La prova del cuoco:Bigazzi è stato sospeso
15 febbraio 2010 -
Aggiornamento
Ministero della Salute
UFFICIO STAMPA
Trasmissione televisiva che esalta il consumo di carne di gatto, il Sottosegretario Martini: “Episodio inaudito per la televisione pubblica. Invierò una lettera all’Autorità Garante e al Direttore generale dell’Azienda. Massima severità nei confronti dei responsabili”
In merito alla trasmissione televisiva “La prova del cuoco” in onda su Rai 1 in cui è stata esaltata la bontà della carne di gatto incoraggiandone il consumo, il Sottosegretario Francesca Martini ha dichiarato:
“Quanto accaduto durante una trasmissione in onda su un canale televisivo del servizio pubblico è di una gravità assoluta. Mi riservo di intraprendere ogni azione del caso e scriverò all’Autorità Garante e al Direttore generale dell’Azienda affinché vengano presi provvedimenti severi di fronte a dichiarazioni non solo illecite ma anche lesive di una sensibilità, fortunatamente sempre crescente, dei cittadini nei confronti degli animali.
I gatti sono animali d’affezione tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell’ art.1 comma 1 recita: ‘Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente’. Inoltre la Convenzione europea di Strasburgo per la protezione degli animali da compagnia reca norme particolarmente severe per la loro protezione.
Ai responsabili di quanto accaduto potrebbe venire imputato il delitto di istigazione a delinquere previsto dall’art. 414 del Codice Penale, in quanto l’art. 544-bis dello stesso Codice Penale sancisce che ‘chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi’. La magnificazione della bontà della carne felina e l’incoraggiamento al suo consumo, tantopiù in una trasmissione di grande ascolto, rappresentano l’esaltazione di un fatto di reato poiché tale condotta è di per sé idonea all’imitazione.”
Comunicato Chiliamacisegua
Chiliamacisegua ringrazia l’on Francesca Martini, il direttore di RaiUno Mauro Mazza, le volontarie e i volontari, le Associazioni, i telespettatori e tutti i cittadini che, scandalizzati dal comportamento di Beppe Bigazzi durante una puntata de La Prova del cuoco, che si era lasciato andare ad affermazioni incivili, hanno fatto muro protestando e richiedendo sanzioni dure.
Che sono arrivate: il contratto con Bigazzi è stato sospeso
NOTA
Oggi in apertura della trasmissione ,La prova del cuoco, Elisa Isoardi si e’ scusata a nome dell’ azienda per le orribili affermazioni fatte da Bigazzi durante la trasmissione del 10 febbraio 2010, ed ha comunicato la sospensione del conduttore.
Seguira’comunicato dell’azienda Rai
Queste le mail per chi desidera ringraziare
laprovadelcuoco@rai.it;
ufficiostampa@rai.it;
inforaiuno@rai.it;
Noi li terremo d occhio..l’ unione fa la forza.
Chiliamacisegua
I fatti qui
http://www.chiliamacisegua.org/2010/02/14/prova-del-cuoco-prova-di-incivilta/
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Prova del cuoco, prova di inciviltà
14 febbraio 2010 -
Chiliamacisegua si associa al disgusto provocato da tale Bigazzi che ospite alla tv di Stato, la cui esistenza è resa possibile anche dalla tassa canone sborsata dai cittadini,,pensando forse di essere spiritoso, si è dimostrato assolutamente inadatto a ricoprire un ruolo pubblico, deputato a comunicare messaggi di civiltà e non di barbarie.
Chiliamacisegua chiede alla Rai le sanzioni dovute, improcrastinabili ed esemplari.
Chiliamacisegua
Comunicato
Prova del cuoco, prova di inciviltà
VIDEO
In merito alla vergognosa performance di Beppe Bigazzi, si segnala questo numero di telefono:
“Come sempre la Prova del Cuoco è aperta a tutti. Se avete domande, curiosità o dubbi c’è sempre un modo per contattarci:RISPONDE BIGAZZI: la segreteria telefonica per fare domande di gastronomia, con risposte in diretta di Beppe Bigazzi. tel. 0682003997”
“Per fare domande a Beppe Bigazzi lascia un messaggio alla segreteria telefonica “Risponde Bigazzi“, chiamando il numero 06 82003997″
Questi i nomi della produzione:
Conduce: Elisa Isoardi, con la partecipazione di Anna Moroni e Beppe Bigazzi.
Regia: Simonetta Tavanti
Autori: Beppe Bosin, Giovanni Tramontano, Massimiliano Verni, Fabrizio Zaccaretti.
Consulenza artistica: Massimo Cinque
Una co-produzione Rai- Endemol Italia.
Per chi volesse protestare:
EMAIL DI PROTESTA A QUESTA TRASMISSIONE:
laprovadelcuoco@rai.it;
ufficiostampa@rai.it;anna.moroni@rai.it;
inforaiuno@rai.it; info@beppebigazzi.it;
TV:VERDI,PROVA DEL CUOCO DA’ RICETTA SU GATTI, PRONTO ESPOSTO
(ANSA) – ROMA, 13 FEB 10 - E’ ”gravissimo che a Raiuno si diano ricette di cucina sui gatti, presenteremo esposto contro Beppe Bigazzi”. Ad affermarlo Cristina Morelli, responsabile diritti animali dei Verdi commentando la puntata di mercoledi’ 10 febbraio della Prova del Cuoco in cui Beppe Bigazzi – riferisce la nota dei Versi – ha spiegato una ricetta a base di gatto, definendolo ‘molto piu’ buono di altri animali’.
”Dobbiamo ricordare – continua l’esponente animalista – a Bigazzi che i gatti come tutti gli altri animali d’affezione sono tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell’art.1 comma 1 recita: ‘Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudelta’ contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”.
”Ricordiamoci che chi e’ in televisione ha un ruolo molto delicato, un messaggio come questo dove si invita a mangiare i gatti, e’ particolarmente grave ed e’ per questo – conclude Morelli - che faremo un esposto e denunceremo Bigazzi e le sue dichiarazioni”.
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La Padania 14 Febbraio: NASCONO GLI OSPEDALI PER ANIMALI E SICILIA PRIMITIVA E PISTOLERA
13 febbraio 2010 -
LA PADANIA 14 FEBBRAIO
DALLA PARTE DEGL ANIMALI A CURA DI STEFANIA PIAZZO
VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE DICIASSETTESIMA PUNTATA
DOTTORI E QUATTROZAMPE IN CORSIA
NASCONO GLI OSPEDALI PER ANIMALI
Dice Francesca Martini, al termine della visita al polo universitario veterinario di Lodi, nuova sede della storica università di Milano: «Beh, sediamoci,mica staremo in piedi a spizzicare le tartine». Guarda che a volte le cose nascono così. Non le aspetti ma poi arrivano, perché fondamentalmente le hai già dentro nel cuore. Alla testa mancava solo l’occasione giusta. Nel destino doveva succedere a Lodi. Il sogno di realizzare la rete nazionale degli ospedali veterinari, universitari per inciso, collegati al Sistema sanitario nazionale, e sta qui l’eccezionalità della giornata…………………………………………………………..
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Incapaci di capire e governare
Sicilia primitiva e pistolera
Modica approva: sparare sui randagi è lecito
Il Consiglio comunale di Modica approva: abbattimento dei cani randagi pericolosi.
Cara Sicilia, posso dirti una cosa? Sparati tu un po’ di civiltà nel cervello da quanto sei ignorante. Davvero, Sicilietta, non ce la puoi fare. Spari. Minacci. Maltratti. Davvero i sindaci e le tue asl siciliane sono incapaci di costruire un canile, di avere veterinari con la voglia di sterilizzare. E amministratori educati a governare. La civiltà del rispetto degli animali non ti entra in testa. Sicilia, chiediamo noi l’abbattimento immediato, tramite rimozione forzata, dei tuoi sindaci e dei tuoi amministratori grandemente, gravemente ignoranti. Ti autoassolvi dall’omesso controllo veterinario e di salute pubblica del territorio, dal rischio di omicidio colposo ordinando una strage. Non è reato l’animalicidio? Articolo 544 bis del codice penale. D’altra parte, con mezza isola commissariata per incapacità di chiudere e presentare un bilancio, si può pretendere che tu sappia trattare un cane come essere meritevole di rispetto e dotato di diritti? Macché, si fa prima a sparargli. Ma sparati tu Modica l’educazione in testa. Senza dirti che fine deve fare l’emendamento. Dopo il dramma dello scorso anno, con un bambino morto nelle stesse terre perché vittima di un attacco di un cane randagio, dopo che un prefetto particolarmente illuminato aveva concesso un piano sommario di abbattimento di tutti i cani in circolazione, dopo che il ministro Maroni erano intervenuto, su diretta chiamata del sottosegretario Martini, a fermare l’illegale far west (e a spostare, qualche mese dopo, sua evoluta eccellenza), sembrava che qualcosa si muovesse, dalle parti di Modica e Scicli. Arrivarono anche prefetto e sindaco di Ragusa dal sottosegretario a dire: «Non occuparti della nostra sanità, tu non sai chi siamo noi». Un avvertimento. E adesso sparate, puntate bene. Prima dovete far fuori noi, poi i cani.
