Marisa Laurito per i cani della Basilicata: ribelliamoci!

Questo è parlare chiaro: ribelliamoci!

Chiliamacisegua lo chiede da quando è nata

Chiliamacisegua

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Marisa Laurito per i cani della Basilicata: ribelliamoci!

http://www.youtube.com/watch?v=blfJdhvMfiI

I fatti qui

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VIGUZZOLO CAPITOLO TERZO ! LA ASL SI OFFENDE….

Chiliamacisegua riceve e divulga, tenendo a mente che verba volant ( anche a casaccio) ma scripta, anzi “certificata” manent et loquent
Chiliamacisegua
COMUNICATO
VIGUZZOLO CAPITOLO TERZO ! LA ASL SI OFFENDE….

Come mai ? A chi stiamo dando fastidio ?

Siamo molto felici del fatto che la ASL di Alessandria sia attenta ai comunicati che diffondono le Associazioni Animaliste……………solo a quelli però………

Si, perchè quando chiamano i volontari e hanno bisogno…. chissà perchè non sono mai così celeri……

Ad ogni modo ecco perchè si sono ” offesi “, ed ecco perchè si sbagliano….

IL POVERO CANE HUNTER E’ LA PIETRA DELLO SCANDALO……

Nel nostro ultimo comunicato >>> QUI <<< la nostra Responsabile della Sezione RDR di Milano Barbara Sartirana insieme con Giampalo Platano e Simonetta, hanno collaborato con le volontarie del posto al recupero del poveretto dal canile , subito dopo il cane è stato ricoverato in clinica per i dovuti accertamenti, in quanto come da noi comunicato l’animale non era in condizioni di salute sane .

A seguito delle dimissioni il cane è stato affidato all’Enpa di Torino che si è impegnata a fornire in modo gratuito tutte le cure che il cane necessitava, attualmente è vivo e in cura .

In data 31/05/2010 la ASL di Alessandria ci DIFFIDA ( cliccare per visionare la diffida ), sostenendo che all’uscita del canile il cane era in ottimo stato di salute e ci invita a smentire quanto da noi detto nel comunicato, che a loro dire è mirato ad infangare la stessa ASL .

strano……………………

perchè a noi risulta un altra evidente situazione di quel cane, che chiaramente abbiamo illustrato RISPONDENDO ( cliccare per visionare la nostra risposta ) alla diffida tramite il nostro ufficio legale, e allegando tutta la documentazione ( che potete visionare anche voi ) che prova in modo chiaro ed inequivocabile il fatto che il cane fosse malato di Filariosi, Leishmaniosi, sottopeso e con problemi al sacco perianale .

Lasciamo a voi i giudizi del caso senza addentrarci in sterili polemiche, ma ribadiamo che la nostra Associazione non è intenzionata assolutamente ad abbassare la testa di fronte a puerili tentavi di intimidazione e che nutriamo piena fiducia in tutti i nostri collaboratori e responsabili di sezione in quanto sono persone che ogni giorno si sforzano nel loro piccolo di aiutare quanti più animali è possibile e molto spesso senza mezzi, contrariamente a quanto ha fatto la ASL che immancabilmente in ogni sua azione grava in ogni caso sulle tasche dei contribuenti .

Vogliamo altresì rassicurare tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi per i cani salvati da Viguzzolo che la raccolta è chiusa e che i giustificativi di spesa con il bilancio finale sarà pubblicato sul nostro centro documentazione non appena pervenuti tutti i documenti sulle spese effettuate o da effettuarsi nei limiti del bilancio .

Attualmente nel canile sono rimasti circa 90 cani dei 160 iniziali e l’opera delle volontarie sul posto continua incessante, chi volesse dare una mano può farlo mettendosi in contatto con Barbara Sartirana , Giampaolo Platano oppure Simonetta ai numeri scritti nel comunicato precedente offrendo come di consueto stalli, e aiuti di ogni genere .

Grazie sempre per la fiducia.

ASSOCIAZIONE RAPID DOGS RESCUE
Via E. Rabin 64 – 46100 Mantova
Tel. 348/2711329 – 377/1896463
Fax. 0376/1850918 ( 24h/24 )
Codice Fiscale : 93056360204

Per essere aggiornato in tempo reale sui nostri interventi :
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I FATTI

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CALTANISSETTA, GUARDIE ZOOFILE LIDA E WWF DENUNCIANO DUE PERSONE PER MALTRATTAMENTO ED UCCISIONE DI ANIMALI

C’è bisogno di aggiungere altro?

Ah, si, che la giustizia persegua i colpevoli  e li punisca molto severamente, con pena esemplare.

Non che seppellisca sotto la polvere quello che una vita esige, rispetto.

Chiliamacisegua www.chiliamacisegua.org

Comunicato Stampa LIDA e WWF:

CALTANISSETTA, GUARDIE ZOOFILE LIDA E WWF DENUNCIANO DUE PERSONE PER MALTRATTAMENTO ED UCCISIONE DI ANIMALI: SEQUESTRATO UN CAGNOLINO ED UNA CATENA SPORCA DI SANGUE

Indagini avviate dalle Guardie Giurate dei Nuclei di Vigilanza zoofila ed ambientale di LIDA e WWF; denunciati a piede libero un uomo di Caltanissetta ed un altro di San Cataldo. La Procura di Caltanissetta apre due fascicoli per i reati di maltrattamento ed uccisione di animali.

