Libro Rosso: Beate
31 maggio 2010 -
Libro Rosso: Beate
Quinta puntata
Asl Sud
Sono entrata in quel canile, una tomba di dolore, di rassegnazione e di sguardi che chiedono, che ti fissano muti e ti paralizzano il respiro ad ogni passo che fai. Te li porti addosso, appiccicati, madidi di lacrime secche.
Lei, la piccola mi ha guardato a suo modo.
Gli occhi rossi macerati dal pus. Cieca.
Che vita avrebbe trascorso in una stretta gabbia, sentendo solo l’odore dei tanti compagni di avventura, non riuscendo neppure ad arrivare in tempo ad accaparrarsi il cibo per sopravvivere? E come avrebbe potuto difendersi?
Lì dentro, nessuno l’aveva curata, nessuno l’avrebbe sanata. Nessuno l’avrebbe protetta.
Non ho potuto procedere oltre ed è cominciata la nostra storia.
Io l’ho tirata fuori da quel lager. E ne sono fiera.
L’ho chiamata Beate.
Non potete neanche immaginare la dolcezza infinita della piccola Beate.
Sono rimasta fulminata da questo piccolo corpicino che pur assomigliando ad uno scheletro,riusciva a trasmettere tanto calore e tanto amore
Il suo stato clinico parlava dei suoi occhi che praticamente si erano disfatti infettandosi, tanto da richiedere un immediato intervento chirurgico per estrarle i bulbi oculari, visto che non riusciva neanche a chiudere le palpebre.
Era affetta da leshmania con valori abbastanza alti e presentava inoltre una frattura al bacino saldatasi malissimo, che non le permetteva di fare movimenti adeguati. Le cause sono tuttora sconosciute: forse investita da un’auto, forse bastonata, chissà.
Non poteva assolutamente restare tra le sbarre di quella prigione.
Dovevo salvarla con l’aiuto di tanti a cui avrei fatto conoscere la sua storia.
Beate ha dimostrato un cuore grande con cui vedeva, con cui seguiva il suono della mia voce e sapeva dimostrarmi l’affetto che è proprio di tutte quelle creature che tanto hanno sofferto, patito, sopportato per anni, nel corso della loro esistenza.
Beate mi ha colpita diritto dentro l’anima e me l’ha spezzata. Contemporaneamente mi sono sentita soffocare da un senso di angoscia, salvavo lei ma avevo la consapevolezza che tanti suoi altri compagni di disavventura, si sarebbero consumati all’interno di quella galera.
L’ho fatta vivere con me nella mia casa, ha dormito 5 mesi nella mia camera con le mie piccoline. E’ stata operata. Si e’ ripresa, ha superato lo choc e i ricordi del maltrattamento e della incuria subiti.
Piano piano, ha iniziato di nuovo a vivere, a scodinzolare.
Ad essere un cane.
Ce l’aveva fatta a resistere in quell’orrore, ce l’aveva fatta a scrollarselo di dosso e ad avere una seconda possibilità.
Quando l’ho abbracciata e salutata tutta la gioia che provavo si è trasformata in un pianto liberatorio.
Una creatura di una dignità e di una bontà sconcertanti
E solo quando io e la mia amica siamo arrivate, all’autostrada, all’uscita Torino, ho provato una gioia immensa al pensiero che la piccola avrebbe cominciato ad essere un cane.
La sua mamma glielo avrebbe insegnato da capo.
L’incontro con Beate
Beate fuori dal canile
Beate al controllo in clinica, dopo l’intervento subito per la rimozione dei bulbi oculari e la sterilizzazione
Beate oggi
Chiliamacisegua
Continua………..
A
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Nota
Libro Rosso
Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua
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Qui la prima puntata: Bottone
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Qui la seconda puntata: Randagio
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Qui la terza puntata: Vite rubate
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Qui la quarta puntata:Artax
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Il prezzo della vita nel turismo di morte
30 maggio 2010 -
Il prezzo della vita nel turismo di morte
Non sarebbe ora di vietarlo, di porlo sul piano delle aberrazioni umane?
Come ci può essere vacanza, relax, divertimento, spensieratezza, riposo, quando la ricarica non è programmata per i sentimenti, ma per un fucile? Per chi desiderasse esprimere un pensierino…..
Chiliamacisegua
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La Padania 30 maggio Cose di Sicilia
29 maggio 2010 -
La Padania 30 maggio
Cose di Sicilia
Chiliamacisegua questa volta preferisce, per la prima pagina de La Padania dedicata al Viaggio Bestiale, affidarsi totalmente alle parole di Stefania Piazzo che non potrebbe comunicare più incisivamente la rabbia e lo sconcerto per quanto continua ad accadere in Sicilia, terra dove vigono le regole di una Regione Siciliana a Statuto Speciale, determinate dal regio decreto n.455 del 15 maggio 1946, convertito nella legge cost. n.2 del 26 febbraio 1948.
