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AGGIORNAMENTO 28 GENNAIO

AGGIORNAMENTO 26 GENNAIO
Risposta dell’on Martini a Il Giornale di Vicenza al lettore Lunardi

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VOGLIAMO RISPONDERE A QUESTO LETTORE DELLA STESSA PASTA DI COLORO CHE SI SENTONO ALITO DI DIO O UNTI DEL SIGNORE E PENSANO DI FARE IL COMODO LORO CON LA VITA DEGLI ALTRI?
GRAZIE

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Il Giornale di Vicenza

lettere@ilgiornaledivicenza.it
Venerdì 22 Gennaio 2010  Pagina 54

Mi rivolgo ai soliti noti portatori di interessi delle idee della Lega con il desiderio di sentire come la pensano riguardo al disegno di legge in discussione alla Camera presentato dalla sottoministra Martini, leghista doc e veneta. In questo disegno di legge ci sono tante nuove disposizioni e sanzioni per chi maltratta gli animali che, se passassero come legge, sarebbero fortemente penalizzanti e sproporzionate nei confronti dei trasgressori.
Faccio un esempio: se in un maneggio l’istruttore abilitato FISE sta addestrando un giovane cavallo nel saltare gli ostacoli e per il suo lavoro usa il frustino e alla scena assiste il solito animalista può arrivare la denuncia per maltrattamenti. Per questi casi c’è l’arresto da 6 mesi.
Qualcuno dirà: fatto bene, non si devono picchiare gli animali, concordo. Allora si faccia avanti chi nella vita adolescenziale non ha mai ricevuto uno scappellotto educativo.
Altra geniale trovata della Martini è il finanziamento delle associazioni per la protezione degli animali con i proventi delle sanzioni pecuniarie inflitte ai trasgressori di tale legge. Questo scatenerà da parte delle associazioni animaliste la caccia e denuncia al maltrattatore di animali(per la gioia dei soliti noti difensori degli animali ) per poi ricevere i proventi delle sanzioni.
Le trovate della Martini proseguono con il divieto di macellazione degli equini (solo cavalli).
Qualcuno che la conosce può spiegare che in Italia ci sono oltre un migliaio di allevatori dediti all’allevamento dell’italianissima razza TPR, cavalli allevati esclusivamente per la loro carne, una razza autoctona di cavalli invidiataci da tutto il mondo.
Se dovesse andare in un certo modo saremmo la seconda Nazione al mondo ad avere degli animali intoccabili per legge: l’India con le vacche sacre e l’Italia con i cavalli e tutti gli animali da affezione che Noè salvò dal diluvio universale, pantegani compresi.
Attilio Lunardi (Bekea)

QUESTA LA NOSTRA RISPOSTA SE VI PUO’ ESSERE UTILE COME TRACCIA

Gentile Attilio Lunardi,

Le “trovate della Martini”, come le chiama lei, sono “trovate” di civiltà, parola, il cui concetto, forse a Lei sfugge.

Lontano dalla realtà auspicata dall’on Martini e da chi condivide il suo pensiero e la sua lotta, in cui gli esseri dotati di intelligenza dovrebbero coabitare. Esseri senzienti.

La storia evidentemente non  ha insegnato nulla agli uomini che arrogandosi il diritto di supremazia sull’altro di se’ più debole, vogliono riflettere la luce di un sole che tutto brucia che tutto giustifica. E ne decidono sia il destino di schiavo a suo servizio, sia esercitando il diritto di vita e di morte.

Come è successo per i bambini, poi per le donne, per gli anziani, per i diversi. Ed ora per gli animali.

Gli animalisti, ma chiamiamoli solo persone che sperano e si battono per una equità di esistenza su questa terra, sono coloro che non mangiano un amico, che non digeriscono la sua sofferenza, il suo dolore, la sua disperazione, la sua paura.

Queste persone non lucrano sulla vita di alcuno.

Non guadagnano sulla pelle di un animale, non allevano carne da macello.

Non trafficano in organi, non ammettono la prostituzione e via scorrendo la lista della degradazione umana, della soprafazione sull’altro.

Il “migliaio di allevatori” rimane senza lavoro?

Il “migliaio di allevatori” se ne troverà un altro di lavoro e che sia davvero un lavoro, caro signor Attilio Lunardi.

D’altronde anche quando fu abolita la schiavitù, migliaia di trafficanti di schiavi, dovettero in fretta cambiare mestiere.

E’ solo questione di tempo, per far capire ai recalcitranti, cosa sia il rispetto della vita e far capire che la vita non si vende, non si compra, non si ruba.

La si onora e la si rispetta.

E quelli che Lei chiama con dispregio, animalisti, stanno portando avanti il loro sogno per offrire a tutti, anche a coloro che la pensano come Lei, l’idea di una società sana, civile.

Dove la coabitazione col non umano sia possibile, nel rispetto di Misericordia e Legge.

Assieme all’on Francesca Martini.

Rosanna Marani

Chiliamacisegua


  1. Erica Recchia ha scritto il 24 gennaio 2010 alle 3:58:03:

    Gentilissimi lettori,
    io credo che bambini, donne, anziani e “diversamente abili” siano altra cosa rispetto agli animali. Non c’è una scala di valori, ma ognuno ha il suo piano e animali e uomini devono essere trattati diversamente. Questo è la natura che l’impone. Gli animali sono dotati di qualità naturali e di un istinto che il nuovo DDL che porta la firma dell’On. Martini non contempla assolutamente. Parliamo di cani, specie a me tanto cara e di cui mi occupo professionalmente in quanto giornalista del settore. A me sembra che “COLORO CHE SI SENTONO ALITO DI DIO O UNTI DEL SIGNORE E PENSANO DI FARE IL COMODO LORO CON LA VITA DEGLI ALTRI” finora siano stati animalisti e politici -uniti con molta probabilità da qualche doppio fine- che non vogliono vedere nel cane un animale dotato di istinti selezionati dall’uomo -che ne ha fatto una delle specie animali più ricche con le sue 400 e più razze- al fine di essere socialmente utile. Proibire ora la conservazione di questi istinti per fare del cane -indistintamente, a prescindere dalle sue caratteristiche morfologiche e attitudinali- un feticcio dell’uomo, palliativo di affetti e style symbol, sia un grave torto. All’umanità e alla specie canina stessa. Il tanto parlare di benessere ha fatto completamente dimenticare a tutti il significato di concetti ben più importanti di rispetto e di tutela… Concetti cari agli allevatori che basano la propria professione sulla tutela di un patrimonio di biodiversità senza uguali e che fornisco all’uomo un ausiliare e un compagno eccezionale che va rispettato. Questo è per me l’unico modo per dimostrargli amore.
    Erica Recchia


  2. Rosanna Marani ha scritto il 25 gennaio 2010 alle 12:16:58:

    Cara Ericala tua risposta la devi inoltrare gentilmente al giornale a questa mail
    lettere@ilgiornaledivicenza.it
    Grazie