Bitonto:Tasha rigetta ogni accusa ‘il nostro sforzo sul territorio è continuo’
http://www.bitontotv.it/cms/news/2415/69/Tasha-rigetta-ogni-accusa-il-nostro-sforzo-sul-territorio-e-continuo/
Tasha rigetta ogni accusa: ‘il nostro sforzo sul territorio è continuo’
Arringa di difesa per la cooperativa sociale Tasha, che da ormai anni si occupa della gestione del canile di Bitonto. Per bocca della sua rappresentante Francesca Demundo, rigetta ogni accusa lanciata dalla catena di email e spiega – ai microfoni di Btv - come sarebbe a suo dire la situazione. “La struttura cittadina è piena: per la legge 189/91 i canili non possono superare la quota dei 200 cani e allora ce ne vorrebbero a centinaia per coprire la reale necessità. Ma il nostro sforzo sul territorio è continuo. Quotidianamente diamo il massimo per trovare loro un riparo consono e, comunque, ci occupiamo sempre dei cani malati o in gravi condizioni, al di là dei limiti di legge”. Sulla atroce storia della cucciola bruciata viva, Demundo non nasconde il suo dispiacere ma commenta: “pur non escludendo l’ipotesi che possa essere stato involontario, perchè spesso d’estate si bruciano i rifiuti, il problema va visto in modo più complesso. Limitarsi a dar da mangiare ai cani per strada può creare intolleranza. I cani della zona artigianale si muovono in branchi e comprendo il disagio di chi deve muoversi in bici o con bambini piccoli al seguito. Quindi, ritengo ci voglia più cooperazione e prevenzione di fondo”. Sul metodo utilizzato, poi, dalle ragazze che hanno portato alla luce questa storia, la responsabile di Tasha è molto dura: “è una vicenda orribile ed è giusto che se ne parli, che si denuncino tali atrocità. Questo però non autorizza quei volontari a sparare a zero su una cooperativa che lavora e si impegna da anni”.
Per questo l’impegno della cooperativa continuerebbe soprattutto nella ricerca di soluzioni a medio termine, con una oculata attività di sterilizzazione: “Noi del centro Tasha abbiamo iniziato questa campagna sin dal 1989 e ogni anno sterilizziamo centinaia di animali randagi, spesso accollandocene interamente i costi. Solo nei primi mesi del 2009 abbiamo fatto cinquanta interventi”.
Anche il microchip e il miglioramento dell’anagrafica canina è una soluzione fondamentale al fenomeno dell’abbandono e del conseguente randagismo: “spesso troviamo cani dotati di microchip ma non riusciamo ugualmente a risalire ai proprietari perché i congegni sono fatti male“. Sul fenomeno – che trova la sua maggiore espressione d’estate – e la sua configurazione, Demundo aggiunge: “è davvero triste constatare che la gente decide di prendersi un cane per moda e poi se ne disfa quando si rende conto dell’effettivo impegno che costituisce tenere un animale in casa. Qualche anni fa c’era la moda dei dalmata e i canili erano piedi di questi cani. Poi i cocker, poi chissà…”
Intervengono a riguardo anche il corpo della Polizia Muncipale ed il primo cittadino. “La questione è regionale più che locale – chiosa il tenente Abbatista - l’ultima cucciolata che ci hanno portato è andata praticamente in processione per i canili della provincia. Molfetta, Terlizzi, Ruvo, tutte le strutture dei paraggi sono state visitate e tutte con lo stesso esito: siamo al completo. Per fortuna siamo riusciti a sistemarli presso una brava persona che ha deciso di accoglierli tutti insieme così da non dividerli, ma non può andare sempre bene”.
