Adesione al digiuno staffetta di Maria Argenzio presidente DNA
17 giugno 2010 -
Chiliamacisegua
COMUNICATO STAMPA
A Tutti mezzi di informazione
La Presidente dell’Associazione D.N.A Diritti-Natura-Animali di Potenza Maria Argenzio comunica la propria adesione al “ digiuno-staffetta “ già intrapreso dal Presidente nazionale dell’Enpa Carla Rocchi per bloccare il trasferimento in Calabria dei 400 cani dei canili di Potenza e Paterno.
Esprime piena fiducia per il buon esito della riunione che il Presidente De Filippo ha organizzato per domani, certa che l’Espressione più alta del Governo lucano non potrà certo ignorare le migliaia di oneste volontà e sensibilità di cittadini che chiedono solo di essere ascoltate , rispettate e rappresentate.
L’Ass. DNA esprime anche piena soddisfazione per le migliaia di manifestazioni di contrarietà al trasferimento dei cani fuori Regione, anche tramite Facebook, per le centinaia di adesione al digiuno-staffetta, per le numerosissime adozioni a distanza dei cani-merce, da parte di tantissimi cittadini comuni, di ogni parte d’Italia, che evidenziano l’esistenza di una coscienza animalista in Italia, davvero inattesa e sorprendente.
Argenzio invita i cittadini a continuare a sostenerci e a “ non mollare”, ad aderire in tanti al digiuno comunicando la propria adesione a: canibasilicata@enpa.org
Cell. 338/4569703
Per l’Associazione DNA la Presidente Maria Argenzio
LEGGI TUTTO...
CHILIAMACISEGUA ADERISCE AL DIGIUNO STAFFETTA
16 giugno 2010 -
CHILIAMACISEGUA ADERISCE AL DIGIUNO STAFFETTA
I cani mangiano con 1 euro e sessanta centesimi al giorno?
Si, certo e ingrassano pure!
Bene, anzi male! Allora per avere lo stesso aspetto pasciuto degli animali tanto curati, amati, tutelati e deportati della Basilicata, la presidente di Chiliamacisegua, Corinna Andreatta, digiuna.
Tanto, per la stessa cifra mangerebbe briciole d’aria, inzuppate nell’acqua.
Aderisce perciò al Digiuno Staffetta intrapreso dalla presidente dell’ Enpa, Carla Rocchi.
E voi, cosa aspettate a schiaffeggiare la Basilicata e i suoi ottusi governatucoli da un euro e sessanta centesimi di civiltà?
Chiliamacisegua
CANI DELLA BASILICATA. PRIME ADESIONI AL DIGIUNO-STAFFETTA INIZIATO DAL PRESIDENTE ROCCHI
Arrivano numerosissime le adesioni del mondo animalista e ambientalista, e della società civile al digiuno a staffetta iniziato dal presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, per bloccare il trasferimenti in Calabria dei 400 cani di Potenza. A poche ore dall’apertura della casella mail canibasilicata@enpa.org,
sono già numerosissime e in continua crescita le manifestazioni di solidarietà e affiancamento al digiuno del presidente dell’Enpa, segnalazioni inoltrate anche tramite le pagine Facebook della Protezione Animali.
Particolare significato assumono l’adesione e il sostegno di importanti associazioni animaliste e non, quali “Chiliamacisegua”, “Gaia Animali Ambiente”, “Save the Dogs”, “Donneinrete”, “Npsitalia”, parimenti preoccupate per la sorte dei 400 cani.
Per aderire all’iniziativa e partecipare al digiuno è sufficiente comunicare la propria adesione personale all’indirizzo di posta elettronica canibasilicata@enpa.org,
indicando nome, cognome, città e precisando i giorni di digiuno.
Nella mail, inoltre, è possibile specificare se si desidera rendere pubblica sul sito web e sul gruppo Facebook di Enpa la propria partecipazione al digiuno.
