Cicerale: queste le Associazioni che si sono impegnate a svuotare il canile

http://www.legadelcane.org/index.php?id=9&web_id=363



CANILE DI CICERALE (SALERNO): NASCE UN COORDINAMENTO LEGALE PER SUPPORTARE LA CHIUSURA DELLA STRUTTURA.
IL COORDINAMENTO, CUI ADERISCONO LE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI ANIMALISTE ITALIANE, HA DIFFIDATO IL SINDACO DI CICERALE DAL CONCEDERE L’AUTORIZZAZIONE SANITARIA ALL’ESERCIZIO DEL CANILE

Lega Nazionale per Difesa del Cane, Lav, Associazione Canili Lazio, Animals Asia Foundation, Oipa ed Enpa hanno costituito un coordinamento legale per supportare il Ministero della Salute e il Tribunale di Vallo della Lucania nell’azione di chiusura del Canile di Cicerale e di accertamento di eventuali responsabilità penali e amministrative.

Il coordinamento legale, formato da un pull di avvocati delle associazioni, che hanno aderito all’invito della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di riunirsi per intraprendere una strategia comune finalizzata alla definitiva chiusura della struttura, ha già compiuto la prima azione.

Nei giorni scorsi, infatti, ha diffidato il nuovo Sindaco di Cicerale, Francesco Carpinelli, dal concedere l’autorizzazione sanitaria al canile, revocata dal sindaco uscente Nicola Gatto in data 25 maggio 2009, anche sulla base di una relazione negativa del mese di febbraio 2009 del team ispettivo del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, nonché della relazione del Comando N.A.S. del maggio 2009, che sottolineava irregolarità relative alla custodia dei cani e la carenza dei requisiti minimi igienico sanitari strutturali e tecnico organizzativi richiesti dalla legge regionale n. 16 del 2001.

E’ giunto il momento per un maggior coordinamento tra le associazioni per un’azione congiunta nei confronti delle amministrazioni comunali in tema di canili e gestione del randagismodichiara Carla Campanaro, avvocato dell’Ufficio Legale LAVa partire dal canile di Cicerale, caso emblematico assurto tristemente agli onori della cronaca nazionale”.

L’Amministrazione comunale di Cicerale deve mantenere la revoca dell’autorizzazione sanitaria all’esercizio del canile, così come richiesto anche dal Ministero e dalla Provincia di Salerno, non essendo mutati i presupposti, e deve dare una pronta esecuzione allo svuotamento della struttura, che a tutt’oggi ospita ancora circa 300 cani, come prescritto”, prosegue l’avvocato Campanaro.

Quanto succede a Ciceraleaggiunge Gian Luca Scagliotti, avvocato LNDC riguarda la vita, purtroppo breve, e la morte dei cani che per loro sventura sono finiti in questa struttura, ma non può essere circoscritto solo a questo. Le azioni del coordinamento riguarderanno dunque non solo il processo penale, ma anche l’accertamento delle eventuali responsabilità delle pubbliche amministrazioni, rispetto ai compiti che la legge impone loro in materia, e le eventuali inadempienze”.

Il coordinamento si propone inoltre di fare chiarezza sull’uso e la gestione delle risorse pubbliche e sulla regolarità amministrativa.

Riguardo alla responsabilità delle amministrazioni comunali e sanitarieafferma Cristina Salvucci, avvocato dell’Associazione Canili Lazioabbiamo già interessato la Corte dei Conti che ci auguriamo possa fare piena luce su un aspetto fondamentale della vicenda: l’uso del denaro pubblico”.

Il pull di avvocati intende agire a tutto campo senza tralasciare alcun aspetto della questione, ed ha tra le sue finalità anche quella di offrire un supporto alla Procura di Vallo della Lucania, e alle associazioni locali che da anni si occupano del problema del Canile di Cicerale.

La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania avrà tutto il nostro supportoconclude Giovanni Ricco, avvocato dell’Associazione Animals Asia Foundatione anche le associazioni locali che abbiamo incontrato in occasione della manifestazione a Cicerale il febbraio scorso avranno nel pull neo costituito un importante punto di riferimento”.

27 luglio 2009
Ufficio stampa LAV 06.4461325
Ufficio stampa Lega del Cane 335 6981807
Avvocato Gian Luca Scagliotti 333 8934922

Lega Nazionale per Difesa del Cane

mail: info@legadelcane.org

Lav

mail: info@lav.it

Associazione Canili Lazio

mail: info@associazionecanililazio.it

Animals Asia Foundation

mail: info@animalsasia.it

Oipa

mail: info@oipaitalia.com

Enpa

mail: enpa@enpa.it



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CICCI DALL’INFERNO DI CICERALE AL PARADISO

Questa cagnolona gigantesca è stata portata via assieme ad altri quattro povere creature da Cicerale, da Chiliamacisegua.

