INCREDIBILE!!!!!
10 maggio 2010 -
INCREDIBILE!!!!!
Si richiedono fondi per l’ennesimo episodio che riguarda l’immobilismo molisano in tema di randagismo, di tutela dei cani del proprio territorio e oltre ad annotare questa assoluta inefficienza e il mancato rispetto degli accordi sottoscritti da gli Enti locali col Ministero, ora si arriva all’assurdità di richiedere raccolta fondi indicando come referente un signore Giovanni Mandato, gestore di un canile che ha visto lotte, petizioni, denunce quale primo attore e fornitore ufficiale di mangime per Campobasso.
C’è qualcosa di stonato. I conti non tornano!
Ma che abbiamo scritto in fronte:” giocondo”?
INCREDIBILE!!!!
Risposta Di Corinna Andreatta, presidente di Chiliamacisegua, ad una richiesta di raccolta fondi per i cani del Molise:
Da quando in qua si pubblicizzano dati bancari del gestore di un canile che è stato nell’occhio del ciclone per maltrattamento? Il sig Mandato gestisce il canile di Ripalimosani.
Allego alcune foto dei cani detenuti in suddetto canile scattate durante il sequestro del 4 agosto 2008
Questa la mail di richiesta di aiuto:
Da: a.c
Oggetto: ABBIAMO FAME!!!!!!!!! 360 cani in attesa del ns. cibo.
DA DIFFONDERE
Scusateci ancora se vi disturbiamo, in tanti ci avete aiutato, ci avete teso la mano perchè potessimo sfamarci ….. ci vergogniamo quasi a dover sempre bussare alla vostra porta per elemosinare quel cibo che ci occorre per tenerci in vita ….. una vita tanto triste che non vale forse la pena di essere vissuta. Una vita che ci ha riservato una gabbia, senza prati in cui correre e senza famiglia a cui affezionarci. Altre volte avete soccorso la nostra comunità ….. e noi speravamo di meritare quell’indipendenza economica che ci consentisse di andare avanti con un po’ di dignità, …… non sappiamo quanto valga in termini economici il nostro mantenimento …. ma sicuramente poco …. giacchè le nostre ciotole sono vuote …. Riusciamo a riprenderci quando arrivano i vostri “regali” ma siamo talmente in tanti che presto tutto finisce e tutti noi cominciamo a guardarci con sgomento negli occhi. Questa esistenza di stenti è una tremenda condanna.
i 360 cani del canile di Mirabello Sannitico – Campobasso
Per qualsiasi informazione o anche solo per scambiare con lei una parola di conforto telefonate a Maria Rosaria Romano 333.4895457, che insieme alla figlia Giuseppina, si occupa di tutti gli animali del rifugio.
Per chi non sapesse le vicende del canile di Mirabello Sannitico … consigliamo di andare sul sito internet di Striscia La Notizia, guardando le interviste di Edoardo Stoppa.
Per coloro che vogliono fare una offerta in denaro si indicano di seguito gli estremi per i versamenti:
ente molisano protezione animali – codice Iban IT70 T 05608 03801 0000 0039 0065 – banca popolare di Novara
(codice fiscale 92043030706 per eventuale scelta del 5 x 1000)
Posta Pay (intestato alla figlia) Messina Giuseppina 4023 6004 6121 5172
oppure
potete contattare anche il rivenditore di Campobasso, Sig. Mandato, che per i cani di Mirabello fa da referente per la fornitura delle crocchette o antiparassitari al cell. 338.1667755 o tramite mail: mandi.gio@libero.it optando per l’acquisto del mangime direttamente dal negozio di articoli per animali a mezzo bonifico sul conto Unicredit Banca, intestato a Mandato Giovanni, codice Iban IT06 X 03002 03813 0000 1080 3361
PER RICORDARE
http://www.chiliamacisegua.org/tag/fuori-i-cani-dal-lager-di-ripalimosani/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/05/24/pensiamo-a-loro-ai-sopravvissuti/comment-page-1/
http://chiliamacisegua.misha.cc/
http://www.ripalimosanionline.it/forum/viewtopic.php?id=396&page=1
Ripalimosani
Video canile di Ripalimosani
http://www.youtube.com/watch?v=cf7bpo4acgo
il video di benvenuto del sindaco uscente Giuseppe Di Nobile in cui definisce con sprezzo della vergogna, Ripalimosani , una: “piccola grande Italia”
http://www.youtube.com/watch?v=enfb3fd7urs
http://www.chiliamacisegua.org/2008/11/13/molise-spettri-che-camminano/
con il dossier Ripalimosani da scaricare
MENEFREGHISTI “QUARAQUAQUA”MOLISANI
http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/08/31/menefreghisti-%E2%80%9Cquaraquaqua%E2%80%9Dmolisani/
Sito Giovanni Mandato
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La Padania 9 maggio: Signora Asl campana, che tombola!
9 maggio 2010 -
Rassegna Stampa
La Padania 9 maggio: Signora Asl campana, che tombola!
Mumble, mumble, mumble.
Che numeri, che cifre, che costi. Che finanziamenti! Che botto! Che elargizioni!
Senza sterilizzare un cane…
Signora Asl campana, i suoi costumi, appaiono carissimi e dato che li paghiamo noi, la invitiamo a rifarsi il maquillage.
Con sta tombola di cifre, messe in bell’ordine dal pallottoliere della inchiesta di Stefania Piazzo che i conti li sa fare bene eccome, può permettersi altro che restyling, un bel lifting brasiliano addirittura!
Come spende i soldi l’Asl Napoli 1 per il randagismo?
Per sostenere ospedali universitari che sterilizzano con medie da vergogna, e per deliberare Centri per l’igiene urbana che hanno già liquidato un milione di compenso tra gli amici, mentre gli ambulatori sono vuoti e gli studenti di veterinaria vengono spediti a togliere le erbacce fuori dalle stanze vuote….?
Vedi come ti sterilizzo i fondi!!!
Complimenti Signora Asl! Complimenti anche alla Signora Regione Campania, commissariata per la Sanità e a suo dire, senza mai una lira per aprire sul territorio, presidi per sterilizzare e contrastare il randagismo!
Una bella catena che assicura lavoro a tutti. Ai Cafasso di turno e ai progettini della Regione per sterilizzare i piccioni.
Mica male. E chi dirige i lavori?Ambarabacicicoccò, io, tu,lui, lui,tu,io. Noi.
Sempre le stesse persone. Con un cumulo di cariche che anche il colesterolo direbbe “basta!”.
Appunti
“….In Campania, esistono almeno 95.000 cani randagi ed è opinione ormai acclarata, che la soluzione è solo costituita dalla sterilizzazioni a tappeto….”
E tralasciamo di ricordare l’elenco di stucchevoli dossier zeppi dei denunce e foto e filmati e appelli, che descrivono la situazione degli animali abitanti, scorazzanti, randagi, spesso bruciati vivi, spesso picchiati, spesso abbandonati malati e anziani. Spesso sbranati, spesso lasciati morire di stenti.
Nel territorio di sua competenza, Signora Asl campana.
Dalla data di questo viedo, luglio 2008, signora Asl campana, cosa è cambiato?
http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=2IAyk2vmtVU
Ah, che nonostante i faraonici investimenti, tutti i cani campani ripresi sono morti. Per consunzione.
Chiliamacisegua
Godetevi questa sana e istruttiva lettura
La Padania 9 maggio 2010
Viaggio nell’Italia bestiale Trentesima puntata a cura di Stefania Piazzo
Asl Napoli, randagismo:il lavoro chiavi in mano
All’ospedale universitario veterinario si sterilizzano circa 3 cani al giorno nella regione con una delle peggiori concentrazioni di randagismo, dove sterilizzare sul territorio è un’impresa eroica. D’altra parte sul territorio non ci sono strutture. Tutto viene così gestito dal capoluogo. Sotto vigile sorveglianza
Sulla falsa riga dell’ospedale universitario il 30 dicembre 2009 è stato istituito il Centro di riferimento regionale di igiene urbana veterinaria. Costo 1 milione.