(16 giugno)
I FATTI QUI
ANIMALI. L’ENPA: “SCIOPERO DELLA FAME CONTRO LA DEPORTAZIONE DEI 400 CANI DI POTENZA”
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/12/7016/
Basilicata: Per 420 cani solo 1euro per andare a morire
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/12/7016/
Solo 1euro per andare a morire
“La ditta ha vinto la gara d’appalto con tariffe bassissime, le bestie rischiano maltrattamenti”
ROMA – Deportati, affamati, usati per le lotte, per fare carne, semplicemente abbattuti. Cani da rendita, animali da macello. Potrebbe essere questo il destino di 420 randagi ospitati da circa dieci anni in due strutture della Basilicata e venduti per poco più di un euro ciascuno alla Calabria: nel giugno scorso Antonio Imperatrice, presidente della comunità montana Alto Agri di Potenza, ha deciso di offrirli per conto di 11 comuni al miglior acquirente. La gara è stata vinta da un mega canile a Cassano allo Ionio (Cosenza), che ha promesso di mantenere gli animali per 1 euro e sessanta centesimi l’uno al giorno.
Continua……..
LEGGI TUTTO... C’è un commento: leggi...
De gustibus non est disputandum
16 giugno 2010 -
De gustibus non est disputandum
Riceviamo e divulghiamo.
Sia mai che, imparando a riconoscere la malafede sparsa da “organismi”, tale a Federfauna che rappresenta coloro che della vita fanno scambio col profitto e tale a chi, pur dichiarandosi Associazione Animalista, ma che palesemente, rilanciando solo i comunicati di Federfauna e non la replica di Animal Liberation, dimostra da che parte sta, la si riesca ad estirpare.
Pur dubitando molto, la speranza non si spegne.
Chiliamacisegua
FEDEFAUNA PREFERISCE GIORGIO GUBERTI
ANIMAL LIBERATION PREFERISCE I POINTER
BEA DA GUBERTI
BEA DA ANIMAL LIBERATION
Comunicato
http://www.animalliberation.it/
POINTER RITROVATO, ILLAZIONI DI FEDERFAUNA. ANIMAL LIBERATION RISPONDE
L’idea di Alberto Veronesi che Animal Liberation o qualunque Associazione animalista possa abbandonare un cane in autostrada è grottesca.
Animal Liberation si cura dei pointer sequestrati con l’aiuto di persone generose ma con molto sacrificio, spirito di abnegazione e anche debiti personali.
Chiunque abbia un po’ di esperienza nel campo sa cosa significa mantenere e curare, garantendo una buona qualità di vita, un numero così alto di cani:
senza contributi pubblici di alcun genere c’è solo lo spazio di sacrificarsi e indebitarsi.
Non vediamo cosa ci sia di strano o criticabile nel diffondere il nostro IBAN per chiedere l’aiuto delle persone disponibili visto che con le sole nostre
forze non potremmo farcela.
Stiamo compiendo una grande impresa, salvare tutti i cani del sequestro Guberti, ci stiamo riuscendo: è questa la cosa che indispettisce e fa infuriare Alberto Veronesi e gli altri allevatori amici di Guberti.
Quando abbiamo guardato negli occhi i cani nell’allevamento di Guberti e abbiamo visto il loro sguardo disperato e impaurito abbiamo fatto a tutti la promessa di dargli il futuro che si meritano. Stiamo mantenendo questa promessa e intendiamo farlo fino alla fine.
Tutto ciò che Federfauna dice circa presunte irregolarità dal sequestro ad oggi sulla gestione dei pointer sono solo illazioni e falsità.
Chiunque l’abbia voluto è potuto venire a vedere i pointer e a verificare il loro stato, compreso lo stesso Guberti che infatti è venuto alcuni mesi fa e non ha potuto eccepire nulla, mentre i cani si allontanavano da lui….
Sul pointer ritrovato a Bologna, Animal Liberation non ha alcuna responsabilità. Siamo molto contenti che sia stato ritrovato e siamo contenti di sapere che sta bene.
