Una banda di idioti
31 ottobre 2009 -
SEGNALIAMO GLI INTERVENTI IN QUESTI BLOG POICHE’ NE CONDIVIDIAMO LE RIFLESSIONI
http://rosannamarani.spaces.live.com/
http://salvia.posterous.com/una-banda-di-idioti-la-carne-lincanto-il-sogn
http://francescodimitri.wordpress.com/2009/10/30/una-banda-di-idioti/
Una banda di idioti « La Carne, l’Incanto, il Sogno
E non parlo del libro.
Parlo di (alcuni) giornalisti.
Halloween si avvicina. Io sono entusiasta – mi piace Londra in questo periodo. L’autunno colora gli alberi, Halloween colora le vetrine, e i colori, tinte calde di rosso e arancio, sono tra i miei preferiti. E poi Samhain è una notte importante: i confini tra i mondi sono sottili, ed è possibile, se guardi bene, scorgere frammenti di altri Aspetti.
Nel frattempo, però, bande di idioti depongono le uova. Leggete qua, sul Corriere di Bologna: scopriamo che Halloween è il Capodanno di Satana (già lo vedo, quel vecchietto, che compra miccette ai nipotini). E scopriamo che la Wicca insegna che in questa notte ‘ogni sete di potere verrà appagata’. E varie altre cose, insomma, leggete, non è lungo.
Allora: questo articolo dice il falso. Non è questione di opinioni: gli intervistati, quelli del Gris, sono ignoranti. Almeno in questo campo – magari sono un gruppo di esperti di botanica. Ma di religioni e magia, evidentemente, nonostante il ruolo che si sono appuntati, non ci capiscono niente. La Wicca non dice niente di simile, Samhain non è mai stata una notte legata a Satana, il satanismo in genere non è un pericolo sociale, il neopaganesimo poi è un’altra cosa, e di rosari, grazie, ma non c’è proprio bisogno.
E questo sarebbe grave, ma rientrerebbe nei soliti fenomeni legati a paura e odio, tanto comuni in gente così. La cosa davvero grave è la fonte della notizia: il Corriere di Bologna la pubblica senza commenti, senza spiegazioni, senza nulla. Un signore X che legge questo articolo – che motivo avrebbe per non crederci? La fonte è affidabile, e chi meglio di un prete, per parlare di religione? Mi verrebbe da rispondere ‘chiunque – tranne un giornalista’.
Ecco, se l’Ordine dei giornalisti valesse a qualcosa, avrebbe già dovuto richiamare chi ha scritto quell’articolo e chi l’ha pubblicato. Perchè qui non si tratta solo di dire il falso: si tratta anche di seminare odio. Due cose che una stampa seria non si può permettere.
Ma andiamo avanti. Repubblica, che tanto spesso si auto-riconosce un ruolo di Autorità Morale, pubblica sul suo sito un’altra notizia sconvolgente: nella notte di Halloween ci sono torme di satanisti che vanno in giro a rapire gatti. Per poi, ovviamente, sacrificarli. Ma leggete le perle dell’articolo: ‘anche in Emilia’, scopriamo, ‘volontari anti-satanisti sorveglieranno i cimiteri nella notte di Halloween in difesa dei gatti neri, probabili obiettivi di una setta satanica’. E si arriva a deliziose vette di Feng Shui, con Mirandola, posto pericolosissimo (cazzo, Mirandola! se non è pericoloso Mirandola!) perchè lì ‘è localizzato (sic) la punta sud-est del pentagono delle bestie di Satana’.
Ora. Questi volontari saranno anche mossi dalle migliori intenzioni – dopotutto, se la stampa bombarda di notizie sui pericoli del satanismo, che qualcuno inizi a crederci è anche prevedibile. Fatto sta che quello che fanno è squisitamente inutile. Tra tutti gli animali che NON vengono sacrificati in riti vari, i gatti vengono sacrificati particolarmente poco – ne vengono fuori ottimi famigli, mica uno è scemo, a sprecarli così.
E questa immagine di bande sataniche che si aggirano a rapire gatti, combattute da bande di animalisti, è francamente ridicola. Poi: in Italia i cimiteri, di notte, sono chiusi. Pattugliarli è quanto meno difficile, con buona pace di Buffy. Ma è una cosa da poco – magari pattuglieranno là intorno, non lo so.
Ancora una volta, non è questo il punto. Il punto è che è un articolo apparso sulla versione web di Repubblica. Ancora una volta, senza commenti, senza nulla. Ancora una volta, creando allarme sociale, e spaventando persone reali, concrete, che magari hanno un gatto e gli vogliono bene. O che hanno un figlio che legge grimori ed è una persona sveglia, ma rischia di essere bollato come ’satanista’ e schiaffato in cura da un prete.
Ancora una volta, chi ha scritto questo pezzo (o meglio: chi ha copiato e incollato il lancio stampa, perchè di questo sembra trattarsi) e chi l’ha fatto passare andrebbero ripresi severamente.
Questa gente è pericolosa: crea paura, crea odio. Crea Salem.
Ora. Non voglio fare di ogni erba un fascio. Io stesso scrivo spesso per XL (ma no, non sono iscritto all’Ordine nè lo voglio), e conosco molta gente in gamba che lavora in molti giornali diversi. Ma nascondersi dietro un dito è stupido. Una classe professionale che permette che accadano queste cose ha bisogno di essere profondamente riformata. No: ripulita. Perchè sembrano cazzate, piccolezze, ma è di piccolezze che è fatta la vita quotidiana. Piccoli odi. Piccole paure. Piccole violenze.
Raccontavo a un amico inglese che queste notizie in Italia appaiono su giornali di importanza pari, fatte le dovute proporzioni, a quella del Times. Lui ha riso, senza credermi.