Proseguendo nella lettura, nella seconda pagina, apprende con soddisfazione l’esito della prima operazione chiamata Cimitero Infelix, condotta dalla Task Force, istituita dall’on Martini, che spiega poi,in un diverso articolo, i dettagli del Codice per la Tutela degli Animali d’Affezione, presentato nel Disegno di Legge all’Ordine del Giorno nel Consiglio dei Ministri.
Nei particolari, vale sottolineare che il primo intervento della Task ha effettuato due ispezioni, in due strutture, a pochi km di distanza. Sotto la competenza di due diverse Asl, (A e B). Risultato?
Un canile ha superato l’esame. L’altro, quello autorizzato, quello che vantava il parere favorevole dell’Asl (B), per ospitare animali provenienti da confische o sequestri, invece è stato bocciato. Anzi, considerate le gravi condizioni di gestione, è stato posto sotto sequestro.
Grazie alla Task Force…
Chiliamacisegua
Cose di Sicilia
SICILIA, VENDO I 4 CANI NEL TUGURIO: 1.000 EURO
Scrive Stefania Piazzo:
Strepitoso annuncio commerciale: una condizione, cifra non trattabile e vendita in blocco. I cani? «Non escono dal mese di novembre», si legge.
Forse intende che non escono a caccia… da quel 5 stelle
Tutti abili per rincorrere i conigli. Meticci e alcuni di razza, un beagle ma “originale”, nessuna notizia su microchip e libretto sanitario, optional nella patria del benessere animale
Chi li vuole li trova a Misilmeri in provincia di Palermo. Le quattro “cose” si cedono, in blocco, causa “cessazione attività venatoria”.
Vuoi mica che poi ne resti uno da mantenere dentro la suite presidenziale…
E attacca il suo pezzo:”Dai, mille euro e li porti via dal tugurio. Legati alla catena, un secchio per tutti. Alloggio alla siciliana, un comodo giaciglio che rinforza lo spirito venatorio.
Che cani! Come Dio comanda. Viaggio di solo ritorno in Sicilia, il viaggio sul benessere si ferma a Misilmeri, in provincia di Palermo, in una prigione per cani da caccia. Vediamo . . . .
Continua……………
E prosegue Stefania Piazzo a narrare le Cose di Sicilia:
STERILIZZAZIONI AL PALO, MINISTERO INASCOLTATO. E SI BATTE CASSA
…Esatto, 5 milioni per Ragusa
Un piano c’era già, proposto dal ministero lo scorso anno dopo la tragedia del piccolo Giuseppe Brafa.
Costava meno e risolveva gran parte se non tutta l’emergenza dei 10mila cani randagi stimati solo in provincia di Ragusa. Ma la Sicilia non perde il pelo.
L’ultima richiesta è un super piano straordinario richiesto da un parlamentare siciliano che chiede 5 milioni di euro per risolvere il problema. A dire il vero, la Sicilia ci ha provato anche per meno: col veleno e con le battute di caccia. Metodi risparmiosi… Ma la cosa più sorprendente è il continuo pestaggio mediatico contro il sottosegretario Martini, “rea ” di non aver fatto abbastanza per risolvere i guai combinati da decenni di inadempienze sindacali. La Sicilia dimentica che le tragedie come quella di Scicli non avverrebbero se istituzioni e Autorità territorialmente competenti svolgessero adeguatamente il proprio dovere senza nascondersi dietro la mancanza di risorse finanziarie.
Continua……….
NOTA DI CHILIAMACISEGUA
Per rinfrescare la memoria su Sicilia e dintorni
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/20/affari-siciliani/
AFFARI SICILIANI
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/19/la-teoria-e-la-pratica-siciliana/
LA TEORIA E LA PRATICA SICILIANA
FORUM DI GIOVANNI MIGLIORE
http://www.giovannimigliore.it/forum_randagismo.asp
RANDAGISMO
NOTA DI CHILIAMACISEGUA
INSERZIONE ORIGINALE
http://www.subito.it/cani-da-caccia-al-coniglio-palermo-13305909.htm
Prezzo: 1.000 € Comune: Misilmeri
Causa cessazione attività venatoria svendo 4 cani da caccia : una femmina cirnieca meticcia di 6 anni già addestrata per conigli sulle macchie, un beagle originale di 3 anni iniziato l’estate scorsa . Poi infine 2 cuccioloni di 20 mesi un maschio e una femmina di circiechi segugi iniziati sul coniglio l’estate scorsa anche loro. Considerate che i cani non escono dal mese di novembre.
Non li vendo singolarmente!
Tutto per soli 1000 euro non trattabili !
