MARTINI: SINDACO DI MONTE DI PROCIDA SI VERGOGNI

SOTTOSEGRETARIO MARTINI: “MULTE AI CITTADINI CHE PER PIETA’ SFAMANO CANI E GATTI RANDAGI E MALTRATTATI? IL SINDACO SI VERGOGNI E RITIRI UN’ORDINANZA IN CONTRASTO CON LE LEGGI IN MATERIA DI TUTELA DEGLI ANIMALI”

In merito all’Ordinanza emanata dal Sindaco di Monte Procida, in provincia di Napoli, che dispone l’irrogazione di multe ai cittadini che sfamano cani e gatti randagi, il Sottosegretario Martini ha dichiarato:

“Anziché emanare provvedimenti assurdi che privano gli animali randagi del fondamentale diritto all’alimentazione e, quindi, alla sopravvivenza, il Sindaco di Monte Procida dovrebbe preoccuparsi di applicare le norme vigenti in materia di prevenzione del randagismo e di tutela del benessere animale, a partire dall’obbligo di microchippatura dei cani disposto dalla mia Ordinanza del 6 agosto scorso per implementare l’anagrafe canina e consentire la rapida e sicura rintracciabilità degli animali vaganti sul territorio. Vorrei ricordare al primo cittadino di Monte Procida che le leggi vigenti attribuiscono ai Sindaci la  responsabilità di raccogliere i cani randagi, curarli,  ricoverarli in canile, microchipparli e sterilizzarli e non certo farli morire di stenti. Privare gli animali del sostentamento rientra nel reato di maltrattamento e non risolve il problema del randagismo. I milioni di proprietari di animali da compagnia in Italia pretendono dalle Istituzioni comportamenti civili e di rispetto delle leggi sacrosante di cui fortunatamente il nostro Paese è dotato. Prenderemo immediatamente contatto con l’amministrazione e con la Asl territorialmente competente perché iniziative come queste vengano prontamente interrotte e sanzionate.”

I FATTI

http://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/02/10/monte-di-procida-vietato-dar-da-mangiare-agli-animali/



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L’umanoide di San Cassiano:King cerca casa non canile!

Aggiornamenti 12 febbraio
Una sola considerazione

IL Sindaco li legge i giornali? Ha visto il servizio di Edoardo Stoppa per Striscia la notizia sul canile di Tricase?

http://www.youtube.com/watch?v=0htj6xDFmmo

I fatti qui

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/15/

King cerca casa non canile!

KING dal rifugio ENPA di OTRANTO non sarà spostato se non per un’ottima  adozione, se vuole, il Sindaco,  paghi per il ricovero nell’attuale rifugio , tutto a  stabulazione libera e dove il veterinario va tutti i giorni.
CERCHIAMO PER LUI UN’ADOZIONE:
ASSOCIAZIONE RANDAGIO AMICO: CELL. 320/6365215
EMAIL:
jamaibi@libero.it
GIAMAICA BIASCO

http://lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=309600&IDCategoria=1

Nel Leccese, bipedi “bastardi”: cane legato all’auto e trascinato

SAN CASSIANO – Legato ad una corda e trascinato con l’auto, fino a tramortirlo. “King”, un randagio maremmano che gironzolava nella zona pip del paese, è stato vittima di ben due aggressioni, l’ultima delle quali gli è quasi costata la vita. A raccontare la sua storia, l’associazione “Randagio Amico” di Botrugno, onlus che collabora con il Comune di Botrugno.

«Nei giorni scorsi – racconta la presidente Rita Ferrara – abbiamo trovato il maremmano legato a un palo e abbandonato nei pressi della zona Pip di San Cassiano». Il cane, liberato e rifocillato, aveva ripreso il suo girovagare, fino a quando, martedì mattina qualcuno, forse gli stessi barbari della volta precedente, non lo ha legato e trascinato con la macchina verso le campagne di Botrugno. Con conseguenze devastanti. King è stato ritrovato con numerose ferite alle zampe; i polpastrelli letteralmente dilaniati. Ma ancora vivo.

«Purtroppo non abbiamo ancora elementi per una denuncia – dicono dall’associazione – ma siamo di fronte ad atti barbarici». La storia di King ha già fatto il giro del web. Ora è in cura presso l’Enpa che sta cercando di trovargli una casa. Il sindaco di San Cassiano, Gabriele Petracca parla di «un brutto gesto, che fa indignare. Un atto da condannare insieme a chi li abbandona. Da sindaco del comune in cui è stato abbandonato il cane, sono disposto ad accollarmi le spese e poi portarlo nel canile di Tricase, dove abbiamo già due cani a nostre spese ».

http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=18766

ANCORA SHOCK PER IL CANE MALTRATTATO A SAN CASSIANO

Dall’Enpa di Otranto arrivano notizie sul miglioramento delle condizioni di salute dell’animale, vittima di maltrattamenti, ma resta alto lo shock: appello a superare l’indignazione, con l’adozione

SAN CASSIANO – Hanno toccato la sensibilità di molti le immagini pubblicate ieri dell’esemplare di maremmano, che, in questi giorni, ha patito a San Cassiano i violenti e reiterati maltrattamenti di alcuni ignoti, che lo hanno legato e trascinato con l’auto nelle campagne della vicina Botrugno.

