SCOPERTO “RIFUGIO DEGLI ORRORI” A CAMPAGNANO DI ROMA
30 giugno 2010 -
Chiliamacisegua riceve e divulga.
Il limite dell’osceno ancora una volta è stato superato.
Wiva l’Italia, popolo di poeti, santi e maltrattatori!
Chiliamacisegua
Comunicato stampa Fondazione Prelz onlus
SCOPERTO “RIFUGIO DEGLI ORRORI” A CAMPAGNANO DI ROMA
Venerdì 25 giugno alle 19:00 ci e’ stata segnalata una situazione insostenibile nella Valle di Baccano a Campagnano dove, in completo stato di abbandono, venivano detenuti una quarantina di cani ed una ventina di gatti .
La situazione si e’ rivelata subito anche peggiore del previsto: in una specie di “discarica-baraccopoli”, dentro a minuscoli recinti di fortuna senza ripari e con uno strato di feci di 30 cm , i cani, alcuni malati e scheletrici, erano senz’acqua e cibo da giorni.
Molto peggio e’ stata, all’indomani, la scoperta di una decina di gatti, tenuti al buio e lasciati morire chiusi nelle gabbiette in mezzo ai loro escrementi.
Immediatamente abbiamo richiesto la presenza dei carabinieri , della polizia municipale e della asl veterinaria per le constatazioni del caso.
I cani malati sono stati trasferiti nel canile sanitario della Fondazione Prelz mentre i gatti sono stati accolti dall’associazione A.S.T.A. che, coi suoi volontari, ha partecipato attivamente al loro recupero.
Sono stati allertati anche i media che hanno mandato in onda servizi documentando lo stato delle cose.
Circa 2 mesi fa’, il proprietario di questo rifugio degli “orrori” aveva chiesto il nostro intervento per una ventina di cani che abbiamo accolto, curato e sterilizzato, rifiutando pero’ qualsiasi ulteriore aiuto da parte nostra.
La situazione era ben nota a tutti gia’ 7 anni fa’ quando la Fondazione Prelz aveva accolto 50 cani provenienti dallo stesso posto che stavano annegando durante un alluvione. In quell’occasione morirono affogati una quindicina di gatti chiusi nei trasportini.
I gatti restanti furono messi in salvo dai volontari dell’associazione A.S.T.A.
Ad oggi sono stati messi in salvo numerosi gatti e 32 cani, mancano alcuni animali che non siamo ancora riusciti a catturare ma che stiamo sfamando sul posto da venerdi’ scorso.
E’ stata presentata denuncia alla Procura della Repubblica e siamo in attesa di conoscere le decisioni del giudice sulla sorte di questi poveri animali.
Tutto cio’ e’ stato possibile grazie al prezioso aiuto di tutti i volontari ed associazioni che hanno partecipato al recupero:
1) WILLIAM E SUSANNA (ASSOCIAZIONE “ A.S.T.A.” ONLUS-ROMA)
2) JOSEPHINE (ASSOCIAZIONE “R.A.N.” ONLUS-ROMA )
3) STEFANO (VOLONTARIO)
4) ANNASTELLA (ASSOCIAZIONE “L’ISOLACHENONC’E” ONLUS)
5) MANUELA (VOLONTARIA)
Fondazione Prelz onlus
fondazioneprelzonlus@tiscali.it;
LO SCEMPIO
VIDEO TG3
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ea6ad8ba-c469-4e2e-b61f-5cdb1cef7ed1.html?p=0
Canile lager alle porte di Roma
Andato in onda il: 26/06/2010
Decine di cani e gatti tenuti in gabbia come in un lager. Animali morti abbandonati tra gli sterpi. Alle porte di Roma volontari animalisti hanno scoperto un terreno dove gli animali venivano orribilmente maltrattati. Servizio di Chiara Rossotto
A:
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SELVINO:I SELVINESI RISPONDONO AL LORO SINDACO
29 giugno 2010 -
Chiliamacisegua riceve e divulga.
Chiliamacisegua
Comunicato Enpa Bergamo
SELVINO:I SELVINESI RISPONDONO AL LORO SINDACO
Eh no, i Selvinesi non ci stanno!!!
Di fronte al proclama del loro Sindaco, volto più a tutelare il posto turistico che non a farsi carico di perseguire, insieme a noi , il colpevole di aver lasciato morire il proprio cane divorato dai vermi, i Selvinesi rispondono al loro Sindaco:
“Al contrario di quanto asserito dall’amministrazione pubblica, a Selvino gli amici cani “non sono certo nè benvenuti nè ben tollerati”
Selvino possiede 3 parchi pubblici: in nessuno di questi parchi è consentito l’ingresso ai cani e in tutto il paese non esiste una sola area a loro dedicata ….portando a passeggio i propri animali ci si accorge benissimo delle “occhiate” ben poco benevole che vengono indirizzate agli stessi.
Un buon numero di cani a Selvino vive da randagio….ovvero possiede un padrone e una casa, a volte viene sfamato a volte si arrangia, ma per il resto il cane è libero di vagabondare per il paese, a nessuno importa se finirà o meno sotto una macchina…
Selvino è un paese che vive 2 mesi all’anno come località di villeggiatura….si sa in luglio e agosto arrivano tanti Milanesi e tanti hanno il cane e allora ci si fa belli per puri scopi commerciali…
Non trovate quanto meno poco coerente che in un paese dove non vi sono aree attrezzate per i cani e i parchi sono loro proibiti, poi si organizzi La Mini Marcia ,invitando tutti a portare il cane in quegli stessi parchi dove al di fuori del 13 agosto (data della MiniMarcia) non possono mettere zampa??
O che si organizzi una passeggiata coi lupi proprio nel mese di agosto? e gli altri 9 mesi ……………neppure un aiuola per loro…
E le due manifestazioni sono a pagamento, non si può rischiare di perdere iscritti perchè hanno un cane!!
Per quanto riguarda gli hotels: il week end con il cane è un’iniziativa del tutto privata….nulla a che vedere con l’amministrazione comunale”.
Allora, per buona pace di tutti (tranne del cane morto al quale penserà la Procura), perché non fare veramente qualcosa per i cittadini e per i cani di Selvino??
Signor Sindaco…i Suoi concittadini ed i villeggianti se lo meritano!!
ENPA BERGAMO
29 GIUGNO 2010
I fatti raccontati da Chiliamacisegua
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/21/le-vergogne-di-selvino/
In allegato il Comunicato stampa emesso dal Comune di Selvino in merito all’atroce morte del cane.
http://www.vaol.it/it/notizie/c2abanche-i-cani-hanno-i-loro-dirittic2bb.html
«Anche i cani hanno i loro diritti»
Nella mail la storia di un povero animale tenuto in catene e morto divorato dalle mosche.
Pubblicato il: 29/06/2010
Le due foto rappresentano lo stesso cane a poche ore di distanza, nella giornata del 21 giugno 2010.
Niente è come sembra… Nella prima assomiglia a un cane qualsiasi, ma non è così.
Nella seconda pare che si sia appisolato, ma non è così.
Si osservino queste foto e contemporaneamente si pensi al termine “diritto”. Grazie a una sempre maggiore sensibilità sociale si è giunti a riconoscere agli animali, un nuovo status giuridico, che li eleva a soggetti di diritto. I diritti ascrivibili agli animali sono essenzialmente legati alla loro personalità; anche loro, come gli uomini, sono portatori d’interessi primari ai quali fare riferimento.
Si parla quindi del diritto a una vita e a una morte dignitosa, del diritto a non soffrire, del diritto ad avere condizioni “compatibili con le proprie esigenze etologiche”. In paesi di tradizione giuridica romano-germanica (Svizzera, Austria, Gran Bretagna, Germania) gli animali sono già contemplati nella Costituzione, sono già riconosciuti come soggetti aventi diritto.
In Paesi come l’India, la Costituzione si rifà al concetto buddista dell’akaruma e cioè del rispetto di tutti gli esseri viventi, umani e non umani, e tra i doveri fondamentali di ciascun cittadino indiano c’è quello di “proteggere e migliorare l’ambiente naturale, e avere compassione per tutte le creature viventi”.
In Italia è tutta un’altra storia.
A testimonianza e a supporto della necessità di una maggiore sensibilità individuale verso i diritti degli animali, peraltro sanciti anche dalla legge (vedi Legge 189 del 2004).
Le foto sono state scattate in una località montana della bergamasca, belle case, bella gente, denaro e divertimento, denaro e riposo, l’apoteosi della felicità umana. L’obiettivo fissa invece l’apoteosi del degrado, le favelas dell’animo e le conseguenze ineluttabili che ne scaturiscono.
La foto che vedete sopra, ci racconta la “normalità” per alcune persone, un “modus operandi”, neanche tanto marginale, di detenere gli animali, nella fattispecie i cani.