Ecco, appunto.
via francescodimitri.wordpress.com
Come lo dice bene lui…
http://bologna.repubblica.it/dettaglio/A-Halloween-volontari-per-salvare-i-gatti-neri/1763944
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Randagismo in Regione Molise e Canile Santo Stefano di Campobasso
30 ottobre 2009 -
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Randagismo in Regione Molise e Canile Santo Stefano di Campobasso: Sottosegretario Martini convoca istituzioni e veterinaria pubblica per ribadire necessità di un percorso congiunto con il Governo al fine di uscire da grave emergenza
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha incontrato oggi il Sub Commissario di Governo della Regione Molise, Isabella Mastrobuono, l’Assessore del Comune di Campobasso competente in materia di randagismo e la dirigenza sanitaria per fare il punto sulla situazione a circa un anno dalla sua ispezione nel canile di Santo Stefano in cui erano emerse gravi carenze strutturali, igienico sanitarie e di benessere degli animali in esso ricoverati.
Il Sottosegretario Martini, constatata l’inadempienza degli impegni assunti dai vertici regionali durante la sua visita nella Regione Molise ha ribadito la necessità di procedere con i seguenti punti:
1 Adeguamento strutturale del canile sia per quanto attiene alla parte di custodia che per la parte di assistenza medico-veterinaria
2 Attivazione di un percorso strutturato di collaborazione con le associazioni del territorio
3 compimento del percorso per la legittimazione delle Guardie Eco-zoofile
4 attivazione, anche attraverso forme di convenzione, di strutture temporanee sul territorio per risolvere i problemi di sovraffollamento del canile
L’incontro si è comunque svolto in un clima costruttivo e il Sottosegretario, nell’ottica di un costante monitoraggio della situazione, ha convocato una nuova riunione entro la metà di novembre.
Confidando inoltre nell’accelerazione dei percorsi in essere ha richiesto alla Regione un programma di azioni con relative tempistiche.
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IN PUGLIA SUCCEDE ANCHE QUESTO
29 ottobre 2009 -
« Cercasi amore urgentemente! |
IN PUGLIA SUCCEDE ANCHE QUESTO….
Post n°374 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da tigre.grintosa
SEI VECCHIA?
SEI MALATA?
SEI CIECA?
SEI PIENA DI TUMORI, ROGNOSA E LEISHMANIOTICA?
SEI AGLI SGOCCIOLI DELLA TUA MISERA VITA? …………………………………………………
NON SO PIU’ COSA FARMENE DI TE E TI BUTTO DIETRO AL CASSONETTO!!!!
Leporano 28 ottobre
E proprio vero il vecchio detto: Non c’è mai fine al peggio!!!
E quando pensi di aver visto tutto, quando sei convinta che niente potrà più farti inorridire….ecco che succede qualcosa che smentisce le tue convinzioni: ” I cani abbaiano, c’è qualcuno al cancello, volevo fare una pennichella ma….quando mai?!!!!!
C’è Angelo al cancello….mmmm…..brutta espressione….non ha voglia di chiacchierare…”c’è un cagnolino che sta male dietro il cassonetto di v.le Kennedy”- mi dice.
Forse sarà stato investito…forse è il cane di mio cugino…forse quello di zia Lella….arrivo!
Arrivo….quattro ossicine ansimanti buttate su un letto di foglie marce dietro il cassoneto!

L’ho vista tante di quelle volte che la riconosco subito….ma noi animalisti siamo dei pazzi e io voglio credere che il nostro “incontro” possa cambiarti la vita, povera scricciola…
L’avvolgo nell’asciugamano e smette di ansimare, solleva la testa e ci guarda….ho come l’impressione che sappia che adesso è al sicuro.
Solamente un’ora tra me e te.
Anche lui l’ha capito subito: il mio coraggioso vet che quasi mai si arrende alla morte….che tanti gliene ha sottratti dalle rapaci mani… Solamente un’ora … e tutto quello che abbiamo potuto darti..io…Angelo…l’indomito vet, è stata la dignità di morire senza che altri dolori contorcessero il tuo corpicino.
Ci sarà sempre un posto per te nel mio cuore….Scricciola.”
A
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LOGICA PERVERSA
29 ottobre 2009 -
LOGICA PERVERSA
Chiliamacisegua non trova logica se non perversa , nella successione dei seguenti fatti, non si capacita davvero e si chiede se si è smarrito in qualche labirinto e come e quando, il rigore nel dipanarsi del pensiero.
1 -Bastona a sangue il suo cane per punirlo
2- La padrona di Billy è stata denunciata dagli stessi carabinieri alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia per maltrattamento di animali, reato per il quale rischia una pena sino a un anno di reclusione ed una multa sino a 15.000 euro.
3 -Il povero Billy, dopo essere stato curato, è tornato alla proprietaria: assenti, a rigore di legge, per il momento, gli estremi per affidarlo ad altri. Unica speranza per lui i controlli dell’Ausl, subito attivata dai carabinieri.
Per attivarsi, richiedere info e protestare con civiltà :
martini_f@camera.it; redazione.re@gazzettadireggio.it; provincia.re@gazzettadireggio.it;lettere.re@gazzettadireggio.it; segrvet@regione.emilia-romagna.it;carabinieri@carabinieri.it;urp@comune.luzzara.re.it; info@comune.luzzara.re.it;comune.informa@municipio.re.it;urp@regione.emilia-romagna.it;
Comune di Gualtieri Per informazioni Municipio Tel 0522221811 Fax 0522828444
Chiliamacisegua
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Rassegna stampa
LA GAZZETTA DI REGGIO 27 OTTOBRE 2009
Bastona a sangue il suo cane per punirlo
di Miriam Figliuolo
LUZZARA (RE).La «colpa» di Billy è stata di azzuffarsi con altri cani: lui, un piccolo meticcio bianco e nero dall’aria inoffensiva. Per questo si meritava una «lezione»: a suon di bastonate. Ma a fermare quei colpi, dettati da un’assurda violenza, sono arrivati i carabinieri. Gli aspetti brutti in questa ennesima triste storia di maltrattamento, sono tanti. Tra questi che a colpire la povera bestiola, poi visitata e medicata da un veterinario che ha confermato le ferite – numerose – provocate da percosse e non già da altri cani, sia stata proprio colei che invece dovrebbe prendersene cura: la proprietaria.