Stefania Piazzo
MODICA E DINTORNI OGGI:
Contrada Quartarella-Serrauccelli. Modica, allarme randagi. Paura tra i residenti
scritto il 12 feb 2010 nella categoria: Cronaca
Pubblicata alle ore 20:09:40 – Fonte: redazione – 80 letture – 2 commenti.
Allarme dei residenti di Contrada Quartarella Serrauccelli dove da circa una settimana stazionano nella zona circa otto cani randagi che non ne vogliono sapere di allontanarsi. La gente è preoccupata poiché in talune circostanze gli animali diventano aggressivi. “Abbiamo segnalato al Comune il problema – spiega un residente – ma nulla è stato fatto fino ad oggi. Spesso siamo preoccupati poiché i cani, in branco, corrono dietro i nostri figli e perché qualche volta ci hanno anche minacciato. Chiediamo alle istituzioni di intervenire con i mezzi a disposizione in modo da ridarci la serenità che da oltre una settimana non abbiamo più”. Torna, dunque, l’allarme randagi, un fenomeno del quale giovedì sera si è occupato anche il consiglio comunale attraverso una mozione presentata dal consigliere comunale del MpA, Diego Mandolfo.
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| Votata a maggioranza la mozione su palazzo degli Studi | |||
| di Leuccio Emmolo | |||
| Venerdì 12 Febbraio 2010 – 15:21 | |||
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Modica – Il Consiglio comunale ha lavorato ieri sera per quattro ore e mezzo, dopo avere aperto la seduta con la question-time. Un’ora di interpellanze ed interrogazione prima di un lungo dibattito su due mozioni. Votata a maggioranza quella relativa al riavvio del percorso per l’acquisizione del Palazzo degli Studi da parte della provincia Regionale di Ragusa, relatori i consiglieri Diego Mandolfo dell’MpA e Nino Cerruto di Una Nuova Prospettiva. Votata all’unanimità, invece, quella relativa sull’attestazione di cane randagio ed al funzionamento dell’ambulatorio veterinario comunale, relatori i consiglieri Mandolfo e Gianni Occhipinti, entrambi dell’MpA. Questa mozione è stata integrata con un emendamento votato all’unanimità, di Giovanni Migliore di Idea di Centro, destinato a far discutere. Nell’emendamento, infatti si chiede l’abbattimento immediato dei cani randagi pericolosi per l’incolumità dell’uomo. |
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http://www.giovannimigliore.it/forum.asp?ForumID=1
Giovanni Migliore – Consigliere Comunale a MODICA
Mail: dottgiovannimigliore@tiscali.it;
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MARTINI: SINDACO DI MONTE DI PROCIDA SI VERGOGNI
11 febbraio 2010 -
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L’umanoide di San Cassiano:King cerca casa non canile!
11 febbraio 2010 -
IL Sindaco li legge i giornali? Ha visto il servizio di Edoardo Stoppa per Striscia la notizia sul canile di Tricase?
http://www.youtube.com/watch?v=0htj6xDFmmo
I fatti qui
http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/15/
King cerca casa non canile!
KING dal rifugio ENPA di OTRANTO non sarà spostato se non per un’ottima adozione, se vuole, il Sindaco, paghi per il ricovero nell’attuale rifugio , tutto a stabulazione libera e dove il veterinario va tutti i giorni.
CERCHIAMO PER LUI UN’ADOZIONE:
ASSOCIAZIONE RANDAGIO AMICO: CELL. 320/6365215
EMAIL: jamaibi@libero.it
GIAMAICA BIASCO
http://lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=309600&IDCategoria=1
Nel Leccese, bipedi “bastardi”: cane legato all’auto e trascinato
SAN CASSIANO – Legato ad una corda e trascinato con l’auto, fino a tramortirlo. “King”, un randagio maremmano che gironzolava nella zona pip del paese, è stato vittima di ben due aggressioni, l’ultima delle quali gli è quasi costata la vita. A raccontare la sua storia, l’associazione “Randagio Amico” di Botrugno, onlus che collabora con il Comune di Botrugno.
«Nei giorni scorsi – racconta la presidente Rita Ferrara – abbiamo trovato il maremmano legato a un palo e abbandonato nei pressi della zona Pip di San Cassiano». Il cane, liberato e rifocillato, aveva ripreso il suo girovagare, fino a quando, martedì mattina qualcuno, forse gli stessi barbari della volta precedente, non lo ha legato e trascinato con la macchina verso le campagne di Botrugno. Con conseguenze devastanti. King è stato ritrovato con numerose ferite alle zampe; i polpastrelli letteralmente dilaniati. Ma ancora vivo.
«Purtroppo non abbiamo ancora elementi per una denuncia – dicono dall’associazione – ma siamo di fronte ad atti barbarici». La storia di King ha già fatto il giro del web. Ora è in cura presso l’Enpa che sta cercando di trovargli una casa. Il sindaco di San Cassiano, Gabriele Petracca parla di «un brutto gesto, che fa indignare. Un atto da condannare insieme a chi li abbandona. Da sindaco del comune in cui è stato abbandonato il cane, sono disposto ad accollarmi le spese e poi portarlo nel canile di Tricase, dove abbiamo già due cani a nostre spese ».
ANCORA SHOCK PER IL CANE MALTRATTATO A SAN CASSIANO
Dall’Enpa di Otranto arrivano notizie sul miglioramento delle condizioni di salute dell’animale, vittima di maltrattamenti, ma resta alto lo shock: appello a superare l’indignazione, con l’adozione
SAN CASSIANO – Hanno toccato la sensibilità di molti le immagini pubblicate ieri dell’esemplare di maremmano, che, in questi giorni, ha patito a San Cassiano i violenti e reiterati maltrattamenti di alcuni ignoti, che lo hanno legato e trascinato con l’auto nelle campagne della vicina Botrugno.
Un episodio sconcertante, che, per un attimo ha riportato alla mente una tragica similitudine con un altro cane, che qualche mese fa era stato scaraventato giù dalla scogliera di Otranto.
Storie di inciviltà e di ormai ordinaria follia, che vedono purtroppo protagonisti e vittime inconsapevoli dei poveri animali, fatti oggetto delle cattive intenzioni di presunti umani. E che, con grande senso di responsabilità, con unanimità ed umanità, molti lettori hanno fermamente condannato, manifestando tutta la propria indignazione, anche attraverso i propri commenti.
Per fortuna, le condizioni dell’animale in cura presso l’ambulatorio veterinario dell’Enpa di Otranto sembrano gradualmente migliorare, anche se ovviamente restano i segni su tutti gli arti delle violenze patite nel trasporto forzato e nel trascinamento con l’autovettura; e ciò che soprattutto sembra più difficile da cancellare è il trauma che il cane si porta dietro. E di fatti, impaurito e dolorante, non si lascia certo avvicinare con estrema facilità.
Anche il sindaco di San Cassiano, Gabriele Petracca, raggiunto telefonicamente e venuto a conoscenza dell’accaduto, ha prontamente stigmatizzato l’episodio, condannando il gesto ed assicurando la piena intenzione a fare tutte le verifiche necessarie per risalire ai responsabili di questo “vile atto”.
Dall’Enpa, intanto, si rinnova l’invito a chiunque ne avesse voglia di farsi avanti per prendersi cura del cane ed adottarlo, in maniera che gli sia assicurato un futuro certamente diverso rispetto a quanto di inatteso e terribile ha vissuto nelle ultime ore.
Comunicato
L’umanoide di San Cassiano
L’ultimo caso di cronaca sul mondo animale, segnalato alla redazione, ha qualcosa di veramente agghiacciante: a San Cassiano, qualcuno, evidentemente disturbato dalla presenza di un cane, una sorta di maremmano che girava nei pressi di una pasticceria locale, ha deciso, nel fine settimana scorso, di legarlo con un filo di ferro ad un palo. L’animale, dopo una segnalazione pervenuta all’Enpa di Otranto, era stato slegato ed accudito da alcuni volontari del posto, che lo avevano rifocillato e rimesso in libertà.
