La staffetta piu bella: 7.500 km, da Caserta a Washington DC, ovvero, Neve ed i suoi tre angeli
12 gennaio 2010 -
La prima di chiama Francele (è un mix ta Francesca e Michele, i due angeli del Movimento Animalista di Aversa), che il 18 ottobre del 2009 pubblicano questo appello:
“L’ho chiamata Neve, perchè il suo animo è candido. Lei non sa di essere un cane “speciale”, scodinzola a tutti e fa le feste come può. Neve è stata investita 3 anni fa, l’urto le ha spezzato la mandibola… che si è risaldata nella posizione in cui la vedete, completamente deviata.
Anche lei, come Smile, ha difficoltà nel mangiare ma è riuscita comunque a sopravvivere in canile.
E’ una femminuccia già sterilizzata (le foto, infatti, la ritraggono addormentata sul tavolo operatorio in seguito all’intervento, mentre è ancora sedata) di taglia piccola, nata nel 2002 e in canile, con questo grave problema, dal 2006!
Anche lei ha bisogno di aiuto, di qualcuno che la faccia uscire da lì e le regali la dignità che gli “umani” le hanno tolto…”
L’annuncio scosse molte persone per la durezza delle immagini, ed io promisi che avrei portato Neve dovunque fosse stata adottata purchè si trovasse una famiglia per questa povera cucciola (onestamente però non avrei mai pensato ad una adozione intercontinentale….ma io mantengo sempre le promesse)
Il secondo angelo si chiama Giorgia Ostorero e vive a Washington, che decide il gesto più nobile : adotta Neve, e vedendo le foto vi renderete conto di che cuore ci voglia…
Il terzo angelo si chiama Cristina Mansutti, che organizza tutto il viaggio nei minimi dettagli per portare, insieme al suo spallone preferito (io), Neve a Washington: Caserta – Bologna il 14, Bologna-Francoforte e Francoforte – Washington il 15 gennaio…..
Finalmente posso scrivere una nota su una storia felice, che desideravo tanto condividere cogli amici, ed ora che è tutto “pronto”, posso dirvi che Neve viaggerà sempre con noi in cabina, ed il 15 sera ora locale incontrerà la sua nuova mamma…. io e Cristina siamo emozionati e felici come due bambini a Disneyland! ….
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URGENTISSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSIMO Stallo urgente per rifugio abusivo sequestrato 112 cani….. gli altri si sono sbranati i sopravvissuti stanno morendo
12 gennaio 2010 -
Cerchiamo stalli, il canile è pieno di cuccioli e cani di taglia piccola!!!!!!!
cuccioli e adulti stanno morendo di stenti
Stallo urgente per rifugio abusivo sequestrato 112 cani….. gli altri si sono sbranati i sopravvissuti stanno morendo
Vi chiedo aiuto… non per me…. non voglio soldi…. nulla….
ho bisogno che qualcuno prenda in stallo dei canetti che vivono nelle condizioni in cui vedete in foto…
Purtroppo sono in balia di una pazza che ne ha ben 116… li sta facendo morire di fame….. non ha come sfamarli… lei è pazza completamente…. io tramite associazioni ho fatto denuncia, sono sotto sequestro ma intqnto che si trovano abbastanza posti i sanitari della asl sono compiacenti e mi hanno dato la possibilità di farne adottare il più possibile…. vi prego aiutatemi qui siamo al sud…
provincia di caserta… qui i cani muoiono come mosche lo so…. tutti chiedono aiuto….
chi mi cosnoce sa che cerco di farmi in quattro girando annunci… girando mail utili a qualcun altro…. (tanto sempre per i pelosetti è)…
aiutatemi a trovare stalli
nella 1-2-3 foto ci sono canetti grossi come in chihuaua a pelo lungo…. tutti piccini… vivono maschi e femmine insieme….
4 alano arlecchino che non esce dalal cuccia per il freddo….
5 foto 4 alani cuccioli neri…. con mamma… stanno morendo dal freddo e per la malnutrizione
6 foto segugetta…. ieri i cuccioli erano vivi…. gli altri cani femmine oggi li hanno sbranati (per la fame)
7 foto femminuccia che quando esce striscia…. per la paura…
8 cuccioli segregati in rifugi di fortuna vivono su scaffali…
aiutatemi…. stanno morendo
paola volpe
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ASL: TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE
12 gennaio 2010 -
IN COLLABORAZIONE CON CHILIAMACISEGUA INOLTRIAMO QUESTO IMPORTANTISSIMO PROGETTO CHE CI STA PARTICOLARMENTE A CUORE. ASPETTIAMO LE VOSTRE SEGNALAZIONI SI AUTORIZZA LA PUBBLICAZIONE SU SITI, BLOG, SOCIAL NETWORK , MAILING LIST
SI RAMMENTA CHE LE SEGNALAZIONI VANNO INVIATE
IN COPIA a
GRAZIE A TUTTI
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Cari volontari
da circa tre mesi va avanti il lavoro di raccolta dati sulle asl che non sterilizzano, mettendo così in grave difficoltà noi tutti e contribuendo ad aumentare considerevolmente il numero di randagi a cui dobbiamo prestare soccorso e cure.
Certamente sarete tutti d’accordo nel dire che dobbiamo chiudere il rubinetto: non riusciremo mai a sopperire a tutte le emergenze. I cani e i gatti bisognosi sono migliaia e noi siamo pochi.
La nostra deve essere una politica intelligente, volta a sanare il problema alla sua origine e non intervenire sulle conseguenze ultime: lì è già troppo tardi.