Perennemente legati alla catena - Anche per la detenzione alla catena, i sindaci emettono ordinanze che dovrebbero tutelare l’animale, almeno in parte perché la catena è comunque una coercizione. Nella realtà però il “fai da te” prevale, e quindi si lega l’animale con la catena corta, ovviamente sprovvista d’idoneo moschettone che regoli sia il collare (che spesso non c’è) sia l’attacco allo scorrevole (idem), giorno dopo giorno, un susseguirsi interminabile di ore, minuti, e secondi a rigirarsi su se stessi, sempre così, per tutta la durata della propria non-vita.
Relegati lontano, isolati, con cucce anguste, malsane - L’animale d’affezione per eccellenza diviene quindi un oggetto da smistare di fuori, lontano. Uno spazio angusto, una cuccia improvvisata, quattro tavole di legno, nessun rialzo da terra, al freddo o al caldo, sistematicamente senza protezione. Cibo, si vede in foto, di scarto. E’ usanza comune, anche da noi, somministrare croste di formaggio, reticelle di salumi, ossa spolpate e frammentate credendo che sia “cibo di pregio” per il cane. Spesso il cibo finisce direttamente al suolo, senza neanche una ciotola di contenimento. L’acqua, verdastra, maleodorante, dovrebbe dissetare. L’animale d’affezione per eccellenza, un animale sociale, gerarchico, abituato a vivere in branco, seguendo norme che sanciscono la coesione all’interno del gruppo, è umiliato in un’umida prigione, lontano dal suo centro d’interesse, dal suo “capo branco” che è ora il suo proprietario, lasciato in balia della sua solitudine, unica compagnia la catena.
L’articolo 727 c.p. si estende sino a tutelare il sentimento di comune pietà verso gli animali in linea con le pronunce della Cassazione (sentenza del 14 marzo 1990 per cui l’articolo 727 c.p. è norma diretta alla tutela dell’animale perché tale, e cioè come essere vivente). La norma punisce con un’ammenda da 1.000 a 10.000 euro ” chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività” e prosegue affermando “alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.
Per il povero cane che vedete in foto la detenzione in quelle condizioni, ha prodotto il suo esito: il 21 giugno 2010 è morto.
Quelle piccole forme rotondeggianti e scure che si vedono sul suo corpo non sono inesattezze della filigrana o altro, ma rispondono ai nomi di Sarcophaga, Calliphora e Lucilia.Sono mosche, semplicemente mosche. Probabilmente è stata la mosca sarcophaga a decretare la morte del povero cane. Una mosca che appartiene al genere delle carnarie e che ha trovato nelle ferite, nelle piaghe delle zampe posteriori del cane il suo habitat prediletto, vi ha deposto le uova, sono nate le larve e la carne piagata è divenuta il loro cibo.
Nella realtà delle azioni umane, invece, la storia di questo cane, simile a tante altre, non può e non deve avere nulla di spiegabile, nulla di logico, nulla d’incontrovertibile. Osserviamo queste due foto e avvertiamo come una profonda stonatura parlando di “diritto” al cospetto di quanto rappresentano. Sono stati violati entrambi, quello di vivere e quello di morire dignitosamente. Relegare un cane in uno spazio isolato, umido, in solitudine, legato perennemente alla catena, cibarlo con scarti, privarlo della dignità, procurargli direttamente o indirettamente ferite, non prestargli le dovute cure, lasciarlo agonizzante per giorni, permettere che le mosche carnarie profanino le sue carni facendolo marcire.Ecco quanto è stato fatto e permesso in questa landa felice della nostra Italia.
In questa brutta storia sono state spazzate via le più elementari forme di civiltà, si ravvede solo l’ennesimo atto di pura follia con morto al seguito.
Art. 544 bis c.p. “uccisione di animali” stabilisce che “chiunque, per crudeltà o senza necessità, procura la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi”. L’articolo è stato ribattezzato dalla dottrina più recente con il neologismo di “animalicidio”.
Stefania Sbarra
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Libro Rosso: Sky
29 giugno 2010 -
Libro Rosso: Sky
Nona puntata
Asl Centro
Sky
Lui e’ Sky, era uno splendido labrador.
Questa povera creatura e’ arrivata oggi presso il nostro rifugio, ci e’ stato affidato dalle autorita’ che lo hanno sequestrato insieme ad altre 120 anime, Era praticamente all’ inferno, un canile lager nella Regione gestito da G. M., fornitore ufficiale per C. con la sua ditta di mangime , che riceveva senza che mai nessuno trovasse da ridire, contributi e sovvenzioni statali.
Chi ha visto racconta: “hanno trovato cadaveri di cuccioli ovunque, le femmine praticamente tutte gravide, gabbie improvvisate e sovraffollate, cani ammassati che per una crocchetta si sarebbero sbranati, visto che se dio vuole mangiavano una tantum… “
E lui, in quell’inferno, era stato buttato in angolo con una zampa a pezzi, in pratica era rimasto solo un moncone di zampa con l’ osso scoperto.
E chissa’ da quanti giorni.
La faccia deturpata in cui due occhi vivi imploravano aiuto e protezione.
L’abbiamo portato subito via e fatto operare d’urgenza.
Ieri 31/07/ 2008 gli hanno amputato la zampa, sul muso invece rimarra’ indelebile, il marchio di una vita di sofferenza e di stenti, di lotta per la sopravivenza .
Cio’ che piu’ male e’ notare la fiducia che queste creature maltrattate mantengono, nonostante tutto.
La dolcezza di Sky fa’ quasi paura e mentre ti vergogni, ti domandi come sia possibile che dopo tutto quello che ha passato lui ancora ci creda nell’uomo.
Oggi ad un giorno dall’ operazione e’ gia’ in piedi fiero e forte,
Ora e’ tranquillo Sky, e’ protetto, per lui si e’ accesa una nuova luce.
Sky, si trova ora al sicuro, a Napoli, è stato dato in affido ad una volontaria, educatore cinofilo che ha provveduto alla sua riabilitazione caratteriale e ad amarlo.
La nostra preghiera piu’ grande e che un giorno , prestissimo speriamo accada un miracolo, e Sky nonostante il suo handicap ed il muso rovinato, trovi chi lo adotti e gli restituisca tutto cio’ che dei miseri uomini avidi di denaro e senza un briciolo di anima hanno tentato di strappargli! !
Poi bisognera’ pensare anche ai compagni di sventura di Sky, che sono ancora li in quel canile, ma che dovranno prima o poi trovare un’altra sistemazione! !.
E ad ottenere giustizia!
Il piccolo Sky si presentava in queste condizioni
Salvato e curato
Nota
Che si sappiano i nomi dei nominati responsabili. Si, di tale scempio.
Direttore generale della Azienda Sanitaria Regione Molise, Sergio Florio
Responsabile Medicina Veterinaria Regione Molise, Mauro di Muzio
Tra i compagni di Sky anche topi morti, di fame anche loro
I box
La storia del Canile di Ripalimosani
La Procura della Repubblica di Campobasso ha posto sotto sequestro il canile di contrada Santa Lucia a Ripalimosani, il 6 agosto 2008
Nella struttura, gestita da un privato e convenzionata con quattro comuni, secondo la Magistratura mancavano le più elementari norme igienico-sanitarie e i 144 cani ospitati si trovavano in condizioni pietose.
Situazione descritta nell’articolo pubblicato su Nuovo Molise a firma di Pasquale Di Bello
06/08/2008
CANILE SEQUESTRATO, PROSEGUONO I CONTROLLI
Col passare delle ore emergono particolari sempre più raccapriccianti;
si parla, addirittura, di cani sbranatisi tra loro per fame.
Due giorni fa il sequestro della struttura, disposto a seguito delle denunce raccolte e segnalate all’Avra di Campobasso, Associazione di volontari a tutela
degli animali randagi.
Le poche notizie che trapelano dall’indagine ancora in corso sembrano individuare gravi responsabilità a carico dei Comuni interessati e a carico della Asl competente per territorio: quella di Campobasso.
Un canile-lager, con tutti i permessi in regola! E’ questa la sinistra considerazione che viene da fare davanti ad animali lasciati nella più totale incuria.
E’ proprio questo il nodo centrale attorno al quale verosimilmente stanno
lavorando gli inquirenti; un interrogativo al quale sarà difficile
sfuggire e una risposta – quella attesa dalla pubblica opinione – che non potrà
essere elusa.
Chi doveva controllare l’efficienza del canile ed il rispetto della normativa vigente?
E perché questo – come d’evidenza – non è stato fatto?
Quale il ruolo della Asl di Campobasso?
E quale quello dei comuni interessati i quali – da quanto consta al momento – sembra abbiano sempre pagato per un servizio non reso o, in subordine, reso in una maniera d’infimo ordine?
A latere del palese maltrattamento agli animali, a questo punto ampiamente documentato anche dalle immagini, è chiaro che si profilano una serie di ipotesi di reato, dal profilo eminentemente omisssivo, e che nelle prossime potrebbero già essere resi noti…………………………
Testimonianza oculare di una volontaria di Napoli che assieme ad un gruppo di soccorso si è recata una volta la settimana presso il canile sequestrato
I cani sono 143: ieri un altro cane è morto sbranato per fame dai suoi compagni.