Cani da caccia al coniglio
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VIDEO STUDIO APERTO
La Padania 30 Maggio
Dalla parte degli animali a cura di Stefania Piazzo
*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE TRENTAQUATTRESIMA PUNTATA
*SICILIA, VENDO I 4 CANI NEL TUGURIO: 1.000 EURO
Su un sito di annunci. Notizia di reato o commercio?
*STERILIZZAZIONI AL PALO, MINISTERO INASCOLTATO. E SI BATTE CASSA
*…ESATTO, 5 MILIONI PER RAGUSA
La Padania 30 maggio
*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE TRENTACINQUESIMA PUNTATA
*CIMITERO INFELIX
Prima operazione della Task Force
*IL DISEGNO DI LEGGE ALL’ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO DEI MINISTRI
*MARTINI, ECCO IL CODICE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE
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Al via Operazione congiunta “CIMITERO INFELIX”
28 maggio 2010 -
COMUNICATO STAMPA: ISPEZIONE TASK FORCE DEL MINISTERO E CORPO FORESTALE DELLO STATO NEL CANILE DI MARIGLIANO
Comunicato n. 199 28 maggio 2010
Ministero della Salute
UFFICIO STAMPA
Ispezione Task Force del Ministero e Corpo Forestale dello Stato nel Canile di Marigliano
Al via Operazione congiunta “CIMITERO INFELIX”
Sottosegretario Martini: “Mai più canili lager. Questa operazione dà il via alla rete di collegamento
delle autorità competenti per prevenire e risolvere gli episodi di maltrattamento degli animali”
La Task Force veterinaria del Ministero della Salute, istituita dal Sottosegretario alla Salute on. Francesca Martini per la lotta ai canili lager, al randagismo e per la tutela degli animali di affezione, ha effettuato ieri, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, delegato dall’Autorità Giudiziaria, una ispezione a Marigliano, nel napoletano, in un canile gestito da una locale associazione e convenzionato con vari comuni della provincia per il ricovero dei cani vaganti.
Si tratta della prima operazione effettuata dalla Task Force del Ministero per il contrasto al maltrattamento degli animali ed alla lotta contro i canili lager.
All’operazione denominata “Cimitero Infelix” hanno partecipato per la Task Force del Ministero la Coordinatrice D.ssa Rosalba Matassa e il Dr. Raffaele Frontoso, per il Corpo Forestale dello Stato (CFS) i Comandi Stazione di Marigliano e di Roccarainola, il Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (N.I.R.D.A.) ed il N.I.P.A.F. del Comando Provinciale di Napoli, con la collaborazione di medici veterinari della sopraccitata Task Force e con l’ausilio di medici veterinari delle A.S.L.
Il controllo ha evidenziato una situazione estremamente grave ed allarmante nella struttura, che ha portato al sequestro preventivo d’urgenza del canile nel suo complesso e dei 286 esemplari vivi di cane di varie età, razze e sesso presenti.
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dichiarato: “Mai più canili lager. La Task Force che ho voluto istituire al Ministero per la lotta al randagismo e ai canili lager e per la tutela degli animali di affezione è già capillarmente attiva sul territorio nazionale con i suoi medici veterinari e continuerà a monitorare tutte le situazioni di maltrattamento segnalate dalle associazioni di protezione animale e dai cittadini. Sarà una spina nel fianco per tutti coloro che non applicano le norme vigenti in materia di tutela della salute e del benessere animale. Con l’operazione Cimitero Infelix, condotta a Marigliano in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, abbiamo dato il via alla rete di collegamento delle autorità competenti per prevenire e risolvere gli episodi di maltrattamento degli animali. Oltre all’ispezione nel canile di Marigliano la Task Force in questa settimana ha effettuato anche un sopralluogo presso il canile comunale di Matera dove sono ospitati i cani che i Carabinieri dei Nas hanno sequestrato nei cosiddetti “sassi”, grotte dove erano rinchiusi in precarie condizioni igienico sanitarie e di salute”.
Nel corso dell’ispezione “Cimitero Infelix” è stato rinvenuto all’interno dei box un cane morto, oltre ad un numero imprecisato di carcasse di altri cani seppelliti a bassa profondità in buche presenti numerose nel terreno, alcune delle quali già ricoperte. Le carcasse degli animali disseppelliti sul momento presentavano tagli sull’area dorsale e scapolare, ed erano mancanti del microchip, sistema di identificazione di questi animali obbligatorio per legge.
I medici veterinari presenti all’operazione, con il Corpo forestale dello Stato, hanno rilevato gravi carenze igienico sanitarie nell’intera struttura, evidenziando che le condizioni di mantenimento degli animali non rispondono alle esigenze etologiche e di benessere degli stessi.
