BUSSETO AGGIORNAMENTO

I FATTI

Busseto Cavalli abbandonati a loro stessi

http://www.chiliamacisegua.org/2010/03/30/busseto-cavalli-abbandonati-a-loro-stessi/

Riceviamo e pubblichiamo. Una sola considerazione, quello che i nostri occhi hanno visto nel servizio di Edoardo Stoppa, corrisponde ad una altra realtà.

Ma Chiliamacisegua, non ha ancora bisogno di una lente di ingrandimento.

Chiliamacisegua

www.chiliamcisegua.org

MAIL RICEVUTA DA
Corpo Polizia Municipale – Unione Terre Verdiane

Gent.mi

vorrei rassicurare tutti Voi, circa il presunto maltrattamento di cavalli nella località S.Andrea di Busseto.

Nei primi giorni di marzo, esattamente il giorno 11, questo comando provvedeva a verificare l’attendibilità di una segnalazione effettuata da un cittadino circa il maltrattamento di cavalli e in particolare della presenza di un cavallo deceduto all’interno di una recinzione in loc. S.Andrea.

L’operatore di polizia municipale incaricato, si portava immediatamente nel luogo indicato con la presenza del medico veterinario dell’ASL di Parma, il quale riferiva di ulteriori sopralluoghi veterinari effettuati nel luogo nei mesi precedenti. Si accertava che all’interno della recinzione erano presenti 3 cavalli e un puledro, nessun animale deceduto, il medico veterinario riferiva inoltre che le condizioni di salute degli stessi erano discrete.

Nella mattinata del 16 marzo veniva convocato presso l’ufficio il proprietario degli animali che dichiarava che gli stessi vengono regolarmente nutriti nel rispetto della specie e della razza che appartengono; lo stesso faceva presente che il puledro soffriva di una malformazione congenita. Nel frangente si rammentava al proprietario di farli visitare dai medici veterinari ogniqualvolta il loro stato di salute lo rendesse necessario.

Nella serata del 22 marzo altra segnalazione al comando inerente il problema. Ulteriore sopralluogo dell’operatore di polizia municipale insieme al medico veterinario dell’ASL di Parma.

Il medico dichiarava che erano garantite le opportune condizioni igienico sanitarie all’interno della recinzione, la documentazione in possesso del proprietario era corretta e che per una più accurata visita medica avrebbe richiesto una perizia da un tecnico esperto.

Nella mattinata del 30 marzo, dopo il caso apparso su ” striscia la notizia ” è stato effettuato un sopralluogo congiunto dai NAS, dai carabinieri e dai medici veterinari dell’ASL di Parma oltre naturalmente dal proprietario.

Dal sopralluogo non sono emerse violazioni di alcun tipo, ma solo prescrizioni generali per migliorare l’ambiente in cui i cavalli vivono e per utilizzare un idoneo mangime complementare ad alto contenuto proteico ed energetico.

Vorrei evidenziare che questo Ente e la Polizia Municipale, con un operatore prioritariamente incaricato alla tutela ambientale ed animale, è sempre attenta e vigile nel territorio di competenza, onde prevenire casi di maltrattamento e/o di abbandono; oltremodo qualsiasi segnalazione effettuata al comando viene prontamente accertata.

Sempre a disposizione

Cordiali saluti

Il Comandante del Distretto Città di Busseto

Ispettore Capo  Claudio Passera

p.s.

allego articolo del quotidiano locale Gazzetta di Parma, inerente il caso

GAZZETTA  DI  PARMA      31-03-2010

Provincia

POLEMICA DOPO LE SEGNALAZIONI DI DIVERSI CITTADINI

Cavalli denutriti: il caso è finito a «Striscia la notizia»

Ieri blitz del Nas, dei carabinieri e dell’Ausl nell’allevamento di Sant’Andrea diBusseto

BUSSETO

■ Finisce sotto i riflettori di «Striscia la notizia» un piccolo allevamento equino di Sant’Andrea di Busseto, di proprietà di Maurizio Prati, ex carabiniere, residente a Fiorenzuola d’Arda.

Già da qualche mese il piccolo allevamento, in cui si trovano cinque cavalli, era al centro di svariate segnalazioni da parte di privati cittadini che lamentavano lo stato di abbandono e di denutrizione degli animali. Il fatto era stato segnalato anche all’Enpa e le volontarie Chiara Boni e Cinzia Cavalli, dopo un sopralluogo, avevano accertato la situazione in cui versavano i cavalli, segnalando il fatto ai carabinieri di Busseto ed al Corpo forestale dello Stato. Gli uomini dell’Arma avevano informato, per competenza, il servizio veterinario dell’Ausl.

Le segnalazioni, nel frattempo, sono andate avanti e sono arrivate anche a «Striscia la notizia » che, con una troupe, si è precipitata sul posto in piena notte e lunedì sera ha trasmesso il servizio, con l’intervista ad una delle persone che avevano segnalato l’accaduto, evidenziando lo stato in cui si trovano i cinque cavalli.

In particolare si è parlato di animali abbandonati e denutriti, ar­rivati a rosicchiare alberi e recinzioni a causa della fame; di un cavallo morto, della mancanza di una tettoia di riparo e della scarsità di acqua che proverrebbe semplicemente da una grondaia. Il servizio è rimasto tutt’altro che inascoltato e già ieri mattina, di buon’ora, si sono precipitati sul posto i carabinieri del Nas di Parma, i carabinieri di Busseto, gli operatori del servizio veterinario dell’Ausl e lo stesso proprietario Maurizio Prati.

Dal sopralluogo è emersa la presenza di cinque cavalli (di cui tre femmine adulte), due locali coperti ed altre tre aree recintate. Sono stati effettuati controlli clinici sugli animali e di idoneità ambientale: nei verbali stilati dai veterinari consultati dai carabinieri e intervenuti sul posto, è emerso che «gli equini non presentano sintomi di malattie, infettive e non».

E’ stato «accertato, invece, il carente stato nutrizionale» ma questo, secondo i veterinari, «sarebbe dovuto al fatto che un puledro è affetto da una malformazione che non gli consente una regolare masticazione e continua a cibarsi solo del latte della madre: da qui le condizioni fisiche molto magre ed il conseguente dimagrimento anche della cavalla». «Gli anim­li si abbeverano attraverso secchi ha poi spiegato il proprietario dei cavalli perché la pompa dell’acqua è danneggiata»; inoltre sono stati riscontrati danni alle recinzioni ed ai relativi pali di sostegno.

Al termine del sopralluogo, il proprietario è stato invitato a presentarsi in caserma dove, però, non gli sono state inflitte né denunce né sanzioni: riceverà alcune prescrizioni per migliorare le aree e l’ambiente in cui i cavalli vivono. Prati ha infine precisato che «il puledro denutrito ha una malformazione (prognatismo mandibolare). Mi era stato consigliato di abbatterlo ma non ho il coraggio di farlo perché gli sono troppo affezionato. Il cavallo morto era un campione, vincitore di diversi titoli ma aveva la bellezza di 26 anni. E’ morto fra le mie braccia ed ho pianto per una settimana».

Allevamento – Il sopralluogo a Sant’Andrea di Busseto dopo il servizio di «Striscia la notizia».

Il sindaco Laurini

«Niente di particolare per i veterinari»

La notizia del servizio trasmesso da «Striscia la notizia» sul piccolo allevamento di Sant’Andrea, ieri ha fatto il giro di Busseto, e non solo.

Il sindaco Luca Laurini, al corrente della situazione e delle verifiche effettuate ha confermato che «i veterinari si erano già recati sul posto nelle scorse settimane e non avevano trovato nulla di particolare. L’unico problema è quello che riguarda un cavallo che ha problemi di masticazione e, per questo, sarebbe da abbattere. Il proprietario, però, non se la sente di arrivare a questa decisione e, sperando che i problemi si possano sistemare, continua a tenerlo con lui. Quindi ha concluso lo stesso primo cittadino, mi sembra abbastanza curioso e paradossale constatare che una persona, all’improvviso, da salvatore di un animale si trovi ad essere accusato di abbandono e maltrattamento di animali».


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Busseto Cavalli abbandonati a loro stessi

Ennesima storia di indifferenza!

Ennesimo intervento di Striscia che si sostituisce in tutto e per tutto all’umanità di questa Italia che verso gli animali, ogni giorno si prosciuga sempre di più.

Anche Giuseppe Verdi si rivolta nella tomba per la vergogna.

Cavalli, abbandonati dalla crudeltà di chi li vede morire davanti agli occhi e si volta dall’altra parte.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_03_stoppa29.flv

29.03.2010

Cavalli malnutriti

A Busseto alcuni cavalli versano in pessime condizioni

Cavalli abbandonati a loro stessi…..
A Busseto (Parma) alcuni cavalli all’interno di una proprietà privata sono stati abbandonati e sono in condizioni estreme

Da 2 settimane non hanno nulla da mangiare. Letteralmente abbandonati a se stessi all’interno di un recinto. Le istituzioni sanno ma nessuno fa nulla..

E i cavalli stanno morendo di stenti

Sindaco di Busseto

Dott. LUCA LAURINI

Telefono    Segreteria del Sindaco tel. 0524 – 931719

Fax   0524 – 92360

EMail         sindaco@comune.busseto.pr.it;

Distretto di polizia municipale

RESPONSABILE DEL SETTORE:

Ispettore Capo P.M.  CLAUDIO PASSERA

Telefono    0524 – 931729

Fax   0524 – 931716

EMail  passera@comune.busseto.pr.it;

A

martini_f@camera.it;

sindaco@comune.busseto.pr.it;

passera@comune.busseto.pr.it;

lettere@gazzettadiparma.net;

info@parmadaily.it;


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Cicerale: Cafasso rinviato a giudizio aggiornamento

Aggiornamento 29 ottobre   2010

http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/animaliste/138222.html

Salerno – Cicerale: procedimento penale contro Mauro Cafasso. Sbagliare umano, perseverare diabolico!