Due importanti operazioni delle Guardie eco-zoofile di LIDA (Lega Italiana per i Diritti dell’Animale) e WWF (Fondo mondiale per la Natura) si sono svolte nel Nisseno negli ultimi giorni, che hanno permesso di salvare un cane di piccola taglia – detenuto in condizioni incompatibili ed in stato di grave incuria – e di accertare l’uccisione di un altro cane, probabilmente a colpi di spranga. In entrambi i casi le indagini sono state portate a termine dalle Guardie Giurate dei Nuclei di Vigilanza zoofila ed ambientale delle Associazioni LIDA e WWF di Caltanissetta e sono iniziate grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini sensibili.

A Caltanissetta, un uomo è stato denunciato a piede libero per i reati di cui agli articoli 727 (detenzione di animali in condizioni incompatibili ed abbandono) e 544ter (maltrattamento) del codice penale: l’accusa è scaturita dalle indagini e dalle ispezioni delle Guardie zoofile che hanno accertato la detenzione di un cagnolino in un balcone di un appartamento ormai non più abitato, privo di acqua e cibo ed abbandonato a se stesso tra feci ed urine.

A San Cataldo, invece, l’attività investigativa degli agenti di LIDA e WWF ha permesso di accertare che un pensionato ha ucciso il proprio cane, detenuto a catena nel cortile, probabilmente a colpi di spranga. L’uomo si è giustificato dichiarando che l’animale era improvvisamente divenuto aggressivo e che l’uccisione sarebbe avvenuta per legittima difesa. Le guardie hanno sequestrato la catena del guinzaglio del cane, sporca di sangue, ed hanno deferito il soggetto all’Autorità Giudiziaria, che ha già aperto un fascicolo per accertare l’eventuale responsabilità penale per il reato di c.d. “animalicidio” ai sensi dell’art. 544bis del codice penale.

Le Associazioni L.I.D.A. e WWF di Caltanissetta – riconosciute dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare come enti di protezione ambientale a carattere nazionale – hanno già da tempo costituito propri nuclei di guardie particolari giurate (ai sensi del Testo Unico di Pubblica Sicurezza) addette alla vigilanza zoofile e di tutela ambientale. A tali Guardie Eco-zoofile è attribuito il compito di informazione, vigilanza e intervento per la tutela degli animali e dell’ambiente. Le Guardie Particolari Giurate volontarie della L.I.D.A. e del WWF rivestono la qualifica di Pubblici Ufficiali, Agenti di Polizia Amministrativa e, nei casi previsti, di Agenti di Polizia Giudiziaria.

Per segnalare un reato contro gli animali o l’ambiente è possibile contattare il servizio di vigilanza eco-zoofila di LIDA e WWF lasciando un messaggio in segreteria al 334/2332583, chiamando i numeri 339/7181385–349/5750285 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail lidacaltanissetta@fastwebnet.itguardieambientali@sociwwf.it

09.06.2010

Informazioni: LIDA 3342332583 – WWF 3495750285


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E brava la Coop

E brava la Coop

E brava la Coop, dalla parte dei consumatori e dunque dei paganti e brava la signora Luciana Littizzetto ad essere pagata.

Ma non appagata.

Come Chiliamacisegua che condivide l’articolo di Luigi Boschi e chiede ai suoi aficionados  di chiudere i cordoni  della borsa nei confronti della Coop e di fare pollice verso la signora Luciana Littizzetto.

La Coop sei tu?

Dis…onora il de…merito di questa campagna pubblicitaria con un pensierino tuo alla mailing segnalata.

Grazie.

Da parte del manzo baciato e poi …….. dello spot

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

LITTIZZETTO PROMUOVE CADAVERI DI MANZO COOP

UN PUPAZZO COMICO PER LA CARNEFICINA INDUSTRIALE

Ed eccola la Littizzetto escort COOP che con ironia promuove il consumo di cadaveri di manzo!!

Ma va!! Anche tu, con la tua verve comica al servizio dell’ignobile filiera.
Ma che ne sai che ci sta dietro?

E se lo sai, prova a mandare in onda che avviene a quei manzi!!… non la menzogna della finzione dal tuo salotto! Solo crimini verso innocenti… forza manda in onda a “che tempo che fa” gli allevamenti, i mangimi, i macelli… cosa fanno ai vitelli… come muoiono i manzi, i danni che crea la carne alla salute… e non dimenticarti dell’ambiente: la catastrofe che produce la filiera che ti paga.

Vergognati…

Tutto per soldi… solo per soldi nutri una quotidiana mattanza industrializzata. Prendi un coltello e prova a metterglielo in gola… a sgozzarli… sporcati di sangue, facile non pensare a cosa metti nel piatto, facile fare la paraculo!
Una marea di sangue, sangue di innocenti che non possono parlare, difendersi, ridicolizzati dalla tua vendita.

Ma che hai dentro… parli solo con le parole degli autori?

Così come lo spot. Sei solo un pupazzo comico per vendere adatto a tutti gli usi?

Prova ad invertire i panni e vedrai come starai!! Vergognati!! Non puoi permetterti di criticare e nemmeno ironizzare su alcuno dopo questa nefasta e crudele trovata. (Parma, 09/06/2010)

Luigi Boschi

visita il blog www.luigiboschi.it

Crediti Coop

La Coop si è già contraddistinta ed ha già scelto da che parte stare, dalla parte del profitto

http://www.e-coop.it/portalWeb/portale/common/documento.jsp?cm_path=/CoopRepository/COOP/UnicoopTirreno/documento/doc00000077606
Inaugurazione reparto halal

http://roma.repubblica.it/dettaglio/carne-halal-macellazione-shock-allipercoop/1875654

Carne halal, macellazione shock all’Ipercoop

Blitz degli animalisti che si sono incatenati e hanno bloccato l’ingresso dell’Ipercoop Casilino a Roma. Travestiti da animali e da macellai, hanno mimato lo sgozzamento e il dissanguamento di mucche e conigli, per protestare contro il primo grande distributore che ha lanciato la carne halal in Italia, che loro chiamano “carne insanguinata”

“Blitz dell’associazione ‘Animalisti italiani onlus’ contro la deroga concessa alle comunità straniere, di sgozzare e dissanguare animali vivi da macello, attraverso il taglio della vena giugulare, senza previo stordimento: gli animali muoiono lentamente, dissanguati, tra atroci sofferenze. Numerosi volontari si sono incatenati e hanno bloccato l’ingresso dell’ipercoop casilino a roma: travestiti da animali e da macellai, hanno mimato lo sgozzamento e il dissanguamento di mucche e conigli, per protestare contro il primo grande distributore che ha lanciato la carne insanguinata in italia”. Lo comunica, in una nota, animalisti italiani.

