Palermo TOCCA IL FONDO

Bookmark this on Hatena Bookmark
Hatena Bookmark - Palermo TOCCA IL FONDO
Share on Facebook
Post to Google Buzz
Bookmark this on Yahoo Bookmark
Bookmark this on Livedoor Clip
Share on FriendFeed

Chiliamacisegua riceve, divulga e sottoscrive in toto il comunicato, sottolineando come, ancora una volta la Sicilia degli animali, sia protagonista di mortale indifferenza nei confronti della vita che le viene affidata.Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

26 luglio 2010

Comunicato stampa

Cane abbandonato legato ad un palo, lasciato a morire per omissione di soccorso del Canile Municipale di Palermo.

Palermo TOCCA IL FONDO

In merito al gravissimo episodio avvenuto a Palermo sabato, 17 luglio – dove un cane di razza rottweiler è morto di caldo e di stenti, dopo che il suo padrone lo ha abbandonato legandolo con un guinzaglio corto ad un palo alle 13 del mattino, senza cibo né acqua, sotto il sole più caldo di questa estate palermitana – le associazioni in indirizzo annunciano è in itinere una querela agli organismi comunali al fine di individuare le responsabilità per il mancato soccorso del cane ed il conseguente decesso.

E ricordano che è al Comune che la Legge ha affidato i compiti sulla gestione del randagismo, e a Palermo, tra l’altro, il servizio di accalappiamento e soccorso è gestito dal’Ente stesso, ed il Sindaco è autorità sanitaria.

I FATTI

Alle ore 15 dello scorso sabato, un’animalista palermitana viene avvertita e si reca sul posto. Il cane è tramortito e cerca di morderla ed allora che fare?

La cosa più normale, così come la legge impone è contattare il Canile Municipale di Palermo per il soccorso del cane.

All’animalista viene detto, dal dipendente comunale di turno, al numero di cellulare di reperibilità, che il cane non può essere soccorso perché il Canile Municipale è in quarantena.

In realtà, solo una parte del Canile Municipale di Palermo è in quarantena ed il servizio veterinario ASP ha dichiarato di avere messo a disposizione dei box per le emergenze.

Allora l’animalista chiama i Carabinieri, la Polizia di Stato e tutti a dire non è “nostra competenza”.

La Polizia Municipale ha invece risposto che avrebbero mandato un fax al canile municipale per farsi che qualcuno intervenga. Intanto al cane si riesce a dare dell’acqua ma passano le ore tra continue telefonate di supplica di intervento e, nell’attesa che nessuno si presenti, il cane stramazza al suolo e muore.

Dopo tre ore dalla morte, tanto era alta la sua temperatura, il cane era ancora bollente. Allora l’animalista palermitana chiama il dipendente comunale del Canile Municipale per comunicare, con rabbia, che il cane è morto e le viene risposto di chiamare l’Amia per il ritiro della carcassa.

Solo alle 21, la Polizia di Stato, alla notizia che il cane era ormai deceduto, si è recata sul posto dove ha verbalizzato le dichiarazioni dell’animalista ed il corpo del cane è in attesa dell’autopsia presso l’Istituto Zooprofilattico di Palermo.

Non sembra vero che ancora oggi possano compiersi gesti di inaudita crudeltà.

A fronte di tanti cittadini sensibili e volontari delle associazioni animaliste quotidianamente impegnati nella cura e nella salvaguardia degli animali abbandonati, purtroppo dobbiamo riscontrare che, esistono ancora tanti individui senza scrupoli e senza etica, la cui grettezza e inciviltà ci sconvolge e ci preoccupa. Mentre ogni giorno siamo impegnati a compiere tanti, importanti, passi in avanti verso una maggiore tutela degli animali sul nostro territorio, c’è ancora molta strada da fare perché nella nostra città si possano affermare con pienezza i diritti degli animali.

Un ente preposto Dovrebbe operare alla promozione del rispetto degli animali e del loro benessere in quanto esseri senzienti, principio base che in questo caso non hanno solo ignorato ma calpestato.

Questo, non può essere l’ennesima caso destinato a passare sotto silenzio.

Auspichiamo che simili inciviltà possano terminare e che i responsabili siano non solo puniti, ma anche educati al rispetto di tutte le forme di vita.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Oipa Palermo e Provincia

Lida Palermo e Sicilia

Ufficio Garante degli Animali

Lo Scodinzolo

Eureka

Amici degli Animali

FOTO
DSCN0315
DSCN0318
DSCN0299
DSCN0301
DSCN0305
DSCN0315
DSCN0318
!cid_F329B53E4D1F4137A959142477513A4F@RosannaPC

LETTERA DI PROTESTA DA INVIARE

Cari Animalisti di tutta Italia,

il 17 luglio è un giorno che gli animalisti palermitani non scorderanno molto facilmente.

Per manifestare il vostro sdegno scrivete al Sindaco di Palermo e alle autorità competenti affinché simili VERGOGNE non ricapitino mai più.