Due strutture per una medesima missione. Sotto la medesima vigilanza. Che finanzia con altri 250mila euro le sterilizzazioni. I fondi non bastano mai
L’Asl Napoli 1 progetta e dispensa eccellenza. L’ospedale Frullone, il nuovo Centro d’igiene urbana da un milione di euro. Nomine fatte, uffici vuoti. E fondi già liquidati
Una delle ultime delibere attuate: 300mila euro per sterilizzare i piccioni con pochi sacchi di mangime. Progetto d’avanguardia
Pillole
“………Facciamo tappa all ’Asl Napoli 1 soffermandoci però sul servizio veterinario. Quello dove brillano l’eccellenza e i progetti extra.”
“…….In un anno 1091 sterilizzazioni di cani randagi e 900 gatti liberi. Arrotondando 3 cani al giorno nella regione con una delle peggiori con centrazioni di randagismo, dove sterilizzare sul territorio è un’impresa eroica.”
“….La Regione invece di dare risposte sul territorio, ha stanziato un altro milione di euro (cifra tonda, perché ogni volta a quanto pare si arrotonda sempre, come per i fondi del Frullone e di tutti i progetti in corso), per aprire accanto all ’ospedale veterinario universitario il Centro di riferimento di igiene urbana veterinaria.…..”
“Un milioncino per fare quel che si fa anche all’Università. Sterilizzare, operare, vigilare. Paghi due, compri uno. Ma ci pensa anche il Criuv a sterilizzare , adesso. O meglio,ci penserà.”
“….Al momento, intanto, si pensa a come togliere le erbacce attorno agli uffici del Criuv. Che non ha ancora aperto bottega mentre è già stato deliberato di liquidare 250mila euro all’ospedale veterinario, 250mila all’Istituto zooprofilattico, 500mila all’Asl Napoli 1.”
“……Infatti oltre al milione per quegli uffici vuoti, c’è anche un progetto finanziato di altri 250mila euro circa per sterilizzare 800-900 cani e 700 gatti.”
“L’Asl è peraltro reduce da un altro intervento di successo, del valore di circa 300mila euro, per la sterilizzazione chimica con nicarbazina dei piccioni:sono stati acquistati 5 sacchi di prodotto……”
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Ravenna. Un “lager” per cani e gatti, a processo il veterinario Guberti
7 maggio 2010 -
Cronaca Italia
Ravenna. Un “lager” per cani e gatti, a processo il veterinario Guberti
Cani e gatti sottoposti a sevizie e costretti a contendersi il cibo, a volte costituito da animali ancora da spellare. Di questo deve rispondere il 18 maggio davanti al tribunale monocratico di Ravenna un veterinario di 81 anni, Giorgio Guberti, accusato di maltrattamento e abbandono per centinaia di animali e di smaltimento illecito di liquami.
Il processo segue il sequestro, a fine 2008, di due allevamenti di cani a Osteria e Campiano di Ravenna, compiuto dal Nirda del Corpo Forestale dello Stato. La Lav, tutelata dall’avvocato Andrea Visani, ha già manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile. In tutto, sono 219 i cani verso i quali sarebbero stati commessi soprusi: 94 a Campiano (89 pointer, 4 galgo-spagnolo e un pointer-galgo) e 125, tutti pointer, a Osteria. Ci sono anche oltre sette gatti selvatici o comunque incroci con i domestici.
Secondo le indagini coordinate dal Pm Daniele Barberini, negli allevamenti sequestrati, i cani erano sottoposti a sevizie definite “insopportabili” per le loro caratteristiche: costretti a competere per il cibo, alle volte costituito da animali ancora da spellare, alla fine non c’era da mangiare per tutti e così i cani si azzuffavano per determinare gerarchie che premiavano i più forti a discapito dei più deboli. L’intento – sempre secondo l’accusa – era quello di innescare una selezione naturale all’interno degli allevamenti.
I FATTI
http://www.chiliamacisegua.org/2010/03/23/guberti-rinviato-a-giudizio/
http://www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html
http://www.chiliamacisegua.org/2008/12/21/allevamento-enci-di-giorgio-guberti-ravenna/
http://www.chiliamacisegua.info/ravenna.html
http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/12/sequestro-ravenna-un-anno-dopo/
http://www.facebook.com/note.php?note_id=43494033446
http://www.facebook.com/note.php?note_id=40731623446
http://www.forumetici.it/viewtopic.php?f=10&t=9690&start=30
http://bn-in.facebook.com/note.php?note_id=44715923446
http://lv-lv.facebook.com/topic.php?uid=35124804455&topic=7265
http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=120257615059&comments
http://www.chiliamacisegua.info/ravenna.html
Sky 29 dicembre ore 13
http://www.facebook.com/group.php?gid=40481233701#/note.php?note_id=40731623446&id=41933286335&ref=nf
Studio Aperto 29 dicembre ore 18,38
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=studioaperto&data=2008/12/29&id=37226&from=studioaperto
Tg2 ore 29 dicembre ore 13
http://www.tg2.rai.it/default.asp?id_n=7537&id_r=3&id_c=16
Foto scattate il 20 dicembre 2008 presso l’ allevamento (scarica la cartella zip)
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto20dic08.zip
Foto scattate il 21 dicembre 2008 presso l’ allevamento (scarica la cartella zip)
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto21dic08.zip
Album degli orrori
http://it.youtube.com/watch?v=LvZk4Xw4UsA&feature=PlayList&p=0B029FA543D0FBC0&index=9
PADANIA 4 GENNAIO 2009
DI STEFANIA PIAZZO
Ravenna – Vita da Pointer. La merenda dei campioni
Chi sapeva ha taciuto. E approvato per anni. Difficile dire cosa sia più insopportabile. Se il silenzio di una lobby, delle istituzioni locali che si sono limitate a stare alla finestra, senza avere un sussulto di coscienza, o se sia stata più terribile la decisione a tavolino per la ratio della selezione naturale. Chi la pensa così è accusato di antropomorfismo. Chi non la pensa così, come il Club del pointer, prende le difese del proprio socio e parla, fuori dai denti, di «aggressione mediatica ». Intanto però non c’è più un cane (erano 250) nell’allevamento Del Vento del tanto acclamato Giorgio Guberti, il guru dei pointer di Ravenna. Merito, o colpa, dipende dai punti di vista, di una rete istituzionale e di volontariato che ha avuto come regia il ministero della Salute, con il sottosegretario F r an c e sc a Marti ni ancora una volta scesa personalmente in campo accanto al consigliere regionale della Lega Nord, Mauro Manfredini, con l’allertamento dei Nas, e con gli stessi carabinieri che hanno consentito ai volontari, grazie all’intervento diretto del ministero, di seguire la vicenda. «È stata una grande operazione di squadra per la tutela dei cani e contro i maltrattamenti commenta con soddisfazione il sottosegretario Martini -Un’operazione ben riuscita tra noi, i volontari, i consiglieri regionali, i Nas, il Nirda (per il sequestro) del ministero delle Politiche agricole ». Questa volta, sottosegretario, non ci sono canili ma un allevamento nell’occhio del ciclone. «Un allevamento tenuto in un insopportabile stato di degrado, su cui abbiamo puntato tutti i nostri riflettori. Ma è solo l’inizio, perché grazie a questa nuova efficace rete tra istituzioni e associazioni sul territorio, col supporto indispensabile dei Nas, non possono più dormire tranquilli coloro che si spacciano per allevatori e maltrattano. È tolleranza zero». Ma leggete qua la reazione del Pointer Club: «Le condizioni da lui (Guberti, ndr) applicate alla selezione, potranno essere considerate stravaganti a una visione animalista (bisognerà chiederlo anche ai Nas, ndr), meno discutibili sul piano zootecnico ». A Ravenna le immagini parlano chiaro: un’azienda dell’autoselezione, della privazione. Le prime denunce esibivano le immagini di un mondo a parte, con cani scheletriti, piegati su se stessi come un asse da stiro chiuso, volti distrutti e scarnificati dalle malattie, box dove le deiezioni stazionano da anni. Decisiva l’azione di Animal liberation e del tam tam su internet promosso da Chiliamacisegua per reperire gli stalli.
