Lentini (SR): Sindaco addolorato per la scomparsa di Gaetano, un cagnetto di quartiere

Chiliamacisegua ha voluto ringraziare il Sindaco (con la esse maiuscola, una volta tanto!) di Lentini, Signor Alfio Mangiameli
Chiliamacisegua le rivolge un sentito grazie per la sensibilità dimostrata verso un essere senziente
In tempi di assoluta povertà di valori, lei ha offerto un esempio  raro di educazione morale e civica.
Chiliamacisegua
AGGIORNAMENTO

Lentini (Sr): muore “Gaetano cane umano”, il sindaco gli dedica una lettera d’addio

A volte ci si trova di fronte a notizie impensabili, anche provando a raggiungere i limiti più estremi della fantasia in nostro possesso, comunque, non ci si potrebbe arrivare. Eppure questa è una realtà, incredibilmente bella, proprio per questo inimmaginabile.

Gaetano era un cane di quartiere, quei cani che si possono definire “di nessuno” e per questo considerati da alcuni “intellettuali”, inferiori ad animali che un padrone ce l’hanno, come poi se avere un padrone sia sempre il “massimo della vita”; purtroppo, molti di questi non sarebbero degni nemmeno di possedere un pupazzo.

Gaetano è un cane che è  sempre vissuto libero, girando per  le vie di Lentini, un paese dell’entroterra in provincia di Siracusa, diventando amico di tutti. La sua, oltre che una presenza amichevole è stata anche una presenza ufficiale: non mancava mai infatti alle celebrazioni e alle feste paesane e alle iniziative del Comune. La sua casa è stata la caserma dei vigili urbani dove tutti lo hanno sempre trattato come uno di loro e forse anche meglio a volte. Lì andava a mangiare lì si riparava dal freddo. Passava il tempo aspettando gli autobus di linea a Piazza dei Sofisti, salutando sempre tutti. Gaetano era anche stato trovato, anni fa, con le orecchie strappate e prossimo alla morte, vittima probabilmente di qualche individuo che di umano deve avere ben poco.

Salvato da persone di buon vuore è diventato anche  il “Compagno di scuola” di tutti gli studenti e ad ognuno di loro non ha mai fatto mancare una leccatina o una strusciata. Gli stessi studenti per tutta la durata della vita di Gaetano hanno ricambiato le sue attenzioni.

Un giorno il cagnolino simbolo della cittdina è scomparso, per un tempo più lungo del solito. I ragazzi non hanno trovato il loro amico che li accompagnava a scuola, e non si era presentato nemmeno in Comune. Le ricerche hanno poi rivelato che Gaetano era deceduto, naturalmente.

La commozione dell’intera Lentini ha attraversato il mare via web, ed è giunta fino a Bergamo, città dalla quale scrivo questo articolo. Da amante degli animali quale sono voglio celebrare Gaetano ed assieme a lui, il Sindaco Alfio Mangiameli. L’onorevole, mai termine fu più azzeccato, ha scritto di suo pugno una lettera d’addio a Gaetano, evidentemente considerandolo un’istituzione cittadina. Difficilmente, quasi mai, i sindaci  in persona si occupano di un cane randagio, troppo impegnati a presenziare a manifestazioni varie, o eventi ufficiali, ma stavolta  la politica si è trovata di fronte a una persona sensibile, legata a Gaetano da un affetto sincero, un affetto che ha fatto nascere dal cuore queste parole, pubblicate a mezzo comunicato stampa sul sito del Comune di Lentini. La lettera è stata diffusa anche dall’associazione animalista Chiliamacisegua.

Su Facebook esistogno già due gruppi dedicati a “Gaetano, cane umano“: “UNA STATUA PER GAETANO CANE UMANO MASCOTTE DI LENTINI” e “Alla Rotonda di p.za BenevenTANO vogliamo una statua in ricordo di GaeTANO!” che attualmente contano uniti  circa 800 membri.

Anche gli studenti di Lentini hanno pubblicato una lettera, attraverso il “Giornale di Siracusa”,  per salutare un’ultima volta Gaetano. Newnotizie ha scelto di riportarla integralmente :

“Gaetano la città ti ricorda”

Caro Gaetano, dopo tante ricerche,e tanti dubbi sulla tua scomparsa , ti abbiamo ritrovato. Ma come non ci
aspettavamo. Sei riuscito a turbare tutti noi, tuoi concittadini.

Il tuo abbaiare, ormai per noi cittadini era diventato una musica.

Caro Gaetano,dove sarai ora?dove avrai intrecciato la tua anima?

Con i tuoi colori e la dolcezza dei tuoi occhi, sei riuscito a plagiare tutti noi.

E soprattutto, ci hai molte volte unito tutti attorno a te. Ad osservarti.

Sei stato sempre presente nelle manifestazioni che ci hanno riguardato, come a darci la carica e la fiducia, che sicuramente ci mancheranno in futuro.

Quest’ anno in prima fila alla processione del nostro santo patrono ci sarà un posto vuoto, ma ricordati Gaetano, non
sarà vuoto. Perche la tua anima, sarà cullata da tutti noi studenti lentinesi. Ti terremo in un posto del nostro cuore.

RIPOSA IN PACE GAETANO

A.S.

I FATTI

Lentini (SR): Sindaco addolorato per la scomparsa di Gaetano, un cagnetto di quartiere
Lentini, 28 gennaio 2010
Il Sindaco Alfio Mangiameli (la sua mail è sindaco@comune.lentini.sr.it)  scrive:

“Per quanto possa apparire inusuale per il sindaco di una città esprimere pubblicamente sentimenti di dolore per la scomparsa di un cane, credo che in questo caso, per la morte di Gaetano, sia doveroso ricordarlo come un animale particolare. In tanti abbiamo avuto l’impressione, per come si muoveva e la scelta di essere presente ad appuntamenti particolari, che incarnasse una sensibilità e un intelligenza tutte umane.
Siamo stati perfino tentati dal dubbio che potesse essere la reincarnazione di una persona buona, forse incompresa in vita, e dentro un nuovo corpo desiderosa di essere apprezzata e stimata.
Gaetano è stato coccolato e accolto nella Casa Comunale, innanzitutto dai Vigili Urbani. Qui entrava e cercava cure per le sue ferite, e frescura in estate, senza che nessuno provasse a cacciarlo. La sua presenza ha segnato eventi e non è passata inosservata, nel caso di particolari cerimonie civili e religiose, a partire dalla festa di S. Alfio. A non vederlo in giro ci si preoccupava.

E’ ancora affisso un volantino che segnala la sua scomparsa da Lentini da diversi giorni. Non sarebbe stata la prima volta di un suo allontanamento. Libero si muoveva fra Lentini e Carlentini, e perfino in pullman scendeva alla fermata giusta.
E libero vi faceva ritorno.

Adesso che sappiamo che Gaetano è stato ritrovato e che ha concluso secondo natura i suoi giorni a Lentini, al ricordo della sua umanissima presenza e sensibilità, non sappiamo non commuoverci.

Racconteremo negli anni a venire di esperienze personali e ne ascolteremo, di Gaetano, un cane ricco di umanità più di quanto non né sappiano dimostrare gli uomini in certe circostanze.
Il rispetto per Gaetano sia contagioso, e ci spinga a guardare con la stessa attenzione intorno a noi uomini e creature bisognose di aiuto….

Fonte: Art. pubblicato da ASIA G.


LEGGI TUTTO...

ARCA DI NOE’ a Taranto

29.01.2010

Cani in pericolo

Edoardo Stoppa ci parla di un canile posto sotto sequestro

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_01_stop29.flv

I FATTI

http://www.chiliamacisegua.org/2009/10/01/canile-privato-%C2%ABarca-di-noe%C2%BB-a-lido-azzurro-taranto-una-tragedia-evitata/


LEGGI TUTTO...

LA PADANIA 31 GENNAIO LA PATENTE AI PADRONI DEVE DARLA IL SINDACO

LA PADANIA

DALLA PARTE DEGLI ANIMALI A CURA DI STEFANIA PIAZZO

31 gennaio

*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE  QUINDICESIMA PUNTATA

*LA PATENTE AI PADRONI DEVE DARLA IL SINDACO


Martini: «La responsabilità dei proprietari, un pilastro per migliorare la convivenza civile e la conoscenza»

PDF

NOTA
CHILIAMACISEGUA VI SEGNALA  I LINK DEGLI ARCHIVI DE LA PADANIA 2008 2009 2010  CHE COMPRENDONO TUTTI GLI ARTICOLI DENUNCIA DI STEFANIA PIAZZO.

CHILIAMACISEGUA

www.chiliamacisegua.info

CHI DESIDERA RICEVERE GLI INDICI IN WORD O IN PDF E’ PREGATO RICHIEDERLI A info@chiliamacisegua.org

http://www.chiliamacisegua.info/la_padania_2008.html

http://www.chiliamacisegua.info/la_padania_2009.html

http://www.chiliamacisegua.info/la_padania_2010.html


LEGGI TUTTO...