La donna è stata poi denunciata – per maltrattamento di animali – e rischia fino a un anno di carcere e 15mila euro di multa, pene che diventerebbero ancora più pesanti in caso di recidiva. Altro brutto aspetto è che la signora ha cercato fin da subito di giustificare il suo comportamento ai militari dell’Arma – della cui presenza non si era accorta mentre colpiva il proprio cane con un bastone – dicendo di volere così dare «una lezione» all’animale, che si era appena azzuffato con altri cani. Di questi ultimi animali però nessuna traccia.
Il brutto episodio è avvenuto giovedì, intorno alle 21, lungo la provinciale 2R, in un’area di servizio: strano posto per portare a passeggio il proprio cane, l’ideale invece per chi voglia disfarsene. Appena si è resa conto di essere stata sorpresa dai carabinieri, la donna ha cercato di nascondere il bastone – di quelli sui quali gli anziani usano comunemente appoggiarsi per camminare – dentro la sua auto.
Cosa ancora più inquietante.A picchiare la bestiola con tanta insana violenza una donna di 40 anni – residente a Gualtieri e originaria di Trento – di professione badante. L’indole violenta dimostrata contro il suo povero animale, certo getta seri dubbi sull’idoneità a svolgere un lavoro tanto delicato. Ma, infine, a turbare ancora di più gli animi sensibili, l’epilogo della vicenda.
Il povero Billy, dopo essere stato curato, è tornato alla proprietaria: assenti, a rigore di legge, per il momento, gli estremi per affidarlo ad altri. Unica speranza per lui i controlli dell’Ausl, subito attivata dai carabinieri.
http://www.qzlife.it/agenda/news.php?corto=1104&pag=1
Avrebbe azzannato altri cani – dei quali però non è stata trovata traccia – e per questo ritenuto il proprio cane meritevole di ’una lezione’. Così si è giustificata la donna che è stata sorpresa dai Carabinieri della Stazione di Luzzara, comune della Bassa reggiana, mentre bastonava a sangue il suo piccolo meticcio condotto al guinzaglio. Cane che i Carabinieri di Luzzara hanno subito soccorso e portato da un veterinario per la cura di varie ferite.
La sua padrona, invece, una 40enne residente a Gualtieri (RE), è stata denunciata dagli stessi carabinieri alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia per maltrattamento di animali, reato per il quale rischia una pena sino a un anno di reclusione ed una multa sino a 15.000 euro.
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La storia di Ryssa
27 ottobre 2009 -
AGGIORNAMENTO 30 OTTOBRE 2009
CON MOLTA GIOIA VI INVIO QUESTE IMMAGINI………
CHIARA DI COLA
Chiliamacisegua riceve e divulga una storia esemplare.
Per la piccola dobermann Ryssa ora Lara, tanto spavento, molte ricerche da parte di chi fa volontariato con ogni crisma e non demorde e il lieto fine.
Chiliamacisegua attende altresì impaziente, che i protagonisti umani, ovvero gli adottanti, abbiano quello che il loro irresponsabile comportamento si merita, ovvero una condanna e che a loro, finiti in lista nera, venga proibito di adottare qualsiasi animale.
Anche di peluche.
Chiliamacisegua
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La storia di Ryssa
Durante la scorsa primavera, un mio amico proprietario di Argo un bellissimo doberman di 18 mesi, tornando a casa dal lavoro, vide una amstaff, Asia, legata a catena corta sotto un albero, senza acqua né cibo in mezzo ad un campo.
Impietosito una sera, visto che la situazione non mutava, la prese e la portò a casa. Non fu possibile sterilizzarla subito a causa delle sue pessime condizioni fisiche e ci scappò…il matrimonio, con Argo. La notte del 20 giugno 08 Asia diventò mamma, diede alla luce 8 cuccioli stupendi. Ryssa era la terza in ordine di nascita, tutta suo padre con una bellissima stella bianca sul petto.
Ovviamente fu fatto tutto l’iter burocratico necessario per le adozioni ed 23 agosto 08 , la piccola partì con i documenti in regola ed il libretto sanitario, verso la sua nuova famiglia. Dopo i controlli di routine decidemmo di affidarla ai coniugi VF e A M di un paese vicino a Livorno. Per i primi mesi fu tutto rose e fiori, gli affidatari si manifestavano alle nostre puntuali visite di routine, contenti del tesoro che viveva in casa.
Ryssa era trattata come una principessa, corso addestramento cuccioli, poltrone a sua disposizione, insomma sembrava essere stata davvero una cucciola fortunata.
Invece, a luglio 2009 iniziano i problemi…… Come sono solita fare, telefono per sapere della piccola, mi risponde il signor A che si scusa e dice che mi richiama in quanto è con un cliente. Aspetto 3 giorni e provo a richiamare, ma il numero all’improvviso risulta era inesistente. Allarmata telefono ad una volontaria del luogo, Gabriella Paggi,che aveva seguito tutti i passaggi prima e dopo l’affido e la informo della cosa. Lei si reca sul posto e, sorpresa!, non trova più nessuno! La famiglia si era trasferita ad aprile.
Fortunatamente riesce a reperire il numero della Signora V, la chiamo immediatamente e lei mi dice che sono a NL,che la piccola sta bene e che possiamo vederla quando vogliamo. Chiamo Claudia Pastore che mi fornisce il numero della volontaria di NL La volontaria si mette in contatto per fissare un appuntamento e le viene risposto di richiamare il giorno dopo. Non succede nulla nessuno risponde più al telefono.
