RIETI, IL REATO È ARRIVATO DOPO IN GAZZETTA UFFICIALE

Una pagina orribile per la giustizia italiana, (ahimè non rara avis) che fredda, cruda, robotica, non lascia aperto nessuno spiraglio al senso di pietas e al senso del buonsenso: laddove non arriva la legge deficitaria, arrivi  la deduzione logica indotta dalle prove.

Ma no! Suvvia!

Il reato non esiste se non è iscritto nell’elenco del delinquere.

La coscienza non necessità di parole codificate, ma di palpiti.

Di sobbalzi, magari, perchè c’è o non c’è.

A Rieti? E’stata sfrattata da mò, per morosità!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Battaglie di Chiliamacisegua, tanto per farsene una idea.

Dello scempio operato nei confronti del rispetto della vita.

http://www.chiliamacisegua.org/category/sostegno/

Rieti vergognati! Questa e’ la giustizia italiana

http://www.chiliamacisegua.org/2009/05/15/i-cani-di-rieti-vogliono-giustizia/

I cani di Rieti vogliono giustizia

BUONA LETTURA

LA PADANIA
DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

Viaggio nell’Italia bestiale Nona puntata (9 – continua)

A CURA DI STEFANIA PIAZZO

s.piazzo@lapadania.net;

LA SENTENZA DEL TRIBUNALE ASSOLVE TUTTI

RIETI, IL REATO È ARRIVATO DOPO IN GAZZETTA UFFICIALE

Questione di tempismo. Siccome il delitto di uccisione di animali non era ancora legge, e i cani ritrovati nella fossa comune erano morti da più di un anno, prima che uscisse la Gazzetta Ufficiale il 31 luglio 2004, il reato non esiste. Il fatto non sussiste. Ecco qua. La Gazza assolve tutti. Eppoi, la causa della morte non è stata accertata. I cani entravano già malaticci. Morire non era la sorte inflitta ma il loro dovere. Così dice la sentenza che assolve tutti. Nei canili si va per morire, non per fare altro. Come i vecchi negli ospizi. Rieti è uno scherzo, Rieti non è mai esistita. Colle Arpea, dove sorge il canile, è in un altro mondo. Al processo però c’erano tre imputati veri, il gestore e il direttore sanitario del canile. L’accusa: «Per crudeltà e senza necessità cagionavano la morte di circa 140 cani ricoverati sotterrandone le carcasse e in zona limitrofa per crudeltà e senza necessità maltrattavano i cani cagionando loro lesioni, sottoponendoli a sevizie, tenendoli rinchiusi in gabbie sovraffollate, soggetti alle intemperie…». Basta così. Morale, ecco il pubblico ministero: «Assoluzione perché il fatto non sussiste». Libero come l’aria Leonardo Bordi, della Tecnovet srl, proprietario e gestore, liberi l’altro cogestore e il veterinario della struttura.

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In questi immagini il cimitero dei cani, finito sotto processo e assolto

dal Tribunale di Rieti

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Sotto, un cane in precarie condizioni all’interno della struttura

che ha superato però il vaglio attento della magistratura italiana

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TRATTA O NON TRATTA? QUESTO E’ IL PROBLEMA…..

Che sia mai che si arrivi al nocciolo della questione e che le calunnie sparate

alla  “n’do coio coio ”, facciano per sempre cilecca e che i sospetti, i si dice e i si ridice, possano tramutarsi in fatti, documentati con nome, cognome, indirizzo e relativa denuncia alla Procura e che il la frammentarietà, il male peggiore del mondo animalista si possa curare?

Con questa speranza Chiliamacisegua divulga la splendente analisi, di una spendente mente, quella di Paolo Ricci

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

TRATTA O NON TRATTA? QUESTO E’ IL PROBLEMA…..

Premessa.

Prendiamo atto di cosa è accaduto. Il TAR ha dato ragione ai proprietari dei canili Lager.

( ndr IL SOTTOSEGRETARIO MARTINI PUNTUALIZZA: “LA QUESTIONE NON SI CHIUDE ASSOLUTAMENTE COSI’. IL MINISTERO SI RISERVA DI PROPORRE OGNI PIU’ OPPORTUNA INIZIATIVA, INCLUSA QUELLA DELL’IMPUGNAZIONE INNANZI AL CONSIGLIO DI STATO.”)

E questa sconfitta è stata seguita da un silenzio assordante. Noi siamo milioni loro quattro gatti.

Ma loro vincono e noi siamo gli eterni perdenti. E questo deriva dall’atomizzazione suicida dell’animalismo.

Alla guerra civile dell’animalismo che non sembra fai finire
http://www.associazionecanililazio.it/ultime-notizie/una-sconfitta-per-i-diritti-degli-animali-il-tar-del-lazio-sospende-lordinanza-martini

http://www.chiliamacisegua.org/2009/12/06/cose-dellaltro-mondo/

Trionfante Federfauna,

http://miagolando.com/forum/viewtopic.php?p=48455

http://www.federfauna.org/News/news.php?id=2232

ma questo è l’inizio del conflitto. In Italia con gli animali siamo a livello della Guinea Equatoriale di Teodoro Obiang Nguema Mbasogo: il presunto presidente cannibale.

I siti dei cacciatori informano sulla decisione del TAR, peccato che non raccontino anche dei bambini albanesi che usano come cani da caccia.

http://www.cacciapassione.com/

http://www.ilcacciatore.com/

http://www.bighunter.it/Cani/ArchivioNews/tabid/207/newsid729/4265/Default.aspx

Grande silenzio da parte nostra con le solite notevoli eccezioni.

E passiamo alla tratta che è come un Giano bifronte con due volti che urlano accuse.

Esistono vari gruppi “animalisti” o “pseudo – animalisti” in perenne lotta tra di loro.

Il primo gruppo (chiamiamolo gruppo “No – adozioni- lager” ) ha interesse a mantenere le cose come stanno riempiendo i canili per scopi di lucro. E’ il gruppo dei canili- lager . E’ incredibile è che lo Stato non sia in grado di aprire le porte per i controlli. Qui il termine proprietà privata è sinonimo di orrore; come dire che Auschwitz sia proprietà privata; e che equivale a dire: “Dietro queste mura io faccio quello che voglio perché questa è casa mia”. Un concetto demenziale, nazista. Una cosa indecente . Roba infima per una nazione democratica.

Un altro gruppo di associazioni e organizzazioni per mantenere floridi i suoi canili e guadagnare sulle sofferenze attacca spietatamente tutto coloro che cercano di portare cani altrove (chiamiamo questo gruppo “No- Adozioni”) Qui diventa chiaro che ogni cosa che scuote lo “status quo” va spietatamente combattuta.

Nulla deve increspare la palude . Questi signori conducono una guerra spietata verso coloro che cercano di salvare cani e  portarli in posti dove possono essere curati e successivamente dati in adozione, e per mantenere i canili pieni accusano tutti. Sia i giusti che i peccatori, perché esistono giusti e peccatori. Non esistono solo i giusti. Esistono anche i peccatori. Ma bisogna analizzare le motivazioni e non bendarsi gli occhi.

Un esempio? Quando innocentemente passai una richiesta di una signora tedesca che chiedeva due cani dopo   aver letto la “campagna contro i canili lager” mi si scagliarono contro, come furie, varie attiviste dicendomi che non avrebbero mai mandato cani all’estero perché sarebbero finiti nei laboratori della vivisezione. In un clima surriscaldato come quello dell’animalismo nostrano può accadere di tutto. L’animalismo nostrano è affetto da lotte intestine paurose. Da odi incredibili. Esistono gruppi in uno stato di guerra perpetua. Una cosa indegna e triste. Che poi porta a questo.

Non è il vivisettore il nemico ma chi non la pensa come te. In situazioni oscene come quelle  di  Molfetta, di Cicerale, del Molise ecc..ecc… è logico che appaiano attivisti che tentino di salvare i cani portandoli all’estero. Gli attivisti di questo gruppo (chiamiamolo “Adozione – Estera”) affermano che portano i cani all’estero perché li vogliamo salvare, se li lasciano in Italia, dicono, e in special modo nel Sud, muoiono.

E affermano:

che hanno visitato i canili all’estero;

che “i canili visitati sono tutti pulitissimi, ordinatissimi, con tanto di giardinetti, giochi e piscina”;

che i cani ospitati nei canili tedeschi sono per il 90% provenienti dai paesi europei come l’Italia, la Spagna, la Grecia etc. e che una minima parte il 10% sono randagi tedeschi;

che i cani sono tutti sterilizzati e tutti microchippati;

che le adozioni sono tutte certificate, controllate “e chiunque può controllare”;

che gli attivisti portano gli animali di nascosto all’estero “perché sono regolarmente denunciati dal gruppo

“No – Adozioni”  e dal gruppo “No adozioni- lager”;

che l’accusa riguardo i trasporti orrendi è falsa perché i cani sono stati trovati in pessime condizioni; e, se si considera la provenienza dai canili lager, non possono di certo essere in condizioni smaglianti;

che le associazioni che fanno questi trasporti sono organizzazioni pulite;

che tutti i cani hanno documenti quando vanno all’estero;

che chi si batte contro le così dette “deportazioni” “lo fa per le rette che incassa tenendo i cani nei canili”

che sono favorevoli all’obbligo di sterilizzazione.

E sostengono che molti di loro si sono ridotti in miseria per salvare i cani.

