RESOCONTO DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE SULLA STERILIZZAZIONE
Riceviamo e ringraziamo Marianna Guaccio
RESOCONTO DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE SULLA STERILIZZAZIONE
12 settembre ’09, CASTELVOLTURNO
Tenutosi grazie a Dorothea Friz
http://web.tiscalinet.it/legaproanimale
Essendo lungo, complesso e noioso da leggere un riassunto di tutti gli interventi fatti in quasi 10 ore di convegno, ho ritenuto opportuno riportarvi gli elementi più importanti e da cui potete tutti trarre vantaggi e giovamento.
Ho diviso tutto in paragrafi:
1) Le leggi vigenti…………………………………………………………………………………. pag.1
2) Le soluzioni al randagismo ………………………………………………………………pag.2
3) Cosa ci guadagna lo Stato se finanzia la sterilizzazione……………pag.4
4) Che tipo di sterilizzazione?……………………………………………………….pag.5
5) Le asl veterinarie hanno il compito di sterilizzare…………………….pag.5
6) Asl Na1: un modello da esportare…………………………………………………..pag.6
LE LEGGI VIGENTI:
è importante che noi volontari sappiamo quali sono i diritti e i doveri che ci spettano per la tutela del benessere dei nostri animali.
La legge vigente è la 281/91.
Questa ci garantisce che:
- il maltrattamento è un reato penale
- l’abbandono è un reato penale
- la soppressione – salvo per gravissimi motivi di salute – è illegale
Ma questa legge non fa abbastanza per impedire il randagismo.
Un’Ordinanza del 2008 aggiunge alcuni elementi:
- per i cani: obbligo di microchip e registrazione in anagrafe entro 60 giorni di vita
- solo il veterinario può installare il microchip
- sono vietati la vendita, l’affido o qualsiasi spostamento del cucciolo dalla madre prima dei 2 mesi di vita
- sono vietati la vendita, l’affido o qualsiasi spostamento di un cane non identificato da microchip e registrazione in anagrafe
- il sindaco è responsabile dell’anagrafe e deve dotare la polizia di lettori di microchip
- i microchip devono essere rintracciabili per tutto il loro percorso, dalla vendita al destinatario.
(N.B. prima il microchip poteva essere comprato dovunque e messo da chiunque ma non costituiva una garanzia: molti allevatori mettevano il microchip e non iscrivevano il cane all’anagrafe, quindi, se il cane veniva abbandonato, il n°di microchip non permetteva di risalire al proprietario).
- il proprietario è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione del cane. (quindi se il cane è aggressivo è colpa del padrone: questo è importante!!!)
Un’Ordinanza del 2009 aggiunge che:
- i cani preferibilmente non devono essere deportati dal canile di una regione al canile di un’altra regione
- se questo avviene, il nuovo canile non deve avere requisiti inferiori a quello di provenienza
- prima che i cani vengano trasferiti da un canile all’altro, devono essere microchippati e sterilizzati
- il canile può ospitare un massimo di 200 cani
- il canile deve favorire le adozioni, restando aperto almeno 3 volte a settimana, di cui una in un giorno festivo
- tutti i cani detenuti in canili che ad oggi non sono stati ancora sterilizzati, devono essere sterilizzati entro 90 giorni
LE SOLUZIONI AL RANDAGISMO
La Dott.ssa Friz lavora da 20 anni in una realtà come quella del sud Italia in cui il randagismo è un problema enorme. L’unica soluzione, secondo lei, è la STERILIZZAZIONE!
C’è stata al Convegno una realtrice, Joy Lee, di un’ associazione per la tutela degli che opera a livello mondiale, la WSPA. Questa ragazza sosteneva che la sterilizzazione è il futuro,ma il presente deve essere la soppressione.
Lei sostiene che esiste attualmente una percentuale di randagi troppo alta rispetto al numero di persone che potrebbe adottarli.
Questa follia della soppressione è stata praticata in Italia fino al ’91 ma non ha mai portato a nessun risultato.
Questo, secondo la Friz dipende da un fatto che chiama
HOLDING CAPACITY
In un certo luogo, se è disponibile una quantità fissa di cibo e acqua, se c’è un rifugio che protegge gli animali da condizioni climatiche avverse, ci sarà sempre un numero fisso di animali che vi abita.
Questo significa che anche se noi togliamo via un certo numero di cani/gatti e li sopprimiamo, quelli restanti tenderanno a riprodursi e nuovi cuccioli occuperanno i posti lasciati vuoti: la popolazione canina/felina tende sempre a raggiungere la holding capacity, cioè il numero massimo che può stare in quel luogo a quelle condizioni.
