XXYYZZKK (Censored)
11 settembre 2009 -
RISPOSTA DI CHILIAMACISEGUA AL COMUNE DI GROTTERIA
Egregi Sigg.,
ci fa piacere che il comune di Grotteria senta come vergogna la visione della carogna del cane che giace a pochi km dall’entrata della sua cittadina.
Significa che anche in Calabria si può provare il senso di vergogna seppur per rimandarlo al mittente.
Questa carogna grida comunque vendetta, abbandonata dalla pietà e dalla Legge, alla vista dei turisti e degli abitanti di altri paesi confinanti.
Cerchiamo il colpevole? L’indifferenza che non si misura a millimetri, metri o chilometri.
E’ davvero questione di trave e pagliuzza? Quella trave che non si sa di avere nel proprio occhio mentre si vede la pagliuzza del vicino?
La Calabria come regione e i suoi governanti a tutti i livelli, dal presidente al sindaco della più sperduta frazione, è latitante su ogni fronte, umano e civico. Priva di sensibilità e abbondantemente inadempiente.
Motore di ricerca Google, digitare Calabria randagismo, scempio, orrore, maltrattamento, canili lager.
Torniamo a bomba, al territorio del Comune di Grotteria (diviso in tante frazioni chericonducono alla guida di uno stesso sindaco) ed elenchiamo:
che dire del cucciolo investito giovedì scorso nel vostro territorio e sgomberato dalla strada solo lunedì 14 settembre (foto allegate);
che dire dei numerosissimi gatti abbandonati nel mese di agosto e rinvenuti cadaveri sulle strade di Grotteria?
che dire del maltrattamento reiterato da un abitante di Marcinà Inferiorche tiene legato da tanti anni, con una corda cortissima, un cane anziano di colore marrone? Il cane ormai ha il collo storto. E lo stesso individuo, lo scorso anno, aveva un cane nero sempre legato che è sparito nel nulla dal giorno alla notte. E’ stato poi ritrovato nella diga del Lordo a pochi passi
da casa. Morto. E’ stata aperta una indagine? Si è risaliti al colpevole? Oppure tantoserasolouncane?
Chiliamacisegua riceve numerose segnalazioni di maltrattamento e abbandoni, siamo testimoni di una terra abbruttita dalla mancanza di rispetto per la vita.
E scusate allora la nostra rappresentante Federica Carratelli, se con sé pronti all’uso, non aveva una mappa stradale, una vanga e un telo di nylon per raccogliere quello che rimaneva di un povero boxer straziato. E sostituirsi a chi ha il dovere di provvedere.
E scusate se magari doveva correre a salvare un cane calabrese avvelenato in un paese vicino a Grotteria.
Abbiamo un dubbio, non amate uscire dal vostri confini tanto spesso. Perché siamo sicuri che se durante un viaggetto in auto, aveste visto in prima
persona, uscendo dal perimetro di Grotteria, 28 kilometri o giù di lì più distante, i resti di quel cane, avreste con solerzia e sollecitudine chiamato il Sindaco e le Autorità competenti.
Da pari a pari e avreste provveduto alla bisogna onorando la carica di amministratore comunale.
Corinna Andreatta
Presidente
cel +39 335 1376957
fax +39 02 99981562
Associazione Chiliamacisegua
Sede Legale: Via Vincenzo Monti, 115 – 20123 Milano
C.F. : 97518410150
www.chiliamacisegua.org
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAL COMUNE DI GROTTERIA
Ci troviamo costretti a rispondere ad un ignorante ed oltraggioso comunicato che sta circolando tra ambientalisti di tutta Italia. Nel messaggio in questione, la mittente offende senza alcun motivo l’immagine del Comune di Grotteria, allegando la fotografia della carcassa in decomposizione di un cane investito da un mese sulla S.G.C. Jonio-Tirreno (S.S. 682), per il solo fatto che questa strada ha termine nel nostro territorio comunale. Peccato che la solerte e sensibile signora mittente (che ha fotografato i resti dell’animale, ma non ha avvertito il bisogno di intervenire direttamente per mettere fine all’orrendo spettacolo), nell’affermare che detta carcassa si trovi nei pressi dello svincolo autostradale, non sappia che il più vicino limite del nostro territorio comunale si trova a circa 28 chilometri dal sito da lei stessa indicato. Eppure, non ha esitato a diffondere immagini devastanti, accostandole a quelle di un ignaro e, nella vicenda, assolutamente incompetente primo cittadino di Grotteria. Complimenti e vergogna a chi la merita per davvero.