Anche i manufatti per il contenimento degli animali presentavano gravi carenze strutturali, oltre a causare un continuo stato di stress tra i cani aumentandone l’aggressività. Molti degli animali presenti erano malati. Le ciotole per l’alimentazione e per l’abbeveraggio erano insufficienti per il numero di esemplari e sporche. I cani vivevano in promiscuità, maschi con femmine, tanto che alcuni degli esemplari erano già in avanzato stato di gravidanza.
È stato richiesto l’intervento dell’ARPAC locale per le analisi delle acque, degli scarichi e del materiale presente sul terreno, forte la preoccupazione dell’inquinamento del suolo e della falde acquifere, stante anche la presenza delle carcasse interrate oltre al generale stato di degrado in cui si presentava l’area.
Al responsabile della struttura sono state contestate irregolarità amministrative e fattispecie penali.
Al fine di garantire il benessere degli animali sono state fornite varie prescrizioni, nonché sono state indicate le autorità per l’affido in custodia dei beni sequestrati, ognuno per le rispettive competenze, sotto la vigilanza del Corpo forestale dello Stato e dei medici veterinari dell’A.S.L., con la supervisione del Ministero della Salute.
Ruolo importante verrà svolto dalle associazioni di volontariato per la gestione degli animali e per la ricerca di famiglie idonee a cui affidare gli animali per garantirgli un futuro migliore.
____________________________________________________________________________
Ufficio Stampa Ministero della Salute – Lungotevere Ripa, 1 – 00153 Roma
e-mail: ufficiostampa@sanita.it - Tel. 06-59945289-5397-5320
Portavoce e Capo Ufficio Stampa D.ssa Elena Romanazzi - Dirigente: Dott.ssa Annunziatella Gasparini
Non è una buona giornata
28 maggio 2010 -
Non è una buona giornata.
No.
Per Potenza e la Basilicata, che fanno un passo indietro nella evoluzione della civiltà, mostrando la parte peggiore di sé.
Chiliamacisegua
Riceviamo e divulghiamo con sconcerto
Non ci sono parole per esprimere la delusione che proviamo , purtroppo la svolta di civiltà a cui ritenevamo di poter assistere che ci ha fatto esultare e gioire con tutti voi, si e dissolta nel nulla .
Ai nostri cani non viene riconosciuto alcun diritto, nonostante le leggi e le numerose sentenze della Corte di Cassazione che individuano nel cane un essere senziente capace di provare piacere e dolore , continuano e continueranno ad essere messi all’asta nella logica del massimo ribasso, equiparati a rifiuti di cui tutte le Amministrazioni si devono liberare.
Ieri 27-05-10 il Pubblico Ministero Dott.ssa Eliana Franco della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Potenza “NON HA CONVALIDATO” il sequestro effettuato dal nucleo di Polizia Provinciale del distretto di Potenza del 23-05-10.
Pina Maselli Presidente Consorzio Canili Basilicata
Maria Argenzio Presidente Ass. D.N.A -DIRITTI NATURA ANIMALI
Soc.Coop.ECO a.r.l
C.da Tiera Scalo
85100 Potenza
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Risultato Sondaggio
27 maggio 2010 -
Riceviamo e divulghiamo
Chiliamacisegua
GRUPPO DI LAVORO BAILADOR
SONDAGGIO - FEBBRAIO – MAGGIO – 2010
Il sondaggio è concluso, abbiamo superato le 1000 entrate.
Ringraziamo tutti coloro che lo hanno compilato e aiutato a farlo.
Ringraziamo chi l’ha diffuso e l’ha fatto conoscere.
Un sondaggio non è la verità assoluta ma dà un’idea di quello che pensa il popolo
che rispetta il “non umano” ed indica una direzione nuova rispetto a
molte idee dell’animalismo (antispecismo, biocentrismo ) classico
diventate ormai obsolete. Un sondaggio del genere non era mai stato fatto prima.
Speriamo che sia letto con attenzione e faccia riflettere.
Chi legge capirà. Utilizzatelo come credete se lo ritenete opportuno.
Paolo Ricci
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Bravo Sindaco
26 maggio 2010 -
Bravo Sindaco
Chiliamacisegua riceve per conoscenza, questa testimonianza di grande lotta di civiltà condotta da Gianni Tagliani Sindaco di Castelnuovo Scrivia (giannitagliani@libero.it), già distintosi nel brutto affare Canile di Viguzzolo, unico primo cittadino del territorio, a presentare denuncia e volentieri divulga.
Per una volta tanto esclamare e sottolineare col lapis blu dell’eccellenza: “Bravo Sindaco”, fa bene al cuore.