L’unico modo per risolvere il gravissimo problema del randagismo è la sterilizzazione a tappeto su tutto il territorio nazionale.
Ora il nostro lavoro proseguirà in collaborazione con Chiliamacisegua.
Vi preghiamo, pertanto, di continuare a segnalarci le difficoltà che incontrate per sterilizzare i vostri randagi, in modo da avere un dossier completo da utilizzare per avviare controlli più severi da parte del Ministero alla Salute.
Un cordiale saluto a tutti
Lo staff di Petizioni
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COM’E’ INIZIATO QUESTO LAVORO:
Vi riporto quanto segue dal sito di Chi li ama ci segua.
http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/06/asl/
Ciao a tutti come sapete, nelle scorse settimane ho raccolto molti dati sulle asl che non sterilizzano per poterli sottoporre all’attenzione dell’onorevole Martini.
Dal Convegno sulla sterilizzazione emerse che un modo per farsi sentire è segnalare l’asl inadempiente alla Regione e, per conoscenza, al Ministero della Salute e, se vogliamo, anche ai giornali.
In allegato trovate un modello di segnalazione che ha scritto per noi Stefania Pierleoni.
Vi suggerisco di rendervi referenti per l’asl che state segnalando, in modo che non sia una protesta a vuoto, ma che si possa fare informazione e procedere a reali cambiamenti.
Non fate segnalazioni “per sentito dire”: scrivete solo quello che vivete in prima persona come volontari. Potreste mandarmi in ccn una copia della segnalazione, così man mano le archivio. Non mi mandate segnalazioni che non abbiate già inviato voi stessi: ribadisco: la segnalazione deve essere nominale, per avere una reale efficacia.
Vi consiglio, prima di scrivere, di andare a controllare cosa prevede la Legge Regionale della vostra Regione in materia di randagismo e sterilizzazioni, che trovate sull’homepage dell’Oipa, a destra, cliccate su “leggi” e poi su “leggi regionali”.
Grazie a tutti
Marianna Guaccio
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SEQUESTRO RAVENNA, UN ANNO DOPO
12 gennaio 2010 -
http://www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html
SEQUESTRO RAVENNA, UN ANNO DOPO
UNA NOTIZIA che farà piacere a tutti coloro che hanno a cuore la sorte degli animalied in particolare che hanno seguito la vicenda dei pointer sequestrati nell’allevamento Del Vento del dott. Giorgio Guberti a Ravenna. [continua>>]
08 Gennaio 2010 – Pointer sequestrati: l’allevatore accusato di tre reati.
Ravenna – “Costretti a sbranarsi per il cibo”
Pointer sequestrati: l’allevatore accusato di tre reati. Si va verso il rinvio a giudizio per maltrattamenti di animali, abbandono e scarico di liquami
RAVENNA – Ci sono il maltrattamento e l’abbandono di animali e c’è lo smaltimento illecito di rifiuti. Sono in tutto tre i reati dei quali il veterinario Giorgio Guberti, 81 anni, difeso dagli avvocati Aldo Guerrini e Giancarlo Ridolfi, sarà chiamato a rispondere in merito ai due allevamenti di cani sequestrati a fine 2008 dalla Forestale a Osteria e a Campiano. A chiarirlo è stato l’avviso di conclusione indagini emesso nei giorni scorsi.
Sono ben 219 i cani verso i quali sarebbero stati commessi soprusi. Ovvero 94 a Campiano (89 pointer, 4 galgo-spagnolo e un pointer-galgo) e 125, tutti pointer, a Osteria. Ma tra gli animali che sarebbero stati maltrattati compaiono anche più di 7 gatti selvatici o comunque incroci con i domestici.
Secondo le indagini coordinate dal Pm Daniele Barberini, negli allevamenti sequestrati, i cani erano sottoposti senza necessità a sevizie definite “insopportabili” per le loro caratteristiche. In particolare erano costretti a competere per il cibo, alle volte costituito da animali ancora da spellare. Alla fine non c’era da mangiare per tutti e così i cani si azzuffavano per determinare gerarchie che premiavano i più forti a discapito dei più deboli. Questi ultimi spesso rimanevano a terra gravemente feriti o morti. Ecco che allora venivano sbranati dagli altri. Ma i cani che se la passano peggio erano i quelli all’interno dei box (fino a cinque per unità), zone nelle quali l’assenza di pavimentazione impediva un’adeguata pulizia. E così le feci si accumulavano raggiungendo in alcuni punti gli 80 centimetri.
Riscontri che hanno portato all’accusa di abbandono di animali (articolo 727 del codice penale, 2° comma). Infine l’81enne è accusato di avere raccolto e smaltito senza autorizzazione rifiuti fecali e liquami e di avere scaricato senza precauzioni le acque reflue della sua attività violando una specifica legge del 2006.
L’articolo integrale di Andrea Colombari su La Voce di Romagna, 08 Gennaio 2010
fonte:
Romagna Noi
La Voce di Romagna
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LETTERA A UMBERTO VERONESI di Paolo Ricci
12 gennaio 2010 -
LETTERA A UMBERTO VERONESI di Paolo Ricci
Egregio Dott. Veronesi,
Vivo in Inghilterra. Ho già votato. Le schede sono già arrivate dal Consolato. La busta è partita oggi, quindi tutto è fatto.
Ho votato per il PD. La tentazione di Grillo é stata immensa, ma la mostruosità che ci attende – cinque anni di destra con Fini, Gasparri, Biondi, Bonaiuti - è spaventosa da contemplare.