COMUNE DI GROTTERIA
comune.grotteria@tiscali.it
SOSTEGNO DALLA STAMPA
XXYYZZKK (Censored)
Riceviamo dalla nostra Federica Carratelli, Rappresentante di Chiliamacisegua sezione Calabria
“Sulla superstrada che collega Grotteria con Rosarno, prima dello svincolo dell’autostrada, a ferragosto hanno investito un boxer,anziano….ancora è lì…guardate che vergogna!!!”
C’è qualcosa da aggiungere?
Serve un commento oppure basta urlare, ma vaffa! dato che non se ne può davvero più? PIU’?
Ma siamo in Italia o dove?
Ma siamo persone o tubi digerenti?
Rispetto Pietà Legge? Civiltà?
XXYYZZKK (Censored)
Amministratori virtuosi? Sindaci? Dirigenti Funzione Pubblica, As? Presidenti Governatori, Assessori? Prefetti, Questori?
Ectoplasmi
XXYYZZKK (Censored)
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
www.chiliamacisegua.info
www.chiliamacisegua.wordpress.com
Alla svogliata attenzione di
Vincenzo Loiero Sindaco di Grotteria Reggio Calabria
Commissione Comune di Rosarno Reggio Calabria
Attualmente il Comune è gestito da una Commissione i cui componenti sono:
Prefetto Dott. Domenico Bagnato, Vice Prefetto Aggiunto Dott. Francesco Campolo, Dirigente di 2° Fascia Dott. Rosario Fusaro
A
sindaco@grotteriacomune.com; agenzia.loiero@jumpy.it; commissione@comune.rosarno.rc.it; migliaccio.rino@libero.it;
commissionestraordinaria.asprc@gmail.com; prefettura.reggiocalabria@interno.it ;
giovanni.lagana@provincia.rc.it ;
ufficiostampa.gr@regcal.it ;
sindaco@comune.reggio-calabria.it ;
g.piratino@regcal.it;
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presidenza@fnovi.it ;
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info@anmvi.it;
SANCO-animal-welfare@ec.europa.eu;
carabinieri@carabinieri.it;
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urp@corteconti.it;
CC
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S. Donato Val Comino? Meglio stare alla larga, alla larghissima
11 settembre 2009 -
S. Donato Val Comino? Meglio stare alla larga, alla larghissima
AGGIORNAMENTO 15 SETTEMBRE
Lo studio legale Perrelli ha offerto il patrocinio gratuito e messo a disposizione il suo studio
per chi dara’ informazioni riguardo l’uccisione dei randagi di S.Donato V.C.
http://www.ciociariaoggionline.it/home.htm
AGGIORNAMENTO 12 SETTEMBRE
S.Donato- Il “fosso degli orrori” sotto la lente di Assise
Se ne discuterà in Consiglio……..
Il Comune si costituirà parte civile……..
Lo ha confermato l’Assessore Enrico Pittiglio….
segnale forte all’opinione pubblica per un caso che sta suscitando orrore in tutta Italia…………..
http://www.ciociariaoggionline.it/home.htm
Atina-All’attenzione dei carabinieri i fondi per il canile
Blitz dei Nas all’Unione….
Il Finanziamento di 70mila euro……….
STORIA
S. Donato Val Comino? Meglio stare alla larga, alla larghissima
Belle abitudini da quelle parti!I randagi li fanno fuori col veleno e li buttano dai dirupi. Così risparmiano anche sul costo delle cartucce.
