CALABRIA, PER I CANI BIGLIETTO DI SOLA ANDATA
5 settembre 2009 -
CALABRIA, PER I CANI BIGLIETTO DI SOLA ANDATA
TUTTE LE STRADE PORTANO A CROTONE E DINTORNI
L’EVENTO
CAMPANIA E CALABRIA ANNUNCIANO UNA PARTNERSHIP PER CELEBRARE IL FENOMENO RANDAGISMO:
SPOSTARE CANI DALLA PADELLA ALLA BRACE
INTERESSATISSIME ANCHE LA SICILIA E LA BASILICATA IN BARBA ALLE LEGGI E ALL’ORDINANZA MINISTERIALE SUL BENESSERE NEI CANILI
I FATTI
RICEVIAMO E DIFFONDIAMO UNA MAIL INTRISA DI DISPERAZIONE CHE STRIZZA SOLO I CUORI PURI
“AIUTATECI VI PREGHIAMO, IERI HO ASSISTITO AL CARICO DI 23 CANI DI CUI ALCUNI QUI IN FOTO…..SONO STATI PORTATI AL CANILE DI TORRE MELISSA DI CROTONE!!!!
QUESTI CANI SECONDO IL CENSIMENTO STAVANO AL CANILE DI CICERALE DAL 2007 E SONO RIUSCITI A SOPRAVVIVERE A QUELL’INFERNO, MA ORA?”
D D V
ALTRA MAIL, UNA SCELTA A CASO TRA QUELLE DI ALLERTA CHE PROVENGONO DA COMUNI LIMITROFI A CICERALE, DOVE SI E’ SCATENATA LA CACCIA INDISCRIMINATA AL CANE DELL’ACCALAPPIATORE ECCELLENTE
“HO VERAMENTE BISOGNO DI AIUTO, ANZI DEI CUCCIOLI”RANDAGI”HANNO BISOGNO DI ESSERE AIUTATI.
QUESTI POVERI CUCCIOLI L’ALTRA MATTINA SONO STATI CATTURATI DALL’ACCALAPPIACANI DEL LAGER DI CICERALE
SONO DEI RANDAGI CHE POSSO ASSICURARE, NON HANNO MAI FATTO DEL MALE AD UNA MOSCA E LI C’ERA ANCHE UNA PERSONA CHE SI PRENDEVA CURA DI LORO…SONO ANNI CHE QUESTI CANI ABITANO NELLA PINETA DI PAESTUM E NON ACCETTO IL FATTO CHE PIAN PIANO VOGLIANO PRENDERLI TUTTI PER PORTARLI IN CANILE E CONSEGNARLI A MORTE CERTA.POTETE AIUTARMI, CI SONO LEGGI PER CANI ACCUDITI, CANI DI QUARTIERE?”
IE
SI CHE CI SONO LEGGI PER I CANI ACCUDITI, MA A CHI INTERESSANO?
http://www.petnews.it/da1-11a30-11/cani999b384.htm
Novembre 2001
La novità del cane di quartiere
Una legge regionale per gli animali senza padrone
http://www.sito.regione.campania.it/burc/pdf02/burc42or_02/del3438_02all1_2_3_4_5.pdf
ALLEGATO 2
Regolamentazione per il riconoscimento del cane di quartiere
( articolo 10 comma 2 Legge Regionale n° 16/’01 )
Protocollo d’intesa A.S.L. n° ____ di __________________ e l’Associazione Protezionistica ____________
iscritta all’Albo Regionale ed operante nel Comune di _____________________________________________
Requisiti del cane di quartiere:
a) non deve essere un cane morsicatore;
b) non deve aver subito segnalazioni in quanto autore di molestie;
c) non deve appartenere alle seguenti razze: pit-bull, dobermann, rottweiler, dogo argentino;
d) deve essere clinicamente sano;
e) deve essere vaccinato contro le malattie più comuni dal Servizio Veterinario competente;
f) deve essere sterilizzato chirurgicamente dal Servizio Veterinario competente;
g) deve essere iscritto all’anagrafe canina e tatuato/microchippato a nome del Comune di appartenenza;
h) deve portare un segno di riconoscimento ben visibile;
i) deve sussistere la oco-eto compatibilità del cane nel quartiere dove è inserito;
j) deve essere assistito dal volontario dell’Associazione che ne assume l’onere della gestione,
garantendo:
- la giornaliera somministrazione di alimenti, effettuata in modo da non imbrattare il suolo pubblico;
- la vigilanza sullo stato di salute del cane, assicurando allo stesso adeguata assistenza sanitaria
presso le strutture Veterinarie dell’A.S.L..
IL MOLOCH DI CICERALE INGHIOTTE ALTRE VITTIME?
