S. Donato Val Comino? Meglio stare alla larga, alla larghissima

Bookmark this on Hatena Bookmark
Hatena Bookmark - S. Donato Val Comino? Meglio stare alla larga, alla larghissima
Share on Facebook
Post to Google Buzz
Bookmark this on Yahoo Bookmark
Bookmark this on Livedoor Clip
Share on FriendFeed

S. Donato Val Comino? Meglio stare alla larga, alla larghissima

PICCOLA PULCE E SPILLO(UNICO SUPERSTITE) AL CALDO DA CHI LI ACCUDIVA A SAN DONATO

QUESTI SONO 2 CANI GETTATI NEL DIRUPO A SAN DONATO V.C.(FR),
OVVIAMENTE ERANO BUONISSIMI E SI LASCIAVANO AVVICINARE
ECCO PERCHE’ CHI LI HA BARBARAMENTE UCCISI HA AVUTO VITA FACILE NEL FARLO

AGGIORNAMENTO 15 SETTEMBRE

Lo studio legale Perrelli ha offerto il patrocinio gratuito e messo a disposizione il suo studio

per chi dara’ informazioni riguardo l’uccisione dei randagi di S.Donato V.C.

http://www.ciociariaoggionline.it/home.htm

10219_1240040162424_1271906735_720291_178458_n

AGGIORNAMENTO 12 SETTEMBRE

S.Donato- Il “fosso degli orrori” sotto la lente di Assise

Se ne discuterà in Consiglio……..

Il Comune si costituirà parte civile……..

Lo ha confermato l’Assessore Enrico Pittiglio….

segnale forte all’opinione pubblica per un caso che sta suscitando orrore in tutta Italia…………..

http://www.ciociariaoggionline.it/home.htm

10219_1243000996443_1271906735_729219_4656655_n

Atina-All’attenzione dei carabinieri i fondi per il canile

Blitz dei Nas all’Unione….

Il Finanziamento di 70mila euro……….

10219_1243000956442_1271906735_729218_3735022_n

STORIA

10219_1239286383580_1271906735_717515_2153284_n 10219_1239286423581_1271906735_717516_4265859_n 10219_1239375025796_1271906735_717808_1640983_n

S. Donato Val Comino? Meglio stare alla larga, alla larghissima

Belle abitudini da quelle parti!I randagi li fanno fuori col veleno e li buttano dai dirupi.  Così risparmiano anche sul costo delle cartucce.

( Per chi si fosse perso le puntate precedenti, i particolare sulle cartucce, in Storia Pregressa)

Poche parole, a che servirebbe commentare?, solo leggere attentamente e sprofondare nella vergogna di essere come questi ciociari, al posto loro. Che loro vergogna non hanno.

Fatti recenti

http://www.atinablog.it/cronaca/s-donato-cani-randagi-uccisi-e-gettati-in-un-dirupo/

