro il Sindaco nella prossima edizione del “Chiari Week”.

Non dimentichiamoci che il “genitore” di questa idea estetica  in merito ai cani siede in Parlamento….

Dott. L. M. G.

A

segreteriadelsindaco@comune.chiari.brescia.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

laura.crespi@giornaleditreviglio.it;


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