Lunedi 25 ottobre c.m., presso il Tribunale di Vallo della Lucania, un nuovo appuntamento per il procedimento contro Mauro Cafasso titolare dell`Oasi San Leo, luogo meglio noto come il canile di Cicerale, altrimenti detto canile degli orrori o l`inferno di Cicerale.
L`udienza fissata per le ore 11:00, ha visto presente il Coordinamento Legale di cui fanno parte Lega Nazionale per Difesa del Cane, Lav, Associazione Zoofila SalernitanaAnimals Asia Foundation, ENPA, ANPANA, LIDA, UNA, Carmine Longo, Associazione Canili Lazio.
Presenti in aula, i NAS di Salerno nella persona del Maresciallo Angelo Caputo, gli avvocati di Mauro Cafasso, quest`ultimo lo ricordiamo, imputato per i reati di maltrattamento di animali e detenzione
in condizioni incompatibili con la loro natura, irregolarità nello smaltimento dei reflui e delle carcasse.
L`unico assente in aula proprio lui, Mauro Cafasso, al quale, per la seconda volta, purtroppo o per errore,! I carabinieri non avevano notificato l`avviso di convocazione.
In questo caso potremmo dire: sbagliare è umano perseverare è diabolico.
Staremo a vedere se la prossima sarà la volta buona, il 4 aprile 2011.

Aggiornamento 2 aprile 2010

L’udienza è stata rimandata, per un vizio procedurale, al 25 ottobre prossimo.

La notizia

Canile di Cicerale (Salerno), titolare rinviato a giudizio per maltrattamento di animali e irregolarita’ nello smaltimento dei reflui e delle carcasse: udienza il 29 marzo

Questa mattina si è svolta la prima udienza, presso il Tribunale di Vallo della Lucania (Salerno), per il processo che vede imputato il titolare del canile “Oasi San Leo” di Cicerale (Salerno), posto sotto sequestro da parte dei NAS dei Carabinieri nel dicembre 2008, dopo anni di segnalazioni, denunce e numerose interrogazioni parlamentari.

Andate e a vuoto. Sospese nel limbo.

Il rinvio a giudizio, è stato deciso dal Pubblico Ministero Renato Martuscelli con imputazione di reati di maltrattamento di animali, detenzione in condizioni incompatibili, irregolarità nello smaltimento dei reflui e delle carcasse.

Comunicato

Chiliamacisegua, che dall’autunno 2008 ha riacceso i riflettori mediatici e di denuncia contro Cicerale, desidera condividere il suo grazie, ora che Cafasso è stato rinviato a giudizio, nell’attesa che la giustizia veda finalmente senza occhiali, la realtà dei fatti orrendi che si sono consumati dentro le mura di quella “oasi”, con chi ha supportato il suo lavoro che ha svelato, in un anno e passa, ovvero da quando è nata,  divulgato e denunciato con le sue sole forze, tale scempio rimasto impunito per venti anni.
Grazie all’on. Francesca Martini  che ha sempre combattuto per la chiusura del “sistema Cicerale”,  al suo coraggioso Staff, la dott.ssa Gaetana Ferri e la dott.ssa Rosalba Matassa, che hanno monitorato il canile, alla Lega Nazionale del cane, da sempre in prima linea con le sue sezioni del territorio,a Stefania Piazzo, giornalista e presidente onorario di Chiliamacisegua, che ha portato alla luce la cruda verità e dati inediti, le cui inchieste sono state acquisite dal ministero nella richiesta di costituzione di parte civile presso l’Avvocatura di Stato,  al giornalista Edoardo Stoppa che, senza paura, ha mostrato la disperazione dei volontari sul campo e delle povere bestie recluse, allo scrittore Paolo Ricci che ha chiosato Cicerale da par suo, ne La Gomorra Animale, grazie a tutti coloro che hanno aderito e sottoscritto le battaglie email versus Cicerale, grazie ai volontari e volontarie e alle Associazioni che non hanno smesso di lottare.

E che hanno portato ai fatti: Cafasso rinviato a giudizio!

La condanna di Cafasso e di altri eventuali rei, sarà il premio alle nostre congiunte fatiche, al loro, al nostro e al vostro impegno.

Il solo premio che può onorare questo lavoro.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

INTERVENTO ON FRANCESCA MARTINI PER CHIUSURA CICERALE

http://www.chiliamacisegua.org/2009/05/26/cicerale-kaputt/

VIDEO STRISCIA LA NOTIZIA

http://www.youtube.com/watch?v=0gHQI1jS8gY

LA GOMORRA ANIMALE

http://www.nothuman.org/

Divulgazione di Cicerale ad opera di Chiliamacisegua

Dossier Cicerale pubblicato sul sito Chiliamacisegua ne l’italia degli orrori
www.chiliamacisegua.org

Rassegna stampa Chiliamacisegua Cicerale

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I canili-lager italiani, la “Gomorrah” animale – Ambiente Media

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3.   Cicerale il dio del sud è Lucifero

Presidente AIPA, Guardia Zoofila Regionale. Fonte: http://www.chiliamacisegua.org/2008/12/02/a-cicerale-il-dio-del-sud-e-lucifero/ …
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4.   Camino – Piemonte – Italia – Attualità

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5.   RASSEGNA STAMPA

IT 26 GENNAIO 2009 – FERMIAMO LA CACCIA ALLE FOCHE; CHILIAMACISEGUA 30 GENNAIO 2009 – COMUNICATO STAMPA CANILE DI CICERALE; LECCOPROVINCIA. …
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6.   Chiliamacisegua CICERALE: SI SPENGONO LE FIAMME DELL’INFERNO …

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7.   CronacaQui :: Animali maltrattati: le denunce dei lettori di …

19 ott 2009 … CHILIAMACISEGUA CHIEDE LA SOPPRESSIONE DI OGNI RANDAGIO PER NON ESSERE …. LA BOLGIA INFERNALE DI CICERALE- LA GOMORRA ANIMALE – (CHE …
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8.   Martini | Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sezione di Catania …

Canile di Cicerale – revocata l’autorizzazione sanitaria … ELABORANDO LE INFORMAZIONI RICEVUTE DA CHILIAMACISEGUA, IN MODO TALE CHE MAGARI CAMBIANDO …
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9.   Lo scandalo dei canili lager in Campania (sal)

2 feb 2009 … RECCIA 45, ASSOCIAZIONE CANILI LAZIO Onlus e CHILIAMACISEGUAsono state … ad entrare nel canile Oasi San Leo di Cicerale (Salerno), (sal)
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10.               appelli per cani e gatti e volontari in difficoltà….

31 gen 2009 … TROVATE ALTRE INFO ALLA FONTE: www.chiliamacisegua.org … PADANIA La Padania 25 gennaio 2009: Cicerale non si tocca di Stefania Piazzo …
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28 feb 2009 … Comunicato Chiliamacisegua – Cicerale docet Ciceraleide …Chiliamacisegua – Manifestazione di protesta a Cicerale
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  1. Comunicato Stampa Chiliamacisegua

Chiliamacisegua (Associazione assolutamente trasversale e non lucrativa) conferma il suo incondizionato e …. Cosa è successo davvero dentro Cicerale? …
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15 lug 2009 … Canile Cicerale: la testimonianza dell’associazione “Chiliamacisegua“. Origine: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio.asp?ID=2969 …
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  1. Chiliamacisegua

Siamo noi, CHILIAMACISEGUA, il gruppo nato per mettere le cose a posto. … Il signor Cafasso, dopo aver praticato a Cicerale per 20 anni, …
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LA PADANIA 7 FEBBRAIO 2010 Cosa è successo davvero dentro Cicerale? … Place:cicerale; Brand: asl. 17 marzo 2010 | blog: chiliamacisegua.org …
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  1. » Diario – Associazione Canili Lazio

Associazione è stata interpellata da Chiliamacisegua per risolvere una ….. era presente aCicerale anche in rappresentanza di Chiliamacisegua e Freccia45. …
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  1. canili videos – VideoLife

Striscia la Notizia – Manifestazione al canile Cicerale · AmiciCani; Length: 2:33; Tags: amicicani canile lager cicerale cani chiliamacisegua lega del cane …
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  1. ChiliamaciseguaCicerale: catturati con violenza e abbandonati a …

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Chiliamacisegua:Corriere della Sera :catena umana a Cicerale – pubblicato nella sezione Diritti degli animali del forum di ClinicaVeterinaria.org.
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liberandosi così dall’inferno di Cicerale. Ad oggi il furgone “di … l’AssociazioneChiliamacisegua, abbiamo ottenuto il sequestro totale del canile. …
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RICEVO E GIRO Â* Â* Da: info chiliamacisegua Inviato: mar 26/05/2009 16.49 A: infochiliamacisegua Oggetto: CICERALE KAPUTT VITTORIAAAAAAA IL SINDACO DI . …
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ROSI E LA MERDA DEI MAIALI

Riceviamo e pubblichiamo

Chiliamacisegua

http://www.luigiboschi.it/?q=node/31171

ROSI E LA MERDA DEI MAIALI


Un paesaggio da laguna blu!

Chi avrà ragione, Foer[1] o Rosi? Ma dove la mettiamo Marco tutta ‘sta merda di maiali? Se cresce il fatturato, proporzionalmente, crescono anche le deiezioni dei suini indirettamente facenti capo a Parmacotto. Perché all’inaugurazione della nuova sede e unità produttiva non se ne è parlato? Eppure costituisce la parte più consistente di tutta la necrofila filiera!
Si vuole andare a produrre in America. Il sogno. Vediamo di esaudirlo. E citiamo un po’ di cose che Foer ha visto, cosa ci racconta: “Quattro aziende producono oggi il sessanta per cento dei maiali in USA”. Dove ogni americano si ingroppa 127 chili di merda di maiali della Smithfield che produce 31 milioni di suini anno.
“Gli animali allevati negli Stati Uniti producono 130 volte i rifiuti organici di tutta la popolazione umana del paese: 40 tonnellate al secondo”. Non c’è che dire!! Ma il cielo è sempre più blu!! Sessibon!…

Pensate “non esistono impianti di trattamento dei rifiuti organici per gli animali d’allevamento. Quindi tutta quella merda dove va a finire?”
E da cosa è composta?: “Ammoniaca, metano, acido solfidrico, monossido di carbonio, cianuro, fosforo, nitrati e metalli pesanti. In più i liquami nutrono più di cento micro patogeni che possono provocare malattie nell’uomo, tra cui salmonella, cryptosporidium, streptococchi e giardia. I bambini che crescono nel comprensorio di una porcilaia industriale hanno tassi di asma superiori del 50%.” E per chi vi lavora? Il turnover è assicurato.