Comunicato stampa del 30/01/2010 di Cucce Felici

http://www.cuccefelici.it/articoli.php/id/3048/Comunicato-stampa-del-30012010

Comunicato stampa del 30/01/2010

Iniziativa di Dogwelcome e Chiliamacisegua.

Un’altra generosa iniziativa ha coinvolto il Rifugio per cani abbandonati di Paganica, gestito dai volontari della Sezione di L’Aquila Lega Nazionale per la Difesa del Cane: grazie alle associazioni Dogwelcome e Chiliamacisegua, che lo scorso dicembre hanno lanciato una nuova edizione dell’iniziativa “Scalda il mio Natale con una cuccia”,  sono state raccolte numerose donazioni finalizzate all’acquisto di cucce per i rifugi bisognosi.
Nei giorni scorsi sono state consegnate al Rifugio della Lega del Cane 30 cucce così composte: tetto coibentato e smontabile per una facile pulizia interna, copertura realizzata in speciale materiale impermeabilizzato e isolante, rivestito con scaglie di pietra d’ardesia,  verniciatura con tecnica di immersione in impregnante ecologico, antisettico, antimuffa, atossico, repellente all’acqua resistente ai raggi U.V..
Le nuove cucce verranno al più presto montate e collocate all’interno dei box della struttura.
La Lega del Cane ha sempre provveduto personalmente all’acquisto delle cucce per i propri ospiti, facendole realizzare da un falegname di fiducia: non avendo però possibilità infinite, si rendeva necessaria la sostituzione di una parte di queste cucce (appoggiate su pedane e con copertura di ondulina).
Grazie a questa lodevole iniziativa sarà possibile proseguire nella sostituzione delle cucce e far stare gli ospiti il più possibile al caldo e all’asciutto.
Il Rifugio di Paganica ha orientato il suo modus operandi esclusivamente verso il benessere degli animali ospiti e la loro adozione: le cifre dei cani entrati negli ultimi anni e successivamente adottati – che hanno permesso di avere un vero e proprio ricambio e quindi di poter salvare dalla strada un numero consistente di cani – sono importanti e confermano che si sta lavorando bene e andando nella direzione giusta.
Dopo il sisma del 6 aprile, che ha colpito la città di L’Aquila, la Sezione locale della Lega del Cane (nata nel 1991) ha affrontato l’emergenza (tuttora in atto) ospitando i cani smarriti, feriti o in difficoltà e nella maggior parte dei casi ha trovato loro adozione, grazie all’aiuto delle associazioni di tutt’Italia che hanno offerto il loro supporto.
Ringraziamo le associazioni Dogwelcome e Chiliamacisegua per il supporto, l’aiuto e la solidarietà, nonché per tutte le battaglie a favore degli animali che portano avanti con determinazione; grazie a tutte le persone di buon cuore che hanno partecipato e stanno partecipando a questa importante iniziativa.

L’Aquila, 30 gennaio 2010

http://www.cuccefelici.it/blog.php/id/3049/Scalda-il-mio-Natale-con-una-cuccia-arrivate-30-cucce-nuove

Scalda il mio Natale con una cuccia: arrivate 30 cucce nuove!

Iniziativa di solidarietà promossa da Dogwelcome e Chiliamacisegua.

Ancora un grosso aiuto per gli ospiti del nostro Rifugio di Paganica: ci sono state donate, nei giorni scorsi, 30 cucce nuove!
Le cucce, a forma di casetta, coibentate ed impermeabilizzate, sono frutto delle donazioni pervenute alle associazioni Dogwelcome e Chiliamacisegua che hanno promosso, lo scorso dicembre, l’iniziativa “Scalda il mio Natale con una cuccia“.
Tale iniziativa ha permesso, anche durante la prima edizione del 2008, di acquistare numerose cucce di qualità per i rifugi bisognosi.
Vi invitiamo, per saperne di più, a leggere il nostro comunicato stampa di oggi in merito a questa bella iniziativa.
Un grazie speciale alla nostra amica Annalaura, agli staff di Dogwelcome e di Chiliamacisegua da parte dei nostri 400 ospiti.

L'arrivo delle cucce: Molly controlla... Ancora cucce

Naomi supervisiona le cucce nuove I due bancali con le 30 cucce nuove


LEGGI TUTTO... C’è un commento: leggi...

LISTA DEGLI ONOREVOLI DA RANDAGIARE

DANIELA CASPRINI CI FA SAPERE:

ECCO CHI HA VOTATO PRO E CONTRO “CACCIA NO-LIMITS” AL SENATO….

DA TENERE A MENTE  PER CHI ANDRA’ A VOTARE, PER ESPRIMERE LE PROPRIE PREFERENZE ALLE PROSSIME ELEZIONI.

SE LO CONOSCI..LO EVITI

SOTTO LA LISTA DEGLI ONOREVOLI DA RANDAGIARE

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/votazioni/323_4.htm

Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2009

Seduta n. 323 del 28 gennaio 2010 – Votazione elettronica n. 4

Oggetto: Articolo 38 nel testo emendato

L’Assemblea del Senato «vota normalmente per alzata di mano». È quanto detta l’articolo 113 (secondo comma) del Regolamento del Senato.

Come specificato nel titolo, le votazioni elencate in questa pagina sono quelle avvenute mediante il dispositivo elettronico. Per tutte le informazioni sui sistemi di voto in vigore in Senato, vedi gli articoli del Regolamento dal 107 al 120 (Capo XIII)

<< Torna all’elenco delle votazioni

• Presidente: Rosa Angela MAURO

• Presenti: 254

• In congedo o in missione: 31

• Numero legale: 144

• Maggioranza: 127

• Votanti: 253

• Favorevoli: 139

• Contrari: 108

• Astenuti: 6

Esito: Approvato

Hanno votato a favore:

(elenco)

