Sicilia randagi, ecco la mappa del rischio sei canili sequestrati dai carabinieri
Randagi, ecco la mappa del rischio sei canili sequestrati dai carabinieri
Pioggia di segnalazioni sul sito internet di Repubblica Palermo: i randagi continuano a circolare e ad aggredire ma si intensificano anche i controlli delle forze dell’ordine. Fino a ieri, i carabinieri del Nas hanno sequestrato 6 canili abusivi, a Palermo e provincia, nel trapanese e nell’agrigentino. E tra Cinisi e Terrasini c’è anche chi mercoledì sera sull’onda della psicosi ha deciso di avvelenare cinque cani randagi probabilmente perché li riteneva pericolosi. Nel corso dell’operazione condotta dai Nas, sono stati denunciati perché ospitavano nelle loro strutture animali mai registrati all’anagrafe canina e non avevano autorizzazioni i gestori dei rifugi Dog Time a Campobello di Licata, Il rifugio del cane a Marsala, il rifugio in contrada Bosco Falconeria a Partinico e a Misilmeri il rifugio in via Portella di Mare. A Palermo, i Nas coadiuvati dai veterinari dell’Ausl l hanno chiuso i canili in via Diana e in via Gramsci.
Tutti i cani ospitati dalle strutture, oltre 300, sono stati affidati alle Ausl territoriali per essere sterilizzati e microchippati. E intanto si allarga la mappa del randagismo sul sito www. palermo. repubblica. it. In cima ai luoghi ritenuti più pericolosi e più segnalati, c’è il parco della Favorita, dove decine di podisti sono stati assaliti e hanno rischiato i morsi di un meticcio nero. Ma l’allarme si estende anche ad altri parchi come Villa Niscemi e Villa Bordonaro, strade e piazze del centro storico come via Maqueda, corso Vittorio Emanuele, piazza Marina, piazza Pretoria ma anche le zone attorno ad alcuni presidi sanitari, al Policlinico, o addirittura all’interno del pronto soccorso di Villa Sofia, alla Casa del Sole, in alcune arterie sempre molto trafficate come la via Malaspina ma anche in periferia, da Bonagia al Cep.
C’è chi è stato aggredito come il lettore che si firma bendigo «all’interno del Parco della Favorita, nei pressi di Villa Niscemi, dall’ormai noto cane nero» e si è recato dal responsabile del canile municipale «Mi ha risposto – polemizza bendigo – sto per andare in pensione». «Nella zona antistante Villa Niscemi – gli fa eco carter70 – ho subito un’aggressione da circa quattro cani randagi, mi sono salvato buttandomi in mezzo ai rovi». Datodi un altro lettore racconta: «Il 30 gennaio scorso mi sono recato per una esame clinico alla Casa del Sole in via Roccazzo e uscito dall’ufficio ticket sono stato azzannato ad un polpaccio da uno dei cani che stazionano stabilmente entro l’area ospedaliera». Ha rischiato più volte di essere aggredito da alcuni cani mentre circolava in moto anche golia 1970 che abita a Bonagia e ogni giorno percorre via dell’Ermellino per dirigersi in via del Levriere. Freespirit racconta invece come ha salvato una signora dall’assalto di un cane che usciva da villa Bordonaro. Cani in branco sono stati avvistati a largo Zappalà vicino alla chiesa di San Giuseppe e all’interno della cittadella universitaria, nei pressi della facoltà di fisica e chimica e vicino alla facoltà di ingegneria, seminano la paura soprattutto all’imbrunire tra gli studenti. Lo segnala “uncittadinoitaliano”.