Ma presumibilmente gli stessi individui, che lo avevano legato, evidentemente non paghi di quanto già commesso, hanno deciso, nella mattinata di ieri, di prendere di forza il cane, legarlo con una corda ad un auto e trascinarlo nelle campagne di Botrugno, per poi abbandonarlo lì. Ancora una volta, alcuni volontari locali, dopo aver rintracciato il cane, hanno allertato l’Enpa, che, a sua volta, ha provveduto a recuperare l’animale, conducendolo nel proprio ambulatorio veterinario per le cure del caso.
Il cane versa in condizioni molto gravi, con i polpastrelli praticamente dilaniati, i cuscinetti delle zampe consumati e numerosi danni agli arti, oltre naturalmente ad un forte trauma per il terribile maltrattamento. Per lui, l’Enpa si starebbe già adoperando per trovare una famiglia pronta ad accudirlo, non appena sarà definitivamente curato.
A
brambilla_m@camera.it;
segreteria.turismo@governo.it;
martini_f@camera.it;
sindaco@comune.sancassiano.le.it;
info@agenzia-animalista.eu;
redazione@libero-news.eu;
redazione.lecce@gazzettamezzogiorno.it;
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Monte di Procida: Vietato dar da mangiare agli animali!
10 febbraio 2010 -
Altro Sindaco bizzarro, altro Sindaco Affamarandagi ! Commenti? Nessuno. Ci penserà il Tar a cancellare l’Ordinanza. Neppure i precedenti illustri, sbugiardati dal Tar, insegnano qualcosa a tale categoria di Sindaci!
Chiliamacisegua
Aggiornamento 11 febbraio
Monte di Procida: la tristezza di una non cultura, 600 euro di multa a chi sfama i randagi

Evidentemente a volte la legge non esiste: Sembra non sia bastata l’esperienza fatta e poi subìta dal Sindaco di Brindisi Domenico Mennitti a Giugno 2009, quando, il suddetto ordinò il divieto assoluto di sfamare gli animali randagi, ordinanza poi sospesa dal tar della Puglia, su denuncia di Lav, Lac e e Lega Protezione Animali, con le seguenti motivazioni : “ la mancanza di cibo può comportare un peggioramento delle condizioni degli animali, tale da determinare una perdita dell’abitudine del contatto con le persone ed una contestuale, specie con riferimento ai cani randagi, predisposizione ad aggregarsi in branco creando così un reale pericolo per la cittadinanza”
Nell’emettere la sua ordinanza da 600 euro a cranio, che chissà come mai, va a gravare sul portafoglio delle persone più di buon cuore,è bene, On.Francesco Paolo Iannuzzi, Primo Cittadino di Monte di Pger”, S’intende invece trasferire gli animali vaganti (esseri “dotati” di una vita, sempre secondo la legge, oltre che secondo il buon senso) in strutture apposite, dove devono essere sfamati e curati, come ”l’essere” umani comanderebbe.
Anche non esistendo queste strutture, il Comune è comunque tenuto a provvedere al mantenimento degli animali sul territorio, inoltre il non dare da mangiare è visto come un maltrattamento anche secondo la legge(189/05) che , per chi non lo sapesse, punisce con sanzioni penali e pecuniarie chi la viola.
In sostanza, le ordinanze affama randagi sembrano il più delle volte fregarsene della legge, di più leggi , sia quella sul maltrattamento e conseguentemente l’uccisione, per fame, di animali, sia quella che riguarda gli obblighi di un Comune in materia di salute pubblica.
Tralasciando poi tutto il discorso chiamato comunemente “animalista“, ma che in realtà potrebbe essere definito anche “cristiano” piuttosto che visto come un insegnamento di Ghandi, o , molto più semplicemente un aiutare chi è in difficoltà; sfamare un cane di Monte di Procida,come principio non è diverso da sfamare un bambino di Haiti, o un immigrato, o un senzatetto. Senza fare paragoni tra umani e animali, quelli citati sono tutti casi di esseri viventi bisognosi,niente di più, niente di meno.
A.S.
Repubblica Napoli
Dai cento ai seicento euro di multa a chi dà da mangiare ai randagi, cani o gatti che siano, e forse anche piccioni e passerotti. È la trovata del sindaco di Monte di Procida che vuole così “tutelare i pubblici spazi dal punto di vista igienico e sanitario da chi lascia cibo nelle strade”. Lo stesso provvedimento nei mesi scorsi è valso, oltre alla “gogna mediatica” a numerosi colleghi di Francesco Paolo Iannuzzi, parecchi annullamenti e pronunce contrarie da parte del Consiglio di Stato (per Galliate in provincia di Novara), del Tar della Puglia e del Tribunale di Siracusa. La Lega Antivivisezione definisce l’ordinanza illegittima — la legge regionale 16/2001 assegna proprio i randagi “al primo cittadino” che è responsabile della loro salute e ne è proprietario, quindi la contraddizione è palese. Dei randagi flegrei invece si occupa l’associazione Fido e dintorni, volontari che sopperiscono alle mancanze delle istituzioni: un caso molto comune in Italia. “Il sindaco piuttosto — dice in una nota Walter Caporale degli Animalisti Italiani onlus — individui dei luoghi dove somministrare il cibo”.
(s.cer.)
http://freebacoli.blogspot.com/2010/02/monte-di-procida-vietato-dar-da.html
martedì 9 febbraio 2010
Monte di Procida: Vietato dar da mangiare agli animali!
Con un’ordinanza sindacale, a Monte di Procida, si fa divieto alla cittadinanza di somministrare cibo a cani e gatti randagi del paese onde essere puniti con una sanzione pecuniaria dai 100 ai 600 euro, al fine di risolvere problematiche di carattere igienico-sanitario nelle pubbliche vie, piazze e spazi di verde attrezzato, causati da residui di cibo somministrati da privati cittadini.
Posto che i cani e i gatti randagi sono per legge di proprietà del Comune di appartenenza e che il Sindaco ha il dovere di prendersene cura, e posto che la somministrazione di alimenti agli animali possa essere svolta anche nel rispetto delle norme igieniche e secondo i principi di civile convivenza, lascia basiti come non si pensi a individuare e sanzionare con appositi provvedimenti comportamenti scorretti di alcuni cittadini e si pensi invece di emanare un’ordinanza volta al peggioramento delle condizioni degli stessi.
Ma veniamo alle regolamentazioni:
La legge Regionale 24 novembre 2001, n. 16 sulla “Tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo”, articolo 3, comma 4, così recita “Sono considerati maltrattamenti la violenza di ogni tipo, occasionale o abitudinaria, fame, sete“.
La Legge n.189/2004 , introducendo nel codice penale il Titolo IX bis ” Dei Delitti contro il sentimento per gli animali” detta una nuova disciplina diretta a garantire anche agli animali una tutela giuridica in quanto esseri viventi e come tali portatori di diritti individuali.
Posto poi che a Monte di Procida è prevista, secondo l’articolo 10 della Legge Regionale sui cani di quartiere, la reimmissione sul territorio dopo sterilizzazione, permettendo un risparmio alle casse comunali dei soldi di un rifugio, in che modo si pensa al sostentamento degli stessi, dal momento in cui viene loro privato l’aiuto spontaneo e gratuito di semplici cittadini?
Ma se da una parte c’è chi prende decisioni superficialmente, non curandosi di guardare al di là del proprio naso, dall’altra c’è chi da anni si batte con costanza e intelligenza per la salvaguardia e la tutela degli animali.
L’associazione “Fido e Dintorni”, presente sul territorio da più di cinque anni, si preoccupa tra le innumerevoli attività, di combattere il randagismo anche con campagne di sterilizzazione di cani e gatti, al momento effettuabili gratuitamente (per info contattare sig. Annamaria Savino: 081-8683409 o sig. Tina Elia: 081-8045443 ).
C’è chi si preoccupa quindi di salvaguardarne la salute (la sterilizzazione, sopratutto se eseguita prima del primo calore riduce quasi a zero il rischio che le femmine in età adulta sviluppino tumori mammari, annulla la possibilità di insorgenza di neoplasie ovariche e uterine e di piometre), di garantirne una migliore qualità della vita e di dare una chance agli ospiti dei rifugi di trovare una famiglia, c’è chi invece in barba al buonsenso, calpestando i diritti di chi non ha voce, decide di affamarli.
Alessandra Sagliocchi
Redazione Freebacoli
freebacoli@live.it
Vale per cani, gatti e i colombi
Sfami i randagi? Seicento euro di multa
Monte di Procida, ordinanza del sindaco «per fronteggiare problemi di carattere igienico»
NAPOLI – Vietato rifocillare i randagi. Chi sgarra paga multe salatissime: da 100 a 600 euro. L’ordinanza del sindaco di Monte di Procida (Napoli) parla chiaro. La scure delle sanzioni amministrative si abbatterà su «chi dà da mangiare in strada, o nei parchi, a cani e gatti randagi e ai colombi».