Data la sua taglia, si presumevano difficoltà per la sua adozione. Invece il destino buono l’ha ripagata delle sofferenze patite: due amici umani che l’adorano

Cicci era terrorizzata di tutto, aveva paura a fare le scale, a camminare, a farsi accarezzare.

Ora invece è rinata a nuova vita. E si vede, eccome!


CICCI 1 CICCI 3 CICCI 4 CICCI 6

CICCI 7 CICCI 8 CICCI 9 CICCI


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Aggiornamento cani Dipalo

http://www.associazionecanililazio.it/diario/ultima-possibilita-per-gli-80-cani-rimasti-nella-fabbrica-dipalo-a-matera

Ultima possibilità per gli 80 cani rimasti nella fabbrica Dipalo a Matera

dipalo6.jpgCon un atto che dimostra la fiducia  che la Procura di Matera dimostra nei confronti della nostra Associazione, il PM dott.ssa De Fraia ha prorogato la custodia giudiziaria dei cani della fabbrica Dipalo fino al 30 settembre.  Questo, però, sarà veramente l’ultimo termine concesso, dopo di che gli animali dovranno essere necessariamente trasferiti.
In meno di tre mesi dall’affido della custodia giudiziaria all’Ass.ne Canili Lazio Onlus l’aspetto della struttura è decisamente cambiato, ma il luogo è comunque assolutamente inidoneo ad ospitare un gruppo così numeroso di animali, soprattutto per quanto riguarda i box esterni, privi di qualsiasi requisito igienico-sanitario. Di fatto, poi, la fabbrica è sottoposta a fallimento e deve essere venduta, pertanto è fuori discussione qualsiasi tipo di adeguamento.
maya4.jpgSono rimasti 80 cani, tutti adulti e di taglia mediogrande, di cui oltre l’80% presenta seri problemi comportamentali. Di questi ultimi 5 sono mordaci (almeno 4 pericolosi), gli altri non hanno ricevuto corretto imprinting con l’essere umano:  sono stati privati di qualsiasi bagaglio esperienziale in quanto nati nella struttura e cresciuti nei recinti, il che li rende quasi tutti inavvicinabili dalle persone. In gran parte sono giovani e non danno segni di aggressività nemmeno quando si cerca di prenderli, com’è capitato con Maya, che in questi giorni ha avuto bisogno di cure ed è il cane che in questo momento ha più urgenza di uscire di lì. E’ stata isolata perché il branco non la lascia mangiare e inoltre è risultata leishmaniotica.

Sono stati molti i rifugi e le associazioni che ci hanno aiutati ed è grazie a loro che è stato possibile ridimensionare la durissima situazione in cui versavano questi cani. Ora, però, viene la parte più difficile: 40 giorni per cercare esclusivamente volontari esperti e rifugi specializzati che possano accogliere cani così complicati.
dipalo9.jpgScaduto tale termine, saremo costretti ad accompagnarli nel canile comunale che abbiamo visitato a sorpresa in questi giorni, scendendo appositamente senza avvisare nessuno, ma presentandoci come possibili affidatari nell’orario di apertura al pubblico indicato dal sito della Argo S.r.l.. Siamo rimasti positivamente impressionati nel verificare che è una struttura ben tenuta, pulita, realmente aperta al pubblico e ai volontari, che, quando siamo arrivati, erano intenti a portare a passeggio alcuni ospiti. Tutti i cani presenti erano ben curati e, a differenza di molti canili che visitiamo nel centro e sud Italia, erano quasi tutti socializzati e non mostravano nessuna diffidenza verso il personale che li accudisce, anzi, nei loro confronti avevano manifestazioni di affetto. Tuttavia non vi sono comportamentalisti e sarebbe opportuno che questi cani, che ormai conosciamo uno ad uno, avessero qualche chances di essere riabilitati  e seguiti singolarmente attraverso l’affido a volontari esperti e comportamentalisti, nella speranza che un giorno possano trovare casa.
Sono tanti i cani che abbiamo già preso in carico come associazione tra i cuccioli non ancora adottati e i cani socializzati, ma che necessitavano di cure urgenti ed oggi abbiamo prelevato una femmina  del gruppo degli “inavvicinabili” che il presidente dell’ACL ha deciso di adottare personalmente.

