LA PADANIA 11 NOVEMBRE BOLLETTINO DI GUERRA

BOLLETTINO DI GUERRA  11 NOVEMBRE 2009

SI CONTANO I MORTI, I FERITI, GLI IGNAVI, GLI INADEMPIENTI, GLI IGNORANTI, GLI INDIFFERENTI, GLI ASSENTI INGIUSTIFICATI.

E I VIGLIACCHI.

BUONA LETTURA E CHE LA RABBIA SIA CON VOI

L’INDIGNAZIONE DIVENTI  AZIONE BANZAI

CHILIAMACISEGUA

www.chiliamacisegua.org

LA PADANIA 11 NOVEMBRE

DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

Terza puntata

Viaggio nell’Italia bestiale

GIUSTIZIATI NELL’ITALIA DEGLI “IGNOTI”

DI

STEFANIA PIAZZO

s.piazzo@lapadania.net;

Mai come in queste settimane la violenza ha superato se stessa. Pare che ad una rivoluzione culturale in corso se ne voglia per rappresaglia sovrapporre un’altra. La ferocia con cui si uccidono animali in questo autunno non trova precedenti. D’altra parte, la si fa sempre franca. Tutti chiudono un occhio. I magistrati archiviano (eccome se archiviano),i vigili è come non esistessero. I sindaci anche. Dunque, campo libero ai matti. E come dovremmo chiamare questo capitoletto dell’inchiesta? Il fenomeno dell’ignotismo, come ci suggerisce chi vive tutti i giorni il mestiere del“se posso ne salvo più che posso”. Grazie.

Animali indifesi in balia dei criminali.

La solita indifferenza di chi non vigila

Dai tribunali nessuna giustizia.

I magistrati archiviano, vigili e sindaci latitano per mestiere

CASERTA

Si fa prima ad avvelenarne dieci in un colpo solo, in un terreno abbandonato. I randagi erano seguiti da un gruppo di volontari, ma il 26 ottobre sono arrivate prima di loro le polpette degli una bomber……..

NAPOLI

Il 30 ottobre per vendicarsi del meticcio simil yorkshire che ha fatto la pipì su una bancarella in piazza Garibaldi, gli ha gettato addosso una pentola d’acqua bollente………………

PALAZZOLO ACREIDE

Che brutta, brutta storia. Lei si chiama Regina. Dimenticata da tutti, da quattro anni è seguita da un’associazione. È una cagnolina di quartiere, sterilizzata, microchippata. Fastidi? Nessuno. Eppure il solo fatto di esistere e di vivere in Sicilia non la risparmia il 30 ottobre da due pugnalate nella parte bassa del ventre…………

SERRAMANNA

La galleria dell’indifferenza sugli orrori parte da Serramanna, nella Provincia sarda del Medio Campidano. 31 ottobre, l’esecuzione è rapida. Una fucilata in faccia ad una maremmana. Esecuzione esemplare, cervello spappolato………

VENOSA

Autunno 2009. Si chiama Antonietta Russo, e si occupa, al posto del solito sindaco, della solita Asl, dei soliti vigili che non vedono mai niente, di 77 cani randagi sul territorio. Ci sono giorni in cui la poveretta non ce la fa a trovare neanche patate, verdura, frutta… qualsiasi cosa……..

OLBIA

Due novembre. Se non c’è il veleno, perché non sparare anche al muso di Bimba? Un bel colpo, piazzato bene, ed ecco come ti fratturo la mandibola, baby. Lesionato gravemente l’osso mascellare, i tessuti molli e il setto nasale. Così impara a vagare per il territorio. Olbia, un’altra volta al centro di episodi da nobel della civiltà……

LAVELLO

Due novembre. Vediamo qua…. Oh bella, in aperta campagna a Lavello, provincia di Potenza, c’è da almeno cinque giorni un cane legato ad una rete con un cappio di filo di ferro stretto stretto. Niente cibo,niente acqua e una forte lacerazione.

MORTARA

Quattro novembre. Pavese, terra di risaie. Di campagne. E di un gatto fatto fuori da una fucilata a tre metri di distanza. Seccato in pieno. Ciao Smiley…….

RIETI

Cinque novembre. Ma a Rieti non era forse successo niente? Nessun maltrattamento, tutto ok, cari contribuenti. Il canile principe dei canili più discussi e mormorati, candido come la neve, fa registrare però un brutto incidente. Ma va? Asso aveva 8 anni e la solerzia di chi lo accudiva aveva fatto sì che l’ernia fosse talmente vecchia e gigantesca da fargli scendere una parte dell’intestino tra i testicoli. Un pallone. Asso non ce l’ha fatta. Il gestore di Rieti sì, la magistratura anche……..