ORA E’ CHIUSO MA DENTRO LANGUONO CREATURE ABBANDONATE
IN ATTESA CHE LE ASSOCIAZIONI CHE HANNO FORTEMENTE VOLUTO UN POOL DI AVVOCATI RISOLVANO LA SITUAZIONE, SVUOTANDO IL CANILE, UNA VOLTA PER SEMPRE
http://www.legadelcane.org/index.php?id=9&web_id=363
LEGA NAZIONALE PER DIFESA DEL CANE, LAV, ASSOCIAZIONE CANILI LAZIO, ANIMALS ASIA FOUNDATION, OIPA, ENPA
enpa@enpa.it; info@legadelcane.org; info@lav.it; info@associazionecanililazio.it; info@animalsasia.it; info@oipaitalia.com;
BEH, SI CAPISCE, LE REPLICHE SU QUEL PALCOSCENICO, DURANO DAL 1980, DAVANTI AD UN PUBBLICO FEDELE E SEMPRE PRESENTE.
SI PUO’, PARAFRASANDO DIRE: CAST CHE VINCE NON SI CAMBIA?
PER INTERPRETARE UN SEQUEL CHE BATTA IL RECORD DELLE PUNTATE BENCHE’ TRATTASI DI UNA SAGA POCO AVVINCENTE DI CUI SI CONOSCE IL FINALE, MORS TUA VITA MEA
CON UNA SOLA NEW ENTRY, NELLA SCENEGGIATURA, SI ACCALAPPIANO CANI A CICERALE E DINTORNI E SI SBOLOGNANO A CROTONE
UN VIA VAI FRENETICO PERCORRE, CON BRIVIDI DI PAURA, PER LA SIGNORA LEGGE 281/1991, LA NOSTRA PENISOLA
LA SICILIA DOPO LA CAMPANIA, NON VUOLE ESSERE DA MENO E DOPO LE BELLE PROMESSE DELL’ASSESSORE RUSSO ALL’ON MARTINI, MANDA I CANI IN CALABRIA DOPO CHE ANCHE LA BASILICATA AVREBBE VOLUTO PROFITTARE DELL’OSPITALITA’ CALABRESE
Randagismo, nuova direttiva della Regione. Russo: “La cattura spetta ai sindaci”
http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/crotone/animali/cani/randagi/1972.html
Cani randagi dalla Sicilia a Crotone, la protesta degli animalisti
DUECENTO CANI “DEPORTATI” DALLA SICILIA ALLA CALABRIA
http://demo.lav.nethouse.it/index.php?id=962
Sicilia: 200 cani deportati dall’isola alla Calabria
bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=426916
Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01717
……Solo una struttura della Calabria situata nel comune di Cassano allo Jonio (Reggio Calabria)
UN VIA VAI PERALTRO GIA’ STIGMATIZZATO DALLA STESSA ON FRANCESCA MARTINI PER GROSSETO, IN PREDA AD IMPELLENTE DESIDERIO DI ESPORTARE CANI.
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/90137
DOVE? ELEMENTARE WATSON, A CROTONE!
TANTO CHE HA PREPARATO UNA ORDINANZA
http://it.notizie.yahoo.com/19/20090716/tit-canili-ordinanza-martini-per-maggior-59fdfba_1.html
IL SOTTOSEGRETARIO MARTINI HA FIRMATO ORDINANZA CHE BLOCCA POSSIBILITA’ TRASFERIMENTO CANI A STRUTTURE INCOMPATIBILI CON BENESSERE DEGLI ANIMALI
Comunicato stampa n°340 del 16.07.2009 www.salastampa.ministerosalute.it
IN ATTESA DELLA PROMULGAZIONE DELLA NUOVA LEGGE QUADRO A TUTELA DEL BENESSERE ANIMALE APPENA ANNUNCIATA DALLA STESSA ON FRANCESCA MARTINI
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=10b54a80f3a27bdc
Il nuovo codice dei diritti degli animali
INTANTO CROTONE, CALABRIA SALGONO ALLA RIBALTA COME META PRIVILEGIATA DAGLI AMMINISTRATORI DOVE SVACANZARE I LORO RANDAGI, OSPITI INDESIDERATI IN PATRIA POICHE’ FORIERI DI PROBLEMI, DI ANSIE, PREOCCUPAZIONI, INCUBI
CHE SIANO I SINDACI, FORSE, DISINFORMATI DI TALE RIVOLUZONE IN ATTO?
CHLIAMACISEGUA PROVVEDE ALLA BISOGNA ALLEGANDO TUTTO’ CIO’ CHE SERVE, LIETA DI POTERE ESSERE DI QUALCHE UTILITA’
CIA’, CHILIAMCISEGUA SI VUOLE ROVINARE!
