Atrocità sui cani, Chiliamacisegua lancia la sua campagna di denuncia via web
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Atrocità sui cani, Chiliamacisegua lancia la sua campagna di denuncia via web

La mail conta una serie infinita di destinatari, da amministratori a organi di stampa locale e non, fino addirittura ad arrivare alla Procura ed alle autorità giudiziarie. La storia è una di quelle che ti fa accaponare la pelle. Due settimane fa una cucciola di cane è stata bruciata viva, nella zona artigianale della città.
“Mercoledì pomeriggio 1 Luglio, tre cuccioli sono stati abbandonati nel mezzo di una discarica di materiali vari. Nella speranza di trovare una sistemazione migliore –considerata la mancanza in loco di strutture che potessero accoglierli (il canile di Bitonto è perennemente saturo!) –abbiamo costruito una cuccia nella campagna adiacente. Ma si vede che il destino almeno per uno di loro era già segnato. Ieri pomeriggio quando ci siamo recate sul posto per accudirli ci siamo trovate di fronte ad uno spettacolo agghiacciante. Era stato bruciato tutto …anche uno di loro …la più timida e paurosa che ha trovato la morte, non sappiamo se intenzionalmente o no, sotto il divano dove l’avevamo trovata la prima volta. Non ho nemmeno le parole per descrivere l’angoscia. Povera piccola. Bruciata viva ! morta in modo atroce senza che nessuno potesse aiutarla! È straziante anche solo ricordare la scena. Le altre due cucciolette per fortuna sono riuscite a scappare. Le abbiamo ritrovate dopo un’ora di ricerca nascoste nell’incavo di un albero… Terrorizzate!”
Il racconto agghiacciante è stato diffuso da Chiliamacisegua, un’associazione di “donne e uomini che – come si legge nel sito internet – vogliono fare la loro parte per rimettere le cose a posto nel mondo degli animali”. I volontari, nella stessa missiva elettronica, spiegano anche che il problema non si riduce a questo singolo episodio, seppure tragico e meritevole della più dura condanna. Molti sarebbero – a dire dei responsabili della organizzazione – i problemi in cui si incorrerebbero quando si vuole soccorrere un cane ammalato o trovato ferito, ancor peggio se tutto accade nel weekend. “Purtroppo questo non è un caso isolato, ma la norma - si legge nella mail – E chissà quanti ne muoiono senza che si sappia della loro esistenza !! Infatti ogni volta che qualsiasi cittadino di Bitonto trovi dei cuccioli abbandonati si sente rispondere dalla Polizia municipale o dal centro Tasha che gestisce il canile, di riportarli dove li si è trovati- perché loro non hanno posto- ovvero per la strada, accanto ai bidoni, nelle campagne sperdute, o nelle discariche come è avvenuto per i cuccioli in questione”.
L’attacco della associazione è sferzante: “Tutto ciò è estremamente vergognoso. Ed è una storia che va avanti da anni e di cui, se necessario, possono dare testimonianza tanti miei concittadini! Se il problema è che il canile è saturo ( già da Settembre dell’anno scorso era previsto un ampliamento che non è stato ancora iniziato), allora il Comune dovrebbe trovare una soluzione alternativa (che non vuol dire trasferire i cani in canili di altri paesi), predisponendo in loco rifugi o altre stutture che consentano di tamponare le situazioni di emergenza. È il caso di chiarire una volta per tutte di chi siano responsabilità e oneri. I cittadini devono sapere dove andare e a chi rivolgersi quando trovano cani feriti o cuccioli abbandonati ed evitare così di essere impotenti spettatori di questa squallida realtà. Non si tratta di sottrarre il monopolio gestionale del canile al centro Tasha – non ci interessa – , o di entrare in inutili ed infruttuose rivalità …ma di trovare una soluzione concreta ad un problema reale”.
L’appello di Chiliamacisegua ha trovato in queste settimane il consenso di moltissimi cittadini che, in diverse forme, hanno fatto girare la denuncia sul web. Ieri sulla questione è intervenuto persino il presidente della commissione speciale sul randagismo e vice capogruppo Udc alla Regione Puglia, Carlo Laurora, che con parole durissime ha commentato la vicenda: “desidero condividere lo sdegno espresso e avvertito da chi ha inteso gentilmente segnalarmi tali accadimenti. Chi si comporta in tale maniera non e’ classificabile come persona civile, ma barbara oltre che malata“.
Quella del responsabile politico è “una condanna nei confronti di simili atti barbari e virulenti”.
“La commissione d’indagine sul randagismo - avverte il consigliere regionale – è al lavoro su provvedimenti efficaci nei confronti di chi aggredisce, ferisce, abbandona cani o ne provoca la morte e sull’attuazione di espedienti legislativi per eliminare il fenomeno del randagismo e assicurare agli animali un’esistenza serena presso strutture adeguate”.
Marica Buquicchio BitontoTV Staff
Commenti
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a te che hai fatto tutto questo RICORDA CHE MORIRAI E SOFFRIRAI
MILLE VOLTE PIù DEL CANE CHE HAI UCCISO E SPERO CHE IO NON TI TROVI MAI ALTRIMENTI PREGHERAI DI MORIRE
nico
Inserito ven, 24 lug 2009 – 01:16:25