Media assenti? Ce ne faremo una ragione!

Media assenti? Ce ne faremo una ragione!

Con  sommo sprezzo del ….pericolo, Chiliamacisegua si pregia inviare questo articolo agli europarlamentari italiani che hanno votato a favore della vivisezionino perchè sappiano cha la partita è apertissima e che, seppure i media abbiano altro a cui dedicare attenzione, le case dei tipini fini,  le intercettazioni di Cosentino e i blablabla che hanno nauseato gli italiani, insomma nonostante siano alle prese con la solita deformazione dell’informazione, beh, sappiano che gli stessi italiani sanno dove informarsi per indignarsi, per protestare e per fare sentire la loro voce.

Media assenti? Ce ne faremo una ragione!

La rete con internet, il passaparola e facebook servono egregiamente alla bisogna.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.geapress.org/sperimentazione-animale/vox-populi-no-alla-vivisezione/6014

Vox populi: No alla vivisezione

Su GeaPress le foto di Roma, Parigi e Catania.

di redazione | 26 settembre 2010

GEAPRESS – Green Hill e le sue vittime da “sacrificare” sono state poi l’emblema di tutta la manifestazione. Hanno rappresentato l’esempio più diretto di un mondo animalista solo apparentemente fermatosi nella disfatta dell’otto settembre.

Vedremo nei prossimi mesi come questa energia saprà organizzarsi, ma intanto è chiaro che l’antivivisezionismo non è morto. Non lo è mai stato. Ognuno di noi potrà riconoscersi nei volti di tutti i partecipanti. Ieri in piazza c’era chi non ha mai smesso di indignarsi, ed ha continuato a marciare dando vita, come scrive Leonora Pagliucci nel resoconto “in diretta” del corteo, ad una manifestazione che così a Roma se ne era persa memoria.

Chiudiamo una pagina brutta facendo però tesoro dell’esperienza. Apriamone un’altra ed andiamo avanti. Potrà essere un percorso valido la legge nazionale che dovrà recepire la “nuova” Direttiva? Senz’altro. Se in Italia c’è finanche chi i randagi vorrebbe per legge bruciarli, gasarli o abbatterli a fucilate, basterebbe addirittura la modifica di una virgola nella legge sul randagismo e per loro si potrebbero rendere disponibili i lettini di contenzione dei vivisettori.

Non scordiamoci però che alle lobby del farmaco è convenuto minacciare di andarsene dall’Europa. Se l’Europa del Trattato di Lisbona ha concesso agli Stati membri, una notevole libertà legislativa, rischiamo che gli stabulari della vivisezione si trasferiscano in paesi dell’Unione dove, notoriamente, con gli animali qualche problema, più che da noi, esiste.

Si deve ripartire dall’Europa. Si deve ripartire determinati, cocciuti nella legalità. Occorrono discorsi schietti e dirompenti e tanto per non concedere facili argomenti a chi distrugge tutto in politica, citiamo ad esempio due voci di opposte sponde. Il Ministro Michela Brambilla, che dice a tutti che la vivisezione (come la caccia, i circhi e via discorrendo) è  crudele e l’On.le Sonia Alfano la cui intervista schock rilasciata a GeaPress (vedi articolo) nessuno è riuscito ancora in un sol punto a smentire. Sarà la petizione da un milione di firme come suggerisce l’On.le Alfano? Si vedrà anche questo. Ripartiamo da quello che abbiamo. Ieri, intanto, è successa una cosa che c’eravamo veramente scordati di vedere.

Resoconto dal Corteo:

E’ stato un successo, nelle parole degli organizzatori e di molti tra le migliaia di persone giunte a Roma ieri pomeriggio, il corteo lanciato per chiedere la chiusura dell’allevamento di beagle Green Hill e diventato a tutti gli effetti un no corale alla sperimentazione animale e alla nuova Direttiva europea che ne ribadisce la centralità per la ricerca scientifica.

15.000 i partecipanti secondo alcune delle associazioni presenti, circa 5.000 secondo la Questura: quel che è certo è che una manifestazione animalista di queste dimensioni le piazze di Roma non se la ricordavano proprio.

Non solo a Roma, per altro. A Parigi (vedi foto a fianco) la Coalition Anti Vivisection ha marciato fin sotto la Facoltà di Medicina, dirigendosi poi verso il Parlamento francese.

Molte manifestazioni anche in altre città italiane. A Catania (vedi foto in basso) un migliaio di volontari hanno formato il corteo che dalle 19.00 ha iniziato ad attraversare il centro cittadino.

I riflettori accesi sulla direttiva, e la facilità con cui le notizie circolano in internet fuori dai canali di informazione ufficiale, hanno fatto sì che oltre a un buon numero di attivisti impegnati nella campagna contro l’unico allevamento che in Italia vende cani per la sperimentazione, tantissime persone siano scese in piazza perché venute a conoscenza della realtà della sperimentazione animale solo in seguito al voto europeo e si siano sentite per questo in dovere di esprimere il proprio sdegno e la propria contrarietà.

Ma ciò che più colpisce è la chiarezza con cui i manifestanti hanno contestato la vivisezione nella sua validità scientifica: con decine di slogan e di cartelli si sono reclamati metodi sostitutivi e denunciate le ragioni esclusivamente economiche che ancora sostengono il ricorso agli animali nella ricerca.

C’è chi, come Pierpaolo R., di Roma, intervistato da Leonora Pigliucci di Geapress, ha puntato il dito contro l’avallo culturale che permette alle lobby farmaceutiche di imporre le proprie condizioni in barba a tutte le motivazioni etiche e ha tirato in ballo l’ “assordante silenzio” del Vaticano, che con una sola parola in difesa delle martoriate vittime del business della vivisezione potrebbe rimetterne in discussione le sorti.

Non sono mancati nemmeno rappresentanti del mondo accademico, come Francesca R., ricercatrice in bioetica di un’importante università privata, che ha lamentato il fatto che negli stessi comitati etici delle università i diritti degli animali non siano considerati tema rilevante e che questi istituti non si occupino nemmeno di fornire adeguata informazione agli studenti sul loro diritto all’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale.