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GIUSTIZIA E’ FATTA (UNA VOLTA TANTO!)

GIUSTIZIA E’ FATTA (UNA VOLTA TANTO!)

www.verditoscana.it

Care e cari,

vi giro questa comunicazione del nostro attivissimo Consigliere Comunale di
Pistoia.

Mauro Romanelli

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di Lorenzo Lombardi – Consigliere Comunale dei Verdi di Pistoia,
coordinatore nazionale dei Giovani Verdi

GIUSTIZIA E’ FATTA; VI RICORDATE DEL PARà CHE UCCISE UN BARBONCINO? BENE, E’
STATO CONDANNATO!!!!!!!

Cari amici ed amiche,

Come forse ricordate, due anni fa andai più volte sui giornali a denunciare
il caso del paracadutista di stanza a Pistoia che uccise a calci e pugni il
barboncino nano della convivente

La vicenda è tristissima è voglio solo ricordare che Camilla, questo era il
nome della cagnolina, nonostante stesse per morire, quando vide la sua
padrona trovò comunque la forza di scodinzolare e fare le feste; poche ore
dopo sarebbe morta per i traumi ricevuti nonostante le cure immediate del
dottor Talini.

Riguardo tale vicenda presentai anche un ordine del giorno in consiglio
comunale (che condannò all’unanimità l’accaduto) e scrissi una lettera al
Sindaco assieme a tutte le associazioni animaliste ed ambientaliste locali;

la LAV inoltre si costituì parte civile al processo ed ha seguito la vicenda
a livello legale insieme all’amico e grande avvocato Danilo Giacomelli (a
cui va il mio immenso grazie)

Oggi, dopo 2 anni, si è conclusa la vicenda; SONO LIETO DI DIRVI CHE IL
PARA’ E’ STATO CONDANNATO SIA PENALMENTE CHE CIVILMENTE

Nello specifico è stato condannato al pagamento di

EURO 10.000 allo Stato ( sentenza penale)
EURO  5.000  alla LAV (parte civile)
EURO  1.500 ( onorario del nostro avvocato)
Dovrà altresì sostenere le spese del suo avvocato.

Domani, mercoledì 11 novembre, ho fissato una conferenza stampa per dare
adeguato risalto alla cosa, per far capire a tutti che a Pistoia e, sempre
di più in Italia,  i cittadini non si girano di fronte a tale crudeltà ( e
lo dimostra il folto numero di testimoni al processo) .

Chiederò inoltre che tale soggetto venga radiato dalle forze armate, perché
permettere che un soggetto simile possa maneggiare armi non è solo
inopportuno, ma anche pericoloso; chi fa parte delle forze dell’ordine deve
difendere chi è più debole, sia esso un animale, una donna, un diversamente
abile o un anziano, non certo riempirlo di botte fino ad ucciderlo; è giusto
pertanto che le mele marce vengano recise affinché non facciano morire tutto
l’albero.

Con l’occasione vi comunico anche che domenica ( 8 novembre) Striscia la
Notizia ha mandato in onda il “blitz” di Walter Caporale ( Consigliere
regionale dei Verdi abruzzesi e Presidente degli animalisti Italiani) in un
allevamento illegale di animali da pellicce;

sempre Striscia ha mandato in onda qualche giorno fa la denuncia di una cara
amica della Lida (non faccio il nome perché è una questione delicata) di una
macellazione abusiva.

Grazie a tutti

Lorenzo

LORENZO LOMBARDI
CONSIGLIERE COMUNALE VERDI ARCOBALENO DU PISTOIA
338 5229541
WWW.LORENZOLOMBARDI.COM


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Ordinanza contingibile

Ordinanza contingibile ed urgente recante misure per garantire

la tutela e il benessere degli animali di affezione

anche in applicazione degli articoli 55 e 56 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.  Ordinanza del 16 luglio 2009 (GU n. 207 del 7-9-2009)

IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto  il  regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;

Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;

Visto l’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281, concernente «Legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo»;

Visto  il  decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio  2003, concernente «Recepimento dell’accordo tra il Ministro della  salute,  le  regioni  e  le  province  autonome di Trento e di Bolzano  del  6  febbraio  2003,  recante  disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2003;

Visto l’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1979;

Vista la legge 20 luglio 2004, n. 189;

Vista  la  Convenzione  europea  per la protezione degli animali da compagnia,  approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987, firmata anche dall’Italia;