VIDEO Blitz degli animalisti all’Ipercoop

GUARDA Le immagini della protesta

E per saperne davvero di più

“…..il termine “Halal” non significa “macellazione islamica” e non è un termine specifico al consumo di carni ma significa semplicemente “lecito” in opposizione alla parola “Haram” che significa illecito e che si avvicina al concetto cristiano di “peccato”, quindi “halal” è l’opposto di peccato.

Il “halal” applicato alla macellazione degli animali ha posto fine alle torture inflitte agli animali prima dell’avvento di questa religione gettando le basi per un consumo igienico e diremmo oggi consapevole. Nell’islam gli animali risorgono nel giorno del Giudizio e chiedono il conto a chi li ha maltrattati in questa vita e quindi, partendo da questo, è impensabile che l’Islam si opponga allo stordimento degli animali, ad esempio, prima della macellazione, tant’è che nella storia dell’Islam molti far scrittori, filosofi e poeti avevano dichiarato di essere vegetariani, come Abu Al-Alaa Al-Maari poeta filosofo morto nel 1057 e il famoso medico Avicenna.

L’Islam vieta in modo assoluto: di affilare lo strumento di macellazione davanti alla vista dell’animale, di macellare un animale davanti ad un altro, di utilizzare uno strumento non perfettamente affilato, di immergere gli animali nell’acqua calda o togliere le penne ai volatili prima di accertarsi della loro morte. Tutte queste regole, come si vede, sono per evitare inutili sofferenze.

La Fatwa n. 95 (3/10) del Consiglio Internazionale del Fiqh (legge islamica) di Jeddah (Arabia Saudita) del 28 giugno 1997 autorizza e regolamenta, con tanto di volt e di ampere, lo stordimento degli animali prima della macellazione.

Bisogna precisare che il Corano non stabilisce regole precise per la macellazione, vieta di cibarsi di animali morti per soffocamento, morti in seguito a caduta dall’alto o in pozzi o buchi profondi, in seguito a choc provocato da bastonate o in seguito a una cornata o a ferite provocate da altri animali. Autorizza invece di cibarsi di selvaggina (quindi animali non macellati secondo quanto alcuni affermano siano i modi inderogabili di macellazione islamica).

Inoltre, la sunna riporta che il profeta Maometto si è cibato di carne offertagli da una donna ebrea e che lo stesso non ha chiesto se l’animale dal quale proveniva la carne era stato macellato secondo i precetti islamici o meno.

Il Corano infatti permette di consumare il cibo che consumano gli ebrei e i cristiani ed è evidente che non si riferisce ai fagioli o alla cipolla con la parola “cibo” ma alla carne senza porre come condizione che sia “halal”…..”

“…..il corpus dei testi dottrinali non dice che l’animale deve essere cosciente: dice che non deve essere morto al momento della macellazione e non è la stessa cosa.”

Purtroppo degli animali e quindi anche degli umani a pochi importa qualcosa. E’ scandaloso il trasporto degli animali, è scandaloso il modo in cui sono allevati i volatili, è scandaloso tenere i vitelli in stato anemico per avere una carne più bianca possibile, è scandaloso tutto il nostro sistema produttivo: siamo in un sistema più che barbaro al quale non sfugge nessuno e quindi i sostenitori musulmani della cosiddetta “macellazione islamica” con animali in stato di coscienza non fanno altro che travisare i testi e partecipare quindi a questa barbarie.

Se l’Islam vieta di arrotare il coltello davanti all’animale e di non macellare un animale sotto lo sguardo di un altro ci deve essere una ragione.

Anzi non dovremmo parlare di barbarie: il barbaro è semplicemente chi non parla il greco. I cacciatori bambara del Mali non sanno il greco ma chiedono sempre permesso all’animale prima di trafiggerlo con le frecce dopo aver rincorso il branco e scelto il più debole.

Siamo oltre la barbarie quando si sostengono tesi solo per il gusto di sostenerle e far vedere che si è intransigenti in materia di (falsa) fede.

A

Silvia Mastagni

Responsabile

Ufficio Stampa COOP

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QUALCUNO PUO’ AIUTARE QUESTA CREATURA?

Chiliamacisegua riceve e divulga
Chiliamacisegua

QUALCUNO PUO’ AIUTARE QUESTA CREATURA?
Post n°1480 pubblicato il 09 Giugno 2010 da vocedimegaride
VIDEO su YOUTUBE http://www.youtube.com/watch?v=P5OL8T1AIxk&feature=player_embedded

PER INFO

Ecco le notizie che NON AVREI MAI VOLUTO: bacino fratturato, fortissima otite con tanto puss, avrà circa 7-8 anni, debilitato, pieno di zecche quindi forse avrà anche erlichia e lehismania, raffreddatissimo. Tutte le analisi sono sballate. Adesso è sotto flebo e antibiotici. Si attende lunedì per vedere se si riprende almeno un pochino, così decideranno come intervenire. Per ora non si può toccare.