FATTO TRENTA FA TRENTUNO: OFFRE UNA RASSEGNINA STAMPA SULLA CALABRIA PER AGEVOLARE I DISTRATTI
TRA LE TANTE, SCELTE QUESTE CHICCHE
http://www.sartanoinmovimento.it/Default.aspx?tabid=129
I CANI A TORRE MELISSA (CROTONE) VIVONO IN CONDIZIONI TERRIBILI
Al fine di evitare una triste sorte ai cani rinchiusi nel canile sanitario di Mendicino o nel canile rifugio di Torre Melissa, l’Associazione Lav -lega antivivisezione- invita tutte le persone che abbiano la possibilità di ospitare un animale, ad adottare una di queste povere bestiole. Le informazioni relative alla prassi da seguire per ottenere l’adozione di un animale potranno essere richieste a questa Associazione, contattando direttamente la Delegata provinciale Lav-Cs Dott.Carla Misasi mandando
Volevo inserire altre fotografie dei cani da adottare, ma anche in questo caso l’Azienda Sanitaria mi ha negato momentaneamente la disponibilità “per ovvi motivi di programmazione delle attività del canile”.
Dovete sapere che nel settembre del 1995 l’amministrazione comunale di Cosenza decide di smantellare il canile comunale, per far posto al costruendo mercato ortofrutticolo all’ingrosso.
In data 18 settembre, senza avvisare i volontari che lì prestavano la propria opera, incaricati del Comune e dell’Azienda Sanitaria Locale n. 4 di Cosenza si presentano sul posto e cominciano le operazioni di trasferimento dei cani verso il canile di Torre Melissa (KR). In data 20 settembre le guardie dell’Ente Nazionale Protezione Animali controllano gli animali durante il viaggio, ed accertano che nessuno di essi è tatuato, come previsto dalla legge 281/91. Inoltre, i mezzi usati per il trasporto sono assolutamente inidonei e, giacché il trasporto è stato autorizzato dall’Azienda Sanitaria, gli agenti zoofili inoltrano denuncia a carico del veterinario che soprintende alle operazioni di trasferimento dei cani. A distanza di qualche mese, le stesse guardie si presentano presso il canile di Torre Melissa, ed accertano che dei 184 cani trasferiti da Cosenza, solo 118 sono arrivati a destinazione. Sebbene le guardie abbiano segnalato il caso all’Autorità Giudiziaria, nulla si è più saputo circa la sorte dei 66 cani mancanti.
L’Amministrazione Comunale di Cosenza ha provveduto a costruire un canile sanitario fin dal 1996, e da quella data ne rimanda l’apertura di mese in mese. Detta Amministrazione, così come quella di Rende e di altri comuni dell’hinterland cosentino, ha optato per l’invio dei cani vaganti dapprima presso un canile sanitario sito in agro di Mendicino (CS) (di proprietà di un privato). Presso questo canile sanitario un gran numero di animali viene soppresso perchè giudicato pericoloso, nonostante l’assoluta mancanza di qualsiasi denuncia di morsicature. Dopo una permanenza di circa sessanta giorni, e dopo essere stati sempre rinchiusi in celle anguste, i cani sono inviati a Torre Melissa (KR), presso il canile rifugio “Dog’s House” (sempre di proprietà di un privato).
In tale struttura, gli animali passano il resto della loro vita senza mai uscire dalle gabbie dove sono rinchiusi, ed inoltre si registrano indici di mortalità elevatissimi.
In alcuni casi, il 50% dei cani che lì sono rinchiusi muore nel giro di pochissimo tempo dal loro arrivo, per i motivi più disparati. Denutrizione e coabitazione di cani tra loro incompatibili sono le cause principali di tali morti.
Da questa struttura risultano essere addirittura fuggiti o smarriti numerosi animali (la speranza degli animalisti cosentini è che i cani smarriti e quelli mai giunti a destinazione non abbiano preso la via della vivisezione o la via dei combattimenti tra cani).
Evidentemente, questa situazione risponde ad una pura logica di mercato, per cui si devono avere a disposizione spazi sufficienti per accogliere un numero sempre crescente di cani, in modo da poter soddisfare le esigenze di trasferimento degli animali dalla struttura sanitaria di Mendicino al canile Torre Melissa. rinchiusi, in poco spazio, circa 1600 cani provenienti da molti comuni dell’intera Calabria.
In più, nessun controllo sul numero dei cani effettivamente presenti (e per i quali i Comuni pagano laute somme) è effettuato dagli stessi Enti Locali; difatti, i cani sono rinchiusi non per luogo di provenienza, ma in modo del tutto casuale, per cui risulta estremamente difficile controllare l’esatto numero, ad una certa data, di cani provenienti da un qualsiasi Comune.
Le operazioni di accalappiamento dei cani vaganti sono svolte da personale della stessa struttura “Dog’s House”, su incarico dell’Azienda Sanitaria Locale n. 4 di Cosenza.
Per tale servizio, l’Azienda Sanitaria affronta un costo che si aggira attorno ai 100 milioni annui, favorendo così le speculazioni di privati affatto interessati al benessere degli animali.
Tali operazioni di cattura dei cani sono spesso svolte in maniera brutale e cruenta, o comunque tale da provocare uno stato di stress psicofisico negli animali catturati. Inoltre, più volte sono state catturate cagne partorite da pochissimi giorni, e i loro cuccioli sono stati così condannati ad un’atroce morte, giacché l’Azienda Sanitaria è stata sorda alle proteste dell’Associazione e dei e dei cittadini.
