Eccoci qui con l’ennesima storia estiva di normale barbarie

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE
Eccoci qui con l’ennesima storia estiva di normale barbarie.

RUDY, UN CAGNOLINO GIOVANISSIMO DI QUATTRO CHILI SCARICATO NEL COMUNE DI GALLICANO NEL LAZIO SUL CIGLIO DI UNA STRADA ALL’INTERNO DI UN BORSONE DA VIAGGIO

Rudy è rimasto per tre giorni aggrappato a quel borsone, la sua unica isola di certezza, sotto il sole impietoso di agosto senza toccare cibo. Letteralmente terrorizzato dalle macchine e i camion che su quella strada, nonostante il limite di velocità sia 50 km. orari, sfrecciavano a 150 a pochi centimetri da lui.

Ora è al sicuro a casa di una volontaria, si è tranquillizzato in poco tempo e si è rivelato subito un cagnolino socievole, docile, pieno di voglia di ricominciare e di giocare. E’ molto giovane, ha meno di dieci mesi. In casa si comporta benissimo. Non era abituato al guinzaglio ma ha imparato dopo due passeggiatine. E’ molto carino con i bambini. Siamo passati su una piazza dove dei ragazzini giocavano a palla e piangeva per unirsi al gioco. Per lui ci vorrebbe una bella adozione in una famiglia giovane che gli possa dare stimoli e tanto affetto.

Sarà affidato in centro Italia, con regolare modulo di affido, vaccinato, microchippato e iscritto all’anagrafe canina.

Per info e adozione: Alessandra 3299070972 alemas68@yahoo.it

***QUALCHE NECESSARIA CONSIDERAZIONE SUL RINVENIMENTO DI QUESTO CANE E IL MODO IN CUI IL PRIVATO CITTADINO VIENE LASCIATO SOLO A GESTIRE SITUAZIONI E AD ASSUMERSI RESPONSABILITA’ CHE SONO DI COMPETENZA DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI E DELLE ASL:

IL RITROVAMENTO

Una ragazza che abita vicino al luogo sul quale Rudy è stato abbandonato si è accorta di lui. Dopo vari tentativi di attirarlo verso la propria abitazione e allontanarlo dal ciglio della strada dove rischiava di essere investitoe di causare qualche grave incidente stradale , si è resa conto che il cane non aveva nessuna intenzione di muoversi di là. Se lei si avvicinava troppo Rudy, spaventatissimo ed evidentemente deciso ad aspettare il ritorno del suo proprietario, scappava verso la strada. Attirarlo con il cibo non serviva a niente. La ragazza, non sapendo esattamente cosa la normativa prevede, come molti comuni cittadini, ha iniziato a TELEFONARE per chiedere aiuto.

IL RIMBALZINO

Ha chiamato prima la Polizia Municipale di Gallicano che le ha risposto che, essendo sabato, non si poteva far niente fino a lunedì. Inoltre: i canili sono pieni. Poi la ragazza ha tentato qualche veterinario privato che, probabilmente dopo una ricerca in internet, le ha dato il numero di una volontaria di un’associazione animalista, io. Mi sono offerta di prendere immediatamente in affido il cane evitando che fosse trasferito in un canile se almeno il servizio cattura della asl, autorizzato dal comune avesse provveduto a prenderlo MA A NIENTE E’ VALSO.

Ho chiamato il servizio veterinario asl del distretto di Palestrina competente per quella zona denunciando il rinvenimento del cane da parte del privato e chiedendo che venisse disposta la cattura.

RISPOSTA: Poiché IL veterinario era assente per motivi di servizio (ma c’è un solo veterinario?), ed essendo sabato, non si poteva fare niente. Inoltre: Il privato dovrebbe chiamare la polizia municipale che autorizza la cattura. ???

Il rimbalzino è durato così per l’intera mattinata di sabato. Rudy era sempre lì.

LA CATTURA

Nel primo pomeriggio la volontaria dell’associazione animalista, rassegnata, si è caricata in macchina un trasportino, un guinzaglio, una museruoletta – non si sa mai, il cane è molto spaventato - alcuni pacchetti di wurstel di pollo e si è recata a Gallicano nel Lazio nel punto indicato dalla ragazza.

Con molta cautela abbiamo passato un’oretta nelle manovre di avvicinamento finché per caso, la mamma della ragazza ha scoperto che il cane era a guardia del borsone. Proprio così. Non si muoveva dalla valigia nella quale lo avevano lasciato. Trascinando la valigia, Rudy è venuto timorosamente dietro e lo abbiamo infilato, spingendolo in tre, nel trasportino.

Abbiamo rischiato nell’operazione di far ammazzare il cane sotto un camion (e anche noi stessi proprio a filo della strada) e di causare incidenti stradali.

***LA DOMANDA E’: Perché un cittadino ma anche un volontario animalista deve assumersi tali responsabilità quando

-IL SINDACO, MASSIMA AUTORITA’ SANITARIA, E’ IL RESPONSABILE DEL BENESSERE DI TUTTI GLI ANIMALI PRESENTI SUL TERRITORIO

- L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NELLA QUALE E’ RINVENUTO IL CANE, VAGANTE O ABBANDONATO, HA L’OBBLIGO DI INTERVENIRE E DI DISPORRE LA CATTURA DEL CANE A CURA DEL SERVIZIO VETERINARIO ASL -tanto più quando questo costituisce pericolo per l’incolumità pubblica perché può far sbandare un autotreno! – E POI DI ASSICURARE IL RICOVERO, LA CURA E IL MANTENIMENTO IN UNA STRUTTURA

-”I SERVIZI VETERINARI DELLE AZIENDE AUSL ASSICURANO SUL TERRITORIO: IL SERVIZIO DI ACCALAPPIAMENTO DI CANI VAGANTI, LA RELATIVA COMUNICAZIONE AL COMUNE INTERESSATO E LA CONSEGNA DEI CANI CATTURATI ALLE STRUTTURE DI RICOVERO….”(Legge Regionale n.34/97 sulla tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo art.3 comma 3)

- …E INFATTI LA ASL ”ROMA G” (zone Palestrina, Tivoli, Monterotondo, Subiaco, Colleferro, Guidonia) CE L’ HA UN SERVIZIO DI ACCALAPPIAMENTO! CHE DOVREBBE ESSERE ATTIVO 24 ORE SU 24 (immaginate infatti che succede se viene rinvenuto un cane davvero aggressivo o malato o incidentato e dobbiamo aspettare il lunedì)  PAGATO CON I SOLDI, TRA GLI ALTRI, DI QUEGLI STESSI PRIVATI CHE RINVENGONO I CANI VAGANTI

MACCHE’! IL CITTADINO INVECE RINVIENE UN CANE APPENA ABBANDONATO, IN UNA SITUAZIONE RISCHIOSA, UN’EMERGENZA! PENSA NATURALMENTE DI SOCCORRERLO.

SENSIBILIZZATO COM’E’ DA ANNI DI CAMPAGNE CONTRO L’ABBANDONO, SI ARMA DI BUONA VOLONTA’, FA VARIE TELEFONATE, TROVA UN’ASSOCIAZIONE CHE SI PRENDE IN AFFIDO IL CANE COSì IL POVERINO NON DOVRA’ ANDARE IN QUALCHE ORRENDO CANILE PRIVATO DEL LAZIO…MA NIENTE!!! IL VUOTO!

VIENE RIMPALLATO DA UN UFFICIO ALL’ALTRO SENZA CHE NESSUNO SI MUOVA DALLA PROPRIA SEDIA O RICONOSCA DI AVERE UN QUALCHE TIPO DI RUOLO O RESPONSABILITA’. COSE DI TUTTI I GIORNI NEL LAZIO, I CITTADINI  LO SANNO BENE, SANNO ANCHE CHE A VOLTE E’ MEGLIO NON CHIAMARE NESSUNO E ARRANGIARSI PERCHE’ MOLTI DEI CANILI PRIVATI DOVE FINIRA’ IL CANE SONO DEI LAGER, LA CATTURA E’ SPESSO UNO SPETTACOLO PIETOSO PERCHE’ FATTA SENZA NESSUNA COMPETENZA. E COSI’ BISOGNA “SALVARE” IL CANE DA CHI DOVREBBE SALVARLO.



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Ovidio : La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.

Gli animali fanno bene alla famiglia, ai grandi e ai piccini: suscitano sorrisi, risate, tengono compagnia e guariscono la depressione.
Che i cristiani debbano amare gli animali, si sa almeno dai tempi di San Francesco , che parlava alle tortorelle, convertiva il lupo di Gubbio e insegnava che “Animale” del resto deriva da “anima” cioè significa un essere che ha vita e che è animato. Sono animali le bestie, è animale l’uomo. Tutti siamo animali.

C. Baudelaire:”Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà”


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Cicerale, al processo “scompare”l’ispezione del ministero

PADANIA 20 SETTEMBRE

Cicerale, al processo “scompare”l’ispezione del ministero

Di STEFANIA PIAZZO

CHI HA INCENERITO I VERBALI?

Nel dissequestro del canile si citano gli atti depositati dalle parti. Asl Sa 3 e Nas

di Salerno scagionano il gestore. Ma all’appello manca il dossier ministeriale

Si può riaprire il caso Cicerale? Il ministero può chiedere ragione del perché

della scomparsa del verbale?

…………………………………………………………..

Il tribunale di Vallo della Lucania emetteva il sequestro preventivo nei confronti del titolare, «per aver sottoposto ad una serie di comportamenti insopportabili i cani rifugiati nel suo canile». «Il gip fondava il provvedimento reale sulla relazione redatta dal dott.Ranesi del settore attività produttive della Provincia di Salerno, del 30 gennaio 2009, che smentiva sullo stato di salute degli animali la precedente relazione dell’Asl del 29 gennaio 2009 a firma del dottor Domenico Nese».