I campi non sono in grado di assorbire tutto questo ben di dio. Che colture fiorite! “I liquami vengono pompati in grossissimi lagoni (con una estensione di più di un ettaro e profondi 9 metri) accanto alle porcilaie, e possono essere numerosi, un centinaio o più”. Un tanfo in tutta l’area pesante e nauseabondo. Si direbbe un paesaggio da laguna blu! Che ne pensa Rosi, una casa in questi luoghi incantati vicino alla materia prima?
“Il deflusso si insinua nei corsi d’acqua, e i gas velenosi come ammoniaca e acido solfidrico evaporano nell’aria. Quando quei pozzi neri grandi come campi da calcio sono sul punto di traboccare vengono  irrorati i liquami sui campi. Talvolta li spruzzano dritti in aria, un geyser di merda che spande un aerosol di feci creando vortici gassosi capaci di provocare gravi danni neurologici. Studi hanno dimostrato che i lagoni emettono sostanze chimiche tossiche nell’aria e che possono provocare problemi infiammatori, immunitari, flogistici e neurochimici negli esseri umani”.
I fatturati delle aziende però crescono e i costi di bonifica vengono esternalizzati a carico della comunità. Scaricano tutto sulla collettività per far profitti. Un vero e proprio saccheggio. La distruzione del paesaggio si sa è un crimine, uno dei più efferati, perché viene compromesso tutto il sistema di vita. Gli allevamenti intensivi sono una assurdità e prima o poi dovranno cessare di esistere.

E cosa avviene dentro a questi allevamenti di animali ammalati, geneticamente modificati al peggio?
“Alcuni lavoratori li picchiano quotidianamente, bastonano scrofe gravide con una chiave serratubi e conficcano un’asta di ferro nell’ano o nella vagina della bestia… altri lavoratori segano gli arti dei maiali o li scorticano quando sono ancora coscienti… Altri ancora li prendono a calci, li sbattono con violenza contro il pavimento di cemento (la battuta, così viene chiamata, è riservata ai maialini che non crescono abbastanza in fretta) e li percuotono con barre metalliche, martelli, badili e rastrelli. Ficcano pungoli elettrici nelle orecchie, nella bocca di quelle bestie…
La tolleranza degli abusi e la mancanza di procedimenti giudiziari è la norma, non l’eccezione”.

Una vera tortura. E sì, gli animali allevati intensivamente fanno una vita infame. Cosa è la vita di una scrofa gravida: “la terranno gravida il più possibile, spesso la inducono al travaglio con mezzi farmacologici. Dopo lo svezzamento dei piccoli, 15-12 giorni, un’iniezione di ormoni le fa tornare rapidamente il ciclo e nel giro di tre settimane è di nuovo pronta per la successiva inseminazione artificiale. Le sedici settimane della gravidanza le trascorrerà confinata in una gabbia di gestazione così piccola che non sarà in grado di girarsi. E si fanno ammazzare di botte perché non vogliono andarci. La loro densità ossea diminuirà per la mancanza di movimento. A forza di sfregarsi contro la gabbia le verranno piaghe nere e piene di pus.” Sono costrette alla reclusione fisica, all’isolamento psichico in cui impazziscono, in un ambiente che non consente l’esercizio della loro natura. Obbligate a sdraiarsi o a camminare sugli escrementi.
E i piccoli?
“Molti maialini nascono deformi. Nell’arco delle prime 48 ore subiscono senza anestesia l’amputazione della coda e la troncatura dei denti a spillo. Nei primi 10 giorni poi vengono castrati vivi. Un bombardamento di antibiotici, ormoni e altre medicine nel cibo che comprende plasma sanguigno secco (scarto di lavorazione dai macelli), li terrà in vita fino al momento della loro uccisione malgrado le malattie. Vivono rinchiusi in ambienti umidi, ad alta densità di animali, con gas tossici prodotti dall’accumulo di merda e di piscio”. E in questo ambiente ideale dove tutti vorrebbero crescere si sviluppano virus mortali. “I farmaci non servono più per curare le malattie, ma per supplire a sistemi immunitari distrutti”.
Questa è la cultura della carne… e la chiamano tradizione!!

E cosa avviene nei macelli?
“Nel 32% degli impianti statunitensi durante ispezioni annunciate atti di crudeltà deliberati avvengono su base regolare…
Persone normali possono assumere atteggiamenti sadici a forza di fare un lavoro disumanizzante come macellare in continuazione…
I lavoratori dei mattatoi hanno il più alto tasso di incidenti sul lavoro, pari al 27% annuo, e ricevono una paga misera per uccidere oltre 2.000 capi per turno…
Quando le lamentele dei lavoratori trovano ascolto, spesso segue il licenziamento… I produttori sanno bene che più il consumatore capisce cosa accade davvero in un macello, meno carne ha voglia di mangiare.”

E questo sarebbe il sogno di Parmacotto?
La conclusione di Foer: “I prodotti alimentari crudeli e distruttivi dovrebbero essere illegali”.
Quando se ne renderanno conto i consumatori di salme bollite e stagionate?

Ora ha senso uno stabilimento industriale di salumi che si avvale degli allevamenti intensivi? Luoghi inumani dove viene praticata la cultura del dolore dal concepimento?
Ha senso celebrare un catafalco industriale di cadaveri bolliti?
Ha senso che tutte le autorità politiche bipartisan faccian da padrini all’inaugurazione di un opificio economico che tratta i resti di lager animali? E come se la spassano! Il presidente Errani sembrava il ragioniere di Rosi, il sindaco Vignali il suo piazzista, il presidente Bernazzoli il suo direttore di stabilimento, il sottosegretario Vegas l’addetto alle pubblic relations. E questi sarebbero i nostri rappresentanti?
Non mancava il prete. Don Valentini della Comunità di Betania. Uno che di tossicodipendenza se ne intende. L’han preso giusto a benedire. Uno specialista nel settore. Più tossico del salume che c’è? Chiedete a Veronesi per credere? Ha senso che un prete benedica quell’opera dell’orrore animale? Che i politici avvalorino un processo di crudeltà, si genuflettano all’ennesimo scempio etico, ambientale, salutistico, sociale? Sì! Tutto questo nella terra del porco sembra aver senso! Non solo. Tutti questi personaggi sorridono e sostengono il disastro, lo finanziano.
Linee di smontaggio animale in serie come se fosse giusto, naturale… per esser messi in una vaschetta o sottovuoto a tranci. Animali costretti a vivere in ambienti insani, che soffrono con “problemi agli arti, al cuore, alle vie respiratorie, soggetti a paura, ansia, stress…” Per il piacere del palato… Il maiale non conta!

Ogni stabilimento di salumi produce questa filiera del benessere per il cassonetto refrigerato del consumatore. Un cretino che non ha consapevolezza, che non sa e non vuol saperne della sofferenza che c’è dentro quella vaschetta o nel suo piatto. Siamo tutti responsabili di ciò che non facciamo. E’ la violenza portata a sistema che trasforma una meravigliosa e giocosa creatura vivente in un trancio o in un affettato cibo morto. E’ questo che si brendizza! Magari con l’aiuto di una pubblicità mistificatoria, ingannevole che manipola la realtà e non rivela la tragedia. Immagini alla moda, testimonials strapagati per dire idiozie al consumatore che si riproduce nell’identificazione.

Martin Luther King: “prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare… perché la coscienza dice che è giusta”.

Foer: “Ma è davvero chi fa lo sforzo di agire seguendo l’utopia dell’innocenza a dover essere compatito?”

La carne etica non esiste! Questa è una utopia, meglio una falsità.
Non cambia nulla per tacchini, polli, conigli, bovini… pesci… tutto uguale, un feroce sterminio industrializzato. Solo animali sofferenti per il cibo degli “umani”.
In questa crescente violenza e insensibilità, io so che quello che fanno agli animali potrebbe essere fatto agli uomini, se già non è stato fatto (campi di concentramento, schiavitù) o in qualche modo non viene fatto (traffico d’organi con i Paesi poveri).

Era il 27 marzo 2010 si dirà nella storia di Parma, c’ero anch’io quel giorno al Botteghino a inaugurare l’anello di un sistema produttivo, una catena economica disastrosa ingiustificata, dei cui prodotti nessuno ha bisogno. (Parma, 28/03/2010)

Luigi Boschi

PS: Ho inviato, per una riflessione, al Presidente di Parmacotto, Marco Rosi, il libro di J.S. Foer edito da Guanda di cui è indirettamente anche azionista.


[1] Autore del libro: “Se niente importa perché mangiamo gli animali?”

visita il blog www.luigiboschi.it


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Appuntamento settimanale con La Padania

Appuntamento settimanale con La Padania

Appuntamento settimanale con la vergogna svelata.

C’è chi si risente.

Come il Segretario Nazionale del Sindacato Veterinari Medicina Pubblica.

Una sola considerazione di Chiliamacisegua: il dottor Aldo Grasselli non dovrebbe risentirsi per i dossier pubblicati da Piazzo, narranti malefatte che non impiccano una categoria, ma inchiodano con nome e cognome chi, nella categoria, si macchia di omissioni, di indifferenza e accidia.

Dovrebbe risentirsi e indignarsi per queste foto, un miserrimo numero rispetto alle foto dell’archivio di Chiliamacisegua, che forse gli sono sfuggite, perché le Asl non le ha catalogate, inviate. Ne denunciate.

Ci hanno pensato alla bisogna, le volontarie e i volontari.

ALBUM DEI CANI ITALIANI OSPITI DEI CANILI ITALIANI CONVENZIONATI

Buona lettura

Chiliamacisegua

www.chiliamacisgua.org

La Padania del 28 marzo

Pagina 28

*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE VENTIDUESIMA PUNTATA

*MARTINI E VARESE: «L’AMORE PER I CAVALLI CI ACCOMUNA»

«Ho proposto alla Fise nuovi criteri di valutazione dei loro circoli. Non mi interessano i numeri ma altri valori»

*I VETERINARI DIFENDONO LA LORO ONORABILITÀ – BOTTA E…

Spettabile direttore, il servizio di Stefania Piazzo sulla Padania del 22 marzo scorso denuncia fatti estremamente gravi.

Di Aldo Grasselli Segretario Nazionale Sindacato Veterinari Medicina Pubblica

28 marzo

Pagina 29

*LA TECNOVET SI AGGIUDICA A TERNI L’APPALTO DEL CANILE MUNICIPALE CON LA COOP ALIS

*RIETI, MILANO, MOLISE E… UMBRIA I BORDI DELL’IMPERO / 2

La Tecnovet si allarga. Dopo Rieti, Osimo, Campobasso con S.Giuliano Milanese, arriva anche l’Umbria

*…RISPOSTA – NOI DIFENDIAMO L’ONORABILITÀ DELLA VITA ANIMALE

Gentile segretario, di una cosa sono certa. Io difendo innanzitutto l’onorabilità della vita degli animali. Non hanno né Ordini né sindacati. Dipendono dalla nostra coscienza e onestà.