Con la presente vi allego la Legge Regionale del 3 marzo del 2000 e vi invito a leggerla per tutelare i diritti e aiutare a prevenire il randagismo che nel nostro paese sta diventando una piaga sempre più in crescita…
Domenica Petrelli
NOTA A PIE’ DI PAGINA
La regione Calabria è sprovvista di strutture pubbliche sanitarie di ricovero per cani in stato di abbandono; a causa di tale carenze il comune di cosenza,l’Asl4 di Cs e l’Asl di Crotone hanno attivato convenzioni con 2 strutture private per l’accalappiamento e a detenzione dei cani randagi catturati sul territorio; le due strutture detengono i cani in contrasto con la etologia e con le necessità naturali della specie, in stato di denutrizione, di carenze igienico sanitarie, in evidenti condizioni di sofferenza (art.727 codice penale”maltrattamento di animali e sovraffollamento”) da più parti viene segnalata una altissima percentuale di mortalità tra gli animali e lo smarrimento di un alto numero di cani ad opera degli stessi gestori dei canili e dei responsabili veterinari pubblici; i cani ricoverati nei rifugi citati non escono mai dalle celle-gabbia di dimensioni anguste, sono stabulati e aggregati senza tenere in conto criteri di incompatibilità, malgrado numerosi volontari ed associazioni si sono offerti di collaborare per alleviare le sofferenze degli animali; per prevenire basta l’applicazione della legge regionale n.4 del 2000 che prevede la sterilizzazione e la reimmissione nel territorio cosi i cani non sono condannati all’ergastolo e un po di sensibilizzazione in più da parte dell’opinione pubblica….l’adozione è completamente gratuita!!!
LA FAMA DELLA CALABRIA SI E’ DIFFUSA OVUNQUE
http://www.soveratoweb.com/modules.php?name=News&file=article&sid=4247
Soverato: Randagismo, Codici Calabria accede agli atti
http://www.nuovacosenza.com/cs/09/marzo/cani.html
Emergenza randagi anche a Cosenza centro. Calabria quarta regione d’Italia per randagismo
http://lists.peacelink.it/animali/msg01789.html
Risposta – Interrogazione Parlamentare – randagismo in Calabria
http://www.circoloculturalelagora.it/randagi.htm
Randagi e disagi a Reggio Calabria
http://www.periodicoilfaro.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1674&Itemid=30
Randagismo: Appello dei volontari ai Sindaci del Tirreno
http://www.newz.it/2009/03/24/politica-e-associazioni-ambientaliste-a-confronto-sul-randagismo/2906/
Politica e associazioni ambientalistiche a confronto sul randagismo
Animali, Asp e Comune Cosenza insieme in lotta al randagismo
http://www.reteiblea.it/?p=4071
Un disegno di legge dell’on. Peppe Drago sul randagismo
Le due Italie del randagismo
http://www.mail-archive.com/animali@peacelink.it/msg02837.html
Approfitto anch’io a dire qualcosa alla LIDA
E C’E’ PURE LA LEGGE REGIONALE DATATA 1990
http://www.consiglioregionale.calabria.it/HP2/dett_testocoordinato.asp?Codice=1990
Legge Regionale 05/05/1990, n.41
Istituzione anagrafe canina, prevenzione randagismo e protezione degli animali.
(BUR n. 44 del 14 maggio 1990)
E LE VERGOGNE
http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/alluvioni.html
A Reggio Calabria morti 800 cani ospitati in un canile
Rizziconi, morti 800 cani per annegamento: aperta un’inchiesta ministeriale
PER NON DIMENTICARE
VIDEO TRAGEDIA RIZZICONI
http://www.la7.it/NEWS/dettaglio_video.asp?id_video=20734&cat=cronaca
OSPITE DI UN CANILE CALABRESE
NESSUNO DICA NON LO SAPEVO
ANNO 2005
http://www.petnews.it/Petinforma/petsin03-05/petsinfebbraio102.htm
di Stella Pende
CALABRIA
Crotone
Canile Dog House in zona Torre Melissa. Mortalità altissima. Visite difficili e limitate. Impossibile comunicare col padrone.
Stelle: non classificato
http://archivio.panorama.it/italia/articolo/idA020001029879.art
Finalmente Crotone. Obiettivo il canile Dog house di Torre Melissa (1.200 cani concessi, più di 1.400 reali), dove animalisti, guardie zoofile e tutti raccontano di agghiaccianti numeri sulla mortalità: 80 morti sui 174 nel 2002, 60 su 137 nel 2003, 41 su 97 nel 2004. Ma soprattutto Luigi Bartolo (oggi la società è intestata anche ai suoi soci) è molto ricco. Gode di una convenzione di 2 euro a cane. Dunque, il signore porta a casa 876 mila euro soltanto dai comuni di Crotone. Come al solito il canile è nel posto che non c’è. Una volta scovato però l’entrata è rigorosamente vietata. «Non è giorno di visite» dice una voce femminile al citofono. Vado dai carabinieri. «Guarda che è meglio che li facciate entrare» dice a Bartolo il maresciallo, che a quanto pare ha molta confidenza con lui. Nulla.