Visto  il  Trattato  di  Lisbona ratificato ed eseguito con legge 2 agosto  2008,  n.  130,  il quale sancisce che l’Unione europea e gli Stati  membri  tengono  conto  delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti;

Ritenuta la necessità e l’urgenza, in attesa di intervenire in via legislativa,   di   individuare   specifiche  ed  appropriate  misure sanitarie a garanzia della salute, della tutela e del benessere degli animali  nel  caso  in  cui  gli  stessi  siano  affidati  secondo le procedure di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Ravvisata,  altresì,  la  necessità  e  l’urgenza  di evitare che animali  di affezione possano essere trasferiti, in alcuni casi anche per  lunghe  distanze,  in assenza di misure e prescrizioni sanitarie idonee a garantirne la tutela e il benessere ed evitarne lo stress;

Visto l’art. 650 del codice penale;

Visto  il decreto ministeriale 23 maggio 2008 recante «Delega delle attribuzioni  del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali,  per  taluni  atti  di  competenza  dell’Amministrazione  al

Sottosegretario  di  Stato  on.le Francesca Martini», registrato alla Corte dei conti il 10 giugno 2008, registro n. 4, foglio n. 27;

Ordina:

Art. 1.

1.  L’affidamento del servizio di mantenimento e gestione, da parte dei  Comuni,  dei  cani  randagi  posti sotto la loro responsabilità secondo  le  norme  vigenti,  deve tener conto della natura di esseri senzienti  degli  animali,  applicando  i requisiti di cui al comma 2 anche  alle  procedure  di  cui  agli  articoli  55  e 56 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

2.  I  Comuni,  ai  fini dell’attuazione del comma 1, quali livelli essenziali  di  tutela  e  benessere  degli  animali  sono  tenuti ad assicurare:

a)  la  microchippatura  dei  cani  e  la  contestuale  iscrizione nell’anagrafe   canina  a  nome  del  Comune  di  ritrovamento  e  la sterilizzazione  entro  il  termine  di  sessanta giorni e, comunque, sempre prima dell’eventuale trasferimento in altro Comune avvalendosi del servizio veterinario dell’azienda sanitaria locale competente per territorio    o    di   medici   veterinari   liberi   professionisti convenzionati;

b) evitare lo stress degli animali di affezione dovuto a trasporti su  lunga distanza che comunque devono essere effettuati nel rispetto del regolamento (CE) 1/2005 e del decreto legislativo 25 luglio 2007, n. 151;

c)  il  possesso da parte della struttura individuata di requisiti strutturali  e  condizioni  di  mantenimento  almeno  non inferiori a quelli previsti dalle leggi regionali e dei regolamenti attuativi del territorio di provenienza dei cani;

d)    il   possesso   da   parte   della   struttura   individuata dell’autorizzazione  sanitaria e la presenza di un medico veterinario libero professionista come responsabile sanitario;

e)  la struttura individuata per il mantenimento dei cani, inclusi eventuali   moduli  contigui  alla  struttura,  non  deve  avere  una capacità superiore o superare le duecento unità di animali;

f)  la  capacità di restituzione dell’animale al proprietario che ne   faccia   richiesta,  prevedendo  la  precisa  indicazione  delle procedure e delle modalità per assicurare tale restituzione;

g)  la  struttura  individuata  per il mantenimento dei cani, deve prevedere  l’accesso  alla struttura e la presenza delle associazioni riconosciute in conformità alla vigente normativa regionale, onlus o

enti  morali  aventi  come  finalità la protezione degli animali, al fine di favorire l’adozione dei cani;

h)  garantire  attività  che aumentino l’adottabilità dei cani e l’apertura al pubblico della struttura almeno tre giorni a settimana, di  cui  uno  festivo o prefestivo, per almeno quattro ore al giorno. L’orario  di  apertura al pubblico deve essere comunicato all’azienda sanitaria  locale  competente  per il territorio di ritrovamento e di arrivo  degli  animali  e  deve  essere  esposto in modo ben visibile tramite apposita cartellonistica all’ingresso della struttura;

i)  implementazione  di  ulteriori  iniziative utili a incentivare l’adozione  dei  cani  anche  attraverso  l’affissione  presso l’albo pretorio  e  altri  spazi pubblici o apposite pagine sul proprio sito internet.

3.  I  Comuni  in  sede  di  bando  di  gara  o di convenzione e di valutazione  delle  offerte  economiche  devono prevedere principi di prelazione a favore delle strutture che:

a)  comportino  minimi  spostamenti  degli  animali preferendo ove possibile strutture sul proprio territorio provinciale o regionale;

b)  si  avvalgono di servizi prestati da associazioni riconosciute in  conformità alla vigente normativa regionale, onlus o enti morali aventi come finalità la protezione degli animali;

c)  siano gestite da associazioni riconosciute in conformità alla vigente   normativa  regionale,  onlus  o  enti  morali  aventi  come finalità la protezione degli animali.