Di Stefania Piazzo

ARCHIVIO PADANIA 2008

http://www.chiliamacisegua.info/la_padania_2008.html

ARCHIVIO PADANIA 2009

http://www.chiliamacisegua.info/la_padania_2009.html

ARCHIVIO PADANIA 2010

http://www.chiliamacisegua.info/la_padania_2010.html

PADANIA PDF PADANIA PDF


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MENO MALE CHE STRISCIA LA NOTIZIA C’E!

MENO MALE CHE STRISCIA LA NOTIZIA C’E!

Chiliamacisegua diffonde le vicende delle quali chi se ne sarebbe dovuto occupare, ignorava e i protagonisti e i comprimari.

Si svolgevano le vicende, sotto ad occhi disattenti da tempo, ma come si sa ormai,  il tempo è denaro.

E la vita degli animali non conta un soldo.

Solo le loro carni dopo la loro morte fruttano, ingrassano gli allevatori.

Dunque, a che pro sprecare energie e applicare la Legge che ohibò, parla di benessere animale e che tutela sulla carta, bovini, equini e canidi di questa storia, se tanto sono bestie destinate al macello e i cani devono solo fare la guardia?

Bene Vagienna e Demonte, provincia di Cuneo?

Territorio di allevatori.

Brava gente!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

DOPO BENE VAGIENNA E’ LA VOLTA DI DEMONTE

MENO MALE CHE STRISCIA LA NOTIZIA C’E!

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_03_stop26.flv

26.03.2010

Stalla in condizioni deteriori

Il sopralluogo di Edoardo Stoppa a Demonte, in provincia di Cuneo

AGGIORNAMENTI

http://www.sestopotere.com/index.php?option=com_content&view=article&id=242423%3a152bovini-sequestrati-dai-nas-una-vittoria-dellenpa-di-cuneo-e-di-striscia-la-notizia-bovini-sequestrati-dai-nas-&catid=1198%3aLombardia-e-Nord-Ovest&Itemid=37&sms_ss=facebook

152 bovini sequestrati dai Nas: una vittoria dell’Enpa di Cuneo e di Striscia la Notizia

Martedì 23 Marzo 2010

Medici veterinari e bovini

(Sesto Potere) – Cuneo – 23 marzo 2010 – Una vittoria dell’Enpa di Cuneo e di Striscia la Notizia che avevano denunciato irregolarità in un allevamento di Demonte (Cuneo). A seguito della segnalazione, sono infatti intervenuti i Carabinieri di Borgo San Dalmazzo, i NAS di Alessandria e i Servizi Veterinari dell’Asl Cuneo 1 che hanno disposto il sequestro di 152 bovini dell’allevamento, i quali sono risultati in parte sprovvisti dei marchi auricolari utilizzati per la loro identificazione.

A Bene Vagienna, non è che se la passassero meglio

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/videogallery/videogallery_edoardo_stoppa.shtml

23.03.2010

Trecento bovini in pericolo di vita

Se ne è occupato il fratello degli animali Edoardo Stoppa

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_03_stop23.flv

AGGIORNAMENTI

http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=26151&typenews=primapagina

L’Anpana sulla cascina di Bene Vagienna dove “Striscia la notizia” ha mostrato le gravi condizioni degli animali: “Occorre una soluzione migliore”  I BOVINI SONO STATI SEQUESTRATI MA LE LORO CONDIZIONI NON SONO MIGLIORATE. VIVONO NEI LORO ESCREMENTI IN UNA STALLA TROPPO PICCOLA

Bene Vagienna scenario di una triste vicenda di maltrattamenti. L’Associazione Nazionale Protezione Natura Ambiente denuncia che dopo due mesi dal sequestro di 186 bovini trovati al gelo e denutriti, ora sono segregati in una stalla inadatta a loro.

La strutturata infatti non è adatta per contenere tutti quegli animali, inoltre in circa due mesi, il letame e liquame prodotto non è mai stato pulito ne smaltito. Facile immagginare le condizioni in cui vivono questi animali. In soli due giorni gli operatori dell’ ANPANA dicono di aver visto morire 2 mucche e 2 vitellini mentre una vacca ha partorito uno splendido vitello in un morbido materasso fatto di circa 40 centimetri di liquame. Il 50 % degli animali è sfinito, seduto a terra senza la forza di reagire, un toro sdraiato sembra quasi pregare, guarda con occhi che sembrano dire “ti prego mangiami ma lascia che tutto questo finisca”.

In un ala della stalla si trovano una decina di capi completamente intrappolati fino alle ginocchia dal proprio sterco, le due cisterne dell’ acqua sono ovviamente vuote, e non vi è traccia di fieno, alcuni vitelli mangiano il proprio letame in cerca di qualcosa che li nutra, altri bevono nelle pozze di liquame, quasi tutti gli animali mostrano evidenti segni di dermatiti o infezioni. In un’altra ala coperta della stalla ci sono alcune mucche in evidente stato di deperimento avanzato, le ossa sporgono come pugni negli occhi, i vitellini colpiscono con forze le mammelle delle proprie madri in attesa di un po’ di latte, latte che queste mucche non riescono a produrre in quantità necessaria a sfamare i propri piccoli, purtroppo sono stremate anche loro, altri vitellini invece cercano disperatamente di pulire una mammella dal liquame seccato oramai da giorni, in giro ossa di bovini, pezzi di zampe mangiate probabilmente da cani,  insomma una situazione raccapricciante.

La cosa più preoccupante è che questi animali sono stati posti sotto sequestro per proteggerli, tolti dal freddo di un campo, e lasciati in custodia al loro aguzzino in una stalla fatiscente, dove nessuno più li vede, e occhio non vede cuore non duole.

La situazione ha destato l’interesse della polemica da parte di “Striscia la Notizia”, di fatti Edoardo Stoppa Paladino degli animali e la sua Trooup, hanno girato il loro servizio di protesta, che andrà in onda in queste giorni, e anche in quel caso illustri rappresentati degli allevatori, giunti in loco non si preoccupavano della situazione di malessere venutasi a creare, ma solo della brutta figura che la razza Bovina Piemontese faceva.

L’ ANPANA vuole solo far comprendere che non si sta accusando nessuno di questa triste vicenda, è solo che non sono stati sequestrati 186 veicoli, che pur se parcheggiati in un piazzale per 2 o 3 mesi non patiscono, quì si tratta di animali, di esseri senzienti, che soffrono, che sono costretti a vivere in condizioni ignobili, e non possono nemmeno protestare, non ne hanno più la forza, per questo si esortano tutte le istituzioni a sveltire al massimo gli interventi, sopratutto sono state proposte delle soluzioni migliorative, che non sono state recepite. Gli Operatori dell’ ANPANA dicono che hanno trovato una stalla pulita e un trasportatore che avrebbe nell’ immediato sistemato il tutto a costo zero per lo stato, ma la soluzione non è stata presa in considerazione, la risposta è stata: abbiamo messo in vendita gli animali all’ asta, però solo 100, e gli altrio cento, quanto dovranno ancora soffrire  in quelle condizioni?

Anche se si parla di bovini destinati alla macellazione, noi che ci definiamo umani dovremmo mostrare nei fatti la nostra umanità, e in questo caso i fatti ci danno torto. Siamo speranzosi di un pronto intervento da parte delle Autorità competenti, che sicuramente interverranno il prima possibile.

http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=81775&cat_code=1

Nella foto gli agenti del Corpo Forestale intervengono a Bene Vagienna

Bene Vagienna e Demonte: 384 bovini sequestrati

Nelle ultime ore, in due distinte operazioni condotte a Demonte e Bene Vagienna, le autorità competenti hanno provveduto a sequestrare complessivamente 384 bovini che versavano in gravi condizioni di trascuratezza ed incuria se non di maltrattamento. I fatti sono stati documentati anche dalla nota trasmissione televisiva Striscia la Notizia, il cui inviato Edoardo Stoppa, paladino della tutela degli animali, era intervenuto in valle Stura su segnalazione dell’ENPA di Cuneo ed a Bene Vagienna, chiamato dalle guardie ecozoofile dell’ANPANA. A Demonte, in frazione Festiona, sono intervenuti oggi i carabinieri dei NAS di Alessandria in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Borgo San Dalmazzo ed il Servizio Veterinario dell’ASL CN1. Esito dell’operazione è stato il sequestro di 152 capi bovini per un valore di 800mila euro, proprietà di un allevatore del posto. I bovini sono risultati in parte privi dei marchi auricolari obbligatori per l’identificazione degli animali, utili a garantire il rispetto della normativa sanitaria in materia di igiene e profilassi dalla nascita sino alla macellazione, nell’interesse del consumatore. Gli accertamenti che saranno condotti dal NAS permetteranno di verificare la lecita provenienza dei capi bovini e la loro regolare tenuta sotto ogni profilo. L’ipotesi di reato di maltrattamento di animali è stata esclusa nel corso del sopralluogo. Il servizio veterinario ha però impartito severe disposizioni all’allevatore per migliorare le condizioni di stabulazione degli animali.

Nel secondo caso, a Bene Vagienna, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Corpo Forestale, in collaborazione con i Comandi della Stazione forestale di Mondovì e Villanova Mondovì, il Nucleo Operativo Speciale di Ceva, la Procura della Repubblica di Mondovì ed i Servizi veterinari dell’ASL CN1, nella tarda serata di ieri, ha posto fine ad una lunga storia di maltrattamento di animali verificatasi in una cascina. Si è proceduto infatti al sequestro di 232 bovini di razza piemontese che versavano in condizioni di malnutrizione ed incuria, tanto che negli ultimi giorni alcuni capi erano deceduti. Sempre nella giornata di ieri si è proceduto alla vendita all’asta di 100 dei 186 bovini di cui era stato disposto il sequestro già nel gennaio scorso. La complessa operazione effettuata, cui hanno preso parte 11 Forestali, ha comportato la preventiva individuazione, effettuata nelle scorse settimane da parte dei Servizi veterinari e dall’Associazione Provinciale Allevatori, di ben tre stalle che potessero ospitare e nutrire, in condizioni di igiene e sicurezza sanitaria, le centinaia di animali. Nel gennaio dello scorso anno la Forestale aveva già inoltrato alla Procura della Repubblica di Mondovì, con riferimento allo stesso allevamento, una notizia di reato per maltrattamento cui aveva fatto seguito, nel giugno 2009, a seguito del decesso di diversi capi, il sequestro preventivo di 52 bovini gravemente defedati, che erano stati poi immediatamente venduti, mentre il resto della mandria, era salita in alpeggio ove aveva potuto ritrovare buone condizioni di salute. L’aggravamento della situazione verificatosi da gennaio, anche a causa delle inclementi condizioni atmosferiche, ha tuttavia reso indispensabili i drastici provvedimenti adottati con il sequestro di due mesi or sono e con l’ulteriore sequestro e la vendita effettuati ieri.