Grazie

Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Lettera tipo da inviare a:

sindaco@comune.palermo.it,

info@diegocammarata.it,

a.tamajo@comune.palermo.it,

segreteria.igiene.sanita@comune.palermo.it;

vetcanile@ausl6palermo.org;

assessore.sanita@regione.sicilia.it;

palermo@repubblica.it;

redazione@siciliatoday.net;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

stampaweb@lastampa.it;

Apprendiamo che in data 17 luglio 2010 un cane, abbandonato dal suo padrone è stato lasciato a morire perché il Canile Municipale di Palermo non l’ha soccorso.

Sei lunghe ore di agonia sotto il sole cocente di quest’estate palermitana.

Ci sembra incredibile che ancora oggi, in una città come Palermo, le Istituzioni preposte al benessere animale alla loro salvaguardia ed al loro soccorso, siano sorde e mute alle richieste di aiuto. Auspichiamo che simili inciviltà possano terminare e che i responsabili siano non solo puniti, ma anche educati al rispetto di tutte le forme di vita.

E richiamiamo tutte le Autorità e le Istituzioni competenti in materia di soccorso e  Salvaguardia a fare il loro dovere.

Nome: _______

Cognome:__________

Città:____________

Agenzia di Stampa

http://www.geapress.org/randagismo/segnalato-dai-lettori-cane-abbandonato-muore-legato-sotto-il-sole/2446

Segnalato dai lettori: cane abbandonato muore legato sotto il sole.

di redazione | 18 luglio 2010

GEAPRESS – Dei cani, molte volte si parla per la loro presunta pericolosità. Sembra quasi che nascano geneticamente predisposti ad uccidere, sbranare, dilaniare. Eppure al di là delle varie terorie, i cani rimangono invenzioni dell’uomo fino a raffigurarne nel bene o nel male lo stesso pensiero. Anche la segnalazione che vi proponiamo ne è un chiaro, drammatico, esempio.

Cara GeaPress, spero che almeno tu mi possa ascoltare. Da anni gestisco, insieme ad acuni volontari, un rifugio di cani abbandonati a Palermo. A loro ho deciso di dedicare tutta la mia vita, gli impegni della mia vita e dei miei familiari. Ma quello che è successo ieri mi ha fatto precipitare il mondo addosso. Mi rende consapevole che i nostri sforzi possono essere inutili se ancor oggi viviamo in una società che tollera un cane abbandonato, senza ne cibo ne acqua, sotto il sole di luglio fino alla morte.

Ieri mi trovavo, come ogni giorno, al Rifugio “Lo Scodinzolo”. Mi avvisano che dalle 12.00 un cane è stato abbandonato legandolo alle cancellata vicino Ponte Corleone, sul fiume Oreto, dove decine di migliaia di macchine transitano ogni giorno, forse troppo impegnate per correre al mare. Mi precipito sul posto. Un rottweiler è lì, in terra. L’animale è caldissimo; certo dopo ore sotto il sole sfido chiunque a non cuocere. Ho una bottiglia d’acqua, dispongo di rimediare uno spazio al rifugio, nonostante, causa gli abbandoni, non è ora certo il periodo più facile per accoglieri nuovi abbandoni. Inizio a chiamare il canile municipale. Il loro servizio prevede la reperibilità. Niente da fare. Chiamo il 113 ma mi dirottano alla Polizia Municipale, la quale mi rimanda al canile municipale. Ho notato quasi un fastidio di routine. Li lascio perdere ma un’amica continua ad insistere. Bagno la testa del cane, cerchiamo di fargli colare dell’acqua in bocca, perde i sensi, lo sento andar via. Stende le zampe, allunga il collo e muore tra le mie braccia. Piangiamo a dirotto, nell’indifferenza più totale il cane è morto dopo sei ore di sole cocente, o almeno da quando mi è stato detto che era stato abbandonato. Un’amica del Rifugio della Lega Nazionale Difesa del Cane, mi dice che poco prima qualcuno aveva tentato di abbandonare un rottweiler e che forse c’è qualche speranza di poter raccogliere qualche informazione in più. Spero lo prendano e che lo puniscano con la galera. Mi chiedo però chi è da punire per l’agonia che ha dovuto patire il cane? Mi hanno lasciato perdere, hanno lasciato morire un cane disgraziato sia nella scelta del padrone che della città dove è nato. Liliana Ragonese, Palermo.

GeaPress ricorda che è il Comune al quale la Legge ha affidato i compiti sulla gestione del randagismo. A Palermo, poi, il servizio di accalappiamento e soccorso è gestito dal Comune. Inoltre il Sindaco è autorità sanitaria. Per chi volesse questa è la mail:sindaco@comune.palermo.it

Vi ricordiamo che alla mail di una grande città affluiscono migliaia di messaggi al giorno. Esprimete il vostro pensiero in forma sintetica,  richiamando il link della notizia per completezza di informazioni all’Ente.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Sindaco di Palermo

Diego Cammarata







  1. [...] GAETANO. La ragazza si è rivolta a me, ed io mi rivolgo a voi. FATE GIRARE QUALCHE LINK http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/04/palermo-tocca-il-fondo/ Palermo tocca il fondo [...]