Arriviamo a settembre, disperata chiamo una volontaria di Voghera mia amica Laura Bruni che subito si attiva contattando i vigili di C. La vigilessa Maura Onorati, disponibilissima ci fornisce la vecchia residenza di V , M M e, contattando una sua collega del posto,finalmente si viene a scoprire il luogo della nuova residenza: V in Liguria. Esasperata ed ormai in preda al panico, mando un messaggio a V, intimandole di chiamarmi avvertendola che in caso contrario, mi sarei rivolta alle autorità. Ci comunica che si è separata dal marito,che lui è andato via e non sa né il nuovo numero di cellulare né il luogo, ma che comunque la cagnolina è con lui.
A questo punto mi rivolgo al Comando dei Carabinieri di V ed espongo il caso al Maresciallo Fastella, il quale l’indomani stesso convoca la Signora V in ufficio e riesce ad ottenere sia il numero di cell di A M sia che il luogo in cui vive ovvero N. Esasperata ed adirata all’inverosimile poichè era venuto meno a tutti gli accordi presi e da lui accettati con firma nel modulo di adozione, gli ricordo che avevo Manifestato la mia disponibilità a riprendere Ryssa, nel caso fosse avvenuto qualcosa che non permetteva loro di tenerla.
Lui mi rivela alla fine che ha affidato la piccola ad una famiglia di V, che per fornirmi i dati, avrebbe dovuto prima avvertirli della mia telefonata. E indovinate cosa succede! Sparisce anche lui. Laura ed io pensavamo che Ryssa fosse morta, o su qualche tavolo di laboratorio, oppure che fosse finita sotto qualche macchina oppure abbandonata nelle campagne toscane. Non volevo che questa coppia di inaffidabili e irresponsabili affidatari restassero impuniti e così chiamo Daniela Di Vaprio il mio angelo custode, sempre disponibile e pronta ad aiutare tutti e lei mi mette in contatto con l’Avvocato Maria Grazia Rossi di Genova che si danna per combattere i soprusi. La chiamo e l’Avvocato Rossi, in 48 ore rintraccia il Signor A. che finalmente dice la verità e cioè che ha lasciato la piccola in canile a Ventimiglia 3 mesi prima. Poi chiama il canile e fa chiamare me da una dipendente, la quale mi informa che lo scorso 23 marzo Ryssa è stata trovata che vagava per le strade di un paesino limitrofo, che è stata sterilizzata, cippata,(come è possibile? il chip l’aveva! ) ed infine è stata adottata in agosto. Ma per la Legge sulla privacy non mi poteva fornire i nomi degli adottanti.
Avverto Maria Grazia la quale miracolosamente dopo un quarto d’ora mi richiama e mi da il numero della Signora M C, zia della persona di OSM in Liguria che ha adottato la piccola. Giuro che piangevo come una cretina mentre parlavo con la Signora che mi diceva di quanto fosse affezionata alla sua Lara,che mi chiedeva la data del suo compleanno e che mi descriveva come giocava con il suo dogo argentino. Logicamente faremo controllare la situazione da una guardia zoofila del posto e l’ Avvocato Rossi procederà contro il Signor AM per essere venuto meno alle condizioni riportate sul modulo e, una volta accertato, il reato di abbandono.
Vi ho scritto tutto questo, perché vorrei che fosse portato alla luce come monito, per chiunque adotta un cane e per far capire che i nostri moduli hanno valore legale a tutti gli effetti. Senza di esso non avrei mai ritrovato Ryssa, in quanto l’ho dovuto mandare tramite fax ai vigili, a Maria Grazia, in modo da poter procedere con le indagini.
Laura ed io non abbiamo mollato un secondo nelle ricerche, ma Ryssa ora Lara,è stata fortunata, non tutte le storia hanno questo lieto fine.
Inoltre aggiungo che qualsiasi sia il ricavato economico della rivalsa sul Signor AM, abbiamo deciso di devolverlo all’associazione di Daniela Di Vaprio che tutti conoscete e apprezzate per il suo impegno costante.
hiudo ringraziando ancora le Autorità per il loro preziosissimo contributo e voi, per il tempo che dedicherete a questa storia.
Grazie mille di cuore a tutti ….
Chiara di Cola
chiaracat785@vodafone.it;
Oipa Castelforte LT
Tel 0771607004
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CAMPAGNA INTERNAZIONALE CONTRO I CANILI LAGER ITALIANI
26 ottobre 2009 -
A VOI CHE RICEVETE QUESTA MAIL:
INVIATE A TUTTI I VOSTRI CONTATTI ITALIANI E STRANIERI, AI SINDACI DI VOSTRA CONOSCENZA, AI POLITICI, ALLE ASL, AI GIORNALI, MEDIA, AMICI, NEMICI, PARENTI, ANCHE CUGINI DI QUARTO GRADO, SUOCERE, SUOCERI, CONVIVENTI, NUORE, GENERI, NONNI, EX MARITI, EX MOGLI, FIDANZATE, FIDANZATI, AMANTI, FIGLI, NIPOTI, CAPOUFFICIO, COLLEGHI.
PARTECIPATE ALLA MASSICCIA CAMPAGNA INTERNAZIONALE ORGANIZZATA DA PAOLO RICCI, SCRITTORE CHE VIVE A DEVON, IIFRACOMBE, CHE VUOLE SVELARE ALL’EUROPA E MAGARI ANCHE ALLO ZIO TOM, LE CONDIZIONI IN CUI VENGONO TENUTI I CANI NEI CANILI LAGER ITALIANI. E TUTTO CIO’ CHE GRAVITA ATTORNO ALLA PRIGIONIA DELLA VITA
UNA VERGOGNA CHE TUTTI DEVONO CONOSCERE
CHE TUTTI DEVONO SAPERE
CREIAMO UNA ONDA D’URTO CHE FACCIA TERMINARE QUESTI ORRORI AL FINE DI RENDERE GIUSTIZIA ALLE MIGLIAIA DI CREATURE MALTRATTATE E MORTE DI STENTI, FAME, INCURIA, INDIFFERENZA.
