I cani sono esseri senzienti. Punto.

AGGIORNAMENTO

20 NOVEMBRE

Comunicato stampa  522

Ministero del  Lavoro,  della Salute   e delle Politiche Sociali

UFFICIO STAMPA

Sottosegretario Martini interviene per impedire che 278 cani di razza Beagle vengano destinati alla sperimentazione

In riferimento alla segnalazione da parte dell’ENPA, apparsa anche sulla stampa,  relativa alla vendita all’asta di 278 cani di razza beagle di proprietà della ditta Stefano Morini S.a.s. – ditta autorizzata all’allevamento di animali anche ai fini sperimentali -  il Sottosegretario alla Salute On.le Francesca Martini si è attivata per impedire che i cani fossero venduti a centri di ricerca e destinati alla sperimentazione.

Per far fronte ad alcune morosità della ditta Stefano Morini S.a.s. i cani erano stati messi all’asta dalla Società Equitalia S.p.a.

Il Ministero è intervenuto sulle autorità locali (Sindaco di San Polo d’Enza, Servizio Veterinario di Reggio Emilia e Prefetto di Reggio Emilia) per chiedere la revoca dell’autorizzazione all’allevamento di animali ai fini sperimentali e scongiurare la possibilità che detti animali potessero essere utilizzati nella sperimentazione.

Il Ministero è anche intervenuto sulla Società Equitalia S.p.a. per chiedere una rivalutazione dello strumento adottato per il recupero del credito richiamando lo status di essere senzienti degli animali e della loro tutela ai sensi della normativa vigente (Legge 281/91 e Legge 189/2004).

A seguito di tali azioni il 17 novembre l’asta è stata sospesa.

16 NOVEMBRE

Comunicato LAV. VIVISEZIONE: ALL’ASTA 278 CANI BEAGLE (REGGIO EMILIA).

APPELLO DELLA LAV: NO ALL’ASTA DI ESSERI VIVENTI
VIVISEZIONE: ALL’ASTA 278 CANI BEAGLE (REGGIO EMILIA).

La LAV ha chiesto l’annullamento dell’asta giudiziaria che mercoledì 18 novembre vedrà “in palio” ben 278 beagle della famigerata ditta Morini di San Polo d’Enza (Reggio Emilia), storica fornitrice di cani per la sperimentazione, oltre a ratti, cavie e topi.
L’associazione antivivisezionista, preoccupata che all’asta possano aggiudicarsi gli animali i laboratori di sperimentazione animale così come eventuali commercianti, chiede il deciso intervento del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, dell’Assessore regionale alla Sanità Giovanni Bissoni e del Sindaco di San Polo d’Enza. In particolare gli ultimi due per le competenze dell’Asl veterinaria e dell’autorizzazione a fare allevamento per la vivisezione oltre che di organismo per la tutela degli animali, sono coloro che avrebbero potuto prevenire una tale situazione.
Gli animali, in quanto esseri senzienti, non possono essere considerati alla stregua di macchinari o suppellettili con le quali rifondere dei debiti che, comunque, speriamo portino alla chiusura di uno dei più importanti fabbricanti di sofferenza degli animali nel nostro Paese che ancora ad inizio anni ’90, aveva tentato – senza successo – di chiuderci la bocca portandoci in Tribunale poiché avevamo osato svelare al mondo la realtà delle loro attività: una realtà fortemente osteggiata dall’opinione pubblica, dichiaratasi, anche recentemente, contraria  alla sperimentazione animale e in particolare all’utilizzo di cani.
Questa specie, infatti, viene ancora ampiamente utilizzata nei laboratori italiani ed europei per test fortemente invasivi come quelli inerenti alla tossicità, dove vengono avvelenati, ustionati, accecati, mutilati e infine soppressi.
Si vuole anche sottolineare come, nel caso specifico, anche il solo allevamento è da considerarsi maltrattamento, in quanto non vengono rispettate le necessità etologiche e fisiche del cane che prevedono un gruppo sociale e un habitat radicalmente diverso da quello degli stabulari, che prevedono una piccola gabbia illuminata artificialmente.
Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586        www.lav.it
Ufficio Stampa LAV Reggio Emilia 339 8920855

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/interna/2/Provincia-Emilia/primapagina/dettaglio/2/30979/I_278_beagle_di_Morini_potrebbero_essere_venduti_uno_ad_uno.html

I 278 beagle di Morini potrebbero essere venduti uno ad uno

(foto d’archivio)

I 278 cani di razza Beagle dell’allevamento Morini di San Polo D’Enza, che sta vivendo un momento di difficoltà, potrebbero finire in un laboratorio per la sperimentazione animale. A lanciare l’allarme è l’Ente nazionale protezione animali (Enpa) di Reggio. Il timore nasce dal fatto che gli animali fanno parte di un lotto unico che sarà battuto all’asta mercoledì 18 novembre per poco meno di 116mila euro. Chi può comprare in blocco 278 cani per quella cifra? Secondo l’associazione animalista, soltanto chi li userebbe per la vivisezione.
A favore dei cuccioli però sta nascendo una sorta di movimento spontaneo. Tante persone, anche nel “Dite la vostra” di questo articolo, si sono dette interessate ad acquistare uno dei beagle dell’allevamento Morini e sperano che i 278 cani siano messi all’asta come tanti piccoli lotti. Per il momento il lotto resta unico: per il 18 novembre è fissata l’asta alle 9 in via Saragat 19 a Reggio. Il prezzo base è 115.898,20 euro. L’Istituto vendite giudiziarie di Reggio Emilia sta valutando l’ipotesi di vendere singolarmente i cani e al telefono l’operatore spiega che, se ci saranno novità in merito, saranno comunicate attraverso il sito www.re.astagiudiziaria.com.
“Ho ricevuto telefonate da tutto il Centro-Nord da persone che vogliono sapere se i cani potranno essere comprati oppure no – dice Stella Borghi, responsabile dell’Enpa di Reggio Emilia -. Speriamo che il lotto sia frazionato: in tal caso, tra l’altro, sarebbe più remunerativo, visto che i beagle vengono messi all’asta per pagare i creditori”.