PREISTORIA
http://randagismo.info/cosenza/gazzetta_sud.html
GAZZETTA DEL SUD
MERCOLEDI 12 MAGGIO 1999
Troppi randagi a Torre Melissa, protestano gli animalisti
CANILE SUPERAFFOLLATO
Il canile di Torre Melissa è superaffollato.
La struttura dove finiscono anche i randagi catturati nella nostra città, si è ingrandita a dismisura: basti pensare che a fronte dei 250 cani presenti nel 1996, oggi ve ne sono circa 1300.
I cani sono costretti a stare in una gabbia di pochi metri quadrati. Molti gli animali che muoiono prima del tempo.
E’ quanto denunciano i rappresentanti dell’Associazione per la Difesa del Randagio che nei giorni scorsi hanno affrontato il problema in un incontro con l’assessore all’Ambiente di Palazzo dei Bruzi Ortensio Longo.
” Nelle ultime settimane, per quel che ci risulta, l’assessore Longo, accompagnato da un gruppo di veterinari si è recato in visita presso il canile di Torre Melissa (KR) “, afferma il presidente dell’Associazione per la Difesa del Randagio Alessandra Foti, ” ma proprio per la presenza di un numero elevatissimo di cani non è stato possibile vedere gli animali catturati nella nostra città. Nonostante ciò, l’assessore Longo,continua a disporre la cattura dei cani ed il loro invio alla struttura di Torre Melissa. Sebbene la legge regionale 41/1990 preveda che i Comuni concedano in comodato, ad Associazioni come la nostra, appositi terreni recintati ove custodire i cani.
L’Amministrazione di Palazzo dei Bruzi preferisce evidentemente continuare ad inviare gli animali a Torre Melissa procurando loro sofferenza e causando un notevole esborso di denaro che potrebbe essere utilizzato in maniera ben diversa con maggiori vantaggi per gli stessi animali e per la collettività.
” La legge 281/91, inoltre, impone ai Comuni l’obbligo di dotarsi di strutture atte ad ospitare i cani “, aggiunge Alessandra Foti.” L’Amministrazione comunale di Cosenza si era impegnata ad aprire il proprio canile entro il mese di marzo del 1996.Ma la struttura realizzata in contrada Erbicello continua a rimanere chiusa e la sua apertura è slittata già diverse volte “.
Attività svolte
Considerata la gravità del problema del randagismo a Cosenza, e con lo scopo di assicurare migliori condizioni di vita agli animali, l’Associazione per la Difesa del Randagio si è costituita con la speranza di contribuire alla risoluzione di tale problema. Difatti, fin dalla sua costituzione, L’Associazione ha preso contatto con le Amministrazioni Comunali di Cosenza e di Rende, chiedendo con forza che ad essa fosse assegnato un terreno recintato da destinare ad asilo o ricovero permanente per animali randagi, così come esplicitamente stabilito dall’art. 7 della legge regionale 41/1990. Nonostante numerosi incontri, entrambi gli Enti Locali hanno sempre rimandato la risposta a tale richiesta, optando infine per l’invio definitivo dei cani a Torre Melissa, dimostrando a più riprese di non volere alcuna collaborazione con le associazioni protezioniste. Difatti, tali amministrazioni chiedono alle Associazioni solo un mero consenso alle loro attività, in modo da poter avvantaggiarsi dell’appoggio passivo delle stesse Associazioni.
Grazie alla disponibilità offerta dal M° Stefano Abate, l’Associazione organizza un concerto di chitarra classica, allo scopo di raccogliere fondi da destinare alla cura e al mantenimento dei cani vaganti.
Nel campo delle attività di contrasto ai maltrattamenti a danni di animali, vengono presentati diversi esposti all’Autorità Giudiziaria o alle Forze dell’Ordine, a carico di soggetti resisi responsabili di violazioni all’art. 727 del codice penale. In più, appartenenti all’Associazione hanno seguito le operazioni di cattura dei cani vaganti, constatando di persona le modalità brutali con le quali vengono catturati gli animali e presentando relativa denuncia all’autorità giudiziaria.
Qualche vigile urbano ha addirittura tentato di evitare che i volontari dell’Associazione assistessero alle operazioni di cattura, ricorrendo ad intimidazioni nei loro confronti.
L’Associazione, ben sicura delle condizioni nelle quali vengono mantenuti gli animali nei canili, avanza al Sindaco di Cosenza la proposta relativa all’istituzione del cosiddetto “cane di quartiere”, sulla scorta dei positivi risultati ottenuti da numerose città italiane. Sebbene l’assessore all’ambiente abbia espresso sulla stampa locale parere favorevole a tale proposta, alla stessa non é mai stata data concreta attuazione.