NELLE PIAZZE E NEI PARCHI - «Il ricorso al provvedimento – si legge nell’ordinanza – è spiegato con la necessità di fronteggiare problemi di carattere igienico sanitario in alcune pubbliche vie, piazze e spazi di verde attrezzato, causati da residui di cibo che vengono somministrati a cani e gatti randagi e ai colombi da privati cittadini». Fantasticando, si potrebbe immaginare a questo punto la replica del sindacato dei cagnolini che, in un duro comunicato, va giù sarcastico: «Sindaco, adesso verremo a mangiare a casa sua?».
Redazione online
10 febbraio 2010
SINDACO COMUNE DI MONTE PROCIDA NAPOLI
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Franco Iannuzzi PDL
segretario@comune.montediprocida.na.it;
Ho appena scoperto che il sindaco di Monte di Procida, Franco Iannuzzi è entrato nel Club dei Sindaci Affamarandagi d’Italia, emanando un’ordinanza già sperimentata da altri Sindaci, che l’hanno dovuta ritirare immediatamente!
L’Ordinanza( http://88.59.107.69/monteprocida/index.php?option=com_docman&Itemid=361)
prevede una MULTA per chi dà da mangiare ai cani e gatti randagi del paese.
Questa ordinanza è ILLEGALE
LA LEGGE REGIONALE CAMPANA 16/01 Art. 3 comma 4 RECITA:
4. Sono considerati maltrattamenti la violenza di ogni tipo, occasionale o abitudinaria, fame, sete.
Peraltro è doppiamente coglione in quanto a Monte di Procida è prevista la reimmissione sul territorio: cioè i cani vengono presi, sterilizzati e rimessi dove stavano.
In questo modo il Comune RISPARMIA i soldi del canile (100 euro al mese per ogni cane) e affida alle volontarie il sostentamento dei cani stessi.
Questa procedura è prevista dalla Legge Regionale Art. 10 sui cani di quartiere: che fa? prima fa rimettere i cani sul territorio e poi li fa morire per fame?
Se volete il testo della denuncia, ve lo scrivo io.
Tenetemi aggiornata per posta o per tel: 329 29 77 084
Marianna Guaccio
LETTERA DI MARIANNA GUACCIO
Al Sindaco di Monte di Procida Francesco Paolo Iannuzzi
Con la presente la informo che, avendo preso contatti con avvocati del settore della tutela del benessere animali, sto per procedere ad un ricorso al Tar avverso l’ordinanza che impedisce di sfamare cani e gatti randagi sul territorio di Monte di Procida.
Trovo estremamente grave da parte di un sindaco l’ignoranza della Legge.
La Legge regionale Campana 16/01 recita infatti:
Art. 3
Misure di protezione
4. Sono considerati maltrattamenti la violenza di ogni tipo, occasionale o abitudinaria, fame, sete,
incrudelimenti con fruste, pesi e finimenti, eccessi di fatica, lavoro non adeguato all’età e allo stato di
salute, le condizioni di vita che ne impediscono la deambulazione e lo sviluppo delle ordinarie attività
fisiche, la somministrazione di droghe e/o di farmaci senza controllo veterinario, qualsiasi pratica clinica
o chirurgica esercitata da persone non abilitate all’esercizio della professione medico-veterinaria.
Ed ancora:
Art. 10
Cani di quartiere.
3. I cani di quartiere devono essere vaccinati e sterilizzati dal servizio veterinario dell’A.S.L. competente
per territorio o da medici veterinari convenzionati.
4. I cani di quartiere devono essere iscritti all’Anagrafe canina, tatuati o riconosciuti a nome del Comune
di appartenenza e portate un segno di riconoscimento ben visibile.
Nel Comune di Monte di Procida è tuttora prevista la reimmissione sul territorio per i cani sterilizzati.
Art. 11
Protezione dei gatti in libertà.
1. I gatti che vivono in libertà sono tutelati dalle Istituzioni.
2. È vietato a chiunque maltrattare o spostare dal loro territorio singoli gatti o colonie feline che vivono in
libertà.
Le invio, inoltre, come testimonianza di ordinanze identiche già sospese, la seguente rassegna stampa:
http://www.diariodelweb.it/Articolo/Animalia/?d=20090327&id=77033
http://www.chiliamacisegua.org/2009/01/28/sospesa-lordinanza-affamarandagi/
Saluti
Marianna Guaccio
Diritto di dare cibo ai gatti randagi
Milano (17 NOVEMBRE 2009)
Il primo round davanti al tribunale civile di Milano lo hanno vinto i gatti per KO tecnico. Il processo davanti alla XIII sezione civile del tribunale di Milano vedeva loro malgrado i gatti della colonia felina del super condominio di Via Mar Nero imputati in quanto accusati da una coppia di condomini di cacciare abusivamente i topi nelle cantine del palazzo, ma cosa ancor più grave i gatti erano accusati di aver sistemato le loro cucce confortevoli nelle quali passare le stagioni fredde nello spazio condominiale comune, cosa questa che proprio non è andata giù alla coppia di condomini che non potendo portare direttamente i gatti in tribunale, ha visto bene di portare i gattari che storicamente si occupano di questa piccolissima colonia e per buon conto di chiedere oltre alla rimozione delle casette e l’allontanamento dei mici anche un risarcimento morale agli altri 500 condomini del supercondominio di via Mar Nero e via Nikolajewka.
Dopo tre anni di discussione è arrivata la sentenza di primo grado emessa dalla dottoressa Sabrina Bocconcello della XIII sezione civile del tribunale di Milano con la quale i gatti hanno vinto alla grande il primo round. Nelle undici pagine della sentenza numero 12370/09 si riconosce ai gatti il diritto di vivere nel palazzo (e quindi la caccia ai topi in cantina non è atto abusivo), ma la sentenza con un passaggio storico riconosce anche il diritto della famiglia di gattari a lasciare le casette al loro posto dove i gatti potranno continuare a vivere comodamente.
11 pagine di sentenza senza precedenti quella del tribunale di Milano che richiama per la prima volta le normative della legge 281 riconoscendo che i gatti sono animali sociali che si muovono liberamente su un determinato territorio radunandosi in gruppi denominati colonie feline, pur vivendo in libertà sono stanziali e frequentano abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato, creandosi cosi un loro habitat ovvero quel territorio, o porzione di esso, pubblico o privato, urbano e no, edificato e non, nel quale vivono stabilmente. Nessuna norma di legge né nazionale né regionale proibisce di alimentare gatti randagi nel loro habitat. Secondo detta normativa i gatti che stazionano e/o vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo.
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LO SPUTO IN FACCIA E LA COLONNA INFAME
10 febbraio 2010 -
LO SPUTO IN FACCIA E LA COLONNA INFAME
di Paolo Ricci
SEDUTA DEL SENATO DEL 28 GENNAIO 2010 SULL’EMENDAMENTO CHE LIBERALIZZA LA STAGIONE VENATORIA
Molti lo hanno capito ma altri fanno finta di non capirlo.
Nella seduta del Senato del 28 gennaio 2010 siamo stati umiliati, si è fatto il deserto intorno a noi che rispettiamo il non umano. Siamo stati offesi e oltraggiati.
E’ passato l’emendamento all’articolo 38 della Legge comunitaria (già bocciato dal governo alla Camera e riproposto al Senato) che rende possibile allungare la stagione venatoria. Se l’emendamento – pensato dallo statista del PDL Giacomo Santini – diventa legge e si cancellano i limiti della stagione venatoria, ogni Regione avrà la possibilità di cambiare le date e aumenterà lo sterminio. Gasparri e i suoi amiconi ci hanno sputato in faccia. Hanno emesso uno sputo, nero, catarroso, vomitevole, tossico sul nostro viso. Penso che l’Europa fermerà tutto, perché questa è una proposta che contrasta la normativa europea e può provocare procedure d’infrazione con il rischio di multe salatissime.
Come può l’Unione Europea accettare il massacro dei migratori nei periodi che fermamente vieta?
E l’Italia non è parte integrante dell’Europa?
Magari Gasparri e soci non riusciranno nel loro intento, ma importante è capire che ci hanno provato e che potrebbero riuscirci. Importante è non dimenticare. E mai perdonare. Mai dimenticare quello che hanno fatto. E riflettere su che paese siamo e su chi abbiamo messo al potere con il nostro voto.