L’ENPA: “RISCHIANO LA VIVISEZIONE”. L’Enpa ieri ha denunciato «la situazione paradossale creatasi a seguito delle difficoltà della ditta emiliana» e attraverso il presidente nazionale, Carla Rocchi, ha chiesto al ministero della Salute di revocare all’allevamento l’autorizzazione alla vendita di animali destinati alla sperimentazione.
«A causa della procedura esattoriale a carico di Morini – spiega Stella Borghi – i 278 beagle dell’allevamento sono stati messi all’asta come blocco unico al prezzo di circa 116mila euro, una cifra faraonica per un privato, ma non per un’impresa del settore sperimentazione».
«Ci siamo attivati non appena abbiamo saputo dell’asta – prosegue Borghi – riuscendo a ottenere il frazionamento del “lotto”. Oggi pomeriggio Carla Rocchi è intervenuta al ministero della Salute chiedendo la revoca, all’allevamento Morini, dell’autorizzazione alla vendita per la sperimentazione».
«Il provvedimento di revoca – aggiunge la Rocchi – consegue dalla difficile situazione che la ditta Morini sta vivendo, specie nel caso in cui l’impresa non dovesse essere più in grado di esercitare la propria attività».


COMUNICATO CHILIAMACISEGUA

Chiliamacisegua trova semplicemente disgustoso che i Beagles sequestrati all’Allevamento Morini di Modena, siano chiamati, considerati “il bene” e proposti all’asta come “lotto numero 4″

I cani sono esseri senzienti. Punto.

Considerarli “res”, merce da restituire  entro il lasso di tempo concesso dal ”diritto di recesso”  che vige tra acquirente e venditore,  da sostituire se “fallata”, da mettere all’asta, fissando un prezzo e umiliando il valore e la dignità della vita, è un abominio non tollerabile da alcuna società che si considera civile.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

DIRITTI DEGLI ANIMALI

http://www.ministerosalute.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=124&sub=2&lang=it

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’ANIMALE

http://www.mclink.it/assoc/lida/carta.htm

I FATTI

http://www.reggioemilia.astagiudiziaria.com/index.php?azione=beni&id=261076ù

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1

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Scheda bene aggiornata il 05/11/2009 alle ore 18.06

Lotto n.4

278 CANI RAZZA BEAGLE DI VARI ANNI DI ETA’, DI SESSO DIVERSO, COME DAI REGISTRI DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE N. 75/6 DEL 18/11/2008 N. 213 CANI, N. 75/05 DEL 10/05/2007 65 CANI, EVIDENZIATI SUL REGISTRO, ALCUNI NON HANNO ANCORA IL MICROCHIP

Ritrovo presso la sede dell’ I.V.G. alle ore 8.45 in via Saragat, 19 Reggio Emilia

Informazioni sulla vendita

2

IL BENE È SOSPESO PER DISPOSIZIONE DELL’AUTORITÀ COMPETENTE

Informazioni sulla procedura

Procedura Esattoriale

N° 2009 141

ARTICOLO

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/reggio_emilia/cronaca/2009/11/12/259786-vanno_asta_cani_beagle.shtml

Vanno all’asta i beagle destinati ai laboratori

3

Beagle (reverberi)

Reggio Emilia, 12 novembre 2009 – I beagles di San Polo vanno all’asta. Saranno sicuramente in molti a ricordare la vicenda dei cani beagle destinati alla ricerca scientifica (qualcuno dice alla vivisezione) allevati nell’azienda Morini di San Polo; un camion di quei cuccioli erano stati fermato nel 2002 a Vipiteno e i cani erano stati sequetrati “in condizioni non buone”.

Fu l’inizio di una lotta, a volte anche molto dura, da parte degli animalisti che protestavano contro la sperimentazione animale ed in modo particolare contro l’allevamento ora gestito da Giovanna Soprani che allevava i piccoli Snoopy per i laboratori farmaceutici.

Ora quei cani finiscono all’asta. Problemi economici dell’azienda hanno di fatto coinvolto 278 beagle. La notizia è apparsa sul sito della aste giudiziarie, correlata con tanto di foto. L’asta sarà battuta il 18 novembre alle 9, il prezzo base sarà di 115.898,20 euro per tutti i cani. Facendo due conti questi beagle verranno venduti a un prezzo di circa 400 euro.

Ma gli animalisti sono già mobilitati. L’Enpa di Roma e gli Amici della Terra di Reggio, con la sua presidente Stella Borghi si sono già attivati e hanno informato della situazione il ministero della salute. “La presidente nazionale dell’Enpa Carla Rocchi – spiega Stella Borghi – ha informato dell’asta la segreteria del sottosegretario del ministero, Francesca Martini. Abbiamo sottolineato la necessità di assicurare che i cani venduti rientrino esclusivamente in un circuito commerciale per evitare che siano presi da chi fa sperimentazioni”.