Il cane era tutt’altro che abbandonato, la sua scomparsa era stata regolarmente denunciata da chi ne ha la custodia giudiziaria; il vero problema è che questi cani hanno sofferto molto, sono molto traumatizzati e per parecchi di loro il recupero è lento e difficile per cui, se non li si vuole tenere costantemente imprigionati, la loro gestione è molto complessa.
Tenerli costantemente segregati, cosa che riesce molto bene agli sfruttatori di animali, è molto più facile e sicuro.
Chi desidera informazioni su questo cane può rivolgersi alle autorità competenti; il nostro operato e la nostra coscienza sono tranquilli.
Perché Federfauna, il Pointer Club, Alberto Veronesi e tutti coloro che da oltre un anno attaccano Animal Liberation in tanti anni non hanno mai sollevato dubbi e sollevato il coperchio dell’”Allevamento del Vento” , perché non hanno mai speso una parola in difesa di quei poveri cani?
Con la documentazione esistente e sotto gli occhi di tutti noi pensiamo che Guberti sarà condannato, a lui non succederà nulla di male perché la sua età nel nostro Paese è giudicata incompatibile con la vita carceraria, ma con lui sarà condannato un metodo d’allevamento.
E’ questo che brucia a Federfauna e colleghi.
Lilia Casali
presidente di Animal Liberation
15 giugno 2010
http://www.federfauna.org/News/news.php?id=3451
Federfauna
E’ un pointer Del Vento il cane trovato in stato di abbandono lungo la tangenziale di Bologna…
La saga dei pointer Del Vento, sequestrati al veterinario Giorgio Guberti di Ravenna a fine 2008 dal Nirda ed affidati agli animalisti, non smette di riservare sorprese. E’ “Ranger Del Vento” il cane trovato in stato di abbandono lungo la tangenziale di Bologna qualche giorno fa e portato in canile.
E’ lo stesso Giorgio Guberti a darne notizia: sabato 13 giugno alle ore 13.20 ha chiamato un responsabile locale di FederFauna per avvisarlo che aveva da poco ricevuto una telefonata da un addetto di un canile di Bologna il quale, controllato il microchip e verificato che il cane era regolarmente registrato in anagrafe regionale, ha segnalato il ritrovamento al legittimo proprietario.
Alla telefonata del canile, Guberti, dimostrando per l’ennesima volta correttezza e non certo l’astuzia attribuitagli da Animal Liberation nei suoi comunicati sempre muniti di IBAN per le donazioni, ha dichiarato che il cane, assieme agli altri, gli era stato sequestrato dai forestali e che era stato dato in custodia agli animalisti.
Dopo aver riflettuto un po’ però ha pensato di chiamare anche FederFauna che e’ corsa a verificare identita’ e condizioni dell’animale.
Che il cane ritrovato in stato di abbandono lungo la tangenziale di Bologna, proprio come nei migliori spot sul randagismo, sia Ranger Del Vento non vi e’ dubbio.
Il numero di microchip risulta essere nell’elenco del sequestro stilato dal Nirda e inoltre il suo colore bianco-testa di moro (bianco-fegato nel verbale) e’ raro e riconoscibile anche nelle foto scattate dagli animalisti nel periodo del sequestro.
E’ quindi indubbio che quel cane sia passato per le mani dei suoi “salvatori” CFS e Animal Liberation.
Cosa ci faceva allora in tangenziale di Bologna? L’abbandono di animali – fa presente FederFauna – e’ perseguibile penalmente, anche se dopo i primi affidi dei cani sequestrati a Guberti, il vicequestore aggiunto della forestale Anna Mazzini disse che in caso di smarrimento “…non ci sono conseguenze per l’affidatario, puo’ succedere che un cane scappi…”.
In tal caso pero’ dovrebbe esserci una denuncia di smarrimento, tanto piu’ trattandosi di un bene sotto sequestro, e il canile l’avrebbe saputo.
Sembra invece addirittura che il cane sia stato accalappiato e portato in canile proprio da agenti del CFS che evidentemente non conoscevano ne’ l’animale ne’ i colleghi che l’avevano sequestrato.