Ho visto una struttura che non avrebbe mai dovuto esistere per quanto fatiscente, inadeguata, sporca e completamente priva di qualsiasi cosa potesse garantire un minimo benessere degli animali in essa detenuti, i box (piccoli) ospitavano tutti troppi cani, maschi e femmine ( molte gravide o con cuccioli neonati).
All’ interno dei box non esisteva neanche un ombra di un giaciglio, solo il ruvido cemento, i cani erano e sono tuttora costretti a camminare, mangiare e dormire tra le loro deiezioni, alcuni cani presentavano ferite da morsi, come dimostrano le condizioni disperate di Sky, con il muso dilaniato e la zampa in gangrena che il veterinario ha dovuto amputare.
Ad un certo punto della nostra visita abbiamo sentito il pianto di un cucciolo neonato, dopo una ricerca tra i box lo abbiamo trovato, aveva si e no tre giorni e piangeva disperato, divincolandosi sul cemento, non uno straccio per proteggerlo, non un misero giaciglio, abbiamo provveduto noi con una tavola di legno ed una coperta che avevamo con noi a crearne uno di emergenza dove quella creaturina indifesa poteva per lo meno essere più protetto, cani pelle ed ossa, cani ricoperti di parassiti, alcuni box non erano neanche provvisti di copertura per riparare le povere bestiole dal sole cocente o dalla pioggia, ed in quella zona d’ inverno c’è neve e si arriva a meno 4 gradi.
Noi eravamo andati lì per cercare di fare anche qualcosa di più, avevamo portato del cibo (rifiutato) e dei teloni per ricoprire i box a cielo aperto ma il gestore Giovanni Mandato, indagato nonché “custode giudiziario”, non c’è lo ha permesso. Si è sentito offeso ci ha detto. Lui offeso!
Il canile è stato posto sotto sequestro e va bene, ma poi?
Cosa succederà?
La Padania 26 ottobre 2008
http://www.chiliamacisegua.org/2008/10/26/gli-scheletri-di-ripamolisani/
Gli scheletri di Ripalimosani
La Padania 27 Giugno 2010
Cosa è successo fino ad ora? La signora giustizia si è fatta avanti? Qualcuno è stato licenziato? A qualche altro è stata revocata la convenzione? C’è stata un condanna?
Niente di tutto questo.
Però continuano a morire i cani. Di fame, di stenti, di freddo di incuria. Di indifferenza.
A spese del contribuente.
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/26/la-padania-27-giugno-la-rogna-del-molise/
La Rogna del Molise
Chiliamacisegua
Continua………..
A
brambilla_m@camera.it;
info@fnovi.it ;
presidenza@fnovi.it ;
relazioni.esterne@fnovi.it ;
ufficiostampa@fnovi.it;
enpav@enpav.it;
info@scivac.it;
info@lacoscienzadeglianimali.it;
Nota
Libro Rosso
Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua
Mail: info@chiliamacisegua.org
Qui la prima puntata: Bottone
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/21/libro-rosso/
Qui la seconda puntata: Randagio
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/22/libro-rossorandagio/
Qui la terza puntata: Vite rubate
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/28/libro-rosso-vite-rubate/
Qui la quarta puntata: Artax
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/11/libro-rosso-artax/
Qui la quinta puntata: Beate
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/31/libro-rosso-beate/
Qui la sesta puntata: Birillo
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/23/un-figlio-di-napoli-birillo/
Qui la settima puntata: Don Matteo
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/09/libro-rosso-don-matteo/
Qui l’ottava puntata: Angelica
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/22/libro-rosso-angelica/
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Animal Friendly un cippirimerlo!
28 giugno 2010 -
Animal Friendly un cippirimerlo!
Chiliamacisegua riceve questo comunicato e divulga, non prima di avere risposto segnalando in calce, i link che narrano la situazione randagismo, civiltà, amore per gli animali, applicazione della legge, manifestata nella Regione Puglia nel corso di questi ultimi due anni anni.
Beh, certo chi s’accontenta, di una patacca di etichetta, gode.
Chiliamacisegua non si accontenta e non gode.
Reputando che la casa vada costruita alle fondamenta e non dal tetto e che i fiori e l tendine, si mettano alle finestre già provviste di vetri.
Alberghi pronti a ricevere gli ospiti a 4 zampe dei turisti, ovviamente e giustamente a pagamento, mentre le strade, i fossi, i canili lager verranno oscurati alla vista dei forestieri e magari i randagi, quelli non avvelenati o bruciati, o fucilati in viso, saranno catturati e reclusi per non turbare le coscienze dei forestieri. E le carogne finalmente rimosse !
Sempre in maniera”animal friendly” però, che diamine!
Chiliamacisegua
Comunicato stampa
Ben accetti anche i cavalli. I complimenti del Ministro del Turismo: un ottimo lavoro
La prima Italia “animal friendly” è al sud: il Salento è pronto con centinaia di strutture
Repubblica Salentina pubblica sul web il lungo elenco di alberghi, b&b, masserie e agriturismo in cui poter portare i fedelissimi amici a quattro zampe
www.repubblicasalentina.it/animalfriendly
E’ solo di pochi giorni fa la notizia secondo cui il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha presentato il “Comitato per la creazione di un’Italia animal friendly”, istituito presso il ministero con l’obiettivo di migliorare l’immagine internazionale dell’Italia su questo fronte e conseguentemente migliorarne l’appeal turistico.
A facilitare il compito del Comitato, almeno in un’area del Paese, sono i ragazzi di Repubblica Salentina che nel giro di pochissimi giorni hanno diramato sul territorio un appello alle varie strutture operanti nel settore del turismo chiedendo loro di farsi avanti e segnalare quali fossero gli hotel, i b&b e le masserie attrezzate per ospitare turisti con annessi amici a quattro zampe.
E, come spesso accade, quando è la giovane “res publica” del Salento a muoversi la risposta giunge puntuale ed immediata, infatti è già operativa sul loro portale la sezione dedicata al “Salento Animal Friendly”, con tutte le strutture che ad oggi hanno comunicato la propria disponibilità.
E stamane i complimenti del Ministro. Grande la sorpresa provata stamattina all’apertura e alla consultazione della posta elettronica, è giunta infatti una mail direttamente dall’indirizzo personale di Michela Vittoria Brambilla in cui il Ministro del Turismo si è complimentato con il territorio. Queste le parole: “Cari ragazzi non posso che complimentarmi con voi per l’ottimo lavoro che avete svolto. Siete davvero bravi! Ho chiesto in redazione di mettersi in contatto con voi per l’inserimento nel portale Turisti a 4 zampe”.
Ad essere sinceri, il compito svolto dai salentini non è stato molto difficile in quanto il territorio, con una profonda e storica vocazione all’accoglienza e all’ospitalità, è già da diversi anni aperto ed incline ad accettare gli amici e gli ospiti a quattro zampe, altrimenti non si giustificherebbero le tante strutture ricettive che prevedono cucce, aree attrezzate e servizi aggiuntivi. Ai ragazzi è infatti bastato inviare una mail, attendere le risposte e successivamente organizzare e pubblicare le informazioni ricevute sul loro sito (www.repubblicasalentina.it/animalfriendly)
La sezione appena creata sul portale di Repubblica Salentina riporta, organizzato per località, un lungo elenco di strutture che ospitano regolarmente gli amici a quattro zampe che viaggiano al seguito dei loro padroni. Naturalmente alcune di esse pongono delle ristrettezze (come la specifica di poter ospitare solo animali di piccola taglia), alcune pongono degli “ampliamenti” (come la possibilità di potersi portare appresso anche il proprio cavallo) o, infine, delle note aggiuntive (come il versamento di una piccola quota destinata alla pulizia e alla disinfestazione da effettuare alla partenza). L’elenco è in continuo aggiornamento e man mano che giungono in redazione nuove adesioni, queste sono prontamente inserite.
Ad oggi la stragrande maggioranza di strutture sono del settore ricettivo, b&b, alberghi, masserie, etc., ma nel tempo saranno anche inseriti i ristoranti, le pizzerie, le spiagge, i locali e così via. In questo modo il turista che sceglierà il Salento per le sue vacanze e che vorrà portarsi appresso il suo fedelissimo, avrà tutte le indicazioni necessarie per trascorrere al meglio ogni singolo giorno di permanenza.
———————————————
Siamo perfettamente consapevoli che questa nostra comunicazione potrebbe sollevare gli animi e la facile ironia di coloro che sono a conoscenza delle incresciose e brutte “fotografie” relative a fatti del (ci auguriamo) passato, in cui qualche canile del territorio non ha trasmesso certo un’immagine, come dire, “ospitale” per gli animali. E noi siamo qui, oggi, a dimostrare che non è certo un sentimento diffuso, ma assolutamente isolato, quello, cioè, di sporadici casi di maltrattamenti nei confronti dei nostri carissimi e amatissimi “amici”.