STO MALISSIMO!!!!!!!

FIDO” : CANE RECUPERATO SULL’ASSE MEDIANO. CHI PUO’ AIUTARLO?

APPELLO E CRONOLOGIA di MARINA MINNONE  su http://www.facebook.com/album.php?aid=63340&id=1528343686&l=978ae670b6

“FIDO” : CANE RECUPERATO SULL’ASSE MEDIANO! 5 ore a kiamare carabinieri, polizia, asl … giovedì 3 giugno 2010 alle ore 23.13
La volontaria che l’ha raccolto e prestato soccorso, scrive:
AGGIORNAMENTO al 08/06/2010
Stasera appena avuta la macchina stavo correndo da Fido quando mi hanno detto che stavano chiudendo e che non potevo più passare. Ci sono rimasta malissimo, ma ci sono altre notizie. La bella è che Fido dicono che poco poco si sia ripreso. Dicono che quando è entrato non urinava, poverino, e che ora invece si. La cosa che preoccupa i dottori è che nonostante i problemi che ha dovrebbe cmq tentare di alzarsi, muovere almeno un pochetto le zampette, e invece niente. Con me, quando sono stata con lui, l’ha fatto ma non sempre perchè evidentemente poi gli faceva male. Ma ha tentato di alzarsi piu di una volta, anche se ovviamente non c’è riuscito. Ha le zampe molto gonfie, hanno detto. La notizia terribile invece è che tra 10 giorni, come sta sta, verrà messo al canile, e il dottore ha palesemente detto “al canile, tempo 2 giorni, e muore. Noi lo copriamo continuamente, lo teniamo al caldo, sistemato e pulito, gli cambiamo spesso la traversina, è sotto terapia, flebo ecc, e in canile non ci sarà nessuna di queste accortenze”. Abbiamo già detto che nel caso in cui accadesse realmente questo, corro ad intestarmelo e lo lascio lì, in clinica, ma a pagamento e privatamente. Voi ci sarete ad aiutarmi vero? Il piccolo ha un tatuaggio nell’orecchio, dell’ENCI, per cui chissà da dove viene. Stanno facendo le ricerche. E’ quindi un bracco italiano puro. Povero amore, cosa gli hanno fatto quei maledetti!!!!!! Chiedo scusa a tutti quelli che mi stanno scrivendo privatamente. Risponderò appena posso a tutti. Ora rispondo molto a rilento. Non me ne vogliate, vi prego. Domani devo andare a fare la denuncia ai vigili di Crispano, che intanto ne hanno combinate altre.
AGGIORNAMENTO 07/06/2010
Fido è stazionario! Come stava venerdì, così sta adesso! Non hanno potuto toccarlo, proprio perchè sta molto giù con i valori e tutto. Domani richiamo per avere altre notizie, ma …. ho proprio paura!!!!!!!! STO MALISSIMOOOOOOO!!!!! FIDOOOOOOOOOOO resisti per me ti prego!!!!!! Sennò vado sull’asse mediano e SPARO dalla macchina a tutte le persone che ti hanno visto ma non hanno mosso un dito per te per 3 giorni!
AGGIORNAMENTO del 07/06/2010
In clinica dobbiamo telefonare oggi pomeriggio perchè questa mattina il dottore non c’è per darci notizie. Abbiamo sentito l’asl che ha detto soltanto che il cane sta veramente messo male! …. io spero con tutta me stessa che ce la faccia!!!! All’asl mi prendono anche in giro, che sono rimasta sull’asse mediano da sola COMM’A NA SCEM………….. allucinante!!! Sto troppo in ansia! QUANDO PASSANO LE ORE????? Intanto grazie per le email di protesta, grazie per aver pubblicato la notizie sul gazzettino, grazie per i tanti messaggi che mi state mandando ai quali però non riesco a rispondere ancora. GRAZIE PER LA SOLIDARIETA’!!!!!! Fido è stato fortunato almeno in questo, a farsi conoscere. Ne curiamo tanti altri che sono invisibili, che non fanno tanto scalpore, ma che hanno ugualmente lo stesso suo bisogno di esser conosciuti. Condividete sempre i nostri appelli, pubblicateli ovunque, parlate con amici e parenti per le adozioni….. Aiutateci a salvarli!
AGGIORNAMENTO 04/06/10 delle 20:00
Ecco le notizie che NON AVREI MAI VOLUTO: bacino fratturato, fortissima otite con tanto puss, avrà circa 7-8 anni, debilitato, pieno di zecche quindi forse avrà anche erlichia e lehismania, raffreddatissimo. Tutte le analisi sono sballate. Adesso è sotto flebo e antibiotici. Si attende lunedì per vedere se si riprende almeno un pochino, così decideranno come intervenire. Per ora non si può toccare.
STO MALISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!
AGGIORNAMENTO 04/06/10 ore 16
FIDO, così l’abbiamo battezzato in onore della clinica salvatrice “FIDOeFELIX”, è vivo, e dicono che lo stanno curando. Non sappiamo altro. Attendiamo notizie dal dottore. Appena so, aggiorno.
COMMENTO AL VIDEO REALIZZATO AL MOMENTO DEL RITROVAMENTO:
Sono appena tornata. 22:00 e qualcosa del 3 giugno 2010.
Sono uscita di casa all’improvviso dopo una telefonata dove mi si chiedeva di far compagnia ad un’altra volontaria perchè aveva avuto una segnalazione per un cane LEGATO vicino ad un palo non lontano da casa nostra, e per andar a prendere un cane che doveva partire domani in staffetta.(che non è più partito).
Arriviamo così sull’asse mediano e altro che cane legato.
Si trattava di un cane INVESTITO e lasciato a morire su una strada a scorrimento veloce. ERA VIVO!!!!! I passanti di zona, che intelligentemente gli hanno lasciato dell’acqua per almeno non farlo morire di sete[...], hanno detto che era lì da 3 GIORNI. Volevamo prenderlo e portarlo via con noi ma aveva una zampa rotta e non sapevamo come prenderlo. Così ho cominciato il calvario di telefonate finchè non si è scaricato il mio cellulare…
HO CHIAMATO TUTTI I CARABINIERI, POLIZIA, ASL DI ZONA DI CASORIA, CAIVANO, FRATTAMAGGIORE, FRATTAMINORE, GRUMO, CAIVANO, ORTA DI ATELLA, CRISPANO, NAPOLI, AVERSA… ma nienteeeeeee!!!! niente di niente!!!!! Tutti hanno detto che non era loro competenza e mi hanno passato numeri di altre parti… scaricando il problema!!!!! La zona era CRISPANO, abbiamo poi scoperto, perchè pur spiegando la zona, con anche navigatore alla mano, nessuno sapeva esattamente dire che zona fosse… Un’amica che parallelamente mi ha aiutata a chiamare le autorità da casa sua, ha anche lei chiamato i vigili di Crispano che le hanno detto una cosa diversa da quella detta a me “NON ABBIAMO SOLDI E NON POSSIAMO ACCALAPPIARLO”.
Cmq il cane è stato prelevato, poverino. Era lì da giorni, nella sue feci, non beveva, non mangiava… aveva una sete fortissima, bava alla bocca, pieeeeeeeeeno di zecche, sporco, con una zampa rotta che non poteva muoversi, gli occhi incrostatissimi e verdi, e una puzza impossibile!!!!!!!!
E’ un maschio, credo bassetthound/bracco, non so esattamente, non vecchio.
NON CE LA FACEVO A LASCIARLO LA’! Lui aspettava di morire, io ho aspettato 5 ore per toglierlo da lì! Così, l’altra volontaria con cui ero, è andata a prendere l’altro cane, e io mi sono fatta lasciare vicino al cane e ho continuato a chiamare tutto il mondo.
Tutto questo è cominciato alle 17 e qualcosa…. 5 ore quasi di agonia mia, e 3 giorni per lui! Mia mamma morta di paura, quando ha finalmente trovato la strada in cui ero, che ormai era buio, piangeva, mi urlava contro… mia zia, stessa cosa…. In effetti sono stata lì 3-4 ore da sola in una brutta strada, e non sapevano nemmeno esattamente dove ma io veramente non ce la facevo ad andarmene………..
Un signore che era in zona a correre mi ha portato una copertina per il piccolino che ormai tremava anche di freddo, dell’acqua e mi ha lasciato telefonare mia mamma.
Se non avessi indossato il giubbotto catarifrangente, nessuno mi avrebbe mai vista lì sopra con il buio. Ora il piccolino è in canile sanitario e spero lo cureranno davvero. Gli starò dietro dietro. Non so quando lo dimetteranno dove lo porteranno perchè non conoscendo la zona, non ho idea del canile di competenza ma proverò nel caso ad adottarlo prima che vada in qualche canile sperduto, e trovargli io l’adozione. Spero davvero possa mettersi in sesto! Vi terrò aggiornati anche della denuncia che domani andrò a fare ai vigili, asl e polizia competenti.
GRAZIE AI CARABINIERI DI CASORIA che sono venuti in mio soccorso, a FIDOeFELIX di Frattaminore e alla signora FERRARO (caso mai dovesse leggere) che è una persona ECCEZIONALE del reparto di Casoria che ha smosso il mondo per me e il cane, pur non essendo “di sua competenza”. GRAZIE
INTANTO SE AVETE RICHIESTE PER QUESTO TIPO DI CANE, FATEMI SAPERE!!!!
Luogo: CAMPANIA