Il rischio è troppo grande. Avrei votato con piacere per i Verdi ma non ho nessuna simpatia per la posizione che hanno scelto. In passato avevo sempre votato per il PCI fino a quando, vivendo in Toscana, ho scoperto i cacciatori.
Alcuni giorni fa ho posto una domanda a Laura Garavini e a Gianni Farina candidati esteri del PD.
La Garavini ha risposto come rispondono sempre i politici quando si confrontano con il problema dei diritti animali. Farina, con gentilezza, citando il Suo nome. E aveva ragione. In effetti noi la pensiamo alla stessa maniera sugli animali. O almeno così mi sembra. Allora mi sono detto: vediamo se il Dott.Veronesi risponde o ignora come fanno quasi sempre i politici.
La domanda posta ai candidati esteri del PD era questa:
PERCHÉ I PARTITI DIFENDONO I CACCIATORI E IGNORANO LA CRESCITA ESPONENZIALE DI COLORO CHE HANNO A CUORE LA DIFESA DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI?
I cacciatori calano con una continuità impressionante:
nel 1980 erano 1.701.853
nel 1990: 1.446.935
nel 2000: 801.835
ora oscillano tra i 700.000 e gli 800.000
in dieci anni hanno subito un calo vertiginoso di 644.000 unità, mentre i vegetariani invece crescono smisuratamente. Secondo vari fonti sono cresciuti dal 2000 al 2006 di 4 milioni e mezzo di unità.
Ecco i dati:
2000 2,5%, circa 1,5 milioni. Fonte: ISTAT.
2001 4,8%, circa 2,8 milioni. Fonte: Tiscali
2002 5,0%, circa 2,9 milioni. Fonte: Eurispes marzo 2002.
2004 7,9%, circa 4,6 milioni. Fonte: FADOI, maggio 2004.
2004 9,5%, circa 5,5 milioni. Fonte: AC Nielsen, agosto 2004, campione 17.000 persone.
2004 10,6%, circa 6,1 milioni. Fonte: La Repubblica, 2004.
2006 10,4%, circa 6,0 milioni. Fonte: Eurispes su dati AC Nielsen 2004.
E secondo Nielsen ed Eurispes i soli vegani rischiano di diventare più numerosi dei cacciatori:
2004 1,0%, circa 580.000. Fonte AC Nielsen, estate 2004, campione di 17.000 persone.
2006 1,1%, circa 600.000. Fonte: Eurispes su dati AC Nielsen 2004.
Pensate che queste statistiche siano gonfiate? Eccessive? Forse lo sono.
Diciamo che siano valide al 50%. Vi sembrano pochi 3 milioni di vegetariani che, per assoluta chiarezza , cito come zoccolo duro dell’animalismo, perché ci sono milioni di persone che pur non essendo vegetariane detestano caccia e vivisezione? I vegetariani che pubblicano questo dati statistici stanno mentendo? Sono impazziti? Se li sono inventati? L’Eurispes e l’AC Nielsen mentono?
Raccontano frottole La Repubblica e l’Espresso?
Giorni fa un sondaggio basato su 100.000 persone (non 10) in Inghilterra
ha confermato il nuovo trend. Era un sondaggio su l’“ethical trading”.
Alla domanda posta dal grande business ai 100.000 consumatori di dare la priorità alle cose che stanno più a cuore agli utenti il 21% ha risposto che la cosa che li preoccupa maggiormente è il trattamento riservato agli animali.
La cosa sbalorditiva è che i consumatori che sentono il problema animale sono al 21%
mentre coloro che danno più importanza al cambiamento climatico e all’ambiente sono al 4%.
I media inglesi sono rimasti colpiti dall’autorevolezza del sondaggio.
E le multinazionali hanno istantaneamente cambiato la loro politica riguardo gli animali.
Questo prova che – piaccia o non piaccia – il problema animale è sentito da moltissima gente.
QUINDI PERCHE? VI CURATE PIU DEI CACCIATORI CHE DI COLORO CHE DIFENDONO I DIRITTI ANIMALI?
Dopo la replica di Farina
“Caro Paolo, sono dalla tua parte. Ma non solo io. Il famoso oncologo Umberto Veronesi, capolista del Pd in Lombardia è un vegetariano. In Parlamento, se la legislatura ce lo permetterà (intendo la durata)
affronteremo il tema. Come mi hai richiesto, invierò la tua lettera indirizzata a Walter Veltroni
al suo staff, che annovera Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente….”
ho risposto allo stesso:
Perché Veltroni non può elargire il suo immenso “buonismo” anche verso gli altri senzienti?
Intendo animali e piante? Ma non ci sente e non ci sentono.
E sono ciechi. Ma il mondo cambia. C’è un grande bacino di voti che resta inesplorato.
Un bacino di voti che dovrebbe essere appannaggio dei Verdi, ma non lo è.
E se i Verdi non riescono a penetrarlo ci sarà pure una ragione.
Il loro spostamento a sinistra aliena gran parte dei moderati.
Un esempio?
“La protezione dell’ambiente” è sentita come fondamentale dal 10,8 % degli italiani.
La classe operaia la sente come prioritaria all’8,4%, il ceto medio al 12,4% e la classe dirigente e la borghesia al 19,9%.
Questo è un sondaggio pubblicato da Repubblica: richiede commenti?
E mi riesce difficile capire come è possibile un’alleanza con un partito che ospita la Belillo nelle proprie file.
Farina incassato il voto non si è più sentito. Ma forse lo farà.