Grazie e buon lavoro dai ragazzi di…accoglienza e ospitalità in ottimo Stato!
Tel. 0832.306014 – Fax: 0832.303935
LINK PUGLIA CHILIAMACISEGUA E PADANIA
Chiliamacisegua segnala i link degli …”sporadici casi di maltrattamenti nei confronti dei nostri carissimi e amatissimi “amici.”, raccontati dalla penna di Stefania Piazzo su La Padania che dal settembre 2008, ogni domenica pubblica un dossier delle vergogne italiane. Che ahimè anche nel 2010, comprendono in elenco anche e ancora La Puglia
Certo, solo sporadicamente….
FOTO DI UN CANE AMATO E ACCETTATO IN PUGLIA
ANIMAL FRIENDLEY EVVIVA
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/09/libro-rosso-don-matteo/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/05/“e’-questa-l’italia-che-vogliamo”/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/02/11/lumanoide-di-san-cassiano/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/15/un-vero-inferno…-ecco-il-volto-di-un-canile-del-salento/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/12/03/che-schifo-questa-incivilta/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/11/26/la-puglia-e-capace-di-sussultare/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/10/13/vergogna-3/
FOTO DI CANI AMATI E ACCETTATI IN PUGLIA
ANIMAL FRIENDLEY EVVIVA
http://www.chiliamacisegua.org/2009/09/29/4698/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/09/15/puglia-latitante/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/08/28/modugno-fuorilegge/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/08/24/puglia-giu’-la-maschera-dell’indifferenza/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/23/la-padania-19-e-23-luglio-2009/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/06/05/manduriasindaco-senza-pudore/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/06/03/sos-per-i-cani-del-rifugio-di-ruvo-di-puglia/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/05/14/canili-uguale-business/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/05/12/vergogna/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/05/03/la-padania-3-maggio-2009/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/04/19/la-tradizione-2/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/15/la-padania-15-marzo/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/02/altro-sindachetto-spernacchiatorandagiamolo/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/02/21/la-padania-in-edicola-22-febbraio/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/02/21/puglia-maglia-nera/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/01/20/battaglia-email-versus-brindisi/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/01/18/la-padania-oggi-in-edicola/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/01/02/ordinanza-affamarandagi-brindisi/
http://www.chiliamacisegua.org/2008/08/31/maltrattamenti-di-animali-impuniti-male-comuni-su-randagi/
FOTO DI CANI AMATI E ACCETTATI IN PUGLIA
ANIMAL FRIENDLEY EVVIVA
CHILIAMACISEGUA PUBBLICA SOLO QUESTO ARTICOLO COMPLETO A MO ESEMPLICATIVO
http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/11/25/la-puglia-e-capace-di-sussultare/
Riceviamo da Roberto Covelli
Ieri pomeriggio è stata quasi conclusa la cattura dei cani malati da parte dei volontari della Lega. Purtroppo dei tre cuccioli uno era morto da poche ore (il corpicino era ancora caldo) mentre gli altri due, la mamma ed un altro cane sono stati tolti dalla strada. Adesso manca all’appello il solito cane nero ma si auspica che a breve anche lui si ricongiunga con gli amici malati. Chiedo solo a voi tutti di mandare un piccolo contributo o farmaci specifici in fondo anche solo pochi Euro sono una sciocchezza per tutti noi ma una fortuna per i piccoli consentendo l’acquisto di farmaci utili ma costosi per curarli. NON ABBANDONIAMOLI. Mi sono state richieste delle schede corredate di foto e notizie per ogni singolo cane ma come si può pretendere di farle a cani ridotti in quelle condizioni? Bisognerà aspettare che le cure sortiscano il loro effetto e che i piccoli tornino ad avere una parvenza di cani quasi normali. Poi potranno essere pubblicate. Adesso torno a ripetere il mio appello NON ABBANDONIAMOLI. Chiedo a voi tutti di vedere le foto dei sette cuccioli che non posso fotografare singolarmente i quali se non acceleriamo i tempi per toglierli da quella cuccia improvvisata e fetida potranno lasciarci per sempre a causa del freddo intenso e della presenza di una strada a pochi metri da loro. Solo chi conosce la realtà del Sud può comprendere come nella nostra terra, dove migliaia di randagi girano nelle città e nelle zone rurali, sia difficile portarli in canili superaffollati. Continuate con i volontari di Molfetta a condividere questa triste esperienza e soprattutto a far sentire la vostra importante presenza. I piccoli amici a cui l’indifferenza, l’incapacità, la mancanza di volontà degli organi preposti amministrativi e sanitari ha tolto loro la dignità ed il diritto alla vita VE NE SARANNO ETERNAMENTE RICONOSCENTI. Ripropongo alcune foto che mi auguro riescano a scardinare i cuori aridi di amministratori latitanti e senza scrupoli per invitarli a riflettere e soprattutto a pensare come anche per questi esseri meravigliosi esista il sacrosanto DIRITTO ALLA VITA.
I cani dell’Ipercoop
Cari amici,
volevo informarvi sulla situazione “cani Ipercoop”, innanzitutto mi preme ringraziare tutti coloro che hanno contribuito con le loro offerte, al momento abbiamo ricevuto 250 euro.
I cani sono in parte ricoverati presso il canile sanitario di Molfetta, per la precisione 12, non vi è attualmente più posto presso questa struttura, e questo sta comportando non pochi problemi poiché i veterinari hanno sospeso le sterilizzazioni, per mancanza di posti, e quindi tutto il lavoro fatto in questi anni rischia di essere vanificato per l’arrivo di nuove cucciolate. Avevamo offerto, come sapete, la nostra disponibilità in accordo con l’Amministrazione Comunale,a prenderci cura noi di tutti i cani Ipercoop, proprio per evitare questo blocco a tempo indeterminato del canile sanitario, ma i sig. veterinari hanno preferito così, inutile fare commenti poiché è la storia di sempre. I restanti cani li abbiamo noi in custodia ricoverati presso Cliniche Veterinarie private, molti di loro stanno già meglio, hanno effettuato tutti gli esami ematochimici ed ovviamente cominciato le cure, sul territorio praticamente fatta eccezione per una mamma con 3 cuccioli di qualche mese ed il famoso cane nero di cui tutti parlano, non ve ne sono altri, abbiamo provato più volte a prenderli, ma sono molto molto diffidenti e veloci, peraltro qui da noi piove sempre e tutto è più difficile, ma li prendiamo state sicuri.
In merito alla cucciolata in foto, non sono ammalati ma sicuramente necessitano di aiuto, stiamo cercando uno stallo o una adozione, perché come vi ho già detto nel canile comunale non è possibile più nessun ingresso e noi per liberare il sanitario ci siamo fatti carico di 15 cuccioli e 6 cani adulti e credeteci non sappiamo proprio più come fare, abbiamo cani ovunque da parenti e amici, nella nostra sede in città, insomma ovunque, siamo veramente al collasso.
Comunque ce la faremo come sempre, abbiamo organizzato una cena di Beneficenza per raccogliere fondi, i ricoveri e le cure sono molto costose, i nostri regali di Natale questo anno più che mai saranno solo per loro.
Vi terremo aggiornati, ma per favore non LI DIMENTICATE hanno ora più che mai bisogno di tutti, siamo comunque molto felici perché questa vicenda sta per concludersi al meglio ma una volta guariti………che ne sarà di loro ???
Ancora grazie ed un saluto affettuoso a tutti
Molfetta 14.12.2009
Buon Natale
I volontari e Mariangela La Volpe, il Presidente della Lega Nazionale per la difesa del Cane
Lui è sempre lì. Guardate le foto della nota precedente.
Comunicato
Ci perviene questa ennesima disperata segnalazione.
E frulla in testa una serie di domande che rivolgiamo a Lorsignori
La Puglia è capace di sussultare?
Magari per orgoglio?
Magari per empatia?
Magari per pietà?
Magari solo per applicare la Legge 281/1991?
Magari per dare seguito alle Ordinanze emesse dal Sottosegretario al Welfare on Francesca Martini?
Magari per rientrare a pieno diritto nel consesso dei promotori di civiltà che altrove viene praticata nei confronti degli indifesi?
Magari per salvaguardare la sua immagine?
Magari per essere iscritta nella lista delle Regioni da segnalare come mete ricche di panorami meravigliosi e abitata da gente ospitale e portatrice sana dei diritti pretesi dalla vita?
Che si rispetta.
Sotto qualsiasi forma si appalesi.
Per la rassegna stampa sulla situazione randagismo, avvelenamenti, orrori come cani e cuccioli bruciati vivi e canili lager in Puglia, Chiliamacisegua rimanda ad una ricerca google o alle pagine del suo sito.