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NON ESISTONO “ANIMALI D’AFFEZIONE” E ALTRI “DA MACELLO

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Torna alle foto di Wendy Wegan Worrance

ALL Animals are pets to LOVE and NOT to eat.. They can Love better then “humans”, and suffer, too.
NON ESISTONO “ANIMALI D’AFFEZIONE” E ALTRI “DA MACELLO”, SONO ASSURDE DISTINZIONI a MERO INTERESSE ECONOMICO E DI GOLA.
Go Vegan!

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Giornata storica: chiuso l’allevamento Morini

Giornata storica: chiuso l’allevamento Morini.
Ed ora avanti il prossimo.
Chiliamacisegua
09/06/2010 -
Chiuso l’allevamento «Morini»

La ditta Morini sas di San Polo ha chiuso i battenti. Grazie ad un accordo sottoscritto tra la titolare dello storico allevamento di animali Giovanna Soprani ed il sindaco Mirca Carletti, l’azienda ha cessato l’attività e l’area, in cui sorge lo stabilimento, sarà oggetto di un piano di riqualificazione e di valorizzazione previsto dall’amministrazione comunale. Anche il problema degli animali ha trovato una concreta soluzione: con un finanziamento regionale, il Comune ha potuto acquistare a prezzo di mercato dalla ditta Morini, 283 cani beagle che ha ceduto, in modo gratuito, a * «Vita da cani», un’associazione di volontariato senza scopo di lucro che fa parte dell’Organizzazione internazionale protezione animali.