Tra i manifestanti a Roma era presente anche l’organizzatore del contemporaneo corteo parigino, Adrien Evangelista della Coalition Anti Vivisection: in Francia i partecipanti al corteo sono stati molti di meno che a Roma – ha spiegato, poiché sul tema della vivisezione nel nostro Paese esiste pochissima informazione. Da ora in avanti però dovremo coordinare le proteste tutti insieme e muoverci a livello europeo visto che le sorti dei nostri animali sono unite da questa pessima direttiva. Una norma che arriva ad offendere la dignità delle persone malate e degli animali usati nei laboratori tanto da non porre come obbligatorie metodologie moderne e efficacissime come la bioinformatica (che usa tessuti umani e modelli computeristici) che dà risposte veloci e univoche, in favore della vivisezione che di fatto blocca il progresso della scienza.

Un inganno che, ha urlato la piazza, non può durare ancora a lungo.

(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

I FATTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/09/11/vergogna-europea-svergognata/


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LA PADANIA 26 SETTEMBRE REATI TRIBUTARI CONTRO L’OUTLET DEI GESTORI

LA PADANIA 26 SETTEMBRE  REATI TRIBUTARI CONTRO L’OUTLET DEI GESTORI

Per gli articoli di Stefania Piazzo, su la Padania 26 settembre, per i protagonisti di tale assurda, documentata, conosciuta, svergognata inciviltà, tollerata da troppo tempo anche da chi non capisce che è un sistema questo di disattenzione alla legge, di irresponsabilità gravissime, un sistema esattamente identico a quello che in altri settori si snoda, per truffare il cittadino, lo stato e maltrattare fino ad uccidere innocenti, siano i cittadini, siano anziani, disabili, bambini, donne, anziani, animali, non una parola di più, non una parola di meno di questa: DISGUSTO, non un desiderio più  bramato: IN GALERA I CRIMINALI, con una sola speranza: RESET!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Nota

Chiliamacisegua vi ricorda il Galerady previsto  il 4 ottobre Partecipate alla protesta del lenzuolo bianco macchiato di rosso   http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/10/il-galeraday/

In galera i criminali fuori gli animali

La Padania 26 settembre

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE CINQUANTUNESIMA PUNTATA a cura di Stefania Piazzo

REATI TRIBUTARI CONTRO L’OUTLET DEI GESTORI

IL MOLISE FRANA ANCORA

Un canile che sembra si ribelli al fatto di essere nato. Anche il canile vuole morire. Si apre per mangiarsi vivo, come i cani che sono stati sbranati dai loro simili lì dentro, imbrigliati dentro le reti.

CAFASSO BECCA ALTRI CANILI

Sul territorio dell ’Asl di Salerno vince sempre il migliore. Cafasso.

s.piazzo@lapadania.net

(51 – segue)

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PADANIA DA SCARICARE


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Urla del silenzio

Urla del silenzio

Si puo’ aggiungere qualche commento che non sia di esecrabile espressione?

No!

Allora meglio stare zitti e lasciare la parola, anzi all’urlo di questa testimonianza giunta a Chiliamacisegua, che, come è suo costume, divulga al mondo intero, quello civile perché si indigni, quello incivile perché ponga rimedio alla barbarie, senza ringraziare  il sindaco di Galatina, Giancarlo Coluccia, che invece lui si, può ringraziare per la sua elezione, che gli è andata di lusso!

Chiliamacisegua

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Urla del silenzio

È proprio il caso di dirlo: a volte ritornano!

Chi ricorda più il canile di Silvio Giorgio Ferramosca in cui, come deterrente per non superare i livelli di inquinamento acustico imposti dal Comune di Galatina, furono tagliate le corde vocali ai cani?

Ora proprio quel canile torna a fare clamore in occasione dell’ordine di trasferimento di 76 cani dal canile sanitario di Galatina a quella struttura, al fine di procedere alla ristrutturazione del primo.
Ma andiamo con ordine.

Era il 21 ottobre 2001, quando il titolare di quella struttura, le cui autorizzazioni sono a nome della moglie baronessa Carmela Galluccio, fu destinatario di decreto penale di condanna per maltrattamento di animali per aver bruciato le corde vocali a decine e decine di cani “ospiti”.

La notizia, denunciata da alcune associazioni di volontariato animaliste e confermata da successivi atti di indagine dei Carabinieri di Gallipoli fece il giro di tutta Italia, suscitando il raccapriccio generale.

Eppure da allora quel canile ha continuato ad esistere, in un’area dove insistono numerose abitazioni, una delle quali addirittura attaccata allo stesso canile.

E oggi torna a fare scandalo, perché lì nonostante un’ordinanza comunale, la n. 16 del 2000, confermata con sentenza del Tar del 2001 tesa a non incrementare i livelli di inquinamento acustico introducendo ulteriori cani e la successiva legge n. 26 del 2006 che impone per tutti i canili una capienza non superiore a 200 cani, ed esclude la presenza di moduli contigui, “i coniugi Ferramosca-Galluccio hanno partorito un’altra delle loro operazioni machiavelliche: come si legge nel ricorso al Tar da parte dei residenti e dell’Associazione Nuova Lara di Lecce per l’annullamento dell’Ordinanza 147/D relativa al trasferimento dei suddetti cani del sanitario, “al fine, difficilmente non percepibile, di aggirare il dettato normativo, i due hanno scaltramente attuato un “improbabile” frazionamento catastale del suolo ove sorge il canile di proprietà della Galluccio e gestito dal Ferramosca, tramite la costituita Società Cinofila, onde creare la parvenza di due unità o impianti distinti, per cui hanno richiesto e ottenuto dal Comune di Galatina due distinte autorizzazioni sanitarie, una per ognuno dei coniugi.

