RANDAGI: A TRAPANI SI PAGANO I MORTI?

Bookmark this on Hatena Bookmark
Hatena Bookmark - RANDAGI: A TRAPANI SI PAGANO I MORTI?
Share on Facebook
Post to Google Buzz
Bookmark this on Yahoo Bookmark
Bookmark this on Livedoor Clip
Share on FriendFeed

PER LORO, GLI ANIMALI IN MANO A QUESTI SINDACI, NON C’E’ MAI UN ATTIMO DI PACE
SOLO CACCIA SPIETATA QUANDO IN PREDA ALLA FAME O ALLA SOFFERENZA AGGREDISCONO L’UOMO.
Chiliamacisegua
RANDAGI: A TRAPANI SI PAGANO I MORTI?
Scritto da Natale Salvo
Sunday 27 June 2010
Image

TRAPANI - « Il gobbo nella via, guardava la gobba degli altri, ma non la sua». Vi ricordate di Fazio? Il sindaco di Trapani pronto a pensare ai cani degli altri con strani, inutili e vessatori obblighi (dall’antirabbica in poi)? Bene … ci è stato segnalato che trascurerebbe di pensare ai «cani suoi».
Due i casi segnalati. Nel primo ometterebbe un controllo sui «propri» cani che si trovano «ricoverati» presso il canile municipale. Questi animali – specie se di razza e specie se di razza da «combattimento» – sarebbero oggetto di furti. La notizie è stata riportata diverse volte anche dalla stampa locale.

Un esempio su tutti su Siciliaonline (5 cuccioli il 3 novembre 2008).

Girolamo Fazio Girolamo Fazio

C’è stata, financo una «denuncia» da parte della locale sezione di Italia dei Valori (Marsala.it, 11 gennaio 2010) che giungeva, a fronte del proseguire dei furti, a sollecitare la«attivazione in tempi brevi quantomeno dell’impianto di videosorveglianza», ottenendo ampie «rassicurazioni» dal primo cittadino. Era gennaio, oggi è giugno, l’impianto di vieosorveglianza è stato montato … ma non attivato!!! Le telecamere sono spente, insomma.

Intanto i furti, tentati o riusciti, continuano. Ne segnala uno l’AGI, appena il 1 giugno scorso. Ma fuori dalle pagine ne giornali ne risultano altri. E della mancata vigilanza del sindaco sui propri cani non si comprende il perchè …

Un secondo caso di omissione di «vigilanza» da parte del Comune, ancora piu dannoso – specie per le casse del Comune – è quello che ci sarebbe segnalato in riferimento ai canili privati «convenzionati» col Comune per trattenervi i randagi prelevati in eccesso rispetto alla capienza (ottanta posti) del canile comunale.

Ci riferiamo al “ RIFUGIO MIMIANI S.r.l ” ,  con Sede Legale in Caltanissetta, a cui, ad esempio, il Comune, ha affidato – 18 giugno 2009, determina dirigenziale n. 145 del VI Settore -, per l’enensima volta, l’appalto per il «Servizio di ricovero e mantenimento dei cani randagi», per un importo di 49.500 euro (sino ad esaurimento fondi).

In base all’Ordinanza del Ministero della Salute, 16 luglio 2009, all’art. 1, nel ribadire che «Il Sindaco del Comune rimane responsabile dei cani prelevati sul proprio territorio e collocati in strutture site in altri Comuni» ricorda come, «deve effettuare verifiche periodiche sullo stato di salute e benessere dei propri animali non meno di una volta l’anno», nonchè «dare comunicazione dei risultati ottenuti e dello stato di salute e benessere degli animali al Consiglio comunale anche nel Rendiconto della gestione».

Bene (o. male verrebbe da dire …), non ci risulta che mai, al Consiglio comunale o, tanto meno, nel proprio rendiconto di gestione, l’avvocato Mommo Fazio abbia mai dato conto della salute, dei tassi di mortalità, del numero e frequenza delle ispezioni al Mimiani e del relativo esito. A noi, risultano strane morti “denunciate” solo pochi giorni prima delle “ispezioni” (sono preavvisate?) e quindi il rischio, non proprio remoto, di pagare pure per cani morti e sepolti.