Alla stessa associazione, la Morini ha ceduto gratuitamente 105 criceti, 100 topi bianchi e 490 ratti. I responsabili dell’associazione si sono impegnati a collocare i beagle in strutture dove potranno seguire il protocollo di riabilitazione prima di poter essere dati in adozione. Tra l’altro è l’unica associazione che segue un progetto per il recupero di animali che provengono da allevamenti o laboratori, ed è anche la sola che si è resa disponibile ad accogliere gli animali. La Morini Sas era stata creata da Stefano Morini negli anni ’60 ed ha avuto un ruolo importante nell’economia del paese. Negli anni ’80 partecipò alla trasmissione tv «Portobello». In tempi più recenti sono arrivate le contestazioni degli animalisti

http://www.viaemilianet.it/rssre.php?id=17734

Chiude Morini,  salvi i beagles

Per anni al centro delle proteste degli animalisti, cessa l’attività l’allevamento di S. Polo specializzato in animali da laboratorio. 283 cani acquistati dal Comune e ceduti a un’associazione di Milano.

Un accordo tra Giovanna Soprani, titolare dell’allevamento Morini, e il sindaco di San Polo, Mirca Carletti, scrive la parola fine sulla vicenda dei cani beagle che per anni ha suscitato proteste, anche a livello nazionale, presìdi, scontri, violente polemiche nel mondo degli animalisti e tra le associazioni che si battono per la difesa deglia animali, coma Enpa e Lav.

L’allevamento Morini cessa l’attività e l’area sarà oggetto di riqualificazione urbanistica. I beagles rimasti, che sono 283, sono stati acquistati a prezzo di mercato dal Comune, insieme a circa 700 cavie da laboratorio. Verranno trasferiti a Milano e ceduti gratuitamente all’associazione di volontariato ’Vita da cani’, che fa parte dell’Oipa, l’Organizzazione internazionale per la protezione degli animali.

I volontari collocheranno i cani in strutture veterinarie dove potranno seguire il protocollo di riabilitazione prima di essere dati in adozione. Sono passati esattamente otto anni da quando la vicenda dell’allevamento Morini ebbe inizio. Nel giugno 2002 un camion con a bordo 56 cuccioli beagle, proveniente da San Polo, venne bloccato alla frontiera con l’Austria: i cani erano destinati ai tavoli di sperimentazione di un laboratorio farmaceutico di Amburgo.

di MARGHERITA GRASSI

Video

TG2 09/06/2010 ore 13:00 Servizio 17

09/06/2010

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-905d20d6-e758-4e2d-8ccb-37239fb4864a-tg2.html?p=0

*VITA DA CANI
http://www.vitadacani.org/

Vitadacani - Associazione a tutela dei diritti animali
tel. 02.93871132 – 349.0581076
Sede Legale: via Mazzini 4 – 20020 Arese (Mi)
Parcocanile, via Mattei, 70 – 20020 Arese (Mi)

vitadacani@vitadacani.org
PER INFORMAZIONI SULL’ASSOCIAZIONE IN GENERALE, SEGNALAZIONI, RICHIESTE DI INTERVENTI E PER TUTTO QUANTO NON MEGLIO SPECIFICATO SOTTO

adozioniadistanza@vitadacani.org
PER INFORMAZIONI SULLE ADOZIONI A DISTANZA E SU COME SOSTENERE IL PROGETTO DL4, AVVISI DI VERSAMENTI, COMUNICAZIONI DELLA PROPRIA EMAIL DA PARTE DI CHI E’ GIA’ DONATORE

volontariato@vitadacani.org
VOLONTARIATO, INFORMAZIONI, APPUNTAMENTI E SCAMBI DI OPINIONE

NOTA DI VITA DA CANI
Questa sera, 9 Giugno, sarà trasmesso un servizio che si occuperà dei cani beagle ritirati dall’allevamento Morini (S.Polo). VITADACANI Onlus ha gestito il ritiro e insieme ad altre associazioni si sta occupando del sostentamento e delle adozioni.

*** ore 18.00 su Italia 1, Studio Aperto

*** ore 20.30 su Canale 5, TG5

sito: http://www.vitadacani.org/
pagina progetto dl4: http://www.vitadacani.org/dl4.html
facebook: http://www.facebook.com/vitadacani.onlus

condividete la nota e guardateci!
Grazie,
Vitadacani Staff


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Libro Rosso: Don Matteo

Libro Rosso: Don Matteo

Settima puntata

Asl Sud

Arriva in rete, come un pugno nello stomaco, l’accorato appello per un cane che ha le zampe deformate, dopo avere subito una paralisi da infezione che ha colpito i centri nervosi.

E’ al Sud che viene catturato, sterilizzato e reimmesso, in quelle condizioni, dall’Asl e dal Comune, sul territorio, dove per sovrannumero di indecenza, in quel tempo, vigeva l’Ordinanza che vietava di sfamare i randagi.

Don Matteo è lasciato dunque, alla sola provvidenza della natura che ha fatto il suo corso, senza poter offrire ne medicine, ne interventi e cure, ma solo l’orribile atrofizzazione del posteriore.  Due bastoni rigidi che lo condannano alla postura strascicata, passano sotto al petto, mentre lui cammina solo con le due zampe anteriori.

Uno strazio vederlo avanzare cosi e da ben due anni Don Matteo striscia sull’asfalto, per cercare di sopravvivere alle botte.

Eppure Don Matteo è stato investito nelle vicinanze di un Santuario. Luogo di preghiera, ateneo di carità e pietà cristiana.

Ma non umana.

I pretonzoli non gradiscono che si sfamino gli affamati e si dissetino gli assetati, se i poveri, a trovarsi in ambasce, sono animali.

