Martini, vertice per i canili lager di Cicerale

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Martini, vertice per i canili lager di Cicerale

All’incontro «non sono intervenuti seppure invitati», si legge in una nota del ministero, «i vertici del Comune di Cicerale e del Servizio veterinario della Asl Salerno 3»
ROMA
«Il caso del canile lager di Cicerale è alla mia costante attenzione e intendo intraprendere tutte le iniziative di mia competenza e coadiuvare tutte le istituzioni coinvolte per ottenere, come richiesto dai tecnici del ministero del Welfare nel corso della loro visita al canile del 3 febbraio scorso, il completo trasferimento di tutti i cani in esso ricoverati in altre strutture idonee a garantire la loro salute e il loro benessere». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che ha convocato ieri un vertice al ministero per esaminare la situazione del canile di Cicerale (Salerno) e definire gli ulteriori interventi per la tutela dei cani ancora ospitati nella struttura.

All’incontro «non sono intervenuti seppure invitati», si legge in una nota del ministero, «i vertici del Comune di Cicerale e del Servizio veterinario della Asl Salerno 3 nonostante avessero specifiche e dirette competenze in materia». Nel canile di Cicerale erano già state riscontrate dagli ispettori del ministero e dei Nas gravi carenze strutturali, igienico sanitarie, nonché situazioni di maltrattamento animale che avevano portato a richiedere un urgente trasferimento degli animali in altre strutture idonee.

«Nonostante l’impegno del prefetto di Salerno che ha coordinato i 97 Comuni afferenti al canile di Cicerale stimolandoli al recupero dei cani che ricadono sotto la loro responsabilità, sono ancora presenti nella struttura oltre 300 cani non sterilizzati», continua la nota. Al termine del vertice il prefetto di Salerno, conclude il ministero, «si è assunto l’impegno di coordinare le associazioni animaliste campane al fine di trovare finalmente una corretta collocazione ai cani ancora presenti».