S. Donato, cani randagi uccisi e gettati in un dirupo.

Orrore a San Donato Val Comino dove sulla superstrada 509 che porta a Forca D’Acero tre cani randagi sono stati uccisi, scaraventati giù per un dirupo e ritrovati l’altro ieri sera in stato di decomposizione.
A dare l’allarme una signora che era a passeggio lungo la strada ed ha avvertito il tremendo fetore delle carcasse degli animali.
Gli animalisti annunciano azioni imminenti e attaccano: «Anche se in decomposizione, i cani erano riconoscibili, uno in particolare. Erano già un po’ di giorni che alcuni randagi di San Donato erano spariti e di loro non se ne aveva più traccia, fin da subito il sospetto di chi li aiutava era che qualcuno li avesse uccisi. Questa storia non passerà inosservata e di certo riporterà gli animalisti sul piede di guerra». In particolare si ha il sospetto che l’episodio sia legato ad un modo spiccio e brutale di combattere il randagismo nella Valle di Comino, eliminando il problema alla radice.
Vittorio Fargnoli, la persona che ha recuperato nel burrone i corpi decomposti delle bestiole annuncia di ricorrere al Prefetto di Frosinone dopo le denunce all’Asl e ai Carabinieri. «Solo il caso ha permesso di ritrovare i corpi gettati sotto la scarpata che costeggia la strada verso Forca D’Acero poco dopo l’uscita del comune», afferma Vittoria, animalista dell’associazione atinate che collabora con l’ambulatorio veterinario dell’Asl di Sora.
«Sono sceso da solo, a causa della puzza l’altra persona che era con me ha preferito restare sulla strada – racconta Fargnoli – Gli animali li hanno presi e buttati giù, ma sono rimasti bloccati dalla vegetazione».
«Noi li conoscevamo quei cani li ho sterilizzati io – aggiunge il veterinario – Tre meticci buttati di sotto, uno strazio. E’ opera di più persone – assicura – Là sotto i cani ce li hanno gettati, gli animali non ci potevano arrivare in altro modo. Come li hanno uccisi? Questo non lo posso dire. E’ certo solo che è stato atroce».
«Due dei randagi uccisi si facevano avvicinare dalle persone il terzo no – spiegano gli animalisti – Presumiamo che li abbiano uccisi con il veleno o in altro modo, poi li hanno presi, caricati e fatti sparire perché se poi non si trovano è meglio. Scriverò al Prefetto». Sin qui la testimonianza di Fargnoli. Il sospetto è che dietro questo inquietante gesto ci sia il problema delle lamentele legate ai randagi e quello dei costi legati a canili e accalappiamento.

via Il Messaggero

http://www.atinablog.it/cronaca/san-donato-lenpa-si-indaghi-sulle-morti-dei-cani/

San Donato, L’Enpa: “Si indaghi sulle morti dei cani”.

Cani uccisi e gettati in un dirupo, in una località impervia di montagna, a San Donato Val di Comino. Dopo il ritrovamento delle tre carcasse (gli esemplari di randagi erano quasi irriconoscibili), l’indignazione espressa dagli animalisti e lo sconcerto manifestato da molti cittadini del paese, è arrivata l’ora della denuncia. Una sarà presentata questa mattina ai carabinieri di San Donato, coordinati dai marescialli Valerio Di Santo e Paolo Giarrusso.Ad annunciarlo è stato Vittorio Fargnoli, membro dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) e dell’associazione ”Sotto le ali del corvo”, sodalizio di Pontecorvo. «Domani (oggi, Ndr) presenteremo una denuncia-querela contro ignoti per chiedere di indagare affinché si faccia piena chiarezza sulla morte di questi ultimi tre cani, assassinati barbaramente. Non bisogna dimenticare – aggiunge Fargnoli – che sempre a San Donato cinque anni fa altri randagi furono trovati senza vita, stroncati dal veleno, dalla stricnina, come poi venne stabilito».Al momento la pista privilegiata è quella dell’avvelenamento, anche se non si esclude che possano essere stati dapprima tramortiti. Ma sul perché, ci sono solo ipotesi, tra cui quella legata al fenomeno del randagismo. Le carcasse, in avanzato stato di decomposizione, almeno fino a ieri mattina si trovavano ancora nel dirupo lungo la superstrada 509.
Poi Fargnoli, una vita la sua spesa anche per gli animali, aggiunge: «Non presenteremo solo una denuncia ai carabinieri, ma invieremo anche un esposto al prefetto di Frosinone affinché solleciti i Comuni ad adeguarsi alle ultime normative in materia di randagismo». La mattanza di San Donato ha avuto ampia eco anche a Frosinone. Sulla questione, infatti, è intervenuta la responsabile provinciale dell’Enpa, Nives Campanelli, che ha spiegato: «Si è trattato di un gesto di atroce crudeltà verso gli animali, ancora una volta randagi indifesi. Considerato anche il precedente di qualche anno fa, mi auguro che i carabinieri svolgano un’indagine approfondita per fare luce su questa barbarie».Nel capoluogo, intanto, i carabinieri coordinati dal capitano Pietro Dimiccoli hanno denunciato in stato di liberà all’autorità giudiziaria R.A., 24enne del posto, per abbandono e maltrattamenti di animali. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i militari, intervenuti all’interno dell’abitazione del ragazzo insieme ai vigili del fuoco, hanno rinvenuto, in evidente stato di abbandono, un cane legato con una corda a un termosifone. L’animale, che sarebbe stato lasciato anche senza cibo e acqua, dopo essere stato visitato da un veterinario è stato affidato a personale di una struttura idonea.

via Il Messaggero

Petizione

http://firmiamo.it/sandonatocanirandagiuccisiegettatiinundirupo

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

www.chiliamacisegua.info

http://chiliamacisegua.wordpress.com/

Storia Pregressa

Il Sindaco si era già esibito in un doppio salto mortale senza rete, nel febbraio scorso, quando aveva manifestato la sua volontà di sterminare i randagi con le doppiette, per togliersi di torno il problema randagi.