Datosi che offriva davvero un  brutto spettacolo ai pellegrini che si recavano al

Santuario, bisbigliando ipocrisia mentre si facevano il segno della croce e senza

vergogna, Don Matteo ciclicamente, veniva gettato in fossi e canali secchi,

perché si autoeliminasse senza dar altra pena. E la sola, mossa a compassione era una volontaria che lo accudiva come poteva.

Agghiacciata dalle fotografie capitatele sott’occhi, Stefania Piazzo, la giornalista de La Padania, volle denunciare e divulgare la sua storia in una inchiesta.

E la prese tanto a cuore la sua storia, che ha voluto, poi, con tutte le sue forze adottare lei stessa Don Matteo, ridandogli intatta la fierezza maremmana nello sguardo e la gioia del cane che ha trovato il suo capobranco, nel cuore.

http://www.chiliamacisegua.org/2008/12/14/la-padania-tragedia-di-rizziconi-calabria-san-marco-in-lamis-puglia-galeata-emilia-romagna/

Fame e struscio di Don Matteo

Don Matteo è lì da due anni. Con due zampe davanti che per la legge della fisica lo proiettano come due leve sul cammino. E con due zampe dietro, che per la legge di chi lo ha investito e mai soccorso si proiettano sotto il corpo, orpelli utili per un degno baricentro da randagio.

Don Matteo è vivo per miracolo, miracolato dalle mani che lo avevano persino spinto, in quelle condizioni, dentro un canale in secca.

Avrebbe fatto la fine del topo nel pozzo. Per misericordia chi l’ha salvato gli ha dato il nome del santo al quale è dedicato il Santuario cappuccino.

Siamo a due passi da S. Giovanni Rotondo, eppure da queste parti lo spirito francescano aleggia con fatica, alcune anime sono di piombo.

Volano molto basse. E i cani non li accarezzano, spesso li bastonano, anche sulla pubblica piazza.

Don Matteo è la cartolina di San Marco in Lamis, un comune dell’entroterra garganico.

Il suo sindaco, l’avvocato Michelangelo Lombardi, per risolvere il problema del randagismo, «e delle aggressioni alle persone», come si giustifica a viva voce, ha vietato la somministrazione di cibo ai cani vaganti.

Anche a Don Matteo.

Così, in più, non intralciano la strada, magari non ostacolano i pellegrini, e non insudiciano la strada con gli avanzi.

………………………………….

Don Matteo, il bipede, è l’emblema del fallimento.

Antonietta Torelli lo accudisce assieme ad altri branchi dimenticati dal mondo civile.

Ma quel maremmano è accudito con pietà anche cristiana da un coraggioso cappuccino, padre Francesco. Racconta con timore e rispetto gerarchico verso le sue autorità, il suo “peccato” francescano: dà cibo ai derelitti che anche Francesco il santo accudiva.

D’altra parte, se un santo avvicinava i lupi, potrebbe un cappuccino temere dei randagi affamati più che la reazione degli uomini?

Il mite e molto sensibile francescano invita al rispetto di tutte le creature, e nel silenzio del cuore giudica assurde le leggi umane che negano i diritti degli animali.

«Troppi cattivi esempi», si limita a commentare il frate buono.

Che invita a soluzioni di «conforto». Che prega anche affinché il sindaco si prenda a cuore la situazione.

Padre, le stiamo facendo fare uno strappo alla regola?

«Posso solo invitare proprio i cristiani, i religiosi, tutti, a dare il buon esempio. È un invito a riscoprire la bellezza dello spirito francescano ».

Inattaccabile.

Un invito ad amare e a dare voce ai senza voce non può essere motivo di richiamo.

………………………………..

«Mi piacciono tutti gli animali tranne quelli che strisciano a terra», conclude frate Francesco. «Così come gli uomini che strisciano», precisa.

Una benedizione non guasta.

La vita ordinaria di Don Matteo ieri

La vita straordinaria di Don Matteo oggi

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Continua………..

A

martini_f@camera.it;

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Nota

Libro Rosso

Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua

Mail: info@chiliamacisegua.org

Qui la prima puntata: Bottone

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/21/libro-rosso/

Qui la seconda puntata: Randagio

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/22/libro-rossorandagio/

Qui la terza puntata: Vite rubate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/28/libro-rosso-vite-rubate/

Qui la quarta puntata:Artax

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/11/libro-rosso-artax/

Qui la quinta puntata: Beate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/31/libro-rosso-beate/

Qui la sesta puntata: Birillo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/23/un-figlio-di-napoli-birillo/


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La Padania 6 giugno UNA “FATTURA” SULL’ANAGRAFE

Altra sciabolata di Stefania Piazzo ad un Sindaco che pretende di essere informato quando arrivano le ispezioni.

Ma dai, che zuzzurellone!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

………Arrivano le ispezioni delle guardie zoofile dell’Enpa, il Comune di Pegognaga replica: dati e controlli vanno autorizzati preventivamente………

continua…..

GIUGNO

6 giugno

*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE TRENTASEIESIMA PUNTATA

*CANILE S. LORENZO (Mn)

*UNA “FATTURA” SULL’ANAGRAFE

Nel Mantovano nel canile S. Lorenzo non tornerebbero i conti tra cani registrati e cani pagati dagli 11 Comuni con Pegognaga capofila

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Lettera aperta di Stefania Piazzo

Chiliamacisegua riceve e divulga.

Un solo commento.

La politica è sporca ma non riesce a sporcare, pur mettendocela tutta, le persone perbene.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Milano, 8 giugno 2010

Lettera aperta

Alla cortese attenzione di

FRANCESCA MARTINI

sottosegretario alla Salute

e p.c.