Un’operazione che non ha precedenti in Italia. Eppure contestata dal Club di razza. Sul sequestro commentano: «Nutriamo qualche fondato dubbio sulla completa legittimità della decisione e molte perplessità sulla forma con cui è stato gestito ». Neanche i giudici vanno bene al Club. Si fa come dice Guberti. Le strutture dell’allevatore sono sotto sequestro, convalidato. La prima mossa del sindaco era stata quella di annunciare, a metà dicembre scorso, un’ordinanza che avrebbe intimato all’allevatore di mettersi in regola entro sei mesi. Poi arrivò la denuncia della Lega Nord, per voce del consigliere regionale, Mauro Manfredini, il primo e solo politico locale intervenuto per chiedere la soluzione del caso. Ma arrivò solo un ’ordinanza per cessare l’attività. Forse non erano state riscontrate già prima anomalie e storture? Manfredini, ancora provato per ciò che ha visto, durante le operazioni in costante contatto con il sottosegretario Martini, commenta così: «Era dal 2003 che il Comune sapeva. Il sindaco aveva l’obbligo di intervenire, per legge. Invece ha preso tempo e distanza con l’ordinanza per la chiusura dell’al leva men to entro 90 giorni. Figuriamoci! Le dico solo che quando ho visto i cani mi sembrava di essere entrato in un campo di…. Ho provato un dolore indescrivibile». Una reazione antropomorfa anche questa. Già processato per maltrattamento, Guberti, fu assolto: secondo il giudice il fatto non sussisteva. Era il 2003. L’archiviazione è di pochi mesi fa. La situazione attuale è affidata ora alle immagini. Stesso allevamento, stessi cani. Guberti, alla stampa, spiega: «La gente non sa che i pointer vanno allevati così. Il pointer non è un cane da salotto, è da competizione, deve crescere sulla terra così impara a resistere al fango e al freddo dove poi si troverà nelle gare. Sono magri? Certo che sono magri, altrimenti non sarebbero campioni». Così invece l’ordinanza del sindaco: «I terreni degli allevamenti favoriscono l’accumulo delle feci e la proliferazione di roditori (…). Le feci vengono rimosse ogni due anni. (…). Gli allevamenti sono privi della prevista autorizzazione del sindaco». I Nas di Bologna erano già stati lì nel luglio scorso, rilevando «l’inadeguatezza delle modalità di abbeveraggio; le attrezzature per la somministrazione di mangimi e acqua non sono state costruite in modo tale da garantire che ciascun animale vi possa accedere senza essere aggredito (…), mancano strutture dedicate per l’isolamento e la cura degli animali malati (…)». Intanto il Club di razza: «Siamo vicini a Giorgio, vogliamo rassicurare tutte le persone che lo conoscono». Le carcasse di chi non ce l’aveva fatta sotto quali fauci sono finite? E come finivano le carcasse di polli e conigli congelati ritirati da allevamenti, sottraendoli alla discarica? Chi ha partecipato alle operazioni di sequestro parla di branchi di cani assolutamente deprivati, non socializzati, con un atteggiamento aggressivo tra loro, in competizione per sopravviver e. Sono stati ritrovati uccelli vivi in gabbie, impiegati per l’addestramento alla caccia. In gabbia anche alcuni esemplari di gatti selvatici protetti dalla Convenzione di Washington. Vivevano in gabbie tra escrementi, urina e pezzi di carne cruda e putrescente. Sta agli atti. Se non è maltrattamento e crudeltà, è un ennesimo punto di vista antropomorfo. Tanto che l’avvocato Ridolfi, che lo fece assolvere nel 2003, orgoglioso dice: «Guberti è uomo di intelligenza straordinaria, è un poeta e la sua poesia è il pointer». Ora però c’è anche allarme sanitario. Nell’allevamento di Osteria sono stati trovati cinque animali morti: uno di questi per leptospirosi. Per tutti i cani sottratti all’allevatore ora c’è l’isolamento sanitario. Poesia allo stato puro. Il consiglio direttivo del Club del pointer è ora preoccupato del destino dei cani, perché «Le attività di alcune associazioni sedicenti di “protezione degli animali” pongano in serio pericolo la conservazione dei caratteri genetici». Ma non sedicenti per il ministero! Lo strazio continua.
s.piazzo@lapadania.net
GALLERIA































































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NON SIAMO IN SPAGNA,NON SIAMO IN ROMANIA,NON SIAMO IN CINA,SIAMO IN SARDEGNA IN COSTA SMERALDA
7 maggio 2010 -
- Chiliamacisegua riceve divulga e si rifiuta di proferire verbo.
Chiliamacisegua
NON SIAMO IN SPAGNA, NON SIAMO IN ROMANIA, NON SIAMO IN CINA, SIAMO IN SARDEGNA IN COSTA SMERALDA…………
Guardatele queste foto, tutto questo è accaduto ad Olbia , a San Vittore dove avevamo trovato i sette cuccioli nel cassonetto, questi sono stati trovati stamane , erano dentro un sacchetto , non siamo nel terzo mondo?NON SIAMO IN SPAGNA, NON SIAMO IN ROMANIA, NON SIAMO IN CINA , siamo in Sardegna , siamo ad Olbia dove …la nostra associazione è attaccata dall’ordine dei veterinari perchè i veterinari si stanno battendo perchè le sterilizzazione vengano praticate a 210,00 euri come dai loro accordi.Io non voglio giustificare che ha commesso tutto questo, io vorrei ucciderlo se potessi, colui che ha commesso tutto questo è solo un demone, un essere che si deve vergognare di esistere.NOI SIAMO ORMAI SENZA PIU’ PAROLE.
SIAMO DISPERATI
A
presidente@regione.sardegna.it;
presidenza@fnovi.it ;
enpav@enpav.it;
info@anmvi.it;
redazione@antenna1sardegna.tv;
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E’ questa l’Italia che vogliamo?
5 maggio 2010 -
Chiliamacisegua pone una domanda.
“E’ questa l’Italia che vogliamo?”
Per riflettere, in silenzio ed insieme, affinchè la risposta sia chiara e definitiva.
Affinchè il “No!” diventi un boato che risvegli il torpore delle coscienze di ogni cittadino.
Affinchè ognuno nel suo ruolo, ognuno nel suo ambito, nella pubblica amministrazione, nella famiglia, nel rione,nella chiesa, nella scuola,nella comunicazione, nella magistratura, nella veterinaria, si adoperi per pulire questa società, non più a misura di uomo ma diventata, per indifferenza, a dismisura di mostro.
Affinchè l’indignazione diventi azione. Costruttiva.
Perché nessuno di noi sarà mai al sicuro finché la nostra società non sarà in grado di isolare e punire i colpevoli di tali mostruosità, crimini, violenze inaudite a danno dei più deboli, degli indifesi, dei fiduciosi, che spesso sono – ma solo all’inizio – gli animali.
Chiliamacisegua
BREVI DI CRONACA ITALIANA
AL FUOCO AL FUOCO
AURA
Aura è morta questa mattina alle 7 dopo giorni di agonia e di sofferenza tremenda.
Le volontarie della stessa Associazione Nuova Lara, hanno soccorso la cagnetta su segnalazione di un ragazzo di Trepuzzi.
Aura è stata bruciata domenica ed è stata purtroppo segnalata e trovata solo due giorni dopo. Il momento più brutto è stato quando dalle piaghe sono iniziate a uscire un’infinità di larve di mosca che avevano attaccato i tessuti offesi nei soli due giorni in cui l’animaletto era rimasto in strada. Aura non mangiava ed era in uno stato pre-comatoso.
Sono giunte all’Associazione informazioni su chi potrebbe aver commesso questo assurdo e inqualificabile gesto e pare che si tratti di due ragazzini di una scuola media di Trepuzzi.
Lunedì mattina l’Associazione fornirà al Sindaco i nominativi e in ogni caso denuncerà quanto accaduto al Tribunale dei Minori di Lecce, affinché possa prendere atto della situazione.