Chiliamacisegua
Molfetta 25.11.2009
La vergogna continua e chi paga ,sono sempre le anime innocenti.
Oggi sono tornato dove alcuni giorni fa Fabio e Mingo di Striscia avevano fatto un servizio sulla situazione igienico-sanitaria nella quale sono costretti a vivere tanti cani infelici.
Appare evidente sia dalle foto sia dai filmati che ben poco si è fatto per non dire quasi nulla. Ovviamente adesso si scatenerà la rabbia di qualcuno che verrà a dire che non è vero, perchè in Italia accanto alla vergogna c’è anche la menzogna.
Sono un volontario, pesce piccolo in un’oceano di squali, ma mi ribello all’indifferenza e chiedo che si divulghi questa vicenda e si prendano i dovuti provvedimenti anche ravvisando laddove ci fosse dolo, gli estremi per una denuncia al Sindaco per omissioni di atti di ufficio.
La presidente della sezione di Molfetta della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha voluto scrivere a Striscia una lettera dove rappresenta le difficoltà riscontrate nei rapporti con l’amministrazione comunale.
Vorrei rispondere alla presidente che non c’è nessuno che non ne abbia incontrate.
Sarà difficile, ma mi auguro non impossibile tentare insieme di sanare questa incresciosa e deplorevole vicenda che dovrebbe anche interessare gli ambientalisti, per il degrado indescrivibile che vede interessata tutta l’area adiacente ad un enorme centro commerciale e nella quale, purtroppo, vivono queste povere anime del Paradiso.
Si perchè se non si prende una decisione immediata questi piccoli a breve diventeranno anime del Paradiso. Ne ho fotografato uno appena morto in una casetta fatiscente e ce ne sono altri morti a cadenza ormai da calendario fissato dal fato.
Chi ha cura di questi cani? Per quale motivo ci sono tanti cani morti ed esiste tanto degrado?
Ha ragione Bartolo, una persona di buon cuore che tutti i giorni porta cibo caldo a questi piccoli, sostituendosi alla Amministrazione Comunale, quando sostiene che il Comune probabilmente si augura che muoiano tutti e presto per poter dire di avere risolto il problema.
A breve giungerà l’inverno e queste piccole anime, alcune delle quali (vi invito a vedere le foto) sono irriconoscibili e di cane non hanno più nulla, sono destinate a lasciarci per sempre.
Tremano come foglie, sono pieni di rogna, non hanno più pelo, la pelle arrossata e piena di piaghe, avranno sicuramente la febbre alta: insomma non fanno tenerezza ma tanta profonda tristezza.
E pena. A chi dentro di sé il cuore ce l’ha.
Allora mi rivolgo alle Dottoresse Marani e Andreatta di Chiliamacisegua, ai volontari della Puglia (una regione ormai alla deriva più totale ed assoluta), agli amici di FB: facciamo qualcosa di concreto e di serio se veramente amiamo questi esseri meravigliosi. Non posso accettare che si possa restare inermi e indifferenti di fronte ad un disagio così assurdo e indescrivibile, che si possa restare inermi di fronte alla sofferenza alla quale stiamo lasciando questi piccoli.
Se veramente li amiamo allora chiedo a Voi, fate e facciamo qualcosa per questi nostri amici.
Non abbandoniamoli, perchè loro in questo momento hanno un solo ed unico destino, per molti ormai prossimo, la morte.
Mentre scrivo ho le lacrime agli occhi perchè risento i pianti di Laura, la Signora che ha denunciato la vicenda a Striscia, quando ha visto il corpo senza vita del cane che cercava da tre giorni.
Ha voluto morire in maniera discreta, dietro un pneumatico in una casa fatiscente perchè ha ritenuto giusto non dare enfasi alla sua morte, conscio che a nessuno sarebbe importato gran che e che la sua vita breve o lunga che sia durata, è stata un fastidio per tanta gente ed un dolore per pochi.
Ho tolto il disturbo si sarà detto il nostro piccolo amico, così avranno “un problema di meno”.
Roberto Covelli
Ditemi se questo è un cane
Il corpo del cane morto fotografato giorni fa ed ancora lì
Il corpo del cane morto da poco
Ciò che resta del corpo di un cane
Un rifugio di emergenza per un’altro fantasma
Video cani Molfetta
http://www.facebook.com//video/video.php?comments=&v=1186513021830
Striscia si è occupata di cani randagi maltrattati
Nella puntata di giovedì 19 novembre, gli inviati pugliesi Fabio e Mingo ci hanno parlato delle pessime condizioni in cui versa un branco di cani randagi.
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_11_fami19.flv
http://www.molfettalive.it/news/news.aspx?idnews=10526
10 novembre 2009
Emergenza cani randagi, a Molfetta tornano le telecamere di “Striscia la notizia”
Sabato scorso sono stati alcuni cittadini a chiedere l’intervento di Striscia, perché si trovi una soluzione per i tanti cani che affollano la zona industriale
Molfetta torna sotto i riflettori del Tg satirico di Antonio Ricci, “Striscia la notizia”.
Questa volta i due inviati pugliesi Fabio e Mingo sono arrivati in città non per scoprire truffe o magie, ma per un problema sociale molto sentito in città e che la nostra redazione aveva già raccontato in tempi non sospetti: il randagismo.
Sabato scorso sono stati alcuni cittadini a chiedere l’intervento di Striscia, perché si trovi una soluzione per i tanti cani che affollano la zona industriale, i parcheggi e le aree verdi antistanti i centri commerciali.
A rispondere alle domande di Fabio e Mingo sarebbero stati il Comune, per voce del dirigente al servizi territorio, Altomare, ed il responsabile del servizio veterinario dell’Asl Bari, Coppola.
Coinvolti dagli inviati anche il nucleo ambientale della Polizia Municipale, che però – come da art. 2 del regolamento del Comune sul randagismo - ha solo il compito di segnalare la presenza di cani randagi al servizio veterinario dell’Asl, che poi attiva le procedure del caso.
Non interpellata, a quanto pare, la Lega per la difesa del cane.
Sarà interessante, a questo punto, vedere nei prossimi giorni le soluzioni proposte per questi animali, in molti casi affetti da leishmaniosi, ehrlichiosi e rogna.
L’arrivo di Striscia in città giunge in contemporeanea con una sollecitazione raccolta ieri dalla nostra redazione. Una nostra lettrice in poche righe ed in un paio di foto - quelle pubblicate in questo articolo – esprime tutto il senso del problema: «non so se ci sono parole per descrivere l’abbandono e la sofferenza di questi cani. Impegniamoci per fare qualcosa».
Ci auguriamo che Fabio e Mingo riescano dove altri non sono riusciti, e che non sia il solito “cane che si morde la coda”.
http://www.comune.molfetta.ba.it/
MOLFETTA. Randagismo: il comune fa chiarezza
Scritto da Ufficio Stampa Comune di Molfetta
Giovedì 12 Novembre 2009 13:12
Molfetta- “Non serve il clamore suscitato dalle televisioni per scoprire il fenomeno del randagismo: conosciamo molto bene il problema e ci stiamo lavorando già da molto tempo con significativi successi e nonostante le tante difficoltà e resistenze”. L’assessore Giacomo Spadavecchia fa chiarezza attorno al fenomeno dei cani randagi presenti nella zona industriale e in alcune zone del centro.
“Il Comune di Molfetta – spiega l’assessore – investe ogni anno 300 mila euro per mantenere efficiente un sistema composto da diversi canili. Interveniamo, inoltre, con azioni di prevenzione effettuate sul campo (prima fra tutte, la sterilizzazione) e puntiamo a soluzione capaci di contemperare la tutela della salute di questi animali con la sicurezza dei cittadini e con il decoro ambientale. Talvolta, però, il nostro lavoro deve tener conto anche delle diverse istanze che emergono durante i tavoli di concertazione cui partecipano altri soggetti interessati al problema”.
I dati reali dicono che il Comune possiede un canile sanitario dove settimanalmente vengono effettuate microchippature e sterilizzazioni da parte della ASL di tutti i cani accalappiati; un rifugio che ospita ad oggi 180 cani; una zona a stabulazione libera che ospita 110 cani; un canile in affidamento all’associazione “Progetto Vita” che ospita 130 cani.
Le spese annue sostenute solo per il mantenimento di questi animali ammonta a 300.000 euro. Tutte le strutture comunali sono al momento sature e non permettono il ricovero di ulteriori animali. Del resto, i cani randagi attualmente presenti nella zona artigianale, nella zona ASI e in alcuni quartieri della città, sono animali che vengono reimmessi sul territorio (in base a quanto previsto dalla legge regionale n. 26/2006) con autorizzazione del sindaco e previo nulla osta sanitario della ASL che ha il compito di certificare l’avvenuta sterilizzazione e microchippatura di ogni singolo animale, nonché il buono stato di salute e la mancanza di aggressività.