Per il tribunale fanno fede (come si vede nei passi riprodotti in pagina), le informative dei Nas di Salerno e l’ispezione del dr. Nese

……………………………………………………….

Dieci domande sul verbale scomparso

1 È stato perso?

2 Non è mai arrivato?

3 Le Poste l’hanno recapitato al mittente

sbagliato?

4 È scivolato dietro un cassetto?

5 È caduto dalla scrivania?

6 È finito per errore nel cestino?

7 È rimasto vittima di un incendio, dentro un inceneritore?

8 È stato mangiato dai topi?

9 Quale magistrato non lo ha ritenuto degno di

comparire come prova?

10 Per il ministero non è importante?

cicerale1 Cicerale2

Cicerale3

PADANIA


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Studentessa di Veterinaria finge di curarli ma li riduce in fin di vita

AGGIORNAMENTO

OGGETTO: GACI – GREYHOUND ADOPT CENTER ITALY/DELLA FAZIA ALDA

COMUNICATO UFFICIALE del Legale del GACI riguardo Maltrattamento dei Levrieri LISA e ZUCCHERO da parte della Sig.ra Alda Della Fazia

qui c’è la storia

http://www.adozionilevrieri.it/spiegazione_maltrattamento.html

e qui su facebook il gruppo creato per prenedere provvedimenti
quelli che vorrebbero contraccambiare ALDA DELLA FAZIA

http://www.facebook.com/group.php?gid=154267770638&ref=mf

Studentessa di Veterinaria finge di curarli ma li riduce in fin di vita

Questo fatto gravissimo accaduto nel lontano 2006  ha avuto il suo epilogo a marzo di quest’anno con il patteggiamento della riconosciuta maltrattatrice ALDA  DELLA FAZIA.
E’ stata condannata al pagamento di euro 4000 e a tre o quattro mesi di reclusione che naturalmente non ha scontato.

Anonimo

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ARTICOLO PDF DA SCARICARE


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MAMBO: PRIMA SENTENZA ESEMPLARE A PERPIGNAN. PER LUI MOBILITATI ANCHE ZIDAN, DELON

VIDEO

http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dal%20Mondo&vxClipId=2524_943869ea-a2e3-11de-a7b6-00144f02aabc&vxBitrate=300

http://www.corriere.it/animali/09_settembre_16/mambo_cane_bruciato_vivo_abd48bb2-a2b9-11de-a7b6-00144f02aabc.shtml

PRIMA SENTENZA ESEMPLARE A PERPIGNAN. PER LUI MOBILITATI ANCHE ZIDAN, DELON E BARDOT

La doppia vittoria di Mambo,il trovatello che ha commosso la Francia

Sopravvive dopo essere stato dato alle fiamme e ora assiste in Aula alla condanna dei suoi baby-aguzzini


MILANO – Avrebbe potuto fare una brutta fine, la peggiore immaginabile: morire arso vivo dalle fiamme in una strada di periferia, davanti agli sguardi divertiti dei due giovani che dopo averlo cosparso di benzina gli hanno dato fuoco. E che lo hanno fatto solo perché non sapevano come altrimenti passare il loro tempo. Invece Mambo ce l’ha fatta: non solo è sopravvissuto, ma è anche diventato, lui povero cane trovatello, un simbolo della lotta alle crudeltà gratuite nei confronti degli animali. E in quanto vittima ha preso parte martedì al primo dei processi contro i suoi due baby aguzzini, che poi tanto baby non lo sono più visto che si tratta di una ragazza di 22 anni e di un suo amico di 17. Lei è già stata giudicata e condannata a sei mesi con la condizionale con l’accusa di aver commesso il reato atti di crudeltà e di barbarie nei confronti degli animali e dovrà versare anche una multa di 6 mila euro. Il suo compare, non ancora maggiorenne, sarà invece giudicato il prossimo 17 dicembre dal tribunale dei minori.
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Mambo ancora dolorante e ricoperto di ustioni dopo essere stato arso vivo da due giovani

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Un’altra immagine di Mambo ferito e dolorante (Emmevi)

LA PRIMA CONDANNA
- La vicenda ha come teatro Espira-de-l’Agly, una piccola cittadina dei Pirenei Orientali non lontano da Perpignan. E proprio a Perpignan si è svolta l’udienza che ha portato alla condanna dell’imputata. Lui, Mambo, era presente in aula, regolarmente accomodato tra i banchi. Come ha spiegato il procuratore, non si trovava in tribunale «per suscitare emozione» bensì perché «quello era il suo posto in quanto vittima». E’ forse la prima volta che un cane viene equiparato di fatto ad una persona ad un processo, con tanto di libero accesso all’aula in cui si svolge il dibattimento, anche se per la legislazione francese gli animali sono ancora considerati dei “beni mobili”. In ogni caso, una vittoria per i gruppi animalisti francesi e per i tanti cittadini che si erano battuti per sostenere la sua causa.

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Mambo raggiunge il tribunale in braccio alla nuova padrona (Emmevi)

SOSTENITORI ECCELLENTI
– Mambo, del resto, può vantare anche dei fan eccellenti, che in alcuni casi hanno anche messo mano al portafogli per aiutare la sua nuova famiglia a sostenere le ingenti spese necessarie per le cure. Tra i tanti, il campione della nazionale di calcio, Zinedine Zidane, e il giornalista televisivo Michel Drucker, molto conosciuto Oltralpe. Non solo: Alain Delon, secondo quanto riferisce Le Figaro, avrebbe inviato il suo veterinario di fiducia ad assistere il cane. E Brigitte Bardot, da sempre impegnata nelle cause animaliste, ha messo in campo la sua associazione per seguire da vicino la vicenda. Il tutto, senza contare i contributi arrivati da sottoscrittori anonimi: complessivamente sono stati raccolti più di 10 mila euro per assicurare una vita dignitosa al quattrozampe. E proprio dalla gente comune sono arrivati i maggiori attestati di solidarietà: una petizione online inviata al presidente del tribunale di Perpignan per chiedere che il grave atto non restasse impunito è stata sottoscritta da oltre 11 mila persone. E a Mambo e alla sua triste storia sono stati dedicati diversi gruppi in Facebook.

«PER DIVERTIMENTO» – La vicenda risale allo scorso agosto, alla notte tra il 10 e l’11, quando i due ragazzi si sono imbattuti casualmente nell’animale, che da trovatello qual’era vagabondava per le strade. Forse lo avevano già notato in precedenza, forse l’idea è venuta loro sul momento. Fatto sta che i due decidono, «per divertimento» come poi hanno essi stessi ammesso, di metterlo al rogo. Stando alla ricostruzione effettuata dall’accusa, la ragazza si sarebbe occupata di tenere fermo il cane mentre il suo complice lo innaffiava di benzina per poi dargli fuoco. Le fiamme non lo hanno arso vivo solo per miracolo. L’animale, dimenandosi e strusciandosi sul terreno, è riuscito a salvarsi e a fuggire lontano, ma ha riportato ustioni di terzo grado su metà del corpo. Ferite di cui ancora oggi porta le conseguenze e avverte il forte dolore fisico.

«MAI PIU’ FATTI DEL GENERE» - A prendersi cura di lui è ancora Dany Goizé, un’attivista della sezione di Perpignan della Spa, la società francese per la protezione animali, che per prima aveva preso in custodia il cane, e a dargli il nome. Per il gruppo si tratta di un grande successo, soprattutto per la risonanza mediatica che ha avuto l’accaduto: «Mambo è stato vittima due volte, dell’abbandono e della barbarie – ha sottolineato Virginie Pocq Saint-Jean -. C’è da augurarsi che certi atti non si ripetano anche per questo dobbiamo ringraziare il tribunale». E forse un po’ anche lo stesso Mambo, che con la sua voglia di vivere e di dire no all’ignobile morte che altri avevano deciso per lui ha finito col diventare la nuova bandiera per la difesa dei diritti animali.

Alessandro Sala


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MALTRATTAMENTO A DORMELLETTO

MALTRATTAMENTO A DORMELLETTO

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Dal quotidiano “la Stampa”  8 settembre 2009

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I FATTI
Il padrone l’aveva portato in clinica dicendo che aveva un tumore e che doveva essere soppresso.

Nella serata del 4 settembre presso la clinica vet. Lago Maggiore di Dormelletto, (Novara) veniva recapitato dentro un contenitore che a sua volta era custodito dentro un sacco di plastica, dal proprietario, un cucciolo di cane dall’apparente età di mesi 4.

La richiesta era di sopprimere il cane perchè affetto da tumore al collo.

I medici di turno visitando il cane riscontravano una profonda ferita su tutta la circonferenza del collo dell’animale provocata da una corda legata, forse un mese prima e lasciata in sede sino a provocare una lacerazione profonda.

Dopo innumerevoli domande fatte al proprietario, che continuava a difendere la tesi del tumore i medici, giustamente, si rifiutavano di rendere il cane e allertavano sia i carabinieri che il vet dell’asl di turno.

Veniva stilato un verbale nel quale si diceva “che non si tratta di maltrattamento” e il cane dopo le cure del caso sarebbe stato reso al proprietario, e quindi non vi sarebbe stato il sequestro dell’animale.

Il giorno dopo veniva allertato  il Corpo Forestale dello Stato che verbalizzava il provato maltrattamento con relativo sequestro del cane.

Ora il povero sfortunato resterà presso la clinica qualche giorno e poi verrà trasferito presso il canile sanitario ” 4 zampe nel cuore”  di Rovasenda.