Qualche esempio:
- Fino al 1997 a San Paolo, Brasile, venivano uccisi ogni giorno 300 cani. Nonostante questo i sobborghi sono ancora pieni di cani randagi.
- Fino al 1991 a Napoli, Italia, venivano uccisi 5.000 cani all’anno e il problema del randagismo non si è mai risolto.
La Friz sostiene che non sterilizzare è come avere un rubinetto perennemente aperto che allaga il pavimento e, invece di chiudere il rubinetto, noi asciughiamo a terra. Risultato: sarà sempre bagnato.
Una valida dimostrazione di quanto lei dice è l’esperienza fatta a Marano, vicino Napoli.
Nel ’97 furono censiti su questo territorio 1094 cani.
Furono sterilizzati e di questi 774, quelli più mansueti, furono reimmessi sul territorio.
Un nuovo censimento nel 2002 ha fatto riscontrare 48 cani.
La popolazione era significativamente diminuita.
Per avere risultati significativi bisogna sterilizzare almeno il 70% della popolazione canina/felina.
Ma perché i cani/gatti non possono riprodursi e vivere “secondo natura”?
Molta gente ci fa questa domanda.
Io rispondo che noi in duemila anni ci siamo evoluti, abbiamo trasformato il mondo, abbiamo modificato l’ambiente, distrutto la maggior parte delle aree verdi e degli habitat naturali.
Noi non viviamo nelle capanne, se ci ammaliamo ci curiamo. Non andiamo a caccia di bufali con le frecce ma andiamo al supermercato a fare la spesa.
Però pretendiamo che gli animali vivano per strada “secondo natura”.
Vediamo quanti sono questi animali. Facciamo un semplice conto.
CANE- CAPACITA’ DI RIPRODUZIONE
Una coppia di cani può avere due cucciolate all’anno.
Più sono di taglia grande più il numero dei cuccioli sarà elevato, fino a 17 per gravidanza.
Ma diciamo che i cuccioli nati siano soltanto 5 per volta. Due volte all’anno fanno 10 cuccioli.
Quindi una sola coppia di cani, in un anno, genera 10 cuccioli.
Di questi le femmine dopo 6 mesi possono già avere gravidanze, due all’anno.
Moltiplicando il numero di nuovi nati per le gravidanze possibili, in 10 anni si arriva a 10 milioni di cani. Da una sola coppia di cani!
GATTO – CAPACITA’ DI RIPRODUZIONE
Una gatta va in calore 4 volte in un anno. Ogni volta fa nascere una media di 4 cuccioli.
Quindi in un anno, per una sola gatta, abbiamo già 16 nuovi gatti.
Ma una gatta a 6 mesi va già in calore e quindi tutte le femmine nuove nate genereranno, a loro volta 16 cuccioli ciascuna in un anno. In un solo anno sono già 256 nuovi gatti.
E così via. Arriviamo, anche per i gatti, agli stessi numeri: da una sola coppia, in 10 anni, abbiamo 10 milioni di nuovi soggetti.
E’ impossibile trovare un numero di persone pari al numero di animali da adottare.
E dobbiamo smettere di pensare al randagio come un naturale oggetto del corredo urbano.
UN CANE/GATTO HA BISOGNO DI UN PADRONE, NON DELLA STRADA.
Medici veterinari intervenuti al Convegno, che lavorano da 20 anni sul territorio, hanno garantito, per esperienza, che la fonte principale del randagismo deriva dagli animali padronali non sterilizzati.
Esempio: New Hampshire, Stati Uniti
Prima venivano abbattuti in media 9 animali ogni mille abitanti all’anno.
A partire dal ’94 è stata offerta la sterilizzazione ai proprietari per un costo di 10 dollari.
I veterinari sono stati rimborsati dallo Stato per l’80% del loro onorario.
La media delle uccisioni si è ridotta fino a 2,4% ogni mille abitanti all’anno.
Un’ampia fetta di popolazione, in Italia, non può permettersi i costi elevatissimi della sterilizzazione (da 100 a 250 euro) e preferisce far partorire cucciolate, che poi abbandona per strada o davanti ai canili.
COSA CI GUADAGNA LO STATO, SE FINANZIA LA STERILIZZAZIONE?
Vediamo prima quanto paga se non la finanzia.
- 100 euro al mese per ogni cane detenuto in canile. Ci sono canili che hanno anche 1200 cani…fate voi il conto!