Secondo gli esperti del settore, infatti, la reimmissione in libertà dei cani randagi sterili è una forma di “lotta biologica” al randagismo, nella misura in cui disincentiva nel medio termine la presenza sul territorio di nuovi cani fertili e ne impedisce la loro riproduzione.
“Il vero problema legato al randagismo è l’abbandono dei cani da parte dei privati” aggiunge l’assessore Spadavecchia. “Fino a quando continueranno questi gesti di inciviltà, il problema non potrà essere risolto del tutto”. Anche a Molfetta si stima che siano ancora tanti coloro che, in possesso di un cane, non provvedono alla obbligatoria iscrizione all’anagrafe canina. Che il fenomeno dell’abbandono sia rilevante (favorito forse anche dall’estensione della zona Asi) è testimoniato anche dal fatto che spesso vengono ritrovati in strada cani adulti non microchippati, nonché cucciolate intere abbandonate nei parcheggi dei centri commerciali o, nel peggiore dei casi, nei cassonetti.
L’abbandono di un animale è un reato perseguibile penalmente e l’amministrazione comunale sta approntando una campagna di sensibilizzazione tesa a favorire la microchippatura gratuita dei cani di proprietà non ancora in regola con l’iscrizione all’anagrafe canina. L’intervento precederà una serrata azione di controllo e denuncia di coloro che non abbiano ancora registrato i propri animali.
A
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La Padania 27 giugno La Rogna del Molise
26 giugno 2010 -
La Padania 27 giugno La Rogna del Molise
La Rogna del Molise? Per ora ce la grattiamo solo noi, Associazioni e volontari!
Chiliamacisegua inserisce nella mailing odierna, la Guardia di Finanza e la Direzione dell’ Inps, oltre ai soliti noti che rimangono, nei fatti, i soliti ignoti.
Hai visto mai che si proceda d’ufficio?
Al Capone ci rimise la ghirba per evasione fiscale.
Proviamo a segnalare allora, i nostri Al Cafone.
L’elenco, a disposizione è lungo e fitto di nomi cognomi e dati, scovati dalla pazienza e dall’acume di Stefania Piazzo e pubblicati, con coraggio da La Padania.
Dai, partiamo dagli Al Cafone molisani!
Buona lettura
Chiliamacisegua
La Padania 27 giugno 2010
Dalla Parte egli animali a cura di Stefania Piazzo
LA ROGNA DEL MOLISE
Ovunque ti giri e da qualunque parte tu lo prenda, il Molise è protetto dai colletti bianchi, dentro le sue montagne e i suoi cimiteri per animali, ovvero i canili. A nulla servono le ispezioni ministeriali.
Alle reprimende il Comune di Campobasso e il servizio regionale veterinario replicano o tacciono come se niente fosse.
Non gliene frega niente del ministero. E neanche dei Nas. Sono padri e padroni di casa loro e delle loro miserie gestionali.
Il problema, semmai, sono le associazioni.
Quelle sono il male da combattere. Non la malagestione, né la malasanità dentro Santo Stefano o Mirabello o Ripalimosani o Ripabottoni.
I vigili servono quindi a intimare alle associazioni di uscire la domenica alle 12 e 30 dal canile perché scatta l’orario di chiusura. Non servono, i vigili, per verificare come mai su quattro dipendenti ne lavorino troppo spesso due. E gli altri due? Il Molise fa acqua da tutte le parti, il canile di Santo Stefano è il simbolo del fallimento di uno Stato che alza la voce ma non interviene fino in fondo.
CONTINUA NEL PDF……..
Anteprima
27 giugno
*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE TRENTANOVESIMA PUNTATA
*CASO MAI CHIUSO LA ROGNA DEL MOLISE
Ovunque ti giri e da qualunque parte tu lo prenda, il Molise è protetto dai colletti bianchi, dentro le sue montagne e i suoi cimiteri per animali, ovvero i canili. A nulla servono le ispezioni ministeriali
S. Stefano è un canile o la fabbrica di un sistema ben congeniato e consolidato di appalti? Se non si trova risposta, meglio tacere. Perché oramai S. Stefano è simbolo del ridicolo istituzionale
I FATTI
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/23/molise-promesse-di-un-marinaio-che-fa-il-sindaco/
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L’ENPA: “BLOCCARE IL TRASFERIMENTO DAL CANILE ECO A QUELLO DI VIGGIANO
26 giugno 2010 -
Riceviamo e divulghiamo
Chiliamacisegua
Comunicati Stampa
IN RETE
http://www.valdagri.net/2010/06/perch-non-pensare-alla-vita-da-cani-dei-poveri-valdagrini/
Perchè non pensare alla “vita da cani” dei poveri valdagrini?
“Prendiamo atto del grande impegno personale del Presidente De Filippo sui cani. Ci aspettiamo adesso lo stesso impegno per le comunità locali che in tanti nostri paesi interni conducono una “vita da cani”.
E’ il commento del Csail (Comitato per lo Sviluppo Aree Interne Lucane) a firma del presidente Filippo Massaro per il quale nella vicenda che ha visto scendere in campo il Governatore in persona che – sottolinea Massaro -“evidentemente ha molto tempo a disposizione”, è stata scelta la soluzione che il Csail ha indicato poco meno di un anno fa (fa fede un comunicato del 9 agosto 2009). La soluzione è quella, attraverso uncofinanziamento della Regione, del potenziamento del nuovo canile già realizzato aViggiano dall’ente montano facendo passare la capienza dagli attuali 275 posti a un totale di circa 400 posti.
La Comunita’ Montana “Alta Val d’Agri” – è il caso di ricordare – in agro di Viaggiano, da oltre cinque anni, ha costruito un canile modernissimo con una spesa di circa un miliardo delle vecchie lire e non è mai entrato in funzione. Mentre nei comuni della Val d’Agri il fenomeno del randagismo è particolarmente diffuso ed e’ diventato insostenibile con rischi per i cittadini e per la salute pubblica, il complesso – hotel per cani a cinque stelle – dotato di tutti i confort all’avanguardia e persino della casa del custode è in stato di totale abbandono.
Il “giallo” – aggiunge Massaro – diventa complesso forse per i molteplici errori commessi dagli amministratori tra cui il mancato esproprio del terreno con le dovute autorizzazioni degli enti preposti? Intanto bisogna affrontare l’emergenza randagismo con misure urgenti per la cattura dei cani che rappresentano un pericolo pubblico come testimoniano le continue cronache di aggressioni a persone che si registrano in tutt’Italia.
Ma per chi come noi del Csail si ritiene un “autentico animalista” e che quindi ama veramente i cani non può che far piacere la soluzione finalmente adottata.
Solo che, ci sia consentito ribadire quella che soprattutto in Val d’Agri e Sauro è da giorni “vox popouli”: “De Filippo non ha proprio altro da fare che presiedere un incontro sul problema dei cani ?
E i funzionari, i dirigenti degli Uffici regionali, cosa fanno ?”.
Il governo regionale perché non affronta anche l’improcrastinabile, complesso e vergognoso caso del “randagismo” – Macchiavelli – di tanti giovani in cerca di lavoro e non hanno dove rifugiarsi ?
Csail – Filippo Massaro
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ORA BASTA
25 giugno 2010 -
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Questa è una brutta storia
24 giugno 2010 -
Chiliamacisegua riceve e divulga.
Chi ha il potere decisionale intervenga.
Siamo al limite della fiducia nelle istituzioni, magistratura, veterinari, politici, etcetcetc, in quella elite eletta da noi, che dovrebbe rinforzare il senso della legalità e accrescere il valore dell’umanità nel cittadino.
Con l’esempio illuminato del proprio comportamento.
Ogni giorno un bollettino di guerra.
Ogni giorno sperperi, maltrattamenti, indifferenza. Crudeltà impunita. Sofferenza.
La vita muore ed è derisa sotto i nostri occhi impotenti.
E al culmine del dileggio, piovono come stelle cadenti, sotto gli occhi dei volontari, i soli che esistono, resistono e persistono come unica speranza per gli animali abusati, torturati e uccisi, i comunicati del potere, in cui ci vogliono fare credere che no, l’Italia …”sarà all’avanguardia nell’ambito della tutela e del benessere animale”, “saremo un faro di civiltà”, “i canili lager sono un ricordo del passato ”, “il fenomeno del randagismo si sta risolvendo”, è “in atto la presa di coscienza dei diritti degli animali”, “pene severe ai maltrattatori”!
Ma per favore, cominciamo a prendere coscienza di essere uomini che parlano, scrivono, comunicano ma che non sono in grado neppure di distinguere tra le parole (tante) e le azioni (poche).
Tra la discesa in campo a salvare le vittime, pretendendo l’applicazione della legge e gli annunci reboanti dati nel corso di una conferenza stampa alla presenza dei media.
Che svaporano in un titolo a nove colonne!
Basta. Basta. Basta.
Basta saperlo, lo spettacolo del teatrino, rimane senza spettatori.
Senza elettori.