————————
C’è un cosa che mi lascia interdetto e riguarda la stupidità dei politici nostrani e non solo nostrani. E’ il problema evidenziato giorni fa da Sofri che, rispondendo alla mostruosità antiaborto edificata da Giuliano Ferrara, citava Pasolini riguardo l’incitamento sfrenato alla proliferazione incontrollata delle nascite. Pasolini diceva che la sovrappopolazione è la minaccia più grande per la terra.
L’altro giorno il New York Times – e non il “Gazzettino Veganiano” – ci ha informati che il consumo della carne nel 1961 era di 65 milioni di tonnellate e che nel 2007 ha raggiunto i 262 milioni di tonnellate. Il consumo pro capite si è virtualmente raddoppiato. Gli americani mangiano circa 227 grammi al giorno che è circa il doppio della stima mondiale. Considerando che rappresentano il 5 per cento della popolazione mondiale uccidono e divorano 10 miliardi di animali pari al 15 per cento del totale mondiale. Circa il 30 per cento della terra, non coperta dal ghiaccio, è direttamente o indirettamente usata per l’allevamento di bestiame. Secondo le stime della FAO – e non di qualche associazione vegetariana – gli armenti producono un quinto delle emissioni mondiali di gas.
Il 28. 3.08 il Guardian- che è sicuramente il quotidiano che a livello mondiale con più insistenza mette in guardia del pericolo che sta correndo il pianeta – ci ha informata, attraverso Rosie Boycott, che siamo diventati un mondo di carnivori, e che nel terzo mondo essere carnivori è un segno di prosperità. La signora Boycott ha scritto che ci vogliono 2 chili di grano per produrre un chilo di pollo e 7 grammi di grano per un chilo di manzo. Quando ero bambina, ha spiegato la giornalista, si mangiava carne una volta a settimana, ora, il britannico medio consuma 80 chili di carne all’anno e l’americano medio 124. Ma quello che fa paura, ha scritto Rosie Boycott, è che un cinese che nel 1962 mangiava 4 chili di carne all’anno ora ne mangia 60. In poche parole: non c’è terra sufficiente per far crescere il grano per sfamare gli animali che massacriamo e divoriamo. I pesticidi, inoltre, stanno riducendo enormemente le aree coltivabili e la mancanza di acqua è un altro problema immenso: ci vogliono tra in 100 e i 1000 litri di acqua per produrre un chilo di manzo, e il 70 per cento dell’acqua è ora utilizzato per l’agricoltura.
Considerando questi dati come è possibile non spiegare ai ragazzi quello che sta accadendo sul pianeta?
E non dovrebbe fare uno sforzo anche Veltroni, che parla continuamente di “etica” in politica, a dire, magari a sussurrare, a bisbigliare qualcosa riguardo la proliferazione sfrenata delle nascite senza timori della Binetti e dei “Teo dem” incredibilmente ancorati ad antiche ingiunzioni desertiche trasformate in dogmi folli e distruttivi?
Ma invece di spiegare i rischi che corre il pianeta, gente rampante del Suo partito invita i giovani a vedere programmi in televisione ispirati ai piaceri dell’arte venatoria. Gente attivissima nello sponsorizzare simili orrori.
E spero che non Le sia sfuggito la lettera aperta dell’Arcicaccia ai politici inserita in una pagina intera acquistata sull’Unità.
Non è che uno si aspetti una qualche reazione da Ermete Realacci ma da Lei una qualche reazione uno se l’aspetta… eccome!
Attendo una Sua gentile risposta, la saluto e le faccio i migliori auguri per le elezioni.
Paolo Ricci
E Mail: ricci@esperia.fsnet.co.uk
Ilfracombe 3-4-2008
Umberto Veronesi
E Mail: info@fondazioneveronesi.it
Antivivisezionismo e vegetarismo [modifica] Nel libro Una carezza per guarire Umberto Veronesi dedica un denso capitolo, l’ultimo, al tema della sperimentazione animale. Come il filosofo australiano Peter Singer, Veronesi auspica l’evolversi di un nuovo atteggiamento etico da parte dell’uomo nei confronti degli animali, poiché, così come tra gli esseri umani risulta ormai inaccettabile discriminare una persona di colore in favore di un bianco, appare al tempo stesso sempre più inaccettabile, sulla spinta del movimento animalista, la spregiudicata sopraffazione dell’uomo a scapito dell’ecosistema e degli animali non umani[3].
Se si pensa che, negli ultimi anni, sono stati messi a punto via via diversi metodi di ricerca che non fanno uso di animali, risulta ingiustificata la ancora ampia utilizzazione di cavie da laboratorio, specialmente per esperimenti dallo scarso contributo al progresso scientifico; da ciò Veronesi richiama l’urgenza di una legislazione in merito alla sperimentazione animale, al fine di limitare sempre più al minimo, grazie all’utilizzo di tecniche alternative, l’uso di animali da laboratorio e perché gli animali di grossa taglia come primati, cani e gatti siano esclusi del tutto dalle pratiche sperimentali[4].
Ma il percorso di una nuova etica volta al rispetto degli animali non si ferma alla drastica riduzione delle sperimentazioni mediche su di essi. Veronesi apre un importante inciso a proposito delle condizioni degli animali da allevamento, chiedendosi come possa, chi sia sensibile alla sofferenza delle cavie da laboratorio, rimanere insensibile davanti al crudele trattamento riservato agli animali da macello, considerati mere “macchine” produttive per la trasformazione da una merce (i mangimi) in un’altra (la carne) e destinati a morire per dissanguamento affinché la loro carne prenda quel colorito bianco che piace tanto alle persone comuni, magari quelle stesse persone che, pur prodigandosi nel firmare petizioni contro la vivisezione, non si rendono conto della incoerenza mentale che mostrano nel finanziare proprio, con le loro scelte alimentari a base di carne, la cruenta uccisione di tanti altri animali[5].