Analizziamo quello che è accaduto il 28 gennaio nella seduta del senato n. 323
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/votazioni/323_4.htm
Presenti 254 senatori, 139 hanno votato a favore dell’emendamento, 108 contro, 6 si sono astenuti, mentre 31 erano in missione
Il Senato Italiano ha votato un emendamento osteggiato dal popolo. Approvando la rettifica che ha un consenso che raggiunge a malapena il 4-5% il Senato italiano ha commesso un atto di gravità inaudita: non considerando i milioni di persone che osteggiano caccia e liberalizzazione della caccia ha votato per favorire una lobby declinante, (20 anni fa i cacciatori erano 1.500.000, ora sono 765.000) odiata, disprezzata, sostenuta esclusivamente dalla mazzette dell’industria delle armi e da un misero pugno di voti (che costeranno – spero- assai cari).
Ma analizziamo cosa pensa il popolo riguardo la caccia e l’emendamento: “ammazza - tutto – quello – che - si – muove – ovunque – 24- ore – su – 24 –”
Alla domanda: siete favorevoli alla caccia?
Il popolo sovrano al 74% risponde: NO.
Alla domanda siete favorevoli a una ulteriore liberalizzazione della caccia?
Il popolo sovrano risponde all’82%: NO
Alla domanda siete favorevoli a dare un fucile in mano a un sedicenne?
Il popolo sovrano risponde al 94% . NO
Alla domanda siete favorevoli a permettere di sparare nei parchi?
Il popolo sovrano risponde al 91%: NO.
Risultato?
Preso atto del volere popolare – dal momento che l’Italia non è il Cile di Pinochet o una repubblica delle
banane – il Senato ha votato.
Bisogna rispettare il volere del popolo italiano altrimenti che democrazia siamo?
E il 28 gennaio il partito di Berlusconi (con a capo il post fascista Gasparri e l’ex radicale Quagliariello) e la Lega hanno preso atto delle aspirazioni popolari e hanno votato a favore di una misera, sparuta, infinitesimale minoranza, uno striminzito 4-5% che favorisce il vergognoso emendamento.
E sul voto e dei post fascisti c’è da riflettere perché mentre Gasparri e i gli ex di AN (ormai parte integrante del partito berlusconiano) hanno messo insieme una robusta maggioranza per compiacere l’estremismo dei massacratori di tortore e di quaglie, il Secolo d’ Italia ha condannato l’operazione e pubblicato un appello, firmato da cento associazioni ambientaliste e animaliste e della società civile, contro la deregulation.
Il Senato italiano ha fatto passare un emendamento inviso da almeno il 90% del popolo e dal 50% degli stessi cacciatori. Dando torto a milioni di persone il Senato ha seguito il diktat di uno sparuto gruppo di fanatici Rambo, si è inchinato davanti alla volontà di circa 380.000 cacciatori – considerando che gli altri 380.000 non ne vogliono sapere della liberalizzazione della caccia perché pensano che può trasformarsi in un boomerang che gli si rivolgerà contro. E a riprova di quello che scrivo cito le parole di Osvaldo Veneziano Presidente di Arcicaccia: “E’ ripartito il bracconaggio elettorale: il tentativo di stravolgere la legge quadro sulla caccia introducendo modifiche che rappresentano una minaccia per l’equilibrio ecologico e metterebbero a rischio una corretta attività venatoria”
Così abbiamo da una parte la crescita esponenziale del popolo “animalista”, evidenziata dal “dossier su caccia e antispecismo”
http://www.lasaggezzadichirone.org/site/wp-content/uploads/2009/06/lasaggezzadichirone-dossiercaccia.pdf
e dall’altra parte il crollo epocale del numero dei cacciatori passati dal 1.701.853 del 1980 ai 765.000 attuali. Ma mentre loro esistono noi non contiamo! Noi non contiamo altrimenti non si spiega una violenza del genere, perché di violenza si deve parlare. Un oltraggio nei nostri confronti.
E analizziamo il voto affinché non sussistano dubbi:
VOTAZIONE EMENDAMENTO ALL’ARTICOLO 38 DELLA LEGGE COMUNITARIA CHE RENDE POSSIBILE ALLUNGARE LA STAGIONE VENATORIA
Presidente: Rosa Angela MAURO
Presenti: 254
In congedo o in missione: 31
Numero legale: 144
Maggioranza: 127
Votanti: 253
Favorevoli: 139
Contrari: 108
Astenuti: 6
++++++++++++++++++++++++++++++
HANNO VOTATO A FAVORE = 139
POPOLO DELLE LIBERTA’ = 111
LEGA NORD = 19
UDC e SVP = 6
PARTITO DEMOCRATICO = 1
MISTO = 2
HANNO VOTATO CONTRO = 108
PARTITO DEMOCRATICO = 95
ITALIA DEI VALORI = 9
UDC e SVP = 2
MISTO = 2
POPOLO DELLE LIBERTA’ = 0
LEGA NORD = 0
SI SONO ASTENUTI = 6
POPOLO DELLA LIBERTA’ = 2
PARTITO DEMOCRATICO = 2
IN CONGEDO O IN MISSIONE = 31
POPOLO DELLA LIBERTA’ = 20
PARTITO DEMOCRATICO = 5
LEGA NORD = 4
MISTO = 2
Non esistono dubbi: l’emendamento è passato per la volontà chiara del Centro Destra.
Negare questo è folle. Un senatore del PD ha votato a favore, e due si sono astenuti. E i tre vanno considerati come parte integrante della lobby della violenza. Va anche detto che quei tre voti non erano voti determinanti: la maggioranza era di 31 voti e anche sommando i voti dei democratici assenti e astenuti non sarebbe stato possibile raggiungere i voti mancanti. Sommando i voti mancanti del PD si raggiungono 8 voti.
Abbiamo, quindi, una chiara immagine di cosa è accaduto.
I nomi dei votanti li troverete in fondo alla lettera, divisi per partito, e vanno scolpiti in una colonna infame.
Giorni fa ho visto a Roma i lavoratori dell’Alcoa – che produce alluminio - manifestare davanti a Montecitorio. Oltre mille lavoratori avevano perso il posto e si erano riversati su Roma. Erano giunti dalla Sardegna e dal Veneto e si erano accampati nella piazza. Avevano creato una minitendopoli, picchiavano sui tamburi e cantavano. Era un rumore potente, ritmato e continuo. Si battevano per il proprio posto di lavoro perché gli stabilimenti di Portosveme e Fusina rischiano di essere chiusi. E se mille lavoratori sono riusciti a farsi sentire con la loro presenza rumorosa come è possibile che milioni di animalisti (o antispecisti) non siano in grado di ribellarsi per quello che è accaduto in Senato? Come è possibile che le 150 associazioni che hanno protestato non siano in grado di chiamare 300 “animalisti” e creare una manifestazione simile a quella degli operai del settore dell’alluminio accampandosi e manifestando per giorni davanti al Senato o alla Camera dei Deputati?
Perché non siamo in grado di reagire contro quest’oltraggio che produrrà – se andrà in porto – incontrollati massacri? Perché non siamo in grado di far sentire la nostra voce e ci limitiamo soltanto a sterili proteste?
Perché non possiamo creare anche noi un “popolo viola”? A che serve subire un oltraggio del genere per poi attuare il tam – tam della rete che lascia il tempo che trova? Perché non possiamo fare come gli operai dell’Alcoa? Cosa ce lo vieta? Cosa c’è in noi che non ci permette di attaccare chi ci oltraggia nella maniera che mille altri gruppi riescono a fare? In che mani siamo se le grandi associazioni subiscono un oltraggio come questo e non sanno mobilitarsi? E perché non unire la lotta per la caccia con quella contro i canili lager, la tratta e altri orrori? Perché? Perché l’ala estremista dei cacciatori, la CONFAVI può fare una manifestazione il 9 marzo e non noi?
Questa è la conseguenza idiota di chi dice che non dobbiamo confrontarci con la politica e continua a inviare omelie spiegando che tutto va bene, che il movimento vegetariano cresce a dismisura e che chi parla di politica è un pessimista (sic!). Siamo al Candide di Voltaire. Abbiamo i dottor Pangloss vegetariani che mentre subiscono immani catastrofi continuano a dire – come il Pangloss volteriano ispirato da Leibniz -che questo è il “migliore dei mondi possibili”. Chiliamacisegua emette quotidianamente un flusso di immagini raccapriccianti riprese nel Molise, in Campania, in Sicilia, le “sante donne” impazziscono dal dolore per quello che vedono e le “anime belle” continuano a dire che “tutto va bene”. Si leva un lamento continuo, tremendo, per quello che accade agli animali e i Pangloss nostrani ci dicono che tutto va nel verso giusto e che noi siamo pessimisti.
E chi nega che il numero dei vegetariani cresce? Chi lo nega?
Cresce a dismisura il numero dei vegetariani e dei vegani e allo stesso tempo (con l’espansione delle nuove economie come la Cina ) cresce a dismisura il consumo della carne. Non l’avevate capito?