In parole povere, se la Legge detta di non superare il tetto di 200 cani, “ora grazie all’aiuto determinante della Asl e del Comune di Galatina il Ferramosca potrà aumentare tranquillamente il numero di cani contenuti nell’intera struttura”, dice la presidente della Nuova Lara Paola Gorgoni, che si dice “stupefatta” che le associazioni animaliste debbano occuparsi di difendere oltre agli animali anche i cittadini, i cui diritti sono stati sfacciatamente lesi.

E ancora, ribatte l’avv. Floriana Catanzaro, è assurdo che gli stessi cittadini residenti, tra cui bambini appena nati, non siano neppure tutelati dal punto di vista sanitario, visto che per i cani da trasferire non è stata prevista alcuna profilassi contro la rabbia e l’echinococcosi, malattie trasmissibili all’uomo.
La responsabile dell’ENPA di Galatina considera indegna tutta questa manovra che avrebbe potuto essere evitata approntando dei box prefabbricati dove spostare i cani ospiti presso lo stesso canile, molti dei quali malati, senza causare traumi agli stessi e dare al privato la possibilità di procurarsi un vantaggio ingiusto a seguito della nascita di una maxistruttura in piena violazione della legge regionale.

A firma dei residenti
Associazione Nuova Lara Lecce
Associazione ENPA Galatina

Avv. Floriana Catanzaro componente commissione regionale randagismo


Gruppo fb

http://www.facebook.com/group.php?gid=151446394889876

Urla del silenzio


Sindaco Comune di Galatina

Giancarlo Coluccia

Asl di Galatina

Responsabile dr. Cosimo Esposito

RASSEGNA STAMPA

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10
1

A

brambilla_m@camera.it;

segreteria.turismo@governo.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

r.marabelli@sanita.it;

g.ferri@sanita.it;

sindaco@comune.galatina.le.it;

dis5galatina@ausl.le.it;

nuovalara_lecce@hotmail.it;

galatina@enpanet.it;

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segrenaz@sivemp.it;

info@anmvi.it;


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Convegno a Perugia:I reati in danno agli animali e applicazione della Legge 189/2004

Chiliamacisegua parteciperà a Perugia -11 ottobre al Convegno,

I reati in danno agli animali e applicazione della Legge 189/2004 “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”

Perugia 11 ottobre 2010

Di seguito il Programma del Convegno organizzato dal Ministero della Salute Tribunale degli Animali di Perugia Città di Perugia dalla A alla Zampa

Moderatore Dott.ssa Rosalba Matassa, dirigente veterinario del Ministero della Salute della Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario, coordinatore Unità Operativa Tutela Animali

ore 9.00: Saluti delle Autorità                Apertura dei lavori con l’intervento del Sindaco                Intervento Sottosegretario di Stato On.le Francesca Martini

ore 10.00:  Dott.ssa Gaetana Ferri, Direttore Generale della Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario del Ministero della Salute : “La Legge 189/2004 e il ruolo del Ministero della Salute: riconoscimento degli Enti e Associazioni affidatari di animali sequestrati o confiscati”

ore 10.20  Generale Cosimo Piccinno, Comandante Carabinieri per la tutela della salute: “I poteri, doveri e competenze della polizia giudiziaria: ruolo dei NAS”.

ore 10.40- 10.50 Coffee break

Sezione I    Sequestri e perquisizioni di iniziativa della polizia giudiziaria: prassi diffuse e corrette regole procedurali.

ore: 10.50  Dott. Maurizio Santoloci, Magistrato di Cassazione con funzione di giudice per le indagini preliminari Tribunale di Terni: “Il sequestro di iniziativa della polizia giudiziaria in caso di flagranza di reati a danno degli animali e dell’ambiente: poteri, doveri e rispettive competenze procedurali. Le prassi diverse dalle regole procedurali”.

ore 11.10 Dott. Guido Rispoli, Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Bolzano: “Il sequestro preventivo di animali: casi pratici”.

ore 11.30 Dott.ssa Avanzo, Vice Questore aggiunto C.F.S. responsabile NIRDA: “Traffico illegale di cuccioli dall’Est Europa e affidamento degli animali sequestrati”.

ore 11.50 Dott. Sgalla Direttore del Servizio di Polizia Stradale: “Il ruolo della Polizia di Stato in relazione ai reati in danno agli animali durante il trasporto”.

ore 12.10 Dott. Rosario Fico, responsabile Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria IZS Lazio e Toscana: “La medicina forense veterinaria, un nuovo strumento per la lotta ai reati contro gli animali”.

ore 12.30 – 13.00 Dibattito con i relatori

ore 13.00 – 14.30 Pausa pranzo

Sezione II Le esperienze sul territorio e il ruolo della stampa.

Moderatore: Maria Eva Rossi Coordinatore Progetto TdA – Tribunale degli Animali di Perugia

ore 14.30 Comandante della Polizia Municipale di Perugia: “Gli interventi della Polizia Municipale sul territorio: esperienze pratiche”.

ore 14.50 Tribunale degli animali di Perugia: Paola Cannavaccio – Referente Progetto TdA – Tribunale degli Animali di Perugia e Avvocato del Foro di Perugia “Competenze del Tribunale degli animali e primi risultati”.

ore 15.05  Fondazione Forense di Perugia

ore 15.20 – 17.00 Giornalismo d’inchiesta (Stefania Piazzo-La Padania, Edoardo Stoppa-Striscia la Notizia).

ore 17.00 – 17.30 Dibattito




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La Puglia? Presente!

La Puglia? Presente!
Sempre nei primi posti della classifica per inciviltà, nei confronti degli animali!
Chiliamacisegua

I fatti, senza altri commenti che le immagini straziano da sole, l’umanità delle persone per bene.
La Cicogna Chiama Striscia la Notizia
Scritto da Redazione

Per vedere il video clicca qui

La Cicogna chiama Striscia la Notizia per il problema del Canile.

Ora qualcuno dovrebbe dare delle scuse al nostro amico Patrizio Maggio.