Leggi anche:

Striscia la Notizia anche a Benevagienna, chiamata da ANPANA
Animali maltrattati: L’ENPA e Striscia la Notizia a Demonte

http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=81658&cat_code=

Giovedì 18 Marzo 2010

Animali maltrattati: L’ENPA e Striscia la Notizia a Demonte

Una troupe di Striscia la Notizia, capitanata dal paladino della tutela degli animali Edoardo Stoppa, è arrivata ieri in provincia di Cuneo per documentare e denunciare le gravi carenze nella tutela degli animali di allevamento in cui versano ancora molte stalle cuneesi. L’attenzione della nota trasmissione si è concentrata in particolare su di un allevamento di Demonte, al centro di numerose segnalazioni negli ultimi anni e in cui gli animali sono detenuti in condizioni pietose, come evidenziato dalle immagini. Agli animali di allevamento si accosta un drammatico stato di detenzione dei cani da guardia, trattenuti da cortissime catene e senza riparo alcuno in zone dove notoriamente le temperature scendono di molto sotto lo zero. Secondo l’Enpa “il fatto che si tratti di allevamenti, che quindi dovrebbero essere sottoposti a particolari controlli dai servizi veterinari anche a tutela della salute umana, getta anche qualche ombra sullo stato o quantomeno sull’efficacia di tali controlli.” “Nonostante la situazione fosse già stata oggetto a febbraio di un esposto di ENPA alle Autorità competenti – spiega il Segretario provinciale dell’associazione animalista Marco Bravi – ed in primo piano al Sindaco, che la Legge individua come massima autorità sanitaria, a ieri nessuna efficace azione di protezione degli animali era stata attuata.”

Bravi ha assistito alla registrazione del servizio, offrendo alla troupe di Striscia la Notizia la documentazione che attestava la situazione di maltrattamento degli animali e la sua reiterazione nel tempo. “Speriamo – dichiara fra l’altro Marco Bravi nel servizio che verrà mandato in onda da Striscia la Notizia nei prossimi giorni – che, come promesso dal proprietario, questa situazione venga sistemata a breve. Preoccupa – prosegue il delegato Enpa – che, per far rispettare le Leggi di tutela degli animali ed avere attenzione dalle Autorità competenti, sia necessario l’intervento di una trasmissione televisiva. Un grazie di cuore ad Edoardo Stoppa ed ai suoi collaboratori che hanno dimostrato un’attenzione ed una passione veramente unica in questa battaglia contro il maltrattamento degli animali che vede purtroppo, dall’altra parte, forti interessi economici, contributi a pioggia senza verifiche, diffuse inadempienze da parte degli organi di controllo”.

http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=26200&typenews=primapagina

Nas di Alessandria e carabinieri di Borgo hanno sequestrato a Festiona di Demonte 152 bovini dell’allevamento segnalato a “Striscia la notizia”

SU INVITO DELL’ENPA DI CUNEO, IL PROGRAMMA TV AVEVA REALIZZATO UN SERVIZIO DI DENUNCIA DELLE GRAVI CONDIZIONI DI VITA DEGLI ANIMALI

A Festiona di Demonte, il Nas di Alessandria e i carabinieri di Borgo San Dalmazzo e del Servizio Veterinario dell’Asl Cn1, hanno posto sotto sequestro sanitario 152 bovini, per un valore di circa 800 mila euro, di proprietà di un allevatore del luogo.

I bovini sono risultati in parte privi dei marchi auricolari obbligatori per l’identificazione degli animali, al fine di poter garantire il rispetto della normativa sanitaria in materia di igiene e profilassi dalla nascita sino alla macellazione, nell’esclusivo interesse del consumatore.

Gli accertamenti che saranno condotti dal NAS permetteranno di verificare la lecita provenienza dei capi bovini e la loro regolare tenuta sotto ogni profilo.

L’allevamento era balzato all’attenzione degli organi di stampa recentemente e presso lo stesso si era anche recata una troupe della trasmissione televisiva Striscia la notizia, allertata da associazioni animaliste che avevano sospettato casi di maltrattamenti dei bovini dell’azienda: gli accertamenti condotti hanno escluso, all’atto del sopralluogo, le ipotesi delittuose paventate, tuttavia il servizio veterinario ha impartito severe disposizioni all’allevatore per migliorare le condizioni di stabulazione degli animali.

Il NAS ricorda che le attività di controllo del benessere animale, sia da reddito che da compagnia, rappresentano uno degli obiettivi principali dell’attività del reparto, a contrasto degli illeciti che interessano e penalizzano gli animali sia da un punto di vista del benessere che da quello strettamente alimentare,  e che riceve, assicurando la massima attenzione, ogni segnalazione anche nello specifico settore.

http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=373235

Cronaca | 18/03/2010 |

Cuneo: bovini maltrattati e malnutriti, allevatore denunciato da Corpo Forestale (2)

(Adnkronos) – Una volta verificata la situazione la Forestale ha subito denunciato l’allevatore per delitto di maltrattamento contro gli animali. A seguito di un nuovo controllo della Forestale, eseguito nel maggio dello stesso anno, il Pubblico Ministero dispose il sequestro degli animali che erano in condizioni peggiori, in tutto 52 esemplari.

Oggi si e’ svolta l’asta pubblica, a cui hanno partecipato tutti gli allevatori interessati, nel corso della quale sono stati venduti 100 capi di bestiame frutto di un ulteriore sequestro effettuato a gennaio in seguito a una seconda denuncia della Forestale. I restanti 140 animali invece sono stati posti sotto sequestro e hanno trovato adeguata sistemazione presso due diverse stalle sotto la custodia giudiziaria dei rispettivi proprietari.

CC

apacuneo@apa.cn.it;

Gabinetto.capo@politicheagricole.gov.it;

direzione27@regione.piemonte.it;

NORME  BENESSERE ANIMALE  PDF


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ORDINANZA COMUNE DI USSITA AGGIORNAMENTO

I FATTI

http://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/03/18/i-cani-e-le-pecore-di-casali-di-ussita/

http://www.chiliamacisegua.org/2010/03/19/i-cani-e-le-pecore-di-casali-di-ussita/

AGGIORNAMENTO 29 Marzo

http://www.facebook.com/?ref=logo#!/note.php?note_id=408659521971&id=1280853731&ref=mf

SITUAZIONE USSITA

Dopo l’Ordinanza emessa dal Sindaco di Ussita sicuramente spinto anche dalla eco causato da Striscia, la situazione degli animali a Casali di Ussita ad oggi 27/03/2010 , sta lentamente migliorando:
Le pecore sono state spostate quasi tutte in un altro capannone, per cui ora i cani rimasti lì hanno più spazio.
Ai cani maschi é stato allargato il box e é stato data loro la possibilità di uscire anche fuori all’aperto.
Le 6 femmine (su 14 in totale) che sono state sterilizzate sono ancora legate a catena, anche se più lunga di prima, forse per evitare che il taglio si infetti, non sappiamo bene il motivo.
I cani avevano acqua a disposizione a differenza di prima e i volontari hanno potuto dare loro cibo a volontà.
Per i cani malati ancora purtroppo non si sono visti miglioramenti effettivi e i volontari cercheranno di portarli uno alla volta dal veterinario a loro spese.
Purtroppo il proprietario non ha acconsentito alla sterilizzazione di tutte le femmine ancora, e temiamo che questo provochi con il tempo altri problemi per via dei possibili cuccioli.
Anche il Sindaco era presente per cercare di risolvere la situazione nei tempi previsti dalla sua Ordinanza e cioé entro i primi di Aprile.
Vi aggiorneremo non appena avremo notizie fresche.
Grazie a tutti per l’aiuto e l’interessamento.

Il Direttivo
Ass. Amici Animali Onlus

ORDINANZA COMUNE  DI USSITA

PROVINCIA DI MACERATA

C.A.P. 62030      P.I. 00166310433

Tel. 0737.971211                Fax 0737.99643

Ord. n       3                                      Ussita 23.03.2010

IL SINDACO

Visto che in Loc. Casali di Ussita è rimasto un solo allevatore di ovini e precisamente il sig. Marziali Pasquale il Quale è titolare di una stalla posta nei pressi della Frazione sulla strada per Val di Panico;

Visto che durante questo periodo invernale presso la stalla sono ricoverati gli ovini ma anche un gran numero di cani pastori che Egli utilizza per la conduzione del gregge;

Visto che il numero di tali cani è eccessivo rispetto a quello massimo fissato per i pastori con la precedente ordinanza sindacale n. 20 del 154.07.2009;

Visto che nelle scorse settimane sono pervenute segnalazioni secondo le quali in sig. Marziali Pasquale deteneva i cani all’interno della stalla in condizioni non adatte e tali anche da poter integrare gli estremi del maltrattamento;

Visto che a seguito di tali segnalazioni si è instaurato presso il Tribunale di Camerino il procedimento penale 132/2010 mod. 21 – indagini di Polizia giudiziaria – iniziato dalla Procura della Repubblica di Camerino e nell’ambito del quale la Stessa ha chiesto un sopralluogo al Servizio Veterinario della Asur Marche n. 10 in merito alla verifica dei requisiti per la detenzione degli animali da affezione presso la struttura di allevamento ovino del sig. Marziali Pasquale residente ad Ussita in Fraz. Casali Via S. Anastasio 13;

Visto che nel frattempo in data 18.02.2010 il sig. Marziali Pasquale ha acconsentito alla sterilizzazione delle cagne di sua proprietà ed ha chiesto al Comune la messa a disposizione di una parte delle  stalle sociali poste nelle vicinanze del cimitero della stessa Frazione di Casali in modo da avere più spazio per i cani di proprietà presso la propria stalla;