( Per chi si fosse perso le puntate precedenti, i particolare sulle cartucce, in Storia Pregressa)
Poche parole, a che servirebbe commentare?, solo leggere attentamente e sprofondare nella vergogna di essere come questi ciociari, al posto loro. Che loro vergogna non hanno.
Fatti recenti
http://www.atinablog.it/cronaca/s-donato-cani-randagi-uccisi-e-gettati-in-un-dirupo/
S. Donato, cani randagi uccisi e gettati in un dirupo.
Orrore a San Donato Val Comino dove sulla superstrada 509 che porta a Forca D’Acero tre cani randagi sono stati uccisi, scaraventati giù per un dirupo e ritrovati l’altro ieri sera in stato di decomposizione.
A dare l’allarme una signora che era a passeggio lungo la strada ed ha avvertito il tremendo fetore delle carcasse degli animali.
Gli animalisti annunciano azioni imminenti e attaccano: «Anche se in decomposizione, i cani erano riconoscibili, uno in particolare. Erano già un po’ di giorni che alcuni randagi di San Donato erano spariti e di loro non se ne aveva più traccia, fin da subito il sospetto di chi li aiutava era che qualcuno li avesse uccisi. Questa storia non passerà inosservata e di certo riporterà gli animalisti sul piede di guerra». In particolare si ha il sospetto che l’episodio sia legato ad un modo spiccio e brutale di combattere il randagismo nella Valle di Comino, eliminando il problema alla radice.
Vittorio Fargnoli, la persona che ha recuperato nel burrone i corpi decomposti delle bestiole annuncia di ricorrere al Prefetto di Frosinone dopo le denunce all’Asl e ai Carabinieri. «Solo il caso ha permesso di ritrovare i corpi gettati sotto la scarpata che costeggia la strada verso Forca D’Acero poco dopo l’uscita del comune», afferma Vittoria, animalista dell’associazione atinate che collabora con l’ambulatorio veterinario dell’Asl di Sora.
«Sono sceso da solo, a causa della puzza l’altra persona che era con me ha preferito restare sulla strada – racconta Fargnoli – Gli animali li hanno presi e buttati giù, ma sono rimasti bloccati dalla vegetazione».
«Noi li conoscevamo quei cani li ho sterilizzati io – aggiunge il veterinario – Tre meticci buttati di sotto, uno strazio. E’ opera di più persone – assicura – Là sotto i cani ce li hanno gettati, gli animali non ci potevano arrivare in altro modo. Come li hanno uccisi? Questo non lo posso dire. E’ certo solo che è stato atroce».
«Due dei randagi uccisi si facevano avvicinare dalle persone il terzo no – spiegano gli animalisti – Presumiamo che li abbiano uccisi con il veleno o in altro modo, poi li hanno presi, caricati e fatti sparire perché se poi non si trovano è meglio. Scriverò al Prefetto». Sin qui la testimonianza di Fargnoli. Il sospetto è che dietro questo inquietante gesto ci sia il problema delle lamentele legate ai randagi e quello dei costi legati a canili e accalappiamento.
via Il Messaggero
http://www.atinablog.it/cronaca/san-donato-lenpa-si-indaghi-sulle-morti-dei-cani/
San Donato, L’Enpa: “Si indaghi sulle morti dei cani”.