Sicuramente accusare tutti coloro che hanno portato e portano cani all’estero di essere parte di una cosca mafiosa che guadagna dalle deportazioni è cosa inumana e selvaggia. Ma questo non significa che non ci possano essere  individui che portano i cani all’estero per ragioni di guadagno. E’ errato massacrare innocenti ma è ugualmente errato negare tutto. Negare sempre l’esistenza di pulmini che raccolgono animali è ugualmente assurdo. Se queste segnalazioni continuano ad arrivare bisogna indagare e scoprire. Fare come fanno le grandi  associazioni che continuano a dire che non ci sono prove è veramente insostenibile. E’ la sindrome dello struzzo. Con tutti gli associati che hanno non riescono a indicare qualcosa di  solido?

Neanche una traccia?

Ai “Negazionisti” pongo una domanda: se arrivano dalla Spagna, dalla Grecia, dall’Ungheria pulmini pieni di randagi, chi li trasporta è spinto da compassione o lo fa per guadagno? Quei ceffi fermati, con animali mezzi soffocati nei loro camioncini, che provenivano da varie parti d’Europa – e approdavano principalmente in Germania – erano delle “Sante Terese” o erano delle persone che vendevano randagi all’ingrosso per scopi di guadagno? E se lo fanno da Spagna, Portogallo, Grecia , Ungheria perché non possono farlo da noi?

Davide Carlucci scrisse un reportage, di due pagine intere, su Repubblica  (29-12-2007) da cui si leggeva che la tratta era in corso da anni e che innumerevoli pulmini arrivavano in Italia da varie zone dell’Europa dell’Est.

Carlucci spiegava che i nuovi “imprenditori” trafficavano (e trafficano) in cuccioli che vendevano a prezzo ridotto in Italia e che quello era un business in crescita esponenziale, alimentato da furbi italici che risparmiavano nell’acquisto dei cani (che poi – spesso – regolarmente abbandonavano) acquistandoli dai “canari” pirati. Carlucci descrisse un flusso continuo di camioncini provenienti da Albania, Slovacchia, Romania, Serbia ecc ecc… spiegando che attraverso la dogana di Sant’Andrea di Gorizia erano transitati 5000 cuccioli di cani e gatti.

Una flotta  di camioncini attraversa i transiti italiani e ci si sorprende che qualcuno dica che girano pulmini che raccolgono cani nella penisola? Ma via! Non c’è un unico pulmino bianco che gira ma una flotta di camioncini guidati da delinquenti che usano gli animali per scopi criminali.

Da Napoli: “parlando con un’amica che da loro a preso un cane 3 settimane fa, sono venuta a conoscenza che due fanciulle di Napoli di nome X e Y (di sotto allego gli annunci trovati su internet) mettono annunci per regalare cuccioli dietro rimborso obbligatorio di € 120 cadacane a titolo di rimborso spese viaggio spese vaccinazione e sverminazione. I cuccioli non si capisce da dove arrivino, non sono assolutamente vaccinati e il fanciullo  (tale X ) che li consegna  in stazione centrale presso il binario da loro indicato (chissà da dove arrivano) non fa richiede e non rilascia nessun tipo di documento. Ora mi chiedo, che razza di volontario può essere uno che intanto “vende” il cucciolo (visto che non c’è nessuna spesa da rimborsare) da cani non vaccinati e soprattutto senza nessun tipo di controllo………….alla mia amica è bastato dire che sborsava il rimborso richiesto e nessuno l’ha controllata. Tutti queste cucciolate di taglia piccola da dove salteranno fuori???? La mia amica mi ha detto che se tutti i presenti hanno pagato i 120 € richiesti il signor Alessandro è tornato a casa con più di 3000€ .

Forse sono sospettosa, ma c’è qualcosa che non mi quadra. Sarebbe carino se qualcuno indagasse nel caso ci fosse qualcosa di strano.Grazie per quanto potrete fare…”

Nella guerra intestina abbiamo due gruppi che si combattono spietatamente i “No- Adozioni” e i “Negazionisti”. Ed è un guerra selvaggia perché le accuse sono tremende. Ma in effetti potrebbero aver ragione tutti e due. Esiste gente in buona fede che porta cani all’estero per salvarli e gente malvagia che lo fa per scopo di lucro. Sono ingenuo? Non credo.

C’è un’altra possibilità: immaginate che X porti i cani in Germania o dove vuole lui. Immaginate che porti

50 randagi raccolti in pessime condizioni. Trasportando i cani in un canile estero riceve una somma pattuita.

I cani vengono curati dal canile estero e consegnati alle famiglie della nazione ospitante commosse dalle storie che vengono pubblicizzate sui siti. Il canile ci guadagna ricevendo introiti e ci guadagna chi porta i cani nel paese estero. Conclusione? I cani adottati hanno una vita gradevole e ci guadagna chi li salva e chi li ospita nel canile e li fa adottare. Non è etico? E’ più etico abbandonarli a Molfetta, a Cicerale o nel Molise?

Dove sta scritto che non si possano portare cani all’estero se si è sicuri che saranno adottati da famiglie vere?

Ma il punto è: vengono adottati o finiscono altrove?

Un sito , http://traccediverse.blogspot.com/ giorni fa, spiegava con chiarezza:   “Il sospetto espresso in modo sempre più incalzante da associazioni di protezione animale straniere e da istituzioni statali, che animalisti tedeschi cedano molti dei cani importati a stabulari e facoltà veterinarie, sembra si stia rafforzando. Per lo meno le associazioni animaliste tedesche, a causa del loro modo di agire, non sono in grado né di smentire questo sospetto né di confutare le accuse. E nemmeno l’invio di lettere di protesta con allegate foto di cani felicemente adottati cambia più alcunché. Non in questa misera quantità e ancora meno senza poter dimostrare la provenienza e l’identità di ogni singolo cane. Ma proprio questi ultimi dati gli animalisti non possono produrli. Non se i cani sono stati esportati e importati illegalmente.”

Non ci piove. E ancora: “Ora qualcuno ci dica se c’è una pur minima differenza fra il traffico di cuccioli dall’Est, prodotti per la vendita e trasportati illegalmente, e il traffico dei randagi, prelevati (e forse anche prodotti) per lo stesso scopo e trasportati nello stesso modo. La diciamo noi la differenza, e non ci stancheremo mai di dirla: il traffico di randagi è molto, ma molto più conveniente e chi fa finta di non vederlo è molto, ma molto più cinico”

E ancora: “ogni anno spariscono nel nulla destinati per lo più a diventare cavie da laboratorio, utilizzati per ogni sorta di esperimento; solo gli esemplari più belli vengono messi in vendita su internet, mentre quelli più aggressivi sono reclutati per i combattimenti.”

E ancora: “….l’indizio di un mercato in piena espansione. Perché di questo si tratta: di uno Stato tedesco che si è accorto del volume di affari di un settore commerciale floridissimo, e non si sa bene ancora se cerchi di combatterlo o d’inquadrarlo nel sistema economico. L’essenziale è capirsi: in Europa del Nord si fa commercio (con quali reali finalità, è da vedere) di stock di animali recuperati gratuitamente, e il più delle volte fraudolentemente, dal surplus di scarto degli altri Paesi. Un mercato che mette tutti d’accordo: libera gli uni da un problema e consente agli altri di trarne guadagno, meglio di così… Prendiamone atto, è un elemento utile. A quanto pare, in Italia e in Germania parliamo (ufficialmente) lingue diverse. Quello che non vorremmo è che chi parla in Germania di introiti e di valore aggiunto parlasse altrove di protezione degli animali. Decidiamoci a usare una sola lingua, e saremo più chiari. Evitiamo di mescolare le convenienze ambigue di commerci e contrabbandi con la sola e unica regola che norma la circolazione degli animali d’affezione, e che è il Regolamento Europeo 998 del 2003. Forse, prendendo con chiarezza l’una o l’altra delle due posizioni, eviteremo finalmente lo squallido gioco delle parti che ci troviamo a recitare da anni, e i governi dei Paesi esposti alle razzie dei traffici eviteranno di abdicare al loro ruolo per una manciata di specchietti e collanine. O parliamo di una tutela degli animali regolata come una funzione pubblica, ma pubblica nel senso più completo del termine, senza concessioni a risvolti di lucro e a belle parole che sono solo propaganda per gli allocchi – e allora saremo Paesi civili e sovrani – o ci affidiamo ai trafficanti e ai loro amici, eseguiamo i loro desiderata e finiamo perfino per ringraziarli – e allora, ahimè, perpetueremo dipendenze umilianti e dimostreremo che i luoghi comuni sui Paesi del Sud hanno (come accade qualche volta dei luoghi comuni) la loro ragion d’essere”.

Non conosco chi ha scritto queste note, ma secondo quello che qui è affermato corrisponde a quello che molti di noi pensano. La verità è qualcosa che può filtrare anche dalle analisi di ipotetici “nemici”. Non i nostri.

L’errore è condannare perché non sono della nostra parte. Il nostro gruppo non è legato a nessuno e stiamo cercando la verità e dove vediamo una traccia la indichiamo. C’importa poco se  ci detestano o ci amano, noi siamo fuori dal gioco delle guerre intestine, cerchiamo la verità che spesso appare bifronte.

Scilipoti, del partito di Di Pietro, denunciando la tratta ha interessi particolari?

Se l’è sognata? Siamo agli avvistamenti UFO? Ha un suo canile privato il senatore?