Secondo gli animalisti, il ministero potrebbe decidere di revocare immediatamente l’autorizzazione della azienda di San Polo per il commercio rivolto al circuito della sperimentazione, tenendo conto che 278 cani sono un numero impegnativo, e certamente non possono essere comprati solo dai privati.

Le associazioni animaliste fanno anche un appello rivolto agli amanti degli animali e agli allevatori per adottare questi animali e salvarli. Sul sito www.reggioemilia.astagiudiziatia.com è spiegato come visionare gli animali, che si possono vedere direttamente nell’allevamento di San Polo, lo stesso luogo dove si svolgerà l’asta.

INFO

L’ALLEVAMENTO SI TROVA A SAN POLO D’ENZA-REGGIO EMILIA

ECCO UN LINK X CAPIRE

http://www.chiuderemorini.net/foto.htm

4

ALLEVAMENTO MORINI IN ASTA PER PROBLEMI DI MANTENIMENTO, IN VENDITA I CANI, LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE SI MOBILITANO PER LA CUSTODIA DEI CANI.

Questo è forse l’ultimo atto di una campagna portata avanti senza esclusione di colpi, che ha visto molti attivisti mobilitarsi per far finire quell’inferno chiamato Morini. Dove attivisti VERI si sono sacrificati con presidi continui e pagando in prima persona le conseguenze di una campagna che aveva come obbiettivo la chiusura totale dell’allevamento Morini, senza deleghe e senza compromessi. Dove alcuni hanno preso manganellate dalle forze dell’ordine per manifestare contro questo lager. Dove per difendere l’indifendibile, la repressione ha raggiunto il suo apice vietando ogni forma di protesta a S.Polo, dove non ci si poteva nemmeno più avvicinare all’allevamento della vivisezione.

Speriamo solo di essere veramente alla fine, una fine annunciata da anni, ma che non sembrava mai arrivare. Il CollettivoAntispecista vuole esprimere un grazie sincero al coordinamento ChiudereMorini per tutto quello che ha fatto per le vittime senza voce nate in questo allevamento degli orrori per essere vivisezionati nei laboratori dei macellai in camice bianco.

A

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FORTUNATA DA SALVARE

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FORTUNATA DA SALVARE

AGGIORNAMENTO

volevo solo aggiornavi che ho chiamato Sandro proprio adesso…..mi ha detto che  ieri sera tardi il veterinario ha dovuto per forza amputare la zampa fin sopra la Tibia…..mi sento morire……

Fabiana

L’AQUILA
…SALVAMI
ebbene si ragazzi….si torna a parlare del mio maledetto paese Montereale….piu’ precisamente la frazione di cui si parla e’ San Vito…ma neanche sta sulla cartina…….sono stata tutta la mattina a telefonare ai carabinieri , alla guardia forestale, alla guardia provincial dell’Aquila..e meno male che Sandro e’ partito di corsa dalla Asl a venire a prelevare quella creatura…. era una cucciolotta che circa 3 mesi fa’ ci e’ sfuggita alla cattura… ma come potevamo concentrarci su
loro quando avevamo da affrontare tutta l’emergenza dell’Aquila????…e cosi me li sono persi  per strada e non sono riuscita piu’ a catturarli  per salvarli ..
ma come facevo???e orA quel bastardo ha disseminato il suo terreno con lacci di acciaio per catturare tutti quei cuccioli  e cucciolotti….. ce ne saranno una decina e piu’…per poi ucciderli….e io che posso fare…??? ho detto al carabiniere facendo una battuta che naturalmente se uno uccide un cane non gli fannonulla ..anzi lo ringraziano tutti…ma se io uccido quell’essere schifoso….naturalmente mi danno l’ergastolo……sono stanca e distrutta…..quella creatura la vedevo tutti i giorni che tornavo al mio paese su sul ciglio della strada….sempre terrorizzata ….sempre nascosta in cima a quel prato maledetto insieme ai suoi fratelli….mamme e altre cucciolate….
l’altra cucciola che stava sempre al la ccio e sparita…forse si e’ liberata e si e’ trascinata il laccio con se …oppure e’ arrivato quel bastardo e l’ha por tata via…uccidendola…..oddio mi sent o male al solo pensiero ……..non ho le prove che e’ stato lui .ma lo so che e’lui l’artefice di tutto questo…..e io con Elvira non possiamo fare nulla se non denuncia in procura……ma tanto …i lacci continueranno a essere messi…e chissa’ quante altre creature ci finiranno….e’ un massacro senza  fine…e noi siamo sfinite…….almeno aiutatemi a cercare casa a questa creatura…ci vorra’ un po’ peR recuperarla ma con Elvira faremo dI tutto …..
contattatemi per qualsiasi cosa e magari qualche consiglio…. mi scoppia la testa……..

fabiana 347-0810209
fabiana_Abruzzo@libero.it
elvira
3933567046    elvira.damiani@tin.it
grazie

