Cicerale: queste le Associazioni che si sono impegnate a svuotare il canile
16 agosto 2009 -
http://www.legadelcane.org/index.php?id=9&web_id=363
CANILE DI CICERALE (SALERNO): NASCE UN COORDINAMENTO LEGALE PER SUPPORTARE LA CHIUSURA DELLA STRUTTURA.
IL COORDINAMENTO, CUI ADERISCONO LE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI ANIMALISTE ITALIANE, HA DIFFIDATO IL SINDACO DI CICERALE DAL CONCEDERE L’AUTORIZZAZIONE SANITARIA ALL’ESERCIZIO DEL CANILE
Lega Nazionale per Difesa del Cane, Lav, Associazione Canili Lazio, Animals Asia Foundation, Oipa ed Enpa hanno costituito un coordinamento legale per supportare il Ministero della Salute e il Tribunale di Vallo della Lucania nell’azione di chiusura del Canile di Cicerale e di accertamento di eventuali responsabilità penali e amministrative.
Il coordinamento legale, formato da un pull di avvocati delle associazioni, che hanno aderito all’invito della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di riunirsi per intraprendere una strategia comune finalizzata alla definitiva chiusura della struttura, ha già compiuto la prima azione.
Nei giorni scorsi, infatti, ha diffidato il nuovo Sindaco di Cicerale, Francesco Carpinelli, dal concedere l’autorizzazione sanitaria al canile, revocata dal sindaco uscente Nicola Gatto in data 25 maggio 2009, anche sulla base di una relazione negativa del mese di febbraio 2009 del team ispettivo del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, nonché della relazione del Comando N.A.S. del maggio 2009, che sottolineava irregolarità relative alla custodia dei cani e la carenza dei requisiti minimi igienico sanitari strutturali e tecnico organizzativi richiesti dalla legge regionale n. 16 del 2001.
“E’ giunto il momento per un maggior coordinamento tra le associazioni per un’azione congiunta nei confronti delle amministrazioni comunali in tema di canili e gestione del randagismo - dichiara Carla Campanaro, avvocato dell’Ufficio Legale LAV – a partire dal canile di Cicerale, caso emblematico assurto tristemente agli onori della cronaca nazionale”.
“L’Amministrazione comunale di Cicerale deve mantenere la revoca dell’autorizzazione sanitaria all’esercizio del canile, così come richiesto anche dal Ministero e dalla Provincia di Salerno, non essendo mutati i presupposti, e deve dare una pronta esecuzione allo svuotamento della struttura, che a tutt’oggi ospita ancora circa 300 cani, come prescritto”, prosegue l’avvocato Campanaro.
“Quanto succede a Cicerale – aggiunge Gian Luca Scagliotti, avvocato LNDC – riguarda la vita, purtroppo breve, e la morte dei cani che per loro sventura sono finiti in questa struttura, ma non può essere circoscritto solo a questo. Le azioni del coordinamento riguarderanno dunque non solo il processo penale, ma anche l’accertamento delle eventuali responsabilità delle pubbliche amministrazioni, rispetto ai compiti che la legge impone loro in materia, e le eventuali inadempienze”.
Il coordinamento si propone inoltre di fare chiarezza sull’uso e la gestione delle risorse pubbliche e sulla regolarità amministrativa.
“Riguardo alla responsabilità delle amministrazioni comunali e sanitarie – afferma Cristina Salvucci, avvocato dell’Associazione Canili Lazio – abbiamo già interessato la Corte dei Conti che ci auguriamo possa fare piena luce su un aspetto fondamentale della vicenda: l’uso del denaro pubblico”.
Il pull di avvocati intende agire a tutto campo senza tralasciare alcun aspetto della questione, ed ha tra le sue finalità anche quella di offrire un supporto alla Procura di Vallo della Lucania, e alle associazioni locali che da anni si occupano del problema del Canile di Cicerale.