Roma 12.10.09. “Il traffico illecito di animali randagi è un problema che sta interessando sempre di più il nostro Paese”. Così, l’On. Domenico Scilipoti in riferimento al traffico di animali. “Migliaia di animali – prosegue il deputato IDV – ogni anno spariscono nel nulla destinati per lo più a diventare cavie da laboratorio, utilizzati per ogni sorta di esperimento; solo gli esemplari più belli vengono messi in vendita su internet, mentre quelli più aggressivi sono reclutati per i combattimenti. Per arginare il fenomeno chiedo l’applicazione della legge quadro 281/91 (art. 4), che impone ai sindaci di spendere una parte delle entrate statali che arrivano alle regioni, per effettuare le sterilizzazioni; ed ancora la microchippatura dei cani e la registrazione all’anagrafe canina, pratica questa che da noi viene quasi completamente ignorata, ed in caso di inadempienza, chiedo sanzioni per i responsabili. In merito al ddl già esistente, che identifica come reato solo l’importazione di cuccioli dall’Est Europa, ma che non prende minimamente in considerazione tutto il traffico di randagi in uscita dall’Italia, chiedo che la legge preveda misure più severe in materia.
E’ impensabile – conclude Scilipoti – fare leggi a metà, se il reato viene identificato, bisogna punirlo in tutte le sue forme, basta speculazioni sempre in nome del dio denaro!”.

Contro queste accuse e analisi si levano voci disperate che dicono:

“….speriamo, almeno per una volta buona finiranno i pseudo animalisti di torturarmi.  Lei ad un certo punto dice: “Lei non capisce che se non ci si confronta con quest’accusa tremenda, se non si elimina il veleno che da anni circola nel sistema surriscaldato, incandescente dell’animalismo, si continua a  permettere il linciaggio di gente innocente. Evitando di risolvere il problema della tratta, si trascinano innocenti, e grandi animalisti nel tritacarne dell’accusa più ingiuriosa” Ecco io sono una di quelle trascinata nel tritacarne e non sa quanto male mi hanno fatto, chi mi conosce sa le lotte che porto avanti. Sono stata denunciata da  [……]. Quella maldicenza, all’epoca, mi causò danni tremendi.  E’ vero , la nostra associazione si serve di queste associazione per riuscire a far  adottare dei  cani senza padrone e bisognosi  di cure a famiglie  amanti degli animali in Germania , le adozioni sono improntate alla massima trasparenza e serietà. Ecc..ecc…”

E io penso che chi scrive questo sia assolutamente in buona fede

Un’altra persona narra una storia di una signora che morì dallo sconforto dell’accusa infame.

In ducati sonanti? Mettere tutti nel tritacarne della tratta è un atto criminale. Osceno.

Ho letto di accuse verso innocenti che fanno inorridire. E impensabile che tutti quelli che hanno portato cani all’estero lo abbiano fatto per lucro, e massacrarli così è criminale. Ma anche negare a priori la tratta è roba da “Alice in Wonderland”.

Devo dire che quando si cerca una collaborazione e si chiedono chiarimenti anche gli autori del sito menzionato si danno. E’ impossibile interloquire. Nessuno risponde e nessuno chiarisce. Va bene noi siamo un paese di notori maleducati e non sorprende. I politici lo fanno da sempre e così i media. Loro vivono in un loro iperuranio autoreferenziale. Ma non esiste solo la casta politica -  tanto per dirlo a Stella e a Izzo  – ma anche la casta dirigenziale – universale. E anche le associazioni vivono nell’iperuranio dei corpi celesti immobili. Come le tre scimmie cosmiche. Non ci sono prove! Chiedere un aiuto diventa una fatica erculea. Il Bradipo lo abbiamo combattuto con gli inglesi e Striscia. Le associazioni erano assenti. Come il burocrate che lavorava con me a Chicago e che tutti chiamavano “non si puole” perché qualsiasi cosa  gli chiedevi rispondeva “Non si può” . O come alcuni grandi siti che invece di pubblicizzare la “campagna contro i canili lager” hanno preferito ignorarla e pubblicizzare le ricette dei ravioli vegani.  Ed è tutto un fuggire. I nomi non escono. Gente che vuol denunciare non denuncia. Viva la faccia di chi firma come la giornalista catanese. Ma come si possono salvare gli animali se tutti tacciono?  O si fa finta che nulla accade? Siamo al punto che “Striscia la Notizia” si sostituisce allo Stato. Mentre lo Stato – attraverso il suo anchor man  ufficiale -  ci concede  un dibattito sulla coda dei cani con l’eterno Sgarbi (sempre presente come il cacio sui maccheroni) che è una cosa indecente. Con quello che succede nei canili lager parlano della coda dei cani. Ma ditemi voi…  Giorni fa ricevetti una denuncia da parte di una responsabile locale di una grande associazione. Chiesi più informazioni e la signora svanì. Sempre così.  Sempre un’onda anomala d’indignazione e di urla e poca sostanza. Ma la sostanza esiste e va individuata. Questo è il punto. Esiste e va individuata. Ma bisogna aver le palle di dire quello che uno vede e pensa.

Se uno dovesse,  in questo dato momento, tentare di far luce sulla tratta potrebbe concludere

che essendo il mondo quello che è, essendo la specie quella che è, per ragioni evoluzioniste (o se preferite per il peccato d’Adamo o per quello che volete voi) e dato che le nazioni del Nord non sono regioni del Regno dei Cieli sulla terra (dal momento che non si è ancora realizzata la profezia di Isaia) si potrebbe affermare quanto segue:

  • Esistono nell’Europa del Nord associazioni e organizzazioni che agiscono in assoluta buona fede e che hanno canili ordinati e si muovono con un unico scopo: quello di aiutare gli animali trattati in altre parti d’Europa in maniera ignominiosa.

  • Esistono nell’Europa del Nord associazioni e organizzazioni che hanno canili ordinati e si muovono con un doppio scopo: aiutare gli animali trattati in altre parti d’Europa in maniera ignominiosa e guadagnare attraverso il sistema delle adozioni

  • Esistono nell’Europa del Nord associazioni e organizzazioni di pseudo – animalisti che agiscono in assoluta cattiva fede,  che hanno canili ordinati e si muovono con un unico scopo: quello di guadagnare dal sistema delle adozioni

  • Esistono nell’Europa del Nord associazioni e organizzazioni di pseudo – animalisti che agiscono in assoluta cattiva fede,  che hanno canili ordinati e si muovono con un unico scopo: quello di guadagnare dal sistema delle adozioni e la vendita di cani per la vivisezione.

  • Esistono nell’Europa del Nord associazioni e organizzazioni di pseudo – animalisti che hanno fatto della tratta e del sistema delle adozioni e della vendita dei cani alla vivisezione un sistema redditizio, esteso e infame. Un affarismo degenere radicato sul martirio e la sofferenza di esseri senzienti.

  • Esistono attivisti che in assoluta buona fede hanno portato gli animali nell’Europa del Nord per salvarli dall’orrore di Cicerale, del Molise, delle Puglie ecc…ecc…e questi attivisti sono convinti che i canili del Nord  siano luoghi ove i cani sofferenti hanno trovato pace e famiglie che li hanno adottati e protetti.

  • Esistono attivisti che hanno portato gli animali nell’Europa del Nord per salvarli dall’orrore di Cicerale, del Molise, delle Puglie ecc…ecc…e questi attivisti sono convinti che i canili dell’Europa Nord  siano luoghi ove i cani sofferenti hanno trovato pace e famiglie che li hanno adottati e protetti; e da questa operazione hanno guadagnato sia loro che i canili. Compassione e dollari.

  • Esistono delinquenti che raccolgono cani in varie nazioni d’Europa e li consegnano ad associazioni  e organizzazioni dell’Europa del Nord a fine di lucro. Ogni carico ha un valore X e frutta all’organizzazione che lo riceve un profitto X. I cani vengono portati in maniera abominevole l’unico scopo e consegnare gli animali, intascare il guadagno e ripartire.

  • Esistono delinquenti che raccolgono cani in varie regioni del nostro paese, che hanno collegamenti con i canili lager e raccolgono randagi in giro per l’Italia. L’avvistamento di pulmini sembra un storia di ufologia ma se i tedeschi stessi parlano di “autobus da trasporto” che arrivano da varie parti dell’Europa; veramente è impensabile che lo facciamo anche noi dato il livello di criminalità in cui ci siamo inabissati?

  • Esistono delinquenti che raccolgono cani in varie regioni del nostro paese, che hanno collegamenti con i canili lager e raccolgono randagi in giro per l’Italia e li vendono per la vivisezione, per i combattimenti,  probabilmente anche per le “enclave” cinesi e per il mercato dei cani da caccia.

  • Esistono delinquenti che giungono con camioncini – principalmente dall’Europa dell’Est – per vendere cuccioli nel nostro paese; li vendono a prezzi ridotti, e spesso gli animali arrivano in condizioni miserande. Il traffico è apertamente pubblicizzato su internet.

Oltre questo non andiamo perché il materiale è complesso e sarà consegnato a chi di competenza.

Per ora abbiamo oltre 40 allegati e li stiamo studiando.

L’altro giorno un membro di BAILADOR ha contattato un signore che acquista cuccioli e gli ha chiesto:“queste cucciolate le acquista per quale ragione?”

Il signore ha risposto che ha un negozio e che vende i cuccioli provenienti dal suo allevamento e dai privati che hanno delle cucciolate che vogliono venderle. Ritira cucciolate da persone  che hanno i cani in regola e sono italiani, ossia provenienti da genitori registrati e nati in Italia. Quindi i genitori devono essere microchippati. Questo perché ci sono persone che acquistano i cani dall’est (ad esempio Ungheria) a 50 euro a cucciolo e poi lo rivendono ai negozianti, lucrandoci sulla differenza.