L’Associazione ha proposto più volte all’A.S.L. di Cosenza di provvedere alla sterilizzazione dei gatti che vivono in libertà e alla loro successiva reimmissione nel territorio di provenienza, così come esplicitamente previsto dalla legge 281/91. Tuttavia, questa proposta non è stata mai nemmeno vagliata dall’A.S.L.
Le battaglie più dure sono state comunque quelle condotte contro l’operato, a volte fin troppo disinvolto, dell’A.S.L. n. 4 nel settore del randagismo. L’Azienda Sanitaria ha fin dall’inizio avallato comportamenti assolutamente illegittimi nella gestione del problema randagismo. In più, essa giudica pericolosi o ammalati in maniera incurabile un gran numero di cani rinchiusi presso il canile sanitario di Mendicino, stabilendone così la soppressione. Considerato che la Legge Regionale 5 maggio 1990 n. 41 fa obbligo alle Aziende Sanitarie di acquisire il parere delle Associazioni protezioniste prima di procedere all’abbattimento di cani catturati, l’Associazione chiede di poter sottoporre gli animali a visita e ad analisi specialistiche, avvalendosi dell’operato di un veterinario di sua fiducia. L’Azienda Sanitaria esclude questa possibilità, negando di fatto alle Associazioni protezioniste il diritto loro riconosciuto dalla legge regionale.
Sulla situazione del randagismo a Cosenza, l’Associazione ha preparato un voluminoso dossier, inviato alla trasmissione Io amo gli animali condotta da Paolo Limiti (che purtroppo non ha avuto alcun seguito), e all’onorevole Stefano Apuzzo, dell’Associazione GAIA ANIMALI & AMBIENTE. La senatrice Procacci si è subito interessata del caso, scrivendo una lettera al sindaco di Cosenza, Giacomo Mancini. Sul caso, grazie all’impegno profuso dall’on.le Apuzzo, è stata presentata, in data 29 luglio 1999, un’interrogazione parlamentare ai Ministri della Sanità e dell’Interno a firma degli onorevoli Leccese, Pecorario-Scanio e Gardiol. Il testo dell’interrogazione parlamentare, cui è stato dato ampio risalto dagli organi di informazione regionali, viene di seguito integralmente riportato:
INTERROGAZIONI PARLAMENTARI D’EPOCA SARANNO COME IL VINO CHE CON L’INVECCHIAMENTO MIGLIORA?
XIII Legislatura
Allegato B ai Resoconti degli Atti Parlamentari Seduta del 29 luglio 1999
Leccese, Pecoraro Scanio e Gardiol ai Ministri della Sanità e dell’Interno, per sapere, premesso che:
la regione Calabria è pressoché sprovvista di strutture pubbliche sanitarie di ricovero per cani in stato di abbandono;
a causa di tale carenze il comune di Cosenza, l’Asl 4 di Cosenza e l’Asl di Crotone hanno attivato convenzioni con due strutture private per l’accalappiamento e la detenzione dei cani randagi catturati sul territorio;
le due strutture, il canile Cino Sport di Mendicino (Cosenza) ed il canile Dog’s House di Torre Melissa (Crotone), detengono i cani in contrasto con la etologia e con le necessità naturali della specie, in stato di denutrizione, di carenze igienico sanitarie, in evidenti condizioni di sofferenza (art. 727 codice penale ‘Maltrattamento di animali’) e sovraffollamento;
da più parti viene segnalata una altissima percentuale di mortalità tra gli animali e lo smarrimento (art. 672 codice penale “Omessa custodia e malgoverno di animali”) di un alto numero di cani ad opera degli stessi gestori dei canili e dei responsabili veterinari pubblici;
i cani ricoverati nei due rifugi citati non escono mai dalle celle-gabbia di dimensioni anguste, sono stabulati e aggregati senza tenere in conto criteri di compatibilità, malgrado numerosi volontari ed associazioni si siano offerti di collaborare per alleviare le sofferenze degli animali;
le operazioni di accalappiamento dei cani vengono eseguite con metodi brutali e violenti, in palese contrasto con le normative a tutela degli animali di affezione e con quanto indicato al punto 3 del recente Accordo Nazionale Stato-regioni del ministero della sanità sui criteri informativi per la corretta attuazione della legge-quadro 281/91;
l’Asl di Cosenza sembra giudicare “…di comprovata pericolosità…” un numero incredibilmente elevato di cani per poter quindi procedere ad abbattimenti indiscriminati in violazione della legge-quadro n. 281/1991 e del decreto del Presidente della Repubblica n. 320 del 1954 (regolamento di polizia veterinaria);
il comune di Cosenza, nonostante i ripetuti annunci non ha a tutt’oggi un canile municipale;
se i ministri non ritengano opportuno adottare provvedimenti urgenti al fine di ripristinare il rispetto delle leggi vigenti in materia, contribuire alla responsabilizzazione delle pubbliche amministrazioni, favorire l’utilizzo corretto dei fondi messi a disposizione dallo Stato e dalla regione in materia di tutela e prevenzione del randagismo. (4-25265)
PAROLE SPRECATE, AL VENTO
Dal Quotidiano – giovedì 7 ottobre 1999 – COSENZA E DINTORNI -
In una nota contestato il Comune di Rende
PIU SICUREZZA PER I CANI RANDAGI
RENDE – In una nota, Alessandra Foti, presidente dell’Associazione per la difesa del Randagio, scrive di ” essere venuta a conoscenza che il Comune di Rende ha assunto una delibera avente lo scopo di inviare i cani vaganti presenti nel territorio comunale presso il canile privato Cino Sport di Mendicino e, successivamente, presso il canile Dog’s House di Torre Melissa”.
