LA PADANIA 3 OTTOBRE: DI TUTTO DI PIÙ
LA PADANIA 3 OTTOBRE: DI TUTTO DI PIÙ
Stralci degli articoli di Stefania Piazzo, pubblicati su la Padania ( in allegato) del 3 ottobre 2010
Due pagine da leggere con molta attenzione
Chiliamacisegua
Dalla parte degli animali a cura di Stefania Piazzo
Pagina 23
Viaggio nell’Italia Bestiale, cinquantaduesima puntata
VIVISEZIONE, PATENTINO, LOTTA AI LAGER AL TAVOLO DE LA PADANIA CON MARTINI E ASSOCIAZIONI
PARADISO OPPEANO MODELLO DEI SINDACI CHE EDUCANO
Squilla il telefono, domenica mattina, a ora di pranzo. «Ho visto il Paradiso». Francesca Martini racconta quello che ha visto. Oppeano ha meno di 15mila abitanti. Ma Milano al confronto è più piccola. Il record di sfornare un primato di civiltà e attenzione nel rispetto della relazione uomo-animale spetta a questo comune del Nord Est. Hanno consegnato quasi 300 patentini ad altrettanti proprietari di cani. Forse un miracolo, forse una promessa, forse un pilastro. Resta il fatto che è bastata solo un po’ di buona volontà e la fortuna di combinare insieme le persone giuste: il sottosegretario Martini, che sollecita sempre l’attuazione della sua ordinanza che istituisce il patentino per una relazione consapevole e responsabile col proprio compagno a quattro zampe, poi un sindaco rispettoso e attento alle leggi, come l’on. Alessandro Montagnoli, vicepresidente dell’Anci……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
Ribadisce l’orrore per la vivisezione in Europa e non la manda a dire su chi alleva per procacciare carne fresca in Europa senza rispettare nemmeno le regole del benessere animale. «Bisogna provvedere. Matassa, scriviamo alla Regione Lombardia, per cominciare, perché faccia rispettare i parametri di chi “alleva”. Domani la lettera». 2.500 beagle, ad esempio, nel bresciano, aspettano quella lettera. Increduli, i volontari plaudono. Francesca Martini è in assetto da guerra, al suo fianco porta a Milano davanti all’arena delle associazioni la dr. Rosalba Matassa, dirigente del ministero del dipartimento Benessere animale e coordinatrice della task force contro i canili lager
……………………………………………….. le associazioni denunciano l’ignoranza dei sindaci come prima diretta conseguenza della loro inadempienza nell’applicazione dell’ordinanza che regola i pali o delle sagre, parrocchiali e non, in cui ancora oggi si pone in premio l’animale sacrificale. «Scrivere all’Anci – dice rivolgendosi al generale Matassa -. Si impegnino a dare diffusione». D’altra parte, «anche noi come ministero non possiamo più operare come prima. Sono state necessarie delle “forzature” rispetto allo status quo e ad una visione statica del ministero produttore di carte, di lettere formali per ricordare obblighi e nulla più».
Sindaci, e Asl: «La veterinaria pubblica rispetto al cambio di passo? Tiepida ». Poi, ricorda a tutti una verifica su una struttura. «Tutto ok, mi dicono da una Asl in Veneto. Ma come?! Ci va la dr. Matassa un’ora dopo e invece si scopre esattamente il contrario: maltrattamento, condizione di deprivazione dei poveri animali…! Ma cosa avevano visto quei veterinari?! Se le cose stanno così…. Per questo vi chiedo – invoca le associazioni – di perseguire continuamente un’azione di censura e di pressione sociale. Manifestate, contestate in tutta Italia i reati di omissione d’atti d’ufficio. Non dobbiamo fare altre leggi ma denunciare le inadempienze degli ignoranti».
………………………………………………………………………………………………………………….
Sta per arrivare in Consiglio dei ministri il ddl di riforma. E l’11 ottobre, a Perugia, il faccia a faccia con la magistratura…………………………………………………….
……………………………………………………………………………..
GALERADAY IL 4 OTTOBRE
Il giorno di S. Francesco, domani, lunedì 4 ottobre, Chiliamacisegua lancia l’iniziativa del GaleraDay: appendiamo fuori dai balconi o dalle finestre di casa un lenzuolo simbolicamente macchiato di rosso, per indicare il sacrificio di migliaia di animali sacrificati sull’altare degli affari e del maltrattamento.