Cani uccisi e gettati in un dirupo, in una località impervia di montagna, a San Donato Val di Comino. Dopo il ritrovamento delle tre carcasse (gli esemplari di randagi erano quasi irriconoscibili), l’indignazione espressa dagli animalisti e lo sconcerto manifestato da molti cittadini del paese, è arrivata l’ora della denuncia. Una sarà presentata questa mattina ai carabinieri di San Donato, coordinati dai marescialli Valerio Di Santo e Paolo Giarrusso.Ad annunciarlo è stato Vittorio Fargnoli, membro dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) e dell’associazione ”Sotto le ali del corvo”, sodalizio di Pontecorvo. «Domani (oggi, Ndr) presenteremo una denuncia-querela contro ignoti per chiedere di indagare affinché si faccia piena chiarezza sulla morte di questi ultimi tre cani, assassinati barbaramente. Non bisogna dimenticare – aggiunge Fargnoli – che sempre a San Donato cinque anni fa altri randagi furono trovati senza vita, stroncati dal veleno, dalla stricnina, come poi venne stabilito».Al momento la pista privilegiata è quella dell’avvelenamento, anche se non si esclude che possano essere stati dapprima tramortiti. Ma sul perché, ci sono solo ipotesi, tra cui quella legata al fenomeno del randagismo. Le carcasse, in avanzato stato di decomposizione, almeno fino a ieri mattina si trovavano ancora nel dirupo lungo la superstrada 509.
Poi Fargnoli, una vita la sua spesa anche per gli animali, aggiunge: «Non presenteremo solo una denuncia ai carabinieri, ma invieremo anche un esposto al prefetto di Frosinone affinché solleciti i Comuni ad adeguarsi alle ultime normative in materia di randagismo». La mattanza di San Donato ha avuto ampia eco anche a Frosinone. Sulla questione, infatti, è intervenuta la responsabile provinciale dell’Enpa, Nives Campanelli, che ha spiegato: «Si è trattato di un gesto di atroce crudeltà verso gli animali, ancora una volta randagi indifesi. Considerato anche il precedente di qualche anno fa, mi auguro che i carabinieri svolgano un’indagine approfondita per fare luce su questa barbarie».Nel capoluogo, intanto, i carabinieri coordinati dal capitano Pietro Dimiccoli hanno denunciato in stato di liberà all’autorità giudiziaria R.A., 24enne del posto, per abbandono e maltrattamenti di animali. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i militari, intervenuti all’interno dell’abitazione del ragazzo insieme ai vigili del fuoco, hanno rinvenuto, in evidente stato di abbandono, un cane legato con una corda a un termosifone. L’animale, che sarebbe stato lasciato anche senza cibo e acqua, dopo essere stato visitato da un veterinario è stato affidato a personale di una struttura idonea.
via Il Messaggero
Petizione
http://firmiamo.it/sandonatocanirandagiuccisiegettatiinundirupo
Chiliamacisegua
http://chiliamacisegua.wordpress.com/
Storia Pregressa
Il Sindaco si era già esibito in un doppio salto mortale senza rete, nel febbraio scorso, quando aveva manifestato la sua volontà di sterminare i randagi con le doppiette, per togliersi di torno il problema randagi.
Qualcuno forse, lo ha ascoltato e ha preferito il veleno dando suprema prova di se stesso e della sua vigliaccheria.
Alla attenzione di
Antonello Antonellis Sindaco di San Donato Val Di Comino (FR)
A
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Incredibile ma vero: anno 2009, a San Donato Val Di Comino, in provincia di Frosinone, il Sindaco ha chiesto lo sterminio dei randagi!
Antonello Antonellis, infatti, si è rivolto a Vittorio Ducoli Direttore del Pnalm, per imbastire un piano straordinario al fine di uccidere i cani randagi del suo territorio. Una minaccia tremenda dalle fauci spalancate che si aggira sulle montagne e che sgozza i caprioli.
Ma non sarà che il branco, avrà fame? Non sarà che si è creato un branco per la sopravvivenza? Non sarò per caso formato da cani lasciati nascere perla mancata attuazione di un piano di sterilizzazione? E forse i cani randagi non saranno diventati tali perché emarginati, scacciati, abbandonati?
E bravo il Sindachetto: è così che si risolve il problema del fenomeno del randagismo? E’ così che ci si lava le mani e la coscienza?