PER AVERE NOTIZIE SULLA SALUTE DEL CANE

NON LASCIAMO CHE CADA NEL DIMENTICATOIO  IL PROPRIETARIO DEVE ESSERE DENUNCIATO E CONDANNATO

GLI AVVOCATI DELL’ASSOCIAZIONE RAPID DOGS RESCUE SI STANNO OCCUPANDO DELLA DENUNCIA PENALE

SUPPORTIAMOLI CON LA BATTAGLIA EMAIL RICHIAMANDO ATTENZIONE NAZIONALE A QUESTO ORRORE

GRAZIE CHILIAMACISEGUA

ALLA ATTENZIONE DI

Sindaco di Dormelletto Lorena Vedovato

Pier Giorgio Derivi Quattrozampenelcuore

La Stampa Redazione

La Prealpina Redazione

A

lorena.vedovato@comune.dormelletto.no.it; quattrozampenelcuore@gmail.com; lettere@lastampa.it;prealpina.vco@prealpina.it;


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Venezia poco romantica

canile


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CERCASI URGENTEMENTE NOTIZIE SU CICERALE E SULLA SUA CHIUSURA DEFINITIVA

CERCASI URGENTEMENTE NOTIZIE SU CICERALE E SULLA SUA CHIUSURA DEFINITIVA

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http://www.dentrosalerno.it/web/2009/09/15/chiliamacisegua-cercasi-notizie-sul-canile-di-cicerale/

Chiliamacisegua: cercasi notizie sul canile di Cicerale

Scritto da DentroSalerno – 15 Settembre 2009 –

ALLA ATTENZIONE DI
Lega Nazionale per Difesa del Cane, Lav, Associazione Canili Lazio,Animals Asia Foundation, Oipa, Enpa, Avvocato Gian Luca Scagliotti

Ma Cicerale? Ad agosto l’accalappiatore era a pieno regime

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QUI TUTTI I CANI CICERALE PRONTI PER L’ADOZIONE

http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/18/cani-di-cicerale-pronti-per-ladozione/

Ora come siamo messi? Situazione fluida? Ingarbugliata? I cani sono in salvo? Quante altre Associazioni hanno portato via qualche sopravvissuto? Quante povere bestiole rimangono? C’è qualcuno che si occupa del loro benessere? Serve sostegno? Protesta?

Grazie a chi risponderà a Chiliamacisegua e a tutti coloro che non hanno, ancora e per fortuna, abbassato la guardia, che attendono notizie e che sono pronti a ridarsi da fare.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

www.chiliamacisegua.info

www.chiliamacisegua.wordpress.com

Ultima mail pervenuta 14 agosto 2008

E’ ferragosto,tutti sono in ferie! Anche le Associazioni protezionistiche ed animaliste  più attive, da trincea, hanno scritto “Chiuso per ferie” Politici,dirigenti,capintesta,dottori,professori,volontari,sono in ferie. In
montagna, in viaggio, al mare di Sardegna o di Costa Azzurra. Nessuno ha pensato al bel mare del Cilento. Dalle spiagge, da Agropoli a Palinuro, basta mettersi con le spalle al mare e guardare verso le montagne per potere indicare con l’indice di una mano il Monte Cicerale. La montagna delle sofferenze e della morte per decine di migliaia di cani. Non si sentono i lamenti dei cani sofferenti e morenti perchè quei cani ,da quando sono stati afferrati da un laccio stretto in gola e scaraventati in un gabbia fetida, hanno saputo che la loro unica liberazione sarebbe stata la morte. Hanno avuto ed hanno la dignità che noi uomini non abbiamo avuto e non abbiamo. Tutti generali o soldati non abbiamo avuto la sensibilità, la dignità il pudore,la vergogna, di qualificarci “persone “od ancora peggio animalisti. Abbiamo illuso quei cani con la promessa della liberazione …e di loro che cosa ne è stato? Presi ancora al
laccio, stivati in furgoni, e scaraventati morenti in altri canili, carcasse di cani ansimanti  ancora un flebile respiro .Intanto contano i numeri, anche per gli altri canili…. e per salvare la faccia ai veterinari dell’ASL e potere dire “ancora non sono morti perchè volete contare i cadaveri?”. Non curati, non sterilizzati, cagne partorienti, cuccioli moribondi, intanto, sono numeri paganti..
Ma il canile non è vuoto: circa un mese addietro vi erano ancora quattrocento cani .Mangiati dalle zecche, stremati dalla sete, ignorati  da tutti. Chi li guarda? Ancora Cafasso? Gli amorevoli veterinari ,deontologicamente corretti , dell’ASL SA ? Ma anche loro vanno al mare, hanno diritto alle ferie. Gli unici, senza diritti ,sono i cani. E le Associazioni di volontariato del Nord, del Sud, del Centro dove sono finite? Al mare di Sicilia o di Sardegna. Qualcuno, forse ha chiesto all’ASL Sa 3,al Magistrato, di potere entrare a Cicerale ,in questo fine settimana? Dove sono le famiglie promesse?
Dove sono finite le centinaia di mano che avrebbero dovuto accarezzare la loro
testa? Personalismi, protagonismo, risentimenti ,tutto e caduto sui cani di Cicerale . Fiumi di parole! Sfortuna o poteri occulti? Un ingranaggio
disinnescato, un meccanismo a ritroso per continuare a dare vita alla macchina della morte! Dopo Ferragosto nessuno  si curerà di contare, anche
solo con il pensiero, i cani morti durante queste ferie.
Nessuno vorrà angosciarsi. Ognuno tonico e riposato, guarda a settembre
che arriva ed alle future fatiche  e battaglie da affrontare in un prossimo  autunno.
Cicerale è alle spalle. I vessilli sventoleranno per altre vittorie  e per altri cani. Certo ,quelli di Cicerale hanno militato nell’ultima serie di campionato per la  vittoria ma i cani di Cicerale hanno vinto  il Guinness degli sconfitti.
Gertude Fucci

Ultima Battaglia email di Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2009/09/05/calabria-per-i-cani-biglietto-di-sola-andata/

CALABRIA, PER I CANI  BIGLIETTO DI SOLA ANDATA

TUTTE LE STRADE PORTANO A CROTONE E DINTORNI

L’EVENTO

CAMPANIA E CALABRIA ANNUNCIANO UNA PARTNERSHIP PER CELEBRARE IL FENOMENO RANDAGISMO:

SPOSTARE CANI DALLA PADELLA ALLA BRACE

INTERESSATISSIME ANCHE LA SICILIA E LA BASILICATA IN BARBA ALLE LEGGI E ALL’ORDINANZA MINISTERIALE SUL BENESSERE NEI CANILI

(continua….)

PER RINFRESCARSI LA MEMORIA E RINFRESCARE LA MEMORIA A CHI l’AVESSE PERSA

http://www.chiliamacisegua.org/

Cicerale: queste le Associazioni che si sono impegnate a svuotare il canile

http://www.legadelcane.org/index.php?id=9&web_id=363

04/08/2009
Comunicato stampa congiunto, Canile di Cicerale (SA): nasce coordinamento
legale per supportare la chiusura della struttura. Diffidato il Sindaco di
Cicerale dal concedere l’autorizzazione sanitaria all’esercizio del
canile.

IL COORDINAMENTO, CUI ADERISCONO LE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI ANIMALISTE ITALIANE, HA DIFFIDATO IL SINDACO DI CICERALE DAL CONCEDERE L’AUTORIZZAZIONE SANITARIA ALL’ESERCIZIO DEL CANILE

Lega Nazionale per Difesa del Cane, Lav, Associazione Canili Lazio, Animals Asia Foundation, Oipa ed Enpa hanno costituito un coordinamento legale per supportare il Ministero della Salute e il Tribunale di Vallo della Lucania nell’azione di chiusura del Canile di Cicerale e di accertamento di eventuali responsabilità penali e amministrative.

Il coordinamento legale, formato da un pool di avvocati delle associazioni, che hanno aderito all’invito della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di riunirsi per intraprendere una strategia comune finalizzata alla definitiva chiusura della struttura, ha già compiuto la prima azione.

Nei giorni scorsi, infatti, ha diffidato il nuovo Sindaco di Cicerale, Francesco Carpinelli, dal concedere l’autorizzazione sanitaria al canile, revocata dal sindaco uscente Nicola Gatto in data 25 maggio 2009, anche sulla base di una relazione negativa del mese di febbraio 2009 del team ispettivo del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, nonché della relazione del Comando N.A.S. del maggio 2009, che sottolineava irregolarità relative alla custodia dei cani e la carenza dei requisiti minimi igienico sanitari strutturali e tecnico organizzativi richiesti dalla legge regionale n. 16 del 2001.

“E’ giunto il momento per un maggior coordinamento tra le associazioni per un’azione congiunta nei confronti delle amministrazioni comunali in tema di canili e gestione del randagismo -  dichiara Carla Campanaro, avvocato dell’Ufficio Legale LAV – a partire dal canile di Cicerale, caso emblematico assurto tristemente agli onori della cronaca nazionale”.

“L’Amministrazione comunale di Cicerale deve mantenere la revoca dell’autorizzazione sanitaria all’esercizio del canile, così come richiesto anche dal Ministero e dalla Provincia di Salerno, non essendo mutati i presupposti, e deve dare una pronta esecuzione allo svuotamento della struttura, che a tutt’oggi ospita ancora circa 300 cani, come prescritto”, prosegue l’avvocato Campanaro.

“Quanto succede a Cicerale – aggiunge Gian Luca Scagliotti, avvocato LNDC – riguarda la vita, purtroppo breve, e la morte dei cani che per loro sventura sono finiti in questa struttura, ma non può essere circoscritto solo a questo. Le azioni del coordinamento riguarderanno dunque non solo il processo penale, ma anche l’accertamento delle eventuali responsabilità delle pubbliche amministrazioni, rispetto ai compiti che la legge impone loro in materia, e le eventuali inadempienze”.