MORTI PAGATE CON I SOLDI DEI CONTRIBUENTI.
I NOSTRI
GRAZIE
PER INFO
PAOLO RICCI ricci@esperia.fsnet.co.uk
CHILIAMACISEGUA info@chiliamacisegua.org
CHILIAMACISEGUA SUPPORTA E DIVULGA LA CAMPAGNA INTERNAZIONALE CONTRO I CANILI LAGER ITALIANI
CHILIAMACISEGUA
GRUPPO DI LAVORO
BAILADOR
VI PREGHIAMO DIFFONDERE A TUTTI I VOSTRI CONTATTI
NAZIONALI E INTERNAZIONALI UTILIZZANDO LE MAIL IN VARIE LINGUE
CAMPAGNA INTERNAZIONALE CONTRO I CANILI - LAGER ITALIANI
MAIL SPEDITA A MIGLIAIA DI CONTATTI INTERNAZIONALI
I CANILI – LAGER ITALIANI
LA “GOMORRAH” ANIMALE
LA PARTE DI “GOMORRAH” CHE
SAVIANO NON HA RIPORTATO NEL SUO LIBRO
(ITA) I CANILI – LAGER ITALIANI
DIE TIER-GHETTOS – ITALIENS KONZENTRATIONSLAGER
DAS “TIER-GOMORRAH”
DER TEIL DES GOMORRAH, DAS ROBERTO SAVIANO VERGASS,
ALS ER SEIN BUCH SCHRIEB
(DEU) DIE TIER-GHETTOS – ITALIENS KONZENTRATIONSLAGER
THE KENNELS LAGER – ITALY’S CONCENTRATION CAMPS
THE ANIMAL “GOMORRAH”
THE PART OF “GOMORRAH” THAT
SAVIANO MISSED WHEN HE WROTE HIS BOOK
(ENG) THE KENNELS LAGER – ITALY’S CONCENTRATION CAMPS
CHENILS DE LA MORT – LES CAMPS DE CONCENTRATION POUR ANIMAUX
LES ANIMAUX DÉCHUS DE “GOMORRAH”
LA FACE CACHÉE DU LIVRE DE SAVIANO
(FRA) CHENILS DE LA MORT – LES CAMPS DE CONCENTRATION POUR ANIMAUX
http://www.ahimsa.it/canili%20gomorrah%20foto.html
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A
alfano_a@camera.it;
brambilla_m@camera.it;
c.muscardini@tin.it;
martini_f@camera.it;
r.brunetta@governo.it;
urp@politicheagricole.it;
Gabinetto.capo@politicheagricole.gov.it;
caposegreteria.ministro@interno.it;
callcenter@giustizia.it;
cdr@esteri.it;
stampa.turismo@governo.it;
gabibbo@mediaset.it;
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LA PADANIA : VIAGGIO NELL’ITALIA DEI PROTETTI
24 ottobre 2009 -
BUONA LETTURA E CHE QUESTE VERITA’ SACROSANTE, TOCCATE CON MANO, APRANO GLI OCCHI A TUTTI COLORO CHE ANCORA PARLANO DI VOLONTARI E VOLONTARIE COME DI “GENTE CON LE ROTELLE FUORI POSTO, PRONTA A FARE UNA CAREZZINA ISTERICA AL CANE”
E FATTO FINITO.
QUESTA E’ CRONACA NERA. NERISSIMA.
E LE ISTITUZIONI?
DIAMINE: ” MA DAI, CI SONO PROBLEMI PIU’ IMPORTANTI!”
CHILIAMACISEGUA
www.chiliamacisegua.org
LA PADANIA 25 OTTOBRE 2009
SINDACI, ASL, GESTORI E MAGISTRATI
LA GANG DEI CANILI Prima puntata
VIAGGIO NELL’ITALIA DEI PROTETTI
DI STEFANIA PIAZZO
Facciamo un po’ il punto, magari partendo anche dalle cose non troppo recenti.
RIETI MILANO CICERALE POMEZIA MARCHE ARAGONA FROSINONE LECCE
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CAROGNA PUBBLICA E CAROGNA PRIVATA
24 ottobre 2009 -
Riceviamo e divulghiamo, con sconcerto.
Assoluto.
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
CAROGNA PUBBLICA E CAROGNA PRIVATA
Palazzolo Acreide, Siracusa
Mi autodenuncio: ho soccorso una cagnetta investita sulla mare -monti!
Soccorrere un randagio investito può comportare ( secondo l’interpretazione della legge da parte di un Sindaco e di un veterinario dell’Ausl), che ne diventi, AUTOMATICAMENTE PROPRIETARIO e RESPONSABILE.
Se poi, SFORTUNATAMENTE, il cane muore devi anche tenerti la carcassa in casa finchè lo “scarica barile” degli Enti competenti non chiarisce a chi compete il recupero e lo smaltimento della carcassa. Per il Sindaco e per il veterinario dell’AUSL ,il randagio soccorso diventa di proprietà di chi lo ha soccorso e se muore devi anche chiamare privatamente la ditta che offre il servizio di smaltimento ed incenerimento del corpicino, nel mio caso quello di una sfortuna randagia, una cucciolona di circa 10 mesi.
Il 21 Ottobre ,verso le ore 11,30 , sulla mare monti , alle porte di Palazzolo Acreide, sulla corsia opposta ho visto una macchina ferma ,un signore che indossava il giubbino di sicurezza ad alta visibilità ed un cane per terra. Mi sono fermata ed ho chiesto se aveva bisogno di essere aiutato a spostare il cane che credevo già morto, lungo tale strada ne avevo già visto uno morto da giorni.