Vivipet
Informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui metodi scientifici innovativi senza l’utilizzo degli animali
Pagina 24
Viaggio nell’Italia Bestiale, cinquantaduesima puntata
ADESSO TOCCA AI MAGISTRATI DIRE CON CHI STANNO
Il Ministero della Salute apre il dialogo con l’anello mancante: la magistratura. La lotta alla zoomafia cerca alleati
Sequestri che finiscono in nulla, con i cani ancora in mano ai carnefici. Archiviazioni e armadi delle archiviazioni nelle procure. Si lascia andare in prescrizione. Una sensibilità verso i reati a danno degli animali che fa a volte rabbrividire. Percezione dei tempi che cambiano a ridosso dello zero. Ma, soprattutto, determinazione nel perseguire i crimini che desta sconcerto. Se in questo Paese i canili lager, la malagestione della sanità veterinaria sono all’ordine del giorno, per una noncuranza di sindaci, regioni e asl non sempre all’altezza del ruolo, e se tutti gli appalti e il denaro pubblico speso senza offrire degno servizio non indignano a sufficienza chi tutela la legge, bisogna aprire un dialogo. Parlarsi e trovare un punto comune d’incontro nell’agire. Perché senza certezza del diritto, non ci sarà mai giustizia per gli animali vittime non solo di maltrattamento, ma oggetto, carne viva di una speculazione economica che è truffa, evasione fiscale, evasione contributiva, furto, omissioni d’atti d’ufficio. Mafia.
Che si fa? Dopo le battaglie e le denunce del volontariato, che è la prima e vera sentinella sul territorio, nonostante altri, retribuiti, non sentinellino alcunché fino in fondo (poco personale, pochi soldi, pochi mezzi, i soliti alibi che si sentono da sempre…), dopo la perseverante azione di rinnovo legislativo attraverso ordinanze, un ddl in arrivo e le prese di posizione del sottosegretario Francesca Martini, dopo che la stampa, in primis la Padania con Striscia la notizia, hanno metodicamente e organicamente sbattuto in prima pagina questa lotta del bene contro il male, smuovendo le sensibilità e scorticando l’irritabilità di un sistema che mai aveva pubblicamente fatto ammenda del disastro tollerato e taciuto, con un magna magna pari a un pezzo nascosto di Pil sommerso, il sottosegretario con delega alla medica veterinaria vuole dare un nuovo segnale e chiedere che nel nuovo che avanza il partner indispensabile, al fianco del ministero e dei Nas, sia la Magistratura.
…………………………………………………………………………………………………………………………………….
ALTAVILLA IRPINA, SIAMO A TRE
L’ordinanza per uccidere i cani, poi le fascette elettriche per sterilizzare. Poi l’ordine di rimettere in strada i cani in custodia. Intervengono la Padania e la task force del Ministero. E gli altri?
Altavilla Irpina, Campania felice ed eccellente. Prima l’ordinanza del sindaco del 16 luglio scorso per abbattere i randagi, bloccata da ministero e prefetto a fine agosto. Perché fuorilegge. E perché nessun’altra istituzione ci aveva pensato prima. La denuncia l’avevano fatta le associazioni, non le istituzioni che vigilano.
Poi, è stata la volta delle sterilizzazioni sui randagi con le fascette elettriche che comunque fanno andare in calore le cagne in canile, fatti e documenti al vaglio della task force contro i canili lager del ministero della Salute (vedi anche la denuncia solitaria de la Padania del 5 settembre scorso).
Adesso, la terza pera. Per restare in zona, arriva nel bel mezzo del tavolo promosso da la Padania con il sottosegretario Martini e le associazioni, il 27 settembre scorso, una segnalazione urgente al nostro quotidiano, che viene comunicata in diretta durante i lavori.
Eccola qua: «Il sindaco di Cervinara Avellino non ha i soldi per pagare
163 cani al caniledi Altavilla Irpina (toh,ci risiamo, ndr), ha imposto al gestore di liberarli sul territorio entro domani».
Così com’è, sbotta il sottosegretario, «questa è una comunicazione di reato. Penale».
Campania, l’eccellenza delle criticità.
Scatta dalla task force la segnalazione ai Nas. Nessun altra istituzione aveva al momento mosso un dito.
Ci pensa l’instancabile coordinatrice dell’unità operativa, dr. Rosalba Matassa, mentre partecipava ai lavori del tavolo milanese, a mettere in moto le verifiche e a scongiurare che le intenzioni di un primo cittadino si tramutino in un reato, nel quieto vivere e nel nulla facendo della Campania felix. Dove le cose le vedono solo i giornali, le associazioni e qualcuno, al ministero.
E così è. Il 28 arrivano i Nas.
Causa ed effetto di un sano feedback tra associazioni, ministero e stampa, si entra nel vivo della questione: si pone il canile sotto sequestro amministrativo per omissioni varie: mancanza di abbeveratoi automatici; mangiatoie automatiche; area di sgambamento…………..
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
(53 – continua)
PDF PDF