Eliminando come altri suo colleghi hanno tentato di fare, (vedi le Ordinanze affamarandagi, tanto di moda in Molise e in Puglia), salvo poi essere spernacchiati dal Tar, il problema alla radice, cioè, facendo morire il problema?
Permetta una domanda: ha mai sentito parlare dell’On Francesca Martini?
Sa , così largo circa, qualcosa del suo lavoro?
Oppure distratto come si ritrova da queste idee bizzarre, è troppo affaticato per pensare in tutta tranquillità e decidere di applicare la Legge 281/1991, sulla Tutela del Benessere Animale?
Ha mai sentito parlare della battaglia di civiltà che sta conducendo il Sottosegretario per risolvere con la collaborazione proprio dei Sindaci , fino ad ora evidentemente fuorilegge o ignoranti la legge stessa e che sono i legali tutori dei randagi del loro territorio?
Faccia due ricerche Google.
Si farà una cultura, quella cultura che nessuna Laurea può regalarle, ma acquisibile come valore e spessore umano, solo seguendo: Misericordia e Legge.
Un binomio inscindibile per svolgere appieno e con onore il compito, degno della Carica Istituzionale che lei ricopre.
Chiliamacisegua
Risposta del Sindaco Antonello Antonellis
Cari “animalisti”, leggo con piacere la preoccupazione che esprimete sulla vicenda dei cani randagi.
Credo che però, non conosciate bene la vicenda, per voi la vita di un capriolo o di un cervo ha molto meno valore delle vita di un cane.
A differenza Vostra, tutti gli animali hanno gli stessi diritti e vanno difesi e tutelati allo stesso modo.
Qui da noi, versante laziale del PNALM, assistiamo alla presenza in alta quota di un numero incredibile di cani randagi che si sono riprodotti ed il loro numero continua ad aumentare per colpa di tanti criminali che quotidianamente li abbandonano.
Questo fatto sta provocando continui attacchi, spesso mortali alle specie protette, con danni incalcolabili per il patrimonio faunistico.
Visto che il comune non ha mezzi per fronteggiare questa grave crisi, che ripeto, sta mettendo a rischio il patrimonio faunistico di una delle zone più belle del mondo, crediamo che bisogna trovare, da subito, un rimedio, altrimenti accettiamo inconsciamente le teorie naziste del più forte, ovvero i randagi uccideranno tutti i caprioli ed i cervi dell’area, nel silenzio di tutti.
In ultimo, vi voglio informare che in questo comune esiste un’azienda faunistica pubblica, dove non si sono mai verificati fenomeni di bracconaggio da parte degli iscritti, anzi sono loro quelli che controllano capillarmente il territorio, per evitare fenomeni del genere.
Cordialmente
Antonello Antonellis
Risposta di Chiliamacisegua alla risposta del Sindaco Antonello Antonellis
Di grazia, gentile Sindaco, come pensa di attuare lo sterminio?
Con un plotone di esecuzione che bendando gli occhi ai cani, preso da un moto, a Lei evidentemente sconosciuto, di pietà, li rincorrerà uno per uno?
O farà sparare nel mucchio, rischiando così di uccidere anche un cerbiatto, magari accorso in soccorso di una povera vittima della ignoranza umana?
La sua in materia, signor Sindaco, l’ignoranza della Legge 281/1991.
Oppure darà l’ordine di puntare fucili telecomandati che sparano pallottole dirette al cuore, dalla mira bionica per colpire il bersaglio al primo colpo evitando, come dire incidenti di percorso, ovvero ferite ai cani che, tremendo a d udirsi, ululerebbero di dolore?
O seminerà esche, bocconcini prelibati, che stante la loro evidente ricerca di cibo, affamati come il signor Sindaco del territorio li riduce e li lascia vagabondare, saranno divorati in un battibaleno dai poveri cani, illusi e delusi, mentre Lei, felice di aver trovato un rimedio efficace al contenimento del randagismo, riposerà il sonno del giusto?
Ha contato fino a cento come insegnano le mamme sagge, scomparse anche loro, prima di rispondere alle mail di proteste che le sono giunte?