4. Il Sindaco del Comune rimane responsabile dei cani prelevati sul proprio  territorio  e collocati in strutture site in altri Comuni ed in altre regioni di provenienza e deve:

a)  informare  del  trasferimento dei cani il servizio veterinario

dell’azienda   sanitaria   locale  competente  per  territorio  della struttura individuata;

b)  effettuare  verifiche  periodiche  sullo  stato  di  salute  e benessere dei propri animali non meno di una volta l’anno;

c)  dare  comunicazione  dei  risultati  ottenuti e dello stato di salute  e  benessere  degli  animali  al Consiglio comunale anche nel Rendiconto della gestione.

5. Il servizio veterinario dell’azienda sanitaria locale competente per   territorio   sulla   struttura   individuata   resta   comunque responsabile della vigilanza sulla struttura stessa, sulle condizioni igienico  sanitarie  e  di  benessere degli animali e sulle azioni di prevenzione e di profilassi effettuate.

Art. 2.

I  cani,  non  ancora  sterilizzati  all’entrata  in  vigore  della presente ordinanza, presenti in strutture convenzionate con i Comuni, devono  essere  sottoposti  all’intervento  di  sterilizzazione entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente ordinanza a cura del    servizio    veterinario    dell’azienda    sanitaria    locale territorialmente   competente   o   di   medici   veterinari   liberi professionisti   convenzionati,   con   spese  a  carico  dei  Comuni proprietari dei cani.

Art. 3.

1. Il Prefetto esercita potere di vigilanza sull’applicazione della presente ordinanza e ha facoltà di esercitare potere sostitutivo nei confronti dei Comuni inadempienti ai sensi della presente ordinanza.

2.  La  presente  ordinanza  ha  efficacia  per ventiquattro mesi a decorrere  dal  giorno  della  pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale

della Repubblica Italiana.

La  presente  ordinanza  e’  trasmessa  alla Corte dei conti per la registrazione.

Roma, 16 luglio 2009

p. Il Ministro

Il Sottosegretario di Stato

Martini

Registrato alla Corte dei conti il 5 agosto 2009

Ufficio  di  controllo  preventivo  sui  Ministeri  dei  servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 289


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Quattordio (Alessandria) Cani che vivono in pessime condizioni da sei anni

AGGIORNAMENTO

22 novembre

http://www.libero-news.it/adnkronos/view/228802

ANIMALI: ALESSANDRIA, CORPO FORESTALE SEQUESTRA 5 CANI E 6 GATTI PER MALTRATTAMENTO
Roma, 21 nov. – (Adnkronos) – Cinque cani e sei gatti rinchiusi in un fabbricato fatiscente, in evidente stato di denutrizione e in pessime condizioni igienico-sanitarie, sono stati trovati, a Solero, in provincia di Alessandria, dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato che hanno subito sequestrato gli animali per affidarli in custodia a un’associazione ecoambientalista convenzionata con il comune locale. Le due persone titolari del fabbricato in cui sono stati rinvenuti i cani e i gatti sono state denunciate per maltrattamento di animali e detenzione incompatibile con la loro natura.

Le persone denunciate, due coniugi di Quarniento, un piccolo centro dell’alessandrino, erano gia’ state segnalate all’autorita’ giudiziaria lo scorso 10 novembre per il reato di maltrattamento di animali. La coppia, infatti, gestiva un canile abusivo nel Comune di Quattordio (Alessandria) dove gli agenti della forestale e il personale del nucleo investigativo per i reati in danno agli animali del Corpo forestale, avevano sequestrato una cinquantina tra cani e gatti, detenuti in pessime condizioni igienico-sanitarie. Negli ultimi tempi erano giunte alle autorita’ locali numerose segnalazioni da parte di privati cittadini che avevano sentito provenire dall’edificio i lamenti degli animali maltrattati e lasciati per giorni senza cibo.