Fabiana







Non ho più parole perchè ormai sono state dette tutte.
Qs è quello che succede pr i paesi di L’Aquila.
Di qs cani nessuno si occupa perchè non sono convenzionati.
Altri vengono portati nei canili lager di un paio di paesacci in provincia di L’Aquila i cui Sindaci si lavano la coscienza con convenzioni “beffa” fatte con imprenditori senza scrupolo.
E noi, tutti i giorni siamo costretti ad occuparci di qs cani con il cuore ormai completamente rotto.
Qs cucciola è stata fortunata, la sorella rimasta intrappolata anche lei, è riuscita a scasppare prima che arrivassero i soccorsi e forse morirà dissanguata.
La forestale è stata contattata ma non ha fatto nulla.
I carabinieri nemmeno.
A Montereale i cappi sono ovunque e sono stati legalizzazati dall’omertà e dall’indifferenza delle istituzioni.
Noi possiamo solo continuare a lottare senza forze e senza voce.
La piccola Fortunata ora è in salvo al Canile Sanitario dove è stata sottoposto a un delicato intervento grazie alla maestria del Veterinario che vi opera.
Ma poi che fine farà?
Lei ha vissuto i primi 5 mesi della sua vita da perfetta selvaggia, non conosce l’uomo, ne ha paura e fa bene ad averne.
Noi cerchiamo qualcuno che sia in grado di recuperare l’anima ferita e martoriata di qs povera creatura, qualcuno che possa restituirle serenità e pace e che possa darne, per il suo tramite, un po’ anche a noi.
Non ho altro da aggiungere, vi invito solo a guardare le foto: lì troverete tutte le parole, tutte le domande e, mi auguro, anche tutte le risposte.
Noi non sappiamo più a chi rivolgerci.
Per favore aiutateci.
Info Elvira 3933567046-Fabiana 3470810209


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In Spagna si da fuoco ai tori

In Spagna si da fuoco ai tori – 14 e 15 NOVEMBRE – Protesta

http://laverabestia.org/read_post.php?id=108&user=18


In natura il toro è un animale mite, un erbivoro grande e grosso ma timido, simile alla sua femmina mucca. Forse è proprio questa mitezza a rendere gli esseri umani ancora più vigliacchi, crudeli e beceri nei confronti dei tori, usati in Spagna in molti modi, fra i quali la corrida sembra alla fine il meno cruento.
Questi spettacoli avvengono ancora oggi perchè, naturalmente, fanno parte della cultura di un popolo. E qui parliamo di radici, di tradizioni!!!

Nella cattolicissima Spagna ci sono molte “feste” in cui viene seviziato a morte un toro, mentre intere famiglie con bambini partecipano entusiaste :
tagliandogli i testicoli da vivo, ferendolo in ogni modo per tutta la notte facendo attenzione che arrivi vivo all’alba per poterlo uccidere al momento giusto, legandogli alle corna palle di catrame alle quali dare fuoco.

Chi vuole può trovare in rete molti video che mostrano cosa avviene ai toros emboleados : un toro viene liberato improvvisamente da un camion, accerchiato e afferrato da decine di “uomini” urlanti. Viene legato strettamente per il collo a un palo conficcato nel terreno, mentre decine di “uomini” continuano a tenerlo. Una palla di catrame viene infilata in ogni corno, e viene dato fuoco, inestinguibile.


Finchè il fuoco è ancora all’inizio, il toro è disorientato e spesso non agisce, non comprendendo quello che gli accade. E’ quando il fuoco arriva a bruciare profondamente le corna che il toro si anima e incomincia a correre per le strade, colpendo chi gli capita a tiro.
Capita che il toro, terrorizzato e pieno di dolore, si vada a schiantare contro un muro per porre fine alla sua sofferenza.

In diversi paesi spagnoli queste manifestazioni sono state vietate, al posto dei tori vivi vengono usati dei simulacri di metallo. Nei paesi come Medinaceli, la tradizione di massacrare un toro si rinnoverà tra due giorni.

Questa è la lettera proposta dalla League Against Cruel Sports – http://www.league.org.uk/index.asp

è indirizzata al Sindaco di Medinaceli Felipe Utrilla Dupre – info@medinaceli.es

ma anche alle altre istituzioni e uffici del turismo – presidencia@dipsoria.es;buzon.presidente@jcyl.es;   oficinadeturismodesoria@jcyl.es;sotur@jcyl.es

Apreciado Sr. Utrilla,

Ha llegado a mi conocimiento de que en la ciudad de Medinaceli, Soria se celebrará el toro de Júbilo durante los días 14 y 15 de Noviembre. Durante este evento se fija a los cuernos del toro un artilugio el cual lleva unas bolas impregnadas con una solución inflamable a las que se prende fuego antes de que se le suelta por las calles.

Me opongo firmemente a este terrible y cruel maltrato de animales y le ruego que haga todo lo possible para impedir este festejo.

Como seguramente sabe hoy en día se suele usar en muchos pueblos de España un tipo de muñecos metálicos que sustituyen un toro vivo. Lo cual significa que la gente puede disfrutar de la misma manera de su fiesta pero sin necesidad de atormentar a un toro.

Una reciente encuesta realizada por Ipsos-MORI, encargada por la League Against Cruel Sports, demuestra que un 89 % de los ciudadanos británicos jamás visitarían a una corrida de toros. Encuestas a nivel europeo muestran un resultado similar.

Además, estoy seguro que Usted tiene conocimiento de que más de 180.000 ciudadanos catalanes están a favor de prohibir a las corridas de toros en su región y que una lista de firmas ha sido entregado recientemente al Parlamento Catalán.

Yo desde luego no visitaré a Medinaceli mientras tengan lugar festejos de este tipo en esta ciudad y pediré a todos mis amigos y a mi familia hacer lo mismo.

Sin otro particular reciba un cordial saludo

- firma -


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MARIA…GETTATA COME UNO STRACCIO VECCHIO

RICEVIAMO DA ASIA GIORDANO E DIVULGHIAMO

SALENTO: Davanti ad un caso di DISUMANA follia e indifferenza, non posso dirvi che una parola sola: AIUTIAMOLA.

AIUTIAMO MARIA, vi prego.