“Credo che però, non conosciate bene la vicenda, per voi la vita di un capriolo o di un cervo ha molto meno valore delle vita di un cane….”
Ci basta sapere quello che Lei illustra, Sindaco. Per noi a vita di un capriolo e di un cervo ha lo stesso valore di quella di un cane e di un gatto e d una mucca, E di un uomo: la vita è vita e va rispettata, tutelata, difesa!
“…tutti gli animali hanno gli stessi diritti e vanno difesi e tutelati allo stesso modo..”
Tutti gli animali, meno i cani, par di capire nella sua confusa espressione linguistica. E dire che nel Suo cv, compare un titolo, laureato.
“…Qui da noi, versante laziale del PNALM, assistiamo alla presenza in alta quota di un numero incredibile di cani randagi che si sono riprodotti ed il loro numero continua ad aumentare per colpa di tanti criminali che quotidianamente li abbandonano.. ”
“Criminali che li abbandonano”, scrive Lei, scusi e allora come definirebbe un Sindaco che è il loro legale tutore, che li abbandona non uno alla volta ma tutti insieme, e che pensa di eliminarli in toto?
“Visto che il comune non ha mezzi per fronteggiare questa grave crisi, che ripeto, sta mettendo a rischio il patrimonio faunistico di una delle zone più belle del mondo, crediamo che bisogna trovare, da subito, un rimedio, altrimenti accettiamo inconsciamente le teorie naziste del più forte, ovvero i randagi uccideranno tutti i caprioli ed i cervi dell’area, nel silenzio di tutti….”
“Il comune non ha i mezzi. ” dice Lei. E allora invece di informarsi sui fondi erogati dallo Stato alle Regioni per il randagismo, invece di chiedere aiuto alle Associazioni Animaliste, invece di inventarsi qualcosa per difendere la vita delle sue creature, che fa?
Parla di teorie naziste a casaccio e di silenzio di tutti!!!!
E stermina.
Se il suo comune un bel giorno scopre di non avere fondi per le case di riposo, che fa Sindaco, prima che nella sua ridente cittadina i vecchi vengano abbandonati, randagi, per strada da figli ingrati, prima che diventino un problema senza soluzione, che fa Sindaco?
Li stermina tutti?
Ohi, ohi, non vorrei essere davvero una sua concittadina, vado per la terza età!
Che Il cielo me ne scampi da Sindaci come Lei!
Farò un fioretto perché Lei perda la carica e non venga mai più eletto.
Distinti saluti
Chiliamacisegua
INVIATO ALLEGATI LEGGI ORDINANZE ESCHE AVVELENATE A DISPOSIZIONE DI CHI LI DESIDERASSE
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CONTRO IL PALIO DEGLI ASINI A TORREVECCHIA IN PROVINCIA DI PAVIA
11 settembre 2009 -
AGGIORNAMENTO
Pavia: Palio asinelli, Martini chiede rispetto ordinanza…
13-09-2009 PAVIA: PALIO ASINELLI, MINISTERO WELFARE CHIEDE RISPETTO ORDINANZA MARTINIRoma, 12 set. – (Adnkronos) – A seguito delle numerose segnalazioni pervenute relativamente allo svolgimento del Palio degli Asinelli che si terra’ a Torrevecchia Pia (Pv) lunedi’ 14 settembre, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali attraverso gli uffici competenti, ha contattato la Prefettura di Pavia per porre l’attenzione sulla recente ordinanza firmata dal Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, per la protezione degli equidi impiegati nelle manifestazioni popolari e per la tutela della salute pubblica. La Prefettura a sua volta, con specifica nota al Sindaco ha provveduto a sottolineare il rispetto delle norme vigenti ed ha attivato la Questura per un potenziamento dei servizi di controllo.