I principali colpevoli? la gente comune, le famiglie che hanno animali. Questi sono i principali responsabili  perché forniscono la materia prima, cioè i cani, attraverso le cucciolate. Loro sono i responsabili. I vari “Cafasso” e i trafficanti approfittano di un terreno fertile che gli viene offerto.

Un barile senza fondo. Ora spuntano anche i furti con riscatto per cani da guardia e da caccia

http://adottauncanedacaccia.spaces.live.com/blog/cns!E2BF7F73F2B0A85D!7992.entry

Alcuni tedeschi e svizzeri si sono irritati. non certo la maggioranza che, anzi, comprende le nostre preoccupazioni

“Mi ha chiamato x: alcuni tedeschi amanti dei gatti si prenderebbero quelli di villa y, di nessuno, anzi del sindaco, per portarli in Germania. Se lo viene a sapere il gruppo Z ne fa una questione internazionale! Sono sicura della buonafede di queste persone, ma non della buonafede degli adottanti. Come si fa a prendere una intera colonia stanziale, protetta da leggi apposite, e deportarla in un lontano paese in odore di vivisezione? Poi a mio avviso dalla Germania non escludo che prendano le vie dell’est dove diventano scatolette, ma questo è un altro discorso. Scampare al veleno per finire come scatoletta o in un laboratorio non mi sembra una soluzione, ma tanto sono i gatti di nessuno”

“prendono le vie dell’est dove diventano scatolette”. Ripeto: un pozzo senza fondo il male che vomitiamo sul non umano.

Ma altri tedeschi o svizzeri (o chi per loro)  pongono precise domande – che riporto testualmente -alle quali tenterò di rispondere.

Dicono:

“Da 30 anni l’animalismo italiano grida “al lupo al lupo”, senza riuscire a produrre alcuna dimostrazione concreta che esista davvero un traffico di anima­li verso i laboratori di vivisezione del nord Europa”.

Risposta = Ma sono i tedeschi stessi che indicano questa possibilità. Non solo chi ha interesse di mantenere i cani nel canili lager.  Chi accusa sono spesso attiviste che odiano i canili lager. Che odiano i canili lager e la tratta.

“Le modalità con cui il dibattito emerge sono sempre le stesse: sospetti, illazioni, informazioni fram­mentarie, calunnie…”

Risposta =  E non pensano i signori tedeschi che dal momento che questo veleno è presente qualcosa vada fatto per eliminarlo? O è meglio dire che tutto va bene, e che siamo noi ad offendere il popolo tedesco  continuando così per altri 30 anni?

“Ecco alcune domande che bisognereb­be porsi: perché invece di prendere i cani dai canili, utilizzando la tecnica delle “false adozioni all’estero”, questi trafficanti senza scrupoli non si recano in paesi con randagismo endemico e non riempiono un camion di animali? Le dogane dell’Est Europa sono tra le più corrotte del mondo, come dimo­strano i trafficanti di cuccioli di razza che portano furgoni pieni di animali malati e senza documenti. Sarebbe così difficile fare altrettanto per i cani desti­nati ai laboratori?”

Risposta =  Vanno dove i guadagni sono assicurati e più sostanziali: se vendo cani in Polonia guadagno meno che venderli nelle nazioni nell’Europa del Nord.

“Perché si considerano i laboratori di vivisezione del Nord Europa dei “cola­brodo” dove può entrare di tutto senza controllo, mentre i nostri laboratori sono considerati immuni da questo genere di irregolarità? L’Italia è tragi­camente piena di centri che utilizzano gli animali, ma nessuno accusa mai i canili italiani di cedere animali a que­ste realtà”

Risposta =  Assolutamente vero. Chi nega l’esistenza dei pulmini (siano rossi, verdi o gialli) non ha capito ancora che mezza nazione è immersa nella criminalità. E a tutti i livelli se si considera che funzioniamo con un parlamento pieno di inquisiti. I cani vengono massacrati in mille maniere. Noi italiani abbiamo verso il non umano un comportamento criminale, ignominioso; con le debite e luminose eccezioni.

“Nel Nord Europa gli attivisti per i diritti degli animali sono tutti Doctor Jeckill e Mr. Hide?”

Risposta =  Ma chi mai ha detto questo? Chi? I tedeschi e i Nord europei sono anni luce avanti a noi.

Ma è vero ci sono Jeckill e Hide. E’ innegabile.

“E le ASL nordiche sono forse meno organizzate ed efficienti di quelle italiane? Noi ten­diamo ad escluderlo”

Risposta =  Le ASL italiane sono spesso colluse e corrotte. Non ci piove.

“Perché si conti­nua ad accusare la Svizzera di essere la capitale della vivisezione, quando le statistiche dicono chiaramente che non è così?”

Risposta =  Le statistiche della vivisezione sono in aumento in tutto il mondo. Gli animali utilizzati sono circa 115 milioni. Dove vivo la vivisezione è balzata del 14% in un anno. Ed è il più grande aumento dal 1986 a oggi. Malgrado la crescita esponenziale del vegetarianismo, crescono le vittime dei Mengele degli animali.

La crescita è dovuta principalmente all’espansione della ricerca biomedica  e allo sviluppo della genetica. E se le vittime della vivisezione crescono in Inghilterra state sicuri che crescono anche in altri paesi del Nord.  A meno che la Svizzera sia una specie di  Shangri-La mondiale, un regno isaitico apparso prima della fine dei  tempi su questo tragico pianeta; ma su questa possibilità ho fortissimi dubbi.

“La nostra associazione difende strenua­mente il diritto di dare una chance agli animali X che senza queste ado­zioni morirebbero: da soli, o per mano nostra, visto che sono centinaia gli ani­mali che vengono gettati nei nostri canili e che non sappiamo dove mette­re…. andre­mo avanti nel gestire in modo attento e scrupoloso le adozioni che faremo attraverso i nostri partners italiani e stranieri, ignorando le inutile litanie di chi forse ha molto tempo per alimenta­re le psicosi e assai poco tempo per sal­vare i nostri amici in difficoltà”

Risposta =  E fate benissimo; parlare di bloccare le adozioni all’estero è follia. E ugual follia è scattare come punti da una vespa quando si dice che nel mezzo del bene possa esserci anche il male. E state sicuri che nel  mezzo del bene spesso esiste il male. E in questo caso c’è. Bisogna dividere il loglio dalla gramigna. Le reazioni scomposte destano sospetti. E peggio ancora il negare tutto.

Stesso problema con l’ipotetica tratta cinese.

Una membro di BAILADOR, il nostro gruppo di lavoro, è esperto di cose cinesi e lavora con loro.

E sta indagando ecco cosa ci riferisce:

Non ho prove sulla tratta, solo alcune considerazioni:

1) Qualsiasi cosa di pessimo mi venga riferito sul trattamento degli animali da parte dei cinesi, purtroppo sono portata a crederci . Anche se fra le persone che conosco per lavoro e residenti in Cina vedo impercettibili cambiamenti (c’è chi alleva un cane, chi ha pianto per la sua perdita, chi non fa commenti al fatto che sia vegetariana e non chiede “Ma perchè?” come molti italiani, mi sono capitati anche cinesi che in mensa intascavano cose in più per un cane malato che seguivo (cane di proprietà, di italiani, che ritenevano superflua la cura). Dicevo, cambiamenti impercettibili. E poi si tratta di persone con
un minimo di cultura, abitanti di grandi città, non posso immaginare cosa succeda nelle campagne.

2) La carne di cane non è consumata abitualmente in tutte le zone della Cina, lo è soprattutto a Canton, nella regione del Guangdong, o nel nord della Cina, vicino alla Corea. Il 90% e più dei cinesi residenti in Italia e che qui hanno aperto attività commerciali, soprattutto ristoranti, viene dalla regione del Zhejiang, in particolare dalla città di Wenzhou e provincia, dove appunto non è diffuso quel consumo. Fra cinesi abbastanza integrati, con figli che vanno a scuola qui, ecc.. vedo difficile che si diffonda questo tipo di commercio.
Parlo per i cinesi residenti nella mia area, la maggior parte di quelli che conosco sono passati anche alla cucina italiana….

3) Saviano ci insegna che mafia cinese e camorra sono saldamente intrecciate, quindi lì chissà che cosa succede..Magari le indagini dovrebbero andare in quella direzione, dove cinesi di qualsiasi parte della  Cina, e di pochi scrupoli, si uniscono ad italiani con altrettanti pochi scrupoli. Sto cercando di capire di più. Ti informo tra poco….

E concludo. L’accusa di  razzismo verso chi indaga sui cinesi la trovo veramente grottesca. Ho vissuto in parecchi paesi del mondo e ho fatto tutti i  lavori che potevo trovare – mentre studiavo arte a Londra – e di razzismo me ne intendo. L’ho sperimentato sulla mia pelle. Ero in Germania, negli anni 60’, quando essere italiani equivaleva a essere un africano, nel 2009, in certi paesi d’Europa. Sono di sinistra e non un’oncia di razzismo nel mio essere. Però non  ho problemi a dire che un rom che acceca un cane, per andare a elemosinare, mi fa ribrezzo. E non ho problemi a dire ai cinesi – qualora risultasse vero che nelle loro enclave macellano cani – che mi fanno ugualmente ribrezzo. A questo proposito ricordo con orrore che quando visitai la Cina la prima cosa che vidi, uscendo dall’aeroporto, fu  un uomo che impiccava un cane lupo. Quel fottuto cinese mi rovinò la visita e gettò un’ombra maligna su tutto il mio viaggio. I cinesi? grande civiltà con chiusura spaventosa verso il non umano. Spaventosa e sgradevole. Chiamiamo il pane, pane e il vino, vino: sarà meglio; altrimenti si sprofonda nel “tricche & ballacche” del “politically correct” e delle fesserie pseudo – ideologiche del “fricchettonismo” nazionale. Se accechi un cane per elemosinare puoi essere un rom, o un italiano, o un albanese, o un cinese o un padano delle valle bergamasche fai schifo, fai vomitare. Punto a capo.