“La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania avrà tutto il nostro supporto – conclude Giovanni Ricco, avvocato dell’Associazione Animals Asia Foundation – e anche le associazioni locali che abbiamo incontrato in occasione della manifestazione a Cicerale il febbraio scorso avranno nel pull neo costituito un importante punto di riferimento”.
27 luglio 2009
Ufficio stampa LAV 06.4461325
Ufficio stampa Lega del Cane 335 6981807
Avvocato Gian Luca Scagliotti 333 8934922
Lega Nazionale per Difesa del Cane
mail: info@legadelcane.org
Lav
mail: info@lav.it
Associazione Canili Lazio
mail: info@associazionecanililazio.it
Animals Asia Foundation
mail: info@animalsasia.it
Oipa
mail: info@oipaitalia.com
Enpa
mail: enpa@enpa.it
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CICCI DALL’INFERNO DI CICERALE AL PARADISO
16 agosto 2009 -
Questa cagnolona gigantesca è stata portata via assieme ad altri quattro povere creature da Cicerale, da Chiliamacisegua.
Data la sua taglia, si presumevano difficoltà per la sua adozione. Invece il destino buono l’ha ripagata delle sofferenze patite: due amici umani che l’adorano
Cicci era terrorizzata di tutto, aveva paura a fare le scale, a camminare, a farsi accarezzare.
Ora invece è rinata a nuova vita. E si vede, eccome!
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Aggiornamento cani Dipalo
15 agosto 2009 -
Ultima possibilità per gli 80 cani rimasti nella fabbrica Dipalo a Matera
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COMBACT DOG, QUANDO L’UOMO TRASFORMA IL CANE IN NEMICO
15 agosto 2009 -
DA LA REPUBBLICA
COMBACT DOG, QUANDO L’UOMO TRASFORMA IL CANE IN NEMICO
DI MASSIMO LUGLI
ZANNE, ARTIGLI E SANGUE. DUE MINUTI DI TERRORE PURO………………………….
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MULINO BIANCO Fara Gera d’Adda e Sotto il Monte LA PADANIA 15 agosto
15 agosto 2009 -
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI
Valerio Piazzalunga Sindaco di Fara Gera d’Adda
sindaco@comune.farageradadda.bg.it;
Eugenio Bolognini Sindaco di Sotto il Monte
sindaco@comune.sottoilmontegiovannixxiii.bg.it;
CC
martini_f@camera.it; urp@politicheagricole.it;
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ufficiostampa@oipaitalia.com;
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r.rho@repubblica.it;
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redazione@settegiorni.it;
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segreteria.redazione.milano@monrif.net;
paola.farina@radiolombardia.it;
tloggi@telelombardia.it;
info@antenna3.it;
davidecavalieri@radiomontecarlo.net; mdebac@corriere.it;
Chiliamacisegua domanda al Signor Sindaco di Fara Gera D’Adda, Valerio Piazzalunga quali progressi dal secolo VI ad oggi, abbia compiuto la storia della sua cittadina nel percorso di civiltà.
Chiliamacisegua suggerisce un tour guidato che preveda, oltre alla canonica sosta per ammirare la Basilica, simbolo di Fara Gera D’Adda, una visita, che ne è certa, stupirà il turista : la cascina modello che perfino l’America ci invidia.
Sarebbe cosa auspicabile informare le famiglie di includere questa meta nelle gitarelle domenicali, per fare scoprire ai bambini tanto curiosi, come si dipana la pacifica vita di fattoria e mostrare loro come si produce latte.
http://www.comune.farageradadda.bg.it/il-comune/l-arte/
L’arte e i monumenti
ARTE e MONUMENTI All’arrivo dei Longobardi, il nostro paese era già una colonia agricola in piena efficienza come tale i nuovi arrivati la rilevarono, insediandosi sulle rive del fiume Adda con la loro ‘Fara’ al completo.