Sabato 25 Settembre 2010
In aiuto dei cani
Edoardo Stoppa è andato a Cerignola (Fg) per verificare le condizioni di un canile

Video
CANILE CERIGNOLA

MIPERMETTAONWEB | 30 agosto 2010

QUESTO E’ IL VIDEO DEL CANILE DI CERIGNOLA. PEZZI DI QUESTO VIDEO SONO GIA ANDATI IN ONDA SU TGBLU E SU SKYTG24.
LA NOTIZIA E’ STATA RIPRESA GIA DA ALCUNI GIORNALI LOCALI, DA SITI DI INFORMAZIONE LOCALE, MA ANCHE DA UN GIORNALE NAZIONALE.


ALCUNI PERSONAGGI MI HANNO ACCUSATO DI AVER CREATO ALLARMISMI E FINTI SCOOP,
GLI RISPONDO CHE GLI SCOOP NON MI INTERESSANO, ALTRI DICONO CHE AVREI DOVUTO GIRARE LE IMMAGINI DA DENTRO IL CANILE MA DENTRO LA SITUAZIONE E’ UN PO’ MIGLIORE DI QUELLACHE SI VEDE NEL VIDEO NEI GIORNI PRECEDENTI ALTRI SONO ENTRATI PER CONTROLLARE,

INFATTI LE MIE FOTO DOVEVANO PROVARE LA SITUAZIONE UN BEL PO’ DEGRADATA DI UN CANILE CHE RICEVE QUASI 13000 EURO AL MESE DAL COMUNE MA MAI AVREI PENSATO DI TROVARE DEI BIDONI CON CARCASSE DI CANI MORTI PER CAUSA CHE NON CONOSCIAMO E GIA PIENI DI VERMI DOVUTI ALLA PUTREFAZIONE.

CHI SI E’ SCAGLIATO CONTRO DI ME CON VEEMENZA E PERCHE’ SICURAMENTE HA UN INTERESSE IN QUEL CANILE, IL QUALE ANDREBBE RISTRUTTURATO E SOPRATTUTTO CONTROLLATO.
CHI PENSA CHE FATTO IL VIDEO POI TUTTO FINISCE SI SBAGLIA, DEVE STARE ATTENTO PERCHE NOI SIAMO SEMPRE LI A CONTROLLARE.


IL VIDEO E LE FOTO LE HO GIRATE TRANQUILLAMENTE AVENDO CHIESTO IL PERMESSO AD UN CONTADINO DI PARCHEGGIARE L’AUTO NEL SUO FONDO E POI DOPO AVER FATTO TUTTO SONO RIMASTO A CHIACCHIERARE UN PO CON LUI CIRCA LA PUZZA CHE INSISTE IN QUEL LUOGO, PUZZA SIA DEI BISOGNINI DEI CANI MA ANCHE PUZZE CHE DERIVAVANO DA QUEI FUSTI.
STA DA DIRE CHE DOPO 2 GIORNI I FUSTI SONO SPARITI MA SOTTO L’ALBERO CI STAVA UNA BUSTA BIANCA CON QUALCOSA DENTRO…..STAVOLTA HO EVITATO DI CONTROLLARE PERCHE’ IL MIO STOMACO E IL MIO CUORE NON AVREBBERO RESISTITO.


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EU CHIUSO PER LUTTO

EU CHIUSO PER LUTTO

Il popolo (forse perche’ e’ bue)  ama gli animali ed  e’ incazzato nero.

Politici ed europolitici di sto cippirmerlo, attenti la festa e’ finita.

I cittadini ribelli che ragionano con la loro testa e che vi foraggiano lautamente, non tollerano piu’ caccia, canili lager, allevamenti intensivi, macellazione islamica, inapplicazione delle leggi sui maltrattamenti, vivisezione, in dispregio della civilta’ e in onore del dio quattrino.

Le lobbies di qualsiasi colore, genere, comunita’, razza ,che lucrano su creature senzienti, fora di ball.

E se proprio volete, scannatevi tra di voi.

Amen!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Thomas Jefferson

Thomas Jefferson

Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli.

http://www.geapress.org/sperimentazione-animale/roma-manifestazione-contro-la-vivisezione/5996

Roma – Manifestazione contro la vivisezione

Parecchie migliaia di persone sono appena partite

di redazione | 25 settembre 2010

GEAPRESS – Sono almeno diecimila secondo gli organizzatori, poco meno di 5.000  secondo la Questura, comunque più del previsto,  i manifestanti che hanno già affollato Piazza della Repubblica a Roma da dove, verso via Barberini, è da poco partito il corteo anti vivisezione. Tutti, come richiesto, senza bandiere di associazioni ma con tanti striscioni di protesta. Molto discreta la presenza delle Forze dell’Ordine.

L’iniziativa, come hanno precisato gli organizzatori in una conferenza stampa da poco conclusa (vedi foto), rientra nella campagna ormai da tempo in atto per la chiusura dell’allevamento Green Hill di Montichiari (BS). Green Hill è l’unico allevamento di cani beagle in Italia, utilizzati per la sperimentazione animale, ed uno dei più grandi d’Europa.

Come riferito dagli organizzatori della manifestazione nel corso della conferenza stampa di stamani, sono tutti Green Hill i cani che ogni anno in Italia, in deroga al divieto vigente, vengono sperimentati nel nostro paese. Rispondendo ad una domanda di Leonora Pigliucci di GeaPress, gli organizzatori hanno voluto sottolineare come il tema della manifestazione di oggi rimane fortemente ancorato proprio alla richiesta di chiusura dell’allevamento della multinazionale americana installato a Montichiari.

E’ scontato, però, che il voto dello scorso otto settembre al Parlamento Europeo, dove è stata approvata l’orrenda direttiva pro-vivisettori, non può che assumere, proprio oggi, un significato particolare. La manifestazione, così come sottolineato dallo stesso Coordinamento “Fermare Green Hill”, è pertanto quella del “corteo nazionale contro la vivisezione”.

Il Coordinamento ovviamente abolizionista, non può a tal proposito che criticare duramente la Direttiva approvata dal Parlamento Europeo.