ECCOLI  http://www.associazionecanililazio.it/category/adozioni/matera

OSPITATENE ANCHE SOLO UNO, NON LASCIAMOLI DIVENTARE GLI ENNESIMI INVISIBILI!!
CHI OFFRE STALLO NON SCELGA UN CANE SPECIFICO MA DIA SOLO DISPONIBILITà. PER CHI ANCORA NON AVESSE COLTO L’URGENZA DI QUESTA SITUAZIONE… ANCHE SOLO UN CANE, UNO!!! MA ACCOGLIETELO!! CI SONO ANCORA 15 CUCCIOLI DA SALVARE. FORZA!
Salve,Vi scrivo perchè c’è un’emergenza che è poco considerata, ma molto grave per i risvolti anche umani che ha.I 200 cani della famiglia Di palo, a Matera, sono stati raccolti perchè per la maggior abbandonati nell’azienda di questa famiglia fino a quando la stessa è fallita ed i loro cani sono rimasti persino senza acqua e senza cibo per giorni.Dopo due anni di sopravvivenza, il giudice ha fissato il loro trasferimento nel canile comunale di matera dove ci sono già 1300 cani…la struttura non può ospitare quei cani ed inoltre ha un tasso di adozione quasi nullo.C’è un sequestro penale per maltrattamento dovuto a condizioni igienico sanitarie insostenibili…tanti i cani morti semplicemente perchè mangiati da vermi e zecche.Ma le cronache nazionali si sono interessate alla Sicilia, all’Abruzzo e poco pochissimo al caso di Matera, questo il link del servizio di la7

Ad oggi il PM ha concesso la custodiagiudiziaria all’Associazione Canili Lazio (nella persona di Maria Cristina Salvucci) che come referente sul posto ha delegato me Giovanna Visceglia.Abbiamo tempo fino al 24 giugno per trasferire i cani fuori da quell’inferno…Ciò che chiediamo è la disponibilità ad accogliere cani nelle vostre strutture, campagna adozioni, disponibilità per stalli e sostegno finanziario tutte le informazioni e le foto le troverete su questo evento che ho creato su fb.
Vi prego aiutateci a diffondere e a portar via i cani dalla morte.
Grazie.
Giovanna Visceglia
Per adozioni e informazioni:
Cristina:  339 1232073  -  mcsalvucci@tiscalinet.it
Giuliana: 333 3355868  -  giulimonte@gmail.com

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COMBACT DOG, QUANDO L’UOMO TRASFORMA IL CANE IN NEMICO

DA LA REPUBBLICA

COMBACT DOG, QUANDO L’UOMO TRASFORMA IL CANE IN NEMICO

DI MASSIMO LUGLI

ZANNE, ARTIGLI E SANGUE. DUE MINUTI DI TERRORE PURO………………………….

LA REPUBBLICA PDF



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MULINO BIANCO Fara Gera d’Adda e Sotto il Monte LA PADANIA 15 agosto

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

Valerio Piazzalunga Sindaco di Fara Gera d’Adda

sindaco@comune.farageradadda.bg.it;

Eugenio Bolognini Sindaco di Sotto il Monte

sindaco@comune.sottoilmontegiovannixxiii.bg.it;

CC

martini_f@camera.it; urp@politicheagricole.it;

presidenza@provincia.bergamo.it;info@fnovi.it ; presidenza@fnovi.it ;

relazioni.esterne@fnovi.it ; ufficiostampa@fnovi.it;enpav@enpav.it;

SANCO-animal-welfare@ec.europa.eu;

mario_astuti@regione.lombardia.it;urpbergamo@asl.bergamo.it;

redazione@eco.bg.it; lettori@ilbergamo.it; ilgiornalebg@ilgiornalebg.it;

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ilpoglianese@poglianomilanese.org; cronaca.milano@ilgiorno.net;

info@poglianomilanese.org;gamma@gammaradio.it;

info@kristallradio.it ;onair@radiolupo.it ;

info@radionumberone.it;

radio@radiopanda.it;

dj@radiopanda.it;redazione@studiopiu.net;

luigi@studiopiu.net;radioreporter@radioreporter.it;

animalsemergency@animalsemergency.com;

informazioni@anpanamilano.info;guardie@oipaitalia.com;

ufficiostampa@oipaitalia.com;

sosmaltrattamenti@vitadacani.org;elisa.vasselli@snupi.net;

info@unioneamicidelcaneedelgatto.it;

info@dogangels.org;boscovanzago@wwf.it;portale@ansa.it;

r.rho@repubblica.it;

f.azimonti@repubblica.it;c.annovazzi@repubblica.it;

redazione@settegiorni.it;

redazioneweb@cittaoggiweb.it;

segreteria.redazione.milano@monrif.net;

paola.farina@radiolombardia.it;

tloggi@telelombardia.it;

info@antenna3.it;

davidecavalieri@radiomontecarlo.net; mdebac@corriere.it;

Chiliamacisegua domanda al Signor Sindaco di Fara Gera D’Adda, Valerio Piazzalunga quali progressi dal secolo VI ad oggi, abbia compiuto la storia della sua cittadina nel percorso di civiltà.

Chiliamacisegua suggerisce un tour guidato che preveda, oltre alla canonica sosta per ammirare la Basilica, simbolo di Fara Gera D’Adda, una visita, che ne è certa, stupirà il turista : la cascina modello che perfino l’America ci invidia.