Veronesi spiega che, all’obiezione secondo cui il dolore di un animale non può essere paragonato a quello di un uomo – data la complessa struttura neuropsichica e affettivo-sociale che hanno gli umani a differenza degli animali – i sostenitori dei diritti degli animali rispondono notando come il livello di elaborazione psichica della sofferenza sia ridotto anche nei casi di esseri umani ritardati, cerebrolesi o semplicemente neonati, ma nessuna persona di buon cuore riterrebbe etico uccidere o utilizzare per esperimenti queste ultime categorie di persone, dato che pur possiedono un sistema nervoso e quindi provano sensazioni di gioia e dolore; le piante, invece, non sono dotate di un sistema nervoso, quindi non soffrono e – per questo motivo – i vegetariani preferiscono nutrirsi esclusivamente di alimenti vegetali onde evitare di causare sofferenze inutili. All’altra obiezione frequente dei negatori dei diritti degli animali – secondo cui tutti gli animali sono aggressivi fra di loro, quindi l’uomo segue semplicemente la legge naturale nell’imporre la propria forza sulle altre specie – è facile rispondere che l’essere umano può benissimo correggere una legge naturale che reputa ingiusta (dal momento che essa prevede l’inflizione di sofferenze non necessarie da parte di una specie sull’altra) e che il tratto caratterizzante dell’uomo, rispetto agli altri animali, risiede proprio nella sua etica e nel suo rifiutare liberamente quei comportamenti che ritiene brutalmente contrari alla propria coscienza[6].
Veronesi osserva che la carne non è affatto un alimento indispensabile per la nostra corretta alimentazione, bensì, al contrario, essa favorisce numerose gravi patologie, in primo luogo il cancro; la dieta anti-cancro per eccellenza è quindi la dieta vegetariana, abbracciata dallo stesso oncologo Veronesi, il quale scrive in un articolo:
| « Il nostro organismo, come quello delle scimmie, è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne non ci indebolirebbe certamente: pensiamo alla potenza fisica del gorilla. E pensiamo al neonato, che nei primi mesi quadruplica il suo peso nutrendosi solo di latte. Non solo una dieta di frutta e verdura ci farebbe bene, ma servirebbe proprio a tenere lontane le malattie. » | |
| (La mia dieta anti-cancro di Umberto Veronesi per La Repubblica) |
In un altro articolo Veronesi chiarisce di essere vegetariano – e di esserlo ormai da molto tempo – non per motivi salutistici, bensì in virtù di una solida motivazione etica:
| « Sono vegetariano per motivi etici e non medici. Gli animali vanno rispettati e non uccisi per poi mangiarli. Tutti gli animali. » | |
| (Intervista a Umberto Veronesi per Oggi, 23 ottobre 2002, n.43) |
La motivazione salutistica – dettata dall’anti-cancerogenità della dieta vegetariana – dà ancora più valore ad una scelta che per Veronesi è quindi prima di tutto etica – poiché suscitata dalla compassione per la sofferenza patita dagli animali – ed alla quale si aggiunge pure, come terza motivazione di ulteriore stimolo rafforzativo, la scoperta del valore diremmo terzomondista della scelta vegetariana, spiegato da Veronesi in un altro significativo articolo:
| « Rinunciare alla carne inoltre è per me anche una forma di solidarietà e responsabilità sociale. In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco enorme: se oltre 820 milioni di persone soffrono la fame è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne. I prodotti agricoli a livello mondiale potrebbero essere sufficienti a sfamare tutti, se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento. » | |
| (Una crudeltà per gli animali e per noi stessi di Umberto Veronesi per La Repubblica) |
E non solo. La corsa selvaggia alla produzione di carne svuota la Terra di acqua potabile e di ogni energia, come Veronesi ha denunciato con forza in un’intervista rilasciata al Corriere poco dopo essere stato eletto senatore:
| « L’umanità rischia un effetto a catena distruttivo: esaurimento di energia, di acqua potabile, di alimenti base per soddisfare consumismi alimentari errati. [...] I conti non tornano. Sei miliardi di abitanti, tre miliardi di bovini da macello (ogni chilo di carne brucia 20 mila litri d’acqua), 15 miliardi di volatili da alimentazione, produzione di combustibili dai cereali. Tra un po’ non ci sarà più cibo. Grano, soia, riso, mais costano sempre di più e vanno a ingrassare gli animali da allevamento. Dobbiamo fermarci ora. » | |
| (Umberto Veronesi, citato in: Corriere della sera, 20 maggio 2008, p.9) |
Il vegetarismo, per Veronesi, ha perciò una rilevantissima importanza etica, salutistica, sociale ed ambientale. Insieme ad altri sforzi etici (come il progressivo accantonamento della sperimentazione animale e di pratiche quali la derattizzazione[7]), il vegetarismo rappresenta un tassello fondamentale per l’instaurarsi di un nuovo rapporto – non più antropocentrico, bensì solidaristico[8] – tra uomo e natura.
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Aragona: drammatico aggiornamento gennaio 2010 Una tragedia
11 gennaio 2010 -
Chi non e’ stato ad Aragona quasi stenta a credere ad una realta’ tanto drammatica.