Una analoga iniziativa è attualmente in corso a Parigi a Place Saint Germain de Prés, ma anche, per l’Italia, a Torino, Milano Catania ed altre città.

In Italia, secondo il Coordinamento “Fermare Green Hill” sono un milione gli animali sperimentati annualmente mentre mille sono i cani di Green Hill destinati al nostro paese.

Secondo lo stesso coordinamento l’allevamento di Montichiari disattenderebbe le norme relative al mantenimento degli animali, previste proprio per gli allevamenti nella norma regionale di recepimento della legge quadro in materia di animali d’affezione.

Lo stesso Coordinamento “Fermare Green Hill” sottolinea inoltre la grave incongruenza di un allevamento installato in un paese dove teoricamente, salvo deroghe, non possono essere utilizzati cani negli stabulari dei vivisettori. Ai manifestanti sono pervenuti i messaggi del Ministro Michela Brambilla, del Sottosegretario Martini e degli Europarlamentari Sonia Alfano e Rita Borsellino.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

http://orientalia4all.net/post/prima-manifestazione-nazionale-contro-la-vivisezione-roma-25-settembre-2010

Prima manifestazione nazionale contro la vivisezione – Roma, 25 settembre 2010

……….La chiusura di Green Hill potrebbe essere decretata in un attimo se dal Ministero della Salute avessero la decenza di far applicare a questo allevamento le norme della Regione Lombardia previste per tutti gli altri allevamenti di cani. La stessa Asl regionale e la stessa Regione Lombardia hanno evidenziato una discrepanza nel caso Green Hill………

I FATTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/09/11/vergogna-europea-svergognata/

VERGOGNA EUROPEA SVERGOGNATA

FOTO ROMA MANIFESTAZIONE 25 SETTEMBRE

http://www.facebook.com/pages/Secondazampa/125888687437737?v=wall#!/album.php?aid=39886&id=125888687437737&ref=mf

Di tutti i crimini neri che l’uomo commette contro Dio ed il Creato, la vivisezione è il più nero.

Mahatma Gandhi


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Vito Siciliano, altro sindachetto che ci prova con la “affamarandagi”

Vito Siciliano,  altro sindachetto che ci prova con la “affamarandagi”

E meno male che si dichiara: “cristiano, di rito cattolico”!

E meno male che si  dichiara:”attento e sensibile alle problematiche sociali presenti sul territorio cittadino”!

E meno male che per “ ritrovato protagonismo della società civile” ha fondato l’Unione dei Democratici per Binetto!

Pensa te se fosse ateo, se fosse disattento e insensibile, se non avesse ritrovato il protagonismo della società civile!

Bon, basterà aspettare  l’esito del ricorso al Tar che ovviamente, come nel caso di tutti i predecessori del sindachetto di Binetto, sbugiarderà questo primo (?) cittadino al pari degli altri, sospendendo l’ordinanza, sprecando tempo e soldi.

Ma tanto è pantalone che paga no? E chissene….!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.geapress.org/brevi/binetto-ba-il-sindaco-affama-i-randagi/5827

Binetto (BA): il Sindaco affama i randagi
GeaPress

A renderlo noto con una lettera inviata alla Presidente dell’Associazione Chiliamacisegua

che per prima ha denunciato l’incredibile Ordinanza, è il ……………………………

Binetto (BA): il Sindaco affama i randagi

di redazione | 23 settembre 2010

L’Ordinanza n°23 del Sindaco di Binetto vieta la somministrazione di cibo ai randagi

, pena una consistente sanzione amministrativa (da 25 a 500 euro).
Il motivo “la tutela dell’igiene pubblica”.
I randagi di Binetto non solo non ricevono le cure adeguate che la pubblica

amministrazione dovrebbe garantirgli, ma devono anche morire di fame!

Come se non bastassero i bocconi avvelenati,

i maltrattamenti a cui sono sottoposti i randagi pugliesi  in particolare e italiani in generale.
Al Sindaco, Vito Siciliano, che ha accolto le richieste più retrogade dei suoi concittadini

– condividendole – ricordiamo che proprio lui è il responsabile del benessere

di tutti gli animali presenti sul territorio comunale.
Al Sindaco facciamo sapere, visto che ignora leggi e norme in vigore,

che la somministrazione di cibo ai randagi non solo non è reato,

ma è un atto di civiltà e che il Consiglio di Stato, negli anni passati,

ha confermato il tutto con una importante sentenza.

http://www.comune.binetto.ba.it/sindaco.php

Il Sindaco

Vito Siciliano

Nato a Binetto l’ 1 febbraio 1956, sposato e padre di due figli.
Di professione agente di commercio con sede operativa in Binetto.
Cristiano di rito cattolico, crede fermamente nel valore della Famiglia.

È cresciuto tra le fila dei giovani di Azione Cattolica sotto la guida

dell’indimenticabile pastore don Ciccio Rosato.
È stato segretario cittadino della Democrazia Cristiana negli anni 1984/85.

Attento e sensibile alle problematiche sociali presenti

sul territorio cittadino, è stato promotore della realizzazione

della Piazzetta dedicata a Padre Pio lungo Via Grumo insieme all’Assessore Mazzeo

e ad altri cittadini.

Nel 2007, insieme ad altri amici e

sull’onda di un ritrovato protagonismo della società civile,

è fondatore dell’Unione dei Democratici per Binetto

con la quale ha vinto le elezioni comunali il giorno 8 giugno 2009 divenendo Sindaco di Binetto.
“Pensare, pianificare, operare” è il suo motto.

E-mail: sindaco@comune.binetto.ba.it
Telefono 080 69 87 073

Intanto la Lav si è già mossa

COMUNICATO STAMPA LAV

ANIMALI, BINETTO (BA): SINDACO VIETA SOMMINISTRAZIONE DI CIBO A CANI RANDAGI.

LA LAV INSORGE: L’ORDINANZA E’ ILLEGITTIMA.