VIDEO AURA
http://www.youtube.com/watch?v=6L4408ICnXI
Associazione Nuova Lara
PILÙ
Napoli, piazza Garibaldi
Una piccolo randagio simile ad uno Yorkshire, passando davanti ad un negozio di borse e valigie (il negozio “Barbato”, vicino al bar Messico), decide di marcare il territorio e alza la gambetta su una delle valigie esposte all’esterno dell’esercizio commerciale , il cui titolare, non dispone del permesso di esporre la propria merce sul marciapiede,
Il negoziante dimostrare quanto sia virile e maschio, decide di dare una bella lezione al malcapitato cagnolino: entra in un bar, si fa consegnare una caraffa di acqua bollente, esce in strada e la versa sul cagnolino scodinzolante e ignaro di ciò che lo attende. Un vigile presente alla scena, non muove ciglio ne per multare il negoziante senza licenza di esposizione merci in strada, ne per tutelare la povera vittima.
LIDA NAPOLI
SISSI
Quando a metà febbraio mi hanno telefonato per dirmi che qualcuno aveva dato fuoco ad un cane, non ci credevo, mi sembrava una cosa assurda che non poteva succedere da noi. Invece ci sono stati poi dei testimoni che hanno visto un cane di taglia media in fiamme, ( sembrava una palla di fuoco ) correre lungo la strada e poi andare per i campi. Poi non abbiamo più saputo nulla del cane e pensavamo che fosse morto carbonizzato da qualche parte.
Il 5 marzo mi segnalano un cane a pochi km di distanza da dove è successo il fatto e quando lo vado a prendere mi accorgo che sotto l’addome è tutto ustionato e le orecchie sono in parte bruciate, quindi sono sicura che si tratta dello stesso cane che per fortuna si è salvato, non so come, forse grazie al fatto che era freddo ed avrà trovato una pozza d’acqua dove immergersi. Ho fatto denuncia ai Carabinieri e spero che chi ha fatto una cosa del genere, paghi.
Ines Cecco
NOIA E DIVERTIMENTO
FOXY
E’ stato trovato la mattina presto del 1° gennaio , nel cortile di una cascina, qualcuno si era divertito con lui per festeggiare il Capodanno, torturandolo PER DIVERTIMENTO!
Aveva le 4 zampette legate insieme con il fil di ferro, erano legate talmente strette che il ferro era penetrato fino all’osso. Aveva ferite varie su tutto il corpo, tagli profondi sulle spalle e sul torace come se fossero state inferte dalla lama di un rasoio.
Aveva l’occhio sinistro fuoriuscito dall’orbita e gli mancava un pezzo di orecchio…l’avevano gettato su un cumulo di neve, forse credendolo morto, ma la neve deve averlo salvato, arrestando le emorragie. Portato prontamente in clinica, tenuto in coma farmacologico per 48 ore…poi il risveglio!
Ci si accorse allora che aveva problemi neurologici gravi.
All’inizio camminava solo in cerchio, non riusciva a nutrirsi se non imboccandolo forzatamente, sbatteva contro ogni ostacolo e non tratteneva le deiezioni.
Il suo problema neurologico principale è che CORRE! Corre sempre, non riesce a fermarsi MAI!
Non si ferma neppure se preso in braccio, continua a scalciare, mimando le pedalate di una bicicletta e questa deambulazione “da cavallo al galoppo” può andare avanti anche per intere giornate, fino allo stremo.
Per farlo riposare, la notte, siamo costretti a metterlo in una gabbia da degenza (ormai la sua cuccia) e in quel piccolo spazio, dove non può correre, riesce finalmente a riposare e dormire.
Ora è felice nel suo limbo psicologico, non ricorda minimamente ciò che gli è successo…per lui, un posto vale l’altro.
Maria Pavanello
Video
http://www.youtube.com/watch?v=Lcm97r1juPA
ORDINARIA AMMINISTRAZIONE
CIVILTA’
Vincenzo Caporale
CANE A CATENA
WILLY
Willy era a Capua. Un contadino lo teneva nelle condizioni che vedete con il collare incarnato nel collo.
Alle nostre proteste non ha esitato a dirci: prendetevelo e in un istante ha strappato il collare squarciandogli la carne.
Willy adesso sarà curato.
Monica Zunica
PRATICHE QUOTIDIANE DI UMANITA’ VARIA
CHICCO
La sua storia è terribilmente violenta, ma purtroppo è quello che ci si è presentato davanti. Un cane ridotto a pezzi,impiccato e massacrato di botte.
E’ stato legato, poi l’hanno impiccato avvolgendo la corda in un ramo di un albero, impiccandolo pero’ dalla coda!!
Ha la coda quasi completamente staccata, dovra’ subire altro intervento, non potra’ piu’ scodinzolare!
Ha dovuto affrontare non 1 ma ben 3 operazioni.
Dopo essere stato massacrato di botte tanto da non lasciargli un osso intero,dopo essere stato riempito di pallini da caccia
ASSOCIAZIONE LA VOCE DEL CANE
MAIKOL
Violenza inaudita per un povero cane, guardate come è ridotto, adesso se la prendono anche con gli organi genitali, gli è stato tagliato il pisello e ferito con un’arma da taglio in varie parti del corpo. E’ stato operato ed ora si trova in una clinica veterinaria. Tutto questo è successo a Pagani, in provincia di Salerno.
Rosa Salzano
CANI AVVELENATI E STRANGOLATI A SISTORICCIO
Alife(Ce)- ………Ma l’uomo ingrato e incosciente invece, ancora una volta si accanisce contro ciò che di più sacro gli viene affidato e così si é costretti ad assistere ogni giorno ad azioni di violenza contro la Natura e le specie che la popolano. Facciamo dunque nostro l’Appello di denuncia lanciato dall’associazione animalista matesina: “Animal’s Friends-Amici degli animali onlus”(ex gruppo Mascherina). “Pierangelo Fontana“, presidente dell’associazione in difesa degli animali, che da anni si prodiga per togliere dalla strada, curare e offrire un pò di ristoro a tanti randagi abbandonati per strada, ha denunciato l’ennesimo atto – scempio di abuso contro gli animali. In località “Sistoriccio” di Alife, zona periferica della città dove vi é appunto un’ampia distesa di campagna e di verde, da qualche giorno sono stati avvelenati e strangolati alcuni cani randagi che l’animalista Fontana aveva individuato sul posto e che si stava prodigando per portare a queste bestiole un pò di sollievo (articolo a cura della redaz. cronaca Alife)
Di seguito il video di denuncia dell’ Associazione animalista di Pierangelo Fontana che documenta lo scempio e l’abuso su animali (cani avvelenati e strangolati in località Sistoriccio-zona periferica di Alife 3 Maggio 2010)
Video denuncia
http://www.youtube.com/watch?v=uDXfKeJGrNo&feature=player_embedded
Pierangelo Fontana
CANI MASSACRATI CON l’ACCETTA
Cani legati, presi a colpi d’accetta ed uccisi: vergogna pimontese
Nuova mattanza di cani nell’area stabiese. A due mesi di distanza dall’ultimo macabro episodio avvenuto a Castellammare, nei boschi di Quisisana, alle porte del monte Faito, stavolta è la piccola comunità di Pimonte ad essere scioccata con un episodio di eguale gravità. Raccapricciante, infatti, è stato il ritrovamento di alcuni pimontesi in un terreno privato di via Oratorio. A pochi metri di distanza da un luogo frequentatissimo dai bambini, sono stati trovati due cani feriti gravemente ed un terzo incaprettato pronto per essere colpito. Come per il Faito, anche in questo caso le ferite sono chiaramente state inferte con un’accetta. Uno dei meticci è stato colpito al centro della testa: una ferita profonda che l’ha ucciso in poche ore di agonia, attorniato da alcuni cuccioli. «Ha scodinzolato fino all’ultimo momento – afferma un animalista che lo teneva in cura – non voleva morire ed ho ancora negli occhi la scena dei suoi amici di sventura che lo hanno vegliato fino all’ultimo respiro». Un altro è stato ferito lungo la spina dorsale: altra “accettata” profonda che i veterinari del centro Asl Na 3 Sud di Pompei stanno cercando di curare, anche se con molte difficoltà. Infine, il terzo era stato solamente legato: le zampe erano state unite con un sottile filo, praticamente incaprettato. Sul posto della macabra scoperta sono giunti carabinieri della stazione pimontese che, in collaborazione con i militari della compagnia di Castellammare di Stabia, hanno subito allertato il servizio veterinario dell’Asl Napoli 3 Sud. Un’intera comunità immersa nel Parco Regionale dei Monti Lattari, quella di Pimonte, è sotto choc. E anche don Gennaro Giordano, parroco di San Michele Arcangelo, ha speso parole di condanna contro gli aggressori dei cani nell’omelia durante la messa del vespro: «Sono atti da condannare – ha affermato – neanche le bestie riescono a comportarsi in questo modo». Sull’episodio sono immediatamente intervenuti anche i Verdi: «A questo punto possiamo cominciare a parlare di una strage» ha commentato Francesco Emilio Borrelli, commissario regionale del “sole che ride”. «Continuiamo a sospettare che si tratti di una setta satanica – aggiunge Borrelli – che opererebbe tra il Monte Faito, dove già diverse settimane fa furono massacrati altri cani e gatti, e la zona dei Monti Lattari. In ogni caso la provincia di Napoli ha purtroppo il record italiano, dall’inizio del 2010, di uccisioni e aggressioni nei confronti di randagi». I boschi di Quisisana, infatti, poco tempo fa sono stati teatro di un’aggressione ancora peggiore proprio ai danni di alcuni randagi accuditi in quelle zone dai volontari dell’Adda, associazione animalista che ha una sua sede anche a Castellammare di Stabia. In quella occasione si mosse il “popolo in nero” del web, che organizzò una manifestazione sul lungomare stabiese per dire “no” alla mattanza dei randagi. Sul quel caso è aperta ancora un’inchiesta del procuratore di Torre Annunziata, Raffaele Marino. Si cerca un vero e proprio “serial killer dei cani”, che potrebbe addirittura aver fatto tappa a Pimonte.