Per Alessandra Foti ” appare ben strano che, nonostante diversi parlamentari abbiano presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Interno e della Sanità,( cui è stato dato ampio risalto sia dei quotidiani e dalle emittenti televisive ) inerente proprio le condizioni brutali nelle quali vengono mantenute i cani presso tali strutture, ancora vi siano enti locali che continuano a inviare animali presso di esse”.
” Tutto ciò – prosegue la presidente dell’Associazione canina – è ancora più inconcepibile se si pensa che i comuni spendono centinaia di milioni elargendoli ai privati per tali servizi, piuttosto che dotarsi di apposite strutture, come fra l’altro è stato loro imposto dalla legge 281/91 e dalla legge regionale 41/90″.
” Sembra che gli amministratori locali, cui il Dpr del 31 marzo del 79 impone l’obbligo di tutelare e proteggere gli animali, abbiano invece – conclude Alessandra Foti l’unica preoccupazione di sbarazzarsi del problema con estrema faciloneria, senza pensare alle sofferenze inflitte agli animali catturati.
CHILIAMACISEGUA
http://chiliamacisegua.wordpress.com/
A
sindaco@comune.ciromarina.kr.it;
sindaco@comune.torre-orsaia.sa.it;
annaaurora.colosimo@interno.it;
presidente@provincia.crotone.it;
gabsicurezza.pref_crotone@interno.it ;
migliaccio.rino@libero.it;
commissionestraordinaria.asprc@gmail.com;
info@fnovi.it ;
presidenza@fnovi.it ;
enpav@enpav.it;
info@scivac.it;
info@anmvi.it;
ordvetkr@hotmail.it;
SANCO-animal-welfare@ec.europa.eu;
redazione@poliziamunicipale.it;
prefettura.salerno@interno.it;
paolosarnelli@regione.campania.it;
ass.montemarano@regione.campania.it; presidente@provincia.salerno.it;
direttoresanitario@aslsa3.com;
direzioneamministrativa@aslsa3.com;
dipartimentoprevenzione@aslsa3.com;
procura.vallodellalucania@giustizia.it;
diritti-animali@comune.napoli.it;
paolosarnelli@regione.campania.it;
capo.gabinetto@regione.campania.it;
staff@regione.campania.it;
a.marciano@regione.campania.it;
pasquale.carrano@virgilio.it;
l.cici@regione.campania.it;
m.bologna@regione.campania.it;
ass.cozzolino@regione.campania.it;
ass.cascetta@regione.campania.it;
ass.cundari@regione.campania.it;
ass.dantonio@regione.campania.it;
ass.defelice@regione.campania.it;
ass.gabriele@regione.campania.it;
ass.ganapini@regione.campania.it;
ass.mazzocca@regione.campania.it;
ass.montemarano@regione.campania.it;
ass.valiante@regione.campania.it;
presidenza@provincia.caserta.it;
assessoremilani@provincia.caserta.it;
assessorereccia@provincia.caserta.it;
anpananapoli@libero.it;
tutela.animali@comune.napoli.it;
ass.sport@provincia.salerno.it;
ufficio.capogabinetto@utgnapoli.it;
MEDIA
redazione_libero.it@libero.it;
cominciamobene@animalieanimali.it;
indignatospeciale@mediaset.it;
redazione_libero.it@libero.it;
ladenuncia@ilmessaggero.it; toniolicordaricronacareggio@gazzettadelsud.it;
cronacareggio@gazzettadelsud.it;
a.anastasi@finedit.com;
g.verduci@finedit.com;
redazione@giornaledicalabria.net;
redazionelamezia@calabriatv.net;
ilquotidianodicaserta@virgilio.it;
tg3campania@rai.it,
info@agronline.it;
tg3cronaca@rai.it;
tgrcampania@rai.it;
lui_carbone@libero.it;
napoli@repubblica.it;
info@napoli.com;
redaweb@corrieredelmezzogiorno.it;
info@cronachedinapoli.org;
info@iniziativameridionale.it;
redaweb@corrieredelmezzogiorno.it;
direttore@lacittadisalerno.it,
cronaca@lacittadisalerno.it;
redazione@tvoggisalerno.it;
redazionetg@itvonline.it;
tvoggi@tvoggisalerno.it;
mm@clio.it;
posta.tg5@mediaset.it;
mdebac@corriere.it,
Antonella.MARIOTTI@lastampa.it,
marialuisa.cocozza@mediaset.it,
davidecavalieri@radiomontecarlo.net,
CC
alfano_a@camera.it;
martini_f@camera.it;
r.brunetta@governo.it;
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI
Sindaco Comune di Cirò Marina (Crotone)
Nicodemo Parrilla
sindaco@comune.ciromarina.kr.it;
Sindaco di Crotone
Peppino Vallone
Sindaco di Cosenza
Salvatore Perugini
Presidente Provincia di Cosenza
Gerardo Mario Oliverio
Prefetto Cosenza
Melchiorre Fallica
Vicecapo Di Gabinetto
annaaurora.colosimo@interno.it;
Presidente Provincia Crotone
Sergio Iritale
presidente@provincia.crotone.it;
Prefetto Crotone
Luigi Varratta
gabsicurezza.pref_crotone@interno.it;
Presidente Regione Calabria
Agazio Loiero
LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...