Oltre questo non vado e il tempo dirà: siamo solo agli inizi.

Paolo Ricci

www.lasaggezzadichirone.org
www.nothuman.org

www.ahimsa.it


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Raccolte di fondi in Internet

Se avete sospetti su raccolte di fondi in Internet, se nutrite subbi sull’operato di qualche associazione, scrivete, segnalate i sospetti e i dubbi a:

Umberto Rapetto colonnello della guardia di finanza Comandante del GAT per denunce telematiche
GAT NUCLEO SPECIALI FRODI TELEMATICHE

http://www.gat.gdf.it/

scrivi@umbertorapetto.it;

e qui consigli utili al cittadino della  guardia di finanza
http://www.gdf.it/GdF_per_il_cittadino/Consigli_Utili/index.html

Per conoscere organizzazioni iscritte all’albo che possono raccogliere fondi
www.agenziaentrate.it
digitare onlus elenco

http://onlus.confinionline.it/elenco-onlus/

Onlus e No Profit: Elenco Associazioni Leader nel Settore

Amnesty International http://www.amnesty.it
Amref http://www.amref.it
Apibimi Onlus http://www.apibimi.unimondo.org
Associazione Ambiente e Lavoro http://www.amblav.it/
Associazione Amici dei Bambini http://www.aibi.it
Associazione Arci http://www.arci.it/
Associazione delle università popolari della terza età e dell’età libera http://www.auser.it
Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Assicurativi Postali http://www.adusbef.it
Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani http://www.dottorato.it
Associazione Finanza Etica http://www.finanzaetica.org
Associazione Generale Cooperative Italiane http://www.agci.it
Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani http://www.agesci.org
Associazione Italiana Difesa Consumatori e Ambiente http://www.adiconsum.it
Associazione La Promessa http://www.romacivica.net/lapromessa
Associazione Nazionale delle Cooperative di Servizi e Turismo http://www.ancst.it
Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere http://www.anolf.it
Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze http://www.anpas.it
Associazione Peacelink http://www.peacelink.it
Associazione Volontari Italiani Sangue http://www.avis.it
Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani http://www.acli.it
Aster-x Società Consortile per il Terzo Settore http://www.aster-x.it
Avvenire http://www.avvenire.it
Banca Etica http://www.bancaetica.com
BDP – Biblioteca di doc. pedagogica http://www.bdp.it
Centro Efesto http://www.efesto.org
Centro Turistico Studentesco e giovanile http://www.cts.it
CODACONS http://www.codacons.it
Consorzio Etimos http://www.etimos.it
Coordinamento Oganizzazioni non Governative Cooperazione Internazionale Sviluppo http://www.cocis.it
Ctm altromercato http://www.altromercato.it
Emmaus Italia http://www.emmaus.it
Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale http://www.endas.it
Errepi Comunicazione http://www.clubsocialis.it
Federazione Impresa Sociale Compagnia delle Opere http://www.cdo.it
Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche http://www.fict.it
Federsolidarietà – Confcooperative http://www.confcooperative.it
Fondazione Exodus http://www.exodus.it
Fondazione Italiana per il Volontariato http://www.fivol.it
Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia http://www.unicef.it
Forum permanente del Terzo settore http://www.forumterzosettore.it
Intervita onlus http://www.intervita.it
Istituto Studi Sviluppo Aziende Nonprofit Università degli Studi di Trento http://www.issan.info
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori http://www.legatumori.it
Lega Italiana per la Lotta contro l’aids http://www.lila.it
Legacoop http://www.legacoop.it
Legambiente online http://www.legambienteonline.it
Mani tese http://www.manitese.it
MDC – Mov. di difesa del cittadino http://www.mdc.it
Medioevo Italiano Project http://www.medioevoitaliano.it
MIssionary Service News Agency http://www.misna.org
Nessuno Tocchi Caino http://www.nessunotocchicaino.it
No Limit! http://www.nolimit.it
No Profit Italia http://www.noprofit.org
Operation Smile Italia onlus http://www.operationsmile.it
Ponteradio – RAI http://www.radio.rai.it
Rassegna Sindacale http://www.rassegna.it
Socialinfo – Orientarsi nel sociale http://www.socialinfo.it
Sodalitas http://www.sodalitas.it
Telefono Arcobaleno http://www.telefonoarcobaleno.com
Telefono Azzurro http://www.azzurro.it
Telefono Giovane http://www.telefonogiovane.it
Terre di Mezzo http://www.terre.it
Touring Club Italiano http://www.touringclub.it
Unimondo http://www.unimondo.org
Unione Italiana Sport Per tutti http://www.uisp.it
Unione Nazionale Pro Loco d’Italia http://www.proloco-unpli.it
Vita http://www.vita.it
Volontariato Internazionale per lo Sviluppo http://www.volint.it
Volontariato online.org http://www.volontariato.org
Volontariato.it http://www.volontariato.it
World Wide Fund for Nature http://www.wwf.it

Le organizzazioni Onlus e le donazioni
Statuto associazioni Onlus

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Cose dell’altro Mondo

AGGIORNAMENTO 9 DICEMBRE
Comunicato n. 581

Ministero del  Lavoro,  della Salute   e delle Politiche Sociali

ORDINANZA 16 LUGLIO 2009 STANDARD BENESSERE ANIMALE E QUALITA’ E PER LE GARE D’APPALTO DEI CANILI, SOSPENSIVA TAR LAZIO SU RICORSO DI ALCUNI CANILI PRIVATI.

IL SOTTOSEGRETARIO MARTINI : “LA QUESTIONE NON SI CHIUDE ASSOLUTAMENTE COSI’. IL MINISTERO SI RISERVA DI PROPORRE OGNI PIU’ OPPORTUNA INIZIATIVA, INCLUSA QUELLA DELL’ IMPUGNAZIONE INNANZI AL CONSIGLIO DI STATO.”

“ L’Ordinanza, elaborata in collaborazione con il Tavolo tecnico sul benessere animale istituito presso questo Ministero, ha l’obiettivo di contrastare la piaga dei canili-lager in Italia e fornire un valido strumento alle pubbliche amministrazioni per potersi orientare in base alle leggi vigenti in materia di benessere animale e standard di qualita’ in questo particolare settore di servizi, che possono essere appaltati dai Comuni. E’ evidente che , se qualcuno ha fatto dei canili un business, questo provvedimento può dare fastidio.”

Questo è il commento del Sottosegretario alla Salute con delega alla medicina veterinaria e benessere animale on. Francesca Martini in merito al ricorso di alcuni canili privati per la sospensione dell’ordinanza del 16 luglio scorso.

L’ordinanza suddetta ha il preciso scopo di evitare che nelle gare di appalto per i servizi di mantenimento e gestione dei cani randagi si

valutassero unicamente parametri economici, a discapito delle norme che regolano il loro rispetto.

Il Sottosegretario Martini ha pertanto espresso la sua determinazione di proporre ogni più opportuna iniziativa, inclusa quella dell’impugnazione

innanzi al Consiglio di Stato.

In attesa di una attenta valutazione delle motivazioni del provvedimento sospensiva del TAR del Lazio, questo Ministero ribadisce il grave vulnus che verrebbe provocato alla salvaguardia del benessere degli animali ripristinando, di fatto, le condizioni per il dilagare del fenomeno dei canili lager e della deportazione di centinaia di cani da una parte all’altra della penisola, fatto eticamente  deprecabile nonché lesivo dell’immagine del nostro Paese.

COMUNICATO CHILIAMACISEGUA
Cose dell’altro Mondo
Il mondo dove i diritti  degli animali vengono disattesi e si privilegiano gli interessi economici della razza umana.
La partita non è finita, è solo all’inizio.
Per ora 1 a zero e palla al centro.
E tranquilla Federfauna, (Confederazione  Europea  delle  Associazioni  di  Allevatori, Commercianti e Detentori  di  Animali) che a ringraziare sono soltanto i gestori dei canili, ”gli imprenditori”, riuniti tutti sotto la sua tutela da punto esclamativo. ( si legge nel comunicato di vittoria!)
I cani no.
Chiliamacisegua neppure, come tutti coloro che hanno a cuore l’interesse morale di Misericordia e Legge, riuniti sotto la sua tutela da punto interrogativo ( quando finirà lo strazio dei canili lager?)
Chiliamacisegua, che sottoscrive il comunicato di Associazione Canili Lazio in toto.
E aspetta che il ……cadavere passi lungo il fiume  e scompaia, inghiottito dai flutti.
Della civiltà.
Del rispetto per la vita.
Chiliamacisegua

Una sconfitta per i diritti degli animali: il TAR del Lazio sospende l’Ordinanza Martini

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Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dall’ufficio legale di FederFauna, contro il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e ha di fatto annullato, previa sospensione d’efficacia, l’Ordinanza contingibile e urgente recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione dello scorso 16 luglio firmata dal Sottosegretario alla Salute Martini.