Pensiamo male noi, dite? La “denuncia” è del settimanale Panorama: «in certi canili quando un cane muore si estrae il microchip per metterlo su un altro. E così ecco il prototipo del cane infinito con pagamento infinito», scrive Stella Pende il 29 marzo 2009 …. e l’articolo – che consigliamo assolutamente di leggere - parla proprio, guarda caso, proprio dei canili siciliani, anche del Mimiani di Caltanissetta (a proposito dei guadagni …).

Come dicevamo all’inizio, «Il gobbo nella via, guardava la gobba degli altri, ma non la sua»: avvocato Fazio si controlli i «suoi» cani … e ci faccia sapere.


Palermo, bimbo di 3 anni azzannato alla testa da un cane randagio

- Pubblicato da: direttore –>Pubblicato il: 5/7/2010 11:32
Un bambino di tre anni e mezzo è stato aggredito domenica pomeriggio da un cane pastore maremmano randagio in Contrada Casale a Belmonte Mezzagno (Palermo).
Palermo, bimbo di 3 anni azzannato alla testa da un cane randagio

Il piccolo ha riportato serie ferite alla testa a causa dei morsi dell’animale ed è stato salvato solo grazie all’intervento provvidenziale dei genitori che hanno assistito alla scena.

Trasportato d’urgenza all’Ospedale dei Bambini di Palermo è stato prontamente portato in sala operatoria dove gli sono state suturate le ferite che ha riportato sul cuoio capelluto. Successivamente è

stato ricoverato nel reparto chirurgia pediatrica, dove si trova tutt’ora. Secondo la prognosi dei medici fortunatamente non è in pericolo di vita.

Per quanto riguarda l’animale, è stato catturato grazie all’intervento congiunto dei carabinieri e della polizia municipale e sarà trasferito presso il canile municipale di Palermo.

Purtroppo questa vicenda non è altro che l’ennesimo episodio ascrivibile al fenomeno del randagismo. Solo un anno fa sempre in Sicilia, a Sampieri (Ragusa) un altro bambino di appena nove anni è stato assalito da un branco di cani randagi. In quel caso  il bambino morì (http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?17135 ).

Michele Zonno

Le ultime notizie

Palermo: Moige su bimbo azzannato, il randagismo non e’ piu’ tollerabile
Palermo, 5 lug. (Adnkronos) – ”Chiediamo nuovamente e con forza un intervento serio sulla questione che ormai si protrae da anni”: questo il commento di Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige – Movimento Italiano Genitori – dopo l’aggressione di un pastore maremmano ai danni di un bambino di 3 anni e mezzo a Belmonte Mezzagno, centro a pochi km da Palermo. ”Il problema del randagismo non e’ piu’ tollerabile ed e’ giunto il momento di trovare una soluzione che ponga definitivamente fine alle aggressioni causate dai cani randagi” continua Maria Rita Munizzi ”i genitori sono stanchi di avere paura di uscire per andare a fare jogging o per portare i bambini a fare una passeggiata o a giocare nei parchi.” “E’ urgente mettere in atto delle iniziative per prevenire e per arginare questo fenomeno, andando oltre le ideologie e mettendo al primo posto la sicurezza, prima di tutto quella dei bambini, per i quali il morso di un cane puo’ essere fatale.” conclude la presidente del Movimento Italiano Genitori.(05 luglio 2010 ore 13.32)

http://www.mediagol.it/articolo.asp?idNotizia=179768

Prima pagina: “E Polis Palermo”

Prima pagina di “E Polis Palermo” dedicata alla protesta contro l´abbandono dei cani, problema che sembra non scuotere l´opinione pubblica: “Senza collare” è il titolo del quotidiano palermitano, che sottolinea come siano già dieci mila i randagi abbandonati. Ieri, a Mondello, significativa protesta di una modella, che si è fatta rinchiudere in un recinto. (Mediagol.it) 05/07/2010 08.15