BATTIPAGLIA: i primi 2 superstiti
5 settembre 2009 -
http://www.facebook.com/note.php?note_id=132148917605&id=1412313160&ref=nf
per info, stalli e adozioni: c.manzione@alice.it oppure 3337401020
LA STORIA QUI
http://www.chiliamacisegua.org/2009/09/03/aggiornamento-terno-al-lotto-battipaglia/
LEGGI TUTTO...
GIOCO DELLA PIGNATTA CON CONIGLIO VIVO, DENUNCIATO PARROCO
5 settembre 2009 -
Riceviamo e pubblichiamo
COMUNICATO STAMPA
Il sindaco di Palestrina Rodolfo Lena si esprime contrario a quanto accaduto durante la Festa di Santa Rosalia condannando l’atto di violenza ai danni dell’animale.
«Credo sia stato un atto irresponsabile e stupido da parte degli organizzatori della festa – dichiara il sindaco di Palestrina Rodolfo Lena – Non ero purtroppo presente in città al momento dell’accaduto ma come primo rappresentante del Comune di Palestrina intendo condannare l’episodio spregevole perpetrato ai danni dell’animale. L’amministrazione comunale – aggiunge il sindaco – si esprime all’unanimità contraria a qualsiasi atto di violenza e adotterà tutti gli strumenti necessari affinché quanto accaduto non si ripeta più.»
segreteria.sindaco@comune.palestrina.rm.it
RICEVIAMO DA info@agireora.org;
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/178057
ROMA: GIOCO DELLA PIGNATTA CON CONIGLIO VIVO, DENUNCIATO PARROCO
Roma, 3 set. – (Adnkronos) – Polemiche a Palestrina dopo il cruento
epilogo della festa di Santa Rosalia, che si celebra il 30 agosto nel
comune della provincia di Roma. Il tradizionale gioco della “pignatta”,
infatti, e’ stato organizzato inserendo all’interno di una bisaccia da
abbattere con il bastone un coniglio vivo. Ed ecco che adulti e bambini
hanno cominciato a scagliare il legno sull’animale. Il sacco pero’ si e’
aperto sotto i colpi ricevuti e il coniglio ferito e insanguinato e’
caduto a terra dove sarebbe stato ulteriormente colpito dalla folla se
una ragazza non l’avesse raccolto e portato da un veterinario che ha
provveduto a salvarlo. Il fatto e’ stato riportato dall’associazione di
tutela degli animali AmiCOniglio alla sezione ambiente del Codici che ha
provveduto a sporgere denuncia contro il parroco della chiesa di Santa
Rosalia, nonche’ il sindaco di Palestrina per il reato di maltrattamento
che prevede, laddove ci siano spettacoli di sevizie su animali, la
reclusione fino a quattro mesi e la multa fino a 15.000 euro.
[...]
————————
Scriviamo al Sindaco di Palestrina per esprimere il nostro sdegno per
questo fatto:
segreteria.sindaco@comune.palestrina.rm.it
Messaggio-tipo, da personalizzare SENZA INSULTI:
————
Egregio signor Sindaco,
mi unisco alla protesta per il vergognoso episodio di sevizie a un
coniglietto avvenuto durante un “gioco” alla festa di Santa Rosalia
tenutasi nel vostro Comune il 30 agosto.
Le chiedo se questi maltrattamenti estremi – ovviamente illegali – siano
stati “autorizzati” dal Comune, o se sia stata una decisione presa sul
momento da qualche organizzatore, e in questo ultimo caso chiedo che
vengano trovati e perseguiti i colpevoli.
In attesa di riscontro porgo distinti saluti,
… nome cognome …
LEGGI TUTTO...





