CONTRO IL PALIO DEGLI ASINI A TORREVECCHIA IN PROVINCIA DI PAVIA
Da Agireora: Contro il Palio degli asini Pavia
Il 14 settembre si svolgerà a Torrevecchia Pia, provincia di Pavia, la festa del paese, all’interno della quale è prevista la “corsa degli asini”. Questa corsa è particolarmente pesante per gli asini, in quanto gli animali vengono costretti a correre in un percorso al centro sportivo.
L’anno scorso, secondo testimonianze, ci sono state urla, frustate, calci, gli asini venivano trascinati a forza per la briglia. Partecipa anche il pubblico, che è autorizzato a fare di tutto perché l’asino della propria contrada vada più veloce.
Qui il programma della “festa”:
http://www.comune.torrevecchiapia.pv.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=1024
Qui non possono usare nemmeno la scusa della “tradizione”, perche’ questo e’ solo il terzo anno che la corsa si tiene.
Anziche’ evolvere, peggioriamo, tra un po’ diventeremo come la Spagna, che “consuma” centinaia di migliaia di animali l’anno in feste “popolari” sadiche, se andiamo avanti cosi’.
E’ necessario scrivere in tanti al comune di Torrevecchia Pia e alla ASL competente manifestando lo sdegno e il disgusto per questa manifestazione, che oltretutto viola delle precise leggi regionali della Lombardia in materia di maltrattamento degli animali.
La richiesta e’ quella di far sospendere una volta per tutte questa corsa assurda.
Scriviamo SUBITO
pietro_gallarati@asl.pavia.it;
martini_f@camera.it; mdebac@corriere.it;
TESTO
Al Sindaco di Torrevecchia Pia, Antonio Esposito,
Al Responsabile Servizio di Sanità Animale, Dott. Pietro Gallarati ASL
Pavia
Al Responsabile del Servizio di Controllo degli Allevamenti e dei
Trasporti di Animali, Dott. Massimo Aguzzi, ASL di Pavia
Al Sottosegretario Welfare On Francesca Martini
A Margerita de Bac Corriere della Sera
A Rita Dalla Chiesa Forum
In riferimento alla manifestazione “III PALIO DI TORREVECCHIA PIA”, all’interno della quale verranno utilizzati degli asini.
DATO CHE:
- Gli asini non sono per loro natura inclini alla corsa e in questo caso vengono costretti a colpi di frustino, calci e tirandoli per le briglie.
- Durante la gara i visitatori incitano gli asini, montati da fantini non professionisti, a correre, anche spaventandoli.
- Per far correre più veloce l’asino della propria contrada, gli abitanti urlano, fanno baccano e lo spaventano così che si intimorisca
e scappi, provocando quella corsa che lo porterà al traguardo. Le condizioni di gara non sono conciliabili con le esigenze e le caratteristiche etologiche peculiari degli asini, che sono animali di natura miti, mansueti, che corrono solo quando fortemente spaventati.
- La manifestazione in oggetto non è autorizzata dalla Regione Lombardia e ne viola alcune normative. Infatti l’art. 3 e 6 della Legge Regionale 16/06 dispone il divieto degli spettacoli, le feste, le gare, le manifestazioni, i giochi, le lotterie ecc. che comportino per gli animali maltrattamenti o “costrizioni”.
- Questo “spettacolo” non è per nulla edificante per i tanti bambini e ragazzi che interverranno alla manifestazione. Manifestazioni come questa incoraggiano il disprezzo nei confronti dei piu’ deboli.
- Non si puo’ nemmeno invocare la scusa della “tradizione”, perche’ questa “festa” e’ stata appena inventata, e non e’ proprio il caso di imbarbarire l’Italia facendole seguire le orme della Spagna, paese pieno di feste violentissime contro gli animali.
I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO CHE:
La corsa degli asini venga sospesa e sostituita da una manifestazione sportiva più civile e rispettosa dei diritti degli animali.