Chiliamacisegua
24 giugno 2010
Questa è una brutta storia, di cattiva gestione giudiziaria dove niente conta, tanto meno la vita di un essere vivente .
Clara Buongiorno
Genova, 22 Giugno 2010
Comunicato stampa
Cane sequestrato per maltrattamento ritorna al proprietario

Carissimi,
vi racconto la storia di Martino , un doberman maschio di otto anni circa .
Martino è entrato in canile il 29 agosto del 2009 a seguito di un sequestro preventivo firmato dalla procura di Genova .
I proprietari tenevano il cane “rinchiuso in una cantina con poca luce ,legato con una cinghia molto corta , circondato da sporcizia, e presentava segni di malnutrizione una dermatite e segni di debolezza alle zampe anteriori” (questi i motivi di cui al decreto di sequestro).
Quando è arrivato nella struttura di Monte Contessa non riusciva ad aprire gli occhi perchè la luce gli dava fastidio e non stava assolutamente in piedi.
I primi due giorni li ha passati nella parte interna del recinto e gli si apriva nel tardo pomeriggio quando la luce era meno intensa . Il corpo pieno di piaghe ed escrescenze dovuto allo strofinare della pancia sempre sul pavimento ruvido del loculo in cui era costretto a ‘vivere’.
Intanto il procedimento penale contro i proprietari di Martino va avanti e nell’ottobre 2009 il P.M. della procura di Genova ci autorizza ad affidare il cane in custodia giudiziale .
Era stata trovata per Martino la collocazione ideale: una famiglia davvero amante dei cani pronta ad accogliere anche la bestiola più sfortunata a prescindere dall’età, dalla razza dalla ‘bellezza esteriore’ pronta a dedicarsi anima e corpo al recupero fisico ma soprattutto psichico del povero Martino. Come se non bastasse, l’esperienza la competenza e la dedizione profuse dalla nuova famiglia di Martino hanno prodotto risultati tangibili ed un brillante successo ossia riuscire a far convivere pacificamente con gli altri cani della famiglia, maschi e femmine! Per Martino inizia un periodo idilliaco, le sue zampe si rinforzano , tutta la sua muscolatura riprende tono , ed il pelo lucido e forte., le sue piaghe vengono curate , i suoi polpastrelli non sono più feriti …..
Tutto sembrava andare per il meglio quando verso la fine di aprile veniamo informati dalla procura che il cane doveva essere consegnato al fratello dei due proprietari imputati i quali, ancora in vigenza del sequestro preventivo, avevano stipulato un contratto di cessione di Martino (Un atto di vendita del cane su carta semplice – trattato ne più ne meno come una cosa…un motorino …. una sedia …)
Da quel momento è stato un dramma dopo l’altro, e nonostante il nostro legale abbia fatto e stia facendo di tutto per evitare la restituzione , impugnando il decreto di dissequestro, avanzando una nuova richiesta di sequestro preventivo (alla luce delle possibili reazioni violente di Martino conseguenti al suo rientro in un nucleo familiare che lo ha maltrattato e che , nel caso del fratello non imputato, ha ignorato e tollerato il maltrattamento protrattosi per lunghi mesi) suffragandola sul rischio di detenere un cane ‘impegnativo’ a contatto con persone inesperte ed inadeguate .
Infatti nella sua nuova collocazione (la terza !!!!) ! che il cane non conosce e nessuno dei componenti di questa famiglia conosce ora quali siano le reazioni del cane (poi leggiamo sui giornali …non riconosce il padrone e azzanna eccc ????!!!)
Abbiamo tentato di convincere i nuovi affidatari a lasciare il cane dove era, ma senza successo!!!
Noi non vogliamo che Martino resti recluso in una gabbia troppo tempo ,a dire il vero non avremmo mai voluto che ritornasse in canile .
Noi eseguiremo quanto verrà ordinato dal P..M. altrimenti saremmo sicuramente denunciati e perseguiti qualora non lo facessimo , ma mi domando a cosa serve fare tanto lavoro per salvaguardare il benessere degli animali , se arriviamo a questi risultati ???
Martino era felice a giocare con i suoi nuovi amici perchè finalmente aveva anche imparato a giocare con altri . Ora i suoi amici rimasti nella casa di Carla piangono e lo cercano come lui sta aspettando e cercando loro ……!!!!!!
Siamo tornati indietro di almeno 20 anni , due guardie zoofile ammazzate nel pieno delle loro funzioni e quasi derise per aver dato la vita per salvaguardare degli animali , animali maltrattati che vengono riconsegnati anche se in via indiretta ai propri carnefici .
Cosa ci riserva il futuro?
Abbiamo sentito l’esigenza di divulgare questa ennesima brutta storia che coinvolge la vita di un essere vivente, ma caro Martino noi non ti lasceremo mai, anche se sarai in capo al mondo perchè ci sarà sempre qualcuno che veglierà su di te.
Clara Bongiorno
Responsabile Tecnico
Canile Municipale di Genova
ASS. U.N.A GENOVA
cell . 338 190 44 28
PS
Al momento dell’ invio di questo Comunicato il cane è stato ritirato dai Carabinieri con il nuovo affidatario su ordine del P.M.
Il cane non lo ha nemmeno riconosciuto anche se è il fratello dei due condannati !!!!
Non commento oltre !!!!
LEGGI TUTTO...
Molise: Promesse di un Marinaio che fa il Sindaco
23 giugno 2010 -
Molise: Promesse di un Marinaio che fa il Sindaco
Solo link per ricordare. Ogni parola sarebbe sprecata.
Chiliamacisegua
IERI
http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/11/30/molise-morte-annunciata-al-santo-stefano/
MOLISE MORTE ANNUNCIATA AL SANTO STEFANO
http://www.chiliamacisegua.org/2009/05/24/pensiamo-a-loro-ai-sopravvissuti/
PENSIAMO A LORO, AI SOPRAVVISSUTI DI RIPALIMOSANI
ALLA ATTENZIONE FINO AD ORA, A DIRE IL VERO MOLTO SCARSA E DEFICITARIA DEL MOLISE
OGGI
http://www.primapaginamolise.com/detail.php?news_ID=32353&goback_link=index.php
Campobasso • Cronaca
Di Bartolomeo nel mirino degli animalisti
Gli animalisti di nuovo alla carica. Non solo l’ex sindaco Di Fabio, pare che anche l’attuale primo cittadino non sia riuscito a soddisfare le richieste degli animalisti di Campobasso.
“Noi animalisti ,nonchè cittadini, abbiamo per anni osservato i vari personaggi di questo comune e ne abbiamo avuto l’impressione che detto luogo, altro non è che un palcoscenico ,dove vi è un funzionario che , inspiegabilmente, fa da regista ,oscurando, il potere decisionale di chi dovrebbe, essendo stato eletto, dovrebbe lavorare con leggi alla mano a favore della comunità tutta.
A distanza di un anno, però, gli animalisti e tutti quelli che aspettavano il cambiamento di situazione incancrenite, delusi dalla condotta del sindaco , devono fare il “mea culpa” e ritenersi degli stupidi perchè tutti hanno creduto nella saggezza di un uomo politico, nella sua onestà mentale e nella sua critica logica .
Ci rendiamo conto che nonostante il suo il programma, il copione è diventato ripetitivo: regista, primo attore e comparse sono sempre le stesse. Personaggi che boicottando le leggi, non hanno fatto altro che danneggiare gli animali sperperando molto, ma molto denaro pubblico, l’ambiente e altro sociale
A distanza di un anno, lo stesso “Comune Denominatore che comanda i Vigili e, del Randagismo fa il bello e il brutto tempo, è ancora li, nonostante tante promesse da parte del nostro Sindaco.
Mi viene in mente una frase di Kruscev che non fa una piega , diceva:” Gli uomini politici sono uguali dappertutto. Promettono di costruire un ponte anche dove non c’è un fiume” ………e di promesse il nostro ” Big Gino” ne ha fatte tante!
I cani chiusi nel canile continuano a vivere nella sporcizia e in mezzo a gente senza scrupoli. Su strada ci sono sparizioni misteriose sia dei cani liberi e sia di quelli padronali, le tasche degli umani si riempiono, mentre, le ciotole dei cani si svuotano.
E la storia si ripete .In questa città ,il presente non guarda avanti, ma ritorna nel passato! E fintanto che i fili continuerà a manovrarli lo stesso regista e attore che ha dominato nelle passate amministrazioni , non vedremo nulla di nuovo ….e come diceva Massimo Troisi………..” per il futuro…..non ci resta che piangere”.
Ci duole scoprire che il nostro ” caro amato Sindaco, uomo politico di vecchio stampo”, ossia uomo di cultura ma dei tempi ormai andati, non ha per niente a cuore la sorte dei cani e che per quanto voglia scaricarseli di dosso,non ha afferrato bene le leggi che dicono che è sempre lui è il Tutore e che la sua città , agli occhi del mondo ,viene giudicata anche per come considera il Randagio.