Chiliamacisegua
Gianni Tagliani
Link I Fatti Viguzzolo
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Deportazione cani in Basilicata sospesa
25 maggio 2010 -
Riceviamo pubblichiamo e ringraziamo
Chiliamacisegua
Alla Associazione Chiliamacisegua
Esprimiamo il nostro più vivo ringraziamento per l a puntuale attenzione che questa Associazione “ Chiliamacisegua “ ha riservato quasi quotidianamente alla questione “ deportazione cani da Basilicata in Calabria “e per le parole di apprezzamento nei confronti nostri e di quanti egregiamente hanno operato per lo stesso obiettivo.
Non possiamo però trascurare e non menzionare tutte le azioni messe in campo per circa un anno e mezzo, con grande spirito di sacrificio davvero quotidiano e con profonda passione, da Anna Maria Procacci e dall’Associazione nazionale E.N.P.A, nella persona della Presidente Carla Rocchi, autrice, fra le tante iniziative e diffide, anche dell’ultima denuncia presentata ieri mattina 24 maggio alla Procura della Repubblica di Potenza, per maltrattamento dei cani oggetto del trasferimento in Calabria.
Non rimane a tutti noi che attendere le lunghe “ 72 ore” per il pronunciamento del giudice sulla convalida o meno del sequestro avvenuto…! …con molta apprensione naturalmente….
Indipendentemente dal” finale” di questa lunga e triste storia tutta lucana…ci riempie di gioia e di grande conforto la FORZA che tutti insieme siamo riusciti a costruire, da ogni parte d’Italia in tutti questi mesi, su obiettivi comuni con la grande passione per i nostri amici animali e che certamente ci vedrà protagonisti in ogni altra occasione sempre a difesa della vita e del benessere animale.
Vi abbracciamo tutti.
Potenza 25/5/10
Per l’Associazione Canili di Basilicata la Presidente Pina Maselli
Per l’Associazione D.N.A Diritti-Natura-Animali –Potenza la Presidente Maria Argenzio
Deportazione cani in Basilicata sospesa
Chiliamacisegua ringrazia tutti coloro che si sono adoperati al fine di bloccare questa ignominia, svoltasi sotto gli occhi disattenti dei più.
E in particolare oltre al Ten Giuseppe di Bello, l’Agente Bruna Petrucelli e l’Agente Mauro Cocolicchio, Pina Maselli e Maria Argenzio che hanno lottato come leonesse per difendere i loro cuccioli, l’efficientissima Loredana Pronio, l’agguerritissima avv Floriana Catanzaro che si sono spese in campo.
Senza tralasciare Stefania Piazzo che con il suo pungente articolo, ha svergognato su la Padania, i poteri arroganti del territorio, successivamente all’intervento dell’on Francesca Martini che richiamava ai loro doveri le Istituzioni lucane,rivelatesi affette da cronica sordità.
E in attesa di sapere quando i 27 cani già trasferiti in Calabria, rientreranno a “casa”, godiamoci la buona notizia.
Chiliamacisegua
Aggiornamento
http://www.associazionedna.org/240510-sospeso-trasferimento.html
STOP AL TRASFERIMENTO DEI CANI DALLA BASILICATA ALLA CALABRIA. SI INTRAVEDONO I PRIMI SEGNI DI CIVILTA’
Ieri 23/05/10 il Distretto di Potenza della Polizia Provinciale, nella persona del Responsabile del Servizio Vigilanza Ambientale Ten. Giuseppe di Bello , congiuntamente all’Agente Bruna Petrucelli e all’Agente Mauro Cocolicchio, hanno eseguito il sequestro penale a carico del Legale Rappresentante della Comunità Montana Alto Agri per reato di maltrattamento di animali d’affezione.
Sono stati così posti sotto sequestro n 367 cani ospitati presso il canile E.C.O di Potenza e presso il canile Pippo di Paterno, il cui trasferimento era già iniziato nei giorni scorsi , difatti dal Canile E.C.O di Potenza sono stati già trasferiti a Cassano allo Ionio n. 27 cani.
Il Consorzio Canili Basilicata nella persona del suo Presidente Pina Maselli e l’Associazione di difesa animali D.N.A Diritti- Natura Animali, nella persona della Presidente Maria Argenzio, esprimono grande gioia e soddisfazione per l’intervento effettuato dal Ten. Di Bello Giuseppe e dai suoi collaboratori con sensibilità e solerzia.
Tale intervento giudiziario rappresenta azione esemplare mirante a un minimo di ripristino della legalità , spesso violata in questa Regione anche nei riguardi degli animali ormai per legge“ esseri viventi a tutti gli effetti“ ;
Tutte le Istituzioni lucane preposte e la classe politica intera, da oltre un anno, hanno irresponsabilmente perseverato, con costante indifferenza, nella non considerazione della questione e nel non rispetto dei diritti primari degli animali, consentendone lo sradicamento dal loro ambiente; pur consapevoli che le azioni di trasferimento di cani da un canile all’altro o fuori Regione non apportano alcun contributo alla lotta al randagismo e determinano invece una inutile sofferenza psico-fisica agli stessi., trattandosi di esseri senzienti che sentono piacere, dolore, affetto e attaccamento al proprio habitat; azioni equivalenti a maltrattamento.