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2009/11/12/news_5152.shtml

Ultime notizie 12 novembre

Si potranno adottare i cani sequestrati a Quattordio (Alessandra)

Sono stati affidati all’Associazione eco-animalista e rifugio animali Babau, i 67 cani e la decina di gatti sequestrati dai carabinieri dei Nas di Alessandria in un canile abusivo in località Quattordio. Il caso era stato sollevato dall’inviato di Striscia la Notizia, Edoardo Stoppa, che aveva documentato lo stato di abbandono nel quale versavano gli animali (guarda i video del 9 novembre 10 novembre).
“Gli animali, al momento sotto sequestro, sono stati sottoposti ad accertamenti sanitari”, fa sapere la responsabile dell’Associazione Daniela Arzani, “già a partire dalla prossima settimana sarà possibile inviare una richiesta per l’adozione”. Si tratta per la maggior parte di cani giovani, di media e grande taglia e di 7 gatti adulti e due cuccioli. “Chiunque desideri adottarli, anche a distanza, può rivolgersi alla nostra associazione, noi provvederemo ad analizzare le richieste e a espletare gli accertamenti per definire l’idoneità dei richiedenti”.
Le informazioni e le domande possono essere inviate a partire da lunedì 16 novembre alla mail canibabau@gmail.com oppure all’indirizzo: Associazione eco-animalista pensione rifugio Babau Strada Valtiglione, 34 – 15024 Masio – Alessandria

STRISCIA LA NOTIZIA 10 NOVEMBRE

I Nas in cascina

Dopo il servizio di Edoardo Stoppa sugli animali maltrattati sono intervenute le autorità

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_11_cani10.flv

9 NOVEMBRE

RISPOSTA SINDACO

Gent.ma Signora,

a noi rimane l’amarezza del fatto che sono 2 anni circa che stiamo occupandoci del caso e che dopo aver presentato 2 esposti alla Procura della Repubblica è dovuta intervenire la redazione di Striscia per smuovere il magistrato che, guarda caso, proprio questa mattina ha firmato l’autorizzazione per entrare nell’abitazione dei Signori in questione. Quindi, dopo aver seguito per circa 2 anni il caso e aspettato l’autorizzazione del magistrato, l’effetto che si sta concretizzando è che noi risultiamo inadempienti e dovremo mantere i cani che in giornata verranno sequestrati!!!!!!
Speriamo almeno che qualcuno si prenda a cuore l’adozione dei cani in oggetto ….

Dott. Tiziana Garberi

sindaco@comune.quattordio.al.it;


http://www.giornal.it/pagine/articolo/articolo.asp?id=27049

Cronaca

Striscia La Notizia a Quattordio

Una cascina-canile immersa nel fango

Dopo il servizio andato in onda ieri sera, durante Striscia La Notizia, su Canale 5, si è riaccesa in paese la polemica per le condizioni in cui riversano gli “ospiti” della cascina-canile situata vicino al cimitero, in via Serra. Da questa mattina i NAS e la Guardia Forestale stanno presidiando il casolare in attesa della proprietaria (Gabriella T., residente a Quargnento) che – pare – non si fa trovare. Il marito della donna, “braccato” giovedì scorso dall’inviato di Striscia, ha affermato che fanno questo per il bene degli animali “salvati” – secondo lui – “dalla strada”. Certo, non sono più in mezzo alla strada, ma le loro condizioni sono disastrose: al freddo, in mezzo ai rifiuti e al fango, alcuni rinchiusi in gabbie e lasciati totalmente a buio. E non è tutto: “a volte” – spiegano gli abitanti – “la proprietaria non viene a dargli da mangiare per giorni”.

Attorno al “canile” (all’interno pare ci siano una quindicina di cani, molti cuccioli e tanti gatti) i Vigili del Fuoco, i Carabinieri di Felizzano, la Forestale e i Vigili Urbani che stanno attendendo di poter entrare. Pare comunque che la situazione di degrado fosse nota e che le forze dell’ordine avessero già intenzione di intervenire. Il “blitz” della trasmissione televisiva ha accelerato le cose.

I cani, tutti legalmente registrati e tatuati, verranno – probabilmente – trasferiti presso il canile Bau Bau di Masio.

STRISCIA LA NOTIZIA 9 NOVEMBRE 2009

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_11_sto9.flv

L’amico degli animali, Edoardo Stoppa, ci ha parlato di numerosi cani che vivono in pessime condizioni. Da sei anni secondo alcune testimoninaze

BUONA VISIONE E COMPLIMENTI PER LA CIVILTA’ !

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Anonimo2 Anonimo3 Anonimo

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL SINDACO

Dott. Tiziana Garberi

tributi@comune.quattordio.al.it;

welfare.animale@comune.alessandria.it;

info@fnovi.it ;

enpav@enpav.it;

info@scivac.it;

info@anmvi.it;

nirda@corpoforestale.it;

martini_f@camera.it;

lettere@lastampa.it;

redazione@inalessandria.it;

redazione@giornal.it;


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