Ci dispiace che non abbia ancora fatto nulla di concreto per loro, nonostante, sia a conoscenza del business che gira a danno dei suoi cani; nonostante sappia che Cb è ritenuta, la fogna d’Italia per questo problema e che persino le relazioni scritte dal Ministero della Sanità parlino di lager e maltrattamento ai cani e tacciano la sua Amministrazione di latitanza e inciviltà.
I cani non vi chiedono soldi Sindaco Di Bartolomeo! vi suggeriscono solo di vigilare su quello che spendete per loro e di fare una volta per tutte una pulizia di fondo, estirpando quella gramigna che sta attanagliando loro, e, nel contempo violentando anche la sua intelligenza , la sua persona, le sue promesse”
Sindaco di Campobasso
Luigi di Bartolomeo
NOTA DI CHILIAMACISEGUA
CI STANNO A PENSARE, A COME RISOLVERE IL PROBLEMA RANDAGISMO DAL 2005
http://lists.peacelink.it/animali/2005/09/msg00246.html
RANDAGISMO: COMUNE CAMPOBASSO APPROVA MOZIONE MINORANZE
27 set 05
Ora dovrà essere attuata.
2008
Aggiornamenti sulla visita che il Sottosegretario ha compiuto ieri in Molise
Telemolise
http://telemolise.com/view.php?idfilmato=56766040419122008145843&tipo=tg
CANILE-LAGER, MARTINI: “E’ UNA VERGOGNA”
PrimaPaginaMolise
http://www.primapaginamolise.it/detail.php?news_ID=13972&goback_link=index.php
RANDAGISMO. L’ON. MARTINI: IL MOLISE GIUNGA A UNA SOLUZIONE
http://www.primapaginamolise.com/detail.php?news_ID=12075
«VIETATO DARE CIBO AI CANI RANDAGI» CAMPOBASSO, BUFERA SUL SINDACO
2009
RELAZIONE SUL RANDAGISMO: CAUSE E AZIONI MESSE IN CAMPO PER CONTRASTARE IL FENOMENO
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Libro Rosso: Angelica
22 giugno 2010 -
Libro Rosso: Angelica
Ottava puntata
Asl Sud
“Fra preparati” Così mi dice Fede…
Noi non andiamo in vacanza, noi non andiamo in ferie:
Noi andiamo in giro per i canili lager, per cercare di tirar fuori più animali possibili e li troviamo tutti in condizioni pietose.
La scelta è difficilissima. Ne salviamo uno alla volta.
Da sole, perché dalle nostre parti, i cani valgono un cecio secco.
Ci aiuta il web, ci aiutano le volontarie.
E finita una tragedia, con l’happy end di una adozione, ne comincia subito un’altra.
Spesso quando ritorniamo per dare speranza a quello che avevamo messo in conto di salvare, non lo troviamo più.
E’ già morto.
Pfui, scomparso.
Inghiottito dall’indifferenza, la sua vita senza valore ( ma ha fruttato l’introito di un tot per la convezione al gestore del canile) e la sua morte senza conforto.
La dannazione, la rabbia, il senso di colpa, mi mangiano l’anima.
…..Angelica: non ho la forza di descrivere quanto ho visto.
Le foto, vi assicuro che non rendono in misura adeguata lo scempio su quel povero corpicino immobile.
Lei era Angelica, femmina di circa 4/5 anni.
Senza più un filo di grasso o muscolo attaccato al corpo.
….. La porto di corsa dal veterinario. La sua espressione dice tutto: è incredulo!
Le unghie? Non so avete presente le corna di un Ariete?
Ecco la stessa cosa aveva alle zampe la piccola Angelica…tutte e 4 le zampe!
Unghie lunghissime che facevano almeno un giro, se non due in alcuni casi, con la punta conficcata direttamente nei polpastrelli…
Zampe anteriori gonfissime…gomiti gonfissimi…neanche riusciva a reggersi in piedi.
Uno strazio, uno orrore inguardabile, un colpo al cuore pensare alla sua sofferenza tanto prolungata nel tempo, il tempo della crescita di quelle unghie!
Questo lo stato fisico: analisi del sangue disastrose, forte anemia dovuta alla Rickettsiosi. Test Leishmania negativo! Due ernie inguinali. I suoi denti sono ricoperti di tartaro! E’ pelle e ossa!
Eppure Angelica e’ di una dolcezza disarmante!
Forse non le sembra vero essere uscita da quel maledetto posto.
L’ho portata presso una pensione nella mia città …la seguirò costantemente…ha mangiato con tutta quella foga che solo chi non si nutre da tempo esprime…
Ora è in terapia…
Le ho promesso che la faro’ tornare la stella di un tempo.
Non ho altro da aggiungere.
Per lei “pretendiamo” un’adozione del cuore…qualcuno che dia la possibilità a questi angeli caduti in volo di potersi finalmente rialzare.
La fine della storia, anzi l’inizio di una nuova vita
Angelica è stata Adottata il 12 settembre 2009 in prov.di Pistoia.
E’una meraviglia!
Ovviamente è stata sterilizzata dalla coppia che l’ha adottata, che la ama alla follia…
Angelica aveva le zampe ridotte in quel modo a causa di infezioni come Erlichia e Ricktettsiosi mai curate!!
Oltre che due ernie inguinali da fare paura!!
Ora sta bene…via le ernie e ok sterilizzazione
Come strascico del passato, ogni tanto ha bisogno di ingoiare qualche anti dolorifico…
Ma vive finalmente una vita da..cane
Angelica appena salvata dal canile (canile?)
Le unghie tagliate

I polpastrelli
Angelica oggi
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Continua………..
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Nota
Libro Rosso
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Qui la prima puntata: Bottone
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«Il blocco del trasferimento in Calabria dei cani della Basilicata, blocco che abbiamo molto apprezzato – non può divenire una beffa con lo sradicamento degli animali dai loro canili con destinazione la struttura di Viggiano. Così si tradiscono le aspettative di tanti, è un’offesa all’opinione pubblica che da oltre un anno, attraverso internet, si è mobilitata o ha condiviso con me lo sciopero della fame per una battaglia di civiltà», così il presidente dell’Enpa, Carla, Rocchi commenta la ripresa del “trasferimento” annunciata per lunedì prossimo, che dovrebbe vedere 130 cani deportati in cinque giorni dal canile Eco di Potenza a quello, finora inutilizzato, di Viggiano, uno dei comuni dell’Alto Agri. E la tariffa quotidiana sarà con tutta evidenza sempre dei soliti e tanto discussi 1,60 euro al giorno. «Questa vicende è sempre più grave – prosegue Rocchi -, perché non solo lede i diritti e la salute degli animali, provocando loro quelle “inutili sofferenze” di cui parlò anche l’Asl potentina un anno fa, ma perché incrina la stessa credibilità delle istituzioni. Come può. il presidente della Regione pensare di prendersi gioco così dei cittadini? L’Enpa adotterà ogni misura per difendere le leggi e gli animali ed appoggia pienamente la campagna di adozione lanciata dal canile Eco di Potenza. Siamo orgogliosi che la nostra splendida testimonial Marisa Laurito abbia subito espresso la volontà di adottare uno di questi cani». «Questa brutta storia presenta tanti punti oscuri”, dice Annamaria Procacci, consigliere nazionale dell’Enpa, che ha adottato “Natalina”, ospite dal 1998 del canile Eco. “A che serve saturare il canile di Viggiano, che ha solo 160 posti e che potrebbe occuparsi piuttosto dei poveri randagi presenti in gran numero nell’Alto Agri, invece di riempirsi dei cani strappati alle strutture di Potenza? Perché incrudelire così su questi animali, moltissimi dei quali anziani? Perché la Regione non parla di politiche di sterilizzazione, ma solo di costruire nuove strutture? Quando torneranno i 27 cani già deportati in Calabria? Vogliamo risposte. E ancor prima, che i cani di Potenza rimangano lì dove sono. Lasciateli vivere!» (24 giugno)
Il Canile sito nel comune di Viggiano di proprieta’ della comunita’ montana alto agri con sede a vVilla d’agri (pz), costruito con denaro pubblico è lasciato incustodito. Il canile e oggetto di atti vandalici, infatti da discorsi uditi in locali pubblici sono venuto a conoscenza dello stato in cui riversa la struttura, curioso mi sono recato sul posto riscontrando: recinzione tagliata e con evidenti atti mirati allo smontaggio; strutture in cemento abbattute; impianti sanitari rovinati; porte sfondate; impianto luce distrutto ecc… mi chiedo come mai la comunità montana con sede a Marsicovetere, Villa d’agri (pz), non si e’ preoccupata di intervenire per evitare questo tipo di vandalismo, mettendo un guardiano o nominando un responsabile della struttura anche in considerazione che l’ente ha nel suo organico personale che potrebbe essere impiegato per detto scopo.