• ADERENTI Irene, LNP

• ALLEGRINI Laura, PdL

• AMATO Paolo, PdL

• AMORUSO Francesco Maria, PdL

• ASCIUTTI Franco, PdL

• AUGELLO Andrea, PdL

• AZZOLLINI Antonio, PdL

• BALBONI Alberto, PdL

• BALDASSARRI Mario, PdL

• BALDINI Massimo, PdL

• BARELLI Paolo, PdL

• BATTAGLIA Antonio, PdL

• BENEDETTI VALENTINI Domenico, PdL

• BETTAMIO Giampaolo, PdL

• BEVILACQUA Francesco, PdL

• BIANCHI Dorina, UDC-SVP-Aut

• BIANCONI Laura, PdL

• BODEGA Lorenzo, LNP

• BOLDI Rossana, LNP

• BONFRISCO Anna Cinzia, PdL

• BOSCETTO Gabriele, PdL

• BURGARETTA APARO Sebastiano, Misto

• BUTTI Alessio, PdL

• CAGNIN Luciano, LNP

• CALABRO’ Raffaele, PdL

• CALIGIURI Battista, PdL

• CAMBER Giulio, PdL

• CARRARA Valerio, PdL

• CARUSO Antonino, PdL

• CASOLI Francesco, PdL

• CASTRO Maurizio, PdL

• CENTARO Roberto, PdL

• CIARRAPICO Giuseppe, PdL

• CICOLANI Angelo Maria, PdL

• COLLI Ombretta, PdL

• COMPAGNA Luigi, PdL

• CONTI Riccardo, PdL

• CONTINI Barbara, PdL

• COSTA Rosario Giorgio, PdL

• CURSI Cesare, PdL

• CUTRUFO Mauro, PdL

• D’ALI’ Antonio, PdL

• D’ALIA Gianpiero, UDC-SVP-Aut

• D’AMBROSIO LETTIERI Luigi, PdL

• DE ANGELIS Candido, PdL

• DE ECCHER Cristano, PdL

• DE GREGORIO Sergio, PdL

• DE LILLO Stefano, PdL

• DELOGU Mariano, PdL

• DI GIROLAMO Nicola, PdL

• DI STEFANO Fabrizio, PdL

• DIGILIO Egidio, PdL

• DINI Lamberto, PdL

• DIVINA Sergio, LNP

• ESPOSITO Giuseppe, PdL

• FASANO Vincenzo, PdL

• FAZZONE Claudio, PdL

• FERRARA Mario, PdL

• FILIPPI Alberto, LNP

• FLERES Salvo, PdL

• FLUTTERO Andrea, PdL

• FOSSON Antonio, UDC-SVP-Aut

• FRANCO Paolo, LNP

• GALIOTO Vincenzo, PdL

• GALLO Cosimo, PdL

• GALLONE Maria Alessandra, PdL

• GALPERTI Guido, PD

• GAMBA Pierfrancesco Emilio Romano, PdL

• GARAVAGLIA Massimo, LNP

• GASPARRI Maurizio, PdL

• GENTILE Antonio, PdL

• GERMONTANI Maria Ida, PdL

• GHIGO Enzo Giorgio, PdL

• GIORDANO Basilio, PdL

• GIULIANO Pasquale, PdL

• GRAMAZIO Domenico, PdL

• GRILLO Luigi, PdL

• IZZO Cosimo, PdL

• LATRONICO Cosimo, PdL

• LAURO Raffaele, PdL

• LENNA Vanni, PdL

• LEONI Giuseppe, LNP

• LICASTRO SCARDINO Simonetta, PdL

• MALAN Lucio, PdL

• MARAVENTANO Angela, LNP

• MASSIDDA Piergiorgio, PdL

• MAZZARACCHIO Salvatore, PdL

• MAZZATORTA Sandro, LNP

• MENARDI Giuseppe, PdL

• MESSINA Alfredo, PdL

• MONTANI Enrico, LNP

• MONTI Cesarino, LNP

• MORRA Carmelo, PdL

• MUGNAI Franco, PdL

• MURA Roberto, LNP

• MUSSO Enrico, PdL

• NESPOLI Vincenzo, PdL

• OLIVA Vincenzo, Misto

• ORSI Franco, PdL

• PASTORE Andrea, PdL

• PICCIONI Lorenzo, PdL

• PICCONE Filippo, PdL

• PICHETTO FRATIN Gilberto, PdL

• PINZGER Manfred, UDC-SVP-Aut

• PISCITELLI Salvatore, PdL

• PITTONI Mario, LNP

• POLI BORTONE Adriana, UDC-SVP-Aut

• PONTONE Francesco, PdL

• POSSA Guido, PdL

• QUAGLIARIELLO Gaetano, PdL

• RAMPONI Luigi, PdL

• RIZZI Fabio, LNP

• RIZZOTTI Maria, PdL

• SACCOMANNO Michele, PdL

• SAIA Maurizio, PdL

• SALTAMARTINI Filippo, PdL

• SANCIU Fedele, PdL

• SANTINI Giacomo, PdL

• SARRO Carlo, PdL

• SCARABOSIO Aldo, PdL

• SCARPA BONAZZA BUORA Paolo, PdL

• SCIASCIA Salvatore, PdL

• SERAFINI Giancarlo, PdL

• SIBILIA Cosimo, PdL

• SPEZIALI Vincenzo, PdL

• STANCANELLI Raffaele, PdL

• STIFFONI Piergiorgio, LNP

• TANCREDI Paolo, PdL

• THALER AUSSERHOFER Helga, UDC-SVP-Aut

• VACCARI Gianvittore, LNP

• VALDITARA Giuseppe, PdL

• VALENTINO Giuseppe, PdL

• VALLI Armando, LNP

• VETRELLA Sergio, PdL

• VICARI Simona, PdL

• VICECONTE Guido, PdL

• VIZZINI Carlo, PdL

• ZANETTA Valter, PdL

• ZANOLETTI Tomaso, PdL

Hanno votato contro:

(elenco)

• ADAMO Marilena, PD

• AGOSTINI Mauro, PD

• AMATI Silvana, PD

• ANDRIA Alfonso, PD

• ANTEZZA Maria, PD

• ARMATO Teresa, PD

• ASTORE Giuseppe, Misto

• BAIO Emanuela, PD

• BARBOLINI Giuliano, PD

• BASSOLI Fiorenza, PD

• BASTICO Mariangela, PD

• BERTUZZI Maria Teresa, PD

• BIANCO Enzo, PD

• BIONDELLI Franca, PD

• BLAZINA Tamara, PD

• BOSONE Daniele, PD

• BUBBICO Filippo, PD

• CAFORIO Giuseppe, IdV

• CARLINO Giuliana, IdV

• CAROFIGLIO Gianrico, PD

• CASSON Felice, PD

• CECCANTI Stefano, PD

• CERUTI Mauro, PD

• CHIAROMONTE Franca, PD

• CHIURAZZI Carlo, PD

• COSENTINO Lionello, PD

• D’AMBROSIO Gerardo, PD

• DE LUCA Vincenzo, PD

• DE SENA Luigi, PD

• DE TONI Gianpiero, IdV

• DEL VECCHIO Mauro, PD

• DELLA MONICA Silvia, PD

• DELLA SETA Roberto, PD

• DI GIOVAN PAOLO Roberto, PD

• DONAGGIO Cecilia, PD

• D’UBALDO Lucio Alessio, PD

• FERRANTE Francesco, PD

• FILIPPI Marco, PD

• FINOCCHIARO Anna, PD

• FIORONI Anna Rita, PD

• FISTAROL Maurizio, PD

• FOLLINI Marco, PD

• FONTANA Cinzia Maria, PD

• FRANCO Vittoria, PD

• GARAVAGLIA Mariapia, PD

• GARRAFFA Costantino, PD

• GASBARRI Mario, PD

• GHEDINI Rita, PD

• GIAI Mirella, UDC-SVP-Aut

• GIAMBRONE Fabio, IdV

• GIARETTA Paolo, PD

• GRANAIOLA Manuela, PD

• ICHINO Pietro, PD

• INCOSTANTE Maria Fortuna, PD

• LANNUTTI Elio, IdV

• LEGNINI Giovanni, PD

• LI GOTTI Luigi, IdV

• LIVI BACCI Massimo, PD

• LUMIA Giuseppe, PD

• LUSI Luigi, PD

• MAGISTRELLI Marina, PD

• MARINARO Francesca Maria, PD

• MARINI Franco, PD

• MARINO Ignazio, PD

• MARINO Mauro Maria, PD

• MASCITELLI Alfonso, IdV

• MAZZUCONI Daniela, PD

• MERCATALI Vidmer, PD

• MICHELONI Claudio, PD

• MILANA Riccardo, PD

• MOLINARI Claudio, PD

• MONGIELLO Colomba, PD

• MORANDO Enrico, PD

• NEGRI Magda, PD

• NEROZZI Paolo, PD

• PAPANIA Antonino, PD

• PARDI Francesco, IdV

• PASSONI Achille, PD

• PEDICA Stefano, IdV

• PEGORER Carlo, PD

• PERTOLDI Flavio, PD

• PETERLINI Oskar, UDC-SVP-Aut

• PIGNEDOLI Leana, PD

• PINOTTI Roberta, PD

• PORETTI Donatella, PD

• PROCACCI Giovanni, PD

• RANDAZZO Nino, PD

• RANUCCI Raffaele, PD

• ROILO Giorgio, PD

• ROSSI Paolo, PD

• RUSCONI Antonio, PD

• RUTELLI Francesco, Misto

• SANGALLI Gian Carlo, PD

• SANNA Francesco, PD

• SBARBATI Luciana, PD

• SCANU Gian Piero, PD

• SERAFINI Anna Maria, PD

• SERRA Achille, PD

• SIRCANA Silvio Emilio, PD

• SOLIANI Albertina, PD

• STRADIOTTO Marco, PD

• TEDESCO Alberto, PD

• TOMASELLI Salvatore, PD

• TONINI Giorgio, PD

• TREU Tiziano, PD

• VIMERCATI Luigi, PD

• VITA Vincenzo Maria, PD

• VITALI Walter, PD

Si sono astenuti:

(elenco)

• ALICATA Bruno, PdL

• BRUNO Franco, Misto

• GUSTAVINO Claudio, Misto

• LEDDI Maria, PD

• MARCUCCI Andrea, PD

• TOTARO Achille, PdL

In congedo o in missione:

(elenco)

• ALBERTI CASELLATI Maria Elisabetta, PdL

• BERSELLI Filippo, PdL

• BORNACIN Giorgio, PdL

• CABRAS Antonello, PD

• CARLONI Anna Maria, PD

• CASELLI Esteban Juan, PdL

• CASTELLI Roberto, LNP

• CHITI Vannino, PD

• CIAMPI Carlo Azeglio, Misto

• COMINCIOLI Romano, PdL

• CORONELLA Gennaro, PdL

• CRISAFULLI Vladimiro, PD

• DAVICO Michelino, LNP

• DE FEO Diana, PdL

• DELL’UTRI Marcello, PdL

• DI GIACOMO Ulisse, PdL

• GIOVANARDI Carlo, PdL

• LONGO Piero, PdL

• MANTOVANI Mario, PdL

• MARCENARO Pietro, PD

• NESSA Pasquale, PdL

• PALMA Nitto Francesco, PdL

• PARAVIA Antonio, PdL

• PERA Marcello, PdL

• PISANU Beppe, PdL

• RUSSO Giacinto, Misto

• SARO Giuseppe, PdL

• TOFANI Oreste, PdL

• TORRI Giovanni, LNP

• VALLARDI Gianpaolo, LNP

• VIESPOLI Pasquale, PdL

A

aderenti_i@posta.senato.it; allegrini_l@posta.senato.it; amato_p@posta.senato.it;