- Presidente Enpa Carla Rocchi

- Presidente Chiliamacisegua Corinna Andreatta


Cara Francesca,

queste sono le dimissioni da ciò che non sono mai diventata per evidente, manifesta volontà e resistenze interne del ministero alla presenza e all’attività della mia persona. Ma sono soprattutto la riconferma ad essere ciò che sono sempre stata: Stefania Piazzo, non una giornalista dimafonista-stenografa ma una giornalista libera da condizionamenti, libera di indagare, libera di scrivere, libera di denunciare,  libera di studiare e di aprire uno squarcio sulle omissioni e le censure colpevoli del sistema sanitario della veterinaria pubblica e privata così come le delittuose responsabilità dei sindaci e l’ignavia dei magistrati.

Più indizi fanno una prova. Specialmente quando il tono della voce si alza e mostra l’arroganza di chi si sente più forte davanti al proprio interlocutore, reso più debole dentro il Palazzo perché lasciato privo di coperture, di strumenti per operare, solo. Come mi sono trovata io.

Sono una persona rispettosa delle gerarchie e dei ruoli, che ancora non comprende l’essere stata interpellata dai vertici del ministero per contattare un altro vertice regionale, chiedendomi prima di rendermi disponibile per prendere visione di un progetto locale di veterinaria tranne poi scoprire, nel corso dei colloqui, che non era Stefania Piazzo collaboratrice del sottosegretario ma Stefania Piazzo la giornalista che aveva scritto una pagina scomoda per quell’ente a voler essere contattata per ribaltare i fatti.

Ma quel sistema che vuole ridimensionare l’informazione, è quello che soccombe per primo, nella storia, davanti alla rabbia della gente! Non si ferma la stampa, non si ferma il popolo.

Ma come? Al massimo si chiede spiegazione di una denuncia, non si cerca di “accomodarla”! Ma come? Anziché verificarla, si tenta di chiudere la bocca, con eleganza istituzionale, s’intende, a chi ha sollevato il problema di una non elegante gestione dei fondi pubblici in Campania! In Campania!

Trovo questo un atto di grave ingerenza, di miopia della comunicazione e di sottovalutazione dell’intelligenza del proprio interlocutore, tanto più che seguivano miei immediati chiarimenti e la mia richiesta di muovermi in veste di collaboratore dei tuoi uffici, in presenza di un veterinario qualificato. Come da te anche suggerito dopo che ti avevo solertemente informata dei fatti.

Tuttavia per questa chiarezza sono stata accusata di avere “doppia personalità”, affermazione pronunciata da quel potere che si sente da una parte col fiato sul collo e che da una parte cerca sponde all’interno del ministero e che attraverso esso mi lancia messaggi di forza. A questo si  arriva quando si è lasciati soli.

Ciò sarà anche fisiologico per un potere che deve giocare su più tavoli, che non può rinnegare i controllati e l’intero meccanismo che fino ad oggi si è tenuto vicendevolmente bordone. Nessuno denunciava nessuno. Nessuno metteva nessuno in discussione.

Francamente non sono qui per questo. Non sono di questa pasta, le schermaglie mascherate da equivoci non appartengono all’etica del mio lavoro e alla trasparenza del mio essere.

Sono stata chiamata a collaborare col ministero per portare l’esperienza e la conoscenza, direi unica in Italia, sul fronte delle inchieste giornalistiche legate alla malasanità animale, dove si mangiano milioni di euro pubblici in appalti che nessuno controlla, a scapito di vite innocenti e di cittadini e famiglie alle quali si rubano soldi.

Ho svolto con onore e lusingata un ruolo a sostegno dell’attività di governo, per suggerire e supportare anche con nuove modalità operative, le attività ispettive, oltre che per arricchire l’attività di tutti del forte legame di cui sono garante col territorio e le associazioni, in tutto il Paese. Valore aggiunto che le massime associazioni così come le più piccole mi riconoscono. Non ti ricordo  i riconoscimenti o gli apprezzamenti che per questo ho ricevuto, li conosci, te li risparmio.

In altre parole, ho collaborato per fare sistema, cambiare mentalità operativa. Dare risposte.

In questi mesi, senza mai pretendere, in attesa di vedere arrivare a conclusione l’iter della mia piccola modesta pratica, ho silenziosamente operato a sostegno del tuo mandato, a contatto col territorio per costruire insieme una mappa, un censimento del sistema dei lager, cosa mai operata prima. Perché sono le connessioni d’affari, di cui il maltrattamento è un leggero stato febbrile, la gestione del potere fine a se stesso attraverso la veterinaria e le delibere degli enti, il vero cuore malato del sistema.

Quella in corso è una tumultuosa trasformazione contro la vischiosità che fa resistenza e che spera che questa modalità di agire finisca presto, con la legislatura, organizzandosi perché ciò accada, una trasformazione che può smarrire chi ha sempre vissuto senza il frastuono mediatico delle inchieste e aspira da tanti lustri a entrare nel glorioso famedio della propria professione. E’ una scelta, ma non è un’avanguardia culturale segno di un cambiamento.

Io continuerò pertanto a svolgere la mia battaglia professionale sulla carta stampata, con le associazioni, non sarò il “cadavere squisito” di un sodalizio “culturale” che profetizzava come la verità fosse una associazione casuale e spontanea di termini. Le inchieste non si fanno per spot, ma per delineare un sistema, che opera, questa è la verità, protetto dentro il Palazzo.

Niente di nuovo, perbacco.  Ma mi sia concesso di essere con Peppino Prisco, come ricordava un mio amato direttore di quotidiano, attenta al fatto che “nella vita, come nello sport e nella norma, occorre stare sempre a favore di tutti gli arbitri e stare sempre contro tutti gli arbitrìi. In fondo è tutta una questione di accento”.

Stefania Piazzo


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