Visto che con nota prot. 784 del 24.02.2010 ( consegnata al sig. Marziali in data 25.02.2010) il sottoscritto Sindaco ha messo temporaneamente a disposizione del Richiedente le stalle comunitarie di Casali condizionando tale autorizzazione alla sterilizzazione delle cagne ( per evitare il continuo arrivo dei cuccioli ) e al mantenimento in buone condizioni degli animali;

Visto che in data 26.02.2010 il personale Medico Veterinario e Tecnico del Dipartimento di Prevenzione della Asur Marche 10, il Corpo Forestale dello Stato e il Personale dell’Ufficio di Polizia Municipale del Comune di Ussita ha eseguito un sopralluogo congiunto presso l’ovile del sig. Marziali in seguito al quale è stato redatto un verbale  a firma congiunta dei partecipanti;

Preso atto che in tale verbale di ispezione ( consegnato al sig. Marziali in data 26.02.2010 ore 16.00) sono impartite le seguenti prescrizioni in merito alla corretta detenzione dei cani di proprietà così come previsto dal Regolamento Regionale 13.11.2001 n. 2 di attuazione della L.R. 10/1997 ed in particolare:

·         Ripristinare le normali condizioni igieniche sanitarie dell’allevamento in un tempo massimo di giorni 15;

·         Provvedere al ricovero dei cani mantenuti liberi in uno spazio di mq. 8 ( otto) per il primo cane e di mq. 4 ( quattro) per ognuno dei rimanenti animali come previsto dal Regolamento Regionale n. 2/2001 in un tempo massimo di 15 giorni;

·         Eliminare la detenzione dei cani a catena in maniera immediata. L’eventuale mantenimento di cani alla catena stante il citato Regolamento Regionale prevede la catena verticale provvista di due moschettoni girevoli lunga almeno 4 (quattro) metri ancorata a filo orizzontale di almeno metri 5 ( cinque) per permettere lo scorrimento.

Verificato che in data 17.03.2010 è stato effettuato un nuovo sopralluogo congiunto tra il personale Medico Veterinario e Tecnico del Dipartimento di Prevenzione della Asur Marche 10, il Corpo Forestale dello Stato e il Personale dell’Ufficio di Polizia Municipale del Comune di Ussita, in seguito al quale è stato redatto verbale di sopralluogo a firma congiunta dei partecipanti nel quale è accertato che le prescrizioni di cui al punto precedente non erano state assolte e che la situazione rilevata in data 26.02.2010 appariva addirittura peggiorata;

Visto che in tale verbale di sopralluogo è emersa anche la presenza di tre cani vaganti all’interno dell’abitato di Casali di cui il Marziali si è dichiarato proprietario;

Visto che  le volontarie dell’associazione “Amici per la pelle” di Macerata, anche con nota del 20.03.2010, hanno ribadito la pessima situazione in cui vengono tenuti i cani del sig. Marziali in Loc. Casali;

Visto che con nota prot. n. 12743 del 20.03.2010 ( protocollo comunale n. 1126 del 23.03.2010) il Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinario  – Sanità Animale della Asur Marche 10 ha richiesto al sottoiscritto l’emissione di un’ordinanza sindacale nei confronti di Marziali Pasquale residente ad Ussita in Fraz. Casali, Via S. Anastasio 13 per impartire allo Stesso le corrette modalità di tenuta dei cani;

Vista la precedente ordinanza sindacale  n. 20 del 15.07.2009 che disponeva tra l’altro:

  • I proprietari delle greggi al pascolo sul territorio del Comune di Ussita non potranno utilizzare per la guardia e la sicurezza delle stesse più di 4 cani ogni 50 ovini;
  • I proprietari delle greggi al pascolo dovranno assicurare che ai cani al seguito delle stesse sia fornita ogni giorno una quantità sufficiente di acqua e cibo;
  • I greggi non potranno stazzare ad una distanza inferiore a 200 metri dai nuclei abitati a meno che non siano ricoverati in apposite stalle. In questo caso i cani di controllo agli ovini debbono essere legati o chiusi in recinti dai quali non possono allontanarsi ed i proprietari debbono assicurare loro acqua e cibo somministrato ogni giorno;

Visto che presso l’ovile del sig. Marziali Pasquale è necessario al più presto ripristinare le normali condizioni igieniche e di corretta detenzione dei cani come previste dal Regolamento Regionale 2/2001 di attuazione alla L.R. 10/97;

Visto il Regolamento Regionale del 13.11.2001 n. 2 e la L.R. del 20.01.1997 n. 10;

Visto l’art. 50 del T.U. 18 agosto 2000 n. 267;

ORDINA

Al sig. Marziali Pasquale, nato a Ussita il 13.03.1953 e ivi residente in Loc. Casali Via S. Anastasio13:

  1. di ripristinare le normali condizioni igienico sanitarie dell’allevamento entro 10 gg. dal ricevimento della presente nel rispetto delle normative esistenti per la detenzione e salute degli animali;
  2. i cani tenuti all’interno della stalla devono restare liberi in uno spazio di almeno mq. 8 (otto) per il primo cane e di mq. 4 ( quattro)  per ognuno dei rimanenti animali così come previsto dal Regolamento Regionale 2/2001 e tale spazio andrà adeguato alla normativa entro 10 gg. dal ricevimento della presente ordinanza. Lo spazio dovrà essere circoscritto con rete metallica senza elementi estranei che possano creare pericolo per l’incolumità degli animali. Il fondo dovrà essere pulito di tutti gli escrementi almeno ogni 3 giorni. I cani debbono disporre di acqua e cibo a sufficienza;
  3. sulla parte esterna della stalla verso Val di Panico il sig. Marziali è autorizzato a realizzare, entro 5 giorni dalla notifica della presente ordinanza, spazi recintati esclusivamente con rete metallica, esclusivamente delle dimensioni di cui al punto precedente, per ricoverarvi i cani senza catena. In questi recinti vi deve essere una copertura chiusa su tre lati per il riparo degli animali dalle intemperie. I cani qui ricoverati dovranno avere a disposizione cibo e acqua a sufficienza..
  4. i cani sia all’interno che all’esterno della stalla possono essere tenuti a catena solo se la stessa è conforme al Regolamento Regionale 2/2001 che prevede catena verticale provvista di due moschettoni girevoli lunga almeno 4 ( quattro) metri ancorata a filo orizzontale di almeno 5 (cinque) metri per permettere lo scorrimento. Il resto delle catene va immediatamente eliminato;
  5. di catturare i tre cani di sua proprietà rinvenuti vaganti nell’abitato di Casali di Ussita entro 10 giorni dal ricevimento della presente;

AVVERTE

- Che il mancato adempimento alla presente ordinanza comporterà l’applicazione delle sanzione dell’art. 650 c.p.;

- Che contro questa ordinanza è ammesso il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorno dalla notifica  oppure ricorso al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla notifica medesima;

DISPONE

l’invio di copia della presente ordinanza ai sottoelencati Enti e/o soggetti:

- Ufficio di Polizia Municipale – Ussita

- Corpo Forestale dello Stato – Ussita

- Corpo Forestale dello Stato – Coordinamento – Visso

- ASUR Zona Territoriale 10 – Servizio Veterinario – Camerino

- Comando Stazione Carabinieri – Ussita

Il Sindaco

Morosi Sergio


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Una Pasqua senza agnello? Si può, parola della Lav

News

Una Pasqua senza agnello? Si può, parola della Lav

25 marzo 2010. Un menù di Pasqua “risparmiando” gli agnelli e usando solo uova di galline libere per farle sode, come vuole la tradizione. E’ la proposta avanzata dalla Lav che invita gli italiani a festeggiare la Rinascita evitando di portare in tavola agnelli, capretti o altri animali.
Per questo la Lav sabato 27 e domenica 28 marzo distribuirà la nuova Guida-pratica con gustose ricette vegetariane: i banchetti dell’associazionme animalista saranno a Roma, Brescia, Asti, Udine, Venezia, Genova, Bologna, Pescara, Nuoro, Reggio Calabria, Caltanissetta.
Nei giorni che precedono la festa, si verifica un forte incremento della macellazione di ovini e caprini, agnelli primi fra tutti. “Pensiamo alla sofferenza di questi animali, trasportati e ammazzati per un consumo di cui non vi è alcuna reale necessità e che contraddittoriamente aumenta proprio durante le feste religiose – dice Roberto Bennati, vicepresidente dell’associazione - Analogamente, possiamo evitare tante sofferenze a 39,5 milioni di galline ancora allevate nelle gabbie di batteria in Italia, preferendo sempre le uova di galline allevate in libertà “.
Per il pranzo pasquale la Lav propone quindi alcune ricette che faranno bene agli animali, ma anche alla nostra salute e alle nostre tasche: purè di patate con crema e dadolata di asparagi come antipasto, crêpes alla crema di spinaci per primo e seitan brasato con verdure dell`orto e spumante per secondo, accompagnate dall`insalata di spinacini con salsa alla crema di mandorle e limone, e da carciofi fritti in pastella.
COMMENTI
15. Luce

25-03-2010 – 18:24
SOLO UN GRANDISSIMO IGNORANTE
………PERCHE’ LA CARNE è RICCA DI FERRO DI CUI L’UOMO HA FORTE NECESSITA’ E DI CUI SONO QUASI PRIVI I VEGETALI,……solo un grandissimo ignorante può fare simili affermazioni…studia un pò di più e non IGNORARE la realtà
14. asd

25-03-2010 – 18:23
costa un po di piu
dell’anno scorso…pero’ metà l’ho comprato.è tradizione almeno assaggiarlo, e non dovrebbe mancare nella tavola…
esti brigungia a non di porri pappai…
13. ALBINO

25-03-2010 – 18:16
E BA
CHI CI PAPPU TOTTU!!!!!
12. nino alimenti

25-03-2010 – 18:12
Pasqua senza capretto
Da millenni il capretto significa festa, ma se volete mangiare solo verdura accomodatevi pure.
11. aku

25-03-2010 – 18:09
x roby
auguri….di buona pasqua
10. ELE

25-03-2010 – 18:09
X GIANNI
COSE STUPIDE LE DIRAI TU…INNANZI TUTTO IO NON FACCIO DEL FALSO MORALISMO,PERCHE’ LA CARNE è RICCA DI FERRO DI CUI L’UOMO HA FORTE NECESSITA’ E DI CUI SONO QUASI PRIVI I VEGETALI, QUINDI MANGIARE CARNE PER NOI E’ FONDAMENTALE. IL RISPETTO PER LA NATURA SI DIMOSTRA DIVERSAMENTE, E NON FACENDO QUESTE STUPIDE PROPAGANDE DI NON MANGIARE AGNELLI..
9. Rios