amoruso_f@posta.senato.it; asciutti_f@posta.senato.it; augello_a@posta.senato.it; azzollini_a@posta.senato.it; balboni_a@posta.senato.it; baldassarri_m@posta.senato.it; mario.baldassarri@senato.it; baldini_m@posta.senato.it; barelli_p@posta.senato.it; battaglia_a@posta.senato.it; benedettivalentini_d@posta.senato.it; bettamio_g@posta.senato.it; bevilacqua_f@posta.senato.it; bianchi_d@posta.senato.it; bianconi_l@posta.senato.it; bodega_l@posta.senato.it; boldi_r@posta.senato.it; bonfrisco_a@posta.senato.it; bonfrisco@forzait.org; boscetto_g@posta.senato.it; burgarettaaparo_s@posta.senato.it; butti_a@posta.senato.it; cagnin_l@posta.senato.it; calabro_r@posta.senato.it; caligiuri_b@posta.senato.it; camber_g@posta.senato.it; carrara_v@posta.senato.it; caruso_a@posta.senato.it; casoli_f@posta.senato.it; f.casoli@elica.com; castro_m@posta.senato.it; centaro_r@posta.senato.it; ciarrapico_g@posta.senato.it; cicolani_a@posta.senato.it; colli_o@posta.senato.it; compagna_l@posta.senato.it; conti_r@posta.senato.it; contini_b@posta.senato.it; costa_r@posta.senato.it; segreteriacosta@tiscali.it; cursi_c@posta.senato.it; cutrufo_m@posta.senato.it; dali_a@posta.senato.it; dalia_g@posta.senato.it; dambrosiolettieri_l@posta.senato.it; deangelis_c@posta.senato.it; deeccher_c@posta.senato.it; degregorio_s@posta.senato.it; delillo_s@posta.senato.it; delogu_m@posta.senato.it; digirolamo_n@posta.senato.it; distefano_f@posta.senato.it; digilio_e@posta.senato.it; dini_l@posta.senato.it; divina_s@posta.senato.it; info@studioeccher.it; esposito_g@posta.senato.it; fasano_v@posta.senato.it; fazzone_c@posta.senato.it; ferrara_m@posta.senato.it; filippi_a@posta.senato.it; fleres_s@posta.senato.it; fluttero_a@posta.senato.it; fosson_a@posta.senato.it; franco_p@posta.senato.it; galioto_v@posta.senato.it; gallo_c@posta.senato.it; gallone_m@posta.senato.it; galperti_g@posta.senato.it; gamba_p@posta.senato.it; garavaglia_massimo@posta.senato.it; gasparri@tin.it; gentile_a@posta.senato.it; germontani_m@posta.senato.it; ghigo_e@posta.senato.it; giordano_b@posta.senato.it; giuliano_p@posta.senato.it; gramazio_d@posta.senato.it; grillo_l@posta.senato.it; senluigigrillo@hotmail.com; izzo_c@posta.senato.it; latronico_c@posta.senato.it; lauro_r@posta.senato.it; lenna_v@posta.senato.it; leoni_g@posta.senato.it; giuseppe.leoni@studioleoni.info; licastroscardino_s@posta.senato.it; malan_l@posta.senato.it; maraventano_a@posta.senato.it; massidda_p@posta.senato.it; mazzaracchio_s@posta.senato.it; mazzatorta_s@posta.senato.it; menardi_g@posta.senato.it; messina_a@posta.senato.it; montani_e@posta.senato.it; monti_c@posta.senato.it; morra_c@posta.senato.it; mugnai_f@posta.senato.it; mura_r@posta.senato.it; musso_e@posta.senato.it; nespoli_v@posta.senato.it; oliva_v@posta.senato.it; orsi_f@posta.senato.it; pastore_a@posta.senato.it; piccioni_l@posta.senato.it; l.piccioni@senato.it; piccone_f@posta.senato.it; pichettofratin_g@posta.senato.it; pinzger_m@posta.senato.it; piscitelli_s@posta.senato.it; pittoni_m@posta.senato.it; polibortone_a@posta.senato.it; pontone_f@posta.senato.it; possa_g@posta.senato.it; quagliariello_g@posta.senato.it; ramponi_l@posta.senato.it; rizzi_f@posta.senato.it; rizzotti_m@posta.senato.it; saccomanno_m@posta.senato.it; saia_m@posta.senato.it; saltamartini_f@posta.senato.it; sanciu_f@posta.senato.it; santini_g@posta.senato.it; giacosan@tin.it; sarro_c@posta.senato.it; scarabosio_a@posta.senato.it; scarpa_p@posta.senato.it; sciascia_s@posta.senato.it; serafini_g@posta.senato.it; sibilia_c@posta.senato.it; speziali_v@posta.senato.it; stancanelli_r@posta.senato.it; tancredi_p@posta.senato.it; thalerausserhofer_h@posta.senato.it; vaccari_g@posta.senato.it; valditara_g@posta.senato.it; valentino_g@posta.senato.it; valli_a@posta.senato.it; vetrella_s@posta.senato.it; vicari_s@posta.senato.it; viceconte_g@posta.senato.it; vizzini_c@posta.senato.it; carlovizzini@carlovizzini.it; zanetta_v@posta.senato.it; zanoletti_t@posta.senato.it;

CC

alfano_a@camera.it;

brambilla_m@camera.it;

stampa.turismo@governo.it;

segreteria.turismo@governo.it;

martini_f@camera.it;

frattini_f@camera.it;

c.muscardini@tin.it;

mannucci_b@camera.it;

dellaseta_r@posta.senato.it;

r.brunetta@governo.it;

urp@politicheagricole.it;

Gabinetto.capo@politicheagricole.gov.it;

caposegreteria.ministro@interno.it;

callcenter@giustizia.it;

cdr@esteri.it;

affariregionali@palazzochigi.it;

gabprogov@governo.it;

urpdfp@funzionepubblica.it;

c.deodato@governo.it;

rapportiparlamentogabinetto@governo.it;

riformeistituzionali@palazzochigi.it;

Gabinetto.pogas@governo.it,

l.bobbio@governo.it,

f.carcano@governo.it;

uff.stampa@politichecomunitarie.it;

ufficio.stampa@tesoro.it;

gabmin.legislativo.finanze@finanze.it;

segreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it;

spi.ca@gabmin.difesa.it;

uffstampa@istruzione.it;

ufficiolegis@lavoro.gov.it;

campisi.manuela@minambiente.it;

urplp@infrastrutturetrasporti.it;

gabinetto@beniculturali.it;

redazionemisterx@gmail.com;

info@agenzia-animalista.eu;

info@newnotizie.it;

info@notiziarioitaliano.it;

tg1.tv7@rai.it;

tg2dossier@rai.it;

report@rai.it;

segreteria@ilfattoquotidiano.it;

redazione.panorama@gmail.com;

segretdir@corriere.it;

leggo@leggoposta.it;

redazione@corriere.it;

info@matteoviviani.it;

unomattina@rai.it;

posta.tg5@mediaset.it;

settimanaledipiu@cairoeditore.it;

online@quotidiano.net;

omnibus@la7.it;

exit@la7.it;

redazione.mn@gazzettadimantova.it;

costanzo@ilriformista.it,

k.carpentieri@mediterraneonews.it,

explora@rai.it;

tgr@rai.it;

larepubblica@repubblica.it;

espressonline@espressoedit.it;

mediamente@rai.it;

redazione@libero-news.eu;

stampaweb@lastampa.it;

avvenire@avvenire.it;

studio@radiorockitalia.it;

mariagrazia@radiorockitalia.it;

redazione@ilsecoloxix.it;

redazione@ilmanifesto.it;

rai-tv@rai.it;

inforaiuno@rai.it;

inforaidue@rai.it;

raitre@rai.it;

raiinternational@rai.it;

webnews24@rai.it;

sabina.fedeli@mediaset.it;

geo_geo@rai.it;

trebisonda@rai.it;

infor101@r101.it;

notizieverdi@undicidue.it;

tg7@7gold.tv;

cominciamobene@animalieanimali.it;

agenzia@asca.it;

pongoepeggy@rai.it,

redazione@tgcom.it ;

studioaperto@mediaset.it ;

redazione@cronacavera.info ;

redazione.internet@ansa.it,

tg1.societa@rai.it ;

tg1.unomattina@rai.it ;

redazione@ilriformista.it;

direttore.italiasera@libero.it ;

rubrica.lettere@repubblica.it ;

segreteria_roma@repubblica.it ;

capitale@liberazione.it ;

posta@liberazione.it ;

redazione@indipendenteinrete.it ;

lettere@metroitaly.it ;

lavostraemail@rai.it ;

cronacarm@rcs.it ;

cityroma@rcs.it ;

cronaca@ilmessaggero.it ;

direttoreTG3@rai.it,

direttoretg2@gmail.com;

tg1.speciali@rai.it,

tg1.sdr@rai.it,

tg1_direzione@rai.it;

tg3net@rai.it,

redazionetg4@mediaset.it,

redazionetg5@mediaset.it,

indignatospeciale@mediaset.it,

scriviaritaforum@mediaset.it,

posta.tg5@mediaset.it;

mdebac@corriere.it,

Antonella.MARIOTTI@lastampa.it,

marialuisa.cocozza@mediaset.it,

amigotto@gmail.com,

davidecavalieri@radiomontecarlo.net,

lui_carbone@libero.it,

redazione@latuavoce.it;

lapostadigrazia@mondadori.it;

s.cervasio@repubblica.it;

lettere@lastampa.it;

specchiotempi@lastampa.it;

direttore.oggi@rcs.it;

chiposta@mondadori.it;

magazine@rcs.it;

sd@repubblica.it;

repubblicawww@repubblica.it;

direttoreweb@ilgiornale.it;

lettori@ilgiornale.it;

maurizio.belpietro@libero-news.it;

redazioneiene@mediaset.it;

secondovoi@mediaset.it;

RadioBau@unitedmusic.it;

reporter@cronacaqui.it;

gabibbo@mediaset.it;

job@newnotizie.it;


LEGGI TUTTO...