“Il provvedimento della Martini” – si legge nella sospensiva del Tar del Lazio – “non sembra possedere i caratteri che giustificano il ricorso al potere di ordinanza contingibile ed urgente”.

L’8 ottobre scorso era giunta sia alla ns. Associazione che alla sede territoriale del Veneto una richiesta dell’avv. Bacillieri di Bologna, a noi sconosciuto, ad aderire al ricorso previo versamento di 500 euro più ritenuta d’acconto.

Stupiti per tali modalità di approccio da parte di uno studio legale e ancor più che a un’associazione di protezione animale come la nostra venisse proposto di bloccare un’Ordinanza che aveva introdotto per la prima volta il rispetto di criteri di benessere animale negli appalti per la gestione di canili, avevamo chiesto le ragioni.

La stupefacente risposta era stata che lo studio legale Bacillieri, “specializzato in diritti degli animali” aveva ricevuto sollecitazioni in questo senso da molti gestori di canile e non meglio identificate associazioni.

Oggi apprendiamo che l’avv. Bacillieri è il legale di FederFauna, portatrice degli interessi di allevatori e commercianti e ostile alle associazioni di protezione animale.

Non stupisce che sia stata la FederFauna a proporre il ricorso a favore degli interessi di chi gestisce i canili per motivi di profitto ed aveva tutto da perdere a dover aprire alla tutela degli animali.

Ma non capiamo come il TAR non ritenga urgente, dopo anni di canili-lager e malasanità – una vergogna internazionale -, favorire l’accesso delle associazioni di protezione animale - e quindi l’aumento delle adozioni – in strutture che spesso sono bunker dove il pubblico non riesce ad entrare nemmeno in orario di apertura al pubblico per adottare un cane; o introdurre criteri di benessere animale nelle gare d’appalto in modo da sottrarre la gestione dei canili a speculatori che perseguono solo il profitto sulla pelle dei cani; o ancora porre un limite alla capienza dei canili rendendoli di più snella gestione e migliorando il rapporto animale-operatore, quindi il contatto umano per animali che spesso crescono non socializzati e diventano pressoché inadottabili; privilegiare strutture vicine al luogo di accalappiamento dei cani, nella stipula di convenzioni tra Comuni e gestori di canile, in modo da favorire il recupero di eventuali cani smarriti da parte dei proprietari e non sottoporre a sfibranti viaggi i randagi accalappiati.

FederFauna, evidentemente più preoccupata degli interessi economici e di osteggiare gli animalisti che dei diritti degli animali al benessere e all’adozione, oggi esulta.

E con FederFauna i gestori dei canili-lager.

IL TAR SOSPENDE L’ORDINANZA MARTINI!… 03-12-2009E’ ufficiale!: il TAR del Lazio ha accolto in toto il ricorso presentato dall’Avvocato Massimiliano Bacillieri, responsabile dell’ufficio legale di FederFauna, contro il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, per l’annullamento, previa sospensione d’efficacia, dell’Ordinanza recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione anche in applicazione degli artt. 55 e 56 del D.Lgs 12 aprile 2006 n. 163, firmata lo scorso 16 luglio da Francesca Martini. FederFauna, che aveva salutato l’emissione dell’ordinanza con un articolo intitolato: “ORDINANZA MARTINI SUI CANILI. PRO ANIMALI O PRO ANIMALISTI?”, aveva sottolineato da subito che il provvedimento avrebbe avuto piu’ effetti negativi in termini di costi ed obblighi per i proprietari dei canili e per le gia’ in difficolta’ Amministrazioni Locali, che non realmente positivi per gli animali, e che gli unici a guadagnare degli spazi, oltre a nuovi ulteriori privilegi, sarebbero stati solo gli animalisti.
La pesantissima Ordinanza di sospensione, ottenuta con il ricorso presentato su richiesta di numerosi gestori o proprietari di canili, e’ stata depositata in segreteria gia’ ieri 02/12/09.
FederFauna, gli imprenditori e anche i cani, ringraziano!…


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Chiliamacisegua and The Satisfaction Nite presentano…….

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The Satisfaction Nite

presenta

AMARLI NON PASSA MAI DI MODA

Venerdì 11 Dicembre 2009

Presso  “The Beach

Via Corelli, 62

Milano

Ore 22 Dinner Buffet

Ore 23 Party & DJ Set

Ore 00,30 Taglio della Torta

Devi solo confermare la tua presenza, sarai nostro ospite e  solo se lo vorrai potrai acquistare una copia del Calendario 2010, il vero protagonista della serata.

Per conferme :

339/8285238 gloria@chiliamacisegua.org

338/8548461 adozioni@chiliamacisegua.org

Vengo anch’io? Si tu si!

Si potrebbe andare tutti quanti al Beach Disco Restaurant

Vengo anch’io?  Si tu si

Per vedere ……come è  bello il Calendario 2010
e gridare “Auguri auguri a Chiliamacisegua”
e vedere di nascosto l’effetto che fa

Vengo anch’io? Si tu si!
Vengo anch’io? Si tu si!

Vengo anch’io? Si tu si!
Ma perché? Perché si!

Chiliamacisegua ti aspetta,

da solo o in compagnia

per portare assieme a lei

la tua allegria!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Rassegna Stampa Calendario Chiliamacisegua http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/10/15/il-canendario-clacs-fa-furore/


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LETTERA APERTA AL SINDACO – DI BARTOLOMEO

AGGIORNAMENTO DA RAPID DOGS RESCUE 7 DICEMBRE

Cari amici, ringraziamo tutti per la solidarietà e l’interesse dimostrato.

Abbiamo ricevuto oltre un centinaio di telefonate da persone che vogliono collaborare alle staffette in tutti i modi inviando materiale, mettendo  a disposizione depositi ecc..

Attualmente hanno sottoscritto la lettera che sarà consegnata al Sindaco Di Bartolomeo quasi 1.800 persone, di questo siamo molto felici, come già detto la lettera con la stampa delle firme sarà consegnata direttamente al Comune, tra il 13 e il 14 di questo mese, dai nostri rappresentanti . Altresì abbiamo già inviato la richiesta formale di accesso agli atti, che presto sarà scannerizzata e depositata nel ” Centro Documentazione ” e disponibile a tutti .

Per le Associazioni che volessero sottoscrivere la lettera basta invece che mandino una mail a questo indirizzo : info@rapiddogsrescue.com e saranno inserite in basso come Associazioni firmatarie .

Per quanto riguarda le donazioni siamo arrivati ad euro 1.007,50 , l’estratto conto aggiornato è disponibile sempre nell’area indicata sopra cliccando sulla voce ” Pro-Santo Stefano ”

Alleghiamo altresì foto del carico di 13 quintali che partirà il 13 e 14 attualmente pronto in deposito .

Ricordiamo a coloro che hanno intenzione di dare una mano che è possibile farlo nei seguenti modi :

  1. Aiuto per la staffetta, o partenza insieme a noi, ( contattare Marco Sivero che sta già pianificando il tutto a questo numero 346/6431472 )
  2. Invio di materiale presso l’indirizzo della sede della nostra Associazione
  3. Con carta di credito o postepay sul seguente link : https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=10167263
  4. Tramite Bonifico Bancario sul seguente codice IBAN : IT67E0617511500000000256180 intestato ad ASSOCIAZIONE RAPID DOGS RESCUE – Causale : PRO SANTO STEFANO

Grazie a tutti per l’attenzione .

Associazione Rapid Dogs Rescue
Francesco Perra
Contatto Skype : francesco.perra
( http://www.skype.com/go/downloading )

Per essere aggiornato in tempo reale sui nostri interventi :
http://spreadsheets.google.com/viewform?hl=it&formkey=dDJsb2I4c0NDcUJsOEpDSElDYmtQX0E6MA

http://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=dFhsVnNsOHRKWUFQaDdPR0hHMXRvdXc6MA

Firmate la petizione

LETTERA APERTA AL SINDACO – DI BARTOLOMEO – ( 1409 Firme )

La condizione nel canile di Santo Stefano, dove sono rinchiusi circa 750 cani, peggiora di giorno in giorno in modo scandaloso: risale a sabato appena trascorso, l’ultima carneficina di due cani che in un box affollato e abbandonato da dio e dal mondo, si sono aggrediti con conseguente morte di uno e l’altro in condizioni critiche che versa in uno stato di totale abbandono e indifferenza con un occhio fuori dall’orbita e il cranio scoperto.

Come sempre troviamo:

1. Istituzioni assenti

2. ditta assegnataria della gara di appalto per la gestione dei canili comunali (Gener Service s.r.l. Avellino) a fronte di euro 232.756, 79 all’anno totalmente inadempiente rispetto alle prestazioni richieste nel capitolato di appalto d’ insopportabile gravita’ le inadempienze riguardo alle disposizioni in materia di pulizie giornaliere, disinfezione e disinfestazione.

Attualmente risultano in servizio 3 operai per sei ore giornaliere ciascuno. Assurdo affidare pulizie e distribuzione mangime ad ogni operaio in rapporto a 250 cani.

3 veterinari Asrem inadempienti rispetto ai loro compiti di vigilanza e responsabilita’ d’intervento fissati dalla legge.

Le associazioni animaliste nel comunicare la gravita’ e la criticita’ della situazione chiedono al Sindaco, in persona del suo Delegato Dott. De Marco un incontro a stretto giro onde poter porre fine allo scempio che ormai da troppo tempo è in essere e che metta in atto il suo programma che gli è valso la nomina .