Contattare LUCIA CAVALLO per informazioni, aiuti, adozione.
338/8831011

Una volta fatti gli accertamenti e le dovute cure, si porta centro e nord Italia con staffetta.
Controlli pre e post adozione, moduli e documenti.

VIDEO su FB

http://www.facebook.com/video/video.php?v=1148839924259&ref=nf

MARIA…GETTATA COME UNO STRACCIO VECCHIO
Ieri mattina, allertata da mio nipote, mi sono precipitata su una collina del mio paese, nel Salento e ai piedi di una chiesetta rupestre dedicata alla Madonna della Serra, ho trovato una piccola cagnetta che giaceva moribonda, perdeva sangue dalla zampetta e non si reggeva in piedi. Denutrita e dolorante, aveva lo sguardo spento, privo di vita e di speranza….chissà da quanti giorni era lì, immobile, per terra, sotto la pioggia. Chissà quanti occhi hanno visto quel povero corpicino e non hanno mosso un dito per aiutarla, magari erano lì anche per una visita alla chiesetta e non sono stati sfiorati nemmeno un po’ dall’idea di prenderla e portarla da un veterinario!!!!!
Il suo nome è Maria, è una simil spinoncina, di circa 5/6 mesi, probabilmente è stata investita da un bel po’, e gettata lì,ha gli arti sinistri anteriore e posteriore fratturati, e strisciando per terra si è aperta una piaga, consumando la pelle e la carne è venuto fuori l’osso. In condizioni veramente pietose ho cercato subito di medicarla come potevo e ieri pomeriggio sono riuscita a portarla in clinica. Il veterinario cercherà di fare il possibile per salvarla, le farà le lastre e le analisi per capire bene che tipo di problema ha, se e come intervenire.Domattina spero di avere l’esito.
Per info
Lucia Cavallo
cavlucy@libero.it
338/8831011

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Aragona, la disumanità è di scena

ARAGONA (AG): SECONDO VOI, SI PUO’ CONTINUARE COSI’? NUOVI CUCCIOLI, NATI IN MEZZO AL FANGO… :(

ad Aragona la situazione continua ad essere drammatica, nonostante gli sforzi del mondo animalista mobilitato per fornire aiuti economici e materiali.

A metà novembre partirà la Seconda Missione, alla quale parteciperà Laura, una veterinaria che si occuperà personalmente delle sterilizzazioni, che con l’aiuto di altri volontari porterà

aiuti (coperte, igloo, 5 bancali di cibo, cucce in legno, medicinali), e cercherà di strappare alla morte 3 cucciolate e 6 adulti, portandoli al Nord in attesa di adozione.

Per tutto questo occorrono fondi!

Se volete aiutare, potete inviare un bonifico a :

L.I.D.A. Aragona – via Sandro Pertini 48 – 92021 Aragona (AG)

IBAN : IT 12 M 01030 82800 000003886127

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A. – Filiale di ARAGONA (AG)
nella causale indicate : CONTRIBUTO SECONDA MISSIONE
Per ogni altra info potete contattare Marco Fornari su fb o Valentina Leoni, leonivalentina@gmail.com;
o direttamente Laura al 3473323008, lauratraven@hotmail.com
o ancora consultare il sito

GRAZIE a tutti quelli che invieranno il proprio AIUTO, e a chi CONDIVIDERA’ questa nota!





IL DRAMMA DI ESSERE VECCHI O CANI AD ARAGONA (AG): UNA SICILIA DA BANDIRE

21/10/2009 – Immaginate di trovare nei rifiuti cucciolotti mugolanti di pochi giorni, cani gettati nel bidone con piaghe di ogni genere, abbandonati da famiglie di mostri che mai si sognerebbero di sprecare un euro dal veterinario che neanche c’è in tutta Aragona; immaginate di chiedere in giro ma nessuno ha visto e sentito niente. Allora contattate le forze dell’ordine che vi rispondono di lasciarli li e proseguire oltre perché non c’è un canile e c’è sempre altro da fare, ma non ce la fai perché quei guaiti ti squarciano l’anima più di una lama e allora li porti a casa.

Il giorno dopo apri la finestra e trovi ancora un’altra scatola di cuccioli e cani legati alla maniglia del tuo portone perché ormai tutti sanno a chi lasciare questi scomodi pacchi di carne. Immaginate di non ricevere mai risposte dal Comune e sentite lo scherno e il disprezzo della gente attorno a voi che vi deride, vi “schifa”, immaginate di avere il cancro e la chemioterapia che vi riduce uno straccio ma ci sono loro, decine di cani che ogni giorno crescono mangiano e non hanno nessuno se non voi, la fame, la disperazione, la frustrazione, la solitudine, le malattie, voi che siete soli e vecchi e non sapete neanche parlare italiano molto bene…

Mio Dio, la casa è piena, il garage anche , allora li portate nel vostro terreno, andate a frugare nelle discariche per cercare onduline, tubi, reti rotte di materasso, travi di legno, ve li caricate addosso per chilometri, quanti chilometri e quanto peso per i tuoi 70 anni di dolore, appronti recinti di fortuna nel terreno che ti ha lasciato tuo marito morendo, con il disappunto dei tuoi figliastri, ma almeno li nessuno li avvelenerà e non litigheranno tra loro per quel tocco di pane che con la misera pensione sociale riesci ad assicurargli.. Immaginate che questo incubo non termini al suono della sveglia, ma continui ad attanagliarti la mattina, il pomeriggio, la sera e la notte tanto da darvi la forza della disperazione per andare in comune,incatenarsi e cospargersi di benzina per essere ascoltata, ma è inutile anche questo anzi, ecco scattare il Trattamento Sanitario Obbligatorio! Perché in quel posto occuparsi di animali e chiedere di applicare le leggi è da pazzi!