Auspichiamo che detto intervento possa porre fine a questo ingiusto trasferimento e che finalmente le leggi in materia di protezione e benessere degli animali , anche in Basilicata vengano giustamente recepite.
Questa vicenda , divenuta ormai di interesse nazionale , con interventi da parte del Ministero della salute e di decine di grandi Associazioni animaliste, darà una svolta alla questione diritti animali ed avrà certamente risonanza nazionale, anche da parte delle migliaia di persone che, non solo dall’Italia ma anche dall’estero, ne hanno da un anno chiesto alle Autorità preposte, via internet, il non trasferimento.
Potenza 24 /05/10
Per il Consorzio Canili Basilicata
la Presidente Pina Maselli Cell. 3486007693
Per l’ Associazione D.N.A Diritti-Natura-Animali
la Presidente Maria Argenzio Cell. 338/4569703
I FATTI
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/19/basilicatapolitici-senza-vergogna/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/16/irresponsabile-silenzio-e-indifferenza-di-de-filippo/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/14/basilicata-e-linizio-della-fine-aggiornamento/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/12/7016/
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Dare a Cesare quel che è di Cesare, a Clacs quello che è di Clacs
24 maggio 2010 -
Dare a Cesare quel che è di Cesare, a Clacs quello che è di Clacs
Chiliamacisegua
La Storia dei cuccioli di Sessa Aurunca
In data 16 Gennaio 2010 io sottoscritta Corinna Andreatta, in qualità di Presidente dell’Associazione Chiliamacisegua, feci istanza di adozione indirizzata al Comune di Sessa Aurunca, per una serie di cuccioli provenienti dal sequestro preventivo del canile abusivo di Sessa Aurunca (Ce).
In un primo tempo i cani che chiesi in adozione vennero ospitati, per scelta delle volontarie (io avevo chiesto stalli presso cliniche veterinarie), in un canile di prima accoglienza, sito in Marcianise (Na). Nominai come direttore sanitario, il dr. F.A. di Napoli, il quale aveva messo a disposizione, a titolo gratuito, la sua professione per curare e vaccinare tutti i cani presenti in suddetta struttura. Sin dal primo momento lui stesso mi informò che quel luogo era inadatto ad ospitare dei cuccioli in quanto privo di adeguati ripari ma comunque sconsigliava di trasferirli nell’immediato in quanto i fattori stressogeni (lungo viaggio, qualsiasi cambiamento di ambiente, cambio di alimentazione, esposizioni ed escursioni termiche) avrebbero potuto aggravare le loro condizioni. A tutti i cani vennero immediatamente prestate le prime cure e di volta in volta le volontarie avrebbero dovuto recarsi presso la struttura di Marcianise per controllare lo stato fisico dei cani, fornire cibo per cuccioli e coperte di pile adatte a riscaldare quelle creature che stavano sopportando basse temperature di un gelido inverno. Chiesi alle volontarie del casertano di recuperare cucce usate……..ma nulla!
La scelta della nomina del dr. F.A. fu subito contestata da più volontarie. Una di loro, la signora R.L , mi informò subito che il dr. F.A le aveva consigliato di sopprimere tutti i cuccioli, affermazione smentita e sottoscritta immediatamente dallo stesso dottore.
In data 21 gennaio il dr. F.A., prelevò 10 campioni di feci per sottoporli ad esame coprologico che evidenziò in quasi tutti, presenza di ascaridi, tenia, trituris vulpis e coccidi. Mi allegò alla relazione una serie di farmaci e antiparassitari da somministrare nell’immediato. Provvedeva inoltre a trasferire al rifugio L.F. di Ponticelli, una piccola segugia, con 4 cuccioli neonati, che presentava segni dermatologici riferibili a rogna;
Il dr. F. A. voleva farsi carico anche dei 3 cuccioli di alano, ma le volontarie del casertano si opposero…..
In data 24 gennaio il dr. F.A. somministrò a tutti i pazienti Drontal Plus cpr, il trattamento andava ripetuto ogni 3 giorni, data la positività di alcuni soggetti al trituris vulpis;
Per divergenze con le volontarie locali, in data 28 gennaio il dr. F.A. si dimise dall’incarico;
In data 29 gennaio 2010 sollecitata dalla sottoscritta, la signora M.d.A., volontaria del napoletano, insieme alla signora D. C.L. , si recavano a Marcianise per fornire finalmente crocchette per “puppies” e antiparassitari. Il giorno stesso vennero vaccinati tutti i cani, ad eccezione di 6 cuccioli di taglia piccola che apparivano magri e debilitati.