Il coordinamento si propone inoltre di fare chiarezza sull’uso e la gestione delle risorse pubbliche e sulla regolarità amministrativa.

“Riguardo alla responsabilità delle amministrazioni comunali e sanitarie – afferma Cristina Salvucci, avvocato dell’Associazione Canili Lazio – abbiamo già interessato la Corte dei Conti che ci auguriamo possa fare piena luce su un aspetto fondamentale della vicenda: l’uso del denaro pubblico”.

Il pool di avvocati intende agire a tutto campo senza tralasciare alcun aspetto della questione, ed ha tra le sue finalità anche quella di offrire un supporto alla Procura di Vallo della Lucania, e alle associazioni locali che da anni si occupano del problema del Canile di Cicerale.

“La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania avrà tutto il nostro supporto – conclude Giovanni Ricco, avvocato dell’Associazione Animals Asia Foundation – e anche le associazioni locali che abbiamo incontrato in occasione della manifestazione a Cicerale il febbraio scorso avranno nel pull neo costituito un importante punto di riferimento”.

27 luglio 2009

Ufficio stampa LAV 06.4461325

Ufficio stampa Lega del Cane 335 6981807

Avvocato Gian Luca Scagliotti 333 8934922

Lega Nazionale per Difesa del Cane mail: info@legadelcane.org

Lav mail: info@lav.it

Associazione Canili Lazio mail: info@associazionecanililazio.it

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Enpa mail: enpa@enpa.it

http://www.animalieanimali.it/ln_articolo.asp?serie=203&novita=44438
DISSEQUESTRATO CANILE DI CICERALE, ANIMALISTI SUL PIEDE DI GUERRA
16 lug 09
Polemiche in provincia di Salerno.
16 luglio 2009 – Il canile di Cicerale è stato dissequestrato. Il Tribunale
del Riesame di Vallo della Lucania ha accolto il ricorso del titolare della
struttura, Mauro Cafasso, che a dicembre è finito sotto inchiesta per
violazione di norme ambientali. Gli animalisti salernitani, che da anni
hanno intrapreso una battaglia contro la struttura definita «lager» con il
pieno sostegno del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, sono già
sul piede di guerra. A giorni nell’ufficio del sottosegretario leghista
arriveranno centinaia di telegrammi con su scritto «Il canile Oasi San Leo
di Cicerale ha riaperto. Ci chiediamo perché?», in attesa di organizzare una
protesta a Roma. Dopo anni di denunce e fascicoli di inchiesta aperti presso
la procura di Vallo, il canile di Cicerale viene sequestrato dai Nas di
Salerno il 16 dicembre scorso. Il nucleo speciale dei carabinieri accertò, a
seguito di un sopralluogo durante il quale si imbatterono nelle telecamere
di «Striscia la notizia», una serie di violazioni alle norme ambientali per
uno scarico di acque reflue non autorizzato. Nel verbale stilato dai Nas
emersero «condizioni igienico-sanitarie precarie» in cui versavano gli
animali. Furono 1360 i cani sequestrati e dati in custodia giudiziale alle
associazioni animaliste. Che immediatamente si attivarono con una campagna
di adozione a tappeto su tutto il territorio provinciale. Frattanto, arrivò
la seconda stangata per Cafasso: il comune di Cicerale revocò al canile l’autorizzazione
sanitaria, decretandone così la chiusura definitiva.
Attualmente nel canile sono rimasti poco più di cento cani. Gli altri sono
stati ritirati dagli enti locali convenzionati. Ma l’inchiesta dei Nas non
si ferma.
Angela Cappetta – Corriere del Mezzogiorno

http://lacasadeimostri.splinder.com/post/19777230/Canile+di+Cicerale

COMUNICATO STAMPA – Milano, 4 febbraio 2009
“ACCALAPPIO E INCENERISCO. ECCO IL METODO CAFASSO”dice Laura Rossi,
Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Dopo circa 10 (dieci) anni di denunce, di lettere, di migliaia di morti,
dopo tutto questo pare che, finalmente, qualcuno abbia voglia di risolvere
la situazione di Cicerale che potremmo definire grottesca oltre che tragica
per il numero di vittime che ha fatto.
Finalmente, qualcuno, la solita dott.ssa Martini, sottosegretario al
Ministero alla Salute, ha voluto andare a vedere, a toccare con mano cosa
succede all’interno di quello che dovrebbe essere per i cani randagi un
rifugio, dove trovare cibo, calore, coccole (beh, forse chiediamo troppo) ma
soprattutto dove, in un Paese che si proclama civile e avanzato, dovrebbero
trovare il Rispetto per il loro essere animali e per le leggi che li
tutelano, e invece trovano l’Inferno, un posto dove vengono rinchiusi,
maltrattati, segregati senza cibo, senza acqua, senza cure veterinarie,
senza nulla; solo una cosa gli resta: morire.
Ieri 3 febbraio, all’interno di Cicerale è stata effettuata un’ispezione
ministeriale. I Nas di Roma e Napoli, accompagnati dalla dott.ssa Matassa e
dalla dott.ssa Ferri, quest’ultima Capo dipartimento del Ministero alla
Salute, hanno potuto constatare e verificare che, la situazione di
sporcizia, liquami, stato di salute dei cani è superiore a quanto è stato
denunciato. All’interno dei box non c’era cibo, e quel poco gettato
frettolosamente.
In un sopralluogo fatto a novembre, c’erano più cani che cucce, ossia circa
1.360 cani, certificato dal PM dott. Martuscello, il quale allegava questo
numero al Decreto di sequestro avvenuto il 15/12/2008. I NAS, però, al
16/12/2008 constatavano la presenza di 1.147 cani. Il 23/12/2008 Mauro
Cafasso, responsabile del canile, comunicava alla Commissione di Protocollo
d’intesa tra Associazioni, Asl Salerno 3, Provincia di Salerno, che i cani
erano 940. Tuttavia, al 3 di febbraio le parti si sono invertite, ossia ci
sono più cucce
che cani. I cani sono diventati circa 800 e quindi è lecita la domanda “Ma
dove sono finiti circa 560 cani in meno di 2 (due) mesi?
Domanda che ovviamente noi rivolgiamo al Responsabile Sanitario dell’ASL3 di
Salerno, dott. Nese, il quale dichiara di non saperlo e alla luce dei nuovi
avvenimenti ha dichiarato che il canile di Cicerale va chiuso.
Ecco, il canile va chiuso! Così la proposta del Ministero sarebbe quella che
i cani sani possano ritornare ai Comuni di appartenenza, 97 per la
precisione, i quali dovrebbero promuovere una campagna di affidamento tra i
cittadini e promuovere i cani di quartiere, e quelli malati, deboli, vecchi,
cuccioli vengano accolti dalle Associazioni animaliste che in questi anni
sono state in primo piano nelle lotta per la sopravvivenza di questi poveri
animali abbandonati a se stessi. Le associazioni verrebbero quindi preposte
alla campagna di affido immediata. A questo punto, si alzano però gli scudi
dei Sindaci che di questa soluzione non ne vogliono sentire parlare, anche
perché pare che nessuno di loro sia in grado di sapere:
a) quanti cani hanno inviato come Comune;
b) quanto pagano per ogni cane.
Allora, siccome, la matematica non è un’opinione, i conti li facciamo noi:
il signor Cafasso prende euro 50,00 per cane accalappiato e euro 70,00 per
cane incenerito, calcolando un giro di cani come quello stimato, i conti
sono presto fatti!
Allora, ci chiediamo, ma adesso cosa succede? Ci infiliamo nuovamente in un
tunnel senza via di uscita, dove il Tempo vero e grande nemico di queste
povere bestie, inizia nuovamente a dilatarsi e a diventare infinito?
Le Associazioni animaliste non demordono e la Lega per la Difesa del Cane
sarà in prima linea come lo è stata fino adesso per riuscire a mettere la
parola FINE a una tortura, a un sopruso che viene quotidianamente perpetrato
nei confronti di chi è incapace di difendersi da solo.

Con cortese preghiera di pubblicazione e diffusione
Per eventuali contatti e/o maggiori informazioni:
Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Sezione di San Giorgio del Sannio (BN)
Sig. Giuseppe Gatti: 349 62 98 522
Sig.ra Geltrude Fucci: 349 64 35 525

COMUNICATO STAMPA – Milano, 5 febbraio 2009
Finalmente un segnale di grande impegno e responsabilita’ politica e civile
“La visita dei rappresentanti del Ministero della Salute alla struttura
lager di Cicerale è un passo avanti fondamentale perché vi sia giustizia per
le migliaia di vittime di torture, uccisioni, sparizioni e altre violazioni
dei diritti degli animali.”
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane conferma il suo pieno sostegno alle
azioni del Ministero della Salute e sottolinea come la cooperazione può
contribuire efficacemente al raggiungimento dell’obiettivo.
Il nostro plauso va al team del Ministero per aver confermato il loro
impegno politico, a partire dall’Onorevole Francesca Martini, alla Dott.ssa
Matassa e alla Dott.ssa Ferri per lo zelo, la tempestiva e l’efficienza,
testimonianza di una grande attenzione nei confronti del “problema”.
L’operato del sottosegretario al Welfare, Francesca Martini da garanzia di
continuità a un lavoro di staff portato avanti con grande attenzione e
solerzia, attuando sul campo la valorizzazione delle risorse umane.
Ringraziamo l’Onorevole per la perseveranza e la consapevolezza con la quale
sta svolgendo il suo mandato, l’apertura intellettuale e civile, l’acuta
sensibilità che tanto spesso si è manifestata in una vera e propria
battaglia di fronte ai segni di involuzione del sistema in alcune parti
d’Italia e per alcuni “settori”.
La visita dei rappresentanti del Ministero della Salute alla struttura lager
di Cicerale è un esempio di vera responsabilità civica che non nasce dal
caso ma dalla volontà, ed è sopratutto il “forte segnale” di un cambiamento
autentico al quale, nel suo perdurare, non faremo mancare mai il nostro
sostegno e il nostro apporto.