Ora e’ possibile che anche questo caso, come quelli di Parma o San Marino, sia inghiottito dal silenzio piu’ totale, e sono in aumento quelli che reputano sempre piu’ probabile per l’allevatore ravennate una condanna che metta definitivamente il coperchio ad una pentola in ebollizione che continua a schizzare retroscena completamente diversi da quanto mostrato ed urlato dalla propaganda animalista.
FederFauna sostiene invece che la pentola bisognerebbe scoperchiarla.
Sarebbe piu’ che opportuna un’indagine sui sequestri in cui gli animali sembrano cadere in un limbo di “esproprio di fatto”, con tutto quello che ne consegue.
Sulle onlus animaliste che ottengono la custodia degli animali sequestrati come Animal Liberation, che dopo aver dichiarato per voce della sua presidente Lilia Casali, che all’epoca del sequestro non aveva ne’ strutture ne’ fondi, oggi dopo un anno di pointer Del Vento, sembrerebbe addirittura essere diventata proprietaria di un terreno.
Sui poveri cani sequestrati e sparsi ovunque, anche in tangenziale di Bologna!
15-06-2010
I FATTI
Ravenna. Un “lager” per cani e gatti, a processo il veterinario Guberti
http://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/03/23/guberti-rinviato-a-giudizio/
Guberti rinviato a giudizio
LEGGI TUTTO...
Caro Babbo Natale
16 giugno 2010 -
Caro Babbo Natale, ti scrivo in anticipo, così ti lascio tempo di verificare e di provvedere.
Vorrei un sito come si deve, da ..adulti!
Bello, facile, leggibile, interattivo, multimediale!
Quella tipa che lo aggiorna, beh, è una imparaticcia, che pur con tutta la buona volontà che ci mette, non è all’altezza.
Fa quel che può, ovvero quello che saprebbe fare anche un bambino di scuola elementare.
Serve un professionista, un vero mago del web che sappia creare siti splendidi come quelli che vedo in rete, che ogni volta che li apro, mi cala la bavetta dell’invidia!
Pensi di trovare tra i tuoi contatti un volontario con questi requisiti che mi accontenti?
Se si fammi sapere.
Grazie in anticipo.
Chiliamacisegua
LEGGI TUTTO...
On Martini: Sospensione ad iniziativa di AIMS Academy presso Ospedale Niguarda di Milano
15 giugno 2010 -
Sospensione ad iniziativa di AIMS Academy presso Ospedale Niguarda di Milano con utilizzo di animali vivi per attività didattica.
Il Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini ha disposto oggi la sospensione delle autorizzazioni rilasciate all’Ospedale Niguarda di Milano per attività didattica pubblicizzata da Aims Academy quale “chirurgia dal vivo – sessioni pratiche su animali vivi” ed ha disposto ispezioni da parte del Ministero.
“Sottolineo che il Decreto Legislativo 116 del 1992, recependo la normativa europea, ci obbliga ad una rigorosa verifica delle condizioni in cui avviene qualsiasi sperimentazione che coinvolga animali. Sancisce inoltre che gli esperimenti possono essere eseguiti soltanto quando, per ottenere il risultato ricercato, non sia possibile utilizzare altro metodo scientificamente valido. Gli ispettori del Ministero della Salute verificheranno quindi la corretta applicazione degli obblighi previsti in materia di impiego di animali da laboratorio con un programma di controlli che intendo estendere a tutto il territorio nazionale.”
Ospedale Niguarda di Milano: precisazione Sottosegretario Martini
Il Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini in merito all’attività didattica programmata all’Ospedale Niguarda di Milano precisa che non è stato emanato alcun provvedimento di sospensione circa l’utilizzo di animali, ma è stata solamente disposta una attività di verifica relativa alla corretta applicazione degli obblighi previsti dalla legge in materia di impiego di animali da laboratorio.
LEGGI TUTTO...