Immaginate tutto questo che si ripete per 365 giorni, per circa10 lunghissimi anni..
Poi qualche associazione animalista di fuori inizia ad interessarsi a queste creature dimenticate da Dio , fa pressione,scrive, telefona e si fa ascoltare, ecco finalmente Vigili e Asl, forse ci siamo, forse si farà un canile, forse vi sfameranno e vi cureranno amori miei,..ma cosa sono quei verbali , cosa è quel nastro e quel cartello, perché queste divise mi parlano di rifugio abusivo, maltrattamento di animali e multe, perché se ne vanno senza degnarvi di uno sguardo, senza ascoltare i vostri guaiti, senza una crocchetta, senza un pasticca..
Questo non è un film , né un romanzo ma è la “normale, quotidiana”realtà della signora Gueli Ninfa.

NINFA GUELI è anziana , non istruita, indigente, sola e malata ma, da circa 10 anni, percorre ogni giorno lunghi km a piedi con sacchi di cibo sulle spalle, tra scherno ed indifferenza ,per sfamare ed accudire un centinaio di cani randagi che,


nel tempo, le hanno abbandonato sul davanzale di casa e nel suo terreno ; cani fantasma, non registrati, abbandonati, malati e/o seviziati, vittime come lei, delle inadempienze di uno dei tanti paesi siciliani dove i cani sono niente, possono essere uccisi, investiti, seviziati, avvelenati, tanto sono niente, come una povera vecchia e le leggi che li riguardano .
In fondo è colpa sua, perché in questi anni, invece di impelagarsi in questo problema, arrivando addirittura ad incatenarsi pur di farsi ascoltare dal Sindaco dandosi addirittura quasi fuoco, cosa che le è costata il manicomio, doveva accettare i numerosi consigli ricevuti e avvelenarli tutti o almeno voltar loro la faccia !
…infatti solo una pazza puo’ trascinarsi per km con una gamba fratturata, con un occhio operato, con i sondini attaccati al corpo , o sotto la chemioterapia per arrivare nel proprio terreno dove ha cercato sempre di accudirli al meglio delle sue poche possibilità, dovendosi suo malgrado sostituire al Comune per stato di forza maggiore a causa dell’ assenza di un canile, di convenzioni e di qualsiasi altro tipo di intervento!
..Solo una pazza può accumulare reti di materasso , tubi dimessi, onduline rotte per creare un povero piccolo pezzettino di pace per cani gettati tra i rifiuti dai suoi normali concittadini.

Per lei prima l’indifferenza e la derisione e poi.., poi,lo scorso anno, quando i panni sporchi sono usciti fuori perchè varie associazioni , anche estere, impressionate da questa buona e coraggiosa vecchietta impotente ma ostinata contro le tracotanti inadempienze degli Enti pubblici, patite sulla pelle di animali colpevoli di essere nati nel posto sbagliato, chiedevano al Sindaco di eseguire la legge occupandosi dei cani del suo territorio, è iniziata la persecuzione al più facile capro espiatorio che ci possa essere…:Ninfa.

Pare che agli Enti Preposti basti la frase “non ci sono soldi” per avere l’esenzione dall’attuazione delle leggi..
Infatti, dopo gli appelli e le petizioni degli animalisti, invece di ottenere gli adempimenti delle leggi in materia di randagismo o almeno un po’ di attenzione per loro , magari sottoforma di cibo dal Comune e di cure dai veterinari pubblici, è stata incolpata di aver costruito un rifugio abusivo (perché ha messo delle reti provvisorie per evitare accoppiamenti e aggressioni), di maltrattamento (perché con la sua minima pensione sociale non ha curato le decine di cani del Comune di Aragona) e di non aver microchippato i cani comunali (peraltro unica e sola sanzione del genere in tutto il paese!).


Così terreno e cani sono stati vincolati in un SEQUESTRO PENALE e sanitario dalla Polizia Municipale e dai Dirigenti ASL lasciandoli poi, nastro e cartello a parte , per più di un anno, dove e come erano sempre stati, avvolti in un limbo di inedia amministrativo-burocratica all’italiana.
Unico risultato di questo “Blitz”, peraltro di un contesto conosciuto da anni dagli enti competenti, è stato il blocco di tutte le adozioni trovate a dicembre grazie ai continui appelli, infatti nè Tribunale né Comune avevano degnato di risposta le richieste di adozione né l’offerta di spostare i cani presso un rifugio milanese che avrebbero fatto intravedere il lieto fine ad alcuni animali e che avrebbero anche alleggerito gli oneri del Comune.

In prima battuta la custodia giudiziaria è stata data alla Signora , nonostante sia stata anche verbalizzata la sua condizione di impossibilità fisica ed economica…


Contemporaneamente i veterinari ASL (gli stessi spesso irreperibili nelle emergenze di cani incidentati e che hanno fatto “strage” solo di Associazioni animaliste locali verbalizzandole a più non posso vedi caso A.E.P.C.R. e Aronne) si sono limitati a microchippare, e a fare qualche iniezione prelievi per l’Istituto Zooprofilattico, lasciando diversi cani alla loro sorte di agonia, ferite, malattie terminali e parassitosi (fatto peraltro accennato sui verbali!), senza nemmeno ottimizzare l’intervento cattura effettuata per inoculazione chip e prelievo ematico per sterilizzare nell’immediatezza e , ciliegina sulla torta, cercando di multarla per migliaia di euro per mancata apposizione di chip e per rifugio abusivo!!!!