Qualcuno forse, lo ha ascoltato e ha preferito il veleno dando suprema prova di se stesso e della sua vigliaccheria.

Alla attenzione di

sindaco

Antonello Antonellis Sindaco di San Donato Val Di Comino (FR)

A

info@comune.sandonatovaldicomino.fr.it ; sindaco@comune.sandonatovaldicomino.fr.it ; info@parcoabruzzo.it;info@fnovi.it ; presidenza@fnovi.it ; enpav@enpav.it;info@scivac.it;info@anmvi.it;SANCO-animal-welfare@ec.europa.eu;carabinieri@carabinieri.it;redazione@poliziamunicipale.it;segreteria.presidente@provincia.fr.it ; ass.ambiente@provincia.fr.it ; urp.fr@poliziadistato.it ; aslfrdirgen@tin.it ; violo.aslfr@virgilio.it ; presidente@regione.lazio.it ; mdamico@regione.lazio.it ; eramogida@regione.lazio.it ; direttoregdlazio@alice.it;udellamarta@regione.lazio.it ;info@gazzettadelsud.it ; gds@gds.it ; redaweb@corrieredelmezzogiorno.it ; redazione@agi.it ; info@edicolaciociara.it;info@agenews.it ; direambiente@dire.it ; cronache_italiane@ansa.it ; petnews@petnews.it ;  redazione_libero.it@libero.it ;forum@mediaset.it ; agenziaarea@agenziaarea.it ; comunicati@agenews.it ; segredaz@agenews.it ; cominciamobene@animalieanimali.it ; redazione@cronacavera.info ; tg7@7gold.tv ; info@radionumberone.it ; espresso@espressoedit.it ; tv@rai.it ; inforaiuno@rai.it ; inforaidue@rai.it ; raitre@rai.it ; raiinternational@rai.it ; webnews24@rai.it ; questadomenica@mediaset.it ; ct000832@mediaset.it ; omnibus@la7.it ; indignatospeciale@mediaset.it ; tgr@rai.it ; lettere@metroitaly.it ; leggo@leggoposta.it ; city@rcs.it ; redazionetg5@mediaset.it ; redazionetg4@mediaset.it ; segreteria@la7.it ; larepubblica@repubblica.it ; grr@rai.it ; studioaperto@mediaset.it ; fattivostri@rai.it ; lavitaindiretta@rai.it ; striscia2@rti.it ; ilquotidiano@isnet.it ; redazione@tgcom.it ; segreteria@mixerpress.it ; tg1.societa@rai.it ; tg1.unomattina@rai.it ;    tgr.lazio@rai.it ; redazioneroma@metroitaly.it ; cityroma@rcs.it ; regioni@adnkronos.com ; marco.guidi@ilmessaggero.it ; redazione@omniroma.it ; omniroma@gmail.com ; rcc@apcom.it ; mia.grassi@adnkronos.com ; epalma@rcs.it ; redazione@romauno.tv ; antonellodefortuna@romauno.tv ; andreabozzi@romauno.tv ; cronaca_di_roma@repubblica.it ; retesole-lazio@retesole.it ; isacoc@yahoo.it ; Teleetere@libero.it ; argomenti@epolisroma.it ; tg1.speciali@rai.it ; tg1.sdr@rai.it ; tg3net@rai.it ; exit@la7.it ; redazioneiene@mediaset.it ; lettere@lastampa.it ; news@rai.it ; arepubblica@repubblica.it ; specchiotempi@lastampa.it ; redazione@antennasud.com ;mdebac@corriere.it, ciociariaoggi@libero.it;Antonella.MARIOTTI@lastampa.it,marialuisa.cocozza@mediaset.it,amigotto@gmail.com,davidecavalieri@radiomontecarlo.net,lui_carbone@libero.it,redazione@latuavoce.it; colavecchi.e@libero.it ; antonioiafano@gmail.com;lapostadigrazia@mondadori.it;s.cervasio@repubblica.it; news@atinablog.it;specchiotempi@lastampa.it; martini_f@camera.it;

Incredibile ma vero: anno 2009, a San Donato Val Di Comino, in provincia di Frosinone, il Sindaco ha chiesto lo sterminio dei randagi!