http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=59890822243&h=l9ASu&u=mtT0V
Comunicato stampa n. 349                     24 luglio 2009
Ministero del  Lavoro,  della Salute   e delle Politiche Sociali

Canile di Cicerale: Sottosegretario Martini convoca vertice al Ministero
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha convocato ieri un
vertice al Ministero per esaminare la situazione del canile di Cicerale e
definire gli ulteriori interventi per la tutela dei cani ancora presenti in
esso. Al vertice, presieduto dal Sottosegretario Martini, erano presenti,
oltre a dirigenti del Ministero, gli onorevoli Ceccacci, Mannucci e
Gianmarco, rappresentanti del Prefetto di Salerno, rappresentanti della
Provincia di Salerno e delle Associazioni animaliste e  i Carabinieri dei
Nas. Seppure invitati non sono intervenuti i vertici del Comune di Cicerale
e del Servizio veterinario della Asl Salerno 3 nonostante avessero
specifiche e dirette competenze in materia.
Nel canile di Cicerale erano già state riscontrate dagli ispettori del
Ministero e dei Nas gravi carenze strutturali, igienico sanitarie, nonché
situazioni di maltrattamento animale che avevano condotto alla necessità di
richiedere un urgente trasferimento degli animali in altre strutture idonee.
Nonostante l’impegno del Prefetto di Salerno che ha coordinato i 97 Comuni
afferenti al canile di Cicerale stimolandoli al recupero dei cani ricadenti
sotto la loro responsabilità, sono ancora presenti nella struttura oltre 300
cani non sterilizzati. Al termine del vertice il Prefetto di Salerno si è
assunto l’impegno di coordinare le associazioni animaliste campane al fine
di trovare finalmente una corretta collocazione ai cani ancora presenti.
In merito il Sottosegretario Martini ha dichiarato “Ribadisco che il caso
del canile lager di Cicerale è alla mia costante attenzione e che intendo
intraprendere tutte le iniziative di mia competenza e coadiuvare tutte le
istituzioni coinvolte al fine ottenere, come richiesto dai tecnici del
Ministero nel corso della loro visita al canile del 3 febbraio scorso, il
completo trasferimento di tutti i cani in esso ricoverati in altre strutture
idonee a garantire la loro salute e il loro benessere”.

http://lists.peacelink.it/animali/2009/05/msg00006.html
LNDC – Presidenza Nazionale
Wednesday, May 27, 2009 12:10 PM
Canile di Cicerale – revocata l’autorizzazione sanitaria
La Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Laura Rossi,
ringrazia l’On.le Francesca Martini, sottosegretario al Welfare, ed il
Prefetto di Salerno Dott. Claudio Meoli per il provvedimento di revoca dell’autorizzazione sanitaria del Canile di Cicerale. “Si tratta di una prima fondamentale vittoria dello Stato – ha commentato la Presidente animalista – che con le associazioni sane, anche locali, sta lottando contro un malaffare
ventennale. Mi si permetta di esprimere la soddisfazione di tutta l’associazione
che rappresento per una battaglia sulla quale il nostro vicepresidente Gatti
si sta spendendo oltre ogni limite. La grande soddisfazione non deve farci
dimenticare che “il sistema” Cicerale, con tutte le sue complicità, è ancora
in piedi e si sta riorganizzando in altre zone. Occorre non abbassare la
guardia – ha concluso Laura Rossi – e sono sicura che le grandi donne del
Ministero della Salute (il riferimento è oltre che alla Martini, alle
Dott.sse Gaetana Ferri e Rosalba Matassa) andranno fino in fondo, come
faremo anche noi.
Un ringraziamento anche al Sindaco di Cicerale al quale si chiede che questa
revoca sia definitiva affinché il nome del Comune che amministra non sia più
associato alla parola lager”.
Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Via Catalani 73 – 20131 Milano
Tel. e Fax 02 26 11 65 02
Web: www.legadelcane.org

http://www.amicicani.com/index.php?oper=newsleggi&id=1813
Il caso del canile lager di Cicerale
Io ricordo! Un`esperienza terrificante, un ricordo ancora vivo, che rimarrà
dentro di me fino al mio ultimo respiro.
Sabato 28 febbraio 2009, dopo mille scritti, appelli, tra disperazione e
speranza, sono approdata al “canile di Cicerale”. Insieme alla Lega
Nazionale per la Difesa del Cane, decine di associazioni protezionistiche
nazionali e locali e il Ministero della Salute, hanno potuto vedere – in
molti casi rivedere – l’assurdità del canile i cui molti nomi non riescono a
coprire l’unico con il quale da anni viene identificato: il lager di
Cicerale.
L’unica definizione che possa identificare una lager posto in cima a una
montagna, nella quale la maggior parte dei cani conducono una vita d’inferno
in recinti in discesa dove le loro vite scivolano a valle insieme ai loro
escrementi. Vite che terminano – presto a giudicare dalla giovane età dei
cani – nell’inceneritore privato, la cui funerea presenza vale più di ogni
parola che potrà essere spesa.
Le parole, peraltro, non riescono a rendere la profonda angoscia, il dolore
e la vergogna provati di fronte a quegli animali, abbandonati, catturati con
violenza e abbandonati di nuovo in attesa del forno crematorio.
Ci sono “tanti” che su questo inceneritore hanno costruito una “piccola”
fortuna imprenditoriale, le collusioni, le piccole e grandi omertà, il
disinteresse che hanno portato a questa situazione vergognosa per un paese
“civile”… guardando i loro occhi, lo sguardo di quei cani esprimeva
dolore, rassegnazione, incoscienza, speranza… ci chiedevano carezze,
cercavano a tutti i costi di incontrare il nostro sguardo…. tra me e me
pensavo: “da oggi non avranno alibi”.
“Il caso del canile lager di Cicerale”. Si tratta di una vicenda nella quale
la crudeltà e la mancanza di sentimenti nei confronti di creature vive,
pensanti e comunque titolari di diritti, rappresentano il triste “effetto
collaterale” di un fiume di danaro che in questi anni è finito – e tutt`ora
persiste – nell’inceneritore insieme ai cani.
Un costoso orrore giustificato dal fatto che i Cafasso – gli ormai noti
titolari della struttura – risolvevano il problema. Così si “difesero” le 94
amministrazioni che si avvalgono o si sono avvalse dei loro servigi, così si
“difese” la Asl Salerno 3, dimenticando che gli uni sono responsabili del
benessere animale e l’altra del controllo che questo avvenisse: per legge,
quella legge che, insieme alla pietà è stata e resta la grande assente di
questa vicenda.
Capite bene! Più cani vaganti e randagi per il territorio significano più
catture e più incenerimenti in progressione inarrestabile. Più denaro viene
speso per cattura, (breve) custodia ed incenerimento meno ne resta per
sterilizzazioni, microchippatura, controlli ed educazione cinofila, la vera
risoluzione del “problema”. Il tutto aggravato dal fatto che questo fiume di
denaro finisce in un`unica direzione e prende la via, impervia per le
persone, infernale per i cani ma agevole per i soldi del Monte Cicerale.
Speravo che qualcosa si muovesse, tutte le persone, singole e in
rappresentanza delle associazioni, che si sono riunite il 28 Febbraio scorso
per dar voce ai cani di Cicerale e per loro parlare ai Sindaci, ai
responsabili dell’ASL Sa 3, al Procuratore della Repubblica di Vallo della
Lucania – affinché nelle proprie competenze potessero contribuire a
risolvere il vero problema: il canile di Cicerale – speravano con me che
qualcosa si muovesse.
Basta sperare! non è stato fatto nulla di tutto ciò che si poteva e si
doveva fare. Ancora omertà e speculazione, tutto ciò gradito ai “poteri”
occulti politici o malavitosi. Quei poteri che hanno consentito e consentono
un tale scempio, una vergogna per la Campania e per l`Italia… tutta.
Si sono succedute denunce, “sequestri”…. sempre secondo le “loro” leggi…
Tutto in base alle “loro” regole, secondo le “loro leggi”.
Basta! non solo per l`amore che nutriamo nei confronti degli animali che
pure basterebbe; ma principalmente per fare un passo avanti nella guerra
contro personaggi privi di scrupoli, chiunque essi siano, di qualsiasi
casta, Cafasso o chi per lui… e tutti quelli che con lui hanno “fatto” e a
lui hanno “permesso”
Nonostante tutto non si è giunti ad una verità giudiziale che confermi la
verità gridata dagli “animalisti”.
E` stato detto più volte e per altri casi senza scanso di equivoci che basta
un ordine della magistratura, l`impegno degli uomini politici e la richiesta
della “società civile”.
Noi, “società civile”, lanciamo un ultimo appello alla politica e alla
magistratura affinché si risolva definitivamente “Il caso del canile lager
di Cicerale”.