Alcuni cani, per fortuna o purtroppo, hanno smesso per sempre di soffrire e sono stati lasciati nel terreno a marcire, tanto che la poverina, per non farli sbranare dagli altri cani e dai topi, non avendo neanche una automobile per spostare le carcasse, è stata costretta momentaneamente a seppellirli, attendendo la rimozione (mai avvenuta e altre volte avvenuta a corpi ormai decomposti) delle carcasse da parte di chi di dovere!

Nonostante dimostrazioni, petizioni, atti dimostrativi, avvocati, relazioni, diffide, riunioni e quant’altro, fino al marzo 2009 i cani sopravvissuti dalla morte ma avviluppati dall’inerzia e dal disinteresse istituzionale sono stati nutriti solo grazie alle tasche di volontari e benefattori sparsi in tutta Italia, e accuditi quotidianamente solo da Ninfa e da Mary, una volontaria Lida, andata più volte in ospedale a causa del luogo impervio dove si trovano gli animali.

Dal marzo 2009, dopo lunghe ed estenuanti riunioni in Comune, nella cui sede è emersa l’impossibilità concreta di attuare l’Ordinanza del Tribunale datata novembre 2008, nonché la Legge sul randagismo per via di un deficit di MILIONI di euro, si è ottenuto solo qualche sacco di cibo…
E’ già tanto: in fondo anche noi possiamo non pagare una multa o non ascoltare un ordine del Tribunale esclusivamente dicendo che non abbiamo i soldi per farlo no?!


I cani rimangono tutt’ora impantanati in questo buco nero ben consolidato da anni di omissioni, inadempienze, menefreghismo ed ignoranza… anche dopo che con un riesame, l’Autorità Giudiziaria, a novembre 2008, li ha ufficialmente affidati al vero proprietario, cioè al Sindaco…ma questo rimane solo sulla carta perché pare che soltanto un miracolo, o l’esercito o il Papa possa costringere gli Enti preposti (ed obbligati da una Ordinanza del Tribunale) ad occuparsi di queste poveri animali, dato che non ci sono riuscite centinaia di persone, né avvocati, né magistrati né riunioni con associazioni animaliste.

Solo alcuni casi canini sono stati strappati da quella realtà grazie al fatto che gli adottanti hanno trascorso giorni nel Tribunale, rimpallati da ufficio a ufficio, per ottenerne la custodia, sobbarcandosi viaggi di migliaia di km!!

Dopo molti mesi sono arrivati gli esiti delle analisi dei campioni di sangue degli sfortunati canidi aragonesi dall’Istituto zooprofilattico (molti dei quali con risultati dubbi in quanto non combacianti con le medesime effettuate presso studi privati) che hanno ufficialmente attestato la presenza di zoonosi ma , circa 10 scatole di medicine a parte date alla volontaria (con una stranissima procedura che ha visto questi medicinali passare dalle mani del Comune che li ha acquistati, a quelle del veterinario Asl che li ha semplicemente guardati e consegnati alla volontaria spiegando la somministrazione (?!!) nulla si muove nemmeno su questo fronte , e se non vi fossero gli interventi una tantum di una task force di volontari provenienti da altre Regioni per sobbarcarsi i viaggi per sterilizzazioni e gli oneri per cure e vaccini la vicenda si sarebbe tramutata oltremodo in un allevamento degli orrori…
Ma per fortuna c’è qualche gonzo animalista, forse credendo che sia meglio tenere in vita gli animali che sperare in un ipotetico processo, che mettendo mano al suo portafoglio sfama e cura i cani del nostro amato Sindaco! Per il resto campa cavallo che l’erba cresce…
Dulcis in fundo : pare che il Tribunale non abbia voluto proprio archiviare l’accusa di maltrattamento a “nonna Ninfa” e quindi una domanda nasce spontanea: come mai allora non si accusa anche il Sindaco per il medesimo reato visto che i cani si trovano tutt’ora nello stesso identico luogo nonostante i dettami del riesame e che, senza il nostro intervento e le nostre tasche, sarebbero morti di fame da mesi??

Le istituzioni sono esentate dal rispetto delle leggi?
Non ottemperare ad una disposizione dell’autorità giudiziari e non applicare le leggi non è un reato?
Perché nessuno si prende la briga di leggere e analizzare tutto lo scomodo incartamento di questo caso?
Chi cura i cani malati?Tutti quelli malati di Leishmaniosi (circa la metà) si spegneranno man mano sotto gli occhi inermi di Ninfa e di Mary?
Perché gli enti preposti attendono l’intervento di volontari invece di attivarsi autonomamente per le catture, le sterilizzazioni, le cure, i vaccini, ecc?
Perché se sei su una strada aragonese e trovi un randagio e telefoni alle forze dell’ordine ti rispondono, quasi allibiti della chiamata, di andare oltre perché tanto è tutto inutile?

Chi pagherà le spese per il loro mantenimento dopo questi ultimi sacchi di mangime regalati dalla emittente radiofonica 105 ?
Le povere anime umane e canine quanto dovranno vivere ancora tra eternit, reti metalliche e arruginite, reti di materasso, e immersi nel fango?
Quando capirà il Comune che non si può aspettare con le mani in mano la risposta della Regione alla richiesta di fondi per la costruzione di un canile e che da subito deve, o li nel terreno di Ninfa o da qualche altra parte , attrezzare decentemente l’area adibita al ricovero dei suoi cani e sostentarli?
Quando inizieranno i controlli ai cani privati che sono quelli le cui cucciolate vengono ancora abbandonate li?