GIUSTIZIA PER MELLA
15 giugno 2010 -
Chiliamacisegua sostiene questa lotta di civilità dell’Enpa, divulga e svergogna, come se ancora ce ne fosse bisogno, una barbarie tutta italiana.
Chiliamacisegua
GIUSTIZIA PER MELLA
Era stata presa da “uno”, il cui nome ci è noto, e adesso ha preso un altro cane che non gli si potrà togliere sino a quando non sarà comprovato che lo maltratterà a sua volta, ovvero sino a quando il nuovo cane non sarà nelle condizioni di Mella, “uno” che cercava un cane aggressivo. Ma Mella , anche se era un Rottweiler di pura razza, aveva subito dimostrato di essere buona. Troppo buona per chi aveva scelto appositamente un cane di questa razza, catalogata come “pericolosa”. E allora ha cominciato a picchiarla, convinto che in questo modo sarebbe venuta fuori la sua “vera natura”. Ma lei era solo capace di perdonare. A questo punto ha deciso di tenerla legata con una catena corta, continuando a colpirla con tutto ciò che gli capitava, ma lei riusciva a perdonargli anche questo. Ed allora ha smesso di darle da mangiare costringendola sotto il sole o sotto la pioggia senza alcun riparo. Mella stava per morire di stenti, ma non ha mai osato reagire contro il suo aguzzino. Era stata recuperata in extremis: quando è stata sequestrata era ormai ridotta ad uno scheletro, completamente disidratata, coperta da un mantello di pulci e gravemente malata, con gli occhi infossati ma che sprigionavano una dolcezza infinita e che imploravano aiuto, pericolosissima, perché quando cominciava a dare baci . . . non smetteva più e perché “rubava” il cuore a tutti quelli che facevano la sua conoscenza.
Queste sono le foto di Mella quando è stata sottratta dal suo aguzzino:
Queste sono le foto di Mella dopo 4 mesi di amorevoli e costose cure prestate dai volontari ENPA:
apparentemente in splendida forma: purtroppo però tutti i suoi organi erano stati troppo compromessi da quasi tre anni di detenzione in condizioni estreme e proprio ieri la rottweiler più dolce che mai sia esistita si è spenta in una clinica toscana dove era stata ricoverata per l’improvviso aggravarsi del suo stato di salute generale.
Il Comandante della Polizia Municipale del Comune di Capoliveri, ha ritenuto che non si trattasse di un caso di maltrattamento e nonostante lo spietato aguzzino (non si può che definirlo così per gli esiti dei cani che capitano sotto le sue mani) abbia preso un altro cane, non viene accertato lo stato in cui detto cane viene tenuto. Sembra incredibile ma è così… è la triste realtà elbana. Ci troviamo in un’isola che vive di turismo e spesso sono proprio i turisti a segnalarci situazioni drammatiche e gli stessi rimangono sbigottiti quando apprendono che su questo scoglio non esiste un canile, un luogo di prima accoglienza per cani vaganti, un ambulatorio 24h per il soccorso di tutti gli animali di proprietà e non, che i servizi ASL funzionano a singhiozzo e che spesso dichiarano che, proprio per questi motivi, non metteranno più piede sull’Isola.
Non vogliamo che il sacrificio di Mella sia stato inutile, chiediamo pertanto a tutte le persone di cuore di mandare una e-mail a mellabella4ever@libero.it, per chiedere maggiori controlli così da contrastare gli aguzzini di turno e per chiedere, con la forza dei tanti, che finalmente l’Amministrazione Comunale di Capoliveri e tutte le Amministrazioni Comunali Elbane diano in ogni modo supporto alla tutela degli animali che in forza di legge devono essere assistiti, applicando le norme di legge (obbligo giuridico in uno stato di diritto normale).
Ora basta!! Non solo viviamo all’Elba una situazione peggiore del terzo mondo per quando riguarda gli animali, ma la totale assenza delle Amministrazioni tutte e la mancata applicazione delle Leggi in materia deve cessare. E’ giunto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità.