25-03-2010 – 17:51
rispetto
io amo gli animali(ho un gatto,un porcellino d’india) rispetto i vegetariani e rispetto coloro( cone me) che mangiano la carne…ma non mi piace che mi si faccia una morale o mi si si voglia dire come devo nutrirmi,è inutile fare storie tra vegetariani e non…buona pasqua a tutti.
8. gianni

25-03-2010 – 17:48
x ele
per piacere non diciamo cose stupide , il lupo è esclusivamente carnivoro e di sicuro non riuscirebbe mai ad intenerirsi per delgi agnellini , ma l’uomo a differenza del lupo può scegliere , io purtroppo sono ancora carnivoro anche se la carne di agnello mi fa schifo ma chi ha detto che esiste un legame tra cancro e carne dice il vero e il furbastro di Veronesi ne sa qualcosa essendo lui vegetariano ma guardandosi bene dallo sconsigliare di mangiare carne !
7. roby

25-03-2010 – 17:45
x aku
Non ti preoccupare, abbiamo già prenotato l’agnello presso il pastore che vive vicino casa mia. L’ho visto crescere a latte e poi brucare l’erbetta, tutto sano, fatto al forno con le patate e accompagnato da buon aglianico, uhmmm
6. salvo

25-03-2010 – 16:51
ma gli animalisti ecologisti..
…le uccidono mosche e zanzare con il flit?
5. salvo

25-03-2010 – 16:50
x arturo canguro
chi è il ridicolo? chi mangia carne o chi non la mangia? io la mangio!
4. arturo il canguro

25-03-2010 – 16:46
non è possibile
ma non vi rendete condo di quanto siete ridicoli?
3. Max

25-03-2010 – 16:44
Abbasso i vegetariani
ma uno sarà libero di mangiare quello che vuole!!
2. salvo

25-03-2010 – 16:43
pasqua
e gli allevatori di agnelli cosa mangeranno a pasqua! e poi, la quaresima non è bastata a salvaguardare gli animali da macello? buon appetito e buona pasqua a tutti!
1. anonimo

25-03-2010 – 16:39
a tutti
non siamo piu in guerra che non c’era da mangiare ora abbiamo di tutto per cui lasciate stare questi animali alle loro vite tranquille, non fanno male a nessuno si puo vivere e stare bene anche senza mangiare carne di qualsiasi tipo !impariamoa rispettare gli animali come loro amano e rispettano noi grazie

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Sardegna Le ansie di chi stà quotidianamente in trincea

Riceviamo e divulghiamo

Le ansie di chi stà quotidianamente in trincea
Abbiamo attraversato tanti periodi difficili e sappiamo benissimo cosa significhi “convivere” con la paura di non farcela.
In passato abbiamo già vissuto con l’acqua alla gola e con la paura di non riuscire a comprare le crocchette per i cani, con i conti a tre zeri da pagare e con le lacrime che gonfiano gli occhi come palloncini.
Ma, in quei momenti, seppur disperati, noi riuscivamo a “convivere” con la paura facendoci forza e cercando di essere ottimisti.
Ora, però, non é così.
La realtà di questi ultimi mesi e la quotidianità dei giorni appena trascorsi ci stanno togliendo la forza e la speranza di riuscire ad andare avanti.
Ora non è più questione di farsi forza a vicenda, di darsi una bella pacca sulla spalla e dire “Forza ragazzi, è solo un momento!”; ora non basta fare un lungo respiro ed andare avanti cercando di non pensare alle difficoltà.
Ora il nostro innato ottimismo sembra non bastare più. Ora noi stiamo “sopravvivendo” ed abbiamo a stento la forza di galleggiare in un mare che è diventato una palude.
Negli ultimi mesi i soccorsi sono all’ordine del giorno, i conti dei veterinari aumentano a dismisura ed i cuccioli arrivano al rifugio come se fossero pacchi regalo.
Ogni mattina ci svegliamo con la voglia di fare, con una bella energia positiva, con la voglia d’andare al rifugio e salutare i nostri cani che ci aspettano festosi…
…ma ogni mattina squilla il telefono, ogni mattina arriva uno scatolone pieno di cuccioli, ogni mattina un cane viene investito, un gatto viene schiacciato, un cane viene picchiato; ogni mattina una cagna randagia partorisce, un cane finisce in una trappola, un uomo prepara i bocconi avvelenati. Ogni mattina un cucciolo ha la diarrea emorragica, un randagio viene sbranato. Ogni mattina un cane viene legato ad un auto e trascinato per chilometri.
E così, come per incanto, le nostre stupende e grintose energie si trasformano improvvisamente in panico, ansia e disperazione.

E così andiamo di corsa a soccorrere Babila: zampa posteriore amputata e due cucciolotti di 10 giorni da allattare.
Poi andiamo a soccorrere Macario: un piccolo ammasso di zecche che cammina sotto lo sguardo indifferente di centinaia di persone con un moncherino pieno di bigattini al posto di una zampa posteriore.
E così arriva in clinica anche Vita, con un cucciolo morto incastrato, la vulva squartata e altri quattro cuccioli da allattare.
E poi portiamo Ester dallo specialista a Cagliari: paralisi delle zampe posteriori.
E arriva al rifugio Ginevra: schiacciata in pieno centro da una macchina in coda.
E così arriva al rifugio anche Luce, da settimane legata con la catena ad un albero in aperta campagna, senza riparo.
E Rovo, con il suo collo aperto a causa del fil di ferro che fungeva da collare.
E poi Disperato, letteralmente aperto in due, sbranato da altri poveri randagi come lui.
E la piccola Patrizia, un kilo di cane che cercava di camminare al centro di una strada a 4 corsie la notte di Capodanno.
E Sebastiano, investito a lasciato otto ore sul ciglio della strada mezzo paralizzato.
E poi Giovannino e la sua tagliola, 2.450 euro d’intervento.
E Bimba, BOOM, una fucilata sul muso, 2.775,00 euro l’intervento.
E arriva anche Maddalena, notata da una signora perchè si agitava di fianco ad un cassonetto in attesa che qualcuno si accorgesse che in quel cassonetto qualcuno aveva appena buttato i suoi cinque cuccioli.
E i sei boxerini chiusi in uno scatolone con sette giri di scotch.
E ancora il gatto agonizzante completamente pieno di bigattini.
E arriva Maggiolina con la sua zampina rotta, scaricata davanti al rifugio come fosse un sacco di spazzatura.
E Ballerina, resa tripode da un cacciatore senz’anima.
E Nike, chiusa dentro ad un frigorifero.
E Maria, piccola york di 15 anni cieca e spennacchiata.
E poi Papaya, una cucciolotta di 6 mesi buttata in piena notte dentro ad un recinto del rifugio con il rischio che i cani adulti la sbranassero.
E Susy con i suoi tre cuccioli, scaricata al rifugio perchè la padroncina aveva di meglio da fare che badare a lei.
E Mamasita con i suoi sei cuccioli dentro un pentolone.
Noi abbiamo sempre pensato che, con l’impegno e la tenacia, avremo potuto sistemare le cose e cambiare la realtà.
Pensavamo, forse peccando di presunzione, che – dialogando – saremo riusciti ad educare le persone.
Ma, a questo punto ed in questo preciso momento storico, possiamo tristemente ammettere di non essere riusciti a cambiare nulla. La situazione non migliora, anzi, sembra tragicamente peggiorare mese dopo mese, anno dopo anno.
Forse dobbiamo ammettere che siamo solo dei grandi oratori: parliamo di sterilizzazione cercando di spiegare le problematiche dei cani nei canili… ma forse é arrivato il momento di renderci conto che facciamo solo dei bei monologhi in cui siamo attori e spettatori, perchè nessun altro sembra recepire il nostro messaggio, nessuno qui sa recepire le nostre richieste di aiuto, i nostri S.O.S. si dissolvono nel cielo.
Nei primi tre mesi dell’anno sono entrati al rifugio più di 120 cani ed ora inizierà la stagione tragica, quella in cui le cagne inizieranno a partorire valanghe di cuccioli.
E la gente sapete cosa pensa? “Tanto c’è la Lida. I cuccioli che non riusciamo a dare li portiamo lì perchè loro sono “obbligati” a ritirarli”.
Questa, ahimè, è la loro meschina filosofia.
“Se hai dei cuccioli vai alla Lida, se soccorri un cane non correre dal veterinario tanto c’è la Lida. Tu chiama Cosetta, lei soccorre il cane e paga il conto”.
E’ vero, la Lida c’è, perchè noi non lasceremo mai che un cane muoia in mezzo alla strada, ma la Lida oggi non ce la fa più. La Lida oggi é al collasso.
Abbiamo i conti dei veterinari da pagare, dobbiamo vaccinare tutti i cani del rifugio, dare loro il vermigufo e iniziare a mettere le pipette contro le zecche. Dobbiamo comprare le crocchette (15 sacchi da 20 chili al giorno più le crocchette per i cuccioli). Abbiamo gli stipendi dei dipendenti da pagare.

Abbiamo davvero bisogno dell’aiuto di tutti voi affinchè il benessere dei nostri cani non venga compromesso.
Noi possiamo anche disperarci e piangere, ma loro non meritano di soffrire ulteriormente.
Loro sono prigionieri a causa dell’uomo e stanno vivendo una vita che non hanno scelto, noi dobbiamo aiutarli.
Ed è per questo che chiediamo anche il vostro aiuto, il tuo aiuto.
Non lasciarci soli, aiutaci per favore. Abbiamo bisogno di vedere un po’ di luce per riuscire ad andare avanti anche questa volta.
Grazie di cuore.