Le Associazioni firmatarie

Associazione Animalista di Campobasso
Dott.ssa Anna Mazziotti

Associazione Rapid Dogs Rescue
Marco Sivero

MOLISE – SANTO STEFANO – I CANI SI SBRANANO TRA LORO PER FAME – MAX DIFFUSIONE !!!

http://rapiddogsrescue.wordpress.com/2009/12/02/molise-santo-stefano-i-cani-si-sbranano-tra-loro-per-fame-max-diffusione/

L’orrore di Santo Stefano qui

http://www.chiliamacisegua.org/2009/11/30/molise-morte-annunciata-al-santo-stefano/


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La Padania: Dietro il sorriso, c’è un killer banzai

La tela di Penelope sarà finita. Parola di killer banzai!

La tela di Penelope oggi, è intessuta da mille mani che la cuciono e la rammendano senza sosta, pronte a riannodare il filo disfatto dai rema contro, dagli ottusi, dai mestatori che non vogliono farsene una ragione: il tempo dello sfruttamento animale,  che scorreva nel buio, nella vergogna , nella sopraffazione e nel silenzio,  si sta slabbrando, sfilaccio dopo sfilaccio, sotto le forbici di acciaio inossidabile del sottosegretario al welfare, on Francesca Martini

La Padania 4 dicembre

DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

( 8 – continua)

È una guerra civile. Da affrontare con la leggerezza della lama, con la freddezza del cinismo tattico, con la determinazione dell’amore

Il sottosegretario alla Salute incontra a Milano le associazioni di volontariato per la tutela degli animali, indicando le tappe e la strategia per i prossimi mesi di attività congiunta

Ci saranno sorprese nei canili simboli del male. Qualcuno uscirà con l’ultimo cane, non al guinzaglio, ma in braccio, libero. Il rapporto uomo animale al centro della politica

LA SFIDA

MARTINI: «Nonostante violenza e ignoranza questa guerra si vince»

di

STEFANIA PIAZZO

s.piazzo@lapadania.net

Ci saranno delle sorprese nei canili “di punta”. I simboli del male. Qualcuno uscirà con l’ultimo cane, non al guinzaglio, ma in braccio, libero. Tempi e modi sono solo questione di tempo, ma la decisione è stata presa, con i suoi più stretti collaboratori: «Attaccare il chiodo», e attaccarne uno alla volta. È un grido di battaglia, e Francesca Martini firma questo patto di sangue con la gente che ama. Questa è una guerra civile. Da affrontare con la leggerezza della lama, con la freddezza del cinismo tattico, con la determinazione dell’amore. Perché questa è una guerra civile, con i suoi morti, i suoi feriti, le sue battaglie. E la croce rossa. Guerra più che civile, perché la lotta contro il randagismo, i canili lager, i maltrattamenti, gli abbandoni, la malasanità mafiosa, o la malasanità figlia dell’ignoranza sono una questione di principio costituzionale. Quando il sottosegretario Martini ne parla, come è accaduto nei giorni scorsi, al tavolo con tutte le associazioni del territorio nazionale, coordinato dal nostro giornale, a Milano, assieme ai suoi stretti collaboratori, la dottoressa Gaetana Ferri, direttore del dipartimento di veterinaria del ministero, e con il consulente veterinario Federico Coccia, la guerra diventa strategia.

Dietro il sorriso, c’è un killer banzai…………..

«A Milano vertice con le Procure sui reati animali»

La proposta durante l’inaugurazione del nuovo canile sanitario a Milano

La proposta durante l’inaugurazione del nuovo canile sanitario a Milano Martini alle toghe: «Voglio capire, nel rispetto dei ruoli, che fine fanno i nostri atti ispettivi”

Alle spalle ha il nuovo canile sanitario, inaugurato fresco fresco col garante Gianluca Comazzi a quasi un secolo dalla pietra della prima vecchia struttura. Taglia corto e guardando il procuratore di Milano Cerrato pensa e spara ad alzo zero: «A Milano, qui, nella città che è eccellenza della sanità animale, voglio convocare come ministero tutte le procure, perché dobbiamo fare fronte comune contro la criminalità che traffica e si alimenta alle spalle degli indifesi. Voglio capire, nel rispetto dei ruoli, come procede l’iter delle indagini, perché i nostri atti ispettivi non cadano nel vuoto, perché non si debba incorrere nel rischio delle prescrizioni. Perché vogliamo giustizia».

……………………………..

E dopo la riunione con le associazione che si è svolta a Milano il 2 dicembre, l’on Martini ha voluto invitarne alcune al ristorante, per rinsaldare il rapporto di stima di amicizia e di collaborazione. Si riconoscono Stefania Piazzo, Federico Coccia, l’avv Gianluca Scagliotti, Corinna Andreatta,  Isabella Brambilla, Silvia Campora, Silvana Tarantola,  Vincenzo Lubrano, Rosanna Marani, Maria Pia Masciovecchio

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Billy randagio investito rimane a terra 7 ore con colonna vertebrale spezzata

AGGIORNAMENTO BILLY
12 dicembre

In data 30 novembre 2009 a Capua, provincia di Caserta, in località Rione Boscariello, alle ore 7.30 circa è stato investito un cane randagio. Nessuna novità qui, ma solo l’ennesimo episodio vergognoso per il comportamento omissivo delle istituzioni.
Billy, così è stato chiamato il cane, è rimasto per terra circa sette ore con la colonna vertebrale spezzata senza ricevere alcun soccorso da chi aveva il dovere di soccorrerlo!

Il video di Billy su YouTube all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=cmek6jj15fE

In clinica
Foto del 11/12/2009

Riceviamo e pubblichiamo con sconcerto e rabbia
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org

Risposta di Chliliamacisegua

Gentilissimo Vincenzo Caporale ,
Si proceda  con denuncia per omissione di atti d’ufficio nei confronti dei responsabili. Tale denuncia si presenta gratuitamente presso la Procura della Repubblica, e deve essere seguita da un avvocato pro bono.
Distinti saluti
Corinna Andreatta
Presidente Chiliamacisegua
La lettera
Capua, 2 dicembre 2009

Al Sig, Sindaco di Capua (CE)
Dr. Carmine Antropoli
sindaco@comunedicapua.it

Al Reparto Unità Operativa Veterinaria
Capua (CE)
uov.c4@aslcaserta2.it

Al sottosegretario alla Salute
On. Francesca Martini
martini_f@camera.it

Alla Redazione di Capuaonline
redazione@capuaonline.com

Alla Dr.ssa Stefania Piazzo
caporedattore facente funzioni di Direttore de “La Padania”
s.piazzo@lapadania.net

Al Presidente di “Chiliamacisegua”
Dr.ssa Corinna Andreatta
presidente@chiliamacisegua.org

Alle Associazioni

ENPA
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LAV
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Lega Nazionale Difesa del Cane
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ANPANA
notizie@anpana.it

100% animalisti
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OGGETTO: Lettera aperta. Randagio investito, istituzioni assenti.

In data 30 novembre 2009 a Capua, provincia di Caserta, in località “Rione Boscariello”, alle ore 7.30 circa è stato investito un cane randagio. Nessuna novità qui, ma solo l’ennesimo episodio vergognoso per il comportamento omissivo delle istituzioni.
Ecco come si sono svolti i fatti.
I signori Marina Vladi e Ilario Parisi, residenti nella zona, intervenuti per soccorrere il cane hanno chiamato l’ASL che, a sua volta, ha detto di aver bisogno del fax dei vigili urbani per poter intervenire. Recatisi presso gli uffici della Polizia Municipale per segnalare l’accaduto e richiedere il loro intervento si sono sentiti liquidare con un: “Lei può andare”. Erano ormai le ore 11.00 e il cane,che non si faceva toccare essendo dolorante, dal mattino non aveva ricevuto alcun soccorso medico. Nel frattempo, contattata di nuovo l’ASL per sollecitare un intervento degli organi preposti, hanno appreso che il Comune di Capua è debitore con il canile convenzionato di circa 200.000,00 euro, che la convenzione con tale canile non era stata rinnovata e che pertanto non avevano dove “mettere” il cane! Ma ai sensi dell’art. 4, comma 1, della legge 14 agosto 1991, n. 281 (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo) i comuni non hanno l’obbligo di provvedere al risanamento dei canili comunali esistenti e di costruire rifugi per cani avvalendosi delle risorse di cui all’articolo 3, comma 6, della stessa legge?
Per fortuna i signori Marina Vladi e Ilario Parisi, con l’aiuto del volontario Vincenzo Caporale, che era stato contattato telefonicamente verso le ore 13.45 dalla volontaria Vanessa Buglione, riuscivano dopo alcuni tentativi a caricare il cane in macchina e a portarlo in una clinica veterinaria ubicata in Caserta. Il veterinario della predetta clinica, in seguito alle radiografie effettuate, ha diagnosticato una frattura della colonna vertebrale!
Billy, così è stato chiamato il cane, senza ricevere alcun soccorso da chi aveva il dovere di soccorrerlo!
I randagi sono tutelati da norme statali e regionali e il Sindaco, in base a queste norme vigenti, esercita la tutela e la cura degli stessi che vivono stabilmente o temporaneamente nel territorio comunale vigilando a mezzo degli Organi competenti sui maltrattamenti, atti di crudeltà e l’abbandono degli stessi.
Forse Billy tornerà a camminare, grazie al cittadino sensibile!

Cordiali saluti.

Marina Vladi
Ilario Parisi
Vanessa Buglione
Vincenzo Caporale

nvcaporale@tiscali.it


Ecco alcune foto fatte a Billy il giorno in cui è stato soccorso.