Nel novembre 2007 (e sollecitata innumerevoli volte con risposta di molteplici promesse, soprattutto nel periodo della campagna elettorale) è stata denunciata al Comandante della Polizia Municipale di Portoferraio ed al Sindaco la disastrosa situazione in cui sono stati trovati due cani di proprietà del Comune in un canile in provincia di Livorno che, fino ad oggi, non sono ancora stati trasferiti in canile adeguato e a norma.
Per non parlare poi della mancata tutela delle colonie feline che spesso sono oggetto di brutale eliminazione perché non si fanno azioni sanitarie adeguate e un’efficace sterilizzazione per contenerne il numero e la presenza nei luoghi in cui non sono gradite.
Purtroppo è quasi assente la volontà dei preposti, come Comuni e Asl, che, con la nostra collaborazione per la cattura e il trasporto presso l’unico ambulatorio veterinario di prevenzione a Portoferraio, potrebbero, se volessero, ridurre in maniera concreta l’arrivo di nuovi cuccioli e potrebbero, sempre se volessero, evitare nuovi casi come quello tragico di Mella o dei due cani abbandonati per anni nel fatiscente “canile” livornese.
Potremmo continuare a raccontare orrori, ma vogliamo assolutamente che non ce ne siano più.
Dateci una mano, anzi date una mano a tutti gli animali maltrattati che non hanno voce per difendersi.
I volontari della Sezione ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) dell’Isola d’Elba
A
info@lacoscienzadeglianimali.it;
LEGGI TUTTO...
ANIMALI. L’ENPA: “SCIOPERO DELLA FAME CONTRO LA DEPORTAZIONE DEI 400 CANI DI POTENZA”
14 giugno 2010 -
dell’Enpa, Carla Rocchi, contro la deportazione in Calabria dei 400 cani
di Potenza. “Siamo ancora in piena emergenza e non sospenderò la mia
protesta fino a quando la Regione non bloccherà il trasferimento degli
animali”, ha dichiarato Carla Rocchi che ha così proseguito: “Sono
giunta a questa decisione perché gli amministratori locali – in primo
luogo il presidente della Regione – che sono prossimi a riunirsi per
affrontare e, ci auguriamo, risolvere il problema, possano valutare con
quanto impegno l’Enpa e un numero crescente di associazioni animaliste e
non, tutte attente ai temi sociali e civili, seguono la sorte dei 400
cani”.
Per sostenere la clamorosa iniziativa della Presidente Nazionale
dell’Enpa, è possibile partecipare al digiuno comunicando la propria
adesione all’indirizzo di posta elettronica canibasilicata@enpa.org. A
questo indirizzo di posta elettronica si deve comunicare l’adesione
personale con nome, cognome e città precisando i giorni di digiuno e
specificando inoltre l’assenso a rendere pubblica, sul sito web di Enpa
e sul gruppo Facebook di Enpa, l’adesione individuale. (15 giugno)
ANIMALI. L’ENPA: “SCIOPERO DELLA FAME CONTRO LA DEPORTAZIONE DEI 400 CANI DI POTENZA”
- -
“Farò lo sciopero della fame finché non non sarà cancellata la deportazione in Calabria dei 400 cani di Potenza; siamo ancora in piena emergenza e non è affatto vero che la questione sia stata risolta.” Il servizio sui cani, che ha avuto grande diffusione nelle televisioni del Paese, ha reso ormai questa vicenda un caso nazionale, dando più forza alla generosa mobilitazione del “popolo di internet” che già da tempo si è schierato a favore dei cani di Potenza. “Sono giunta a questa decisione così forte – ha aggiunto Rocchi – perché il muro di silenzio del Presidente della Regione Basilicata e degli amministratori locali è inaccettabile e rappresenta un’offesa alla coscienza dei cittadini. Mi appello alla Regione Basilicata affinché torni sui suoi passi, e cancelli un provvedimento che, oltre a essere inaccettabile per la sorte dei 400 cani, quasi tutti anziani, rappresenta lo smantellamento della normativa nazionale sul randagismo, la legge 281/91”. “E’ un’amara beffa – conclude Rocchi – che mentre si celebra il quarantesimo anniversario dell’istituzione delle Regioni, proprio gli amministratori regionali si rendano responsabili di una così grave violazione della legge nazionale e della cultura di rispetto per gli animali che si è affermata nella coscienza del Paese”. (14 giugno)
I FATTI QUI
LEGGI TUTTO... Ci sono 5 commenti: leggi...
