LA PADANIA 21 FEBBRAIO NAPOLI, L’ODISSEA DEL RIFUGIO PER CANI
LA PADANIA 21 FEBBRAIO
DALLA PARTE DEGLI ANIMALI A CURA DI STEFANIA PIAZZO
VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE DICIOTTESIMA PUNTATA
NAPOLI, L’ODISSEA DEL RIFUGIO PER CANI
La Fenice degli sfratti
Sembra che gestire gratis un rifugio a Ponticelli sia un reato. Un dispetto, un’eresia contro l’andazzo. E sembra che ai signori sindaci, Bassolino prima e Jervolino poi, avere sul territorio un canile a costo zero, che risolve a costo
sotto zero il randagismo, le sterilizzazioni, bonificando pure le aree destinate dove insediare un rifugio, procuri un’orticaria insopportabile.
Da grattar via. Quindi, che si fa? Si gratti via anche il canile, si dia sfratto immediato a quei poveri cristi, si dia una lezione che valga damonito a chi vuole sostituirsi ai doveri dell’asl, del Comune, della civiltà.
La storia della Fenice è araba, italiana, napoletana.
Ed è una storia che si può sintetizzare così: come al solito dei cani al sindaco non gliene frega niente. Alla burocrazia figurarsene. Si fa prima a caricare i cani sul Vesuvio e incenerirli. Tanto, che esistano o non
esistano che differenza fa……………………………..
IL CRATERE DELL’ASL
IL GIALLO DEI…TERREMOGATTI DELL’AQUILA
Non chiamiamola guerra tra gattari. Le cose non stanno così. Sembra una storia da niente, quella della zona rossa dell’Aquila. Eppure nemmeno i gatti sono rimasti indenni dagli effetti delle macerie e dalle polemiche, che sono le pietre che resistono a qualsiasi fenomeno e lapidano le coscienze.
Andando al sodo la questione è semplice: da una parte c’è un’associazione, la Ran onlus, operativa dal 10 aprile 2009 nella città. Dall’altra una realtà che ne avrebbe “occupato” ruolo e missione.
Un po’ di domande sul tavolo già ci sono, escludendo in primis quella più sciocca: «Ma con tutti i problemi che ci sono nel post-terremoto, mancavano anche i gatti?»………..