In fede,
… nome cognome … città
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Appello in rete: Salvate il toro Moscatel
11 settembre 2009 -
CORRIERE DELLA SERA
10 SETTEMBRE 2009
Lo scorso anno Valentòn impiegò 11 minuti per morire. Ambientalisti mobilitati
Appello in rete: Salvate il toro Moscatel
Proteste contro la tradizionale festa di Tordesillas che prevede l’inseguimento e l’uccisione dell’animale
Un frame di un video tratto da una delle passate edizioni di questa sorta di corrida all’aperto
MADRID Moscatel morirà. Domenica prossima. Trafitto dalle lance, come in una battaglia tribale. Solo contro tutti. Le proteste degli animalisti non basteranno a impedire che si celebri, anche quest’anno, la festa del toro de la Vega,a Tordesillas, dalle parti di Valladolid. Una manifestazione che prevede la liberazione di un toro che poi viene inseguito a cavallo e a piedi da picadores armati di lancia.
UNDICI MINUTI PER MORIRE – L anno scorso, Valenton ci ha messo undici minuti a morire, incalzato da oltre trecento lancieri a piedi e a cavallo che lo hanno inseguito dalla cittadina fino a una zona rurale, chiamata appunto de la Vega, dove il toro, ferito a colpi di picca, è stato finito sempre all’arma bianca. La regola vuole che il primo picador che è riuscito a farlo sanguinare durante la corsa sia anche colui che ha il diritto di infliggere l ultima stoccata quando, ormai sfinito dai colpi, l’animale è a terra.
LA FESTA E LE PROTESTE – Oltre 500 manifestanti si erano riuniti a metà settembre di un anno fa per chiedere che fosse risparmiata la vita a Valenton molti di più, circa 30.000 spettatori, erano arrivati invece a Tordesillas per assistere a quella che la giunta cittadina rivendica come un attrazione turistica.Fa parte della nostra cultura sostengono i difensori della festa, che è stata addirittura classificata come di interesse regionale. Fra pochi giorni toccherà al toro Moscatel, anche se gli ambientalisti di AnimaNaturalis si sono mobilitati aprendo una sottoscrizione di firme on line (in spagnolo e in inglese) per cercare di fermare la crudele celebrazione.
INVIATE MAIL DI PROTESTA
Il 15 settembre, il toro di nome ‘Moscatel’ sarà perseguitato e torturato dagli abitanti di Tordesillas. Questa celebrazione unica di crudeltà è considerato festival culturale in Spagna.
Scrivi una lettera per fermare questa pratica barbara!
E’ GIA’ PRONTA BASTA FARE COPIA INCOLLA..
Muy Sres Nuestros,
Hemos tenido constancia de la celebración que se lleva a cabo en Tordesillas durante la primera quincena de septiembre, denominada Toro de Vega, en la que centenares de personas a pie y a caballo acosan a un toro hasta la muerte a lanzazos.
Nos ponemos en contacto con ustedes para manifestarles el desagrado que este hecho nos provoca como miembros de una sociedad sensible hacia el maltrato y el sufrimiento animal.
En nuestro país disponemos de legislación en materia de protección animal que harían imposible que se dieran este tipo de celebraciones, ya que no solo perjudican a los animales sino que degradan la imagen de la sociedad que los permite.
Es por ello que les solicitamos reconsideren la celebración de dicho festejo.
Mientras se siga celebrando, daremos a conocer a los turistas las prácticas del municipio de Tordesillas como parte de la vergüenza que supone para Europa que se sigan manteniendo tan sanguinarias tradiciones, propias de otros siglos.
Atentamente,
Nome, Cognome e Paese
Da inviare a: informacion012@jcyl.es; oficinadeturismodevalladolid@jcyl.es; turismo@tordesillas.net; garherca@jcyl.es;jlrzapatero@presidencia.gob.es;
sala_prensa@Justicia.es; prensa@mju.es;
Presidente del Governo Spagnolo Josè Luis Zapatero
jlrzapatero@presidencia.gob.es;
Ministero della Giustizia
sala_prensa@Justicia.es;prensa@mju.es;
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