Piera Rosati dir. Ufficio Comunicazione & Sviluppo LNDC
comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Di seguito l`appello della Lega Nazionale per la difesa del cane -
Coordinamento Regione Puglia

IL LAGER DI CICERALE DEVE CHIUDERE

APPELLO A TUTTI GLI ANIMALISTI ITALIANI
Il canile di CICERALE la più grande vergogna d’Italia, non ha ancora chiuso,
e spirano venti di riapertura, l’amministrazione comunale di Cicerale è
cambiata, e già si parla della possibilità di ” risistemare ” la struttura e
ridare le autorizzazioni sanitarie ritirate dal precedente Sindaco ai Sig.ri
Cafasso !!!
Se questo LAGER continuerà ad esistere avremo perso TUTTI dobbiamo essere
uniti, mettere da parte le divergenze di opinioni e SVUOTARE IL CANILE
MALEDETTO, solo così chi specula e si arricchisce sul sangue e sulla
sofferenza degli innocenti, capirà che in Italia la musica è veramente
cambiata !!
Questo deve essere un segnale forte, l’inizio di una nuova storia per l’ANIMALISMO ITALIANO, il tempo che passa gioca a favore di chi vuole che si dimentichi e che tutto torni come prima, solo se riusciremo a portare via tutti i cani la magistratura e la ASL Salerno 3 non avranno più motivazioni per giustificare la esistenza del lager.
Noi siamo abituati a compiere miracoli, noi riusciamo sempre a fare l’impossibile, azzeriamo Cicerale, salviamo la vita a 350 detenuti che ogni giorno lottano per 1 croccantino, che si ammazzano per un sorso d’acqua, che muoiono nel fango dopo atroci sofferenze, che vedono mangiati i loro cuccioli da altri cani affamati, che vengono gettati ancora vivi nell’inceneritore, perché
questo è CICERALE.
MISERICORDIA E GIUSTIZIA PER I CANI DI CICERALE
08.07.2009 Lega Nazionale per la difesa del cane
Coordinamento Regione Puglia
Per contatti : Gilda Fucci 3496435525 geltrude.fucci@alice.it
Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
comunicazione.sviluppolndc@gmail.com
Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Via Catalani 73, 20131 Milano
cell. 335 7107106
Tel. 02 36565297 Fax 02 26116502
www.legadelcane.org

A

info@legadelcane.org; info@lav.it; info@associazionecanililazio.it; info@animalsasia.it; info@oipaitalia.com; enpa@enpa.it;info@fnovi.it ;

presidenza@fnovi.it ; relazioni.esterne@fnovi.it ; ufficiostampa@fnovi.it;

enpav@enpav.it; info@scivac.it;

info@anmvi.it; SANCO-animal-welfare@ec.europa.eu;

carabinieri@carabinieri.it; redazione@poliziamunicipale.it;

urp@corteconti.it; manlio.minale@giustizia.it;sindaco@comunecicerale.sa.it; info@comune.cicerale.sa.it;

prefettura.salerno@interno.it; paolosarnelli@regione.campania.it;

ass.montemarano@regione.campania.it; presidente@provincia.salerno.it; direttoregenerale@aslsa3.com; direttoresanitario@aslsa3.com;

direzioneamministrativa@aslsa3.com; segreteriadirgen@aslsa3.com;

dipartimentoprevenzione@aslsa3.com;ufficiostampa@aslsa3.com; urp@aslsa3.com; procura.vallodellalucania@giustizia.it; ordine.sa@tiscalinet.it; info@anmvi.it; staff@regione.campania.it;

diritti-animali@comune.napoli.it; ufstampa@aslna1.napoli.it;

CC

martini_f@camera.it;

r.brunetta@governo.it;

frattini_f@camera.it;

MEDIA

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Il video di Rizziconi tragedia indimenticabile e ancora in attesa di giustizia

Il video di Rizziconi tragedia indimenticabile e ancora in attesa di giustizia

http://www.youtube.com/watch?v=ECOuqFmpvzM

000_0442[1]


14 Dicembre 2008

La Padania – Tragedia di Rizziconi Calabria……

«Dal ministero indagine su 800 cani morti nel fango»
Prima cosa: «Chiedo subito un piano di revisione per la sicurezza dei canili, una mappatura delle strutture per porre rimedio laddove sono state costruite in riva ai fiumi e d evitare che altre possano sorgere lungo i corsi d’acqua». Seconda: «Ringrazio Guido Bertolaso e i veterinari della Protezione Civile con i quali abbiamo seguito gli interventi per evitare il peggio nei canili romani in questi giorni di piena. Ma resta il fatto che il grave episodio in provincia di Reggio Calabria, con il decesso per annegamento di una miriade di piccoli indifesi, ci impone di intervenire per il futuro, anzi, già ora per il presente, con un’indagine del ministero e dei Nas». Il sottosegretario Francesca Martini interviene a caldo mentre la pioggia ha mietuto vittime anche nei canili. Il fatto di cronaca più eclatante è purtroppo quello che si è registrato al canile di Rizziconi. Ecco le parole con le quali la volontaria Federica Carratelli, amica de la Padania, ci ha inviato appena è stato possibile entrare nella struttura: «Mi sono recata al canile Dolly Dog..la scena che si è presentata ai miei occhi era orribile! Sul posto vi erano alcuni veterinari dell’ASL di zona tra cui il dottor Marra e il dottor Monea, il signor Fava gestore del canile rifugio Happy Dog, l’amministratore del canile “Dolly dog” signor Pentimalli Carmine e l’in – gegnere che gestisce il canile. Tutti erano lì per dare un aiuto a quei poveri sventurati… o ai pochi sopravvissuti. Il fango e l’acqua hanno spazzato via il canile. Il fango era ovunque e dalle foto si può capire l’orrore vissuto da quei poveri cani! Le morti erano ingenti… cani seppelliti dal fango… alcuni rimasti attaccati alle reti e lì morti soffocati mentre l’acqua e la melma li opprimevano! Alcuni addirittura sugli alberi di arance, alberi che avevano lo scopo di dare ombra e refrigerio durante l’estate! Non posso dimenticare un cane, zoppo, che miracolosamente si è salvato così come si è salvato Totò (così l’ha chiamato il gestore del canile) cane tripode… ma tanti altri no… tanti altri sono morti o scappati, per un totale di 800! Perché una tragedia del genere in un questo posto? I cani sopravvissuti al momento vengono trasferiti nei canili vicini, ma da quando è successa la tragedia a questa mattina alle 11 nessuno della protezione civile locale o altri sono intervenuti! Hanno mandato fax a chiunque… prefetto… regione… ma hanno bisogno della protezione civile perché sono in stato di emergenza!». Ora dal ministero un’indagine per capire le ragioni di questo dramma.

Stefania Piazzo

http://www.facebook.com/note.php?note_id=98161682257&id=62070473573&ref=share

I pelosi di RIzziconi salvati da CHILIAMACISEGUA Sez.Calabria

giovedì 25 giugno 2009
Questo è il video della tragedia avvenuta a dicembre:

Carissimi amici,solo adesso riesco ad avere un po’ di tempo per respirare,per
scriveree quindi aggiornarvi!!!In molti ci avete aiutati,sostenuti…avete sofferto e pianto con noi per dare una seconda possibilità a chi era destinato a non essere nulla…a chi era destinato a morire nell’indifferenza piu’ totale!!!Da quel 13 dicembre 2008 io ho deciso che dovevo fare qualcosa per loro…per i sopravvissuti di Rizziconi!!Come molti sapranno circa 600 poveri pelosi sono morti nell’inondazione del fiume Petrace nella notte tra l’11 ed il 12,altri 300 circa sono stati trasferiti in 2 canili della zona,200 risultano dispersi e poi c’erano loro…loro che quella notte sono riusciti a scappare dai loro
recinti…loro che hanno di nuovo assaporato la libertà …loro che inizialmente mi guardavano con diffidenza,come per dire:-NOI NON CI TORNIAMO IN CANILE!-e che rimanevano in disparte…lontani per paura che potessero perdere la loro libertà !!Poi pian piano, giorno dopo giorno, qualcuno di loro ha iniziato a capire che volevo salvarli….che volevo restituirgli quella dignità perduta…che volevo provare a dargli una seconda possibilità ,la stessa che quei 600 pelosi morti non hanno potuto avere!!!In quei terribili giorni nessuno ci ha aiutati…nessuna grande associazione o volontario è venuta là a vedere quei poveri pelosi…i molossi chiusi nei recinti,in mezzo ai topi morti,sotto la pioggia,nel fango e loro i fantastici 40 come li chiamavo io!!!Il primo ad essere portato via da me, nella mia casa è¨ stato ARGO, pittbull di 9 anni che viveva in un recinto di terra con un piccolo igloo come casa, e ricordo ancora quando gli ho portato una
copertina,regalata da una volontaria del nord:l’ha annusata e poi l’ha afferrata con i denti e se l’è¨ portata nella sua casetta…quello era il suo tesoro e credetemi in quel momento il mio cuore è diventato un puntino!!!Ma la promessa glie l’ho fatta a quel punto e dopo qualche giorno me lo sono portato a casa…ho smantellato completamente la cucina e quella stanza e’ diventata la sua nuova casa!!!
Ho iniziato subito la terapia con il milteforan,l’epato 1500 e lo zyloric e dopo circa un mese è partito con Tyla (la rott presa in custodia da Francesca)
alla volta di milano,grazie al buon cuore di Roberta che nonostante le sue mille difficoltà non ha pensato un’attimo a tendere loro una mano!!!Dopo Argo, abbiamo portato via Tyla,Boudu,Ares e Pluto messi tutti in pensione a pagamento a Catanzaro!!!!Poi a metà gennaio c’è
stato di nuovo il rischio di un’inondazione e a quel punto i molossi sono stati trasferiti in altra struttura della zona…..solo Mustafà e Zio sono stati
lasciati lì in mezzo al fango e ai topi ,su quel terreno maledetto insieme agli altri…perchè¨ malati!!!Mustafà è¨stato portato via da Francesca che l’ha fatto ricoverare in clinica dove gli hanno riscontrato un’anemia gravissima e dopo diversi giorni di cure,anche lui è¨stato messo in pensione!!Nel frattempo Boudu e Pluto hanno trovato dei volontari meravigliosi che li hanno accolti in strutture al nord e sono stati quindi trasferiti. Zio è stato poi trasferito in un recinto costruito con le donazioni, su un terreno messo a disposizone per poco tempo, e con lui sonostati portati là anche Tommaso (maremmano capoccione) Filippo e Penelope simil bassottina!!!Zio e Tommaso sono stati poi trasferiti a milano,ma purtroppo Zio una mattina DI UN MESE FA’ è stato trovato senza vita con il suo amico Tommaso a fargli veglia!!Per le volontarie che se ne sono prese cura è stato un duro colpo visto i progressi comunicativi che aveva fatto!!Anche la piccola Penelope è andata a milano.In successione sono stati portati via da quell’inferno e fatti partire chi con aereo chi con staffette:
Luna,simil labrador nero e la sua amica Duna,accolte dal rifugio di Alba grazie all’intervento di Barbara; Carlotta il cane che borbotta, accolta al Cascinotto di Collegno,grazie all’interessamento di Egle.Ora Carlotta è stata adottata! Camilla,la cagnolina con un’occhio solo di cui era stato diffuso il
video, post soggiorno canile di Taurianova,in cui si vedeva chiaramente la sua difficoltà a stare in piedi.Lei è stata accolta dalla Croce Blu di Piossasco grazie a Donatella e Ornella;
Brando bretoncino un po’ ansioso accolto anche lui alla Croce Blu di Piossasco grazie all’interessamento di Giuliana e che adesso ha trovato una meravigliosa famiglia che l’ha adottato!!! BIrba e Riccardo adottati da Giuliana di Valmontone (Rm). Volpe e Scugni,taglie piccole, accolti da Giuliana dell’EIPA
e adottati immediatamente! Giada grande amica di Carlotta, che è stata prima sterilizzata e poi ha trascorso piu’ di un mese a casa mia e nello specifico sul mio letto!!! Accolta al BAU di Alpignano grazie a Zaira ed ora felice e contenta nella sua nuova famiglia adottiva!
Cric e Croc 2 fratellini accolti al rifugio di Chieri; Lucky, adottata a Torino e poi mollata, ed infine ha trovato casa grazie ad Elisabetta, e Gaia purtroppo deceduta per gastroenterite una volta accolta alla Croce Blu di Piossasco. Micky e Mouse,2 fratellini accolti da Giovanna a Milano.
Rocco,Osvaldo e Priscilla accoti all’Enpa di Torino ed ora tutti e 3 adottati;Giorgio e i suoi 7 fratellini accolti dall Enpa di Torino Dafne e i suoi 4 cuccioli sono stati accolti al rifugio di Bibiana.
Bella e i suoi 4 cuccioli accolti a Reggio Emilia dalla volontaria Bruna. Mustafà è salito anche lui alla Croce Blu di Piossasco.Ares accolto da Corrado nel suo rifugio a Sondrio.Giovanna,Carlo,Margherita,Cloe + i suoi 4 cuccioli accolti da Margherita di Milano.
Zio e Tommaso da Paola di bologna e partiti con la staffetta del 2maggio, scesa appositamente da torino grazie all’intervento di Egle,insieme a Penelope, Giorgia,Elga partiti il 2 maggio + 8 cuccioli. Orsola,Lella + 12 cuccioli a Carpi da Ilva e Enrica con staffettta del 4 maggio.Terri +6 cuccioli con satffetta del 10 maggio e accolti da Ilva ed Enrica.In partenza per questo fine settimana ci sono Bianca e Regina,bretoncina che a detta del vet ha 5/6 anni ma ne dimostra il doppio.
Coco pittbull trovato a gironzolare all’interno della struttura e preso in affido dalla signora Ferrario…a questo proposito voglio ringraziare anche lei perchè ha messo in piedi una vera e propria campagna di stallo per i pelosi di rizziconi e grazie all’intervento di paola di bologna diverse mamme con i cuccioli sono stati salvati da morte certa!!!
Cari amici a questo punto vorrei fare alcune considerazioni: sin dall’inizio ho cercato un’aiuto materiale per spostare i pelosi da là,ma a parte qualche aiuto sporadico per il resto non ho visto nessuno!!Nessuna grande associazione a cui mi ero appellata per spostare gli ex combattenti….
nessuno che venisse a vedere la situazione da vicino,tranne Sabrina di Torino e Francesca di Catanzaro!!!Perchè¨ nessuno è¨ venuto ad aiutarci?Perchè¨siamo
stati abbandonati a noi stessi?Io parlo alle grandi associazioni…parlo ai gruppi che stanno andando in Abruzzo…che sono intervenuti in massa su casi eclatanti…noi parliamo a voi,PERCHE’?Non sono anche loro cani?Mi viene da pensare che ci sia del razzismo anche verso gli animali da parte degli animalisti stessi…e credo che effettivamente sia così!!
Piu’ volte non ho avuto disponibilità nelle staffette con partenza da Napoli, neppure per un cucciolo,o se mi veniva data mi è stato chiesto addirittura
il peso, il tutto accompagnato da frasi del tipo:_Ti prendono 6 cuccioli?Ma come io ne ho 3 da sistemare e perchè nessuno me ne da stallo?- Sempre durante la stessa telefonata ho scoperto che alcune volontarie di Roma che fanno staffette non volevano ASSOLUTAMENTE che salissero i cani dalla Calabria!!!E vi confesso che non sono le uniche “ANIMALISTE” in italia a pensarla così!!!Ma ci rendiamo conto?Davvero non ho parole!!! Brevemente vi dico che io non sono calabrese,ma sono di roma e mi trovo qui al momento per lavoro!!!Sono venuta a contatto con una realtà completamente disastrosa e dico a queste volontarie, che devono vergognarsi di comportarsi in questo modo,perchè gli animali sono tutti uguali che siano del nord o del sud,dell’est o dell’ovest, e state pur certi che se la situazione non fosse così vergognosa qui, non sarei stata lì ad elemosinare questo o quello stallo,ma i cani me li sarei tenuti qui!!E’ vero che così non si sconfigge il randagismo al sud,ma visto che Rizziconi è un’emergenza che va avanti da ben 6 mesi,magari senza molti ostacoli si sarebbe potuta risolvere prima!!!!Se magari qualche bel gruppetto di volontari fosse sceso a darmi una mano a catturare i pelosi
in quel terreno che sa di morte….in quel terreno che sembra una giungla…in quel terreno che ha restituito i resti di pelosi morti quella notte…..
l’emergenza si sarebbe risolta da molto tempo.In questi 6 mesi è accaduto di tutto: è successo che a marzo volevano accalappiare i miei amici e
portarli nel maxi canile di Taurianova,ed ho dovuto fare il drago richiedendo tramite Chiliamacisegua l’affido dei pelosi!!!!Sono stati giorni terribili,sempre con la paura di andare là a Rizziconi e non trovarli piu’!!!!Poi la voce si è sparsa e mi sono arrivate chiamate da ogni parte della Calabria con richieste di prendere questo o quel cane….addirittura una signora mi ha mandato un mess in cui mi minacciava che avrebbe portato mamma e cuccioli in un canile della zona dove sarebbero morti…”per colpa mia”.Poi sono rimasta senza macchina e quindi ho dovuto chiedere la macchina in prestito piu’ volte per poter giungere dai miei amici…poi finalmente un signore della zona,DOMENICO, si è offerto di aiutarmi e quindi di alternarci per sfamare i pelosi!!!Ma nonostante tutto,sono andata avanti perchè sapevo che tutt’Italia ci era accanto!!!! siete stati VOI…VOI che mi avete permesso di sfamarli…di curarli….di salvarli…VOI CHE AVETE DONATO….voi dal cuore grande che vi siete fidati di me e che mi avete dato i mezzi per salvarli da un destino orribile!!!Voi tutti amici miei avrete
SEMPRE la mia gratitudine….i pelosi di Rizziconi vi ringraziano perchè  gli avete dato una seconda possibilità!!Poi non posso dimeticarmi di 2 persone
uniche senza le quali nessuno avrebbe saputo della tragedia di Rizziconi….2 amiche che mi hanno fatto riscoprire che l’amicizia vera esiste…che mi hanno
dato conforto nei momenti piu’ tragici,quando ho trovato qualche peloso morto…. o quando a gennaio anch’io ero affondata nel fango nel tentativo di
raggiungere i miei amici pelosi e chiamai Francesca,disperata perchè non sapevo cosa fare!!!
Due ragazze uniche per la sensibilità e il sacrificio:Sabrina, scesa a gennaio e che ha portato con se la testimonianza di quei giorni…molti pelosi
hanno trovato stallo grazie a lei, e Francesca rompiscatole dal grande animo che 1000 volte mi ha detto:Fede nn puoi mollare ora!!!
Senza Voi tutti amici non ce l’avremmo fatta!!!!Inoltre voglio ringraziare Patrizia senza la quale molti cani di Riziconi nn avrei saputo dove stallarli
prima di farli partire per il nord…..Poi vorrei ringraziare le volontarie di Catania che hanno fatto un banchetto per la raccolta di cibo,Anna Elglaro di
Agire ora Friuli che ancora oggi mi aiuta inviando cibo,Freccia 45,!Adesso ne rimangono ancora 13 circa (7 femmine e 7 maschi) che gironzolano all’interno della struttura ormai distrutta.
Se permettete vorrei ricordare anche chi non ce l’ha fatta….non solo gli oltre 600 pelosi morti quella notte,ma anche chi in 6 mesi è stato
trovato morto:
ACHILLE…sbranato dai altri cani;
DANTE,simil rott amico di Noè e trovato da me ormai privo di vita;
ETTORE, anche lui trovato senza vita;
Gaia,la piccola amica di Lucky ammalatasi di gastroenterite una volta giunta in clinica e poi deceduta;
Trudi,figlio dell’abbaiona e soppresso perchè affetto da epatite in stato avanzato;
Azzurra,pelosona taglia media con un’occhio azzurro e uno marrone….
Sabri dal giorno che ti ha vista mi ha sempre chiesto di te,ma tu sei scomparsa!!
Lucia,vecchietta nera:o Lucia dove sei finita…con quella pancia da mamma, troppo grande per te!!
Marianna,barboncina molto anziana uccisa da Camilla;
Geppetto,investito,operato alla testa del femore e morto per il sopraggiungere della parvovirosi…ricoverato in clinica non c’è stato nulla da fare;
Lucrezia,simil pastore tedesco che è fuggita dal capannone in cui l’avevamo messa…LA LIBERTA’ NON HA PREZZO,avrà pensato!!!
L’ultimo intervento che c’è stato è stato realizzato grazie ad Egle, volontaria di Torino, che ha fatto scendere un veterinario che ha catturato 7 femmine, poi partite e che ne ha sterilizzate diverse…