Sarebbe cosa auspicabile  informare le famiglie di includere questa meta nelle gitarelle domenicali, per fare scoprire ai bambini tanto curiosi, come si dipana la pacifica vita di fattoria e  mostrare loro come si produce latte.

http://www.comune.farageradadda.bg.it/il-comune/l-arte/

L’arte e i monumenti

ARTE e MONUMENTI All’arrivo dei Longobardi, il nostro paese era già una colonia agricola in piena efficienza come tale i nuovi arrivati la rilevarono, insediandosi sulle rive del fiume Adda con la loro ‘Fara’ al completo.

basilica

La Basilica Autarena (sec. VI) è l’unico monumento che ricorda l’origine romano-longobardica del paese

cascina

Mucca incrostata con l’intonaco della caverna  (2009) , in attesa dell’unico barlume di umanità di Fara D’Adda: la morte che non sarà pietosa ma almeno porrà fine alle sue sofferenze.

segugio

Cane reso atrofico dalla immobilità, depresso dalla segregazione: a catena da 11 anni

Chiliamacisegua domanda al Signor Sindaco di Sotto il Monte, Eugenio Bolognini se il ricordo di un Sant’Uomo nato da quelle parti, sia sventolato solo ad uso e consumo dei pellegrini, una questione teorica che nulla ha a che fare con l’amore per ogni vita professato dall’Illustre Concittadino.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

www.chiliamacisegua.info

CHILIAMACISEGUA, CONSIGLIA UNA ATTENTA LETTURA DE LA PADANIA 15 AGOSTO 2009

Provincia di Bergamo, terra di civiltà, di coraggio. Ma a Fara Gera d’Adda e a Sotto il Monte si aprono due squarci di inciviltà e maltrattamento. E i sindaci? E le Asl?

Stalle modello e cani rinchiusi da una vita.

Liquame mai rimosso. Eternit ovunque

MULINO BIANCO Fara Gera d’Adda e Sotto il Monte

DI STEFANIA PIAZZO

Sotto il Monte

Muore il padrone, il cane resta alla catena.

Salvato, viene rilegato.

Appello ad eredi e Comune

Solo, soletto. Lettera in redazione. Leggiamola: «Guardate questo scheletro legato ad una corda, senza

cuccia! È un cane ancora cucciolone (massimo 1 anno di vita); il padrone è morto e lui è stato dimenticato nella cascina disabitata.

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Amore per gli animali e rispetto per la Legge 281/191 in provincia di Bergamo, cucciolone scheletrico abbandonato a languire e a catena ( non sia mai che diventi randagio!) a Sotto il Monte

http://www.comune.sottoilmontegiovannixxiii.bg.it/

home_gemellaggio

LA PADANIA PDF


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On Martini: no all’accattonaggio con animali

Comunicato stampa n. 363
14 agosto 2009

Ministero del  Lavoro,  della Salute   e delle Politiche Sociali
SFRUTTAMENTO DI ANIMALI PER ACCATTONAGGIO DURANTE LA STAGIONE ESTIVA: SOTTOSEGRETARIO MARTINI ANNUNCIA AVVIO DI OPERAZIONI DI ISPEZIONE E REPRESSIONE DA PARTE DEI NAS

Il Sottosegretario di Stato alla Salute on. Francesca Martini in relazione al triste fenomeno dello sfruttamento di cani e di altri animali da parte di soggetti che li utilizzano a fini di accattonaggio in condizioni precarie e di maltrattamento, fenomeno particolarmente presente durante la stagione  estiva nelle città  italiane e nei luoghi di villeggiatura, annuncia in data odierna l’avvio di una operazione di ispezione e repressione, da parte dei Carabinieri del NAS, di questo deplorevole reato specificatamente sanzionato dalla legge n. 189/2004.
Il Sottosegretario Martini ha dichiarato: “La mia attenzione verso tutti i fenomeni di maltrattamento degli animali si concentra nella stagioneestiva su quelle attività illegali che esplodono proprio in questo contesto. Per questo ritengo assolutamente indispensabile una maxi operazione che ci permetta di colpire chi sfrutta gli animali in condizioni di degrado ai fini di accattonaggio e per questo chiedo la collaborazione di tutti i cittadini, affinchè si rivolgano ai Carabinieri della loro zona e ci permettano di recuperare questi animali che spesso sono destinati a morte certa per disidratazione, malnutrizione e percosse.”


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Lui mette la carne ko Il pugile vegano: come essere forti mangiando solo verde

http://dilatua.libero.it/storie/bl7275.phtml?x=23&y=9&ssonc=2101966900

Lui mette la carne ko Il pugile vegano: come essere forti mangiando solo verde

di: Massimo Mencaglia

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Muscoli d’acciaio, forza straripante, tanta vitalità e soprattutto nel piatto neanche un pezzettino di carne. Claudio M. (44 anni, di Bologna) nel suo blog su Libero racconta come si può essere pugili alimentandosi solo con vegetali: Claudio infatti è un pugile vegano. Nella vita fa l’istruttore di karate e arti marziali in genere. Fa sparring di pugilato, incontri di lotta libera, Kali filippino e Kung Fu. Talvolta è chiamato per servizi d’ordine, security, servizi di scorta e accompagnamento.