Dalla moglie del signore che si trovava in macchina con un bimbo di appena due mesi, mi veniva spiegato che loro si erano fermati ed avevano invertito il senso di marcia perché proprio lei ,che era seduta nel sedile posteriore, aveva visto che il cane era vivo perché aveva tirato su la testa. Il marito era impegnato su due cellulari per chiedere soccorso per il cane.
Poiché il Sig. P. aveva chiamato diversi numeri per avere soccorsoed erano trascorsi circa 45 minuti da quando si erano fermati, mi sono premurata di far chiamare un veterinario di Palazzolo affinchè potesse venire subito a soccorrere il cane. Nessun veterinario era in sede ed ho pertanto chiamato i vigili urbani, subito dopo l’Associazione Snoopy, iscritta all’Albo Regionale delle Associazioni Animaliste ,convenzionata con il Comune di Palazzolo. Ha risposto la Presidente dell’Associazione suddetta e come tante altre volte, ha detto che non si sarebbe mossa a soccorrere il cane se prima non riceveva il fax del Sindaco o dei Vigili Urbani. Significava perdere altro tempo prezioso in burocrazia attenta solo al pagamento o non della parcella per l’intervento.
Vergogna! Decido allora di chiamare direttamente il Sindaco al cellulare.
Il Sindaco di Palazzolo A., Dott. Carlo Scibetta, come di consueto, appena riconosce la mia voce, mostra il suo disappunto verso “ questa signora animalista che disturba per sciocchezze (cuccioli abbandonati, cani investiti..) mentre lui ha cose molto più importanti da fare”.
Nonostante l’evidente disappunto del Sig. Sindaco ,ho spiegato cosa era successo e risultava già puntualmente informato dalla Presidente dello Snoopy dell’accaduto e pertanto rispondeva che non dovevo e non avevo alcun diritto di chiamare per soccorso né lo Snoopy né veterinari perché lui non intendeva pagare un solo euro per soccorrere e meno che mai per un intervento al cane investito.
Manifestava dubbi sull’incidente e sulla mia presenza sul luogo. Le allusioni le lascio all’immaginazione di chi legge.
Per fugare ogni dubbio sull’incidente e per fare presto nel dare soccorso alla cagnetta , ho chiesto al Signore che si era fermato per soccorrerla di parlare con il sindaco e spiegare la situazione ed il ritrovamento della cagnetta investita.
A questa persona ,il signor sindaco ha risposto in maniera discutibile chiedendogli dove vivesse e dove stesse andando e cosa ci faceva in quel posto. Poiché raramente si incontrano persone così sensibili come il Sig. P e la moglie , il Sindaco infatti non era abituato a sentirsi rispondere che ,nonostante un bimbo di due mesi in macchina , loro si erano fermati e avevano chiamato i soccorsi e avrebbero atteso finchè non fossero arrivati. Il Sig. P. puntualizzava al sindaco che non era tenuto a spiegare dove stesse andando e dove vivesse. Evidentemente il Sindaco poneva dei dubbi sulla presenza della coppia sul luogo.
Quando si è capito che il ritardo nel decidere da parte del Sindaco ,sul soccorso da dare alla cagnetta, era decisamente palese e determinato , abbiamo deciso di soccorrerla noi ed io mi sono offerta di portarla d’urgenza da un veterinario a Siracusa. Appena depositata la cagnetta nel cofano della mia automobile, è arrivata la macchina dei Vigili Urbani, ai quali ho detto che stavo portando via la cagnetta per cercare di salvarla e che potevano fare il verbale con il signore che l’aveva trovata investita.
Erano già le 12,35 e ricordando a memoria il numero dello studio del Dott. Reale, l’ho pregato di non chiudere perché stavo arrivando con una cagnetta investita , che aveva le ossa della gambetta destra fuoriuscite e spezzate e aveva del sangue nel naso. La cagnetta è stata immediatamente portata in sala operatoria dove il Dott. Reale ha praticato le cure necessarie e verso le 14,30 mi è stata consegnata, era semisveglia . Mi sono state indicate le cure da fare nel pomeriggio, raccomandandomi di non farla muovere per non compromettere il lavoro fatto nella gambetta in attesa di sottoporla dopo qualche giorno all’intervento più complesso per inserire i mezzi di sintesi.
Purtroppo alle 16,15 circa ,la cagnetta ha smesso di vivere e per me oltre al dispiacere di vederla morire è iniziato un pomeriggio che chiamare allucinante è davvero poco.
Ho informato immediatamente il Sindaco che mi ha risposto se potevo soprassedere trattenendo la carcassa fino a Lunedì, unico giorno di apertura dell’Ambulatorio Veterinario Comunale a Palazzolo(comune dove la cagnetta randagia ,è stata investita. Ho pensato che il Sindaco volesse scherzare ed ho chiesto che provvedesse urgentemente ad organizzasse il recupero della carcassa che sicuramente non potevo e non dovevo tenere in casa.
Le telefonate si sono susseguite, tra cadute di linea, e chiusure di telefono ,senza alcun risultato positivo, l’Asl non poteva offrire il servizio di recupero della carcassa perché a detta del sindaco, l’AUSL di Siracusa non ha il congelatore, la presidente dello Snoopy non poteva accettare la carcassa perché ha il congelatore pieno e poi per motivi personali non sarebbe mai venuta a prendere la carcassa a casa mia. Ai carabinieri che ho interpellato per il caso del recupero della carcassa è stato detto che potevo chiamare a mie spese la ditta che solitamente offre il servizio al Comune di Siracusa. Un piccolo particolare, il numero che è stato fornito, corrispondeva ad un impiegato dell’Ospedale e non alla ditta di certo S . che esegue il servizio recupero carcasse per il Comune di Siracusa. Scherzi del destino o voglia di fare ostruzionismo a coloro che sono volontari animalisti e contestano l’inattività di sindaci ed Asl?