La Basilica Autarena (sec. VI) è l’unico monumento che ricorda l’origine romano-longobardica del paese
Mucca incrostata con l’intonaco della caverna (2009) , in attesa dell’unico barlume di umanità di Fara D’Adda: la morte che non sarà pietosa ma almeno porrà fine alle sue sofferenze.
Cane reso atrofico dalla immobilità, depresso dalla segregazione: a catena da 11 anni
Chiliamacisegua domanda al Signor Sindaco di Sotto il Monte, Eugenio Bolognini se il ricordo di un Sant’Uomo nato da quelle parti, sia sventolato solo ad uso e consumo dei pellegrini, una questione teorica che nulla ha a che fare con l’amore per ogni vita professato dall’Illustre Concittadino.
Chiliamacisegua
CHILIAMACISEGUA, CONSIGLIA UNA ATTENTA LETTURA DE LA PADANIA 15 AGOSTO 2009
Provincia di Bergamo, terra di civiltà, di coraggio. Ma a Fara Gera d’Adda e a Sotto il Monte si aprono due squarci di inciviltà e maltrattamento. E i sindaci? E le Asl?
Stalle modello e cani rinchiusi da una vita.
Liquame mai rimosso. Eternit ovunque
MULINO BIANCO Fara Gera d’Adda e Sotto il Monte
DI STEFANIA PIAZZO
Sotto il Monte
Muore il padrone, il cane resta alla catena.
Salvato, viene rilegato.
Appello ad eredi e Comune
Solo, soletto. Lettera in redazione. Leggiamola: «Guardate questo scheletro legato ad una corda, senza
cuccia! È un cane ancora cucciolone (massimo 1 anno di vita); il padrone è morto e lui è stato dimenticato nella cascina disabitata.
Amore per gli animali e rispetto per la Legge 281/191 in provincia di Bergamo, cucciolone scheletrico abbandonato a languire e a catena ( non sia mai che diventi randagio!) a Sotto il Monte
http://www.comune.sottoilmontegiovannixxiii.bg.it/
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On Martini: no all’accattonaggio con animali
14 agosto 2009 -
Comunicato stampa n. 363
14 agosto 2009
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
SFRUTTAMENTO DI ANIMALI PER ACCATTONAGGIO DURANTE LA STAGIONE ESTIVA: SOTTOSEGRETARIO MARTINI ANNUNCIA AVVIO DI OPERAZIONI DI ISPEZIONE E REPRESSIONE DA PARTE DEI NAS
Il Sottosegretario di Stato alla Salute on. Francesca Martini in relazione al triste fenomeno dello sfruttamento di cani e di altri animali da parte di soggetti che li utilizzano a fini di accattonaggio in condizioni precarie e di maltrattamento, fenomeno particolarmente presente durante la stagione estiva nelle città italiane e nei luoghi di villeggiatura, annuncia in data odierna l’avvio di una operazione di ispezione e repressione, da parte dei Carabinieri del NAS, di questo deplorevole reato specificatamente sanzionato dalla legge n. 189/2004.
Il Sottosegretario Martini ha dichiarato: “La mia attenzione verso tutti i fenomeni di maltrattamento degli animali si concentra nella stagioneestiva su quelle attività illegali che esplodono proprio in questo contesto. Per questo ritengo assolutamente indispensabile una maxi operazione che ci permetta di colpire chi sfrutta gli animali in condizioni di degrado ai fini di accattonaggio e per questo chiedo la collaborazione di tutti i cittadini, affinchè si rivolgano ai Carabinieri della loro zona e ci permettano di recuperare questi animali che spesso sono destinati a morte certa per disidratazione, malnutrizione e percosse.”