CAPRINO BERGAMASCO:ORA CERCHIAMOLE UNA CASA

CAPRINO BERGAMASCO:ORA CERCHIAMOLE UNA CASA

Ce l’hanno confermato anche i Carabinieri che l’hanno salvata: Cucciola di poche settimane, strappata alla mamma, è stata incatenata nel bidone che tutti avete visto e da lì non è più stata fatta uscire, nemmeno una volta!!!

Non è in pericolo di vita, ma attorno al collo non ha pelo: la catena strettissima che la soffocava non è mai stata tolta, lei non ha mai camminato, lei non sa cosa siano una passeggiata, una ciotola di vere crocchette per cani e nemmeno una carezza.!

Tutto il suo mondo era quel bidone, dove si è acquattata anche ieri, fino a dove la catena glielo concedeva , quando sono arrivati i suoi salvatori. Da ieri per lei è iniziata una nuova vita, ma quello che ha sofferto supera ogni immaginazione!

Non ha potuto essere cucciola e non ha nemmeno un nome.

Era stata messa nel bidone perché con il suo odore” tenesse lontano le faine: l’avrebbero tolta da lì solo da morta. Eppure lei è bellissima, con i suoi occhioni che hanno toccato il cuore di molti italiani, ha un bel pelo liscio e lungo, un musetto unico: ha solo 1 anno di vita, è di taglia medio piccola.

Ci ha rubato il cuore: ora diamole una vita!!!

Chiamate per un’adozione seria

Marina Maestroni 338 52 94 502

ENPA BERGAMO

info@enpa.net;

I FATTI QUI

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/26/caprino-bergamascolibera/


LEGGI TUTTO...

CAPRINO BERGAMASCO:LIBERA!

Chiliamacisegua riceve da Marina Maestroni, Enpa Bergamo e divulga, ringraziandola e ringraziando a sua volta tutti coloro che hanno protestato e richiesto la libertà per la cucciola a catena, (in numero spropositato e questo significa che l’unione fa la voce), la notizia della felice risoluzione della vicenda.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Da Enpa Bergamo: info@enpa.net

CAPRINO BERGAMASCO:LIBERA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

Ce l’abbiamo fatta!!!!! Ce l’avete fatta!!!!!!!

Da oggi pomeriggio 26 gennaio 2010 la piccola che ha commosso l’Italia con i suoi occhioni tristi, rintanata nel bidone che era la sua casa e l’unico posto che aveva visto nella sua breve vita è stata consegnata a ENPA BERGAMO.

La piccola, sì è una femmina, ha un anno ca. ed è letteralmente terrorizzata. Non vogliamo pensare a quello che può aver visto nella sua breve vita: vogliamo solo pensare a quello che potrà godere in futuro. E’ medio piccola, incrociata con il pastore bergamasco ma con un musetto particolare e simpatico: non ha pelo attorno al collo, il collare che la teneva inchiodata nel bidone era stretto da soffocarla.

RINGRAZIAMO i Carabinieri di Cisano Bergamasco che guidati dal Comandante Gialli hanno gestito con umanità e saggezza la situazione, tutelando uomini ed animali.

RINGRAZIAMO il Sindaco dott. Stefini, che senza indugio ha chiesto intervento dei Carabinieri di Cisano Bergamasco per porre fine ad una situazione insostenibile, situazione di cui si è accorto solo un privato cittadino, che l’ha comunicato a ENPA Bergamo.

Quando le cose funzionano e le Autorità rispondono: dalla segnalazione alla risoluzione del problema sono passati solo 5 giorni.

Aspettiamo ora suggerimenti da tutti voi per dare un nome a questa piccola.

Seguirà a brevissimo appello di adozione.

LA PICCOLA RINGRAZIA CHI HA AVUTO COMPASSIONE DI LEI.

I FATTI QUI

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/26/il-sindaco-di-caprino-bergamasco/


LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

IL NUOVO ANIMALISMO: IL BIOCENTRISMO “PIRATA” DI CAPITAN WATSON

http://www.luigiboschi.it/?q=node/29653

IL NUOVO ANIMALISMO: IL BIOCENTRISMO “PIRATA” DI CAPITAN WATSON

Di Paolo Ricci

La logica, la razionalità “specista” la conosciamo: io che massacro esseri inermi con armi tecnologiche che provocano morti orrende sono nella legalità . Agisco nella legge. Tu che li difendi con armi rudimentali, con bombe puzzolenti , sei un “ecoterrorista” inviso al mondo intero (e a innumerevoli frange “animaliste”). Questa è la logica di una specie spietatamente egemone sul pianeta. Una specie “nazista” verso le altre specie. Una specie che ha ideato un apparato giuridico – teologico – filosofico – scientifico  che giustifica il massacro perenne del non umano. Una specie che ha innalzato la mistificazione come una cattedrale gotica verso il vuoto cielo.

Watson dice:

  • “Io non infrango le leggi: le sostengo. Non condanno né deploro l’uso della violenza per far rispettare la giustizia. La forza è nella diversità degli approcci  io sostengo tutti i metodi di combattere per proteggere questo pianeta e la biodiversità. Il fatto è, comunque, che per gli ecosistemi del mondo, per le specie in pericolo, per tutte le piante e gli animali, non esistono diritti.”
  • “Siamo una specie violenta. Siamo sempre stati una specie violenta e risolviamo sempre tutti i nostri problemi con la violenza. Non ci sono mai state eccezioni. Le vittorie non-violente sono un mito. Ha sempre prevalso la forza.”.
  • “Personalmente, credo che l’umanità sia condannata. Siamo gli ultimi dei primati ominidi e questo gruppo, tanto per cominciare, non ha mai avuto un grande successo. Eccessivamente territoriale, ossessionato da trivialità, violento, misero e assolutamente privo di empatia verso le altre specie. Il mondo sarebbe un posto molto più piacevole, senza di noi”

IL BIOCENTRISMO “PIRATA” DI CAPITAN WATSON
ovvero
IL NUOVO “ANIMALISMO
” DI PAOLO RICCI

A mio modesto parere Watson rappresenta il nuovo animalismo; anzi il nuovo “biocentrismo” come lo chiama lui. www.seashepherd.org. Il 15 di gennaio si è svolta una manifestazione davanti all’ambasciata giapponese. Il Guardian ha dedicato un’intera pagina all’evento. La storia la conosciamo. Il 6 gennaio la Ady Gill un trimarano di 78 piedi di carbone e klavar della Sea Sheperd è stato colpito a prua e spezzato in due parti dalla “Shonan Maru 2″, la baleniera della flotta giapponese. Sei membri dell’equipaggio si sono miracolosamente salvati. Il trimarano è affondato dopo due giorni.

http://www.youtubefunnyvideoclips.com/amazingvideos/102557/seashepherdadygilsunkjapanese.html

La Andy Gill si scontrava da tempo con le baleniere giapponesi cercando di salvare i cetacei dal massacro che continua, senza sosta, in maniera efferata. Dal 1986 ad oggi sono state massacrate 12.000 Balene. Watson è considerato un pericoloso estremista da parte di molte associazioni animaliste che non  sono d’accordo con i suoi metodi. A quest’accusa Watson risponde di considerarsi  un “revisionista bolscevico” (anche se non è di sinistra) che ritiene la strategia di Green Peace non adeguata a contrastare lo sterminio. Ma di quale violenza Watson è accusato? Da una parte si usano acido butirrico, bombe puzzolenti, fango, urina, cannoni ad acqua e fucili che sparano chiodi; dall’altra si fanno esplodere le balene con arpioni che provocano la disintegrazione del cetaceo: una morte lenta e terribile.

La logica, la razionalità “specista” la conosciamo: io che massacro esseri inermi con armi tecnologiche che provocano morti orrende sono nella legalità . Agisco nella legge. Tu che li difendi con armi rudimentali, con bombe puzzolenti , sei un “ecoterrorista” inviso al mondo intero (e a innumerevoli frange “animaliste”).