Personalmente non mi sentivo di trasportare la carcassa della cagnetta fino a Palazzolo, si erano fatte le ore 21.00 e m i era anche stato fatto notare che non avrei potuto trasportare la carcassa fino a Palazzolo, perché è illegale , così come illegale è stato considerato dal sindaco di Palazzolo, il soccorso che ho prestato alla cagnetta portandola dal veterinario per soccorrerla e salvarla.
Il Comune di Palazzolo nonostante abbia un Ambulatorio Veterinario Comunale non ha il personale per espletare tale servizio di soccorso e di intervento su un cane investito e colui che si occupa di aprire e chiudere l’ambulatorio ,il lunedì , non è autorizzato a trasportare una carcassa di cane ma poteva solo farmi il favore di depositarla nel congelatore. “Favore prestato “ alla persona che ha portato la carcassa della cagnetta fino a Palazzolo in tardissima serata.
In tale ambulatorio infatti quando viene sterilizzata una cagnetta randagia, non c’è il personale addetto e competente a fare le terapie post-operatorie , anche una semplice puntura di antibiotico.
In ultimo, credo doveroso sottolineare che il Signor.P. ha ricevuto una telefonata di ritorno per il soccorso chiesto da parte dei Carabinieri di Noto che si erano attivati e potevano mandare un veterinario sul posto. Chiaramente tale intervento è stato sospeso perché il Sig. P ha spiegato che la cagnetta era già stata portata via da una privata cittadina.
Maria Elena Caligiore
http://www.ilpontesr.it/pagina_3.html

SINDACO DI PALAZZOLO ACREIDE
Dott. Carlo Scibetta
A
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Papillon
24 ottobre 2009 -
A CHI SI DEVE IMPUTARE LA MORTE DI UN ALTRA VITTIMA DEL SISTEMA CANILI LAGER TANTO FREGA QUALCOSA DI UN CANE E DEI SOLDI DEI CONTRIBUENTI CHE SI INTASCANO I MALAFFARISTI, A QUALCUNO?
A QUALE SINDACO DOBBIAMO RECAPITARE LE NOSTRE SENTITE CONDOGLIANZE?
A QUALE PROCURA DOVREMMO RECARCI PER PRESENTARE UNA DENUNCIA CHE ABBIA UNA QUALCHE PROBABILITA’ DI AVERE UN SEGUITO?
FORSE NEL RUANDA, MAGARI PIU’ CIVILIZZATO DI NOI?
PERCHE IN ITALIA, A QUANTO PARE CON LE ESPERIENZE PATITE E SUBITE NEI TRIBUNALI DEL CIRCONDARIO DI RIETI E DI CICERALE, COSI’ A CAPOCCHIA DI SPILLO, C’ E’ POCO DA STARE ALLEGRI.
CI TERREMMO PARTICOLARMENTE CONOSCERE GLI ENTI ISTITUZIONALI, LE ASL, I POLITICI LOCALI. PERSONALMENTE, PER GUARDARLI FISSO, AD UNO AD UNO, NEGLI OCCHI E INVITARLI TUTTI IN PIAZZA, AD UNA VEGLIA FUNEBRE:
PER LA LEGGE CHE E’ MORTA, PER LA PIETA’ CHE SI E’ FATTA MARMO , PER L’UMANITA’ CHE SI E’ PERSA.
IN TUTTA ITALIA
Chiliamacisegua
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO CON DISGUSTO
Aggiornamento triste 23 ottobre 2009
Papillon non c è più ………………il tuo debole cuore ha smesso di battere .
Noi volontari abbiamo sperato con tutta la nostra forza di riuscire a salvarti,ma non ci siamo riusciti …………..
Sei stato il primo incolpevole ergastolano che abbiamo tirato fuori da quel posto innominabile e dopo di te altri ,ma tu non sei riuscito a reagire e noi non siamo riusciti a curarti .
I medici dicono che eri troppo debole troppi organi compromessi troppo tutto .
La tua morte non sarà stata inutile………e chi e colpevole ne subirà tutte le conseguenze .
Te lo promettiamo
Anche se per troppo poco tempo, ti abbiamo voluto bene.
Perdonaci se non ti abbiamo salvato prima .
Ora sei libero, potrai correre nei verdi prati e scaldarti con i raggi del sole.
Addio piccolo Papillon
Aiutatemi a girare l aggiornamento in modo che arrivi a tutti i contatti .
Ringrazio coloro che si erano offerti di aiutarci
E tutte le persone che moralmente mi sono state vicine
Vi prego di non dimenticarvi che ci sono altre 30 anime da tirare fuori per non fare a loro la stessa fine.