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Lui mette la carne ko Il pugile vegano: come essere forti mangiando solo verde
14 agosto 2009 -
http://dilatua.libero.it/storie/bl7275.phtml?x=23&y=9&ssonc=2101966900
Lui mette la carne ko Il pugile vegano: come essere forti mangiando solo verde
di: Massimo Mencaglia
Muscoli d’acciaio, forza straripante, tanta vitalità e soprattutto nel piatto neanche un pezzettino di carne. Claudio M. (44 anni, di Bologna) nel suo blog su Libero racconta come si può essere pugili alimentandosi solo con vegetali: Claudio infatti è un pugile vegano. Nella vita fa l’istruttore di karate e arti marziali in genere. Fa sparring di pugilato, incontri di lotta libera, Kali filippino e Kung Fu. Talvolta è chiamato per servizi d’ordine, security, servizi di scorta e accompagnamento.
Quando e perché hai deciso di diventare vegano?
Sono vegetariano dal 1987 e vegano dal 1993. Ho deciso di diventare vegano innanzitutto per avere una struttura muscolare più forte e sana, oltre che per avere una maggiore resistenza fisica e per tradurre direttamente in muscoli tutta l’energia impiegata nella mia attività fisica, senza passare da una fase per certi aspetti “di stallo” dove lo sforzo fisico è atto solo allo smaltimento dei grassi animali. Non sono pertanto costretto ad eseguire esercizi specifici per bruciare grassi o per migliorare l’aspetto estetico e non assumo proteine animali anche perché queste, apportando una notevole quantità di grassi, ostacolerebbero quella definizione muscolare che normalmente, e non a torto, piace alle donne (non voglio fare “il pavone”, ho solamente espresso il mio punto di vista e la mia esperienza personale).
Muscoli forti, dunque, ma le ossa?
È oramai noto infatti che le proteine animali sono acide e che per contrastare l’acidità in esse contenuta il ns. organismo sia costretto ad utilizzare il ns. “neutralizzatore” naturale, il calcio, eliminandolo progressivamente attraverso l’urina. Ciò provoca il progressivo impoverimento della nostra struttura ossea. I dati raccolti mostrano che la perdita media di densità ossea in donne carnivore di 65 anni è del 65%, mentre in donne vegetariane di 65 anni è solo del 18%. Per le donne vegane la perdita si riduce ulteriormente al 4%.
Fai competizioni sul ring? Ti sei mai confrontato con “carnivori”?
Ho fatto incontri di pugilato e di lotta libera e mi sono ovviamente confrontato con “carnivori”. È inevitabile, perché se anche nel mondo del karate si sta diffondendo molto la filosofia del vegetarismo, la percentuale di atleti che non mangiano carne in Italia è circa del 5%. Quando mi confronto con un collega “carnivoro” od “onnivoro” devo tenere ben presente che il mio avversario è per natura, se mi permettete il termine, più “flaccido” di un vegano, rispetto al quale ha meno resistenza fisica, è meno attivo, meno sveglio di riflessi, ha meno elasticità e si muove molto più lentamente, quasi fosse un bradipo al confronto con un vegano.
Perché nel tuo blog ha scritto che il vero scontro tra titani sarebbe uno scontro tra pugili vegani?
Non per fare il gradasso, ma è documentabile che i vegani hanno una struttura muscolare più definita, maggiore elasticità e minore rigidità, anche mentale. E questo è importante non solo se si pratica uno sport, ma anche se si prende il motorino. Evitando cibi animali è infatti più difficile che le tue ossa possano spezzarsi o rompersi. È chiaro, non è impossibile, però si riduce notevolmente il numero di volte in cui a un pugno o a una brutta caduta corrisponde una frattura. Il perché è presto detto: la densità ossea di una vegano rispetto a quella di un onnivoro è ben maggiore.
Spiegaci la tua alimentazione. In particolare dici che la tua dieta è a base di Seitan: cos’è e che caratteristiche ha?
