Basilicata: Per 420 cani solo 1euro per andare a morire
Basilicata: Per 420 cani solo 1euro per andare a morire
Riceviamo e divulghiamo segnalando la mail del Presidente della Regione Basilicata, a cui indirizzare il proprio commento: civile s’intende, anche se di civile e sensato in questa vicenda, non c’è molto a cui ispirarsi.
Chiliamacisegua
Informo che dal 13 maggio c.m., inizierà la deportazione dei 420 cani della Basilicata in uno dei tanti canili del sud, in Calabria, pare a Cosenza, malgrado le lotte combattute in rete, da un anno e un mese, esattamente. In questo paese più si è virtuosi, più si agisce per il benessere dei cani e più si devono affrontare indifferenza ed ostilità.
Domani è prevista al canile la visita di una scolaresca, chissà se nel canile calabrese dove andranno a finire i cani ci saranno le porte aperte e nulla da nascondere come in questo caso?
Ne dubitiamo. Con pervicacia il Presidente della Regione che mai ha voluto discutere la cosa e trovare un accordo, ha mantenuto il suo iniziale disegno.
Dando così prova del rispetto per la democrazia e per i suoi amministrati.
Dando prova che neanche legge le disposizioni in materia di tutela e benessere degli animali più volte ribadite dall’on.le Martini.
Possiamo solo diffondere questa ennesima vergogna.
Ed è triste considerare che è l’unica arma che abbiamo.
Grazie
Roberta Ratti
Lida Nordovest Roma
AGGIORNAMENTO 12 maggio
http://blog.donatellaporetti.it/?p=1408
Cani randagi Basilicata. Lettera aperta al Giudice Sergio Marotta
All’Ill.mo Sig.Giudice Dott. Sergio Marotta
Procura della Repubblica
Tribunale di Potenza
Ill,mo Sig. Giudice,
da oltre un anno sono impegnata con i senatori Perduca, Amati, Chiaromonte, Sbarbati nella vicenda del trasferimento di 420 cani dei comuni della comunità montana Alto Agri – attualmente ospitati in canili locali -, in una struttura situata a Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza. A destare la mia, la nostra, viva preoccupazione non è soltanto lo “sradicamento” degli animali, che si trovano in buone condizioni, ma anche l’inosservanza nello spirito e nella lettera della normativa nazionale e locale sulla tutela degli animali d’affezione e sulla prevenzione del randagismo. Norme che il legislatore ha voluto raccogliendo la sensibilità generale, che da diversi anni ormai è caratterizzata dall’esigenza di rispetto e protezione verso gli animali.
Di segno diverso sembra essere stata la decisione adottata sul finire del 2008 dalla comunità montana, con l’indizione di una gara al massimo ribasso dei cani sino ad allora affidati in regime di convenzione alle strutture “ECO” e “Pippo” (Potenza) Tale affidamento, essendo andato deserto il bando di gara europeo emanato dalla Comunità Montana Alto Agri, fu effettuato con procedura negoziata, con invito a 13 ditte; solo una rispose ed è pertanto l’aggiudicataria. Probabilmente, non vi fu ulteriore partecipazione in quanto il prezzo non fu ritenuto congruo rispetto al necessario livello di tutela e benessere dei cani. In tale materia, vi è stata anche una sentenza del TAR della Puglia.
Come ho sottolineato in precedenti atti ispettivi rivolti al ministro della Salute, ritengo che tale affidamento violi la legge 281 del 1991 “Norme per la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali d’affezione” con particolare riferimento agli articoli 1, 2 e 4, nonché la legge della Regione Basilicata n. 6/93 in particolare gli articoli 8, 9, 11 e 12. Lo sradicamento dei cani dai luoghi in cui sono ospitati da anni comporterebbe loro un forte trauma per la perdita di ogni riferimento, anche affettivo, consolidato nel tempo. Si tratta in gran parte di cani anziani che subirebbero un notevole stress, con conseguenze negative sull’ equilibrio psico-fisico.
La nuova legislazione sui maltrattamenti, legge 189/2004, non prevede la necessità di una lesione all ’integrità fisica, è sufficiente una lesione di tipo ambientale e comportamentale.
A tal proposito in data 15 maggio 2009 il Servizio Veterinario dell’A.S.P di Potenza indirizzò al Ministero del Lavoro e della Salute e delle Politiche Sociali, all’Ente Nazionale Protezione Animali (che aveva presentato diffide), al Presidente della Comunità Montana Alto Agri e al Dirigente Generale dell’ Ufficio veterinario della Regione Basilicata, un parere sfavorevole al trasferimento dei cani. Lo stesso Ministero, al quale ho rivolto congiuntamente ai miei colleghi senatori diverse interrogazioni, aveva espresso la propria contrarietà con nota del 22 luglio 2009, rivolta alla Regione Basilicata ed al Servizio Veterinario della ASP di Potenza.
L’ aggiudicazione definitiva degli animali al “Varca Group” di Cassano allo Ionio avvenne nel giugno del 2009. Solo ieri, il 10/05/10, è stato comunicato a mezzo fax alle strutture che ospitano i cani della Regione Basilicata il calendario dei trasferimenti, a partire dal 12/05/10. E’ dunque intercorso un lasso di tempo considerevole, che non può non destare perplessità. Mi risulta che il presidente del Consorzio Canili Basilicata Giuseppina Maselli abbia inoltrato alla Procura della Repubblica denuncia querela a carico del Commissario Straordinario della Comunità Montana Alto Agri e del Segretario Generale per violazione delle leggi vigenti e per delle irregolarità nell’affidamento della gara.