La volontaria napoletana, M.d.A. decise di prelevarli e ricoverarli immediatamente presso un ambulatorio veterinario, individuato dalla sig.ra D.C.L. , gestito dalla dr.ssa B di Torre Annunziata;
Annoto che la dott.ssa B. sin da subito, e senza capacitarmene, si mostrò ostile nei miei confronti,nonostante le avessi garantito io stessa, i pagamenti per le terapie e le degenze dei cuccioli ricoverati presso la sua struttura.
Faticava a rispondermi al telefono e quando la chiamavo, mi liquidava sempre con la classica frase : “ora non ho tempo” .
Non conoscevo le effettive condizioni di salute dei cuccioli, nessuno si premuniva di ragguagliarmi al riguardo, pur essendomi, io come presidente di Chiliamacisegua, attivata per il sequestro dell’allevamento lager, in cui erano tenuti in condizioni igieniche, assai precarie gli stessi cuccioli.
Il giorno 1° febbraio alle ore 8 del mattino mi chiamava il gestore del canile per informarmi che i cuccioli di alano stavano male. Iniziai a telefonare a gran parte delle volontarie del casertano ma nessuna mi diede la disponibilità per portare gli alani in clinica a Napoli.
Solo alle ore 15 trovai libera M.d.A, ricoverò a Pozzuoli (Napoli) i cuccioli di alano, facenti parte dello stesso sequestro. Che di li a poco, decedettero per sospetto cimurro.
Il 3 febbraio 2010 allarmata, delegai il dr. D. D. della Clinica Veterinaria di Mondragone (Ce) a prendere informazioni per conto mio, presso i veterinari dove erano stati ricoverati nel frattempo altri cuccioli.
Il 3 febbraio stesso, il dr. D.D. chiamò la dr.ssa B. per informarla del sospetto cimurro che aveva contagiato i cuccioli ricoverati presso la clinica V.F. e la dr.ssa B. gli confidava che i cuccioli ricoverati da lei, presentavano una forma gastroenterica e uno di essi versava in condizioni critiche.
Il giorno 8 febbraio chiamai la dr.ssa B. per chiederle di procedere con il primo vaccino.
La stessa pur comunicandomi che avevano ancora le feci molli, decise di procedere senza indugi, alla somministrazione del vaccino Eurechan CHL il giorno 11 febbraio, come da libretti sanitari.
Il giorno 13 febbraio, nel pomeriggio, su invito della volontaria M.d.A. , il padre della dr.ssa B. consegnava i cuccioli in autostrada ai sigg. G.P. e F. d. O.
5 cuccioli rimanevano in custodia di G.P., una volontaria del napoletano mentre una cucciola, Polly, avendo già un’adozione a Milano , il giorno 14 febbraio, fu portata direttamente a Milano dalla stessa volontaria M.d.A.
Alla consegna i cuccioli provenienti dalla dr.ssa B di Torre Annunziata, presentavano le seguenti patologie: Cuoricino (peso kg 2,100) cucciolo di colore biscotto presentava un occhio blu come se fosse cieco; Sordina cucciola di colore bianco risultava essere sorda, mostrava inappetenza e malessere;
Tutti i 6 cuccioli si presentavano sotto peso e scaricavano feci molli, piene di sangue.
M.d.A. chiese chiarimenti alla dottoressa B. e la stessa rispose che probabilmente avevano vermi o altro. Eseguivamo le analisi di rito. Tutti i 6 cuccioli (appena dimessi dopo 17 giorni di degenza) presentavano ancora ascaridi, coccidi e tenia.
Sia la sottoscritta che M. d. A. procedevamo con regolare sverminazione.
Il giorno 13 febbraio 2010 le condizioni di Sordina peggioravano, venne ricoverata nella clinica veterianaria di V.F. a Pozzuoli (Napoli), moriva qualche giorno dopo per arresto cardio circolatorio;
Il giorno 5 marzo 2010 peggioravano anche le condizioni fisiche di Macchietta anche lui venne ricoverato immediatamente in clinica V.F. a Pozzuoli . Qualche giorno dopo i sanitari procededettero con puntura eutanasica in quanto il cucciolo risultava affetto da cimurro.
Il giorno 25 febbraio Polly , l’unica dei 6 salita nel frattempo a Milano, presentava i seguenti sintomi: epilessia e ipercheratosi dei cuscinetti plantari. Venne sottoposta immediatamente a visita veterinaria. Polly risulta affetta da cimurro.
Chiamai immediatamente la dr.ssa B, chiesi chiarimenti, replica che in quel momento non poteva trattenersi al telefono con me, lei promise di richiamarmi.
Non mi richiama, anzi inizia a mandarmi sms affermando che lei non ha nessuna responsabilità.