E’ rimasto lì per terra per circa sette ore


Appena caricato in auto


In clinica


In clinica


Radiografia


Capua: ENPA e Polizia Municipale per controllo deposito rifiuti
Un manifesto predisposto dall’assessore all’ecologia Marco Ricci comunica ai cittadini che gli appartenenti all’ENPA saranno addetti al controllo del rispetto delle norme circa l’abbandono fuori orario dei rifiuti. In merito l’assessore all’ecologia Marco Ricci: “Con inizio dal giorno 30 novembre 2009 sarà istituito un servizio di vigilanza ambientale, a cura dell’ENPA, i cui operatori saranno coordinati dall’Ufficio Igiene Urbana dell’Ente. Sarà cura degli agenti e degli operatori dell’ENPA quella di controllare gli sversamenti fuori orario che limitano l’efficacia della raccolta differenziata. Ricordo altresì che l’ordinanza n. 90 del 19.9.2008 prevede una sanzione di € 150,00 per l’errato conferimento o per il conferimento fuori dagli orari stabiliti. È giusto evidenziare ancora una volta giorni, orari e materiale da poter abbandonare senza incorrere in sanzioni

(omissis)

Fonte: http://www.capuaonline.info/capuanews/anno2009/011209.html


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Bitonto Che schifo questa incivilta’

Bitonto recidivo
Che urlare a a colui o coloro che hanno  straziato poveri cuccioli pugliesi alla mercé della abiezione umana che non ha età?
Che schifo questa incivilta’ che oggi  svilisce ancora una volta la Puglia!
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org

Qui la storia della cucciolina bruciata vive a che aspetta ancora giustizia

Calci, pugni e torture indicibili ai 15 cuccioli trovati nell’immediata periferia della città

Nessuna colpa, se non quella di essere nati in un mondo in cui la vita, a chiunque essa appartenga, vale meno di un soldo bucato.

Alcuni giorni fa BitontoTv aveva pubblicato la notizia del ritrovamento di due cucciolate, nate a pochi centimetri l’una dall’altra, di 15 esemplari in tutto <<clicca qui per leggere l’articolo>>. Invano si era cercato di sensibilizzare i lettori affinchè si riuscisse a trovare un sistemazione, anche provvisoria, per i 15 animali, soprattutto perchè l’ultima volta che i volontari che si prendono cura delle cucciolate erano andati a portar loro del cibo, li avevano trovati con delle ‘misteriose’ ecchimosi attorno al muso e agli occhi.

Tanto misteriose da far presupporre anche ad un avvelenamento.

Ieri mattina invece i misteri sono stati dissipati. Nuove e più profonde ferite sono state trovate sui corpicini dei poveri cuccioli, sintomo evidente dei maltrattamenti che hanno subito. Pugni, calci (erano ancora visibili le pedate sul pelo degli animali) ed ogni genere di sevizia, inferti con una crudeltà raccapricciante.

Uno dei cuccioli è stato perfino lasciato su un alto albero impossibilitato a scendere e solo dopo molte ore di latrati, all’arrivo dei ragazzi che fin dall’inizio si sono presi cura della cucciolata, ha potuto placare i suoi guaiti e ritrovare il calore dei fratelli.

Autore di questa scelleratezza quasi sicuramente un gruppo di piccoli criminali che ha pensato bene di usare i cuccioli come pupazzi di pezza da sbattere e scalciare senza il minimo senso di colpa. Adesso i cuccioli hanno necessità immediata di trovare una sistemazione, anche temporanea, per sottrarli alle violenze di questi idioti metropolitani che non tarderanno a tornare sul luogo degli assalti e a ripresentarsi finchè vi saranno animali vivi da massacrare.

Anche se il distinguo fra animali ed essere umani, mai come in questo momento, è lecito mettere in dubbio.

Per qualsiasi tipo di supporto o indicazione è possibile contattare i numeri 3202244068 e 3481726114, oppure contattare direttamente BitontoTv all’indirizzo di posta elettronica info@bitontotv.it

Vito Schiraldi

BitontoTV Staff

http://www.bitontotv.it/cms/news/3342/69/Due-cucciolate-a-pochi-centimetri-l-una-dall-altra-rischiano-di-non-farcela

Due cucciolate a pochi centimetri l’una dall’altra rischiano di non farcela

Sono 15 i teneri batuffoli che attendono l’adozione. Prima che la mano dell’uomo si abbatta su di loro

Sono state trovate a pochi centimetri l’una dall’altra le due cucciolate di meticci che hanno rischiato di essere spazzate via dall’indifferenza umana. Dopo che alcuni abitanti della zona li avevano trovati e nutriti per alcuni giorni,  sono stati ritrovati con numerose ecchimosi attorno al muso e alle altre mucose.

Per 4 di loro si sono rese necessarie le cure del veterinario. I volontari che li hanno trovati li hanno consegnati ai responsabili della S.C.S. Tasha, che con grande impegno si sono messi a disposizione delle 4 piccole vittime dell’intossicazione, accogliendoli e curandoli in modo da rimetterli in condizione di tornare con i loro fratellini e sorelline. I veterinari che li stanno curando parlano di ecchimosi da trauma, anche perchýÿ dalle analisi non risulta alcun agente tossico, ma lascia molti dubbi il fatto che tutti i cuccioli presentino le stesse ferite e tutte in prossimitýÿ di muso e occhi, il che potrebbe far pensare anche ad una intossicazione con qualche prodotto nocivo.
Perchýÿ il destino di tutti questi cuccioli ýÿ il medesimo: tornare per strada ed affrontare una vita di stenti e sofferenze, sempre in bilico fra la vita e la morte, nella speranza di non incorrere nella mano criminale dell’uomo che piuttosto che risolvere il problema preferisce sbarazzarsene.
Stavolta perýÿ l’uomo, quello vero, puýÿ fare qualcosa per loro, adottandone qualcuno o indicando la situazione a parenti ed amici in cerca di un compagno fedele e leale fino alla morte. I numeri da contattare sono 3202244068 e 3481726114; il popolo di BTV ýÿ chiamato a rispondere all’appello e a dimostrare che i bitontini,rispetto a quelli descritti nelle cronache, sono ben altra “razza“.BitontoTV Staff

SINDACO DI BITONTO RAFFAELE VALLA

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Sottosegretario Martini inaugura Nuovo Canile Sanitario nel Comune di Milano

Sottosegretario Martini inaugura Nuovo Canile Sanitario nel Comune di Milano:

“Il nuovo canile è un modello di un approccio all’adozione che risponde ai più moderni metodi di tutela del benessere animale”

“La tutela ed il benessere animale sono un dovere dei Sindaci, un dovere troppo spesso sottovalutato o disatteso con conseguenze anche gravi, non certamente imputabili alla natura degli animali ma ad una cattiva gestione degli stessi”

Il Sottosegretario alla Salute, con delega alla medicina veterinaria ed al benessere animale, On. Francesca Martini ha inaugurato questa mattina, insieme al Garante per la tutela degli animali del Comune di Milano Dr. Gianluca Comazzi, il nuovo canile sanitario del comune di Milano.

La nuova struttura si trova all’interno del Parco canile e sostituisce, dopo quasi un secolo di attività il vecchio ricovero di via Lombroso, e segue per la gestione degli animali ospitati i criteri dei più moderni studi etologici. Per ogni animale viene studiato ed attuato un percorso di rieducazione individuale adeguato all’acquisizione di una nuova fiducia che gli permetterà un felice inserimento nella famiglia di adozione.

Nel corso del suo intervento il Sottosegretario Francesca Martini ha sottolineato: “I canili devono essere luoghi “aperti” dove viene promossa la cultura del rispetto degli animali. Il canile rifugio di Milano, è una vera e propria città degli animali, che deve essere presa a modello perchè fornisce metodi di gestione e un approccio all’adozione degli animali che risponde ai più moderni criteri di tutela del benessere animale”.

Il Sottosegretario ha poi ricordato che la tutela ed il benessere animale sono un dovere dei Sindaci. Un dovere che troppo spesso viene sottovalutato se non addirittura disatteso portando in certi casi a conseguenze anche gravi, non certamente imputabili alla natura degli animali ma ad una cattiva gestione degli stessi. “Mentre – ha detto- la cura degli animali è un segno di civiltà. Il mio obiettivo al riguardo, è quello di portare il nostro Paese a livelli di eccellenza che lo rendano un modello per tutti gli altri Paesi europei, promuovendo una educazione alla cultura del rispetto degli animali, soprattutto tra i giovani, che permetterà di arrivare ad una vera e propria censura sociale nei confronti dei maltrattamenti degli animali”.

A tale riguardo – ha poi ricordato il Sottosegretario – tutte le iniziative in favore della tutela e del benessere degli animali che sono stati posti in essere a comunicare dalla ordinanza sull’obbligo dei microchip; a quella che ha eliminato la black list; al patentino per proprietari di cani, alla campagna per la lotta agli abbandoni che ha fatto registrare i suoi effetti positivi proprio quest’anno con una diminuzione del 30% degli abbandoni; alla ratifica, che avverrà prima di Natale, dopo ben 22 anni dalla sottoscrizione della convenzione europea sui diritti degli animali; allo spot natalizio che tenderà a sensibilizzare chi decide di adottare un animale sotto il periodo delle festività natalizie invitandolo a riflettere sul fatto che i cuccioli non sono giocattoli.

LINK VIDEO CANILE:

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_dicembre_3/canile-sanitario-comune-inaugurazione-martini-francesca-1602101830352.shtml


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