Ill.mo Sig. Giudice, su questa vicenda, che è purtroppo assurta alle cronache nazionali per la sua emblematicità, ho ritenuto opportuno presentare una nuova interrogazione, che le sottopongo.
La ringrazio vivamente per la Sua attenzione e le porgo distinti saluti.
sen. Donatella Poretti
I FATTI
Solo 1euro per andare a morire
“La ditta ha vinto la gara d’appalto con tariffe bassissime, le bestie rischiano maltrattamenti”
ROMA – Deportati, affamati, usati per le lotte, per fare carne, semplicemente abbattuti. Cani da rendita, animali da macello. Potrebbe essere questo il destino di 420 randagi ospitati da circa dieci anni in due strutture della Basilicata e venduti per poco più di un euro ciascuno alla Calabria: nel giugno scorso Antonio Imperatrice, presidente della comunità montana Alto Agri di Potenza, ha deciso di offrirli per conto di 11 comuni al miglior acquirente. La gara è stata vinta da un mega canile a Cassano allo Ionio (Cosenza), che ha promesso di mantenere gli animali per 1 euro e sessanta centesimi l’uno al giorno.
Una tariffa ultra low cost visto che nel bando si precisa che nell’ammontare sono comprese le spese di alimentazione, assistenza veterinaria, accalappiamento dei cani nei territori della Comunità, smaltimento dei corpi delle bestie morte, anche di quelle che non appartengono a specie selvatiche né esotiche, dunque mucche e pecore per esempio. Nessuno dei canili della zona, neanche quelli che già accolgono i 420 cani, ha potuto competere nell’appalto. Prezzi troppo stracciati, ribasso vicino al sospetto che con quei pochi soldi i randagi avranno un futuro quanto meno dubbio.
Le associazioni animaliste si sono opposte inviando diverse diffide alle autorità locali, il popolo del web si è mobilitato, due interrogazioni parlamentari della senatrice Pd Donatella Poretti e una lettera aperta dei senatori Roberto Della Seta (Pd) e della stessa Poretti alla Regione Basilicata non hanno avuto ancora risposta. Il canile calabrese, una specie di maxi colonia da mille posti-cani, attende solo l’autorizzazione dell’antimafia per concludere l’affare: il via libera potrebbe arrivare entro dicembre.
Nonostante le proteste, nonostante un lungo e articolato parere contrario al trasferimento della Asl: lo “sradicamento” arrecherebbe «inutili sofferenze» agli animali dicono i servizi veterinari di Potenza. «E infliggere sofferenze rappresenta un reato ai sensi dell’art. 544 ter del Codice Penale» ricorda Annamaria Procacci, consigliere nazionale dell’Enpa (ente nazionale protezione animali), una delle promotrici della legge sul randagismo (la 281/91). «Abbiamo scritto pagine fondamentali per la cultura italiana con quella norma, così come quella del 2004, la 189, ha stabilito che i maltrattamenti sugli animali sono da considerare reati».
La battaglia va avanti, si annuncia un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per far luce, come ricorda l’Enpa, di «300mila euro nelle casse della Regione Basilicata per le politiche sul randagismo, mai spesi». L’estate scorsa il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha stabilito con l’ordinanza 163 (16 luglio 2009) un principio importante: gli animali di affezione sono «esseri senzienti» e quindi non sono merce o un problema di cui disfarsi. Appunto. Sarebbe un macello, anche della civiltà.
http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=12894
Deportazione cani. Appello al presidente della Basilicata: la fermi!!
Sen. Donatella Poretti on 12 Maggio, 2009
Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicali – Partito Democratico, segretaria della Commissione Sanita’
http://blog.donatellaporetti.it/?p=1075
Interrogazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca ai Ministri del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per i rapporti con le Regioni e della giustizia
Legislatura 16 – Risposta all’interrogazione n. 4-01717
Risposta all’interrogazione n. 4-01717
Fascicolo n.62
http://www.associazionedna.org/141109-deportazione-cani-calabria.html
19-01-2010
Si tratta di 420 cani, appartenenti ai paesi della Comunità Montana Alto Agri, ospitati in canili lucani, che, per risparmiare pochi centesimi faranno emigrare. Saranno sradicati da dove vivono, perderanno il contatto con le persone che ogni giorno si prendono cura di loro. Ma la legge del mercato non tiene conto nè dei sentimenti umani ne dei diritti degli esseri viventi … sono solo cani… vanno messi all’ asta, al prezzo più basso … purtroppo contano solo i numeri… non il diritto alla vita!
Aggiornamento: leggi l’articolo qui
Aiutateci ad impedire il trasferimento, dalla Basilicata a un megacanile della Regione Calabria, di 420 cani ospitati da oltre dieci anni in canili lucani e a far rispettare le leggi che tutelano il benessere animale da parte dei Sindaci di detta Comunità Montana !
Pina Maselli, a nome di Maria Argenzio Associazione DNA – Diritti Natura Animali-Pz della Costituenda Associazione dei Canili della Basilicata :
Canile E.C.O di Potenza
Canile ARGO di Matera
Canile MPL Pippo di Paterno
Canile FULL SERVICE di Latronico
Associazione QUA LA ZAMPA di Matera
I Volontari di Villa D’Agri
Presidente della Regione Basilicata
Vito De Filippo
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