Seguo un’alimentazione definita Zona basata su un rapporto costante proteine/carboidrati/grassi di 30/40/30, quindi molto elevata in contenuto proteico rispetto alla classica alimentazione italiana. Non prendo nessun tipo di integratore illegale tipo gli steroidi o legale come la creatina. Non eseguo esercizi specifici per bruciare grassi o per migliorare l’aspetto estetico. D’altronde l’essere diventato vegano mi ha aiutato (e continua a farlo) anche in questo. Mi ha aiutato in quella definizione muscolare di cui già ho detto, rispondendo alla seconda domanda; mi ha aiutato inoltre nei miei progressi sportivi. Sono nella migliore forma fisica della mia vita, sono donatore di sangue e i miei esami trimestrali sono a posto da anni. E ora apro una parentesi sul seitan, alimento molto interessante poiché costituisce un’ottima fonte alternativa di proteine. Il seitan è il glutine, cioè la parte proteica del grano; è molto ricco di proteine (arriva al 60% contro il 20% fornito dalla carne) e povero di grassi e carboidrati; è un alimento molto saziante e ha un gusto neutro che si sposa molto bene con qualsiasi verdura e anche con patate o legumi. Ma anche la soia, il tofu, il tempeh, le alghe sono alimentati pieni di proteine e privi di nocività.
Un luogo comune dice che la carne fa sangue e che chi non la mangia non abbia forze (nello sport, nel lavoro, nel sesso etc…): smentisci?
Certo che smentisco! Questo è solo uno dei tanti luoghi comuni sulla carne! È vero che il ferro contenuto nei cibi vegetali è più difficilmente assimilabile; però basta adottare un semplice accorgimento e accostare l’assunzione di questi cibi con alto contenuto di ferro a cibi contenenti vitamina C (ad esempio si può spruzzare del limone sul radicchio o si può prendere una spremuta d’arancia o terminare il pasto con una coppetta di fragole. Anche un banalissimo succo di frutta può andare bene, meglio se senza zuccheri). Con questo accorgimento, il ferro assunto da un vegetariano risulterà anche superiore a quello assunto da un onnivoro! Le diete vegetariane e vegane sono del tutto compatibili con un’attività sportiva anche molto intensa e sono addirittura consigliabili per chi pratica sport di resistenza, in virtù dell’elevato apporto di carboidrati, che è fondamentale per l’atleta e più facilmente ottenibile con questo tipo di alimentazione. È ormai noto da tempo che sono non tanto le proteine quanto proprio i carboidrati (e i grassi) a fornire le energie necessarie a un atleta.
Per quanto riguarda la diceria circa il fatto che ci vuole la carne per avere forza per fare sesso, questa diceria è talmente falsa che basterebbe citare il fatto notorio che l’italiano medio (onnivoro) di solito fa cilecca e si rifugia di sera a guardare la tv per ovviare a questo inconveniente e nascondere che non ce la può fare… Nel corso di un’intervista a Sting, altro vegano, questi ha dichiarato di fare all’amore per circa 15 ore senza sosta e al VegFestival hanno distribuito a tutti i partecipanti dei preservativi gratis e sopra si poteva leggere questa scritta: “Perchè i vegani lo fanno meglio”. Ricordo anche una recente ricerca che ha messo in luce come i figli di madri onnivore siano meno fecondi dei figli di madri vegetariane. Penso che il fatto di avere più resistenza nell’attività sessuale sia dovuto, nei vegani, a una dieta pressoché priva di colesterolo cattivo e quindi al fatto di avere un cuore sano e un sangue più fluido, senza grassi. Testimonianze dirette di persone che da onnivore sono passate a vegane hanno sollevato un ulteriore aspetto curioso: l’aumento dell’organo maschile in fase attiva. Parrebbe anch’esso un effetto di una dieta priva di colesterolo, in quanto il sangue più fluido riesce a portare prima lo stimolo dal cervello al pene.