Per quanto ancora rinvieranno? Fino a quando vedremo una seconda Modica?
Chi dovrà morire per far finire questo omertoso scaricabarile di responsabilità?

Ecco Ninfa… la vecchia pazza…malata della nostra stessa follia..
E la struttura precaria che ha tirato su negli anni, per amore dei cani abbandonati e seviziati, aspettando inutilmente un intervento del Comune.

Ombre di cani divorati dalle malattie mentre i veterinari Asl si limitavano a chipparli e a verbalizzare.

Altri poveri animali che hanno smesso per sempre di soffrire dopo essersi lentamente spenti sotto gli occhi disperati ed impotenti di Ninfa e l’ indifferenza dei veterinari Asl che non le hanno neanche regalato l’eutanasia per non soffrire fino all’ultimo istante.

Anche i corpi di chi non ce l’ha fatta hanno subito la stessa indifferenza istituzionale!

Secondo il Tribunale chi verrà identificato come maltrattatore?
Un Comune che ha ignorato costantemente e impunemente una legge datata 1991
oppure una vecchietta malata e con una pensione sociale che ha messo a loro disposizione il suo misero ma amorevole tutto ?

Quale Giustizia??

Un gruppo di volontari, quelli che fanno le veci delle istituzioni assenti ingiustificate

Info, foto, filmati e documenti su: www.nelnomedelcane.org

Contatti locali:
Severino Pietro e Mary (Lida Aragona) 328/4214663
Colonna Salvatore (Lida Caltanisetta) 334/2332583
De luca Cardilllo Annalisa (Lida Sicilia) 347/5967860

Mail Lida Sicilia: lidasicilia@alice.it;

Sindaco di Aragona Alfonso Tedesco
CENTRO SINISTRA LISTA CIVICA


Chiliamacisegua basita, orripilata, furente, segnala alla opinione pubblica, una Sicilia da bandire, da isolare, da denunciare: Quella che traspare da questa mail ricevuta e che divulga a manetta. E aspetta, assieme ai volontari che uno spiraglio di luce accenda, in questa bellissima isola, la luce della legge e della civiltà
www.chiliamacisegua.org


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Rispettare le leggi a tutela del benessere animale


mail: brembio@sergiofumich.com;


La protezione animali annuncia controlli sulla “festa del sacrificio” islamica: «No a macellazioni fai da te». L’Enpa: «Sequestreremo i montoni».
Rassegna stampa – Il Cittadino, Carlo Catena, 12 novembre 2009.

«Sequestreremo i montoni della “festa del sacrificio”». È saltato sulla sedia Aldo Curatolo, coordinatore della sezione di Lodi dell’Ente nazionale protezione animali e capo nucleo delle guardie zoofile, non tanto nell’apprendere che nella mattinata di venerdì 27 novembre a Lodi, al PalaCastellotti (concesso in uso dal comune) gli islamici si ritroveranno per celebrare la festa tradizionale del sacrificio di Abramo, quanto per una frase del portavoce della comunità islamica Sabri Sashouk, che, riportata sui quotidiani, così suona: «Ognuno come da tradizione, in gruppo o in famiglia potrà andare a eseguire il rito del sacrificio di un animale, solitamente un montone».

«Una frase che ritengo possa configurare l’istigazione a delinquere – l’opinione di Curatolo – perché la macellazione rituale può essere effettuata per legge solamente da un imam all’interno di un macello e con specifica autorizzazione del ministero della Salute. Non vorrei che nei campi o nelle abitazioni si assistesse allo sgozzamento indiscriminato di ovini, messo in atto da persone che non solo non possono farlo per legge, ma che, essendo perlopiù inesperte, potrebbero causare atroci e inutili sofferenze agli animali. È previsto inoltre lo stordimento prima dell’uccisione, ritenuto compatibile con i rituali islamici e “kosher”, peraltro identici, ma dubito che ciò accada. Noi guardie zoofile vigileremo, ma vorrei che lo facessero anche altri organi, a partire dalla polizia locale».
Curatolo ricorda un suo intervento a Sant’Angelo Lodigiano, «quando sono rimasto da solo per oltre due ore, in attesa delle forze dell’ordine, con un ovino che avevo sequestrato in occasione di un tentativo di macellazione a mio parere illegittimo, circondato da nordafricani che mi davano del razzista. La questione è un’altra: in Italia ci sono leggi a tutela del benessere animale, e vanno rispettate. Non siamo al Cairo».

Curatolo ha anche predisposto una comunicazione ufficiale, indirizzata al sindaco Lorenzo Guerini, al prefetto, al questore, al servizio veterinario dell’Asl e alla presidenza nazionale dell’Enpa, in cui ricorda le norme in materia (decreto legislativo 333/1998 e decreto ministeriale 11 giugno 1980) e ricorda che “scopo di tali leggi è anche di tutela della salute pubblica e di pubblica sicurezza, considerato quanto recentemente accaduto a Caselle Lurani dove un operaio del macello locale dove era praticata la macellazione rituale si è quasi amputato una mano”.
Curatolo, nella missiva che intende recapitare già stamane, rimarca infine che “il Dpr 31 marzo 1979 attribuisce ai comuni la vigilanza sull’osservanza delle norme poste a protezione degli animali”.
Infine, la richiesta ufficiale alle autorità di pubblica sicurezza di “non consentire che si possano praticare macellazioni rituali nella manifestazione in oggetto”.

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