LA PADANIA LE POTENTI COPERTURE DELLA REGIONE
13 giugno 2010 -
Stefania Piazzo su La Padania di oggi, da’ libero sfogo alla fantasia che galoppa in strada parallela alla realtà. Con passo sfiancato.
L’immobilismo ghermisce la speranza?
Conviene affidarsi alle parole de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, parte terza — “senza vento l’aria sarebbe stata uno stagno putrido, ma anche le ventate risanatrici trascinavano con sé tante porcherie”
E il discorso di Tancredi, immortale nella sua celebre frase che descrive la situazione storica della Sicilia del 1860: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”, ci appare un monito incombente.
Perché , ecco, non vogliamo davvero che “tutto rimanga come è”
“……Inizia qui una favolonovela che non ha riferimenti a fatti e persone realmente esistite. È tutto un falso, un’illusione. Se fosse vero pensa che situazione di emme. Ecco la prima puntatina.
Nella Regione Campanula c’è un innato rispetto per le gerarchie che porta sempre tutti a sistemare tutto. O tutto a sistemare tutti.
Nella Regione Campanula molti titolari di canili sono veterinari e/o parenti stretti, veterinari dipendenti e parenti……..”
Continua………
Buona lettura
Chiliamacisegua
PADANIA
13 giugno
*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE TRENTASETTESIMA PUNTATA
*1 / LE POTENTI COPERTURE DELLA REGIONE
*CAMPANULA (E POLISE)
Come mai dentro il ministero della (e/o delle cose) Sapute qualcuno accomoda e non interroga mai i vertici sulle inadempienze, sui veterinari… “di famiglia”?
PDF DA SCARICARE
LEGGI TUTTO...
I diari di Michelle Rokke
12 giugno 2010 -
Chiliamacisegua segnala una lettura per il fine settimana: I diari di Michelle Rokke
Dal sito Fotografando la vita
http://fotografandolavitablog.blogspot.com/2008/07/i-diari-di-michelle-rokke-huntingdon.html
I Diari di Michelle Rokke – Huntingdon Life Sciences

Dimostrano che questa pratica, che la si chiami “sperimentazione animale” o che la si chiami “vivisezione” non può essere tollerata.
I Diari di Michelle Rokke
Stampatelo, leggetelo e divulgatelo liberamente al fine di informare piu’ persone possibili sui dettagli, le dimensioni e tutto cio’ di commerciale che sta dietro a questa criminale pratica disumana.
In HLS vengono uccisi a questo scopo 500 animali al giorno, per i test di sostanze come erbicidi, additivi alimentari, farmaci, e ogni altro prodotto chimico.
HLS è stato denunciato almeno 5 volte nel corso degli ultimi 15 anni, per crudeltà verso gli animali e per mancato rispetto delle leggi. Le denunce sono state effettuate grazie a investigazioni segrete portate avanti da infliltrati che si sono fatti assumere come dipendenti di HLS. La terza di queste investigazioni è stata compiuta nel 1996 nello stabilimento di HLS del New Jersey (USA), da Michelle Rokke, la quale ha tenuto per tutte le settimane di permanenza in HLS dei diari quotidiani, diventati in seguito noti semplicemente come “I Diari di Michelle Rokke”, in cui registrava quello che ogni giorno vedeva: la sofferenza degli animali, l’incuria dei tecnici e dei medici, l’incompetenza e la cattiva fede, il menefreghismo e la mancanza della seppur minima sensibilità e rispetto verso gli animali utilizzati.