Tu dici: “I carnivori sono talmente flaccidi e le loro ossa talmente fragili che sotto i miei colpi di karate si spezzano come ramoscelli”. Letta così sembra che i pugili e i lottatori professionisti siano tutti vegetariani oppure siano delle “pappemolli”. Ma la realtà è ben diversa…
A parte quello che ho già detto circa la fragilità ossea dei “carnivori”-”onnivori”, dovuta all’introduzione di proteine animali, aggiungo solo una constatazione. La realtà semplicemente è che ancora i “carnivori” sono la maggioranza delle persone. Ma non appena in un qualsiasi tipo di sport troviamo un rappresentante vegano, ecco che l’oro olimpico viene aggiudicato, potrei dire con certezza matematica, dai vegani, così come la vittoria nel mondo del pugilato. Una volta ho scritto questa frase: “Un carnivoro può sperare di vincere solo allorquando non abbia alcun avversario vegan, perché altrimenti è matematico che l’oro sia nostro”. D’altronde campioni come Carl Lewis, Edwin Moses, Martina Navratilova o il mitico Paavo Nurmi erano fenomeni nei loro sport ed erano vegetariani.
Nel pugilato (e nello sport in genere) l’uso di doping è sempre più frequente. Secondo te c’è una qualche relazione tra doping e alimentazione carnivora?
Il doping è l’uso (o abuso) di sostanze o medicinali con lo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni dell’atleta. Un vegetariano o un vegano non ha bisogno di ricorrere a medicinali o altre sostanze per aumentare artificialmente il proprio rendimento fisico e le proprie prestazioni, in quanto il vegetariano si contraddistingue proprio per una maggiore resistenza fisica. Non conosco nessun atleta vegano o vegetariano che faccia uso di sostanze dopanti, lo stesso non posso dire per i colleghi onnivori…
Perché gli sportivi vegetariani/vegan sono in numero piuttosto contenuto?
Perché ancora questa salutare filosofia di vita non è entrata nelle abitudini degli italiani e viene anzi ostacolata (per ovvie ragioni economiche) dalla pubblicità e quindi dai mass-media che sulle pubblicità vivono. L’alimentazione a base di carne non è stata sempre una prerogativa dell’uomo e soprattutto non lo è mai stata in questi termini! Non sappiamo ancora se questa alimentazione ci potrà riservare dei danni quando saremo anziani, perché gli anziani di cui ora abbiamo l’esempio non hanno mai fatto un uso abituale di carne sino all’ultimo dopoguerra. Sono cresciuti solo con cibi vegetali, salvo mangiare carne durante le feste comandate, per chi poteva permetterselo. Il boom della carne risale poi agli anni 80 e quindi non abbiamo ancora una visione compiuta di quello che potrebbe succederci a mangiare un alimento che si prospetta così dannoso: un esempio? La carne figura tra i fattori responsabili dell’Alzheimer, seconda solo all’alluminio) e risulta tra le maggiori responsabili delle malattie cardiache e tumorali, le maggiori cause di morte dei paesi ricchi insieme agli incidenti stradali.
Quanto ci guadagnerebbe in prestazioni un atleta a diventare vegan?