Questa è la logica giuridica di una specie spietatamente egemone sul pianeta. Una specie “nazista” verso le altre specie. Una specie che ha ideato un apparato giuridico – teologico – filosofico – scientifico che giustifica il massacro perenne del non umano. Una specie che ha innalzato la mistificazione come una cattedrale gotica verso il vuoto cielo.

La giustificazione per la carneficina perpetrata dai giapponesi è che lo sterminio avviene per ragioni scientifiche, per un programma chiamato “Scientific whaling” che permette il massacro di 1500 balene l’anno. Da quando l’industria della caccia alla balena è nata la popolazione dei cetacei è calata del 90%. Il massacro va avanti perché i giapponesi corrompono le nazioni povere con incentivi finanziari.

Se osservate la fotografia della distruzione dell’Andy Gill vedete sulla grande imbarcazione nipponica uomini che dall’alto della prua guardano verso il trimarano troncato in due. Sull’imbarcazione recisa è possibile vedere  degli “ecopirati” che cercano di salvarsi. Sono cinque neozelandesi e un olandese. Ma sulla “Shonan Maru 2″ non ci sono solo i balenieri giapponesi ma tutto lo “specismo” trionfante della terra. Sulla baleniera nipponica ci sono cacciatori, visezionatori, toreri, massacratori di foche, mafiosi della mafia zoologica, proprietari dei canili lager,  coloro che vivono con la “tratta”, con i combattimenti tra cani, con le corse clandestine, con il contrabbando internazionale di animali, con il bracconaggio, con il traffico di fauna esotica, con la “cupola del bestiame”, coloro che incendiano le foreste, che massacrano i cavalli, che scuoiano animali per la loro pelliccia, che li tengono prigionieri nelle gabbie degli zoo e dei circhi, che li sfruttano negli allevamenti intensivi, che devastano il pianeta, gli scienziati che negano il rischio che corriamo sulla Terra. Sul ponte della  “Shonan Maru 2″ c’è tutto l’armamentario “specista” e antropocentrico del pianeta.

In equilibrio sugli spezzoni dell’Andy Gill, invece, ci siamo noi che rispettiamo il non umano, che rispettiamo gli esseri viventi delle foreste, dei boschi, dei mari, dell’aria. Noi siamo su quegli spezzoni  come i naufraghi della “Medusa” di Gericault.

http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Raft_of_the_Medusa_-_Theodore_Gericault.JPG

siamo battuti ma non vinti e presto torneremo su una nuovo – simbolico -  trimarano e isseremo, con Watson e il suo equipaggio, la bandiera col teschio dei pirati . La battaglia è momentaneamente persa ma la guerra è lunga, tremenda e continua.

Due anni fa , il 25 gennaio del 2008 scrissi:

“Achab capovolto, capitan Watson e la violenza “limitata” in difesa delle balene”

Ne ripropongo alcune parti perché nulla è cambiato


Capitan Watson é un Achab capovolto. Un Achab invertito. Achab era ossessionato da Moby Dick e lo cercava ossessivamente per tutti i mari. Watson insegue, invece, coloro che massacrano le balene. E anche lui, come Achab, li cerca per tutti i mari. Uno distrugge viventi, inermi e innocenti, l’altro cerca di fermare la strage.

E Watson, a differenza di altri, usa una “limitata” violenza per difendere le balene.

Quando Watson chiese al delegato giapponese Tadahiko Nakamura se era preoccupato per i suoi figli che non avrebbero più potuto vedere le balene, il giapponese rispose: si arrangeranno, una specie in più una meno conta assai poco. Il mio dovere è verso la mia famiglia e la mia patria. Me ne frego delle future generazioni. Conta il profitto. Senza balene i giovani giapponesi sopravvivranno come noi siamo sopravvissuti.

Joji Morishita della Japanese Fisheries Agency confermò che il massacro delle balene è tradizione nipponica. E’ orgoglio nazionale.  Andrei Behr proprietario della baleniera pirata Sierra è stato ancora più lapidario dei giapponesi, dopo che gli affondarono il suo vascello killer disse: se le balene le stiamo estinguendo perché non approfittare – prima che svaniscono completamente – e guadagnarci qualcosa?

Qui è “in essenza” tutta la filosofia specista che sta distruggendo la terra. Questa è la filosofia degenerata che sta annichilendo il pianeta.

Watson a differenza del buonismo animalista usa una “limitata” violenza in difesa degli inermi.

Ed è particolare perché non esita ad affrontare lo scontro violento quando si confronta con le baleniere assassine. Ci sono due modi di contrastare i killer giapponesi.

Il primo è quello di Green Peace che conduce una battaglia che non scaturisce in violenza.

L’altro è quello della Sea Shepherd Conservation Society che usa tattiche più aggressive.

Watson sta a Green Peace come SPEAK e SHAC stanno all’animalismo inglese classico.

Watson ha le sue idee e spiega che la Sea Shepherd Conservation Society è un’organizzazione che rispetta le leggi. Watson dice: “Io non infrango le leggi: le sostengo. Non condanno né deploro l’uso della violenza per far rispettare la giustizia. La forza è nella diversità degli approcci e io sostengo tutti i metodi di combattere per proteggere questo pianeta e la biodiversità”. Dice: “Sostengo tutti i metodi di combattere per proteggere questo pianeta e la biodiversità. Il fatto è, comunque, che per gli ecosistemi del mondo, per le specie in pericolo, per tutte le piante e gli animali, non esistono diritti.” Watson dice: balene, animali e anche piante.
E precisa: “L’industria della carne è una delle più distruttive per l’ambiente che esista sulla faccia della terra. La pratica dell’allevamento e della macellazione di maiali, vitelli, pecore, tacchini e polli non solo sfrutta vaste aree di terra ed enormi quantità d’acqua, ma è anche la maggiore responsabile delle emissioni di gas serra nell’ambiente anche più della stessa industria automobilistica” e chiede: “Allora perché i più importanti gruppi ambientalisti al mondo non conducono campagne contro l’industria della carne? E perché il film “An Inconvenient Truth” dell’ex vice presidente americano Al Gore non denuncia la scomoda verità secondo cui l’industria della macellazione produce più emissioni di gas serra dell’industria automobilistica?”.

La risposta è questa: quando si tocca il petrolio si elevano baluardi tremendi di resistenza.

I colossi del petrolio e dell’industria automobilistica non vogliono sentir parlare di tagli di emissione

Coloro che inquinano sono i primi affossatori del trattato di Kyoto.

E un giorno non lontano dovranno affrontare un loro personale processo di Norimberga per aver fatto massacrare il pianeta. Watson è un “biocentrista” un termine infinitamente migliore di “animalista”, che per ragioni assolutamente inani molti animalisti aborrono. È un uomo colto che conduce la sua risoluta battaglia contro killer che usano armi micidiali per massacrare viventi indifesi. La sua battaglia attuale è contro il Nisshin Maru. Un killer spietato dei mari. John Vidal che ha seguito i vascelli della Sea Shepherd e di Green Peace dice che si stanno scontrando ego mostruosi tra le due leadership ma che tra gli equipaggi c’è grande rispetto.

Gli attivisti Sea Shepherd combattono la loro battaglia vomitando di tutto sulle baleniere nemiche.

Coprono il ponte della vascello killer con acido butirrico, con bombe puzzolenti che fanno vomitare per l’odore che emanano, fango, urina, dolci di cioccolata e utilizzano cannoni ad acqua e fucili che sparano chiodi. In molti casi cercano di imbrigliare le eliche dei motori con delle corde. Le tattiche di Green Peace, invece, sono quelle di mettersi tra la baleniera e le balene. Green Peace segue tattiche non violente. Watson usa “limitata” violenza e riguardo la sua tattica, dice: “Penso che le critiche siano irrilevanti. La Sea Shepherd deve rispondere soltanto ai suoi membri e ai suoi clienti. I suoi clienti sono gli esseri che vivono negli oceani. Subito dopo che affondammo metà della flotta islandese che dava la caccia alle balene nel 1986, un mio ex collega di Greenpeace mi avvicinò per dirmi che ciò che avevamo fatto in Islanda era “un’azione codarda, condannabile, criminale e imperdonabile” gli risposi: “E allora? Non abbiamo affondato quelle navi per voi o per i sei miliardi di stronzi ominidi che vivono su questo pianeta. Le abbiamo affondate per le balene. Trovami una balena che non sia d’accordo con l’azione e non ne faremo più di simili, ma fino a quel momento, non potrà fregarcene di meno di cosa abbiano da dire gli esseri umani riguardo all’azione.”

Questo potrebbe essere un brano evangelico del nuovo “animalismo” o meglio del nuovo “biocentrismo”.