Antonello Antonellis, infatti, si è rivolto a Vittorio Ducoli Direttore del Pnalm, per imbastire un piano straordinario al fine di  uccidere i cani randagi del suo territorio.   Una minaccia tremenda dalle fauci  spalancate che si aggira sulle montagne e che sgozza i caprioli.

Ma non sarà che il branco, avrà  fame? Non sarà che si è creato un branco per la sopravvivenza? Non sarò per caso formato da cani lasciati nascere  perla mancata attuazione di un piano di sterilizzazione?  E forse i cani randagi non saranno diventati tali perché  emarginati, scacciati, abbandonati?

E bravo il Sindachetto: è così che si risolve il problema del fenomeno del randagismo? E’ così che ci si lava le mani e la coscienza?

Eliminando come altri suo colleghi hanno tentato di fare, (vedi le Ordinanze affamarandagi, tanto di moda in Molise e in Puglia), salvo poi essere spernacchiati dal Tar, il problema alla radice, cioè, facendo morire il problema?

Permetta una domanda: ha mai sentito parlare dell’On Francesca Martini?

Sa , così largo circa, qualcosa del suo lavoro?

Oppure distratto come si ritrova da queste idee bizzarre, è troppo affaticato per pensare in tutta tranquillità e decidere di applicare la Legge 281/1991, sulla Tutela del Benessere Animale?

Ha mai sentito parlare della battaglia di civiltà che sta conducendo il Sottosegretario per risolvere con la collaborazione proprio dei Sindaci , fino ad ora evidentemente fuorilegge o ignoranti la legge stessa e che sono i legali tutori dei randagi del loro territorio?

Faccia due ricerche Google.

Si farà una cultura, quella cultura che nessuna Laurea può regalarle, ma acquisibile come valore e spessore umano, solo seguendo: Misericordia e Legge.

Un binomio inscindibile  per svolgere appieno e con onore il compito, degno della Carica Istituzionale che lei ricopre.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Risposta del Sindaco Antonello Antonellis

Cari “animalisti”, leggo con piacere la preoccupazione che esprimete sulla vicenda dei cani randagi.

Credo che però, non conosciate bene la vicenda, per voi la vita di un capriolo o di un cervo ha molto meno valore delle vita di un cane.

A differenza Vostra, tutti gli animali hanno gli stessi diritti e vanno difesi e tutelati allo stesso modo.

Qui da noi, versante laziale del PNALM, assistiamo alla presenza in alta quota di un numero incredibile di cani randagi che si sono riprodotti ed il loro numero continua ad aumentare per colpa di tanti criminali che quotidianamente li abbandonano.

Questo fatto sta provocando continui attacchi, spesso mortali alle specie protette, con danni incalcolabili per il patrimonio faunistico.

Visto che il comune non ha mezzi per fronteggiare questa grave crisi, che ripeto, sta mettendo a rischio il patrimonio faunistico di una delle zone più belle del mondo, crediamo che bisogna trovare, da subito, un rimedio, altrimenti accettiamo inconsciamente le teorie naziste del più forte, ovvero i randagi uccideranno tutti i caprioli ed i cervi dell’area, nel silenzio di tutti.

In ultimo, vi voglio informare che in questo comune esiste un’azienda faunistica pubblica, dove non si sono mai verificati fenomeni di bracconaggio da parte degli iscritti, anzi sono loro quelli che controllano capillarmente il territorio, per evitare fenomeni del genere.

Cordialmente

Antonello Antonellis

Risposta di Chiliamacisegua alla risposta del Sindaco Antonello Antonellis

Di grazia, gentile Sindaco, come pensa di attuare lo sterminio?