CHIEDIAMO AL SINDACO IL RITIRO IN AUTOTUTELA DEL PROVVEDIMENTO

IN CONTRASTO CON LA NORMATIVA NAZIONALE E LOCALE

L’8 settembre scorso il Sindaco del Comune di Binetto (BA)ha emesso un’ordinanza con la quale,

prendendo atto delle “segnalazioni pervenute in via “informale” da parte dei cittadini

sul fenomeno del randagismo canino e sul conseguente disagio igienico causato dalla somministrazione

di cibo ai cani randagi in aree pubbliche” ordina il divieto di “somministrare cibo ai cani randagi sulle aree pubbliche nell’abitato del Comune di Binetto” prevedendo per i trasgressori

“una ammenda amministrativa da 25 a 500 euro”.

“Si tratta di un atto illegittimo” – dichiara Sara Leone, della Sede LAV di Bari –

“per legge il Sindaco è responsabile del benessere degli animali presenti sul territorio

e della corretta applicazione delle leggi a loro tutela. Inoltre affamare i randagi

significa rischiare di renderli pericolosi per i cittadini. Per tutelare l’igiene

è sufficiente somministrare il cibo agli animali

nel rispetto di semplici norme di buon senso”.

Questi principi sono stati riconosciuti e affermati da svariate sentenze del TAR

e anche del Consiglio di Stato che hanno annullato ordinanze analoghe in altri comuni.

Un esempio è quella del Comune di Brindisi annullata dal TAR lo scorso anno

a seguito di ricorso presentato dalla LAV e dalla LEPA – Lega Protezione Animali.

Il pronunciamento del TAR di Brindisi, oltre a riconoscere come

la somministrazione di alimenti agli animali possa essere svolta

anche nel rispetto delle norme igieniche

e secondo i principi di civile convivenza, riconosce – a ragione -

come il divieto si somministrare cibo possa incidere sulle condizioni

di sopravvivenza degli animali, facendo così cadere su di loro effetti che vanno addebitati

solo ed esclusivamente a comportamenti scorretti di alcuni cittadini, che comunque ben possono essere individuati e sanzionati.

Il TAR di Brindisi ha affermato inoltre come il divieto di somministrare

cibo “può incidere sulle condizioni di sopravvivenza degli animali

e come“la mancanza di cibo può comportare un peggioramento delle condizioni degli animali,

tale da determinare una perdita dell’abitudine del contatto con le persone ed una contestuale,

specie con riferimento ai cani randagi, predisposizione ad aggregarsi in branco creando

così un reale pericolo per la cittadinanza”.

La LAV ha dunque al Sindaco chiesto al Sindaco l’immediata sospensione e il ritiro dell’ordinanza.

“Considerata la notevole presenza di randagi sul territorio chiediamo,

piuttosto, al Sindaco di Binetto, di mettere in atto ogni misura

per prevenire e contrastare il fenomeno, nel rispetto delle leggi vigenti e del benessere animale.

In primis procedendo alle sterilizzazioni in collaborazione con le associazioni animaliste locali e attuando campagne di educazione e sensibilizzazione dei cittadini”

conclude Ilaria Innocenti del settore Cani e Gatti della LAV.

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BINETTO: VIETATO SOMMINISTRARE CIBO AI CANI RANDAGI

………..«Dopo numerose segnalazioni – spiega il sindaco Vito Siciliano

- pervenute da parte di molti cittadini sul fenomeno del randagismo e

sul conseguente disagio igienico-sanitario causato dalla somministrazione

di cibo ai cani randagi in aree pubbliche, abbiamo ritenuto opportuno

porre rimedio alfine di evitare potenziali pericoli,

in particolare nei pressi dei contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani.

Il provvedimento- rimarca il primo cittadino – rispecchia l’esigenza di tutta la collettività.

Si tratta di un’ordinanza che tutela la salute dei cittadini. Ogni polemica è strumentale».

(dal quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno” di martedì 21 settembre 2010)

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Sindaco di Acquaviva, bravo, continui così!

Sindaco di Acquaviva, bravo, continui così!

Chiliamacisegua si complimenta con l’ing. Francesco Squicciarini sindaco ( con la esse minuscola) di Acquaviva (Bari) per il comportamento assolutamente ligio al suo ruolo, in tema di tutela benessere animale. Ottimo esecutore del suo mandato, eccellente e premuroso tutore dei cani a lui affidati dalla Legge 281/1991.

Bravo, continui così che sarà il fiore all’occhiello del suo territorio e ricordato nei tempi dei tempi dei tempi che verranno, come fulgido esempio di (in) capacità governativa e di gestione oculatissima dei soldi dei contribuenti da lui assegnati.

Chiliamacisegua

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sindaco ( con la esse minuscola) di Acquaviva (Bari)

ing. Francesco Squicciarini

Nato ad Acquaviva delle Fonti il 08/06/1971.

Eletto Sindaco con 6.797 voti e proclamato in data 24/04/2010 .

I FATTI

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ACQUAVIVA I CARABINIERI ENTRANO NELLA STRUTTURA MUNICIPALE E INFORMANO

IL PM Il Nas scopre il canile-lager ospita 453 bestie invece che 172

di FRANCO PETRELLI

ACQUAVIVA . Scoppia l’emergenza randagismo in città. Nel canile municipale, i Carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità hanno scoperto 453 cani stipati come polli in batteria, all’interno di una struttura, ubicata in contrada «La Campana». Mentre su un ettaro di terreno, in questo prevista una presenza di cani   rifugio, è    randagi che non potrebbero superare le 172 unità. In sostanza, durante l’ispezione, i militari del Nas di Bari hanno riscontrato ben 281 cani in esubero.

Secondo gli accertamenti svolti dagli stessi investigatori dell’Arma, il canile viene affidato in gestione, da anni, a imprese esterne. A marzo scorso, nel corso della gestione commissariale del Comune, il servizio di mantenimento e ricovero dei cani randagi è stato concesso a un’impresa di Bari, tramite bando di gara, per un importo annuale di 300mila euro. Ora emergerebbe un quadro a tinte fosche: tanti «amici dell’uomo» assurdamente stipati, che vivono in condizioni drammatiche e che andrebbero messi al sicuro, destinandoli a una più adeguata collocazione.