“Il problema reale è che non esiste spazio a sufficienza per accoglierli - gli fa eco il sindaco Valla – Non basta raccoglierli e tenerli al riparo, si deve garantire loro una sistemazione sanitaria consona, spazi, personale che li accudisca giornalmente. Un cane costa al Comune 5 euro al giorno, ma di sicuro il problema non è economico, ma strutturale”. Per Valla la questione della sterilizzazione sarebbe risolutiva: “ma mancano le strutture sanitarie per eseguire le sterilizzazioni. Una sterilizzazione è un intervento chirurgico in piena regola e va eseguito in ambienti sterili e con tutte le attrezzature del caso per garantire all’animale un pronto recupero – e conclude – Non si può improvvisare nulla”.
Valentina Murgolo BitontoTV Staff
Commenti
- @Fra
Non si tratta di fare gli esterofili, io parlavo del CANILE COMUNALE gestito, in parte, dalla Lega per la Difesa del Cane e delle zone ad esso collegate (Canile Sanitario).
La realtà di cui parli esiste e non la condivido minimamente, ma sappi che lo spazio che occupano quelle persone gli è stato dato dal comune.
I volontari della Lega, che io conosco benissimo, organizzano SOLO manifestazioni negli ambiti cittadini (feste patronali e simili), oppure spettacoli di cabaret (facendo, tra l’altro, conoscere attori che non avrebbero altri spazi per esibirsi) nel cinema della città.
Per me la strada giusta è questa, creare una sede della Lega per la Difesa del Cane e avere così, una visibilità Nazionale.Francesco
http://locandadelmalandrino-fra.blogspot.com/
Inserito gio, 23 lug 2009 – 20:59:24
- ok ma non iniziamo a fare gli esterofili, ora, perchè oasi almeno al sud non ci sono. in zona ipercoop a molfetta c’è un luogo occupato in maniera illeggittima dove curano si i cani ma con proventi di feste e concertini dove l’unica entrata reale è la vendita di alcoloci superalcolici e non solo…la causa per i cani va difesa ma attenti a non farci offuscare da improbabili chimere, signor francesco.fraInserito gio, 23 lug 2009 – 20:32:56
- Appoggio la proposta di Francesco. Bisogna contattare la Lega per la difesa del canerosInserito gio, 23 lug 2009 – 18:40:30
- Infatti, servono le sterilizzazioni di massa per le cagne randage, inutile fare tante parole, se è vero che lo spazio nel canile non c’è questa è l’unico soluzione.
A Molfetta (lo vediamo tutti quando andiamo all’Ipercoop), la situazione è peggiore i cani sono molti di più ma grazie alla Lega per la Difesa del Cane, che GIORNALMENTE cura questi poveri esseri, questi vivono o meglio sopravvivono, in una situazione che in qualche modo viene tenuta sotto controllo.
Ma lo sforzo è costante, la gente a Molfetta partecipa con piacere alle attività che la Lega svolge e tutti conoscono l’associazione che si fa carico dei problemi dei randagi. Perchè non cercare di istituire anche a Bitonto una sede della Lega, che favorirebbe la raccolta di fondi durante le manifestazioni e le feste cittadine?Francesco
http://locandadelmalandrino-fra.blogspot.com/
Inserito gio, 23 lug 2009 – 10:21:39
- Cosa si aspetta a reperire luoghi e a creare le strutture idonee? Ad avviare una concreta opera di sterilizzazione? Bisogna agire subito, basta con le parole.rosInserito gio, 23 lug 2009 – 09:46:02
PER SCOPRIRE LA PUGLIA QUI:
http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/13/orrore-a-bitonto-cucciola-bruciata-viva-orrore-perenne-in-tutta-la-puglia/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/02/21/puglia-maglia-nera/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/06/03/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/15/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/21/in-puglia-non-si-fermano-le-barbarie-sugli-animali/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/23/la-padania-19-e-23-luglio-2009/
http://www.chiliamacisegua.org/2009/06/05/manduriasindaco-senza-pudore/

[...] http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/24/bitontotasha-rigetta-ogni-accusa-il-nostro-sforzo-sul-terr... [...]
[...] http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/24/bitontotasha-rigetta-ogni-accusa-il-nostro-sforzo-sul-terr... [...]