Nel frattempo lo stato fisico di Polly peggiora, il giorno 7 marzo viene ricoverata in clinica e sottoposta a tutte le analisi (esame citologico, pcr, risonanza magnetica e visita neurologica).
Dopo una lunga serie di trattamenti e cure Polly morirà con puntura eutanasica il giorno 28 marzo.
Il giorno 25 marzo viene ricoverato in fin di vita Mascherino, morirà anche lui in clinica a Pozzuoli affetto da cimurro.
I cuccioli Cuoricino e Neretta si salvano e vanno in adozione a Trieste.
La dr.ssa B ha trattenuto i cuccioli presso il suo ambulatorio veterinario per 17 giorni e non ha MAI consegnato una relazione medico veterinaria illustranti tutte le cure /terapie effettuate sui cuccioli che aveva in carico. Ha vaccinato cuccioli in condizioni non idonee.
Conclusioni
Chiliamacisegua ha preso in carico no. 3 cani adulti, 2 dei quali andati recentemente in adozione e no. 27 cuccioli ,7 dei quali deceduti dopo ricoveri e numerose cure e 16 andati in adozione dopo un breve periodo di soggiorno presso un rifugio del milanese. Cercano ancora casa, Nerina, Spirit e Terence.
Spese sostenute:
2 febbraio
clinica dr. D.D. Mondragone
euro 100
3 febbraio
clinica dr. A. San Nicola La Strada
euro 150
11 febbraio
ambulatorio dr B. Torre Annunziata
euro 600
14 febbraio
M.d.A. Napoli rimborso spese
euro 200
14 febbraio
canile Marcianise pensioni e trasporti
923,5
14 febbraio
Clinica M. d.N. Dr. P. Frosinone
684
16 febbraio
Clinica V. F. Napoli
1038 (500 euro ancora da pagare con rate mensili)
16 febbraio
M.d.A Napoli rimborso spese
200
Totale 3895,50
A queste cifre dobbiamo aggiungere ancora la degenza, le terapie e lo smaltimento dei 3 cuccioli (Mascherino, Sordina e Macchietta) rimasti a Napoli da M.d.A., le pensioni dei 20 cuccioli e dei 3 adulti arrivati a Milano e le spese sostenute dalla sottoscritta per le cure della piccola Polly:
10 Marzo 2010 clinica dr. G. (Lodi) euro 155
22 Marzo 2010 clinica dr. Z. (Lodi) euro 570 esame citologico, visita neurologica, risonanza magnetica e p.c.r.
29 Marzo 2010 clinica dr.ssa G. (Lodi) euro 140 virbagen
23 Marzo 2010 acquisto 10 ml STAGLOBAN 62 euro cad. euro 124
E nonn calcolo nemmeno le spese per tutti gli medicinali acquistati per poterla salvare.
Chiliamacisegua e Corinna Andreatta hanno speso 4884,50 euro
Soldi incassati dalla raccolta fondi e donatori che ringrazio profondamente :
26gen Barbara G 50
27gen Cinzia G 15
30gen Mara S 10
02feb Carlo M 70
02feb Grazia F 50
11feb Stefania P 20
17feb Alessandra B.P. 20
17feb Gilda M 20
19feb Fabrizio R 20
20feb Paola Daniela C. 20
28feb Cena 325
03mar Alissia M 200
02mar Ezia P. 20
03mar Laura M. 40
03mar Barbara G 50
04mar Nora K.T. 50
04mag Maria Grazia R 25
Totale euro 1005,00
ASSOCIAZIONE CHILIAMACISEGUA
Il Presidente
Corinna Andreatta
QUI I FATTI
http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/25/chiliamalicura-cani-di-sessa-aurunca/
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Report Raitre Puntata 23 maggio 2010
24 maggio 2010 -
MONDO CANE |
Giorgio Guberti e’ un allevatore di cani di Ravenna. La sua specialità: i Pointer. Che però ha deciso di selezionare in un modo un po’ eccentrico: lasciandoli senza cibo e in condizioni igieniche disumane. All’allevamento Guberti solo il più forte sopravvive. Meno male che nei paraggi ci sono dei ragazzi che si accorgono che qualcosa non va. Per caso cominciano ad affacciarsi all’allevamento, muniti di piccole telecamere davanti ai loro occhi uno spettacolo inquietante, oltre 200 cani ridotti in condizioni disastrose. Sono passati 12 mesi ed e’ avvenuto un miracolo. Quei cani oggi sono tutti in salute, grazie alla Forestale che quell’allevamento l’ha sequestrato, grazie a quei ragazzi che in questi dodici mesi di quei cani si sono presi cura.
Video
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f26376a2-d02b-4130-8e60-32d9c398adb6.html
La Storia
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