Tanti cani e troppe gravidanze
Nel “rifugio” di Aragona, sono presenti 82 cani di cui 32 femmine e 50 maschi. Sono inoltre presenti 4 cagne gravide, 9 cuccioli di eta’ compresa dai 30 ai 50 giorni.
Mortalita’ dei cuccioli per patologie non curate
3 cuccioli non c’e’ l’hanno fatta perche’ malati di gastroenterite e sprovvisti di un veterinaio e di una apposita sala degenza e’ difficile curarli.
Un’altro cucciolo lo teniamo a casa con la flebo, anche lui malato di gastroenterite: e’ gravissimo.
Numero in aumento per i continui abbandoni
Mediamente vengono abbandonati in canile dai 6 ai 10 cani al mese ed alle volte anche intere cucciolate di 8/10 cuccioli.
Alto tasso di gravi patologie
Dall’ultimo esami fatto dall’Istituto Zooprofilattico, risulta che il 58% dei cani sono affetti da leishmaniosi, rickettsiosi, rogna ed ehrlichiosi.
Il cibo e’ insufficiente: mancano fondi
Mediamente nel “rifugio” si consumano 4 sacchi da 20 kg e uno da 15 kg di cibo per cuccioli al giorno.
La nostra richiesta al Comune e’ di 120 sacchi al mese e di 150 confezioni da 1 kg di umido mentre ne viene consegnata circa la meta’.
Quindi o si sfamano i cani con le donazioni o solo la meta’ dei cani ha da mangiare.
Il contributo del Comune
Da un anno e 8 mesi il Comune ha contribuito solamente 4 volte.
La prima volta con 2.000 euro, la seconda con 700 euro e poi con due consegne di cibo per il valore di 500 euro l’una (ricordiamo che con 500 euro si sfamano i cani solamente per 10 giorni poiche’ il costo di mantenimento di un mese e’ di circa 2500 euro, senza calcolare le spese veterinaie ed i farmaci che compriamo con le donazioni).
Cani non sterilizzati
Dei circa 100 cani presenti in canile, solo il 30% e’ sterilizzato.
8 cagne sono state trattate con terapia farmacologica e quindi vanno ri-sterilizzate.
Le sterilizzazioni vanno molto a rilento perche’ non avendo una squadra cattura non riusciamo a prendere i cani piu’ “selvaggi” e non avendo nessuno che lo fa per noi, diventa impossibile portarli a sterilizzare e quindi nuove gravidanze sono inevitabili.
Cercasi accalappia-cani e lettore microchip
Occorre urgentemente un accalappia-cani (bastone piu’ cinghia) per cercare di prendere i cani per poterli portare a sterilizzare. Abbiamo cercato in provincia di Agrigento e non lo abbiamo trovato.
Servirebbe poi un lettore di microchip per cercare di identificare i cani che molte volte troviamo abbandonati dietro la porta del rifugio: e’ ora di finirla con queste ingiustizie!
Costi veterinari
I costi veterinari per un semplice controllo, cioe’ vari test, analisi del sangue e visita, si aggira attorno ai 100 euro a cane!
Ma come si fa’ a curarli se non ci sono neanche i fondi sufficienti per il cibo?
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Mosè sta meglio e cerca casa
10 gennaio 2010 -
Da Lorenza, Animal Freedom Rimini
lorilo67@gmail.com;
Mosé, il cane trovato a Vibo Valentia col muso incerottato dal nastro adesivo, sta meglio, si trova a Rimini. Si cerca una adozione responsabile
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AGGIORNAMENTI JOY
10 gennaio 2010 -
AGGIORNAMENTI JOY
LA STORIA QUI
http://www.chiliamacisegua.org/2009/11/26/caltanissetta-pastore-tedesco-fucilato-in-pieno-volto/
“JOY : IL CANE A CUI HANNO SPARATO IN VOLTO A MENO DI UN METRO DI DISTANZA”
IN ARRIVO A BRESCIA DA CALTANISSETTA PER IL SUO VIAGGIO DELLA SALVEZZA IL CANE CHE HA COMMOSSO L’ITALIA INTERA.
SABATO 9 GENNAIO ORE 15 PRESSO IL RIFUGIO LE MUSE DI REZZATO
Le guardie zoofile della L.I.D.A. Vigilanza di Milano e di Brescia consegneranno Joy in custodia all’Associazione Le Muse di Brescia con il compito di trovargli un’ adozione che garantisca a Joy un futuro di amore e di felicità.
LA SUA STORIA
Questa è la storia di Joy, un giovane pastore tedesco vittima di un soggetto che di umano e con il genere umano ha ben poco da condividere.
Siamo a Caltanissetta. Il tutto ha inizio con una provvidenziale telefonata giunta alle ore 10.30 del 24 novembre scorso al nuovo Servizio di Vigilanza Zoofila L.I.D.A. (Lega Italiana Diritti dell’Animale) della stessa città a far attivare i soccorsi per questo giovane amico a quattro zampe.
Il segnalante riferiva di un cane sdraiato sul ciglio di una strada che perdeva sangue dal muso.
In pochi minuti due Guardie Zoofile della L.I.D.A. hanno raggiunto il luogo indicato trovandovi una scena raccapricciante. Il povero animale giaceva in evidente stato di shock ed estrema sofferenza. Subito trasferito in un vicino ambulatorio veterinario è stato visitato con la massima urgenza.
Si rendeva necessaria un’immediata sedazione per evitargli altre atroci sofferenze, gli venivano praticate le prime cure consistenti nella somministrazione di fluidi, immediati gli esami del sangue per valutare il grado di emorragia e le condizioni generali, seguiti dagli esami radiografici per valutare la gravità dei danni facciali.