Quando e perché hai deciso di diventare vegano?

Sono vegetariano dal 1987 e vegano dal 1993. Ho deciso di diventare vegano innanzitutto per avere una struttura muscolare più forte e sana, oltre che per avere una maggiore resistenza fisica e per tradurre direttamente in muscoli tutta l’energia impiegata nella mia attività fisica, senza passare da una fase per certi aspetti “di stallo” dove lo sforzo fisico è atto solo allo smaltimento dei grassi animali. Non sono pertanto costretto ad eseguire esercizi specifici per bruciare grassi o per migliorare l’aspetto estetico e non assumo proteine animali anche perché queste, apportando una notevole quantità di grassi, ostacolerebbero quella definizione muscolare che normalmente, e non a torto, piace alle donne (non voglio fare “il pavone”, ho solamente espresso il mio punto di vista e la mia esperienza personale).

Muscoli forti, dunque, ma le ossa?

È oramai noto infatti che le proteine animali sono acide e che per contrastare l’acidità in esse contenuta il ns. organismo sia costretto ad utilizzare il ns. “neutralizzatore” naturale, il calcio, eliminandolo progressivamente attraverso l’urina. Ciò provoca il progressivo impoverimento della nostra struttura ossea. I dati raccolti mostrano che la perdita media di densità ossea in donne carnivore di 65 anni è del 65%, mentre in donne vegetariane di 65 anni è solo del 18%. Per le donne vegane la perdita si riduce ulteriormente al 4%.

Fai competizioni sul ring? Ti sei mai confrontato con “carnivori”?

Ho fatto incontri di pugilato e di lotta libera e mi sono ovviamente confrontato con “carnivori”. È inevitabile, perché se anche nel mondo del karate si sta diffondendo molto la filosofia del vegetarismo, la percentuale di atleti che non mangiano carne in Italia è circa del 5%. Quando mi confronto con un collega “carnivoro” od “onnivoro” devo tenere ben presente che il mio avversario è per natura, se mi permettete il termine, più “flaccido” di un vegano, rispetto al quale ha meno resistenza fisica, è meno attivo, meno sveglio di riflessi, ha meno elasticità e si muove molto più lentamente, quasi fosse un bradipo al confronto con un vegano.

Perché nel tuo blog ha scritto che il vero scontro tra titani sarebbe uno scontro tra pugili vegani?

Non per fare il gradasso, ma è documentabile che i vegani hanno una struttura muscolare più definita, maggiore elasticità e minore rigidità, anche mentale. E questo è importante non solo se si pratica uno sport, ma anche se si prende il motorino. Evitando cibi animali è infatti più difficile che le tue ossa possano spezzarsi o rompersi. È chiaro, non è impossibile, però si riduce notevolmente il numero di volte in cui a un pugno o a una brutta caduta corrisponde una frattura. Il perché è presto detto: la densità ossea di una vegano rispetto a quella di un onnivoro è ben maggiore.

Spiegaci la tua alimentazione. In particolare dici che la tua dieta è a base di Seitan: cos’è e che caratteristiche ha?

Seguo un’alimentazione definita Zona basata su un rapporto costante proteine/carboidrati/grassi di 30/40/30, quindi molto elevata in contenuto proteico rispetto alla classica alimentazione italiana. Non prendo nessun tipo di integratore illegale tipo gli steroidi o legale come la creatina. Non eseguo esercizi specifici per bruciare grassi o per migliorare l’aspetto estetico. D’altronde l’essere diventato vegano mi ha aiutato (e continua a farlo) anche in questo. Mi ha aiutato in quella definizione muscolare di cui già ho detto, rispondendo alla seconda domanda; mi ha aiutato inoltre nei miei progressi sportivi. Sono nella migliore forma fisica della mia vita, sono donatore di sangue e i miei esami trimestrali sono a posto da anni. E ora apro una parentesi sul seitan, alimento molto interessante poiché costituisce un’ottima fonte alternativa di proteine. Il seitan è il glutine, cioè la parte proteica del grano; è molto ricco di proteine (arriva al 60% contro il 20% fornito dalla carne) e povero di grassi e carboidrati; è un alimento molto saziante e ha un gusto neutro che si sposa molto bene con qualsiasi verdura e anche con patate o legumi. Ma anche la soia, il tofu, il tempeh, le alghe sono alimentati pieni di proteine e privi di nocività.

Un luogo comune dice che la carne fa sangue e che chi non la mangia non abbia forze (nello sport, nel lavoro, nel sesso etc…): smentisci?

