L’ENPA: “BLOCCARE IL TRASFERIMENTO DAL CANILE ECO A QUELLO DI VIGGIANO

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Riceviamo e divulghiamo

Chiliamacisegua

Comunicati Stampa

24/06/2010
CANI DELLA BASILICATA. L’ENPA: “BLOCCARE IL TRASFERIMENTO DAL CANILE ECO A QUELLO DI VIGGIANO”
- - «Il blocco del trasferimento in Calabria dei cani della Basilicata, blocco che abbiamo molto apprezzato – non può divenire una beffa con lo sradicamento degli animali dai loro canili con destinazione la struttura di Viggiano. Così si tradiscono le aspettative di tanti, è un’offesa all’opinione pubblica che da oltre un anno, attraverso internet, si è mobilitata o ha condiviso con me lo sciopero della fame per una battaglia di civiltà», così il presidente dell’Enpa, Carla, Rocchi commenta la ripresa del “trasferimento” annunciata per lunedì prossimo, che dovrebbe vedere 130 cani deportati in cinque giorni dal canile Eco di Potenza a quello, finora inutilizzato, di Viggiano, uno dei comuni dell’Alto Agri. E la tariffa quotidiana sarà con tutta evidenza sempre dei soliti e tanto discussi 1,60 euro al giorno. «Questa vicende è sempre più grave – prosegue Rocchi -, perché non solo lede i diritti e la salute degli animali, provocando loro quelle “inutili sofferenze” di cui parlò anche l’Asl potentina un anno fa, ma perché incrina la stessa credibilità delle istituzioni. Come può. il presidente della Regione pensare di prendersi gioco così dei cittadini? L’Enpa adotterà ogni misura per difendere le leggi e gli animali ed appoggia pienamente la campagna di adozione lanciata dal canile Eco di Potenza. Siamo orgogliosi che la nostra splendida testimonial Marisa Laurito abbia subito espresso la volontà di adottare uno di questi cani». «Questa brutta storia presenta tanti punti oscuri”, dice Annamaria Procacci, consigliere nazionale dell’Enpa, che ha adottato “Natalina”, ospite dal 1998 del canile Eco. “A che serve saturare il canile di Viggiano, che ha solo 160 posti e che potrebbe occuparsi piuttosto dei poveri randagi presenti in gran numero nell’Alto Agri, invece di riempirsi dei cani strappati alle strutture di Potenza? Perché incrudelire così su questi animali, moltissimi dei quali anziani? Perché la Regione non parla di politiche di sterilizzazione, ma solo di costruire nuove strutture? Quando torneranno i 27 cani già deportati in Calabria? Vogliamo risposte. E ancor prima, che i cani di Potenza rimangano lì dove sono. Lasciateli vivere!» (24 giugno)

http://www.sarconiweb.it/news/component/content/article/272-il-canile-di-viggiano-in-stato-di-abbandono.html

IL CANILE DI VIGGIANO IN STATO DI ABBANDONO


Il Canile sito nel comune di Viggiano di proprieta’ della comunita’ montana alto agri con sede a vVilla d’agri (pz), costruito con denaro pubblico è lasciato incustodito. Il canile e oggetto di atti vandalici, infatti da discorsi uditi in locali pubblici sono venuto a conoscenza dello stato in cui riversa la struttura, curioso mi sono recato sul posto riscontrando: recinzione tagliata e con evidenti atti mirati allo smontaggio; strutture in cemento abbattute; impianti sanitari rovinati; porte sfondate; impianto luce distrutto ecc… mi chiedo come mai la comunità montana con sede a Marsicovetere, Villa d’agri (pz), non si e’ preoccupata di intervenire per evitare questo tipo di vandalismo, mettendo un guardiano o nominando un responsabile della struttura anche in considerazione che l’ente ha nel suo organico personale che potrebbe essere impiegato per detto scopo.

Cosi facendo continua a sperperare moneta pubblica senza riscontro positivo per la societa’. Considerato che la suddetta struttura e’ stata costruita da ben oltre 5 anni e che in val d’agri esiste un crescente randagismo, non riesce a far decollare il sudetto canile.

Componente circolo territoriale popolo della liberta di Paterno (pz)

Tedesco Roberto

IN RETE

http://www.valdagri.net/2010/06/perch-non-pensare-alla-vita-da-cani-dei-poveri-valdagrini/

Perchè non pensare alla “vita da cani” dei poveri valdagrini?

“Prendiamo atto del grande impegno personale del Presidente De Filippo sui cani. Ci aspettiamo adesso lo stesso impegno per le comunità locali che in tanti nostri paesi interni conducono una “vita da cani”.

E’ il commento del Csail (Comitato per lo Sviluppo Aree Interne Lucane) a firma del presidente Filippo Massaro per il quale nella vicenda che ha visto scendere in campo il Governatore in persona che – sottolinea Massaro -“evidentemente ha molto tempo a disposizione”, è stata scelta la soluzione che il Csail ha indicato poco meno di un anno fa (fa fede un comunicato del 9 agosto 2009). La soluzione è quella, attraverso uncofinanziamento della Regione, del potenziamento del nuovo canile già realizzato aViggiano dall’ente montano facendo passare la capienza dagli attuali 275 posti a un totale di circa 400 posti.

La Comunita’ Montana “Alta Val d’Agri” – è il caso di ricordare – in agro di Viaggiano, da oltre cinque anni, ha costruito un canile modernissimo con una spesa di circa un miliardo delle vecchie lire e non è mai entrato in funzione. Mentre nei comuni della Val d’Agri il fenomeno del randagismo è particolarmente diffuso ed e’ diventato insostenibile con rischi per i cittadini e per la salute pubblica, il complesso – hotel per cani a cinque stelle – dotato di tutti i confort all’avanguardia e persino della casa del custode è in stato di totale abbandono.
Il
“giallo” – aggiunge Massaro – diventa complesso forse per i molteplici errori commessi dagli amministratori tra cui il mancato esproprio del terreno con le dovute autorizzazioni degli enti preposti? Intanto bisogna affrontare l’emergenza randagismo con misure urgenti per la cattura dei cani che rappresentano un pericolo pubblico come testimoniano le continue cronache di aggressioni a persone che si registrano in tutt’Italia.

Ma per chi come noi del Csail si ritiene un “autentico animalista” e che quindi ama veramente i cani non può che far piacere la soluzione finalmente adottata.

Solo che, ci sia consentito ribadire quella che soprattutto in Val d’Agri e Sauro è da giorni “vox popouli”: “De Filippo non ha proprio altro da fare che presiedere un incontro sul problema dei cani ?

E i funzionari, i dirigenti degli Uffici regionali, cosa fanno ?”.

Il governo regionale perché non affronta anche l’improcrastinabile, complesso e vergognoso caso del “randagismo” – Macchiavelli – di tanti giovani in cerca di lavoro e non hanno dove rifugiarsi ?

Csail – Filippo Massaro