GRAZIE EGLE!Il recinto di Locri smantellato è stato donato all’Ass.di Gioiosa Ionica e anche le cucce donate da Dogwelcome e Chiliamacisegua per i cani di Rizziconi il tempo necessario per lo stallo nel recinto di locri, sono state donate sempre all’AIVA che si prendono cura di circa 35 pelosi!

Tra circa 10 giorni abbiamo in progetto di effettuare un’ultimo intervento per spostare gli ultimi rimasti perchè su quel terreno nn solo si8 rischia l’abbandono di altri cani,ma è pieno di zecche pericolosissime per la vita delle bestiole.
Per info: federica@chiliamacisegua.org

SPESE MANTENIMENTO CANI IN GESTIONE DA FRANCESCA FINO AL 31 MAGGIO 2009

16/02/2009 F.LLI PLACANICA – MANTENIMENTO CANI € 100,00
10/01/2009 PET FRIEND – 3 CUCCE € 85,00
02/03/2009 AEROPORTO PARTENZE CANI € 227,94
16/02/2009 AEROPORTO PARTENZE CANI € 110,00
23/02/2009 AEROPORTO PARTENZE CANI € 201,84
01/03/2009 AEROPORTO PARTENZE CANI € 267,60
28/01/2009 AEROPORTO PARTENZE CANI € 254,50
28/02/2009 FARMACIA – 4 BASSADO PER MUSTAFA’ € 15,76
19/02/2009 FARMACIA – 4 DOPROVET + SUPRADYN PER MUSTAFA’ € 30,00
04/02/2009 F.LLI PLACANICA – MANTENIMENTO CANI € 52,00
16/02/2009 F.LLI PLACANICA – MANTENIMENTO CANI € 192,00
27/02/2009 F.LLI PLACANICA – 2 TRASPORTINI € 300,00
09/04/2009 F.LLI PLACANICA – 2 TRASPORTINI+MANTENIMENTO € 533,00
20/03/2009 F.LLI PLACANICA – MANTENIMENTO CANI € 70,00
10/01/2009 PENSIONE DAL 10/01 AL 10/02 PER 4 BOX € 320,00
10/02/2009 PENSIONE DAL 10/02 AL 10/03 PER 3 BOX € 240,00
10/03/2009 PENSIONE DAL 10/03 AL 10/04 PER 2 BOX € 160,00
10/04/2009 PENSIONE DAL 10/04 AL 25/04 PER 1 BOX € 80,00

TOTALE € 5.617,89

SPESE E MANTENIMENTO CANI RIMASTI SUL TERRENO FINO A FINE MAGGIO 2009

Spesen sostenute da Federica da Gennaio a Maggio

Analisi del sangue ARGO 50,00 euro
Analisi del sangue ARGO 50,00 euro sangue MARIANNA 50,00 euro
Analisi del sangue CARLO 50,00 euro
Operazione testa del femore GEPPETTO 300,00 euro
Sterilizzazione GIADA 80,00 euro
Milteforan ARGO 130,00 euro
Epato 1500 21,00 euro 21,00 euro
Zyloric 15,00 euro
Acquisto n.7 trasportini da viaggio + antiparassitari 770,00
Acquisto materiale per recinto provvisorio Locri 598,00 euro
Manodopera 210,00 euro
Mensilità custode cani Locri 300,00 euro
Volo aereo Riccardo e Birba 120,00 euro
Noleggio monovolume per staffette/trasporto aeroporto 1.333,00 euro
Benzina per staffette 560,00 euro
Visita Riccardo 50,00 euro
Spese cibo per i cani sul terreno di Rizziconi e Locri 2.400 euro
Vetkelfizina 2 conf. 35,00 euro
Intervento Furia + analisi sangue+ ecografia (iena piccola) 270,00 euro
Pensione Reggio Calabria 1 mese per Furia e Tiziana 200,00 euro

TOTALE SPESE 7.542

Per chi volesse ricevere e quindi visionare le fatture puo’ chiamarmi al 3405700704



LE DUE FACCE DELLA MEDAGLIA CALABRIA
venerdì 20 febbraio 2009
BLOCCO EMAIL:
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blogsindaco@reggiocal.it;staffsindaco@reggiocal.it;
prefettura.reggiocalabria@interno.it;

PROTESTA

trovate la protesta oltre che su www.chiliamacisegua.org
anche qui segnalata come evento

http://www.facebook.com/event.php?eid=51275354189

GRAZIE A TUTTICOMUNICATO INTERO
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI
Presidente Regione Calabria
Partito PD
Agazio Loiero
ufficiostampa.gr@regcal.it

Comune di Rizziconi (Reggio Calabria)
Partito Centrodestra Lista Civica
Sindaco di Rizziconi Girolamo Michele Bello
rizziconi@tiscalinet.it

LE DUE FACCE DELLA MEDAGLIA CALABRIA
Diamo a Cesare quel che è di Cesare e ad Agazio Loriero quello che è di Agazio Loriero.
Il Governatore ce la mette tutta per far conoscere la sua amata terra e delega Rino Gattuso detto Ringhio (sarà un caso?) a diffondere il verbo calabrese, suggerendogli di porre la mano sul cuore, quale testimonianza di amore puro, di ospitalità ineccepibile, nello spot televisivo che invita il mondo a svacanzare in Calabria.
Però, c’è un però: si è dimenticato di aggiungere nello story board del carosello, che qui in Calabria c’è stato già, chi ci ha messo tanto cuore da lasciarci l’anima.
Pericolosa la Calabria per certi ospiti!
I testimonial di Chiliamacisegua, sono figuranti presi dalla strada, alla buona. Niente a che vedere con i calciatori famosi!
A differenza loro, costano davvero niente.
I sopravissuti, che non sono vip, ma veramente nip, infatti, mangiano pochissimo, sono molto parchi. E gli altri, i figuranti immobili? Beh, i morti si sa, non consumano! Hanno la pessima abitudine di decomporsi all’aria, soprattutto se qualcuno si dimentica di sotterrarli per un paio di giorni.
Per non inquinare l’atmosfera, si intende, non per un gesto compassionevole!
Adesso sappiamo perchè c’è voluto tanto tempo per portare via le carcasse delle povere vittime del Dolly Dog, a dicembre, nei giorni della tragedia degli 800 cani morti annegati, in un canile trascinato via dalle onde della piena, un canile che non avrebbe mai dovuto sorgere sulle sponde di una falda acquifera.
Erano tutti impegnati sul set delle riprese!! Altrove!
Chiliamacisegua principia con Rizziconi e Soverato, una campagna promozionale personale, per far conoscere questo territorio, dove gli animali sono derelitti emarginati, vessati, maltrattati. Solo fastidi da avvelenare, da usare, da sfruttare.
Dimenticati da vivi e da morti.
Chiliamacisegua promette che continuerà la sua diffusione, fino a quando in Calabria, la Legge 281/1991 non sarà applicata in tutto il suo rigore.
Invita i suoi iscritti a fare un passaparola in Italia, in Europa e in America, inviando le cartoline illustrate con i saluti del lato B.
L’altra faccia della medaglia Calabria.
Chiliamacisegua
www.chilamacisegua.org

http://www.beppegrillo.it/index.html
LATO A
COME TO CALABRIA
FOTO
1.000 taxi di Londra hanno la fiancata con la scritta: “Come to Calabria” e la faccia di Rino Gattuso. Se un inglese interessato si connette al sito www.regionecalabria.it troverà dichiarazioni di assessori, portaborse e tirapiedi che se la contano e se la cantano tra loro. Il tutto solo in ITALIANO. Se si clicca alla sezione turismo non c’è una foto, un video, nulla di nulla che inviti a visitare la Calabria. Quanto è costata ai contribuenti questa pagliacciata internazionale del presidente di Regione Agazio Loiero

LATO B
DO NOT COME TO CALABRIA

PER NON DIMENTICARE VIDEO TRAGEDIA RIZZICONI
http://www.la7.it/NEWS/dettaglio_video.asp?id_video=20734&cat=cronaca

Governatore Calabria Agazio Loriero
Sindaco Rizziconi Girolamo Michele Bello
Rino Gattuso testimonial spot Calabria
Testimonial spot di Chiliamacisegna Calabria
Testimonial spot di Chiliamacisegna Calabria
Testimonial spot di Chiliamacisegna Calabria

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PUGLIA LATITANTE

articolo marina


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