Un episodio sconcertante, che, per un attimo ha riportato alla mente una tragica similitudine con un altro cane, che qualche mese fa era stato scaraventato giù dalla scogliera di Otranto.

Storie di inciviltà e di ormai ordinaria follia, che vedono purtroppo protagonisti e vittime inconsapevoli dei poveri animali, fatti oggetto delle cattive intenzioni di presunti umani. E che, con grande senso di responsabilità, con unanimità ed umanità, molti lettori hanno fermamente condannato, manifestando tutta la propria indignazione, anche attraverso i propri commenti.

Per fortuna, le condizioni dell’animale in cura presso l’ambulatorio veterinario dell’Enpa di Otranto sembrano gradualmente migliorare, anche se ovviamente restano i segni su tutti gli arti delle violenze patite nel trasporto forzato e nel trascinamento con l’autovettura; e ciò che soprattutto sembra più difficile da cancellare è il trauma che il cane si porta dietro. E di fatti, impaurito e dolorante, non si lascia certo avvicinare con estrema facilità.

Anche il sindaco di San Cassiano, Gabriele Petracca, raggiunto telefonicamente e venuto a conoscenza dell’accaduto, ha prontamente stigmatizzato l’episodio, condannando il gesto ed assicurando la piena intenzione a fare tutte le verifiche necessarie per risalire ai responsabili di questo “vile atto”.

Dall’Enpa, intanto, si rinnova l’invito a chiunque ne avesse voglia di farsi avanti per prendersi cura del cane ed adottarlo, in maniera che gli sia assicurato un futuro certamente diverso rispetto a quanto di inatteso e terribile ha vissuto nelle ultime ore.

Comunicato

L’umanoide di San Cassiano

Chiliamacisegua si augura che il Sindaco di San Cassiano, Gabriele Petracca, voglia andare a fondo della faccenda. Non deve essere confortante sapere che nel suo territorio, gira indisturbato un concittadino di tale fatta,  un (come chiamarlo?),  pericoloso umanoide che gira a piede libero.
Chiliamacisegua
Sindaco di San Cassiano Lecce
Gabriele Petracca
[11/02/2010]
LEGANO IL CANE ALL’AUTO E LO TRASCINANO NELLE CAMPAGNE
San Cassiano: un cane è stato legato ad un auto, trascinato nelle campagne della vicina Botrugno e lì abbandonato da ignoti. L’animale, in gravi condizioni, è nell’ambulatorio veterinario dell’Enpa
Il povero animale in cura dai veterinari dell’Enpa
SAN CASSIANO – Quale sia il confine che separi una bestia o un animale da un uomo dovrebbe essere un punto facilmente deducibile. Eppure i fatti spesso finiscono per avvicinare quelle che dovrebbero essere le logiche distanze o addirittura per sovvertire i ruoli tra chi dovrebbe comportarsi razionalmente e chi, appunto, da animale.

L’ultimo caso di cronaca sul mondo animale, segnalato alla redazione, ha qualcosa di veramente agghiacciante: a San Cassiano, qualcuno, evidentemente disturbato dalla presenza di un cane, una sorta di maremmano che girava nei pressi di una pasticceria locale, ha deciso, nel fine settimana scorso, di legarlo con un filo di ferro ad un palo. L’animale, dopo una segnalazione pervenuta all’Enpa di Otranto, era stato slegato ed accudito da alcuni volontari del posto, che lo avevano rifocillato e rimesso in libertà.

Ma presumibilmente gli stessi individui, che lo avevano legato, evidentemente non paghi di quanto già commesso, hanno deciso, nella mattinata di ieri, di prendere di forza il cane, legarlo con una corda ad un auto e trascinarlo nelle campagne di Botrugno, per poi abbandonarlo lì. Ancora una volta, alcuni volontari locali, dopo aver rintracciato il cane, hanno allertato l’Enpa, che, a sua volta, ha provveduto a recuperare l’animale, conducendolo nel proprio ambulatorio veterinario per le cure del caso.

Il cane versa in condizioni molto gravi, con i polpastrelli praticamente dilaniati, i cuscinetti delle zampe consumati e numerosi danni agli arti, oltre naturalmente ad un forte trauma per il terribile maltrattamento. Per lui, l’Enpa si starebbe già adoperando per trovare una famiglia pronta ad accudirlo, non appena sarà definitivamente curato.

A

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