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La Peta uccide gli animali Aggiornamento

Riceviamo e divulghiamo
Chiliamacisegua
Aggiornamento
Gentile Chiliamacisegua,
ho contattato la Peta anni fa riguardo a questo stato di cose, che loro sono i primi ad ammettere corrisponda a verita’, (animali che vengono da loro soppressi).
La loro prontissima risposta e’ stata che loro offrono un metodo di eutanasia tramite iniezione ‘indolore’ negli Stati Uniti, in certe aree dove vigono metodi di soppressione molto piu’ dolorosi per l’animale, come la morte in camere a gas o l’heartstick, una barra elettrificata che i guardiani del canile tengono sul petto del cane o gatto finche’ questi non muore, il che nel caso di cagne incinte a volte puo’ necessitare di addirittura 10 minuti durante i quali l’animale agonizza in preda a convulsioni da elettricita’.
Nonostante io personalmente sia completamente opposta alla soppressione di qualunque animale sano, e segua una dieta vegan, la triste realta’ di quanto occorre negli USA e’ l’uccisione di tra i 5 e i 15 MILIONI di animali da compagnia non voluti ogni anno.  Questi vengono accalappiati o consegnati dal proprietario ai dog pounds (canili municipali) dove vengono tenuti per 3-7 giorni; nel caso che sia il proprietario a dare l’animale al canile, quell’animale e’ il primo ad essere ucciso.
Robeson County, tra molte, molte altre aree in gravi condizioni economico/culturali, ha un altissimo tasso di crudelta’, non implementa nessun programma di sterilizzazione obbligatoria o sovvenzionata, usa l’ orribile heartstick come metodo di soppressione e lamenta un influsso continuo di centinaia di animali non voluti ogni giorno.  I puppy mills (fabbriche di cuccioli) sono legali e la maggior parte di negozi di animali vende cuccioli, che vengono poi scartati come oggetti usati.

La Peta, a loro dire, interviene in questi casi fornendo sostanze per la soppressione tramite iniezione letale, e mette a disposizione infermieri veterinari che soprimano l’animale senza sottoporlo a quanto effettivamente e’ una vera e propria tortura.

Peta non dirige nessun rifugio, e nel loro manifesto operativo e’ chiaramente spiegato che la Peta considera l’esistenza stessa dell’animale domestico immorale, in quanto si tratta di creature che vivono in totale balia dei capricci e delle fortune umane (non possono cibarsi da soli, vengono legati e confinati, finiscono per strada quando il padrone muore o si ammala gravemente, ecc…) e non godono di nessuna liberta’, stabilita’ o dignita’ individuale che sia indipendente dal loro ‘proprietario’.  Peta supporta l’eliminazione totale delle specie ‘addomesticate’ tramite sterilizzazione continua nel corso dei prossimi decenni.

Che queste intenzioni siano auspicabili e corrette o meno e’ ovviamente fonte di dibattito scottante.
E’ da ricordare pero’ che molti anti-animalisti stanno usando queste statistiche (infondate: in quanto Peta non ha rifugi non puo’ uccidere 97% degli animali che vengono lei affidati) per screditare Peta e detrarre supporto ultimamente agli animali. I siti come quelli  menzionati nella mail qui sotto sono molti, e il loro scopo e’ sempre quello di screditare gli animalisti e il loro operato.

Peta ha aiutato milioni e milioni di animali a vivere in dignita’ e a soffrire di meno nelle loro vite, ha effettuato centinaia di campagne contro crudelta’ che vanno dal circo alla produzione di carni, ed e’ l’associazione animalista piu’ temuta dalle industrie della crudelta’, siano esse di moda, intrattenimento o alimentari.
Dai 5 ai 15 milioni di animali da compagnia verranno soppressi negli USA ogni anno, sia che Peta intervenga oppure no, molti dei quali con metodi estremamente cruenti, e questo dispetto gli sforzi di gruppi di volontari animalisti dedicati ed incredibilmente efficienti che cercano disperatamente di fare uscire le sventurate creature dai dog pounds prima della soppressione, spesso tramite la disponibilita’ di molti dog pounds ad attendere piu’ dello stabilito per cercare di salvare un cane o un gatto dalla morte per ‘surplus’.

Anche io sono dell’opinione che la Peta dovrebbe sterilizzare gli animali e renderli adottabili e magari aprire alcuni rifugi, ma nella triste realta’ dell’America del nord, specialmente in questi tempi di crisi nei quali migliaia di persone hanno perso casa e lavoro, questo non sembra essere possibile.

Cio’ nonostante, non rinneghiamo la Peta dopo tutto il lavoro influente che ha svolto nel cambiare le politiche mondiali in favore di una maggiore coscienza della crudelta’ verso gli animali, nel convincere molte case di moda a non usare pelliccia, case cosmetiche a non testare sugli animali, nel promuovere una dieta senza crudelta’, e quant’altro.
Grazie
Cordiali saluti
Giorgia

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Gentile Chiliamacisegua
ho aderito spesso alle Vostre Campagne per la difesa dei cani. Ritengo sia di comune interesse diffondere nel modo più ampio le informazioni che riguardano il mondo Animale.
Le scrivo perché recentemente ho saputo che PETA, l’associazione cui tutti noi animalisti abbiamo fatto riferimento in varie occasioni (ho anche sostenuto qualche loro campagna), uccide il 97% degli animali che le vengono affidati.
Incredulo e terrorizzato ho fatto qualche approfondimento pervenendo a questi siti
http://www.nathanwinograd.com/?p=3116
Credo che non molti animalisti abbiano percezione di questo stato di cose, che non ha alcuna giustificazione, neppure quella di una pietosa eutanasia. Le percentuali dovrebbero almeno essere invertite 97% salvati 3% uccisi. Pare inoltre che meno del 0,5% degli animali trovino tramite PETA una dignitosa sistemazione.
Quanto sopra merita ancora qualche approfondimento, Troppi sono i detrattori anti-animalisti, e non credo  che abbiano scrupoli nell’usare mezzi anche i più subdoli pur di scompaginare la difesa degli animali.
Purtroppo fino ad oggi dubbi non ne sono emersi. Scriverò anche a PETA, ma dubito in una risposta tempestiva.
Sto sottoponendo questa drammatica notizia ai miei contatti e Le sarei grato se Lei potesse comunicarla con i mezzi a Sua disposizione, certamente più efficaci dei miei.
Ovviamente La terrò informata di ogni eventuale novità sull’argomento.
La ringrazio per l’appassionata attività svolta in favore dei nostri amici e per il seguito che Ella vorrà dare a questa segnalazione.
Cordiali saluti.
MC
Tutto sul processo PETA
Il processo del Nord Carolina sulla crudeltà sugli animale di due impiegati PETA si è concluso con un risultato sorprendente, ma il gruppo dei diritti degli animali ha ammesso sotto giuramento che effettivamente uccide un enorme numero di animali. I nostri resoconti giornalieri dall’interno del tribunale offrono uno sguardo non comune su uno dei programmi più segreti dell’organizzazione radicale.
» tutto l’articolo


La PETA ha speso $9.370 per una cella frigorifera (Solo in inglese)

Foto della scena del crimine scioccanti
» leggi tutto l’articolo

Il Segreto sporco della PETA
L’ipocrisia è la madre di tutti i problemi di credibilità e anche la Gente per il Trattamento Etico degli Animali (PETA) ne ha da vendere. Mentre si lamenta rumorosamente del trattamento “non-etico” degli animali da parte di proprietari di ristoranti, droghieri, contadini, scienziati, pescatori e innumerevoli altri americani, il gruppo ha il suo proprio piccolo sporco segreto.
» leggi ancora e vedi le prove

Il Processo della PETA nei giornali (Solo Inglese)
»  CCF op-ed in the Virginian-Pilot (Norfolk, VA)
»  The Sunday Standard-Times (New Bedford, MA)
»  The Virginian-Pilot (Norfolk, VA)
»  The Daily Trojan (University of Southern
California)
»  The News & Observer (Raleigh, NC)
»  The Sunday Telegraph (London, UK)
»  The New York Post
» Court TV

Spargi la voce sul segreto sporco della PETA! Puoi collegarti con noi con qualunque dei nostri striscioni della misura standard. » leggi tutto l’articolo

I  tabelloni della NTC in Times Square

Sapevi che?
Dal luglio 1998 fino a Dicembre 2005, la Gente per il Trattamento Etico degli Animali (PETA) ha ucciso più di 14.400 cani, gatti e altri “animali di compagnia.” Ciò è più di cinque creature indifese al giorno. La PETA possiede una cella frigorifera per immagazzinare corpi morti e ha contratti con una ditta di Virginia Beach per incenerirliSenza contare gli animali domestici che la PETA ha sterilizzato e castrato, il gruppo ha ucciso più del 90 per cento degli animali che ha preso nel 2005. E il suo schema di angelo della morte non mostra alcun segno di cambiamento.
» leggi tutto l’articolo

Animali Domestici Uccisi dalla PETA

Anno Ricevuti† Adottati Uccisi Trasferiti % Uccisi % Adottati
2008 2,216 7 2,124 34 95.8 0.32
2007 1,997 17 1,815 35 90.9 0.85
2006 3,061 12 2,981 46 97.4 0.39
2005 2,165 146 1,946 69 89.9 6.74
2004 2,655 361 2,278 1 85.8 13.60
2003 2,224 312 1,911 1 85.9 14.03
2002 2,680 382 2,298 2 85.7 14.25
2001 2,685 703 1,944 14 72.4 26.18
2000 2,681 624 2,029 28 75.7 23.27
1999 1,805 386 1,328 91 73.6 21.39
*1998 943 133 685 125 72.6 14.10
Totale 25,112 3,083 21,339 446 85.0 12.28
* i numeri rappresentano solo la seconda metà del 1998
† all’infuori degli animali non sterilizzati/castrati
» Scettico? Clicca qui per vedere le prove.

» Leggi i profili di PETAThe Humane Society of the United States [La Società Umanitaria degli Stati Uniti] (Solo in Inglese)
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La cassetta degli attrezzi della PETA il ”kit della morte”, completa di siringhe mediche e droghe letali

Una vista interna della drogheria-cassonetto dove le vittime della PETA furono abbandonate

L’interno del furgoncino della morte della PETA (Inserto: Una copia manuale della “Novità Gentile” della HSUS)

Dentro al furgoncino PETA – gli ultimi pasti e i sacchi della spazzatura (Inserto: Cibo per animali IAMS, un obiettivo PETA)


Vestito con indumenti di sicurezza l’investigatore di polizia di Ahoskie, Ser. Jeremy Roberts, si prepara a seppellire uno dei cani morti trovati mercoledì in un cassonetto ad Ahoski, NC. La Polizia di Ahoskie ha fatto due arresti, due individui impiegati alla PETA. Fu scoperto un totale di 31 cani morti.

Per la foto si ringrazia: Cal Bryant/Roanoke-Chowan News-Herald, Ahoskie NC

PETA’s Defenseless Victims

These police evidence photos are part of the felony indictments pending against People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) employees Adria Hinkle and Andrew Cook. They show many of the animals the two are accused of killing and dumping during the summer of 2005.

MAIL PETA

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