Agli uomini del Nas non è rimasto altro che segnalare all’amministrazione comunale la grave questione «ai fini dell’adozione dei provvedimenti mirati» ad impedire il perpetrarsi di una situazione «formalmente antigiuridica». Oltre a coinvolgere «il locale e competente servizio veterinario dell’Asl di Bari». Siamo alle solite. Bisognerebbe avere più a cuore la salute di questi poveri animali, stipati in un canile che ne potrebbe contenere in un numero di gran lunga inferiore alla metà. Le condizioni igieniche riscontrate sono difficili: i cani non possono muoversi per intere giornate, paiono ingabbiati e risultano esposti al rischio di epidemie. Un fatto non da poco, che suscita stupore, se non proprio indignazione .

Al momento le indagini delle forze dell’ordine non appaiono concluse. I militari hanno già inviato una dettagliata relazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari. Spetta al pm verificare la sussistenza di eventuali reati.

IL PREGRESSO DA CONOSCERE

http://www.acquavivalive.it/news/news.aspx?idnews=2277 11 febbraio 2010

Ricovero cani randagi e gestione canile: appalto aggiudicato

Correva da sola e “ha vinto” la ditta “M.A.P.I.A. S.r.l.” di Bari

di La Redazione

E’ stato aggiudicato il 9 febbraio l’appalto (con un importo a base d’asta di € 710.000,00 oltre IVA) per il triennio 2010/2012, per il servizio di ricovero e mantenimento dei cani randagi, nonche’ di gestione del canile sanitario comunale sito in contrada “La Campana”.

Ad accaparrarsi l’incarico – secondo il criterio del prezzo più basso, inferiore a quello posto a base di gara – la ditta “M.A.P.I.A. S.r.l.” di Bari (unica a rispondere al bando), “al costo unitario pro-cane e pro-die - cita l’avviso di aggiudicazione - di € 1,13 oltre IVA, al netto del ribasso offerto del 18,00% e quindi per un importo complessivo di € 597.200,00 oltre IVA comprensivo dell’importo di € 15.000,00 oltre IVA, quali oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta.”

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8 commenti per questo articolo

postato da LOVEDOG
04 marzo 2010 @ 20.03 e volevo anche rispondere a laverita50…sull’affermazione: non ci sono molte ditte specializzate a gestire i canili. beh la ditta che ha vinto l’appalto non è specializzata assolutissimamente nella gestione del nostro canile…

8 postato da LOVEDOG
04 marzo 2010 @ 19.03 salve ragazzi volevo solo dirvi che la ditta di acquaviva che fa servizio nel nostro canile da dieci anni non è stata invitata a partecipare…e gia da questo si potrebbe dedurre che c’è qualcosa sotto…e comunque bisognerebbe pensare anche a quei poveri cani che se fino a pochi giorni fa si trovavano in un hotel a 5 stelle ora sfortunatamente si trovano in una pensione se non qualcosa di piu sgradevole…

7 postato da giusy_007
14 febbraio 2010 @ 14.02 Anche Fico1967 ha un po’ le idee confuse. Il perchè la ditta di Acquaviva non ha partecipato o gli e’ stato impedito di partecipare, lo dirà eventualmente il tribunale. Io in questa vicenda non ho nessun amico ne di destra ne di sinistra. Resta il fatto che una gara con un solo concorrente non è una gara, punto. Inoltre qui ad Acquaviva dal 2001 le gare con 1, 2 o al massimo 3 concorrenti sono state diverse e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Buona notte !!!!!!

http://www.acquavivanet.it/rubriche/la-voce-del-paese/383-gestione-canile-comunale-perche-tanta-fretta.html?fontstyle=f-smaller

GESTIONE CANILE COMUNALE: PERCHE’ TANTA FRETTA?

Scritto da Vito Delmonte Venerdì 15 Gennaio 2010 11:42

Intendo sollevare la questione della Gestione Canile-Rifugio comunale. Pare che nel giro di pochi giorni è stata bandita, dopo anni di stasi e proroghe, una gara per la gestione del canile in contrada “La Campana”. Pare che ha visto l’ aggiudicazione della gestione ad una associazione della città di Bari.

E’ evidente qualora questo avvenisse, che altre 10 famiglie acquavivesi perderebbero il loro posto di lavoro con ovvie conseguenze.

Rivolgo a questo punto a me stesso delle questioni:
Perchè tutto ciò è avvenuto nel giro di ore?
Perchè non si è tenuto conto degli atti delle precedenti amministrazioni ( ricerca di mercato)?
………….
MEDITIAMO GENTE!!!!!!!!!!!

A

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I CANI DI PALMI CERCANO CASA AFFETTO RISCATTO ADOZIONI A DISTANZA: AIUTATECI AD AIUTARLI

I CANI DI PALMI CERCANO CASA  AFFETTO RISCATTO ADOZIONI A DISTANZA: AIUTATECI AD AIUTARLI

Purtroppo fin’ora hanno vissuto la clausura, non hanno interagito con nulla e nessuno, a parte la persona che dava loro da mangiare. La vita di questi cani e’ una “grande scommessa”, disorientati, confusi, senza futuro e certezze! Eppure ciascuno di loro potrebbe ancora essere felice, non sono piu’ cuccioli, ma sono giovani..possono ancora recuperare. Ci vogliono persone con un grande cuore e una grande capacita’ di amore e pazienza …e poi il tempo aiutera’…tutto puo’ diventare piu’ semplice e possibile in una famiglia… diversamente da un canile, dove il loro destino e’ quello di invecchiare e morire senza aver mai conosciuto la vita. Ve li presentiamo a uno a uno:

HOPE : Ha 1 anno e mezzo, nero focato, taglia media maschio, simil pastore, ha sempre vissuto chiuso in una stanza insieme a Marlin e Rocco. Non sa andare al guinzaglio, poco socializzato. Deve imparare tutto.

FORMAGGINO: Ha 3 anni , maschio, è L’UNICO docile e socializzato, taglia media.