Dario Sautto
CANI UCCISI E FATTI A PEZZI NEI BOSCHI
http://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/03/16/cani-massacrati-sul-monte-faita/
Cani uccisi e fatti a pezzi nei boschi, indaga la procura di Napoli
«Perché tutta questa violenza contro i cani randagi?». Se lo chiede Rosaria Boccaccini, presidente della sezione stabiese dell´Adda (Associazione per la difesa dei diritti degli animali), all´indomani dell´ultima atroce strage di cani randagi.
Venerdì sera arriva la telefonata di un cittadino: «Fate presto, è successo di nuovo». La scena è raccapricciante. Nei boschi di Quisisana, nella curva subito dopo l´agriturismo, qualcuno si è appena “divertito” ad ammazzare due cani, stavolta a colpi di accetta. Un terzo, sanguinante, appena vede i volontari dell´Adda, fugge tra gli alberi delle colline di Castellammare, ormai spaventato da qualsiasi essere umano. I volontari, che arrivano anche da altre zone della Campania, stanno ancora cercando di recuperarlo. Un quarto cane, un meticcio cucciolo, ha una profonda ferita ed è immediatamente soccorso. C´è un serial killer dei cani, ma ora su questo caso indaga la Procura di Torre annunziata. Ad aprire l´inchiesta è lo stesso procuratore aggiunto Raffaele Marino.
«L´ultima strage – racconta la Boccaccini – era avvenuta appena venti giorni fa». I volontari dell´associazione, sempre a Quisisana, trovarono dieci cani morti per avvelenamento, tra questi uno padronale, mentre un undicesimo è stato salvato. La situazione di intolleranza verso i randagi è inspiegabile, soprattutto in una zona quasi disabitata come quella a ridosso dei boschi del Faito. «Ma la situazione è grave in tutta Castellammare – denuncia l´Adda – perché anche in villa comunale diversi cani sono stati avvelenati e colpiti con spranghe. Addirittura, un´altra meticcia è stata marchiata a fuoco. Senza parlare dei tanti cani investiti. Una vera e propria carneficina, nonostante si tratti di cani buoni, dolcissimi, abbandonati, che i volontari dell´associazione curano ed alimentano, a proprie spese, quasi quotidianamente. Per questo chiediamo, per l´ennesima volta, un controllo sul territorio da parte delle forze dell´ordine e del Comune, che deve trovare una soluzione vera al problema del randagismo».
di DARIO SAUTTO LA REPUBBLICA
MAMME
MAMMINA SVENTRATA
VITA
Lei partoriva. Le hanno squartato la vulva. Ascolta il suo lamento
Ho ancora riflesso nella mia mente immagini che MAI riusciro’ a cancellare.
Quel corpicino straziato urla la sua sofferenza senza che nessuno intorno ascolti le sue richieste di aiuto. Nessuno sa dirci quanto tempo sia rimasta li agonizzante, poi una signora sente il suo lamento e da qui i soccorsi:mi aiuti signora , mi hanno detto di rivolgermi a voi, la voce interrotta dai singhiozzi, nessuno l’ha vista eppure era sul marciapiede , di fronte alla mia casa in un lago di sangue, con tre cuccioli poco distanti da lei ma uno ancora incastrato nella vulva e quest’ultima tagliata, un qualcosa di impressionante . Portata in clinica ,viene immediatamente operata d’urgenza. Sono le 18,30 . Alle 20,00, il veterinario , quando esce dalla sala operatoria le sue parole: in 22 anni di professione ne ho viste di oscenità ma un qualcosa di cosi’ agghiacciante MAI.
Strazia il cuore guardare questa creatura e pensare a tutte le sue sofferenze. Poco dopo l’ intervento le abbiamo dato i suoi cuccioli che ha accettato e le ha tutti lavati e coccolati.
Noi l’ abbiamo chiamata Vita come quella vita che stava per nascere.
LIDA OLBIA
MAMMINA IMPALLINATA
MIRIAM
PROVINCIALE RUVO-MOLFETTA
Per la serie “Una domenica bestiale”. Per bestia intendo chi ha ridotto questa mammina nel modo in cui la vedete! E nonostante ciò la povera creatura ha partorito sette cuccioli. Quando siamo arrivati dopo la segnalazione era lì che se li leccava con le ultime forze rimaste, i suoi cucciolini ammazzati a calci dalla stessa persona che ha sparato in faccia a Miriam che però è rimasta a proteggerli, a tentare di rianimarli, seppur ferita gravemente, fino all’arrivo degli aiuti.
Miriam, l’ho chiamata così, è stata operata questa mattina dopo il suo ritrovamento dai veterinari della Asl che con sorpresa hanno contato nei brandelli di carne e nei frammenti di osso, numerosissimi pallini!
LNDC RUVO DI PUGLIA
ABUSI SESSUALI
PICCOLA
La piccola della foto è di una dolcezza disarmante, è stata vittima di abusi sessuali da parte di quello che doveva essere il suo padrone, ma che si è rivelato un mostro. Parole non ce ne sono per commentare.
Fedrica Carratelli
TOTÒ
Pochi giorni fa abbiamo trovato questo cagnolino in strada a Napoli che urlava di dolore, lo abbiamo portato di corsa in clinica ed il veterinario dopo un paio di giorni , con la terapia prima e con delle indagini diagnostiche dopo, ha appurato che il problema era dovuto a dei traumi ripetuti che ha subito dall’esterno…in sintesi E’ STATO SODOMIZZATO.
Lui tra l’altro non ha proprio la coda e guardandolo così terrorizzato la sensazione che abbiamo avuto è che VENISSE USATO solo per questo scopo … Non riesce a sedersi, ha molto dolore e guaisce anche se solo lo accarezzi, fa una pena difficilmente descrivibile…
Irene e le Amiche di Lù
TIRO AL BERSAGLIO
AMOS
Stamattina ci hanno avvisate di questo ennesimo orrore: quando pensiamo di aver visto tutto c’è qualcosa di ancora più inimmaginabile e raccapricciante per qualsiasi persona sana di mente.