Ma la domanda è un’altra: se siamo tanti e le vostre sette riempiono – come scrivete – le assemblee come è possibile che subite affronti dopo affronti senza batter ciglio? E cosa vi offende se cerchiamo di unirci per far fronte all’orrore? Cosa? Cosa???? Nessuno parla di un partito ma di un movimento che lotti unito assorbendo, senza annullare le mille diversità. Ripeto: UNITO MA SENZA ANNULLARE LE MILLE DIVERSITA’.
La rete è assolutamente vitale, ma le leggi le fanno il Senato e il Parlamento e lasciare gli spazi che si lasciano a
minoranze sparute (che li riempiono magistralmente) comporta poi ricevere lo sputo in faccia che abbiamo ricevuto.
Le leggi le fa la politica e una legge equivale a milioni di esseri viventi sterminati.
Un emendamento vuol dire morte per un numero incalcolabile di animali.
Qualcuno lo spieghi alle “anime belle” che non hanno ancora capito dove il loro inane buonismo ci ha trascinato. Dove siamo finiti con la loro visione incartapecorita. Con le loro liste di proscrizioni tra buoni e cattivi animalisti: una cosa cretina e offensiva.
Un esempio? Dal momento che la Destra è la Destra, dove vivo la vittoria dei conservatori (ormai quasi inevitabile) nelle prossime elezioni cancellerà il “2004 Hunting Ban” – la sospensione ottenuta dopo una grande lotta per limitare la caccia alla volpe – e comincerà la sbranamento da parte dei cani di migliaia di animali. A che serviranno i piagnistei e il tam- tam della rete una volta che la Camera ha decretato la riapertura alla caccia come avveniva prima del blocco attuato dai laburisti? I conservatori hanno già promesso che se vinceranno le elezioni daranno libertà di voto. Non faranno come Gasparri e soci che hanno spinto a più non posso per l’emendamento. Diranno: siete liberi di votare come credete. E perché lo fanno? Perché sanno che il popolo è contro la sospensione e potrebbero perdere centinaia di migliaia di voti qualora prendessero una ferma posizione come hanno fatto Lega e PDL con l’emendamento dell’articolo 38.
Il risultato? Su 130 candidati conservatori, 127 hanno già detto che voteranno per annullate il “2004 Hunting Ban” e già si sa che avranno un maggioranza di 31 MP (deputati) calcolando alcuni liberali e laburisti che voteranno con loro, come ha fatto Guido Galperti, l’unico Senatore del PD che ha votato con Gasparri e soci.
E quando questo avverrà rivedremo migliaia di animali sbranati dai morsi dei cani. Poi comincerà il tam – tam della rete, che è essenziale, ma non cambia un piffero.
La politica?
La odio per quello che ho vissuto sulla mia pelle quando era nel gruppo dirigente del mio sindacato, ma rinunciarci porta alla catastrofe del 28 gennaio.
Un ultima cosa: nel sondaggio sottostante alla domanda rivolta al popolo sovrano: se tali norme (l’emendamento sulla caccia) venissero approvate, andrebbe a votare in caso di referendum per abrogarle?
Il popolo sovrano risponde:
Sì 72,4%
Certamente sì 58,5%
Maledetto quorum!
Riflettiamoci.
Paolo Ricci
SONDAGGIO SULLA CACCIA
EURISKO – ENPA
DICEMBRE 2004
1. Parliamo di caccia. Indichi quanto è d’accordo con le seguenti frasi.
1a. La caccia può costituire un pericolo anche per l’uomo.
Sì 68,6%
Molto 41%
Abbastanza 27,6%
No 23,2%
Poco 9,9%
Per niente 13,3%
Non saprei/dipende 7,8%
Non risponde 0,4%
1b. La caccia sottrae a tutti una parte del patrimonio naturale.
Sì 71,3%
Molto 46,9%
Abbastanza 24,4%
No 21,5%
Poco 9,9%
Per niente 11,5%
Non saprei/dipende 6,8%
Non risponde 0,4%
1c. I cacciatori uccidono gli animali per divertimento.
Sì 64,7%
Molto 40,6%
Abbastanza 24,1%
No 23%
Poco 10,1%
Per niente 12,9%
Non saprei/dipende 11,5%
Non risponde 0,8%
2. Lei è favorevole alla caccia?
Sì 15,2%
Molto 5,9%
Abbastanza 9,3%
No 74,1%
Poco 10,9%
Per niente 63,2%
Sono indifferente 10,1%
Non risponde 0,6%
3. E’ favorevole a un’ulteriore liberalizzazione della caccia che permetta l’aumento delle specie cacciabili, più tempo per l’apertura della caccia, più luoghi dove poter cacciare?
Sì 9,8%
Molto 4,3%
Abbastanza 5,5%
No 82,5%
Poco 8,9%
Per niente 73,6%
Sono indifferente 5,7%
Non risponde 2%
4. Se tali norme venissero approvate, andrebbe a votare in caso di
referendum per abrogarle? (base: maggiorenni)
Sì 72,4%
Certamente sì 58,5%
Probabilmente sì 13,9%
No 17%
Certamente no 12,5%
Probabilmente no 4,4%
Non saprei/dipende 8,6%
Non risponde 2,1%
LA COLONNA INFAME
VOTAZIONE EMENDAMENTO ALL’ARTICOLO 38 DELLA LEGGE COMUNITARIA CHE RENDE POSSIBILE ALLUNGARE LA STAGIONE VENATORIA
Seduta n. 323 del 28 gennaio 2010 – Votazione elettronica n. 4
Oggetto: Articolo 38 nel testo emendato
Presidente: Rosa Angela MAURO
Presenti: 254
In congedo o in missione: 31
Numero legale: 144
Maggioranza: 127
Votanti: 253
Favorevoli: 139
Contrari: 108
Astenuti: 6
Esito: Approvato
++++++++++++++++++++++++++++++
HANNO VOTATO A FAVORE = 139
POPOLO DELLE LIBERTA’ = 111
ALLEGRINI Laura
AMATO Paolo
AMORUSO Francesco Maria
ASCIUTTI Franco
AUGELLO Andrea
AZZOLLINI Antonio
BALBONI Alberto
BALDASSARRI Mario
BALDINI Massimo
BARELLI Paolo
BATTAGLIA Antonio
BENEDETTI VALENTINI Domenico
BETTAMIO Giampaolo
BEVILACQUA Francesco
BIANCONI Laura
BONFRISCO Anna Cinzia
BOSCETTO Gabriele
CALABRO’ Raffaele
CALIGIURI Battista
CAMBER Giulio
CARRARA Valerio
CARUSO Antonino
CASOLI Francesco
CASTRO Maurizio
CENTARO Roberto
CIARRAPICO Giuseppe
CICOLANI Angelo Maria
COLLI Ombretta
COMPAGNA Luigi
CONTI Riccardo
CONTINI Barbara
COSTA Rosario Giorgio
CURSI Cesare
CUTRUFO Mauro
D’ALI’ Antonio
D’AMBROSIO LETTIERI Luigi
DE ANGELIS Candido
DE ECCHER Cristano
DE GREGORIO Sergio
DE LILLO Stefano
DELOGU Mariano
DI GIROLAMO Nicola
DI STEFANO Fabrizio
DIGILIO Egidio
DINI Lamberto
BUTTI Alessio
ESPOSITO Giuseppe
FASANO Vincenzo
FAZZONE Claudio
FERRARA Mario
GALIOTO Vincenzo
GALLO Cosimo
GALLONE Maria Alessandra
FLERES Salvo
FLUTTERO Andrea
GAMBA Pierfrancesco Emilio Romano
GASPARRI Maurizio
GENTILE Antonio
GERMONTANI Maria Ida
GHIGO Enzo Giorgio
GIORDANO Basilio
GIULIANO Pasquale
GRAMAZIO Domenico
GRILLO Luigi
IZZO Cosimo
LATRONICO Cosimo
LAURO Raffaele
LENNA Vanni
MASSIDDA Piergiorgio
MAZZARACCHIO Salvatore
MENARDI Giuseppe
MESSINA Alfredo
MORRA Carmelo
MUGNAI Franco
MUSSO Enrico
NESPOLI Vincenzo
ORSI Franco
PASTORE Andrea
PICCIONI Lorenzo
PICCONE Filippo
PICHETTO FRATIN Gilberto
PISCITELLI Salvatore
LICASTRO SCARDINO Simonetta