Con il cuore a pezzi e senza più lacrime vi ringrazio
Loretta
A
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METTIAMO I PUNTINI SULLE I E LE GAMBETTE ALLE A
23 ottobre 2009 -
RICEVIAMO E VOLENTIERI DIVULGHIAMO E TITOLIAMO A NOSTRA FANTASIA, STUFE DI ALLERTE INUTILI, DI PERDITE DI TEMPO, DI ALLUSIONI, DI CALUNNIE, DI DIFFAMAZIONI A….GRATIS E DELLA CIALTRONERIA CHE LA FA DA PADRONA IN RETE, NELLE MAILING LIST, NEGLI APPELLI, NELLE COSIDETTE INCHIESTE, DI IMPROVVISATI TOM PONZI CHE NON SVELANO NULL’ALTRO CHE MESCHINITA’ INDIVIDUALE E REIETTA E TOTALE IGNORANZA
FACCIAMO CHIAREZZA UNA VOLTA PER TUTTE CON PROTAGONISMO MALSANO E OTTUSITA’ PALESI
METTIAMO I PUNTINI SULLE I E LE GAMBETTE ALLE A
PER NON PERDERE INUTILMENTE TEMPO A REPLICARE A CHI SEMINA ZIZZANIA ED E’ DESTINATO A RACCOGLIERE TEMPESTA
PS IL DISTINGUO E’ INDIRIZZATO AL VENTO CHE SI SA, NON HA NOME E COGNOME, NON HA SEMBIANZE, PER CUI CHI SI SENTE INDICATO A DITO E PROCEDE ALL’AUTOIDENTIFICAZIONE ABBIA LA COMPIACENZA DI RIVOLGERSI AL SUO ANALISTA E NON A NOI PER EVENTUALI SMENTITE O QUERELE
CHILIAMACISEGUA
DELUCIDAZIONI SU SITI INDICATI DA BAIRO
Da Laura Semboli
A SEGUITO DI QUANTO PUBBLICATO DA BAIRO è STATA FATTA UNA PICCOLA INDAGINE CHE DI SEGUITO RIPORTIAMO
CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE
E’ GIRATA QUESTA MAIL
Da: Gruppo Bairo <bairos@tin.it
Oggetto: smarrimenti: comunicazione
A seguito delle numerose segnalazioni di smarrimenti che ci pervengono ogni giorno e per le quali consigliamo sempre il volantinaggio, la ricerca nei canili o rifugi ed appelli nei siti preposti, informiamo chi, nel malaugurato caso si trovasse nelle condizioni di dover cercare il proprio cane o gatto smarrito, di controllare sempre anchei siti esteri. Ne riportiamo qui sotto solo alcuni, dove vi è pubblicata “merce” fresca fresca proveniente dall’Italia.
Bairo & staff
Zergportal
Hundehilfe
Hundepfoten
Tierhilfe
De.advisto
DELUCIDAZIONI SUI SITI INDICATI DA BAIRO
Zergportal: estremamente serio.
Tempo fa una signora della protezione animali aveva parlato a lungo con loro proprio per il discorso degli attacchi che ricevono.
Sono solo un portale.
Selezionano con grande cura le persone che lasciano inserire sul loro sito, e ricontrollano che i requisiti richiesti siano sempre validi.
Devono essere associazioni onlus, controllate e registrate, e sono comunque ricontrollate da loro.
Appena trovano che qualcuno sgarra, che non corrisponde ai loro severi requisiti, viene bloccato e non può più mettere appelli sul sito.
Credo che più di così è difficile fare.
Non si occupano più degli attacchi italiani, in quanto ci hanno provato per anni di dare dimostrazioni, chiarimenti, prove, e visto che è come parlare al vento, hanno detto: abbiamo altro da fare, tanto non si arriva da nessuna parte con quelli.
Le accuse erano quelle solite riportati da Bairo.
Una ragazza in disperata ricerca del suo cane smarrito era stata invitata da una persona, di cercarlo sul sito della Zergportal.
Naturalmente ha “trovato” il suo cane. Quelli del sito le hanno messo a disposizione tutta la storia conosciuta del cane, ritrovamento, microchip, e chi più ne ha più ne mette, erano disponibilissimo, altre foto… e poi la ragazza ha dovuto riconoscere che NON era il suo cane.
Hundehilfe Mariechen
non ne sappiamo molto. Il sito è fatto secondo le “regole dell’arte”,con tanto di indicazioni legali ecc.
Hundepfoten in Not
è un associazione molto grande, molto conosciuta,
ha ottime referenze, anche se qualche animalista tedesca seria, nutre alcuni dubbi.
Potrebbe però dipendere da qualche loro sezione e non riguardare la serietà generale dell’associazione.
Hundepfoten in Not si è distanziata da una loro ormai ex-collaboratrice di nome Claudia Röckl, il quale operato sembra essere dubbioso.
Tierhilfe Korfu
è molto conosciuto, si pensa sia seria, anche se non abbiamo mai avuto contatti diretti, quindi è difficile valutare. Non ci risultano voci negative però.
De.Advisto
invece è semplicemente un sito di annunci, a quanto pare non controllato nei contenuti, dove ognuno mette quel che vuole. Pare che siano gli italiani stessi ad inserire cani in vendita.
Non si parla di cani trovati, salvati.
Diversi dicono chiaramente di essere allevatori, altri dicono quasi niente.
Ma, appunto, a quanto pare sono tutti italiani che inseriscono direttamente. Sembra poco serio come tutti siti del genere, ma non c’entra nulla con gli animalisti, tanto meno tedeschi. “Paese madre”del sito è la Francia, è di una ditta francese.
ALTRE DELUCIDAZIONI
L’uso della quota di sicurezza, che ognuno che prende un animale in Germania da un canile pubblico o privato deve pagare è legale.
La quota varia e dipende dall’età e dello stato di salute dell’animale, e se eventualmente è di una razza pura e particolare.
OGNI animalista sa, che in genere tali quote NON coprono tutte le spese sostenute.
I canili pubblici o privati devono essere registrati.
Devono tenere un registro degli animali in entrata e uscita.
L’incasso della quota di sicurezza DEVE essere denunciata (quietanza).
I controlli sulle associazioni registrate sono molto severe e vengono ricontrollate ogni anno.
Chiedere una quota di sicurezza NON significa “vendere” un animale.
Non viene messo in dubbio che ci siano delle “pecore nere” che in effetti truffano sulla pelle degli animali.
Ma da qui fare di tutta l’erba un fascio è semplicemente stupido e significa di non vedere i veri farabutti.
I buoni ed i cattivi sono in Germania, sono in Italia, sono dappertutto.
Invece di sparare nel mucchio, tutti gli animalisti delle varie nazioni coinvolte dovrebbero fare la loro parte e collaborare per trovare i veri
delinquenti che nuociono a tutti, colpendo alla fine gli indifesi.. gli animali.
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