E ancora: “Questo movimento non ha bisogno di vigliacchi. Questo movimento ha un immediato bisogno di disciplina, sicurezza e di spirito marziale.” Spirito marziale, dice, non di pacifismo mieloso, eternamente perdente e succube. Watson è un capitano che usa un sistema disciplinare quasi dittatoriale.

Green Peace cambia, invece, spesso i capitani che seguono tattiche imposte dalla leadership.

Green Peace è forte di 200.000 membri e utilizza la nave Esperanza con un equipaggio di 21 nazionalità.

La divisione tra la Sea Shepherd e Green Peace ha prodotto una reazione ingiustificata da parte della seconda. Green Peace si rifiuta, infatti, di passare informazioni alla Sea Sheperd. Non la vuole tra i piedi perché considera le sue tattiche controproducenti. In effetti sembra una forma di suicidio.

Watson ha confermato che Green Peace ha rifiutato l’assistenza non concedendo le coordinate navali per rintracciare la flotta. È stato informato che i membri di Green Peace sono contrari ad aiutarlo perché disapprovano le sue tattiche. Questa situazione è simile ai contrasti violenti esistenti, nel grembo dell’animalismo nostrano, tra sette radicali, sette moderate e associazioni. Watson dice io non sono una signora inglese, una Avon lady, che cerca pubblicità e si erge a testimone contro il male. Io sono un enforcer, io seguo tattiche differenti e del buonismo mieloso me ne fotto. Io vedo l’orrore e lo contrasto perché quello che vedo è osceno e mi offende come essere umano. Cos’ è un enforcer? Un enforcer è colui che impone l’obbedienza alla legge (anche con la violenza).

Inizialmente Watson era uno dei fondatori di Green Peace, poi ci furono contrasti e fu difficile continuare.

Green Peace ha contatti con governi, Watson li aborre e definisce Green Peace come la chiesa di Papa Borgia che vendeva indulgenze per far accedere al paradiso; dice che come Alessandro VI anche Green Peace concede le sue indulgenze ambientali. Questa guerra di Watson ha accentuato l’attenzione verso il problema della sofferenza animale. Questa lotta ripresa dai media mondiali aiuta enormemente la causa in difesa degli animali.

Se il consumo della carne di balena crolla in Giappone e in Norvegia ci sarà pure una ragione. E gli australiani si sono schierati dalla parte dei difensori delle balene. Peter Singer è intervenuto nel dibattito e ha scritto che il massacro delle balene andava fermato non perché i grandi cetacei rischiavano l’estinzione, ma perché erano mammiferi con grandi cervelli capaci di “godere” la vita e provare dolore. Singer ha spiegato che le balene possono anche soffrire di angoscia (distress) e hanno problemi se il gruppo si divide.

Personalmente non condivido quello che afferma Singer.

Nel 1977 il governo australiano diede l’incarico al giudice in pensione Sydney Frost di indagare su quello che stava accadendo riguardo lo sterminio delle balene. Frost analizzò la situazione e concluse che le balene non possono essere uccise “umanamente” a causa della loro dimensione e che è anche difficile colpirle con arpioni esplosivi. Se fosse assolutamente necessario uccidere le balene per la sussistenza umana allora sarebbe eticamente permesso, ma dal momento che si ha a che fare con creature con un “cervello notevolmente sviluppato e dotate di un alto livello di intelligenza”, e che tutto ciò che necessitiamo dalle balene si può ottenere da altri parti è eticamente ingiusto ucciderle. Questa è la logica specista trionfante: prendere o lasciare. Singer concluse dicendo che gli australiani sono i meno indicati ad affermare queste cose dal momento che abbattono i canguri e hanno i macelli funzionanti a pieno regime.

Il discorso di Frost lo trovo assolutamente ridicolo. Anzi abbastanza offensivo al senso etico comune. Singer, (per ragioni tattiche?) , ha affermato che la salvezza di una specie dipende dallo sviluppo celebrale e dalla fisicità corporea. Come dire a una gazzella si può sparare ma non a un elefante. È incredibile che si debba scendere a livelli filosofici di questo tipo per limitare i massacri dei viventi. Le balene le salviamo perché assomigliano a noi – considerando i loro cervelli e i loro grandi corpi – non perché è indecente lo sterminio effettuato da una specie egemone sulle altre.

Le tattiche di Watson sono dettate da una visione del mondo profondamente differente da quella di Green Peace. Per Watson è l’umanità, la nostra specie, il vero problema. Motivo principale della sua dura lotta è salvare una specie dall’estinzione e dal massacro. Senza dimenticare le altri specie esposte all’inaudita violenza degli uomini. Watson dice: “Siamo una specie violenta. Siamo sempre stati una specie violenta e risolviamo sempre tutti i nostri problemi con la violenza. Non ci sono mai state eccezioni. Le vittorie non-violente sono un mito. Ha sempre prevalso la forza.”. Watson abbandona il pacifismo gandhiano esteso al mondo animale dicendo: “Le vittorie non-violente sono un mito. Ha sempre prevalso la forza.” Le Avon ladies sussultano scandalizzate e il pirata spiega: “Personalmente, credo che l’umanità sia condannata. Siamo gli ultimi dei primati ominidi e questo gruppo, tanto per cominciare, non ha mai avuto un grande successo. Eccessivamente territoriale, ossessionato da trivialità, violento, misero e assolutamente privo di empatia verso le altre specie. Il mondo sarebbe un posto molto più piacevole, senza di noi” E ancora: “Viviamo in un mondo popolato da decine di milioni di specie e fino a quando a tutte queste specie non sarà riconosciuta una parvenza di diritti, almeno il diritto di sopravvivere, io non potrò interessarmi granché dei diritti umani.”

Watson è vegano. L’equipaggio di Green Peace non lo è. Watson dice: “Per quanto ne so, e può anche essere che mi sbagli, ma la mia organizzazione, la Sea Shepherd Conservation Society è l’unica organizzazione protezionista al mondo che sostiene e pratica la scelta vegetariana. Sulle mie navi non viene servito nessun alimento di origine animale quindi niente carne, pesce o latticini. Seguiamo una dieta strettamente vegana ormai da anni e nessuno di noi è morto di scorbuto o per malnutrizione. In secondo luogo promuoviamo il veganismo sulle nostre navi perché lo consideriamo un mezzo per ottenere ciò per cui lottiamo, che è la conservazione degli oceani. Ricordo un attivista di Green Peace che cercava di difendere le sue abitudini alimentari basate sul mangiare carne dicendo che era un carnivoro e che i predatori hanno il loro posto ed era orgoglioso di essere uno di questi”.

Watson dice di “non tirare fuori quell’obsoleta retorica di sinistra. La gente non ha voglia di sentir parlare di capitalismo e imperialismo: tutte queste chiacchiere non cambiano niente” e ancora: “io mi considero un conservatore, perché la radice del termine è “conservare” e il vero conservatore è un conservazionista. Inoltre, sono un Repubblicano, nello spirito di Thomas Jefferson, Abraham Lincoln e Teddy Roosevelt…”

(non di Bush ) ” e lasciate perdere l’obsoleta retorica della giustizia sociale. La gente è tutta uguale. I poveri sono semplicemente degli aspiranti ricchi. Gli oppressi sono semplicemente degli aspiranti oppressori. Le persone hanno tutte gli stessi vizi e virtù, a prescindere dalla classe, dal colore, dal sesso o dalla religione. Guarda la schiavitù. La colpa fu di entrambe le razze. Gli europei non catturarono mai neppure un singolo schiavo. Li compravano da africani neri, che li avevano catturati per venderli come schiavi. Gli indiani americani si stavano massacrando e derubandosi la terra a vicenda molto prima che arrivassero i bianchi. Per quale motivo dovrei interessarmi di un talebano di una donna saudita? La maggior parte di loro condivide i concetti primitivi dell’Islam. Sono come quelle mogli picchiate che giustificano la violenza dei loro mariti.”

E tira le somme: “I bianchi, i neri, gli indiani, gli asiatici, ecc sono tutti uguali: siamo tutti un mucchio di scimmie nude egocentriche, che si autoglorifica eccessivamente, con le menti piene di leggende divine e i nostri piccoli patetici cervelli da primati pieni di confusione riguardo a cosa sia questo mondo. L’unica cosa che importa sono le leggi dell’ecologia… La legge per cui l’interesse di una specie deve avere la precedenza rispetto ai diritti individuali dei singoli individui di qualunque specie” e conclude: “Tutti i problemi sono insignificanti, in confronto a quello più importante di tutti: la diminuzione crescente della biodiversità globale. Ed esiste una sola causa per questo problema: la crescita incontrollata della popolazione umana”.

Personalmente non condivido quello che Watson dice riguardo la giustizia sociale e le conseguenze dell’imperialismo e della colonizzazione occidentale delle Americhe, ma devo riconoscere che su alcuni punti  ha ragione da vendere.