Certo che smentisco! Questo è solo uno dei tanti luoghi comuni sulla carne! È vero che il ferro contenuto nei cibi vegetali è più difficilmente assimilabile; però basta adottare un semplice accorgimento e accostare l’assunzione di questi cibi con alto contenuto di ferro a cibi contenenti vitamina C (ad esempio si può spruzzare del limone sul radicchio o si può prendere una spremuta d’arancia o terminare il pasto con una coppetta di fragole. Anche un banalissimo succo di frutta può andare bene, meglio se senza zuccheri). Con questo accorgimento, il ferro assunto da un vegetariano risulterà anche superiore a quello assunto da un onnivoro! Le diete vegetariane e vegane sono del tutto compatibili con un’attività sportiva anche molto intensa e sono addirittura consigliabili per chi pratica sport di resistenza, in virtù dell’elevato apporto di carboidrati, che è fondamentale per l’atleta e più facilmente ottenibile con questo tipo di alimentazione. È ormai noto da tempo che sono non tanto le proteine quanto proprio i carboidrati (e i grassi) a fornire le energie necessarie a un atleta.

Per quanto riguarda la diceria circa il fatto che ci vuole la carne per avere forza per fare sesso, questa diceria è talmente falsa che basterebbe citare il fatto notorio che l’italiano medio (onnivoro) di solito fa cilecca e si rifugia di sera a guardare la tv per ovviare a questo inconveniente e nascondere che non ce la può fare… Nel corso di un’intervista a Sting, altro vegano, questi ha dichiarato di fare all’amore per circa 15 ore senza sosta e al VegFestival hanno distribuito a tutti i partecipanti dei preservativi gratis e sopra si poteva leggere questa scritta: “Perchè i vegani lo fanno meglio”. Ricordo anche una recente ricerca che ha messo in luce come i figli di madri onnivore siano meno fecondi dei figli di madri vegetariane. Penso che il fatto di avere più resistenza nell’attività sessuale sia dovuto, nei vegani, a una dieta pressoché priva di colesterolo cattivo e quindi al fatto di avere un cuore sano e un sangue più fluido, senza grassi. Testimonianze dirette di persone che da onnivore sono passate a vegane hanno sollevato un ulteriore aspetto curioso: l’aumento dell’organo maschile in fase attiva. Parrebbe anch’esso un effetto di una dieta priva di colesterolo, in quanto il sangue più fluido riesce a portare prima lo stimolo dal cervello al pene.

Tu dici: “I carnivori sono talmente flaccidi e le loro ossa talmente fragili che sotto i miei colpi di karate si spezzano come ramoscelli”. Letta così sembra che i pugili e i lottatori professionisti siano tutti vegetariani oppure siano delle “pappemolli”. Ma la realtà è ben diversa…

A parte quello che ho già detto circa la fragilità ossea dei “carnivori”-”onnivori”, dovuta all’introduzione di proteine animali, aggiungo solo una constatazione. La realtà semplicemente è che ancora i “carnivori” sono la maggioranza delle persone. Ma non appena in un qualsiasi tipo di sport troviamo un rappresentante vegano, ecco che l’oro olimpico viene aggiudicato, potrei dire con certezza matematica, dai vegani, così come la vittoria nel mondo del pugilato. Una volta ho scritto questa frase: “Un carnivoro può sperare di vincere solo allorquando non abbia alcun avversario vegan, perché altrimenti è matematico che l’oro sia nostro”. D’altronde campioni come Carl Lewis, Edwin Moses, Martina Navratilova o il mitico Paavo Nurmi erano fenomeni nei loro sport ed erano vegetariani.

Nel pugilato (e nello sport in genere) l’uso di doping è sempre più frequente. Secondo te c’è una qualche relazione tra doping e alimentazione carnivora?

Il doping è l’uso (o abuso) di sostanze o medicinali con lo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni dell’atleta. Un vegetariano o un vegano non ha bisogno di ricorrere a medicinali o altre sostanze per aumentare artificialmente il proprio rendimento fisico e le proprie prestazioni, in quanto il vegetariano si contraddistingue proprio per una maggiore resistenza fisica. Non conosco nessun atleta vegano o vegetariano che faccia uso di sostanze dopanti, lo stesso non posso dire per i colleghi onnivori…

Perché gli sportivi vegetariani/vegan sono in numero piuttosto contenuto?

Perché ancora questa salutare filosofia di vita non è entrata nelle abitudini degli italiani e viene anzi ostacolata (per ovvie ragioni economiche) dalla pubblicità e quindi dai mass-media che sulle pubblicità vivono. L’alimentazione a base di carne non è stata sempre una prerogativa dell’uomo e soprattutto non lo è mai stata in questi termini! Non sappiamo ancora se questa alimentazione ci potrà riservare dei danni quando saremo anziani, perché gli anziani di cui ora abbiamo l’esempio non hanno mai fatto un uso abituale di carne sino all’ultimo dopoguerra. Sono cresciuti solo con cibi vegetali, salvo mangiare carne durante le feste comandate, per chi poteva permetterselo. Il boom della carne risale poi agli anni 80 e quindi non abbiamo ancora una visione compiuta di quello che potrebbe succederci a mangiare un alimento che si prospetta così dannoso: un esempio? La carne figura tra i fattori responsabili dell’Alzheimer, seconda solo all’alluminio) e risulta tra le maggiori responsabili delle malattie cardiache e tumorali, le maggiori cause di morte dei paesi ricchi insieme agli incidenti stradali.