Questi Diari parlano da soli, non c’è bisogno di commento.
Ma un’importante riflessione va fatta: non è solo in HLS che succedono queste cose, perché i laboratori di vivisezione, in ogni parte del mondo, sono gli stessi. Si fanno gli stessi test, ci sono lo stesso tipo di persone che ci lavorano. Non è verosimile che solo in HLS accada questo mentre in tutti gli altri laboratori del mondo, Italia compresa, i vivisettori siano persone ammodo che mai farebbero del male a un animale e che “ospitano” nelle condizioni più confortevoli animali di ogni specie, come loro vorrebbero farci credere. Non sta in piedi, non è possibile. Gli esperimenti che si fanno sono gli stessi dappertutto, e le regole, la prassi, il tipo di gabbie, sono sempre uguali, in ogni posto del mondo.
Tenetelo a mente
Nella versione originale del manoscritto sono citati i nomi di notissime multinazionali che producono farmaci e svariati prodotti di largo consumo che si trovano in tutti i supermercati (detersivi, prodotti per l’igiene personale, cibi per animali, prodotti alimentari per il consumo umano) che sono stati (e/o lo sono ancora) clienti di HLS. Per motivi legali non è stato possibile riprodurre questi nomi, ma solo la loro iniziale. è però possibile sapere di chi si tratta in un modo molto semplice, basta cercare sul web con un qualsiasi motore di ricerca, le parole: “michelle rokke” diary – Si risalirà così alla versione in inglese completa dei nomi di queste notissime marche.
Le nostre abitudini di vita e le nostre scelte alimentari hanno grande influenza e producono gravi ripercussioni sull’ambiente, sulle persone che vivono al di sotto del livello minimo di sussistenza, sugli animali. Rappresentano infatti la causa preponderante dei danni all’ecosistema e della fame nel mondo, contruibuiscono al massacro di oltre 48.000.000.000 (quarantotto miliardi!) di animali ogni anno, pesci esclusi, ai fini della sola alimentazione umana.
Il problema della sperequazione alimentare (ogni giorno muoiono per fame 24.000 persone circa) e degli squilibri ambientali non è però dovuto ad un’insufficiente produzione di cibo, quanto all’iniqua distribuzione e allo spreco delle risorse alimentari disponibili, legata in modo diretto ai modelli alimentari e di produzione propri dei Paesi ricchi, dove il consumo di prodotti di origine animale è a dir poco smodato.
Il Consumo Consapevole
Per Consumo Consapevole si intende quindi il prendere coscienza della necessità di acquistare prodotti che riducano al minimo le cause della sottoalimentazione e i danni inferti all’ambiente, valutando nel contempo la sofferenza che talune scelte e abitudini infliggono agli altri animali.
Questo è successo e succede per tutte le “Grandi” marche, quando ho montato il video ho preferito mettere una colonna sonora a tema, per non sentire il vero audio… che viene dall’inferno!
Per fortuna un gruppo del fronte di liberazione animale – animal liberation front – fece irruzione nel laboratorio traendola in salvo e addirittura trovandole una madre adottiva.
Il video risale al 1985 ed è prodotto dalla PETA TV. Anche se alcuni volontari della PETA sono stati scoperti ad uccidere animali, questo video merita di essere visto (inoltre è girato in epoche non sospette).
Finchè ogni gabbia non sarà vuota.
LEGGI TUTTO...
RICHIESTA URGENTE DI STALLI
11 giugno 2010 -
URGENTE MOLTO URGENTE
Per informazioni 335/1376957 corinna@chiliamacisegua.org
Chiediamo aiuto a tutte le associazioni.
Imminente sequestro di no 20 cani e 8 gatti .
Le associazioni che si sono rese disponibili fino ad oggi sono:
Leal , Amo gli animali e Progetto Virginia
Grazie di cuore a chi vorrà aiutarci ad aiutarli
Per informazioni 335/1376957 corinna@chiliamacisegua.org
LEGGI TUTTO...