MALAN Lucio
PONTONE Francesco
POSSA Guido
QUAGLIARIELLO Gaetano
RAMPONI Luigi
RIZZOTTI Maria
SACCOMANNO Michele
SAIA Maurizio
SALTAMARTINI Filippo
SANCIU Fedele
SANTINI Giacomo
SARRO Carlo
SCARABOSIO Aldo
SCARPA BONAZZA BUORA Paolo
SCIASCIA Salvatore
SERAFINI Giancarlo
SIBILIA Cosimo
SPEZIALI Vincenzo
STANCANELLI Raffaele
VALDITARA Giuseppe
VALENTINO Giuseppe
VETRELLA Sergio
VICARI Simona
VICECONTE Guido
VIZZINI Carlo
ZANETTA Valter
ZANOLETTI Tomaso
TANCREDI Paolo
LEGA NORD = 19
ADERENTI Irene
BODEGA Lorenzo
BOLDI Rossana
CAGNIN Luciano
DIVINA Sergio
FRANCO Paolo
FILIPPI Alberto
GARAVAGLIA Massimo
LEONI Giuseppe
MARAVENTANO Angela
MARAVENTANO Angela
MAZZATORTA Sandro
MONTANI Enrico
MURA Roberto
MONTI Cesarino
PITTONI Mario
STIFFONI Piergiorgio
VALLI Armando
VACCARI Gianvittore
RIZZI Fabio
UDC e SVP = 6
D’ALIA Gianpiero
FOSSON Antonio
BIANCHI Dorina
PINZGER Manfred
POLI BORTONE Adriana
THALER AUSSERHOFER Helga
PARTITO DEMOCRATICO = 1
GALPERTI Guido
MISTO = 2
BURGARETTA APARO Sebastiano
OLIVA Vincenzo
HANNO VOTATO CONTRO = 108
PARTITO DEMOCRATICO = 95
ADAMO Marilena
AGOSTINI Mauro
AMATI Silvana
ANDRIA Alfonso
ANTEZZA Maria
ARMATO Teresa
BAIO Emanuela
BARBOLINI Giuliano
BASSOLI Fiorenza
BASTICO Mariangela
BERTUZZI Maria Teresa
BIANCO Enzo
BIONDELLI Franca
BLAZINA Tamara
BOSONE Daniele
BUBBICO Filippo
CAROFIGLIO Gianrico
CASSON Felice
CECCANTI Stefano
CERUTI Mauro
CHIAROMONTE Franca
CHIURAZZI Carlo
COSENTINO Lionello
D’AMBROSIO Gerardo
DE LUCA Vincenzo
DE SENA Luigi
DEL VECCHIO Mauro
DELLA MONICA Silvia
DELLA SETA Roberto
DI GIOVAN PAOLO Roberto
DONAGGIO Cecilia
D’UBALDO Lucio Alessio
FERRANTE Francesco
FILIPPI Marco
FINOCCHIARO Anna
FIORONI Anna Rita
FISTAROL Maurizio
FOLLINI Marco
FONTANA Cinzia Maria
FRANCO Vittoria
GARAVAGLIA Mariapia
GARRAFFA Costantino
GASBARRI Mario
GHEDINI Rita
GIARETTA Paolo
GRANAIOLA Manuela
ICHINO Pietro
INCOSTANTE Maria Fortuna
LEGNINI Giovanni
LIVI BACCI Massimo
LUMIA Giuseppe
LUSI Luigi
MAGISTRELLI Marina
MARINARO Francesca Maria
MARINI Franco
MARINO Ignazio
MARINO Mauro Maria
MAZZUCONI Daniela
MERCATALI Vidmer
MICHELONI Claudio
MILANA Riccardo
MOLINARI Claudio
MONGIELLO Colomba
MORANDO Enrico
NEGRI Magda
NEROZZI Paolo
PAPANIA Antonino
PA PEGORER Carlo
PASSONI Achille
PERTOLDI Flavio
PIGNEDOLI Leana
PINOTTI Roberta
PORETTI Donatella
PROCACCI Giovanni
RANDAZZO Nino
RANUCCI Raffaele
ROILO Giorgio
ROSSI Paolo
RUSCONI Antonio
SANGALLI Gian Carlo
SANNA Francesco
SBARBATI Luciana
SCANU Gian Piero
SERAFINI Anna Maria
SERRA Achille
SIRCANA Silvio Emilio
SOLIANI Albertina
STRADIOTTO Marco
TEDESCO Alberto
TOMASELLI Salvatore
TONINI Giorgio
TREU Tiziano
VIMERCATI Luigi
VITA Vincenzo Maria
VITALI Walter
ITALIA DEI VALORI = 9
CAFORIO Giuseppe
CARLINO Giuliana
DE TONI Gianpiero
GIAMBRONE Fabio
LANNUTTI Elio
LI GOTTI Luigi
MASCITELLI Alfonso
PARDI Francesco
PEDICA Stefano
UDC e SVP = 2
GIAI Mirella
PETERLINI Oskar
MISTO = 2
ASTORE Giuseppe
RUTELLI Francesco
POPOLO DELLE LIBERTA’ = 0
LEGA NORD = 0
SI SONO ASTENUTI = 6
POPOLO DELLA LIBERTA’ = 2
ALICATA Bruno
TOTARO Achille
MISTO = 2
BRUNO Franco
GUSTAVINO Claudio
PARTITO DEMOCRATICO = 2
LEDDI Maria
MARCUCCI Andrea
IN CONGEDO O IN MISSIONE = 31
POPOLO DELLA LIBERTA’ = 20
ALBERTI CASELLATI Maria Elisabetta
BERSELLI Filippo
BORNACIN Giorgio
CASELLI Esteban Juan
COMINCIOLI Romano
CORONELLA Gennaro
DE FEO Diana
DELL’UTRI Marcello
DI GIACOMO Ulisse
GIOVANARDI Carlo
LONGO Piero
MANTOVANI Mario
NESSA Pasquale
PALMA Nitto Francesco
PARAVIA Antonio
PERA Marcello
PISANU Beppe
SARO Giuseppe
TOFANI Oreste
VIESPOLI Pasquale
PARTITO DEMOCRATICO = 5
CABRAS Antonello
CARLONI Anna Maria
CHITI Vannino
CRISAFULLI Vladimiro
MARCENARO Pietro
LEGA NORD = 4
CASTELLI Roberto
DAVICO Michelino
TORRI Giovanni
VALLARDI Gianpaolo
MISTO = 2
CIAMPI Carlo Azeglio
RUSSO Giacinto
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Aiutiamo i cani di Cassino
9 febbraio 2010 -
Comunicato Aiutiamo i cani di Cassino
A dicembre 2009 Associazione Canili Lazio e Chiliamacisegua presentavano querela alla Procura della Repubblica di Cassino per le modalità di trasferimento di no 50 cani che erano stati trasferiti presso un canile del beneventano attraverso un vero e proprio blitz senza che fosse stata eseguita alcuna notifica.
L’ Associazione L.A.P.A (Libera Associazione di Protezione Animali) da anni aveva in carico formale dal Comune di custodire e mantenere gli animali e da cui era stato anni prima assegnato il terreno con regolare delibera.
Ieri sera il Comune ha notificato l’ordinanza all’Associazione a non occuparsi più dei cani con decorrenza immediata e questa mattina, le ruspe erano già sul posto per demolire i ricoveri.
I furgoni erano alle porte per trasferire a Benevento gli ultimi 20 cani rimasti
Per evitare una nuova deportazione l’Associazione di Cassino si è intestata gli animali che hanno trovato ricovero provvisorio presso volontari che però non possono accoglierli definitivamente.
Si chiede la collaborazione di tutte le Associazioni e i volontari per accogliere almeno uno di loro.
Sono solo 20 per la maggior parte femmine di taglia media e tutti di buon carattere.
Grazie
Associazione Canili Lazio Onlus
Chiliamacisegua
I FATTI QUI
http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/11/15/cassino%E2%80%9Cci-fate-o-ci-siete%E2%80%9C/
Nelle foto allegate alcuni cani che cercano stallo:
Riferimenti Margherita
cell 3382834789
cell 3204418463
Nota Rocca e Ciccio sono adottabili insieme, formano una coppia solida
Ciccio, maschio taglia grande, circa sette anni, molto docile di carattere però litiga con gli altri maschi
Rocca, femmina, taglia grande, sterilizzata, non vede da un occhio, è molto affettuosa ed ubbidiente, è guardiana della casa e protettiva con il padrone nei confronti di altri cani verso i quali soffre un pò di gelosia.
Filippa, femmina sterilizzata (è quella rossa con petto bianco), molto docile, età circa 4 anni, non ha problemi a convivere con altri cani
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LA STORIA DI LUPO/ LEONE E AGGIORNAMENTO MIOTITI’
8 febbraio 2010 -
Riceviamo e pubblichiamo volentieri dalla “mamma” di Miotitì, Manuela Petescia direttore di Telemolise
La storia di Miotiti la trovate qui
http://www.chiliamacisegua.org/2009/09/25/foto-di-miotiti/
E Manuela ce ne racconta una altra di storia.