Quanto ci guadagnerebbe in prestazioni un atleta a diventare vegan?

Moltissimo, anche a livello di resistenza cardiaca sotto sforzo fisico. Se il cuore è già messo a dura prova da un’alimentazione troppo grassa e incentrata su deleterie proteine animali, si rischia veramente grosso quando si è veramente sotto sforzo fisico. Non sono poi così rari i casi di attacchi cardiaci e anche ictus tra gli atleti. Apro a tale proposito una parentesi sulla carne di pollo. I polli raggiungono in soli 6 settimane il peso che raggiungerebbero in ben 7 anni di vita. Per raggiungere un tale enorme peso in così poco tempo vengono somministrati a questi pennuti sostanze dopanti, antibiotici, olio esausto delle macchine, e ogni “schifezza”, portando la morte nel piatto anche a uomini sani come Eddie Guerrero, il quale non assumeva sostanze dopanti in quantità superiore agli altri, mentre assumeva pollo in quantità superiore agli altri…


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Storia di una grande ignoranza della legge, nel Nord lindo e pulito

Riceviamo da Stefania Piazzo

Storia di un piccolo cane. Di un  padrone piccolo. Di un  sindaco piccolo di un piccolo Comune. Storia di una grande ignoranza della legge, nel Nord lindo e pulito. Dove i cani sono solo cani. Con tutto quello a cui c’è da pensare. Cani microchippati ma liberi di vagare, scappare, liberi di non essere denunciati se scomparsi, liberi di farsi investire perché tanto sono assicurati. «Mi spiacerebbe per il cane, ma mi spiacerebbe di più per il cristiano che si fa male. Comunque io pagherei, il cane è assicurato», dice all’autista che l’ha salvato e schivato per un pelo, evitando un tamponamento e un’invasione di corsia.
È il pensiero premuroso e cristiano del padrone piccolo, punibile per omessa tutela e custodia di animali, punibile per abbandono per non aver denunciato lo smarrimento, ma mai multato, a cui è stato restituito il piccolo cane dopo che il vigile non era uscito alla notizia del ritrovamento con scampato investimento sulla provinciale e della cattura del fuggitivo, perché il Comune non aveva  ancora acquistato il lettore di microchip obbligatorio per legge. Da un anno. Con tutto quello a cui c’è da pensare. L’Asl? «Veniamo ad  accalappiarlo domani». Certo. Il cane l’avrebbe aspettata lì leggendo il giornale.
Storia di un piccolo cane che era già scappato, e del veterinario piccolo che al padrone piccolo aveva detto che bastava chiamare l’asl. Storia di un’asl piccola che aveva risposto che bastava il microchip, cosa si denunciava a fare un piccolo cane? Storia del padrone piccolo che così, la seconda volta che il cane è scappato, non ne ha denunciato la scomparsa. Tanto gli vuole bene al piccolo cane. Ci pensava poi il microchip a dire: «Sono qua, venite a prendermi prima che mi investano o procuri un incidente. Comunque sono assicurato».
Storia di un amore smaccato di chi non si dà pena per cercare il piccolo cane. «Che dà tanto da fare, tanto è vivace».
Storia del veterinario piccolo che leggendo il microchip ha chiamato il padrone piccolo per dirgli che è stato ritrovato. Storia di chi si è sentito dire dal veterinario piccolo che «quando gli restituite il cane non bisogna esagerare», mica si vada a dire che c’è stata omessa custodia. Né abbandono. «Nessuno ha violato la legge, in fin dei conti il cane è microchippato». Macchè. Il maltrattamento è solo picchiare i cani. Lasciarli al loro destino è un diritto del padrone. Aspettando che qualcuno passi di là col lettore di microchip. Intanto il cane in qualche modo si arrangerà.
Storia di un sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che ha seguito col cuore questa piccola storia. Con una parola piccola di commento. «Indecente».
Nessuna multa. Nessuna violazione della legge. Nessun rispetto delle ordinanze. Tanto, sul sito del Comune piccolo, ce n’è solo una. Scaduta. Superata. Quella dell’ex ministro Turco. Ed è la terzultima notizia dopo i corsi di karate do shotokan, prima delle norme per il taglio dei rami e il controllo delle caldaie.
Il sindaco non fa il sindaco. Il veterinario non fa il veterinario. Il vigile non fa il vigile. E l’Asl non fa l’Asl.
Poi i Comuni non sanno mai dove trovare i soldi per il randagismo e i canili. Si civilizzino applicando le ordinanze e multino i padroni incivili. O chi lo pensa è solo un fissato con la paranoia dei cani?