Moltissimo, anche a livello di resistenza cardiaca sotto sforzo fisico. Se il cuore è già messo a dura prova da un’alimentazione troppo grassa e incentrata su deleterie proteine animali, si rischia veramente grosso quando si è veramente sotto sforzo fisico. Non sono poi così rari i casi di attacchi cardiaci e anche ictus tra gli atleti. Apro a tale proposito una parentesi sulla carne di pollo. I polli raggiungono in soli 6 settimane il peso che raggiungerebbero in ben 7 anni di vita. Per raggiungere un tale enorme peso in così poco tempo vengono somministrati a questi pennuti sostanze dopanti, antibiotici, olio esausto delle macchine, e ogni “schifezza”, portando la morte nel piatto anche a uomini sani come Eddie Guerrero, il quale non assumeva sostanze dopanti in quantità superiore agli altri, mentre assumeva pollo in quantità superiore agli altri…
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Storia di una grande ignoranza della legge, nel Nord lindo e pulito
12 agosto 2009 -
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Riceviamo da Stefania Piazzo
Storia di un piccolo cane. Di un padrone piccolo. Di un sindaco piccolo di un piccolo Comune. Storia di una grande ignoranza della legge, nel Nord lindo e pulito. Dove i cani sono solo cani. Con tutto quello a cui c’è da pensare. Cani microchippati ma liberi di vagare, scappare, liberi di non essere denunciati se scomparsi, liberi di farsi investire perché tanto sono assicurati. «Mi spiacerebbe per il cane, ma mi spiacerebbe di più per il cristiano che si fa male. Comunque io pagherei, il cane è assicurato», dice all’autista che l’ha salvato e schivato per un pelo, evitando un tamponamento e un’invasione di corsia. |
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LA PADANIA: VILLACIDRO SALVI I CANI DESTINATI AL LAGER
11 agosto 2009 -
In Sardegna si compie un piccolo grande miracolo. Vietato trasferire cani, come si usa in tutta Italia, in strutture lontane e discusse. Prima di tutto, il benessere animale
GRAZIE ALL’INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETRIO MARTINI
VILLACIDRO SALVI I CANI DESTINATI AL LAGER
La gioia di una volontaria alla notizia del blocco dei trasferimenti
DI MARCELLA ORTU
Ancora increduli e felici per l’esito della vicenda di Villacidro che ha visto prevalere le logiche animaliste
sul solito connubio tra l’interesse affaristico del gestore privato e il disinteresse per la regolazione
dei doveri istituzionali di incompetenti amministratori pubblici………….
Basta alle convenzioni con il canile Europa di Olbia, sì a strutture sane
Basta deportazioni facili
L’ordinanza che stronca gli affari
Di STEFANIA PIAZZO
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Villacidro:Affidati i cani agli animalisti – Grazie Onorevole Martini
8 agosto 2009 -
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.NOI ABBIAMO FATTO SOLO IL NOSTRO DOVERE
Ancora increduli e felici per l’esito della vicenda di Villacidro che ieri ha visto prevalere le logiche animaliste sul solito connubio tra l’interesse affaristico del gestore privato e il disinteresse per la regolazione dei doveri istituzionali di incompetenti amministratori pubblici, siamo tutti consapevoli della rilevanza che il Vs. intervento (di Chiliamacisegua, ndr) diretto ha avuto ruolo importante per il successo dell’operazione.
Continueremo le nostre manifestazioni di dissenso nei confronti di questo Sindaco che non ci concede udienza e si mostra intollerante persino alle ordinanze ministeriali, fino a che non verrà revocata l’insensata decisione di convenzionarsi col tristemente famoso canile Europa di Olbia, distante 250 km, perché il successo di ieri non costituisca uno scampato pericolo solo dei primi undici cani. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi, con la speranza che si arrivi presto ad una soluzione positiva (leggasi inaugurazione del canile comunale, ormai quasi ultimato, e affidamento all’associazione locale di volontariato) e che non venga a mancare il sostegno col quale state garantendo un reale e concreto miglioramento della condizione di vita degli animali purtroppo così diffusamente maltrattati.
Auspichiamo ovviamente una visita in Sardegna dell’On. Martini, che crediamo potrà essere un importante stimolo al risveglio delle tante amministrazioni dormienti e siamo certi potrà appagare il desiderio dei tanti animalisti sardi che sperano di incontrarLa personalmente.
Un cordiale saluto a tutti.
Comitato Sardegna Animali
(Marcella Ortu – presidente)
http://www.youtube.com/watch?v=HhMvq5Xlx50
LA STORIA QUI
http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/31/villacidro-i-carabinieri-sigillano-il-canile-%C2%ABanimali-maltrattati-e-struttura-mai-collaudata%C2%BB/
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