Canile privato «Arca di Noè» a Lido Azzurro, Taranto : una tragedia evitata
DA INES SCARATI REFERENTE TARANTO DELLA SEZIONE PUGLIA DI CHILIAMACISEGUA, RICEVIAMO PUBBLICHIAMO E RINGRAZIAMO
Canile privato «Arca di Noè» a Lido Azzurro, Taranto : una tragedia evitata
Oggi è stata una di quelle giornate nelle quali si può toccare con mano la disperazione a cui porta l’indifferenza delle istituzioni, la mancanza di una politica a favore degli animali, la solitudine che circonda chi di loro si occupa
Ieri sera sono stata contattata da Annamaria Locato, era disperata: in un rifugio a Lido Azzurro 300 cani erano senza cibo e senza acqua da domenica, si azzannavano tra loro, per un topo, per un serpente.. Il gestore, sig Antonio Scarano, rifiutava anche l’aiuto di Annamaria, che voleva portare cibo per quelle povere bestie, la situazione, già da tempo precaria, non voleva si risolvesse con l’elemosina. Aveva una tanica di benzina, minacciava di dar fuoco al canile, entro l’indomani( cioè oggi)
Un appello disperato a Chiliamacisegua da parte di Annamaria, muoviamo i media, facciamo arrivare l’informazione dove c’è solo menefreghismo.
Stamattina, la corsa contro il tempo.
Ho chiamato a raccolta le tv locali, Studio100, Blustartv, Telenorba, i giornali, la Gazzetta del Mezzogiorno, il Corriere del giorno, i Carabinieri, le Guardie Ecozoofile dell’Anpana perchè quella tanica di benzina non prometteva niente di buono, perchè si rischiava la tragedia.
E si è rischiata davvero, quell’uomo stava facendo uno sciopero della fame da qualche giorno, non voleva sentir ragioni, voleva la magistratura, si è cosparso di benzina e si è arrampicato su un albero, minacciando di darsi fuoco.
Ecco dove si arriva, quando si hanno trecento cani e non li si può più sfamare.
Però il sig Scarano ha raggiunto il suo scopo, le Tv hanno filmato , i giornalisti erano presenti, è arrivata l’Asl veterinaria e ha portato via i cani, in altri canili, i Carabinieri hanno evitato il peggio e i sanitari del 118 hanno portato via il sig Scarano, per un ricovero.
Un sospiro di sollievo, alle 14 circa, quando finalmente Annamaria è tornata a casa.
Ma non si fermerà qui, la storia. Io e Annamaria ci siamo accordate per fare il giro dei canili, per accertarsi che i cani stiano bene, e io vorrei sapere che cosa ne è del sig Scarano, che cosa ne sarà dopo.
Io ringrazio Annamaria come lei ha ringraziato me, abbiamo lavorato bene, contro il tempo, senza perderci in inutili discussioni e grazie soprattutto al generale Clacs.
I FATTI
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=272040&IDCategoria=1
Taranto, gestore di canile minaccia di darsi fuoco
TARANTO – Il gestore del canile privato «Arca di Noè» di Taranto, Antonio Lucio Scarano, è salito sul tetto della sua abitazione a Lido Azzurro (Taranto), e si è cosparso il capo e gli indumenti di benzina minacciando di darsi fuoco. L’uomo protesta per la mancata restituzione del canile, sequestrato un anno fa dalla Guardia di Finanza per mancanza di autorizzazioni. La struttura ospita circa 300 cani che sono stati accuditi in questi mesi grazie all’aiuto di alcune associazioni animaliste. Negli ultimi giorni, tuttavia, gli animali non avrebbero ricevuto ne cibo ne acqua. Al cancello della sua abitazione, l’uomo ha attaccato due fogli con le sue ultime volontà. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Taranto, personale della Polizia ecozoofila, un mezzo dei vigili del fuoco e un’ambulanza del 118.
COMUNICATO LEGA DEL CANE PRESIDENZA NAZIONALE
Massafra (TA) – 230 cani senz’acqua e cibo da sei giorni.
Ivana Gentile della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Laterza e Grazia Parisi dell’A.n.p.a. di Grottaglie denunciano la tragedia di Lido Azzurro di Taranto, dove Antonio Lucio Scarano, proprietario, gestore e custode giudiziale di un canile posto sotto sequestro, dichiara di non fornire da sei giorni né acqua né cibo ai 230 cani presenti all’interno della struttura.
Gli 8 Comuni convenzionati con il canile asilo gestito dalla Associazione non riconosciuta Arca di Noè (Monteiasi, Massafra, S. Giorgio Ionico, Faggiano, Roccaforzata, Carosino, Montesata e Taranto)nonostante siano stati messi a conoscenza della situazione ad oggi non pare abbiano preso alcun provvedimento.
Stante la gravità del reato integrabile da un tale comportamento e le conseguenze già in corso, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane invita l’Autorità Giudiziaria, tutti i corpi con funzioni di Polizia Giudiziaria, i Sindaci e le ASL responsabili a verificare con urgenza la situazione ed a porre in essere gli immediati ed opportuni provvedimenti necessari per la salvaguardia della salute dei cani.

gennaio 31st, 2010 at 7:10:46
[...] http://www.chiliamacisegua.org/2009/10/01/canile-privato-%C2%ABarca-di-noe%C2%BB-a-lido-azzurro-tara... [...]
gennaio 31st, 2010 at 7:20:13
[...] http://www.chiliamacisegua.org/2009/10/01/canile-privato-%C2%ABarca-di-noe%C2%BB-a-lido-azzurro-tara... [...]
luglio 21st, 2010 at 6:53:46
[...] http://www.chiliamacisegua.org/2009/10/01/canile-privato-«arca-di-noe»-a-lido-azzurro-taranto-una-... [...]
luglio 21st, 2010 at 9:18:01
[...] http://www.chiliamacisegua.org/2009/10/01/canile-privato-«arca-di-noe»-a-lido-azzurro-taranto-una-... [...]