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LA PADANIA: VILLACIDRO SALVI I CANI DESTINATI AL LAGER

In Sardegna si compie un piccolo grande miracolo. Vietato trasferire cani, come si usa in tutta Italia, in strutture lontane e discusse. Prima di tutto, il benessere animale

GRAZIE ALL’INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETRIO MARTINI

VILLACIDRO SALVI I CANI DESTINATI AL LAGER

La gioia di una volontaria alla notizia del blocco dei trasferimenti

DI MARCELLA ORTU

Ancora increduli e felici per l’esito della vicenda di Villacidro che ha visto prevalere le logiche animaliste

sul solito connubio tra l’interesse affaristico del gestore privato e il disinteresse per la regolazione

dei doveri istituzionali di incompetenti amministratori pubblici………….

Basta alle convenzioni con il canile Europa di Olbia, sì a strutture sane

Basta deportazioni facili

L’ordinanza che stronca gli affari

Di STEFANIA PIAZZO

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Villacidro:Affidati i cani agli animalisti – Grazie Onorevole Martini

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.NOI ABBIAMO FATTO SOLO IL NOSTRO DOVERE

Ancora increduli e felici per l’esito della vicenda di Villacidro che ieri ha visto prevalere le logiche animaliste sul solito connubio tra l’interesse affaristico del gestore privato e il disinteresse per la regolazione dei doveri istituzionali di incompetenti amministratori pubblici, siamo tutti consapevoli della rilevanza che il Vs. intervento (di Chiliamacisegua, ndr) diretto ha avuto ruolo importante per il successo dell’operazione.

Non ce l’avremmo mai fatta senza l’ormai leggendaria on. Francesca Martini che con la determinazione e la ragionevolezza che La contraddistinguono riesce sempre ad affermare il buonsenso civico; senza tutto lo staff ministeriale che La supporta egregiamente dimostrando un’efficienza ed una competenza davvero eccellenti; senza l’appoggio ed il costante aiuto dell’associazione Chiliamacisegua che ha sostenuto ed amplificato la nostra protesta affinché seguisse il percorso più autorevole e legittimo per assicurare il benessere degli animali.
Continueremo le nostre manifestazioni di dissenso nei confronti di questo Sindaco che non ci concede udienza e si mostra intollerante persino alle ordinanze ministeriali, fino a che non verrà revocata l’insensata decisione di convenzionarsi col tristemente famoso canile Europa di Olbia, distante 250 km, perché il successo di ieri non costituisca uno scampato pericolo solo dei primi undici cani. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi, con la speranza che si arrivi presto ad una soluzione positiva (leggasi inaugurazione del canile comunale, ormai quasi ultimato, e affidamento all’associazione locale di volontariato) e che non venga a mancare il sostegno col quale state garantendo un reale e concreto miglioramento della condizione di vita degli animali purtroppo così diffusamente maltrattati.
Auspichiamo ovviamente una visita in Sardegna dell’On. Martini, che crediamo potrà essere un importante stimolo al risveglio delle tante amministrazioni dormienti e siamo certi potrà appagare il desiderio dei tanti animalisti sardi che sperano di incontrarLa personalmente.
Un cordiale saluto a tutti.
Comitato Sardegna Animali
(Marcella Ortu – presidente)
11 CANI STAVANO PER ESSERE DEPORTATI MA……………..
ATTIMI DI PANICO….NO…….. DA QUI I CANI NON SI SPOSTANO COSTI QUEL CHE COSTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
RAGAZZI SI TORNA AL CANILE, STAVAMO ANDANDO IN COMUNE AD INCATENARCI QUANDO UNA TELEFONATA CI HA DETTO DI TORNARE SUBITO AL CNAILE, QUALCOSA STA SUCCEDENDO
WOWWWWWWWW STANNO TORNANDO INDIETRO I NOSTRI CUCCIOLI, POCHI CHILOMETRI HANNO FATTO MARCIA INDIETRO!
ECCOLI ORA SONO NOSTRI………..
SI PROCEDE CON LE ADOZIONI…………
E ORA……………
IO NON ERO NEMMENO SALITO SU QUEL FURGONE…MI AVEVANO ACCALAPPIATO QUELLA MATTINA E CENZO MI HA ADOTTATO IMMEDIATAMENTE
ECCOCI TUTTI IN SLAVO CON I NOSTRI AMICI CHE HANNO VISSUTO ATTIMI DI PAURA PER NOI. GRAZIE

VIDEO QUI

http://www.youtube.com/watch?v=HhMvq5Xlx50

LA STORIA QUI

http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/31/villacidro-i-carabinieri-sigillano-il-canile-%C2%ABanimali-maltrattati-e-struttura-mai-collaudata%C2%BB/


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