La lastra confermava ciò che tutti temevano, ma che nessuno voleva credere.
Non si era trattato di un incidente, né della morsicatura di un altro cane:
Joy era stato colpito da una fucilata! Un colpo sparato da un fucile da una distanza molto ravvicinata (probabilmente meno di un metro). Infatti l’animale presentava le classiche bruciature e il caratteristico odore di bruciato proveniente dalla lesione lacero-contusa che portava sul muso.
L’amico a quattro zampe, in prognosi riservata, veniva amorevolmente preso in cura dai sanitari e dai volontari che lo avevano soccorso, veniva immediatamente sottoposto ad una terapia chirurgica di primo soccorso per evitare danni peggiori, per alleviargli le sofferenze e per salvargli la vita.
Le lesioni provocate dallo sparo gli avevano completamente devastato la guancia destra, con gravi danni ossei, e gli avevano provocato una grave infezione all’occhio destro. Joy era tenuto sotto morfina per alleviargli il dolore e lottava per sopravvivere .
Ma non era sufficiente: serviva l’intervento di uno specialista, di un veterinario esperto in ricostruzioni.
La notizia veniva affidata alla rete, la richiesta di aiuto lanciata nel web; dopo un primo momento di rabbia e di sdegno il popolo animalista di internet si muoveva, reagiva, la notizia diventava patrimonio comune, dal più conosciuto social network, alle migliaia di email, dai siti internet a youtube .
L’incitamento a Joy giunge da ogni parte d’Italia, la solidarietà generale non tarda a fornire il suo apporto. Un noto veterinario del nord si presta a recarsi in Sicilia per visitare l’animale ed a prendersi carico del suo destino medico e della sua salvezza.
Dopo i primi giorni di cura in loco, Joy viene trasferito al nord, presso la struttura veterinaria del professionista; qui continuano le cure, vengono asportati i pallini e i frammenti ossei ancora presenti nella ferita e che gli impedivano di respirare; ulteriori esami radiografici consentivano di programmare l’intervento ricostruttivo. A metà del mese di dicembre un ulteriore intervento di trapianto cutaneo consentiva di chiudere definitivamente la profonda ferita rimasta sulle canne nasali. Nei giorni che precedono il Natale venivano rimosse le fasciature, rilevando che il lembo cutaneo aveva attecchito quasi perfettamente.
Joy ora è salvo, ha nuovamente un futuro ma è necessario trovargli una casa,una famiglia. Egli merita l’affetto di qualcuno che possa fargli riacquistare la fiducia nell’uomo, di qualcuno che gli offra l’amore che merita.
L.I.D.A. (LEGA ITALIANA DIRITTI DEGLI ANIMALI)
“Ogni animale va tutelato non in relazione al possesso, all’affetto o all’utile biologico ed economico della specie umana, ma proprio in quanto individuo, espressione di vita. CHI SALVA UNA VITA salva il Mondo Intero.”
E’ questo uno dei concetti capisaldo che muove i volontari animalisti della L.I.D.A nell’organizzare attività a favore degli amici a quattro zampe.
Dal 1977, anno di nascita della Lega Italiana dei Diritti dell’Animale, gli aderenti all’associazione si battono per il riconoscimento giuridico dei diritti naturali dell’animale e contro tutte le violenze di ogni tipo e di ogni genere sugli umani e sui non umani.
Contatti :
- Sezione Lida Vigilanza Brescia : Avv. Renato Montanari 392.7953917
- Sezione Lida Vigilanza Milano : Isabella Brambilla 347.5070767
ASSOCIAZIONE LE MUSE
Contatti :
- Responsabile : Silvia Campora 328.9199310
- Indirizzo : STRADA PROVINCIALE 67 KM 2/3 REZZATO (BS)
VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=zF57GBiZABc


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BRANCO DI CANI VOLATILIZZATI NELLA ZONA PERIFERICA DI MODUGNO
8 gennaio 2010 -
13 gennaio 2009
Questo è il video che Antenna Sud ha realizzato e ha mandato in onda .Non abbiamo ancora ricevuto alcuna segnalazione , ma stiamo continuando la ricerca . Vi aggiorneremo al più presto.
Marina e Marisa da Bari
http://www.youtube.com/watch?v=tfa1xnHTRWQ
TG 12.01.10 Modugno, scomparso un branco di cani
Un branco di cani spariti nel nulla al confine tra i comuni di Bari e Modugno riporta all’attenzione il problema del randagismo nel barese. Un’associazione di volontari ha denunciato la sparizione.
BRANCO DI CANI VOLATILIZZATI NELLA ZONA PERIFERICA DI MODUGNO
Noi volontarie di CHILIAMACISEGUA di Bari , capitate in quella zona per caso , ci siamo imbattute in un branco di cani (accuditi da una volontaria anziana che purtroppo non aveva provveduto alla loro sterilizzazione).
Decise a combattere il RANDAGISMO (istituzioni latitanti) abbiamo provveduto a nostre spese . Il compito non è stato facile per la difficoltà nella cattura ( un anno intero) , avevamo in sospeso due cagne (cuccioli a parte) .
Purtroppo completare l’opera non è stato possibile , i cani erano spariti nel nulla , volatilizzati già da molti giorni .
Deluse ed amareggiate abbiamo setacciato tutta la zona circostante senza risultati ; se fossero stati avvelenati avremmo di sicuro ritrovato i loro corpi , se si fossero invece allontanati volontariamente sarebbero tornati per il cibo e per le carezze .