Stamattina Amos era per strada e sembra, da quanto ci hanno riferito i medici che lo hanno soccorso, che è arrivata una macchina che si è fermata e gli ha sparato: il proiettile lo ha trapassato da parte a parte entrando dalla spalla sinistra ed uscendo dall’altra spalla. Per fortuna la pallottola non ha leso gli organi interni per cui Amos è vivo.
Irene e le Amiche di Lù
DUE BUCHI IN TESTA
Atrocità nei confronti di un cane randagio a Ruggiano, frazione di Salve.
Una cagna è stata trovata, riversa a terra i una pozza di sangue e con tre buchi in testa. L’animale si era riparato in una corte di una casa disabitata. E’ intervenuta prima una volontaria animalista del posto poi raggiunta a breve da me stessa. Le condizioni della cagna sono apparse subito gravissime. Parte del sangue accumulato si riversava fuori dalle orecchie e dalla bocca, mentre la parte laterale del muso si gonfiava a dismisura. Lei, povera vittima di criminali, era riversa a terra con un occhio tumefatto,mentre l’altro socchiuso indicava che era ancora in vita.
Magrissima al limite della sopravvivenza,non si sa se per denutrizione o perchè malata magari di leishmaniosi era una cagna randagia accalappiata a Morciano a marzo del 2007 e fatta sterilizzare. Non si sa come sia potuta arrivare a Ruggiano che dista comunque solo qualche km da Morciano.
Raffaela Vergine
INVISIBILI
PAOLA
PURTROPPO LA PICCOLA NON CE L’HA FATTA. L’ALTRO IERI SERA E’ VOLATA SUL PONTE DELL’ARCOBALENO
Lei è Paola, non ho parole ma tanto non importa perchè le parole non servono.
Se riuscirete per un attimo a distogliere lo sguardo da questo corpo che altro non è che un misero mucchietto di ossa tenuto insieme da pelle sottile come carta crespa vedrete tutto l’orrore possibile ed immaginabile nei suoi occhi. Perchè per ridurre un cane in questo stato non basta che resti digiuno un giorno, non basta nemmeno che non trovi cibo per una settimana, occorrono mesi di stenti durante i quali centinaia di persone avranno posato i loro occhi aridi su di lei.
Non c’è pietà per niente e un cane ridotto a pesare 10 kili essendo grande quanto un pastore tedesco, suscita ribrezzo e schifo non certo compassione.
Paola è viva ma non sappiamo se ce la farà, i suoi cuccioli accalappiati con lei nel suo stesso stato fisico le sono morti accanto uno dopo l’altro attaccati a quelle mammelle dalle quali non usciva più nemmeno aria .
Irene e le Amiche di Lù
ROTTAMAZIONE
SCRICCIOLO
IN PUGLIA SUCCEDE ANCHE QUESTO
SEI VECCHIA?
SEI MALATA?
SEI CIECA?
SEI PIENA DI TUMORI, ROGNOSA E LEISHMANIOTICA?
SEI AGLI SGOCCIOLI DELLA TUA MISERA VITA?
NON SO PIU’ COSA FARMENE DI TE E TI BUTTO DIETRO AL CASSONETTO!!!!
Leporano
E proprio vero il vecchio detto: Non c’è mai fine al peggio!!!
E quando pensi di aver visto tutto, quando sei convinta che niente potrà più farti inorridire,ecco che succede qualcosa che smentisce le tue convinzioni. I cani abbaiano, c’è un cagnolino che sta male dietro il cassonetto di v.le Kennedy
Arrivo,quattro ossicine ansimanti buttate su un letto di foglie marce dietro il cassonetto!
L’ho vista tante di quelle volte che la riconosco subito, povera Scricciola
L’avvolgo nell’asciugamano e smette di ansimare, solleva la testa e ci guarda.Adesso è al sicuro. Solamente un’ora tra me e te.
Solamente un’ora.E tutto quello che abbiamo potuto darti, è stata la dignità di morire senza che altri dolori contorcessero il tuo corpicino.
Ci sarà sempre un posto per te nel mio cuore….Scricciola.”
Giamaica Biasco
KIKKA

Kikka è un pastore tedesco abbandonato dai suoi “padroni” in un capannone. Non serviva più a fare la guardia. Meglio che si rottamasse da sola.
D’estate abbiamo dovuto scavalcare più volte il cancello e andare a liberarla, poichè veniva legata alla cuccia e lasciata senza acqua e cibo per settimane. Ora è sempre libera e viene alimentata abbondantemente, è stata sterilizzata ma ad un certo punto le sue carni hanno iniziato ad aprirsi. Abbiamo pensato ad una banale rogna, alla leishmania ma il verdetto è stato ben peggiore.
PEMFIGO! Una terribile patologia bollosa autoimmune della cute e delle mucose.
Natiperamarti Onlus
NIKE
Siamo stati chiamati intorno alle ore 8 di stamane 12/03/2010 da un responsabile tecnico del comune di Olbia. E’ in atto la campagna di pulizia delle discariche abusive “Sardegna fatti bella”, dentro ad un frigo nella zona di Poltu Quadru è stato commesso l’ennesimo crimine a danno di un povero cane, messo dentro un frigo, coperto con una ruota di macchina, la testa incastrata nel cerchio e legato con dei fili della luce.
Un salvataggio quasi impossibile, la testa non poteva uscire, si era gonfiato il collo. Sono dovuti intervenire due veterinari per anestetizzare il cane, i vigili del fuoco per tagliare la lamiera con la fiamma ossidrica.
L’abbiamo chiamata Nike come la dea che personifica la vittoria.
LIDA OLBIA
JUNO

E’ legittimo abbandonare una cagna come Juno, anziana a mal ridotta? E’ giusto farlo, quando il suo corpo inizia ad avvizzire e viene attaccato dagli infiniti mali generati dall’età e dall’incuria?
Sopratutto dinanzi ad un abbandono del genere, le istituzioni possono restare indifferenti?
Il 22 Aprile 2010 Juno è stata accalappiata in un comune dell’area casertana. L’Asl competente, senza neanche transitare per uno dei loro presidi veterinari, l’ha mollata in canile, scaricando sulle spalle del gestore del canile tutti gli oneri (anche economici) delle sue cure (mi domando, come circa 2 euro al giorno che il gestore del canile riceve, possano essere sufficienti a sostenere la spesa per analisi e cure? E poi ci lamentiamo dell’esistenza dei canili-lager!).
Quando ieri il gestore del canile ce l’ha mostrata, è stata dure trattenere rabbia e sfoghi.
JUNO E’ CIO’ CHE RESTA DI UNA MAREMMANA!
Un covo di zecche e pulci che le hanno infettato la carne, rogna, piaghe scarnificate.
Dottor Francesco Assenza
BIRILLO
NAPOLI
Non so nemmeno che dire di Birillo, mi mancano gli aggettivi adeguati per descrivere quello che ho visto sabato.
Birillo è stato scaricato così in un canile non si sa da chi, con il pelo così attorcigliato da non riuscire più a vedere, a sentire, a camminare
Così sporco e denutrito da pensare che non ci fosse più niente da fare.
Birillo non si alimentava, Birillo restava lì a vegetare nel suo stato di degrado e abbandono senza precedenti.
Il pelo in tosatura si è staccato tutto compatto, portando via la pelle nei punti in cui il sudiciume aveva fatto miglior opera di corrosione, sulle orecchie, sul musetto, sulle zampine con le unghie ricurve all’insù lunghe quanto un nostro dito.
Una creaturina ridotta all’osso, con gli occhi pieni di pus, con i gomiti, la coda, le zampe piagate dalla troppa immobilità. Una creaturina così disidratata da avere le labbra ritirate in un sorriso triste e la pelle ridotta ad una velina, letteralmente divorata dai parassiti tanto da ridurre il suo sangue in acqua.
Sheila Scoppetta
RAPIMENTO E SEVIZIE

Piano di Sorrento: Cane rapito e seviziato.
di Vincenzo Maresca.
Rischia l’eutanasia un povero cane tenuto al momento incollato con circa 600 punti di sutura e ridotto ad un ammasso di carne viva in seguito ad una vicenda che lascia trapelare qualcosa di orribile.