ROCCO: Ha 1 anno e mezzo, maschio, taglia media , poco socializzato

ZACCARIA: Ha 3 anni, maschio simil bassottone, nero focato, taglia media, poco socializzato.

MARLIN: Ha 1 anno, maschio, simil pastore, taglia media, poco socializzato.

CINESINA: Ha 5 anni è ben socializzata,  è di taglia piccola.

RUDY: Ha 4 anni, poco socializzato è di taglia media

UGO, ROMEO, BALOO, GASTONE e LUIGI sono tutti di taglia media, giovani e poco socializzati

Informazioni per adozioni e adozioni a distanza  :

Marisa 348 4924781 marisavalchera@alice.it

Corinna 335 1376957 corinna@chiliamacisegua.org

Monica 338 8548461 moky80@alice.it

Gloria 339 8285238 gloria@chiliamacisegua.org

per donazioni:

Conto corrente postale no. 000098621444

IBAN: IT52 R076 0101 6000  0009 8621 444

Intestatario del conto:  Chiliamacisegua

IWBANK

IBAN : IT59 U031 6501 6000 0011 0445 234

Intestatario del conto: Associazione  Chiliamacisegua

LOCANDINA DA SCARICARE

I fatti:

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/13/palmi-restituiti-5-cani-al-signor-anonino-zimbaro/

Palmi: restituiti 5 cani al signor Anonino Zimbaro

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/14/sequestro-palmi-reggio-calabria/

Sequestro Palmi

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/15/clacs-raccolta-fondi-animali-sequestrati-a-palmi-rc-chiliamacisegua/

Raccolta fondi

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/19/sequestro-palmi-nota-di-chiliamacisegua/

Nota di Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/20/richedesi-partecipazione-a-battaglia-mail-per-palmi/

Richiedesi partecipazione battaglia email

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/04/belle-persone/

Interviste di Chiliamacisegua Dottor Emanuele Crescenti

Procuratore Aggiunto alla  Procura della Repubblica di Palmi

Evento facebook

http://www.facebook.com/event.php?eid=106142072774249&ref=ts

Il sogno di Antonino Zimbaro : storia di un uomo malato e dei suoi animali


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Preparate i lenzuoli: il Galeraday si avvicina

Preparate i lenzuoli: il Galeraday si avvicina

L’associazione Chiliamacisegua indice la giornata del lenzuolo macchiato di rosso per ricordare le vittime di un eccidio dimenticato

di redazione | 20 settembre 2010

GEAPRESS – Hanno scelto una data simbolo, il 4 Ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, patrono anche degli animali, per la loro denuncia, macroscopica sia per i crimini che per le responsabilità. Forse perché davvero a questo punto si può solo ricorrere ai Santi! Infatti, è in una generale situazione di abbandono, lassismo, speculazione e violenza che si catalizza la protesta dei tanti volontari o più semplicemente dei cittadini sensibili alle sorti degli animali e allergici alle ingiustizie, tutte.

L’Associazione Chiliamacisegua, da anni è in prima linea nel denunciare i tanti maltrattamenti su animali e più in generale le tante ingiustizie che colpiscono i più deboli umani e non umani, e i misfatti della politica, incapace di dare risposte o anche di fare semplicemente applicare le leggi esistenti. Ed è infatti soprattutto contro la mancata applicazione della legge sul randagismo, a favore di chi sugli animali ha costruito la propria ricchezza, che l’associazione ha lanciato la singolare iniziativa.

I volontari, le Associazioni  chiedono a tutta voce, l’applicazione della Legge 281/1991 – ha dichiarato a GeaPress Corinna Andreatta, Presidente di Chiliamacisegua (nella foto) – disattesa dalla maggior parte delle Amministrazioni Comunali, che se ottemperassero a tale Legge, eviterebbero la morte di centinaia e centinaia di animali, l’arricchimento indebito di loschi figuri improvvisatisi gestori di canili privati, lager a tutti gli effetti.”

Ma il Galeraday è anche un’occasione per riportare l’attenzione sul Disegno di legge ‘Codice per la tutela degli animali d’affezione, la prevenzione e il controllo del randagismo e del maltrattamento animale’, voluto dal Sottosegretario Francesca Martini, che raccoglie tra l’altro il contenuto di ordinanze contingibili e urgenti emanate negli ultimi due anni in materia.

“Chiliamacisegua – prosegue Corinna Andreatta – indice il Galeraday  la giornata del lenzuolo macchiato di rosso, per ricordare le vittime di questo eccidio che perdura ignominiosamente da anni, augurandosi che nel nuovo DDL allo studio in questi giorni,  per togliere il giocattolo (vivo e ammazzato) dalle mani degli aguzzini, si inserisca un correttivo: pagare i privati a servizio e non ad animale accalappiato e detenuto. In questo caso meno bestiole in canile più guadagno per il privato.”

Nell’appello lanciato attraverso i siti web dell’associazione si richiama l’attenzione sulla mancata applicazione della Legge quadro sul randagismo, sulle colpevoli disattenzioni e mancanze da parte dei pubblici amministratori, sul business del randagismo e sulla marea di soldi dei contribuenti indebitamente intascati dagli speculatori, che hanno trovato terreno fertile soprattutto nel sud Italia.

E forse non è un caso che la mascotte dell’associazione sia Berto (nella foto insieme alla Presidente Andreatta) cane calabrese salvato dalla strada e da sicura morte e adesso in cerca di una casa accogliente per trascorrere l’inverno.

Il 4 ottobre 2010, quindi, da Bolzano a Messina, da Genova e Olbia, da Milano a Roma, da Udine a Napoli, le finestre saranno adornate da un lenzuolo macchiato di rosso e listato a lutto per esprimere non solo la rabbia per le tante ingiustizie ma anche il dolore e l’impotenza.

E allora che si preparino i lenzuoli con la scritta: GALERADAY: IN GALERA I CRIMINALI FUORI GLI ANIMALI!

(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

L’evento di Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/10/il-galeraday/


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