HANNO FORSE OCCUPATO IL POSTO VACANTE DEI CANI MORTI NELLA MIRIADE DI CANILI CONVENZIONATI ??
Da un indagine effettuata risulta che l’ ASL di Modugno non ha accalappiato cani nell’ultimo mese , ci segnalano inoltre la sparizione di quattro cani dalla piazza centrale di Modugno ,possibile che nessuno abbia visto nulla??e i volontari , le persone che li accudivano non si sono
allertate??
MODUGNO SVEGLIATI.
I nostri cari amici “LUPIN-GANZO-CALZINA-DOLCE-NERINO-CONTESSA-VECCHIETTA-BELLA-HASKY-SALTINO-STRIASCIA-LUPO-EMY” MERITANO PIU’ DI UNA DENUNCIA ,non ci fermeremo e allerteremo tutti coloro che vogliono il benessere di queste povere anime…
VOGLIAMO RISPOSTE CERTE !!!
Questa non è solo una storia di crudeltà ma dietro ACCIDENTI, c’è TUTTO IL NOSTRO DOLORE , LA NOSTRA FATICA E LA LORO IMMAGINE CHE NON SI CANCELLERA’ MAI…NEL TEMPO…
PUGLIA BELLA CRUDELE OMERTOSA
Marina e le volontarie di Bari.
Grazie , aiutateci a divulgare.
SINDACO DI MODUGNO
GIUSEPPE RANA
A
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AMORE MIO, UNA PELLICCIA PER LA VITA
8 gennaio 2010 -
Calabria: nella discesa agli inferi, non c’è limite!
Chiliamacisegua
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AMORE MIO, UNA PELLICCIA PER LA VITA
“Devo dimenticare, devo dimenticare, devo dimenticare”, questo è il mio mantra ossessivo che dal maledetto 18 novembre 2009 pervade il mio essere. Ma come si fa a dimenticare un grande amore durato 12 anni, fatto di tenerezza, protezione, sguardi silenziosi d’intesa, giochi, condivisione di sofferenza e gioia?

Una cara amichetta “anomala” che cercava di parlare, cantava e ballava con me. Una mammina affettuosa che mi coccolava quando ero triste, e che mi guariva le ferite del corpo e dell’anima nel suo piccolo modo. Una sorellina complice che mi seguiva premurosa come un’ombra e conosceva il mio respiro, il mio sguardo e i miei gesti al punto da comprenderne ogni sfumatura sottile. Un essere speciale che rideva e piangeva con me perchè con me ha condiviso i drammi e le gioie della mia famiglia.

Non sottovalutate questo dolore. Non deridete questa sofferenza; forse tante lacrime me le ha strappate solo la morte di mio padre. Mi costa grande dolore scrivere di lei soprattutto per la morte atroce che ha fatto per mano dei suoi stessi amici, che aveva accudito, lavato, coccolato e protetto.

Non c’è giustizia e riconoscenza nemmeno per gli animali! Dimenticare è impossibile e a maggior ragione per la sorte che è toccata al suo corpicino e che mi strappa continuamente lacrime di rabbia e impotenza, perchè so che nulla accadrà anche questa volta e il traffico schifoso su animali vivi e morti continuerà indisturbato e florido.

Kussi, la mia adorata bambina pelosa è morta lontano dalla casa dov’era cresciuta, uccisa dallo stress inflitto ai cani dal trasloco, ed è stata consegnata il 18 novembre 2009 ad un canile privato per l’incenerimento. Ho pregato di farmi sapere se poter riavere le ceneri e mi hanno rassicurata che appena passava il furgone, appena possibile, mi avrebbero fatto sapere. Ho lasciato 100 euro (prezzo di favore…) senza avere al momento alcuna ricevuta. I giorni passavano ed io soffrivo. Ho fatto interessare amici per sapere se il corpicino fosse ancora nel loro frigo perchè lo avrei ripreso e seppellito in giardino, avendo saputo che si poteva fare previa certificazione veterinaria; nulla. Non si riusciva a sapere nulla. Intanto si avvicinava il Natale e con esso la tristezza e l’angoscia. Il 15 dicembre ho fatto comunicazione a Carabinieri ed ASL in merito a mancata documentazione di “smaltimento”, dovendola inoltrare alla ASl di appartenenza, ma passano ancora giorni e non si sa nulla. Finalmente un conoscente, avvertendo la mia preoccupazione, ritira la fattura e la mette nella mia casella postale.

Il 27 dicembre leggendo la fattura con sconcerto apprendo che Kussi era stata data ad una ditta di pellame e NON ERA BARRATA LA CASELLA DI INCENERIMENTO bensì vi era scritto INVIO IMPIANTO DI TRASFORMAZIONE..che in parole povere vuol dire ad una conceria. Non riesco a scrivere oltre, sto troppo male e maledetto chi deriderà questo dolore; possa patirlo sulla sua pelle coi suoi figli.

Posso solo dire che andrò avanti per vie di legge. Si sono arbitrariamente impossessati di una mia proprietà decidendone cosa farne CONTRO LA MIA VOLONTA’ e SENZA IL MIO CONSENSO; e oltre al danno la beffa di dover pagare per dare ad altri un guadagno. Kussi era davvero “un’amica per la pelle” ma dirlo alla luce di quanto accaduto è macabro e atroce. Per tutta la vita, AMORE MIO penserò a quanto sei stata sfortunata anche da morta.
Agnesina Pozzi
A
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