Il cane, infatti, si tratta di Lupa, una femmina domestica con tanto di collare e microchip, era misteriosamente scomparso da una proprietà privata ad oltre 10 chilometri di distanza.
Il cane presentava l’assenza di numerosi brandelli di pelle, forse asportata chirurgicamente da mano umana, tutti di misura geometricamente quadrangolare mentre nessuna frattura è stata riscontrata sullo scheletro e sulle zampe. La carne scoperta rischia la cancrena ed i proprietari in seguito identificati ed ai quali Lupa è stata restituita ferocemente seviziata dovranno probabilmente praticare l’eutanasia per mettere fine ad un simile strazio.
Le attenzioni dei caschi bianchi di Vico Equense e degli ambientalisti del WWF si sono ora spostate su indagini tese ad appurare l’esistenza di una probabile clinica degli orrori sui cui lettini potrebbe essere passato il cane atrocemente maltrattato, da qualche veterinario senza scrupoli che avrebbe agito chirurgicamente per prelevare pezzi di pelle da destinare al cane di qualche facoltoso cliente.
A
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BOTTONE RINGRAZIA
4 maggio 2010 -
BOTTONE RINGRAZIA
Chiliamacisegua riceve e divulga
Chiliamacisegua
Sono Bottone. Volevo ringraziare chi ha organizzato la pizzata, quanti vi hanno partecipato così come quelli che hanno contribuito spontaneamente da lontano alle mie cure!
Mi scuso se non ero presente l’altra sera. mi piacerebbe tanto conoscervi a fondo e passare una giornata insieme a voi all’aperto, dove posso correre con e senza patello, libero sul carrellino che sta per arrivare!
Vi farò sapere al più presto dove ci incontreremo per una tranquilla uscita nel verde per una due zampe più rotelle insieme!
Una leccata profonda
Bottone
Bottone nel suo giardino
La Tac
Marco Fornari di Plf, l’organizzatore e Corinna Andreatta presidente di Chiliamacisegua (nella prima foto)
Stefania Piazzo giornalista de La Padania, che ha adottato Bottone,Rosanna Marani di Chiliamacisegua,Marco Fornari e Corinna Andreatta ( nella seconda foto da sinistra)
La tavolata al ristorante Donati di Milano
Marani (con Toi in braccio), Piazzo, Andreatta Stefania Piazzo
La mamma di Bottone Stefania Piazzo, giornalista de La Padania, aggiunge:
STORIA VERA DI BOTTONE
Perdonatemi ma devo partire da qui. Sarà per la fatica, il sonno, il lavoro condiviso, un telefono fuso, una vita da “albanese” che ormai mi accomuna con una cerchia di rari e preziosi fratelli, Francesca in testa, poi assolutamente Rosalba, con Gaetana e Sergio a Roma e Rosanna e Corinna a Milano, ma lo voglio gridare con voi questa sera.
Perché ce l’abbiamo fatta! La task force contro i canili lager diventerà realtà.
Vorrei raccontare a tutti voi con quanto amore, con quanta passione e fermezza questo risultato, assieme ad un nuovo approccio ispettivo con nuove banche dati, sia stato raggiunto dal sottosegretario.
Francesca Martini ha perseguito l’obiettivo con una determinazione assoluta, rompendo una stagnazione decennale, forte di un team che a diversi livelli, dal territorio sino dentro al Palazzo, l’ha sempre sostenuta, lavorando per difendere i valori violentati dall’ignoranza e dal crimine.
Il successo, il riscontro sui temi del benessere animale hanno creato le condizioni perché il ministero tornasse a voler essere il guardiano delle leggi. Il ministero non è un orpello inutile, riflettente, ma sta diventando, grazie a tutti voi, un momento di sintesi e di raccordo col territorio.
Le “lettere” tra uffici per fingere di rispondere ai problemi non servono. Comprovano un’assenza, certificano il fallimento di un’istituzione. La task force è invece il seme di una nuova risposta. Fisica, dentro le situazioni. Ci vorrà tempo, la magistratura poi inizia ora, solo con qualche sentenza della Cassazione, a riconoscere alcuni principi.
E’ superata e perdente la visione del rapporto tra l’uomo e gli animali. L’uomo al centro del mondo e il resto debitore strisciante di una concezione superstiziosa della natura.
Ma come tutte le battaglie culturali, servono tante generazioni perché questo lavoro diventi condiviso e patrimonio comune. Il bello, quindi, inizia solo adesso. Noi abbiamo solo aperto una strada.
Il riscontro di questo lavoro ha intanto “costretto” il Palazzo, a rivedere l’assetto organizzativo e ad adeguarsi ai ritmi un po’ asburgici (.) di chi vi collabora, stringendo alleanze con le tante energie sane che sono al suo interno.
Sono arrivate le prime inchieste sui canili lager, che ora sono quasi 150, tante da non crederci… Nessuna querela. Qualcuno sente, dalla parte delle asl, di sentirsi colpito nella propria onorabilità. Onore ai caduti, invece, mai! La verità è che non sono più i “signori” indisturbati del territorio.
Poi c’è l’altra sfida, che deve superare il volontariato. Studiare. Avere un metodo nel raccogliere i dati, nel denunciare. Vi prego, applicatevi. Dobbiamo essere come cecchini, con un solo colpo in canna.
Ma questa sera siamo qui per Bottone. Allora vi confesso che la sera prima che lo incontrassi ero a Campobasso, al lavoro per la nostra Francesca, in “missione” con una rara persona fidata con cui spartisco l’onore di una battaglia campale.
A volte si pensa che sia l’intuito a farti capire le connessioni del malaffare nei canili, perché è di questo che stiamo parlando ed è di questo che mi occupo. Non solo di maltrattamenti, che sono una “piccola” parte del problema.
Ma l’intuito non vive da solo, in me ha un suo socio occulto in affari che fa da suggeritore. Ve lo dico subito, perché non pensiate a chissà chi. Il mio socio è il dolore. Il dolore, io credo, accende la luce.
Quella notte a Campobasso avevo in testa un grumo di nomi di canili e gestori, appalti, determine e regioni dove si allargavano. Non mi tornava niente. Poi, improvvisamente, come Belushi, “ho visto la banda”.
Avevo sugli appunti due nomi capofila, il Molise e l’Umbria, due pietre tombali, due ciclici calvari, un dolore canino e umano che si incrociava e sovrapponeva ancora, e che pietrifica; poi nomi di società e persone improvvisamente mi chiudevano il cerchio di un sistema perfetto, clonabile, ramificato, di spartizione dei canili nel Paese. Più che la banda, obiettivamente, grazie ai suggerimenti del socio in affari di cui sopra, mi si era trasfigurata nella notte di Campobasso il sistema di una mappa. E la mattina dopo, a colazione, avevo gli appunti aperti come un breviario fatto da un quadrilatero di collegamenti da leggere al mio capo spedizione. Impresari e custodi giudiziali in intima amicizia.
Bisognava allora inventarsi un nuovo sistema per aprire altri cassetti, provare nuove sinergie di banche dati, di enti di controllo. Bisognava organizzare il fare, le procedure per chiedere, autorizzare.
E’ così che abbiamo pensato ad un team di banche dati e di teste che devono diventare sistema d’informazioni in rete. E questo è il segno che vorrei lasciare nei luoghi che percorro per voi, il “metodo fafi”, assieme ad un team professionalmente e umanamente speciale di persone con cui lavoro, per i Bottone, i Matteo, i Vasco che attraversano le nostre vite.
Questa è la verità. Non basta il senso di giustizia per spingerti nel violare una frontiera e buttar giù un muro. Il confine lo varchi quando osi e puoi osare solo quando, messo da parte l’istinto di sopravvivenza, non hai proprio più niente da perdere. Non è una battaglia per disperati. E’ una battaglia per coraggiosi conviventi sopportatori di dolore, la carne viva esposta che espande l’intuito. E’ lui, il mio principale socio, la dolorosa resistenza. Dove c’è dolore c’è un vuoto d’amore. C’è una lama tagliente che sciabola via tutto quello che di incoerente trova sul cammino.