Gli europei provocarono orrori indicibili. Leopoldo II del Belgio compì, in Congo, cose inenarrabili. Da puro “Cuore di tenebra”.Il Belgio sfruttò a morte milioni di neri usando il terrore d’un apparato militare – commerciale.Gli europei si comportarono in maniera immonda nelle colonie.

Il mercato degli schiavi durò 300 anni; tra i 10 e i 15 milioni di africani furono resi schiavi e vissero vite terribili. Oltre due milioni perirono. L’arrivo di Cortez e di Pizarro e la susseguente conquista spagnola delle Americhe produsse un massacro spaventoso di milioni di indios. Se ce n’erano 70 milioni prima della conquista e nel 1600 gli indios erano diventati 7 milioni vorrà pur dire qualcosa. Ma che il problema sia della specie è assolutamente innegabile. Della specie e delle sue assurde religioni.

È verissimo che la schiavitù fu alimentata dalle tribù dominanti africane e dal commercio arabo.

Ed è vero gli arabi praticarono la stessa schiavitù ghermendo, dalle coste europee, uomini e donne da ridurre in schiavitù (e si parla di oltre un milione di individui) e portare in Barberia. Ed è vero che il dominio azteco fu per i popoli limitrofi un’esperienza spaventosa. E che senza di loro Cortez non avrebbe mai conquistato quelle terre. Basta vedere un film come “Apocalypto” (piaccia o non piaccia l’ossessione sanguinaria di Gibson) per rendersi conto di quello che accadeva a causa di una religione mostruosa. I sacrifici umani avvenivano in quella maniera ed erano enormemente estesi. Se gli aztechi arrivarono a sacrificare 80.400 vittime in quattro giorni qualcosa di diabolico avveniva in quell’impero. E quello che accade in Africa, e nel Congo non può essere attribuito solo al rapace capitalismo degli occidentali, io parlo spesso con africani che detestano le loro classi al potere e dicono che la loro borghesia è tremendamente corrotta, rapace e oppressiva. Nella guerra civile del Congo muoiono ogni mese 45.000 persone. Le colpe delle multinazionali assassine sono immense, ma anche la guerra fratricida tra Hutu e Tutsi – scaturita dal genocidio del Ruanda ed estesa al Congo – è degenerata in una conflagrazione generale che non può essere attribuita ai soli occidentali, è responsabilità anche di odi tribali atavici. Se visitate una città come Bombay e vedete l’indifferenza dei ricchi indiani verso i poveri vi renderete conto che il problema non è derivato solo dall’imperialismo occidentale ma ha radici nella loro atavica religione nella struttura delle caste e nel concetto del karma.

Noi siamo stati iniqui ma il problema è “umanamente” generale. Detto questo pur non condividendo tutto quello che dice Watson ma sono pieno di ammirazione per quello che fa per le balene.

Molte note personalità sostengono Watson: Sean Penn, Orlando Bloom, Martin Sheen, Mick Jagger, e anche il Dalai Lama. E molti sono di estrema sinistra anche se non condividono certe sue affermazioni.

A Watson però chiederei perché oltre ai macelli e alle balene non dovrei provare pena anche per i bambini che muoiono in Africa? Perché? Il termine “Biocentrismo” non include tutti i viventi?

Paolo Ricci

ricci@esperia.fsnet.co.uk;

www.lasaggezzadichirone.org

www.nothuman.org

www.ahimsa.it


LEGGI TUTTO...

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ON. BARBARA MANNUCCI PER TRICASE

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA CANILE TRICASE
Oggi alle 13.35
Ministero destinatario:
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
MINISTERO DELL’INTERNO
MINISTERO DELLA SALUTE

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-05890
presentata da
BARBARA MANNUCCI
mercoledì 27 gennaio 2010, seduta n.274

MANNUCCI, CECCACCI RUBINO, FRASSINETTI, REPETTI, MANCUSO e SARUBBI. – Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno, al Ministro della salute.- Per sapere – premesso che:

in un servizio della trasmissione «Striscia la Notizia» andato in onda lunedì 25 gennaio 2010 e in un articolo di Stefania Piazzo per La Padania datato 24 gennaio 2010, è descritta la situazione disastrosa e incivile in cui versa il canile comunale di Tricase in provincia di Lecce;

ospita 400 cani o forse di più che versano in condizioni inumane, malati, stipati in piccoli box, malnutriti, contravvenendo alla legge regionale della Puglia in materia di animali di affezione e contrasto al randagismo n. 12 del 1995 modificata in seguito dall’articolo 2 della legge Regionale n. 26 del 2006 che prevede il vincolo per le strutture di ricovero sia pubbliche che private di rispettare una capienza massima di 200 posti;

per venire incontro ad alcuni comuni è stata operata una ulteriore e specifica modifica con la legge regionale n. 40 del 2007 che, all’articolo 3, comma 41, prevede la possibilità per i canili rifugio comunali di aumentare la capienza oltre i 200 posti, solo a determinate condizioni, non riscontrate nel suddetto canile;

per questo a breve potrebbe scattare il sequestro della struttura e in seguito non si potranno più adottare i cani rimasti all’interno;

numerose denunce da parte delle associazioni animaliste sono state presentate in merito alla situazione del canile, anche in ragion del fatto che non sembrerebbe possibile fotografare i cani e promuovere adozioni;

la maggior parte dei canili italiani soprattutto quelli del sud Italia, si trova in condizioni non degne di un Paese civile appartenente all’unione europea;

sarebbe opportuno che i canili sequestrati dalla magistratura per gravi carenze strutturali o maltrattamenti, non siano automaticamente riaffidati al precedente gestore, cioè a colui al quale sono stati sequestrati -:

se non si intenda aprire un tavolo tecnico, con la partecipazione di tutti gli enti interessati, per far fronte a questa vera e propria emergenza che costa allo Stato milioni di euro all’anno;

se non si intendano assumere iniziative affinché i volontari delle guardie zoofile, della protezione civile e del servizio civile nazionale possano espletare la loro attività all’interno dei canili insieme alle associazioni animaliste per salvaguardare il benessere degli animali ospitati e promuovere attività di adozione;

se il Governo non ritenga di adottare le iniziative di competenza, anche di carattere normativo, per impedire la conclusione di convenzioni tra privati cittadini non appartenenti ad associazioni animaliste legalmente riconosciute dagli albi regionali e i comuni e per assicurare che le strutture di ricovero presenti sul territorio nazionale siano censite e strutturalmente a norma. (4-05890)

I FATTI QUI
http://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/01/15/un-vero-inferno-ecco-il-volto-di-un-canile-del-salento/


LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

Il Sindaco di Caprino Bergamasco

AGGIORNAMENTO

COMUNICATO ENPA BERGAMO

Cari amici,
vi ringraziamo del supporto.
Il Sindaco si è sicuramente attivato e ieri ci ha inviato la Comunicazione mail: Problema risolto,senza ulteriori specifiche.
Però il cane è ancora in mano al proprietario: stasera, se tutto andrà come deve andare, ci verrà consegnato e verrà alloggiato a nostre spese in una pensione.
Non è intervenuta la Polizia Locale di Caprino, bensì i Carabinieri di Cisano Bergamasco, i quali, vista la situazione rinvenuta presso i proprietari, dopo averci illustrato le motivazioni, non hanno optato per il sequestro.
Pertanto non appena in possesso del cane in primis e di ulteriori dati, non emetteremo nessuna nota ufficiale.
Pensiamo di farlo domani se non ci sono intoppi.
ENPA BERGAMO Risponde via mail sempre ed ai messaggi lasciati sulla segreteria telefonica.
Grazie del supporto.
Prossimamente ci muoveremo per trovare al cucciolo (sì è ancora un cucciolo) una casa.
Cordialità
Marina Maestroni
VICE PRESIDENTE
ENPA BERGAMO

COMUNICAZIONE DEL SINDACO

Il Sindaco di Caprino Bergamasco, Signor Stefano Stefini, sollecitato al telefono da Chiliamacisegua, in data odierna ,26 gennaio 2010, ha comunicato che il cane è stato tolto dalla situazione di disagio in cui si trovava, da  più giorni.

Appena ha ricevuto la segnalazione del caso, infatti, come ha sottolineato si usa fare in una comunità civile, si è subito attivato facendo intervenire la Polizia Municipale, comunicando direttamente all’Enpa Bergamo, la risoluzione del caso.

Chiliamacisegua attende, come tutti coloro che hanno manifestato la loro protesta e che Chiliamacisegua ringrazia sentitamente,  dall’Enpa Bergamo ( che Chiliamacisegua non è riuscita a reperire, ne telefonicamente, ne via mail) un comunicato esplicativo .

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Sindaco Stefano Stefini

035-781024

Mail:segreteria@comune.caprinobergamasco.bg.it;

Enpa Bergamo

035-246008

Mail: info@enpa.net;

I FATTI QUI

http://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/01/23/caprino-bergamasco-non-ci-sono-parole/


LEGGI TUTTO... Ci sono 3 commenti: leggi...