- Se i cani/gatti sono liberi per strada e non sterilizzati, nei periodi del calore diventano aggressivi, danno vita a lotte per il possesso della femmina, possono creare danni all’uomo (morsicature) o causare o essere vittime di incidenti: il pronto soccorso è sempre a spese dello Stato
- La presenza troppo elevata di animali in un posto può dar vita a malattie, specie se questi animali si nutrono scavando nella spazzatura
- La scarsità di cibo può favorire l’aggressività
Tutto questo ha dei costi immediati e altri sul lungo termine.
La sterilizzazione, invece, costa allo Stato in media 100 euro per animale: una sola volta e basta.
Man mano che si riduce il numero degli animali sul territorio, la spesa diminuisce sensibilmente.
CHE TIPO DI STERILIZZAZIONE?
Molte persone credono che sia meglio:
- lasciare il proprio cane/gatto in calore chiuso in casa per non farlo accoppiare
- non sterilizzarlo completamente, ma fargli avere la possibilità del calore e dell’accoppiamento.
Nel primo caso, sarà come avere una figlia perdutamente innamorata e impedirle di uscire di casa: sarà presa dalla disperazione e farà di tutto per scappare.
Lo stesso farà il cane/gatto
Nel secondo caso, causeremo gravi problemi comportamentali e di salute sia ai maschi sia alle femmine: tumori degli organi sessuali, gravidanze isteriche, infezioni uterine, ipertrofia prostatica e aggressività.
I cani/gatti non soffrono per l’intervento che toglie del tutto l’istinto del sesso e della procreazione: semplicemente non lo avvertono più.
E’ possibile e doveroso sterilizzare anche le cagne/gatte incinte: dopo l’operazione, non cercheranno i cuccioli perduti. Soltanto all’atto dell’espulsione del cucciolo durante il parto vengono secreti degli ormoni (endorfine) responsabili dell’istinto materno.
LE ASL VETERINARIE HANNO IL COMPITO DI STERILIZZARE
Il 60% dei fondi che la Regione dà ai Comuni per le Asl deve essere destinato alla sterilizzazione (per Legge).
Perché non tutte le asl sterilizzano?
- perché intascano i fondi senza che nessuno ne sappia nulla, tanto non c’è un reale controllo
- perché la priorità è per i controlli sugli animali da reddito (quelli che producono latte e carne), sennò si innescano dei problemi che portano al commissariamento dell’asl.
- Il governo ha tagliato i fondi destinati alle asl: un esempio è l’asl Na4, dove, per intenderci, dovrebbe sterilizzare la famosa Rossella del Rifugio di Pomigliano d’Arco.
A dicembre la sua asl chiude!!! E già sono stati attualmente licenziati 6 veterinari!
Cosa fare se la vostra Asl non sterilizza?
- Denunciarla alla Regione
- Denunciarla al Ministero della Sanità
- Contemporaneamente si può dare risonanza alla denuncia attraverso mail che vengono mandate da tutti i volontari: internet è uno strumento prezioso! Se tutto è nascosto e c’è un solo volontario che protesta, allora non può fare nulla. Se siamo tutti noi a protestare, le cose possono cambiare.
ASL NA1: UN MODELLO DA ESPORTARE
Al Convegno, la Dott. Pompameo, dirigente della Na1, ha esposto tutte le attività che l’aslNa1 è riuscita a portare avanti in un anno e mezzo: 2008/2009, da quando è diventata Ospedale Veterinario.
L’Ospedale si occupa di:
- anagrafe canina: questa permette di ritrovare i cani smarriti ma anche di allertare controlli in casi sospetti (esempio: una persona che smarrisce molti cani o una persona che ha intestati molti cani)
- Tutti gli animali catturati vengono sterilizzati e reimmessi sul territorio
- Progetto Fiocco Azzurro: un progetto che porta a migliorare il rapporto tra i bambini e gli animali, anche con visite al canile dell’Ospedale.
- Progetti di ricerca in collaborazione con l’università per verificare l’insorgenza e la diffusione di malattie di cani/gatti/uccelli
- Favorisce le adozioni: in un anno e mezzo sono stati adottati 357 cani e 70 gatti.
Importante inoltre sapere che la Normativa Campana stabilisce due cose fondamentali:
- anche i veterinari privati hanno accesso alla Banca Dati On line: quindi un cane può essere microchippato e registrato all’anagrafe anche da un veterinario privato
- i commercianti hanno l’obbligo di far microchippare i cani e di intestarseli, altrimenti vengono sanzionati.
Importante anche sapere che a Napoli è partito un progetto che permette ai veterinari privati di sterilizzare A COSTO CONTENUTO gli animali padronali.
Il Comune mette a disposizione circa 57 euro per ogni animale padronale da sterilizzare e il veterinario può aggiungere, a questo badget, un massimo di ulteriori 100 euro.