E Bottone? Dentro questa logica lui doveva arrivare. La prima volta che l’ho visto viveva nel pieno del confort in un canile sanitario, privato di terapie indispensabili per la sua sopravvivenza, grazie alla macerazione lenta che il Molise di Ripabottoni riserva agli ospiti speciali come lui. Questo è il Molise in cui la veterinaria pubblica non ha bisogno di nascondersi. Semplicemente continua a sentirsi impunita. E i fatti fino ad ora le danno ragione.
La fortuna di Bottone è stata quella di essere intercettato nel corso di un’ispezione.
E’ stato liberato dopo la troppa, eccessiva fatica per riuscire a strapparlo dal bilancio della Siac che gestisce la splendida struttura e dall’Asl di Larino, che vigila e autorizza la beauty farm.
D’imperio, nonostante le resistenze della veterinaria pubblica locale, è stato fatto aprire il box e affidato d’urgenza. Per quanto bisogna implorare pietà all’Asl per far uscire un cane in fin di vita?
E’ così che Bottone è entrato senza saperlo nella storia. Perché il suo dolore è entrato nel disegno di legge sul randagismo, il suo socio occulto è diventato un articolo di legge, perché davanti a cani come lui, la porta del canile si apra subito. Per legge. La legge Martini. L’articolo Bottone.
Bottone inconsapevolmente cambierà il corso di tante evitabili tragedie, perché conta di più la dignità del dolore che 1,50 euro/cane al giorno al ribasso.
Questo è il regalo che fa a tutti Bottone e che mi fa pensare a quante illuminazioni possa ancora regalare il dolore che disabilita la vita di un cane e di un essere umano.
Benvenuto Bottone nel team della dolorosa vittoria!
Stefy
La storia di Bottone qui
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/21/libro-rosso/
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ROMANO D’EZZELINO:LA VERGOGNA DEL PALIO DEI MUSSI E DELLE ISTITUZIONI
3 maggio 2010 -
ROMANO D’EZZELINO : LA VERGOGNA DEL PALIO DEI MUSSI E DELLE ISTITUZIONI
Chiliamacisegua riceve e divulga, ancora una volta senza poter proferire commento non censurabile
Chiliamacisegua
From: 100%ANIMALISTI
Sent: Monday, May 03, 2010 4:59 PM
To: corriereveneto@corriereveneto.it ; lettere@ilgiornaledivicenza.it; marco.scorzon@ilgiornaledivicenza.it ;redazione@ilgiornaledivicenza.it; tvavicenza@tvavicenza.it ; vicenza@antennatre.it ; vicenza@gazzettino.it;vicenza@ilvicenza.it ; bassano@gazzettino.it
Cc: urp@aslbassano.it ; martini_f@camera.it
Subject: ROMANO D’EZZELINO : LA VERGOGNA DEL PALIO DEI MUSSI E DELLE ISTITUZIONI
Domenica 2 maggio, alcuni nostri attivisti si sono recati a Romano d’Ezzelino per monitorare il palio dei mussi.
Nonostante la pioggia battente, il palio dei mussi si è svolto lo stesso…… i nostri attivisti, muniti dell’ordinanza dell’onorevole Francesca Martini in mano, facevano notare (invano) alle forze dell’ordine presenti, che non c’erano i requisiti per far svolgere il palio dei mussi, in particolar modo le “protezioni” per il pubblico, sia gli agenti di polizia in divisa, sia gli agenti digos, sia i carabinieri, replicavano alle richieste dei nostri miltanti con : ”non è compito nostro”…..
Dopo una serie di telefonate, i nostri militanti riuscivano a reperire il numero del cellulare del veterinario usl dottor Bortoli, presente a Romano per autorizzare la gara….
Il veterinario è l’unica persona che poteva autorizzare la gara, ma le forze del’ordine avrebbero potuto intervenire, dato che la legge veniva violata…..
Il nostro attivista in loco, incontrava il dottor Bortoli e chiedeva se il palio dei mussi (appena svolto) fosse in regola con l’ordinanza dell’onorevole Francesca Martini…..
Il dottor Bortoli dichiarava che per lui il palio dei mussi era in regola, passaporti degli equidi, superati i 4 anni d’età per gli asini che dovevano correre (noi nutriamo qualche dubbio), terreno e tutto il resto……
Noi di centopercentoanimalisti siamo invece convinti che la gara è stata autorizzata nonostante non ci fossero le garanzie per l’incolumità del pubblico, fatto non irrilevante, anzi, se qualcuno si fosse fatto male, il dottor Bortoli avrebbe rischiato la galera….…..
I nostri attivisti hanno scattato numerose foto, hanno immortalato un fantino mentre prendeva a pugni e sberle un asino, i fantini indossavano anfibi per poter scalciare i fianchi dei poveri asini….
Entro breve 100%animalisti inoltrerà un esposto all’onorevole Francesca Martini e alla procura della Repubblica contro il veterinario Bortoli che ha autorizzato la corsa.
Ci chiediamo come nel 2010 possano esistere ancora “tradizioni” vergognose come quella di Romano d’Ezzelino, animali maltrattati, completamente privati della loro dignità.
Questa mail viene spedita per conoscenza all’onorevole Francesca Martini e all’usl veterinario di Bassano.
Allegate foto che parlano da sole.
100%animalisti
UNICA CULTURA : AZIONE – ATTIVISMO - LIBERAZIONE ANIMALE
infoline 347 8889522
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La Padania 1 Maggio 2010 Ed ora comincia il bello!
1 maggio 2010 -
La Padania 1 Maggio 2010
Viaggio nell’Italia bestiale Ventinovesima puntata a cura di Stefania Piazzo
Ed ora comincia il bello!
MARTINI: TASK FORCE CONTRO I LAGER
“ È fatta! Nasce la task force ispettiva voluta dal sottosegretario Francesca Martini contro i canili lager. L’esigenza è maturata nel tempo, conseguenza diretta di un’azione politica fatta con ordinanze e ripristino della legalità……”
Ed ora comincia il bello!
LA STRAGE SOTTERRATA
“Viaggio in provincia di Benevento. Una mattanza di cani. E numerosi gatti. Sindaco e Asl inadempienti. L’ordinanza sui bocconi avvelenati è lettera morta, come le carcasse che inquinano Campolattaro, come quel che resta degli animali finiti nel dirupo e vicino ai corsi d’acqua. Quaranta animali avvelenati nella notte tra il 23 e il 23 aprile scorso. Scatta la denuncia della Lega del cane ma non accade nulla. Solo l’associazione infatti vede il disastro. Il resto del Paese sotterra il fatto mentalmente e non solo: non vede e non sente. Tranne quelli che i cani iniziano a sotterrarli, così la prova dell’eventuale reato finisce per far finire tutto nel niente. Infatti non si muove il sindaco, non si muovono le asl, non fa una piega il prefetto. Il tavolo di coordinamento obbligatorio previsto dall’ordinanza, a Campolattaro è facoltativo…….”
Per gli episodi inaccettabili descritti nell’articolo, La strage sotterrata, mattanza di cani e gatti a Campolattaro, un solo augurio, una sola speranza: la certezza della pena e per gli enti inadempienti l’interdizione a ricoprire cariche pubbliche. Per sempre.
Il popolo bue non vuole più pagare di tasca proprio ne inefficienti, ne inadempienti, buoni solo a passare alla cassa il 27 del mese a riscuotere soldi nostri.
Chiliamacisegua
La Padania 1 Maggio 2010
Viaggio nell’Italia bestiale Ventinovesima puntata a cura di Stefania Piazzo
MARTINI: TASK FORCE CONTRO I LAGER
Stefania Piazzo, il Sottosegretario Martini e la dottoressa Gaetana Ferri in uno dei tavoli promossi a Milano con le Associazioni, per raccogliere le denunce contro la malasanità animale
CAMPOLATTARO, 40 CANI AVVELENATI…
LA STRAGE SOTTERRATA
A Campolattaro, in provincia di Benevento, una mattanza di cani. E di gatti. Sindaco e Asl inadempienti.
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