Eccola:
Cari amici,
ho voluto raccontare in tv la storia di questo splendido cane, peraltro compagno per molti mesi di Miotitì.
Il finale è triste, ma vale la pena di seguirla.
Un saluto affettuoso, presto vi farò vedere Miotitì perché a fine febbraio viene a vivere con noi a Telemolise. Gli abbiamo già costruito una casetta di legno.
E’ invalido, certo, ma ce l’ha fatta e può condurre ugualmente una vita serena e dignitosa circondato dal nostro amore.
Un bacio a tutti,
Manuela
LA STORIA DI LUPO/ LEONE
http://www.telemolise.com/view.php?idfilmato=190629837606022010151903&tipo=tg
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Chiliamacisegua, Paola Volpe, cuccioli e i cani adulti di Sessa Aurunca ringraziano
7 febbraio 2010 -
Chiliamacisegua, Paola Volpe, cuccioli e i cani adulti di Sessa Aurunca ringraziano in ordine sparso le persone che si sono adoperate per salvarli :
On. Francesca Martini e dottoressa Rosalba Matassa del suo staff , delegata alla risoluzione del sequestro;
il dr. Angelo Chiaro che si è prodigato nei primi soccorsi;
Anna Diletto e la sua associazione Aiutiamo Fido , Carmela Vitale dell’associazione A.D.L.A. e Dora Cicatiello che hanno ospitato immediatamente alcuni cani adulti;
Marco Sivero presidente dell’Associazione Rapid Dog Rescue che ha fornito tutti le medicine necessarie per i primi interventi;
Il dr. Francesco Roberto Assenza che sin da subito, ha prestato soccorso a titolo gratuito, a tutti i cani presenti nella struttura di prima accoglienza;
Rosy Laudati che ha macinato chilometri su chilometri per provvedere alle esigenze dei cani;
il dr. D’Oriano Dario della Clinica Veterinaria di Mondragone che si è attivato seduta stante per coordinare ed offrire tutto il supporto medico necessario alle cliniche dove erano ricoverati tutti i cuccioli, donando personalamente farmaci e antiparassitari;
Nunzia De Biasio che ha scoperto l’orrore e l’ha denunciato;
i donatori attuali e quelli che vorranno aggiungersi alla lista;
tutti coloro che hanno offerto stalli e richieste di adozione
un grazie particolare a Mena D’Agostino che ha fatto di tutto e di più, una vera trottola della solidarietà: ha accolto nella sua casa gran parte dei cuccioli, si è interessata costantemente dello stato di salute fisico e psichico di quelli che ha ricoverato personalmente in clinica, ha offerto la massima disponibilità e la sua preziosa presenza laddove necessario.
A tutti grazie.
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
AGGIORNAMENTO Chiliamalicura: cani di Sessa Aurunca
Sono stati giorni di ansia per noi e per i cuccioli di Sessa. Abbiamo perso i 3 cuccioli di alano, loro non ce l’hanno fatta! Erano magri, ai limiti della sopravvivenza.
Giovedì 21 gennaio il veterianrio preleva campioni di feci per sottoporli all’esame coprologico che evidenzia in quasi tutti i casi presenza di ascaridi, tenia e coccidi. Tutti i cuccioli si presentano debilitati.
Sabato 24 gennaio tutti i cani vengono trattati con il Drontal Plus. Nel complesso lo stato generale dei cani si presenta discreto, fatte salve eventuali malattie virali non valutabili allo stato attuale e le parassitosi interne ed esterne.
Mercoledì 27 gennaio 6 cuccioli trattati con stagloban vengono ricoverati in clinica a Frosinone
Giovedì 28 gennaio vengono ricoverati in clinica a Napoli 3 cuccioli di alano, i cuccioli presentano diarrea, vomito e inappetenza.
Venerdì 29 gennaio vengono vaccinati tutti i cani esclusi 6 cuccioli che essendo molto piccoli si preferisce trasferirli in una clinica di Torre Annunziata; un cucciolo di alano ricoverato a Napoli vola sul ponte mentre un cane adulto va in adozione a Roma.
Sabato 30 gennaio uno dei cuccioli ricoverati a Torre Annunziata inizia a presentare sintomi di gastro
Domenica 31 gennaio viene ricoverata d’urgenza, in una clinica nella provincia di Caserta, una cucciola che presenta sintomi di gastro.
Domenica 31 gennaio quattro cani adulti vanno in adozione.
Lunedì 1° febbraio volano sul ponte gli altri 2 cuccioli di alano ricoverati a Napoli, nella stessa struttura e nello stesso giorno vengono ricoverati altri 3 cuccioli mentre un altro verrà ricoverato presso la clinica veterinaria di Mondragone.
Martedì 3 febbraio la cucciola ricoverata in provincia di Caserta è sempre in prognosi riservata.
Giovedì 4 febbraio la cucciola ricoverata a Mondragone e due dei 3 cuccioli ricoverati a Napoli possono essere dimessi. 5 dei sei cuccioli ricoverati a Torre Annunziati hanno rispreso tutti a mangiare e le feci sono più compatte ma resta sempre in prognosi riservata il cucciolo che sin da sabato aveva dato segni di gastro.
Venerdì 5 febbraio i 6 cuccioli ricoverati a Frosinone verranno vaccinati
Gli ultimi 4 cuccioli e i 3 cani adulti rimasti nella prima struttura d’accoglienza sono stati curati sul posto, stanno bene e da sabato potranno andare in adozione.
Ringraziamo i donatori che hanno avuto fiducia in noi:
| 26-gen | Barbara G | 50 |
| 27-gen | Cinzia G | 15 |
| 02-feb | Carlo M | 70 |
| 30-gen | Mara S | 10 |
| 11-feb | Stefania P | 20 |
http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/25/chiliamalicura-cani-di-sessa-aurunca/
COMUNICATO
Chiliamalicura: cani di Sessa Aurunca
112 creature sono state sottratte ad un’agonia che lasciava loro poche speranze di vita.
Divisi in gruppi e portati in salvo presso il canile Santa Lucia di Cellole, presso lo studio medico veterinario di Sessa Aurunca,
e tenuti in stallo presso volontari di fiducia.
I 32 piccoli, invece, sono stati presi in carico dall’associazione Chiliamacisegua.
Questi ultimi si trovano presso il rifugio del Cane La Natura di Marcianise per ricevere le prime cure necessarie per il loro recupero, considerata la situazione di estremo degrado da cui sono stati tolti.
La strada per il loro recupero psichico e fisico si prospetta lunga e costosa, ma insieme siamo certi che la percorreremo in un soffio.
Chiliamacisegua indice una raccolta fondi per rimettere in sesto i cuccioli per poterli poi affidare, ad adottanti sicuri e controllati.
Per i primissimi interventi i piccolini necessitano di
Drontal Plus o Triantel oppure Panacur in compresse;
Appartex Compresse ;
Frontline o Advantix;
Vaccini eptavalenti;
Integratori vitaminici per uso veterinario di qualsiasi tipo.
Di volta in volta il dr Francesco Roberto Assenza, medico veterinario che in questa occasione offre la sua professionalità a titolo gratuito , ci comunicherà le terapie straordinarie che dovrà effettuare.
Il costo della pensione è di euro 1,50 al giorno (moltiplicato per 32)
Insomma un cospicuo esborso di capitale!
Per coloro che desiderano contribuire alla numerosa, nuova famiglia di Chiliamacisegua,di seguito le coordinate per le donazioni
Come sempre grazie
Chiliamacisegua
Chiliamalicura: cani di Sessa Aurunca
Conto corrente postale no. 000098621444
IBAN: IT52 R076 0101 6000 0009 8621 444
Coordinate internazionali
BIC/SWIFT : BPPIITRRXXX
Intestatario del conto: Chiliamacisegua
Causale : cani di Sessa Aurunca
IWBANK
IBAN : IT59 U031 6501 6000 0011 0445 234
Coordinate internazionali
BIC/SWIFT : IWBKITMM
Intestatario del conto: Associazione Chiliamacisegua
Causale : cani di Sessa Aurunca
Loro sono solo una piccolissima parte di quelli prelevati dal canile di Sessa Aurunca, l’incubo è finito!!!!!
ora tocca a noi sistemarli in una casa degna del loro amore, sono piccolissimi, di età circa 2 anni, forse meno forse più ma spettacolari!!!!!
Sono a Napoli, disposti a seguire chi li amerà per sempre
Per adozioni :
Anna 3355670234
Paola 3382398348
Rosy 3480701494
LA STORIA QUI
LEGGI TUTTO...


















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