Con un plotone di esecuzione che bendando gli occhi ai cani,  preso da un moto, a Lei evidentemente sconosciuto, di pietà, li rincorrerà uno per uno?

O farà sparare nel mucchio, rischiando così di uccidere anche un cerbiatto, magari accorso in soccorso di una povera vittima della ignoranza umana?

La sua in materia, signor Sindaco, l’ignoranza della Legge 281/1991.

Oppure darà l’ordine di puntare fucili telecomandati che sparano pallottole  dirette al cuore, dalla mira bionica  per colpire il bersaglio al primo colpo evitando, come dire incidenti di percorso, ovvero ferite ai cani che, tremendo a d udirsi, ululerebbero di dolore?

O seminerà esche, bocconcini prelibati, che stante la loro evidente ricerca di cibo, affamati come il signor Sindaco del territorio li riduce e li lascia vagabondare, saranno divorati in un battibaleno dai poveri cani, illusi e delusi, mentre Lei, felice di aver trovato un rimedio efficace al contenimento del randagismo, riposerà il sonno del giusto?

Ha contato fino a cento come insegnano le mamme sagge, scomparse anche loro, prima di rispondere alle mail di proteste che le sono giunte?

“Credo che però, non conosciate bene la vicenda, per voi la vita di un capriolo o di un cervo ha molto meno valore delle vita di un cane….”

Ci basta sapere quello che Lei illustra, Sindaco. Per noi a vita di un capriolo e di un cervo ha lo stesso valore di quella di un cane e di un gatto e d una mucca, E di un uomo: la vita è vita e va rispettata, tutelata, difesa!

“…tutti gli animali hanno gli stessi diritti e vanno difesi e tutelati allo stesso modo..”

Tutti gli animali, meno i cani, par di capire nella sua confusa espressione linguistica. E dire che nel Suo cv, compare un titolo, laureato.

“…Qui da noi, versante laziale del PNALM, assistiamo alla presenza in alta quota di un numero incredibile di cani randagi che si sono riprodotti ed il loro numero continua ad aumentare per colpa di tanti criminali che quotidianamente li abbandonano.. ”

“Criminali che li abbandonano”, scrive Lei,  scusi e allora come definirebbe un Sindaco che è il loro legale tutore,  che li abbandona non uno alla volta ma tutti insieme, e che pensa di eliminarli in toto?

“Visto che il comune non ha mezzi per fronteggiare questa grave crisi, che ripeto, sta mettendo a rischio il patrimonio faunistico di una delle zone più belle del mondo, crediamo che bisogna trovare, da subito, un rimedio, altrimenti accettiamo inconsciamente le teorie naziste del più forte, ovvero i randagi uccideranno tutti i caprioli ed i cervi dell’area, nel silenzio di tutti….”

“Il comune non ha i mezzi. ” dice Lei. E allora invece di informarsi sui fondi erogati dallo Stato alle Regioni per il randagismo, invece di chiedere aiuto alle Associazioni Animaliste,  invece di inventarsi qualcosa per difendere la vita delle sue creature, che fa?

Parla di teorie naziste a casaccio e di silenzio di tutti!!!!

E stermina.

Se il suo comune un bel giorno scopre di non avere  fondi per le case di riposo, che fa Sindaco, prima che nella sua ridente cittadina i vecchi vengano abbandonati, randagi, per strada da figli ingrati, prima che diventino un problema senza soluzione, che fa Sindaco?

Li stermina tutti?

Ohi, ohi, non vorrei essere davvero una sua concittadina, vado per la terza età!

Che Il cielo me ne scampi da Sindaci come Lei!

Farò un fioretto perché Lei perda la carica e non venga mai più eletto.

Distinti saluti

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

INVIATO  ALLEGATI  LEGGI ORDINANZE ESCHE AVVELENATE A DISPOSIZIONE DI CHI LI DESIDERASSE

info@chiliamacisegua.org


  1. Il caso dei cani gettati nel dirupo scuote il web. | Atinablog ha scritto il 11 settembre 2009 alle 4:06:11:

    [...] a San Donato Valle di Comino, si cominciano ad avere i primi riscontri nel web. Se ne parla qui, qui e c’è anche la petizione [...]